{"id":71,"date":"2004-11-07T00:00:00","date_gmt":"2004-11-06T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2024-01-05T13:01:40","modified_gmt":"2024-01-05T12:01:40","slug":"dialogo-con-lislam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/dialogo-con-lislam\/","title":{"rendered":"Dialogo con l&#8217;Islam"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57645 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/dialogo_islam.jpeg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"153\" \/>Abstract: <\/strong><em>dialogo con l&#8217;islam;<\/em> <em>i cristiani conoscono poco l&#8217;Islam e ne hanno una visione spesso semplicistica che impedisce loro di affrontare con realismo il dialogo con questa religione, erroneamente considerata vicina\u00a0 per il fatto di adorare lo stesso Dio<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il Domenicale<\/strong>, 28 febbraio 2004<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;impossibile dialogo con l&#8217;Islam<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Spesso i cristiani considerano in modo troppo semplicistico la fede in Allah. In realt\u00e0, si tratta di una religione estremamente forte, al cui centro sta una concezione del rapporto uomo-Dio contraria a quella tipica del mondo ebraico e cristiano.\u00a0 Per questo motivo i musulmani sono pi\u00f9 lontani dalla fede in Cristo che non i pagani. Maometto? Meglio Omero e Virgilio<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">di\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cultura\/23_luglio_12\/morto-alain-besancon-l-ex-comunista-che-divento-acuto-sovietologo-1996b61e-207f-11ee-a8dc-d9488408334d.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Alain Besan\u00e7on<\/strong><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">(Traduzione dal francese di Giorgio Bianco)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Beninteso, non \u00e8 nelle mie intenzioni esprimere un giudizio globale sull\u2019islam. Nell\u2019anno 622 della nostra era nasceva ufficialmente a Medina una religione nuova, in diretta contrapposizione ai tre dogmi cristiani fondamentali, la Trinit\u00e0, l\u2019Incarnazione e la Redenzione. Al giorno d\u2019oggi gli adepti di questa religione stanno diventando pi\u00f9 numerosi dei cristiani, di tutte le confessioni assommate. Da mezzo secolo a questa parte, tre fatti hanno radicalmente modificato il quadro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I Paesi musulmani, che erano caduti sotto il dominio degli imperi europei (considerati come cristiani dai musulmani), specificatamente gli imperi inglese, russo, francese, olandese, hanno ritrovato l\u2019indipendenza (con la sola eccezione della Cisgiordania palestinese). Le minoranze cristiane, ancora numerose all\u2019inizio del XX secolo in Turchia, in Egitto, in Medio Oriente, si sono convertite, sono state espulse (come i Greci dell\u2019Asia Minore), talvolta massacrate (come gli Armeni). Infine, forti minoranze musulmane si sono pacificamente insediate nell\u2019Europa occidentale. In Francia esse costituiscono circa il 10% della popolazione, e secondo i demografi probabilmente costituiranno il 20% entro una ventina d\u2019anni. In Germania, in Inghilterra, negli Stati Uniti, le cifre sono minori, ma non meno significative.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019ultimo evento suscita, in questi Paesi, una certa inquietudine. Il problema viene posto in termini demografici, in termini comunitari, in termini di assimilazione, di lotta contro il &#8220;razzismo&#8221;, ma molto pi\u00f9 raramente in termini religiosi. Infatti, l\u2019inclinazione delle Chiese, da mezzo secolo, \u00e8 verso l\u2019irenismo, l\u2019ecumenismo. Sebbene molte di esse sembrino in crisi \u2013 o giustappunto a causa di questa crisi \u2013 non si nota in esse alcuna inquietudine propriamente religiosa. Il loro problema \u00e8 di fare buona accoglienza all\u2019islam, di cercare il contatto, i punti comuni, il dialogo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il mio scopo \u00e8 innanzitutto storico: quali sono stati, dopo l\u2019Egira, i principali atteggiamenti dei cristiani verso l\u2019islam. Poi sar\u00e0 teologico: quale statuto dare all\u2019islam dal punto di vista teologico, vale a dire cristiano. Infine, torner\u00f2 alla storia per valutare la situazione attuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>I tre approcci cristiani<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<span style=\"color: #000000;\">n una panoramica storica di quattordici secoli, \u00e8 possibile osservare fra i cristiani tre approcci principali. Il primo \u00e8 ben rappresentato da san Giovanni Damasceno. Lo chiamer\u00f2 l\u2019atteggiamento del rifiuto, pi\u00f9 precisamente della constatazione dell\u2019incompatibilit\u00e0<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Giovanni Mansur detto Damasceno discendeva da una famiglia di alti funzionari bizantini che avevano avuto un loro ruolo nella resa di Damasco. Fu inizialmente al servizio del Califfo, nell\u2019amministrazione fiscale. Con le prime persecuzioni, entr\u00f2 nel convento di S. Saba, dove mor\u00ec nel 754. Non ha scritto che alcune pagine, che sono preziose, poich\u00e9 si tratta di un testimone della prima ora. Il suo primo testo si trova inserito nel suo catalogo, Il libro delle eresie, in cui l\u2019islam \u00e8 classificato come