{"id":5572,"date":"2013-05-09T00:00:00","date_gmt":"2013-05-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-06-05T10:35:10","modified_gmt":"2015-06-05T08:35:10","slug":"il-padre-liberatore-e-garante-della-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-padre-liberatore-e-garante-della-democrazia\/","title":{"rendered":"Il Padre liberatore e garante della democrazia"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/padre_con_figlio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-25477\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/padre_con_figlio.jpg\" alt=\"padre_con_figlio\" width=\"250\" height=\"163\" \/><\/a>Studi Cattolici<\/strong> n.626 Aprile 2013<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>II celebre psicoanalista Claudio Ris\u00e8, intervistato da Riccardo Caniato, spiega le linee portanti del suo nuovo libro, <\/em>Il padre. Libert\u00e0 &#8211; dono<em> (Edizioni Ares, pp. 192, euro 14), in cui documenta l&#8217;insostituibile ruolo del padre, oggi purtroppo assai appannato, per l&#8217;educazione del figlio alla libert\u00e0 e alla responsabilit\u00e0 sociale. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sull&#8217;argomento intervengono tre autorevoli studiosi: Mariolina Ceriotti Migliarese, neuropsichiatra che per Ares ha pubblicato i best seller \u00a0<\/em>La famiglia imperfetta<em> e <\/em>La coppia imperfetta,<em> analizza anche psicologicamente il ruolo genitoriale svolto da san Giuseppe nei confronti di Ges\u00f9; il medico-psichiatra Franco Poterzio, gi\u00e0 docente di Psicopatologia generale e Igiene mentale, puntualizza con estrema chiarezza la complementarit\u00e0 dei ruoli paterno e materno per l&#8217;equilibrato sviluppo psicologico dei figli; lo psicoanalista Panajotis Kantzas, presidente della Societ\u00e0 italiana di Psicologia politica, mette in relazione la crisi del ruolo paterno con il deficit dell&#8217;autorit\u00e0 sociale. L&#8217;apporto della letteratura alla riflessione sui rapporti generazionali \u00e8 offerto dal racconto di Alessandro Rivali (p. 262), che completa il dossier. <\/em>[n.d. Rassegna Stampa: <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8 qui riportato il solo intervento di Franco Poterzio<\/span>]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">A cura di <strong>Riccardo Caniato<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Professore, un nuovo libro sul padre, perch\u00e9 \u00e8 urgente parlarne?<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 siamo di fronte a un&#8217;emergenza sociale. \u00abDobbiamo fare di pi\u00f9 per incoraggiare la paternit\u00e0. Ci\u00f2 che fa di te un uomo non \u00e8 la capacit\u00e0 di generare un figlio. \u00c8 il coraggio di crescerlo. Famiglie forti creano comunit\u00e0 forti\u00bb. Non sono parole di un conservatore attardato, ma del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, il quale ha sentito il bisogno di dirle e insistervi nel suo recente \u00abDiscorso sullo Stato dell&#8217;Unione\u00bb, il primo dopo la rielezione (contraddicendo cos\u00ec altre sue note posizioni sulla famiglia, maggiormente destinate alla propria immagine mediatica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati pi\u00f9 avanzati (anche nella disgregazione famigliare) devono per\u00f2 riconoscere &#8211; seppur tra mille contraddizioni &#8211; il loro \u00abbisogno di padre\u00bb, almeno per evitare guai peggiori. L&#8217;Occidente \u00e8 impantanato in una liquidazione (in parte autoliquidazione) della figura e responsabilit\u00e0 paterna che ha contribuito alla disgregazione famigliare, al crescente disagio psicologico, e all&#8217;avvento di quella \u00absociet\u00e0 liquida\u00bb nella quale identit\u00e0 e sentimenti perdono le proprie forme trasformando il campo delle relazioni in quella \u00abterra di nessuno\u00bb di cui parla Pietro Barcellona nella forte prefazione che ha fatto al mio libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel suo libro risale a un archetipo paterno rintracciabile nell&#8217;arco della cultura occidentale dall&#8217;Esodo biblico e dal Cristianesimo fino a noi&#8230; Che cosa incarna questo archetipo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresenta la figura dell&#8217;origine e dello sviluppo umano. Il Padre che ti mette nel mondo, ti riaccoglie e ti conforta nel corso della vita, fornendoti le energie e le direzioni necessarie a rimanere liberamente capace di amare e donare e aiutandoti a capire il senso della perdita, e anche della morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come \u00e8 vista la figura del padre oggi, perch\u00e9 \u00e8 <\/strong><strong>profondamente in crisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondamentalmente perch\u00e9 il modello tecnoscientifico oggi dominante nella cultura occidentale rifiuta l&#8217;idea dell&#8217;uomo come \u00abcreatura\u00bb, e accarezza l&#8217;idea di un&#8217;umanit\u00e0 onnipotente e superiore a tutto. Da qui la rivolta contro il Padre archetipico, Dio (considerato il prodotto dell&#8217;immaginazione di pochi squilibrati), e l&#8217;emarginazione della sua temporanea controfigura umana, il pap\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da questa crisi del padre Lei fa dipendere anche la crisi della coppia, della famiglia e dei giovani che attraversa la societ\u00e0 contemporanea&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza il padre lo sviluppo della stessa capacit\u00e0 di relazione viene fortemente limitato. Le statistiche dei malesseri psichici che colpiscono le attuali societ\u00e0 senza padri lo provano ampiamente. Il disturbo di personalit\u00e0 narcisistico \u00e8 oggi presente in modo endemico nel mondo occidentale, e ugualmente diffuse sono le molte forme di disturbo presenti nel cosiddetto \u00abspettro autistico\u00bb. Entrambi i disagi riducono e in qualche caso annullano la capacit\u00e0 di relazione, sostituendola con dipendenze pi\u00f9 o meno feroci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;origine di tutto ci\u00f2 ha grande importanza l&#8217;assenza di un padre capace di aiutare il figlio a uscire dalla simbiosi con la madre, nella quale si trova nella formazione prenatale e subito dopo la nascita. La simbiosi si trasforma poi in una fusione psicologica e affettiva, di grande rilievo nel primo periodo della vita, ma che deve lasciare gradualmente spazio alla formazione di una personalit\u00e0 autonoma. Il padre \u00e8 indispensabile perch\u00e9 