{"id":817,"date":"2005-06-30T16:24:25","date_gmt":"2005-06-30T14:24:25","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-04-19T11:58:01","modified_gmt":"2016-04-19T09:58:01","slug":"la-nuova-religione-di-alberto-bevilacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-nuova-religione-di-alberto-bevilacqua\/","title":{"rendered":"La nuova religione di Alberto Bevilacqua"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_33081\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-33081\" class=\"wp-image-33081\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Alberto_Bevilacqua.jpg\" alt=\"Alberto_Bevilacqua\" width=\"240\" height=\"165\" \/><p id=\"caption-attachment-33081\" class=\"wp-caption-text\">Alberto Bevilacqua<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo completo dello studio critico di Massimo Introvigne su due romanzi dello scrittore di Parma che &#8211; pubblicato in sintesi in Avvenire<em> del 5 novembre 1993 con il titolo <\/em>Ma quanto &#8220;New Age&#8221; c\u2019\u00e8 dietro i romanzi di Alberto Bevilacqua<em> &#8211; ha provocato una virulenta replica dello scrittore, una risposta di Massimo Introvigne &#8211; cfr. <\/em>Lo scrittore, il Cirl\u00ecnn e il lago tibetano<em>, <\/em>ibid<em>., 18-11-1993 &#8211; e un successivo dialogo fra lo stesso Massimo Introvigne e Vittorio Messori &#8211; cfr. <\/em>Sensitivi, non chiudiamo la porta all\u2019imprevisto<em>, <\/em>ibid<em><em>., 20-11-1993.<\/em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Articolo pubblicato su <strong>Cristianit\u00e0<\/strong> n. 223 (1993)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Massimo Introvigne<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><strong>Un nuovo &#8220;profeta&#8221;<\/strong><\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talora si rimane sorpresi nel constatare quanto questa fine del secolo XX assomigli alla fine del XIX. Nella <em>fin de si\u00e8cle<\/em> dei decenni 1880 e 1890 esponenti di rilievo del mondo culturale si mostravano stanchi e disillusi di fronte alle promesse della ragione positivista e della scienza; i letterati riscoprivano allora il mistero, lo spiritismo, l\u2019occulto: volevano provare tutte le sensazioni, tutte le emozioni, tutti i piaceri, qualche volta tutti i dolori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esploravano la magia, il satanismo, l\u2019occultismo, e nello stesso tempo l\u2019erotismo in tutte le sue forme. Si accostavano a una prostituta e a una veggente con lo stesso atteggiamento, ansiosi di succhiare dall\u2019una e dall\u2019altra &#8211; quasi come vampiri &#8211; tutte le emozioni e tutte le esperienze (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualcuno &#8211; come Joris-Karl Huysmans negli ultimi anni della sua vita &#8211; arriv\u00f2 anche alla conversione (2): ma si trattava di una sorta di corsa a ostacoli, e molti inciampavano prima del traguardo in un falso cattolicesimo estetico e decadente. Itinerari molto simili vengono percorsi in questi ultimi decenni: ancora una volta i delusi dalle ideologie razionaliste e scientiste riscoprono i <em>medium<\/em> e la magia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio caratteristico di questo percorso ci \u00e8 offerto dallo scrittore italiano Alberto Bevilacqua &#8211; nato a Parma nel 1934 e autore di tredici romanzi, di due volumi di racconti e di cinque raccolte di poesie, nonch\u00e9 regista cinematografico di grande successo -, che da una letteratura volta a temi diversi \u00e8 passato, con <em>I Sensi Incantati <\/em>(3) e ora con <em>Un cuore magico <\/em>(4), al mondo della medianit\u00e0 e delle magie. Alberto Bevilacqua &#8211; e anche questo fa molto <em>fin de si\u00e8cle<\/em> &#8211; si annuncia come qualche cosa di pi\u00f9 di un romanziere curioso: si sente investito da una <em>&#8220;missione&#8221; <\/em>(5), \u00e8 il <em>&#8220;profeta&#8221;<\/em> di <em>&#8220;un culto che sta investendo una parte sempre pi\u00f9 vasta del mondo&#8221;<\/em>, una <em>&#8220;nuova rivoluzione&#8221;<\/em> (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proclama la magia <em>&#8220;sede privilegiata della dignit\u00e0 dell\u2019esistere&#8221;<\/em> (7); propone la <em>&#8220;religiosit\u00e0 cosmica&#8221;<\/em> in alternativa alle vecchie <em>&#8220;credenze sbagliate e ridicole&#8221;<\/em>, ai <em>&#8220;dogmi e d\u00e8i concepiti in miserabili forme antropomorfiche&#8221;<\/em> (8). Giacch\u00e9 la letteratura &#8211; e tanto pi\u00f9 i romanzi di un autore di successo, conditi con quel tanto di erotismo e di linguaggio &#8220;sessualmente esplicito&#8221; che non manca mai di favorire le vendite &#8211; si rivelano spesso un veicolo privilegiato per diffondere idee e temi della nuova religiosit\u00e0, vale la pena di dedicare qualche attenzione ai due volumi di Alberto Bevilacqua, anche se si tratta di opere &#8211; da tutti i punti di vista &#8211; di qualit\u00e0 discutibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra l\u2019altro, senza che il lettore ne sia avvertito, una ventina di passaggi di <em>Un cuore magico<\/em> sono semplicemente ricopiati, parola per parola, da <em>I Sensi Incantati<\/em>, non si sa se per stanchezza letteraria dell\u2019autore o per meglio ribadire alcune idee magico-religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La