{"id":965,"date":"2005-07-17T00:00:00","date_gmt":"2005-07-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-06-14T11:30:39","modified_gmt":"2016-06-14T09:30:39","slug":"la-rappresentanza-della-societ-politica1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-rappresentanza-della-societ-politica1\/","title":{"rendered":"La rappresentanza della societ\u00e0 politica\/1"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\">Nel &#8220;[&#8230;] clima di &#8220;crisi&#8221; che attualmente investe [&#8230;] le istituzioni pubbliche [&#8230;] sulle quali la convivenza umana si fonda&#8221;<i> (Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti alla prima sessione della Conferenza permanente del Ministero dell\u2019Interno della Repubblica Italiana su <\/i>La cultura della legalit\u00e0<i>, dell\u20198-7-1991, n. 1, in <\/i>L\u2019Osservatore Romano<i>, 8\/9-7-1991), i paragrafi da 1 a 5 del secondo capitolo dell\u2019opera <\/i>Da representa\u00e7\u00e3o pol\u00edtica<i>, Saraiva, San Paolo 1972, pp. 15-33. La traduzione \u00e8 redazionale.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/partiti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29223 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/partiti.jpg\" alt=\"partiti\" width=\"240\" height=\"194\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><i><\/i><strong>Cristianit\u00e0<\/strong>\u00a0<span style=\"font-size: 12px;\">n. 205-206 (1992)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">[&#8220;Sulla rappresentanza politica&#8221; I]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><strong>Jos\u00e9 Pedro Galv\u00e3o de Sousa<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><strong>La rappresentanza della societ\u00e0 da parte del potere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la rappresentanza, per quanto concerne l\u2019attivit\u00e0 umana in genere, \u00e8 suscettibile di significati diversi, comporta anche diverse accezioni nel campo del diritto. Da questo la distinzione quanto al modo di intenderla nel diritto privato e nel diritto pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Limitandoci ora a quest\u2019ultimo, o pi\u00f9 strettamente al diritto politico, anche a questo proposito bisogna indicare diversi significati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di determinare in che cosa consista la rappresentanza di una societ\u00e0 politica. Ebbene, questa si pu\u00f2 dare con diversi aspetti, nei quali lo stesso termine &#8211; &#8220;rappresentanza&#8221; &#8211; non \u00e8 applicato in modo univoco, ma per analogia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, ogni societ\u00e0 organizzata politicamente \u00e8 rappresentata dal potere. Questo d\u00e0 a essa unit\u00e0, pace e sicurezza. Unione morale e stabile di diversi individui in vista di un fine, la societ\u00e0 richiede un\u2019autorit\u00e0 per rendere effettiva la collaborazione di tutti secondo l\u2019obbiettivo comune da raggiungere. Il potere o l\u2019autorit\u00e0 &#8211; la prima delle due espressioni sottolinea la forza o l\u2019efficacia direttiva, la seconda il diritto o la superiorit\u00e0 morale &#8211; \u00e8 un principio di unit\u00e0 sociale, che coordina l\u2019attivit\u00e0 dei singoli al conseguimento del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A queste due espressioni corrispondono anche, rispettivamente, le idee di legalit\u00e0 e di legittimit\u00e0: la legalit\u00e0 stabilita dal potere in condizioni di farlo, cio\u00e8 di promulgare norme giuridiche e di esigere la loro osservanza; la legittimit\u00e0 dell\u2019ordine legale, cio\u00e8 la sua conformit\u00e0 ai princ\u00ecpi superiori della giustizia e alla costituzione storica della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna aggiungere che la societ\u00e0 politica \u00e8 formata da diversi gruppi o societ\u00e0 minori, ciascuno dei quali \u00e8 retto da un\u2019autorit\u00e0. Sulle autorit\u00e0 sociali si esercita il potere dell\u2019autorit\u00e0 politica, centro di unit\u00e0 e di coordinazione. Un\u2019autorit\u00e0, a capo di un determinato gruppo, lo rappresenta davanti agli altri. \u00c8 quanto accade a partire dalla prima delle societ\u00e0, la pi\u00f9 naturale: il capofamiglia, nell\u2019esercizio della patria potest\u00e0, la rappresenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle societ\u00e0 patriarcali questo potere si dilata, e il capofamiglia pi\u00f9 anziano passa a rappresentare tutti gli altri gruppi familiari costituiti attorno a lui. Nell\u2019ambito della societ\u00e0 domestica vi \u00e8 una sovranit\u00e0 che diventa poi la sovranit\u00e0 politica. Presso i popoli moderni, l\u2019autorit\u00e0 dello Stato rappresenta la comunit\u00e0 nazionale, e a essa si applica la nozione di sovranit\u00e0 politica, cio\u00e8 l\u2019attributo del potere supremo esercitato nell\u2019ordine del bene comune di tutta la collettivit\u00e0 e non nell\u2019ambito di ciascuna delle societ\u00e0 minori che la compongono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso delle nazioni moderne, organizzate nella forma di Stato nazionale, il potere dello Stato rappresenta la nazione. Nel mondo antico della <i>polis<\/i> greca e della <i>civitas<\/i> romana, la societ\u00e0 politica era rappresentata da coloro che governavano la citt\u00e0. Nella societ\u00e0 feudale del Medioevo, la sovranit\u00e0 politica si framment\u00f2 fra i proprietari terrieri, che esercitavano funzioni dello Stato, ma a poco a poco il potere del re and\u00f2 prevalendo su tali poteri che impedivano l\u2019unificazione, e questa torn\u00f2 a essere realizzata pienamente nelle monarchie assolute, quando il monarca poteva dire: <i>&#8220;L\u2019\u00c9tat c\u2019est moi&#8221;<\/i>, come i governanti di oggi possono dire: <i>&#8220;L\u2019\u00c9tat c\u2019est nous&#8221;<\/i>. In concreto, lo Stato sono gli uomini al potere e, poich\u00e9 la societ\u00e0 vede garantita la sua unit\u00e0 di corpo politico dallo Stato, ne segue che il potere rappresenta la societ\u00e0 come un tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Eric Voegelin, le <i>&#8220;societ\u00e0 politiche pronte per l\u2019azione&#8221;<\/i> devono possedere una struttura interna che permetta ad alcuni loro membri &#8211; il capo, il governo, il principe, il sovrano, il magistrato, e cos\u00ec via &#8211; di poter contare sull\u2019ubbidienza abituale di quanti sono a esse soggetti, quando si