{"id":788,"date":"2005-06-30T00:00:00","date_gmt":"2005-06-29T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-01-29T13:19:13","modified_gmt":"2016-01-29T12:19:13","slug":"humanum-genus-enciclica-del-sommo-pontefice-leone-xiii-sulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/humanum-genus-enciclica-del-sommo-pontefice-leone-xiii-sulla\/","title":{"rendered":"&#8221;Humanum genus&#8221; Enciclica del Sommo Pontefice Leone XIII sulla massoneria"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Cristianit\u00e0,<\/strong> n.110-111 (1984)<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/humanum_genus.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30078\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/humanum_genus.jpg\" alt=\"humanum_genus\" width=\"122\" height=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div>Venerabili Fratelli<\/div>\n<p>Salute e Apostolica Benedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[1]<\/strong> Il genere umano &#8211; dopo che, <em>per la gelosia del Demonio<\/em>, si \u00e8 sventuratamente ribellato a Dio creatore e largitore dei doni soprannaturali &#8211; si \u00e8 diviso in due campi diversi e opposti, dei quali uno combatte senza posa in difesa della verit\u00e0 e della virt\u00f9, l&#8217;altro per quanto \u00e8 contrario alla virt\u00f9 e alla verit\u00e0. Il primo \u00e8 il regno di Dio sulla terra, ossia la vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, e quanti a essa vogliono aderire di cuore e come conviene alla loro salvezza, devono servire Dio e il suo Figlio Unigenito con tutta la mente e con totale volont\u00e0; l&#8217;altro \u00e8 il regno di Satana, sotto il cui giogo e sotto la cui potest\u00e0 si trovano quanti, seguendo i funesti esempi del loro capo e dei progenitori, rifiutano di ubbidire alla legge divina ed eterna e intraprendono molte opere senza curarsi di Dio e molte contro Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due regni, come due citt\u00e0 che sulla base di leggi opposte tendono a opposti fini, acutamente ha visto e descritto Agostino, e con penetrante sintesi ha compendiato il principio generatore di entrambi in queste parole: <em>&#8220;Due amori hanno generato due citt\u00e0: quella terrena, l&#8217;amore di s\u00e9 fino al disprezzo di Dio; quella celeste, l&#8217;amore di Dio fino al disprezzo di s\u00e9&#8221;<\/em> (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto il corso dei secoli l&#8217;una ha lottato contro l&#8217;altra con diverso genere sia di armi che di tecniche di combattimento, anche se non sempre con il medesimo ardore e impeto. Ma ai giorni nostri quanti si schierano nel campo dei malvagi sembrano cospirare con grande veemenza e tutti insieme mirare a uno sforzo comune, per istigazione e con l&#8217;aiuto di quella associazione largamente diffusa e saldamente costituita, detta massoneria. Infatti, senza assolutamente dissimulare i loro propositi, si levano con estrema audacia contro la maest\u00e0 di Dio; pubblicamente e a viso aperto tramano la rovina della santa Chiesa, con il proposito di spogliare completamente, se fosse possibile, i popoli cristiani dei benefici recati da Ges\u00f9 Cristo Salvatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi, gemendo per questi mali, per un impulso di carit\u00e0 che sollecita l&#8217;anima, siamo spinti a innalzare spesso a Dio questo grido: <em>&#8220;Ecco, i tuoi nemici strepitano e quelli che ti odiano alzano la testa. Contro il tuo popolo ordiscono congiura malvagia, tramano contro i tuoi santi. Hanno detto: &#8220;Venite, disperdiamoli tra le nazioni&#8221;&#8221;<\/em> (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[2]<\/strong> Di fronte a un rischio tanto incombente, di fronte a un attacco cos\u00ec spietato e tenace contro il cristianesimo, \u00e8 Nostro dovere denunciare il pericolo, indicare gli avversari, resistere per quanto possiamo alle loro trame e tattiche, affinch\u00e9 non periscano eternamente coloro la cui salvezza ci \u00e8 stata affidata, e non solo permanga saldo e integro il regno di Ges\u00f9 Cristo che abbiamo ricevuto da custodire, ma attraverso nuovi e continui incrementi si dilati in ogni parte della terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[3]<\/strong> I romani Pontefici, Nostri Predecessori, vigilando con sollecitudine per la salvezza del popolo cristiano, prontamente riconobbero chi fosse e cosa volesse questo cos\u00ec capitale nemico nel momento stesso in cui cominciava a emergere dalle tenebre della occulta congiura; essi, prevedendo con il pensiero l&#8217;avvenire, dato quasi il segnale ammonirono governanti e popoli a non lasciarsi cogliere dalle trame e dalle insidie predisposte al fine di ingannare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo avviso del pericolo fu dato da Clemente XII nell&#8217;anno 1738 (3); la sua costituzione fu confermata e rinnovata da Benedetto XIV (4). Pio VII segu\u00ec le orme di entrambi (5): poi Leone XII con la costituzione apostolica <em>Quo graviora<\/em> (6), abbracciando su questo punto gli atti e i decreti dei precedenti Pontefici, li ratific\u00f2 e li suggell\u00f2 con irrevocabile sanzione. Nello stesso senso si espressero Pio VIII (7), Gregorio XVI (8) e pi\u00f9 volte Pio IX (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[4]<\/strong> Invero, una volta che &#8211; sulla base di precise indicazioni di fatti, istruzioni di processi, pubblicazioni di sue leggi, riti, annali, oltre che di testimonianze di adepti &#8211; furono conosciuti lo scopo fondamentale e lo spirito della setta massonica, questa Sede Apostolica denunci\u00f2 e disse apertamente che la setta dei massoni, costituita contro ogni legge umana e divina, era dannosa non meno per il cristianesimo che per la societ\u00e0 civile: e minacciate le pene alle quali la Chiesa suole ricorrere con maggiore gravit\u00e0 nei confronti dei colpevoli, proib\u00ec a tutti tassativamente di iscriversi a tale associazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I settari, irati per questo fatto, e pensando di potere sfuggire e ridurre la forza di quelle sentenze in parte con il disprezzo e in parte con calunniose menzogne, accusarono i sommi Pontefici che avevano preso quei provvedimenti o di avere proceduto ingiustamente, oppure di avere ecceduto nel procedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale modo essi tentarono di eludere l&#8217;autorit\u00e0 e il peso delle costituzioni apostoliche di Clemente XII di Benedetto XIV e parimenti di Pio VII e di Pio IX. Peraltro, all&#8217;interno di quella stessa associazione non mancarono coloro che, bench\u00e9 loro malgrado, riconobbero che, tenendo conto della dottrina e della disciplina cattolica, quanto era stato fatto dai romani Pontefici era stato fatto legittimamente. A questo riguardo, si mostrarono esplicitamente in accordo con i Pontefici non pochi sovrani e capi di Stato, i quali ebbero cura o di denunciare alla Sede Apostolica l&#8217;associazione massonica, oppure di condannarla di loro iniziativa con la promulgazione di leggi apposite, come in Olanda, in Austria, in Svizzera, in Spagna, in Baviera, nella Savoia e in altre parti d&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[5]<\/strong> Per\u00f2, quello che anzitutto importa \u00e8 il fatto che il corso degli avvenimenti ha comprovato la prudenza dei Nostri