{"id":61399,"date":"2024-10-14T10:50:57","date_gmt":"2024-10-14T08:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=61399"},"modified":"2024-10-14T11:40:17","modified_gmt":"2024-10-14T09:40:17","slug":"un-piano-decisivo-per-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/un-piano-decisivo-per-israele\/","title":{"rendered":"Un piano decisivo per Israele"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.terrasanta.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61400 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/grande_Israele_Medioriente.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"230\" \/>Terrasanta.net<\/a><\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">10 Settembre 2024 <\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>Il piano <em>Una speranza<\/em>, di Bezalel Smotrich<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Nostra traduzione del cosiddetto \u00abpiano decisivo per Israele\u00bb, intitolato <\/em>Una speranza<em>, reso pubblico nel 2017 dall&#8217;attuale ministro Bezalel Smotrich, esponente dell&#8217;estrema destra religiosa sionista. Non c&#8217;\u00e8 spazio alcuno per uno Stato di Palestina, dicono chiaro e tondo Smotrich e i suoi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"attachment_61401\" style=\"width: 226px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-61401\" class=\"wp-image-61401 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Bezalel_Smotrich_israele.jpg\" alt=\"\" width=\"226\" height=\"223\" \/><p id=\"caption-attachment-61401\" class=\"wp-caption-text\">Bezalel Smotrich<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Nel settembre 2017, quando present\u00f2 questo suo \u00abpiano decisivo per Israele\u00bb, intitolato <\/em>Una speranza <em>[anche traducibile con: <\/em>Un\u2019unica speranza<em>], l\u2019avvocato Bezalel Smotrich era gi\u00e0 parlamentare e ricopriva la carica di vicepresidente della <\/em>Knesset<em>. Allora come oggi militava nell\u2019area del sionismo religioso (all\u2019estrema destra dell\u2019agone politico israeliano). Nel sesto governo Netanyahu, insediatosi a fine 2022, \u00e8 ministro delle Finanze (con un piede anche nel ministero della Difesa), oltre che leader di una delle forze della coalizione di maggioranza: il Partito religioso nazionale \u2013 Sionismo religioso, che nel 2023 ha raccolto il testimone di una precedente formazione politica.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Traduciamo il piano Smotrich a titolo di documentazione per i nostri lettori. Come si vedr\u00e0, all\u2019epoca della sua stesura l\u2019uomo politico non dedicava molta attenzione alla Striscia di Gaza. Dopo gli eccidi del 7 ottobre 2023 e il loro tragico seguito non pochi nel suo campo politico sono per un ritorno stabile degli ebrei israeliani in quel territorio. Lui si tiene sul vago, ma carezza l\u2019idea di un\u2019emigrazione massiccia dei gazesi.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Ecco il testo del Piano:<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-51699 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Palestina-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Palestina-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Palestina-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Palestina-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Palestina.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00abLa follia\u00bb, recita una famosa citazione, spesso attribuita ad Albert Einstein, \u00ab\u00e8 fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi\u00bb. Nella realt\u00e0 politica odierna, sembra che la follia sia all\u2019ordine del giorno. La sinistra israeliana ripete continuamente soluzioni \u00absemplici e sicure\u00bb per porre fine al conflitto arabo-israeliano; e sempre pi\u00f9 spesso assistiamo al fallimento di queste soluzioni e alla loro inutilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non fare nulla garantisce semplicemente l\u2019eterna continuazione di questi tentativi, pieni di false speranze e illusioni. I tempi sono maturi per dire \u00abbasta\u00bb, per rompere il paradigma e per trovare una via d\u2019uscita adeguata a questo ciclo apparentemente senza fine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La base della mia proposta \u00e8 un cambiamento di centottanta gradi rispetto al <em>modus operandi<\/em> a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni. Ripensare richiede coraggio, ma pare che non abbiamo scelta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-51697 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_annessioni_1949-107x300.png\" alt=\"\" width=\"107\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_annessioni_1949-107x300.png 107w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_annessioni_1949.png 153w\" sizes=\"auto, (max-width: 107px) 100vw, 107px\" \/>La maggior parte, se non tutti i piani politici avanzati negli ultimi anni, sia da sinistra che da destra, forniscono \u201csoluzioni\u201d che perpetuano il conflitto, condannandoci tutti a continuare la sua miserabile gestione per i prossimi cent\u2019anni. Il piano decisivo qui proposto, invece, prevede una soluzione reale, e soprattutto possibile e pratica, per porre fine al conflitto e portare una vera pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 che distingue questo piano dagli altri \u00e8 che \u00abprende il toro per le corna\u00bb, affrontando la radice del conflitto e il fallimento, passato e presente (e futuro), delle \u201csoluzioni politiche\u201d. Non fa differenza dove i pianificatori traccino i confini proposti, anche se provengono dalla cosiddetta destra (Sharon e Olmert avevano le loro mappe; forse anche Bibi ne ha una).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La pace non sorger\u00e0 finch\u00e9 manterremo la nostra posizione di partenza secondo cui questa terra \u00e8 destinata a contenere due collettivit\u00e0 con aspirazioni nazionali contrastanti. Se cos\u00ec fosse, i nostri nipoti e i nostri pronipoti saranno inevitabilmente destinati a vivere di spada.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nelle pagine che seguono, delineer\u00f2 il mio \u201cpiano decisivo\u201d, che ho chiamato <em>Una speranza<\/em>. Si tratta di una soluzione globale, ottimista senza essere ingenua, di quelle che non ignorano le difficolt\u00e0 ma che sono accompagnate da una vera fede. Fede nel Dio d\u2019Israele, nella giustezza della nostra causa e nella nostra esclusiva appartenenza alla Terra d\u2019Israele; fede nella nostra forza di resistere agli argomenti che potrebbero minare la nostra convinzione; fede nella nostra capacit\u00e0 di mettere in campo l\u2019eroismo necessario per vincere questa lotta epocale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">*\u00a0 *\u00a0 *<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61405 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/torah_ebrei_israele.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"253\" \/>All\u2019inizio \u00e8 necessario fare un po\u2019 di attenzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono un credente. Credo nel Santo, Benedetto Egli sia, nel Suo amore per il Popolo ebraico e nella Sua Provvidenza su di esso. Credo nella <em>Torah<\/em> che ha predetto l\u2019esilio e promesso la redenzione. Credo nelle parole dei profeti che hanno assistito alla distruzione e, non di meno, nella nuova costruzione che ha preso forma sotto i nostri occhi. Credo che lo Stato di Israele sia l\u2019inizio della nostra redenzione, il compimento delle profezie della <em>Torah<\/em> e delle visioni dei Profeti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Credo nel legame vivo tra il Popolo d\u2019Israele e la Terra d\u2019Israele; nel destino e nella missione del Popolo ebraico per il mondo intero e nella importanza vitale della Terra d\u2019Israele nel rendere certa la realizzazione di questa causa. Credo che non sia un caso che la Terra d\u2019Israele stia fiorendo sulla scia del ritorno degli ebrei, dopo tante generazioni di totale abbandono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Credo che l\u2019anelito di generazioni per questa terra e la fiducia nel nostro ritorno finale siano le forze trainanti pi\u00f9 profonde del percorso del Ritorno a Sion che ha portato alla creazione dello Stato di Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tuttavia, il documento che vi viene presentato non contiene nulla che sia basato sulla fede. Non si tratta di un manifesto religioso, ma di un documento realistico, geopolitico e strategico. Si basa su un\u2019analisi della realt\u00e0 e delle sue cause profonde, e si fonda su presupposti fattuali, storici, democratici, di sicurezza e politici. Elementi che ci conducono a una soluzione che, a mio giudizio, ha le pi\u00f9 realistiche possibilit\u00e0 di successo, sicuramente maggiori delle altre soluzioni proposte quotidianamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo documento \u00e8 un documento pragmatico, ma si colloca agevolmente entro la mia visione del mondo basata sulla fede. Coloro che lo desiderano possono considerarlo nient\u2019altro che una soluzione pratica e politica; gli altri sono invitati a vederlo come un incontro tra fede e realismo, visione e realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Il contesto (<em>Background<\/em>)<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-57304 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Theodore_Herzl_sionismo_ebrei.jpeg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"231\" \/>Per pi\u00f9 di cento anni di sionismo, il Popolo ebraico \u00e8 stato costretto a condurre una lotta per il suo stesso diritto alla sovranit\u00e0 come nazione rinnovata nella Terra d\u2019Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa lotta esistenziale ha assunto diverse forme, ha compreso molte battaglie ed \u00e8 stata costellata, grazie a Dio, di vittorie. I suoi esiti rimangono per\u00f2 incerti. Ancora oggi, in Terra d\u2019Israele ci sono residenti che rifiutano di riconoscere il diritto fondamentale dello Stato d\u2019Israele ad esistere come Stato del Popolo ebraico e continuano a minarne l\u2019esistenza e l\u2019identit\u00e0 ebraica. Negli ultimi decenni, questa lotta \u00e8 stata condotta principalmente nella cosiddetta \u00abarena palestinese\u00bb, riferita agli arabi di Giudea e Samaria [molti ambienti ebraici preferiscono i due topinimi biblici alla denominazione Cisgiordania \u2013 ndr].