{"id":56523,"date":"2023-06-08T00:00:00","date_gmt":"2023-06-07T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=56523"},"modified":"2024-01-04T20:22:33","modified_gmt":"2024-01-04T19:22:33","slug":"diritto-di-famiglia-costituzione-e-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/diritto-di-famiglia-costituzione-e-matrimonio\/","title":{"rendered":"Diritto di famiglia Costituzione e matrimonio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-56524 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Emanuele_Billotti.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"202\" \/><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Abstract: <\/strong><span style=\"color: #000000;\"><em>Diritto di famiglia Costituzione e matrimonio. Un\u2019intensa stagione di riforme legislative e di interventi giurisprudenziali sta trasformando il volto della famiglia. Si tratta di trasformazioni cos\u00ec radicali da mettere in discussione gli stessi paradigmi costituzionali del matrimonio e della filiazione. Intervento di <strong>Emanuele Bilotti<\/strong>, Ordinario di diritto privato nell\u2019Universit\u00e0 Europea di Roma, al convegno Lo stato della famiglia tra Italia e Stati Uniti, tenutosi a Roma il 19 maggio 2023.<\/em><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.centrostudilivatino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Centro Studi Rosario Livatino<\/strong> <\/a><\/span>25 Maggio 2023<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Il nuovo paradigma del diritto della famiglia <\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">e il disegno costituzionale<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justufy;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<em>Intervento di <strong>Emanuele Bilotti<\/strong>, Ordinario di diritto privato nell\u2019Universit\u00e0 Europea di Roma, al convegno <\/em>Lo stato della famiglia tra Italia e Stati Uniti<em>, tenutosi a Roma il 19 maggio 2023.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-49860 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/famiglia.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"173\" \/>Un\u2019intensa stagione di riforme legislative e di interventi giurisprudenziali sta trasformando il volto della famiglia. Si tratta di trasformazioni cos\u00ec radicali da mettere in discussione gli stessi paradigmi costituzionali del matrimonio e della filiazione: il paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio e quello <em>naturalistico<\/em> della filiazione. Certe trasformazioni non sono prive di riscontro nella coscienza collettiva. Prima ancora di trovare spazio nelle norme e nel cd. diritto vivente esse sono maturate in prassi sociali animate da una sintesi culturale materialista, segnatamente di stampo liberal-capitalista. Senza una simile consapevolezza \u2013 senza la consapevolezza, cio\u00e8, che \u00e8 innanzitutto l\u2019evoluzione sociale ad aver tradito lo spirito della Costituzione (Francesco D. Busnelli) \u2013 ogni tentativo di incidere su certi processi \u00e8 destinato a rimanere frustrato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma \u00e8 bene anzitutto aver chiaro il carattere radicale delle trasformazioni in atto. E chiedersi poi quale sia la reale posta in gioco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto anzitutto al paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio, nella prassi giurisprudenziale \u00e8 ormai superata da tempo l\u2019idea di un rapporto di coppia che, per quanto dissolubile, sia sottratto alla disponibilit\u00e0 dei suoi protagonisti. Taluni interventi del legislatore sulla disciplina del divorzio \u2013 soprattutto la possibilit\u00e0 dello scioglimento del matrimonio in via amministrativa o negoziale \u2013 hanno ancor pi\u00f9 accelerato questo processo di cd. deistituzionalizzazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7530 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/MATRIMONIO.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"253\" \/>La garanzia costituzionale di stabilit\u00e0 accordata al vincolo coniugale appare ormai logora. Certo, quella garanzia risulta tuttora dal riferimento all\u2019unit\u00e0 della famiglia nell\u2019art. 29, co. 2, Cost. Eppure, in un\u2019importante decisione del 2018 della Suprema Corte di cassazione si parla di un \u201cmodello costituzionale del matrimonio\u201d fondato, tra l\u2019altro, sul principio di \u201creversibilit\u00e0 della decisione\u201d di sposarsi (Cass., sez. un., n. 18287\/2018). E dunque si accredita l\u2019idea di un rapporto nella piena disponibilit\u00e0 dei coniugi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sfuma nella percezione degli interpreti la stessa giuridicit\u00e0 dei doveri coniugali. L\u2019irrilevanza della colpa nella separazione, l\u2019estinzione di ogni dovere coniugale gi\u00e0 nel corso della separazione e prima ancora del divorzio, la tendenza a ridurre la misura della solidariet\u00e0 postconiugale, l\u2019idea che nei rapporti tra coniugi la responsabilit\u00e0 civile non debba sanzionare la violazione dei doveri familiari, ma unicamente una lesione particolarmente grave di diritti fondamentali della persona: sono tutti indici del rifluire del rapporto coniugale verso il mero convivere, della sostanziale riduzione dei doveri coniugali a semplici doveri della morale sociale (Massimo Paradiso, Andrea Nicolussi).