Predecessori. Infatti le loro provvide e paterne sollecitudini non sempre e non ovunque ebbero gli esiti desiderati: e questo o a causa della simulazione e della astuzia degli uomini che facevano parte di quella realt\u00e0 nociva, oppure a causa della sconsiderata superficialit\u00e0 degli altri, che pure avrebbero avuto il pi\u00f9 grande interesse a vigilare con diligenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, nello spazio di un secolo e mezzo, la setta massonica si \u00e8 rapidamente avviata a incrementi superiori a ogni aspettativa; essa, infiltrandosi con l&#8217;audacia e con l&#8217;inganno in tutti gli ordini dello Stato, ha incominciato a essere tanto potente da sembrare quasi dominare negli Stati. Da questa tanto rapida e tremenda propagazione \u00e8 derivata per la Chiesa, per l&#8217;autorit\u00e0 dei governanti e per la salute pubblica quella rovina che i Nostri Predecessori con molto anticipo avevano previsto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 infatti giunti a tale estremo che per il futuro si deve grandemente temere non per la Chiesa, che \u00e8 posta su fondamenta troppo salde perch\u00e9 possa essere abbattuta da forze umane, ma per gli Stati, nei quali hanno una influenza eccessiva la setta della quale parliamo, oppure altre sette non dissimili, che si propongono come sue collaboratrici e sue satelliti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[6]<\/strong> Per queste ragioni, appena accedemmo al governo della Chiesa, vedemmo e comprendemmo pienamente che occorreva resistere, per quanto possibile, a un cos\u00ec grande male, opponendovi la Nostra autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero, cogliendo pi\u00f9 volte la occasione opportuna, abbiamo trattato alcuni fondamentali princ\u00ecpi dottrinali sui quali sembrava che la perversit\u00e0 delle opinioni massoniche avesse avuto la maggiore influenza. Cos\u00ec, nella Nostra lettera enciclica <em>Quod Apostolici muneris<\/em> abbiamo cercato di confutare i mostruosi errori dei <em>socialisti<\/em> e dei <em>comunisti<\/em>; in seguito, nella lettera enciclica <em>Diuturnum<\/em> ci siamo impegnati a difendere e a porre in luce il vero e genuino concetto di societ\u00e0 domestica, la cui fonte e la cui origine si trova nel matrimonio; oltre a queste, nella enciclica <em>Diuturnum<\/em> abbiamo esposto la essenza del potere politico secondo i princ\u00ecpi della saggezza cristiana, mirabilmente coerente con l&#8217;ordine naturale e con la salvezza dei popoli e dei governanti. Ora dunque, seguendo l&#8217;esempio dei Nostri Predecessori, abbiamo stabilito di dedicare la Nostra attenzione direttamente alla associazione massonica stessa, al complesso della sua dottrina, ai suoi piani, al suo modo di sentire e di operare, affinch\u00e9 ne sia sempre meglio messa in luce la forza malefica, e questo valga a tenere lontano le occasioni di contagio di tale funesta peste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[7]<\/strong> Varie sono le sette che, sebbene diverse di nome, di rito, di forma e di origine, tuttavia, per una certa comunanza di intenti e affinit\u00e0 di princ\u00ecpi fondamentali, concordano in sostanza con la setta massonica, che funge da centro dal quale muovono e al quale fanno capo tutte quante. E per quanto esse ora sembrino non volere affatto occultarsi nelle tenebre, e tengano le loro adunanze alla luce del sole e davanti agli occhi dei cittadini e pubblichino i loro periodici, nondimeno, se si considera a fondo la realt\u00e0, mantengono la natura e le pratiche di societ\u00e0 clandestine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invero in esse vi sono molti elementi simili a segreti, dei quali \u00e8 fatto obbligo di tenere all&#8217;oscuro con singolare cura non solo gli estranei ma anche molti dei loro stessi adepti: per esempio, gli autentici e ultimi loro intendimenti, le gerarchie supreme delle sette, certe riunioni riservate e segrete: e parimenti le decisioni prese, e le modalit\u00e0 e i mezzi per portarle a compimento. A questo fine mira la molteplice diversit\u00e0 di diritti, di doveri e di compiti tra gli adepti: a questo mira la distinzione stabilita di ordini e di gradi, e la severit\u00e0 disciplinare con la quale si reggono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti sollecitano la iniziazione sono obbligati a promettere &#8211; anzi, per lo pi\u00f9, devono giurare solennemente &#8211; di non rivelare a nessuno, in nessuna occasione e in nessun modo, i nomi degli adepti, i segni e la dottrina. Cos\u00ec, sotto mentite sembianze e con l&#8217;arte di una continua simulazione, i massoni, come un tempo i manichei, si sforzano quanto pi\u00f9 possibile di occultarsi e di non avere altri testimoni che i loro confratelli. Cercano le tenebre come un elemento di vantaggio, e assumono le sembianze di letterati oppure di scienziati, che mirino alla erudizione dei consociati; hanno sempre sulle labbra lo zelo per il progresso della civilt\u00e0, l&#8217;amore per il ceto pi\u00f9 povero: affermano che il loro unico intento \u00e8 quello di migliorare le condizioni della massa e di estendere al maggiore numero possibile di cittadini i vantaggi propri della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi propositi, quando anche fossero veri, sono tuttavia una parte dei loro disegni. Inoltre, quanti sono affiliati devono promettere e garantire ai loro capi e maestri cieca e assoluta ubbidienza; che a un minimo cenno, a una semplice indicazione ne eseguiranno gli ordini, pronti ad accettare, qualora facciano diversamente, ogni pi\u00f9 grave pena, e perfino la morte. Infatti, quando si ritiene che alcuni abbiano tradito il segreto oppure abbiano trasgredito gli ordini ricevuti, non \u00e8 raro che costoro ricevano la morte con tanta audacia e destrezza che il sicario assai spesso sfugge alle indagini e alla punizione della giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, il simulare e il volere rimanere nascosto; il legare a s\u00e9 uomini come schiavi, con un vincolo fortissimo e per uno scopo non sufficientemente dichiarato; l&#8217;impiegare per ogni sorta di imprese criminose uomini ridotti a schiavi dell&#8217;arbitrio altrui; l&#8217;armare le destre per un delitto, procurando al crimine la impunit\u00e0, \u00e8 una pratica mostruosa che la natura non tollera. Per questo motivo la ragione e la verit\u00e0 stessa mostrano con evidenza che l&#8217;associazione di cui parliamo \u00e8 radicalmente contraria alla giustizia e alla morale naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[8]<\/strong> E tanto pi\u00f9 che altre prove, e molto evidenti, mostrano inconfutabilmente come la sua stessa natura ripugni alla onest\u00e0. Infatti, per quanto grandi possano essere negli uomini l&#8217;arte di fingere e l&#8217;abitudine alla menzogna, tuttavia non pu\u00f2 accadere che, in qualche modo una qualunque causa non appaia quale essa realmente \u00e8 attraverso gli effetti che produce. <em>&#8220;Non pu\u00f2 un albero buono dare frutti cattivi, n\u00e9 un albero cattivo dare frutti buoni&#8221;<\/em> (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, la setta massonica produce frutti velenosi e quanto mai amari. Infatti, dai certissimi indizi che precedentemente abbiamo ricordato, emerge quello che \u00e8 l&#8217;ultimo e il principale dei suoi intenti e cio\u00e8 distruggere