tratti di atti o di misure tendenti a soddisfare le necessit\u00e0 esistenziali della societ\u00e0, come la difesa del territorio e l\u2019amministrazione della giustizia. Queste societ\u00e0 non sono esseri cosmici o esistenti dall\u2019eternit\u00e0, ma si formano nella storia, in mezzo a contingenze specifiche e variabili, dalle quali dipende la modalit\u00e0 di strutturazione di ciascuna (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eric Voegelin chiama articolazione di un raggruppamento sociale il processo storico mediante il quale gli uomini costituiscono una societ\u00e0 pronta per l\u2019azione; e conclude: <i>&#8220;Come risultato dell\u2019articolazione politica noi troviamo degli esseri umani, i capi, che possono agire a nome della societ\u00e0, uomini i cui atti non sono imputati alle loro persone singole ma alla societ\u00e0 nel suo complesso &#8211; con la conseguenza, per esempio, che la formulazione di una regola generale per un\u2019area della vita umana non viene considerata alla stregua di una esercitazione di filosofia morale, ma \u00e8 sentita dai membri della societ\u00e0 come enunciazione di una norma che per loro ha una forza obbligante. Quando gli atti di una persona le vengono imputati in questo modo, quella persona diventa rappresentativa di una societ\u00e0&#8221;<\/i> (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, seguendo lo stesso autore, possiamo indicare la differenza fra rappresentanza e altri tipi di imputazione. Un agente, un delegato, un commissario, un mandatario non sono rappresentanti in questo senso. Ricevono poteri da un mandante per svolgere determinati compiti, secondo le istruzioni date loro. Il rappresentante &#8211; nel caso in esame &#8211; \u00e8 la persona che deve realizzare certi atti in nome di una societ\u00e0, e questo in virt\u00f9 della posizione che occupa nella struttura della comunit\u00e0, senza dover ricevere istruzioni specifiche, n\u00e9 dipendere dall\u2019approvazione o dalla possibile impugnazione di tali atti (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rappresentanza \u00e8 inerente al potere e deriva dall\u2019articolazione della societ\u00e0. Questa si proietta nella storia, con unit\u00e0 e capacit\u00e0 d\u2019azione, quando si \u00e8 articolata nelle condizioni che le sono peculiari e che la distinguono dalle altre societ\u00e0 quanto alla forma politica di cui concretamente si riveste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i detentori del potere e gli altri membri del corpo politico vi pu\u00f2 essere una perfetta consonanza, oppure pu\u00f2 anche accadere che questo accordo non esista. Un governo impopolare e perfino tirannico non cessa per questo di rappresentare una societ\u00e0 politica. In questo caso si presenta un altro problema: quello del consenso popolare all\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza un minimo di consenso non \u00e8 possibile governare, ma questo consenso pu\u00f2 essere strappato a forza o con metodi propagandistici o di suggestione oppure intimidatori, caratteristici delle moderne tecniche di dominio politico. Si pu\u00f2 dare anche il caso di un\u2019inerzia di consenso da parte della popolazione soggetta al giogo di un regime tirannico, e in questo senso si applica il detto secondo cui <i>&#8220;Ogni popolo ha il governo che merita&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, il potere \u00e8 elemento indispensabile in una societ\u00e0 politica, \u00e8 il suo elemento rappresentativo per eccellenza, in quanto d\u00e0 completezza all\u2019esistenza di un corpo sociale che, senza di esso, non avrebbe unit\u00e0 e si disgregherebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 Sir John Fortescue, il famoso autore del <i>De Laudibus legum Angliae<\/i>, applicando alla societ\u00e0 politica per analogia &#8211; come hanno fatto anche altri &#8211; la nozione di <i>corpus mysticum<\/i>, diceva che senza autorit\u00e0 il popolo sarebbe acefalo. Il regno \u00e8 completo soltanto quando emerge un capo &#8211; <i>rex erectus est<\/i> &#8211; cui spetta governare il popolo (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo indipendentemente dalla forma di governo, sia essa monarchica o repubblicana, dispotica o legale, ma avendo presente solamente la rappresentanza della societ\u00e0 in quanto unit\u00e0 politica storicamente istituita. Problema diverso \u00e8 sapere se l\u2019autorit\u00e0 esistente \u00e8 legittima oppure no, e se il governo corrisponde o meno alle aspirazioni del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2 La rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b><span style=\"font-size: 12px;\">L\u2019idea della rappresentanza della societ\u00e0 da parte del potere non comporta che vi siano organi rappresentativi del popolo presso il governo. Questo si verifica nei cosiddetti regimi rappresentativi &#8211; nei quali tali organi sono i parlamenti o le assemblee elette dal popolo -, ma bisogna notare che questi regimi appartengono alla tradizione greco-romana e occidentale e che sono stati sconosciuti nella storia dei popoli orientali, presso i quali non per questo il potere cessava di rappresentare la societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passiamo ora a un secondo tipo di rappresentanza politica, la rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere. E, a questo proposito, si usa l\u2019espressione &#8220;istituzioni rappresentative&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso si configura la rappresentanza della societ\u00e0 politica come un modo di comunicazione fra il popolo e il governo, come un legame istituito fra la comunit\u00e0 e il potere che la regge. Si tratta di uno dei grandi temi della teoria dello Stato, che pu\u00f2 essere costruita completamente attorno a tre nozioni fondamentali, quella di societ\u00e0, quella di potere e quella di rappresentanza (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 e l\u2019ambiente in cui si forma lo Stato. Il potere \u00e8 l\u2019elemento che coordina la societ\u00e0, principio di unit\u00e0 sociale, centro propulsore dei diversi organi attraverso i quali si realizza l\u2019attivit\u00e0 dello Stato. La rappresentanza \u00e8 legame fra la societ\u00e0 e il potere, che mette in sintonia l\u2019azione dei governanti e le aspirazioni dei governati portando a conoscenza delle sfere dirigenti gli interessi dei diversi gruppi costitutivi della societ\u00e0 politica