{"id":5293,"date":"2012-11-15T00:00:00","date_gmt":"2012-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-05-11T15:13:07","modified_gmt":"2015-05-11T13:13:07","slug":"i-testimoni-di-geova-errori-nella-bibbia-e-nella-dottrina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-testimoni-di-geova-errori-nella-bibbia-e-nella-dottrina\/","title":{"rendered":"I Testimoni di Geova. Errori nella \u201cBibbia\u201d e nella dottrina"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/testimoni_geova.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-24444\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/testimoni_geova.png\" alt=\"testimoni_geova\" width=\"146\" height=\"200\" \/><\/a>Il Timone<\/strong> n.117 novembre 2012<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">don <strong>Claudio Crescimano<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi di noi non \u00e8 mai stato &#8220;vittima&#8221; o almeno spettatore di due gentili ma insistenti signori o signore, che in qualche ora inopportuna del fine settimana suonano al campanello e con fare premuroso e insinuante entrano nelle nostre case, apparentemente interessati ai problemi della nostra vita, ma in realt\u00e0 per proporre un&#8217;altra Bibbia, un&#8217;altra religione, un altro dio?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Parliamo, naturalmente, di emissari della Societ\u00e0 Torre di Guardia, ovvero Testimoni di Geova (TdG). Di solito non si presentano subito come tali, ma come persone ben intenzionate, che vogliono condividere i tuoi problemi, che parlano di Dio e che conoscono la Bibbia a menadito. In realt\u00e0, insistono su pochi argomenti scelti ad arte e citano un numero limitato di versetti che servono allo scopo: insinuare dubbi sulla fede cattolica (abitualmente poco conosciuta e ancora meno coltivata) dell&#8217;ascoltatore, per portarlo alla fede geovista.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per raggiungere il loro scopo, si servono di una &#8220;bibbia&#8221; che in realt\u00e0 non \u00e8 affatto tale: non si tratta infatti di una traduzione fra le altre, pi\u00f9 o meno fedele, dell&#8217;unico vero Testo sacro biblico, ma di una manipolazione a tutto campo che ha prodotto un libro che poco o nulla ha a che fare con la Bibbia che leggono i cattolici, ma anche gli ortodossi e i protestanti! In queste pagine presenteremo i temi essenziali della loro dottrina e ne mostreremo la falsit\u00e0, evidenziando la manipolazione compiuta sul testo biblico con cui supportano i loro errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VERO NOME DI DIO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> Dio ha un nome proprio, Geova appunto, che i cristiani hanno per secoli occultato, segno del loro tradimento verso la vera religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0<\/strong>, il termine &#8220;Geova&#8221; \u00e8 il prodotto dell&#8217;incontro tra le consonanti della parola <em>Jahv\u00e8<\/em>, forma arcaica del verbo essere in ebraico &#8211; il nome di Dio rivelato a Mos\u00e8 -, e le vocali della parola <em>Adonai<\/em> cio\u00e8 l&#8217;appellativo &#8220;Signore&#8221; che gli ebrei pronunciavano durante la lettura della Bibbia come sostitutivo ogni volta che incontravano Jahv\u00e8, nome sacro da non pronunciarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La commistione tra i due termini e la conseguente nascita dell&#8217;ibrido e insensato &#8220;geova&#8221; avviene in epoca rinascimentale a causa di un&#8217;errata interpretazione del testo ebraico della Bibbia, che fino al XIV secolo era letta solo in greco o latino, ma che gli umanisti, secondo la moda del momento, volevano studiare nella versione originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, il testo ebraico, inizialmente scritto con le sole consonanti, fu nel primo secolo d.C. completato con la scrittura delle vocali, consistenti in trattini e punti disposti sotto le consonanti, per facilitare la lettura agli ebrei della diaspora, ormai incerti sulla pronuncia della lingua dei padri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I compilatori della versione vocalizzata trovandosi davanti al sacro &#8220;tetragramma&#8221;, cio\u00e8 alle quattro consonati del nome di Dio (JHWH), non avevano la necessit\u00e0 di porvi sotto le vocali corrispondenti, poich\u00e9 la pronuncia era a tutti nota, ma preferirono invece ricordare al lettore eventualmente distratto il comando di leggere il termine sostitutivo &#8220;Signore&#8221;, e per questo ritennero di adottare questo stratagemma, cio\u00e8 porre sotto le consonanti di Jahv\u00e8 non le sue vocali, ma le vocali di Adonai (Signore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli eruditi rinascimentali, all&#8217;oscuro di questo procedimento, fraintesero, e combinarono &#8211; come dicevamo &#8211; le consonanti dell&#8217;una con le vocali dell&#8217;altra! L&#8217;equivoco dur\u00f2 fino alla fine del XIX secolo, quando gli studiosi si resero conto della cosa e ripristinarono la giusta pronuncia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, per\u00f2, i TdG avevano gi\u00e0 fatto di questa parola insensata la loro bandiera. Questa immotivata battaglia per il nome di Dio, per giunta falso, ha fatto dimenticare ai TdG che il vero nome di Dio ce lo ha insegnato il nostro unico Maestro, Ges\u00f9, che ci ha detto di rivolgersi al nostro Creatore e Signore chiamandolo Padre!