{"id":797,"date":"2005-06-30T12:00:25","date_gmt":"2005-06-30T10:00:25","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-03-07T10:01:22","modified_gmt":"2016-03-07T09:01:22","slug":"la-tragedia-del-tempio-solare-il-suicidio-di-una-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-tragedia-del-tempio-solare-il-suicidio-di-una-rivoluzione\/","title":{"rendered":"La tragedia del Tempio Solare: il suicidio di una Rivoluzione"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31481\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Tempio_solare.jpg\" alt=\"Tempio_solare\" width=\"250\" height=\"155\" \/>Articolo pubblicato su <strong>Cristianit\u00e0<\/strong> n. 235 (1994)<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Massimo Introvigne <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni 4 e 5 ottobre 1994 cinquantatr\u00e9 persone sono morte in Svizzera e in Canada; i loro corpi &#8211; in parte con segni di violenza precedente agli incendi &#8211; sono stati trovati nelle sedi, distrutte dal fuoco, di un movimento neo-templare chiamato OICTS, Organizzazione Internazionale Cavalleresca Tradizione Solare, o &#8211; in forma abbreviata &#8211; Tradizione Solare o Tempio Solare. Il movimento fa parte di una delle diverse correnti che, nel loro complesso, costituiscono il mondo dei nuovi movimenti magici moderni, la tradizione neo-templare. Queste note intendono ricostruire anzitutto la storia della corrente neo-templare, quindi quella del Tempio Solare, riportando poi i dati essenziali sulla tragedia dell\u2019ottobre del 1994 e proponendo infine alcuni parametri di interpretazione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><strong>I. La corrente neo-templare<\/strong><\/strong><\/div>\n<p><strong>1. I gradi &#8220;templari&#8221; all\u2019interno della massoneria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corrente neo-templare <em>non <\/em>costituisce una prosecuzione dell\u2019Ordine del Tempio, l\u2019ordine monastico-cavalleresco cattolico fondato negli anni 1118-1119 da Ugo di Payens e sciolto da Papa Clemente V &#8211; dopo la crudele persecuzione del re di Francia Filippo il Bello &#8211; nel 1307. Dopo la soppressione l\u2019Ordine sopravvisse per qualche decennio fuori dalla Francia, ma al pi\u00f9 tardi agli inizi del secolo XV i templari erano completamente scomparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi di una loro prosecuzione segreta \u00e8 stata denunciata da specialisti di storia medioevale &#8211; per esempio da R\u00e9gine Pernoud &#8211; come <em>&#8220;completamente demenziale&#8221;<\/em> e legata a pretese e a leggende <em>&#8220;uniformemente sciocche&#8221;\u00a0<\/em> (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea che i templari, ufficialmente soppressi, avessero continuato clandestinamente la loro attivit\u00e0 fino al Settecento si diffuse anzitutto nella massoneria francese e tedesca. Passando dall\u2019Inghilterra al continente europeo la massoneria poteva infatti difficilmente presentarsi come l\u2019erede &#8211; sia pure passata attraverso un processo di reinterpretazione filosofica ed esoterica &#8211; delle corporazioni di mestiere muratorie, che comprendevano, accanto agli architetti, anche i semplici muratori: si trattava di un\u2019origine troppo umile, che la nobilt\u00e0 europea non avrebbe accettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venne cos\u00ec elaborata la leggenda di cavalieri perseguitati che si erano &#8220;nascosti&#8221; nelle corporazioni inglesi e scozzesi dei liberi muratori per continuare le loro attivit\u00e0, e &#8211; soprattutto in Germania &#8211; questi cavalieri misteriosi vennero identificati con i templari. \u00c8 questa l\u2019origine dei gradi templari della massoneria che &#8211; nati sul continente europeo (2), ma diffusi anche nel Regno Unito grazie all\u2019opera di Thomas Dunckerley (1724-1795), fondatore nel 1791 di un &#8220;Gran Conclave (pi\u00f9 tardi &#8220;Gran Priorato&#8221;) dei Cavalieri Templari&#8221; all\u2019interno della massoneria inglese (3) &#8211; oggi si ritrovano sia nel rito scozzese che nel rito di York, e degli attuali Encampments of Knights Templars a cui possono appartenere esclusivamente massoni e che sono diffusi nella massoneria anglo-americana (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza di gradi templari nella grande maggioranza dei riti e delle obbedienze massoniche oggi diffuse nel mondo deve essere correttamente interpretata, e l\u2019interpretazione pu\u00f2 essere tentata a tre livelli diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un primo livello &#8211; gi\u00e0 nelle origini settecentesche &#8211; gioca certamente un ruolo la necessit\u00e0 di insegnare il metodo massonico attraverso un rituale affascinante, come poteva essere quello desunto &#8211; con sfarzo di costumi e di spade &#8211; dal mondo cavalleresco del Medioevo. A un secondo livello, la massoneria presenta gi\u00e0 nel Settecento una tensione fra una <em>&#8220;corrente fredda&#8221;<\/em>, razionalista e illuminista, e una <em>&#8220;corrente calda&#8221;<\/em>, pi\u00f9 interessata all\u2019esoterismo e talora al vero e proprio occultismo: una tensione che non soltanto divide le obbedienze e le logge le une dalle altre, ma passa anche all\u2019interno delle stesse obbedienze e logge, quando non della mentalit\u00e0 delle stesse persone (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La leggenda templare esercitava un fascino sia sulla <em>&#8220;corrente calda&#8221;<\/em> che sulla <em>&#8220;corrente fredda&#8221;<\/em>, ma per ragioni diverse. Nella <em>&#8220;corrente calda&#8221;<\/em> i templari del Medioevo venivano presentati &#8211; sulla scia di quelle che gli storici di oggi considerano calunnie della propaganda di re Filippo il Bello, desideroso di distruggere l\u2019Ordine del Tempio per ragioni economiche e politiche &#8211; come esoteristi e maghi, in possesso di mirabolanti segreti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <em>&#8220;corrente fredda&#8221;<\/em> i templari &#8211; falsamente, ancora una volta, quanto alla realt\u00e0 della loro storia, ma come parte integrante del loro mito &#8211; venivano invece considerati non solo come vittime di tragiche circostanze storiche, ma come ribelli alla monarchia di Francia e alla Chiesa di Roma &#8211; &#8220;al Trono e all\u2019Altare&#8221;, secondo la terminologia dell\u2019epoca &#8211; e quindi come antesignani della protesta illuminista e, pi\u00f9 tardi, della Rivoluzione francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 tuttavia anche un terzo livello di interpretazione. La massoneria &#8211; come mi sono sforzato di mostrare altrove (6) &#8211; insegna soprattutto un <em>metodo<\/em>, la cui essenza \u00e8 il relativismo. Inteso in modo non superficiale, il relativismo &#8211; togliendo la possibilit\u00e0 di appoggiare il cammino quotidiano della vita sulla certezza di verit\u00e0 assolute &#8211; fonda una condizione che, da un punto di vista esistenziale e psicologico, non \u00e8 facile da vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per imparare a convivere quotidianamente con il relativismo e le sue difficolt\u00e0, un momento monastico &#8211; in cui l\u2019iniziato si trova idealmente solo con s\u00e9 stesso e con i suoi problemi &#8211; \u00e8 pressoch\u00e9 necessario in un itinerario che dai primi suggerimenti relativistici salga fino a una piena comprensione del metodo massonico. Questo momento monastico nell\u2019itinerario massonico \u00e8 appunto costituito dai gradi templari, con tanto di riferimento a un <em>vero<\/em> ordine monastico del passato, le cui <em>forme <\/em>vengono rievocate a consolazione dell\u2019iniziato mentre i <em>contenuti<\/em> sono modificati e stravolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando dalla confusione settecentesca la massoneria moderna emerge come un sistema &#8211; o meglio una serie di sistemi concorrenti fra loro &#8211; sufficientemente articolati e completi, diventa chiaro che il momento monastico &#8220;templare&#8221; costituisce soltanto una <em>tappa<\/em> &#8211; per quanto importante &#8211; dell\u2019itinerario massonico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I gradi templari non sono gli ultimi, n\u00e9 i pi\u00f9 alti; sono un punto di passaggio, non un punto di arrivo: dopo aver imparato &#8211; come autentico monaco del relativismo &#8211; a convivere con una condizione che non potr\u00e0 mai pi\u00f9 appoggiarsi sulla certezza delle verit\u00e0 assolute, l\u2019iniziato va oltre e torna &#8220;in societ\u00e0&#8221;, applicando il metodo massonico &#8211; ormai libero, o almeno cos\u00ec l\u2019itinerario promette, dalle relative difficolt\u00e0 psicologiche &#8211; a ogni sorta di problematiche culturali e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Le origini