e le rivendicazioni dei suoi membri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso la rappresentanza politica \u00e8 certamente di carattere pubblico, come hanno sottolineato gli autori avversi alla sua assimilazione al mandato. Ma, perch\u00e9 tale rappresentanza sia autentica, deve combinarsi con gli interessi particolari dei gruppi e anche degli individui. In proposito si \u00e8 prodotta molta confusione, che bisogna evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli organismi rappresentativi della societ\u00e0 davanti al potere &#8211; cio\u00e8 in quelli che assicurano la presenza del popolo, attraverso rappresentanti qualificati, presso il governo, per produrre la sintonizzazione di cui ho parlato &#8211; si deve riprodurre l\u2019immagine della societ\u00e0 realmente esistente, fare della rappresentanza quasi uno specchio di questa realt\u00e0. A quanti si vogliono vedere rappresentati politicamente non interessa nient\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sede non cerchiamo di sapere qual \u00e8 il miglior sistema per garantire questa rappresentanza, se un regime unicamerale o bicamerale, se la rappresentanza attraverso partiti politici oppure a base corporativa, se attraverso il suffragio universale o quello ristretto. Indubbiamente tutti questi sono problemi importantissimi e, a loro volta, dipendenti da situazioni concrete e variabili, ma per le quali ora non dobbiamo cercare la soluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettendoci sul piano concettuale della rappresentanza della societ\u00e0 politica, per distinguere i diversi aspetti che comporta, stiamo vedendo che il potere rappresenta la societ\u00e0 e che la societ\u00e0 si rappresenta presso il potere: nel primo caso, la societ\u00e0 \u00e8 rappresentata globalmente, come il <i>corpus politicum<\/i>, il cui capo \u00e8 l\u2019autorit\u00e0; nel secondo caso, essa si rappresenta davanti allo Stato nella sua realt\u00e0 esistenziale, portando all\u2019istanza del potere gli interessi da soddisfare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere rappresenta la societ\u00e0 politica in quanto questa costituisce un\u2019unit\u00e0. La societ\u00e0 si rappresenta davanti al potere come molteplicit\u00e0, cio\u00e8 nella pluralit\u00e0 dei gruppi che la compongono e delle aspirazioni dei suoi membri. Tali aspirazioni sono suscitate da interessi diversi e da opinioni divergenti. Nel regime dei partiti, si cerca di dare rappresentanza alle diverse correnti di opinione, e da questo nasce l\u2019espediente della rappresentanza proporzionale, perch\u00e9 non siano escluse le minoranze. Nella rappresentanza corporativa, si hanno di mira soprattutto gli interessi dei gruppi che compongono la societ\u00e0 politica. Ma, in una ipotesi e nell\u2019altra, vi \u00e8 sempre la variet\u00e0 corrispondente alla realt\u00e0 esistenziale della <i>civitas<\/i>, che non \u00e8 un blocco monolitico, ma che si costituisce sulla base della pluralit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preoccupazione di dare un carattere pubblico alla rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere e di fare dei rappresentanti o deputati degli autentici rappresentanti, e non mandatari, ha portato molti giuristi a interpretare il sistema rappresentativo nel senso di escludere totalmente la qualificazione dell\u2019elettore attraverso la sua posizione nella struttura sociale, vedendo in lui solamente il cittadino, <i>le citoyen<\/i> della teoria dello Stato dominante nella Rivoluzione francese. E soprattutto &#8211; il che \u00e8 pi\u00f9 grave &#8211; la stessa preoccupazione ha sciolto il deputato dal legame ai suoi elettori, agli interessi reali che deve patrocinare, rendendolo rappresentante del popolo trasformato in una grande societ\u00e0 anonima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo si \u00e8 istituita la stessa unit\u00e0 del corpo politico nella rappresentanza della societ\u00e0 da parte del potere e nella rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere. La societ\u00e0 rappresentata attraverso istituzioni di tipo parlamentare doveva essere il <i>corpus politicum<\/i> nella sua unit\u00e0, il popolo detentore della sovranit\u00e0, massa di cittadini ciascuno dei quali sarebbe diventato, al momento delle elezioni, una <i>vox populi<\/i> che trasmette a ciascuno degli eletti la missione di agire al suo posto, come questa <i>vox populi<\/i>, e di rappresentare la collettivit\u00e0 intesa come un tutto, alla stesso modo in cui il potere politico rappresenta tutta la societ\u00e0 unitariamente considerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec le due idee &#8211; cio\u00e8 i due concetti diversi, rappresentanza della societ\u00e0 da parte del potere e rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere &#8211; finiscono per fondersi in una sola e medesima idea. Si confondono rappresentanza e autorit\u00e0. Si cade in un univocismo concettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 La rappresentanza della societ\u00e0 nel potere:\u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">a. partecipazione del popolo al governo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terzo aspetto della rappresentanza della societ\u00e0 politica si presenta con due volti. Si tratta della rappresentanza della societ\u00e0 nel potere, il che ci porta all\u2019idea di un governo rappresentativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il potere politico esiste per garantire la convivenza degli uomini in un ambiente di pace e di mutuo rispetto, dovendo anzitutto dare a tutti la certezza del diritto. Ragion d\u2019essere elementare dell\u2019autorit\u00e0 \u00e8 il mantenimento dell\u2019ordine giuridico, ma sono a essa proposti altri obbiettivi e la stessa espressione <i>auctoritas<\/i> &#8211; da <i>augere<\/i>, aumentare, accrescere, ampliare &#8211; sta a indicare che, per parte sua, deve contribuire, quando necessario, affinch\u00e9 i membri della societ\u00e0 operino in modo complementare e abbiano tutti i beni e tutte le risorse di cui abbisognano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza negare la parte decisiva svolta, in certe circostanze storiche, dai grandi capi condottieri e organizzatori di popoli (6), in verit\u00e0 il potere politico, nella persona di un uomo oppure esercitato da una <i>\u00e9lite<\/i> dirigente, conferma un diritto esistente nella societ\u00e0. L\u2019ordine