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNO NELL&#8217;ESSERE E TRINO NELLE PERSONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> II Padre \u00e8 l&#8217;unico Dio e non vi \u00e8 una trinit\u00e0 di Persone, poich\u00e9 il Figlio \u00e8 una creatura e lo Spirito Santo \u00e8 un attributo di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0<\/strong>, il mistero trinitario \u00e8 adombrato nell&#8217;Antico Testamento e pienamente rivelato nel Nuovo: il Creatore del mondo che all&#8217;alba del tempo ha dato vita alle sue creature dicendo al plurale: \u00abFacciamo l&#8217;uomo a nostra immagine&#8230;\u00bb (Gn 1,26), e ha fatto visita al patriarca Abramo in forma di tre angeli (Gn 18,1-3), si rivela nella pienezza dei tempi come Padre e Figlio e Spirito (tre Persone) che sussistono come un unico Nome (essenza) nel quale devono essere battezzati i futuri credenti (Mt 28,19); i Tre che sono l&#8217;unico Dio sono la famiglia di ogni credente: \u00abLa grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi\u00bb (2 Cori3,13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> il dogma trinitario \u00e8 un residuo di paganesimo, assurdo e irrazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> non \u00e8 contro la ragione, ma, piuttosto, \u00e8 superiore ad essa: \u00e8 un mistero <em>soprannaturale<\/em> in senso stretto! Spieghiamo (e non solo per i TdG ma per i positivisti di ogni genere&#8230;). Secondo l&#8217;assioma classico, si definisce &#8220;<em>contro ragione<\/em>&#8221; ci\u00f2 che nega il principio detto appunto di non-contraddizione: una cosa non pu\u00f2 essere se stessa e il suo contrario nello stesso tempo e sotto lo stesso aspetto. Ad esempio: una cosa non pu\u00f2 essere contemporaneamente vera e falsa, bianca e colorata, viva e morta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro caso sarebbe contraddittorio affermare che Dio \u00e8 &#8220;una Persona&#8221; e &#8220;tre Persone&#8221;; ma la fede cattolica non insegna questo; insegna che Dio \u00e8 uno nell&#8217;Essenza e trino nelle Persone, cio\u00e8 che \u00e8, s\u00ec, due cose opposte (unit\u00e0 e molteplicit\u00e0) ma sotto due aspetti diversi: dunque, non \u00e8 <em>contro la ragione<\/em> perch\u00e9 non viola il principio di non-contraddizione, ma <em>supera <\/em>la ragione, cio\u00e8 \u00e8 un mistero soprannaturale, poich\u00e9 un&#8217;intelligenza creata non pu\u00f2 capire come queste due caratteristiche possano costituire l&#8217;Essere divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VERBO SI E\u2019 FATTO CARNE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> il Figlio di Dio \u00e8 la prima delle creature e risiedeva nei cieli col nome di Michele, l\u2019arcangelo; poi per salvare gli uomini si \u00e8 fatto uomo nel grembo di Maria diventando Ges\u00f9 di Nazareth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> i vangeli mostrano chiaramente che Ges\u00f9 \u00e8 vero Dio e vero Uomo nell&#8217;unit\u00e0 di una sola Persona: infatti, i sacri Testi parlano di Lui alle volte sottolineando la sua divinit\u00e0 e altre volte sottolineando la sua umanit\u00e0, e solo mettendoli insieme, comprendendoli insieme, abbiamo una visione completa e quindi vera, non mutilata, di chi sia il Figlio di Dio fatto uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco alcuni passi che indicano Ges\u00f9 vero Dio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nel prologo al suo vangelo, san Giovanni proclama che il Verbo \u00e8 fin da principio presso Dio ed \u00e8 Dio (in greco <em>Theos<\/em> = Dio e non <em>theios<\/em> = divino, come invece compare nella pseudo bibbia geovista);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; all&#8217;apostolo Filippo che gli chiedeva: \u00abMostraci il Padre\u00bb, Ges\u00f9 risponde: \u00ablo e il Padre siamo una cosa sola! Chi vede me vede il Padre &#8230; io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me\u00bb (Gv 14,8-10);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; annunciando la sua passione imminente, Ges\u00f9 dice: \u00abQuando avrete innalzato (sulla croce) il Figlio dell&#8217;uomo, allora saprete che lo Sono\u00bb (<em>Gv<\/em> 8,28), usando una formula che contiene il nome veterotestamentario di Dio (quello vero!) &#8211; Jahv\u00e8 &#8211; che possiamo tradurre <em>lo Sono Colui che Sono<\/em> (Gn 3,14);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; prima di incarnarsi ed esistere come uomo in questo mondo, Ges\u00f9 preesisteva nell&#8217;eternit\u00e0, come ha detto nel congedarsi dai discepoli: \u00abSono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio il mondo e torno al Padre\u00bb (<em>Gv<\/em> 16,28); infatti va a riprendere \u00abquella gloria che aveva presso il Padre prima che il mondo fosse\u00bb (<em>Gv<\/em> 17,5);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ges\u00f9 &#8220;corregge&#8221; i precetti dell&#8217;Antica Alleanza (\u00abAvete inteso che fu detto agli antichi&#8230; ma io vi dico&#8230;\u00bb, <em>Mt<\/em> 5,21.27.33.38.43) e ne da uno nuovo (<em>Gv<\/em> 13,34); ma noi sappiamo che i precetti furono dati agli antichi da Dio stesso per mezzo di Mos\u00e8: dunque cambiandoli e integrandoli, Ges\u00f9 si fa uguale al Padre;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; si considera padrone del sabato, cio\u00e8 non vincolato al riposo festivo, e quindi come il Padre suo opera sempre, anche lui pu\u00f2 operare sempre (<em>Gv<\/em> 5,17);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; i nemici di Ges\u00f9 hanno ben capito chi lui ritiene di essere e per questo non possono che condannarlo come bestemmiatore, perch\u00e9 lo considerano un semplice uomo che presume empiamente di essere Dio (ad esempio <em>Gv<\/em> 10,33; Le 22,70);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nelle Lettere di san Paolo in particolare, Ges\u00f9 \u00e8 sempre chiamato \u00abSignore\u00bb (in greco Kyrios) che \u00e8 il titolo dato a Jahv\u00e8 nella versione greca dell&#8217;Antico Testamento, e che san Paolo utilizza ugualmente per la Prima e la seconda Persona della Trinit\u00e0 (ad es. <em>Fil<\/em> 2,9; Ef 1,20; <em>Rom<\/em> 10,9; 1 <strong>Cor <\/strong>2,16);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nella Lettera ai Romani, l&#8217;Apostolo definisce Cristo come colui che \u00e8 \u00absopra ogni cosa, il Dio benedetto nei secoli! (9,5);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nella Prima Lettera ai Corinzi, chiamai Padre \u00abunico Dio dal quale tutto proviene\u00bb e chiama il Figlio \u00abunico Signore dalla cui potenza tutto esiste\u00bb (8,6) stabilendo cos\u00ec un&#8217;equivalenza di terminologia e di contenuto;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nella Lettera ai Filippesi, san Paolo dice che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 \u00abdi natura divina\u00bb, e ne proclama \u00abl&#8217;uguaglianza con Dio\u00bb (2,6);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nella Lettera ai Colossesi, definisce Cristo \u00abimmagine del Dio invisibile\u00bb e dichiara che \u00e8 stato \u00abgenerato prima di qualunque creatura\u00bb, (1,15) ponendolo cos\u00ec fuori dal numero di esse; e poco dopo afferma che in Cristo \u00ababita in forma umana tutta la pienezza della natura divina\u00bb (2,9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a questi, ci sono i passi nei quali si afferma la vera umanit\u00e0 di Ges\u00f9, e che, cos\u00ec intesi, non possono pi\u00f9 essere interpretati in maniera unilaterale come fanno strumentalmente i TdG.