del neo-templarismo autonomo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti &#8211; nel momento particolarmente convulso della storia massonica costituito dagli anni della Rivoluzione francese &#8211; erano d\u2019accordo sull\u2019assunto &#8211; oggi pacifico nelle obbedienze e nei riti massonici maggioritari &#8211; secondo cui il complesso dei gradi templari costituiva soltanto <em>una parte<\/em> del sistema massonico e doveva quindi rimanere subordinato alla massoneria nel suo insieme e alle autorit\u00e0 che la dirigevano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una loggia parigina, la loggia dei Cavalieri della Croce, si comincia a sostenere che non \u00e8 affatto cos\u00ec: se la leggenda templare \u00e8 vera, se le corporazioni britanniche dei liberi muratori sono &#8220;interessanti&#8221; solo in quanto al loro interno dal secolo XIV si sono nascosti gli eredi dell\u2019Ordine del Tempio, ne consegue che l\u2019Ordine del Tempio \u00e8 precedente alla massoneria e che, dunque, devono essere le organizzazioni massoniche a subordinarsi a quelle (neo-)templari e non viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine di questa controversia risale a un avventuriero attivo negli anni della Rivoluzione francese, il medico Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat (1773-1838), che nel 1804 dichiar\u00f2 di aver scoperto &#8211; con i suoi colleghi della citata loggia massonica parigina dei Cavalieri della Croce &#8211; documenti che provavano una successione ininterrotta di &#8220;Gran Maestri&#8221; templari clandestini, dalla soppressione del 1307 fino al 1792, l\u2019anno in cui sarebbe morto &#8211; massacrato a Versailles dai giacobini &#8211; l\u2019ultimo Gran Maestro &#8220;nascosto&#8221;, il duca Louis Hercule Timol\u00e9on de Coss\u00e9-Brissac.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora &#8211; caduta la monarchia con la Rivoluzione &#8211; i templari potevano riemergere dalla clandestinit\u00e0, e Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat ricostru\u00ec l\u2019Ordine del Tempio nel 1805, facendosene proclamare Gran Maestro. L\u2019idea di un Ordine del Tempio autonomo &#8211; indipendente cio\u00e8, a differenza dei gradi templari, dalla massoneria &#8211; piacque, e interess\u00f2 lo stesso Napoleone Bonaparte, che autorizz\u00f2 una solenne cerimonia nel 1808 (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante Napoleone Bonaparte, la Chiesa cattolica, naturalmente, rimaneva ostile al neo-templarismo, e Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat dichiar\u00f2 la Chiesa di Roma &#8220;decaduta&#8221; fondando al suo posto una Chiesa &#8220;esoterica&#8221; detta &#8220;gioannita&#8221;, di cui pi\u00f9 tardi egli stesso consacr\u00f2 come vescovo &#8211; in virt\u00f9 delle sue presunte prerogative come Gran Maestro templare &#8211; l\u2019ex-sacerdote radicale e socialista Ferdinand Fran\u00e7ois Ch\u00e2tel (1795-1857).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dagli anni 1830 il movimento neo-templare si intreccia cos\u00ec con le &#8220;piccole Chiese&#8221;, gruppi scismatici guidati da &#8220;vescovi&#8221; che rivendicano una consacrazione illecita ma valida di pi\u00f9 o meno remota origine cattolica oppure ortodossa. L\u2019intreccio, entro certi limiti, permane ancor oggi, e dove si trova un ordine neo-templare non \u00e8 raro trovare una &#8220;piccola Chiesa&#8221; gestita dalle stesse persone, e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Bernard Raymond Fabr\u00e9-Palaprat nasce, in ogni caso, un neo-templarismo indipendente dalla massoneria, anche se composto in larga parte da &#8220;cavalieri&#8221; che sono contemporaneamente massoni. Dal punto di vista dottrinale la <em>querelle<\/em> non \u00e8 priva di significato. Bernard Raymond Fabr\u00e9-Palaprat rivendica &#8211; come mostrano anche le sue attivit\u00e0 nella Chiesa gioannita &#8211; il primato del momento monastico sul momento associativo nell\u2019itinerario degli ordini iniziatici moderni a sfondo dottrinale relativistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi avversari massonici lo accusano, naturalmente, di astrattezza e di formalismo: a che cosa serve, dopo tutto, in un quadro relativistico un\u2019esperienza monastica, se poi non si torna ad applicare il relativismo nel &#8220;mondo&#8221;? Ma, in realt\u00e0, gi\u00e0 nelle sue prime origini il movimento neo-templare &#8220;indipendente&#8221; \u00e8 legato a un tema millenaristico: la Chiesa gioannita annuncia un evento di portata cosmica, la fine della Chiesa di Pietro e l\u2019entrata nell\u2019epoca della Chiesa di Giovanni, e di fronte a questo evento &#8211; che non potr\u00e0 non essere accompagnato da distruzioni apocalittiche seguite da una <em>renovatio <\/em>esoterica &#8211; il monaco, come protagonista dei tempi ultimi, \u00e8 pi\u00f9 necessario dell\u2019organizzatore culturale o politico, il cui ruolo in un\u2019epoca apocalittica finir\u00e0 per apparire superato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Il movimento neo-templare dal 1838 al 1970<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte di Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat nel 1838 i neo-templari conobbero il loro primo scisma, dividendosi fra sostenitori e oppositori del legame fra l\u2019Ordine del Tempio e la Chiesa gioannita di Ferdinand-Fran\u00e7ois Ch\u00e2tel, una realt\u00e0 &#8211; quest\u2019ultima &#8211; che conta eredi, non tutti neo-templari, ancor oggi, ma le cui vicende esulano dal nostro tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due rami &#8211; guidati rispettivamente dal conte Jules de Moreton de Chabrillan e dall\u2019ammiraglio William Sidney Smith &#8211; si riconciliarono nel 1841 sotto la guida di Jean-Marie Raoul. Ma ormai l\u2019Ordine del Tempio era passato di moda e uno dei successori di Jean-Marie Raoul &#8211; A. M. Vernois &#8211; lo mise, secondo terminologia massonica, &#8220;in sonno&#8221; nel 1871.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi la &#8220;reggenza&#8221; dell\u2019Ordine fu conferita da alcuni superstiti al poeta Jos\u00e9phin P\u00e9ladan (1858-1918), che tuttavia si interessava soprattutto a un altro ordine, di sua creazione, l\u2019Ordine della Rosa+Croce Cattolica del Tempio e del Graal (8). Siamo negli anni del risveglio occultista di fine secolo XIX: anche l\u2019Ordine del Tempio, con decine di altre sigle, pass\u00f2 nel grande calderone degli ordini occulti gestiti dagli amici-nemici Jos\u00e9phin P\u00e9ladan e Papus, pseudonimo di G\u00e9rard Encausse (1865-1916).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi anni una certa terminologia e simbologia &#8220;templari&#8221; erano di <em>bon ton <\/em>in tutta una serie di movimenti magici di origine diversa: troviamo cos\u00ec, per limitarci ad alcuni esempi fra i pi\u00f9 importanti, un O.T.O., Ordo Templi Orientis, fondato dall\u2019industriale austriaco Carl Kellner (1850-1905) e pi\u00f9 tardi reso famoso dal mago inglese Aleister Crowley (1875-1947) nel mondo della magia cerimoniale, e un ONT, Ordo Novi Templi, creato nel 1907 da J\u00f6rg Lanz von Liebenfels (1874-1954), nel mondo della &#8220;ariosofia&#8221; di lingua tedesca, versione pangermanista e razzista di temi rosacrociani e teosofici che esercit\u00f2 pi\u00f9 tardi una certa influenza &#8211; reale, ma spesso sopravvalutata &#8211; sul nazional-socialismo (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutti questi gruppi i simboli &#8220;templari&#8221; &#8211; pi\u00f9 o meno importanti, e utilizzati accanto a simboli diversi &#8211; erano al servizio di contenuti diversi rispetto all\u2019Ordine del Tempio fondato da Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La successione dell\u2019Ordine del Tempio di Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat pass\u00f2 nel Gruppo Indipendente di Studi Esoterici di Papus e pi\u00f9 tardi nella sua branca belga, la KVMRIS, un\u2019organizzazione particolarmente interessata alla magia sessuale (10). In questi ambienti la tradizione neo-templare si confondeva facilmente con altre &#8211; neo-pitagorica, martinista, rosacrociana -, tanto pi\u00f9 che numerosi ordini erano gestiti dalle stesse persone. Nel 1932 l\u2019Ordine del Tempio venne rimesso in onore dal gruppo belga con il nome di OSMTJ, Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme, e con Th\u00e9odore Covias come &#8220;Reggente&#8221;, dal momento che il numero di membri veniva considerato troppo esiguo per poter nominare un vero e proprio &#8220;Gran Maestro&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Th\u00e9odore Covias successe, nel 1935, Emile-Cl\u00e9ment Vandenberg. Nel 1942 &#8211; in piena guerra &#8211; l\u2019Ordine del Tempio convenne di trasferire la Reggenza a un membro che risiedeva nel neutrale Portogallo, Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes. Quest\u2019ultimo assicur\u00f2 al movimento neo-templare una notevole diffusione internazionale, aprendo &#8220;priorati&#8221; nazionali in quasi tutti i paesi dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Gli ordini neo-templari dopo il 1970: scismi, esoterismi e servizi segreti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1970 un convento internazionale si riun\u00ec a Parigi per eleggere il successore di Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes (11). La maggioranza dei priorati intendeva eleggere il figlio del precedente Reggente, Fernando, ma al convento si verific\u00f2 un colpo di mano e a sorpresa venne eletto il generale di origine polacca &#8211; ma cittadino francese e residente in Francia &#8211; Antoine Zdrojewski.