l\u2019eresia numero 100. Ci\u00f2 indica che a questa data, specialmente tra i monofisiti e i nestoriani, che detestavano l\u2019ortodossia melchita perch\u00e9 rappresentava l\u2019oppressione bizantina, non era chiaro se l\u2019islam fosse un\u2019altra religione, o se non era altro che un\u2019ulteriore versione all\u2019interno della nebulosa cristiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma oggi non \u00e8 cos\u00ec. La descrizione del Damasceno \u00e8 puramente sarcastica. Maometto \u00e8 un falso profeta. Le sue dottrine sono assurde e non possono che esserlo perch\u00e9 negano le verit\u00e0 cristiane. Il secondo testo, pi\u00f9 tardo, si presenta sotto la forma di una Controversia tra un musulmano e un cristiano. In questo caso si tratta di una breve catechesi per dissuadere i cristiani dal convertirsi, cosa che facevano gi\u00e0 in massa. Egli cerca di difendere il libero arbitrio contro il fatalismo che attribuisce all\u2019islam, e anche la consistenza della natura creata, l\u2019ordine delle leggi di natura contro il puro capriccio di Dio secondo l\u2019islam. San Giovanni parla con accondiscendenza, un po\u2019 come un distinto teologo del XIX secolo avrebbe trattato la rivelazione di Joseph Smith e il Libro dei Mormoni<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nella tradizione<\/span><span style=\"color: #000000;\"> del rifiuto puro e semplice, san Tommaso d\u2019Aquino \u00e8 un punto di riferimento essenziale. Nella Summa contra gentiles (I, 5) avanza la seguente argomentazione: Maometto \u00e8 stato capace di sedurre dando dei comandamenti che soddisfano la concupiscenza degli uomini carnali; egli fornisce soltanto verit\u00e0 facili a comprendersi per uno spirito ordinario; mescola favole e dottrine che sminuiscono quanto vi \u00e8 di verit\u00e0 naturale nel suo insegnamento; le sue prove si fondano sulla potenza delle armi, prove che non fanno assolutamente difetto ai malfattori e ai tiranni. N\u00e9 l\u2019Antico n\u00e9 il Nuovo Testamento testimoniano a suo favore, al contrario egli li ha deformati con racconti leggendari e proibisce ai suoi discepoli di leggerli. In breve, conclude, \u00abcoloro che prestano fede alla sua parola, credono con leggerezza\u00bb<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il secondo approccio cristiano \u00e8 quello che chiamer\u00f2 delle Tre Leggi. Se ne trova un buon esempio nel dialogo che ebbe luogo tra il futuro imperatore Manuele Paleologo e un saggio musulmano nel 1390. Si tratta di stabilire un ordine di superiorit\u00e0 tra la Legge di Mos\u00e8, di Ges\u00f9 e di Maometto. Manuele esordisce affermando che la legge musulmana \u00e8 inferiore a quella degli ebrei, in particolare a causa del jihad, secondo cui gli uomini possono scegliere tra la conversione da un lato, e la morte o la schiavit\u00f9 dall\u2019altro. Ora, la volont\u00e0 divina non si compiace del sangue e vuole condurre gli uomini alla fede attraverso la persuasione e non con la violenza. A maggior ragione la legge musulmana \u00e8 inferiore alla legge di Cristo. Al che il musulmano risponde che effettivamente la legge di Cristo \u00e8 migliore di quella di Mos\u00e8, ma \u00e8 troppo dura, troppo elevata, dunque impraticabile. \u00c8 peccare per eccesso il dover amare i propri nemici, ricercare la povert\u00e0, sopportare la verginit\u00e0. Il Corano si pone in una posizione intermedia fra le carenze della legge mosaica e gli eccessi di quella di Cristo. Ora, il giusto mezzo, la moderazione, \u00e8 sinonimo di virt\u00f9 e ragione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Manuele controbatte in maniera classica, distinguendo i comandamenti biblici e i consigli evangelici. Poi assesta un colpo di clava con il suo argomento pi\u00f9 forte: la tua legge, dice al musulmano, si contrappone alla legge cristiana e ritorna a quella di Mos\u00e8. Maometto ha plagiato questa legge e l\u2019ha corrotta, componendo qualcosa di eterogeneo e disordinato. Manuele, in questo dialogo sincero, non pu\u00f2 invocare l\u2019autorit\u00e0 delle Scritture, perch\u00e9 il musulmano non la riconosce. \u00c8 dunque costretto a disporre le tre leggi sullo stesso piano temporale e sinottico. Non pu\u00f2 pi\u00f9 mettere in risalto la continuit\u00e0 storica tra Israele e Cristo. Non pu\u00f2 fondarsi sulla comune nozione di Alleanza, poich\u00e9 questa nozione non \u00e8 riconosciuta nell\u2019islam. Non gli resta che comparare astrattamente le tre leggi. E contro la legge del Corano, ritrova la posizione spiritualista di Bisanzio: la legge antica \u00e8 carnale, come quella musulmana, mentre quella cristiana \u00e8 spirituale. Una simile impostazione del problema d\u00e0 all\u2019islam un vantaggio sull\u2019ebraismo, poich\u00e9 \u00e8 universale e onora Ges\u00f9 e la Vergine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il terzo approccio \u00e8 quello che definir\u00f2 la ricerca del punto sublime di superamento dall\u2019alto. Un buon esempio \u00e8 il De pace fidei, scritto dal cardinale Niccol\u00f2 da Cusa nel 1452, proprio alla vigilia della caduta di Costantinopoli. Il suo fine \u00e8 quello di raggiungere un punto di vista superiore e inclusivo, tale per cui si potrebbe interpretare l\u2019islam come una forma di cristianesimo inconsapevole di se stesso. Dal momento che non pu\u00f2 pi\u00f9 fare appello alla Bibbia, decide di partire dall\u2019articolo di fede che ritiene comune, la fede