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LO SPIRITO CHE \u00c8 SIGNORE E DA LA VITA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> lo Spirito Santo non \u00e8 una Persona, ma una propriet\u00e0 di Dio, la sua &#8220;forza attiva&#8221;. In realt\u00e0, gi\u00e0 la precedente dimostrazione della divinit\u00e0 del Figlio fatto uomo porta con s\u00e9 la verit\u00e0 del dogma trinitario e questa a sua volta porta con s\u00e9 la dimostrazione dell&#8217;esistenza della terza divina Persona. Non serve dunque soffermarci ulteriormente, se non per ricordare come i vangeli parlino della venuta dello Spirito come di Colui che si incarica di completare ed estendere l&#8217;opera del Verbo incarnato: dunque, dopo il Dio fatto uomo che ha redento il mondo, viene il Dio Spirito che santifica il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, se lo Spirito non fosse la terza persona della Trinit\u00e0, il gi\u00e0 citato brano conclusivo del vangelo di san Matteo si dovrebbe assurdamente tradurre: Andate e istruite tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e della <em>forza attiva del Padre<\/em>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;IMMORTALIT\u00c0 DELL&#8217;ANIMA E LA VITA ETERNA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riguardo alla natura dell&#8217;uomo e al suo destino dopo la morte, i TdG si trovano nella singolare condizione di una piena sintonia con i pi\u00f9 agguerriti materialisti! Affrontiamo il tema che pi\u00f9 ci sta a cuore: l&#8217;immensa dignit\u00e0 dell&#8217;essere umano che, dotato di un&#8217;anima spirituale e quindi immortale, \u00e8 chiamato ad una vita che \u00e8 per sempre; la prerogativa, drammatica ed esaltante ad un tempo, della libert\u00e0 umana, che rende decisiva la nostra scelta di vita, per il presente e per il futuro. Il geovismo nega tutto questo: l&#8217;uomo \u00e8 solo la materia di cui \u00e8 fatto (sic!) e con la morte del corpo egli muore totalmente; solo una porzione infinitesimale dell&#8217;umanit\u00e0 usufruisce della risurrezione e ha parte al regno eterno e celeste di Cristo, uomini scelti arbitrariamente da Lui e gi\u00e0 prestabiliti; gli altri geovisti attendono un paradiso di &#8220;serie B&#8221; qui in terra e il resto dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 semplicemente annientato, per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco le stravaganti dottrine antropologiche (= sull&#8217;uomo) ed escatologiche (= sull&#8217;aldil\u00e0) del geovismo, che la <em>Societ\u00e0 Torre di Guardia<\/em> proclama essere fondate sulla Bibbia, ma che in realt\u00e0 sono l&#8217;esatto contrario dell&#8217;insegnamento della divina Rivelazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UOMO: ANIMA E CORPO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> la Bibbia definisce &#8220;anima vivente&#8221; sia l&#8217;uomo (<em>Gn<\/em> 2,7) sia l&#8217;animale (<em>Gn<\/em> 1,20): dunque l&#8217;uomo \u00e8 identico agli animali, non c&#8217;\u00e8 un&#8217;anima distinta dal corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> la parola &#8220;anima&#8221;, in queste citazioni, come risulta chiaramente dal contesto, significa &#8220;essere vivente&#8221;, quindi i geovisti fanno la sensazionale scoperta che l&#8217;uomo e gli animali, secondo la Bibbia, sono tutti esseri viventi! Ma \u00e8 evidente che \u00e8 cos\u00ec! Ma come si fa a concludere da questo che l&#8217;uomo \u00e8 uguale all&#8217;animale, cio\u00e8 privo di un&#8217;anima spirituale? I geovisti possono fare questo perch\u00e9 tralasciano molto opportunamente di leggere il resto&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto del Genesi, infatti, mette in evidenza che nella creazione dell&#8217;uomo, a differenza di quella degli animali, si parla di due distinti elementi: il corpo, indubbiamente materiale perch\u00e9 tratto dalla terra; e l&#8217;anima, indubbiamente spirituale per due motivi: perch\u00e9 infusa da Dio, Essere spirituale, che a motivo di questa infusione pu\u00f2 dire che l&#8217;uomo \u00e8 fatto a \u00abpropria immagine e somiglianza\u00bb (<em>Gn<\/em> 1,26); e perch\u00e9 infusa nel corpo, dunque distinta da esso: ma se \u00e8 distinta dal corpo eppure \u00e8 unita ad esso, non pu\u00f2 essere materiale, e quindi pu\u00f2 solo essere spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> con la morte finisce tutto l&#8217;uomo, poich\u00e9 in lui non c&#8217;\u00e8 alcuna anima immortale; dunque al momento della morte avviene un vero e proprio annientamento dell&#8217;essere umano. In realt\u00e0, la Bibbia dice tutt&#8217;altro! Fin dagli inizi della Rivelazione, Dio mostra di aver creato l&#8217;uomo per chiamarlo ad una piena e definitiva comunione con s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;Antico Testamento Dio rivela gradualmente il destino immortale dell&#8217;uomo, con una pedagogica, progressiva chiarezza che raggiunge il suo culmine nel <em>Libro della Sapienza<\/em> (che naturalmente i TdG rifiutano). Questa rivelazione viene poi definitivamente esplicitata dagli insegnamenti del Signore Ges\u00f9 che svela pienamente all&#8217;uomo la grandezza della sua vocazione. Ecco alcuni passi dell&#8217;Antico Testamento che ci mostrano la fede biblica nella sopravvivenza dell&#8217;anima dopo la fine del corpo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; la morte dei patriarchi viene cos\u00ec descritta dal <em>Libro della Genesi<\/em>: \u00abAbramo mor\u00ec, carico di giorni, e fu riunito ai suoi antenati&#8230;\u00bb (25,8); \u00abPoi Isacco spir\u00f2, mor\u00ec e fu riunito ai suoi antenati&#8230;\u00bb (35,29); e Giacobbe cos\u00ec preannuncia la sua fine: \u00ablo sto per essere riunito ai miei antenati\u00bb (49,29);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nel primo <em>Libro di Samuele<\/em> si racconta che il re Saul incerto sugli esiti di una battaglia, contravvenendo alla legge d&#8217;Israele, chiede a una negromante di evocare l&#8217;anima del profeta Samuele, il quale apparendo a Saul lo rimprovera: \u00abPerch\u00e9 mi hai disturbato e costretto a ritornare?