trama<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Bevilacqua ci assicura che <em>I Sensi Incantati<\/em> e <em>Un cuore magico<\/em> descrivono &#8211; con un minimo di artifici letterari &#8211; la sua vita negli ultimi anni in chiave di autobiografia spirituale: si tratterebbe quindi, almeno in uguale misura, di una storia vera e di una rielaborazione romanzesca (9). Lo scrittore narra la storia della sua crisi nervosa &#8211; acuita dal lento procedere della causa di divorzio dalla moglie &#8211; e della forma pi\u00f9 grave di depressione di cui soffre la madre nella nativa Parma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La narrazione \u00e8 occasione per evocare le tradizioni esoteriche della sua terra, il circolo magico del Parmigianino, le <em>&#8220;strione&#8221;<\/em>, le streghe, e gli <em>&#8220;strioni&#8221;<\/em> dell\u2019Emilia, la nonna materna <em>medium<\/em>, che comunicava con il primo marito defunto. L\u2019autore comincia a risolvere i suoi problemi quando entra in contatto, a Roma, con un gruppo esoterico chiamato L\u2019Universo nel Tempo, guidato da una giovane docente di antropologia culturale, Miriam, di cui diventa rapidamente l\u2019amante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Miriam ha un difficile rapporto con un fratello, Franz, sospettato dell\u2019omicidio di un professore omosessuale e cos\u00ec incerto sulla sua identit\u00e0 sessuale &#8211; nonostante la sorella lo avesse a suo tempo iniziato alle donne con un rapporto incestuoso &#8211; da vendere il suo corpo per strada per squallidi giochi con clienti di entrambi i sessi. Lasciato il villino di famiglia Miriam si trasferisce cos\u00ec a vivere con lo scrittore: gli riempie la casa di misteriosi idoli pagani e comincia a dare prova di straordinarie capacit\u00e0 di <em>medium<\/em> e di sensitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziazione del protagonista \u00e8 completata dai rapporti con Gustavo Adolfo Rol &#8211; un sensitivo che vive a Torino, e che non \u00e8 un personaggio di fantasia -, che gli trasmette telepaticamente insegnamenti e messaggi. Via via si presentano altri personaggi: Tano, esperto di levitazione, capace di voli straordinari; l\u2019uccello sensitivo Salomone; e il giudice della causa di divorzio dello scrittore, un ometto ossessionato dal sesso, che prolunga il caso all\u2019infinito per il piacere di continuare a frequentare l\u2019autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 occasione per sedute di spiritismo, di chiaroveggenza, di psicofonia sempre pi\u00f9 straordinarie, finch\u00e9 Miriam compie il miracolo finale &#8211; la guarigione della madre dello scrittore dalla sua malattia &#8211; e finalmente scompare. Con questa metafora classica nei viaggi esoterici &#8211; quando il discepolo \u00e8 capace di camminare da solo il maestro si allontana &#8211; si conclude il primo volume, <em>I Sensi Incantati<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consapevole che &#8220;<em>con<\/em> I Sensi Incantati <em>\u00e8 nato un movimento&#8221;<\/em> (10), nella nuova opera <em>Un cuore magico<\/em> Alberto Bevilacqua appare ancora di pi\u00f9 in prima persona, se la prende con i giornalisti scettici e si descrive come mediatore fra migliaia di persone semplici che aspettano da lui una nuova verit\u00e0 e i pochi veri <em>&#8220;Grandi Sensitivi&#8221;<\/em> dello stesso calibro di Miriam, con cui \u00e8 in grado di mettere in contatto chi ha veramente bisogno di aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guarigione della madre si perfeziona, la causa di divorzio procede: il giudice finir\u00e0 per andare in pensione senza averla conclusa. Mentre Miriam non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, l\u2019autore si d\u00e0 di nuovo all\u2019erotismo e attraversa la <em>&#8220;foresta delle donne&#8221;<\/em> (11), esplorando &#8211; senza disdegnare le situazioni estreme e perfino i rapporti a tre &#8211; le molteplici sfaccettature della sessualit\u00e0 femminile e attendendo una nuova relazione, che gli \u00e8 stata annunciata telepaticamente da Gustavo Adolfo Rol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preceduta &#8211; esattamente come la Madame Chantelouve di <em>L\u00e0-bas<\/em>, il romanzo sul satanismo di Joris-Karl Huysmans (12) &#8211; da lettere di cui lo scrittore ignora l\u2019autrice, compare cos\u00ec <em>&#8220;Giulia J.&#8221;<\/em>, una nuova compagna pi\u00f9 prosaica, che a poco a poco impara a calarsi nei panni di Miriam. Giulia J. \u00e8 stata inviata all\u2019autore dal fratello di Miriam, Franz, che la polizia continua a sospettare di omicidio, e lo scrittore di satanismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una Roma crepuscolare, fra ombre di Tangentopoli e accenni a cupi <em>&#8220;riti erotici&#8221;<\/em> di carattere <em>&#8220;infame&#8221;<\/em> praticati negli alberghi <em>Raphael<\/em> e <em>Plaza<\/em> &#8211; noti ritrovi di altrettanto noti politici nazionali (13) -, si aggirano personaggi inquietanti, razzisti e dediti alla magia nera, che devastano la sede del gruppo esoterico L\u2019Universo nel Tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avventura con Giulia J. \u00e8 appassionata ma provvisoria: l\u2019autore \u00e8 ormai maturo per tornare da Miriam. Si dirige, con la madre, alla volta del Sikkim &#8211; pi\u00f9 