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo gruppo sta effettivamente cercando di stabilire uno Stato arabo all\u2019interno dei confini del 1967, senza mai nascondere il fatto che questa \u00e8 solo una tappa verso il vero obiettivo: il ritorno a Haifa, Jaffa, Ramle e Tiberiade e la creazione di uno Stato arabo sulle rovine dello Stato di Israele. Lo insegnano a casa e a scuola ai loro figli, lo indottrinano nei campi estivi. Nessuno nega che questa sia l\u2019etica fondante del \u201cnazionalismo palestinese\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il piano in esame intende affrontare proprio questa questione: l\u2019esistenza di due aspirazioni nazionali contrastanti in Terra d\u2019Israele, che la realt\u00e0 dimostra non possono essere mantenute in tandem. La fantasia che queste due ambizioni possano convivere l\u2019una accanto all\u2019altra ha accompagnato il movimento sionista fin dall\u2019inizio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-59003 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Accordi_Abramo_Usa_Israele_Arabia.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/>Nel corso della sua storia, lo Stato di Israele ha accettato compromessi e partizioni, che sono stati rifiutati pi\u00f9 volte dalla parte araba. Anche prima della creazione dello Stato, negli anni Trenta e Quaranta, quando era ancora possibile trovare un\u2019intesa con gli arabi che vivevano nel Paese, i piani di spartizione furono respinti in blocco dai residenti arabi, sostenuti dagli Stati arabi confinanti. Ci\u00f2 in contrasto con la leadership sionista, che era disposta ad accettare proposte che comportavano la cessione di parti significative della Terra d\u2019Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A<span style=\"color: #000000;\">nche dopo la sua fondazione e per tutta la sua esistenza, lo Stato di Israele ha accettato compromessi e partizioni che avrebbero potuto portare alla creazione di uno Stato arabo-palestinese in Terra d\u2019Israele. La parte araba li ha rifiutati pi\u00f9 volte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019attuale posizione araba dimostra che la \u201csoluzione dei due Stati\u201d, oltre ad essere sbagliata in termini di valori e ideologia sionista, \u00e8 del tutto irrealistica: il massimo che la sinistra israeliana \u00e8 disposta a concedere \u00e8 di gran lunga inferiore al minimo che il leader arabo pi\u00f9 moderato tra gli arabi di Giudea e Samaria \u00e8 disposto ad accettare. Pertanto, nei momenti della verit\u00e0, dal piano di spartizione del 1947 agli accordi di Camp David [1978 \u2013 ndr] e ai negoziati con Olmert [2008], i leader palestinesi hanno sempre rifiutato di firmare un accordo di pace e di porre fine alle loro rivendicazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-33130 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/palestina.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"185\" \/>La contraddizione tra l\u2019esistenza dello Stato ebraico e l\u2019aspirazione nazionale palestinese \u00e8 intrinseca; \u00e8 insita nello sviluppo del concetto stesso di \u201cpopolo palestinese\u201d. Il \u201cpopolo palestinese\u201d non \u00e8 altro che un contromovimento del movimento sionista. Questa \u00e8 la sua essenza, la sua ragion d\u2019essere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche coloro che sostengono il diritto dei palestinesi all\u2019autodeterminazione sanno che tale \u201cnazione\u201d non esisteva prima del progetto sionista e che la Palestina non era altro che il nome geografico di questo lembo di territorio, un nome dato dai romani, non dagli arabi. Dopo la repressione delle ribellioni ebraiche, Gerusalemme fu ricostruita come capitale romana pagana con il nome di Aelia Capitolina, mentre il nome della provincia di Giudea fu cambiato in Siria Palaestina, eliminando cos\u00ec ogni riferimento agli ebrei. Si trattava di una derivazione del nome Pleshet, la Terra dei Filistei. Simbolicamente, fu il periodo della nostra distruzione, che si piange ogni anno il 9 del mese di <em>Av<\/em>, a far nascere il nome \u201cPalestina\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando gli arabi conquistarono la Terra d\u2019Israele nel VII secolo, adottarono il nome romano \u201cPalestina\u201d, mentre la parte settentrionale rimase \u201cSiria\u201d. Circa 1.500 anni dopo, gli arabi della Terra d\u2019Israele adottarono questo nome per lanciare la loro lotta contro il movimento sionista, un movimento che si proponeva di restituire la Terra d\u2019Israele agli ebrei, lo stesso popolo di cui i romani avevano cercato di cancellare la memoria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-51703 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_coloni_ebrei.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_coloni_ebrei.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_coloni_ebrei-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>All\u2019epoca, la terra era occupata da ebrei palestinesi (che vivevano nella \u201cPalestina\u201d mandataria ottomana e britannica) e da arabi palestinesi. La maggior parte degli ebrei vi era immigrata nei primi anni del nascente movimento sionista (anche se alcuni erano arrivati prima), e la maggior parte degli arabi, per varie ragioni, era immigrata dai territori circostanti nell\u2019era moderna (anche se erano l\u00ec da prima).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il movimento nazionale palestinese \u00e8 un\u2019immagine speculare negativa del sionismo. Come tale, non pu\u00f2 fare pace con esso. Questo \u00e8 il motivo per cui i palestinesi rifiutano la richiesta minima dello Stato di Israele di riconoscere il suo diritto di esistere come Stato ebraico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La storia palestinese \u00e8 qualitativamente diversa dal conflitto di Israele con altri Stati arabi. L\u2019Egitto e la Giordania sono Paesi indipendenti la cui esistenza non \u00e8 legata allo Stato di Israele. La loro guerra con lo Stato di Israele, che volevano cancellare dalla faccia della terra, pu\u00f2 essere stata importante per loro come parte di un ethos musulmano o arabo, ma non ha influito sulla loro stessa definizione di Stati nazionali. Era quindi possibile arrivare a un accordo di pace con loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 questo il caso del conflitto israelo-palestinese. Senza il \u201cconflitto\u201d, senza la lotta contro Israele, semplicemente non c\u2019\u00e8 nazionalismo palestinese. Di conseguenza, le probabilit\u00e0 che il sionismo e il nazionalismo palestinese possano essere mantenuti insieme in Terra d\u2019Israele sono quasi nulle. La realt\u00e0 degli ultimi decenni ci insegna quanto sia corretta questa semplice osservazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il permanere delle due aspirazioni nazionali in conflitto nel nostro piccolo pezzo di territorio garantir\u00e0 ancora molti anni di spargimento di sangue e di conflitto armato. Solo quando una delle parti si arrender\u00e0, volontariamente o con la forza, e rinuncer\u00e0 alle proprie aspirazioni nazionali in Terra d\u2019Israele, si realizzer\u00e0 la pace desiderata e la coesistenza civile diventer\u00e0 possibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32827 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina-1-300x167.jpg\" alt=\"\" width=\"322\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina-1-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina-1.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 322px) 100vw, 322px\" \/>Spero che i lettori concordino con l\u2019affermazione che, in quanto ebrei, non dovremmo rinunciare alla nostra aspirazione nazionale a uno Stato indipendente nella Terra d\u2019Israele, l\u2019unico Stato ebraico al mondo. Per questo, la parte che dovr\u00e0 rinunciare all\u2019aspirazione di realizzare un\u2019identit\u00e0 nazionale in Terra d\u2019Israele \u00e8 quella araba. Il motivo per cui siamo condannati a un ciclo infinito di spargimenti di sangue \u00e8 che nessuno osa esprimere questa semplice dichiarazione. Tuttavia, solo in questa dichiarazione si trova la chiave che pu\u00f2 aprire la porta di una vera pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 l\u2019obiettivo del piano decisivo <em>Una speranza<\/em> che avete davanti a voi: non pi\u00f9 gestire il conflitto in corso a vari livelli di intensit\u00e0, ma piuttosto vincerlo e porvi fine; non pi\u00f9 tergiversare e offrire soluzioni cosmetiche a caccia di zanzare, ma piuttosto prosciugare la palude, affrontare le radici del conflitto e assicurarne la rapida fine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel corso della sua storia, Israele ha evitato di affrontare le vere radici del conflitto. Naturalmente non sar\u00e0 facile rompere questo paradigma. Ma lo Stato di Israele non pu\u00f2 permettersi di continuare ad annaspare in una guerra di Sisifo contro il terrorismo o in una lotta altrettanto seria contro la delegittimazione che la nostra strategia di \u201cgestione del conflitto\u201d crea nel mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La continua gestione del conflitto erode la posizione di Israele, danneggia i suoi interessi vitali e causa danni irreparabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il piano decisivo <em>Una speranza<\/em> sar\u00e0 forse difficile da digerire all\u2019inizio, ma la grande logica che vi sottende, cos\u00ec come la sua necessit\u00e0 e inevitabilit\u00e0, porter\u00e0 alla fine alla sua accettazione da parte della societ\u00e0 israeliana e della comunit\u00e0 internazionale.<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>In sintesi (<em>Executive Summary<\/em>)<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32829 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/israele.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"195\" \/>Porre fine al conflitto significa creare e consolidare la consapevolezza \u2013 pratica e politica \u2013 che c\u2019\u00e8 spazio per una sola espressione di autodeterminazione nazionale a ovest del fiume Giordano: quella della nazione ebraica. Di conseguenza, uno Stato arabo che realizzi le aspirazioni nazionali arabe non pu\u00f2 emergere all\u2019interno dello stesso territorio. La vittoria implica l\u2019accantonamento di questo sogno. E quando la motivazione per la sua realizzazione diminuir\u00e0, diminuir\u00e0 anche la campagna di terrore contro Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo obiettivo sar\u00e0 raggiunto anche con dichiarazioni \u2013 con una dichiarazione israeliana inequivocabile agli arabi e al mondo intero che non sorger\u00e0 uno Stato palestinese \u2013, ma soprattutto con i fatti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 richiesta l\u2019applicazione della piena sovranit\u00e0 israeliana alle regioni centrali della Giudea e della Samaria e la fine del conflitto attraverso la creazione di nuove citt\u00e0 e insediamenti in profondit\u00e0 nel territorio, con l\u2019insediamento di altre centinaia di migliaia di coloni. Questo processo render\u00e0 chiaro a tutti che la realt\u00e0 in Giudea e Samaria \u00e8 irreversibile, che lo Stato di Israele \u00e8 qui per restare e che il sogno arabo di uno Stato in Giudea e Samaria non \u00e8 pi\u00f9 realizzabile. La vittoria con l\u2019insediamento imprimer\u00e0 nella coscienza degli arabi e del mondo la consapevolezza che uno Stato arabo non sorger\u00e0 mai in questa terra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sulla base di questo inequivocabile punto di partenza, gli arabi della Terra d\u2019Israele si troveranno di fronte a due alternative fondamentali:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Coloro che desiderano rinunciare alle loro aspirazioni nazionali possono rimanere qui e vivere come individui nello Stato ebraico; naturalmente godranno di tutti i benefici che lo Stato ebraico ha portato e sta portando alla Terra d\u2019Israele. Discuteremo pi\u00f9 avanti in dettaglio lo status e la gestione della vita di coloro che scelgono questa opzione.