giuridico non \u00e8 una creazione <i>ex nihilo<\/i> del potere dello Stato, ma ha le sue fonti pi\u00f9 profonde nei gruppi che costituiscono la comunit\u00e0 globale. Lo Stato non ha la missione di sostituire questi gruppi nella realizzazione della finalit\u00e0 e degli obbiettivi di ciascuno, ma di dare a essi aiuto o sussidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 stesso, agli uomini che vivono e lavorano in questi gruppi si deve riconoscere il diritto di una comunicazione con il potere, attraverso cui cercano di rendere adeguatamente noti e rispettati i loro interessi, la loro capacit\u00e0 di iniziativa e, nel buon significato del termine, i loro privilegi. Questi raggruppamenti organici sperano di trovare nell\u2019autorit\u00e0 statale, che coordina il loro operare in vista del bene di tutta la collettivit\u00e0, un rifugio che protegga i loro diritti e un aiuto per il proprio sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo Stato compete legittimamente questa duplice missione, ma esorbiterebbe dalle sue funzioni nel caso si arrogasse, autodeificandosi, la funzione di creatore dell\u2019ordine giuridico e della provvidenza tutrice dei suoi subordinati, annientando la loro opera, sostituendosi a essi, assorbendoli in modo totalitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 il valore della rappresentanza politica, mezzo per rispettare e per soddisfare i legittimi interessi della comunit\u00e0. L\u2019assenza, il declino o l\u2019inefficacia delle istituzioni rappresentative significa via libera alla tirannia e all\u2019assolutismo statale, che attualmente si presenta nella forma radicale ed estrema dello Stato totalitario<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rappresentanza &#8211; l\u2019abbiamo visto nel paragrafo precedente &#8211; ci si configura come un processo di connessione fra la societ\u00e0 e il potere, che permette a questo di conoscere lo stato reale di quella e che offre alla societ\u00e0 uno strumento per cautelarsi dalle deviazioni dei governanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il centro della decisione politica \u00e8 sempre il potere e la semplice esistenza di organi rappresentativi della societ\u00e0 di fronte al potere non basta perch\u00e9 vengano completamente soddisfatte le rivendicazioni della societ\u00e0. L\u2019ideale di un sistema rappresentativo non consiste nel far conoscere una certa situazione, ma nel vedere soddisfatto quanto si prospetta attraverso di esso. In altri termini, il popolo aspira anche a influire sulle decisioni politiche, cio\u00e8 a partecipare al governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si possono immaginare istituzioni rappresentative puramente consultive, senza una partecipazione alla sfera di direzione della societ\u00e0 propria del potere. E bisogna anche immaginare l\u2019ipotesi di una collaborazione di tali organi all\u2019attivit\u00e0 governativa, in modo che allora si realizzi il governo rappresentativo. In questo caso, i rappresentanti del popolo &#8211; o della societ\u00e0 davanti al potere &#8211; non si limitano a esporre fatti e a sollecitare misure. Pi\u00f9 che presentare <i>remontrance<\/i> e <i>dol\u00e9ance<\/i>, come si faceva nel regime rappresentativo degli Stati Generali della Francia, giungono a deliberare o a influire positivamente sulle risoluzioni del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea che il potere associ a s\u00e9 gli elementi che compongono la societ\u00e0 politica \u00e8 molto antica. Presso popoli primitivi il capo supremo si fa consigliare da sacerdoti e da altri capi, che rappresentano la comunit\u00e0. Nella monarchia visigotica vi sono tracce di questa partecipazione offerta a elementi sociali significativi, rappresentanti della societ\u00e0 presso il potere politico. E i regni medioevali, ai loro primordi, avevano conosciuto l\u2019istituzione della <i>curia regis<\/i>, all\u2019inizio composta solamente dai magnati del regno, ma poi allargata fino a costituire un abbozzo dei parlamenti o <i>cortes<\/i>, e che in una fase posteriore accolgono elementi provenienti dalle diverse classi sociali organizzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo era l\u2019ideale del regime misto nel pensiero di san Tommaso d\u2019Aquino, che combinava la monarchia, l\u2019aristocrazia e la democrazia, un ideale in parte corrispondente alle istituzioni del secolo XIII e soprattutto all\u2019esempio che il Dottore Angelico aveva davanti a s\u00e9 nella monarchia in Francia quando governava san Luigi. Con un grado pi\u00f9 accentuato di rappresentanza popolare \u00e8 il regime vigente nell\u2019Inghilterra attuale, con la sua monarchia aristodemocratica e la preponderanza attribuita al parlamento, organo che rappresenta il popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si osservi adeguatamente la differenza fra i due esempi, affinch\u00e9 l\u2019argomento sia illuminato in modo conveniente. Nelle monarchie temperate del Medioevo, prima dell\u2019assolutismo, il popolo partecipava appena al potere, e questo, pi\u00f9 che in Francia, si verific\u00f2 nei regni iberici e cominci\u00f2 fin da subito ad accentuarsi in Inghilterra. In quest\u2019ultimo paese, il regime misto giunse a dare al popolo pi\u00f9 di una semplice partecipazione al governo e, affermando che il principio della sovranit\u00e0 stava nel popolo, gli inglesi fecero del parlamento un organo di espressione della volont\u00e0 popolare, fonte delle decisioni politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. La rappresentanza della societ\u00e0 nel potere:\u00a0<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">b. idea moderna di governo rappresentativo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo volto del governo rappresentativo si manifesta quando questo comincia a essere inteso non come semplice partecipazione del popolo al potere, ma come il governo del popolo attraverso i suoi rappresentanti eletti, che realizzano cos\u00ec, in modo indiretto, il &#8220;governo del popolo da parte del popolo&#8221;. In Inghilterra le trasformazioni politiche del sistema rappresentativo tradizionale hanno portato al parlamentarismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra modalit\u00e0 di governo rappresentativo nello stesso senso &#8211; cio\u00e8 di governo del popolo attraverso i suoi rappresentanti eletti &#8211; \u00e8 nato negli Stati Uniti con il presidenzialismo, dal