{"id":99,"date":"2004-11-11T11:44:34","date_gmt":"2004-11-11T10:44:34","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-05-19T19:56:35","modified_gmt":"2024-05-19T17:56:35","slug":"lislam-radicale-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/lislam-radicale-in-italia\/","title":{"rendered":"L&#8217;islam radicale in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32683 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Allam_cover.jpg\" alt=\"\" width=\"124\" height=\"192\" \/><strong>Abstract: <\/strong><em>l&#8217;islam radicale in Italia in una inquietante mappa tracciata dal giornalista egiziano Magdi Allam che in un libro\u00a0 ha\u00a0 descritto come si sia costituita nella nostra Penisola una rete che fa capo alle grandi centrali del fondamentalismo internazionale. Una presenza ingombrante, quest&#8217;ultima che preclude lo sviluppo di un islam non fondamentalista. Come scrive Allam, \u00abnessuno nasconde pi\u00f9 n\u00e9 smentisce il fatto che in Italia risiedano centinaia, forse migliaia, di mujahidin addestrati alle armi in Bosnia, Afghanistan e in altre terre di jihad\u00bb (p. 159),<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Articolo pubblicato<\/span> su <a href=\"https:\/\/alleanzacattolica.org\/indici-cristianita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cristianit\u00e0<\/strong> <\/a><span style=\"color: #000000;\">N. 316 marzo-aprile 2003<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00abBin Laden in Italia. Viaggio nell\u2019islam radicale\u00bb<\/strong><\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Allam disegna una mappa inquietante del fondamentalismo islamico in Italia. Per intendere tuttavia la portata della sua opera &#8211; che \u00e8 molto di pi\u00f9 di un semplice reportage giornalistico, pur avendone formalmente le caratteristiche e constando in gran parte d\u2019interviste &#8211; \u00e8 necessario premettere alcune nozioni in tema di fondamentalismo islamico.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Bin Laden in Italia. Viaggio nell\u2019islam radicale<\/em> di Magdi Allam (1) \u00e8 un libro che, senza facili giochi di parole, pu\u00f2 essere definito \u00abesplosivo\u00bb. L\u2019autore &#8211; nato al Cairo, in Egitto, nel 1952 &#8211; si \u00e8 laureato in sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, con cui tuttora collabora tenendo un seminario sul tema <em>Societ\u00e0 e cultura nell\u2019islam <\/em>e alternando tale attivit\u00e0 accademica a quella di inviato del quotidiano <em>la Repubblic<\/em>a.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Autore, quindi, poco sospettabile di preconcetti anti-islamici- e anzi pronto a denunciare tutto quanto, nelle analisi giornalistiche e scientifiche successive all\u201911 settembre 2001, gli appare come pregiudizio anti-islamico -, Allam disegna una mappa inquietante del fondamentalismo islamico in Italia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-55447 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/islam_europa-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"357\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/islam_europa-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/islam_europa.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 357px) 100vw, 357px\" \/>Per intendere tuttavia la portata della sua opera &#8211; che \u00e8 molto di pi\u00f9 di un semplice <em>reportage<\/em> giornalistico, pur avendone formalmente le caratteristiche e constando in gran parte d\u2019interviste &#8211; \u00e8 necessario premettere alcune nozioni in tema di fondamentalismo islamico, nozioni &#8211; preciso &#8211; che riassumo secondo uno schema che \u00e8 mio e non di Allam (2).<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Premessa:\u00a0<\/strong><strong>che cos\u2019\u00e8 il fondamentalismo islamico<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cos\u2019\u00e8 il fondamentalismo islamico? Com\u2019\u00e8 noto, la categoria di \u00abfondamentalismo\u00bb nasce con riferimento al mondo protestante cristiano e solo per analogia \u00e8 in seguito estesa ad altri ambiti (3). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Alcune comuni definizioni del \u00abfondamentalismo\u00bb in genere &#8211; per esempio: \u00abil fondamentalismo crede che una Scrittura sacra sia infallibile e non abbia bisogno d\u2019interpretazioni\u00bb; oppure: \u00abil fondamentalismo nega che sia possibile una chiara distinzione fra sfera politica e sfera religiosa\u00bb &#8211; sono poco utili per identificare uno specifico gruppo all\u2019interno dell\u2019islam, perch\u00e9 si applicano piuttosto all\u2019islam in generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se adottiamo queste definizioni, dobbiamo concludere che tutti i musulmani sono fondamentalisti, con l\u2019eccezione di pochi modernisti. Possiamo invece dare una definizione abbastanza precisa di fondamentalismo islamico, se &#8211; come fanno molti specialisti, certo non tutti &#8211; ci riferiamo a uno specifico<em> movimento <\/em>nato fra la prima e la seconda guerra mondiale, nel 1928 in Egitto, data della fondazione dei Fratelli Musulmani da parte di Hassan al-Banna (1906-1949) e nel 1941 nel subcontinente indiano, dove Maulana Sayyid Abul Al\u2019a Maududi (1903-1979) costituisce la Jama\u2019at at-i Islami<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-55796 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/islam_donne_burka_Afghanistan-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"199\" \/>A sua volta, il fondamentalismo novecentesco affonda le sue radici nel movimento \u00absalafita\u00bb &#8211; da <em>sala<\/em>f, i \u00abpii antenati\u00bb cui si deve ritornare &#8211; del secolo XIX, che mirava a risollevare l\u2019islam dallo stato di decadenza in cui era caduto. In realt\u00e0, a questo risveglio salafita, guidato da figure come Djamal el-Din Afghani (1839-1897) e Muhammad Abduh (1849-1905), si alimentano nel secolo XX filoni diversi, in parte effettivamente fondamentalisti &#8211; che leggono la Salafiyya ottocentesca attraverso gli occhiali del suo esponente tardo Rashid Rida (1865-1935), una figura fondamentale che ne rappresenta, secondo Fran\u00e7ois Burgat, <em>\u00abla transizione verso le concezioni dei Fratelli Musulmani\u00bb <\/em>(4) -, in parte di diversa natura. Il movimento fondamentalista si pone tre obiettivi in sequenza, sia in quanto la relativa elaborazione dottrinale \u00e8 graduale, sia in quanto si propone di raggiungerli in una sequenza cronologica e non contemporaneamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si tratta: dell\u2019applicazione della legge islamica, <em>shari\u2019a<\/em>, in ogni comunit\u00e0 islamica; dell\u2019unificazione dei paesi a maggioranza islamica in un\u2019unica realt\u00e0 politico-religiosa nuovamente guidata da un califfo; e della ripresa da parte del califfato restaurato del sogno originario di un\u2019islamizzazione del mondo intero. