{"id":5237,"date":"2012-10-18T00:00:00","date_gmt":"2012-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-03-23T20:15:32","modified_gmt":"2016-03-23T19:15:32","slug":"il-cardinale-wuerl-secolarizzazione-come-uno-tsunami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-cardinale-wuerl-secolarizzazione-come-uno-tsunami\/","title":{"rendered":"Il cardinale Wuerl: secolarizzazione come uno tsunami"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-32184\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/William_Wuerl.jpg\" alt=\"William_Wuerl\" width=\"240\" height=\"165\" \/>Avvenire<\/strong><\/a>, 9 ottobre 2012<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mimmo Muolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La secolarizzazione come uno tsunami. Usa un\u2019espressione davvero forte il cardinale Donald William Wuerl, per descrivere la situazione odierna. Una situazione che anche a suo avviso rende \u00aburgente\u00bb la nuova evangelizzazione. L\u2019arcivescovo di Washington, relatore generale del Sinodo, ne ha parlato ieri, sia nella sua relazione <em>ante disceptationem<\/em>, tenuta in aula, sia nel successivo incontro con i giornalisti in sala stampa, dove era presente anche monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">In entrambe le occasioni, per\u00f2, non si \u00e8 limitato alla diagnosi, offrendo anche numerosi spunti &#8220;terapeutici&#8221;, a partire dall\u2019orizzonte di speranza, che deve ispirare il Sinodo e l\u2019Anno della fede, e da una rinnovata fiducia nel Vangelo che deve spingere tutti i cristiani ad annunciare Ges\u00f9 risorto.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua analisi, il porporato statunitense ha puntato il dito contro gli anni \u201970 e \u201980. \u00c8 in quel periodo, a suo avviso, che si \u00e8 sviluppata la \u00abdrastica riduzione della pratica della fede tra coloro che sono battezzati\u00bb, alla quale oggi bisogna far fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDue generazioni di fedeli \u2013 ha detto \u2013 si sono dissociate dai sistemi di sostegno che facilitavano la trasmissione della fede\u00bb. \u00c8 stato \u00abcome se uno tsunami di influenza secolare scardinasse tutto il paesaggio culturale, portando via con s\u00e9 indicatori sociali come il matrimonio, la famiglia, il concetto di bene comune e la distinzione fra bene e male\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un tale panorama gi\u00e0 abbastanza fosco, hanno dato poi una grande mano \u00abi peccati di pochi, che in un modo tragico hanno incoraggiato una sfiducia in alcune delle strutture insite alla Chiesa stessa\u00bb. Il risultato \u00e8 che queste generazioni di cattolici \u00abnon conoscono le preghiere fondamentali della Chiesa. Molti non percepiscono il valore della partecipazione alla Messa, non ricevono il sacramento della Penitenza e spesso hanno perso il senso del mistero o del trascendente come se avesse un significato reale e verificabile\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Wuerl, perci\u00f2, tutto questo \u00abha fatto s\u00ec che una grande parte di fedeli fosse impreparata ad affrontare una cultura caratterizzata dal secolarismo, dal materialismo e dall\u2019individualismo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A farne le spese, insieme agli individui, \u00e8 stata la famiglia, che resta per\u00f2, ha ricordato il relatore del Sinodo, \u00abanche a dispetto dei tentativi di ridicolarizzarla, una realt\u00e0 naturale e il primo elemento costitutivo della comunit\u00e0\u00bb. Wuerl, anzi, ha indicato la famiglia come \u00abmodello e luogo della nuova evangelizzazione e delle relative questioni sulla vita\u00bb. Essa, infatti, \u00abrappresenta il contesto naturale e normale per la trasmissione sia della fede che dei valori, ed \u00e8 la realt\u00e0 a cui spesso si ritorna per sostegno durante tutta l\u2019esistenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Wuerl comunque ha messo l\u2019accento anche sugli aspetti positivi, soprattutto sui segnali lanciati dai giovani, dai bambini e dai loro genitori. I primi, in particolare, dopo essersi allontanati dalla Chiesa, sembrano delusi anche dal secolarismo. Dunque c\u2019\u00e8 spazio per un rinnovato annuncio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se i missionari del passato hanno coperto \u00abimmense distanze geografiche\u00bb per annunciare il Vangelo, i missionari del presente devono superare \u00abdistanze ideologiche altrettanto immense\u00bb, senza neppure uscire dal quartiere. Ma la nuova evangelizzazione (che non \u00e8 un programma quanto piuttosto un nuovo modo di pensare, di vedere e di agire) ha bisogno soprattutto di fiducia. I cristiani, ha detto il cardinale, devono \u00absuperare la sindrome dell\u2019imbarazzo\u00bb di annunciare Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre una \u00abfiducia nuova nella nella verit\u00e0 della fede, anche e soprattutto da parte di quelle istituzioni cattoliche &#8211; scuole, universit\u00e0, ospedali &#8211; che parlano o dovrebbero parlare in nome delle Chiesa\u00bb. E naturalmente, serve soprattutto la forza della testimonianza personale. Infine, ha aggiunto monsignor Celli, \u00aboccorrer\u00e0 trovare il linguaggio pi\u00f9 adatto per parlare ai nostri contemporanei, anche avvalendosi dei nuovi media\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_____________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">dal sito del <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/news_services\/press\/sinodo\/documents\/bollettino_25_xiii-ordinaria-2012\/01_italiano\/b04_01.html#RELATIO_ANTE_DISCEPTATIONEM_DEL_RELATORE\" target=\"_blank\">Vaticano<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">RELATIO ANTE DISCEPTATIONEM DEL RELATORE GENERALE, S. EM. R. CARD. DONALD WILLIAM WUERL, ARCIVESCOVO DI WASHINGTON (USA)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">8 ottobre 2012<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per me un grande onore servire da Relatore Generale in questo Sinodo e sono grato al nostro Santo Padre per questo privilegio. Stiamo per cominciare i nostri lavori sulla Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana e voglio toccare alcuni punti che spero contribuiranno a focalizzare la nostra discussione e a fornire alcuni temi di riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno di noi \u00e8 arrivato a questo Sinodo senza una precedente preparazione raccolta nel nostro ministero pastorale e alimentata a sua volta anche dal lavoro della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi che ha prodotto per primo i Lineamenta con i suggerimenti e le proposte delle conferenze episcopali, dei sinodi delle chiese cattoliche sui iuris, dei Dicasteri della Curia Romana, dei vescovi senza conferenza episcopale e dell\u2019Unione dei Superiori