volte menzionato nei due volumi, insieme a un Tibet esoterico di maniera &#8211; e torna al monastero del suo amico Tashi, che gli evoca grati ricordi. Pensa che si tratti solo di una sosta ma &#8211; nell\u2019ultima pagina di <em>Un cuore magico<\/em> &#8211; nel monastero si sentono risuonare i passi di Miriam che arriva&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ideologia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. I fenomeni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indagine sull\u2019occulto di Alberto Bevilacqua parte da una rivendicazione &#8211; contro gli scettici di professione alla Piero Angela, difensori di uno scientismo fuori moda, che lo scrittore di Parma non ha torto a criticare &#8211; della verit\u00e0 dei fenomeni parapsicologici. Si incontra, via via, il campionario completo dei manuali di parapsicologia e dei movimenti magici. Si possono ricordare, senza che la lista sia completa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a. <\/strong>le <em>&#8220;esperienze fuori dal corpo&#8221;<\/em>, che sfruttano <em>&#8220;le forze psichiche latenti e ancora inutilizzate&#8221;<\/em> (14);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b.<\/strong> la divinazione mediante i Tarocchi, di cui l\u2019autore si presenta come <em>&#8220;lettore di prim\u2019ordine<\/em>&#8220;, capace di <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>decifrare, oltre al destino, il passato e il presente di una persona con cui entro in sintonia&#8221; <\/em>&#8211; notiamo che la lettura che Alberto Bevilacqua propone dei Tarocchi, <em>&#8220;elaborata dalle scienze magiche&#8221;<\/em> e che gli sarebbe stata trasmessa da una <em>&#8220;striona&#8221;<\/em> della Padania, Albina Savi (15), insiste sulla funzione divinatoria e si distacca cos\u00ec dalle loro interpretazioni come metafora della condizione umana (16);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>c.<\/strong> l\u2019aura, che <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>si rende visibile intorno al corpo delle persone&#8221;<\/em> (17);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>d.<\/strong> la psicometria o lettura attraverso un oggetto della <em>&#8220;storia di colui a cui \u00e8 appartenuto o appartiene&#8221;<\/em>; il vero sensitivo non ha neppure bisogno di toccare l\u2019oggetto e <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>addirittura riesce a far proprio, medianicamente, il pensiero altrui&#8221;<\/em> (18);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e.<\/strong> la bilocazione (19);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>f.<\/strong> la chiaroveggenza, definita <em>&#8220;comunicazione medianica fra viventi&#8221;<\/em> (20) e utile di tanto in tanto anche nelle avventure amorose, giacch\u00e9 si pu\u00f2 <em>&#8220;vivere&#8221;<\/em> il corpo di una donna <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>avvertendone medianicamente, con la medianit\u00e0 che a volte accompagna il desiderio, un\u2019identit\u00e0 biologica, magnetica&#8221;<\/em> (21);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>g.<\/strong> la <em>&#8220;transcomunicazione di ordine medianico&#8221;<\/em> con i defunti, non difficile &#8211; come tutta la storia di Miriam e l\u2019iniziazione spiritica dell\u2019autore a opera della nonna materna dovrebbero dimostrare &#8211; <em>&#8220;quando esiste un forte legame affettivo fra una persona scomparsa e una che vive&#8221; <\/em>(22), e di fronte a cui si pu\u00f2 solo esclamare gioiosi: <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>com\u2019\u00e8 bello comunicare con il mondo<\/em> che dicono non c\u2019\u00e8<em>!&#8221;<\/em> (23);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>h. <\/strong>la registrazione delle voci dei defunti sul magnetofono &#8211; psicofonia &#8211; di fronte alla quale, assicura l\u2019autore, oggi <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>la scienza, dopo infinite verifiche, resta turbata&#8221;<\/em> (24);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>i.<\/strong> le incursioni nell\u2019<em>&#8220;Akasha&#8221;<\/em>, <em>&#8220;zona psichica universale&#8221;<\/em> e <em>&#8220;Serbatoio Cosmico&#8221;<\/em>, a cui i <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>Sensitivi possono attingere per conoscere fatti lontani nel tempo e nello spazio&#8221;<\/em> (25); secondo Alberto Bevilacqua questa <em>&#8220;sorta di cervello globale dove la memoria di ogni esistenza si deposita in una memoria perenne&#8221;<\/em> sarebbe stata scoperta dalle <em>&#8220;antiche filosofie indiane&#8221;<\/em> e oggi la sua esistenza sarebbe confermata da <em>&#8220;recenti studi di meccanica quantistica&#8221; <\/em>(26) &#8211; ma in realt\u00e0, come ha notato Reender Kranenborg, <em>&#8220;l\u2019idea di una &#8220;cronaca dell\u2019akasha&#8221; non \u00e8 conosciuta nell\u2019induismo, e ancor pi\u00f9 sconosciuta \u00e8 l\u2019idea che sia possibile &#8220;vedere&#8221; in questa cronaca <\/em>[&#8230;]. <em>L\u2019idea della &#8220;cronaca dell\u2019akasha&#8221; \u00e8 puramente occidentale<\/em> [e] <em>elaborata da<\/em> [Rudolf] <em>Steiner<\/em> [il fondatore della Societ\u00e0 Antroposofica, 1861-1925]<em>&#8220;<\/em> (27);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>l. <\/strong>la scrittura