\u00bb e dopo aver preannunciato la disfatta, aggiunge: \u00abdomani tu e i tuoi figli sarete con me\u00bb 1 (28,15-19);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; il profeta Isaia cos\u00ec descrive il passaggio all&#8217;aldil\u00e0 del re di Babilonia, stroncato dal castigo di Dio: \u00abGli inferi che sono sotto di noi si agitano per te, per venirti incontro al tuo arrivo; per te essi svegliano le ombre dei dominatori della terra&#8230; prenderanno la parola per dirti: anche tu sei morto, come noi, ora sei diventato uguale a noi&#8230;\u00bb (<em>Is<\/em> 14,9-10);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; nel <em>Libro della Sapienza<\/em> si fa l&#8217;elogio dei\u00a0 giusti che muoiono nel Signore: \u00abLe anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccher\u00e0. Agli occhi degli stolti parvero annientati, la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza \u00e8 piena di immortalit\u00e0. Per una breve pena riceveranno grandi benefici\u00bb (3,1-5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora traiamo dal Vangelo le parole di Ges\u00f9 stesso, per alcuni esempi sul tema che ci interessa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abNon temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l&#8217;anima; temete piuttosto colui che pu\u00f2 distruggere sia il corpo che l&#8217;anima nella Geenna\u00bb (<em>Mt <\/em>10,28). Come si pu\u00f2 ben vedere, il Signore Ges\u00f9 mette in guardia i suoi discepoli dalle insidie di Satana, riprendendo la dualit\u00e0 corpo-anima che gi\u00e0 abbiamo visto nel <em>Libro della Genesi<\/em>; di fronte a questo esplicito insegnamento di Ges\u00f9, il Corpo direttivo geovista ricorre a una stravagante manomissione del testo: &#8220;In questo caso la parola &#8216;anima&#8217; viene impiegata come equivalente di ogni diritto alla vita&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9 il significato delle parole di Ges\u00f9 sarebbe: \u00abnon temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono togliere il diritto alla vita\u00bb; ora \u00e8 evidente che una volta che uno \u00e8 morto, anche il suo diritto alla vita \u00e8 seriamente compromesso&#8230; dunque questa versione non \u00e8 altro che un malriuscito tentativo di arrampicarsi sugli specchi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <\/strong>Anche ai tempi di Ges\u00f9 c&#8217;erano strani credenti che negavano l&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima, si tratta della casta aristocratica dei sadducei. Ges\u00f9 ha con loro una memorabile disputa, nella quale li rampogna dicendo: \u00abNon avete mai letto nel Libro di Mos\u00e8, nell&#8217;episodio del roveto, come Dio gli parl\u00f2 dicendo: lo sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Egli non \u00e8 un Dio dei morti ma dei viventi!\u00bb e conclude con un monito che pu\u00f2 essere applicato pari pari ai TdG: \u00abVoi siete in grande errore!\u00bb (<em>Me<\/em> 12,26-27). L&#8217;argomentazione di Ges\u00f9 chiara: se il Dio dei viventi si autodefinisce Dio dei patriarchi, significa che i patriarchi, pur essendo morti secoli prima sono vivi, cio\u00e8 la loro anima vive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Cristo crocifisso promette al ladrone pentito: \u00abIn verit\u00e0 ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso\u00bb (Le 22,43). Il sen so delle parole di Ges\u00f9 \u00e8 evidente: stiamo per morire, ma ti assicuro che tra poco ci ritroveremo insieme nell&#8217;aldil\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non con il corpo, ovviamente, visto che i loro cadaveri saranno deposti dalla croce e poi chiusi in un sepolcro; quindi con l&#8217;anima. Ma anche in questo caso, il Corpo direttivo ha escogitato una lettura alternativa: spostano la punteggiatura e traducono \u00abVeramente di dico oggi: tu sarai con me in Paradiso\u00bb, nel senso che Ges\u00f9 promette in quel momento al buon ladrone una salvezza che si realizzer\u00e0 quando nel mondo rinnovato gli dar\u00e0 una nuova vita. Ma in realt\u00e0 che cosa significa quella frase, dopo la manipolazione geovista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essi fanno dire a Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0 ti dico che la promessa del Paradiso te la faccio oggi\u00bb. Ora, ci domandiamo: che bisogno c&#8217;era di impegnare un giuramento solenne, in punto di morte, per garantire che la promessa del Paradiso gliela stava facendo davvero, proprio nel momento in cui gliela stava facendo?! \u00c8 ovvio, il ladrone lo stava ascoltando con le proprie orecchie, quindi lo sapeva che glielo stava dicendo. Quell&#8221; \u201coggi&#8221; collocato in quella) posizione \u00e8 superfluo e insensato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine qualche esempio tratto dalle lettere apostoliche:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; san Paolo ci dice che \u00abfinch\u00e9 abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore&#8230; ma siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore&#8230; Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo per ricevere la ricompensa delle opere compiute finch\u00e9 era nel corpo\u00bb (<em>2<\/em> <em>Cor<\/em> 5,6-10); &#8211; san Pietro, parlando di Cristo morto e in attesa della risurrezione, dice che \u00abin spirito and\u00f2 ad annunciare la salvezza anche agli spiriti (= le anime dei giusti morti prima di