{"id":7665,"date":"2014-06-12T11:46:45","date_gmt":"2014-06-12T09:46:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=7665"},"modified":"2014-06-12T11:46:45","modified_gmt":"2014-06-12T09:46:45","slug":"perche-opporsi-a-una-legge-ingiusta-e-liberticida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/perche-opporsi-a-una-legge-ingiusta-e-liberticida\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 opporsi a una legge ingiusta e liberticida"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/no-legge.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7666 alignright\" alt=\"no-legge\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/no-legge.jpg\" width=\"259\" height=\"173\" \/><\/a>Omofobia o eterofobia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Perch\u00e8 opporsi a una legge ingiusta e liberticida<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Intervento dell\u2019avvocato <b>Gianfranco Amato,<\/b> presidente nazionale dell\u2019associazione \u201cGiuristi per la vita\u201d al Centro Pastorale diocesano di Cremona il 4 giugno 2014. Trascrizione dalla registrazione audio pubblicata sul sito della <a href=\"http:\/\/www.diocesidicremona.it\/main\/base1.php?id=sknewsfoto&amp;idrec=5444\" target=\"_blank\">diocesi di Cremona<\/a> \u2013; la presente versione di Rassegna Stampa non \u00e8 rivista dall\u2019autore<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 possibile che nel XXI secolo, nell\u2019era di Internet, un sistema che si definisce democratico possa trasformarsi in un sistema totalitario senza che il popolo se ne accorga?\u00a0 S\u00ec, \u00e8 possibile. S\u00ec, sta accadendo oggi nel nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io questa sera cercher\u00f2 di illustrarvi quali sono le direttrici di questo pericoloso progetto di potere cominciando proprio dalla prima, che \u00e8 la legge sull\u2019omofobia \u2013 il cosiddetto disegno di legge \u201cScalfarotto\u201d \u2013 facendo una premessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In uno stato di diritto, in uno stato liberale, bisogna sempre evitare il fenomeno che si definisce \u201cinflazione legislativa\u201d. Bisogna cio\u00e8 fare meno leggi possibile, perch\u00e9 la legge \u00e8 s\u00ec importante, in quanto la norma regola i rapporti tra gli individui, regola il vivere civile; ma \u00e8 pur sempre una limitazione della libert\u00e0 personale. Questo strumento va allora usato con estrema cautela e saggezza. Lo sapevano bene i romani, i quali sostenevano il principio per cui <i>leges non sunt multiplicandum sine necessitate<\/i> mentre il giurista Francese Jaques Chevalier ci ricorda che ad esempio negli Stati Uniti, paese che fortunatamente non conosce il fenomeno dell\u2019inflazione legislativa, vi sono poche leggi che funzionano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli Stati Uniti tutta l\u2019attivit\u00e0 normativa \u00e8 sottoposta a tre vigili criteri:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1.<\/b> le leggi si fanno solo se sono veramente necessarie,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2<\/b>. bisogna sempre preferire strumenti alternativi meno vincolanti,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3.<\/b> ogni nuova legge prima di entrare in vigore deve sempre essere sottoposta alla verifica costi-benefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Praticamente il legislatore che abbia a cuore il bene comune, prima di accingersi al delicatissimo compito che gli \u00e8 affidato deve sempre porsi la domanda: questa legge che sto per varare serve davvero? Risponde ad una esigenza reale e concreta?. Si o no, perch\u00e9 se la risposta \u00e8 no si tratta di una ideologia, e l\u2019ideologia \u00e8 pericolosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se noi dunque ci poniamo in questa prospettiva dobbiamo chiederci: questo disegno di legge \u201cScalfarotto\u201d sull\u2019omofobia serve? E a questa corrisponde un\u2019altra domanda: esiste oggi in Italia un fenomeno \u201comofobia\u201d di tali dimensioni da rappresentare una emergenza nazionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo gli strumenti per rispondere a questa domanda, non sull\u2019onda dell\u2019emotivit\u00e0, della cronaca, della propaganda o dell\u2019ideologia ma con dati certi, in modo oggettivo e lucido come dovrebbe fare un vero legislatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincio sempre citando il pi\u00f9 convincente degli studi, il Report elaborato dal The<i> <\/i><em>Pew Research Center\u2019s,<\/em><em> <\/em>uno dei pi\u00f9 accreditati istituti demoscopici e centri di ricerca americani, di Washington, il cui presidente \u00e8 stato vicedirettore del <i>Wall street journal. <\/i>Lo scorso giugno ha elaborato una ricerca che si intitola: \u201c<a href=\"http:\/\/www.pewglobal.org\/2013\/06\/04\/the-global-divide-on-homosexuality\/\" target=\"_blank\">The Global Divide on Homosexual<\/a>\u201d, in cui analizza qual \u00e8 l\u2019atteggiamento della popolazione di quasi tutti i Paesi del mondo nei confronti del fenomeno dell\u2019omosessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa emerge dallo studio? Che l\u2019Italia \u00e8 nella <i>top ten<\/i> tra i dieci paesi al mondo pi\u00f9 <i>gay friendly. <\/i>Anzi, la percentuale \u00e8 interessante perch\u00e9 secondo questo studio, che non \u00e8 di parte, il 74% degli italiani non ha particolari problemi nei confronti del fenomeno dell\u2019omosessualit\u00e0, e siamo un gradino sotto la civilissima Gran Bretagna, che \u00e8 al 76%, la quale a sua volta \u00e8 un gradino sotto la laicissima Francia che \u00e8 al 77%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo poi un altro studio della SWG sempre del Giugno 2013 che si intitola: \u201c<a href=\"http:\/\/politicapp.swg.it\/contents\/files\/post\/2014-05\/538735b55a673\/SCENARI_SET_30M2014.pdf\" target=\"_blank\">Scenari di un\u2019Italia che cambia<\/a>\u201d &#8211; comunque molto interessante e che invito a leggere \u2013 il quale indica una quindicina di categorie che in questo momento gli italiani percepiscono come ostici, come \u201cnemici\u201d. C\u2019\u00e8 l\u2019Europa, il fisco, la criminalit\u00e0 organizzata, gli immigrati\u2026 C\u2019\u00e8 perfino una piccola percentuale che ce l\u2019ha ancora con i meridionali ma non c\u2019\u00e8 la bench\u00e9 minima traccia di una categoria che possa riferirsi agli omosessuali e ai transessuali. In questo momento gli italiani hanno in mente tutt\u2019altre categorie come \u201costili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo poi uno studio ufficiale dell\u2019Istat del 2012, presentato alla Camera dei Deputati, dal quale emergono alcuni dati interessantissimi. Ne cito uno: pi\u00f9 del 60% degli italiani non ha particolari problemi sul fatto che due uomini o due donne convivano, anzi pi\u00f9 del 40% sarebbe anche potenzialmente aperto alla prospettiva di una unione o di addirittura matrimonio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi abbiamo i dati dello stesso Unar, Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali, che nel documento \u201cStrategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e sull&#8217;identit\u00e0 di genere\u201d, di cui parleremo dopo, cita alcuni dati interessanti. Per esempio l\u2019Unar ci dice che, statisticamente parlando, non esiste un solo caso di discriminazione per l\u2019orientamento sessuale nel lavoro pubblico, privato o nell\u2019assegnazione di alloggi. Cio\u00e8 l\u2019Unar dice che fino ad oggi nessun giudice del lavoro in Italia ha mai avuto o ha sotto esame un caso di mancata assunzione o licenziamento dovuto a discriminazione per orientamento sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo poi i dati del Governo italiano che non sono sondaggi ma dati certi e definitivi. A dicembre dell\u2019anno scorso a furia di parlare di emergenza nazionale, fenomeno dilagante, ecc., in Commissione giustizia del Senato alcuni componenti, in particolare il senatore Giovanardi, ha chiesto al Governo dati esatti e precisi su questo fenomeno e il Governo li ha dovuti trasmettere. Anzi, per l\u2019esattezza \u00e8 stato l\u2019Oscad, e ha questo punto chiedo: chi sa cos\u2019\u00e8 l\u2019Oscad alzi la mano. Ebbene ogni volta nessuno alza la mano perch\u00e9 non lo sa nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Oscad, amici miei, \u00e8 la nuova forza di polizia composta da Carabinieri e Polizia di Stato per combattere l\u2019omofobia. Pensate, esiste gi\u00e0 una polizia, che si chiama Oscad [Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori <i>n.d.r.<\/i>], la quale \u00e8 stata istituita nel 2010 e che in questi tre anni \u2013 dal 2010 al 2013 &#8211; ha dovuto affrontare questo fenomeno di emergenza nazionale dilagante e inquietante\u2026 E sapete quanti sono i casi segnalati \u2013 non accertati \u2013 compresi gli omicidi il cui motivo si \u00e8 poi scoperto non essere l\u2019omofobia? In tutto il triennio 83, ovvero 28 casi l\u2019anno, cio\u00e8 1 ogni 22 milioni di italiani. Statisticamente parlando, se confrontati ai casi di femminicidio tutto si pu\u00f2 dire tranne che questo sia un fenomeno nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 vero che anche un solo caso \u00e8 sempre un caso, ma qui stiamo discutendo se esiste un fenomeno tale da richiedere un intervento legislativo. Non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se mettiamo da parte la matematica, la statistica e leggiamo la realt\u00e0 e la cronaca non abbiamo bisogno di tanto per scoprire quanto il nostro paese \u00e8 omofobo. Cito un caso tra i tanti e i pi\u00f9 eclatanti: pensate che nel Sud del nostro paese, il quale \u00e8 percepito dal nostro immaginario collettivo come la parte pi\u00f9 arretrata e culturalmente retrograda, ci sono 2 presidenti di Regione delle due regioni pi\u00f9 importanti: Sicilia e Puglia, omosessuali dichiarati che convivono con i rispettivi partner e sono stati votati direttamente dai cittadini omofobi della Sicilia e della Puglia. Con questo vi rendete conto di quanto effettivamente il nostro Paese sia omofobo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ridimensionato questo fenomeno, che una certa propaganda ben orchestrata tende a sovradimensionare, vediamo quali sono gli elementi che rendono inquietante l\u2019intervento normativo che si vuole introdurre con questo disegno di legge e partiamo anche qui con una premessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una