momento che ivi tanto il potere legislativo che quello esecutivo derivano dalla scelta popolare e si pensa che entrambi sono organi che eseguono la volont\u00e0 del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste esperienze politiche &#8211; entrambe di fondamentale importanza &#8211; corrispondono all\u2019idea della democrazia rappresentativa. Il popolo non governa direttamente s\u00e9 stesso ma \u00e8 al potere nelle persone di suoi rappresentanti. E non \u00e8 al potere solamente per consigliare il capo di Stato, o anche per deliberare insieme a lui &#8211; come facevano i componenti della <i>curia regis<\/i> medioevale -, ma per decidere sovranamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La democrazia rappresentativa assume cos\u00ec la pienezza del suo significato. Non si tratta soltanto di un regime in cui il popolo \u00e8 ascoltato e soddisfatto mediante istituzioni rappresentative adeguate a rappresentarlo davanti al potere, e neppure di una collaborazione del popolo con il governo a mezzo di suoi rappresentanti che sono al potere. Questi rappresentanti del popolo nel potere diventano i detentori del potere, ne coprono tutte le funzioni, si identificano con esso. Il popolo \u00e8 il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo la concezione di Hans Kelsen: <i>&#8220;Democrazia significa identit\u00e0 di governanti e di governati, di soggetto e di oggetto del potere, governo del popolo sul popolo&#8221;<\/i> (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pure da questo l\u2019affermazione di Carl Schmitt che la democrazia realizza il principio di identit\u00e0, opposto a quello di rappresentanza. A suo modo di vedere, il principio di rappresentanza \u00e8 proprio della monarchia e il principio di identit\u00e0 caratterizza la democrazia. Quando tutto il popolo \u00e8 soggetto al potere, vi \u00e8 un\u2019identit\u00e0 e non bisogna parlare di rappresentanza. Perci\u00f2 Jean-Jacques Rousseau era irriducibilmente contrario alla rappresentanza, il che lo porta, in <i>Du Contrat Social<\/i>, a indirizzare al popolo inglese il rimprovero per cui &#8211; secondo le sue parole &#8211; pensava di essere libero, ma di fatto lo era solamente nel momento dell\u2019elezione, divenendo poi schiavo del parlamento (8). Jean-Jacques Rousseau diceva che la volont\u00e0 non si pu\u00f2 rappresentare e perci\u00f2 la volont\u00e0 dei parlamentari non \u00e8 la volont\u00e0 del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si noti che Carl Schmitt considera rappresentazione e identit\u00e0 come princ\u00ecpi politici formali. Da questo punto di vista la democrazia esclude l\u2019idea di rappresentanza, perch\u00e9 il popolo riunito non rappresenta il sovrano, ma \u00e8 il sovrano, secondo l\u2019espressione di Immanuel Kant ricordata dallo stesso Carl Schmitt: <i>&#8220;So repr\u00e4sentiert das vereignite Volk nicht bloss den Souver\u00e4n, sondern es ist dieser selbst&#8221; <\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea pura di democrazia come forma di governo &#8211; cio\u00e8 governo da parte del popolo &#8211; sarebbe realizzata solamente se fosse possibile la democrazia diretta. \u00c8 quanto ha compreso Jean-Jacques Rousseau criticando la rappresentanza della sovranit\u00e0. Ma questa identit\u00e0 assoluta fra il popolo e il potere finirebbe per portare alla negazione del potere e della differenziazione fra governanti e governati, ossia fra potere e societ\u00e0. Sarebbe l\u2019anarchismo, con esclusione dell\u2019autorit\u00e0 assorbita nel popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ideale del governo rappresentativo nelle democrazie moderne consiste appunto nel far dominare la volont\u00e0 del popolo nel governo che lo rappresenta. Secondo Jean-Jacques Rousseau il problema si presenta come la quadratura del cerchio. E Carl Schmitt, indicando l\u2019antagonismo fra l\u2019idea di rappresentanza e l\u2019idea di democrazia, mentre riconosce che <i>&#8220;<\/i>[&#8230;] <i>non c\u2019\u00e8 nessuno Stato senza rappresentanza&#8221;<\/i>, mostra che la democrazia pura \u00e8 irrealizzabile, perch\u00e9 porterebbe all\u2019annientamento dello Stato e alla disgregazione della societ\u00e0 (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Considerazioni sulle forme di governo e di societ\u00e0 politica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proseguendo nell\u2019analisi del pensiero di Carl Schmitt, \u00e8 pure interessante notare che, considerando il principio della rappresentanza come caratteristico della monarchia, il discusso autore tedesco non ha presente le monarchie rappresentative, opposte a quelle assolute &#8211; cio\u00e8 la monarchia temperata e limitata nel regime misto di governo -, ma mette soprattutto in risalto la rappresentativit\u00e0 esistente nelle monarchie assolute. In queste il monarca \u00e8 in modo assoluto il rappresentante dello Stato in quanto unit\u00e0 politica. E Carl Schmitt conclude: <i>&#8220;La monarchia assoluta \u00e8 in realt\u00e0 solo una rappresentanza assoluta&#8221;<\/i> (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa affermazione pu\u00f2 sembrare che l\u2019illustre giurista germanico cambi argomento. Dalla rappresentanza come mezzo di comunicazione del popolo con il governo &#8211; o di realizzazione della volont\u00e0 popolare sugli organi del potere &#8211; passa alla rappresentanza della societ\u00e0 da parte del potere come centro dell\u2019unit\u00e0 politica. Non esiste certamente uno Stato senza rappresentanza, ma possono esistere Stati senza istituzioni rappresentative o senza che il popolo sia rappresentato nel governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutto il problema di un ideale democratico di governo rappresentativo sta nel fatto che il potere non si limiti a rappresentare il popolo in quanto unit\u00e0 politica e venga esercitato secondo le aspirazioni popolari, manifestate talora in un modo diretto (plebiscito, <i>referendum<\/i>), ma ordinariamente attraverso rappresentanti designati dal popolo affinch\u00e9 siano i portatori di tali aspirazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carl Schmitt ha messo molto bene in risalto la non conciliabilit\u00e0 dell\u2019idea pura di democrazia con il principio di rappresentanza. Proprio per questo la democrazia rappresentativa costituisce un regime misto in cui si riconoscono, accanto all\u2019elemento democratico, altri elementi