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-54692 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Islam_Egitto_donne-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Islam_Egitto_donne-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Islam_Egitto_donne.jpg 690w\" sizes=\"auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/>Con diverse accentuazioni, questi tre obiettivi definiscono il movimento fondamentalista all\u2019interno dell\u2019islam. Gli osservatori esterni aggiungono spesso una quarta caratteristica: il fondamentalismo \u00e8 un movimento di carattere <em>populist<\/em>a, che diffida delle autorit\u00e0 costituite nei paesi islamici, colpevoli di non applicare integralmente la <em>shari\u2019<\/em>a; teorizza la possibilit\u00e0 di rovesciarle con la forza, spesso in chiave apocalittica e millenarista; e non ha simpatia neppure per gli <em>ulama <\/em>e gli altri \u00abprofessionisti del sacro\u00bb, che considera infeudati all\u2019autorit\u00e0 costituita. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019ultima \u00e8 anche ritenuta responsabile delle ingiustizie sociali diffuse nei paesi a maggioranza islamica e presentate come in contrasto con il carattere ugualitario del Corano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non tutti i musulmani sono fondamentalisti. Nel mondo islamico- per esprimersi sempre in modo assai schematico e forzatamente riduttivo- quattro correnti sono diverse dal fondamentalismo e talora sue avversarie: i nazionalisti, che propugnano all\u2019interno del mondo islamico Stati-nazione, di fatto distanti dal sogno del califfato; i conservatori, spesso d\u2019accordo con i fondamentalisti sulla <em>shari\u2019<\/em>a, ma da loro distinti per il ripudio del populismo e il grande rispetto che portano alle autorit\u00e0 costituite, sulla base del principio che molti mali sono tollerabili per evitare il male pi\u00f9 grande, che \u00e8 la guerra civile fra musulmani; i modernisti, che propongono l\u2019adozione di modelli occidentali e che solo in alcuni paesi hanno davvero un qualche seguito (5), mentre altrove rappresentano sostanzialmente s\u00e9 stessi; e <em>alcune<\/em> delle espressioni politiche del complesso mondo del sufismo, talora definito \u00abmistica islamica\u00bb: \u00abalcune\u00bb, perch\u00e9 non mancano sufi che sono fondamentalisti come nel caso del dirigente marocchino Abd as-Salam Yassin, e fondamentalisti che sono sufi, come lo stesso fondatore dei Fratelli Musulmani, al-Banna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Di rilievo per intendere il testo di Allam \u00e8 la distinzione fra fondamentalisti e conservatori: nonostante il comune riferimento alla <em>shari\u2019<\/em>a, per esempio, i wahabiti &#8211; cio\u00e8 i seguaci del movimento conservatore fondato in Arabia Saudita nel secolo XVIII da Muhammad Ibn Abdul Wahab (1703-1792) e strettamente legato alla casa regnante saudita &#8211; non sono certamente populisti e rappresentano un tipico esempio di movimento che deve essere definito conservatore e non fondamentalista. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 semmai il linguaggio politico dell\u2019Unione Sovietica e dei governi emersi dalla dissoluzione dell\u2019impero sovietico che, sul punto, crea qualche confusione denominando \u00abwahabiti\u00bb tutti i movimenti islamici militanti presenti nell\u2019area, siano essi conservatori o fondamentalisti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">All\u2019interno del fondamentalismo propriamente detto si determinano- a partire da divisioni nate fra i Fratelli Musulmani egiziani dopo la morte del loro dirigente Sayyid Qutb (1906-1966) ( 6 ) &#8211; due linee. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-52521 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ali_Erbas_Turchia_islam_imam-300x150.png\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ali_Erbas_Turchia_islam_imam-300x150.png 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Ali_Erbas_Turchia_islam_imam.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/>La prima &#8211; che costituir\u00e0 la posizione dei Fratelli Musulmani in Egitto dopo che Qutb sar\u00e0 stato giustiziato nel 1966 ( 7 ) &#8211; prospetta un passo indietro rispetto alla lotta armata &#8211; tentata e sostanzialmente fallita all\u2019epoca di Qutb &#8211; per l\u2019instaurazione di una societ\u00e0 fondata sulla <em>shari\u2019<\/em>a, e una lunga marcia che islamizzi pazientemente la societ\u00e0 attraverso il risveglio religioso e la creazione d\u2019istituzioni islamiche in ambito culturale, educativo ed economico. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 la linea che il sociologo italiano Renzo Guolo chiama <em>\u00abneo-tradizionalista\u00bb<\/em> (8), o di <em>\u00abislamizzazione dal basso\u00bb <\/em>(9), distinguendola dalla posizione fondamentalista <em>\u00abradicale\u00bb<\/em> (10) che propugna invece la <em>\u00abislamizzazione dall\u2019alto\u00bb <\/em>(11) attraverso la lotta armata e il colpo di Stato.<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<h4><strong>Il fondamentalismo islamico in Italia<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<span style=\"color: #000000;\">\u2019emigrazione e la presenza islamica in Italia ( 12 ) si presentano, evidentemente, all\u2019interno di questo quadro di fondo. Allam non si occupa nell\u2019opera delle componenti sufi &#8211; pure non irrilevanti nel panorama italiano &#8211; n\u00e9 della propaganda svolta in Italia da organizzazioni nazionaliste; accenna alla componente modernista, che vivrebbe nella \u00ab[&#8230;] <em>maggioranza silenziosa dei musulmani in Italia che sono sostanzialmente laici, che non frequentano abitualmente le mosche<\/em>e\u00bb (p. 172) n\u00e9 aderiscono ad alcuna delle associazioni islamiche esistenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La sua indagine si concentra sul fondamentalismo. I testimoni non fondamentalisti oggetto delle interviste sono sentiti pi\u00f9 come \u00abpersone informate sui fatti\u00bb in tema di fondamentalismo che non come rappresentanti di realt\u00e0 diverse che ad Allam interessi presentare: \u00e8 il caso di Hamza Massimiliano Boccolini, presidente dell\u2019Associazione Islamica Zayd ibn Thabit e della moschea di Piazza del Mercato a Napoli, dirigente della sezione italiana della Lega Musulmana Mondiale &#8211; che fa capo a Roma all\u2019ex ambasciatore italiano nel Regno dell\u2019Arabia Saudita, convertito all\u2019islam, Mario Scialoja ed \u00e8 un\u2019associazione di tipo conservatore, strettamente controllata dal governo saudita &#8211; e di Abdul Hadi Massimo Palazzi, dell\u2019Associazione Musulmani Italiani, la cui posizione filo-occidentale e anche esplicitamente filo-israeliana ne fa un<em> unicum <\/em>nel panorama dell\u2019islam italiano, se non europeo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-52240 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/islam_Afghanistan_talebani-2.