nel Dio unico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A partire da questo assioma, egli deduce, con un ragionamento scolastico tanto sapiente quanto astratto, la Trinit\u00e0 e gli altri grandi dogmi cristiani. Questa esposizione strettamente razionale poteva, egli sperava, piacere a saggi musulmani nutriti della miglior filosofia, quella di Avicenna. Ma questo lo condanna ad abbandonare il tema della salvezza sul piano storico, cos\u00ec come si contempla attraverso i due Testamenti. Ecco anche lui prigioniero dell\u2019antistoricismo musulmano, con la sola arma della filosofia, o piuttosto della sua particolare filosofia. Egli ha disincarnato la teologia, al punto di ridurla ad un sistema astratto, ad uno schema. Il punto sublime conduce alla tenebra superiore, che si riduce ad essere la notte di Hegel, in cui tutte le vacche sono grigie<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come si vede, i due tentativi di dialogo di Manuele e di Niccol\u00f2 Cusano li hanno condotti a un monologo in cui espongono apoditticamente la religione cristiana. Ma loro malgrado, questa esposizione li spinge a una sorta di sbilanciamento del cristianesimo, come se, nello sforzo di avvicinarsi e di farsi comprendere dall\u2019islam, la loro ortodossia cristiana subisse una discreta e inconsapevole deformazione. Occorre adesso comprendere perch\u00e9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Rivelazione o religione naturale?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quale statuto la religione cristiana pu\u00f2 assegnare all\u2019islam? Una religione rivelata, oppure una religione naturale?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<span style=\"color: #000000;\">n buona sostanza, la teologia cristiana divide cos\u00ec il genere umano: la prima parte si trova sotto l\u2019Alleanza detta di No\u00e8. Attraverso quest\u2019alleanza, essi possono prendere conoscenza della legge naturale, vale a dire della morale comune, e formarsi un\u2019idea del divino nel quadro delle religioni che si chiameranno pagane. All\u2019interno di questa umanit\u00e0 comune, Dio ha &#8220;scelto&#8221; un uomo, Abramo, e la sua &#8220;casa&#8221;, con cui ha stipulato un\u2019alleanza, ripresa e sviluppata in quella che Mos\u00e8 riceve in nome del popolo che Dio si &#8220;crea&#8221; ai piedi del monte Sinai. Infine Dio, nel suo Verbo Incarnato venuto come &#8220;Messia&#8221; di Israele, istituisce una &#8220;Nuova Alleanza&#8221;, suscettibile di estendersi, a partire da Israele e dal suo Messia, all\u2019umanit\u00e0 intera. Dove collocare, all\u2019interno di questa classificazione, l\u2019islam<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La difficolt\u00e0 e il disagio che i cristiani e gli ebrei provano nel collocarlo all\u2019interno del gruppo delle religioni naturali deriva dal fatto che l\u2019islam professa di credere in un solo Dio, eterno, onnipotente, creatore, misericordioso. Non si riconosce allora la prima delle Dieci Parole rivolte a Mos\u00e8, il primo comandamento? S\u00ec, ma manca un punto, ossia il fatto che il Dio dell\u2019Esodo si presenta come il liberatore del suo popolo in una situazione storica particolare: \u00abIo sono l\u2019Eterno tuo Dio che ti ha fatto uscire dall\u2019Egitto, dalla casa della servit\u00f9\u00bb. Non vi \u00e8 traccia di storia nel Corano. Si riconosce allora il primo punto del Credo cristiano? \u00abCredo in un solo Dio onnipotente, creatore del Cielo e della Terra\u00bb? S\u00ec, ma manca il fatto che questo Dio \u00e8 qualificato come Padre, ossia gli \u00e8 attribuita una relazione personale e reciproca con gli uomin<\/span>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Occorre tener presente che i musulmani propongono un\u2019altra classificazione. Essa contrappone i pagani e coloro che, ebrei, cristiani, musulmani, hanno &#8220;ricevuto una rivelazione&#8221;. Il secondo gruppo \u00e8 cos\u00ec legato da una similitudine formale (aver ricevuto una rivelazione) e non da una concatenazione storica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il Corano \u00e8 increato<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Posso ora enunciare la mia tesi teologica: l\u2019islam \u00e8 una religione naturale del Dio rivelato. Classicamente, si distingue la religione naturale dalla religione rivelata. La religione naturale, quella dei pagani, pu\u00f2 eventualmente raggiungere il vero Dio (ossia, il Dio rivelato) pi\u00f9 o meno chiaramente. Cos\u00ec, la Chiesa che ha condannato gli idoli ha nondimeno riconosciuto il dio della filosofia come il vero Dio cercato a tentoni. D\u2019altra parte, la Chiesa crede che questo stesso Dio abbia voluto manifestarsi e comunicare la sua volont\u00e0 riguardo alla salvezza degli uomini, e dunque far conoscere loro delle verit\u00e0 che oltrepassano le possibilit\u00e0 dello spirito umano. Per gli ebrei, questa rivelazione \u00e8 contenuta nella Bibbia, alla quale i cristiani hanno aggiunto un &#8220;Nuovo Testamento&#8221;, ma riconoscendo la piena autorit\u00e0 del documento biblico cos\u00ec come si \u00e8 formato prima della venuta del loro Messia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche i musulmani ritengono di aver ricevuto una rivelazione. Essa \u00e8 concepita come la trasmissione di un testo preesistente. In questa trasmissione, il profeta non riveste alcun ruolo attivo. Egli non fa che ricevere i