questo processo avvenga armonicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anche la figura materna sembrerebbe molto <\/strong><strong>provata, con la donna che lavora sottoposta a <\/strong><strong>uno schema maschile ed espropriata del suo ruo<\/strong><strong>lo centrale nella vita domestica, affettiva e ma<\/strong><strong>terna appunto&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti la donna che accetta il modello, fortemente finora raccomandato, della famiglia \u00abdivorziabile\u00bb, resta spesso sola. Frequentemente, non c&#8217;\u00e8 un uomo che aiuti neppure lei a uscire con l&#8217;amore dalla simbiosi col figlio, una situazione che durante la gravidanza e subito dopo \u00e8 una preziosa esperienza di realizzazione femminile, ma poi diventa una pesante dipendenza per entrambi, madre e figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel modello della \u00abfamiglia liquida\u00bb spesso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 (o non c&#8217;\u00e8 mai stato) un marito, un uomo che sia padre al figlio e stabile compagno per la donna. Le \u00abcarriere\u00bb professionali, d&#8217;altra parte non considerano e non tutelano la sua identit\u00e0 femminile (se non per ingabbiarla dentro \u00abquote\u00bb a volte umilianti) e materna, non scostandosi dai criteri rigidamente performativi richiesti ai maschi. Tutti, donne, uomini, figli, si ritrovano cos\u00ec molto spesso soli, e contemporaneamente dipendenti (da persone, ruoli, sostanze etc.), proprio per-ch\u00e9 non hanno fatto l&#8217;esperienza di legami affettivi forti, personali: gli unici in grado di formare individui davvero liberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel suo libro ha affrontato un tema nuovo e <\/strong><strong>molto curioso: si \u00e8 soffermato sui casi di possessione guariti da Ges\u00f9 nei Vangeli e ha notato delle coincidenze molto forti con i disturbi psichici pi\u00f9 diffusi nella nostra societ\u00e0. Vuoi ricordare brevemente qualche esempio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo che vaga tra le tombe di Cerasa percuotendosi con le catene che ha spezzato rappresenta bene le forme autodistruttive che prendono spesso forma tra i rimpianti di un passato non pi\u00f9 attuale. La madre siro-fenicia divorata dall&#8217;ansia per la figlia ribelle \u00e8 la perfetta rappresentazione di una fusione psicologica madre-f\u00ecglia prolungata oltremisura, che Ges\u00f9 interrompe esigendo dalla madre un atteggiamento non invasivo e pi\u00f9 umile. Cos\u00ec come il \u00abdemone muto\u00bb che possiede il ragazzo portato a Ges\u00f9 dal padre rappresenta con precisione aspetti delle forme autistiche negli adolescenti. Si tratta di disturbi antichi come l&#8217;umanit\u00e0, la cui cura richiede il controllo e la trasformazione di spinte istintuali a cui non a caso Freud, l&#8217;ateo fondatore della psicoanalisi, attribuiva una \u00abforza demoniaca\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>UN \u00abESODO\u00bb VERSO LA LIBERT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Venendo all&#8217;attualit\u00e0 Lei fa invece alcuni rife<\/strong><strong>rimenti alle stragi verificatesi negli Stati Uniti a <\/strong><strong>opera di adolescenti e, anche in questo caso, rinviene negli esecutori le tracce dell&#8217;assenza della figura paterna&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo \u00e8 un dato di fatto. Le statistiche della Confederazione degli Stati Uniti rilevano come nel gruppo di testa di tutti gli atti aggressivi e autoaggressivi si trovino persone cresciute in case dove non c&#8217;era il padre. Anche in queste cronache, che ripercorro nel libro, domina la rabbia contro una madre da cui questi ragazzi sono rimasti dipendenti, e contro gli altri bimbi visti come <em>competitors <\/em>nell&#8217;amore della madre e spesso aggrediti e uccisi\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In relazione agli episodi evangelici e a questi <\/strong><strong>fatti recenti Lei mette qui in rapporto di causa-<\/strong><strong>effetto la malattia psichica come conseguenza <\/strong><strong>della perdita della libert\u00e0&#8230; In questo contesto il padre si staglia come potenziale efficace strumento di guarigione, proprio perch\u00e9 figura liberatrice, apportatrice di libert\u00e0&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La malattia si sviluppa quando l&#8217;individuo non pu\u00f2 agire liberamente, ma \u00e8 \u00abcoatto\u00bb, posseduto da affetti e pulsioni \u00abslegate\u00bb (non controllate dalla coscienza) che lo costringono ad agire in un certo modo. In queste \u00abschiavit\u00f9\u00bb pulsionali e affettive il Padre rappresenta la forza di vita e d&#8217;amore all&#8217;origine della nostra storia, il depositario e custode del nostro destino di libert\u00e0 in quanto suoi figli. La psiche profonda lo cerca quando l&#8217;uomo si trova nella sofferenza della dipendenza e della malattia. Il Padre ci offre una forza di cambiamento e di guarigione (la ricchezza del padre del figliol prodigo), che ritroviamo quando ci rivolgiamo a lui. Dopo un percorso che \u00e8 sempre un \u00abEsodo\u00bb, un&#8217;uscita dalla schiavit\u00f9 della dipendenza da aspetti materiali, secolari, che non rispettano la nostra libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei dice che lo Stato, dalla Rivoluzione france<\/strong><strong>se in poi, \u00e8 nemico del Padre, perch\u00e9 il fine della libert\u00e0 \u00e8 trasmettere appunto autonomia e responsabilit\u00e0, mentre lo Stato tende a formare una societ\u00e0 indistinta, di schiavi al proprio servizio&#8230; Ho capito bene?