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma la spinta nel senso della relativizzazione del modello investe ormai anche profili ulteriori, a cominciare dalla stessa diversit\u00e0 di sesso dei coniugi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35701 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/03\/matrimonio_gay.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"204\" \/>Si \u00e8 detto in verit\u00e0 che tra il matrimonio e la specifica forma giuridica riservata alle coppie formate da persone dello stesso sesso \u2013 la cd. unione civile \u2013 non pu\u00f2 darsi confusione. \u00c8 il cd. <em>Differenzierungsgebot <\/em>(precetto di differenziazione). Anche la Corte costituzionale ha affermato che \u201cle unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio\u201d (Corte cost. n. 138\/2010). E questa impostazione non \u00e8 stata certo messa in discussione neppure dalla Corte di Strasburgo (cfr. Schalk e Kopf c. Austria, n. 30141\/04 del 24 giugno 2010; Oliari e altri c. Italia, n. 18766\/11 e n 36030\/11 del 21 luglio 2015).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Eppure, solo una parte largamente minoritaria degli interpreti appare disposta a valorizzare talune differenze di disciplina tra matrimonio e unione civile, che invece proprio nella logica indicata del <em>Differenzierungsgebot<\/em> dovrebbero essere riconosciute come decisive (Michele Sesta, Giovanni De Cristofaro, Emanuele Bilotti).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si allude in particolare \u2013 ma non solo \u2013 alla mancata previsione dell\u2019obbligo di fedelt\u00e0 tra i <em>partner<\/em> dell\u2019unione civile e alla possibilit\u00e0 di sciogliersi unilateralmente da essa, salvo preavviso, in virt\u00f9 di una dichiarazione dinanzi all\u2019ufficiale di stato civile. Si tratta in effetti di dati che attestano con chiarezza la diversit\u00e0 del rapporto nascente dall\u2019unione civile rispetto al rapporto coniugale: il primo rapporto, a differenza del secondo, rimanendo nella disponibilit\u00e0 dei suoi protagonisti, non si configura come un rapporto di <em>status<\/em>, ma come un semplice rapporto contrattuale di reciproca assistenza morale e materiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-23915 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/unioni-civili.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"251\" \/>Il legislatore italiano si \u00e8 dunque sforzato di dare corpo al <em>Differenzierungsgebot<\/em>, adottando una soluzione originale, che non trova corrispondenza in altri ordinamenti. Tra gli interpreti \u00e8 prevalsa nondimeno l\u2019idea secondo cui le differenze tra unione civile e matrimonio, almeno con riferimento alla disciplina del rapporto di coppia, sarebbero \u201cpi\u00f9 di forma che di sostanza\u201d. Si tratterebbe \u2013 cos\u00ec ha scritto un Autore \u2013 di \u201cproclami retorici di principio, volti a rimarcare l\u2019idea che solo quella matrimoniale meriterebbe il nome di famiglia\u201d (Leonardo Lenti). E un altro Studioso autorevole ha osservato come tra gli interpreti sia \u201cpossibile riscontrare un significativo punto di convergenza nella caratterizzazione in termini di <em>status<\/em> della situazione conseguente alla costituzione di una unione civile e di <em>status<\/em>, in particolare, di carattere specificamente familiare\u201d (Enrico Quadri). La differenza riguarderebbe solo la \u201cpienezza\u201d dello <em>status<\/em>, il suo contenuto. Ma si tratterebbe comunque di <em>status<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si comprende allora come sia rimasta largamente minoritaria anche l\u2019idea secondo cui ad essere discriminatoria sarebbe in realt\u00e0 la scelta di riservare il modello dell\u2019unione civile solo a coppie formate da persone dello stesso sesso. E di non aprirlo invece a tutte le convivenze fondate sulla reciproca assistenza morale e materiale, finanche al di l\u00e0 degli stessi rapporti di coppia, con conseguente irragionevolezza, nella disciplina delle unioni civili, di ogni riferimento all\u2019esercizio della sessualit\u00e0 \u201cimportato\u201d dalle norme codicistiche sul matrimonio (Emanuele Bilotti).