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Coloro che scelgono di non abbandonare le proprie ambizioni nazionali riceveranno aiuti per emigrare in uno dei tanti Paesi in cui gli arabi realizzano le proprie ambizioni nazionali, o in qualsiasi altra destinazione nel mondo.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32825 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina-300x150.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/israele_palestina.jpg 318w\" sizes=\"auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/>Naturalmente \u00e8 lecito pensare che non tutti adotteranno una di queste due scelte. Ci sar\u00e0 chi continuer\u00e0 a scegliere un\u2019altra \u201copzione\u201d: continuare a combattere l\u2019Idf [le forze armate israeliane \u2013 ndr], lo Stato di Israele e la popolazione ebraica. Questi terroristi saranno affrontati dalle forze di sicurezza con mano forte e in condizioni pi\u00f9 gestibili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per quegli arabi che desiderano rimanere qui come individui e godere di tutto ci\u00f2 che lo Stato di Israele ha da offrire, dovremo definire un modello di residenza che includa l\u2019autogestione autonoma, comprese le amministrazioni comunali, accanto a diritti e obblighi individuali. Gli arabi di Giudea e Samaria condurranno la loro vita quotidiana alle proprie condizioni attraverso amministrazioni comunali e regionali prive di caratteristiche nazionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come le altre autorit\u00e0 locali, anche queste terranno le proprie elezioni e manterranno regolari relazioni economiche e municipali con le autorit\u00e0 dello Stato di Israele. Con il tempo, e in base alla fedelt\u00e0 dimostrata allo Stato, alle sue istituzioni e al servizio militare (o civile), saranno disponibili diritti di residenza e persino di cittadinanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo piano \u00e8 il pi\u00f9 giusto e morale sotto ogni aspetto \u2013 storico, sionista ed ebraico \u2013 ed \u00e8 l\u2019unica opzione che pu\u00f2 portare alla tranquillit\u00e0, alla pace e alla vera coesistenza. I tentativi di conciliare le due ambizioni nazionali, permettendo loro di esistere fianco a fianco nello stesso pezzo di territorio, sembrano a prima vista morali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-57689 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/cristiani_israele_islam.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"209\" \/>In apparenza, quel concetto prende in considerazione i desideri di entrambe le parti e impedisce di risolvere il conflitto con una giustificazione morale o con il \u201cdiritto di potenza\u201d. Tuttavia, quel modello non pu\u00f2 che condurre a risultati moralmente distruttivi, poich\u00e9 perpetua inevitabilmente la guerra e lo spargimento di sangue.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Al contrario, la vittoria basata sul diritto del Popolo ebraico nella Terra d\u2019Israele \u2013 bench\u00e9 appaia <em>prima facie<\/em> unilaterale e aggressiva \u2013 porter\u00e0 al risultato pi\u00f9 morale: metter\u00e0 fine allo spargimento di sangue e permetter\u00e0 una vera coesistenza tra gli ebrei e gli arabi che sceglieranno questa opzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>*\u00a0 \u00a0*\u00a0 \u00a0*<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 il nucleo del piano, che tra poco dettaglier\u00f2 ulteriormente. Ma poich\u00e9 il piano \u00e8 molto diverso dal comune sentire sulla soluzione del conflitto, \u00e8 importante sottolineare ripetutamente le sue basi realistiche e morali, prima di entrare nei dettagli:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">1.<\/span><\/strong>La soluzione dei due Stati non \u00e8 realistica e non lo \u00e8 mai stata. \u00abDue Stati per due popoli\u00bb \u00e8 uno slogan vuoto di contenuto, che \u00e8 diventato la soluzione assiomatica per il conflitto principalmente a causa dell\u2019illusione che la parte araba sia aperta al compromesso territoriale e disposta ad accettare lo Stato di Israele come Stato ebraico. Questa ipotesi si \u00e8 ripetutamente dimostrata falsa. Nella realt\u00e0 attuale, la creazione di uno stato terrorista arabo in Giudea e Samaria, uno stato il cui territorio \u00e8 venti volte pi\u00f9 grande dello stato terrorista di <em>Hamas<\/em> nella Striscia di Gaza, sarebbe nientemeno che suicida (dal punto di vista della sicurezza). Il crollo di diversi Paesi arabi di lunga data negli ultimi anni ha reso il modello statuale ancora pi\u00f9 problematico, ed \u00e8 difficile immaginarlo come un\u2019entit\u00e0 duratura. La soluzione dei due Stati non \u00e8 fattibile, ed \u00e8 quindi tempo di proporre una soluzione basata su un approccio completamente diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">2. <\/span><\/strong>Da una prospettiva storica, internazionale e religiosa, il progetto sionista del ritorno del Popolo ebraico nella sua terra dopo duemila anni di esilio, nomadismo e persecuzioni, \u00e8 l\u2019impresa pi\u00f9 giusta e morale che abbia avuto luogo negli ultimi secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-51693 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Commissione_Peel-156x300.png\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Commissione_Peel-156x300.png 156w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_Commissione_Peel.png 207w\" sizes=\"auto, (max-width: 145px) 100vw, 145px\" \/>Non siamo l\u2019Onu, e non siamo obbligati a supporre che abbiamo a che fare con due narrazioni ugualmente giuste e argomentate. La nostra convinzione nella giustezza della nostra causa \u00e8 ci\u00f2 che ci d\u00e0 la forza morale per sconfiggere l\u2019aspirazione araba contrastante. In un mondo in cui si \u00e8 smesso di parlare di giustizia, preferendo parlare di narrazioni, \u00e8 difficile fare tali ragionamenti, ma ovviamente ci\u00f2 non significa che non siano veri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato di Israele \u00e8 stato fondato in forza della convinzione della giustezza della storia biblica, nonch\u00e9 in forza dell\u2019accordo delle nazioni del mondo \u2013 in un raro momento storico \u2013 di realizzare la visione e restituire la Terra di Israele al Popolo di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019erosione strisciante nella decisione di assegnare l\u2019intera Terra di Israele al Popolo ebraico deriv\u00f2 non da considerazioni di giustizia, ma dalla resa alla violenza araba. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019intero territorio a est del Giordano fu strappato via per formare il Regno di Transgiordania<strong>, <\/strong>invece di far parte del focolare nazionale ebraico; ed \u00e8 cos\u00ec che nacque in seguito il piano di spartizione, creando il concetto di due Stati nella Terra di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa convinzione della giustezza della nostra causa \u00e8 vitale, e coloro che ne sono privi troveranno effettivamente difficile difendere la richiesta che gli arabi di Giudea e Samaria abbandonino le loro ambizioni nazionali a favore delle nostre. Come spiegato sopra, l\u2019essenza unica del nazionalismo palestinese \u00e8 il suo perpetuo sforzo di eliminare il progetto sionista. Questa, naturalmente, non \u00e8 una novit\u00e0. Era evidente a David Ben Gurion, a Golda Meir, e di fatto a tutta la leadership israeliana, fino a quando non si instaur\u00f2 la confusione recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61406 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Twein_cover_palestina.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"330\" \/>Oltre a ci\u00f2, il nazionalismo ebraico ha recato beneficio a questo paese in misure che secoli di dominio ottomano non hanno raggiunto. Basta fare riferimento al<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.tsedizioni.it\/shop\/il-mio-viaggio-in-palestina\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diario di viaggio di Mark Twain<\/a><\/span> <span style=\"color: #000000;\">attraverso il paese per rendersi conto di quanto fosse sterile la terra prima del ritorno ebraico. Il ritorno del Popolo ebraico ha fatto fiorire il deserto, e ha trasformato il Paese in ci\u00f2 che \u00e8 oggi. Se fosse rimasto sterile com\u2019era, \u00e8 molto dubbio che il mondo avrebbe mai posato gli occhi su questo piccolo e trascurato territorio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>3. <\/strong>Le sfide che lo Stato di Israele deve affrontare sono senza precedenti, e quindi la soluzione e la realt\u00e0 che creer\u00e0 possono anche essere \u2013 e in effetti ci si aspetta che siano \u2013 originali e senza precedenti. I tentativi di paragonare il conflitto israelo-palestinese ai conflitti che si verificano in altre aree del mondo, e di esaminare gli accordi presenti e futuri secondo gli standard accettati di risoluzione dei conflitti, sono purtroppo fuorvianti. A malapena un paese ha affrontato una minaccia esistenziale cos\u00ec profonda come quella che Israele affronta dalla sua fondazione. Certamente, nessun paese al mondo \u00e8 stato fondato sulla scia di un tentato genocidio, solo per continuare ad affrontare costanti minacce esistenziali dall\u2019esterno e dall\u2019interno. Israele \u00e8 unico in quanto le radici della lotta contro di esso, e l\u2019intenso desiderio di distruggerlo, poggiano sull\u2019opposizione alla sua stessa esistenza e all\u2019esistenza del popolo per il quale costituisce una casa nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46172 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/rabbini_ebrei_Polonia.