diretta <em>&#8220;su fogli bianchi, senza che nessuno tocchi carta e penna&#8221;<\/em>, che ha un rilievo decisivo nelle vicende di Miriam (28), e di cui Alberto Bevilacqua pensa di rintracciare precedenti nei fenomeni &#8211; oggi noti come in parte certamente fraudolenti &#8211; di Eusapia Palladino (1854-1918, il cui cognome lo scrittore scrive erroneamente <em>&#8220;Paladino&#8221;<\/em>) e di Daniel Dunglas Home (1833-1866), di cui ricorda anche un volo <em>&#8220;fuori da una finestra, a settanta metri di altezza&#8221;<\/em>, che sarebbe documentato da <em>&#8220;prove inoppugnabili&#8221;<\/em> (29) &#8211; \u00e8 interessante notare che i parapsicologi oggi raccomandano di <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>considerare qualunque resoconto di scrittura diretta con grande cautela&#8221;<\/em>, dal momento che i casi riportati si possono spiegare quasi tutti con la <em>&#8220;frode&#8221;<\/em> o la <em>&#8220;cattiva osservazione&#8221;<\/em> (30), e che il manuale universitario di parapsicologia pi\u00f9 usato negli Stati Uniti d\u2019America considera la scrittura diretta un fenomeno <em>&#8220;poco plausibile&#8221;<\/em> (31);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>m.<\/strong> infine, la credulit\u00e0 del lettore viene davvero messa a dura prova quando lo scrittore gli chiede di ammettere perfino l\u2019esistenza in Tibet di un lago, il Cho-kor-gye, nelle cui acque \u00e8 possibile <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>vedere gli eventi futuri. Si alza un vento che trasforma l\u2019azzurro profondo delle acque in un bianco accecante, e subito si formano vortici dove appaiono immagini di ci\u00f2 che accadr\u00e0&#8221;<\/em> (32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. La visione del mondo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Bevilacqua non si limita a proporre una collezione di fenomeni, ma li interpreta in una completa visione del mondo, che comprende tesi su Dio, sull\u2019universo e sull\u2019uomo. Come in molti nuovi movi-menti magici, la sua prima polemica \u00e8 contro il <em>&#8220;dualismo&#8221;<\/em>. Trascendendo la falsa distinzione <em>&#8220;Dio-mondo&#8221;<\/em>, creata dalla <em>&#8220;tirannia dell\u2019intelletto&#8221;<\/em> (33), si scopre un Dio panteista &#8211; beninteso <em>&#8220;lontano anni luce&#8221;<\/em> dal Dio tradizionale (34) &#8211; che <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>viene continuamente creato dall\u2019Universo in una genesi dinamica&#8221;<\/em> e reciprocamente crea continuamente l\u2019universo (35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ultima analisi <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>Dio altro non \u00e8 che pace della mente&#8221;<\/em> (36). Il tessuto panteistico dello spazio \u00e8 peraltro abitato da strane entit\u00e0: gli artisti per esempio, <em>&#8220;sensitivi inconsapevoli&#8221;<\/em>, <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>vengono spinti da un\u2019entit\u00e0 magnetica (ci\u00f2 che passa per ispirazione) a sintonizzare il proprio genio con la vasta Immaginazione del mondo&#8221;<\/em> (37).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formazione dei mondi e dei viventi \u00e8 frutto di una <em>&#8220;evoluzione stellare&#8221;<\/em> (38), idea che pu\u00f2 sembrare moderna e &#8220;scientifica&#8221;, ma che deriva direttamente dai fondatori ottocenteschi della Societ\u00e0 Teosofica. Si arriva cos\u00ec fino all\u2019uomo, la cui <em>&#8220;biografia cosmica<\/em>&#8221; \u00e8 dominata dalla legge della reincarnazione e delle <em>&#8220;successive esistenze, simili ai giorni che tramontano e rinascono&#8221;<\/em> (39), lungo le quali si accumula sfortunatamente un <em>&#8220;carico di ignoranza e volgarit\u00e0&#8221;<\/em> simile a una polvere da cui occorre liberarsi (40).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La liberazione si consegue attraverso l\u2019iniziazione, che si manifester\u00e0 anche in una serie di riti di cui \u00e8 esempio la <em>&#8220;preghiera di ringraziamento agli antichi d\u00e8i solari&#8221;<\/em> praticata dal movimento di Miriam (41). Tutto mira a restaurare l\u2019armonia con l\u2019Universo, attraverso una purificazione che non esclude l\u2019erotismo &#8211; i due romanzi ne sono del resto saturi, e <em>&#8220;la magia sessuale pu\u00f2 essere un grande aiuto per molte donne&#8221;<\/em> (42) &#8211; ma richiede <em>&#8220;gentilezza&#8221;<\/em>. Miriam, la <em>&#8220;maestra delle immense verit\u00e0 dell\u2019Universo&#8221;<\/em> (43), suggerisce del resto <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>di non avere tab\u00f9, di infrangerli tutti, i tab\u00f9, di vivere secondo una morale libera, senza i falsi condizionamenti della religione&#8221;<\/em> (44). E di questa <em>&#8220;morale libera&#8221;<\/em> lo scrittore-protagonista approfitta abbondantemente lungo il corso di entrambi i volumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9, in visita in America, lo scrittore consideri con un senso di superiorit\u00e0 quella che chiama la <em>&#8220;Nuova Epoca&#8221;<\/em> &#8211; <em>&#8220;migliaia di piccoli gruppi che non si distaccano dalle posizioni teosofiche&#8221;<\/em> (45) &#8211; e altrove assicuri che le sue evocazioni non hanno <em>&#8220;niente a che fare con lo