{"id":64663,"date":"2026-06-11T01:05:00","date_gmt":"2026-06-10T23:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=64663"},"modified":"2026-06-06T16:13:44","modified_gmt":"2026-06-06T14:13:44","slug":"la-civilta-cristiana-del-medioevo-una-cristianita-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-civilta-cristiana-del-medioevo-una-cristianita-nella-storia\/","title":{"rendered":"La civilt\u00e0 cristiana del Medioevo, una Cristianit\u00e0 nella storia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><a href=\"https:\/\/www.atfp.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Tradizione Famiglia Propriet\u00e0 <\/a><\/strong>newsletter 31 Maggio 2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di<strong> Plinio Correa de Oliveira<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di trattare delle tre rivoluzioni penso sia indispensabile l\u2019esposizione di ci\u00f2 che fu l\u2019ordine cattolico medioevale, oggetto del rancore del processo rivoluzionario. Perch\u00e9 non vi \u00e8 modo migliore di mostrare come la Rivoluzione \u00e8 stata odiosa che svelare ci\u00f2 che vi era di buono in quanto essa ha distrutto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"291\" height=\"173\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18290\" style=\"width:411px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Quest\u2019ordine cattolico si realizzava in una gerarchia in cui le diverse classi sociali \u2014 fra le quali vi era una transizione perfetta \u2014 erano l\u2019esito dello stesso ordine naturale delle cose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Le classi sociali<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel Medioevo la societ\u00e0 era composta di tre classi sociali: il clero, la nobilt\u00e0 e il popolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il clero<\/strong>. Il clero costituiva la prima classe della societ\u00e0 medioevale. Fondamentalmente il clero si divide in clero secolare e in clero regolare. Il clero secolare dipende direttamente dal vescovo e vive in parrocchie. Il clero regolare \u00e8 costituito dai religiosi, che abitano in conventi e appartengono ai diversi ordini e congregazioni religiose.<\/p>\n\n\n\n<p>La gerarchia ecclesiastica si compone, in senso stretto, solo di tre gradi: il Papa, i vescovi e i parroci. Costituiscono propriamente il potere di giurisdizione all\u2019interno della Chiesa. Per\u00f2, con il proprio spirito profondamente attento alle sfumature, la Chiesa ha elaborato diversi altri gradi, che esprimono solamente un primato d\u2019onore, una certa guida, ma non una giurisdizione. Tale \u00e8 il caso di patriarchi e cardinali, arcivescovi, monsignori e canonici. In alcune situazioni possono essere i portavoce naturali di determinati gruppi, ma non vi \u00e8 un ordine propriamente detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali sfumature onorifiche sono viste dal popolo come parte della gerarchia ecclesiastica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I patriarchi<\/em> sono generalmente arcivescovi di sedi molto antiche, che per qualche tempo erano state alla guida di determinate regioni o paesi, specialmente nelle Chiese Orientali. Nella Chiesa Latina questo si \u00e8 verificato durante il Medioevo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"474\" height=\"317\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-56400\" style=\"width:388px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><em>Primate<\/em> \u00e8 il titolare della sede pi\u00f9 antica di un paese. In Brasile il primate \u00e8 l\u2019arcivescovo di Salvador, nello Stato di Bahia, che \u00e8 stata la prima citt\u00e0 del Brasile ad avere vescovi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I canonici<\/em> costituiscono una specie di senato del vescovo per il governo della diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al clero regolare, le organizzazioni dei diversi ordini religiosi variano, ma, in modo generale, ubbidiscono a princ\u00ecpi comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 il <em>generale dell\u2019Ordine<\/em>, che \u00e8 l\u2019autorit\u00e0 massima, dal momento che abbraccia tutti i paesi nei quali l\u2019Ordine si \u00e8 diffuso. Sotto di lui stanno i <em>provinciali<\/em>, con giurisdizione sulle case dell\u2019Ordine in un paese, oppure in alcune regioni di un paese. Infine, <em>i superiori<\/em> delle diverse case dell\u2019Ordine, individualmente considerate. Inoltre, in ogni casa religiosa esistono i <em>sacerdoti<\/em> e i semplici <em>fratelli laici<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nobilt\u00e0<\/strong>. La nobilt\u00e0 costituiva la seconda classe della societ\u00e0 medioevale. La sua organizzazione era simile a quella del clero, non per essere stata copiata, ma perch\u00e9 corrisponde al modello ideale di una societ\u00e0 gerarchizzata, com\u2019era quella dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Al vertice stava il<em> re<\/em>, come capo dello Stato. Sotto di lui, in ordine decrescente, i diversi gradi gerarchici della nobilt\u00e0: <em>duchi, marchesi, conti, visconti, baroni<\/em>. Comunque, questi diversi gradi della nobilt\u00e0 non erano esattamente gli stessi in tutti i paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>E vi erano anche titoli che non indicavano sempre la giurisdizione su di un determinato territorio, ma la posizione all\u2019interno di una famiglia reale, come <em>principi, granduchi, arciduchi, infanti<\/em> e cos\u00ec via. Talora un granducato poteva costituire un territorio, come il Granducato di Toscana, in Italia, oppure il Granducato di Lussemburgo, ancora oggi esistente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di sopra dei re, come titolare della carica pi\u00f9 elevata della Cristianit\u00e0, stava l\u2019imperatore del Sacro Romano Impero Germanico.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dama_medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/dama_medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42103\" style=\"width:357px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il popolo. <\/strong>La terza classe della societ\u00e0 era il popolo. Di esso facevano parte diverse categorie di persone. Alcune esercitavano il lavoro intellettuale, come professori, industriali e commercianti. Altre il lavoro puramente manuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un professore universitario poteva essere un uomo della plebe, poich\u00e9 la sua carica non era necessariamente ricoperta da un chierico o da un nobile. In qualche paese i professori universitari, dopo essere stati in carica per un certo tempo, potevano essere nobilitati.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa gerarchia, in continuit\u00e0 con la plebe, formava una scala perfetta, senza iati. Fra il barone e il popolo non vi era iato, ma soltanto una differenza di genere. Vi erano nobili inferiori al barone, che appartenevano alla cosiddetta nobilt\u00e0 di villaggio, tanto piccoli da vivere mescolati al popolo ed erano gi\u00e0 quasi popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una transizione perfetta, come i colori di un arcobaleno, che si fondono gli uni negli altri. Cos\u00ec sono tutte le gerarchie che derivano dall\u2019ordine naturale delle cose.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Simbologia appropriata: manifestazione della gerarchia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ordine sociale era arricchito da simboli espressivi, che gli davano maggior significato.<\/p>\n\n\n\n<p>I nobili usavano una corona, simbolo della giurisdizione territoriale. Il semplice diadema, usato dai baroni, era gi\u00e0 simbolo di autorit\u00e0, con l\u2019aggiunta di altri simboli nella misura in cui si elevava il grado nella gerarchia della nobilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I simboli erano ornamenti incastonati nel diadema e indicavano il titolo del suo possessore. La corona del re era chiusa in alto per indicare il potere sovrano, ma con interstizi. Nella corona dell\u2019imperatore non ve n\u2019erano. I nobili inferiori al barone non avevano diritto alla corona.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la gerarchia clericale era piena di simboli. La corona papale, la tiara, \u00e8 una sovrapposizione di tre corone su di una copertura completamente chiusa. Allo stesso modo variavano, in colori e in ornamenti, i copricapo dei cardinali, degli arcivescovi, dei vescovi e dei sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi erano ancora altri simboli, come il pastorale dell\u2019abate, curvato verso l\u2019interno a rappresentare la sua autorit\u00e0 nell\u2019abbazia. Diversamente dal vescovo, il cui pastorale era curvato verso l\u2019esterno per indicare la sua autorit\u00e0 esterna. La curvatura sulla punta del pastorale era segno di sottomissione al Papa, che usava un pastorale senza nessuna curvatura, simbolo della sua autorit\u00e0 suprema.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Rapporti sociali: un\u2019impronta di paternit\u00e0 e di bont\u00e0<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Nel Medioevo i rapporti interpersonali e fra le diverse classi sociali erano molto organiche e naturali. Qualunque persona del popolo aveva una grande facilit\u00e0 di accesso ai nobili e allo stesso re. Questi era solito ricevere i plebei in udienza per ascoltare le richieste che gli facevano.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec san Ferdinando III, re di Castiglia, quando era in viaggio e si fermava in una determinata citt\u00e0, si sedeva vicino a una finestra che dava sulla strada, per poter essere visto dal popolo ed essere alla portata di qualsiasi plebeo che desiderasse parlargli.