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal convento del 1970 comincia un intreccio poco chiaro di legami fra neo-templari, servizi segreti e politica. Il colpo di mano che aveva portato all\u2019elezione di Antoine Zdrojewski era infatti stato reso possibile dall\u2019entrata in massa nelle file dell\u2019Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme di esponenti del SAC, il Service d\u2019Action Civique, un organismo privato gollista a mezza strada fra un servizio segreto e una polizia parallela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena eletto, Antoine Zdrojewski nomina suo <em>charg\u00e9 de mission<\/em> Charly Lascorz, membro influente del SAC, e la sede dell\u2019OSMTJ viene installata nei locali della societ\u00e0 ETEC, \u00c9tudes Techniques et Commerciales. Bench\u00e9 &#8211; a differenza di altre organizzazioni legittime come il Sovrano Militare Ordine di Malta &#8211; nessuna legge lo autorizzi a farlo, l\u2019OSMTJ inizia a rilasciare &#8220;passaporti diplomatici&#8221; a nome dell\u2019Ordine del Tempio, di cui beneficiano diversi esponenti del SAC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1972 un\u2019incursione della polizia &#8211; che accusa l\u2019ETEC di varie irregolarit\u00e0 e di collusioni con la malavita organizzata, mentre la stampa la considera una &#8220;copertura&#8221; per le operazioni pi\u00f9 discrete del SAC &#8211; pone fine alle attivit\u00e0 della societ\u00e0 parigina; come risultato, nel 1973 Antoine Zdrojewski &#8220;mette in sonno&#8221; il priorato francese dell\u2019OSMTJ. La storia del SAC termina con l\u2019assassinio ad Auriol, presso Marsiglia, nel 1981, dell\u2019ispettore di polizia Jacques Massi\u00e9, responsabile locale del SAC, e della sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo <em>affaire<\/em>, fra i pi\u00f9 oscuri della storia francese recente, determina un processo e una commissione d\u2019inchiesta parlamentare, che scioglie il SAC nel 1982. In occasione del processo &#8211; celebrato ad Aix-en-Provence nel 1985 &#8211; emergono la carriera di Jacques Massi\u00e9 nell\u2019OSMTJ di Antoine Zdrojewski, di cui aveva apparentemente continuato le attivit\u00e0 anche dopo lo scioglimento ufficiale del 1973, il traffico di passaporti intestati all\u2019OSMTJ e &#8211; secondo fonti giornalistiche &#8211; contatti, peraltro mai completamente provati, fra i neo-templari legati al SAC e la P2 italiana finalizzati a un traffico d\u2019armi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019elezione di Antoine Zdrojewski nel 1970 determin\u00f2 peraltro uno scisma fra i neo-templari. Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes dichiar\u00f2 l\u2019elezione invalida e si proclam\u00f2 Reggente come successore del padre, determinando cos\u00ec la presenza in quasi tutti i paesi di almeno due ordini neo-templari &#8211; spesso con lo stesso nome di OSMTJ -, uno di obbedienza Sousa Fontes e uno di obbedienza Zdrojewski.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolarmente importante per numero di membri e relazioni internazionali era il Gran Priorato svizzero, diretto da Alfred Zappelli e riconosciuto da Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes. Dopo l\u2019uscita di scena di Antoine Zdrojewski nel 1973, Alfred Zappelli tent\u00f2 di operare dalla Svizzera su scala internazionale e di ricuperare anche i resti dell\u2019organizzazione di Antoine Zdrojewski, instaurando un priorato francese dipendente da quello svizzero e nominandone responsabile &#8211; secondo fonti giornalistiche &#8211; Georges Michelon, a sua volta membro del SAC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca dell\u2019omicidio di Auriol, Alfred Zappelli emise peraltro un comunicato precisando che Jacques Massi\u00e9 non faceva parte ad alcun titolo del <em>suo<\/em> OSMTJ. Negli stessi anni Philip Guarino, un &#8220;faccendiere&#8221; politico americano, si presentava come responsabile di un priorato dell\u2019OSMTJ negli Stati Uniti d\u2019America. Philip Guarino era nello stesso tempo &#8211; secondo la Commissione d\u2019inchiesta sulla P2 del Parlamento italiano &#8211; il &#8220;referente&#8221; americano della loggia di Licio Gelli, ed \u00e8 forse per questa ragione che, in una delle perquisizioni italiane, venne rinvenuto un fascicolo sull\u2019OSMTJ.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi massoni &#8220;di frangia&#8221; e &#8220;irregolari&#8221; facevano parte di un Gran Priorato italiano dell\u2019OSMTJ, costituito &#8211; sembra &#8211; con l\u2019autorizzazione di Alfred Zappelli (12), che aveva come Bal\u00ec Pasquale Gugliotta: fra gli altri, Pietro Muscolo di Genova e Luigi Savona di Torino, dirigenti entrambi di massonerie &#8220;selvagge&#8221; e, secondo la Commissione parlamentare, alleati massonici di Licio Gelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ormai l\u2019OSMTJ di obbedienza Sousa Fontes-Zappelli e i residui dell\u2019OSMTJ di Antoine Zdrojewski non erano pi\u00f9 i due soli protagonisti della scena neo-templare. Un po\u2019 dovunque erano nati ordini &#8220;indipendenti&#8221; che &#8211; quando non rivendicavano direttamente messaggi dei templari del Medioevo dal mondo degli spiriti &#8211; producevano alberi genealogici i cui passaggi obbligati erano Bernard-Raymond Fabr\u00e9-Palaprat e Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vale la pena di citare anche due filoni che non nascono n\u00e9 da Antoine Zdrojewski n\u00e9 da Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes. Il primo riguarda un gruppo indipendente e pittoresco fondato in Spagna da Guillermo Grau che &#8211; ritenendosi discendente dell\u2019ultimo imperatore azteco, Moctezuma &#8211; inizi\u00f2 negli anni 1960 a farsi chiamare Guillermo III de Grau-Moctezuma, rivendicando il trono del Messico e conferendo &#8211; non gratuitamente &#8211; onorificenze, titoli cavallereschi e perfino lauree di una universit\u00e0 &#8211; per corrispondenza &#8211; del suo &#8220;regno&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019appassionata di esoterismo, Antonia Lopez Soler, sosteneva in quegli anni che i templari, soppressi nel 1307 in tutta Europa, avevano continuato a esistere in Catalogna. Il preteso Moctezuma spos\u00f2 con entusiasmo non solo la tesi, ma anche la studiosa, trasformando Antonia Lopez Soler nella contessa Moctezuma e proclamandosi <em>ipso facto<\/em> Gran Maestro di un OSMTJ-Branca Catalana, fondato gi\u00e0 negli anni 1960 e che cominci\u00f2 a erigere priorati nel mondo negli anni 1970 approfittando del conflitto fra Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes e Antoine Zdrojewski.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una seconda linea &#8220;indipendente&#8221; deriva dalle esperienze mistico-esoteriche di un esponente della corrente pi\u00f9 interessata all\u2019esoterismo del mondo massonico francese, Jacques Breyer, che si sarebbero verificate nel 1952 nel castello di Arginy, nel dipartimento del Rodano. In seguito a queste esperienze l\u2019esoterista francese entr\u00f2 in contatto con il preteso discendente di una branca templare che sarebbe sopravvissuta dal Medioevo a oggi non in Catalogna ma addirittura in Etiopia, Maxime de Roquemaure, e fond\u00f2 l\u2019OSTS, l\u2019Ordine Sovrano del Tempio Solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni dei membri iniziali dell\u2019OSTS sono all\u2019origine di una delle denominazioni massoniche francesi, la Grande Loggia Nazionale di Francia &#8220;Op\u00e9ra&#8221;, le cui vicende successive esulano dalla nostra storia. L\u2019OSTS entr\u00f2 in crisi nel 1964 a causa delle dimissioni di Jacques Breyer, ma fu riorganizzato due volte, nel 1966 e nel 1973 (13). In quest\u2019ordine cominciano a manifestarsi con particolare insistenza idee apocalittiche sulla fine del mondo e il ritorno in gloria del <em>&#8220;Cristo solare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Julien Origas e l\u2019Ordine Rinnovato del Tempio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle idee neo-templari di tono pi\u00f9 decisamente apocalittico si interessava anche Julien Origas (1920-1983), che frequentava anche altri ambienti esoterici, in particolare la Fondazione Saint-Germain di Marsiglia &#8211; indipendente dalla omonima Fondazione americana, che costituisce la struttura giuridica del nuovo movimento religioso denominato Attivit\u00e0 Religiosa I AM -, guidata da una certa &#8220;Angela&#8221;, che si diceva reincarnazione di Socrate e di Elisabetta I d\u2019Inghilterra e soprattutto madre del conte di Saint-Germain, tuttora attivo &#8211; secondo idee comuni in decine di gruppi di origine teosofica &#8211; nella Grande Loggia di Agartha composta da &#8220;Maestri Ascesi&#8221;, che in segreto governa il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Julien Origas frequentava anche la pi\u00f9 grande organizzazione rosacrociana, l\u2019AMORC, Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce, il nuovo movimento magico fondato negli Stati Uniti da Harvey Spencer Lewis (1883-1939) ed egemone nei paesi di lingua francese, che cercava negli anni 1970 di controllare l\u2019intera scena esoterica francofona. Cos\u00ec &#8211; considerato l\u2019interesse diffuso per il martinismo &#8211; l\u2019AMORC si era dotato al suo interno di un Ordine Martinista, per evitare che i suoi adepti cercassero le loro esperienze martiniste altrove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso il 1970 Raymond Bernard, allora &#8220;legato&#8221; dell\u2019AMORC per i paesi francofoni &#8211; e oggi in rotta con l\u2019AMORC, ma molta acqua \u00e8 passata nel frattempo sotto i ponti rosacrociani internazionali -, accolse con entusiasmo l\u2019idea di Julien Origas di creare un ORT, Ordine Rinnovato del Tempio, da non confondere con l\u2019Ordine del Tempio Rinnovato di cui aveva fatto parte il celebre esoterista Ren\u00e9 Gu\u00e9non (1886-1951) nel primo decennio del nostro secolo (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra perfino che la fondazione dell\u2019ORT sia stata confermata da un\u2019apparizione a Raymond Bernard, a Roma, di un misterioso <em>&#8220;Cardinale Bianco&#8221;<\/em> e che Julien Origas sia stato, in seguito a questo evento, incoronato <em>&#8220;re di Gerusalemme&#8221;<\/em> con tanto di corona. Julien Origas era all\u2019epoca gi\u00e0 in contatto da anni con Alfred Zappelli e &#8211; senza confluire nell\u2019OSMTJ di quest\u2019ultimo &#8211; l\u2019ORT e l\u2019OSMTJ &#8220;svizzero&#8221; svilupparono alcune iniziative comuni, anche se presto sorsero gravi dissidi (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra pure che esistesse un &#8220;Ordine segreto&#8221; che raccoglieva membri importanti dell\u2019ORT e di diverse branche dell\u2019OSMTJ, sconosciuto agli altri adepti, dove avevano corso idee sulla prossima fine del mondo e sul carattere di &#8220;Maestri Ascesi&#8221; di Julien Origas e dell\u2019&#8221;Angela&#8221; che guidava la Fondazione Saint-Germain, con tanto di preghiere <em>&#8220;a Angela e a Julien<\/em> [Origas]<em>&#8220;<\/em>, destinati ad avere un ruolo cruciale nella prossima conflagrazione universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Julien Origas, per dire il meno, non godeva di buona stampa in Francia. Diversi giornalisti notavano i suoi rapporti con gruppi neo-nazisti di mezza Europa e -ancora una volta &#8211; con esponenti del SAC. Dopo pochi anni le idee politiche neo-naziste di Julien Origas e i suoi rapporti con la Fondazione Saint-Germain di Marsiglia provocarono la rottura con l\u2019AMORC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ORT di Julien Origas continu\u00f2 per una strada indipendente &#8211; subendo, naturalmente, diversi scismi -, incorporando idee che venivano dall\u2019OSTS di Jacques Breyer e da &#8220;Angela&#8221; sulla fine del mondo e su messaggi ricevuti in diretta dai Maestri Ascesi della Grande Loggia dell\u2019Agartha. Dopo la morte di Julien Origas nel 1981 queste idee divennero ancora pi\u00f9 bizzarre. Appunto nel 1981 Luc Jouret, il principale protagonista della tragedia del Tempio Solare, entra in contatto con l\u2019ORT di Julien Origas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verso il 1980 si contavano in ogni caso nel mondo oltre un centinaio di ordini templari rivali; oggi sono probabilmente molti di pi\u00f9 e ogni grande citt\u00e0 occidentale &#8211; anche in Italia &#8211; ne alberga almeno un paio. Sarebbe un grave errore &#8211; tanto pi\u00f9 all\u2019indomani della tragedia dell\u2019ottobre del 1994 &#8211; confonderli fra loro. Si va da gruppi con tendenze apocalittiche a &#8220;fronti&#8221; che coprono oscuri intrighi spionistici e politici, e da organizzazioni di magia sessuale ad altre che sono poco pi\u00f9 di <em>club<\/em> dove ci si veste da templari per coltivare soprattutto &#8211; come avviene in un paio di organizzazioni italiane &#8211; interessi di tipo conviviale e gastronomico.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>II. Luc Jouret e il Tempio Solare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luc Jouret (1947-1994) nasce a Kikwit, nel Congo Belga &#8211; oggi Zaire -, da genitori belgi il 18 ottobre 1947 (16). Il timore di violenze contro i belgi nell\u2019epoca della decolonizzazione convince i suoi genitori a ritornare nella madrepatria, dove Luc si iscrive alla facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 Libera di Bruxelles, un\u2019universit\u00e0 celebre per il suo anticlericalismo e alla cui fondazione concorse l\u2019ultra-anticlericale massoneria belga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni 1970 viene schedato dalla polizia come frequentatore di un gruppuscolo comunista, la Giovent\u00f9 Comunista Vallone. Nel 1974 si laurea in medicina. Nel 1976 si arruola nei paracadutisti e partecipa all\u2019impresa di Kolwezi, in cui le truppe belghe riportano in patria dallo Zaire un gruppo di compatrioti minacciati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le idee correnti fra i paracadutisti erano agli antipodi del comunismo di Luc Jouret; tuttavia, secondo Marc Brunson &#8211; un suo compagno di universit\u00e0, oggi veterinario -, il giovane medico avrebbe dichiarato all\u2019epoca che entrare nei paracadutisti <em>&#8220;gli sembrava il modo migliore di infiltrare il comunismo nell\u2019Esercito&#8221;<\/em> (17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finita l\u2019esperienza militare, i suoi interessi si situano piuttosto sul versante delle medicine alternative: studia l\u2019omeopatia ed \u00e8 abilitato all\u2019esercizio della medicina omeopatica &#8211; un\u2019attivit\u00e0 regolata dalla legge in diversi paesi francofoni &#8211; in Francia; nel 1977 si reca nelle Filippine &#8211; e secondo quanto riporter\u00e0 pi\u00f9 tardi anche <em>&#8220;in Cina, in Per\u00f9 e in India&#8221;<\/em> (18) &#8211; per studiare le tecniche dei guaritori e dei <em>medium<\/em> locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe diventato per breve tempo discepolo anche del guru neo-ind\u00f9 Krishna Macharia. All\u2019inizio degli anni 1980 apre uno studio di omeopatia ad Annemasse, con clienti anche dalla vicina Svizzera. Il suo successo nel settore dell\u2019omeopatia \u00e8 notevole; i clienti accorrono perfino da oltreoceano e dopo qualche anno Luc Jouret ha diversi studi in Francia, in Svizzera e in Canada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ginevra e Montr\u00e9al sono, negli anni 1980, due delle citt\u00e0 del mondo pi\u00f9 ricche di gruppi esoterici. Luc Jouret affianca alla pratica della medicina omeopatica un\u2019attivit\u00e0 di conferenziere su temi salutistici ed ecologici e percorre il circuito del New Age francofono. Verso il 1981 fonda il Club Amenta come organizzazione che gestisce i suoi giri di conferenze &#8211; pi\u00f9 tardi, il nome sar\u00e0 modificato in Club Atlanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parla nelle librerie del New Age &#8211; in Francia, in Svizzera, in Belgio, in Canada -, presso gruppi occulti eclettici come la Fondazione Golden Way di Ginevra, di cui \u00e8 <em>magna pars<\/em> Joseph Di Mambro (1924-1994), che diventer\u00e0 il suo &#8220;suggeritore&#8221; e il capo &#8220;segreto&#8221; del Tempio Solare, e che gestisce anche un\u2019organizzazione esoterica pi\u00f9 discreta chiamata Pyramide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi, nel 1987, riuscir\u00e0 anche a farsi ricevere come &#8220;conferenziere motivazionale&#8221; a pagamento da due direzioni regionali della societ\u00e0 Hydro-Qu\u00e9bec, l\u2019azienda idroelettrica pubblica della Provincia del Qu\u00e9bec, dove &#8211; oltre a farsi pagare fra il 1987 e il 1989 5.400 dollari canadesi per le sue conferenze &#8211; recluter\u00e0 una quindicina di funzionari e di dirigenti che lo seguiranno fino alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Club Amenta \u00e8 solo l\u2019involucro esterno di un vero e proprio sistema di scatole cinesi. Ai pi\u00f9 fedeli clienti degli studi di medicina omeopatica e ai frequentatori delle conferenze di Luc Jouret viene proposto di aderire a una &#8220;cerchia interna&#8221; pi\u00f9 riservata, anche se non veramente segreta: i Club Arch\u00e9dia, fondati nel 1984, che comportavano gi\u00e0 un rituale e una cerimonia di iniziazione con una simbologia che veniva dalle iniziative massonico-templari di Jacques Breyer, di cui venivano diffuse &#8211; come riferisce Jean-Fran\u00e7ois Mayer &#8211; vecchie cassette registrate e libri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche i Club Arch\u00e9dia non costituivano la parte veramente interna dell\u2019organizzazione di Luc Jouret. I pi\u00f9 fidati fra i membri dei Club Arch\u00e9dia venivano invitati ad aderire a un\u2019organizzazione ancora pi\u00f9 interna e, questa volta, effettivamente segreta: l\u2019OICTS, l\u2019Organizzazione Internazionale Cavalleresca Tradizione Solare, abbreviato in Tradizione Solare o Tempio Solare. L\u2019OICTS si pu\u00f2 considerare sia uno scisma che una prosecuzione dell\u2019ORT di Julien Origas, a cui Luc Jouret &#8211; senza che molti dei suoi amici lo sapessero &#8211; aveva aderito nel 1981.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Apparentemente l\u2019ex comunista Luc Jouret e il neo-nazista Julien Origas si erano intesi, almeno per qualche mese, piuttosto bene. Dopo la morte di Julien Origas, Luc Jouret aveva cercato senza successo di farsi riconoscere come capo dell\u2019ORT, incontrando la resistenza in particolare della figlia del fondatore, Catherine Origas: di qui lo scisma del 1984, e la fondazione dell\u2019OICTS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altro canto, alcuni dei collaboratori di Luc Jouret nei Club Arch\u00e9dia &#8211; come Joseph Di Mambro, co-fondatore dell\u2019OICTS, e l\u2019uomo d\u2019affari di Ginevra Albert Giacobino &#8211; avevano fatto parte, secondo fonti giornalistiche, dell\u2019Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme di Alfred Zappelli (19). Ma, secondo gli insegnamenti pi\u00f9 interni di Luc Jouret, lo scisma che aveva portato alla nascita dell\u2019OICTS non derivava da semplici rivalit\u00e0: tutto era stato voluto dai Maestri Ascesi della Grande Loggia dell\u2019Agartha, che si erano rivelati nel 1981 &#8211; prima della morte di Julien Origas &#8211; comunicando un piano che doveva durare tredici anni, fino alla fine di questo mondo prevista per il 1994.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019insegnamento dell\u2019OICTS di Luc Jouret accentua gli elementi apocalittici dell\u2019OSTS di Jacques Breyer e dell\u2019ORT di Julien Origas, collegando insieme tre tradizioni relative alla fine del mondo: l\u2019idea, tipica di <em>alcuni<\/em> gruppi del New Age, di una catastrofe ecologica &#8211; Luc Jouret insisteva, per esempio, sul carattere letale dell\u2019alimentazione moderna -; la tesi di <em>alcuni<\/em> movimenti neo-templari di una grande <em>renovatio<\/em> cosmica annunciata dai Maestri Ascesi della Grande Loggia dell\u2019Agartha; le idee politiche su una <em>bagarre <\/em>internazionale finale, diffuse in alcuni gruppi sia di estrema sinistra che neo-nazisti, con cui Luc Jouret era venuto in contatto in vari paesi. Negli anni che vanno dal 1986 al 1993 Luc Jouret avrebbe continuato a ricevere &#8220;rivelazioni&#8221; nella tradizione di Julien Origas &#8211; in particolare di quattro <em>&#8220;oggetti sacri&#8221;<\/em>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">il Graal, la spada Excalibur, il candelabro a sette braccia e l\u2019Arca dell\u2019Alleanza &#8211; finch\u00e9 gli sarebbe stato rivelato che, fra la fine del 1993 e l\u2019inizio del 1994, la Terra, in previsione della fine, sarebbe stata abbandonata dai suoi ultimi <em>&#8220;guardiani&#8221;<\/em>: dapprima sei <em>&#8220;entit\u00e0&#8221;<\/em> nascoste nella Grande Piramide in Egitto e quindi &#8211; ma in questo caso si tratta forse di una metafora per un\u2019esperienza interiore di tre dirigenti del Tempio Solare &#8211; tre Maestri Ascesi che avevano ricevuto una rivelazione sulla fine di questo ciclo presso la montagna di Ayers Rock in Australia, paese dove l\u2019OICTS si era nel frattempo impiantato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a quando l\u2019esistenza &#8211; dietro i vari Club Amenta, Atlanta, Arch\u00e9dia &#8211; di un ordine segreto con idee singolari sulla fine del mondo rimaneva sconosciuta ai pi\u00f9, Luc Jouret poteva continuare le tipiche attivit\u00e0 di un conferenziere del New Age. Quando alcuni giornalisti curiosi &#8211; e gli inevitabili ex membri delusi &#8211; cominciarono a parlare del Tempio Solare, le porte si chiusero. Nel 1991 il Club Arch\u00e9dia fu sciolto; diverse librerie del New Age in Europa avevano gi\u00e0 cominciato a rifiutarsi di ospitare Luc Jouret per le sue conferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimaneva tuttavia una solida organizzazione in Canada, dove Luc Jouret e Joseph Di Mambro trascorrevano una parte importante del loro tempo a partire dal 1986 e dove era stato fondato un Club Arch\u00e9dia de Sciences et Tradition International. All\u2019insegna del Club Atlanta e del Club Arch\u00e9dia, Luc Jouret poteva continuare cos\u00ec le sue conferenze &#8211; su temi come <em>La sfinge, il Cristo e l\u2019uomo nuovo<\/em> &#8211; nel Qu\u00e9bec &#8211; sembra, in una occasione, perfino all\u2019Universit\u00e0 del Qu\u00e9bec, a Montr\u00e9al &#8211; negli anni 1991 e 1992.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i corsi motivazionali offerti alle aziende veniva utilizzata la sigla ARCHS, Acad\u00e9mie pour la recherche et la connaissance des hautes sciences, e il relativo materiale veniva stampato dalle \u00c9ditions Atlanta. In Canada &#8211; dove si erano recati a vivere anche membri dell\u2019OICTS svizzeri, francesi e della Martinica &#8211; il sistema delle scatole cinesi continuava. La sede principale era a Sainte-Anne-de-la-P\u00e9rade, in uno storico collegio che l\u2019OICTS aveva acquistato dai Fratelli del Sacro Cuore il 26 ottobre 1984 per la somma di 235.000 dollari canadesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni 1990 risultavano proprietarie della casa l\u2019Association pour l\u2019\u00e9tude et la recherche en science de vie Qu\u00e9bec e la Soci\u00e9t\u00e9 agricole 81. In effetti le conferenze di Luc Jouret avevano spesso come tema la <em>&#8220;scienza della vita&#8221;<\/em>, e di molti mali del mondo veniva indicata come responsabile la cattiva alimentazione moderna, proponendo come alternativa i prodotti dell\u2019agricoltura &#8220;naturale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La casa di Sainte-Anne-de-la-P\u00e9rade era anche il centro di una produzione di alimenti &#8220;naturali&#8221;, in parte distribuiti tramite una panetteria &#8220;ecologica&#8221;, la Boulangerie Aliments Naturels. Un\u2019altra sede dell\u2019OICTS venne stabilita nel 1992 a Saint-Sauveur, in una lussuosa casa della rue Lafleur acquistata per 450.000 dollari canadesi. In un\u2019altra cittadina del Qu\u00e9bec, Charlesbourg, esistevano una casella postale e un conto bancario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, a Morin Heights, in montagna, vi erano due ville come residenze personali per Luc Jouret e Joseph Di Mambro. La convergenza sul Canada e sulla vita comunitaria comportava una riduzione del numero degli adepti. Negli anni 1992-1993 rimaneva &#8211; rispetto a una cerchia internazionale di 200-300 persone negli anni 1980 &#8211; solo il nucleo &#8220;duro&#8221;, il centinaio di membri del Tempio Solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 marzo 1993 inizia in Canada un episodio decisivo nella storia del Tempio Solare. Due membri dell\u2019OICTS, Jean-Pierre Vinet, un ingegnere di 54 anni con il grado di capo-progetto alla Hydro-Qu\u00e9bec e Herman Delorme, un assicuratore di 45 anni, vengono arrestati mentre tentano di acquistare tre pistole semi-automatiche con silenziatore, armi illegali nel paese. Un poliziotto, Daniel Tougas di Cowanswille, anch\u2019egli membro dell\u2019OICTS, viene sospeso dalle sue funzioni con l\u2019accusa di averli aiutati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 marzo il giudice Fran\u00e7ois Doyon di Montr\u00e9al rinvia a giudizio i due arrestati, concedendo loro la libert\u00e0 provvisoria. Viene rinviato a giudizio anche Luc Jouret &#8211; che secondo la polizia avrebbe chiesto ai due di acquistare le armi &#8211; e contro di lui viene spiccato un mandato di cattura, mentre il <em>leader<\/em> dell\u2019OICTS \u00e8 irreperibile e si trova in Europa. L\u2019episodio attira l\u2019attenzione della stampa