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-48010 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/coppia_fidanzati_convivenza-2-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/coppia_fidanzati_convivenza-2-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/coppia_fidanzati_convivenza-2.jpg 316w\" sizes=\"auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/>Vero \u00e8 che, come si \u00e8 detto, il processo in atto di deistituzionalizzazione del matrimonio fa s\u00ec che con sempre maggiore difficolt\u00e0 si riesca a metterne a fuoco la differenza specifica rispetto ad altre forme dello \u201cstare insieme\u201d. Ha buon gioco allora chi ritiene che la diversit\u00e0 tra matrimonio e unione civile debba ricondursi a un\u2019idiosincrasia del legislatore, il cui fondamento razionale rimane sfuggente (Leonardo Lenti). La coscienza collettiva, del resto, gi\u00e0 registra questa impostazione. Ma cos\u00ec il passaggio dalla logica del <em>Differenzierungsgebot<\/em> \u2013 del precetto di differenziazione \u2013 alla logica opposta del <em>Differenzierungsverbot<\/em> \u2013 del divieto di discriminazione \u2013 diventa del tutto agevole, addirittura naturale. L\u2019esperienza di altri ordinamenti europei lo dimostra. In tal senso il caso tedesco \u00e8 davvero emblematico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma in questo quadro il dato che in questa sede pi\u00f9 preme mettere in evidenza \u00e8 che, nella giurisprudenza costituzionale, la cd. garanzia d\u2019istituto del matrimonio \u2013 quella garanzia costituzionale addotta al fine di impedirne l\u2019estensione alle coppie formate da persone dello stesso sesso \u2013 \u00e8 stata ritenuta fondata semplicemente sul suo \u201csignificato tradizionale\u201d: sul fatto che la Carta abbia fatto proprio un modello gi\u00e0 accolto dalle norme codicistiche all\u2019epoca della sua redazione (Corte cost. n. 138\/2010). Non si \u00e8 andati al di l\u00e0 di quest\u2019argomento \u201coriginalista\u201d. Continua a far difetto, in particolare, qualsiasi riferimento ad un radicamento dei caratteri essenziali del matrimonio nelle direttive di fondo del disegno costituzionale. Ed \u00e8 questo, ai fini del prosieguo della nostra riflessione, il dato pi\u00f9 rilevante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-27229 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fivet.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"228\" \/>Quanto al paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione, \u00e8 ben noto anzitutto che l\u2019accesso consentito dal legislatore alla tecnica omologa di procreazione medicalmente assistita ha poi consentito alla Corte costituzionale di ammettere anche il ricorso alla tecnica eterologa a parit\u00e0 di condizioni (Corte cost. n. 162\/2014).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il sindacato di ragionevolezza che ha permesso questo risultato \u00e8 invero assai problematico. \u00c8 un dato, tuttavia, che, sia pure in una logica di eccezionalit\u00e0, la Corte costituzionale ha riconosciuto un criterio volontaristico <em>a priori<\/em> di formazione dello stato di figlio. E dunque una forma <em>concorrente<\/em> \u2013 e non pi\u00f9 solo suppletiva, com\u2019\u00e8 invece nel caso dell\u2019adozione \u2013 di genitorialit\u00e0 <em>volontaria<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Continuano invero ad essere vietati sia la fecondazione <em>post mortem<\/em> sia l\u2019accesso alla fecondazione eterologa da parte di coppie formate da due donne sia la surrogazione di maternit\u00e0. Quest\u2019ultima pratica, in particolare, in considerazione del grave disvalore sociale ad essa riconosciuto, \u00e8 anche sanzionata penalmente. Allo stato, tuttavia, finisce per rimanere sostanzialmente impunita quando il cittadino italiano vi ricorra all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In effetti, il \u201cturismo procreativo\u201d consente facilmente di eludere tutti i divieti indicati, alimentando un fiorente mercato internazionale di servizi riproduttivi. I giudici si trovano cos\u00ec nella difficile situazione di doversi confrontare col fatto compiuto. E certo, nell\u2019assolvere a questo compito, non possono permettere che la dignit\u00e0 del nato sia strumentalizzata allo scopo di conseguire esigenze general-preventive che lo trascendono.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30166 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/utero_affitto.jpg\" alt=\"\" width=\"388\" height=\"228\" \/>E cos\u00ec, nel superiore interesse del minore, la giurisprudenza di legittimit\u00e0 ha ammesso l\u2019accertamento della paternit\u00e0 dell\u2019uomo che abbia consentito all\u2019impiego del proprio seme crioconservato per la fecondazione <em>post mortem<\/em> del coniuge superstite da realizzare all\u2019estero: un padre gi\u00e0 morto al momento del concepimento (Cass. n. 13000\/2019).