non democratici, per mettere in salvo l\u2019unit\u00e0 del potere &#8211; che si annienterebbe se appartenesse a tutti &#8211; e anche per rendere possibile la formazione di <i>\u00e9lite<\/i> dirigenti, dal canto loro veramente rappresentative, ma gi\u00e0 con un carattere aristocratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo visto, il regime inglese \u00e8 quello di un governo rappresentativo nella modalit\u00e0 aristodemocratica. Jean-Jacques Rousseau direbbe che il popolo inglese \u00e8 schiavo del parlamento e che gli stessi inglesi potrebbero confermaglielo con quel famoso detto secondo cui il parlamento in Inghilterra pu\u00f2 tutto, meno che trasformare un uomo in una donna e viceversa (11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, per\u00f2, qualunque democrazia che tenti di realizzarsi in quanto forma di governo, deve accettare la composizione di un regime misto, in cui un elemento personale &#8211; il capo del governo &#8211; o un elemento aristocratico &#8211; per esempio, la Camera Alta sul modello della House of Lords oppure del Senato americano &#8211; equilibri l\u2019elemento propriamente democratico o popolare, con pi\u00f9 o meno forza (12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei primi teorizzatori del governo rappresentativo &#8211; e precisamente un inglese, John Stuart Mill -, preconizzandolo come <i>&#8220;la miglior forma ideale di governo&#8221;<\/i>, pensava che \u00e8 necessario mantenere nei loro limiti razionali le funzioni dei corpi rappresentativi, distinguendo <i>&#8220;<\/i>[&#8230;]<i> da un lato il compito di criticare e controllare, dall\u2019altro la direzione effettiva della cosa pubblica&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo di questi compiti &#8211; aggiungeva il noto autore &#8211; deve essere affidato ai rappresentanti della maggioranza, mentre la direzione degli affari pubblici pu\u00f2 darsi in modo soddisfacente soltanto se viene affidata <i>&#8220;<\/i>[&#8230;]<i> ad un piccolo numero di uomini eminenti, esperimentati, preparati da una educazione e da una esperienza particolare, personalmente responsabili di fronte alla nazione&#8221;<\/i> (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresentare la maggioranza e scegliere <i>\u00e9lite<\/i> dirigenti sono state preoccupazioni costanti di quanti auspicano la realizzazione dell\u2019idea democratica. La rappresentanza della societ\u00e0 davanti al potere potr\u00e0 essere tanto pi\u00f9 perfetta quanto pi\u00f9 sar\u00e0 ampia. Ma la rappresentanza della societ\u00e0 nel potere, per partecipare alla direzione della cosa pubblica, deve essere ristretta, e il governo sar\u00e0 tanto pi\u00f9 perfetto quanto pi\u00f9 sar\u00e0 stata rigorosa la selezione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste considerazioni ci portano alla divisione delle forme di governo in monarchia, aristocrazia e democrazia, che viene dai greci, analizzata da Aristotele e tante volte ripetuta nel corso della storia delle idee politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le forme politiche possiamo distinguere forme di governo, di Stato e di societ\u00e0. Forme di governo sono la monarchia e la repubblica; Stato unitario e Stato federale sono forme di Stato; quanto all\u2019aristocrazia e alla democrazia, sono piuttosto tipi di organizzazione sociale e non propriamente forme di governo: vi sono societ\u00e0 pi\u00f9 o meno aristocratiche (14), pi\u00f9 o meno democratiche. La democrazia pura, come forma di organizzazione sociale, sarebbe una societ\u00e0 completamente ugualitaria; sarebbe il comunismo assoluto, uno stato utopico. Dal punto di vista della forma di governo, una democrazia pura sarebbe l\u2019anarchismo, a causa della totale identificazione del potere con la societ\u00e0, che porta con s\u00e9 la scomparsa del potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Applicata al governo, la triplice divisione parte da un criterio quantitativo: la monarchia \u00e8 il governo di uno solo; l\u2019aristocrazia di alcuni, i migliori e i pi\u00f9 atti a governare, che formano un\u2019<i>\u00e9lite<\/i> dirigente; finalmente la democrazia il governo di tutti, cio\u00e8 di tutto il popolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se prendiamo le parti di questa divisione non secondo un criterio quantitativo, ma qualitativo, cogliamo il suo significato pi\u00f9 profondo. Bisogna anzitutto mettere in rilievo che queste parti non si escludono reciprocamente. Nella storia vi sono state monarchie rappresentative con partecipazione del popolo al potere e repubbliche aristocratiche in cui questi due elementi &#8211; l\u2019aristocrazia e la democrazia &#8211; hanno coesistito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante superare il criterio quantitativo del numero per vedere in quella triplice divisione, dal punto di vista di una valorizzazione qualitativa, l\u2019espressione di un ideale di governo. La monarchia significa unit\u00e0 e continuit\u00e0; l\u2019aristocrazia mette in risalto l\u2019idea della selezione dei pi\u00f9 capaci di governare; la democrazia apre al popolo la possibilit\u00e0 di partecipare al governo (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unit\u00e0, selezione e partecipazione popolare sono qualit\u00e0 di ogni buon governo, imprescindibili in un regime che sia autenticamente rappresentativo. Se vengono a mancare, l\u2019operare del potere diventa precario e ne deriva l\u2019interferenza di elementi estranei al potere politico nella sfera dell\u2019azione che a questo compete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quanto accade, attualmente, in molti paesi nei quali le forze armate si vedono costrette a supplire alle mancanze del potere civile, quando questo compromette la continuit\u00e0 nazionale. Allora l\u2019esercito cessa di essere il &#8220;grande muto&#8221; della tradizione francese d\u2019anteguerra e passa a svolgere un\u2019opera politica (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, se manca la selezione, vediamo che gli organi istituzionali dello Stato subiscono la concorrenza di realt\u00e0 pi\u00f9 rappresentative e in grado di fornire uomini atti all\u2019arduo compito di dirigere una nazione. In questo senso, l\u2019attuale crisi del potere legislativo produce espedienti come la delega legislativa o riforme costituzionali che vanificano la separazione dei poteri e permettono al potere esecutivo di