spiritismo&#8221;<\/em> (46), si tratta proprio dell\u2019ideologia del New Age e delle vecchie teorie spiritiche, in una versione facilona e popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ha l\u2019impressione che lo scrittore non si renda ben conto delle origini di certe &#8220;nuove&#8221; teorie, finendo cos\u00ec per ripetere le tesi screditate di un esoterismo da edicole delle stazioni, che vedono i soliti Esseni annunciare <em>&#8220;il verbo di Osiride, di Krishna&#8221;<\/em>, annoverare fra i loro adepti Giovanni il Battista e influire su Ges\u00f9 Cristo (47), e il non meno solito &#8211; non per colpa sua &#8211; san Francesco trasformarsi in adepto della <em>&#8220;magia solare&#8221;<\/em> (48). Tipica del New Age &#8211; ma gi\u00e0 caratteristica dell\u2019occultismo letterario di fine Ottocento &#8211; \u00e8 pure una insistita pretesa &#8220;scientifica&#8221;: le pi\u00f9 spericolate ipotesi occulte &#8211; come lo spiritismo un secolo fa &#8211; sono sempre introdotte da espressioni come <em>&#8220;la scienza ha stabilito&#8221;<\/em>, <em>&#8220;la scienza conferma&#8221;<\/em> e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. La polemica contro le &#8220;sette&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti e due i volumi Alberto Bevilacqua si sforza di distinguere le vere <em>&#8220;Compagnie di fraternit\u00e0 spirituale&#8221;<\/em> dalle <em>&#8220;sette grossolane&#8221;<\/em>, <em>&#8220;fabbriche della superstizione&#8221;<\/em>, che infestano l\u2019Italia e il mondo. \u00c8 singolare ritrovare il linguaggio della polemica consueta contro le &#8220;sette&#8221;: <em>&#8220;Nessun\u2019altra epoca ha contato tante persone insicure, facilmente plagiabili. E dunque era fatale che esse andassero a infoltire le sette grossolane&#8221;<\/em> (49).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il linguaggio \u00e8 quello del movimento anti-sette e i propositi sono ancora pi\u00f9 truci: gli adepti delle <em>&#8220;sette&#8221;<\/em> definite <em>&#8220;nere&#8221; <\/em>sono <em>&#8220;gente<\/em> [&#8230;]<em> che andrebbe eliminata&#8221;<\/em> (50). Alberto Bevilacqua si presenta come il loro implacabile avversario, capace persino di interrompere una Messa nera &#8211; descritta peraltro in termini un poco sommari e improbabili &#8211; in modo melodrammatico e teatrale, con una rivoltella in pugno (51).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di un presunto proliferare del satanismo lo scrittore d\u00e0 paradossalmente la colpa a Papa Paolo VI, che pure sembra stimasse l\u2019opera poetica di Alberto Bevilacqua. Di Papa Paolo VI leggiamo che lo scrittore di Parma lo aveva <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>supplicato di evitare il famoso pronunciamento sull\u2019esistenza del Diavolo. Avrebbe aizzato, a mio avviso &#8211; ed \u00e8 infatti accaduto &#8211; l\u2019autosuggestione di cui si nutre il satanismo&#8221;<\/em>, e cos\u00ec i <em>&#8220;riti satanici&#8221;<\/em> si sono <em>&#8220;moltiplicati nel mondo&#8221;<\/em> (52).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Bevilacqua ha qualche riserva anche su altri documenti della Chiesa, ma li tratta con sconcertante ignoranza: il rapporto provvisorio dei quattro dicasteri vaticani del 1986 <em>Il fenomeno delle sette o nuovi movimenti religiosi: sfida pastorale<\/em> &#8211; che faceva seguito a un questionario distribuito alle conferenze episcopali &#8211; viene definito <em>&#8220;una sfida pastorale, dettata da conferenze episcopali&#8221;<\/em> (53) &#8211; quasi che le <em>&#8220;sfide pastorali&#8221;<\/em> fossero una nuova categoria di documenti, accanto alle lettere e alle dichiarazioni delle Congregazioni romane -, e criticato perch\u00e9 vedrebbe <em>&#8220;ovunque l\u2019Orco delle favole&#8221;<\/em> (54), critica assolutamente infondata come \u00e8 subito evidente anche al pi\u00f9 superficiale lettore del rapporto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 Alberto Bevilacqua se la prende cos\u00ec duramente con le <em>&#8220;sette&#8221;<\/em>? Dopo tutto, nel linguaggio consueto del movimento anti-sette, non verrebbe forse definita una &#8220;setta&#8221; anche il gruppo L\u2019Universo nel Tempo, guidato nei due volumi da Miriam? L\u2019atteggiamento dello scrittore di Parma non deve sorprendere. Da che mondo \u00e8 mondo &#8211; per non dire da che &#8220;setta&#8221; \u00e8 &#8220;setta&#8221; &#8211; i nuovi movimenti religiosi e magici hanno sempre cercato di confondere le carte unendosi al coro che attacca le &#8220;sette&#8221;, visto che, per definizione, <em>&#8220;la setta \u00e8 &#8220;l\u2019altro&#8221;&#8221;<\/em> (55) e quindi non pu\u00f2 essere &#8220;noi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente questo tentativo di chiamarsi fuori e di distinguersi &#8211; considerata l\u2019aggressivit\u00e0 del movimento anti-sette contemporaneo &#8211; \u00e8 sempre un poco ingenuo. Ma questo non toglie che &#8211; per usare i termini assolutamente precisi della lettera pastorale di mons. Giuseppe Casale <em>Nuova religiosit\u00e0 e nuova evangelizzazione<\/em> &#8211; ci si trovi oggi ancora di fronte a <em>&#8220;<\/em>[&#8230;] <em>una sorta di <\/em>critica interna <em>della nuova religiosit\u00e0, promossa dagli esponenti di alcuni fra gli stessi nuovi movimenti religiosi e magici che