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, sempre nel superiore interesse del minore, la giurisprudenza di legittimit\u00e0 ha ammesso pure che possano divenire efficaci in Italia gli atti di nascita esteri che accertino una doppia maternit\u00e0 in caso di ricorso alla tecnica fecondativa eterologa da parte di coppie di donne (Cass. n. 14878\/2017 e n. 23319\/2021: casi in cui una stessa donna ha fornito il materiale genetico e ha portato avanti la gravidanza; Cass. n. 19599\/2016: caso in cui una donna ha fornito il materiale genetico e l\u2019altra ha portato avanti la gravidanza). L\u2019ipotesi di una maternit\u00e0 puramente intenzionale non \u00e8 cos\u00ec pi\u00f9 estranea al nostro ordinamento. Si continua nondimeno ad escludere che l\u2019accertamento di una doppia maternit\u00e0 sia possibile in caso di nascita in Italia (Cass. n. 7668\/2020, n. 8029\/2020, n. 23320\/2021, n. 23321\/2021, n. 6383\/2022, n. 7413\/2022, n. 22179\/2022). N\u00e9 quest\u2019ultima soluzione \u00e8 stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale, che pure \u00e8 stata investita del problema in tre distinte occasioni (Corte cost. n. 237\/2019, n. 230\/2020 e n. 32\/2021).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-35756 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/adozioni_gay.jpg\" alt=\"\" width=\"303\" height=\"232\" \/>Il riconoscimento automatico della genitorialit\u00e0 intenzionale accertata all\u2019estero continua peraltro ad essere escluso risolutamente in ogni caso di nascita da una madre surrogata (Cass., sez. un., n. 12193\/2019 e n. 38162\/2022). E ci\u00f2, com\u2019\u00e8 ormai chiaro, senza che sia possibile distinguere tra una maternit\u00e0 surrogata commerciale e una maternit\u00e0 surrogata cd. altruistica o solidale (Cass., sez. un., n. 38162\/2022). Anzi, da ultimo, la giurisprudenza di legittimit\u00e0 ha chiarito che il riconoscimento automatico della genitorialit\u00e0 accertata all\u2019estero del committente privo di legame biologico col nato da madre surrogata \u2013 per il tramite della trascrizione dell\u2019atto straniero nei registri italiani di stato civile \u2013 \u00e8 da escludere non solo perch\u00e9 finirebbe per legittimare in maniera ipocrita e surrettizia una pratica degradante, ma anche perch\u00e9 non sarebbe una soluzione idonea a realizzare l\u2019interesse del minore (Cass., sez. un., n. 38162\/2022).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31689 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/surrogata_pubblicit\u00e0.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"223\" \/>\u00c8 vero che, sia nel caso di nascita da madre surrogata sia nel caso di nascita in Italia a seguito del ricorso all\u2019estero alla fecondazione eterologa da parte di una coppia di donne, la formalizzazione del rapporto col cd. genitore d\u2019intenzione rimane comunque un risultato raggiungibile <em>ex post<\/em>, attraverso il ricorso ad una particolare forma di adozione (Cass., n. 12962\/2016, sez un. n. 12193\/2019 e n. 38162\/2022). Devono peraltro considerarsi ormai superati i profili di inadeguatezza di questa soluzione indicati dalla Corte costituzionale (Corte cost., n. 32 e n. 33 del 2021; Corte cost. n. 79\/2022 e Cass., sez. un., n. 38162\/2022). In ogni caso, tale soluzione presuppone comunque un concreto vaglio giudiziale sulla conformit\u00e0 del rapporto in atto col superiore interesse del minore. Il rapporto genitoriale che viene cos\u00ec formalizzato risponde dunque ad una logica puramente rimediale, che, almeno nelle intenzioni dei giudici, non intende certo assecondare il progetto genitoriale degli adulti (Cass., sez. un., n. 38162\/2022).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta il fatto che la piena efficacia degli accertamenti esteri di doppia maternit\u00e0 stride con l\u2019idea secondo cui un rapporto genitoriale non potrebbe fondarsi sulla semplice volont\u00e0 degli adulti. A ben vedere, tuttavia, quest\u2019idea \u00e8 gi\u00e0 contraddetta nel caso dell\u2019uomo e della donna con problemi di infertilit\u00e0 non altrimenti superabili che abbiano fatto ricorso alla fecondazione eterologa. \u00c8 vero: si tratta pur sempre di un\u2019eccezione. E sul punto concordano ora anche il Giudice delle leggi e la Suprema Corte (Corte cost. n. 221\/2019 e Cass., sez. un., n. 38162\/2022). Ma si tratta di un\u2019eccezione difficilmente giustificabile, se non a costo di storicizzare \u2013 e relativizzare \u2013 il paradigma della genitorialit\u00e0 naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-27005 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/adozioni-gay1.