legge cos\u00ec \u00e8 totalmente inutile. Inutile perch\u00e9 gi\u00e0 oggi tutti i cittadini in Italia godono degli strumenti che l\u2019ordinamento giuridico mette a loro disposizione per tutelare i propri diritti indipendentemente dall\u2019 orientamento sessuale. L\u2019art 3 della Costituzione dice: \u201c<i>Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di condizioni personali, sociali e di opinioni politiche<\/i>\u201d. Quindi: il sesso e la condizione personale sono gi\u00e0 un criterio sulla base del quale non si deve discriminare nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un certo buonsenso, ma in modo semplice ed efficace un giornalista laico, liberale, ateo come Piero Ostellino, in un editoriale del <i>Corriere della Sera<\/i> ha scritto: \u00abPerch\u00e9 un omosessuale che viene picchiato deve avere una tutela giuridica maggiore rispetto a me, Piero Ostellino, che sono \u201csolo\u201d un essere umano senza una particolare qualificazione sessuale? Picchiare una persona \u00e8 reato punto e basta\u00bb. Per aver scritto questa cosa \u00e8 stato chiesto il licenziamento di Ostellino dal <i>Corriere della Sera<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerate inoltre, aggiungo questa ulteriore riflessione, che non \u00e8 neanche vero che chi picchia un omosessuale perch\u00e9 \u00e8 omosessuale non ha una aggravante. Oggi funziona cos\u00ec: se io commetto un reato nei confronti di un omosessuale per la sua omosessualit\u00e0 non solo sono sottoposto alla pena prevista per quel reato ma ho un\u2019aggravante; l\u2019aggravante dei motivi abbietti, prevista dall\u2019art. 61, che non vale solo per gli omosessuali ma per determinate categorie, come i disabili. Esiste gi\u00e0 oggi, e viene applicata dalla magistratura una aggravante se il reato ha come motivazione l\u2019orientamento sessuale della vittima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo vediamo quali sono gli elementi che rendono pericoloso questo disegno di legge \u201cScalfarotto\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Primo aspetto<\/b>. Si sta tentando di introdurre, per la prima volta, nel nostro ordinamento giuridico un reato senza definirne i presupposti. Questo disegno di legge non definisce cos\u2019\u00e8 l\u2019omofobia. Nessuna legge in Italia definisce oggi il concetto di omofobia e nessun magistrato fino ad oggi in nessun provvedimento ha mai definito cos\u2019\u00e8 l\u2019omofobia. E allora, secondo voi, chi definir\u00e0 questo reato? Colui che sar\u00e0 chiamato ad applicare e interpretare la legge, cio\u00e8 il magistrato. Non sapremo se quello che abbiamo commesso \u00e8 un reato se non in dibattimento durante il processo. Attenti amici, perch\u00e9 questo \u00e8 tipico degli stati totalitari, perch\u00e9 in uno stato di diritto un cittadino deve sempre sapere preventivamente quali sono le conseguenze del suo comportamento; soprattutto se si tratta di conseguenze di carattere penale: se compi questa azione rischi questa sanzione; prima e non al processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 dico che \u00e8 tipico degli stati totalitari? Qualcuno di voi ricorder\u00e0 che nell\u2019ex Unione sovietica vigeva il famigerato reato di \u201cattivit\u00e0 antisovietiche\u201d. Ancora oggi, a trent\u2019anni dal crollo del Muro di Berlino, non si sa che cosa comprendesse tale reato poich\u00e9 la sua definizione era totalmente evanescente. In realt\u00e0 nel concetto di \u201cantisovietico\u201d ci stata tutto. In realt\u00e0 non serviva definirlo, perch\u00e9 era un mezzo per combattere gli oppositori politici. Si finiva davanti al giudice il quale diceva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuello che hai commesso \u00e8 antisovietico\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa io non lo sapevo\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon importa, lo sai adesso: 10 anni di gulag\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec funzionava, e funziona, nei sistemi totalitari, cos\u00ec si vuole far funzionare in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi guardiamo quello che sta accadendo negli altri paesi d\u2019Europa che gi\u00e0 conoscono questo sistema di leggi, lo scenario diventa ancora pi\u00f9 inquietante. Vediamo ad esempio la Gran Bretagna, dove anche l\u00ec la legge non definisce cos\u2019\u00e8 l\u2019omofobia e come hanno risolto il problema? L\u2019organismo che corrisponde pi\u00f9 o meno alla nostra Procura della Repubblica, ha emanato una circolare che dice: \u201cPoich\u00e9 la legge non definisce cos\u2019\u00e8 l\u2019omofobia noi, nel perseguire questo reato, ci comporteremo cos\u00ec: considereremo omofobo ogni atto percepito come tale dalla vittima o da un terzo soggetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi lo scenario che ci attende \u00e8 che sapremo che cos\u2019\u00e8 questo reato perch\u00e9 ce lo dir\u00e0 il giudice o la vittima o un terzo soggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo aspetto<\/b>. Il nostro sistema penale funziona cos\u00ec: quello che viene punito \u00e8 l\u2019atto, l\u2019azione, il comportamento, NON il motivo. Il motivo per cui uno commette il reato pu\u00f2 essere preso in considerazione come elemento secondario: per circostanziare il fatto o graduare la pena. Se io rubo \u00e8 il furto che viene punito, poi se ho rubato perch\u00e9 avevo fame o perch\u00e9 mi piaceva quell\u2019orologio \u00e8 un\u2019altra cosa. Ma non pu\u00f2 MAI essere il motivo, perch\u00e9 lo Stato non pu\u00f2 punire un pensiero, un\u2019intenzione entrando nella coscienza dell\u2019individuo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E anche questo \u00e8 tipico degli stati totalitari, ed \u00e8 quello che si vuole fare col Ddl \u201cScalfarotto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardate che questa cosa l\u2019aveva lucidamente profetizzata Gorge Orwell nel suo romanzo <i>1984<\/i>, quando aveva coniato il termine di \u201cpsicoreato\u201d. Perch\u00e9 questo \u00e8 tipico degli stati totalitari: sistemi che vogliono controllare le coscienze e imporre l\u2019ideologia di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Terzo aspetto<\/b>. E qui vi prego di seguirmi. Se noi facciamo passare il principio che una determinata categoria di soggetti, per una loro condizione personale, meritano una tutela privilegiata rispetto a tutti gli altri introduciamo qualcosa che col nostro sistema non funziona. Se passa questo principio offro una cena a chi stasera mi dimostra perch\u00e9 la stessa cosa, ad esempio, non debba valere, che so?, per i disabili. Non sono anche loro una categoria di individui che ha una condizione personale? Se facciamo passare questo principio poi dovremmo paradossalmente moltiplicare le categorie. Dopo arriveranno le donne in stato di gravidanza, i giocatori d\u2019azzardo, i fumatori, i cacciatori, i cattolici praticanti\u2026 Ma il nostro sistema non funziona con le categorie differenziate con tutele giuridiche diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se per\u00f2 il privilegio che viene dato a quella categoria per il fatto che quella categoria \u00e8 stata perseguitata e discriminata, come gli ebrei sotto i nazionalsocialisti o i negri in Sud Africa durante l\u2019<i>apartheid<\/i>, cosa che non possiamo certo dire per gli omosessuali in Italia, noi facciamo scattare quel principio che la politica conosce come <i>affirmative action<\/i>. Che cos\u2019\u00e8? Molto semplice: questo principio dice che se tu Stato riconosci che una determinata categoria di soggetti \u00e8 stata perseguitata e discriminata e non deve esserlo pi\u00f9, devi intervenire con sistemi compensativi e riparativi. Ed \u00e8 quello che \u00e8 avvenuto con i neri negli Stati Uniti, per questo si chiama <i>affirmative action.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come avviene questa compensazione dello Stato? Col sistema delle quote. Quote privilegiate nelle assunzioni, quote privilegiate nell\u2019assegnazione degli alloggi, quote privilegiate in politica, ecc. tanto \u00e8 vero che qualcuno nel campo pro-gay, giustamente dal loro punto di vista \u2013 sta gi\u00e0 invocando quote viola o quote arcobaleno, analogamente a quanto avvenuto con le quote rosa per le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete capito? Lo Stato offre un modello pi\u00f9 vantaggioso in un momento di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un altro spetto. La legge ha sempre una forza pedagogica: fa cultura. Nell\u2019immaginario collettivo quello che dice la legge \u00e8 giusto a prescindere: \u201cLo dice la legge\u2026\u201d E qual \u00e8 il messaggio culturale che rischia di trasmettere questo disegno di legge qualora venga trasformato in legge? Che l\u2019omosessualit\u00e0 e l\u2019eterosessualit\u00e0 sono entrambe condizioni naturali, anzi l\u2019omosessualit\u00e0 merita plusvalore giuridico rispetto alla eterosessualit\u00e0, tanto da richiedere una tutela giuridica privilegiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi abbiamo un altro aspetto ancora. Questo disegno di legge, come accennato all\u2019inizio, rischia di incidere sui due pilastri che tengono assieme un sistema democratico: la libera manifestazione del pensiero, tutelata e garantita dall\u2019art. 21 della Costituzione, e la libert\u00e0 religiosa tutelata e garantita dall\u2019art. 19 della Costituzione, perch\u00e9 come vedremo sar\u00e0 molto difficile poi sostenere che gli omosessuali non possono e non devono accede al matrimonio o all\u2019adozione dei minori. Sul fronte religioso ci sar\u00e0 qualche problema a sostenere che l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 un insieme di atti intrinsecamente disordinati e contrari al diritto naturale, come insegna il catechismo della Chiesa cattolica, o citava San Paolo nella lettera ai Corinzi quando parlava di gravi depravazioni dei sodomiti. Se pensate che stia esagerando, purtroppo vi devo dire che non \u00e8 cos\u00ec. Basta guardare cosa sta succedendo nel resto del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Spagna \u00e8 stata approvata una legge simile alla nostra e quando ci fu la discussione sollevammo le stesse preoccupazioni che noi solleviamo oggi, soprattutto sul piano religioso. Ci dissero che eravamo \u201cagitatori di fantasmi\u201d, esagerati, allarmisti; c\u2019era il Concordato, la Chiesa e non sarebbe potuto succedere mai niente\u2026 Penso sappiate cosa \u00e8 accaduto un mese fa: ci hanno telefonato dalla Spagna chiedendo scusa e dicendo che purtroppo avevamo ragione\u2026 Magra consolazione. Il cardinale Sebastian Aguilar, amico personale di Papa Francesco, anzi da lui definito \u201cil mio maestro\u201d, a 85 anni nominato cardinale \u00e8 stato incriminato per omofobia dalla procura di Malaga per aver espresso qual \u00e8 la posizione della Chiesa. Un bel messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa bella \u00e8 che in Italia c\u2019\u00e8 la sfera di cristallo, ovvero possiamo sapere esattamente cosa accadr\u00e0 ma neanche se i morti risorgessero la gente riuscirebbe a convincersi dei pericoli che stiamo correndo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi prendiamo la Gran Bretagna l\u00ec gli scenari sono ancor pi\u00f9 evidenti. Lo scorso anno, da luglio a settembre, ho monitorato quel fenomeno, che mi ha incuriosito, del continuo arresto dei predicatori di strada, figura tipica del mondo anglosassone: persone che leggono e commentano a voce alta le scritture, da sempre tollerata. Beh, da luglio ogni volta che questi incappavano nei brani citati di San Paolo venivano presi e arrestati. Ne ho contati 5 da luglio a settembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il primo mi ha incuriosito: Tony Miano, arrestato a Wimbledon il primo luglio 2013. Quando \u00e8 stato preso ad assisterlo \u00e8 stata chiamata una mia amica avvocatessa inglese che mi ha mandato il verbale dell\u2019interrogatorio, che ho tradotto in italiano e pubblicato nel mio libro [<i>Omofobia o eterofobia? Perch\u00e8 opporsi a una legge ingiusta e liberticida<\/i> (ed. Fede&amp;Cultura) <i>n.d.r<\/i>.] e vi prego di leggerlo. Sembra di leggere gli atti dei martiri. E\u2019 allucinante: si parla di Ges\u00f9 Cristo, della fede; ma non \u00e8 la Roma di Diocleziano, \u00e8 la Gran Bretagna del 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 mi ha particolarmente colpito questo caso rispetto agli altri? La mia collega ha detto: \u201cLeggi, gli stessi poliziotti sono rimasti scioccati dalla prontezza di riflesso e dalla capacit\u00e0 di risposta di questo tizio che li ha inchiodati\u201d; ovviamente prontezza e capacit\u00e0 sovrannaturali tenendo conto delle condizioni psicologiche. Tra l\u2019altro non \u00e8 stato denunciato da un omosessuale, ma da una signora anziana che andata alla polizia dicendo che \u201cquello l\u00ec offende gli omosessuali\u201d: la terza persona della circolare cui ho accennato prima: la vittima o un terzo soggetto. La polizia \u00e8 arrivata, lo ha caricato in macchina, lo hanno portato in centrale e sbattuto in una cella di due metri per due con un water senza neppure la carta igienica per sette ore. Dopo sette ore lo hanno sottoposto ad un durissimo interrogatorio. E\u2019 chiaramente una tattica per distruggerti psicologicamente dato che in quella situazione non sai cosa pu\u00f2 succederti un secondo dopo e fai persino fatica a dire come ti chiami. Tanto \u00e8 vero che i poliziotti definiscono questa situazione come \u201cHiroshima\u201d. Invece sono rimasti schoccati da come questo qui nonostante tutto ha retto l\u2019interrogatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma andiamo avanti con nostro Ddl \u201cScalfartotto\u201d. Il problema dei problemi, il cuore, \u00e8 il seguente: non \u00e8 che si \u00e8 deciso di fare una legge <i>ad hoc<\/i>, nuova, per omosessuali e transessuali, tipo: \u201cchiunque offende o discrimina le persone omosessuali \u00e8 sottoposto alla seguente pena\u201d. No. Si \u00e8 invece deciso di fare un\u2019altra cosa, la quale dimostra che il problema non \u00e8 la tutela giuridica di queste persone ma un problema ideologico e culturale. Si \u00e8 cio\u00e8 deciso di usare lo strumento che gi\u00e0 c\u2019\u00e8 e questo strumento si chiama \u201dLegge Reale-Mancino\u201d. Ovvero si \u00e8 deciso di estendere gli effetti della legge Reale-Mancino agli omosessuali ed eterosessuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge Reale-Mancino non \u00e8 soltanto la legge che contrasta l\u2019ideologia nazifascista ma \u00e8 la legge che combatte l\u2019antisemitismo e il razzismo. Estendere gli effetti della legge sull\u2019antisemitismo e antirazzismo agli omosessuali e transessuali comporta qualche problema: uno di natura concettuale; come si fa a considerare gli omosessuali e i transessuali una razza come gli ebrei, i neri, i rom? Ma a parte questo sono gli effetti ad essere aberranti, dal punto di vista della sanzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un esempio per capire: se io stasera faccio una affermazione antisemita e razzista, magari dico di essere contrario, anzi pretendo che la legge vieti il matrimonio misto tra razze diverse: un bianco non deve sposare una nera, un ariano non deve sposare un\u2019ebrea; per questa affermazione, se fatta personalmente, rischio la reclusione fino a un anno e sei mesi; se lo dico all\u2019interno di un gruppo, associazione o movimento politico, culturale e religioso, rischio la reclusione fino a quattro anni per il solo fatto di far parte di tale gruppo o movimento; se poi dirigo questo gruppo, movimento, associazione rischio la reclusione fino a sei anni. Avete capito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ripeto per essere pi\u00f9 chiaro. Se si estende la legge sull\u2019antisemitismo e antirazzismo agli omosessuali e transessuali, dire che un uomo non pu\u00f2 sposare un altro uomo equivale a dire che un bianco non pu\u00f2 sposare una donna nera o una ebrea un ariano e che una coppia di africani non deve adottare un bambino bianco. Guardate che questa cosa \u00e8 gi\u00e0 stata approvata il 19 settembre alla Camera e rischia tra poco, prima dell\u2019estate, di essere approvata in via definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi se viene ravvisato il motivo di omofobia \u00e8 stata prevista anche un\u2019aggravante per tutti i reati del codice penale, dall\u2019abigeato alla turbativa d\u2019asta, che aumenta la pena fino alla met\u00e0, che \u00e8 tantissimo; e pone un problema anche costituzionale rispetto all\u2019art. 27 il quale dice che tutte le pene devono essere proporzionate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono inoltre due aspetti di carattere procedurale di cui il legislatore non si \u00e8 minimamente occupato. Il primo: come si fa ad accertare la condizione omosessuale? Quali strumenti ha il giudice per accertare pubblicamente in dibattimento, nel processo, tale condizione? Nessuno. E\u2019 un\u2019autocertificazione, e questo comporter\u00e0 una serie di problemi che potete bene immaginare. Chi pu\u00f2 impedire a me di definirmi omosessuale, se questo pu\u00f2 significare lucrare un vantaggio in termini di risarcimento patrimoniale o fare infliggere una pena maggiore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo: la procedibilit\u00e0 d\u2019ufficio; cio\u00e8, alle vittime di questi reati viene impedita la possibilit\u00e0 di evitare il clamore mediatico, quello che i giuristi chiamano lo <i>stepitus fori<\/i>, e se anche chi avesse presentato la denuncia volesse ritirarla non pu\u00f2 farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricapitoliamo fino a questo punto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; abbiamo visto che il fenomeno in realt\u00e0 \u00e8 sovradimensionato da un\u2019abile propaganda;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; lo strumento normativo che si vuole introdurre per contrastare questo fenomeno ha aspetti inquietanti, di cui ho parlato prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo adesso se invece non \u00e8 il caso di parlare del fenomeno opposto: la eterofobia; perch\u00e9 sta diventando sempre pi\u00f9 difficile e sempre pi\u00f9 pericoloso sostenere tesi che fino a poco tempo fa erano ovvie, scontate e naturali: che la famiglia \u00e8 quella composta da un uomo e una donna, che un bambino per crescere ha bisogno di un padre e una madre; ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi illustrer\u00f2 adesso alcuni esempi che vi danno l\u2019idea del clima che sta vivendo il nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019anno scorso a settembre a Casale Monferrato \u00e8 stata organizzata una serata come questa, sul tema dell\u2019omofobia, cui vengono chiamati come relatori l\u2019avvocato Giorgio Razzeto, dei Giuristi per la Vita e il professor Mauro Ronco, docente di Diritto penale all\u2019Universit\u00e0 di Padova, ex presidente del Consiglio dell\u2019Ordine degli avvocati di Torino, ex membro del Consiglio superiore della magistratura, quindi personaggio di spessore: Ebbene quel convegno \u00e8 stato oggetto di una aggressione verbale e fisica da parte di tre organizzazioni: Torino Pride, Arcigay e Collettivo Altrariva, i cui appartenenti sono entrati, hanno urlato, hanno interrotto. Il professor Ronco non ha potuto concludere il suo intervento e il convegno non ha potuto svolgersi regolarmente. Il <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HMUDemYX57E\" target=\"_blank\">video \u00e8 su Youtube<\/a> ed \u00e8 allucinante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa \u00e8 stata talmente grave che io, in qualit\u00e0 di presidente dei Giuristi per la Vita, ho scritto una lettera all\u2019onorevole Angelino Alfano Ministro dell\u2019interno dicendogli tre cose: \u00e8 grave che in Italia non vi siano le condizioni di sicurezza minime per svolgere un convegno; sta diventando intollerabile che chi sostiene le tesi di cui dicevo prima sia trattato come se fosse un negazionista della Shoa o un fautore del Ku Klux Klan o dell\u2019apartheid sudafricana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho suggerito e consigliato al ministro, come consiglio a voi stasera, di leggere un documento splendido che si intitola <i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/pius_xi\/encyclicals\/documents\/hf_p-xi_enc_19310629_non-abbiamo-bisogno_it.html\" target=\"_blank\">Non abbiamo bisogno<\/a> <\/i>scritto da un grande Papa, Pio XI nel 1931; era il documento con cui venivano denunciate le aggressioni degli squadristi fascisti ai convegni e alle conferenze organizzate dall\u2019Azione cattolica. In quel documento Pio XI diceva: \u00abE\u2019 triste che dopo duemila anni i cristiani in Italia siano costretti a combattere per difendere la loro libert\u00e0 di opinione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amici cari, dopo settant\u2019anni risiamo in queste condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi prego di tenere a mente questo precedente che ci porta indietro di settant\u2019anni perch\u00e9 non \u00e8 l\u2019ultimo di questa sera, ahim\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019episodio di Casale Monferrato \u00e8 stato oggetto di due interpellanze parlamentari: una alla Camera presentata dall\u2019onorevole Alessandro Pagani, e una al Senato presentata dal senatore Carlo Giovanardi. La risposta che ha dato il Governo alla seconda interpellanza \u00e8 molto interessante. Il Governo italiano, per bocca del sottosegretario Bubbico, ha detto testualmente: Si, \u00e8 vero, i fatti di Casale Monferrato impongono una seria riflessione sul grado di tolleranza nel nostro paese e di come una certa posizione ideologica possa diventare violenta e sopraffattoria. Parola del Governo italiano, che fotografa la situazione che stiamo vivendo in questo momento nel nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo episodio: il caso Barilla. Qui la cosa pi\u00f9 grave non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto prima ma ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto dopo e che pochi sanno. L\u2019antefatto lo conoscete tutti: Barilla \u00e8 stato intervistato alla radio nella trasmissione \u201cLa Zanzara\u201d di <i>Radio24 <\/i>in cui gli hanno fatto tre domande: \u201cLei cosa pensa dei rapporti omosessuali?