preparano opere di denuncia &#8211; quando non liste di proscrizione &#8211; distinguendo fra spiritualit\u00e0 &#8220;equilibrata&#8221; (la loro) e &#8220;distruttiva&#8221; (quella di tutti gli altri), &#8220;magia bianca&#8221; e &#8220;magia nera&#8221;, &#8220;iniziazione&#8221;, di cui sarebbero detentori, e &#8220;contro-iniziazione&#8221;, a cui ascrivono facilmente le organizzazioni concorrenti&#8221;<\/em> (56). Il paradossale atteggiamento anti-sette di Alberto Bevilacqua \u00e8 il pi\u00f9 classico degli esempi di questa <em>&#8220;critica interna&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcune conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena di occuparsi di testi come <em>I Sensi Incantati<\/em> e <em>Un cuore magico<\/em>? Non si tratta di una perdita di tempo? Dopo tutto, le teorie di Alberto Bevilacqua non sono state esposte in centinaia di altre opere degli ambienti esoterico-occultisti e del New Age, di cui sono gi\u00e0 disponibili analisi critiche adeguate? Non siamo forse di fronte a ripetizioni cos\u00ec scontate da rivelarsi innocue?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia risposta, almeno all\u2019ultima domanda, \u00e8 negativa: le storie autobiografiche di Alberto Bevilacqua e le sue attivit\u00e0 di profeta di una nuova <em>&#8220;religiosit\u00e0 cosmica&#8221;<\/em> non sono innocue. Per rendersene conto occorre riflettere sui modi di propagazione dell\u2019ideologia del New Age, del reincarnazionismo, dello spiritismo, della magia &#8211; perch\u00e9 di questo si tratta, anche se Alberto Bevilacqua preferisce altre etichette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le dottrine del New Age &#8211; contrariamente a un\u2019opinione diffusa &#8211; sono state talora esposte in forme &#8220;colte&#8221; da autori che conoscono le convenzioni accademiche in tema di citazioni e sanno come si redige una nota a pi\u00e8 di pagina. Se la divulgazione del New Age fosse affidata soltanto a testi di questo genere si tratterebbe di un fenomeno culturalmente pi\u00f9 rispettabile: ma lo conoscerebbe soltanto una minoranza di addetti ai lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece <em>tutti<\/em> o quasi in Occidente &#8211; e ormai non solo in Occidente &#8211; vengono raggiunti dalle idee del New Age &#8211; magari senza chiamarlo in questo modo -, grazie non ai suoi testi &#8220;colti&#8221; o accademici, ma alla letteratura popolare alla Shirley MacLaine, al cinema, ai romanzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. Gordon Melton e i suoi collaboratori hanno anche notato che <em>&#8220;come avviene per molte cause nella societ\u00e0 contemporanea, il New Age \u00e8 stato molto aiutato dal proselitismo delle celebrit\u00e0 che ne hanno abbracciato l\u2019ideologia&#8221;<\/em> (57). Attori, campioni dello sport, romanzieri hanno fatto per il New Age molto di pi\u00f9 degli accademici e degli studiosi. In Francia il <em>couturier <\/em>Paco Rabanne ha diffuso le idee del New Age in due libri stroncati dalla critica, ma che hanno avuto uno straordinario successo di pubblico (58).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo pu\u00f2 forse indurre a qualche riflessione sul potere della cultura popolare, rafforzato dalla televisione dove scrittori come Alberto Bevilacqua sono ospiti frequenti. La letteratura, inoltre, svolge una funzione di inculturazione del New Age in situazioni nazionali diverse. Si \u00e8 parlato, cos\u00ec, di una &#8220;messicanizzazione&#8221; del New Age attraverso i romanzi di uno scrittore come Antonio Velasco Pi\u00f1a, il cui personaggio di Regina assomiglia molto alla Miriam di Alberto Bevilacqua (59).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scrittore di Parma si cimenta in un tentativo di inculturazione dello stesso genere &#8220;italianizzando&#8221; le idee del New Age e cercandone i precedenti non in California, ma nelle cerchie esoteriche delle corti rinascimentali italiane ovvero fra le <em>&#8220;strione&#8221;<\/em> e gli <em>&#8220;strioni&#8221;<\/em> emiliani, quasi che anche per il ritorno della magia e per il New Age pensasse di lanciare un &#8220;modello emiliano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Antonio Velasco Pi\u00f1a &#8211; occorre riconoscerlo &#8211; non ha la <em>verve<\/em> letteraria di Alberto Bevilacqua, ma in compenso conosce meglio l\u2019esoterismo, e bench\u00e9 attribuisca alla sua Regina &#8211; che sarebbe, anche lei, un personaggio realmente esistito &#8211; poteri mirabolanti e incredibili riesce almeno a evitare gli equivoci pi\u00f9 grossolani. Dal punto di vista della divulgazione popolare del New Age fuori dall\u2019originaria area di lingua inglese Regina e Miriam sembrano peraltro promesse a carriere letterarie assolutamente parallele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pericolo, dunque, esiste. Forse &#8211; per molti versi certamente &#8211; si tratta di sciocchezze: ma quando le sciocchezze avviano un pubblico sprovveduto allo spiritismo e alla magia i rischi non sono soltanto culturali. Non resisto alla tentazione di trarre una conclusione dallo stesso Alberto Bevilacqua: <em>&#8220;Nell\u2019ineffabile piacere del parlare a vanvera<\/em> &#8211; scrive a un certo punto, in una rara vena di auto-ironia &#8211; <em>uno si accorge che alcune sciocchezze lo sono meno delle altre&#8221;<\/em> (60).