testi, usciti dalla Madre dei Libri, che ripete come sotto dettatura. A differenza della Bibbia, che i cristiani dichiarano &#8220;ispirata&#8221;, il Corano \u00e8 increato. Esso \u00e8 la parola increata di Dio<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019islam distingue tra il profeta (nabi) e l\u2019inviato (rassoul) che \u00e8, tra i primi profeti, quello che ha ricevuto un messaggio normativo. Anche Adamo, Lot, No\u00e8, Mos\u00e8, Davide, Ges\u00f9 sono stati inviati. Sono stati mandati a popoli particolari. Solo Maometto, il &#8220;sigillo dei profeti&#8221;, ha ricevuto una missione universale. I grandi inviati di Dio, Mos\u00e8, Davide, Ges\u00f9, hanno trasmesso letteralmente, proprio come Maometto, i libri che sono stati loro dettati, la Torah, i Salmi, il Vangelo (al singolare). Anche Adamo, Seth, Abramo hanno prodotto dei libri. Ma, il punto \u00e8 essenziale, questi libri reali o immaginari, non sono considerati veridici, perch\u00e9 il loro testo \u00e8 stato falsificato. Ebrei e cristiani hanno manipolato le loro scritture e distorto il loro significato. Per giunta, dal momento che il Corano contiene tutta la verit\u00e0, anche se fossero autentici, non potrebbero aggiungere nulla di nuovo. Questo fa s\u00ec che i musulmani non riconoscano il valore dei documenti di rivelazione anteriori al loro. La vera Torah, il Vangelo autentico non devono essere cercati altrove che nel Corano. I veri discepoli di Ges\u00f9 sono i musulmani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La palla \u00e8 dunque nel campo degli ebrei e dei cristiani: possono, essi, riconoscere la Bibbia nel Corano? La risposta \u00e8 no<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quali sono i rapporti di filiazione tra la Bibbia e il Corano? Nessuno, assicurano i musulmani. Maometto era analfabeta. Dio dichiara al profeta: \u00abTu non conoscevi, prima, che cosa siano le Scritture e la fede\u00bb. Se vi sono coincidenze, \u00e8 naturale, poich\u00e9 lo stesso messaggio \u00e8 stato indirizzato a tutti gli &#8220;inviati&#8221; e se vi sono delle divergenze, \u00e8 perch\u00e9 gli ebrei e i cristiani lo hanno mutilato e falsato<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo i cristiani non possono crederlo. Maometto aveva una certa conoscenza della Bibbia. La Medina era piena di ebrei e di cristiani di diverse sette. Giovanni Damasceno era influenzato da un monaco ariano. Altri, da un monaco nestoriano. A chi ha familiarit\u00e0 con la Bibbia, le figure bibliche citate nel Corano appaiono allo stesso tempo identificabili e deformate. Abramo non \u00e8 Ibrahim, n\u00e9 Mos\u00e8 \u00e8 Moussa. Prendiamo Ges\u00f9. Issa appare al di fuori dello spazio e del tempo senza riferimento al Paese di Israele. Sua madre, Maria, che \u00e8 la sorella di Aron, lo mette al mondo sotto la palma. Poi Issa fa diversi miracoli che sembrano tratti dai vangeli apocrifi. Egli annuncia la futura venuta di Maometto. Sar\u00e0 testimone il giorno della resurrezione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I cristiani sono talvolta impressionati dal posto occupato da Ges\u00f9 nel Corano. Ma non si tratta del Ges\u00f9 a cui danno la loro fede. Il Ges\u00f9 del Corano ripete ci\u00f2 che avevano annunciato i profeti anteriori, Adamo, Abramo, Lot, ecc.: infatti, tutti i profeti hanno lo stesso sapere e proclamano lo stesso messaggio, che \u00e8 l\u2019islam. Tutti sono musulmani. Ges\u00f9 \u00e8 inviato per predicare l\u2019unicit\u00e0 di Dio. Egli rivendica di non essere un &#8220;associatore&#8221;. \u00abNon dite Tre\u00bb. Non \u00e8 figlio di Dio, ma una semplice creatura. Non \u00e8 un mediatore, poich\u00e9 l\u2019islam ignora la mediazione. Dal momento che per l\u2019islam \u00e8 inconcepibile che un inviato di Dio sia sconfitto, Ges\u00f9 non \u00e8 morto sulla croce. \u00c8 stato sostituito con un sosia. Questa cristologia, dal punto di vista cristiano, presenta impronte miste di nestorianesimo e di docetismo<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019islam \u00e8 estraneo all\u2019idea di una rivelazione progressiva. Il messaggio divino \u00e8 infuso nel primo uomo, da Adamo, il primo profeta. Semplicemente, gli uomini dimenticano il messaggio e la ripetizione di questo diventa necessaria. Maometto \u00e8 l\u2019ultimo inviato e il definitivo riformatore. La sola prospettiva da cui la storia pu\u00f2 essere contemplata \u00e8 la legge del trionfo degli inviati e l\u2019annientamento di coloro che si sono opposti ad essi. L\u2019islam, vale a dire la &#8220;sottomissione&#8221;, \u00e8 il regolatore che riconduce il tempo al suo istante eterno, cos\u00ec come Dio riconduce periodicamente gli uomini al suo decreto eterno<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tanto per un ebreo quanto per un cristiano, non vi \u00e8 continuit\u00e0 fra la Bibbia e il Corano. L\u2019uno e l\u2019altro constatano che la storia raccontata nella Bibbia risulta, nel Corano, frammentaria, deformata, rappresentata secondo una matrice dogmatica e coerente, tale per cui gli stessi fatti appaiono sotto un\u2019altra luce e con un altro significato<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa esteriorit\u00e0 si manifesta nel momento stesso in cui, apparentemente, si produce la coincidenza tra l\u2019islam e la religione biblica, quello del Dio Uno, creatore, onnipotente e misericordioso. Infatti, sebbene il musulmano ami sgranare