Generali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono arrivate anche osservazioni da singoli vescovi, donne e uomini di vita consacrata e laici, senza dimenticare i movimenti ecclesiali e le organizzazioni. Recentemente siamo i beneficiari dell\u2019Instrumentum laboris, che fornisce una riflessione sviluppata con attenzione alla Nuova Evangelizzazione. L\u2019Instrumentum d\u00e0 gi\u00e0 un quadro di riferimento per gran parte della discussione del Sinodo e ho l\u2019intenzione di evidenziare alcune parti che possono essere sviluppate pi\u00f9 profondamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questa presentazione far\u00f2 riferimento all\u2019Instrumentum laboris. Nelle mie osservazioni, voglio includere i seguenti punti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) cosa e Chi noi proclamiamo \u2013 la Parola di Dio;<br \/>\n2) le recenti risorse per aiutarci nel nostro compito;<br \/>\n3) particolari circostanze del nostro tempo che rendono questo Sinodo necessario;<br \/>\n4) elementi della Nuova Evangelizzazione;<br \/>\n5) alcuni principi teologici per la Nuova Evangelizzazione;<br \/>\n6) qualit\u00e0 dei nuovi evangelizzatori e, infine,<br \/>\n7) carismi della Chiesa di oggi che assistono nel compito della Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <strong>Cosa \/ Chi noi proclamiamo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra proclamazione \u00e8 centrata in Ges\u00f9, nel suo Vangelo e nella sua via. La vita cristiana \u00e8 definita dall\u2019incontro con Ges\u00f9. Quando Ges\u00f9 \u00e8 venuto fra noi, ci ha offerto uno stile di vita tutto nuovo. L\u2019entusiasmo si \u00e8 diffuso via via che il Figlio di Dio, diventato uno di noi, annunciava la venuta del regno. Oggi egli continua ad offrire l\u2019invito ad essere discepoli e un posto nel regno, cos\u00ec come lo offriva a quelli che lo ascoltavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo \u00e8 stato cos\u00ec per 20 secoli. Man mano che il suo messaggio veniva meglio compreso, diventava sempre pi\u00f9 chiaro che Ges\u00f9 ci offre non solo un nuovo modo di vivere, ma anche un nuovo modo di essere. San Pietro scrive: \u201cSia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Ges\u00f9 Cristo dai morti, per una speranza viva &#8230;\u201d (1 Pietro 1:3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa nuova vita di figlio di Dio attraverso il battesimo ci \u00e8 stata rivelata da Ges\u00f9 stesso: \u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non pu\u00f2 entrare nel regno di Dio\u201d (Giovanni 3:5). (cf Instrumentum Laboris nn. 18-19, n. 31)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci rallegriamo perch\u00e9 siamo diventati figli adottivi e San Giovanni ci assicura che questa adozione non \u00e8 una finzione giuridica: \u201cVedete che grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente\u201d (1 Giovanni 3:1) Il Vangelo che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto a rivelare non \u00e8 un\u2019informazione su Dio, ma piuttosto Dio stesso in mezzo a noi. Dio si \u00e8 fatto visibile, udibile, tangibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cambio, chiede il nostro amore, come il nostro Santo Padre ha insegnato nel suo discorso alla Curia Romana nel dicembre 2011, \u201cl\u2019Adorazione \u00e8 la prima e costante risposta di amore. La nostra risposta a Dio che consiste in ascolto, contemplazione e adorazione, \u00e8 al centro di tutta l\u2019evangelizzazione.\u201d (cf Instrumentum Laboris n. 26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel discorso della montagna presente nel Vangelo di Matteo, si parla di un nuovo stile di vita e di come coinvolge i misericordiosi, coloro che hanno fame e sete della giustizia, coloro che piangono, gli operatori di pace, i poveri in spirito. Qui veniamo a conoscere la chiamata ad essere sale della terra e luce sul candelabro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi, nello stesso Vangelo, troviamo la straordinaria affermazione che dovremmo vedere la presenza stessa di Cristo uno nell\u2019altro. I discepoli di Ges\u00f9 sono chiamati ad immaginare un mondo in cui non solo gli affamati hanno da mangiare, gli assetati da bere, lo straniero viene accolto e il nudo rivestito, ma anche, e pi\u00f9 sorprendente ancora, che i peccati sono perdonati e si riceve il pegno della vita eterna. (cf Instrumentum Laboris n. 23, nn. 28-29)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 ci attira a s\u00e8. La gioia che sperimentiamo ci spinge a condividerla con gli altri. Noi non siamo solo discepoli, noi siamo evangelizzatori. Come quei primi discepoli, siamo chiamati a immaginare noi stessi in cammino a fianco di Ges\u00f9 come il seminatore di semi di un nuovo stile di vita, di azioni di un regno che durer\u00e0 per l\u2019eternit\u00e0 (cf Mt 13:1-9, 18-23; Mc 4:03; Lc 8:05). (cf Instrumentum Laboris n. 25 &amp; n. 34)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, dobbiamo tener viva quella stessa visione quando invitiamo gli altri ad aprire le pagine del Vangelo e leggere l\u2019invito ad essere rami legati alla vite del Signore, a mangiare il pane di vita eterna e ad ascoltare le parole di verit\u00e0, parole per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo essere in grado di rinnovare il nostro annuncio, con viva fede, ferma convinzione e gioiosa testimonianza, con l\u2019intesa che come Dio ci ha parlato nel passato, cos\u00ec egli continua a parlare con noi oggi. Come il nostro Santo Padre indica con chiarezza nell\u2019Esortazione Apostolica post-sinodale Verbum Domini, \u201cIl rapporto tra Cristo, Parola del Padre, e la Chiesa non pu\u00f2 essere compreso nei termini di un evento semplicemente passato, ma si tratta di una relazione vitale in cui ciascun fedele \u00e8 chiamato ad entrare personalmente. Parliamo infatti della presenza della Parola di Dio a noi oggi: \u00abEcco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo\u00bb (Mt 28,20)\u201d (51)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che oggi distingue la nostra fede cattolica \u00e8 proprio la comprensione che la Chiesa \u00e8 la presenza permanente di Cristo, la mediatrice dell\u2019azione salvifica di Dio nel nostro mondo, e il sacramento degli atti salvifici di Dio. Il Concilio Vaticano II nella Costituzione Dogmatica della Chiesa, Lumen Gentium, inizia ricordandoci che \u201cla Chiesa \u00e8, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell\u2019intima unione con Dio e dell\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano&#8230;.