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/donna_Medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"209\" height=\"241\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/donna_Medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29339\" style=\"width:269px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>E san Luigi IX, re di Francia, aveva l\u2019abitudine di sedersi sotto una grande quercia, a Vincennes, e ivi aspettare il popolo, ascoltando le sue richieste, le sue lamentele, giudicando casi giudiziari e pendenze fra plebei.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a ben oltre il Medioevo, all\u2019epoca di Luigi XIV e dei suoi successori, il popolo, in Francia, aveva libero accesso ai giardini del Palazzo di Versailles, dove poteva entrare in contatto personale con i nobili e anche con i sovrani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando terminava la cerimonia d\u2019incoronazione di un re di Francia, fuori dalla cattedrale di Reims, nel cui recinto si svolgeva la cerimonia, si raccoglievano molti scrofolosi, portatori di una ripugnante malattia della pelle. Infatti si diceva che il re di Francia aveva il carisma di curare le scrofole con il tocco. Quando usciva dalla cattedrale, si accostava a ogni scrofoloso e toccava la piaga dicendo: <em>\u00abIl re ti tocca, Dio ti guarisca\u00bb<a> <\/a><\/em>[1]. E molti venivano realmente guariti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale era la monarchia cristiana, nella sua paternit\u00e0, nella sua bont\u00e0. E il tratto, che il re manteneva con i plebei, si ripeteva fra i diversi livelli della scala sociale.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Da schiavi dell\u2019Antichit\u00e0 a servi della gleba: transizione verso l\u2019uomo libero<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Un altro punto che serve a mostrare il tipo di rapporto vigente fra i diversi gradi della gerarchia sociale \u00e8 il paragone fra gli schiavi dell\u2019Antichit\u00e0 e i <em>servi della gleba<\/em> nell\u2019epoca medioevale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019Antichit\u00e0 lo schiavo non aveva nessun diritto, neppure quello alla vita. Poteva essere ucciso dal suo padrone, che aveva diritto di vita e di morte su di lui. Non aveva diritto a costituire una famiglia. Se una schiava aveva un figlio, questi poteva essere venduto e mandato lontano dalla madre, come un animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine dell\u2019Impero Romano, quando questo stava gi\u00e0 diventando cristiano, venne riconosciuto agli schiavi il diritto al matrimonio. Questo processo faceva parte di quello che si chiam\u00f2 umanizzazione del Diritto Romano, attribuito all\u2019influenza cristiana. Tale diritto al matrimonio, per\u00f2, non impediva che la coppia potesse venire separata, venduta e cos\u00ec via. Non era ancora il diritto al matrimonio dell\u2019uomo libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto con l\u2019instaurazione della Cristianit\u00e0 medioevale in Europa si conobbe, per la prima volta nella Storia, un continente intero senza la schiavit\u00f9.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-49930\" style=\"width:436px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/donne_lavoro_medioevo.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il <em>servo della gleba<\/em> era un servo che non aveva il diritto di lasciare il luogo dove lavorava. Era legato alla terra, non essendo, pertanto, un uomo libero in tutta la forza del termine. Ma, bench\u00e9 non fosse totalmente libero, godeva di molti diritti. In relazione alla sua condizione specifica aveva il diritto di rimanere nella terra ove lavorava, non potendo esserne espulso dal signore. Esercitava anche una specie di diritto di propriet\u00e0 sulla casa in cui abitava e su una parte delle terre che coltivava.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo tempo era diviso fra il lavoro nelle terre del signore e nelle sue terre, dei cui frutti viveva. Qualche volta beneficiava anche di una percentuale di quanto produceva nelle terre del signore. Il suo contratto di lavoro era ereditario e intoccabile. Aveva diritto a costituire una famiglia e poteva venir punito fisicamente solo in caso di comprovato cattivo comportamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il signore vendeva le terre che possedeva, queste erano alienate insieme al servo, che non poteva esserne mandato via.