i 99 nomi di Dio, questi nomi non sono rivelati nel quadro di un\u2019Alleanza, come avviene con il roveto ardente o nel Vangelo nel dono del nome del Padre. Questo Dio Uno, che pretende la sottomissione, \u00e8 un Dio separato. Chiamarlo Padre \u00e8 un antropomorfismo sacrilego. Dio ha accondisceso a far discendere una legge sacra. Egli richiede obbedienza. Non si impegna in una relazione amorosa. Il Dio musulmano \u00e8 assolutamente impassibile e attribuirgli amore sarebbe sospetto. Piuttosto, una condiscendenza gratuita, una benevolenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 il motivo per cui gli ebrei e i cristiani sono obbligati a rifiutare al Corano lo statuto di rivelazione. Essi contestano all\u2019islam anche quello di religione abramica. L\u2019Abramo che l\u2019islam rivendica \u00e8 un inviato e un musulmano. Non \u00e8 il padre comune di Israele, e poi dei cristiani che condividono la sua fede. \u00abAbramo non \u00e8 n\u00e9 ebreo n\u00e9 cristiano\u00bb. Ha partecipato al culto musulmano costruendo la Kaaba e istituendo il pellegrinaggio alla Mecca. Lungi dall\u2019essere Maometto ad avere avuto la fede di Abramo, \u00e8 Abramo che ha avuto la fede di Maometto. Poich\u00e9 la verit\u00e0, secondo il Corano, \u00e8 data tutta intera dal primo giorno e dal primo uomo, \u00e8 inconcepibile che Abramo abbia avuto il ruolo fondatore che gli assegnano gli ebrei e i cristiani. I musulmani, quando si richiamano a Ibrahim, non hanno n\u00e9 la fede di Abramo che la storia delle religioni cerca di restituirgli, n\u00e9 la fede di Abramo nel senso che professano il giudaismo e il cristianesimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Consideriamo ora il problema dal lato opposto: consideriamo l\u2019islam come religione naturale<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un tratto comune delle religioni naturali \u00e8 l\u2019evidenza di Dio o del divino diffuso ovunque. L\u2019islam, che viene rappresentato come la religione della fede, non ha bisogno di fede per credere, o piuttosto per constatare l\u2019esistenza di Dio. L\u2019oggetto della fede non \u00e8 Dio, \u00e8 l\u2019unicit\u00e0 di Dio. Come per i Greci e i Romani, \u00e8 sufficiente contemplare il cosmo, la creazione, per essere certi, prima di ogni ragionamento, che Dio, o il divino, \u00e8, in maniera tale che il non credervi \u00e8 segno di irragionevolezza, la quale esclude il miscredente dalla natura umana. Questa non \u00e8 l\u2019opinione della teologia cristiana, secondo la quale la ragione non pu\u00f2 accettare l\u2019esistenza di Dio se non mediante ricerca e ragionamento. La fede teologale, che \u00e8 soprannaturale, viene in seguito a suggellare questa certezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Agli uomini, Dio ha dato una legge attraverso un patto unilaterale. Questa legge non ha nulla in comune con la legge del Sinai che fa di Israele l\u2019interlocutore di Dio, n\u00e9 con la legge dello Spirito di cui parla San Paolo. La legge dell\u2019islam \u00e8 una legge esterna all\u2019uomo, che esclude qualunque idea di imitazione di Dio quale \u00e8 proposta nella Bibbia. \u00c8 chiesto soltanto di rimanere entro i limiti del patto i cui termini sono stati fissati da Dio nella sua parola increata e nella sunna, la tradizione autentica. Ogni desiderio di oltrepassare questi limiti \u00e8 sospetto. \u00c8 sufficiente fare il bene ed evitare il male per beneficiare delle ricompense promesse e sfuggire ai castighi previsti<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In questa prospettiva \u00e8 normale ritrovare qualche norma dell\u2019etica pagana. L\u2019ascetismo \u00e8 estraneo allo spirito dell\u2019islam. La civilt\u00e0 islamica \u00e8 una civilt\u00e0 della buona vita. Essa offre piaceri diversi e leciti nell\u2019ordine dei sensi. Vi \u00e8 un carpe diem musulmano, una felicit\u00e0 musulmana che ha spesso affascinato i cristiani, cos\u00ec come essi hanno avuto nostalgia del mondo antico. La predestinazione, quale la intende l\u2019islam, non \u00e8 lontana dal sentimento antico del fatum. Il musulmano mette naturalmente in relazione queste benedizioni con la perfezione della sua Legge. Essa \u00e8 moderata, pi\u00f9 adatta alla natura umana rispetto alla legge cristiana, pi\u00f9 dolce di quella ebraica. Questa moderazione, che si definisce \u00abla facilitazione della religione\u00bb, \u00e8 ascritta a suo merito e rende maggiormente inescusabile il fatto di non credervi. Non vi \u00e8 peccato originale, non vi sono pene infernali eterne per il credente<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T<span style=\"color: #000000;\">alvolta si deride il paradiso musulmano. Ma si sbaglia. Certo, esso non \u00e8, come il paradiso ebraico e cristiano, una visione di Dio e una partecipazione alla vita divina. Nell\u2019aldil\u00e0 Dio resta separato e inaccessibile. Ma l\u2019uomo vi trova, con la salvezza e la pace, la &#8220;soddisfazione&#8221;. La Bibbia fa percorrere all\u2019uomo un itinerario che inizia in un giardino, l\u2019Eden, e finisce in una citt\u00e0, la Gerusalemme celeste. Nel Corano, egli ritorna al giardino. Le mitologie antiche ci offrono le stesse immagini di banchetti ideali in cui circolano le coppe, gli efebi, le giovani vergini, in uno stesso clima di soddisfazione e di appagamento di tutti i desideri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In accordo con la religione