Cristo) che attendevano in carcere (= gli inferi, cio\u00e8 il Limbo detto appunto dei patriarchi)\u00bb (<em>1 Pt<\/em> 3,19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I REGNI ULTRATERRENI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> come gi\u00e0 abbiamo detto &#8211; e confutato -, la morte annienta l&#8217;uomo e non esiste l&#8217;anima immortale; di conseguenza non esistono &#8220;luoghi&#8221; ultraterreni che attendono le anime dei defunti. In realt\u00e0, il mistero della morte apre all&#8217;uomo un orizzonte nuovo e articolato, che ora descriveremo schematicamente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> dopo la morte e il giudizio particolare (<em>2 Cor<\/em> 5,10), l&#8217;anima, separata dal corpo, entra o nella salvezza eterna o nella perdizione eterna. Ecco come Ges\u00f9 spiega la realt\u00e0 dei regni ultraterreni, mediante il linguaggio simbolico di una parabola: \u00abC&#8217;era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso&#8230; e un mendicante che stava alla sua porta&#8230; Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto; stando nell&#8217;inferno tra i tormenti, vide di lontano Abramo&#8230;\u00bb (<em>Lc<\/em> 16,19 e ss).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> La salvezza eterna, che Ges\u00f9 raffigura con l&#8217;immagine del \u00abseno di Abramo\u00bb, \u00e8 il regno (cio\u00e8 la condizione di vita ultraterrena) della comunione con Dio e con gli altri salvati, per una beatitudine che \u00e8 per sempre: \u00e8 ci\u00f2 che la Scrittura chiama Cielo, Paradiso, Vita eterna. Ma non sempre l&#8217;uomo salvato \u00e8 pronto per l&#8217;unione piena e definitiva con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle volte questo richiede un&#8217;adeguata preparazione, che la Tradizione della Chiesa chiama Purgatorio, cio\u00e8, appunto, luogo di purificazione, come ci testimonia la sacra Scrittura: nel secondo Libro dei Maccabei (anche questo eliminato dalla Bibbia geovista&#8230;) leggiamo che gli uomini di Giuda, avendo scoperto il peccato commesso dai loro compagni, appena morti, raccolsero il denaro per l&#8217;offerta di sacrifici espiatori da offrire in loro suffragio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l&#8217;autore sacro commenta: \u00abOffrirono il sacrificio espiatorio per i morti, perch\u00e9 fossero assolti dal peccato\u00bb (<em>2 Mac<\/em> 12,38 e ss). Cos\u00ec pure san Paolo dice: l&#8217;opera di ciascuno sar\u00e0 manifesta nel giorno del giudizio; se la sua opera sar\u00e0 bruciata, sar\u00e0 punito; tuttavia egli si salver\u00e0, per\u00f2 come attraverso il fuoco (cf. <em>1 Cor<\/em> 3,13 e ss).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> La dannazione eterna \u00e8 la condizione di tormento, che il Signore Ges\u00f9 paragona alla Geenna, cio\u00e8 la discarica-inceneritore di Gerusalemme; \u00e8 il luogo di pena eterna dove la &#8220;spazzatura&#8221; del mondo, cio\u00e8 gli angeli e gli uomini malvagi (cf. <em>Mt<\/em> 25,41), subiscono un fuoco inestinguibile (= sofferenza) e vengono divorati da un verme che non muore (= rimorso) (cf. <em>Mc<\/em> 9,32 e ss). L&#8217;inferno, dunque, \u00e8 una condizione di sofferenza definitiva (<em>Mt<\/em> 25,46), non \u00e8 il simbolo dello &#8220;stroncamento eterno&#8221;, cio\u00e8 dell&#8217;annientamento, come scrivono i geovisti: la parola greca <em>k\u00f2lasis<\/em> non significa affatto annientamento, distruzione, ma significa inequivocabilmente supplizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4)<\/strong> Alla fine del mondo (quella vera, non quelle annunciate dai TdG), quando Cristo torner\u00e0 come Giudice e Signore della storia, i corpi risorgeranno e si riuniranno alle proprie anime e si compir\u00e0 quel giudizio generale e definitivo di cui ci parla il Signore nella parabola del giudizio: Riunite davanti a lui tutte le genti, egli separer\u00e0 gli uni dagli altri come il pastore separa le pecore dai capri, poi dir\u00e0 ai giusti: Venite benedetti del Padre mio a possedere il regno preparato per voi da sempre; invece dir\u00e0 ai malvagi: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno! E se ne andranno questi al supplizio eterno e i giusti alla vita eterna (cf. <em>Mt<\/em> 25,32 e ss).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CULTO A MARIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II culto alla Vergine santissima e ai Santi \u00e8 I uno dei primi obbiettivi contro cui si scagliano i TdG, dopo aver gettato la maschera di cortesia iniziale: appena si accorgono di aver catturato l&#8217;interesse dello sprovveduto ascoltatore e resisi conto di aver messo in crisi la sua posizione superficialmente cattolica squalificando Chiesa e preti, sparano la loro prima cartuccia: &#8220;Voi adorate la Madonna, i Santi, le immagini. Ma nella Bibbia Dio reclama solo per se l&#8217;adorazione; quindi voi siete idolatri&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo, allora, la corretta posizione cattolica, conforme alla Scrittura e alla Tradizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MADRE SEMPRE VERGINE DEL FIGLIO DI DIO FATTO UOMO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> noi adoriamo la Madonna, facendone cos\u00ec una divinit\u00e0. In realt\u00e0, il culto di adorazione \u00e8 rivolto solo a Dio, e significa il riconoscimento della sua maest\u00e0 infinita ed eterna, da cui tutto viene e tutto dipende: \u00e8 il culto riservato al Creatore e Signore di tutte le cose. Il culto di venerazione invece \u00e8 rivolto a quelle creature che Dio ha scelto per un ruolo di particolare importanza nella storia della salvezza, e quindi anzitutto e sopra tutti la Madre del Salvatore, e poi gli Apostoli e i Santi dell&#8217;Antico Testamento e della storia della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> noi diamo troppa importanza al ruolo di Maria nella storia della salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> questa importanza straordinaria gliel&#8217;ha data Dio! Infatti, \u00e8 Lui che la sceglie come Madre del Verbo fatto uomo, ed \u00e8 Lui che la vuole onorata da tutte le creature, sin dall&#8217;inizio: Egli invia il suo angelo a salutarla con la pi\u00f9 solenne deferenza quale \u00abpiena di grazia\u00bb e &#8220;ricolma di Dio&#8221; (<em>Lc <\/em>1,28) e ispira ad Elisabetta di riconoscerla quale \u00abMadre del suo Signore\u00bb (<em>Lc<\/em> 1,43). Noi non facciamo che accodarci all&#8217;esempio evangelico, noi siamo &#8220;le generazioni che la riconoscono beata&#8221; (<em>Lc <\/em>1,48).