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conferma, Alberto Bevilacqua sfiora almeno simbolicamente la verit\u00e0 &#8211; quanto ai rischi di sfacelo spirituale a cui ci si espone accostandosi all\u2019occulto e alla magia &#8211; quando descrive, a proposito di una sua brutta avventura nel mare di Delo, la <em>&#8220;disgregazione della volont\u00e0&#8221;<\/em>, l\u2019insidiosa <em>&#8220;sensazione di correre verso una felicit\u00e0 sconfinata&#8221;<\/em>, verso un <em>&#8220;idolo di marmo&#8221;<\/em> che ci attrae ma che \u00e8 in realt\u00e0 la morte: <em>&#8220;Chi non resiste, \u00e8 perduto. Ma resistere \u00e8 difficile&#8221;<\/em> (61).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Uno dei ritratti pi\u00f9 convincenti di quest\u2019epoca, con acute osservazioni anche di carattere teologico, \u00e8 quello di Richard Griffiths, <em>The Reactionary Revolution. <\/em><em>The Catholic revival in French literature 1870-1914<\/em>, Constable, Londra 1966.<\/p>\n<div>\n<div align=\"justify\">\n<div>(2) Sul carattere genuino della conversione di Joris-Karl Huysmans (1848-1907), cfr. Pie Duploy\u00e9, <em>Huysmans<\/em>, Descl\u00e9e de Brouwer, Parigi-Bruges 1968. Dell\u2019autenticit\u00e0 di questa conversione dubitava &#8211; come \u00e8 noto -, dopo avere molto pregato e agito per favorirla, L\u00e9on Bloy, <em>Les Derni\u00e8res Colonnes de l\u2019\u00c9glise<\/em>, in Idem, <em>Oeuvres<\/em>, vol. IV, Mercure de France, Parigi 1965, pp. 229-313; e Idem, <em>Sur la tombe de Huysmans<\/em>, <em>ibid.<\/em>, pp. 329-360: ma gli argomenti di Pie Duploy\u00e9 sembrano convincenti.<\/div>\n<div>(3) Cfr. Alberto Bevilacqua, <em>I Sensi Incantati<\/em>, Mondadori, Milano 1991.<\/div>\n<div>(4) Cfr. Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, Mondadori, Milano 1993.<\/div>\n<div>(5) <em>Ibid.<\/em>, p. 222.<\/div>\n<div>(6) <em>Ibid.<\/em>, p. 122.<\/div>\n<div>(7) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 44.<\/div>\n<div>(8) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 121.<\/div>\n<div>(9) Cfr. Idem, <em>&#8220;Io, da narratore a medium&#8221;<\/em>, intervista a cura di Marco Neirotti, in <em>La Stampa<\/em>, 15-10-1993.<\/div>\n<div>(10) <em>Ibidem.<\/em><\/div>\n<div>(11) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 171.<\/div>\n<div>(12) Per una recente trad. it., cfr. Joris-Karl Huysmans, <em>Nell\u2019abisso<\/em>, ECIG, Genova 1988.<\/div>\n<div>(13) Cfr. A. Bevilacqua, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 266.<\/div>\n<div>(14) <em>Ibid.<\/em>, p. 185.<\/div>\n<div>(15) Cfr. <em>ibid.<\/em>, p. 264.<\/div>\n<div>(16) Per un\u2019interpretazione di questo secondo tipo, cfr. l\u2019opera anonima &#8211; ma del dirigente della Societ\u00e0 Antroposofica convertito al cattolicesimo Valentin Tomberg (1900-1973) &#8211; <em>M\u00e9ditations sur les 22 Arcanes majeurs du Tarot<\/em>, 2a ed. con un\u2019introduzione di Hans Urs von Balthasar e una prefazione di Robert Spaemann, Aubier Montaigne, Parigi 1984. Come ha ben visto Antoine Faivre (<em>Analyse des M\u00e9ditations de l\u2019Anonyme sur les vingt-deux Arcanes<\/em>, in <em>La Tourbe des Philosophes<\/em>, 1981, n. 14, pp. 44-57, n. 15-16, pp. 57-80, e n. 17, pp. 29-36) la conversione al cattolicesimo di Valentin Tomberg &#8211; di cui cfr. ora, pubblicata postuma, anche l\u2019opera <em>Lazarus, komm heraus<\/em> [Lazzaro, esci], Herder, Basilea-Friburgo 1985 &#8211; rimaneva, all\u2019epoca delle <em>M\u00e9ditations<\/em>, incompleta e l\u2019opera risente ancora di una serie di idee che derivano dall\u2019Antroposofia. Il testo di Valentin Tomberg mostra tuttavia le possibilit\u00e0 che offre il tema dei Tarocchi, che vanno ben al di l\u00e0 della mera divinazione popolare evocata da Alberto Bevilacqua. Per un inquadramento generale della problematica relativa all\u2019esoterismo, cfr. Antoine Faivre, <em>L\u2019esoterismo. Storia e significati<\/em>, trad. it., SugarCo, Milano 1992.<\/div>\n<div>(17) A. Bevilacqua, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 86.<\/div>\n<div>(18) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 47.<\/div>\n<div>(19) Cfr. Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 42.<\/div>\n<div>(20) <em>Ibid.<\/em>, p. 42.<\/div>\n<div>(21) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 274.<\/div>\n<div>(22) <em>Ibid.<\/em>, p. 210.<\/div>\n<div>(23) <em>Ibid.<\/em>, p. 223, sottolineatura dell\u2019autore.<\/div>\n<div>(24) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 159.<\/div>\n<div>(25) <em>Ibid.<\/em>, p. 56; e Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 29, brano quest\u2019ultimo identico a quello di p. 56 de <em>I Sensi Incantati<\/em>.<\/div>\n<div>(26) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 210.<\/div>\n<div>(27) Reender Kranenborg, <em>Quello che \u00e8 nuovo nelle nuove rivelazioni: la tradizione cumulativa dell\u2019esoterismo<\/em>, in CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), <em>Le nuove rivelazioni<\/em>, a cura di Massimo Introvigne, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1991, pp. 183-213 (p. 205).<\/div>\n<div>(28) Cfr. A. Bevilacqua, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 100.