<\/p>\n\n\n\n<p>La servit\u00f9 della gleba era uno stato intermedio fra la schiavit\u00f9 e la libert\u00e0. Quando il Medioevo fin\u00ec non vi erano quasi pi\u00f9 <em>servi della gleba<\/em> in Europa. Nel Medioevo, sotto l\u2019influenza della Chiesa, si costitu\u00ec una classe di uomini liberi, una classe che era molto meno numerosa nell\u2019Antichit\u00e0, epoca storica in cui una parte considerevole della popolazione era costituita da schiavi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019espressione <em>servo della gleba<\/em> rimase in uso fino alla Rivoluzione Francese. Ma allora quelli che si denominavano <em>servi<\/em> erano i discendenti degli antichi <em>servi della gleba<\/em>, erano proprietari delle terre che coltivavano e pagavano ai nobili una piccola imposta per il fatto che, in altri tempi, tali terre erano appartenute alla nobilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019origine storica dei <em>servi della gleba<\/em> risale all\u2019epoca delle invasioni barbariche, nei secoli IV e V, quando l\u2019Impero Romano d\u2019Occidente si disgreg\u00f2. I proprietari di terre, che possedevano certi mezzi, cominciarono a costruire fortificazioni per proteggersi contro gl\u2019invasori. Allora molti uomini, che non erano in condizioni di difendersi dagli attacchi dei barbari, chiedevano di rifugiarsi nelle fortificazioni di tali proprietari, che costituivano la forma primitiva di quello che fu pi\u00f9 tardi il castello medioevale.<\/p>\n\n\n\n<p>I proprietari generalmente imponevano come condizione ai rifugiati che questi coltivassero le terre in tempo di pace e li aiutassero nella lotta contro gl\u2019invasori in tempo di guerra. S\u2019istitu\u00ec cos\u00ec un contratto del servo con il proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019epoca in cui fu istituita, la <em>servit\u00f9 della gleba<\/em> fu accettata come qualcosa di naturale, frutto delle circostanze. Infatti un signore, di fronte alle grandi orde che si spostavano, necessitava di essere certo che la sua propriet\u00e0 avrebbe avuto un numero sufficiente di uomini per difenderla. Gli era vantaggioso stipulare un contratto vitalizio e anche ereditario. Allo stesso modo, era vantaggioso per i servi, i quali, spesso, non erano uomini liberi, ma vecchi schiavi romani. La loro situazione fu addolcita, grazie all\u2019influenza della Chiesa, mediante la condizione di <em>servi della gleba<\/em>, prima che la schiavit\u00f9 fosse completamente abolita.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Nella vita cittadina: la ricchezza delle corporazioni<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Le corporazioni di mestieri erano istituzioni medioevali della vita urbana, che riunivano padroni e lavoratori manuali, plebei liberi con molti diritti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/corporazioni_medioevo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"188\" height=\"268\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/corporazioni_medioevo.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-44326\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Esse elaboravano la propria legislazione del lavoro e alcune esercitavano perfino una giurisdizione sulla zona urbana nella quale erano situate. E vi erano citt\u00e0 in cui il governo municipale era retto dalle corporazioni, ossia da plebei.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Specificazione delle funzioni. Oneri e privilegi<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il clero e la nobilt\u00e0 non pagavano tasse. La classe sociale che le pagava era il popolo. Questo, che a prima vista potrebbe sembrare un\u2019ingiustizia, \u00e8 facilmente spiegabile a fronte delle condizioni dell\u2019epoca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Clero: educazione e salute<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>A causa della propria condizione sacrale, il clero era considerato come la prima delle classi sociali, il fondamento della civilt\u00e0: <em>\u00abVoi siete il sale della terra<\/em> [&#8230;]<em> la luce del mondo\u00bb<\/em> (<em>Mt<\/em>. 5, 13-14). Chiunque, nobile o plebeo, poteva far parte del clero e percorrere tutti i suoi gradi gerarchici. Molti Papi erano figli di lavoratori manuali, volando sopra re e imperatori della Cristianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla propria missione specifica di salvare le anime, il clero aveva la responsabilit\u00e0 di due attivit\u00e0 che attualmente spettano, in larga misura, allo Stato: l\u2019educazione e la salute pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>La supervisione e, spesso, lo svolgimento dell\u2019insegnamento spettavano al clero. Per essere insegnante privato era necessaria una licenza ecclesiastica, perch\u00e9 il clero doveva curare l\u2019ortodossia dell\u2019insegnamento. E anche esercitare direttamente il compito d\u2019insegnare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le spese per l\u2019educazione erano sostenute dal clero, senza nessun aiuto da parte del re. Perci\u00f2 era ragionevole che non pagasse tasse.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Universit\u00e0_ME.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"195\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Universit\u00e0_ME.