dalle fondamenta tutto l&#8217;ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine a suo arbitrio, che tragga fondamenti e norme dal <em>naturalismo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[9]<\/strong> Quanto abbiamo detto e diremo, deve intendersi della setta massonica considerata in s\u00e9 stessa e in quanto abbraccia altre associazioni affini e con essa collegate, ma non dei singoli seguaci di esse. Infatti, nel loro numero se ne possono trovare, e non pochi, che, sebbene non privi di colpa per essersi immischiati in associazioni di questo genere, tuttavia non siano personalmente coinvolti nella malizia delle azioni e ignorino anche lo scopo finale, che tali associazioni si sforzano di raggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Similmente, tra le associazioni stesse, forse alcune non approvano in nessun modo certe conclusioni estreme, che sarebbe logico abbracciare come conseguenze necessarie dei princ\u00ecpi comuni, se da esse non fossero distolte dall&#8217;orrore provocato dalla loro mostruosit\u00e0. Parimenti, la condizione dei luoghi o dei tempi pu\u00f2 indurre alcune associazioni a tentare imprese di minore rilevanza rispetto a quelle che esse stesse vorrebbero oppure le altre sono solite tentare: non per questo, per\u00f2, esse devono essere considerate estranee alla lega massonica, dato che la lega massonica deve essere giudicata non tanto sulla base degli atti e delle azioni compiutamente realizzate, quanto sulla base del complesso dei suoi princ\u00ecpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[10]<\/strong> Orbene, il principio fondamentale di quanti professano il naturalismo \u00e8, come il termine stesso indica a sufficienza, che la natura umana e la ragione umana debbano essere in tutte le cose maestre e sovrane. Una volta stabilito questo principio, dei doveri verso Dio o poco si curano oppure ne alterano la essenza per mezzo di opinioni erronee e vaghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negano completamente la rivelazione divina, non ammettono alcun dogma religioso: non accettano alcuna verit\u00e0 che non possa essere compresa dalla intelligenza umana; nessun maestro a cui si debba obbligatoriamente credere per l&#8217;autorit\u00e0 della funzione. E poich\u00e9 \u00e8 compito singolare ed esclusivo della Chiesa cattolica possedere nella sua pienezza e conservare nella sua integrit\u00e0 il deposito delle dottrine divinamente rivelate, l&#8217;autorit\u00e0 del magistero e i mezzi soprannaturali per la salvezza, perci\u00f2 stesso somma \u00e8 contro di essa la rabbia e l&#8217;accanimento degli avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si osservi ora il modo di procedere della setta massonica in fatto di religione, specialmente dove ha maggiore libert\u00e0 di azione, e poi si giudichi se essa non sembra volere attuare completamente le massime dei naturalisti. Infatti, con lungo e ostinato proposito, si fa in modo che nella societ\u00e0 non abbia alcuna influenza n\u00e9 il magistero n\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa, e perci\u00f2 predicano e sostengono apertamente la completa separazione della Chiesa dallo Stato. In questo modo escludono la salutare virt\u00f9 della religione cattolica dalle leggi e dalla amministrazione dello Stato: di conseguenza pensano che gli Stati debbano in tutto e per tutto essere ordinati indipendentemente dalle istituzioni e dalle dottrine della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Peraltro non basta loro prescindere da tanto valida guida quale \u00e8 la Chiesa cattolica, ma vi aggiungono persecuzioni e offese. Si sentono anche liberi di attaccare impunemente i fondamenti stessi della religione cattolica, parlando, scrivendo, insegnando: non si risparmiano i diritti della Chiesa, non si rispettano le sue divine prerogative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene a essa lasciata la minore possibile facolt\u00e0 di azione, e questo per mezzo di leggi almeno in apparenza non troppo violente, ma di fatto concepite espressamente per impedirne la libert\u00e0. Parimenti vediamo imposte al clero leggi eccezionali e gravi, promulgate per diminuirne ogni giorno di pi\u00f9 il numero e i mezzi; quanto resta dei beni della Chiesa, sottoposti a gravosissimi vincoli, affidati alla potest\u00e0 e all&#8217;arbitrio degli amministratori dello Stato; gli ordini religiosi soppressi e dispersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lo sforzo pi\u00f9 energico degli avversari si esercita principalmente contro la Sede Apostolica e il romano Pontefice. Prima di tutto egli \u00e8 stato privato, con falsi pretesti, del principato civile, baluardo della sua libert\u00e0 e dei suoi diritti: poi \u00e8 stato ridotto in una condizione iniqua e intollerabile a causa delle difficolt\u00e0 che da ogni parte gli si oppongono: finch\u00e9 si \u00e8 giunti a questi tempi, nei quali i fautori di queste sette dichiarano apertamente quanto a lungo avevano segretamente macchinato fra loro, e cio\u00e8 che si deve eliminare la sacra autorit\u00e0 dei Pontefici e che si deve distruggere dalle fondamenta lo stesso Pontificato, istituito per diritto divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se mancassero altre prove, dimostra a sufficienza questa realt\u00e0 la testimonianza di affiliati, molti dei quali, in diverse occasioni e anche recentemente, hanno dichiarato che il vero obiettivo dei massoni \u00e8 quello di perseguitare con odio implacabile il cattolicesimo e che non si daranno pace prima di avere visto stroncate tutte le istituzioni religiose fondate dai sommi Pontefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche se la setta non impone agli affiliati di rinnegare espressamente la fede cattolica, questo comportamento \u00e8 tanto lontano dall&#8217;opporsi agli intenti massonici che anzi, piuttosto, li asseconda. In primo luogo, infatti, con questo sistema, i massoni ingannano facilmente i semplici e gli incauti, e a un numero ancora maggiore di persone offrono allettamenti. In secondo luogo essi, aprendo le loro file a persone provenienti da qualunque confessione religiosa, ottengono per ci\u00f2 stesso la propagazione del grande errore dei tempi attuali, che consiste nel relegare tra le cose indifferenti la preoccupazione per la religione e nella convinzione che non vi sia alcuna differenza tra le varie forme religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo criterio \u00e8 adottato con lo scopo di annientare tutte le religioni, e segnatamente quella cattolica, che, essendo tra tutte l&#8217;unica vera, non pu\u00f2, se non con somma ingiustizia, essere posta su di un piano di parit\u00e0 rispetto alle altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[11]<\/strong> Ma i naturalisti si spingono pi\u00f9 oltre. Messisi audacemente, in questioni della massima rilevanza, per una via totalmente falsa, cadono a precipizio verso le estreme conseguenze sia per la debolezza della natura umana, sia per giusto giudizio di Dio, che punisce la superbia. Cos\u00ec avviene che le stesse verit\u00e0 che si conoscono per lume di ragione, quali sono certamente la esistenza di Dio, la spiritualit\u00e0 e la immortalit\u00e0 dell&#8217;anima umana, non hanno pi\u00f9 per essi consistenza e certezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, la setta massonica, per un non