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"234\" \/>Si comprende allora come ad essere decisivo nell\u2019impedire il riconoscimento automatico di una genitorialit\u00e0 puramente intenzionale sia soprattutto il disvalore associato alla pratica della maternit\u00e0 surrogata. E come invece il divieto di ricorso alla fecondazione eterologa per le coppie di donne appaia ormai precario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La Corte costituzionale, del resto, ha ritenuto che quest\u2019ultimo divieto, per quanto non possa considerarsi n\u00e9 arbitrario n\u00e9 irrazionale, in quanto espressione delle \u201ccondizioni ritenute migliori per lo sviluppo della personalit\u00e0 del nuovo nato\u201d in un certo momento storico, rappresenti comunque un approdo storicamente e socialmente condizionato: il portato di una convenzione sociale e non un\u2019esigenza irrinunciabile in vista della realizzazione del progetto costituzionale (Corte cost. n. 221\/2019).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione condivide cos\u00ec la stessa sorte del paradigma <em>istituzionale <\/em>del matrimonio. Anche la genitorialit\u00e0 naturale appare ormai interamente storicizzata. L\u2019evoluzione della coscienza ben potrebbe indurre il legislatore ordinario a un diverso assetto dei rapporti tra genitorialit\u00e0 volontaria e genitorialit\u00e0 naturale. E ci\u00f2 senza trovare alcun ostacolo nel dato costituzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 almeno con riferimento al superamento dell\u2019attuale divieto di accesso alla tecnica eterologa di procreazione medicalmente assistita per le coppie di donne (Corte cost. n. 221\/2019). Come si \u00e8 detto, infatti, nel caso del ricorso alla maternit\u00e0 surrogata continua a pesare il grave giudizio di disvalore sociale associato alla pratica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35160 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fecondazione_artificiale.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"254\" \/>In verit\u00e0, pi\u00f9 di qualcuno \u2013 anche tra gli interpreti istituzionali \u2013 \u00e8 dell\u2019avviso che una qualche forma cd. altruistica o solidale di maternit\u00e0 surrogata potrebbe senz\u2019altro essere ammessa dal legislatore e perfino dall\u2019interprete (Vincenzo Scalisi, Ugo Salanitro). Come si \u00e8 detto, tuttavia, almeno per il momento, la Suprema Corte ha escluso certe prospettive in maniera categorica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Da ultimo ha affermato infatti che \u201cnella maternit\u00e0 surrogata il bene tutelato \u00e8 la dignit\u00e0 di ogni essere umano, con evidente preclusione di qualsiasi possibilit\u00e0 di rinuncia da parte della persona coinvolta\u201d. E ci\u00f2 perch\u00e9 \u2013 afferma ancora la Suprema Corte \u2013 \u201cnel nostro sistema costituzionale la dignit\u00e0 ha una dimensione non solo soggettiva, ancorata alla sensibilit\u00e0, alla percezione e alle aspirazioni del singolo individuo, ma anche oggettiva, riferita al valore originario, non comprimibile e non rinunciabile di ogni persona\u201d (Cass., sez. un., n. 38162\/2022).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-52405\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/legge_diritto_giustizia-300x192.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/legge_diritto_giustizia-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/legge_diritto_giustizia-768x492.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/legge_diritto_giustizia-1024x656.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/legge_diritto_giustizia.jpg 1723w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Da questa sommaria considerazione delle trasformazioni in atto emerge con chiarezza come il nuovo volto del diritto di famiglia si caratterizzi anzitutto per la negazione del legame tra famiglia e matrimonio: una negazione che si realizza con la sostanziale assimilazione del rapporto coniugale ad ogni altra forma dello \u201cstare insieme\u201d e che riduce l\u2019unit\u00e0 della famiglia a contingente comunione di vita, a mero fatto di sentimento. Il paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio, per quanto accolto con chiarezza nell\u2019art. 29 Cost., non \u00e8 riuscito a impedire una simile evoluzione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il nuovo volto del diritto di famiglia si caratterizza poi per la negazione del legame esclusivo tra esercizio della sessualit\u00e0 e generazione umana, che consegue alla progressiva estensione dell\u2019accesso alle tecniche riproduttive. In effetti, come si \u00e8 visto, a tale estensione, almeno per il momento, sembra ancora opporre un argine solido solo il grave disvalore associato alla pratica della maternit\u00e0 surrogata, non certo l\u2019inderogabilit\u00e0 del paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione, anch\u2019esso accolto con chiarezza nell\u2019art. 30 Cost.