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"208\" \/>Affrontare questa realt\u00e0 senza precedenti giustifica soluzioni e accordi senza precedenti, che potrebbero essere difficili da difendere in altre situazioni, ma che possono certamente essere giustificati nel contesto dello Stato di Israele. All\u2019interno di questo complesso, e senza precedenti, groviglio, lo Stato di Israele deve continuare a esistere come il focolare nazionale del Popolo ebraico. Potrebbero essere necessarie nuove costruzioni democratiche e legali per garantire questa situazione, ma non bisogna tirarsi indietro al pensiero di doverle creare. Riprendiamo un concetto presente nel discorso costituzionale contemporaneo in Israele per dire che lo scopo \u00e8 abbastanza degno da giustificare una deviazione proporzionale dai principi comunemente accettati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>4.<\/strong> L\u2019affermazione che \u00abil terrorismo deriva dalla disperazione\u00bb \u00e8 una menzogna. Il terrorismo deriva dalla speranza, vale a dire la speranza di indebolirci. Il terrorismo si basa sulla speranza di ottenere qualcosa, di minare la societ\u00e0 israeliana e costringerla a cedere alla creazione di uno Stato arabo entro i confini della Terra di Israele. I terroristi suicidi operano in una sorta di vuoto, eppure lo fanno per quella che considerano una \u201cnobile causa\u201d. In assenza della causa, o facendola apparire inutile, le motivazioni che alimentano il terrore svaniranno; e con esse, Dio volendo, anche il terrore stesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-45432 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerusalemme_israele-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerusalemme_israele-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerusalemme_israele-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerusalemme_israele-1024x640.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/gerusalemme_israele.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 346px) 100vw, 346px\" \/>5.<\/strong> Le ambizioni nazionali del Popolo ebraico e degli arabi della Terra di Israele sono in conflitto. Non possono essere riconciliate e ammesse a convivere insieme. Una divisione geografica artificiale del territorio non durer\u00e0. Non possiamo nascondere le minacce legate alla sicurezza e alla demografia dietro recinzioni e linee virtuali tracciate artificialmente. Il territorio tra il Mediterraneo e il Giordano \u00e8 un\u2019unit\u00e0 geografica e topografica unica, e non pu\u00f2 essere diviso in modo da fornire stabilit\u00e0 politica e nazionale. Se il territorio viene diviso, in qualsiasi modo, con gli arabi che ricevono la loro parte per realizzare le proprio ambizioni nazionali, ci\u00f2 costituir\u00e0 solo il primo passo nel loro programma di distruggere lo Stato di Israele, solo che saranno in grado di mirare a questo obiettivo ultimo da una posizione pi\u00f9 comoda. Pertanto, qualsiasi soluzione deve essere basata sull\u2019interruzione dell\u2019ambizione di realizzare la speranza nazionale araba tra il Giordano e il Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">6.<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">L\u2019affermazione che il desiderio arabo di espressione nazionale nella Terra di Israele non possa essere \u201crepresso\u201d \u00e8 errata. Ha funzionato bene per lo Stato di Israele, e deve funzionare allo stesso modo per la Giudea e la Samaria. Per quanto riguarda gli arabi della Terra di Israele, la loro grande catastrofe \u00e8 la <em>Nakba<\/em> \u2013 che noi chiamiamo Guerra d\u2019indipendenza del 1948 \u2013 e non l\u2019occupazione in seguito alla Guerra dei Sei giorni del 1967.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo la narrativa araba, la Guerra d\u2019indipendenza ha portato all\u2019espulsione dei rifugiati e alla distruzione di decine di villaggi arabi con la conseguente creazione di insediamenti ebraici sulle loro rovine, e alla vita per molti anni sotto un\u2019amministrazione militare discriminatoria. Nonostante tutto ci\u00f2, gli arabi della Terra di Israele hanno vissuto per decenni in pace sotto il regime ebraico, e raramente sono stati coinvolti in attivit\u00e0 terroristiche o contro lo Stato di Israele. La ragione di questo \u00e8 semplice: dal 1948 fino agli anni Novanta, semplicemente non avevano la speranza. La loro speranza di liberarsi del progetto sionista \u00e8 stata stroncata sul nascere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli arabi israeliani di quella generazione sapevano molto bene che se avessero, Dio non voglia, vinto la Guerra d\u2019indipendenza, avrebbero crudelmente sterminato gli ebrei, come \u00e8 stata consuetudine araba in tutte le guerre del Medio Oriente. Per questo motivo apprezzarono la dimostrazione di misericordia e generosit\u00e0 che Israele mostr\u00f2 loro, e acconsentirono a vivere qui in pace, anche prima di godere di uguali diritti. Protestarono contro la discriminazione insita nell\u2019Amministrazione militare; protestarono contro l\u2019esproprio delle terre; ma non ci alimentarono movimenti nazionalisti, n\u00e9 aspirazioni a realizzare una visione nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-51708 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_guerra_1948.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"208\" \/>La radicalizzazione nazionalista tra gli arabi israeliani e il loro sostegno al terrorismo e alla lotta armata degli arabi di Giudea e Samaria contro lo Stato di Israele inizi\u00f2 agli albori degli anni Novanta, quando lo Stato di Israele port\u00f2 i terroristi dell\u2019Olp da Tunisi in Giudea e Samaria e inizi\u00f2 a coltivare la speranza nazionale tra gli arabi. L\u2019aspirazione nazionale palestinese, rivolta agli arabi di Giudea e Samaria, riaccese le emozioni e le ambizioni nazionali degli arabi israeliani, portando a una pericolosa radicalizzazione nazionalista tra di loro, i cui esiti risentiamo oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dobbiamo e possiamo tornare ai giorni post-1948, per quanto riguarda sia gli arabi israeliani che gli arabi di Giudea e Samaria. Funzionava bene allora; pu\u00f2 e deve funzionare bene oggi. Non abbiamo la pretesa di cancellare o cambiare quell\u2019identit\u00e0 nazionale; ma l\u2019ambizione di realizzarla tra il Giordano e il Mare pu\u00f2 e deve essere cambiata. Possiamo e dobbiamo porre fine alla speranza araba di realizzare ambizioni nazionali nella Terra di Israele, e sviluppare una nuova speranza basata su una vita individuale pi\u00f9 prospera, incomparabilmente migliore rispetto a quella di qualsiasi paese mediorientale intorno a noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">7.<\/span> <\/strong><span style=\"color: #000000;\">La moralit\u00e0 di un\u2019azione si misura dai risultati e non a prima vista. La realt\u00e0 ci insegna che quando ci assumiamo la responsabilit\u00e0 e gestiamo un territorio, produciamo una realt\u00e0 pi\u00f9 morale e migliore per entrambe le parti. Al contrario, quando abbandoniamo un territorio, si verifica l\u2019opposto. Il nostro profondo desiderio di essere \u201cmorali\u201d e di astenerci dal \u201cgovernare un altro popolo\u201d era cos\u00ec radicato che ci siamo ritirati dalla Striscia di Gaza. La vita degli arabi l\u00ec \u00e8 migliorata? Invece di avere elettricit\u00e0 24 ore su 24, l\u2019hanno per sei ore al giorno; invece di una fornitura d\u2019acqua regolare, affrontano una grave crisi idrica; invece di lavorare, godono di un tasso di disoccupazione del 50 per cento e sono in vacanza forzata tutto l\u2019anno. Decine di migliaia sono senza un tetto sopra la testa, e vivono senza uno straccio di speranza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-51709 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Israele_guerra_1948-1.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"224\" \/>In parole povere, da quando abbiamo abbandonato la Striscia di Gaza, i residenti godono di molti meno diritti e libert\u00e0. Hanno persino perso ogni parvenza di sistema democratico e il diritto di voto. Ci\u00f2 che hanno \u00e8 il regime repressivo di <em>Hamas<\/em> che prende le risorse umanitarie inviate nella Striscia e le usa per armamenti e tunnel, invece che per le disperatamente necessarie realizzazioni in ambito civile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La situazione \u00e8 infinitamente peggiore e molto meno morale e umana per entrambe le parti, rispetto alla realt\u00e0 che esisteva nella Striscia quando l\u2019Idf la controllava. Non c\u2019\u00e8 motivo di presumere che le cose andranno diversamente se verr\u00e0 stabilito uno stato arabo in Giudea e Samaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>8. <\/strong>Vincere il conflitto \u00e8 pi\u00f9 economico che continuare a gestirlo. Alcuni sostengono che applicare la sovranit\u00e0 israeliana su Giudea e Samaria sar\u00e0 finanziariamente proibitivo e metter\u00e0 a dura prova l\u2019economia israeliana. Innanzitutto, questo \u00e8 un argomento molto debole. Sono proprio i paesi in via di sviluppo a produrre i maggiori motori di crescita economica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0La necessit\u00e0 di colmare il divario tra l\u2019economia israeliana e quella palestinese contiene il potenziale per una rapida crescita economica per il mercato israeliano. Migliorare la qualit\u00e0 della vita, la tecnologia, le infrastrutture e altri elementi della vita in Giudea e Samaria aumenter\u00e0 i consumi e quindi comporter\u00e0 una crescita in entrambe le economie. In secondo luogo, e cosa pi\u00f9 importante, per quanto possa essere costosa questa imposizione della sovranit\u00e0 per l\u2019economia israeliana, sar\u00e0 comunque molto meno onerosa dei costi per la sicurezza e dei costi indiretti indotti dal continuare a gestire il conflitto con ripetuti cicli bellici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, sar\u00e0 certamente meno costosa dell\u2019espulsione di decine di migliaia di coloni e del loro reinsediamento all\u2019interno della Linea verde [la linea \u201cdi confine\u201d provvisoria tracciata nel 1967 dopo la guerra dei Sei giorni, tra Israele e i Territori palestinesi internazionalmente riconosciuti \u2013 ndr].<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Fase uno: La vittoria attraverso l\u2019insediamento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61407 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israele_insediamenti_coloni.