{"id":523,"date":"2005-05-20T00:00:00","date_gmt":"2005-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-07-05T15:24:57","modified_gmt":"2016-07-05T13:24:57","slug":"il-principio-di-sussidiariet-prima-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-principio-di-sussidiariet-prima-parte\/","title":{"rendered":"Il principio di sussidiariet&agrave; (Prima parte)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35687 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/sussidiariet\u00e0-2.jpg\" alt=\"sussidiariet\u00e0\" width=\"240\" height=\"160\" \/><strong>Cristianit\u00e0<\/strong> n. 81 (1982)<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Un caposaldo della dottrina sociale della Chiesa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Hugo Tagle Mart\u00ednez<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regnante Pontefice Giovanni Paolo II, nel suo discorso ai partecipanti al XXIX convegno nazionale di studio della Unione Giuristi Cattolici Italiani, tenuto il 25 novembre 1978, dopo avere ricordato che &#8220;<em><em>l&#8217;uomo \u00e8 essere intelligente e libero, per naturale destinazione ordinato a realizzare le potenzialit\u00e0 della sua persona nella societ\u00e0. Espressioni di questa sua connaturale socialit\u00e0 sono la societ\u00e0 naturale fondata sul matrimonio uno e indissolubile quale \u00e8 la famiglia, le libere formazioni intermedie; la comunit\u00e0 politica, di cui lo Stato nelle sue varie articolazioni istituzionali \u00e8 la forma giuridica&#8221;.<br \/>\n<\/em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Questo deve assicurare a tutti i membri la possibilit\u00e0 di un pieno sviluppo della loro persona<\/em>&#8220;, conclude: &#8220;<em>Queste libert\u00e0 non sarebbero rispettate, n\u00e9 nella lettera n\u00e9 nello spirito, se prevalesse la tendenza ad attribuire allo Stato ed alle altre espressioni territoriali del potere pubblico una funzione accentratrice ed esclusivista di organizzazione e di gestione diretta dei servizi o di rigidi controlli, che finirebbe con lo snaturare la funzione legittima loro propria di promozione, di propulsione, di integrazione e anche &#8211; se necessario &#8211; di sostituzione dell&#8217;iniziativa delle libere formazioni sociali secondo il principio di sussidiariet\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre Giovanni Paolo II, nel discorso alla 169a assemblea plenaria della conferenza episcopale polacca, del 5 giugno 1979, afferma &#8220;<em>che lo Stato comprende la sua missione verso la societ\u00e0 secondo il principio di sussidiariet\u00e0 <\/em>(principium subsidiarietatis), <em>che cio\u00e8 vuole esprimere la piena sovranit\u00e0 della nazione<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora recentemente il Santo Padre, nella esortazione apostolica <em>Familiaris consortio<\/em>, del 22-11-1981, ha ribadito che &#8220;<em>la societ\u00e0, e pi\u00f9 specificamente lo Stato, <\/em>[&#8230;] <em>nelle loro relazioni con la famiglia sono gravemente obbligati ad attenersi al principio di sussidiariet\u00e0<\/em>&#8220;. Questo fondamentale principio dell&#8217;ordine sociale e, quindi, della dottrina sociale naturale e cristiana, \u00e8 accuratamente studiato ed esposto nei suoi molteplici aspetti e nelle sue rilevanti conseguenze da Hugo Tagle Martinez, professore di filosofia e storia del diritto nella facolt\u00e0 di diritto della Pontificia Universit\u00e0 Cattolica del Cile e di storia delle dottrine economiche nella Universit\u00e0 Santa Maria di Valparaiso, autore di numerosi studi, tra i quali due opere sulla dottrina pontificia a proposito di economia e di politica.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Introduzione<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se osserviamo la natura, intesa nella sua accezione pi\u00f9 ampia, constateremo che \u00e8 formata da molteplici esseri, da quelli microscopici a quelli macroscopici, dai pi\u00f9 semplici ai pi\u00f9 complessi; inoltre, constateremo che tutti svolgono funzioni specifiche, secondo le rispettive essenze, e che nessuno si astiene dallo svolgere il compito che a esso compete o compie funzioni diverse da quelle che derivano dalla sua essenza, a eccezione dell&#8217;uomo, che, grazie alla sua libert\u00e0, intesa come indeterminazione nell&#8217;agire, pu\u00f2 allontanarsi dal fine specifico al quale \u00e8 chiamato. E&#8217; il cosmo, cio\u00e8 un tutto complesso ordinato a un fine, che deriva dalla sua natura generale e da quella particolare di quanti lo costituiscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo, il cosmo &#8211; come pure l&#8217;uomo che appartiene a esso, anche se lo supera con la sua spiritualit\u00e0 e conseguente coscienza e libert\u00e0 &#8211; costituiscono una realt\u00e0 che stupisce la pi\u00f9 potente intelligenza umana e che muove l&#8217;uomo, quanto pi\u00f9 penetrante \u00e8 il suo sguardo, a piegarsi umile, rispettoso e grato davanti a Colui che lo ha creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo detto, nel mondo esistono l&#8217;uomo e la societ\u00e0 degli uomini e se osserviamo questa ultima constateremo che \u00e8 formata da molti esseri umani, uguali nell&#8217;essenza ma diversi nelle loro esistenze, sia per il sesso che per l&#8217;et\u00e0, lo, stato civile, la funzione sociale o il lavoro e, da ultimo, per la loro ubicazione geografica, senza prendere in considerazione le differenze