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27170\" style=\"width:335px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Tale responsabilit\u00e0 per l\u2019educazione si dovette al fatto che, dopo le invasioni barbariche, i conventi erano gli unici luoghi dove si sapeva leggere e scrivere, depositari delle opere che si salvarono dalle biblioteche romane. L\u2019insegnamento si diffuse a partire da questi conventi, avendo il clero seminato scuole e universit\u00e0 attraverso l\u2019Europa nel corso del Medioevo. Quando questo giunse alla fine, l\u2019Europa era alfabetizzata, contrariamente a quando affermano i suoi detrattori. Diverse delle pi\u00f9 celebri universit\u00e0 di oggi furono fondate in quell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019altra attivit\u00e0 del clero, vigilare sulla salute pubblica, era completamente sotto la sua responsabilit\u00e0 finanziaria. Gli ospedali esistenti erano mantenuti dal clero o dagli ordini femminili da esso diretti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ospedale_medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"188\" height=\"268\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ospedale_medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-32141\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il clero fond\u00f2 molti ospedali durante il Medioevo e iniziarono a essere praticati i princ\u00ecpi igienici nel trattamento d\u2019infermi e di feriti. La medicina moderna \u00e8 nata in quegli ospedali. Per compiere questa missione, il sacerdote rinunciava a tutto, compresa la propria salute. Spesso doveva vivere in locali che ospitavano malati portatori di malattie contagiose. L\u2019isolamento di tali malati divenne una pratica comune nel Medioevo, grazie alle cure che il clero dispensava loro.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Nobilt\u00e0: combattere in guerra<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Quanto all\u2019esenzione dalle tasse per i nobili, \u00e8 facile confutare gli argomenti frequentemente addotti dai rivoluzionari. La nobilt\u00e0 era la classe militare, obbligata a combattere in tempo di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>I plebei non erano obbligati a combattere in tempo di guerra, se non lo esigeva il contratto con il signore, entro certi limiti di tempo e di spazio. Cos\u00ec, non combattevano durante il tempo dei raccolti, n\u00e9 dovevano spostarsi oltre una certa distanza dal luogo dove abitavano. Potevano anche arruolarsi come mercenari, guadagnando denaro con la guerra e arricchendosi con i saccheggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nobile era obbligato a combattere, dovendo pagare il tributo del sangue, molto penoso all\u2019epoca a causa delle precarie condizioni esistenti per il trattamento adeguato dei traumi e delle mutilazioni ricevute in combattimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il signore feudale era obbligato a esercitare gratuitamente, nelle sue terre, le funzioni di prefetto, di giudice e di delegato di polizia. E poteva essere punito dal re se tali funzioni non fossero state ben eseguite.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/cavalieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"198\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/06\/cavalieri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19814\" style=\"width:347px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Altro obbligo a suo carico era la caccia agli animali dannosi all\u2019agricoltura, di cui l\u2019Europa era piena, come cinghiali, orsi e volpi. Con il passare del tempo questa caccia divenne un\u2019attivit\u00e0 sportiva, ma era comunque un dovere. E l\u2019Europa fu appunto liberata dalle fiere perch\u00e9 i nobili svolsero tale missione loro attribuita.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto \u00e8 ragionevole che non pagasse tributi chi aveva a proprio carico tutte queste funzioni e doveva sostenere spese per la lotta armata, combattere i banditi e le fiere, curare la manutenzione di strade, ponti, prigioni, funzionari per l\u2019esercizio della giustizia e dell\u2019amministrazione, e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto vi erano due specie di tributi. L\u2019uno ricadeva sulle persone e sulle terre, che chierici e nobili non pagavano. L\u2019altro sulle merci, pagato da tutti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Popolo o plebe: produzione economica<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Le funzioni pi\u00f9 lucrative non erano quelle del nobile, ma quelle del commerciante e dell\u2019industriale. Frequentemente si trovavano commercianti la cui fortuna era tale, che prestavano denaro ai re. Senza di loro i sovrani non potevano far guerra. Erano pi\u00f9 ricchi di moltissimi nobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il commerciante non andava in guerra, non veniva ferito o mutilato, conduceva una vita tranquilla. Da questa classe dedita alla produzione economica era richiesto un tributo.