\u201d E lui: \u201cMah, per quanto mi riguarda \u2013 dice Barilla &#8211; due adulti possono fare quello che vogliono; anzi per me si possono pure sposare. Seconda domanda: \u201cAllora tra poco vedremo la pubblicit\u00e0 della Barilla anche con la famiglia omosessuale\u201d; e qui Barilla dice: \u201cFino adesso ancora sosteniamo che per la pubblicit\u00e0 sia pi\u00f9 opportuno usare la famiglia tradizionale, dove la donna ha un suo ruolo particolare\u201d, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi la terza domanda che gli costa la testa: \u201cAllora se lei \u00e8 favorevole alle unioni e ai matrimoni omosessuali, sar\u00e0 senz\u2019altro favorevole all\u2019adozione di minori\u201d. E l\u00ec Barilla dice decisamente No, anzi, \u00e8 \u201cassolutamente contrario\u201d, perch\u00e9 mentre nella convivenza e nel matrimonio c\u2019\u00e8 la libera scelta di due adulti consenzienti nell\u2019adozione c\u2019\u00e8 un terzo soggetto che subisce una scelta fatta da altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno dopo tutti i maggiori quotidiani del mondo: <i>Times, New York Times, Le Figaro, El Pais, Le Monde <\/i>cominciano il linciaggio; scatta persino una iniziativa denominata \u201cboicotta Barilla\u201d; dopodich\u00e9 lui deve fare il video con la faccia da cane bastonato in cui chiede scusa al mondo intero dicendo che ha tante cose da imparare sulle famiglie diverse, bla, bla, che ricorda lo <i>zin dao<\/i> cinese. Sapete cos\u2019\u00e8 lo <i>zin dao<\/i>? E\u2019 l\u2019autocritica, l\u2019autodenuncia che si fa nei Laogai, i campi di rieducazione maoista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 questa la cosa pi\u00f9 grave accaduta. E\u2019 dopo. Dopo Barilla Spa non solo ha dovuto assumere David Mixner, il guru dell\u2019omosessualismo americano, ma ha dovuto: 1) introdurre in azienda il <i>Diversity inclusion board<\/i>, cio\u00e8 il comitato per l\u2019inclusione e la diversit\u00e0 composto da varie personalit\u00e0 internazionali esperti di diritti LGBT e modificare la politica aziendale verso l\u2019esterno in senso <i>gay friendly. <\/i>2) Ha introdotto il <i>Chief diversity officier <\/i>che \u00e8 un manager, un dirigente tra l\u2019amministratore delegato e il direttore finanziario col compito di modificare in senso <i>gay friendly<\/i> la politica interna. In questo momento la carica \u00e8 ricoperta da una avvocatessa brasiliana esperta di diritti LGBT. 3) Barilla Spa si \u00e8 sottoposta al <i>Corpored equality Index<\/i>: un sistema di monitoraggio internazionale che controlla mese per mese lo stato di avanzamento della politica <i>gay friendly<\/i> di Barilla all\u2019interno e all\u2019esterno dell\u2019azienda, e Barilla ha fatto domanda per ottenere il \u201cprestigioso\u201d marchio di azienda internazionale <i>gay friendly<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra poco accanto alla pubblicit\u00e0 del Mulino bianco avremo la pubblicit\u00e0 del Mulino arcobaleno. Tutto questo per dire che la lobby gay \u201cnon esiste\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Casi che sono capitati al sottoscritto. Ottobre dello scorso anno. L\u2019associazione Famiglie Domani organizza un convegno dal titolo: \u201cTeoria del gender: quali conseguenze sulla famiglia\u201d, al quale vengono chiamati il sottoscritto e la dottoressa Dina Aerozzi. Grazie all\u2019aiuto di un consigliere comunale di Roma si riesce a ottenere la sala della Protomoteca presso il Campidoglio e parte tutta la burocrazia delle autorizzazioni; l\u2019ufficio del cerimoniale stabilisca anche la data e a quel punto parte la macchina organizzativa con la stampa degli inviti, delle locandine, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 19 novembre <i>coup de theatre, <\/i>colpo di scena: il capo di gabinetto del sindaco Ignazio Marino emana il comunicato: \u00abIl Comune di Roma prende le distanze da questa iniziativa, anzi comunica che questa iniziativa non si potr\u00e0 svolgere perch\u00e9 quel giorno la sala \u00e8 occupata da un\u2019associazione di disabili che parler\u00e0 di disabilit\u00e0\u00bb. Cosa era successo? Che lo stesso 14 novembre sulla scrivania del sindaco Marino era arrivata l\u2019interrogazione di una decina di consiglieri comunali di Roma i quali dicevano che era una vergogna che il Comune avesse concesso la sala della Protomoteca a personaggi dal cui profilo emergeva evidente che avrebbero fatto o esternato affermazioni razziste e omofobe \u2013 quindi facendo il processo alle intenzioni \u2013 comunque contrarie al punto 9 del programma elettorale, contro l\u2019omofobia e per i diritti LGBT, che aveva portato Marino a vincere le elezioni a Roma, con buona pace di tutti i cattolici che lo hanno votato dicendo che comunque a livello locale non poteva fare molti danni. E sapete quando \u00e8 stata fatta firmare la richiesta della sala all\u2019associazione dei disabili? Il giorno stesso, il 14 novembre. Quindi Marino ha anche dichiarato il falso. E il convegno di famiglia Domani non si \u00e8 svolto. E siamo in democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo episodio. La societ\u00e0 milanese <i>Dominus Production<\/i> organizza un convegno sull\u2019omofobia e lo fa in modo molto professionale, chiamando relatori a favore e relatori contrari. Anzi, tra quelli a favore invita lo stesso Scalfarotto, dall\u2019altra parte invita me, Mantovano e Giovanardi. Dovete sapere che \u00e8 circa un anno che tentiamo di avere un confronto tecnico su questa legge, ovvero qualcuno che ci dica che la definizione di omofobia esiste, ecc. Ma non c\u2019\u00e8 verso, perch\u00e9 con gli omofobi non si parla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando abbiamo saputo che c\u2019era questa possibilit\u00e0 di confronto addirittura con lo stesso Scalfarotto ci si \u00e8 riempito il cuore di gioia; troppo bello per essere vero. Infatti che cosa \u00e8 accaduto? E\u2019 stata scelta una sede prestigiosa come Palazzo Vecchio a Firenze per il 16 Gennaio; una settimana prima arriva la solita gragnuola di comunicati stampa delle associazioni LGBT, quando per\u00f2 uno o due giorni prima <i>Repubblica<\/i> intitola: \u201cFuori gli omofobi da palazzo vecchio\u201d questo d\u00e0 a Scalfarotto il destro per sfilarsi senza neppure il buon gusto, il garbo e l\u2019educazione di avvisare. Quindi ci siamo trovati il 16 gennaio con Palazzo Vecchio strapieno, anche fuori, di gente interessata al confronto e con le sedie al tavolo dei relatori semivuote. C\u2019eravamo solo noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo \u00e8 stata un\u2019occasione perduta ma a quel punto abbiamo detto le cose che dovevamo dire e il giorno seguente il consigliere Vannucci del PD ha emanato un comunicato, pubblicato, in cui diceva: \u00abIeri \u00e8 stato il giorno pi\u00f9 nero della storia di Palazzo Vecchio, perch\u00e9 a settant\u2019anni dall\u2019apertura del cancello di Auschwitz \u00e8 stato consentito di ripetere le stesse tesi razziste e omofobe che hanno portato migliaia di omosessuali a morire nelle camere a gas dei campi di concentramento\u00bb e invitava tutti i consiglieri comunali di Firenze a portare nella seduta successiva un triangolino rosa per protestare contro il convegno. Siamo stati cio\u00e8 trattati da aguzzini di Auschwitz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se voi pensate che da Gennaio ad oggi la situazione \u00e8 migliorata purtroppo vi do una brutta notizia: \u00e8 peggiorata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi faccio ancora tre piccoli flash cos\u00ec avete il quadro completo e poi chiudo, altrimenti potremmo andare avanti tutta la serata a raccontare episodi di questo tipo. I flash sono comunque illuminanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modena, liceo \u201cMuratori\u201d, arriva Vladimir Luxuria, che sta facendo il tour in tutte le scuole d\u2019Italia; tra l\u2019altro il \u201cMuratori\u201d \u00e8 il liceo frequentato dai figli del ministro Kienge e dell\u2019ex sottosegretario alle pari opportunit\u00e0 Cecilia Guerra. Luxuria arriva assieme al presidente dell\u2019Arcigay locale e alcuni genitori protestano, vanno dal preside e dicono di non volere che su una tematica cos\u00ec delicata i loro figli abbiano una visione cos\u00ec unilaterale, per cui o questi qui non parlano o si consente un contraddittorio. Il preside in un primo momento accoglie l\u2019obiezione dei genitori e sospende la performance di Luxuria, tanto \u00e8 vero che i genitori chiamano anche me per sapere se ero disponibile a partecipare. Sapete quale \u00e8 stata la motivazione per cui poi il contraddittorio non si \u00e8 potuto tenere e Vladimir Luxuria col presidente di Arcigay hanno potuto dire tutto quello che hanno voluto? \u201cMi spiace non si pu\u00f2, perch\u00e9 se domani dovessimo parlare del femminicidio dovremmo invitare anche gli assassini?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La settimana successiva alla Rai radiotelevisione italiana, trasmissione di Giletti, stessa scena: Luxuria e Rizzo; nel parlare del contraddittorio nelle scuole Rizzo se ne esce fuori dicendo: \u00abNoo, questo \u00e8 assurdo: se si parla dello stupro delle donne si devono far parlare anche gli stupratori?