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"250\" \/>La prima e pi\u00f9 importante fase del piano decisivo <em>Una speranza<\/em> riguarder\u00e0 l\u2019insediamento. In questa fase stabiliremo il dato pi\u00f9 importante: siamo qui per restare. Faremo chiaramente capire che la nostra ambizione nazionale di uno Stato ebraico dal fiume al mare \u00e8 un fatto compiuto; un fatto non soggetto a discussione o negoziazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa fase sar\u00e0 realizzata attraverso un atto politico-legale di imposizione della sovranit\u00e0 su tutta la Giudea e la Samaria, e con azioni concomitanti di insediamento: la creazione di citt\u00e0 e paesi, la costruzione di infrastrutture come \u00e8 consuetudine nel \u201cpiccolo\u201d Israele e l\u2019incoraggiamento a decine e centinaia di migliaia di residenti a venire a vivere in Giudea e Samaria. In questo modo, saremo in grado di creare una realt\u00e0 chiara e irreversibile sul terreno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nulla avrebbe un effetto maggiore e pi\u00f9 profondo nella coscienza degli arabi di Giudea e Samaria, sgonfiando le loro illusioni di uno Stato palestinese e dimostrando l\u2019impossibilit\u00e0 di stabilire un altro Stato arabo a ovest del Giordano. I fatti sul terreno sgonfiano le aspirazioni e sconfiggono le ambizioni. Lasciamo che i blocchi di insediamenti lo attestino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lo sviluppo degli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria, in modo sovrano e pianificato, contribuir\u00e0 anche a risolvere la carenza di alloggi nello Stato di Israele. Molti terreni statali in Giudea e Samaria, situati nel centro del paese, possono essere resi disponibili a prezzi ben pi\u00f9 bassi rispetto alla media delle propriet\u00e0 all\u2019interno della Linea verde, aumentando cos\u00ec l\u2019offerta di alloggi accessibili in Israele di centinaia di migliaia di unit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa vittoria inequivocabile del conflitto ridurr\u00e0 sicuramente le motivazioni del terrorismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ovviamente, non accadr\u00e0 dall\u2019oggi al domani. Ci vorr\u00e0 tempo, soprattutto perch\u00e9 negli ultimi tre decenni abbiamo scioccamente coltivato l\u2019illusione che uno stato arabo possa diventare realt\u00e0. Dopo anni di acquiescenza all\u2019adozione universale del paradigma della \u201csoluzione a due Stati\u201d, \u00e8 naturale, come gi\u00e0 notato, che sia necessario del tempo per convincere il mondo che ci\u00f2 non accadr\u00e0, e dimostrare che abbiamo ripensato il nostro percorso e che siamo determinati a impedire la nascita di uno Stato palestinese. Ma questo \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo fare, in modo da lasciare il terrorismo senza alcuno scopo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32614 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/attentato_islam.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"201\" \/>Nella prima fase, \u00e8 probabile che gli sforzi del terrorismo arabo aumenteranno. La frustrazione per l\u2019incapacit\u00e0 di realizzare l\u2019illusione-speranza che abbiamo coltivato aumenter\u00e0, cos\u00ec come la motivazione e gli sforzi per eseguire attacchi terroristici in un ultimo disperato tentativo di realizzare i loro obiettivi. Ma a un certo punto, arriver\u00e0 il momento in cui la frustrazione superer\u00e0 la soglia della disperazione e porter\u00e0 alla riconciliazione e a una rinnovata comprensione che la loro causa non ha alcuna possibilit\u00e0: semplicemente non si realizzer\u00e0. Quando tale consapevolezza penetrer\u00e0 nella coscienza araba, il terrorismo diventer\u00e0 inutile, la sua motivazione diminuir\u00e0, cos\u00ec come le sue espressioni pratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo di transizione, sono fiducioso che una direttiva politica determinata e inequivocabile permetter\u00e0 all\u2019Idf di affrontare questa minaccia temporanea, sconfiggere il terrorismo e completare la vittoria dell\u2019insediamento in modo decisivo.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Fase due: Le due opzioni e la vittoria militare<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basandosi sulla vittoria ottenuta con gli insediamenti nella prima fase, che include la soppressione della speranza araba per la creazione di uno stato a ovest del Giordano, agli arabi di Giudea e Samaria si apriranno due strade:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>1.Pace e identit\u00e0 locale<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61408 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/palestinesi_israele_frontiera.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"270\" \/>Gli arabi di Giudea e Samaria che lo vorranno avranno una nuova speranza di un futuro buono e una vita privata soddisfacente sotto le ali dello Stato ebraico. Il Popolo ebraico ha portato cos\u00ec tanto bene, abbondanza, progresso, sviluppo e tecnologia in questo paese, che sar\u00e0 felice di permettere a chiunque desideri vivere qui in pace di godere di tutto ci\u00f2. Coloro che scelgono di rimanere qui come individui potranno godere di una vita molto migliore rispetto ai loro parenti e amici nei paesi arabi circostanti o alla vita che possono aspettarsi sotto il (corrotto) governo dell\u2019Autorit\u00e0 Palestinese. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa sar\u00e0 una vita con il massimo dei diritti democratici: vita, libert\u00e0, propriet\u00e0; una vita di libert\u00e0 di religione ed espressione, e molti altri diritti e libert\u00e0 che caratterizzano uno Stato di Israele democratico e progressista. Avranno anche il diritto di votare per il sistema che gestisce la loro vita quotidiana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019autogoverno degli arabi di Giudea e Samaria sar\u00e0 diviso in sei regioni governative municipali in cui i rappresentanti<\/span> saranno eletti in elezioni democratiche: Hebron, Betlemme, Ramallah, Gerico, Nablus e Jenin. Ognuna di queste entit\u00e0 governative riflette la struttura culturale e condivisa della propria societ\u00e0 araba, e garantir\u00e0 quindi pace interna e prosperit\u00e0 economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il fallimento dell\u2019idea dello \u201cstato-nazione\u201d nel mondo arabo, un\u2019idea portata dall\u2019Europa con le potenze coloniali, \u00e8 chiaramente visibile oggi; secondo molti, questo fallimento era inevitabile, considerata la struttura tribale della societ\u00e0 araba. Gli stati arabi che prosperano sono i regni del Golfo costruiti per adattarsi alla struttura tribale tradizionale.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_61409\" style=\"width: 373px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-61409\" class=\"wp-image-61409\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/israele_Hebron.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"226\" \/><p id=\"caption-attachment-61409\" class=\"wp-caption-text\">Hebron, panorama<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli arabi di Hebron non sono come gli arabi di Ramallah, che non sono come gli arabi di Nablus, che non sono come gli arabi di Gerico. Anche il dialetto arabo cambia da regione a regione. Una divisione in governi municipali regionali smanteller\u00e0 il collettivo nazionale palestinese e le ambizioni di realizzarne l\u2019indipendenza, ma al contempo preserver\u00e0 la struttura tribale-familiare, permettendo cos\u00ec l\u2019esistenza di un sistema stabile per gestire la vita quotidiana senza tensioni e conflitti interni. Questi governi municipali regionali manterranno un sistema di cooperazione tra loro e con lo Stato di Israele, permettendo cos\u00ec uno sviluppo economico regionale stabile e duraturo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Liberi dal terrorismo e da minacce alla sicurezza, i residenti delle amministrazioni municipali regionali godranno della libert\u00e0 di movimento e del diritto di entrare \u2013 per lavoro e per motivi umanitari \u2013 negli insediamenti israeliani in Giudea e Samaria e nello Stato di Israele, a beneficio di tutti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come gi\u00e0 annotato, gli arabi di Giudea e Samaria potranno condurre la loro vita quotidiana in libert\u00e0 e pace, ma non potranno votare per la <em>Knesset<\/em> israeliana in una prima fase. Ci\u00f2 preserver\u00e0 la maggioranza ebraica nelle decisioni all\u2019interno dello Stato di Israele. Come spiegheremo pi\u00f9 avanti, questa \u00e8 una situazione imperfetta in termini di diritti civili, ma \u00e8 certamente ragionevole; potrebbe persino essere la migliore soluzione possibile date le circostanze complesse dello Stato di Israele in Medio Oriente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A lungo termine, sar\u00e0 possibile espandere la componente democratica del piano con un ampio accordo regionale con la Giordania, grazie al quale gli arabi di Giudea e Samaria potranno votare per il Parlamento giordano e cos\u00ec realizzare il loro diritto di voto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un altro miglioramento aperto all\u2019esame, nel tempo, man mano che si determina la sincerit\u00e0 di coloro che scelgono di rimanere, potrebbe permettere il coinvolgimento degli arabi di Giudea e Samaria nelle decisioni civili dello Stato di Israele, diversamente dalle decisioni nazionali. Ci\u00f2 richieder\u00e0 modifiche costituzionali che dovranno essere discusse in futuro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come terza opzione, sar\u00e0 possibile considerare la concessione della piena cittadinanza, che includa il diritto di voto per la <em>Knesset,<\/em> in base al numero di residenti arabi che desiderano farlo e insieme alla dichiarazione di completa lealt\u00e0 allo Stato ebraico servendo nelle forze armate, proprio come fanno i cittadini drusi di Israele che hanno legato il loro destino a quello Stato di Israele in quanto Stato ebraico e mantengono una coraggiosa collaborazione con ess<\/span>o.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32846 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/israele_palestina.