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> noi attribuiamo a Maria una esenzione dal peccato che \u00e8 contro la Bibbia, la quale afferma che tutti gli esseri umani sono peccatori (Rom 3,9). In realt\u00e0, \u00e8 vero che tutti gli esseri umani hanno bisogno di essere redenti da Cristo salvatore, ma per la Vergine santissima cambia il modo in cui si realizza questa redenzione: ella &#8211; unico caso &#8211; \u00e8 stata redenta dal peccato prima che il male la potesse anche solo sfiorare: ecco perch\u00e9 l&#8217;angelo Gabriele la chiama\u00abpiena di grazia\u00bb (<em>Lc<\/em> 1,28), cio\u00e8 ripiena di quella presenza di Dio che \u00e8 incompatibile con il peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG<\/strong>, Maria non \u00e8 la Madre di Dio, ma solo dell&#8217;uomo Ges\u00f9 di Nazareth.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> questa negazione \u00e8 l&#8217;ovvia conseguenza della negazione della divinit\u00e0 di Cristo, che gi\u00e0 abbiamo confutato. Maria \u00e8 colei che ha concepito e generato la natura umana di una Persona divina e dunque in questo senso \u00e8 la Madre del Dio fatto uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> Maria e Giuseppe ebbero una normale vita coniugale, poich\u00e9 nel vangelo di san Matteo si legge che &#8220;non ebbero rapporti sino a quando ella non partor\u00ec il figlio e gli mise nome Ges\u00f9&#8221; (Mt 1,25), il che sottintende che dopo il parto vissero insieme come normali marito e moglie. In realt\u00e0, questo modo di esprimersi, nel linguaggio biblico, serve a specificare ci\u00f2 che si vuole dire sul &#8220;prima&#8221; e non sul &#8220;dopo&#8221;: cos\u00ec, ad esempio in <em>2 Sam<\/em> 6,23 troviamo che \u00abMicol, moglie del re Davide, non ebbe figli sino al giorno della sua morte\u00bb; ora, \u00e8 evidente che non pu\u00f2 averli avuti da quel momento in poi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG<\/strong>, Maria ebbe altri figli dopo Ges\u00f9, perch\u00e9 nel vangelo di san Luca si dice che ella \u00abdiede alla luce il suo figlio primogenito\u00bb (2,7): se Ges\u00f9 \u00e8 primogenito, significa che ce ne sono altri dopo di lui; e nel vangelo secondo Marco si parla dei fratelli e delle sorelle di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, il termine &#8220;primogenito&#8221; ha anzitutto un significato teologico e si riferisce alla dedicazione a Dio del primo frutto del grembo materno di uomini e animali, come \u00e8 prescritto nel <em>Libri dell&#8217;Esodo<\/em> (13,2) e dei <em>Numeri<\/em> (18,15)1 da questo significato teologico deriva una valenza giuridica, ed \u00e8 questa! che sta a cuore all&#8217;evangelista. Il termine primogenito non significa, quindi, che ci siano altri dopo di lui, cornei \u00e8 provato anche da un importante reperto archeologico, una lapide funeraria per una donna, scoperta in un cimitero ebraico, in Egitto, risalente all&#8217;anno 5 d.C., quindi praticamente contemporanea all&#8217;evento di cui stiamo parlando, nella quale si legge: \u00abLa sorte mi condusse a morire nel dare alla luce il mio primogenito\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai cosiddetti fratelli di Ges\u00f9, basti dire che si tratta genericamente di parenti, e non di figli dei medesimi genitori. Gli evangelisti usano questo termine poich\u00e9 nel linguaggio ebraico &#8211; da cui deriva il greco dei vangeli &#8211; un&#8217;unica parola serve a indicare anche i cugini, i nipoti e i parenti tutti. Cos\u00ec, ad esempio, nel <em>Libro della Genesi,<\/em> Abramo chiama &#8220;fratello&#8221; il nipote Lot, che \u00e8 il figlio di suo fratello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> noi attribuiamo a Maria un ruolo di intercessione presso Dio che oscura l&#8217;unica mediazione di Cristo. In realt\u00e0, \u00e8 Cristo stesso che nel Vangelo ci mostra di accogliere ed esaudire sempre l&#8217;intercessione di Maria santissima, come \u00e8 accaduto durante lo sposalizio di Cana: per effetto della preghiera di sua Madre, Ges\u00f9 comp\u00ec il suo primo miracolo cambiando l&#8217;acqua in vino (<em>Gv <\/em>2,1-11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SANTI: MODELLI DI VITA E INTERCESSORI NELLA PREGHIERA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> il culto dei Santi \u00e8 un retaggio del culto pagano per gli eroi. In realt\u00e0, \u00e8 la Bibbia, e non il paganesimo, che ci insegna a venerare e a pregare i Santi. La Bibbia ci insegna che anzitutto \u00e8 Dio il santo per eccellenza <em>(Is<\/em> 6,3) in quanto somma e fonte di ogni perfezione e separato da qualsiasi male. Per conseguenza Ges\u00f9, Figlio di Dio, \u00e8 definito il \u00abSanto di Dio\u00bb (ad es., <em>Mc<\/em> 1,24). Ma anche il popolo che serve Dio e che appartiene a Lui \u00e8 chiamato santo: Israele \u00e8 una nazione santa (<em>Es <\/em>19,6) e pi\u00f9 ancora la Chiesa \u00e8 la comunit\u00e0 dei santi (<em>Ef<\/em> 5,25; 2 <em>Cor <\/em>8,4; <em>Rom<\/em> 1,7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la Chiesa non vive solo sulla terra, poich\u00e9 \u00abcerta \u00e8 questa parola: se moriamo con Cristo, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo\u00bb (<em>2 Tim<\/em> 2,11). Dunque, coloro che sono stati fedeli discepoli di Cristo in questo mondo, uscendo da esso hanno raggiunto Cristo per vivere e regnare con lui nella Citt\u00e0 del Cielo, dove sono a ricevere la meritata ricompensa (<em>Ap<\/em> 11,18; 16,6; 19,8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questi &#8220;uomini illustri e virtuosi&#8221; la Scrittura ci esorta a non dimenticare gli esempi (cf. Sir 44,1-10), anzi ci spinge a farci loro imitatori come loro lo furono di Cristo (cf. <em>7 Cor<\/em> 11,1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i Santi non sono solo un esempio di vita; come insegna san Paolo, siamo tutti membra di un solo Corpo e le membra devono prendersi cura le une delle altre (<em>2 Cor<\/em> 12): \u00e8 la meravigliosa dottrina cattolica detta appunto <em>Comunione dei Santi<\/em>. I fedeli di Cristo si amano e pregano gli uni per gli altri: quelli che sono in terra, e quelli che dal Cielo vegliano e intercedono per i fratelli che sono ancora nella battaglia spirituale della vita terrena (cf. <em>Ap <\/em>6,9 e ss).