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"225\" \/>La ricerca di Allam si apre con un\u2019intervista a Hamza Roberto Piccardo, segretario nazionale dell\u2019<\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=3418\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>UCOII<\/strong> <\/a><\/span>, <span style=\"color: #000000;\">l\u2019Unione delle Comunit\u00e0 ed Organizzazioni Islamiche in Italia, la pi\u00f9 rappresentativa delle associazioni islamiche in Italia, per quanto all\u2019interno di un quadro dove, come si \u00e8 accennato, la grande maggioranza dei musulmani non aderisce ad alcuna associazione. A Piccardo, Allam attribuisce fra l\u2019altro <em>\u00abun buon rapporto\u00bb <\/em>(p. 31) con l\u2019ex ministro dell\u2019Interno Claudio Scajola: secondo l\u2019autore <em>\u00abi due si conoscono da anni\u00bb (ibide<\/em>m), sono quasi vicini di casa a Imperia, e \u00ab[&#8230;] <em>quando Scajola era sindaco di Imperia <\/em>[&#8230;] <em>and\u00f2 a inaugurare una moschea cittadina presieduta da Piccardo\u00bb (ibide<\/em>m).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019UCOII non ha rapporti formali di affiliazione con i Fratelli Musulmani &lt;..Integralismo islamico storia del fondamentalismo islamico 2 -Fratelli musulmani -.doc&gt;, ma di fatto &#8211; senza che nessuno lo neghi &#8211; \u00e8 dominata da questa associazione, che rappresenta &#8211; per usare un\u2019espressione che non \u00e8 utilizzata da Allam &#8211; l\u2019ala \u00abneo-tradizionalista\u00bb del fondamentalismo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Piccardo ricorda i suoi scontri con l\u2019ala radicale, che lo avrebbe preso di mira anche con minacce alla sua incolumit\u00e0 fisica, soprattutto dopo una sua affermazione secondo cui il divieto di costruire chiese cristiane in Arabia Saudita dovrebbe essere limitato alla Mecca e a Medina, ma non esteso &#8211; com\u2019\u00e8 oggi &#8211; all\u2019intero territorio saudita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44940 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Islam_-Italia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Islam_-Italia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Islam_-Italia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Islam_-Italia-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Islam_-Italia.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 332px) 100vw, 332px\" \/>Piccardo &#8211; afferma Allam &#8211; \u00ab[&#8230;] <em>\u00e8 preso tra due fuochi, quello degli islamici ancor pi\u00f9 radicali che condannano l\u2019atteggiamento di moderazione e pragmatismo assunto nei confronti delle istituzioni italiane, e quello dello Stato di diritto e della societ\u00e0 civile italiana i quali criticano la connivenza <\/em>[dell\u2019UCOII]<em> con gruppi che praticano il terrorismo, che aspirano all\u2019eliminazione fisica di Israele, che coltivano il sogno mai sopito della rinascita della Umma, della Nazione islamica, con la riesumazione del califfato, dopo aver combattuto e sconfitto anche con la forza delle armi l\u2019attuale Ordine o, se si preferisce, Disordine internazionale capeggiato dagli Stati Uniti d\u2019America\u00bb <\/em>(p. 30).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una semplice contrapposizione fra i Fratelli Musulmani neo-tra-dizionalisti, quindi fra l\u2019UCOII, da una parte, e i fondamentalisti radicali dall\u2019altra rende ragione per\u00f2 solo in parte delle complessit\u00e0 del fondamentalismo islamico italiano. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Da un canto, a Piccardo &#8211; che pure dell\u2019UCOII \u00e8 segretario nazionale- Allam attribuisce l\u2019aspirazione a liberarsi \u00ab[&#8230;] <em>dalle ipocrisie formali, dall\u2019autoritarismo, dal potere dei clan e dall\u2019isolazionismo che caratterizza l\u2019attuale leadership dell\u2019UCOII\u00bb <\/em>(pp. 31-32). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dall\u2019altro, l\u2019opera riporta in appendice un inquietante sermone pronunciato da Yacine Ahmed Nacer, ex presidente dell\u2019Associazione degli Studenti Islamici dell\u2019Universit\u00e0 di Algeri- condannato a cinque anni in primo grado il 22 marzo 2002 al processo di Napoli contro esponenti del GIA, il Gruppo Islamico Armato algerino -, il 5 ottobre 2001, all\u2019indomani dei fatti dell\u201911 settembre, nella moschea di Corso Lucci a Napoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel sermone &#8211; che Allam definisce senza mezzi termini <em>\u00abl\u2019appello a uccidere dal pulpito della moschea di corso Lucc<\/em>i\u00bb (p. 109) &#8211; il dirigente fondamentalista algerino afferma fra l\u2019altro: <em>\u00abQualcuno potrebbe contestare dicendo: ma come? Uccidi delle persone nell\u2019interesse della gente? S\u00ec, perch\u00e9 no? Questo rientra in ci\u00f2 che ci \u00e8 stato rivelato. E chi ce lo ha rivelato \u00e8 Dio, non un comune mortale\u00bb<\/em> (p. 197). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-53343 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/moschea_minareto_islam.jpg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"245\" \/>La moschea di Corso Lucci a Napoli aderisce all\u2019UCOII. Naturalmente, i dirigenti dell\u2019UCOII possono sempre affermare- e lo fanno ampiamente nell\u2019opera di Allam &#8211; che, cos\u00ec come nell\u2019islam in generale, cos\u00ec nemmeno nell\u2019UCOII, e neppure nella moschea di Corso Lucci a Napoli vi \u00e8 una struttura gerarchica chiara, e Yacine Ahmed Nacer \u00e8 salito sul pulpito il 5 ottobre 2001 pi\u00f9 o meno per caso, in assenza di altre persone che sarebbero state deputate al sermone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Della spiegazione dubita lo stesso Allam, tanto pi\u00f9 che la trascrizione del sermone \u00e8 stata preservata perch\u00e9 registrata da una<em> troupe <\/em>della trasmissione della Radiotelevisione Italiana <em>Sciusci<\/em>\u00e0, curata da Michele Santoro, naturalmente con il pieno consenso dei dirigenti della moschea, consapevoli che attraverso la televisione il sermone avrebbe avuto una risonanza nazionale.<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\n<h4><strong>Il caso Torino<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allam prende quindi in esame i casi di Torino, Milano, Bologna e Napoli, tutti a loro modo caratterizzati da una lotta fra diversi personaggi per accreditarsi di fronte ai<em> media <\/em>come l\u2019unico rappresentante dei musulmani locali, lotta &#8211; secondo l\u2019autore &#8211; cui non sono estranee ragioni d\u2019interesse, legate sia alla raccolta di fondi sia alla lucrosa gestione delle macellerie islamiche, dove i musulmani acquistano carne di cui si garantisce la macellazione<em> halal<\/em>, \u00abpura\u00bb, cio\u00e8 conforme alle prescrizioni della legge islamica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A Torino, l\u2019autore descrive &#8211; fondandosi anche su servizi del cronista locale de <em>la Repubblica <\/em>Alberto Custodero &#8211; il conflitto fra il carismatico<em> imam <\/em>Bouriqui Bouchta- che controlla ormai tre moschee cittadine: Piazza della Repubblica, Via Baretti e Via Saluzzo, e tre macellerie <em>halal <\/em>-, il quale fa riferimento alla galassia del fondamentalismo radicale in Marocco (13), e la moschea della Pace affiliata all\u2019UCOII. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32806 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/no_moschea.