naturale e il sostrato ellenistico sul quale si \u00e8 esteso l\u2019islam, la vita religiosa comporta modalit\u00e0 differenti e a pi\u00f9 livelli. Per le anime religiose si aprono due vie che esistevano anche nel mondo greco-romano, la filosofia (la falsafa cos\u00ec impregnata di neoplatonismo) e la mistica. Alle anime meno esigenti \u00e8 consentito, mediante il rispetto della Legge e una pratica leggera dei &#8220;cinque pilastri&#8221; dell\u2019islam, condurre una vita religiosa assolutamente superficiale e tuttavia perfettamente lecita e sufficiente. Si tratta di un grande vantaggio rispetto alle due religioni bibliche, che richiedono per principio pi\u00f9 scrupolo e maggiore interiorit\u00e0. La stabilit\u00e0 di questa religione superficiale e legale non \u00e8 priva di somiglianze con la religione antica, fatta di riti che accompagnavano il senso naturale e spontaneo del divino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>La reciprocit\u00e0 impossibile<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due fatti hanno sempre colpito i cristiani, la difficolt\u00e0 di convertire i musulmani e la solidit\u00e0 della loro fede, anche fra le persone pi\u00f9 superficialmente religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per un musulmano \u00e8 assurdo diventare cristiano, innanzitutto perch\u00e9 si tratta di una religione del passato, la cui parte migliore \u00e8 stata ripresa e superata dall\u2019islam. Ma pi\u00f9 fondamentalmente, il cristianesimo gli appare antinaturale. Le sue esigenze morali gli sembrano oltrepassare le capacit\u00e0 umane. Il dogma trinitario cristiano lo inquieta: sembra esposto al shirk, il peccato irremissibile di dare a Dio degli &#8220;associati&#8221;. Il cristianesimo \u00e8 sospettato di essere una religione dei misteri, cosa che egli condanna, e, in quanto tale, di essere irrazionale. Ora, l\u2019islam si considera razionale, la sola religione razionale. In questo vi \u00e8 una nota minacciosa, poich\u00e9 se la ragione caratterizza la natura umana, l\u2019irrazionalismo cristiano \u00e8 un abbandono dello statuto umano. In questo caso la condizione di dhimmi \u00e8 una debole protezione. Gli Stati musulmani non possono dunque acconsentire, in termini di diritto rigoroso, alla reciprocit\u00e0 di tolleranza che domandano loro gli Stati cristiani. Invocandola, i cristiani non fanno che denunciare la propria ignoranza riguardo all\u2019islam.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto alla solidit\u00e0 della fede musulmana, essa significa molto semplicemente lo stupore dei musulmani di fronte a quel fenomeno, intimamente legato alla storia del cristianesimo, che \u00e8 l\u2019ateismo moderno. Come cristiani moderni, noi abbiamo la tendenza a guardare all\u2019ateismo come all\u2019alternativa alla fede. Ma non era cos\u00ec nel mondo antico, che accusava i cristiani di ateismo perch\u00e9 rifiutavano di ammettere l\u2019esistenza degli dei. L\u2019indignazione dei musulmani \u00e8 della stessa natura.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E pertanto i cristiani nei loro incontri con i musulmani non hanno ritrovato la natura come la incontravano nel paganesimo greco-romano, germanico, slavo, indoamericano. Si direbbe che la natura e la rivelazione si sono reciprocamente mutilate. Non parlo dell\u2019esteriorit\u00e0, dello stile della citt\u00e0 musulmana, della struttura familiare, dello statuto della donna, del sistema dei costumi, ma di qualcosa di pi\u00f9 interiore, che ha a che vedere con l\u2019essenza di questa religione. Voglio evidenziare tre aspetti<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il primo \u00e8 una negazione della natura nella sua stabilit\u00e0 e nella sua consistenza. Non esistono leggi naturali. Atomi, accidenti e corpi non durano che un istante e sono creati in ogni istante da Dio. Non vi \u00e8 relazione causale fra due eventi, non vi sono che &#8220;abitudini&#8221; di Dio. Il giorno coincide abitualmente con la presenza del sole, ma Dio pu\u00f2 cambiare abitudine e far brillare il sole nel mezzo della notte. Il miracolo non \u00e8 dunque una sospensione della legge naturale, ma un cambiamento di abitudine da parte di Dio. Una volta che il principio di causalit\u00e0 \u00e8 stato abolito, qualunque cosa concepibile pu\u00f2 accadere<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non vi \u00e8 nessuna causa, in luogo di essa vi \u00e8 una sequenza, una consecuzione. La creazione di Adamo fa di lui l\u2019origine di una stirpe: ciascun uomo \u00e8 creato ex novo come Adamo. \u00abEgli vi ha creati nel grembo di vostra madre, creazione dopo creazione\u00bb. Ogni momento della crescita \u00e8 l\u2019oggetto di un nuovo atto creatore. Un Dio la cui natura e i cui disegni sono nascosti, un tempo atomizzato in una serie di istanti senza legame l\u2019uno con l\u2019altro, una natura sospesa alle &#8220;abitudini&#8221; dell\u2019Onnipotente: la stabilit\u00e0 del cosmo musulmano, agli occhi dell\u2019occidentale, sembra compromessa. Non si vede pi\u00f9 il confine tra realt\u00e0 e sogno<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il secondo tratto, abbiamo visto, \u00e8 la negazione della storia. La Bibbia \u00e8 una storia. La rivelazione procede per tappe. Dio interviene nella storia con parole e con atti il cui ricordo \u00e8 conservato dalla tradizione e da un libro ispirato, perpetuamente sottoposto