diverso errore di rotta, va a urtare proprio contro questi scogli. Infatti, sebbene professino generalmente la esistenza di Dio, tuttavia essi stessi fanno fede del fatto che questa convinzione non \u00e8 impressa con fermo assenso e stabile giudizio nelle menti dei singoli. E neppure dissimulano che tale questione intorno a Dio \u00e8 presso di loro la fonte e la causa principale di dissidio; anzi \u00e8 noto come anche di recente si ebbe tra loro, su questo punto, una non lieve contesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto sta che la setta lascia agli iniziati grande libert\u00e0 di sostenere a pieno diritto l&#8217;una o l&#8217;altra tesi, che Dio esista, oppure che non esista: e coloro che negano risolutamente la esistenza di Dio sono ammessi alla iniziazione tanto facilmente quanto coloro che l&#8217;ammettono, ma ne hanno un concetto erroneo, come i panteisti, il che altro non \u00e8 che il tenere una certa quale assurda idea della natura divina, eliminandone la verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, abbattuto o scalzato questo supremo fondamento, \u00e8 inevitabile che vacillino anche molte verit\u00e0 conosciute dalla ragione naturale, come il fatto che tutte le cose hanno avuto esistenza per libera volont\u00e0 di Dio creatore; che il mondo \u00e8 retto dalla Provvidenza; che l&#8217;anima \u00e8 immortale; che a quella terrena seguir\u00e0 una seconda ed eterna vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[12]<\/strong> Persi questi che sono come i princ\u00ecpi dell&#8217;ordine naturale, importantissimi per la conoscenza e per la pratica, appare facilmente quali saranno i costumi privati e quelli pubblici. Non parliamo delle virt\u00f9 soprannaturali, che senza speciale dono e favore di Dio nessuno pu\u00f2 esercitare n\u00e9 conseguire e delle quali certamente non si pu\u00f2 trovare traccia alcuna in quanti disconoscono sdegnosamente la redenzione del genere umano, la grazia divina, i sacramenti e la felicit\u00e0 eterna che si deve ottenere in cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo dei doveri che derivano dalla morale naturale. Dio, creatore e provvido reggitore del mondo; la legge eterna che prescrive il rispetto e proibisce la violazione dell&#8217;ordine naturale; il fine ultimo dell&#8217;uomo, posto di gran lunga al di sopra delle cose umane e collocato molto al di l\u00e0 di questa transitoria sede mondana: queste sono le fonti, questi i princ\u00ecpi di tutta la giustizia e di tutta la moralit\u00e0. Se essi vengono soppressi, come suole avvenire per opera dei naturalisti e dei massoni, subito la precisa conoscenza del giusto e dell&#8217;ingiusto non avr\u00e0 pi\u00f9 dove appoggiarsi n\u00e9 come sostenersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, l&#8217;unica morale approvata dalla famiglia massonica e nella quale, secondo essa, deve essere educata la giovent\u00f9, \u00e8 quella che chiamano <em>civile<\/em>,<em> indipendente<\/em> e<em> libera<\/em>: ossia, che prescinde totalmente da ogni idea religiosa. Ma quanto essa sia povera, quanto sia priva di saldezza e oscillante a ogni vento di passioni, \u00e8 messo in risalto a sufficienza dai dolorosi frutti che gi\u00e0 in parte stanno apparendo. Infatti, dove essa ha cominciato a regnare pi\u00f9 liberamente sopprimendo la educazione cristiana, l\u00ec scadono rapidamente i costumi retti e integri, prendono vigore le opinioni pi\u00f9 mostruose, va crescendo in modo spaventoso l&#8217;audacia dei delitti. E tutto questo viene comunemente lamentato e deplorato, e non raramente viene attestato da quanti, anche non volendolo affatto, sono costretti a farlo dalla forza della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[13]<\/strong> Inoltre, poich\u00e9 la natura umana \u00e8 stata inquinata dalla prima caduta costituita dal peccato e per questo motivo \u00e8 molto pi\u00f9 propensa ai vizi che alle virt\u00f9, \u00e8 assolutamente necessario, per agire moralmente, tenere a freno i moti torbidi dell&#8217;animo e sottomettere gli appetiti alla ragione. In questo combattimento \u00e8 molto spesso necessario disprezzare le cose umane e si devono affrontare grandissimi sacrifici e molestie affinch\u00e9 la ragione vincitrice conservi sempre il suo dominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i naturalisti e i massoni, rifiutando di prestare fede a quanto abbiamo conosciuto attraverso la divina rivelazione, negano che il progenitore del genere umano abbia commesso peccato; e per questo motivo pensano che il libero arbitrio non sia affatto <em>&#8220;indebolito e inclinato al male&#8221;<\/em> (11). E anzi, esagerando la forza e la eccellenza della natura, e collocando unicamente in essa il principio e la norma della giustizia, non possono neppure concepire che a frenarne i moti e a moderarne gli appetiti occorrano continuo sforzo e somma costanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questa \u00e8 la ragione per cui vediamo comunemente offerti agli uomini molti stimoli alle passioni: giornali e periodici senza temperanza e senza pudore; rappresentazioni teatrali licenziose oltre ogni dire; temi artistici coltivati specialmente secondo i princ\u00ecpi del cosiddetto <em>verismo<\/em>; artifici sottilmente pensati per la soddisfazione di una vita molle e delicata; insomma, vediamo avidamente ricercate tutte le lusinghe capaci di sedurre e di addormentare la virt\u00f9. In ci\u00f2 agiscono turpemente, ma sono coerenti con s\u00e9 stessi quanti sopprimono l&#8217;attesa dei beni celesti, abbassano la felicit\u00e0 al livello delle cose mortali e quasi la affondano nella terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose sopra riferite possono essere confermate da un fatto strano non tanto in s\u00e9, quanto a dirsi. Giacch\u00e9, infatti, nessuno \u00e8 solito servire tanto supinamente alle persone scaltre e astute quanto coloro il cui animo \u00e8 stato snervato e fiaccato dalla tirannide delle passioni, nella setta massonica si sono trovati alcuni che dissero e proposero pubblicamente che si doveva sistematicamente e con ogni accorgimento saturare la moltitudine con una illimitata licenza in materia di vizi: una volta conseguito questo obiettivo, essi l&#8217;avrebbero facilmente tenuta in loro potere e arbitrio in vista di pi\u00f9 audaci disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[14]<\/strong> Per quanto riguarda il consorzio domestico, tutta la dottrina dei naturalisti si riduce a questi punti: il matrimonio appartiene alla categoria giuridica dei contratti; pu\u00f2 legittimamente essere rescisso per volont\u00e0 dei contraenti; il potere sul vincolo coniugale \u00e8 nelle mani delle autorit\u00e0 civili. Nella educazione dei figli, in materia di religione non si deve insegnare nulla come certo e determinato: cresciuto in et\u00e0, ciascuno sia libero di scegliere quello che preferisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, i massoni ammettono senza riserve queste cose: e non solamente le ammettono, ma da molto tempo si sforzano di fare in modo di trasferirle nel costume e nella consuetudine. In molti paesi, che pure si professano cattolici, risulta giuridicamente stabilito che, al di fuori del matrimonio civile, non vi siano nozze legittime; altrove le leggi consentono il divorzio; altrove si fa di tutto perch\u00e9 sia quanto prima permesso. In questo modo si tende con passo rapido a cambiare la natura dei matrimoni, mutandoli in unioni instabili e passeggere, che la passione costituisce e, al suo mutare, dissolve.