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"224\" \/>L<em>\u2019imam <\/em>di quest\u2019ultima, Ahmed Cherkaoui, ha finito per trasferirsi fuori Torino, inseguito da <em>\u00abminacce dirette anche alla sua famiglia\u00bb <\/em>(p. 49), dopo esser stato indicato come ex musulmano minacciato dalla <em>\u00abpunizione di Dio\u00bb <\/em>(p. 190) per il suo presunto moderatismo da due <em>fatw<\/em>a, da due \u00absentenze\u00bb, la prima dello stesso Bouchta del novembre 1998, affissa sui muri del quartiere torinese di Porta Palazzo e di cui nell\u2019opera \u00e8 riportato in appendice il testo (pp. 187-190), e la seconda diffusa come volantino datato 10 giugno 2002 \u00ab[&#8230;] <em>da due &#8220;alleati&#8221; di Bouchta, Moustapha Qobba e Mohamed Lamsuni\u00bb <\/em>(pp. 49-50).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Abdelaziz Khonati presiede ora a Torino la moschea della Pace e continua a incarnare le ragioni neo-tradizionaliste dell\u2019UCOII nel conflitto inter-fondamentalista con il radicale Bouchta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019ultimo definisce <em>\u00ab&#8221;la guida spirituale&#8221; dei musulmani di Torino\u00bb <\/em>(p. 47) il predicatore egiziano Mohamed Ebid Abdel Aal, detto Abou-falah, ripetutamente ospite di Bouchta a Torino e <em>\u00abricercato in Egitto per le stragi del 1997 a Luxor (58 morti) e all\u2019Hotel Europa del Cairo\u00bb (ibide<\/em>m). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Bouchta, nella sostanza, non nega che nelle sue moschee torinesi siano stati reclutati militanti per il <em>jihad <\/em>in Bosnia, Afghanistan e Cecenia. Infatti, il reclutamento \u00e8 avvenuto per conto dell\u2019organizzazione terroristica di Osama bin Laden, al-Qa\u2019ida.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> A Guantanamo gli Stati Uniti d\u2019America mantengono in detenzione due \u00abtorinesi\u00bb, fra cui il marocchino Mohamed Aouzar che \u00ab[&#8230;] <em>era stato arruolato proprio nella moschea Al Tawhid di Bouchta a Porta Palazzo\u00bb <\/em>(p. 46), \u00ab[&#8230;] <em>dopo aver ascoltato i sermoni dell\u2019imam egiziano Mohamed Ebid Abdel Aal\u00bb (ibide<\/em>m).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Bouchta afferma per\u00f2 che <em>\u00abOsama bin Laden \u00e8 innocente\u00bb <\/em>(p. 40) per gli attentati dell\u201911 settembre. Diversa \u00e8 la posizione di due personaggi che vivono a Torino e si sono resi noti grazie a ripetute apparizioni sulle televisioni nazionali, Umm Yahya Aisha Barbara Farina e il marito Abdul Qadir FadlAllah Mamour, gi\u00e0 <em>imam <\/em>della moschea di Carmagnola, in provincia di Torino, ora chiusa, e indagato per una serie di attivit\u00e0 economiche che sarebbero andate a beneficio di al-Qa\u2019ida.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32788 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/velo_islam.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"237\" \/>Barbara si presenta come convinta propagandista del velo e della poligamia, bench\u00e9 &#8211; spiega Allam &#8211; la sua convivenza poligamica con il marito e la prima moglie di quest\u2019ultimo, Patrizia Venturella, sia durata solo sei mesi, dopo di che- nel 1996 &#8211; Patrizia \u00ab[&#8230;] <em>ha abbandonato il marito e ottenuto il divorzio\u00bb <\/em>(p. 57). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Barbara e Abdul-Qadir sono di fatto &#8211; se non, forse, di diritto &#8211; <em>\u00abgli ambasciatori di Osama bin Laden e dei Taliban afghani in Italia\u00bb <\/em>(p. 55). \u00c8 difficile valutare di quale seguito godano esattamente a Torino e altrove, ma l\u2019ex <em>imam <\/em>di Carmagnola \u00e8 sospettato di essersi trovato al centro di un giro vertiginoso di finanziamenti internazionali, e dichiara di aver partecipato all\u2019invio dall\u2019Italia di<em>\u00abalmeno 2.000 persone\u00bb <\/em>(p. 18) che sono andate ad addestrarsi <em>\u00abnei campi di sheikh Osama, che Dio lo conservi\u00bb (ibide<\/em>m). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Molti &#8211; fra cui lo stesso AbdulQadir &#8211; hanno combattuto in Bosnia, e di questi\u00ab[&#8230;] <em>il 60 per cento \u00e8 tornato in Italia. L\u2019altro 40 per cento \u00e8 andato in Afghanistan, in Cecenia, hanno continuato il loro jihad, alcuni sono andati in Algeria, in Palestina\u00bb<\/em> (p. 21). Certamente, i coniugi Mamour esercitano un\u2019influenza sulla comunit\u00e0 islamica italiana tra-mite la loro rivista <em>Al Mujhahida<\/em>h<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong style=\"color: inherit; font-family: inherit; font-size: 18px;\">Milano, Bologna, Napoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: revert;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32686 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/Islam_Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"207\" \/>Rispetto all\u2019ampia sezione dedicata a Torino, pi\u00f9 scarne sono le informazioni su Milano e sull\u2019ormai famosa moschea di Viale Jenner. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: revert;\">Questa \u00e8 normalmente ascritta al fondamentalismo radicale, dal momento che il suo <\/span><em style=\"font-size: revert;\">ima<\/em><span style=\"font-size: revert;\">m, l\u2019egiziano Al Husseini Ali Erman, <\/span><em style=\"font-size: revert;\">alias<\/em><span style=\"font-size: revert;\"> Abu Imad al Masri, \u00e8 esponente di al-Jama\u2019a al-Islamiya, \u00abGruppo Islamico\u00bb, il movimento a suo tempo diretto da Omar Abdel-Rahman, lo \u00absceicco cieco\u00bb incarcerato negli Stati Uniti d\u2019America considerato alleato di bin Laden.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: revert;\">Il Gruppo Islamico rappresenta &#8211; con altre organizzazioni &#8211; la reazione radicale alla svolta neo-tradizionalista dei Fratelli Musulmani egiziani.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: revert;\"> Allam, tuttavia, parla di una certa dialettica all\u2019interno della moschea di Viale Jenner fra l<\/span><em style=\"font-size: revert;\">\u2019ima<\/em><span style=\"font-size: revert;\">m, esponente di un fondamentalismo radicale almeno vicino al terrorismo, e il presidente Abdelhamid Shaari, cittadino italiano di origine libica, che sarebbe su posizioni meno oltranziste. Invitato a cena da Shaari, l\u2019autore si \u00e8 peraltro trovato di fronte anche all\u2019algerino Djamel Lounici,<\/span><em style=\"font-size: revert;\"> \u00abcondannato in primo grado a otto anni nel processo <\/em><span style=\"font-size: revert;\">[di Napoli]<\/span><em style=\"font-size: revert;\"> contro il GIA\u00bb <\/em><span style=\"font-size: revert;\">(p. 72), che si professa innocente.