all\u2019interpretazione. Il Corano \u00e8 increato, e non esiste magistero esegetico. Esso non contiene una storia, ma delle storie. L\u2019intervento di Dio consiste nel proteggere i profeti, che sono infallibili, immuni dal peccato, e nell\u2019annientare i loro nemici. Poich\u00e9 lo stesso messaggio \u00e8 invariabilmente trasmesso da tutti gli Inviati, il sentimento della storia \u00e8 quello di una ripetizione infinita della stessa lezione. Non vi \u00e8 differenza fondamentale tra il presente, il passato e il futuro<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un terzo tratto riguarda la virt\u00f9 della religione. \u00c8 una virt\u00f9 morale quella che si trova nelle religioni naturali come nelle religioni rivelate e che, secondo Cicerone, \u00aboffre le sue cure e le sue cerimonie a una natura superiore che viene definita divina\u00bb. Essa governa in tutte le religioni la piet\u00e0, la preghiera, l\u2019adorazione, i sacrifici e altri simili atti. Se si nega al Corano l\u2019autenticit\u00e0 di una rivelazione, sembra difficile non rapportare la fede musulmana ad una forma particolare della virt\u00f9 religiosa. Quello che aumenta la confusione, \u00e8 che sotto l\u2019islam questa virt\u00f9 pu\u00f2 essere spinta al di l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 opportuno nella religione biblica<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In quest\u2019ultima, infatti, l\u2019uomo \u00e8 responsabile dei suoi casi nel quadro di una natura fisica, sociale, politica, che ha la sua consistenza e le sue leggi regolari. I doveri religiosi sono dunque limitati a una zona ragionevole al di qua e al di l\u00e0 della quale si pecca per difetto o per eccesso. L\u2019idea di ordine naturale non ha la stessa solidit\u00e0 nell\u2019islam, in cui il capriccio di Dio si estende alle cause seconde come alle cause prime. La virt\u00f9 religiosa pu\u00f2 dunque assumere un\u2019intensit\u00e0 e un\u2019estensione che in ambito ebraico o cristiano sarebbero considerate eccessive rispetto al giusto mezzo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In conclusione: comprendiamo ora meglio il nostro problema iniziale, che era il malinteso che incombe sul cristiano quando si avvicina all\u2019islam. Il cristiano \u00e8 colpito dallo slancio religioso del musulmano verso un Dio che riconosce, gli piaccia o meno, come il suo stesso Dio. Ma non si riconosce n\u00e9 in questo Dio separato n\u00e9 nella relazione che il musulmano ha con lui. Il cristiano \u00e8 abituato a distinguere l\u2019adorazione dei falsi dei, che chiama idolatria, e l\u2019adorazione del vero Dio, che definisce vera religione. Per trattare adeguatamente dell\u2019islam, occorrerebbe forgiare un concetto difficile a pensarsi, che sarebbe l\u2019idolatria del Dio di Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Difficolt\u00e0, dubbi e impasse<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Torniamo alla situazione storica contemporanea. L\u2019islam, che \u00e8 in crescita, non sembra, oggi pi\u00f9 attratto dal cristianesimo di quanto fosse un tempo. I cristiani, al contrario, subiscono la sua attrazione e possono esserne anche tentati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa attrazione \u00e8 molto sensibile in un sapiente che ha influenzato non poco la visione cristiana dell\u2019islam nel XX secolo, Louis Massignon. Egli ha inculcato in alcuni ambienti teologici due opinioni ancora vive, vale a dire che il Corano \u00e8 a suo modo una rivelazione, senza dubbio riduttiva, primitiva, ma comunque una rivelazione di essenza assolutamente biblica. In secondo luogo, che l\u2019islam \u00e8, come esso stesso rivendica, di filiazione abramica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando si guarda nelle nostre librerie la letteratura favorevole all\u2019islam, il pi\u00f9 delle volte scritta da preti cristiani influenzati da Massignon, si vede che l\u2019attrazione per l\u2019islam deriva da diversi sentimenti. Una certa critica della nostra modernit\u00e0 liberale, capitalista, individualista, competitiva trova degli elementi di attrazione nella civilt\u00e0 musulmana tradizionale, la quale presenta aspetti contrari, la stabilit\u00e0 delle tradizioni, lo spirito comunitario, il calore delle relazioni umane. Questi ecclesiastici, in preda al panico a causa del raffreddamento della fede e della pratica in Paesi cristiani, specialmente in Europa, ammirano la devozione musulmana<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si meravigliano di questi uomini che, nel deserto o in un capannone industriale della Francia o della Germania, si prosternano cinque volte al giorno per le preghiere rituali. Ritengono sia meglio credere a qualche cosa che non credere a niente del tutto, e immaginano che, dal momento che essi credono, credono suppergi\u00f9 alla stessa cosa. Confondono fede e religione. Infine, sono felici di constatare il posto elevato che hanno Ges\u00f9 e Maria nel Corano, senza fare attenzione al fatto che questo Ges\u00f9 e questa Maria sono omonimi che non hanno in comune altro che il nome con il Ges\u00f9 e la Maria che conoscono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019ultimo punto \u00e8 grave, perch\u00e9 altera la relazione fra cristiani ed ebrei. In questa prospettiva i musulmani sembrano &#8220;migliori&#8221; degli ebrei, poich\u00e9 onorano Ges\u00f9 e Maria, cosa che gli ebrei non