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, la setta massonica concentra tutte le sue energie e tutti i suoi sforzi per impossessarsi della educazione degli adolescenti. Infatti i massoni pensano di potere facilmente plasmare e piegare nella direzione da essi voluta tale et\u00e0 tenera e flessibile, nella convinzione che questo sia il mezzo pi\u00f9 efficace per formare allo Stato una generazione di cittadini quale essi vagheggiano. Per questo, in materia di educazione della giovent\u00f9 e di insegnamento, non consentono che per i ministri della Chiesa vi sia parte alcuna di magistero e di vigilanza, e in alcuni luoghi hanno gi\u00e0 ottenuto che nella formazione dei costumi non sia inserito nulla di quei grandissimi e santissimi doveri che congiungono l&#8217;uomo a Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[15]<\/strong> Seguono poi le massime di scienza politica. In questa materia i naturalisti sostengono che tutti gli uomini sono uguali in diritti e della medesima condizione riguardo a tutti gli aspetti della vita; che ciascuno \u00e8 per natura libero; che nessuno ha il diritto di comandare a un altro; che pretendere che gli uomini ubbidiscano alla autorit\u00e0 di qualcuno, che non proceda da loro stessi, equivale a esercitare una violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, tutto \u00e8 nelle mani del popolo libero: il potere politico esiste per mandato oppure per concessione del popolo, in forma tale per\u00f2 che, se muta la volont\u00e0 popolare, \u00e8 lecito deporre dalla carica, anche contro la loro volont\u00e0, i governanti. La fonte di tutti i diritti e doveri civili sta nella moltitudine o nel governo dello Stato, costituito sulla base dei princ\u00ecpi del diritto nuovo. Inoltre occorre che lo Stato sia ateo: tra le varie forme di religione non vi \u00e8 alcuna ragione perch\u00e9 una venga anteposta a un&#8217;altra; tutte devono essere considerate alla stessa stregua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[16]<\/strong> Che ai massoni piacciano ugualmente questi princ\u00ecpi e che pretendano di costituire gli Stati secondo questo tipo e modello, \u00e8 tanto noto da non richiedere dimostrazione. E invero gi\u00e0 da molto tempo essi lavorano apertamente per questo scopo con tutte le forze e con tutti i mezzi: in tale modo essi spianano la via e quei non pochi pi\u00f9 audaci di loro e pi\u00f9 avventati nel male, che vagheggiano la uguaglianza e la comunanza di tutti i beni, dopo avere eliminato nella societ\u00e0 civile ogni distinzione di classi sociali e di beni di fortuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[17]<\/strong> Dagli elementi che abbiamo sinteticamente presentato si evidenzia a sufficienza quale sia la natura della setta massonica e quale via essa prenda. I suoi dogmi fondamentali sono in cos\u00ec grande e cos\u00ec manifesto disaccordo con la ragione, che non vi pu\u00f2 essere nulla di pi\u00f9 perverso. Volere demolire la Chiesa che Dio stesso ha fondato e protegge in vista della sua immortalit\u00e0; volere risuscitare dopo diciotto secoli i costumi e le istituzioni dei gentili, \u00e8 segno di somma stoltezza e di temeraria empiet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non meno orrendo e intollerabile \u00e8 il fatto che vengano ripudiati i benef\u00ecci benignamente largiti da Ges\u00f9 Cristo agli uomini, non solo in quanto singoli, ma anche in quanto consociati nella famiglia e nella societ\u00e0 civile. E questi benef\u00ecci sono considerati grandissimi anche a giudizio e per testimonianza degli avversari. In questo folle e feroce proposito sembra potersi riconoscere quell&#8217;odio implacabile, quella rabbia di vendetta dei quali arde Satana nei confronti di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Similmente, il secondo proposito dei massoni &#8211; e cio\u00e8 la distruzione dei princ\u00ecpi fondamentali del diritto e della morale e il farsi collaboratori di quanti, alla maniera degli animali, vorrebbero fosse lecito tutto quanto piace &#8211; altro non \u00e8 che sospingere il genere umano verso la pi\u00f9 abietta e ignominiosa degradazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aumentano il male i pericoli che minacciano tanto il consorzio domestico quanto quello civile. Come infatti esponemmo in altre occasioni, vi \u00e8 nel matrimonio &#8211; per consenso pressoch\u00e9 universale e di popoli e di secoli &#8211; un carattere sacro e religioso: da parte della legge divina si \u00e8 provveduto a che non sia lecito sciogliere i matrimoni. Se essi diventano profani, se \u00e8 lecito scioglierli, \u00e8 inevitabile che nella famiglia vi siano turbamento e confusione, in quanto le donne si trovano a perdere la loro dignit\u00e0, e la prole si viene a trovare nella incertezza circa la propria situazione e incolumit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pubblica e totale indifferenza nei confronti della religione e il non curarsi di Dio, come se non esistesse affatto, nella costituzione e nella amministrazione dello Stato, \u00e8 atteggiamento temerario ignoto agli stessi gentili, nel cui animo e nel cui cuore era cos\u00ec profondamente impressa non solo la credenza negli Dei, ma anche la necessit\u00e0 di un culto pubblico, che consideravano pi\u00f9 facile trovare una citt\u00e0 senza territorio che senza Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in realt\u00e0 la societ\u00e0 umana, per la quale siamo stati creati per natura, \u00e8 istituita da Dio, autore della natura: e da Dio, come principio e fonte, procede tutta la perenne abbondanza dei beni innumerevoli dei quali essa abbonda. Come dunque in quanto singoli siamo dalla voce stessa della natura ammoniti a onorare piamente e santamente Dio per il fatto che da Dio abbiamo ricevuto la vita e i beni che a essa si accompagnano, cos\u00ec per la stessa ragione devono fare i popoli e gli Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque evidente che quanti vogliono uno Stato svincolato da ogni dovere religioso, agiscono non solo ingiustamente, ma anche con ignoranza e in modo insensato. Posto poi che gli uomini nascono ordinati alla societ\u00e0 civile per volere di Dio, e che il potere di comandare \u00e8 un elemento di coesione della societ\u00e0 civile tanto necessario che, una volta eliminato, \u00e8 inevitabile che essa immediatamente si sfasci, ne deriva di conseguenza che Colui che cre\u00f2 la societ\u00e0, crea anche l&#8217;autorit\u00e0 di comandare. Da questo si comprende che chiunque detenga il potere \u00e8 ministro di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, per quanto lo richiedono il fine e la natura dell&#8217;umano consorzio, \u00e8 giusto ubbidire all&#8217;autorit\u00e0 legittima quando ordina cose giuste, come si ubbidirebbe all&#8217;autorit\u00e0 di Dio che tutto governa: e nulla \u00e8 pi\u00f9 contrario alla verit\u00e0 che ammettere che dipenda dalla volont\u00e0 del popolo il rifiutare, quando a esso piaccia, questa ubbidienza., nessuno mette in dubbio che, se si considerano la comune origine e natura, il fine ultimo a tutti proposto da conseguire e i diritti e i doveri che quindi automaticamente ne derivano, gli uomini sono tutti