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: revert;\">Meno presente sembra peraltro a Milano &#8211; almeno a stare all\u2019inchiesta di Allam &#8211; l\u2019aspetto della lotta intestina fra fondamentalisti neo-tradizionalisti e radicali, che sarebbe invece virulenta a Bologna, dove al presidente della moschea Al Nur di Via Massarenti, aderente all\u2019UCOII, Radwan al Tungi, si contrappone, talora anche con la violenza, un gruppo di giovani tunisini &#8211; alcuni dei quali sembrerebbero legati anche alla criminalit\u00e0 organizzata- guidati da Mohammad Sultan,<\/span><em style=\"font-size: revert;\"> alias <\/em><span style=\"font-size: revert;\">Hammadi, e che sarebbero in contatto con Abu Qatada, ideologo radicale gi\u00e0 residente a Londra, oggi latitante e indicato come il principale\u00abambasciatore\u00bb di Osama bin Laden in Europa.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: revert; color: #000000;\">Non molto diversa \u00e8 la situazione a Napoli, dove tuttavia le affiliazioni istituzionali sono altre (14). Il bersaglio del fondamentalismo radicale non \u00e8 una moschea neo-tradizionalista dell\u2019UCOII, ma una di orientamento conservatore legata al wahabismo saudita, quella di Piazza del Mercato, i cui oppositori radicali trovano, come si \u00e8 visto, un pulpito all\u2019interno della moschea di Corso Lucci, che \u00e8 affiliata all\u2019UCOII.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: revert; color: #000000;\">Qui il nome che circola \u00e8 quello della pi\u00f9 antica fra le organizzazioni nate in Egitto che si separano dai Fratelli Musulmani contestandone, da una prospettiva radicale, la svolta neo-tradizionalista: Takfir wal Hijra, \u00abAnatema ed Esodo\u00bb, fondata nel 1971 da Shuqri Mustaf\u00e0 (1942-1978) e caratterizzata da un millenarismo apocalittico e messianico variamente fatto proprio, dopo che Mustaf\u00e0 \u00e8 stato giustiziato nel1978, dalle diverse branche nazionali che ne hanno ripreso il nome e alcune delle idee in numerosi paesi arabi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: revert; color: #000000;\">Pi\u00f9 di una branca nazionale di Takfir wal Hijra \u00e8 considerata integrata in al-Qa\u2019ida, e la presenza di suoi militanti in Italia, a Napoli e altrove, non \u00e8 particolarmente rassicurante.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Le ambiguit\u00e0 del fondamentalismo italiano<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-26768 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Islam_Italia.png\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"226\" \/>Le due ultime interviste, che potrebbero sembrare marginali, si rivelano invece &#8211; lette nel contesto di tutta l\u2019opera &#8211; di effetto piuttosto dirompente. Sia Adel Smith, che dirige a Ofena, in provincia de L\u2019Aquila, un partito politico denominato Unione dei Musulmani d\u2019Italia, sia Palazzi, segretario a Roma dell\u2019Associazione Musulmani Italiani- che ha presentato una delle domande di Intesa al governo italiano- sono regolarmente ridicolizzati, in internet e altrove, come esponenti di associazioni microscopiche che riescono tutt\u2019al pi\u00f9 a ingannare giornalisti confusi dai nomi apparentemente \u00abufficiali\u00bb delle loro organizzazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allam conferma che l\u2019Unione dei Musulmani d\u2019Italia, che vanta cinquemila membri, ne ha pi\u00f9 probabilmente due &#8211; Smith e il fidato Abdul Haqq Massimo Zucchi &#8211; pi\u00f9 <em>\u00abuna decina di simpatizzanti albanesi\u00bb <\/em>(p. 124); sul numero dei seguaci di Palazzi l\u2019autore non s\u2019impegna, ma lascia intendere che neppure loro sono numerosi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Eppure &#8211; ed \u00e8 qui la novit\u00e0 &#8211; Allam non riduce n\u00e9 Smith &#8211; noto per la sua partecipazione il 5 novembre 2001 alla trasmissione televisiva <em>Porta a port<\/em>a, dove defin\u00ec tra l\u2019altro il crocefisso cattolico <em>\u00abun cadavere in miniatura<\/em>\u00bb, e per successive aggressioni televisive alla religione cattolica, una delle quali culminata il 10 gennaio 2003 in uno scontro fisico con militanti del movimento Forza Nuova negli studi di un\u2019emittente privata di Verona &#8211; n\u00e9 Palazzi, come sarebbe stato facile fare, a figure semplicemente folkloristiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019estremismo anticristiano di Smith appare certo perfino bizzarro; ma Piccardo, segretario nazionale dell\u2019UCOII, afferma che <em>\u00abla struttura di riferimento dei militanti islamici radicali <\/em>[in Italia] <em>\u00e8 il partito islamico di Adel Smith, a cui fanno capo Bouchta, gli &#8220;afghani&#8221; <\/em>[cio\u00e8 i musulmani residenti in Italia che si sono addestrati in Afghanistan<em>], i Takfir <\/em>[cio\u00e8 i membri di Takfir wal Hijra], <em>Hizb al Tahrir\u00bb <\/em>(p. 37).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> L\u2019ultima sigla \u00e8 quella del Partito della Liberazione Islamica, gruppo radicale nato all\u2019inizio degli anni 1970 per contrastare la svolta neo-tradizionalista dei Fratelli Musulmani non in Egitto, ma in Giordania, e il cui espo-nente pi\u00f9 in vista \u00e8 oggi Omar Muhammad Bakri, residente a Londra e di cui Allam pubblica un\u2019intervista in appendice all\u2019opera, in cui l\u2019esponente fondamentalista afferma fra l\u2019altro che il buon \u00ab[&#8230;] <em>musulmano debba rifiutare categoricamente tutte le leggi secolari\u00bb <\/em>(p. 198); che va perseguita una conquista islamica dell\u2019Europa sia attraverso le conversioni, sia attraverso la demografia &#8211; \u00ab[&#8230;] <em>a ogni generazione noi raddoppiamo e i non musulmani si dimezzano\u00bb (ibide<\/em>m) -; e che \u00ab[&#8230;] <em>l\u2019islam prescrive che chi cambia la propria religione debba essere ucciso. Non \u00e8 possibile concedere la libert\u00e0 a un rinnegato musulmano\u00bb<\/em> (p. 200).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche prendendo buona nota del fatto che, comunque, l<em>\u2019imam <\/em>Bouchta da Torino ha portato un autobus di fedeli \u00ab[&#8230;] <em>a Milano al congresso costituente del Partito dell\u2019Unione dei musulmani d\u2019Italia\u00bb<\/em> (p. 47) di Smith &#8211; pur essendone tornato convinto che <em>\u00abadesso l\u2019idea del partito islamico in Italia non mi convince, \u00e8 ancora troppo presto\u00bb<\/em>(p. 48) -, il lettore che ha qualche dimestichezza con l\u2019UCOII, dove ci si fa normalmente beffe sia di Smith sia dei giornalisti che lo prendono sul serio, si chiede perch\u00e9 mai il suo segretario nazionale Piccardo elevi <em>\u00abil partito islamico di Adel Smith\u00bb <\/em>addirittura a <em>\u00abstruttura di riferimento dei militanti islamici radicali\u00bb <\/em>in Italia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-29875 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/08\/Ucoii.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"257\" \/>Vi \u00e8 qualcosa che non convince: se Smith \u00e8 semplicemente un millantatore senza seguaci, perch\u00e9 Piccardo ne offre un\u2019evidente sopravvalutazione, finendo- o a prima vista cos\u00ec sembrerebbe- per fare il suo gioco?