Risparmiare. Ma per chi?

risparmioIl Secolo d’Italia 15 novembre 1983

 di Marzio Narici

IL RISPARMIO non è più di moda. E non lo è -come ha rilevato anche larga parte della stampa in questi giorni — perché da alcuni lustri lo Stato, mentre da un lato è impegnato a penalizzare con ogni sorta di tasse e gabelle i citta­dini propensi a risparmiare una sia pur modesta parte delie loro entrate, dall’altro fornisce un cattivo esempio, spendendo assai più di quanto incassa e facendo ricadere sull’intera collettività di lavoratori e pensionati il peso di questa scriteriata politica di spesa pubblica.

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Dati ambigui e prove certe

Aspenia Rivista di Aspen Istitute Italia n.38-2007

Il rapporto prodotto dal panel sul cambiamento climatico dell’ ONU presenta serie lacune, di sostanza e di metodo. E riflette i rischi di un approccio basato su idee preconcette: dati ambigui sono interpretati come prove certe. Ne possono derivare politiche che si concentrano sui mutamenti climatici a scapito di altre emergenze globali, dall’AIDS alla povertà.

di Emilio Gerelli

(professore emerito all’Università di Pavia e membro dell’Accademia dei Lincei)

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Memorie dall’inferno bianco

Salamov_coverIl Giornale 25 febbraio 1995

Pubblicati in Italia i «Racconti di Kolyma» dove lo scrittore descrive i suoi diciassette anni di lavori forzati

Salamov e la sua tragica odissea dal gulag al manicomio

di Cristina Bongiorno

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I Marines in Algeri

Us marinesArticolo pubblicato su Avvenire

13 maggio 2003-07-21

di Maurizio Blondet

Quando Gioacchino Rossini compose “L’italiana in Algeri” (rappresentata a Venezia nel 1813 raccontò in chiave comico-sentimentale una tragedia plurisecolare. Il bey di Algeri , coi suoi pirati, rapiva ogni anno centinaia di italiane e italiani. Marinai, viaggiatori sulle navi europee, abitanti delle coste di Malta, Sicilia e Sardegna. E Algeri (che contava 50 mila abitanti) era soltanto la maggiore città dei pirati. In realtà, tutta la Costa di Barberìa, i 1.600 chilometri da Gibilterra alla Sirte in Libia, pullulava di pirati. Formalmente governatori provinciali dell’impero Ottomano, ma in realtà indipendenti, i bey di Algeri, Tripoli e Tunisi avevano creato una vera economia della corsa.

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Così la Polonia cristiana fermò Lenin

poloniaIl Secolo d’Italia Domenica 13 agosto 1995

Giovanni Cantoni

L’IMPERO socialcomunista è in via di liquidazione dal punto di vista statuale e di consistente trasformazione da quello culturale; di questa liquidazione anche l’opinione meno sensibile ai valori religiosi è disponibile ad attribuire parte del merito alla nazione polacca e al «Papa polacco», il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, cioè a considerarla frutto di una lenta ma inesorabile erosione del sia pur minimo consenso sociale del regime instaurato in questo paese all’ombra dell’Armata Rossa nel 1945, un’erosione accompagnata dalla conservazione e dall’alimentazione del corpo sociale con valori naturali e cristiani.

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L’embrione umano e il frigorifero

crioconservazioneL’Osservatore Romano 7 giugno 1995

In merito alla proposta formulata da uno degli operatori della procreazione assistita

Gino Concetti

Dopo l’ondata furiosa per legittimare l’aborto come un diritto civile della donna si sta sempre più prendendo coscienza dell’inviolabilità del diritto alla vita del nascituro. Ora non c’è più nessuno che non si arrenda di fronte al dato scientifico che la vita di un essere umano ha inizio nel momento stesso della fecondazione dell’ovulo. Un rilevante apporto in tal senso è venuto dalla fecondazione in vitro, che ha consentito agli scienziati di verificare tutti i processi della generazione umana.

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McTaggart, un «pirata verde» con stipendio da top manager

David_McTaggart

David McTaggart

Avvenire 12 luglio 1995

False campagne e incassi miliardari: così lavora Greenpeace

di Maurizio Blondet

Guarda chi si rivede: a bordo del gommone che beffa la marina francese a Muroroa c’è David McTaggart, 63 anni, canadese. Riapparso dopo una dubbia eclisse. Era presidente internazionale di Greenpeace fino al 1991, quando dovette dimettersi perché s’era diffusa la cifra esatta dello «stipendio» che s’era attribuito: 562 milioni di lire annue, presi dai fondi dell’organizzazione.

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Verde nazismo magico

HitlerTratto da: I mostri della ragione / 2, Ed Ares 2005

di Rino Cammilleri

 «Chi vuole uccidere il suo nemico, consideri bene se con ciò non lo renda, dentro di sé, eterno».

Friedrich Nietzsche

«Se riusciremo a produrre il nostro capolavoro il Mago Materialista, l’uomo che, non usi, ma veramente adori

ciò che chiama vagamente “forze” mentre nega l’esistenza degli

“spiriti” allora sarà in vista la fine della guerra».

Lettera del diavolo Berlicche al nipote Malacoda. C.S. Lewis

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Nelle Procure il virus della giustizia stalinista

tribunale_popoloIl Giornale 4 giugno 1995

Nicola Matteucci

Chi legge i miei articoli sa benissimo che non amo usare aggettivi forti allo scopo di insultare l’avversario. Ora uso la parola nazista come concetto e potrei benissimo usare anche la parola sovietica, perché questi due totalitarismi hanno avuto la stessa concezione della funzione giudiziaria. Scrivo questo articolo soltanto perché avverto che una parte della magistratura — soprattutto quella inquirente — forse senza esserne consapevole comincia a far propri questa principi dei regimi totalitari.

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Comunismo, 212 milioni di morti

vittime_comunismoIl Giornale 18 marzo 1995

Tanti sono gli uomini massacrati in nome di un’ideologia sconfitta dalla storia

Oggi le vittime della follia rossa verranno ricordate a Milano in un convegno organizzato da Alleanza cattolica. Russia, Cina e Cambogia: un eccidio senza fine

Luciano Gulli

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