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La storicizzazione \u2013 e la conseguente relativizzazione \u2013 di certi paradigmi costituzionali, maturata anzitutto nella coscienza sociale, non \u00e8 rimasta senza effetti. Quei paradigmi sono stati progressivamente svuotati dall\u2019interno soprattutto perch\u00e9 considerati come prodotti occasionali di una contingenza storica. E perci\u00f2 privi di una reale forza cogente. Qualcuno \u00e8 arrivato addirittura ad ipotizzare la necessit\u00e0 di una loro rilettura alla luce dei dati risultanti dalla legislazione ordinaria e dal diritto vivente (Roberto Bin). Di quei modelli non si \u00e8 colto il radicamento profondo nelle fondamenta del progetto costituzionale. Non si \u00e8 ritenuto, in altri termini, che tra essi e la <em>Grundnorm<\/em> personalista vi sia un\u2019implicazione necessaria. Il rapporto tra gli uni e l\u2019altra \u00e8 stato considerato puramente accidentale: un mero dato storico, privo di implicazioni di ordine dogmatico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 proprio cos\u00ec? \u00c8 ancora credibile, in altri termini, la promessa costituzionale di un ordine sociale a garanzia della dignit\u00e0 della persona se viene negato il legame tra matrimonio e famiglia e quello tra generazione umana ed esercizio della sessualit\u00e0?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-40571 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/costituzione-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"222\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/costituzione-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/costituzione.jpg 303w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/>Non \u00e8 difficile anzitutto rendersi conto che solo se \u00e8 preservato un legame esclusivo tra generazione umana ed esercizio della sessualit\u00e0 rimane aperta la possibilit\u00e0 per gli adulti di relazionarsi al generato secondo una logica non utilitaristica, di pura gratuit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In effetti, solo la generazione attraverso l\u2019esercizio della sessualit\u00e0 garantisce che, con riferimento al nascere dell\u2019uomo, il \u201cprovenire da\u201d che \u00e8 proprio di ogni vita che nasce \u2013 la relazione di dipendenza che inevitabilmente si d\u00e0 tra i generanti e il generato \u2013 non si riduca a un \u201cessere prodotto da\u201d. E dunque che la relazione umana originaria non sia consegnata a dinamiche che sono proprie del mondo delle cose e che vizierebbero in maniera irrimediabile il rapporto tra gli adulti e il generato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un esito di questo tipo sembra invece inevitabile<em> in ogni caso<\/em> di ricorso a tecniche fecondative, e cio\u00e8 laddove la generazione umana sia separata dall\u2019esercizio della sessualit\u00e0. Solo nella generazione attraverso l\u2019esercizio della sessualit\u00e0 \u00e8 dunque garantita la dignit\u00e0 del nascere dell\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30871 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/fecondazione.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"250\" \/>\u00c8 quanto riconosce con esemplare chiarezza anche Mauro Ronco quando dice che la tecnica \u201ctrasforma la generazione umana in una relazione di mero possesso, in cui i gameti\u2026 sono ridotti a una cosa che serve per costruire colui che dovr\u00e0 nascere, visto come un mero prodotto, e non come un dono che l\u2019amore dei coniugi e la natura danno all\u2019uomo e alla donna\u201d. Sempre Ronco afferma anche che \u201cmediante la tecnologia la generazione diventa oggetto di un atto di potere scientistico, siccome priva del significato di dono reciproco tra i coniugi\u2026 e ridotto a processo di selezione e di appropriazione\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In verit\u00e0, nel contesto da cui sono tratte, certe argomentazioni sono svolte con specifico riferimento alla tecnica eterologa di procreazione medicalmente assistita. Non sembra per\u00f2 che la situazione sia diversa, almeno in linea di principio, anche in caso di ricorso alla tecnica omologa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019illustre Autore precisa in verit\u00e0 che il significato autentico dell\u2019umana generazione sarebbe \u201cancora presente, sia pure in modo incompleto, nella fivet omologa\u201d. \u00c8 certamente cos\u00ec. Ma l\u2019indicata incompletezza di significato personalistico della generazione umana \u00e8 gi\u00e0 un indice sufficiente di un pregiudizio al valore sovrautilitaristico della persona. Si tratta certamente di un pregiudizio meno grave di quello che si realizza col ricorso alla tecnica eterologa. Ma \u00e8 comunque un pregiudizio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non sembra davvero persuasiva, in altri termini, l\u2019idea di alcuni, secondo cui la tecnica omologa, a differenza di quella eterologa, non altererebbe la natura del fenomeno procreativo, in quanto geneticamente il generato \u00e8 pur sempre figlio dei due componenti della coppia che ha fatto ricorso alla tecnica (Marco Olivetti).