canadese su quella che viene subito definita <em>&#8220;la setta della fine del mondo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La moglie separata di uno dei membri &#8211; la svizzera Rose-Marie Klaus &#8211; ne approfitta per tenere una conferenza stampa, il 10 marzo, in cui denuncia pratiche di magia sessuale e di sfruttamento economico degli adepti. Lo stesso 10 marzo a Sainte-Anne-de-la-P\u00e9rade si tiene per\u00f2 anche un\u2019altra conferenza stampa. A fianco di Jean-Marie Horn, presidente dell\u2019Association pour l\u2019\u00e9tude et la recherche en science de vie Qu\u00e9bec, e di Didier Qu\u00e8ze, portavoce dell\u2019OICTS, vi \u00e8 il sindaco del paese, Gilles Devault, che dichiara che l\u2019OICTS <em>&#8220;non ha mai creato problemi&#8221;<\/em> e che, anzi, <em>&#8220;ha contribuito allo sviluppo della comunit\u00e0&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Setta&#8221;<\/em>? Niente affatto, dichiara il sindaco: <em>&#8220;I loro figli partecipano ai divertimenti del paese, giocano a hockey. Credo anzi che sia gente che d\u00e0 un apporto molto positivo&#8221;<\/em> (20). Anche i giornalisti pi\u00f9 inclini al sensazionalismo non riescono a trovare ostilit\u00e0 fra gli abitanti del paese del Qu\u00e9bec e il Tempio Solare, e riportano che <em>&#8220;i residenti di Sainte-Anne-de-la-P\u00e9rade, incontrati ieri <\/em>[10 marzo 1993] <em>sembrano non aver nulla da rimproverare ai membri dell\u2019Ordine&#8221;<\/em> (21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rose-Marie Klaus \u00e8 considerata un\u2019esaltata poco attendibile, e perfino il parroco don Maurice Cossette dichiara che non si tratta di cattolici, ma che lascia loro fare <em>&#8220;pubblicit\u00e0 per le conferenze sull\u2019alimentazione e la salute sul bollettino parrocchiale&#8221;<\/em>, anche se non <em>&#8220;quando parlano di Apocalisse&#8221;<\/em> (22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi l\u2019avvocato dell\u2019OICTS, Jacques Larochelle, fa cenno perfino a <em>&#8220;uno scisma&#8221;<\/em> che si sarebbe <em>&#8220;pi\u00f9 o meno&#8221;<\/em> prodotto gi\u00e0 nel 1990 e nel quale i membri canadesi si sarebbero separati da Luc Jouret; anche Herman Delorme e Jean-Pierre Vinet, al momento del loro arresto, avrebbero gi\u00e0 <em>&#8220;lasciato l\u2019Ordine da diversi mesi&#8221;<\/em> (23). Non \u00e8 a tutt\u2019oggi chiaro se queste informazioni fossero un semplice tentativo di depistaggio o se esistessero davvero tensioni all\u2019interno del Tempio Solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso il responsabile ufficiale della branca canadese nel marzo 1993, Robert Falardeau, capo divisione del Servizio fondi di ammortamento al ministero delle Finanze del Qu\u00e9bec, sarebbe morto nell\u2019ottobre del 1994 insieme con Luc Jouret e Joseph Di Mambro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche giorno dopo gli arresti, la stampa comincia ad attaccare con minor foga il Tempio Solare e a chiedere spiegazioni alla polizia, che si trova costretta a rivelare che l\u2019operazione contro il Tempio Solare non \u00e8 nata solo dal desiderio di emulare i colleghi statunitensi, in quei giorni impegnati nell\u2019assedio al <em>ranch <\/em>dei Branch Davidians a Waco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 23 novembre 1992 un certo &#8220;Andr\u00e9&#8221; aveva telefonato a quattro deputati canadesi a nome di un misterioso gruppo Q-37 &#8211; cos\u00ec chiamato, secondo &#8220;Andr\u00e9&#8221;, perch\u00e9 composto da 37 membri, tutti del Qu\u00e9bec &#8211; annunciando il prossimo assassinio del ministro degli Interni del Qu\u00e9bec, Claude Ryan, &#8220;colpevole&#8221; di una politica troppo favorevole alle rivendicazioni delle popolazioni indiane. Informatori &#8211; forse dei servizi segreti canadesi &#8211; avevano comunicato alla polizia del Qu\u00e9bec che il gruppo Q-37 era legato al Tempio Solare e cos\u00ec era cominciata l\u2019inchiesta, fino alla trappola tesa a due membri dell\u2019OICTS, che avevano cercato di acquistare armi vietate da una persona che era in realt\u00e0 un agente della polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La polizia deve per\u00f2 ammettere che, in cinque mesi di indagine, non ha trovato prove di collegamenti fra il gruppo Q-37 e il Tempio Solare, se si eccettua l\u2019avversione di quest\u2019ultimo per le rivendicazioni degli indiani, residuo delle idee di Julien Origas sulla supremazia della razza bianca; anzi, non ha trovato neppure prove che un gruppo Q-37 esista davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giacch\u00e9 la polizia del Qu\u00e9bec \u00e8 in grado di produrre poco altro &#8211; salvo un\u2019intercettazione telefonica in cui Luc Jouret consiglia a un\u2019adepta di allenarsi nel tiro con la pistola, consiglio giustificato dagli avvocati del <em>leader<\/em> dell\u2019OICTS con la necessit\u00e0 di difendersi nelle sedi svizzere, situate in luoghi isolati &#8211; al processo celebrato il 30 giugno 1993 a Montr\u00e9al Herman Delorme e Jean-Pierre Vinet si dichiarano colpevoli solo dell\u2019acquisto di armi vietate, anche in questo caso giustificato con fini difensivi; se la cavano con la formula, prevista dal diritto locale, della &#8220;assoluzione condizionata&#8221; e con un\u2019ammenda di mille dollari canadesi a testa da versare alla Croce Rossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudice Jean-Pierre Bonin giustifica la decisione spiegando che gli accusati <em>&#8220;hanno fino a oggi subito il pregiudizio della pubblicit\u00e0 legata a questa vicenda, che ha avuto un\u2019eco enorme; le persone sono state assimilate ai membri di una setta e le sette non godevano di buona stampa nel momento in cui sono avvenuti questi incidenti, principalmente a causa degli avvenimenti di Waco&#8221;<\/em> (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 15 luglio &#8211; discretamente e senza che ne siano informati i giornalisti &#8211; Luc Jouret torna a Montr\u00e9al per rispondere delle stesse accuse e ottenere una &#8220;assoluzione condizionata&#8221; negli stessi termini di Herman Delorme e Jean-Pierre Vinet. Nel frattempo si sono preoccupate dei rapporti di loro dipendenti e funzionari con una &#8220;setta&#8221; tre istituzioni del Qu\u00e9bec: la polizia, che fa condannare, con la condizionale, l\u2019agente Daniel Tougas e lo sospende dal servizio; la societ\u00e0 Hydro-Qu\u00e9bec, che nomina una commissione di indagine, la quale accerta che 22 dipendenti hanno partecipato alle attivit\u00e0 del Tempio Solare e 15 ne fanno parte, raccomandando che per il futuro le sedi della societ\u00e0 non ospitino pi\u00f9 conferenze &#8220;motivazionali&#8221; a sfondo esoterico-religioso; e il ministero delle Finanze, che manda in congedo per una settimana il capo divisione Robert Falardeau, poi lo fa rientrare quietamente in ufficio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tempesta sembra concludersi in un bicchier d\u2019acqua, anche se il 17 marzo 1994 viene ritrovata a Montr\u00e9al una lettera firmata &#8220;Ordine del Tempio Solare&#8221; in cui si rivendica un attentato contro un pilone della Hydro-Qu\u00e9bec a Saint-Basile-Le-Grand, che risale al precedente 24 febbraio. La lettera \u00e8 giudicata di dubbia autenticit\u00e0 dalla polizia perch\u00e9 menziona solo l\u2019attentato di Saint-Basile-Le-Grand e non un altro attentato, commesso lo stesso giorno contro una installazione della Hydro-Qu\u00e9bec nella riserva indiana di Kahnawake e tenuto segreto dalle autorit\u00e0, ma che, evidentemente, doveva essere noto agli attentatori (25). L\u2019episodio canadese doveva tuttavia rivelarsi cruciale per la crisi finale del Tempio Solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>III. La tragedia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno necessari mesi, forse anni, per sapere come si siano svolti esattamente i fatti della prima settimana di ottobre del 1994. I loro termini essenziali sono stati largamente riportati dalla stampa di tutto il mondo. Il 30 settembre nove persone, fra cui Luc Jouret, cenano all\u2019Hotel Bonivard di Veytaux, nel cantone di Vaud, in Svizzera. Il 3 ottobre Joseph Di Mambro, con altre persone, \u00e8 segnalato a pranzo al ristorante Saint-Christophe di Bex, sempre nel cantone di Vaud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 ottobre un incendio distrugge la villa di Joseph Di Mambro a Morin Heights, in Canada: fra le rovine la polizia scoprir\u00e0 cinque cadaveri carbonizzati, fra cui quello di un bambino; almeno tre persone risulteranno accoltellate prima dell\u2019incendio. A Salvan, nel cantone del Vallese, sempre in Svizzera, Luc Jouret e Joseph Di Mambro chiedono a un fabbro di cambiare la serratura di un loro <em>chalet<\/em> e acquistano numerosi sacchi di plastica. Il 5 ottobre, all\u2019una del