\u201d (1) (cf Instrumentum Laboris n. 27)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La separazione intellettuale e ideologica di Cristo dalla sua Chiesa \u00e8 una delle prime realt\u00e0 che dobbiamo affrontare nel proporre una Nuova Evangelizzazione della cultura e della societ\u00e0 moderna. Gi\u00e0 nella sua enciclica Dio \u00e8 amore (Deus caritas est), il nostro Santo Padre ci ricorda che \u201cla Chiesa \u00e8 la famiglia di Dio nel mondo\u201d e che \u201cl\u2019intima natura della Chiesa si esprime in un triplice compito: annuncio della Parola di Dio, celebrazione dei Sacramenti, e servizio della carit\u00e0.\u201d Inoltre, egli sottolinea che \u201csono compiti che si presuppongono a vicenda e non possono essere separati l\u2019uno dall\u2019altro.\u201d (25)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che la Chiesa \u00e8, l\u2019ha ricevuto da Cristo. Il primo e pi\u00f9 prezioso dei suoi doni \u00e8 la grazia concessa attraverso il Mistero Pasquale: la sua passione, morte e gloriosa Risurrezione. Ges\u00f9 ci ha liberati dal potere del peccato e ci ha salvato dalla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa riceve dal suo Signore, non solo la straordinaria grazia che lui ha vinto per noi, ma anche l\u2019impegno di condividere e far conoscere la sua vittoria. Siamo chiamati a trasmettere fedelmente al mondo il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. La missione primaria della Chiesa \u00e8 l\u2019evangelizzazione. (cf Instrumentum laboris nn. 23-26)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle sfide che oggi fa crollare la Nuova Evangelizzazione e allo stesso tempo crea una barriera \u00e8 l\u2019individualismo. La nostra cultura e l\u2019enfasi in gran parte della societ\u00e0 moderna esaltano l\u2019individuo e minimizzano il necessario rapporto di ognuno con gli altri. Nella nostra societ\u00e0, che esalta la libert\u00e0 individuale e l\u2019autonomia, la realizzazione e la supremazia della persona, \u00e8 facile perdere di vista la nostra dipendenza dagli altri, insieme alle responsabilit\u00e0 che abbiamo nei loro confronti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro Santo Padre, durante la sua visita a Washington nel 2008, nel suo discorso ai vescovi degli Stati Uniti ci ha insegnato che l\u2019enfasi sul nostro rapporto personale con Dio a scapito della chiamata ad essere un membro di una comunit\u00e0 redenta \u201c\u00e8 semplicemente un\u2019ulteriore prova dell\u2019urgente necessit\u00e0 di una rievangelizzazione della cultura.\u201d (cf Instrumentum laboris n. 7, n. 35, nn. 43-44, n. 48)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa non si stanca mai di annunciare il dono che ha ricevuto dal Signore. Il Concilio Vaticano II ci ha ricordato che l\u2019evangelizzazione \u00e8 proprio al cuore della Chiesa. Nella Lumen Gentium, testo e nucleo fondamentale del messaggio del Concilio sulla vita della Chiesa, i Padri del Concilio hanno sottolineato, \u201cLa Chiesa ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comando di Cristo di annunziare la verit\u00e0 salvifica e deve proseguirne l\u2019adempimento sino agli ultimi confini della terra.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Concilio ha parlato con eloquenza della verit\u00e0 che la missione divina, che Ges\u00f9 ha affidato alla Chiesa, continui attraverso gli Apostoli e i loro successori fino alla fine del mondo. (cf Instrumentum laboris n. 27 &amp; n. 92)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <strong>Recenti Risorse<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non affrontiamo il compito della Nuova Evangelizzazione dal niente. Per decenni il Magistero dei Papi ha guidato la Chiesa con una profonda consapevolezza sia del problema che su come affrontarlo. Papa Paolo VI ne ha avviato la messa a fuoco, il beato Giovanni Paolo II ne ha stimolato una pi\u00f9 profonda coscienza della sua necessit\u00e0 e il nostro Santo Padre, Papa Benedetto XVI, ha fatto di questo compito della Chiesa un tema costante del suo insegnamento e della sua predicazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua esortazione apostolica Evangelii nuntiandi, Papa Paolo VI riprende l\u2019insegnamento del Concilio quando afferma che la Chiesa \u00e8 \u201cuna comunit\u00e0 che \u00e8 a sua volta evangelizzatrice. Il comando ai Dodici di uscire ad annunciare la Buona Novella \u00e8 valido anche per tutti i Cristiani, anche se in modo diverso &#8230; la Buona Novella del regno che viene e che \u00e8 gi\u00e0 iniziato, \u00e8 per tutti gli uomini di ogni tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coloro che hanno ricevuto la Buona Novella e che sono stati raccolti da essa nella comunit\u00e0 della salvezza, possono e devono comunicarla e diffonderla.\u201d ( In questo storico documento, rilasciato esattamente dieci anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, il Papa intu\u00ec la necessit\u00e0 di \u201cun nuovo periodo di evangelizzazione.\u201d (cf Instrumentum laboris n. 3 &amp; n. 27)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pontificato del Beato Giovanni Paolo II ci ha fornito continui riferimenti agli elementi della Nuova Evangelizzazione con l\u2019insegnamento incoraggiante dell\u2019Esortazione Apostolica post-sinodale Catechesi Tradendae, dell\u2019esortazione Christifideles Laici dopo il Sinodo sui Laici, insieme all\u2019enciclica Redemptoris Missio. Il Beato Giovanni Paolo II ci ha ricordato che l\u2019evangelizzazione \u00e8 \u201cil primo servizio che la Chiesa pu\u00f2 offrire a ciascun uomo e all\u2019umanit\u00e0 intera\u201d, e ha preso l\u2019impegno di una evangelizzazione \u201cnuova nell\u2019ardore, nei metodi, e nella sua espressione.\u201d (cf Instrumentum laboris n. 3 &amp; n. 45)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Benedetto XVI ha affermato che il discernimento delle \u201cnuove esigenze di evangelizzazione\u201d \u00e8 un \u201ccompito profetico del Sommo Pontefice.\u201d Ha sottolineato che \u201cl\u2019intera attivit\u00e0 della Chiesa \u00e8 un\u2019espressione di amore\u201d che cerca di evangelizzare il mondo. Con l\u2019annuncio della formazione di un nuovo ufficio in Vaticano per la Nuova Evangelizzazione, fatto durante la sua omelia per la solennit\u00e0 degli Apostoli Pietro e Paolo nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, il nostro Santo Padre ha dato una struttura formale a questo sforzo e ha evidenziato l\u2019urgenza e l\u2019impegno su tutti i campi di questa missione della Chiesa. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 130, n. 149)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra tra le risorse disponibili alla Chiesa universale in questo sforzo di riproporre ancora una volta il Vangelo \u00e8 il Catechismo della Chiesa Cattolica. Questo compendio della fede nelle sue molteplici manifestazioni e applicazioni fornisce un faro di luce in quello che, purtroppo, \u00e8 diventato in troppi casi il buio dell\u2019ignoranza religiosa. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 100-101)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <strong>Circostanze del Nostro Tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto del Sinodo \u00e8 questo: una societ\u00e0 che sta cambiando in modo drammatico e fa da sfondo all\u2019accoglienza della fede, al farla propria e trasformarla in vita. La chiamata a riproporre la fede Cattolica, a riproporre il messaggio Evangelico, a riproporre l\u2019insegnamento di Cristo, \u00e8 necessaria proprio perch\u00e9 ci imbattiamo in tanti che inizialmente hanno ascoltato questo annuncio salvifico ma poi questo messaggio ha perso tutta la freschezza. La visione si \u00e8 dileguata. Le promesse sono diventate vuote o senza alcun legame con la vita reale. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 41-44)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Chiesa abbiamo a che fare in molti casi, e in modo particolare nella maggior parte dei cosiddetti paesi del primo mondo, con una drastica riduzione della pratica della fede tra coloro che sono gi\u00e0 battezzati. Il nostro Santo Padre ha inoltre precisato che l\u2019opera della Nuova Evangelizzazione \u00e8 quella di riproporre Ges\u00f9 Cristo e il suo Vangelo \u201cai paesi in cui il primo annuncio della fede \u00e8 gi\u00e0 stato fatto e dove esistono chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo la progressiva secolarizzazione della societ\u00e0 e una sorta di \u2018eclissi del senso di Dio\u2019 &#8230;\u201d (28 giugno 2010) (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 12, nn. 52-53, n. 94)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte ricevute dai vescovi dei Paesi del terzo mondo \u2013 societ\u00e0 evangelizzate pi\u00f9 recentemente \u2013 presentano comunque la stessa esperienza nelle loro chiese locali. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 87-89) La situazione attuale affonda le sue radici proprio negli sconvolgimenti degli anni \u201870 e \u201880, decenni in cui esisteva una catechesi veramente scarsa o incompleta a tanti livelli di istruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo affrontato l\u2019ermeneutica della discontinuit\u00e0 che ha permeato gran parte degli ambienti dei centri di istruzione superiore e che ha avuto anche riflessi in aberrazioni nella pratica della liturgia. Intere generazioni si sono dissociate dai sistemi di sostegno che facilitavano la trasmissione della fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato come se uno tsunami di influenza secolare scardinasse tutto il paesaggio culturale, portando via con s\u00e9 indicatori sociali come il matrimonio, la famiglia, il concetto di bene comune e la distinzione fra bene e male. In un modo tragico poi, i peccati di pochi hanno incoraggiato una sfiducia in alcune delle strutture insite alla Chiesa stessa. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 69, n. 95, n. 104)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La secolarizzazione ha modellato due generazioni di Cattolici che non conoscono le preghiere fondamentali della Chiesa. Molti non percepiscono il valore della partecipazione alla Messa, non ricevono il sacramento della penitenza e spesso hanno perso il senso del mistero o del trascendente come se avesse un significato reale e verificabile. Tutto ci\u00f2 che abbiamo accennato ha fatto s\u00ec che una grande parte di fedeli fosse impreparata ad affrontare una cultura che, come il nostro Santo Padre ha sottolineato nelle sue visite in giro per il mondo, \u00e8 caratterizzata dal secolarismo, dal materialismo e dall\u2019individualismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le circostanze del nostro tempo non sono tutte negative. Cos\u00ec come \u00e8 possibile individuare le cause o almeno le occasioni per la situazione negativa attuale, cos\u00ec \u00e8 anche possibile identificare una risposta che vediamo sempre pi\u00f9 positiva. Molte persone, soprattutto i giovani, che sono stati alienati dalla Chiesa stanno scoprendo che il mondo laico non offre loro risposte adeguate alle perenni e profonde richieste del cuore umano. (cf Instrumentum laboris nn. 63-64, nn. 70-71)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti pastori hanno notato che la Nuova Evangelizzazione si sta sviluppando contemporaneamente su due livelli, l\u2019introduzione alla fede dei bambini e l\u2019istruzione dei loro genitori. Per molti insegnanti e per chi \u00e8 gia\u2019 catechizzato, questo \u00e8 un momento speciale, perch\u00e9 questa volta, i giovani adulti si avvicinano alla fede con una maggiore apertura data dal loro profondo bisogno di conoscere di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi molti giovani trovano punti di contatto nei programmi di pastorale universitaria presso universit\u00e0 laiche e istituti, nei programmi parrocchiali o diocesani, dove si mettono a fuoco questioni di attuale interesse, e, per chi ha bambini, anche in manifestazioni organizzate per famiglie, dove trovano sostegno spirituale e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi un accenno speciale deve essere fatto alla famiglia stessa come Modello-Luogo della Nuova Evangelizzazione e delle relative questioni sulla vita. Mentre la societ\u00e0 contemporanea vuole sottovalutare e, a volte, ridicolizzare la vita della famiglia tradizionale, questa rimane per\u00f2 una realt\u00e0 naturale e il primo elemento costitutivo della comunit\u00e0. La famiglia rappresenta il contesto naturale e normale per la trasmissione sia della fede che dei valori, ed \u00e8 quella realt\u00e0 a cui spesso si ritorna per sostegno durante tutta la vita. (cf Instrumentum laboris nn. 110-113)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una qualit\u00e0 della Nuova Evangelizzazione sempre pi\u00f9 evidente \u00e8 che i nostri sforzi per diffondere il Vangelo non ci portano pi\u00f9 necessariamente in terre straniere e verso popoli lontani. Coloro che hanno bisogno di sentir parlare di Cristo, ancora una volta, sono vicini a noi, nei nostri quartieri e nelle parrocchie, anche se i loro cuori e le loro menti sono lontani da noi. L\u2019immigrazione e la diffusa emigrazione hanno creato un nuovo ambiente per l\u2019evangelizzazione che troppo spesso \u00e8 veramente un esercizio nella Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I missionari della prima evangelizzazione hanno coperto immense distanze geografiche per portare la Buona Novella. Noi, missionari della Nuova Evangelizzazione, dobbiamo superare distanze ideologiche altrettanto immense, spesso prima ancora che usciamo fuori del nostro quartiere o della nostra famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) <strong>Elementi della Nuova Evangelizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nuova Evangelizzazione non \u00e8 un programma. Si tratta di un modo di pensare, di vedere e di agire. \u00c8 come una lente attraverso cui vediamo le opportunit\u00e0 di proclamare di nuovo il Vangelo. \u00c8 anche un segno che lo Spirito Santo continua a lavorare attivamente nella Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro della Nuova Evangelizzazione c\u2019\u00e8 la rinnovata proposta dell\u2019incontro con il Signore Risorto, il suo Vangelo e la sua Chiesa a coloro che non trovano pi\u00f9 attraente il messaggio della Chiesa. Credo che ci siano tre fasi distinte, ma interconnesse: il rinnovo o approfondimento della nostra fede sia a livello intellettuale che affettivo; (cf Instrumentum laboris n. 24, nn. 37-40, nn. 118-119, nn. 147-158) una nuova fiducia nella verit\u00e0 della nostra fede (cf Instrumentum laboris n. 31, n. 41, n. 46, n. 49, n.120); e la volont\u00e0 di condividerla con gli altri. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 33-34, n. 81)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nuova Evangelizzazione inizia con ciascuno di noi nell\u2019impegno di rinnovare ancora una volta la nostra comprensione della fede facendola diventare sempre pi\u00f9 parte di noi, abbracciando con energia e con gioia il messaggio evangelico e mettendolo in pratica nella vita quotidiana. Dopo l\u2019impegno per rinnovare il nostro apprezzamento della fede nasce una nuova fiducia nella verit\u00e0 del nostro messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, per troppo tempo abbiamo visto questa fiducia erosa dalla sostituzione di un sistema di valori laici che negli ultimi decenni si \u00e8 imposto come uno stile di vita superiore e migliore rispetto a quello proposto da Ges\u00f9, dal suo Vangelo e dalla sua Chiesa. Nella cultura educativa e teologica che riflette l\u2019ermeneutica della discontinuit\u00e0, troppo spesso la visione del Vangelo \u00e8 stata offuscata e una voce sicura e confidente ha aperto scuse per tutto ci\u00f2 in cui crediamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Vangelo leggiamo che Ges\u00f9 insegnava con autorit\u00e0 (Mc 1,21-22). Ha insegnato dal profondo della sua identit\u00e0. Ges\u00f9 ha autorit\u00e0 a causa di chi \u00e8. \u201cIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita\u201d, ha proclamato (Giovanni 14:6). Questa pedagogia divina rimane il modello per noi oggi. La verit\u00e0 \u2013 la rivelazione stessa di chi \u00e8 Ges\u00f9 \u2013 lui la condivide con noi attraverso la Chiesa. Ges\u00f9 non ci lascia orfani. Prima di tornare dal Padre, lui chiam\u00f2 quelli che aveva scelto e unto nello SpiritoSanto a continuare ad insegnare tutto ci\u00f2 che aveva fatto loro conoscere e ad annunciarlo fino agli ultimi confini della terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti di coloro che oggi cercano qualche garanzia sul valore e sul senso della vita sono convinti dal messaggio chiaro, inequivocabile e fiducioso di Cristo presente nella sua Chiesa. Per fare bene questo abbiamo bisogno di superare la sindrome dell\u2019imbarazzo che alcuni hanno individuato nella mancanza di fiducia nella verit\u00e0 della fede e nella saggezza del Magistero che caratterizza la nostra epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo elemento della Nuova Evangelizzazione deve essere la volont\u00e0 e il desiderio di condividere la fede. Ci sono numerose persone, in particolare nel mondo occidentale, che hanno gi\u00e0 sentito parlare di Ges\u00f9. La nostra sfida \u00e8 quella di smuovere e riaccendere nella loro vita quotidiana e nelle situazioni concrete, una nuova consapevolezza e familiarit\u00e0 con Ges\u00f9. Siamo chiamati non solo ad annunciare, ma a migliorare il nostro metodo in modo da attrarre e sollecitare un\u2019intera generazione a ritrovare il tesoro semplice, genuino e tangibile dell\u2019amicizia con Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo momento di ogni evangelizzazione non nasce da un programma, ma nell\u2019incontro con una Persona, Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio. La Chiesa sostiene che \u201c\u00e8 lo stesso Signore Ges\u00f9 che, presente nella sua Chiesa, precede l\u2019opera degli evangelizzatori, l\u2019accompagna, la segue e f\u00e0 in modo che il loro lavoro porti frutti: ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alle origini della storia cristiana, continua attraverso il suo intero corso\u201d (CDF, Alcuni Aspetti dell\u2019Evangelizzazione, 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci affidiamo a Ges\u00f9 dall\u2019inizio alla fine. Lui solo \u00e8 la pietra angolare. Nell\u2019avvicinarsi a coloro che sono diventati freddi e lontani nella loro fede, il criterio \u00e8 la semplicit\u00e0 dell\u2019istruzione che tocca e parla alla profondit\u00e0 della persona umana. Ci rivolgiamo ai nostri fratelli e sorelle che hanno ricevuto il battesimo, ma che non partecipano pi\u00f9 alla vita della Chiesa. A loro offriamo la nostra esperienza dell\u2019amore di Ges\u00f9, e non una tesi filosofica sul comportamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il modo di comunicare deve trovare accesso ai cuori in un modo che lo Spirito Santo pu\u00f2 riportare le nostre sorelle e fratelli all\u2019amicizia con Ges\u00f9, che solo \u201c\u00e8 la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana\u201d (Gaudium et Spes, 10). La personale testimonianza del seguace di Ges\u00f9 \u00e8 di per s\u00e8 una proclamazione della Parola. Il nostro messaggio oggi deve quindi essere radicato nella testimonianza della vita. Questi sono i momenti per accogliere e non per allontanare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo comunicare a tutti la nostra gioia di essere pienamente e immensamente amati e quindi capaci di amare. La nostra comunicazione deve esprimersi con parole e con la vita, in preghiere e in fatti, in azione e in capacit\u00e0 di soffrire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) <strong>Fondamenti teologici per la nuova evangelizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evangelizzazione e Nuova Evangelizzazione sono concetti teologici oltre che iniziative pastorali.Il documento Dominus Jesus della Congregazione per la Dottrina della Fede presenta nove carenze teologiche\/filosofiche prevalenti oggi nel nostro pensiero concettuale che minano i nostri sforzi di evangelizzazione. Dieci anni prima, la Conferenza Episcopale degli USA aveva condotto un sondaggio di testi catechetici e aveva individuato dieci carenze dottrinali che avevano bisogno di correzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome la teologia usa concetti per trasmettere la nostra fede che sono radicati nel Vangelo, i principi stessi della nostra fede sono minacciati se le persone hanno difficolt\u00e0 con la loro struttura concettuale. Il secolarismo e il razionalismo hanno creato un\u2019ideologia che soggioga la fede alla ragione. La religione diventa una questione personale. La dottrina in materia di fede \u00e8 ridotta a posizioni idiosincratiche senza alcuna possibilit\u00e0 di rivendicare