partecipare in modo pi\u00f9 ampio all\u2019elaborazione delle leggi, in altri tempi affidata esclusivamente ai parlamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assumendo questa funzione, il potere esecutivo si serve di giuristi e di tecnici, questi ultimi legati a gruppi non ufficiali e che svolgono nel corpo sociale attivit\u00e0 soprattutto di natura economica. Si pu\u00f2 verificare anche la collaborazione di tecnici e di realt\u00e0 non governative con i parlamenti, il cui compito, nel processo legislativo, tende ovunque a ridursi e a essere condiviso con altri organi statali o non statali (17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto alla partecipazione della societ\u00e0 al governo, bisogna notare che tende a essere fatta proprio da alcuni di questo organismi non governativi, di carattere inequivocabilmente rappresentativo: ordini delle professioni liberali, associazioni di lavoratori, culturali o sportive, riunite in federazioni e in confederazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, secondo Pontes de Miranda, l\u2019idea di &#8220;rappresentanza&#8221; non \u00e8 essenziale ai parlamenti, perch\u00e9 vi \u00e8 stata &#8220;rappresentanza&#8221; senza parlamenti, bisogna anche dire che vi sono parlamenti senza rappresentanza. Pu\u00f2 accadere che questa si trovi soltanto negli organismi rappresentativi della societ\u00e0 reale, dalla quale coloro che vengono pomposamente definiti &#8220;rappresentanti del popolo&#8221; si sono separati completamente e si trovano a leghe di distanza (18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b style=\"font-size: 12px;\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt;\">Note<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(1) Cfr. Eric Voegelin, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">La nuova scienza politica<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, trad. it., Borla, Torino 1968, pp. 93-94.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(2) <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Ibid<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">., p. 94.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: EN-GB;\">(3) Cfr. <i>ibid<\/i>., pp. 94-95. <\/span><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt;\">L\u2019autore fa un esempio: un delegato alle Nazioni Unite \u00e8 agente del suo Governo e procede secondo le istruzioni ricevute; il governo che lo ha designato \u00e8 rappresentante della rispettiva societ\u00e0 politica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(4) Cfr. <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">ibid<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">., pp. 99-100.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(5) Cfr. il mio <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Pol\u00edtica e Teoria do Estado<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, Saraiva, San Paolo 1957, p. 133<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(6) Due esempi molto chiarificatori sono quelli del Portogallo, la cui nazione \u00e8 stata tagliata a colpi di spada dal conte Henrique, a capo dei baroni di Entre-Douro e del Minho, e quello della Francia, la cui unit\u00e0 politica fu il risultato dell\u2019opera costante e ferma dei suoi re. Ricordiamo il significato dei termini <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">dux<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> e <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">rex<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, entrambe espressione di funzioni specifiche dell\u2019autorit\u00e0: il <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">dux<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> guida (da <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">ducere<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">), spinge, prende l\u2019iniziativa; il <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">rex<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> regge, organizza, mantiene un ordine<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(7) Hans Kelsen, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Essenza e valore della democrazia<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, in Idem, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">I fondamenti della democrazia e altri saggi<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, trad. it., il Mulino, Bologna 1966, pp. 18-19<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(8) Jean-Jacques Rousseau, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Du Contrat Social<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, libro III, cap. 15: <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;La Souverainet\u00e9 ne peut \u00eatre repr\u00e9sent\u00e9e par la m\u00eame raison qu\u2019elle ne peut \u00eatre ali\u00e9n\u00e9e&#8221;<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, e cos\u00ec via.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(9) <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;Una totale, assoluta identit\u00e0 del popolo di volta in volta presente con se stesso in quanto unit\u00e0 politica non esiste in nessun luogo e in nessun istante. Ogni tentativo di realizzare una democrazia pura o diretta deve osservare questi limiti dell\u2019identit\u00e0 democratica. Altrimenti la democrazia diretta non significherebbe altro che la dissoluzione dell\u2019unit\u00e0 politica&#8221;<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> (C. Schmitt, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Dottrina della costituzione<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, cit., p. 273). Sui due princ\u00ecpi di identit\u00e0 e di rappresentanza, cfr. tutto il \u00a7 16, n. 2, di quest\u2019opera, dove si trovano gli altri passi prima citati (p. 272).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(10) <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Ibid<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">., p. 271.