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La seconda delle interviste \u00abanomale\u00bb raccolte da Allam, quella a Palazzi, che sembrerebbe pleonastica &#8211; chi fra i musulmani italiani potrebbe prendere sul serio un musulmano filo-israeliano? -, offre, se letta nel suo contesto, elementi per una possibile risposta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Accostatosi a Palazzi con giustificato scetticismo, Allam si \u00e8 visto, dal colloquio, \u00ab[&#8230;] <em>costretto a una profonda riflessione. Non tanto nel merito, ma sulla forma mentis di Palazzi. Di lui si potr\u00e0 dire tutto, ma non che \u00e8 uno sprovveduto o un cialtrone. Tutt\u2019altro. \u00c8 una persona informata, competente e ha un approccio raziocinante alle questioni di cui si occupa, tipico degli agenti dei Servizi segreti. Non intendo affatto dire che lui lo sia, n\u00e9 credo che lui lo sia. Dico solo che ha un livello di conoscenza e una qualit\u00e0 di analisi propria delle agenzie di spionaggio. Il che lo rende, dal mio punto di vista professionale, un interlocutore altamente interessante e la cui opinione merita la massima attenzione\u00bb <\/em>(p. 142).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Accertato dunque &#8211; al di l\u00e0 delle cautele di rito: dopo tutto, un\u2019opera edita da una grande casa editrice come Mondadori passa normalmente al vaglio di un ufficio legale interno, che non ama ricevere querele &#8211; perch\u00e9 Palazzi &#8211; per quanto esiguo sia il numero di persone che la sua associazione rappresenta &#8211; meriti di essere preso in considerazione, esaminiamo quale sia la sua opinione <em>\u00abaltamente interessante\u00bb<\/em> sul fondamentalismo islamico italiano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Interrogato sul perch\u00e9 si offrano in pasto ai <em>media <\/em>italiani personaggi come Umm Yahya Aisha Barbara Farina &#8211; la moglie, come abbiamo visto, dell\u2019ex <em>imam<\/em> di Carmagnola &#8211; e Smith, Palazzi risponde: \u00ab[&#8230;] <em>penso che ci sia qualcosa di pi\u00f9 grosso sotto tutto questo. Cio\u00e8 che in realt\u00e0 questo disegno di copertura, questo disegno di mandare allo sbaraglio Barbara Farina che porta il <\/em>burqa <em>in Italia, Adel Smith che scrive le lettere al papa, questi elementi tutto sommato con seri problemi psicologici ma comunque non pericolosi, e fare passare loro per il pericolo, significa coprire quelli che invece sono emissari di strutture terroristiche potentissime e che hanno a disposizione grosse coperture\u00bb <\/em>(pp. 140-141). Non mancano i nomi e cognomi: per Palazzi la struttura potente che, mandando allo sbaraglio gli Smith e le Farina cerca di accreditarsi come \u00abmoderata\u00bb, \u00e8 quella ispirata ai Fratelli Musulmani, cio\u00e8 l\u2019UCOII; comunque le due organizzazioni, i Fratelli Musulmani e al-Qa\u2019ida &#8211; sia pure con modalit\u00e0 diverse &#8211; \u00ab[&#8230;] <em>promuovono il terrorismo\u00bb <\/em>(p. 141).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Al di l\u00e0 della fonte, non certo autorevole in quanto rappresentativa &#8211; ma forse, come si \u00e8 visto, bene informata per tutt\u2019altre ragioni &#8211; rappresentata da Palazzi, sembrerebbe di trovarsi di fronte a una tipica strategia rivoluzionaria &#8211; del resto, ci ricorda Allam a proposito di Piccardo, <em>\u00able sue radici affondano nell\u2019ala movimentista di Autonomia Operaia\u00bb <\/em>(p. 33) -, secondo la quale l\u2019estremista crea artificialmente un ultra-estremista alla sua sinistra che gli permette di presentarsi, falsamente, come \u00abmoderato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Peraltro, Piccardo nega di essersi espresso nell\u2019intervista ad Allam esattamente nel modo riportato nel volume, e &#8211; in un testo inviato al sito internet del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni da me diretto &#8211; suggerisce, al contrario, l\u2019ipotesi che la costruzione del personaggio Smith derivi da <em>\u00abun\u2019azione di consolidamento delle retrovie\u00bb <\/em>(15) da parte dei servizi segreti statunitensi, i quali promuoverebbero in Europa musulmani <em>\u00abimprobabili\u00bb <\/em>(16) ma estremisti allo scopo di spaventare la popolazione non musulmana, ingenerando avversione all\u2019islam in genere. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo Piccardo, Smith \u00e8 stato lanciato sulla scena mediatica italiana quando per gli Stati Uniti d\u2019America \u00e8 diventato \u00ab[&#8230;] <em>necessario ingenerare negli europei in generale e negli italiani in particolare un disprezzo, un timore e un odio viscerale nei confronti dei loro vicini musulmani, al punto che ogni azione contro di loro venga poi salutata da una parte cospicua della popolazione come giusta e liberatoria, per non dire sacrosanta e necessaria\u00bb <\/em>( 17 ).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allam, beninteso, non prende posizione e sembra anzi auspicare che le autorit\u00e0 italiane continuino un dialogo con l\u2019UCOII. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Trattandosi per\u00f2 della maggiore organizzazione islamica italiana che tratta con il governo in vista di un\u2019Intesa, anche la semplice ipotesi di un \u00abmoderatismo\u00bb fasullo e costruito ad arte va comunque esaminata con attenzione, certo tenendo conto anche delle precisazioni e delle smentite successivamente offerte dallo stesso Piccardo, cos\u00ec come i sermoni pronunciati in una sua moschea di fronte alle telecamere della <em>RAI <\/em>&#8211; per quanto ci si assicuri che la scelta del predicatore sia avvenuta per una serie di circostanze sfortunate e casuali &#8211; in cui alla domanda <em>\u00abUccidi delle persone nell\u2019interesse della gente?\u00bb<\/em> si risponde con brutale franchezza:<em> \u00abS\u00ec, perch\u00e9 no?<\/em>\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E tutto questo anche a prescindere da altre considerazioni, strettamente giuridiche, che rendono un\u2019Intesa con questa o altre organizzazioni islamiche comunque assai difficile (18).<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Il fondamentalismo islamico e i misteri della Repubblica Italiana<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non meno inquietante \u00e8 un\u2019altra problematica, accennata in una decina di pagine ma tale da gettare una luce insieme illuminante e sinistra sulla storia italiana recente. Si tratta, naturalmente, di spunti non nuovi ma che per la prima volta ci vengono illustrati presentando il punto di vista dei fondamentalisti islamici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abA partire dagli anni Settanta e per circa un ventennio <\/em>&#8211; afferma tranquillamente Allam, come se si trattasse di realt\u00e0 ovvie e scontate &#8211; <em>la politica di <\/em>[Aldo]<em> Moro <\/em>[1916-1978], [Giulio] <em>Andreotti e <\/em>[Bettino] <em>Craxi <\/em>[1934-2000] <em>nei confronti del terrorismo mediorientale <\/em>[&#8230;] <em>si pu\u00f2 riassumere nel detto: &#8220;vivi e lascia vivere&#8221;. Di fatto i nostri 007 concludevano con i potenti <\/em>mukhabara<em>t, i Servizi segreti di sanguinari regimi arabi, degli accordi sottobanco, disdicevoli sul piano etico e politico ma efficaci su quello della sicurezza, salvaguardando grosso modo l\u2019incolumit\u00e0 dell\u2019Italia e degli italiani in cambio di una certa tolleranza dell\u2019attivit\u00e0 logistica dei loro terroristi sul nostro territorio\u00bb <\/em>(p. 164).