mattino, scoppia un incendio alla Ferme des Rochettes presso Cheiry, nel cantone di Friburgo, una delle sedi del Tempio Solare in Svizzera e un centro di agricoltura &#8220;naturale&#8221; di propriet\u00e0 di Albert Giacobino, che abbiamo gi\u00e0 incontrato come collaboratore di Joseph Di Mambro in diverse attivit\u00e0 esoteriche e neo-templari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La polizia scoprir\u00e0 ventitr\u00e9 cadaveri, fra cui quello di un bambino &#8211; e quello del proprietario della fattoria, Albert Giacobino -, in un locale trasformato in tempio, di cui alcuni uccisi a colpi di pistola e molti con la testa in un sacco di plastica. Lo stesso giorno, alle tre del mattino, tre <em>chalet<\/em> abitati da membri del Tempio Solare prendono fuoco pressoch\u00e9 simultaneamente a Les Granges sur Salvan, nel cantone del Vallese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si troveranno venticinque cadaveri, i resti di congegni a orologeria programmati per scatenare gli incendi &#8211; utilizzati anche a Morin Heights e a Cheiry &#8211; e la pistola che ha sparato i 52 colpi destinati alle persone trovate morte a Cheiry. Il 6 ottobre lo storico svizzero Jean-Fran\u00e7ois Mayer, segretario del Comitato scientifico internazionale del CESNUR, il Centro Studi sulle Nuove Religioni &#8211; che nel 1987 aveva compiuto una &#8220;osservazione partecipante&#8221; presso i Clubs Arch\u00e9dia -, riceve un plico impostato a Ginevra il 5 ottobre &#8211; ma con mittente <em>&#8220;D.Part&#8221;<\/em> &#8211; cio\u00e8 <em>d\u00e9part<\/em>, &#8220;dipartita&#8221; &#8211; con quattro documenti che riassumono l\u2019ideologia del Tempio Solare e spiegano che cosa \u00e8 accaduto nella notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Copie parziali o totali della missiva vengono inviate anche ad alcuni giornali svizzeri. L\u20198 ottobre ad Aubignan, in Francia, la polizia scopre in un immobile di propriet\u00e0 di un membro del Tempio Solare un congegno &#8211; non attivato &#8211; capace di incendiare la casa, simile a quelli ritrovati in Svizzera e in Canada. Il 9 ottobre i passaporti di Joseph Di Mambro e di sua moglie Jocelyne &#8211; gi\u00e0 identificati fra i morti nel rogo svizzero &#8211; vengono ricevuti a Parigi dal ministro degli Interni, Charles Pasqua: la busta indica come mittente una <em>&#8220;Tran Sit Corp.&#8221;<\/em> di Zurigo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La radio canadese annuncia che, secondo una sua inchiesta, Joseph Di Mambro utilizzava il Tempio Solare per attivit\u00e0 di traffico di armi e di riciclaggio di denaro sporco, con importanti diramazioni in Australia: le cifre miliardarie di questo traffico &#8211; che avrebbero dovuto corrispondere a un conto in banca australiano &#8211; verranno poi notevolmente ridimensionate dagli inquirenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 13 ottobre la polizia svizzera comunica di aver identificato con certezza, fra i cadaveri carbonizzati, quello di Luc Jouret, che molti consideravano in fuga, e di aver pure identificato in Patrick Vuarnet &#8211; un giovane membro del Tempio Solare, figlio dell\u2019ex olimpionico di sci e presidente di una multinazionale degli occhiali, Jean Vuarnet &#8211; il &#8220;postino&#8221; che aveva spedito i documenti a Jean-Fran\u00e7ois Mayer e i passaporti al ministro francese Charles Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IV. Elementi per una interpretazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suicidio e\/o omicidio? Rispondono a loro modo &#8211; se sappiamo interrogarli, al di l\u00e0 del <em>jargon<\/em> esoterico, e senza escludere che siano a loro volta disseminati di tentativi di depistaggio &#8211; i quattro documenti inviati a Jean-Fran\u00e7ois Mayer, che ringrazio per averli immediatamente messi a mia disposizione. La spiegazione comprende sia un suicidio che due diversi tipi di omicidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I documenti affermano che alcuni iniziati particolarmente evoluti sono in grado di capire che \u00e8 giunta l\u2019ora &#8211; compiuto il ciclo iniziato dalla Grande Loggia di Sirio o dell\u2019Agartha nel 1981 &#8211; di passare a uno stato superiore di esistenza &#8211; <em>&#8220;non un suicidio nel senso umano del termine&#8221;<\/em> &#8211; nel quale gli adepti depongono i loro corpi umani e subito ne assumono altri, invisibili, gloriosi e <em>&#8220;solari&#8221;<\/em>, con cui presiedono alla dissoluzione del mondo da un\u2019altra dimensione, sconosciuta ai profani, nella prospettiva di una <em>redintegratio<\/em> esoterica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste poi una seconda categoria di adepti del Tempio Solare, meno evoluti, che non sono in grado di capire che \u00e8 necessario <em>&#8220;deporre&#8221;<\/em> il corpo mortale per rivestire il <em>&#8220;corpo solare&#8221;<\/em>. Di questi adepti meno evoluti i documenti affermano che devono essere aiutati a compiere la loro <em>&#8220;transizione<\/em>&#8221; &#8211; cio\u00e8 <em>&#8220;aiutati&#8221;<\/em> a morire -, nel modo meno violento possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine i documenti annunciano che anche nelle file del Tempio Solare sono stati individuati apostati e traditori al soldo degli arci-nemici del Tempio Solare stesso, il governo del Qu\u00e9bec e l\u2019Opus Dei: a costoro si promette la <em>&#8220;giusta retribuzione&#8221;<\/em>, quindi l\u2019omicidio, senza le cautele riservate agli adepti meno consapevoli. Secondo un superstite, Thierry Huguenin &#8211; la cui rinuncia al suicidio all\u2019ultimo momento avrebbe ridotto il numero delle vittime a cinquantatr\u00e9 -, i morti avrebbero dovuto essere esattamente cinquantaquattro per ricollegarsi magicamente agli spiriti di cinquantaquattro templari fatti giustiziare da re Filippo il Bello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo scenario sembra coerente con i diversi modi di morire delle vittime ritrovate in Svizzera e in Canada, e con i primi risultati delle indagini secondo cui due membri del Tempio Solare, Joel Egger e la signora Dominique Bellaton, avrebbero ucciso le vittime di Morin Heights e di Cheiry andando poi a suicidarsi con gli altri <em>leader<\/em> a Les Granges sur Salvan, vi \u00e8 una apparente contraddizione fra i tre primi documenti e il quarto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai primi tre documenti sembra che la tragedia sia programmata, parte del <em>&#8220;Piano&#8221;<\/em> della Grande Loggia di Sirio e preparazione alla fine di questo mondo, comunque imminente per tutti. Il quarto documento &#8211; pi\u00f9 &#8220;politico&#8221; &#8211; presenta invece il suicidio come una protesta contro la persecuzione del governo del Qu\u00e9bec &#8211; che accusa di <em>&#8220;omicidio collettivo&#8221;<\/em> &#8211; e paragona quello che sta per avvenire a Waco &#8211; dove, come oggi si sa, non vi fu peraltro alcun suicidio (26) &#8211; e ad altri episodi di repressione violenta di nuovi movimenti religiosi da parte di polizie o governi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La contraddizione \u00e8 forse solo apparente, se si interpretano gli avvenimenti canadesi del 1993 come causa scatenante della tappa finale di un itinerario apocalittico, che era comunque iniziato da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la tragedia dell\u2019ottobre 1994 ha avuto largo corso sulla stampa internazionale &#8211; e verosimilmente presso l\u2019opinione pubblica &#8211; un\u2019interpretazione fuorviante. La vicenda del Tempio Solare \u00e8 stata paragonata a episodi precedenti &#8211; da Jonestown a Waco &#8211; e messa sul conto, semplicemente, delle &#8220;sette&#8221;. Dal punto di vista sociologico, vi \u00e8 tuttavia una differenza che balza immediatamente agli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I morti di Jonestown e di Waco &#8211; due episodi, fra l\u2019altro, gi\u00e0 di per s\u00e9 diversissimi fra loro &#8211; erano quasi tutti persone di condizione modesta: disoccupati, operai, piccoli impiegati in difficolt\u00e0, secondo la composizione sociale tipica di molti nuovi movimenti religiosi a sfondo cristiano-apocalittico o, nel caso di Jonestown, <em>politico<\/em>-apocalittico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se scorriamo l\u2019elenco dei morti identificati nei roghi in Svizzera ci accorgiamo subito che qualcosa non quadra. Leggiamo i primi nomi, alcuni gi\u00e0 menzionati: Robert Falardeau, capo divisione al ministero delle Finanze del Qu\u00e9bec; Joce-Lyne Grand\u2019Maison, giornalista del <em>Journal de Qu\u00e9bec<\/em>, passata alla cronaca dopo otto anni di esperienza come redattrice della pagina economica; Camille Pilet, da poco in pensione, gi\u00e0 direttore della sezione vendite della multinazionale svizzera degli orologi