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA VENERAZIONE DELLA CROCE&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG, <\/strong>Ges\u00f9 non \u00e8 morto sulla croce, ma appeso a un palo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> sappiamo dalla letteratura dell\u2019epoca che i romani chiamavano \u201ccrocifissione\u201d la pratica che inchiodava il condannato ad un asse orizzontale (in latino <em>stipes<\/em>) issato su di un asse verticale (in latino <em>patibulum<\/em>) gi\u00e0 conficcato nel terreno. L&#8217;insieme aveva il nome latino di <em>crux,<\/em> nel greco dei tempi di Ges\u00f9 <em>staur\u00f2s<\/em>. Ci confermano in questo i reperti dell&#8217;archeologia: l&#8217;ancora cruciforme delle catacombe di Priscilla, l&#8217;iscrizione di Rufina, l&#8217;affresco degli Aurelii, il graffito del Palatino e molti altri sono testimonianze della devozione alla croce delle prime generazioni cristiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> la croce \u00e8 un simbolo di morte, quindi non va esposta e venerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> la croce non rappresenta una morte qualunque, non \u00e8 una morte e basta: \u00e8 la morte del Figlio di Dio fatto uomo, che da quel patibolo irradia sul mondo l&#8217;amore e la salvezza; la croce \u00e8 la sorgente della vera vita. Per questo noi ripetiamo con san Paolo che non c&#8217;\u00e8 vanto pi\u00f9 grande che nella croce di Cristo (cf. <em>Gal<\/em> 6,14); mediante l&#8217;esposizione e la venerazione della croce, noi \u00abpredichiamo Cristo crocifisso\u00bb, e sappiamo bene che questo \u00e8 \u00abscandalo per i giudei e stoltezza per i pagani\u00bb (<em>1 Cor<\/em> 1,24). Con il loro atteggiamento i TdG si qualificano da soli come \u00abnemici della croce di Cristo\u00bb (<em>Fil <\/em>3,18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8230;E DELLE SANTE IMMAGINI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> \u00aba Dio dispiace l&#8217;uso delle immagini come ausilio per la devozione\u00bb (La verit\u00e0 che conduce alla vita eterna, pag. 144).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0,<\/strong> Dio non ha mai detto questo; al contrario quando si \u00e8 trattato di predisporre le decorazioni per la Casa di Dio, \u00abMos\u00e8 chiam\u00f2 tutti gli artisti nel cuore dei quali Jahv\u00e8 aveva messo la saggezza&#8230; uno di loro fece la Dimora con figure di cherubini artisticamente lavorati\u00bb (<em>Es<\/em> 36,2 e ss). Ci\u00f2 che la legge antica proibiva erano le immagini e le statue degli idoli pagani, che erano il veicolo per la corruzione religiosa e morale di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i TdG,<\/strong> le raffigurazioni di Dio e delle creature (di cui pure sono pieni i loro libri!) sono un invito all&#8217;idolatria e quindi proibite dal 2\u00b0 comandamento. In realt\u00e0, il comandamento citato serviva a proteggere il popolo ebraico, sempre tentato di passare alle religioni dei popoli circostanti e ad adorarne gli idoli, come avvenne fin dagli inizi con il caso del vitello d&#8217;oro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superata questa fase, i precetti dati a Mos\u00e8 il sul Sinai cedono il passo alla pi\u00f9 piena e definitiva manifestazione di Dio nel mondo: Ges\u00f9 Cristo, Dio fatto uomo, che \u00e8 l&#8217;Immagine del Padre (Col 1,15). Come spiega, fin dagli albori della cristianit\u00e0, il secondo concilio di Nicea, dal momento in cui l&#8217;invisibile Dio si \u00e8 reso visibile, la natura umana, assunta dal Verbo, e in certo modo tutto il creato, vengono nobilitati ad esprimere e manifestare la bellezza e la santit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA FINE DEL MONDO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1879 il &#8220;padre&#8221; della &#8220;congregazione&#8221; geovista, Charles Taze Russell, fonda la rivista <em>Torre di Guardia<\/em>, e dalle sue pagine comincia ad annunciare la tesi fondamentale del suo nuovo movimento: questo &#8220;malvagio sistema di cose&#8221; (cio\u00e8 il mondo) sta per avere fine. Gi\u00e0 dal 1874 &#8211; secondo lui &#8211; era cominciata la presenza invisibile ma attiva di Cristo sulla terra, e sarebbe continuata sino al 1914, quando finalmente Cristo si sarebbe manifestato visibilmente a tutti, avrebbe portato in Cielo i 144.000 eletti e avrebbe instaurato il suo regno sulla terra, annientando tutti i non geovisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla vigilia della scadenza, l&#8217;attesa dei discepoli era febbrile: tutti erano pronti per iniziare sotto la regia del Cristo glorioso e del medesimo Russell il nuovo mondo. Passata inutilmente la data, venne la grande delusione &#8211; la prima della serie &#8211; a cui il corpo direttivo geovista tent\u00f2 di mettere rimedio dichiarando che c&#8217;era stato un fraintendimento; ma il gruppo sub\u00ec numerose defezioni e quando Russell mor\u00ec, due anni dopo, la crisi era tutt&#8217;altro che placata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo primo successore, l&#8217;avvocato Joseph F. Rutherford, rilancia l&#8217;attesa della fine, &#8220;spostandola&#8221; alla primavera del 1918. Fallita anche questa predizione, nel 1920 pubblic\u00f2 il volumetto <em>Milioni di uomini che oggi vivono non moriranno mai<\/em>, in cui annunciava per il 1925 la risurrezione dei giusti d&#8217;Israele e la fine del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mancata realizzazione della nuova profezia provoc\u00f2 l&#8217;ennesima gravissima crisi