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La modernit\u00e0 \u00e8 tendenzialmente autoritaria, omologante, moltiplica i controlli, le norme che dirigono ogni aspetto della vita umana. L&#8217;aveva ben capito Michel Foucault, indagando per primo il \u00abbiopotere\u00bb, l&#8217;estensione del potere dello Stato sulla vita anche intima, sessuale dell&#8217;uomo. Verso il controllo e la direzione dell&#8217;intima vita umana si sono orientati da tempo la politica, il diritto, la legislazione, la tecnica. Fino a entrare in modo\u00a0 sempre pi\u00f9 invadente nella riproduzione umana, cercando di sostituire con interventi tecnici l&#8217;atto fondativo della vita e dei legami effettivi, l&#8217;incontro d&#8217;amore tra uomo e donna. I grandi totalitarismi, con la loro passione per l&#8217;eugenetica e i loro stermini di massa, sono un&#8217;espressione degli Stati moderni. Le organizzazioni burocratiche di massa, come gli Stati moderni, se non sorvegliati dalla passione per la libert\u00e0 del Cristianesimo, producono schiavit\u00f9 di massa&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In altre parole la figura paterna sarebbe un <\/strong><strong>katekon (baluardo) della democrazia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un fatto che i grandi sistemi totalitari, comunismo e nazismo, hanno cercato di ridurre il padre a funzionario di partito. Altrimenti andava denunciato, magari dalla moglie o dai figli, e privato di ogni carisma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed \u00e8 sempre in questo senso che Lei vede <\/strong><strong>un&#8217;operazione culturale ben precisa &#8211; di matrice ideologica &#8211; dietro all&#8217;indifferenziazione dei generi maschile e femminile oggi in atto? In che cosa Lei riconosce oggi i segni di un totalitarismo strisciante?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maschile e femminile, con le loro rispettive forze vitali, affettive e simboliche, perpetuano i saperi legati ai legami naturali, quindi il valore della libert\u00e0 personale, tenendo cos\u00ec lo Stato al suo posto, di natura strettamente funzionale. Ci\u00f2 non viene, per\u00f2, accettato dalla volont\u00e0 di potenza delle burocrazie nazionali e sovranazionali della modernit\u00e0, oltre che dagli interessi economici legati alla sostituzione del laboratorio alla riproduzione naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui le biopolitiche di indebolimento delle identit\u00e0 tradizionali, maschile e femminile, quotidianamente rivelata da procedure e fatti per lo meno curiosi. Per esempio, il fatto che alla Comunit\u00e0 europea si lavori senza nessuna esplicita informazione e autorizzazione dei popoli interessati a una nuova carta d&#8217;identit\u00e0 (sembra che dovrebbe entrare in vigore nel 2016), in cui il termine sesso dovrebbe essere sostituito con la dizione IG (identit\u00e0 di genere), e i termini maschio e femmina con cinque (pare) generi di orientamento sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna essere molto ingenui, oppure molto in malafede, per presentare simili iniziative come liberali, e non vedere come gli organi di controllo statuali e sovranazionali passino in questo modo dall&#8217;osservazione del dato biologico (con la sua oggettiva neutralit\u00e0) a quello psicologico e affettivo, trasformando dati personali in fatti ufficiali, di cui quindi si informano le pubbliche autorit\u00e0. Sarebbe la prima volta che nella storia umana si produce una simile invasione dell&#8217;intimit\u00e0 perso\u00adnale. Oltretutto contribuendo a \u00abfissare\u00bb aspetti tutt&#8217;altro che stabili nella psiche umana, come appunto l&#8217;orientamento sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ASFISSIA TARDO ILLUMINISTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eppure ci sono anche segnali e fatti diversi.Per esempio, fino a poco tempo fa le madri, in caso di separazione dal marito, erano generalmente premiate nell&#8217;affidamento dei figli, come se fossero il vero e unico agente educativo e di crescita. Ma ora questo modello sembra andare in crisi, e oggi si parla sempre pi\u00f9 spesso di affido congiunto e di coinvolgimento del padre. Che cosa sta accadendo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;affido congiunto, che esisteva gi\u00e0 da anni nella maggior parte degli Stati europei, non era pi\u00f9 rinviabile. Molti genitori lo chiedono e sono ormai noti in campo pedagogico, educativo, psicologico e medico i danni provocati dall&#8217;eliminazione di uno dei genitori. Inoltre le iniziative dei padri separati e discriminati nelle decisioni giudiziali hanno dato visibilit\u00e0 a un problema umano e politico, appunto l&#8217;eliminazione sistematica del padre, non perpetuabile in quel modo plateale in un regime democratico. Si \u00e8 quindi proceduto \u2013 con grande fatica &#8211; a riconoscerlo per legge. Va peraltro ricordato che molti tribunali si rifiutano tuttora di applicarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In definitiva Lei conclude che oggi come sempre \u00abserve un padre per differenziarsi dalla madre e riconoscere il proprio s\u00e9\u00bb&#8230; Ci spiega?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno di noi nasce unito alla madre. La formazione dell&#8217;Io, della coscienza e personalit\u00e0 individuale, \u00e8 un lento processo di separazione e differenziazione dalla fusione originaria madre-figlio. Certamente ricca e preziosa, ma dalla quale poi occorre uscire per evitare danni psichici anche molto gravi. Per nascere come persone e riconoscere il proprio personale destino. questo libro \u00e8 quello di riabituarci a guardare ai fenomeni della vita (come i suoi personaggi: madre, padre, figlio) con stupore e mistero, senza pretendere di spiegare e trovare \u00abragioni\u00bb per tutto. \u00abLe ragioni\u00bb, diceva Falstaff, \u00absono comuni come le more\u00bb. Siamo tutti vittime di un tardo illuminismo, estenuato, che considero asfissiante. Per questo il libro inizia con una mia poesia sul padre, che propone per questo incontro uno sguardo forse pi\u00f9 innocente e affettivo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00a0____________________________<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IL PADRE, LA MADRE. NON CONFONDERE RUOLI E COMPITI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Franco Poterzio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura del padre esiste nella specie umana con un suo ruolo specifico, che va molto oltre quello riproduttivo e anche accuditivo, in alcuni casi, degli animali. Nella specie umana il padre \u00e8 per sempre. Pi\u00f9 che assistenziale o collaborativo, il ruolo del padre si colloca a un livello psicologico come momento essenziale per l&#8217;unit\u00e0 della famiglia, l&#8217;armonia della coppia e la giusta maturazione della prole. Tra le diverse aggregazioni reperibili nel genere umano si trova un livello pi\u00f9 alto di civilizzazione e una pi\u00f9 stabile identit\u00e0 personologica dei singoli individui proprio in quelle societ\u00e0 formate da famiglie monogamiche a capo delle quali ci siano un padre e una madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre e madre hanno pertanto ruoli differenti. Non prendere in considerazione questo fatto