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7149 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/genitori.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"315\" \/>In realt\u00e0, l\u2019idea che il diritto fondamentale alla procreazione possa estendersi anche alla fecondazione artificiale, e dunque anche ad ipotesi in cui la generazione umana si d\u00e0 a prescindere dall\u2019esercizio della sessualit\u00e0, sembra comunque sufficiente a determinare una strumentalizzazione del generato. E ci\u00f2 quale che sia la tecnica fecondativa \u2013 omologa o eterologa \u2013 cui si sia fatto ricorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Emerge comunque una logica di potere sulla vita: una logica che non sembra affatto coerente con la garanzia del valore sovrautilitaristico della persona. E perci\u00f2 neppure con la garanzia della pari dignit\u00e0 di tutti. Bisogna piuttosto riconoscere che in una prospettiva autenticamente realistica \u2013 e non ideologica \u2013 una simile garanzia pu\u00f2 darsi davvero solo nella generazione attraverso l\u2019esercizio della sessualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 dunque in questi termini che dovrebbe essere correttamente compreso il paradigma costituzionale della genitorialit\u00e0 naturale. E che dovrebbe quindi essere affermato il suo profondo radicamento nella norma personalista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Almeno a prima vista l\u2019implicazione tra il paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio e la garanzia del valore sovrautilitaristico della persona \u00e8 forse meno facile da cogliere. Ma sussiste anch\u2019essa. Per rendersene conto bisogna muovere dalla considerazione che, al fine di garantire la dignit\u00e0 del nascere dell\u2019uomo, il paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione \u00e8 una condizione necessaria, ma non ancora sufficiente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-51879 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/famiglia_felicit\u00e0_allegria.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"201\" \/>Il rischio che i generanti si relazionino al generato secondo una logica strumentale \u00e8 comunque presente anche nella generazione attraverso l\u2019esercizio della sessualit\u00e0. La logica del dono non pu\u00f2 davvero \u201ctrasfigurare\u201d il rapporto di dipendenza tra i generanti e il generato fintanto che quel rapporto continui ad atteggiarsi come rapporto di derivazione diretta, privo di qualsiasi mediazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A ben vedere, per\u00f2, \u00e8 appunto attraverso il \u201cper sempre\u201d del matrimonio \u2013 e dunque per il tramite della forma <em>istituzionale<\/em> del rapporto coniugale \u2013 che una mediazione diviene possibile. Solo la peculiare forma <em>giuridica<\/em> dello <em>status<\/em>, infatti, nel dischiudere la possibilit\u00e0 di una donazione di s\u00e9 in totalit\u00e0 personale, e dunque di una relazione di piena reciprocit\u00e0 tra i sessi, d\u00e0 vita a un\u2019autentica comunione di persone: un nuovo ente \u2013 la \u201csociet\u00e0 naturale\u201d di cui parla la Costituzione \u2013 capace di mediare il rapporto di dipendenza tra i generanti e il generato, ponendo cos\u00ec tutti su uno stesso piano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-56525 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/famiglia_genitori_figli.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"239\" \/>\u00c8 significativo, del resto, che anche Ronco, quando individua il significato autentico della generazione umana, parla di un dono reciproco <em>dei coniugi<\/em>. Non parla genericamente dell\u2019uomo e della donna che generano attraverso l\u2019esercizio della sessualit\u00e0. L\u2019uomo e la donna sono qualificati come coniugi. La terminologia adoperata non \u00e8 approssimativa. Solo nell\u2019atto coniugale, infatti, proprio in virt\u00f9 del rapporto di <em>status<\/em> che intercorre tra il marito e la moglie, si danno le premesse affinch\u00e9 la generazione umana possa essere davvero rispettosa delle esigenze della norma personalista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si chiarisce cos\u00ec anche la ragion d\u2019essere del modello <em>istituzionale<\/em> del matrimonio. E dei caratteri che lo contraddistinguono, tra i quali anche la diversit\u00e0 di sesso dei coniugi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nella prospettiva indicata, infatti, il vincolo coniugale non serve semplicemente a sottrarre il rapporto di coppia a logiche strumentali. Se cos\u00ec fosse, venendo in considerazione un fine che riguarda unicamente la sfera della moralit\u00e0 individuale, il matrimonio dovrebbe rimanere estraneo ad un ambito di regolazione propriamente giuridico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il dato rilevante per l\u2019ordinamento, in quanto pertinente al <em>bonum externum<\/em>, \u00e8 piuttosto che il matrimonio coopera con la genitorialit\u00e0 naturale al fine di preservare il significato personalistico della generazione umana. \u00c8 per questo che l\u2019unione stabile dell\u2019uomo e della donna <em>interest rei publicae<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-37294 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/affresco_matrimonio.