su di un piano di parit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, poich\u00e9 non possono essere pari le qualit\u00e0 personali degli uomini e uno si distingua dall&#8217;altro per le forze sia fisiche che morali, e moltissime sono le diversit\u00e0 di costumi, di volont\u00e0 e di temperamenti, per questo motivo nulla \u00e8 pi\u00f9 contrario alla ragione del volere confondere e unificare tutto quanto, e trasferire negli ordinamenti della vita civile una rigorosa e assoluta uguaglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la perfetta disposizione del corpo deriva dalla unione e dalla compagine di diverse membra che, differenti per forma e per uso, ma congiunte insieme e distribuite ciascuna al suo posto, costituiscono un organismo bello a vedersi, saldo per le sue forze e idoneo all&#8217;azione, cos\u00ec nella societ\u00e0 politica la dissimiglianza delle parti \u00e8 quasi illimitata: qualora tutti siano considerati pari e qualora i singoli seguano ciascuno il proprio arbitrio, nessuno Stato presenter\u00e0 un aspetto pi\u00f9 deforme; per\u00f2, se all&#8217;interno di distinti gradi di dignit\u00e0, di attitudini e di funzioni collaboreranno efficacemente al bene comune, renderanno l&#8217;immagine di uno Stato bene ordinato e conforme a natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[18]<\/strong> Del resto, gli errori, fonte di perturbazione, che abbiamo richiamato, bastano da soli a provocare negli Stati timori molto seri. Infatti, soppressi il timore di Dio e il rispetto nei confronti delle leggi divine, disprezzata l&#8217;autorit\u00e0 dei governanti, permessa e legittimata la febbre delle rivoluzioni, sciolte fino alla licenza le passioni popolari, senza altro freno che quello delle pene, non possono seguirne altro che una rivoluzione e una sovversione universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tali sovversivi rivolgimenti sono lo scopo deliberato e dichiarato di numerose associazioni di <em>comunisti<\/em> e di <em>socialisti<\/em>; agli intendimenti dei quali non potrebbe dirsi estranea la setta dei massoni, che tanto ne favorisce i disegni e con i quali ha in comune i princ\u00ecpi essenziali. E se nella pratica non giungono subito e ovunque agli estremi, ci\u00f2 non si deve attribuire alla loro dottrina n\u00e9 alla loro volont\u00e0, ma alla virt\u00f9 della divina religione che non pu\u00f2 essere spenta, e parimenti alla parte pi\u00f9 sana degli uomini che, rifiutando di servire alle societ\u00e0 segrete, si oppongono con forte animo ai loro folli propositi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[19]<\/strong> E volesse il cielo che tutti giudicassero l&#8217;albero dai suoi frutti e riconoscessero il seme e l&#8217;inizio dei mali che premono e dei pericoli che incombono! Si ha a che fare con un nemico astuto e fraudolento che, blandendo popoli e governanti, si \u00e8 accattivato entrambi con parole lusinghiere e adulazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insinuandosi tra i governanti con la simulazione dell&#8217;amicizia, i massoni hanno mirato ad averli come alleati e potenti collaboratori per opprimere il cattolicesimo; e per stimolarli con maggiore efficacia, con ostinata calunnia hanno accusato la Chiesa di contendere invidiosamente con i governanti riguardo al potere e alle prerogative regali. Acquisita frattanto sicurezza e audacia con questi mezzi, cominciarono a esercitare una straordinaria influenza sul governo degli Stati, peraltro pronti a scuotere le fondamenta delle monarchie e a perseguitare, a calunniare e a scacciare i sovrani ogni volta che nella loro azione di governo questi sembrassero agire in modo contrario ai loro desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un modo non diverso essi ingannarono il popolo per mezzo dell&#8217;adulazione. Gridarono a gran voce libert\u00e0 e prosperit\u00e0 pubblica, e che era dipeso dalla Chiesa e dai monarchi che il popolo non fosse strappato dalla iniqua servit\u00f9 e dalla miseria, sobillarono il popolo, ed eccitandolo con la sete di rivolgimenti politici, lo aizzarono contro l&#8217;autorit\u00e0 di entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vero \u00e8 che, per\u00f2, dei vantaggi sperati maggiore \u00e8 l&#8217;attesa che non la realt\u00e0; anzi, la plebe pi\u00f9 oppressa di prima si vede per lo pi\u00f9 mancare quei conforti alle sue misere condizioni, che nella societ\u00e0 cristianamente costituita avrebbe potuto trovare con facilit\u00e0 e con abbondanza. Ma ogni qual volta gli uomini si oppongono all&#8217;ordine stabilito dalla divina Provvidenza, sono soliti incontrare il castigo della loro superbia, in modo tale che si imbattono in una sorte di oppressione e di miseria l\u00ec dove temerariamente si sarebbero aspettati una sorte prospera e tutta conforme ai loro desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[20]<\/strong> Per quanto riguarda la Chiesa, per il fatto che ordina agli uomini di ubbidire innanzi tutto e sopra ogni cosa a Dio, supremo signore di tutte le cose, sarebbe ingiuriosa calunnia crederla per questo nemica dell&#8217;autorit\u00e0 civile, o pensare che essa arroghi a s\u00e9, in qualche misura, diritti dei governanti. Anzi, essa prescrive che quanto \u00e8 dovuto alla potest\u00e0 civile, a essa si renda per dovere di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte, il fatto che essa faccia derivare da Dio stesso il diritto di comandare, aumenta grandemente la dignit\u00e0 dell&#8217;autorit\u00e0 civile e giova molto a conciliare a essa il rispetto e la benevolenza dei sudditi. La Chiesa, amica della pace e madre della concordia, abbraccia tutti con materna carit\u00e0; e, intenta unicamente ad aiutare i mortali, insegna che si deve congiungere la giustizia con la clemenza, il potere con la equit\u00e0, le leggi con la moderazione; che non deve essere violato il diritto di nessuno, che ci si deve impegnare per mantenere l&#8217;ordine e la tranquillit\u00e0 pubblica e per sollevare, privatamente e pubblicamente, quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile la indigenza degli infelici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Ma <\/em>&#8211; per usare le parole di sant&#8217;Agostino &#8211;<em> credono oppure vogliono fare credere che non torna utile alla societ\u00e0 la dottrina del Vangelo, perch\u00e9 vogliono che lo Stato posi non sul fondamento stabile delle virt\u00f9, ma sulla impunit\u00e0 dei vizi&#8221;<\/em> (12). Messi in chiaro questi elementi, sarebbe assai conforme alla prudenza politica e necessario alla comune incolumit\u00e0, che governanti e popoli non collaborassero con i massoni per fare crollare la Chiesa, ma con la Chiesa per respingere gli attacchi dei massoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[21]<\/strong> Comunque sia, di fronte a questo male tanto grave e ormai troppo diffuso, \u00e8 Nostro dovere, Venerabili Fratelli, impegnarci a cercare i rimedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poich\u00e9 comprendiamo che la migliore e pi\u00f9 salda speranza di rimedio \u00e8 riposta nella efficacia della religione divina, tanto pi\u00f9 odiata dai massoni quanto pi\u00f9 temuta, riteniamo dunque che il rimedio fondamentale consista nell&#8217;impiegare questa virt\u00f9 sommamente salutare contro il comune nemico. Di conseguenza, tutto quanto i romani Pontefici