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"203\" \/>E no, questo accordo graduale non trasforma lo Stato di Israele in uno \u201cStato di apartheid\u201d<\/em>. Un regime di libert\u00e0 non inizia e finisce con il diritto di voto e di essere eletti. Non c\u2019\u00e8 dubbio che questo sia un diritto fondamentale in una democrazia, ma non \u00e8 esplicitamente la sua unica definizione. Oggi sotto il titolo di democrazia comprendiamo un intero insieme di libert\u00e0 e diritti: il diritto alla vita, alla dignit\u00e0, alla propriet\u00e0, alla libert\u00e0 di religione, di espressione e di movimento, e altro ancora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La maggior parte di questi diritti e libert\u00e0 sar\u00e0 concessa nella cornice del piano per gli arabi di Giudea e Samaria, incluso il diritto di voto nelle amministrazioni municipali che controllano la loro vita quotidiana. La mancanza del pieno diritto di voto per il parlamento nazionale non significa regime di apartheid; al massimo, \u00e8 una componente mancante nel paniere delle libert\u00e0, o se vogliamo, un deficit nella democrazia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019assioma secondo cui \u00abuna democrazia senza il pieno e uguale diritto di voto per tutti non \u00e8 una democrazia\u00bb serve agli oscurantisti sostenitori della soluzione a due stati, e permette loro di terrorizzare il pubblico israeliano. Il loro argomento, cio\u00e8 che senza la creazione di uno Stato arabo del terrore nel cuore della Terra di Israele lo Stato di Israele dovr\u00e0 scegliere tra essere uno stato ebraico e essere uno stato democratico, \u00e8 semplicemente falso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Possiamo imporre la sovranit\u00e0 israeliana su tutti i territori di Giudea e Samaria senza concedere agli arabi che vi abitano il diritto immediato di votare per la <em>Knesset,<\/em> e rimanere comunque una democrazia. Certo, non una democrazia perfetta, ma comunque una democrazia. La realt\u00e0 non \u00e8 perfetta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come abbiamo scritto nell\u2019introduzione, lo Stato di Israele affronta una sfida esistenziale senza precedenti, e se il modello che permette di affrontare questa sfida include un certo deficit a livello democratico, allora questo \u00e8 certamente un prezzo tollerabile da pagare. La situazione israeliana \u00e8 unica, e quindi non dovremmo scoraggiarci se il modo in cui Israele la affronta \u00e8 unico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-55513 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/dibattito_parola_democrazia-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/>\u00c8<span style=\"color: #000000;\"> interessante notare una cosa: l\u2019esperienza insegna che quando le democrazie occidentali hanno dovuto affrontare problemi di sicurezza molto pi\u00f9 semplici, hanno lasciato i valori democratici molto indietro. Questo \u00e8 ci\u00f2 che hanno fatto gli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan, e anche tra i propri cittadini dopo l\u201911 settembre; e questo \u00e8 il modo in cui i paesi occidentali affrontano il terrorismo all\u2019interno dei loro confini. Lo Stato di Israele pu\u00f2 essere orgoglioso del modo in cui affronta le sue sfide esistenziali, e il fatto che gli accordi forgiati dopo la fase della vittoria saranno imperfetti in termini di democrazia non deve sminuire la fattibilit\u00e0 del nostro piano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 importante ricordare che le alternative sono di gran lunga peggiori: la creazione di uno Stato palestinese metterebbe in pericolo l\u2019esistenza dello Stato di Israele; e concedere pieno diritto di voto ai residenti arabi di Giudea e Samaria creerebbe un deficit significativo nella componente ebraica dello Stato di Israele. Quando devo decidere dove indirizzare gli esiti di una realt\u00e0 imperfetta nello Stato di Israele \u2013 nella sfera esistenziale, ebraica o democratica \u2013 la mia scelta \u00e8 chiara. Oltretutto, questa situazione \u00e8 da cinquant\u2019anni una realt\u00e0 nello Stato di Israele per quanto riguarda gli arabi di Gerusalemme Est, che godono di uno status di residenza ma non di cittadinanza. Non per questo lo Stato di Israele ha smesso di essere democratico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, negli ultimi decenni, e soprattutto in seguito alla rivoluzione costituzionale di Israele (e come componente), lo Stato di Israele ha spostato l\u2019accento dal semplice significato di \u201cgoverno della maggioranza\u201d, una funzione e derivazione del diritto di votare e di essere eletti per una carica, a un insieme di \u201cvalori fondamentali democratici\u201d, che non possono essere danneggiati nemmeno attraverso il sistema di voto a maggioranza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-36924 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/democrazia.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/democrazia.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/democrazia-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/>Il centro di gravit\u00e0 si sta spostando dal meccanismo di voto a quello dei valori e dei diritti fondamentali. Per qualche ragione, quando si tratta del contesto palestinese, coloro che di solito sposano una \u201cdemocrazia dei fondamentali\u201d si aggrappano improvvisamente al meccanismo tecnico di una democrazia formale, ignorando tutto il resto (vale a dire, la grave e quotidiana violazione dei diritti da parte palestinese). Nel piano che avete davanti, gli arabi di Giudea e Samaria trarranno vantaggio dall\u2019insieme totale di valori, diritti e libert\u00e0 democratici, che sono diventati cos\u00ec dominanti negli ultimi decenni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non c\u2019\u00e8 alcun fondamento per credere che il governo dello Stato palestinese, Dio non voglia che venga costituito, sar\u00e0 diverso dagli altri governi del Medio Oriente, proprio come nel caso dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese oggi (senza elezioni libere da oltre un decennio).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando si tratta di risultati, gli arabi di Giudea e Samaria sotto il dominio israeliano avranno molti pi\u00f9 diritti di quelli che hanno ora, e certamente pi\u00f9 di quelli che avranno sotto qualsiasi forma di dominio arabo, anche senza avere il diritto di voto alla <em>Knesset<\/em> (nella prima fase).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Coloro che ignorano la violazione dei diritti democratici nei regimi arabi e desiderano stabilire un\u2019entit\u00e0 nazionale per gli arabi di Giudea e Samaria, dimostrano la loro mancanza di attenzione per i diritti fondamentali \u201cil giorno dopo\u201d. Ci\u00f2 che interessa a costoro \u00e8 unicamente che non dovrebbero trovarsi in un regime di \u201capartheid\u201d agli occhi del mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono convinto che sotto il dominio israeliano, gli arabi di Giudea e Samaria avranno molti pi\u00f9 diritti e libert\u00e0 democratiche che sotto qualsiasi altro regime. Pertanto, in una visione pi\u00f9 ampia \u2013 pi\u00f9 ampia delle accuse che ci saranno rivolte \u2013 il piano <em>Una speranza<\/em> gode di un vantaggio anche a livello democratico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per concludere questo punto, \u00e8 importante notare che in termini democratici, non c\u2019\u00e8 distanza tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e il piano che avete davanti. Netanyahu definisce l\u2019entit\u00e0 nazionale araba che ci si sforza di stabilire in Giudea e Samaria come uno \u201cstato-meno\u201d, e ci\u00f2 rispecchia il fatto che, giustamente, non ha alcuna intenzione di consentire a quell\u2019entit\u00e0 statale di avere un esercito e controllare lo spazio aereo, terrestre, marittimo e informatico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58994 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/mappa_Medio_Oriente.jpeg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"180\" \/>Se limitiamo la sovranit\u00e0 di quell\u2019entit\u00e0 araba, non sar\u00e0 uno Stato veramente sovrano e il diritto degli arabi di votare in quell\u2019entit\u00e0 non sar\u00e0 quindi completo in ogni caso. Questo \u00e8 il \u201cprezzo\u201d che anche Netanyahu capisce che dev\u2019essere pagato a livello democratico per proteggere la sicurezza e l\u2019esistenza dello Stato di Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In questo senso, non c\u2019\u00e8 differenza tra lo scenario futuro e lo stato attuale delle cose, in cui gli arabi di Giudea e Samaria hanno il diritto di votare per un parlamento palestinese non sovrano, e la situazione creata da questo piano in cui gli arabi voteranno per un certo numero di consigli comunali. In ogni caso, avranno il diritto di votare per il sistema che governa gli aspetti pratici della loro vita, ma non il diritto a un voto ideologico per un parlamento sovrano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Leggi anche: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.terrasanta.net\/2020\/01\/la-soluzione-uno-stato-e-mezzo-mezzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La soluzione Uno Stato e mezzo + mezzo<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Se il piano di Netanyahu supera il test democratico, allora lo supera anche questo. La differenza \u00e8 che nella visione di Netanyahu viene mantenuta l\u2019entit\u00e0 collettiva nazionale degli arabi di Giudea e Samaria, un\u2019entit\u00e0 con ambizioni nazionali che contraddicono le nostre, mentre nel nostro piano no. Questo, come abbiamo spiegato, \u00e8 il vantaggio strategico del nostro piano: garantire una pace stabile invece di perpetuare il conflitto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><em>2. Emigrazione<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La seconda opzione \u00e8 pensata per quegli arabi in Giudea e Samaria che avranno difficolt\u00e0 a rinunciare alle ambizioni nazionali. Coloro che non possono rimanere qui come individui che hanno lasciato le loro aspirazioni nazionali alle spalle sono invitati a realizzarle in uno dei tanti paesi arabi circostanti, o a cercare, come tanti arabi intorno a noi, una vita migliore in Europa, Sud America o altrove, in modo da non dover rimanere nello Stato ebraico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La sinistra israeliana ha sventolato per anni la bandiera della maggioranza ebraica e della separazione dagli arabi. Ha sistematicamente predicato che dovremmo lavorare per preservare un\u2019alta percentuale di ebrei entro i confini dello Stato di Israele, preferendo la separazione alla vita con gli arabi. Eppure, per qualche ragione, si oppone ai mezzi decenti ed efficaci per migliorare la nostra realt\u00e0 demografica, vale a dire incoraggiare l\u2019emigrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T<span style=\"color: #000000;\">ra le altre cose, si sostiene che \u00abgli arabi non migrano, si aggrappano alla loro terra\u00bb. Si sostiene anche che \u00abl\u2019emigrazione \u00e8 un\u2019espulsione crudele\u00bb e che \u00abnessuno vuole assorbire gli immigrati arabi\u00bb. Argomenti tutti assurdi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61410 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/ebrei_Israele_immigrati.