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora &#8211; secondo Tawfik Ali al Sirri,<em> alias <\/em>Abu Ammar, un dirigente del Gruppo Islamico egiziano arrestato a Londra nell\u2019ottobre del 2001 &#8211; negli anni 1992-1996, all\u2019epoca del<em> jihad <\/em>islamico in Bosnia, <em>\u00abl\u2019Italia era un punto di passaggio privilegiato per la Bosnia. Per gli islamici l\u2019Italia \u00e8 stata per la Bosnia quello che il Pakistan \u00e8 stato per l\u2019Afghanistan. Gli islamici erano sinceramente interessati alla stabilit\u00e0 dell\u2019Italia. Aveva un\u2019importanza strategica. Era un rifugio per gli islamici\u00bb<\/em> (p. 159). Insomma, \u00ab[&#8230;] <em>i Servizi segreti italiani erano attendibili e sinceri\u00bb <\/em>(p. 165)!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma la situazione \u00e8 cambiata. Come scrive Allam, <em>\u00ab\u00e8 finita la tregua tra l\u2019Italia e il movimento integralista islamico\u00bb <\/em>(p. 164), non solo perch\u00e9 il secondo Governo Berlusconi, sostenendo la guerra internazionale dichiarata dagli Stati Uniti d\u2019America al terrorismo, non concede pi\u00f9 alle organizzazioni terroriste islamiche l\u2019uso dell\u2019Italia come base logistica, ma anche perch\u00e9 &#8211; secondo l\u2019autore &#8211; il terrorismo islamico ha subito una <em>\u00abprivatizzazione\u00bb <\/em>(p. 165), non \u00e8 pi\u00f9 guidato da governi ma da un\u2019organizzazione privata come al-Qa\u2019ida che conclude pochi patti e ancor meno ne rispetta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I fondamentalisti islamici, abituati al ragionamento giuridico, sostengono che tra l\u2019Italia e il fondamentalismo ci fosse un <em>Aqd al ama<\/em>n, un vero e proprio contratto, che ora \u00e8 stato violato. <em>\u00abDopo l\u201911 settembre<\/em>&#8211; incalza al Sirri &#8211; <em>l\u2019atteggiamento italiano \u00e8 cambiato, ha adottato la politica americana, contraddicendo le regole della propria sicurezza interna. Il <\/em>Aqd al aman <em>\u00e8 stato violato dall\u2019Italia\u00bb <\/em>(p. 166).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le conseguenze, secondo lo stesso al Sirri, non si faranno attendere:<em> \u00abSe io come musulmano mi sento represso e vedo che l\u2019Italia si allea con gli americani, la considero un nemico dell\u2019islam. In origine l\u2019Italia non era un obiettivo, \u00e8 il suo allineamento con l\u2019America che ha cambiato la situazione. Se l\u2019Italia torner\u00e0 a essere neutrale, la situazione di nuovo cambier\u00e0\u00bb (ibide<\/em>m). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se si tiene conto che, come scrive Allam, <em>\u00abnessuno nasconde pi\u00f9 n\u00e9 smentisce il fatto che in Italia risiedano centinaia, forse migliaia, di mujahidin addestrati alle armi in Bosnia, Afghanistan e in altre terre di jihad\u00bb <\/em>(p. 159), le prospettive non sono rassicuranti. Non sarebbe inoltre inopportuno chiedersi chi ci assicura che il \u00abcontratto\u00bb fra la Repubblica Italiana e il terrorismo islamico sia stato rispettato dalla controparte fin quando \u00e8 stato in vigore, e se la presenza in Italia per decenni di terroristi ospitati e protetti da servizi di sicurezza da loro stessi definiti <em>\u00abattendibili e sinceri\u00bb<\/em> non possa contribuire a gettare qualche luce sui misteri della Prima Repubblica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Di fronte a situazioni cos\u00ec gravi e complesse non vi sono soluzioni <em>ad hora<\/em>s. Allam ipotizza che il presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi, con la sua apprezzata mediazione per la soluzione della questione dei tredici palestinesi rifugiati nella Chiesa della Nativit\u00e0 a Betlemme, possa aver cercato di stipulare una <em>\u00abpolizza di assicurazione\u00bb<\/em> (p. 169) per l\u2019Italia; ma ritiene pure che stavolta potrebbe non funzionare. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lo stesso Allam si lascia tentare, nelle pagine finali dell\u2019opera, da qualche ipotesi di soluzione \u00abbuonista\u00bb &#8211; <em>\u00abuna seria ed efficiente politica di integrazione degli immigrati\u00bb <\/em>(p. 172), \u00ab[&#8230;] <em>favorire l\u2019affermazione di un islam tollerante e moderno, <\/em>[&#8230;] <em>far trionfare la prospettiva di una pacifica convivenza con tutti i musulmani che condividono il comune patrimonio civile e ideale dell\u2019Italia del Terzo millennio che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 multietnica, multiconfessionale e interculturale\u00bb <\/em>(pp. 172-173) &#8211; che rischia di ridursi a un semplice appello ai buoni sentimenti o <em>slogan <\/em>in una situazione che richiede ben altri rimedi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Di fronte al terrorismo, sembra necessaria anzitutto una seria attivit\u00e0 di polizia e di <em>intelligenc<\/em>e. Di fronte al fondamentalismo, \u00e8 certo giusto ricordare che non tutti i musulmani presenti in Italia sono fondamentalisti: lo sono, invece &#8211; in vari stati e gradi di fondamentalismo, che non vanno confusi fra loro &#8211; i dirigenti di molte delle realt\u00e0 associative, grandi e piccole, prese in esame da Allam. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche nei confronti dell\u2019espressione <em>\u00abpi\u00f9 <\/em>[&#8230;] <em>legalitaria\u00bb <\/em>(p. 171) del fondamentalismo, rappresentata dall\u2019UCOII, sarei personalmente pi\u00f9 cauto di Allam, soprattutto quando si tratti di riconoscimenti pubblici o di relazioni con il governo italiano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lo sviluppo di un islam italiano non fondamentalista difficilmente potr\u00e0 passare per associazioni che fanno capo alle grandi centrali del fondamentalismo internazionale, almeno fino a quando non saranno chiarite ambiguit\u00e0 che puntualmente si ripresentano a proposito, per esempio, del terrorismo suicida, sia di Hamas sia dei vari militanti che hanno fatto ricorso a questa tecnica terroristica durante la seconda Guerra del Golfo: potr\u00e0 semmai nascere, in forme nuove e in gran parte da inventare, dall\u2019interno di quella <em>\u00abmaggioranza silenziosa\u00bb<\/em> dei musulmani italiani che, per il momento, non si riconosce in alcuna associazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Pure in disaccordo su alcune conclusioni, penso che si debba riconoscere a Magdi Allam il merito di avere almeno posto diverse questioni delicatissime e a diverso titolo \u00abesplosive\u00bb &#8211; la presenza in Italia di centinaia e forse di migliaia di militanti del fondamentalismo radicale addestrati militarmente, i rapporti complessi e ambigui fra le diverse anime del fondamentalismo islamico italiano, l\u2019esistenza di un \u00abcontratto\u00bb fra passati governi italiani e il terrorismo islamico internazionale e le conseguenze della sua rottura &#8211; che dovrebbero occupare seriamente le riflessioni sul ruolo dell\u2019Italia in un mondo dove, dopo l\u201911 settembre 2001, davvero nulla \u00e8 pi\u00f9 com\u2019era prima.