\u00bb. La settimana successiva ancora su <i>Repubblica<\/i> \u2013 vi prego di controllare \u2013 lo stesso Scalfarotto, che tra l\u2019altro \u00e8 uno dei volti pi\u00f9 presentabili di questo mondo qui, scrive, contestando Gabriele Toccafondi sottosegretario all\u2019istruzione, che era per il contraddittorio: \u00abL\u2019idea di Toccafondi del contraddittorio fa a pugni con il buon senso, perch\u00e9 significa che se dobbiamo toccare il tema dell\u2019antisemitismo bisogna invitare anche i negazionisti dell\u2019olocausto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete capito? Assassini, stupratori e negazionisti della Shoa\u2026 Se non \u00e8 eterofobia\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricapitolando: il fenomeno abbiamo visto qual \u00e8; la legge abbiamo visto com\u2019\u00e8; se andiamo avanti cos\u00ec tra poco davvero bisogner\u00e0 parlare di eterofobia, perch\u00e9 il clima \u00e8 quello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo adesso la seconda direttrice di questo pericoloso progetto di potere che \u00e8 di una propaganda gender e omosessualista che sta in maniera pervasiva penetrando la nostra societ\u00e0. Qui il progetto di potere \u00e8 pi\u00f9 pericoloso e pi\u00f9 subdolo. Vi prego innanzitutto di leggere , promettetemelo, il documento dell\u2019Unar che va sotto il nome di \u201c<a href=\"http:\/\/www.unar.it\/unar\/portal\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/LGBT-strategia-unar-17x24.pdf\" target=\"_blank\">Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull\u2019orientamento sessuale e sull\u2019identit\u00e0 di genere<\/a> (2013-2015)\u201d che \u00e8 un documento orwelliano. Tocca tutti i punti pi\u00f9 delicati della societ\u00e0: istruzione, educazione, lavoro, carcere, la comunicazione sociale, i giornalisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda l\u2019educazione e l\u2019istruzione il documento dice che da qui al 2015 in tutte le scuole d\u2019Italia di ogni ordine e grado bisogna:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0introdurre corsi di formazione sui diritti LGBT per il personale docente e non docente, ovvero anche i bidelli;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0 (questo non hanno avuto il coraggio di dirlo in italiano perci\u00f2 lo hanno scritto in inglese che suona meglio) disporre l\u2019<i>empowerment<\/i> delle persone LGBT, che significa \u201cdare potere\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0introdurre il <i>diversity management<\/i> \u2013 anche questo lo hanno scritto in inglese perch\u00e9 suona meglio &#8211; ovvero anche nella dirigenza si devono introdurre persone LGBT;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0abolire tutta la modulistica amministrativa e didattica che discrimini le famiglie omogenitoriali, quindi: \u201cgenitore 1\u201d e \u201cgenitore 2\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0accreditare presso il ministero dell\u2019istruzione come enti formativi le associazioni LGBT;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0 incentivare il <i>coming out<\/i> degli studenti, cio\u00e8 l\u2019esternazione dell\u2019omosessualit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0 introdurre l\u2019identit\u00e0 di genere, ovvero dire ai ragazzi: guardatevi bene dentro per verificare se siete davvero maschi e femmine, uomini e donne e appartenete davvero al vostro sesso biologico;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0introdurre bibliografia omosessualista, cio\u00e8 letteratura che avvicini i ragazzi al mondo dell\u2019omosessualit\u00e0 e aiuti a superare i cosiddetti stereotipi e pregiudizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se pensate che questa sia fantascienza purtroppo la cronaca degli ultimi giorni di Aprile sulla vicenda del liceo classico \u201cGiulio Cesare\u201d dimostra che \u00e8 tutt\u2019altro che fantasia. Penso i fatti siano abbastanza noti dato che la vicenda \u00e8 finita su tutte le prime pagine dei giornali e in Tv. Voi avete la fortuna di parlare con chi questa vicenda l\u2019ha vissuta dall\u2019inizio e anzi sono stato io a firmare la denuncia su incarico dei genitori. Al netto di tutte le balle spaziali e le mistificazioni vi racconto come sono andati i fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In due quinte ginnasio del \u201cGiulio Cesare\u201d, quindi ragazzi di 14 e 15 anni, due insegnanti, in applicazione di questa direttiva dell\u2019Unar, hanno deciso di introdurre il romanzo <i>Sei come sei<\/i> della scrittrice Tania Mazzurco pubblicato l\u2019anno scorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa \u00e8 successo? Intanto hanno proiettato ai ragazzi un video in cui la scrittrice spiega esattamente cos\u2019\u00e8 questo libro e si evince chiaramente l\u2019impronta ideologica omosessualista: il romanzo presenta un mondo che \u00e8 il futuro e il progresso. Poi hanno dato da leggere ai ragazzi il libro e successivamente hanno fatto un dibattito in classe e un tema intitolato: \u201cCommenta la frase di Papa Francesco \u2018chi sono io per giudicare un gay\u2019 all\u2019interno del romanzo \u2018Sei come sei\u2019 di Tania Mazzurco\u201d, quindi anche il Santo Padre \u00e8 finito nel tritacarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il problema \u00e8 che il romanzo affronta due aspetti delicati, come i rapporti fisici tra i ragazzi dello stesso sesso e la procreazione assistita delle coppie gay nel seguente modo. Nel primo caso descrive con linguaggio da rivista pornografica il rapporto orale tra due ragazzi, uno dei quali dell\u2019oratorio per rende re la cosa pi\u00f9 \u201cnormale\u201d, in cui si descrive il sapore penetrante dell\u2019urina, il gusto dolciastro dello sperma, il piacere di sentire questo gusto per giorni e giorni e altri dettagli che vi risparmio e che se avete fegato e stomaco buono potete andare a leggervi direttamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aspetto della procreazione assistita invece \u00e8 affrontato cos\u00ec: si descrive la scena di un omosessuale mentre si masturba pensando al suo compagno davanti ad una rivista pornografica nella cabina di una clinica per il prelievo del seme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa \u00e8 successo? Una ragazzina di 15 anni arriva al passo descritto con linguaggio da trivio e resta traumatizzata. Lei ha usato una espressione che mi ha colpito: \u00abIo ho sentito la mia sensibilit\u00e0 ferita\u00bb. Ha smesso di leggere e non \u00e8 pi\u00f9 andata avanti; \u00e8 andata dai genitori, che quando hanno visto quella roba hanno fatto quello che avrebbero fatto tutti noi: hanno letto tutto il libro e si sono infuriati di pi\u00f9, perch\u00e9 in realt\u00e0 il libro non ha altri passi pi\u00f9 osceni di questi, ma \u00e8 surreale: mostra un mondo in cui la normalit\u00e0 sembra essere quella, tutto fatto di ragazzi fecondati in provetta, famiglie omosessuali e l\u2019ultimo eterosessuale di una famiglia normale come il fanalino di coda di un mondo che sta scomparendo, perch\u00e9 quello \u00e8 il futuro, quello \u00e8 il progresso. Questo ha fatto infuriare i genitori quanto l\u2019oscenit\u00e0 ed \u00e8 partita la denuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo io sono stato sommerso da un proluvio di insulti di tutti i tipi: troglodita ignorante, talebano, rozzo culturalmente, censore\u2026 Quando ad un certo punto tornando a Roma in macchina ho captato alla radio la trasmissione <em>Fahrenheit <\/em>su Raitre che parla di cultura e libri. Per un\u2019ora intera mi hanno tritato: come si fa censurare la cultura\u2026 Catullo\u2026 ecc. E badate che questo libro \u00e8 dello scorso anno quindi non pu\u00f2 certo essere considerato una pietra miliare della letteratura mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io non credo di essere cos\u00ec culturalmente rozzo e mi \u00e8 venuta una illuminazione: ho chiamato mentre ero in auto il senatore Giovanardi al quale ho chiesto la cortesia di presentare una interrogazione sulla vicenda del \u201cGiulio Cesare\u201d scrivendo integralmente i passi del romanzo. Dopo un po\u2019 di tira e molla lo convinco a fare la provocazione. Dopo un paio di giorni Giovanardi mi telefona e dice: \u201cSai cosa \u00e8 successo? Sono andato nell\u2019ufficio della segreteria della Presidenza del Senato e il funzionario mi ha detto: \u2018 senatore \u00e8 pazzo? Deve togliere questa roba oscena e sconveniente perch\u00e9 viola l\u2019articolo 146 del regolamento e ripresenti l\u2019interrogazione\u2019 \u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto Giovanardi \u00e8 stato bravo, perch\u00e9 se lo \u00e8 fatto mettere per iscritto e incredibile ma vero il 7 Maggio il presidente del Senato Pietro Grasso ha mandato una lettera da lui firmata in cui dice: \u00abCaro senatore, come avvisato dagli uffici di segreteria la sua interrogazione purtroppo non pu\u00f2 essere accolta perch\u00e9 contiene materiale osceno e sconveniente che viola l\u2019articolo 146 del regolamento, pertanto la prego di toglierlo e di ripresentarla\u00bb. Bene, quello che per un\u2019aula parlamentare \u00e8 osceno e sconveniente \u00e8 convenientissimo per un\u2019aula scolastica in cui ci sono 14enni e 15enni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se io sono culturalmente rozzo e gretto almeno sono in buona compagnia: con la seconda carica dello Stato: io e il presidente del Senato, due talebani che censurano la letteratura. Di questa vicenda per\u00f2 la cosa pi\u00f9 grave \u00e8 che i genitori non sono stati assolutamente coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI genitori hanno priorit\u00e0 di educazione dei propri figli rispetto allo Stato\u00bb; sapete dove \u00e8 sancito questo diritto enunciato esattamente come l\u2019ho appena enunciato io? Nella Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo, all\u2019articolo 26 terzo comma, scritto nel 1948. E sapete perch\u00e9 nel 1948 si \u00e8 deciso di inserire questo principio che fino ad allora era scontatissimo e non era inserito in nessun documento giuridici nazionale o internazionale? Perch\u00e9 dopo la guerra l\u2019esperienza ha dimostrato quanto sia stato devastante, distruttivo, esiziale l\u2019indottrinamento della giovent\u00f9 attraverso il sistema di istruzione statale del Terzo Reich. Ovvero si \u00e8 capito come l\u2019istruzione pubblica in mano al potere pu\u00f2 diventare un\u2019arma letale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti sanno qual\u2019era la denominazione completa del ministero della pubblica istruzione tedesco: Reichsministerium f\u00fcr Volksaufkl\u00e4rung und Propaganda, ovvero: ministero dell\u2019istruzione pubblica e propaganda del Reich; e non \u00e8 un caso che queste due competenze fossero riunite in uno stesso dicastero. E sapete chi \u00e8 stato il ministro dell\u2019istruzione pubblica dal 1933 in Germania? Un tale Joseph Goebbels.