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"201\" \/>Cominciando dal primo, mi sembra che non ci sia bisogno di fare di tutto per dimostrare che l\u2019emigrazione \u00e8 sicuramente un\u2019opzione agli occhi degli arabi, un\u2019opzione che molti scelgono oggi, dalla Giudea, dalla Samaria e da molti Paesi arabi, nonostante le limitazioni e la mancanza di incoraggiamento all\u2019emigrazione. In una realt\u00e0 che consentisse un\u2019emigrazione facile e comoda, e fornisse persino aiuti logistici e finanziari a coloro che sono interessati a tentare la fortuna in altri paesi, l\u2019emigrazione diventerebbe molto pi\u00f9 diffusa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Naturalmente, non sto parlando qui di espulsioni crudeli o di invasioni di altri paesi con rifugiati senza un soldo. L\u2019emigrazione di cui stiamo parlando \u00e8 pianificata, voluta e basata sul desiderio di una vita migliore, da persone con le competenze appropriate per il loro nuovo paese di assorbimento e la capacit\u00e0 economica di apportare il cambiamento. Questa non \u00e8 una migrazione su imbarcazioni traballanti, ma il fenomeno molto moderno di ricollocamento organizzato in paesi che offrono un\u2019opportunit\u00e0 per un futuro migliore e l\u2019assorbimento in un ambiente che di solito contiene una comunit\u00e0 di immigrati con retroterra simili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per quanto riguarda il terzo argomento \u2013 chi li vorrebbe? \u2013 non c\u2019\u00e8 fondamento per questa affermazione. Il mondo sta avendo difficolt\u00e0 a gestire ondate di rifugiati e migranti senza un soldo. Ma allo stesso tempo, molti paesi in tutto il mondo accolgono immigrati con formazione professionale e finanziamenti, per molte e varie ragioni, e questa sar\u00e0 la natura della migrazione araba dalla Giudea e dalla Samaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lo Stato di Israele pu\u00f2 e dovrebbe fornire generose sovvenzioni agli arabi che desiderano vivere in altri paesi, consentendo loro di fare il trasferimento in modo onorevole e di successo. Questa sarebbe una \u201csovvenzione di addio\u201d appropriata da parte di Israele. Il sionismo \u00e8 stato costruito sulla base dello scambio di popolazione, ad esempio l\u2019<em>aliyah<\/em> di massa degli ebrei dai paesi arabi e dall\u2019Europa alla Terra di Israele, volenti o nolenti, e l\u2019uscita di masse di arabi che vivevano qui, volenti o nolenti, nelle aree arabe circostanti. Questo schema storico sembra destinato a compiersi, garantendo in primo luogo un futuro di pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><em>3. Vittoria militare<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61411 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israele_soldati.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"235\" \/>P<span style=\"color: #000000;\">robabilmente ci sar\u00e0 tra la popolazione araba chi avr\u00e0 qualche difficolt\u00e0 a fare la pace o a venire a patti con la fine del conflitto e che sceglier\u00e0 di continuare la lotta armata contro lo Stato di Israele. <em>A la guerre comme a la guerre!<\/em> Possiamo e dobbiamo vincere. Coloro che pensano di restare qui e di minare costantemente e violentemente il diritto dello Stato di Israele ad esistere come Stato del Popolo ebraico, troveranno un Idf determinato a sconfiggerli con l\u2019aiuto di Dio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Idf, grazie a Dio, \u00e8 un esercito forte e astuto, con la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 di sconfiggere i terroristi in un breve lasso di tempo: uccidendo coloro che devono essere uccisi, confiscando le armi fino all\u2019ultimo proiettile e ripristinando la sicurezza dei cittadini di Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli arabi che non rinunciano alle loro ambizioni nazionali, ma evitano di impegnarsi in attivit\u00e0 sovversive, non saranno danneggiati. In questo piano non c\u2019\u00e8 alcuna aspettativa riguardo al fatto che tutti ameranno lo Stato di Israele, saluteranno la bandiera o canteranno l\u2019inno. Ci basta che non combattano l\u2019Idf e lo Stato di Israele per dimostrare di aver accettato la nuova realt\u00e0. La lealt\u00e0 pu\u00f2 e dev\u2019essere una condizione per ricevere vari diritti e per fare progressi sul versante della residenza e della cittadinanza. Tuttavia, la lealt\u00e0 non \u00e8 un imperativo, finch\u00e9 la legge del paese resta l\u2019autorit\u00e0 vincolante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Presentando le varie opzioni offerte agli arabi, stiamo di fatto affrontando la gamma ragionevole di risposte umane alla nuova realt\u00e0. Le persone agiscono per motivi di benessere umano, ma anche per motivi di identit\u00e0 religiosa e nazionale. Agiscono in conformit\u00e0 a ci\u00f2 che \u00e8 possibile, ma a volte in base a un\u2019ideologia che non tiene conto della realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La nuova realt\u00e0 della politica israeliana, che rende chiaro che non c\u2019\u00e8 spazio per due movimenti nazionali nello Stato di Israele, costringer\u00e0 coloro che sono realisti a scegliere una delle due opzioni poste davanti a loro. Ci saranno quelli che preferiranno il comfort e la sicurezza della vita all\u2019interno dello Stato ebraico, nella consapevolezza che le loro ambizioni nazionali non troveranno espressione nello Stato in cui scelgono di vivere; e ci saranno coloro che avranno difficolt\u00e0 a rinunciare alla narrazione nazionale palestinese, che vede il sionismo come un nemico crudele, e preferiranno provare a costruire il loro futuro in un\u2019entit\u00e0 nazionale alternativa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come notato sopra, ci saranno anche quelli che decideranno di continuare a combattere e che saranno rapidamente sconfitti dalle nostre forze. Quindi, il nostro piano affronta tutte le possibili risposte degli arabi di Giudea e Samaria alla nuova realt\u00e0. Il piano vieta solo una cosa: la continua esistenza di due concrete ambizioni nazionali all\u2019interno di questa terra, un\u2019esistenza che perpetua il conflitto e ci condanna a \u201cgestire il conflitto\u201d invece che porvi fine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Possiamo stimare che questo processo richieder\u00e0 diversi anni. Il percorso mediante il quale gli arabi inizieranno a interiorizzare veramente la perdita della speranza nazionale, l\u2019accettazione della nuova realt\u00e0 e la scelta di una delle alternative che essa offre loro richieder\u00e0 del tempo, pazienza e forza d\u2019animo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-61412 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israele_palestina_pace_medioriente.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"226\" \/>Come ho gi\u00e0 affermato, sono fiducioso che con l\u2019aiuto di Dio l\u2019Idf possa aiutarci a resistere in sicurezza a questo complesso periodo intermedio. Il prezzo che pagheremo in questa fase intermedia si riveler\u00e0 utile quando raggiungeremo la tranquillit\u00e0, la pace e la coesistenza con coloro che scelgono di restare qui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Credo che la maggior parte del piano possa essere realizzata con successo nei primi anni di determinazione decisa. Cessare i tentativi ossessivi della leadership israeliana di provare a \u201crisolvere\u201d il conflitto e riconcentrarsi sullo sviluppo economico stabilendo chiari indicatori di sovranit\u00e0 israeliana, prosciugher\u00e0 la motivazione per la continua lotta violenta da parte araba.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Diventer\u00e0 presto chiaro che il terrore \u00e8 inutile e che causa principalmente danni ai suoi seguaci e fiancheggiatori. Al contrario, la speranza insita nel fare pace con la nuova situazione e la possibilit\u00e0 della vita buona che attende coloro che la scelgono, sia qui che all\u2019estero, possono essere un\u2019alternativa vantaggiosa e praticabile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Affrontare le sfide<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><em>1.Le reazioni della comunit\u00e0 internazionale<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dobbiamo iniziare ammettendo che \u00e8 ingiustificato criticare solo la comunit\u00e0 internazionale. Per decenni, la posizione ufficiale israeliana ha sostenuto uno Stato palestinese e ha persino presentato questa opzione come giusta e morale. In tutti questi anni, la leadership israeliana ha detto \u00abS\u00ec, ma non ora\u00bb. \u00abS\u00ec\u00bb \u2013 uno Stato palestinese \u00e8 una soluzione giusta per cui impegnarsi; \u00abma non ora\u00bb \u2013 per una serie di ragioni e di scuse. Di fronte a questa posizione, il mondo avanza quella che considera una richiesta giusta: \u00abSe anche tu ammetti che questa \u00e8 la soluzione giusta e morale, allora attuala e smettila di prendere misure che allontanano questa soluzione dalla realt\u00e0, come la costruzione di insediamenti israeliani in Giudea e Samaria\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per quanto riguarda la comunit\u00e0 internazionale, i legittimi timori per la sicurezza dello Stato di Israele trovano soluzioni sotto forma di garanzie internazionali, pacchetti di aiuti, sistemi di difesa e simili. Questi non possono essere considerati una ragione valida per evitare di far avanzare questa \u201csoluzione\u201d per cos\u00ec tanti anni. Si tratta di una posizione logica e persino naturale da adottare e spiega la complessa situazione internazionale in cui si trova Israele oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le premesse riconsiderate del nostro nuovo piano presentano alla comunit\u00e0 internazionale un nuovo paradigma e, col tempo, nel mondo matureranno comprensione e accettazione. In primo luogo, \u00e8 un piano basato sulla giustizia. La religione svolge un ruolo decisivo tra la popolazione mondiale che pu\u00f2 apprezzare la giustezza dei legami biblici che il popolo ebraico ha con la Terra di Israele.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Finora, gli arabi hanno parlato di giustizia e noi abbiamo parlato di sicurezza, e il mondo preferisce la giustizia. Giustamente. Da qui in poi, dobbiamo cambiare discorso e parlare della giustezza della nostra causa per essere convincenti e persuasivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30150 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/Onu.