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Note:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(1)<\/strong> Cfr. MAGDI ALLAM, <em>Bin Laden in Italia. <\/em><em>Viaggio nell\u2019islam radical<\/em>e, Mondadori, Milano2002. I riferimenti fra parentesi nel testo rimandano tutti a quest\u2019opera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(2)<\/strong>\u00a0Cfr. i miei <em>Osama Bin Laden. Apocalisse sull\u2019Occident<\/em>e, Elledici. Leumann (Torino) 2001; e <em>Hamas. Fondamentalismo islamico e terrorismo suicida in Palestin<\/em>a, Elledici, Leumann (Torino) 2003.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(3)<\/strong>\u00a0\u00a0Cfr. una visione sintetica, in JEAN-FRAN\u00c7OIS MAYER, <em>I fondamentalism<\/em>i, Elledici, Leumann(Torino) 2001.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong style=\"font-size: revert;\">(4)<\/strong><span style=\"font-size: revert;\">\u00a0\u00a0FRAN\u00c7OIS BURGAT, <\/span><em style=\"font-size: revert;\">Il fondamentalismo islamico. Algeria, Tunisia, Marocco, Libia<\/em><span style=\"font-size: revert;\"> [1988], trad. it., SEI, Torino 1995, p. 27..10<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>(<\/em>5)<\/strong>\u00a0\u00a0Il successo dei modernisti si accompagna quasi sempre alla diffusione in paesi a maggioranza islamica della massoneria \u2014 cui peraltro, a conferma delle ambiguit\u00e0 del movimento salafita ottocentesco, apparteneva anche il riformatore Afghani \u2014, la cui maggiore presenza si riscontra in Turchia e nell\u2019Iran degli anni precedenti la rivoluzione khomeinista. La relazione fra modernismo islamico e massoneria \u2014 talora assunta nelle forme anti-religiose del Grande Oriente di Francia, talora invece letta attraverso occhiali sufi \u2014 \u00e8 per\u00f2 complessa: cfr. THIERRY ZARCONE, <em>Secrets et soci\u00e9t\u00e9s secr\u00e8tes en Islam. Turquie, Iran et Asie centrale, XIX e -XX e si\u00e8cles. Franc-Ma\u00e7onnerie, Carboneria et confr\u00e9ries soufies<\/em>, Arch\u00e8, Milano 2002. Le elezioni del 3 novembre 2002 si sono incaricate di dimostrare che l\u2019adesione al modello modernista non \u00e8 pi\u00f9 maggioritaria neppure nella stessa Turchia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(6)<\/strong>\u00a0Su Qutb e sulla sua ricezione nelle varie branche dei Fratelli Musulmani cfr. WILLIAM E. SHEPARD, <em>Sayyid Qutb and Islamic Activism. A Translation and Critical Analysis of \u00abSocial Justice in Islam\u00bb,<\/em> Brill, Leida 1996; ANDREA PACINI (a cura di), I<em> Fratelli Musulmani e il dibattito sull\u2019Islam politico<\/em>, Edizioni della Fondazione Giovanni Agnelli, Torino 1996. Sui Fratelli Musulmani in genere fondamentale \u00e8 il testo di RICHARD P. MITCHELL, <em>The Society of Muslim Brothers,<\/em> 2 a ed., Oxford University Press, New York 1993.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(7)<\/strong> Sulle posizioni dei Fratelli Musulmani in Egitto dopo Qutb cfr. CARRIE ROSEFSKY WICK-HAM, <em>Mobilizing Islam. Religion, Activism, and Political Change in Egypt,<\/em> Columbia University Press, New York 2002.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(8)<\/strong>\u00a0RENZO GUOLO, <em>Il partito di Dio. L\u2019Islam radicale contro l\u2019Occidente<\/em>, Guerini e Associati, Milano 1994, p. 120.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(9)<\/strong>\u00a0<em>Ibidem.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(10)<\/strong>\u00a0\u00a0<em>Ibidem<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(11)<\/strong>\u00a0\u00a0<em>Ibidem.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(12)<\/strong>\u00a0\u00a0Cfr. una panoramica nell\u2019ampia sezione dedicata all\u2019islam in CESNUR. CENTRO STUDI SULLE NUOVE RELIGIONI, <em>Enciclopedia delle religioni in Italia<\/em>, a cura di Massimo Introvigne, PierLuigi Zoccatelli, Nelly Ippolito Macrina e Ver\u00f3nica Rold\u00e1n, Elledici, Leumann (Torino) 2001; e, di taglio pi\u00f9 giornalistico, ROBERTO GRITTI e M. ALLAM, <em>Islam, Italia: chi sono e cosa pensano i musulmani che vivono tra noi,<\/em> Guerini e Associati, Milano 2001.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(13)<\/strong> Cfr. MOHAMMED TOZY, <em>Monarchie et Islam politique au Maroc<\/em>, Presses de la Fondation Nationale des Sciences Politiques, Parigi1992.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(14)<\/strong> Cfr. una prospettiva diversa sulla situazione napoletana nell\u2019opera del citato esponente della corrente conservatrice legata al Regno dell\u2019Arabia Saudita, HAMZA MASSIMILIANO BOCCOLINI, <em>L\u2019Islam a Napoli: chi sono e cosa fanno i musulmani all\u2019ombra del Vesuvio<\/em>, Intra Moenia, Napoli 2002.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(15)<\/strong> HAMZA ROBERTO PICCARDO, <em>Raglio d\u2019asino non sale in cielo ma vola via etere<\/em>, testo inviato dall\u2019autore al CESNUR, in risposta a un\u2019anticipazione via internet di questo articolo, e a sua volta disponibile sul sito del CESNUR all\u2019indirizzo<\/span> &lt;<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"background-color: #ffffff; color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.cesnur.org\/2003\/%20smith.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.cesnur.org\/2003\/%20smith.htm<\/a><\/span>&gt;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(16)<\/strong> <em>Ibidem.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(17)<\/strong>\u00a0<em>Ibidem.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>(18)<\/strong>\u00a0Cfr. una rassegna dei problemi e un\u2019ampia trattazione di alcuni di essi, in AGOSTINO CILARDO, <em>Il diritto islamico e il sistema giuridico italiano. Le bozze di intesa tra la Repubblica Italiana e le associazioni islamiche<\/em>, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2002. Circa la problematica soggiacente cfr. GIOVANNI CANTONI, <em>Aspetti in ombra della legge sociale dell\u2019islam. Per una critica della \u00abvulgata\u00bb \u00abislamicamente corretta\u00bb,<\/em> con prefazione di Samir Khalil Samir S.J., Centro Studi \u00abA. Cammarata\u00bb, San Cataldo (Caltanissetta) 2000.<\/span><\/p>\n<p>_________________________________________________<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Leggi anche:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-fondamentalismo-islamico-di-riccardo-redaelli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Il fondamentalismo islamico (di Riccardo Redaelli)<\/span> <\/a>&#8211; <span style=\"color: #000000;\">libro<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract: l&#8217;islam radicale in Italia in una inquietante mappa tracciata dal giornalista egiziano Magdi Allam che in un libro\u00a0 ha\u00a0 descritto come si sia costituita nella nostra Penisola una rete che fa capo alle grandi centrali del fondamentalismo internazionale. Una presenza ingombrante, quest&#8217;ultima che preclude lo sviluppo di un islam non fondamentalista. 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