Le regole della ricerca della verità

bocca_veritàil Timone N.143 (maggio 2015), pp. 30-31

Per riuscire a trovare la verità il più possibile sono di grande aiuto alcune utili regole. Ecco di seguito sei preziosissime direttive da seguire

di Giacomo Samek Lodovici

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La frontiera sbagliata

eutanasiaLa Croce quotidiano

venerdì 5 giugno 2015

A leggere certa “letteratura scientifica” si vede chiaramente che non esistono centri di ricerca indipendenti da pressioni economiche

di Giuseppe Brienza

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Mistero buffo (quelli che pretendono di governare il mondo…)

JovannottiLibero, 7 giugno 2015

di Antonio Socci

Cosa si sarebbe detto se Orietta Berti fosse stata chiamata alla Trilateral per discutere con Rockefeller sul futuro del pianeta (ovviamente al di sopra dei governi come si fa in questi Club d’elite)? E come vedreste la convocazione di Pupo al Bildeberg per decidere le sorti del mondo, sempre con buona pace dei popoli e pure degli stati ormai spregiati come enti inutili?

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Le grandi idee politiche sono sostenute da grandi princìpi religiosi (*)

religione e politicaCultura&Identità, rivista di studi conservatori Anno VII n.8 – 7 giugno 2015

 di Dale Ahlquist

Dale Ahlquist è presidente e cofondatore dell’American Chesterton Society, con sede a Minneapolis (Minnesota). Scrittore, opinionista e attivo nel campo della formazione, come Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) si è convertito al cattolicesimo in età adulta. A Chesterton Ahlquist ha dedicato molti volumi; sul creatore di Padre Brown ha incentrato la serie televisiva che conduce, intitolata G. K. Chesterton: Apostle of the Common Sense, tuttora in programmazione sull’emittente EBTN. E del tutto naturale, quindi, che del principe del paradosso”, come fu definito Chesterton, Ahlquist adotti anche lo stile spiazzante.

Proprio perché Ahlquist spinge sul pedale del paradosso, il lettore italiano che vive in una società un tempo cattolica, secolarizzata di più e da più tempo di quella americana — sebbene gli sforzi di “europeizzazione” compiuti dal presidente Barack Hussein Obama e dalla sua Amministrazione si strano rivelando molto efficaci — dovrà quindi leggere il testo con beneficio d’inventario e, soprattutto, non scandalizzarsi dell’uso spregiudicato del vocabolo “fanatismo”, che dalle nostre parti è utilizzato come una clava per mettere alla berlina una qualunque idea religiosa che, tanto per parafrasare Richard Weaver (1910-1963). pretende di avere delle conseguenze nella vita sociale.

[Maurizio Brunetti]

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Adozioni per i gay: tutte le trappole della Cirinnà

adozioni gayLa nuova Bussola Quotidiana 8 giugno 2015

di Massimo Introvigne

I sondaggi dimostrano che la grande maggioranza degli italiani – tra il settanta e l’ottanta per cento, a seconda di chi è il sondaggista e come si pone la domanda – è contraria alle adozioni da parte di coppie omosessuali. Il presidente Renzi e la senatrice Cirinnà – cui qualche volta fanno eco esponenti, evidentemente male informati, dell’opposizione politica e dello stesso clero cattolico – affermano di avere ben presente questa opposizione degli italiani alle adozioni omosessuali.

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Romano

“cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi”

[Didaché IV, 2; CN ed., Roma 1978, pag. 32].

san_Romano

di Rino Cammilleri

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Il canto che guarisce

musiciComunità Ambrosiana 30 maggio 2015

Stefano Chiappalone

Ma il canto! era il canto che mi andava al cuore…” (JRRT)

Nel breve discorso rivolto agli organizzatori del Concerto dei poveri per i poveri – idealmente collegato all’apertura della Cappella Sistina per 150 clochard, avvenuta a marzo – lo scorso 14 maggio, Papa Francesco condensava in poche righe la funzione guaritrice della bellezza.

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Pio IX e Garcia Moreno. Il papa “scomodo” e il presidente cattolico (di A. Socci e R. Cammilleri)

animalfarm[per leggere o scaricare il vol. clic sulla foto]

Queste pagine di Antonio Socci e Rino Cammilleri, apparentemente slegate, ma in realtà profondamente unitarie vogliono essere un contributo alla demolizione di errori storici e intellettuali, dei quali è indispensabile liberarsi, non solo per la ricostruzione di una sana agiografia ecclesiastica e civile ma anche per svestire dai troppi veli di una storiografia settaria e interessata, per tanto tempo impostasi al pubblico più o meno colto, la realtà dei fatti e propiziare così la rinascita di un laicato integralmente cattolico che sappia rispondere alle sfide del nostro tempo e preparare «una società a misura d’uomo e secondo i piani di Dio», per costruire la quale occorre liberarsi da incrostazioni, equivoci e maliziosi errori anche storici.

Chi non c’è al nuovo Family day contro gender e nozze gay

family dayIl Foglio giovedì 4 giugno 2015

Manifestazione a Roma il 20 giugno, nonostante Galatino

Nicoletta Tiliacos

Roma. Otto anni dopo il “Family day” che seppellì i Di.co., la legge sui diritti dei conviventi proposta dal governo Prodi, il 20 giugno prossimo è stata indetta a Roma una manifestazione “per promuovere il diritto del bambino a crescere con mamma e papa”, per “difendere la famiglia naturale dall’assalto a cui è costantemente sottoposta da questo Parlamento” e per contrastare la teoria del gender “che sta avanzando e in maniera sempre più preoccupante nelle scuole”.

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L’indifferenza di fronte al gender. Una grave omissione

Tony AnatrellaLa Roccia n.3 maggio-Giugno 2015

Lo incontriamo a Milano, dove è venuto per presentare il suo ultimo libro tradotto nella nostra lingua (Il Regno di Narciso. Una società a rischio di fronte alla differenza sessuale negata, San Paolo, 2014), in un incontro organizzato da Alleanza Cattolica e da Obiettivo-Chaire nella sala del Centro Culturale di Milano. Tony Anatrella è sacerdote e psicanalista e vive a Parigi, dove insegna alla Libera Facoltà di filosofia e al Collège des Bernardins. Consultore del Pontificio consiglio per la famiglia e del Pontificio consiglio per la salute, ha scritto diverse opere tradotte in molte lingue, in particolare dedicate al gender e alle conseguenze provocate sulla società dalla diffusione di questa ideologia.

a cura di Roberta Romanello

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