Piaget; Robert Ostiguy, sindaco di Richelieu, nel Qu\u00e9bec; Albert Giacobino, uomo d\u2019affari di Ginevra&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa <em>non <\/em>\u00e8 la lista tipica dei membri di una &#8220;setta&#8221; o di un nuovo movimento religioso: da questo punto di vista, le comparazioni giornalistiche con i testimoni di Geova farebbero sorridere se non si trattasse di una tragedia. L\u2019alto funzionario, la giornalista economica, il <em>manager <\/em>di una multinazionale, il sindaco: sono i nomi tipici che ci si aspetta di trovare non in un nuovo movimento religioso ma in un <em>club<\/em> di servizio&#8230; o in una loggia. Questo conferma che la storia della corrente neo-templare non \u00e8 un esercizio di erudizione inutile di fronte alla tragedia: la ricostruzione \u00e8 indispensabile per cominciare a capire i perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019interpretazione plausibile della tragedia del Tempio Solare deve correre su due piani, che tuttavia non si escludono affatto a vicenda. Il primo piano non pu\u00f2 non prendere in esame gli strani intrecci nella storia neo-templare recente fra servizi segreti, logge massoniche pi\u00f9 o meno &#8220;deviate&#8221; e organizzazioni templari. Joseph Di Mambro &#8211; pi\u00f9 anziano &#8211; ma anche Luc Jouret &#8211; pi\u00f9 giovane &#8211; avevano frequentato per un tempo sufficiente organismi come l\u2019Ordine Rinnovato del Tempio di Julien Origas e l\u2019Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme &#8211; in diverse delle sue branche &#8211; per essere entrati nell\u2019orbita di influenza di realt\u00e0 per le quali i legami con il SAC francese, con la loggia P2 italiana e con i servizi segreti di vari paesi sembrano documentati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019invio dei passaporti di Joseph Di Mambro e della moglie proprio al ministro francese Charles Pasqua &#8211; presentato spesso dalla stampa francese come un uomo a suo tempo legato al SAC &#8211; \u00e8, in questa prospettiva, un fatto curioso o, forse, un avvertimento. Ma ancora pi\u00f9 curioso \u00e8 il modo con cui informazioni, che forse venivano dai servizi segreti del Canada &#8211; o di altri paesi? -, hanno scatenato la polizia del Qu\u00e9bec contro il Tempio Solare nel 1993.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra veramente &#8211; anche senza cedere a &#8220;teorie del complotto&#8221; &#8211; che <em>qualcuno <\/em>avesse interesse a eccitare la vena apocalittica del Tempio Solare spingendolo a gesti disperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo qualcuno &#8211; se l\u2019ipotesi \u00e8 attendibile &#8211; potrebbe avere utilizzato il Tempio Solare &#8211; come altre organizzazioni neo-templari in passato, che figurano nell\u2019albero genealogico del gruppo di Luc Jouret &#8211; per traffici di natura ambigua, cos\u00ec che indubbio sarebbe stato a un certo punto l\u2019interesse a liberarsi di personaggi e di testimoni divenuti scomodi, forse non tanto uccidendoli tutti quanto alimentando le tendenze apocalittiche gi\u00e0 presenti in alcuni capi e fornendo un aiuto, per esempio sotto forma di congegni elettronici sofisticati necessari per scatenare gli incendi finali del <em>&#8220;Piano&#8221;<\/em>, certamente in omaggio alla simbologia esoterica del fuoco purificatore, ma anche all\u2019esigenza di lasciare meno tracce possibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nell\u2019ipotesi in cui vi sia stato un complotto di servizi &#8220;deviati&#8221;, il quesito rimane: perch\u00e9 scegliere le persone da manovrare proprio fra i neo-templari? Non sarebbe stato pi\u00f9 facile servirsi di uno dei tanti nuovi movimenti religiosi apocalittici composti da giovani sottoproletari, piuttosto che di una realt\u00e0 che contava nelle sue fila soprattutto funzionari e dirigenti di mezza et\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta &#8211; valida anche a prescindere dalle ipotesi di complotto &#8211; riporta necessariamente alle caratteristiche essenziali del neo-templarismo. Il monaco del relativismo &#8211; tanto pi\u00f9 nel monachesimo &#8220;autonomo&#8221; neo-templare, dove la condizione monastica non \u00e8 una tappa, ma \u00e8 la meta &#8211; \u00e8 in viaggio verso una condizione metafisica di dissoluzione. Il reale, con la sua forza, urge e quasi grida infatti contro ogni sforzo di vivere il relativismo; il reale &#8211; con la sua stessa presenza &#8211; testimonia l\u2019esistenza della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere per anni la condizione di monaco del relativismo \u00e8 impossibile, a meno di immaginare che il reale &#8211; fra poco &#8211; finir\u00e0 di tormentarci: verr\u00e0 dissolto, introducendoci in un\u2019altra dimensione o condizione, in un mondo diverso da quello che conosciamo, in cui &#8211; a differenza di questo mondo fatto male &#8211; il principio di verit\u00e0 non sar\u00e0 pi\u00f9 iscritto nell\u2019ordine delle cose. \u00c8 questo il significato del collegamento permanente fra una parte della tradizione neo-templare e tentazioni apocalittiche e millenariste. \u00c8 questo &#8211; anche &#8211; il significato profondo dei documenti del Tempio Solare, che parlano del passaggio a un\u2019altra dimensione, <em>&#8220;non un suicidio nel senso umano del termine&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito del suicidio di Jonestown, del 18 novembre 1978, Giovanni Cantoni ebbe a parlare, in una conferenza tenuta qualche mese dopo i fatti, del <em>&#8220;suicidio della Rivoluzione&#8221;<\/em>, introducendo &#8211; fra l\u2019altro &#8211; la nozione di <em>&#8220;monachesimo sovversivo&#8221;<\/em> (27). Con una intuizione che quindici anni di studi accademici sui documenti di Jonestown avrebbero confermato, Giovanni Cantoni notava allora che non si trattava di un fenomeno &#8220;religioso&#8221;, ma della conclusione estrema di un itinerario marxista spinto fino alle sue conseguenze pi\u00f9 logiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">James Warren &#8220;Jim&#8221; Jones (1931-1978), il fondatore del Tempio del Popolo e della comunit\u00e0 di Jonestown, era infatti &#8211; dietro un tenue paravento &#8220;religioso&#8221; &#8211; un comunista convinto e fanatico. La presenza &#8211; pi\u00f9 tardi accertata &#8211; di &#8220;consiglieri&#8221; sovietici a Jonestown non fa venir meno il significato profondo della tragedia della Guyana come <em>&#8220;suicidio della Rivoluzione&#8221;<\/em>, anzi lo conferma e lo integra (28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jonestown, tuttavia, rappresenta il suicidio di una Rivoluzione, che &#8211; secondo la terminologia di Plinio Corr\u00eaa de Oliveira &#8211; si pu\u00f2 chiamare III Rivoluzione, la Rivoluzione social-comunista (29). In questa fine di secolo XX &#8211; in cui nodi secolari stanno venendo al pettine &#8211; la tragedia del Tempio Solare rappresenta ora il suicidio &#8211; con elementi di omicidio, presenti peraltro anche a Jonestown &#8211; di un\u2019altra Rivoluzione, la II Rivoluzione, connotata dal relativismo nella sua versione &#8220;pura&#8221; illuminista e non ancora nella sua versione &#8220;riformata&#8221; e aggressiva social-comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambe le tragedie si situano, fra l\u2019altro, nel clima culturale della IV Rivoluzione, che forse contribuisce a spingere a gesti estremi piccoli gruppi che vivono la II e la III Rivoluzione in modo panico e monastico. I sinistri bagliori dei roghi &#8220;elettronici&#8221; del Tempio Solare illuminano da questo punto di vista un itinerario plurisecolare, e rappresentano l\u2019apocalisse non della religione &#8211; neppure, in questo caso, delle &#8220;nuove religioni&#8221; &#8211; ma, piuttosto, in termini insieme grandiosi e diabolici, del relativismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1602\" target=\"_blank\"><strong>vai alle note<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo pubblicato su Cristianit\u00e0 n. 235 (1994) di Massimo Introvigne Nei giorni 4 e 5 ottobre 1994 cinquantatr\u00e9 persone sono morte in Svizzera e in Canada; i loro corpi &#8211; in parte con segni di violenza precedente agli incendi &#8211; sono stati trovati nelle sedi, distrutte dal fuoco, di un movimento neo-templare chiamato OICTS, Organizzazione &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-tragedia-del-tempio-solare-il-suicidio-di-una-rivoluzione\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31481,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[2396,712,713],"class_list":["post-797","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-religioni-sette","tag-massoneria","tag-tempio-solare","tag-templari","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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