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo settant\u2019anni oggi dobbiamo rivendicare il diritto di educazione dei figli da parte dei genitori rispetto allo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio questa mattina abbiamo presentato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia un\u2019altra denuncia per quello che \u00e8 accaduto in un istituto di Castelnuovo ne Monti, dove all\u2019Arcigay \u201cla Gioconda\u201d di Reggio \u00e8 stato concesso di fare un\u2019ora di lezione sull\u2019omofobia nelle varie curricolari con successiva distribuzione di opuscoli ai ragazzi di tutte le classi, quindi di et\u00e0 dai 14 anni in su. A parte le illustrazioni in cui si vede come mettere il preservativo e come funzionano i rapporti orali il contenuto \u00e8 allucinante. Io a 53 anni ho imparato delle cose che non conoscevo\u2026 Ho imparato cos\u2019\u00e8 il <i>riming:<\/i> una pratica sessuale che accosta la bocca alle zone anali e perianali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopo dell\u2019opuscolo dovrebbe essere di proteggere dalle malattie infettive \u2013 cos\u00ec qualcuno dir\u00e0 che oltre ad essere talebani siamo anche quelli contro la salute sessuale e degli incoscienti perch\u00e9 vogliano diffondere l\u2019HIV \u2013 e c\u2019\u00e8 scritto: quando fai il <i>riming <\/i>stai attento, perch\u00e9 quando tocchi con la lingua elementi fecali puoi infettarti, allora usa il preservativo anche per la lingua. E spiega come fare\u2026 Incita anche a truffare il Servizio sanitario nazionale perch\u00e9 dice che se si deve fare l\u2019analisi per l\u2019epatite B basta dire di essere gay per avere il ticket gratuito. Altre cose sono irripetibili e irriferibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi ho pregato di leggere il documento Unar sulla strategia nazionale sull\u2019identit\u00e0 di genere, invece vi supplico in ginocchio di leggere lo <i><a href=\"http:\/\/www.aispa.it\/attachments\/article\/78\/STANDARD%20OMS.pdf\" target=\"_blank\">Standard per l\u2019educazione sessuale in Europa<\/a><\/i> proposto dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, che purtroppo sta per essere applicato in tantissime scuole materne ed elementari d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo documento divide i giovani in fasce do et\u00e0: da 0 a 14 anni ma vi dir\u00f2 solo cosa prevede per la fascia da 4 a 6 anni che \u00e8 la pi\u00f9 delicata per lo sviluppo del bambino. Il documento dice che da 4 a 6 anni bisogna:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0introdurre i bambini alla masturbazione infantile precoce;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00a0dare la capacit\u00e0 di identificare fin nei dettagli i genitali;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; introdurre l\u2019identit\u00e0 di genere; ovvero non siete maschietti e femminucce ma dovete decidere cosa essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo caso sugli aspetti fisici ci \u00e8 stato segnalato a Gennaio a Roma: un bambino di 6 anni tornato a casa dai genitori comincia a fare discorsi strani; il padre si insospettisce e pensa immediatamente a interferenze esterne di un adulto e corso a scuola convoca tutte le maestre dicendo: \u201caprite gli occhi perch\u00e9 qui c\u2019\u00e8 qualcuno strano che gira!\u201d. E quelle: \u201csiamo state noi, stiamo applicando lo standard\u2026\u201d. Alla legittima reazione del genitore tutte le maestre lo hanno aggredito trattandolo da retrogrado e bigotto. Ovviamente il genitore ha preso il figlio e lo ha tolto dalla scuola valutando anche se fare un\u2019azione legale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come definite voi un adulto che invita un bambino di 6 anni a toccarsi? A Trento una sera ho fatto questa domanda e mi hanno risposto: \u201cun educatore\u201d. Badate che c\u2019\u00e8 gente che sostiene questa roba qui, perch\u00e9 questo \u00e8 il progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque fin qui siamo nella natura; perversa quanto si vuole ma pur sempre natura. Quello che invece \u00e8 letteralmente diabolico \u00e8 l\u2019identit\u00e0 di genere, che sta spaccando la testa dei bambini. Le prime segnalazioni ci sono venute dall\u2019Umbria, che sembra essere il laboratorio del demonio. Ci sono scuole materne che fanno vestire i bambini da bambine e viceversa o fanno giocare i bambini con le bambole perch\u00e9 devono scoprire cosa essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella ex scuola Mattei di Roma truccano i bambini col rossetto da donna grazie anche all\u2019ausilio di \u201ceducatori\u201d esterni dell\u2019associazione \u201cScosse\u201d. Nella scuola \u201cI sei colori di Ugo\u201d per la prima volta quest\u2019anno non si \u00e8 festeggiata la festa del pap\u00e0 e si \u00e8 deciso di abolirla per non discriminare una bambina che aveva due mamme lesbiche; stanno poi dilagando in modo irreversibile e incontrollabile le fiabe con due principesse che alla fine si sposano e che vivono felici e contente con tanto di disegno con bacio saffico o del principe che scappa con lo scudiero e lo sposa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi potete ridere ma pensate alla forza pedagogica che hanno le fiabe: Cenerentola, Cappuccetto rosso, Biancaneve\u2026 Non c\u2019\u00e8 da ridere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019\u00e8 il best seller, che sta spopolando in tutte le scuole elementari d\u2019Italia: <i>Il segreto di pap\u00e0, <\/i>il racconto di un bambino che parla della sua famiglia tipo: la mamma separata che \u00e8 andata a vivere col fidanzato Ale e il pap\u00e0 con atteggiamento un po\u2019 strano. Si scopre che ha un segreto, che si chiama Luca. Luca \u00e8 un poliziotto e il bambino dice che Luca gli vuole molto bene e anzi gli ha fatto pure fare un giro sulla moto della polizia e gli d\u00e0 tanta fiducia. Quindi anche le istituzioni sono coinvolte in questo schifo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 il bambino \u00e8 triste perch\u00e9 la parola gay a scuola ha un significato un po\u2019 negativo, allora parla con la maestra la quale, dice, ci pensa lei e fa una lezione: scrive alla lavagna la parola gay e spiega: \u201cvedete bambini, gay in inglese significa allegro, quindi il tuo pap\u00e0 \u00e8 fortunato ad avere un fidanzato gay\u201d. Ma la storia purtroppo finisce male, perch\u00e9 il pap\u00e0 dice: \u201cio e Luca ci vogliamo tanto bene, ma non siamo felici, perch\u00e9 purtroppo in Italia non possiamo sposarci\u201d; e tutti i bambini della classe sono tristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo andare avanti cos\u00ec tutta la sera, perch\u00e9 di episodi simili ce ne sono a valanghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che invece mi ha colpito di pi\u00f9 in tutta la vicenda del gender \u00e8 stato la telefonata di una mamma che mi ha raccontato della figlia tornata da scuola la quale le ha detto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMamma, mamma, ci sono maschietti, femminucce e stellina\u00bb;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">stellina? E chi \u00e8 stellina?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSi mamma, stellina \u00e8 maschietto e femminuccia, tutte e due\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMa no guarda, la maestra si sbaglia\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNo mamma, perch\u00e9 nella nostra classe ci sono gi\u00e0 tre stelline\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete capito? Ne hanno gi\u00e0 rovinati tre\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi abbiamo una maturit\u00e0 e una capacit\u00e0 critica che ci consente di dire che questa \u00e8 una follia, ma da zero a 6 anni questa capacit\u00e0 non c\u2019\u00e8 e quello che sta accadendo \u00e8 gravissimo: stanno manipolando le fasce pi\u00f9 manipolabili per creare un\u2019antropologia capovolta. Di fronte a queste cose bisognerebbe andare in piazza a fare la rivoluzione! ma tutto sta passando nell\u2019indifferenza pi\u00f9 assoluta, come se fosse la cosa pi\u00f9 normale; anzi il progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo un attimo alle scuole. Alla fine di Gennaio vengo in possesso di tre opuscoli con logo dell\u2019Unar. Attenzione: l\u2019Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale, dipende dal dipartimento pari opportunit\u00e0 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; \u00e8 un ufficio governativo. I tre libretti \u2013 uno per le elementari, uno per le medie e uno per le superiori &#8211; sono intitolati <i>Educare alla diversit\u00e0<\/i> e li leggo in anteprima. A parte la solita solfa del gender, omosessualismo ecc. si toccano punte di risibilit\u00e0, perch\u00e9 vi si dice che persino nell\u2019elaborazione dei problemini di matematica bisogna tener conto delle nuove famiglie omogenitoriali e si fa l\u2019esempio: Rosa e suoi due pap\u00e0 vanno a comprare 7 lattine di th\u00e8. Se una lattina costa 2 euro quanto spende Rosa? Qui si pu\u00f2 ridere o piangere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che invece mi ha fatto sobbalzare sulla sedia \u00e8 stato leggere nella premessa dei tre libretti che cosa il Governo italiano voleva si insegnasse ai bambini delle elementari, ai ragazzi delle medie e agli adolescenti delle superiori sul concetto di omofobia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fate mente locale a quello che vi ho detto all\u2019inizio, ovvero che si sta introducendo un reato senza sapere cos\u2019\u00e8. E\u2019 allora interessante sapere cosa il Governo vuole che i ragazzi definiscano l\u2019omofobia. I tre testi nelle premesse dicono che, tra i vari criteri, ce ne sono quattro:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1)<\/b> il grado di religiosit\u00e0 di una persona concorre a determinare il suo profilo