mai la verit\u00e0 universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concetti come l\u2019incarnazione, la resurrezione, la redenzione, il sacramento e la grazia \u2013 temi centrali della teologia utilizzati per spiegare la nostra fede in Ges\u00f9 Cristo \u2013 hanno poco significato per il Cattolico e per chi si \u00e8 allontanato dal Cattolicesimo in una cultura in cui prevale il razionalismo. (cf Instrumentum laboris n. 20)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tentazione per l\u2019evangelizzatore, e forse anche per i pastori, \u00e8 quella di non confrontarsi con questi ostacoli concettuali e invece porre la propria attenzione e le proprie energie su priorit\u00e0 pi\u00f9 sociologiche o su iniziative pastorali o addirittura sviluppare un vocabolario distinto dalla nostra teologia. Se \u00e8 importante che la Nuova Evangelizzazione sia attenta ai segni del tempo e parli con una voce che raggiunge la gente di oggi, deve per\u00f2 farlo senza staccarsi dalla radice della vivissima tradizione di fede della Chiesa gi\u00e0 espressa in concetti teologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per iniziare i nostri lavori e le riflessioni sulla Nuova Evangelizzazione, vorrei suggerire un certo numero di punti con fondamento teologico che sono emersi dai Lineamenta, dall\u2019Instrumentum laboris, e da gran parte del materiale fornito dalle Conferenze dei Vescovi di tutto il mondo. Vorrei soffermarmi su quattro di questi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) <em>Fondamento Antropologico dell\u2019Evangelizzazione<\/em>. Se la secolarizzazione con le sue tendenze ateiste elimina Dio dall\u2019equazione, la comprensione di ci\u00f2 che significa essere umano \u00e8 alterata. Cos\u00ec la nuova evangelizzazione deve indicare l\u2019origine stessa della nostra dignit\u00e0 umana, la conoscenza di s\u00e9 e la realizzazione di s\u00e9. Il fatto che ogni persona \u00e8 creata ad immagine e somiglianza di Dio costituisce la base per la dichiarazione, per esempio, dell\u2019universalit\u00e0 dei diritti umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, ancora una volta, vediamo la necessit\u00e0 di parlare con convinzione ad una comunit\u00e0 piena di dubbi circa la verit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 di realt\u00e0 come il matrimonio, la famiglia, l\u2019ordine morale naturale e la distinzione fra bene e male. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 63-64, n. 151)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nuova Evangelizzazione deve poggiare sulla comprensione teologica che \u00e8 Cristo che rivela l\u2019uomo a s\u00e8 stesso, che la vera identit\u00e0 dell\u2019uomo \u00e8 in Cristo, il nuovo Adamo. Questo aspetto della Nuova Evangelizzazione ha un significato molto pratico per l\u2019individuo. Se \u00e8 Cristo che ci rivela chi \u00e8 Dio e, di conseguenza, chi siamo e come ci relazioniamo a Dio, allora Dio non \u00e8 lontano o incredibilmente distante. (cf <em>Instrumentum laboris <\/em>n. 19)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fondamento presuntivo della Nuova Evangelizzazione deve essere il desiderio naturale, che tutti abbiamo, di comunione con il trascendente \u2013 con Dio. In ogni essere umano c\u2019\u00e8 l\u2019orientamento di base per il trascendente e per il giusto ordine della vita radicato nell\u2019ordine naturale creato. Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda che il Decalogo \u00e8 di per s\u00e9 un\u2019espressione privilegiata della legge naturale. La Nuova Evangelizzazione deve poggiare sulla comprensione che \u00e8 la fede Cristiana che ci offre una certa comprensione del problema del male, della realt\u00e0 del peccato, della caduta e della chiamata ad una nuova vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il male e il peccato sono certamente ostacoli al Vangelo, ma \u00e8 proprio il messaggio Evangelico che d\u00e0 senso alla condizione umana e alla possibilit\u00e0 di una vita che superi i limiti intrinsechi della fragilit\u00e0 umana. In definitiva, la Nuova Evangelizzazione deve basarsi sul riconoscimento che \u00e8 alla luce di Ges\u00f9 Cristo, che noi comprendiamo pienamente ci\u00f2 che significa essere umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) <em>Fondamento Cristologico della Nuova Evangelizzazione<\/em>. Come \u00e8 gi\u00e0 stato notato, la Nuova Evangelizzazione \u00e8 la ri-introduzione e la ri-proposta di Cristo. Il nostro annuncio di Cristo, tuttavia, inizia con una chiara spiegazione teologica di chi \u00e8 Cristo, il suo rapporto con il Padre, la sua divinit\u00e0 e umanit\u00e0, e la realt\u00e0 della sua morte e Risurrezione. Al centro della nostra fede Cristiana \u00e8 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il Cristo che proclamiamo \u00e8 il Cristo della rivelazione, il Cristo inteso nella sua Chiesa, il Cristo della tradizione e non una creazione personale, sociologica, o una aberrazione teologica. Da solo, nessuno di noi potrebbe venire a conoscere la mente, il cuore, l\u2019amore e l\u2019identit\u00e0 di Dio. Ges\u00f9 \u00e8 venuto a rivelare la verit\u00e0 \u2013 su Dio e su noi stessi. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 18-21)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) <em>Fondamento Ecclesiologico della Nuova Evangelizzazione.<\/em> La Nuova Evangelizzazione deve fornire una chiara spiegazione teologica della necessit\u00e0 della Chiesa per la salvezza. Questo \u00e8 un aspetto delicato della nostra predicazione che troppo spesso \u00e8 stato trascurato nella catechesi. \u00c8 dilagante in gran parte della cultura moderna il sentimento che la salvezza si ottiene attraverso un rapporto diretto con Ges\u00f9 distinto dalla Chiesa. Ma ci\u00f2 che deve essere sottolineato e dimostrato \u00e8 che Cristo incontra l\u2019uomo, ovunque si trovi, dentro e attraverso la presenza della Chiesa. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 35-36)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le Scritture forniscono molte immagini e parabole per descrivere la Chiesa. Una immagine \u00e8 quella di una grande famiglia di persone unite in Cristo e fra loro attraverso il battesimo. San Paolo parla della Chiesa come corpo di Cristo, con nostro Signore come capo e noi come membra. Scrivendo ai fedeli di Corinto dice: \u201cOra voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra.\u201d (1 <em>Corinzi<\/em> 12:27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La base dei nostri sforzi nella Nuova Evangelizzazione deve essere il riconoscimento che nel battesimo Cristo ha dato a ciascuno di noi i doni dello Spirito Santo. \u00c8 lo Spirito, l\u2019anima della Chiesa, che ci lega insieme in una unit\u00e0 che supera ogni tipo di divisione. (cfr. 1 <em>Corinzi<\/em> 12:13). (cf Instrumentum laboris n. 119)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nuova Evangelizzazione deve parlare della volont\u00e0 salvifica universale di Dio e allo stesso tempo riconoscere che Ges\u00f9 ha offerto un percorso chiaro e unico per la redenzione e la salvezza. La Chiesa non \u00e8 uno tra i molti modi per raggiungere Dio, considerati tutti ugualmente validi. Mentre Dio vuole che tutti siano salvi, \u00e8 proprio per la sua volont\u00e0 salvifica universale che Dio ha mandato Cristo per farci figli adottivi e portarci all\u2019eventuale gloria eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d) <em>Fondamenti Soteriologici della Nuova Evangelizzazione<\/em>. Intrinseca alla comprensione della presenza di Dio con noi \u00e8 la consapevolezza di ci\u00f2 che intendiamo per suo regno. Nel Nuovo Testamento, si parla dappertutto di regno. Sembra una preoccupazione di Ges\u00f9. Dal momento in cui egli \u201ccominci\u00f2 a predicare\u201d, il suo annuncio era che \u201cil regno dei cieli \u00e8 vicino\u201d (Matteo 4:17). Ges\u00f9 ha parlato dei soggetti del regno, della sua potenza, dei suoi confini, della sua durata. (cf Instrumentum laboris n. 24)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cuore del Vangelo \u00e8 il regno. Se vogliamo vivere una vita Cristiana \u2013 se vogliamo rivendicare il fatto che siamo seguaci di Ges\u00f9 \u2013 \u00e8 essenziale che noi guardiamo a questo regno che lui ha proclamato. Sulla terra il regno \u00e8 misteriosamente nascosto e pu\u00f2 essere incontrato ovunque, ma solo in modo spirituale. Il regno di Dio \u201cgi\u00e0 esiste e si compir\u00e0 alla fine dei tempi. Il regno \u00e8 venuto nella persona di Cristo e misteriosamente cresce nel cuore di coloro che a lui sono incorporati\u201d (CCC 865).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec veniamo a conoscere che Cristo ha stabilito il suo regno sulla terra, anche se non ancora nella pienezza della sua gloria. \u00c8 qui, ma \u00e8 ancora in crescita. \u201cAlla fine dei tempi, il Regno di Dio giunger\u00e0 alla sua pienezza\u201d (CCC 1060). Nel frattempo, \u201cCristo Signore regna gi\u00e0 attraverso la Chiesa\u201d (CCC 680).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi quattro fondamenti teologici della Nuova Evangelizzazione ci mettono in chiaro che tutto ci\u00f2 che speriamo di compiere in questo Sinodo e qualunque siano gli obiettivi pastorali che decidiamo per riproporre Cristo oggi, dobbiamo farlo saldamente radicati nella visione biblica dell\u2019uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, e parte di una creazione che riflette la sapienza di Dio e presenta un naturale ordine morale per le attivit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il peccato che guasta la bellezza creata ed \u00e8 l\u2019egoismo che ha segnato ogni successiva generazione. Tuttavia, Dio mand\u00f2 il suo Figlio in questo mondo per offrirci una nuova vita. Ha fondato la Chiesa per continuare la sua presenza viva e salvifica. La nostra salvezza \u00e8 intimamente legata alla nostra partecipazione al grande sacramento che \u00e8 la Chiesa attraverso il quale ci auguriamo di manifestare il regno che si attualizza e di realizzare la nostra partecipazione nella gloria<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) <strong>Le Qualit\u00e0 dei Nuovi Evangelizzatori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tante qualit\u00e0 identificate e richieste agli evangelizzatori di oggi, quattro vengono in evidenza:l\u2019audacia o il coraggio, il legame con la Chiesa, un senso di urgenza e la gioia. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 46, n. 49, nn. 168-169). Negli Atti degli Apostoli la parola che descrive gli Apostoli dopo l\u2019effusione dello Spirito Santo a Pentecoste \u00e8 \u201ccoraggio\u201d. Pietro \u00e8 raffigurato coraggiosamente in piedi predicando la Buona Novella della Resurrezione, pi\u00f9 tardi Paolo riprende il tema e, in una corsa frenetica per il mondo allora conosciuto, annuncia coraggiosamente la parola. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 41)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la Nuova Evangelizzazione deve mostrare un coraggio nato dalla confidenza in Cristo. Abbiamo tanti esempi di pacifico coraggio: San Massimiliano Kolbe, Beata Teresa di Calcutta, e prima di loro Beato Miguel Pro e i martiri recenti della Lituania, Spagna, Messico e la testimonianza pi\u00f9 lontana dei santi della Corea, Nigeria e Giappone. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 128 &amp; n. 158)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di coraggio, dobbiamo anche riconoscere la necessit\u00e0 della testimonianza istituzionale in quelle particolari chiese che godono della presenza di espressioni istituzionali della Chiesa, scuole, universit\u00e0, ospedali, servizi di assistenza sanitaria, servizi sociali e altri tipi di aiuto per i poveri; ci deve essere un riconoscimento del fatto che anche queste espressioni istituzionali della vita della Chiesa dovrebbero dare testimonianza della Parola di Dio.Gli evangelizzatori della Nuova Evangelizzazione hanno necessit\u00e0 di essere uniti con la Chiesa, il suo Vangelo e i suoi pastori. L\u2019autenticazione di ci\u00f2 che proclamiamo e la verifica della verit\u00e0 del nostro messaggio, che queste sono parole di vita eterna, dipendono dalla nostra comunione con la Chiesa e dalla nostra solidariet\u00e0 con i suoi pastori. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> nn. 77-78)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra qualit\u00e0 della Nuova Evangelizzazione, e quindi di coloro che vi ci sono impegnati, \u00e8 il senso di urgenza. Forse abbiamo bisogno di ritornare al racconto di Luca della Visitazione di Maria ad Elisabetta, modello per il nostro senso di urgenza. Il Vangelo racconta come Maria part\u00ec in fretta per un lungo e difficile viaggio da Nazareth a un villaggio sui colli della Giudea. Non c\u2019era tempo da perdere, perch\u00e9 la sua missione era troppo importante. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 138 &amp; n. 149)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, quando ci guardiamo intorno e vediamo il vasto campo aperto in attesa che noi vi seminiamo semi di vita nuova, dobbiamo farlo con gioia. Il nostro messaggio deve essere tale da ispirare gli altri a seguirci con gioia lungo il percorso verso il regno di Dio. La gioia deve caratterizzare l\u2019evangelizzatore. Il nostro \u00e8 un messaggio di grande gioia, Cristo \u00e8 risorto, Cristo \u00e8 con noi. Qualunque siano le nostre circostanze, la nostra testimonianza deve irradiare, insieme ai frutti dello Spirito Santo, amore, pace e gioia (Galati 5:22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7) <strong>Carismi della Chiesa di Oggi che assistono nella Nuova Evangelizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Problemi di Giustizia Sociale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019area che sottolinea un rinnovato apprezzamento e interesse della nostra fede Cattolica \u00e8 il valore che si mette nelle questioni di giustizia sociale. Ci rendiamo conto che la dottrina sociale Cattolica, articolata da pi\u00f9 di un secolo, ha plasmato e continua a influenzare gran parte dello sviluppo della giustizia sociale in vaste aree del mondo. La giustizia sociale Cattolica non si \u00e8 sviluppata dal niente. Nei decenni prima dell\u2019enciclica <em>Rerum Novarum<\/em>, la situazione era tale che \u00e8 scoppiata nella lotta per la giustizia sociale e per i diritti umani. Con la promulgazione della <em>Rerum Novarum<\/em> nel 1891, la Chiesa ha cercato di affrontare il terribile sfruttamento e la povert\u00e0 dei lavoratori della fine del XIX secolo. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 71, nn. 123-124, n. 130)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre sarebbe inesatto dire che Ges\u00f9 ha promosso un particolare programma politico, sociale o economico, ha per\u00f2 stabilito dei principi di base che dovrebbero caratterizzare qualsiasi sistema giusto, umano, economico o politico. Soltanto la fede pu\u00f2 fornire la convinzione che le nostre opere di giustizia servono come parte del piano di Dio per realizzare il regno di Dio. Oggi, mentre guardiamo a quelle questioni che offrono un invito a chi si \u00e8 allontanato dalla Chiesa, riprendiamo coraggio vedendo il desiderio di tanti giovani di essere coinvolti nel servizio pastorale. Per loro, l\u2019insegnamento della Chiesa sulla giustizia sociale \u00e8 allo stesso tempo una rivelazione e un invito a una vita pi\u00f9 piena nella Chiesa stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nuove Comunit\u00e0 \/ Movimenti Ecclesiali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non siamo soli ad affrontare il compito della Nuova Evangelizzazione. E non siamo neanche i primi a studiare come portare avanti questa operazione. Un segno della Nuova Evangelizzazione sono i movimenti ecclesiali e le nuove comunit\u00e0 che sono una grande benedizione alla Chiesa di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste espressioni del lavoro dello Spirito Santo si aggiungono alla ricchezza spirituale dei carismi antichi degli ordini religiosi e delle congregazioni che con tanta fedelt\u00e0 lavorano a testimoniare la venuta del regno con il loro impegno a vivere i consigli evangelici di perfezione. L\u2019invito di Cristo a molti di diventare suoi discepoli \u00e8 ancora vivo nella Chiesa in modo speciale nella vita religiosa. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 115)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non cercher\u00f2 di elencare qui le nuove comunit\u00e0 religiose, per timore di lasciarne fuori troppe che stanno gi\u00e0 dando grandi frutti. Lo stesso vale per i nuovi movimenti ecclesiali come Comunione e Liberazione, Opus Dei e il Cammino Neocatecumenale, per citarne solo tre. Tutti puntano verso l\u2019opera dello Spirito Santo, che impegna la Chiesa di oggi ad andare verso quelli che si sono allontanati. Uno dei nostri compiti nell\u2019impegno di coinvolgere la Chiesa nell\u2019opera della Nuova Evangelizzazione potrebbe essere quello di invitare tutti i nuovi movimenti e le nuove comunit\u00e0 ad integrare pi\u00f9 pienamente le loro energie e attivit\u00e0 nella vita di tutta la Chiesa, specialmente a livello locale, nella Chiesa particolare sotto la cura apostolica del vescovo. (cf <em>Instrumentum laboris<\/em> n. 116)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019incontro di settembre 2011 promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, \u00e8 venuto in grande rilievo che c\u2019\u00e8 un bel gruppo di giovani, con fede vibrante che sono gi\u00e0 impegnati nei compiti della Nuova Evangelizzazione e che sono gi\u00e0 riuniti in gruppi composti da una vasta gamma di movimenti e centri spirituali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019incominciare a rispondere alla chiamata del nostro Santo Padre in questo Sinodo di studiare la Nuova Evangelizzazione, mi sembra opportuno suggerire che ci\u00f2 che ci sta davanti \u00e8 una quadruplice missione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) riaffermare la natura essenziale dell\u2019evangelizzazione;<br \/>\n2) notare i fondamenti teologici della Nuova Evangelizzazione;<br \/>\n3) incoraggiare le tante attuali manifestazioni della Nuova Evangelizzazione;<br \/>\n4) suggerire modi concreti con cui la Nuova Evangelizzazione pu\u00f2 essere incoraggiata, strutturata e realizzata, per esempio, nelle parrocchie, nei programmi di pastorale universitaria, nelle organizzazioni di professionisti, nelle cappellanie di gruppi distinti, compresi i militari, i servizi di assistenza sanitaria e sociale, insieme al sostegno di giovani professionisti in ogni campo perch\u00e8 si possano scoprire come strumenti di attivit\u00e0 evangelizzatrice della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Data l\u2019importanza della politica che \u00e8 riflesso della libert\u00e0 e dignit\u00e0 umana e dell\u2019ordine morale naturale, dovremmo mettere a fuoco nelle nostre osservazioni pratiche la generazione di coloro che in futuro si impegneranno nella vita politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra che dalle deliberazioni sulla situazione attuale che la Chiesa deve affrontare oggi, dovrebbe venire fuori l\u2019affermazione della sua essenziale chiamata all\u2019evangelizzazione, il riconoscimento di tanti fattori e strumenti di rinnovamento e la presentazione di una guida pratica insieme ad un incoraggiamento. Questo Sinodo deve essere un richiamo per tutta la Chiesa a guardare alla vita e alla realt\u00e0 attraverso la lente della Nuova Evangelizzazione in un modo che venga in evidenza che molte iniziative sono gi\u00e0 in corso e che molti fedeli hanno gi\u00e0 familiarit\u00e0 con gli aspetti di essa, anche se non sempre sono definiti col nome di Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora che cominciamo i nostri lavori, abbiamo tutte le ragioni per farlo con ottimismo ed entusiasmo perch\u00e9 i semi della Nuova Evangelizzazione seminati nel corso dei pontificati di Paolo VI, Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI stanno gi\u00e0 iniziando a germogliare. Il nostro compito \u00e8 trovare il modo di coltivarne, incoraggiarne e accelerarne la crescita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avvenire, 9 ottobre 2012 Mimmo Muolo La secolarizzazione come uno tsunami. Usa un\u2019espressione davvero forte il cardinale Donald William Wuerl, per descrivere la situazione odierna. Una situazione che anche a suo avviso rende \u00aburgente\u00bb la nuova evangelizzazione. 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