confondendo il ruolo con i compiti domestici produce non pochi danni all&#8217;equilibrio mentale della coppia e della prole. L&#8217;ideologia paritaria, con le proteste femministe in opposizione polemica alle posizioni vetero-maschiliste degli ultimi decenni, ha scardinato il relazionarsi complementare, simmetrico, paritetico, reciproco della coppia coniugale. E cos\u00ec oggi, nell&#8217;organizzazione della famiglia umana, si assiste a una particolare latitanza della figura paterna oppure alla sua riduzione nel contesto famigliare alle mere mansioni domestiche condivise con la moglie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fenomeno, in deciso aumento ai nostri giorni, pu\u00f2 essere ricondotto a numerose cause, prima fra tutte la confusione tra ruoli e compiti e, in secondo luogo, alla cosiddetta uguaglianza tra i sessi. A complicare un complementare interagire della coppia intervengono naturalmente numerosi altri fattori correlati alle trasformazioni sociali e all&#8217;incremento della mobilit\u00e0 sociale orizzontale e verticale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema tuttavia non \u00e8 soltanto di organizzazione sociofamigliare: \u00e8 antropologico, psicologico e spirituale. Gi\u00e0 il 31 maggio 2004 nel documento sulla \u00abcollaborazione dell&#8217;uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo\u00bb, l&#8217;allora card. Ratzinger scriveva: \u00abPer evitare la supremazia dell&#8217;uno o dell&#8217;altro sesso si tende a cancellare la differenza considerata l&#8217;effetto di un condizionamento socioculturale: differenza corporea \u2014 sesso \u2014 minimizzata a dimensione culturale &#8211; genere &#8211; ritenuta primaria\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 avanti proseguiva: \u00abNon si pu\u00f2 dimenticare che l&#8217;intreccio delle due attivit\u00e0 &#8211; la famiglia e il lavoro \u2014 assume nel caso della donna caratteristiche diverse da quelle dell&#8217;uomo. Armonizzare legislazione e organizzazione del lavoro con le esigenze della donna all&#8217;interno della famiglia non \u00e8 solo un problema economico, giuridico e organizzativo, ma \u00e8 primariamente un fatto di cultura, mentalit\u00e0, rispetto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi decenni si sono verificate alcune trasformazioni nei ruoli di uomo e donna in seno alla famiglia nel senso di un deficit di identit\u00e0 virile nell&#8217;uomo e di una specie di virilizzazione della donna. Ne \u00e8 derivato un progressivo appannarsi della figura del padre. Alcuni fenomeni sono bene evidenti sul piano delle relazioni sociali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; preponderanza notevole del sesso femminile nel rendimento scolastico (dato il fisiologico precoce sviluppo maturativo \u2014 almeno tre anni di vantaggio \u2014 della ragazza rispetto al coetaneo maschio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Gestione dell&#8217;insegnamento scolastico prevalentemente affidata a docenti di sesso femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Conduzione materna e spesso matriarcale del contesto famigliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Prolungati periodi di frequentazione tra donne e uomini, tra ragazzi e ragazze, confluenti in successive convivenze senza esiti in fidanzamento e matrimonio (bisogna annotare che in queste situazioni l&#8217;esercizio della sessualit\u00e0 si colloca a livello puramente ludico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Scarso desiderio di generare figli, in taluni casi appena percepito a livello di fantasia o di battuta spiritosa. Altre volte tale prospettiva viene mentalmente dilazionata nel tempo pi\u00f9 avanti possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Separazioni precoci e ultraprecoci delle coppie conviventi o delle coppie coniugali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Separazioni matrimoniali tardive dopo intense e travolgenti relazioni extraconiugali\u00a0 in uomini e donne adulti, con prole, con stabile ruolo professionale, ma terribilmente intolleranti l&#8217;uno dell&#8217;altra e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Formazione di nuove coppie in et\u00e0 avanzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene da chiedere: non \u00e8 mai esistito e non esiste un padre in queste situazioni? Ovvero: non c&#8217;\u00e8 un uomo che abbia maturato un ruolo virile e paterno valido che si complementi gioiosamente e stabilmente con quello di una donna, della sua donna al fianco del suo uomo, secondo un progetto di amore, di costruttiva e realistica convivenza, di accurata vigilanza sull&#8217;incremento affettivo della coppia e di tutto il contesto della famiglia?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>PSICOSESSUALITA\u2019 STRAVOLTA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle spiegazioni possibili a queste diffuse situazioni \u00e8 reperibile in un fenomeno particolarmente frequente nella societ\u00e0 occidentale di oggi in cui la sessualit\u00e0 viene sottoposta a pesanti riduzioni concettuali e scarsamente differenziata tra uomo e donna nel substrato culturale della societ\u00e0. Si \u00e8 venuto a creare cos\u00ec tutto un movimento di opinione che ha trasformato non poco i rapporti tra uomo e donna a livello sociale e famigliare. La posizione dell&#8217;uomo \u00e8 divenuta gradualmente satellitare rispetto al mondo affettivo ed emotivo del pianeta donna secondo la prospettiva delle relazioni interpersonali affettive e famigliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversa invece la reciproca posizione sul piano sociale, pubblico e lavorativo, per certi aspetti al rovescio di quella privata, dell&#8217;incontro e dell&#8217;interazione tra uomo e donna. Destituire l&#8217;istinto sessuale dalle sue intrinseche caratteristiche di donativit\u00e0, di unitivit\u00e0, di reciprocit\u00e0, di pariteticit\u00e0, di intimit\u00e0, di conoscenza, di scambio affettivo, di totalit\u00e0, sottraendolo agli inevitabili agganci con l&#8217;etica e la trascendenza spirituale significa snaturarlo e ignorarne lo specifico umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possono cambiare in conseguenza, secondo multiformi aspetti, di fronte a una degradata antropologia della sessualit\u00e0, con lo sbiadirsi del ruolo del padre e l&#8217;intercambiabilit\u00e0 dei ruoli, proprio le qualit\u00e0 e la specificit\u00e0 dei rapporti tra uomo e donna, soprattutto