nella Societ\u00e0, superata grazie all&#8217;ulteriore potenziamento del regime &#8220;totalitario&#8221; gi\u00e0 in atto. Rutherford mor\u00ec l&#8217;8 gennaio 1942 nella sua villa di san Diego, preparata per i patriarchi e i profeti redivivi, attesi ma mai arrivati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche riguardo agli appuntamenti del &#8217;18 e del &#8217;25, ai quali Geova non si era presentato, il gruppo direttivo spieg\u00f2 che si era trattato di un equivoco: i seguaci troppo zelanti avevano scambiato una semplice &#8220;probabilit\u00e0&#8221; con una &#8220;certezza&#8221; (<em>Annuario dei TdG<\/em>, anno 1976, pag. 145) e quindi si erano ingannati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo presidente della Societ\u00e0 \u00e8 Nathan H. Knorr. Per tenere alto l&#8217;ardore missionario e giustificare i tanti sacrifici che il geovismo impone, anche Knorr si lancia nella profezia: la fine sarebbe giunta per l&#8217;autunno del 1975. L&#8217;attesa si fece incontenibile: molti fedeli lasciavano il lavoro, rinunciavano a sposarsi, abbandonavano ogni cosa per dedicarsi alla predicazione, sponsorizzata come migliore preparazione alla &#8220;fine&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma pass\u00f2 anche il 1975. La delusione fu tremenda e a poco o nulla valsero le giustificazioni del Corpo direttivo: numerosi fedeli abbandonarono, le nuove adesioni calarono fortemente e si sollevarono critiche e contestazioni verso i vertici della Societ\u00e0. Knorr si spense, in piena bufera, nel giugno del 1977.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quarto presidente della Societ\u00e0 \u00e8 Frederick Franz, gi\u00e0 vice presidente. Il suo primo impegno fu quello di porre riparo alla grave crisi: modificando abilmente la dottrina precedente, spieg\u00f2 che l&#8217;ultima generazione di cui si parla in <em>Mt<\/em> 24,34 era s\u00ec quella del 1914 (inizio del regno invisibile), ma a partire da quelli che erano anche solo appena nati e non gi\u00e0 arrivati all&#8217;uso di ragione, come prima era stato detto. Per questo, finch\u00e9 tutti i nati del 1914 non fossero morti era giusto attendere. Ma il tempo passa e i sopravvissuti scarseggiano. Per questo i dirigenti geovisti hanno adottato da diversi anni una nuova politica: non possiamo sapere quando sar\u00e0 la fine, ma sicuramente sar\u00e0 presto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco la nuova stupefacente posizione, con il nostro commento fra parentesi: \u00abIn vari momenti della loro storia, i TdG hanno nutrito aspettative premature riguardo a quando sarebbe venuta la fine del malvagio sistema di Satana [<em>dunque i poveri fedeli geovisti hanno fatto tutto da soli..<\/em>.]. Ma Geova non ha rivelato in anticipo il tempo esatto [<em>dunque finalmente \u00e8 chiaro che nessuno pu\u00f2 sapere quando verr\u00e0 la fine<\/em>]. Perci\u00f2 il suo popolo ha dovuto modificare le proprie idee [<em>e quelle sbagliate come se le era fatte? Non erano forse proclami del corpo direttivo in continuo aggiornamento?<\/em>]. Questi aggiustamenti non indicano che il proposito di Dio sia mutato, n\u00e9 fanno pensare che la fine di questo sistema sia remota [<em>ma non si \u00e8 appena detto che nessuno pu\u00f2 saperlo<\/em>?]. Al contrario, l&#8217;adempimento delle profezie della Bibbia riguardanti il termine del sistema di cose conferma che la fine \u00e8 prossima [<em>e queste profezie chi le interpreta, lo stesso corpo direttivo che ha gi\u00e0 fallito una decina di previsioni?<\/em>]&#8221;. (Da: <em>I T. di G. proclamatori del regno di Dio,<\/em> 1993, pag. 709). E cos\u00ec l&#8217;inganno continua&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per saperne di pi\u00f9&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guido Bibini,<\/strong> <em>Risposta ai &#8220;Testimoni di Geova&#8221;,<\/em> 5 ed., Elladici, 1989.<br \/>\n<strong>Lorenzo Minuti<\/strong>, <em>I testimoni di Geova non hanno la Bibbia<\/em>, Coletti, 1997.<br \/>\n<strong>Paolo Sconocchini,<\/strong> <em>La Bibbia dei Testimoni di Geova. Traduzione o manipolazione?,<\/em> Elledici, 1994.<br \/>\n<strong>Nicola Tornese<\/strong>, <em>Bibbie a confronto, <\/em>Istituto Anselmi, Marigliano (Na) 1996.<br \/>\n<strong>Achille Aveta<\/strong>,<em> I Testimoni di Geova. Un&#8217;ideologia che logora<\/em>, Dehoniane, 1990.<br \/>\n<strong>Salvatore Senese,<\/strong> <em>I Testimoni di Geova e la Torre di Guardia<\/em>, edizioni Segno, 2002.<br \/>\n<strong>Aldo Lorenzi,<\/strong> <em>I Testimoni di Geova. Scritti, dottrine ed evoluzione storica<\/em>, il Cerchio-Iniziative editoriali, 2010.<br \/>\n<strong>Raymond Franz,<\/strong> <em>Crisi di coscienza. Fedelt\u00e0 a Dio o alla propria religione. Parole franche di un Testimone di Geova,<\/em> EDB, 2005.<br \/>\n<strong>Massimo Introvigne,<\/strong> <em>I Testimoni di Geova: gi\u00e0 e non ancora<\/em>, Elledici, 2002.<br \/>\n<strong>Ernesto Zucchini<\/strong>, <em>I Testimoni di Geova<\/em>, in <em>I nuovi Movimenti Religiosi<\/em> (a cura del CESNUR),Elledici,19922<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_______________________<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=822\" target=\"_blank\">I Testimoni di Geova<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Timone n.117 novembre 2012 don Claudio Crescimano Chi di noi non \u00e8 mai stato &#8220;vittima&#8221; o almeno spettatore di due gentili ma insistenti signori o signore, che in qualche ora inopportuna del fine settimana suonano al campanello e con fare premuroso e insinuante entrano nelle nostre case, apparentemente interessati ai problemi della nostra vita, &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-testimoni-di-geova-errori-nella-bibbia-e-nella-dottrina\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":24444,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[714],"class_list":["post-5293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-religioni-sette","tag-testimoni-di-geova","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I Testimoni di Geova. 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