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/>Il matrimonio, infatti, in quanto d\u00e0 vita a uno <em>status<\/em>, e dunque proprio perch\u00e9 \u00e8 <em>istituzione <\/em>(Andrea Nicolussi, Andrea Renda), societ\u00e0 \u201cnaturale\u201d e non artificiale, consente la formazione di un contesto di vita comunitaria, dal quale, insieme alla dipendenza originaria, \u00e8 bandita, almeno in potenza, ogni altra forma di dipendenza: un contesto di vita nel quale e a partire dal quale la realizzazione di s\u00e9 nell\u2019esistere e nell\u2019agire insieme con gli altri pu\u00f2 cessare di essere una prospettiva utopistica ed aspirare a divenire una possibilit\u00e0 concreta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ecco perch\u00e9, come il paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione, neppure il paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio \u2013 l\u2019unione stabile dell\u2019uomo e della donna \u2013 pu\u00f2 esser considerato una contingenza storica, semplice espressione delle tradizioni di un popolo. In quel modello c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. Anche per il matrimonio ci\u00f2 che rileva \u00e8 il suo essere garanzia essenziale di credibilit\u00e0 di un edificio costituzionale che riconosce nella norma personalista la sua \u201cpietra angolare\u201d. E perci\u00f2 anche una condizione imprescindibile della sua realizzazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-56526 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/diritto_famiglia.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"249\" \/>\u00c8 chiaro a questo punto quale sia la reale posta in gioco nelle trasformazioni in atto del diritto di famiglia: insieme al paradigma <em>naturalistico<\/em> della filiazione e al paradigma <em>istituzionale<\/em> del matrimonio ad essere messa in discussione \u00e8 la stessa <em>dignit\u00e0 del nascere dell\u2019uomo<\/em>. E perci\u00f2 un intero progetto sociale volto a promuovere un modello di relazioni umane che escluda ogni logica strumentale e che realizzi davvero l\u2019imperativo kantiano di trattare l\u2019umanit\u00e0 \u201csempre anche come fine e mai semplicemente come mezzo\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si pone a questo punto l\u2019ulteriore problema di come, nel nostro mondo dinamico e secolare e di fronte all\u2019imporsi di prassi sociali radicalmente individualiste, si possa restituire credibilit\u00e0 ad un simile progetto sociale, che poi non \u00e8 altro che l\u2019originario progetto costituzionale. Non si tratta infatti solo di norme n\u00e9 della loro interpretazione. Qui si apre piuttosto lo spazio per un\u2019elaborazione culturale di respiro assai ampio chiamata a dar vita ad una rinnovata coscienza sociale e politica.<\/span><\/p>\n<p>__________________________________<\/p>\n<p><strong>Diritto di famiglia\u00a0 e matrimonio. Per approfondire:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/londa-lunga-della-rivoluzione-francese-nel-diritto-di-famiglia-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">L\u2019\u201conda lunga\u201d della Rivoluzione francese nel diritto di famiglia italiano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abstract: Diritto di famiglia Costituzione e matrimonio. Un\u2019intensa stagione di riforme legislative e di interventi giurisprudenziali sta trasformando il volto della famiglia. Si tratta di trasformazioni cos\u00ec radicali da mettere in discussione gli stessi paradigmi costituzionali del matrimonio e della filiazione. Intervento di Emanuele Bilotti, Ordinario di diritto privato nell\u2019Universit\u00e0 Europea di Roma, al convegno &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/diritto-di-famiglia-costituzione-e-matrimonio\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":56526,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,15],"tags":[180,156],"class_list":["post-56523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diritto","category-famiglia","tag-diritto-2","tag-famiglia-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Diritto di famiglia Costituzione e matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Diritto di famiglia Costituzione e matrimonio. 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