all&#8217;interno della famiglia. Opportunamente annota Claudio Rise (cfr <em>II padre. L&#8217;assente inaccettabile<\/em>, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003, p. 55): \u00abMa cosa mai pu\u00f2 essere il padre in una famiglia siffatta? Era inevitabile che a quel punto egli diventasse semplicemente un amministratore, un procuratore di reddito (<em>provider<\/em>) per il nucleo della famiglia &#8220;ristretta&#8221; o &#8220;piccola&#8221; che prende gradualmente il posto della famiglia &#8220;grande&#8221; (comprendente anche tutti coloro che della famiglia e delle sue sostanze avevano bisogno) [&#8230;]. La fine della famiglia patriarcale e la secolarizzazione del padre coincide con l&#8217;affermarsi del modello di &#8220;intimit\u00e0 domestica&#8221; che porta alla famiglia nucleare attuale [&#8230;]. \u00c8 all&#8217;interno di questo processo di ripiegamento della famiglia su s\u00e9 stessa e di sviluppo al suo interno dei diversi egoismi che prendono forma contemporaneamente, per l&#8217;esattezza nell&#8217;Inghilterra del 1690, il femminismo, il divorzio stabilito per legge dal Parlamento e il processo per adulterio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>INFERIORIT\u00c0 DEL MASCHIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II giovane uomo, sin da ragazzo, vive dunque, rispetto alla donna nella relazione <em>vis a vis<\/em> aperta alle emozioni, diversi sentimenti di inferiorit\u00e0. La donna \u00e8 pi\u00f9 capace di lui nel rendimento scolastico (cfr Michel Fize, <em>Les Pi\u00e8ges de la Mixit\u00e9 scolaire, <\/em>Presses de la Renaissance, Paris 2003), nella conduzione famigliare, nella gestione dell&#8217;insegnamento, nella versatilit\u00e0 di poter assolvere contemporaneamente a compiti diversi, nella scioltezza del linguaggio, nel primato vittorioso nei concorsi anche quelli generalmente riservati agli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In diverse opere Claudio Rise ha pi\u00f9 volte ribadito l&#8217;importanza vitale dell&#8217;iniziazione del giovane maschio, periodo di prova nel quale il ragazzo impara a gestire la propria aggressivit\u00e0, a governare e a comprendere le proprie pulsioni, a confrontarsi, a esplorare, a cercare, a guidare, ad affermare, a esperimentarsi nella solitudine con s\u00e9 stesso e a collaudarsi in iniziative originalmente sortite da lui, a lottare, a intessere relazioni di amicizia oppure a guardarsi dagli infidi, a formarsi un primo abbozzo di cultura con una sua propria originale visione del mondo, con una sua primordiale filosofia, con l&#8217;esercizio di un certa personale creativit\u00e0 in vari campi, guadagnando progressivamente sicurezza in s\u00e9 e autonomia psicologica<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la cessazione dell&#8217;obbligatoriet\u00e0 del servizio militare anche l&#8217;ultima occasione di iniziazione emancipativa nei nostri Paesi \u00e8 venuta meno. L&#8217;inferiorit\u00e0 si palesa per trasparenza dai comporta\u00admenti compensatori che il giovane maschio assume sin dal periodo scolastico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Frequentemente si verifica il <em>ritiro sociale<\/em>. Il ragazzo si dedica ad attivit\u00e0 solitarie, soprattutto alluso del computer fino a sviluppare un vero e proprio isolamento sociale. Una nutrita serie di relazioni interpersonali avvengono in via virtuale mediante vari sistemi comunicativi. Anche le ragazze sono efficienti e abili utenti di apparecchiature elettroniche, ma non perdono le giornate e non vi si dedicano con l&#8217;appassionamento del coetaneo maschio che qui ha la sua rivincita, il luogo della realizzazione di s\u00e9, il suo habitat, il suo agio, le sue ragioni di vita, la sua stessa identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Altre volte il compenso avviene in campi <em>extra scolastici<\/em> quali la pratica e l&#8217;agonismo sportivi, le associazioni di volontariato, le band musicali, l&#8217;aggregazione in gruppi primari di ogni tipo nei quali rinforzare la propria identit\u00e0, sentirsi accertati e maturare un lessico comune. Tali compromessi non sono del tutto negativi e possono ben sostituire le importanti fasi dell&#8217;iniziazione emancipativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Esiste ancora la possibilit\u00e0, sempre pi\u00f9 frequente ai nostri giorni anche in generazioni di giovanissimi, di compensare l&#8217;inferiorit\u00e0 nel <em>bullismo,<\/em> nel <em>machismo<\/em>, nelle<em> violenze<\/em> di tutti i tipi, ma, in specie, nella violenza sessuale sulle donne con la sadica pulsione di umiliarle, di disprezzarle, di oggettificarle riducendole a preda da domare e da adoperare per il proprio piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Si da luogo infine a un ulteriore compenso costituito da un costume in forte incremento e ampia diffusione negli ultimi decenni che \u00e8 l&#8217;<em>opzione omosessuale.<\/em> Il fenomeno \u00e8 agevolmente leggibile nella mancata identificazione nella figura paterna partico\u00adlarmente assente o debole nel sistema della coppia genitoriale, in un \u00abcomplesso edipico\u00bb non risolto con mantenimento di una diade simbiotica con la madre e i suoi gusti (da cui le professioni preferite dalle persone con queste predisposizioni quali i parrucchieri per signora, i sarti da donna, i danzatori, i cuochi, gli arredatori, gli artisti, per altro capaci di prestazioni generalmente superlative), nel mantenimento di un orientamento parzialmente narcisistico con paura del diverso, nei tentativi di esorcizzare la preponderanza femminile mediante vestizioni muliebri in variopinte parate con trucchi e caratteri sessuali secondari assolutamente spropositati, vistosi, finti e provocanti, oppure all&#8217;opposto, con l&#8217;accentuazio\u00adne mediante abiti paramilitari, scarponi, orpelli metallici, potenti motociclette di caratteristiche spiccatamente virili supportate in alcuni da lunghi esercizi di rinforzo muscolare in palestra, con masse muscolari ipertrofiche ben esibite in pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel maschio la scoperta dell&#8217;orientamento sessuale verso i parisesso pu\u00f2 avvenire ancor prima dello sviluppo sessuale e assai precocemente (cfr Antonio M. Persico, <em>Omosessualit\u00e0. Tra scelta e sofferenza<\/em>, Alpes, Roma 2007, pp. 9-38), per cui la cosiddetta \u00abopzione\u00bb avviene in momenti successivi di fronte alla graduale presa di