Nostri Predecessori decretarono per impedire le iniziative e gli intenti della setta massonica; tutto quanto sancirono per allontanare da siffatte associazioni o per ritrarre da esse, tutto e singolarmente Noi ratifichiamo e confermiamo con la Nostra Apostolica autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, confidando moltissimo nella buona volont\u00e0 dei cristiani, chiediamo e supplichiamo ciascuno di loro, per la propria etema salvezza, che tengano come dovere di coscienza il non scostarsi neppure minimamente da quanto questa Sede Apostolica ha prescritto a tale riguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[22]<\/strong> Preghiamo poi e supplichiamo Voi Venerabili Fratelli, con la maggiore insistenza, di impegnarvi, unendo la vostra azione alla Nostra, al fine di estirpare questa immonda peste che striscia attraverso tutte le vene della societ\u00e0 civile. Voi dovete difendere la gloria di Dio e la salvezza del prossimo: proponendovi questi due fini, nel combattere non vi verr\u00e0 meno n\u00e9 coraggio n\u00e9 fortezza d&#8217;animo. Competer\u00e0 alla vostra prudente saggezza giudicare quali siano i mezzi pi\u00f9 efficaci per vincere gli ostacoli e per superare le difficolt\u00e0 che si porranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, poich\u00e9 compete alla autorit\u00e0 del Nostro ministero indicare alcuni criteri di azione maggiormente adeguati, stabilite che la prima cosa da fare anzitutto \u00e8 mostrare il vero volto della massoneria, dopo averne strappato la maschera; e fare conoscere ai popoli, per mezzo dei vostri sermoni e delle vostre lettere pastorali scritte a questo fine, quali siano gli artifici delle associazioni di questo genere nel blandire e nell&#8217;allettare, quale perversit\u00e0 vi sia nelle dottrine e quale turpitudine nell&#8217;azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conformemente a quanto pi\u00f9 volte confermarono i Nostri Predecessori, nessuno ritenga che per qualunque motivo gli sia lecito iscriversi alla setta massonica, se la sua professione di cattolico e la sua salvezza gli stanno a cuore nella misura in cui devono. Nessuno si lasci ingannare da una simulata onest\u00e0; infatti, a qualcuno potr\u00e0 sembrare che i massoni non impongano nulla di apertamente contrario alla santit\u00e0 della religione o dei costumi: ma, essendo essenzialmente malvagio lo scopo e la natura della setta stessa, non pu\u00f2 essere lecito n\u00e9 aggregarsi ai massoni n\u00e9 aiutarli in qualunque modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[23]<\/strong> In secondo luogo, attraverso l&#8217;assiduit\u00e0 dei discorsi e delle esortazioni, occorre trarre il popolo all&#8217;apprendimento diligente dei precetti della religione: a tale scopo molto raccomandiamo che, attraverso scritti e sermoni opportuni, siano illustrati gli elementi di quei princ\u00ecpi santissimi nei quali \u00e8 contenuta la filosofia cristiana. Scopo di ci\u00f2 \u00e8 sanare con la istruzione le menti degli uomini, e premunirle contro le molteplici forme di errori e le varie suggestioni dei vizi, soprattutto in presenza di questa licenza di scrivere e insaziabile avidit\u00e0 di apprendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera senza dubbio impegnativa: in essa, tuttavia, sar\u00e0 partecipe e compagno delle vostre fatiche specialmente il clero, se, grazie al vostro sforzo, sar\u00e0 stato ben formato dalla morale e dagli studi. Inoltre una causa tanto bella e tanto importante richiede anche la collaborazione e l&#8217;aiuto di laici, che uniscano l&#8217;amore della religione e della patria con la virt\u00f9 e con il sapere. Unite le forze di entrambi gli ordini, procurate, Venerabili Fratelli, che gli uomini conoscano intimamente e abbiano cara la Chiesa, perch\u00e9 quanto pi\u00f9 crescer\u00e0 la conoscenza e l&#8217;amore di essa, tanto maggiormente saranno aborrite e schivate le societ\u00e0 segrete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo Noi, approfittando, non senza motivo, di questa opportuna occasione, rinnoviamo l&#8217;impegno gi\u00e0 altre volte ribadito di propagare e di fomentare con ogni diligenza il terz&#8217;ordine francescano, di cui recentemente, con prudente condiscendenza, abbiamo mitigato la regola. Infatti, suo unico fine, cos\u00ec come \u00e8 stato istituito dal suo fondatore, \u00e8 quello di chiamare gli uomini alla imitazione di Ges\u00f9 Cristo, all&#8217;amore alla Chiesa e alla pratica di tutte le virt\u00f9 cristiane: di conseguenza, grande \u00e8 la sua efficacia nell&#8217;eliminare il contagio di queste sette tanto malvagie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, si rinnovi con quotidiani incrementi questo santo sodalizio, dal quale possiamo sperare molti frutti e, come principale, quello che gli animi siano rivolti alla libert\u00e0, alla fraternit\u00e0, alla uguaglianza giuridica non quali assurdamente pensano i massoni, ma quali Ges\u00f9 Cristo procur\u00f2 al genere umano e san Francesco mise in pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0, diciamo, <em>dei figli di Dio<\/em>, grazie alla quale non siamo schiavi di Satana e delle passioni, malvagissimi tiranni; la fraternit\u00e0, la cui origine risiede in Dio, creatore e padre comune di tutti: la uguaglianza che, basata sui fondamenti della giustizia e della carit\u00e0, non elimina tutte le differenze tra gli uomini, ma dalla variet\u00e0 della vita, delle funzioni e delle inclinazioni formi quel mirabile accordo e quasi armonia, che \u00e8 proprio per natura della utilit\u00e0 e della dignit\u00e0 del civile consorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[24]<\/strong> In terzo luogo vi \u00e8 una istituzione &#8211; realizzata sapientemente dai nostri padri e poi, nel corso del tempi, trascurata -, la quale pu\u00f2 valere oggi come modello e forma per qualche cosa di simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamo parlare dei collegi o corpi professionali, destinati a tutelare, sotto la guida della religione, gli interessi e i costumi. E se i nostri padri, per l&#8217;uso e la esperienza di un lungo periodo di tempo, avvertirono la utilit\u00e0 di questi collegi, la sentir\u00e0 forse maggiormente la nostra epoca, in quanto hanno una singolare efficacia per annullare il potere delle sette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti affrontano la povert\u00e0 con la mercede derivante dal loro lavoro manuale, oltre il fatto che, per la loro condizione, sono in primo luogo i pi\u00f9 degni di carit\u00e0 e di sollievo, sono anche esposti in modo particolare alle seduzioni dei fraudolenti e degli ingannatori. Per questo devono essere aiutati con la maggiore generosit\u00e0 possibile e devono essere invitati alle societ\u00e0 oneste affinch\u00e9 non siano trascinati a quelle malvagie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa ragione Noi vorremmo grandemente vedere ristabiliti in ogni luogo questi collegi per la salvezza del popolo, in armonia con le necessit\u00e0 dei tempi, sotto gli auspici e il patrocinio dei vescovi. Ci \u00e8 di non poco conforto il fatto che gi\u00e0 in numerosi luoghi tali sodalizi sono stati fondati, cos\u00ec come anche associazioni di patronato: fine comune di entrambe queste istituzioni \u00e8 quello di aiutare la classe onesta dei proletari e di soccorrere e proteggere i loro