fanno. Cos\u00ec, ebraismo e islam sono posti in simmetria, con un vantaggio per l\u2019islam. Anche gli ebrei mettono in simmetria cristianesimo e islam, anch\u2019essi con un vantaggio per l\u2019islam il cui monoteismo \u00e8 meno problematico. Ma i cristiani non possono seriamente mantenere questa simmetria e la Chiesa cattolica l\u2019ha espressamente condannata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se l\u2019accettasse, questo significherebbe rinunciare alla propria filiazione a partire da Abramo, della profezia di Israele, significherebbe rinunciare alla filiazione davidica del Messia, significherebbe trasformare il cristianesimo in un messaggio atemporale, privato della sua fonte, della sua storia. Il Vangelo diventerebbe allora un altro Corano. E si confonderebbe nell\u2019universalismo di quest\u2019ultimo. \u00c8 per questo che bisognerebbe stare attenti e purificare il discorso cristiano contemporaneo da espressioni pericolose come &#8220;le tre religioni adamitiche&#8221;, &#8220;le tre religioni rivelate&#8221; e anche &#8220;le tre religioni monoteiste&#8221; (perch\u00e9 ve ne sono diverse altre). La pi\u00f9 falsa di queste espressioni \u00e8 &#8220;le tre religioni del libro&#8221;. Essa non significa che l\u2019islam fa riferimento alla Bibbia, ma che esso ha previsto per i cristiani, gli ebrei, i sabelliani e gli zoroastriani una categoria giuridica, &#8220;le genti del libro&#8221;, tale per cui essi possono rivendicare lo statuto di dhimmi, ossia, attraverso la discriminazione, preservare la loro vita e i loro beni in luogo della morte o della schiavit\u00f9 a cui sono destinati i kafir, o pagani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il fatto che si utilizzino cos\u00ec facilmente queste espressioni \u00e8 un segnale del fatto che il mondo cristiano non \u00e8 pi\u00f9 capace di fare chiaramente la differenza fra la propria religione e l\u2019islam. Siamo tornati ai tempi di San Giovanni Damasceno, in cui ci si domandava se l\u2019islam era una forma come un\u2019altra di cristianesimo? Non \u00e8 escluso. Per lo storico \u00e8 una situazione ben conosciuta. Quando una Chiesa non sa pi\u00f9 ci\u00f2 in cui crede, n\u00e9 perch\u00e9 crede, essa scivola verso l\u2019Islam, senza accorgersene. Cos\u00ec hanno fatto, in massa e in poco tempo, i monofisiti d&#8217;Egitto, i nestoriani di Siria, i donatisti dell&#8217;Africa del nord, gli ariani di Spagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vorrei concludere proponendo tre tesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I cristiani hanno il grande torto di considerare l\u2019islam una religione semplicistica, elementare, una &#8220;religione dei cammellieri&#8221;. Al contrario, si tratta di una religione estremamente forte, una cristallizzazione specifica del rapporto dell\u2019uomo con Dio perfettamente contrapposta al rapporto ebraico e cristiano, ma non meno coerente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I cristiani hanno il torto di ritenere che l\u2019adorazione da parte dell\u2019islam del Dio unico di Israele renda pi\u00f9 prossimi a loro i musulmani rispetto ai pagani. In realt\u00e0, come dimostra la storia delle loro relazioni, essi ne sono pi\u00f9 radicalmente separati a causa del modo di adorazione dello stesso Dio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ne consegue che nel loro sforzo per comprendere i musulmani e &#8220;dialogare&#8221; con loro, i cristiani devono appoggiarsi a ci\u00f2 che permane di religione naturale, di virt\u00f9 naturale in seno all\u2019islam. E innanzitutto devono insistere sulla natura umana comune che condividono con essi. Ma il Corano, a differenza di Omero, Platone o Virgilio, non pu\u00f2 essere considerato come una\u00a0<em>preparatio evangelica<\/em>.<\/span><\/p>\n<p>___________________________<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Dialogo con l&#8217;islam, per approfondire:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-cristiani-deuropa-e-il-dialogo-con-lislam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Dialogo? I cristiani d\u2019Europa soffrono di \u00abmeaculpismo\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/cristiani-troppo-ingenui-nel-dialogo-coi-musulmani-lautocrit\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cristiani troppo \u00abingenui\u00bb nel dialogo coi musulmani? L\u2019autocritica di un missionario<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/brague-cattolicesimo-e-islam-un-falso-parallelo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Brague: \u00abCattolicesimo e islam? Un falso parallelo\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract: dialogo con l&#8217;islam; i cristiani conoscono poco l&#8217;Islam e ne hanno una visione spesso semplicistica che impedisce loro di affrontare con realismo il dialogo con questa religione, erroneamente considerata vicina\u00a0 per il fatto di adorare lo stesso Dio<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/dialogo-con-lislam\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":57645,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,34],"tags":[133,161],"class_list":["post-71","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-islam","category-dialogo-con-l-islam","tag-dottrina-e-storia-dellislam","tag-islam-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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