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(11) In teoria, i poteri del parlamento britannico non hanno limiti; nella realt\u00e0 politica, stanno diminuendo di giorno in giorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(12) Nell\u2019evoluzione del regime inglese, la rappresentanza aristocratica dei Lord \u00e8 venuta cedendo terreno alla rappresentanza democratica della Camera dei Comuni, e il Governo \u00e8 venuto guadagnando maggiore importanza (soprattutto, oggi, il primo ministro). Prendendo in considerazione l\u2019elemento personale, il presidente della Repubblica, negli Stati Uniti, supera di molto, in potere, il re o la regina d\u2019Inghilterra<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(13) John Stuart Mill, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Considerazioni sul governo rappresentativo<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> (1861), trad. it., Bompiani, Milano 1946, pp. 47 e 100<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(14) In questo contesto l\u2019aristocrazia mira a esprimere categorie sociali influenti e rappresentative, uomini scelti. Le aristocrazie si sono formate sulla base del valore militare e di servizi prestati alla collettivit\u00e0 (<\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">noblesse oblige<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">). Da quando sono entrate in decadenza, si sono infiacchite e sono degenerate nella vita di corte. Le aristocrazie del sangue sono state sostituite da quella del denaro (plutocrazia) e dalle oligarchie politiche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(15) Quando in una societ\u00e0 politica non esiste la tradizione dinastica &#8211; che implica potere ereditario-, bisogna, per esprimere la stessa idea di unit\u00e0 politica, parlare di monocrazia. Cos\u00ec, nel regime americano, il presidente opera con pi\u00f9 forza di molti monarchi. Negli Stati Uniti, come nella Russia sovietica, se non vi \u00e8 monarchia, ne fa le veci, per assicurare l\u2019unit\u00e0 sociale, una potente monocrazia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(16) Non si confonda questo operare del potere militare, legittimato dalle mancanze del potere politico, soprattutto difronte all\u2019attuale congiuntura mondiale della guerra rivoluzionaria, con i <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">pronunciamientos<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"> o con le insurrezioni di eserciti coinvolti nelle lotte politico-partitiche<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(17) Nella sua introduzione alla 9a ed. della classica opera di Albert Venn Dicey, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Introduction to the Study of the Law of the Constitution<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, Macmillan and Co., Londra 1952, pp. XLIV-XLV, Emlyn Capel Stewart Wade attira l\u2019attenzione sulle numerose autorit\u00e0 sociali indipendenti dallo Stato (<\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;indipendent statutory authorities&#8221;<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">) che partecipano alla funzione legislativa, cita, come esempi, l\u2019Unemployment Assistance Board e l\u2019Agricultural Marketing Board, e conclude cos\u00ec: <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;In questo modo la supremazia politica del Parlamento come organo legislatore diventa sempre pi\u00f9 inconsistente&#8221;<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">; e aggiunge: <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;Un governo veramente rappresentativo pu\u00f2 essere realizzato solo imperfettamente da un legislativo che opera in modo indipendente. Per produrre una coincidenza fra il potere legislativo e il suddito sono essenziali altre modalit\u00e0&#8221;<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">(18) Pontes da Miranda, <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">Democracia, Libertade, Igualdade<\/i><span style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">, Jos\u00e9 Olympio, Rio de Janeiro 1945, p. 180: <\/span><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\">&#8220;L\u2019idea di rappresentanza non \u00e8 essenziale ai parlamenti. Vi \u00e8 stata rappresentanza senza parlamento. Tanto nel diritto privato quanto nel diritto pubblico, si \u00e8 sempre parlato di rappresentanza senza mescolare a essa il concetto di scelta o di elezione da parte del rappresentato. Chi rappresenta fa le veci del rappresentato, senza nessun legame: in virt\u00f9 di qualche fatto estraneo alla volont\u00e0 del rappresentato o, almeno, senza che questa volont\u00e0 sia qualcosa di pi\u00f9 di una giustificazione esteriore, se non semplice metafora<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=964\"><i style=\"font-family: Arial; font-size: 9pt;\"><\/i><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Arial; mso-bidi-font-size: 12.0pt;\"><strong>vai alla seconda parte<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">____________________<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=963\" target=\"_blank\">L\u2019idea di rappresentanza nel diritto<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=964\" target=\"_blank\">La rappresentanza della societ\u00e0 politica<\/a> -2<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=966\" target=\"_blank\">La rappresentanza politica nello Stato dei partiti e nella societ\u00e0 di massa<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=34645\" target=\"_blank\">Autorit\u00e0 e rappresentanza<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=968\" target=\"_blank\">La rappresentanza come valore simbolico che manifesta un ordine trascendente<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=969\" target=\"_blank\">Origine e significato delle istituzioni rappresentative<\/a><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel &#8220;[&#8230;] clima di &#8220;crisi&#8221; che attualmente investe [&#8230;] le istituzioni pubbliche [&#8230;] sulle quali la convivenza umana si fonda&#8221; (Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti alla prima sessione della Conferenza permanente del Ministero dell\u2019Interno della Repubblica Italiana su La cultura della legalit\u00e0, dell\u20198-7-1991, n. 1, in L\u2019Osservatore Romano, 8\/9-7-1991), i paragrafi da 1 a &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-rappresentanza-della-societ-politica1\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":29223,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[235,785],"class_list":["post-965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-politica-2","tag-rappresentanza","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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