figli e le loro famiglie e mantenere in essi, insieme alla integrit\u00e0 dei costumi, l&#8217;amore della piet\u00e0 e la istruzione religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto non vogliamo passare sotto silenzio la Societ\u00e0 di san Vincenzo de&#8217; Paoli, tanto insigne per l&#8217;esempio e la testimonianza e tanto benemerita delle classi povere. Sono note le sue opere e le sue finalit\u00e0: si dedica interamente al soccorso spontaneo dei bisognosi e dei tribolati con sagacia e riservatezza ammirevoli; essa, quanto meno vuole comparire, tanto pi\u00f9 \u00e8 efficace all&#8217;esercizio della carit\u00e0 cristiana e pronta al conforto delle umane miserie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[25]<\/strong> In quarto luogo, affinch\u00e9 pi\u00f9 facilmente conseguiamo quello che vogliamo, raccomandiamo alla vostra fede e alla vostra vigilanza la giovent\u00f9, che \u00e8 la speranza della societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dedicate la parte maggiore delle vostre cure alla formazione di essa e non pensiate che alcun provvedimento sar\u00e0 tanto grande da non doverne prendere uno maggiore, affinch\u00e9 gli adolescenti siano tenuti lontani da quelle scuole e da quei maestri, dai quali si tema l&#8217;alito pestifero delle sette. I genitori, i direttori spirituali e i parroci, nell&#8217;insegnare la dottrina cristiana non si stanchino, da voi spinti, di ammonire figli e alunni intorno alla perversa natura delle associazioni di questo genere, anche perch\u00e9 imparino per tempo le varie e subdole arti alle quali i propagatori di esse sono soliti ricorrere per prendere nei loro lacci gli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, coloro che opportunamente preparano gli adolescenti a ricevere la prima comunione, fanno bene se li indurranno singolarmente a proporre e a promettere di non legarsi ad alcuna associazione, alla insaputa dei genitori, oppure senza essere stati consigliati preventivamente dal parroco o dal direttore spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[26]<\/strong> Ma ben comprendiamo che tutti i nostri comuni sforzi non saranno sufficienti a svellere questi perniciosi semi dal campo del Signore, se il celeste padrone della vigna non ci soccorrer\u00e0 benignamente in vista di quello a cui tendiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque necessario implorare con fervore veemente e con trepidazione il suo soccorso e aiuto, quale e quanto richiedono la gravit\u00e0 del pericolo e la grandezza del bisogno. lmbaldanzita per il successo, la setta massonica leva con insolenza la testa e sembra non volere pi\u00f9 porre limiti alla sua ostinazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i suoi seguaci, congiunti da un empio patto e da una occulta unit\u00e0 di propositi, si aiutano scambievolmente e si incitano l&#8217;un l&#8217;altro per l&#8217;audace realizzazione di opere malvagie. Un assalto cos\u00ec veemente richiede una pari difesa: \u00e8 quindi necessario che tutti i buoni si uniscano in una alleanza di azione e di preghiera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto a essi chiediamo che con animi concordi resistano a file serrate e a pie&#8217; fermo contro l&#8217;impeto ognora crescente delle sette: essi poi, con grandi gemiti, tendano le mani supplici a Dio, e con grande insistenza gli chiedano che il cristianesimo fiorisca con nuovo vigore; che la Chiesa ottenga la necessaria libert\u00e0; che i traviati recuperino il senno; che gli errori cedano una buona volta di fronte alla verit\u00e0 e i vizi alla virt\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricorriamo come ad ausiliatrice e a mediatrice a Maria Vergine madre di Dio, affinch\u00e9 colei che, fin dal momento stesso della sua concezione vinse Satana, mostri la sua potenza sulle empie sette, nelle quali si vede chiaramente rivivere lo spirito di arrogante ostinazione, con indomita perfidia e simulazione del Demonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Supplichiamo san Michele, principe degli Angeli del cielo e discacciatore dei nemici infernali; e parimenti san Giuseppe, sposo della Vergine santissima, celeste e salutare patrono della Chiesa cattolica: i grandi apostoli Pietro e Paolo, propagatori e difensori invitti della fede cristiana. Per il loro patrocinio e per la perseveranza delle comuni preghiere confidiamo che Dio soccorra opportunamente e benignamente il genere umano minacciato da tanti pericoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[27]<\/strong> E come testimonianza delle grazie celesti e della Nostra benevolenza verso di Voi, Venerabili Fratelli, verso il clero e verso il popolo tutto affidato alla vostra vigilanza, impartiamo con il pi\u00f9 grande affetto nel Signore l&#8217;Apostolica Benedizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dato a Roma presso San Pietro il giorno 20 aprile 1884, anno settimo del Nostro Pontificato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leone P.P. XIII<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traduzione dell&#8217;originale latino (<em>SS.D.N. Leonis Papae XIII Epistula Encyclica de secta massonum<\/em>, in <em>Acta Sanctae Sedis<\/em>, vol. XVI, Roma 1906, pp. 417-433) della redazione di <em>Cristianit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">(1) <em>De Civit. Dei<\/em>, libro XIV, cap. 17.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(2) <em>Sal<\/em>. LXXXII, 2-4.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(3) Cost. <em>In eminenti<\/em>, del 24-4-1738.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(4) Cost. <em>Providas<\/em>, del 18-5-1751.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(5) Cost. <em>Ecclesiam a Jesu Cristo<\/em>, del 13-9-1821.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(6) Cost. del 13-3-1825.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(7) Enc. <em>Traditi<\/em>, del 21-5-1829.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(8) Enc. <em>Mirari<\/em>, del 15-8-1832.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(9) Enc. <em>Qui pluribus<\/em>, del 9-11-1846; all. <em>Multiplices inter<\/em>, del 25-9-1865, ecc.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(10) <em>Mt.<\/em> VII, 18.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(11) Conc. Trid., sess. VI, <em>De Iustif.<\/em>, c. 1.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">(12) Epist. CXXXVII, al. III, <em>ad Volusianum<\/em>, c. V, n. 20.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristianit\u00e0, n.110-111 (1984)<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/humanum-genus-enciclica-del-sommo-pontefice-leone-xiii-sulla\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":30078,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,69],"tags":[157,2396],"class_list":["post-788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-massoneria","tag-chiesa-2","tag-massoneria","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>&#039;&#039;Humanum genus&#039;&#039; Enciclica del Sommo Pontefice Leone XIII sulla massoneria - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/humanum-genus-enciclica-del-sommo-pontefice-leone-xiii-sulla\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"&#039;&#039;Humanum genus&#039;&#039; 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