<\/div>\n<div>(29) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 46. Il fatto a cui Alberto Bevilacqua fa allusione risale al 16 dicembre 1868 e non \u00e8 affatto assistito da <em>&#8220;prove inoppugnabili&#8221;<\/em>: ne furono &#8220;testimoni&#8221; soltanto tre nobiluomini scozzesi, sarebbe durato pochi secondi ed \u00e8 stato spesso spiegato &#8211; anche secondo un\u2019enciclopedia considerata autorevole e di cui sono autori due noti parapsicologi &#8211; con l\u2019ipnotismo o con i giochi di corde e fili da illusionista a cui Daniel Dunglas Home non disdegnava di ricorrere (cfr. Arthur S. Berger e Joyce Berger, <em>Encyclopedia of Parapsychology and Psychical Research<\/em>, Paragon House, New York 1991, p. 184).<\/div>\n<div>(30) A. S. Berger e J. Berger, <em>op.cit.<\/em>, p. 108.<\/div>\n<div>(31) Benjamin B.Wolman (a cura di), <em>Handbook of Parapsychology<\/em>, Van Nostrand Reinhold Company, New York 1977, p. 306.<\/div>\n<div>(32) A. Bevilacqua, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 102. La geografia di Alberto Bevilacqua comprende anche il mitico continente perduto di Mu o Lemuria &#8211; ipotizzato dallo zoologo britannico Philip L. Schattler verso il 1850 e introdotto nell\u2019immaginario esoterico dalla fondatrice della Societ\u00e0 Teosofica Helena Blavatsky (1831-1891), ben prima delle fantasiose opere del colonnello James Churchward (1852-1936), al quale lo scrittore di Parma fa riferimento &#8211; di cui parla ne <em>I Sensi Incantati<\/em> (p. 151) con una cautela che scompare poi in <em>Un cuore magico <\/em>(p. 101).<\/div>\n<div>(33) A. Bevilacqua, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 86.<\/div>\n<div>(34) Cfr. Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 123.<\/div>\n<div>(35) Cfr. Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 57.<\/div>\n<div>(36) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 327.<\/div>\n<div>(37) <em>Ibid.<\/em>, p. 47.<\/div>\n<div>(38) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 82.<\/div>\n<div>(39) <em>Ibid.<\/em>, p. 155.<\/div>\n<div>(40) Cfr. <em>ibid.<\/em>, p. 87.<\/div>\n<div>(41) Cfr. <em>ibid.<\/em>, p. 260.<\/div>\n<div>(42) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 231.<\/div>\n<div>(43) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 62.<\/div>\n<div>(44) <em>Ibid.<\/em>, p. 125.<\/div>\n<div>(45) <em>Ibid<\/em>., p. 148.<\/div>\n<div>(46) <em>Ibid<\/em>., p. 159.<\/div>\n<div>(47) Cfr. <em>ibid<\/em>., p. 87; brano ancora una volta identico in <em>Un cuore magico<\/em>, p. 115. Queste idee su Ges\u00f9 e sugli Esseni vengono elaborate nel Settecento da <em>&#8220;gruppi massonici inglesi&#8221;<\/em> e da allora diventano <em>&#8220;un elemento fisso della tradizione esoterica&#8221;<\/em> (R. Kranenborg, <em>op. cit.<\/em>, p. 204). Gli specialisti contemporanei degli Esseni considerano assolutamente certo che si tratti di fantasie prive di fondamento: per una messa a punto, cfr. Jean Duhaime, <em>Les Ess\u00e9niens de Qumr\u00e2n &#8211; des \u00e9sot\u00e9ristes?<\/em>, Fides, Montr\u00e9al 1990.<\/div>\n<div>(48) A. Bevilacqua, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 121.<\/div>\n<div>(49) <em>Ibid.<\/em>, p. 173, che &#8211; come di consueto &#8211; \u00e8 identico a <em>I Sensi Incantati<\/em>, pp. 50-51.<\/div>\n<div>(50) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 121.<\/div>\n<div>(51) Cfr. <em>ibid.<\/em>, pp. 173-180.<\/div>\n<div>(52) <em>Ibid.<\/em>, p. 173.<\/div>\n<div>(53) Idem, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 50.<\/div>\n<div>(54) <em>Ibidem.<\/em><\/div>\n<div>(55) Cos\u00ec Jean-Fran\u00e7ois Mayer, <em>Le sette. <\/em><em>Non conformismi cristiani e nuove religioni<\/em>, ed. it., Effedieffe, Milano 1990, p. 13.<\/div>\n<div>(56) Mons. Giuseppe Casale, <em>Nuova religiosit\u00e0 e nuova evangelizzazione<\/em>, lettera pastorale del 6 marzo 1993, Piemme, Casale Monferrato (Alessandria) 1993, p. 42.<\/div>\n<div>(57) J. Gordon Melton, Jerome Clark e Aidan A. Kelly, <em>New Age Almanac<\/em>, Visible Ink Press, Detroit 1991, p. 281.<\/div>\n<div>(58) Cfr. Paco Rabanne, <em>Trajectoire: d\u2019une vie \u00e0 l\u2019autre&#8230;<\/em>, Michel Lafon, Parigi 1991; e Idem, <em>La fin des temps: d\u2019une \u00e8re \u00e0 l\u2019autre<\/em>, Michel Lafon, Parigi 1993.<\/div>\n<div>(59) Cfr. soprattutto Antonio Velasco Pi\u00f1a, <em>Regina, 2 de octubre no se olvida<\/em>, Jus, Citt\u00e0 del Messico 1987.<\/div>\n<div>(60) A. Bevilacqua, <em>I Sensi Incantati<\/em>, cit., p. 148.<\/div>\n<div>(61) Idem, <em>Un cuore magico<\/em>, cit., p. 202<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo completo dello studio critico di Massimo Introvigne su due romanzi dello scrittore di Parma che &#8211; pubblicato in sintesi in Avvenire del 5 novembre 1993 con il titolo Ma quanto &#8220;New Age&#8221; c\u2019\u00e8 dietro i romanzi di Alberto Bevilacqua &#8211; ha provocato una virulenta replica dello scrittore, una risposta di Massimo Introvigne &#8211; &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-nuova-religione-di-alberto-bevilacqua\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":33081,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[697],"class_list":["post-817","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-religioni-sette","tag-new-age","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - 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