omofono;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2)<\/b> credere ciecamente \u2013 si usa proprio questo avverbio: ciecamente \u2013 ai precetti religiosi \u00e8 omofobia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3)<\/b> sostenere che l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 un peccato \u00e8 omofobia;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>4)<\/b> sostenere che l\u2019unica unione lecita \u00e8 quella aperta alla vita, cio\u00e8 finalizzata alla procreazione, \u00e8 omofobia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Letto questo ho detto: io sono omofono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho contattato immediatamente quelli che ritenevo i diretti interessati, cio\u00e8 la Cei e <i>Avvenire<\/i>, e fortunatamente <i>Avvenire<\/i> l\u201911 Febbraio di quest\u2019anno ha pubblicato un mio editoriale in cui ho detto le cose che vi ho appena riportato ma virgolettate. Cosa \u00e8 successo tre giorni dopo? E\u2019 intervenuta l\u2019allora sottosegretario alle pari opportunit\u00e0 Cecilia Guerra, responsabile politico dell\u2019Unar, la quale ha detto che era gravissimo quello che aveva fatto l\u2019Unar; il ministero non sapeva nulla, colpa dell\u2019Unar e nota di demerito al direttore Marco De Giorni; poi \u00e8 intervenuto il sottosegretario all\u2019Istruzione Gabriele Toccafondi secondo il quale il ministero non sapeva nulla e ha chiesto le dimissioni del direttore Unar. Dopo un tira e molla durato diverse settimane con una circolare del ministero questi libretti sono stati ritirati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa vicenda ci fa vedere un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Il bicchiere mezzo vuoto \u00e8 che se non avessi avuto in anteprima quei libretti e se <i>Avvenire<\/i> non avesse pubblicato quell\u2019editoriale oggi quella roba li sarebbe in tutte le scuole d\u2019Italia di ogni ordine e grado. Il bicchiere mezzo pieno \u00e8 che le battaglie bisogna farle, perch\u00e9 qualche volta si possono anche vincere. Non bisogna arrendersi di fronte all\u2019ineluttabile, perch\u00e9 non esiste l\u2019ineluttabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome per fare questi libretti sono stati spesi decine di migliaia di euro, buttati letteralmente dalla finestra, noi Giuristi per la vita abbiamo deciso di fare un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio perch\u00e9 qualcuno paghi di fronte al danno erariale. Lo abbiamo fatto anche per rispetto di tutti quei genitori i cui figli devono portare a scuola anche la carta igienica perch\u00e9 manca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo vi fa capire che se la legge non stabilisce paletti rigidi sul concetto di omofobia uno pu\u00f2 poi dire quello che vuole. Se \u00e8 l\u2019Unar pu\u00f2 fare marcia indietro ma se \u00e8 un magistrato no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo scoperto chi ha redatto materialmente questi libretti scrivendo tali follie sull\u2019omofobia: \u00e8 stato l\u2019 Istituto A.T. Beck, una associazione privata di psicologi con sede a Caserta e la direttrice di questo istituto, scelto da Governo italiano, la dottoressa Antonella Montano, \u00e8 nota solo per aver scritto un libro che si intitola <i>Mogli, amanti e madri lesbiche<\/i>, presentato da Paola Concia [lesbica, deputato del PD e attivista per i diritti LGBT <i>n.d.r<\/i>.]; quindi non tanto imparziale. Nell\u2019esposto alla Corte dei Conti abbiamo chiesto che il Governo italiano ci spieghi sulla base di quali criteri ha deciso di affidare a questa gente qui la redazione dei libretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma andiamo avanti. Da Torino ci scrive una mail una insegnante la quale informa di essere stata convocata dal dirigente scolastico per distribuire agli studenti un pacco di schede su omofobia e omosessualit\u00e0. Me le manda e io scopro che queste schede sono state fatte dall\u2019Ufficio diritti LGBT del Comune di Torino, perch\u00e9 dovete sapere che a Torino c\u2019\u00e8 un ufficio LGBT con tanto di dirigenti e dipendenti, tra i cui compiti ha anche quello di preparare materiale scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggo le schede e una mi colpisce, la scheda S.3 che si intitola: \u201cOmosessualit\u00e0 e Nuovo Testamento\u201d \u2013 ecco la teologia di stato del Comune di Torino \u2013 che comincia riportando pari, pari il brano del Vangelo di Matteo in cui Ges\u00f9 parla di matrimonio, ripudio e del fatto che legge mosaica \u00e8 stata introdotta per la durezza del popolo ebraico. Domanda per gli studenti: ma allora quello che dice l\u2019Antico Testamento, intendendo anche la condanna dell\u2019omosessualit\u00e0, \u00e8 stato scritto solo per la durezza del popolo ebraico e non vale pi\u00f9 oggi, si o no? Seconda domanda: Ges\u00f9 nel Vangelo non ha condannato l\u2019omosessualit\u00e0, si o no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi viene l\u2019epistola di san Paolo, quella della grave depravazione dei sodomiti; domanda: ma allora non \u00e8 stato Ges\u00f9, sono stati quelli che sono venuti dopo di lui, come Paolo di Tarso, a condannare l\u2019omosessualit\u00e0, si o no? Si passa dopo all\u2019altra epistola: mogli sottomettetevi ai mariti, mariti vogliate bene alle mogli\u2026 Ma Paolo di Tarso non era per l\u2019eguaglianza tra l\u2019uomo e la donna nel matrimonio? Paolo di Tarso era allora misogino, si o no? Altra epistola ancora: schiavi vogliate bene ai padroni, padroni rispettate gli schiavi\u2026 ma Paolo di Tarso era schiavista, si o no?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda da fare piuttosto sarebbe: istituzioni laiche pubbliche italiane, ma veramente volete spacciare la barzelletta di combattere l\u2019omofobia e il bullismo nelle scuole contrapponendo l\u2019Antico e Nuovo testamento, l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e di san Paolo o presentando in maniera caricaturale la dottrina della Chiesa come la sentina di tutti i mali oscuri dell\u2019umanit\u00e0: schiavismo, misoginia discriminazioni\u2026?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, il problema \u00e8 un altro ma allora lo si dica e lo si dica chiaramente e lasciamo stare il bullismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamo la scuola e andiamo al lavoro, perch\u00e8 come ho tetto il documento Unar \u201cStrategia nazionale\u201d tocca tutti gli ambiti. Il documento dice che da qui al 2015 in tutte le aziende private e pubbliche bisogner\u00e0 introdurre corsi di formazione sui diritti LGBT, bisogner\u00e0 introdurre in azienda il mentore LGBT, cio\u00e8 il rappresentante LGBT come rappresentante sindacale, e poi i vari benefit o vaucher pro LGBT. Ma, a dimostrazione di come l\u2019ideologia quando si astrae dalla realt\u00e0 tocca punte di risibilit\u00e0 e involontaria comicit\u00e0, dice anche che sono previste sovvenzioni agevolate, finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni di tutti i tipi per i giovani imprenditori gay del Sud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove invece non c\u2019\u00e8 da ridere \u00e8 con i giornalisti, perch\u00e9 l\u2019Unar ha redatto un decalogo su come e cosa devono scrivere i giornalisti pena l\u2019essere deferiti al consiglio dell\u2019Ordine quando toccano i temi LGBT. Queste regole dicono ad esempio che non si potr\u00e0 pi\u00f9 usare l\u2019espressione \u201cfamiglia naturale\u201d, non si potr\u00e0 pi\u00f9 usare l\u2019espressione \u201cfamiglia tradizionale\u201d, non si potr\u00e0 pi\u00f9 scrivere che un bambino per crescere ha bisogno di un padre e una madre; se parla un LGBT in televisione o alla radio non c\u2019\u00e8 bisogno di contraddittorio, se parla qualcun altro allora si, ci vuole il contraddittorio di un LGBT; non si pu\u00f2 pi\u00f9 usare perch\u00e9 dispregiativa l\u2019espressione \u201cutero in affitto\u201d ma bisogner\u00e0 sostituirla con \u201cgestazione di sostegno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete a quando risale il precedente di direttive emanate dal Governo italiano ai giornalisti di cosa scrivere in presenza di certi temi? Le famigerate veline del Minculpop, che non \u00e8 una parolaccia ma il Ministero della cultura popolare fascista. Altro precedente che ci porta indietro di settant\u2019anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi Giuristi della vita, siccome il buon Dio ci ha dato questo compito: essere in prima linea, abbiamo deciso di impugnare al Tar questo decalogo in modo che un tribunale della Repubblica ci dica se questa cosa \u00e8 una buffonata oppure \u00e8 sacrosanta e in questo caso avremo la soddisfazione di vedere certificato con una sentenza il fatto che siamo in un regime totalitario. Ma sapete la fatica che abbiamo fatto per trovare un giornalista iscritto all\u2019Ordine che ci mettesse la faccia? Alla fine lo abbiamo poi trovato: Riccardo Cascioli de <i>La Nuova Bussola quotidiana<\/i>, l\u2019unico giornalista che ha avuto il coraggio. Se non ci fosse stato lui noi l\u2019esposto, come Giuristi per la vita,\u00a0 non potevamo farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa storia dell\u2019omofobia nasce il 14 Marzo del 2013, quando il Parlamento europeo approva una risoluzione in cui si dice che tutti i Paesi dell\u2019unione si devono dotare di efficaci norme repressive per combattere l\u2019omofobia. Il 15 Marzo l\u2019onorevole Ivan Scalfarotto presenta il suo disegno di legge. Notate la coincidenza. Da quel momento, siccome si tratta di un fenomeno di emergenza nazionale, \u00e8 stata data una corsia preferenziale a questo disegno di legge, compresa l\u2019autorizzazione alle sedute notturne. Tenete conto che ci sono migliaia di disegni di legge che giacciono da decine di anni in Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attenzione, questo disegno di legge il 9 Luglio 2013 arriva in Commissione giustizia della Camera, dove con l\u2019accordo Pd-Pdl, tranne alcuni pochi ribelli del Pdl, viene approvato il primo testo base, che diceva tre cose:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>1 <\/b>\u2013 all\u2019art. 1 introduceva per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico il concetto di genere; ovvero diceva: \u201cs\u2019intende per identit\u00e0 di genere la percezione che un soggetto ha di appartenere al sesso maschile o femminile, indipendentemente dal proprio sesso biologico\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>2.