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente la prima classe sociale \u00e8 quella dei pi\u00f9 ricchi. In quel tempo era invece quella dei pi\u00f9 virtuosi, cio\u00e8 il clero, che si dedicava al servizio di Dio. Il plebeo pi\u00f9 ricco doveva piegarsi davanti al chierico pi\u00f9 povero, il che \u00e8 molto lodevole, molto ragionevole. Se il clero e la nobilt\u00e0 godevano di privilegi, questo derivava dalle loro funzioni pi\u00f9 elevate e pi\u00f9 sacrificate. Il che \u00e8 naturale, organico, giusto.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Perfezionamento della funzione giudiziaria: l\u2019autonomia giudiziaria<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Durante il Medioevo, nella misura in cui le interrelazioni culturali, sociali ed economiche venivano aumentando e divenendo pi\u00f9 complesse, la funzione di giudice divenne pi\u00f9 difficile. I re e i nobili assunsero allora tecnici che li aiutassero a giudicare bene le cause.<\/p>\n\n\n\n<p>A poco a poco le cause pi\u00f9 semplici passarono a essere giudicate da tali professionisti, mentre i sovrani e i nobili si riservavano di giudicare solamente, come istanza suprema, le cause pi\u00f9 fuori dal comune. Si costitu\u00ec cos\u00ec, organicamente, una classe giudiziaria, specializzata nel giudicare, che beneficiava delle garanzie del vitalizio e della inamovibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/medioevo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"611\" height=\"421\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/medioevo.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63970\" style=\"width:375px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/medioevo.jpeg 611w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/medioevo-300x207.jpeg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/medioevo-595x410.jpeg 595w\" sizes=\"auto, (max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Fecero allora la loro comparsa tribunali indipendenti dal re, capaci di giudicare in processi nei quali il sovrano era una delle parti. Questo sistema era inedito al mondo e rappresentava una garanzia del debole contro il forte, del piccolo contro il potente. A questa classe, nella maggior parte dei paesi, fu concesso lo stato di nobilt\u00e0, grazie al rispetto in cui era tenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio le cariche giudiziarie erano ereditarie, nel caso in cui il figlio del giudice desiderasse seguire la carriera del padre e facesse gli studi necessari allo scopo. Ma non era per\u00f2 obbligato a seguirla.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Regionalismo: straordinaria libert\u00e0 provinciale e municipale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Una delle forme pi\u00f9 preziose di libert\u00e0 \u00e8 quella di ogni regione di essere com\u2019\u00e8. Nel Medioevo ogni feudo era un tutto, con le sue leggi, i suoi costumi, i suoi ambienti, la sua arte e la sua cultura. La libert\u00e0 provinciale e municipale conobbe in tale epoca una straordinaria possibilit\u00e0 di espansione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati moderni posseggono una sola Costituzione che regge tutto il paese. Fra i medioevali ogni parte del paese aveva proprie leggi. Questa libert\u00e0 per ogni regione di essere organicamente ci\u00f2 che doveva essere fu una conquista del Medioevo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Attivit\u00e0 legislativa: il popolo era il legislatore<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p><strong>La legge consuetudinaria. <\/strong>Il popolo legiferava mediante leggi consuetudinarie. <em>Consuetudo<\/em> \u00e8 una parola latina che significa costume. Gran parte delle leggi esistenti nel Medioevo era frutto di costumi ripetuti che si trasformavano in legislazione. Questa variava di feudo in feudo come, per esempio, il modo di quietanzare, di lasciare in eredit\u00e0, come pure le leggi di compravendita di merci e cos\u00ec via; perch\u00e9 tutto nasceva dai costumi del popolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Diritto del lavoro <\/strong>Le leggi su commercio, industria e lavoro nascevano dalle relazioni di lavoro. I re ordinavano soltanto che venissero messe per iscritto, rivedevano e correggevano quanto fosse ingiusto o contrario alla dottrina e alla legge della Chiesa. Era una partecipazione effettiva al diritto di legiferare, di cui godeva il popolo nel Medioevo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vita politica urbana: elezioni municipali e amministrative<\/strong> Nel Medioevo le citt\u00e0 erano molto pi\u00f9 piccole di oggi. Perci\u00f2 tutto succedeva in un ambiente molto pi\u00f9 organico e non nell\u2019anonimato delle grandi citt\u00e0 moderne.