consapevolezza delle proprie tendenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione e l&#8217;incremento di questi fenomeni ci conduce quasi per deduzione a concludere: quale tipo di padre sar\u00e0 in grado di produrre l&#8217;attuale organizzazione della nostra societ\u00e0? Al di l\u00e0 delle contingenze storiche e dell&#8217;attuale configurazione dei nuclei famigliari si ha l&#8217;impressione di un vuoto nell&#8217;anima (ossia in tutta la personalit\u00e0 virile nel suo decadere antropologico: psiche e corporeit\u00e0 appaiono atrofiche e inadeguate di fronte alla spinta somatica e psichica, culturale e spirituale a proiettarsi nel ruolo paterno da parte del giovane maschio) dell&#8217;uomo, un particolarissima incertezza, fino all&#8217;evitamento fobico e alla procrastinazione ben oltre la maturit\u00e0 dell&#8217;evento generativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>PAURE NEL PADRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trova dunque in molti padri una speciale insicurezza a esercitare il proprio ruolo in seno alla famiglia: di che cosa ha paura il padre oggi per cui prende le distanze dalla sua famiglia e preferisce ignorarne i problemi considerandoli soltanto un grosso disturbo per la sua tranquillit\u00e0 e anche per il suo lavoro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Non essere in grado di educare. Non \u00e8 pi\u00f9 trasferibile ai figli l&#8217;educazione da lui ricevuta. Le circostanze esterne sono troppo cambiate. E poi: quali valori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Venire rifiutato dai figli. Il rifiuto risiede primieramente nella mente del genitore. Ecco allora le pratiche di accontentarli in tutto, di viziarli, di non castigarli, di non proibire nulla, di offrire loro una serie di oggetti di consumo materiali che prolunghino nell&#8217;animo del ragazzo le istanze del principio infantile e irrealistico del piacere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Temere eccessivamente l&#8217;influenza dei mezzi di comunicazione sociale a causa di una personale incapacit\u00e0 di valutazione critica e di fondare una cultura famigliare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Non riuscire un domani ad assicurare una posizione economica stabile e sicura ai figli quando l&#8217;eredit\u00e0 migliore da lasciare loro \u00e8 la capacit\u00e0 di risolvere i problemi, di camminare sul sentiero della vita sicuri di s\u00e9, di costruire buone relazioni, di lavorare e di collaborare, di affermarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Paventare per i figli un futuro di difficolt\u00e0, malattie, disgrazie, incidenti. Vivere un eccessivo bisogno di controllo sulla prole senza essere in grado di favorirne i processi di emancipazione e di autorassicurazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Guardare con timore e sospetto eccessivi i pericoli dell&#8217;ambiente esterno quali la delinquenza, la tossicomania,\u00a0 lo\u00a0 sfruttamento,\u00a0 le prevaricazioni verbali e fisiche, essendo consapevole di non poter trasmettere alla prole un codice protettivo che renda i figli sicuri di s\u00e9, in grado di difendersi, di discriminare le insidie, ma anche di ben fruire delle occasioni favorevoli offerte dal mondo esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">&#8211; Non esercitare alcuna autorit\u00e0 in base al preconcetto che l&#8217;autorit\u00e0 debba essere sempre e comunque negativa, noiosa, rifiutata e criticata quale autoritarismo antiquato e coartante la libert\u00e0. Non sempre la coppia genitoriale affronta con fiducioso sostegno reciproco i problemi della prole trovando le risorse migliori nello stesso sistema della coppia. A volte padre e madre sono in disaccordo sul modo di allevare la prole, a volte infine confliggono per motivi banali, ma forieri anche di separazioni e divorzi. In tali dibattiti famigliari emerge da subito lo scarso potere contrattuale della figura del padre, prontamente esautorata anche in termini di legge in caso di separazioni o divorzi. La coppia genitoriale corre cos\u00ec il pericolo di istradarsi verso due direzioni disgiunte, sovente proprio all&#8217;interno delle loro stesse dinamiche interattive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">a)\u00a0\u00a0i comportamenti iperprotettivi e possessivi verso i figli,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\">b)\u00a0\u00a0gli atteggiamenti rinunciatari e disinteressati verso la prole delegando ad altri le funzioni genitoriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FRUSTRAZIONI DELL&#8217;AUTORIT\u00c0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autorit\u00e0 viene dal latino aligere, allevare, far crescere, da cui auctor. La frustrazione delle funzioni e dei ruoli dell&#8217;autorit\u00e0 impedisce ai figli di imparare a gestire le proprie pulsioni, a prender coscienza delle proprie tendenze indovate nel S\u00e9 intrapsichico, di rispettare gli altri e gli oggetti della realt\u00e0, di imparare e successivamente di superare un sistema di valori, di convogliare verso mete costruttive e non distruttive la propria aggressivit\u00e0, di avere dei punti di riferimento cognitivo e culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 in primo luogo normativa<\/em>. Tale funzione compete con modalit\u00e0 diverse a padre e madre. Il legiferare e il rispetto delle regole fondamentali della buona convivenza spettano al padre. La madre pur riferendosi alle norme generali paterne, fornisce norme particolari legate alla coabitazione armoniosa, al decoro, alla richiesta di aiuti domestici, alle modalit\u00e0 gioiose della trasmissione degli affetti sino al mantenimento di un piccolo lessico famigliare e di abitudini spontaneamente formatesi nella quotidianit\u00e0 del vivere insieme in quel determinato nucleo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 istruttiva<\/em>. Ricevere istruzioni dal padre \u00e8 un grande regalo per i figli ed \u00e8 un momento costruttivo delle loro competenze. Essi se ne rendono conto. Maturano. Si tratta di istruzioni per l&#8217;uso di vari oggetti o per la gestione di diverse situazioni. L&#8217;istruzione pu\u00f2 essere diretta con insegnamenti da padre a figlio, oppure esemplare o dimostrativa in cui l&#8217;apprendimento da parte della prole avviene osservando il comportamento paterno. L&#8217;istruzione paterna \u00e8 legata ai ruoli della promozione e dell&#8217;emancipazione (distacco, razionalizzazione,\u00a0\u00a0 incoraggiamento,\u00a0 rassicurazione) dei figli con particolare rilievo allo sviluppo delle capacit\u00e0 cognitive nella mente delle giovani generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 culturale<\/em>. Accettando con tutte le approssimazioni del caso l&#8217;equazione Madre = natura, Padre = cultura, si pu\u00f2 intendere il ruolo del padre nel promuovere in famiglia una cultura ossia un sistema di riferimento e di lettura della realt\u00e0 circostante. Per tale operazione il padre ha bisogno di sollevare gradualmente il pensiero dei figli verso l&#8217;astrazione e il ragionamento risvegliando nei figli critica e giudizio cos\u00ec da consentire a ciascuno l&#8217;elaborazione dei concetti emersi in famiglia in seguito alle pi\u00f9 disparate vicende. L&#8217;autorit\u00e0 paterna deve conquistarsi con il prestigio questo ruolo di promozione culturale rimanendo per tutta la vita dei figli come sistema di riferimento per la prole che sapr\u00e0 confrontarsi in vari modi con il pensiero paterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 correttiva<\/em> e in taluni casi anche punitiva quando una questione di giustizia lo richieda. Troppe volte il padre rinuncia a correggere o a punire delegando sovente in modo errato questi compiti alla consorte. In realt\u00e0 egli non vuole scomodarsi e passare un brutto momento di tensione e di polemica con il figlio, intimorito dalle possibili imprevedibili reazioni della prole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 rassicurativa<\/em>. La funzione di rassicurare proviene principalmente dal padre e si dirige tanto alla consorte quanto ai figli di fronte a un loro possibile stato ansioso, nutrito da paure di eventi reali o immaginari. La rassicurazione avviene mediante le parole e mediante i fatti. Contribuisce a rinforzare e ad aumentare il prestigio dell&#8217;autorit\u00e0 paterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 protettiva<\/em>. Tale funzione \u00e8 importante soprattutto nei primi anni di vita dei figli che spesso tendono a idealizzare la figura paterna sino ad attribuire a essa poteri magico-onnipotenti. La prole non va frustrata in queste sue istanze anche se a poco a poco, mediante interventi esplicativi e rassicurativi da parte del padre dovr\u00e0 ridimensionare l&#8217;iniziale concezione idealizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 educativa<\/em>. Le funzioni educative vengono qui separate da quelle istruttive e correttive anche se queste ultime rientrano in ogni processo pedagogico. Ci si vuoi riferire alla funzione di imparare a governare e gestire le proprie pulsioni, spesso disordinate nelle giovani generazioni e di assimilare un codice sociale idoneo a trattare con rispetto le persone e le cose vicine o lontane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 esemplare<\/em>. Qualsiasi comportamento l&#8217;autorit\u00e0 assuma viene comunque recepito dalla prole in termini formativi o deformanti. La propensione a identificarsi con dei modelli, la permeabilit\u00e0 nel recepire e nell&#8217;introiettare gli atteggiamenti dei genitori o di altre figure autorevoli, il rigore dei giudizi nei figli adolescenti verso gli adulti con la loro richiesta di coerenza fa s\u00ec che l&#8217;autorit\u00e0 non possa dimenticare di essere un esempio per la prole e che tale esempio durer\u00e0 per tutta la vita dei figli. Lo voglia o no. All&#8217;autorit\u00e0, per essere veramente esemplare, viene richiesta soprattutto la coerenza tra parole e fatti e la conservazione della cosiddetta \u00abbarriera genitoriale\u00bb in base alla quale non viene mai meno la realt\u00e0 evidente che i genitori sono i genitori e i figli i figli. Qui sta il grave danno che alcuni genitori procurano alla prole quando vengono meno al pudore (farsi vedere dai figli nelle loro relazioni intime) o non sanno trattenersi dal litigare in loro presenza o si fanno scoprire da questi ubriachi, verbalmente, sessualmente e socialmente disinibiti, pigri ed egoisti, incapaci di conservare nella coerenza, nell&#8217;unitariet\u00e0 e nella dignit\u00e0 la loro condotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; padding-left: 30px;\"><em>&#8211; L&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 collegiale.<\/em> Si intende la collegialit\u00e0 della coppia moglie-marito. La condivisione e l&#8217;accordo della coppia genitoriale sui principali interventi dell&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 di primaria importanza. Troppo spesso si giunge a una squalifica sistematica della moglie sul marito e viceversa. La moglie di fatto possiede un maggiore potere contrattuale in famiglia in virt\u00f9 dell&#8217;inevitabile situazione che in casa trascorre molto tempo e adibisce diligentemente a un numero di mansioni ben superiori a quelle del marito. La scarsa stima verso il marito inoltre si diffonde per trasmissione emotiva anche senza esplicite espressioni verbali sulla prole cosicch\u00e9 i figli ripongono sempre minor fiducia nella figura paterna, talvolta anche apertamente svalutandola nei dialoghi famigliari e riportando alla luce con parole risonanze emotive derivate dal mondo materno insoddisfatto del consorte. La collegialit\u00e0 invece comporta una buona predisposizione all&#8217;ascolto e alla presa in considerazione del pensiero dell&#8217;altro. Questo implica un buon controllo emotivo sulla relazione perch\u00e9 molte volte un dialogo della coppia genitoriale parte da espressioni troppo cariche di emotivit\u00e0 in cui sovente \u00e8 dato riscontrare un attacco aggressivo verso l&#8217;interlocutore che conduce a un nulla di fatto, ossia a nessuna soluzione positiva, condivisa e unitaria. La collegialit\u00e0 della coppia si riflette sui messaggi inviati alla prole che percepisce l&#8217;unit\u00e0 di intenti di padre e madre e viene soltanto per questo fatto rassicurata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FUNZIONI PATERNE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto si riassume in un gesto. Il padre, diciamo il \u00abpap\u00e0\u00bb, solleva in alto, pi\u00f9 in alto che pu\u00f2, suo figlio, lo guarda con compiacenza, gli sorride oppure addirittura lo lancia a volo verso l&#8217;alto, oppure se lo mette a cavalcioni sulle proprie spalle o, ancora, si mette a quattro zampe e si fa cavalcare. La felicit\u00e0 del bambino in questi casi \u00e8 massima. Tutti gli uomini di ogni et\u00e0 \u2014 le donne quasi mai \u2014 fanno cos\u00ec con i bambini. In alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Distaccati dalla terra. Proiettati verso l&#8217;alto. Il gesto \u00e8 spontaneo, naturale, universale. Non significa solamente staccare il figlio dalla diade simbiotica con la madre, elevarlo da terra, aprirgli nuovi orizzonti in base a nuove prospettive offertegli, promuovere il suo pensiero, portarlo verso l&#8217;autonomia psicologica e consentirgli un&#8217;identit\u00e0 coerente con la propria sessualit\u00e0, per confronto si capisce con la madre. In tal modo egli pu\u00f2 passare gradualmente dalla posizione di individuo umano a persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come annotava Roberto Contardi su questa stessa rivista (<em>Studi cattolici<\/em>, n. 333, maggio 2009, p. 325) nell&#8217;evoluzione della prole all&#8217;interno della famiglia viene individuata \u00abla centralit\u00e0 dinamizzante dell&#8217;elemento paterno. Di fronte alla necessit\u00e0 di risalire dal cangiante piano delle manifestazioni socioculturali a quello delle invarianti antropologiche di cui esse sono espressione sia pur problematica, di fronte all&#8217;esigenza di riguadagnare la comprensione di una paternit\u00e0 la cui nozione si relativizza e sbiadisce all&#8217;interno di un approccio puramente storiografico rimane allora ineludibile il ricorso alla psicoanalisi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte il molo di molte tappe evolutive, ci\u00f2 che massimamente la psicoanalisi pu\u00f2 insegnare a proposito della funzione paterna nello sviluppo della personalit\u00e0 \u00e8 la scoperta da parte di Freud del complesso di Edipo. \u00abComplesso\u00bb, proseguiva Contardi, \u00abin quanto costituito da una rete di rappresentazioni e affetti legati tra di loro in modo tale che il significato di ogni elemento isolato, parziale, che vi appartiene ha un senso soltanto se posto in relazione con gli altri elementi che compongono il complesso stesso [&#8230;]. Paterno poich\u00e9 \u00e8 l&#8217;accesso del padre nella scena storica e psichica del piccolo dell&#8217;uomo a rendere possibile il rimaneggiamento e la stabilizzazione di tale rete e, con essa, la definizione di un&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;inserimento non confusivo nella catena generazionale. L&#8217;universalit\u00e0 del complesso paterno o quantomeno dei suoi precursori organizzativi consente inoltre di pensare a esso quale <em>condizione indispensabile per lo scaturire dell&#8217;umano dal piano animale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella linea del pensiero freudiano l&#8217;Autore si spingeva oltre e azzardava un&#8217;ipotesi esplicativa sul ruolo del padre alquanto suggestiva: \u00abAttribuendo poi all&#8217;affermarsi della religione monoteista tra i grandi sistemi di riferimento collettivi il merito del pi\u00f9 significativo progresso nella via dello spirito conseguito dall&#8217;umanit\u00e0 nel corso della sua storia, \u00e8 alla specifica caratterizzazione paterna di tale sistema che Freud riconosce una cruciale funzione di promozione dell&#8217;attivit\u00e0 di pensiero\u00bb. Tale ruolo \u00abculturale\u00bb del padre inizia dal gioco con i suoi figli e prosegue lungo il corso della vita in dialoghi, dibattiti anche pieni di contrasti, per consolidarsi in una posizione in cui \u00e8 la presenza del padre che conta come punto di riferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione iniziale \u00e8 dunque quella di essere il primo mediatore con la realt\u00e0 esterna al di fuori della diade simbiotica madre-bambino. Dall&#8217;intensit\u00e0 affettiva con cui la madre ama il marito dipende il buon rapporto padre-figlio, sin dal gioco in cui il bambino si distacca dalle braccia della madre per caracollare incerto verso suo padre a braccia aperte e poi ritornare da sua madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;emancipazione della prole il padre assolve l&#8217;importante funzione di sedare e moderare l&#8217;ansia della moglie rispetto al distacco dei figli, soprattutto quando gli compete di generare i figli alla societ\u00e0 tanto quanto la sua consorte li ha generati alla famiglia. Ed \u00e8 precisamente in questa fase che il padre non pu\u00f2 essere complice-connivente con i desideri e le pulsioni dei figli, ma contrariamente alla madre, pu\u00f2 aiutare la prole a regolarli, a governarli, ad amministrarli secondo un piano progettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tale meta fondamentale nella maturazione della coscienza di ogni individuo, il padre ha il compito di far ragionare, di risvegliare il senso critico, di opporre anche opinioni contrastanti in modo da promuovere nei figli la riflessivit\u00e0, la capacit\u00e0 decisionale, la gestione autonoma della propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spetta al padre modificare il linguaggio rendendolo sempre pi\u00f9 maturo con i figli: da una certa et\u00e0 in poi il padre non deve pi\u00f9 parlare \u00aba\u00bb suo figlio ma \u00abcon\u00bb suo figlio cercando in tutto il contesto famigliare di elevare il linguaggio. Soprattutto al padre insieme naturalmente con la propria consorte spetta di erogare alla prole quegli affetti di benevolenza e di compiacenza che paiono essere alcuni aspetti di come Dio stesso ama gli uomini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studi Cattolici n.626 Aprile 2013 II celebre psicoanalista Claudio Ris\u00e8, intervistato da Riccardo Caniato, spiega le linee portanti del suo nuovo libro, Il padre. Libert\u00e0 &#8211; dono (Edizioni Ares, pp. 192, euro 14), in cui documenta l&#8217;insostituibile ruolo del padre, oggi purtroppo assai appannato, per l&#8217;educazione del figlio alla libert\u00e0 e alla responsabilit\u00e0 sociale. Sull&#8217;argomento &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-padre-liberatore-e-garante-della-democrazia\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":25477,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[856],"class_list":["post-5572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-famiglia","tag-padre","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Padre liberatore e garante della democrazia - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-padre-liberatore-e-garante-della-democrazia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Padre liberatore e garante della democrazia - 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