<\/b> \u2013 l\u2019allargamento della legge Reale-Mancino, come abbiamo visto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>3.<\/b> \u2013 una pena accessoria; ovvero, una volta scontata tutta la pena in carcere, una volta usciti si pu\u00f2 essere sottoposti alla pena accessoria da sei mesi a un anno che consiste in una attivit\u00e0 lavorativa non retribuita presso una associazione per la tutela dei diritti omosessuali. Sapete questo come si chiama in cinese? <i>Jiaoyang, <\/i>rieducazione attraverso il lavoro, tipico dell\u2019ideologia maoista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi monitoravamo questa storia da Marzo, il 10 di Luglio urlammo a tutto il mondo cosa stava succedendo ma\u2026 niente, silenzio di tomba. L\u201911 decidiamo di lanciare un appello per la raccolta di firme e bloccare questa roba. Tramite <i>La Nuova Bussola<\/i> <i>quotidiana<\/i>, la rivista <i>Tempi<\/i>, <i>Notizie Pro vita <\/i>e il sito <i>Culturacattolica.it <\/i>raccogliamo 20-30 mila firme. Passano i giorni e niente; fortunatamente il 15 Luglio l\u2019<i>Huffington Post, <\/i>quotidiano allora diretto da Lucia Annunziata, si accorge del nostro appello e dice: \u201cla destra conservatrice cattolica si oppone\u2026\u201d; ci bollano come clerico-fascisti per\u00f2 aprono i riflettori e infatti il giorno dopo ho la possibilit\u00e0 di essere intervistato a Roma da <i>Telepace<\/i>, il giorno dopo ancora <i>Avvenire<\/i> pubblica la nostra posizione e il giorno dopo ancora <i>Radio vaticana<\/i> mi fa una lunga intervista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da l\u00ec \u00e8 venuto fuori tutto il pandemonio tanto \u00e8 vero che il 22 Luglio i due relatori si accorgono che sull\u2019identit\u00e0 di genere la pena maoista fosse un tantino esagerata e la eliminano con un emendamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 vi ho raccontato queste cose? Perch\u00e9 essendo saltati tutti gli accordi politici, adesso che il Ddl \u00e8 in discussione alla Commissione Giustizia del Senato c\u2019\u00e8 il rischio che reintroducano la pena maoista e occorre stare attenti. Il 24 Luglio all\u2019Hotel Nazionale, davanti a Montecitorio, quando a spese nostre abbiamo organizzato una conferenza stampa con giornalisti e politici dissi che come presidente dei Giuristi per la Vita, associazione oggettivamente omofoba secondo il Ddl Scalfarotto, rischiavo 6 anni di carcere ed ero anche disposto ad essere condannato alla pena massima, ma una volta uscito dal carcere prima di passare un anno all\u2019Arcigay avrei chiesto asilo politico in Russia. Ci fu una reazione\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questa legge non si incardinava prima della pausa estiva sarebbe saltato tutto il castello, cos\u00ec arriviamo alla fine di Luglio pronti a festeggiare, convinti di avercela fatta, quando l\u2019ultimo giorno utile, il 5 Agosto, alle 23,45 col favore delle tenebre, la legge viene incardinata. L\u00ec capiamo che \u00e8 finita, infatti la discussione viene rinviata e in tre giorni la legge viene approvata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia in quei tre giorni \u00e8 accaduto qualcosa che vi devo dire, altrimenti potrebbe esserci qualcuno che riferir\u00e0 che quello che ho detto non \u00e8 vero poich\u00e9 una norma \u2013 il cosiddetto emendamento salva-vescovi \u2013 che consente di dire tutte le cose pi\u00f9 omofobe del mondo senza essere puniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scelta Civica in quei tre giorni cosa fa? propone il compromesso: se l\u2019affermazione omofoba viene fatta all\u2019interno di associazioni, movimenti, organizzazioni religiose, culturali o politiche non \u00e8 punibile. Praticamente l\u2019emendamento dice: se io rubo da solo commetto un furto e vado in galera, se tre persone si associano e fanno l\u2019\u201dAssociazione ladri\u201d per commettere un furto non sono punibili. Secondo voi quanti secondi dura questa cosa di fronte alla Corte Costituzionale, tenendo conto che nel nostro sistema l\u2019elemento associativo semmai aggrava il reato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma attenti, perch\u00e9 a tagliare la testa al toro sui questo emendamento ci ha pensato lo stesso Scalfarotto, perch\u00e9 quando il 20 Settembre, ovvero il giorno dopo l\u2019approvazione della legge, Arcigay scrive: Scalfarotto, sei matto a introdurre un emendamento che neutralizza la legge?, lui ha risposto: Avete letto bene? Nella legge c\u2019\u00e8 scritto che le affermazioni sono fatte all\u2019interno e non all\u2019esterno. Che tradotto significa: i cattolici nel chiuso delle loro sagrestie possono dire tutte le cose pi\u00f9 omofobe del mondo ma non si azzardino a farlo fuori. Abbiamo l\u2019interpretazione autentica, per iscritto, che dimostra quanto sia foglia di fico questo emendamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo dicendo questo: io sto girando l\u2019Italia e la cosa pi\u00f9 angosciante di questa esperienza non \u00e8 tanto quello che dico, che peraltro di giorno in giorno peggiora sempre pi\u00f9, quanto il fatto di trovarmi di fronte all\u2019indifferenza e soprattutto all\u2019ignoranza, che fa ribollire il sangue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate che quando il 16 Gennaio sono tornato dal convegno di Firenze, dove ci hanno dato dei nazisti, la sera sono stato invitato con mia moglie da amici a cena e parlando ci hanno chiesto cosa eravamo andati a fare a Firenze. Io ho raccontato del convegno e ho parlato di questa legge Scalfarotto e loro: \u201cspiegaci un po\u2019 perch\u00e8 noi non sappiamo niente\u2026\u201d. Badate: lui fa l\u2019imprenditore e lei insegna a scuola. Dopo un po\u2019 questo amico si stufa e dice:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMa tu sei esagerato\u201d, una legge cos\u00ec non sar\u00e0 mai approvata dal Parlamento italiano\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNo , guarda che \u00e8 gi\u00e0 stata approvata\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMa quando? \u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl 19 settembre\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAh! Ma noi non ci siamo accorti, noi non sapevamo\u2026\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ha usato quelle parole: noi non ci siamo accorti, noi non sapevamo, mi si \u00e8 accesa una lampadina. Ho capito una cosa che non mi \u00e8 stata mai molto chiara: come sia potuto accadere che i tedeschi sotto un regime totalitario come quello nazista, con la Gestapo, i rastrellamenti, i vagoni piombati, Anna Frank, alla fine abbiano potuto dire: noi non ci siamo accorti, noi non sapevamo. A me \u00e8 sempre sembrata una scusa poco plausibile e invece, amici, pu\u00f2 accadere; sta accadendo in Italia. Con un\u2019aggravante: i tedeschi non avevano neppure la televisione, noi abbiamo perfino Internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sera a Roma vedo arrivare ad una mia conferenza una signora molto, molto anziana accompagnata da una ragazzina. Siccome si vedeva che aveva pi\u00f9 di novant\u2019anni per curiosit\u00e0 mi sono avvicinato, infatti aveva 96 anni ed era lucidissima. Lei mi fa: \u00abSa, sono venuta qui stasera a fare quello che non ho fatto settant\u2019anni fa. Lo sa? Quando in Italia sono state approvate le leggi razziali noi mica siamo scesi in piazza a protestare. Intanto la stragrande maggioranza non sapeva neppure cosa era successo, allora c\u2019era tanta ignoranza, e quelli che sapevano, come me, dicevano: cosa vuoi che sia, ci sono cose pi\u00f9 importanti cui pensare. Qualcun altro pensava che fosse solo una cosa politica, dopo l\u2019accordo con la Germania, e che non sarebbe successo nulla. Anche il mio parroco disse: \u201cfigliola, ci sono cose pi\u00f9 importanti di queste buffonate della politica\u201d. Sa quando ci siamo accorti cos\u2019erano le leggi razziali in Italia? Nell\u2019Ottobre 1943, quando le SS hanno circondato il Portico di Ottavia e tutto il ghetto e hanno portato via 1000 ebrei, di cui solo 29 sono tornati a casa. La mia migliore amica, che era ebrea non \u00e8 pi\u00f9 tornata. Io per lei non ho fatto niente, non voglio che ricapiti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 cos\u00ec, amici, che si perde la libert\u00e0\u2026 E\u2019 cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo sta accadendo anche grazie ad una comunicazione che\u2026 Altro che Goebbels e io ne sono testimone. L\u201911 gennaio a piazza Santi Apostoli a Roma, a cento metri da piazza Venezia, nel cuore di Roma, la Manif pour Tous Italia ha organizzato una manifestazione nazionale con pullman da tutta Italia, migliaia di persone e decine di parlamentari tra deputati e senatori tutti di rilevo nazionale; c\u2019erano tre cameramen di tre televisioni e una decina di giornalisti, di cui riconosco uno di <i>Repubblica<\/i>, uno de <i>il Corriere<\/i>, di <i>Libero, <\/i>de <i>Il Messaggero<\/i> e pure l\u2019inviato dell\u2019<i>Ansa. <\/i>La manifestazione \u00e8 durata dalle 3 alle 7 di sera ma il giorno dopo, 12 gennaio 2014, non solo sui media non c\u2019\u00e8 niente di quella roba l\u00ec, ma sapete qual \u00e8 la notizia che hanno dato quei giornali? : \u201cUn corteo di 300 persone alla Magliana per protestare contro l\u2019omofobia\u201d perch\u00e9 era morto un parrucchiere gay.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 non \u00e8 quella che leggete sui giornali ma sui giornali leggete solo quello che il potere vuole che si sappia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omofobia o eterofobia? Perch\u00e8 opporsi a una legge ingiusta e liberticida Intervento dell\u2019avvocato Gianfranco Amato, presidente nazionale dell\u2019associazione \u201cGiuristi per la vita\u201d al Centro Pastorale diocesano di Cremona il 4 giugno 2014. Trascrizione dalla registrazione audio pubblicata sul sito della diocesi di Cremona \u2013; la presente versione di Rassegna Stampa non \u00e8 rivista dall\u2019autore<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/perche-opporsi-a-una-legge-ingiusta-e-liberticida\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[125],"tags":[192,438],"class_list":["post-7665","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ideologia-del-gender","tag-gender","tag-legge-scalfarotto","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Perch\u00e8 opporsi a una legge ingiusta e liberticida - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - 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