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"228\" \/>In secondo luogo, dovremo rafforzare le argomentazioni riguardo alla natura irrealistica della \u201csoluzione dei due Stati\u201d, poich\u00e9 i tentativi di attuarla hanno portato solo a ondate di terrore e violenza. Dovremo spiegare al mondo che porre fine al conflitto e rimuovere la speranza araba di fondare uno Stato a ovest del Giordano \u00e8 l\u2019unico modo per garantire l\u2019esistenza e la prosperit\u00e0 dello Stato di Israele e la presenza di pace e coesistenza al suo interno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La sfida pi\u00f9 grande in questo contesto sar\u00e0 quella democratica: la necessit\u00e0 di spiegare al mondo che tra le varie opzioni, quella di offrire diritti democratici senza per\u00f2 il diritto di voto per la <em>Knesset,<\/em> almeno temporaneamente, \u00e8 la meno peggio. Sar\u00e0 una vera sfida, ma \u00e8 sostenibile, principalmente chiarendo che le altre opzioni sono semplicemente peggiori, sia nell\u2019istituire uno Stato terrorista arabo che mira a distruggere Israele, sia nel concedere diritti di voto che danneggerebbero la maggioranza ebraica e quindi metterebbero in pericolo anche lo Stato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In terzo luogo, persone migliori di me hanno gi\u00e0 detto che \u00abnon importa cosa dicono i gentili, ma cosa facciamo noi ebrei\u00bb. Non stiamo ignorando il mondo. Dobbiamo condurre una campagna diplomatica professionale e intelligente e credo che possiamo convincere gli altri o almeno moderare le critiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non possiamo permetterci di agire secondo le richieste del mondo, ma piuttosto perseguire ci\u00f2 che \u00e8 buono e giusto per noi come fa qualsiasi altro Stato nazionale al mondo. E ci\u00f2 che \u00e8 buono e giusto per noi \u00e8 porre fine a questo conflitto in modo decisivo una volta per tutte a nostro favore e portare tranquillit\u00e0, pace, prosperit\u00e0 e sicurezza allo Stato di Israele. Come disse il defunto primo ministro Menachem Begin [1913-1992], \u00abse c\u2019\u00e8 qualcuno al mondo che storce il naso verso di noi, che stia pure con il naso all\u2019ins\u00f9!\u00bb<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">2.<em> Cosa accadrebbe se ci sbagliassimo?<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo vent\u2019anni di tentativi falliti di promuovere la \u201csoluzione dei due Stati\u201d creata dalla sinistra, \u00e8 tempo di provare un piano ispirato da un approccio di destra, sionista e basato sulla fede. Per vent\u2019anni, la sinistra ci ha trascinati in avventure pericolose che ci sono costate migliaia di vittime e feriti nel tentativo di realizzare questo sogno assurdo e avulso dalla realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-61413 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israele_sinistra_pace_manifestazione.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"236\" \/>Se \u2013 Dio non voglia \u2013 continuiamo su questa strada, assicureremo la continuazione del conflitto e il pesante prezzo di sangue che esige da entrambe le parti. La soluzione dei due Stati era e rimane uno slogan commercializzato con successo dalla sinistra come una soluzione realistica e persino unica, anche se non \u00e8 mai stato cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci possono essere dubbi sul nostro piano, ma quando si considera l\u2019alternativa della sinistra il fallimento \u00e8 chiaro e semplice da vedere. Cos\u2019altro deve accadere per farci capire che \u00e8 senza speranza, che abbiamo a che fare con due ambizioni nazionali che non possono coesistere l\u2019una accanto all\u2019altra e che la vera ragion d\u2019essere del \u201cpopolo\u201d palestinese \u00e8 negare il diritto dello Stato di Israele ad esistere?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dobbiamo provare un\u2019altra strada, completamente diversa, una direzione che riconosca la realt\u00e0 e non cerchi di evitarla. Invito tutti i lettori ad adottare questo piano e ad unirsi a me nello sforzo di portare finalmente la pace in Israele e nell\u2019intera regione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>3. La fattibilit\u00e0 politica<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Considero questo piano decisivo tanto giusto quanto corretto, data la mancanza di qualsiasi altra alternativa fattibile sul campo. Nonostante ci\u00f2, poich\u00e9 \u00e8 diverso da qualsiasi cosa abbiamo preso in considerazione in passato, la sua adozione da parte del pubblico non sar\u00e0 facile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un cambiamento concettuale cos\u00ec importante \u00e8 ovviamente una sfida, ma \u00e8 tutt\u2019altro che impossibile. Quando Uri Avneri [giornalista, politico e pacifista israeliano, 1923-2018] inizi\u00f2 a condurre negoziati con l\u2019Olp e a parlare di uno Stato palestinese quasi quarant\u2019anni fa, era quasi solo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I colloqui con l\u2019Olp, considerata all\u2019epoca un\u2019organizzazione terroristica, erano in realt\u00e0 illegali; [Yitzhak] Rabin si oppose a uno Stato palestinese e [Shimon] Peres non sogn\u00f2 nemmeno di dividere Gerusalemme. Avneri impieg\u00f2 poco pi\u00f9 di un decennio per introdurre il suo piano assurdo nell\u2019alveo principale della sinistra israeliana e renderlo l\u2019unica opzione disponibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le cose sono molto pi\u00f9 facili per noi. Il piano decisivo <em>Una speranza<\/em> si basa sulla convinzione innata nella giustezza della nostra causa, sul patriottismo originario e sull\u2019orgoglio nazionale, che stanno crescendo in una larga fetta della societ\u00e0 israeliana. Si tratta di uno sviluppo tempestivo. Il sentimento pubblico di disperazione per il fallimento della \u201csoluzione dei due Stati\u201d, riflesso nella maggior parte dei sondaggi d\u2019opinione condotti negli ultimi anni, ci offre un\u2019apertura a nuovi modi di pensare, un\u2019apertura in cui la destra israeliana deve infilarsi, non vendendo \u201cla solita merce\u201d, ma presentando una visione completamente alternativa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-61414 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Israele.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"288\" \/>Credo che entro pochi mesi, molti principi fondamentali di questo piano entreranno nel dibattito pubblico e diventeranno pietre angolari per nuovi modi di pensare. La comprensione che abbiamo a che fare con due ambizioni nazionali contrastanti che non possono essere risolte da una divisione geografica artificiale del territorio; che il terrore deriva dalla speranza e non dalla disperazione; che la democrazia imperfetta non \u00e8 apartheid; che la moralit\u00e0 di un\u2019azione dovrebbe essere giudicata nel contesto di altre opzioni disponibili e in una visione a lungo termine: tutto questo penetrer\u00e0 nel discorso e nella coscienza del pubblico e lo arricchir\u00e0 con nuovi e creativi modelli ancora da esplorare negli ultimi decenni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sulla base di questi, sar\u00e0 possibile adottare il nostro piano o piani simili basati sul controllo del conflitto e sulla comprensione che per raggiungere la pace e la coesistenza non possiamo lasciare una collettivit\u00e0 araba con ambizioni nazionali nella Terra di Israele, qualunque siano le sue definizioni e i suoi confini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>4. la sfida demografica<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Con o senza il diritto di voto alla <em>Knesset,<\/em> il nostro piano e le realt\u00e0 che saranno plasmate dalla sua attuazione, portano con s\u00e9 una sfida demografica. La verit\u00e0 \u00e8 che la sfida demografica attende anche i sostenitori della \u201csoluzione dei due Stati\u201d, poich\u00e9 l\u2019argomentazione secondo cui la soluzione dei due Stati aggira il problema demografico \u00e8 un\u2019illusione, molto simile al piano stesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019area tra il fiume e il mare \u00e8 un\u2019unica unit\u00e0 geografica e topografica, e gli arabi non hanno intenzione di andare da nessuna parte, di certo, se le loro ambizioni nazionali vengono incoraggiate e coltivate. Un confine non fa sparire le persone o la loro ostilit\u00e0. Tuttavia, non appartengo al club degli allarmisti demografici. La tendenza demografica degli ultimi due decenni gioca a nostro favore. Il tasso di natalit\u00e0 \u00e8 aumentato notevolmente in tutta la popolazione ebraica, mentre il tasso di natalit\u00e0 arabo \u00e8 diminuito drasticamente su entrambi i versanti della Linea verde. Sulla base dell\u2019ipotesi realistica che questa tendenza continui, non ci si pu\u00f2 aspettare una maggioranza araba nella Terra di Israele nei prossimi decenni. Sembra pi\u00f9 probabile il contrario. \u00c8 vero, dobbiamo contribuire a far s\u00ec che ci\u00f2 accada. Qui non ci siamo soffermati sull\u2019argomento, ma il nostro nuovo piano deve essere accompagnato da una serie di misure volte a migliorare il bilancio demografico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il rafforzamento di Israele e la vittoria nel conflitto renderanno pi\u00f9 facile l\u2019assorbimento degli immigrati, aumenteranno la crescita demografica ebraica e incoraggeranno parte della popolazione araba a emigrare in altri Paesi.<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Riassumendo<\/strong><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo decisivo piano <em>Una speranza<\/em> \u00e8 l\u2019unico basato su una visione integrale della Terra d\u2019Israele. Ed \u00e8 l\u2019unico piano che non ha abbandonato quel<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">la che fino a poco tempo fa era la visione di tutta la destra, e che non prevede alcuna definizione di un\u2019entit\u00e0 nazionale araba in Terra d\u2019Israele. \u00c8 il solo piano che non intende consentire un collettivo arabo con ambizioni nazionali e, in quanto tale, \u00e8 l\u2019unico che si basa sulla vittoria del conflitto e non sul suo mantenimento a vari livelli di intensit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Soprattutto, \u00e8 il solo che crede nella possibilit\u00e0 di realizzare il sogno della pace e della coesistenza, anzich\u00e9 disperare di quel sogno e sostituirlo con una separazione impossibile. \u00c8 per chi osa sperare. Facciamolo diventare realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>traduzione in lingua italiana a cura della redazione di <\/em>Terrasanta.net<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #000000;\">realizzata a partire da una<\/span> <a href=\"https:\/\/hashiloach.org.il\/israels-decisive-plan\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">versione inglese<\/a> <span style=\"color: #000000;\">pubblicata da <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Hashiloach Frontlines<\/span><\/p>\n<p>____________________________________<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Leggi anche<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/un-piano-decisivo-per-israele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il piano Yinon di Israele, wabbismo e guerre USA: i cristiani arabi spinti all\u2019esodo di massa<\/a><\/span>.<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terrasanta.net 10 Settembre 2024 Il piano Una speranza, di Bezalel Smotrich Nostra traduzione del cosiddetto \u00abpiano decisivo per Israele\u00bb, intitolato Una speranza, reso pubblico nel 2017 dall&#8217;attuale ministro Bezalel Smotrich, esponente dell&#8217;estrema destra religiosa sionista. 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