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle corporazioni, che esercitavano tanta influenza nella vita delle citt\u00e0 e dei paesi, le cariche erano temporanee ed elettive. Nei municipi si eleggeva un consiglio di amministratori e un prefetto. Gli uomini liberi del posto e i membri delle corporazioni partecipavano a queste elezioni. Chi risiedeva in citt\u00e0 era un uomo libero. Il <em>servo della gleba<\/em> abitava in campagna. La citt\u00e0 era governata dai suoi stessi abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In alcune citt\u00e0 i signori feudali mandavano rappresentanti per le elezioni municipali. Vi erano citt\u00e0 in cui i signori feudali erano prefetti, ma in altre vendevano la carica ai plebei per mancanza di denaro. In altre ancora godevano del diritto di partecipare al Collegio degli Scabini, una sorta di giudici e di amministratori locali. In generale le citt\u00e0 erano autonome, anche quando il signore feudale vi aveva ancora un residuo di potere.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Principio <em>universitario<\/em>: prezioso regolatore della vita politico-sociale<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il termine <em>universit\u00e0<\/em>, <em>universitas<\/em>, non significava solamente l\u2019universit\u00e0 nel senso odierno della parola, ma l\u2019adattamento di una parola latina, <em>universus<\/em>. I commercianti che facevano trasporto fluviale sulla Senna costituivano un tutto, che si governava da s\u00e9 mediante elezioni interne. I professori delle facolt\u00e0 costituivano un altro tutto, governandole pure attraverso elezioni interne.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/economia_Medioevo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"266\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/economia_Medioevo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35312\" style=\"width:326px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Cos\u00ec ogni gruppo sociale costituiva un tutto. Una citt\u00e0 era un tutto, governata da elezioni interne e da autorit\u00e0 uscite dal suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo governo locale, di affari interni, non si confondeva con il governo del regno. Esso era proprio delle stesse citt\u00e0, come il governo delle corporazioni apparteneva alle corporazioni e quello delle universit\u00e0 ai professori universitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale princ\u00ecpio si denominava <em>universitario<\/em> perch\u00e9 ogni gruppo costituiva una <em>universitas<\/em>. Una corporazione di mercanti avrebbe potuto chiamarsi <em>universitas mercatorum<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Medioevo, pertanto, vigeva un ordine giusto, nel quale tutti partecipavano al potere con funzioni diverse, in modo proporzionato, con specializzazioni di funzioni, con l\u2019onere e i privilegi ben distribuiti, con autonomia dei giudici, regionalismo e ampie prerogative attribuite al popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo era l\u2019ordine cattolico medioevale.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\"><strong>Fonte<\/strong>: Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, <em>Idade M\u00e9dia: caluniada por ser realiza\u00e7<\/em>\u00e3<em>o da Cristiandade na Hist<\/em>\u00f3<em>ria<\/em>, in <em>Catolicismo<\/em>, anno XLVIII, n. 567, San Paolo 1998, pp. 21-28, conferenza tenuta a soci e a collaboratori della TFP brasiliana, a San Paolo, il 25-3-1965, senza revisione dell\u2019Autore.<\/h5>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">\u00a9 La riproduzione \u00e8 autorizzata a condizione che venga citata la fonte<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tradizione Famiglia Propriet\u00e0 newsletter 31 Maggio 2026 di Plinio Correa de Oliveira Prima di trattare delle tre rivoluzioni penso sia indispensabile l\u2019esposizione di ci\u00f2 che fu l\u2019ordine cattolico medioevale, oggetto del rancore del processo rivoluzionario. Perch\u00e9 non vi \u00e8 modo migliore di mostrare come la Rivoluzione \u00e8 stata odiosa che svelare ci\u00f2 che vi era &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-civilta-cristiana-del-medioevo-una-cristianita-nella-storia\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":18290,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91,24],"tags":[1772,386,2261],"class_list":["post-64663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-medioevo","category-storia","tag-civilta-cristiana","tag-rivoluzione","tag-societa","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La civilt\u00e0 cristiana del Medioevo, una Cristianit\u00e0 nella storia - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La civilt\u00e0 cristiana del Medioevo, una Cristianit\u00e0 nella storia, oggetto del rancore del processo rivoluzionario\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-civilta-cristiana-del-medioevo-una-cristianita-nella-storia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La civilt\u00e0 cristiana del Medioevo, una Cristianit\u00e0 nella storia - 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