culturali; inoltre, constateremo che, secondo la realt\u00e0 precedente, gli esseri umani svolgono o tendono a svolgere i compiti che si presentano loro come possibili, secondo la rispettiva natura specifica e la realt\u00e0 esistenziale, ma &#8211; e qui sta la grande differenza tra il mondo naturale e quello umano &#8211; in questo l&#8217;uomo, che \u00e8 il loro soggetto sostanziale, pu\u00f2, in virt\u00f9 della sua libert\u00e0, intesa come assenza di determinazione nell&#8217;agire, allontanarsi dallo svolgere la funzione specifica che gli compete secondo la sua vocazione personale, non eseguire nessun compito oppure realizzarne altri che appartengono a un altro, impedendogli o rendendogli difficile la loro esecuzione: con questo l&#8217;ordine personale e sociale soffre una grave infrazione e attraverso questo si introducono il disordine, la violenza e la rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la realt\u00e0 della societ\u00e0 \u00e8 quella precedentemente descritta, in special modo quella del nostro tempo, \u00e8 straordinariamente importante, \u00e8 decisivo per indirizzare il nostro agire al bene comune, conoscere il posto e la funzione che devono occupare e svolgere i diversi esseri che formano la societ\u00e0, o, in altre parole, il rapporto funzionale o gerarchico che li lega, fondato nell&#8217;essere degli stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo rapporto funzionale, che lega i diversi esseri costituenti la societ\u00e0, si denomina principio o legge di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, come nel nostro tempo \u00e8 stato infranto in modo grave l&#8217;ordine sociale, cos\u00ec pure risulta proporzionalmente importante studiare la sua restaurazione e poich\u00e9 all&#8217;origine della infrazione dell&#8217;ordine sociale, sta la violazione dei principio di sussidiariet\u00e0, il suo studio \u00e8 oggi della massima importanza e urgenza per restaurarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, poich\u00e9 il disordine \u00e8 violenza e questa \u00e8 un aspetto sinonimo di rivoluzione, almeno nel senso che generalmente si d\u00e0 a questa parola, lo studio del principio di sussidiariet\u00e0 indica la sostanza del problema della violenza e della rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Il concetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cogliere, in generale e come prima approssimazione al tema, che cosa \u00e8 il principio di sussidiariet\u00e0, riteniamo necessario ricorrere a tre fonti del sapere, che sono il dizionario, la storia e la dottrina pontificia, poich\u00e9 esse ci forniscono una prima visione dell&#8217;essere che la parola racchiude.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il dizionario, che contiene la sapienza accumulata nel corso dei secoli dall&#8217;uso corrente del linguaggio, e secondo quello pubblicato dalla Real Academia Espa\u00f1ola de la Lengua, &#8220;sussidiario&#8221; \u00e8 ci\u00f2 che si d\u00e0 oppure si manda in soccorso o sussidio di qualcuno, come anche l&#8217;azione o la responsabilit\u00e0 che supplisce oppure rafforza quella principale (1). Dal canto suo, il <em>Diccionario del Uso del Espa\u00f1ol<\/em>, di Mar\u00eda Moliner, ci dice che &#8220;sussidiario&#8221; \u00e8 quanto \u00e8 dato come sussidio ed \u00e8 definito come &#8220;lo stare in attesa di truppe di riserva&#8221;, concetto che ci avvicina molto alla realt\u00e0 espressa dal termine (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la storia &#8211; il cui sapere ci mostra la vita degli uomini del passato nei loro aspetti multiformi, e, nel caso specifico che ci interessa, in quello della struttura e del funzionamento dell&#8217;esercito romano, specialmente durante il periodo repubblicano -, la sussidiariet\u00e0 deriva dalla coorte sussidiaria, che era un corpo ausiliario dell&#8217;esercito di cittadini romani, ai quali, per tale loro qualifica, competeva in modo primordiale la difesa della repubblica romana, formato da quanti non li erano, e che, come truppe di riserva, attendeva l&#8217;ordine del capo di quelli per entrare in battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la dottrina pontificia &#8211; nella quale sono contenuti i princ\u00ecpi ordinatori della vita individuale e sociale fondati sulla natura umana e sulla rivelazione divina e in considerazione del fine ultimo dell&#8217;uomo -, il principio di sussidiariet\u00e0 \u00e8 quello che riconosce e d\u00e0 all&#8217;individuo rispetto a tutta la societ\u00e0 e a ogni societ\u00e0 minore rispetto a una maggiore, priorit\u00e0 nell&#8217;attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.S. Pio XI \u00e8 stato il primo a formulare il principio di sussidiariet\u00e0 nella enciclica <em>Quadragesimo anno<\/em>, pubblicata il 15 maggio 1931, e lo ha fatto nei termini seguenti: &#8220;<em>E&#8217; vero certamente e ben dimostrato dalla storia, che, per la mutazione delle circostanze, molte cose non si possono pi\u00f9 compiere se non da grandi associazioni, laddove prima si eseguivano anche dalle piccole. Ma deve tuttavia restare saldo il principio importantissimo della filosofia sociale: che come \u00e8 illecito togliere agli individui ci\u00f2 che essi possono compiere con le forze e l&#8217;industria propria per affidarlo alla comunit\u00e0, cos\u00ec \u00e8 ingiusto rimettere ad una maggiore e pi\u00f9 alta societ\u00e0 quello che dalle minori e inferiori comunit\u00e0 si pu\u00f2 fare. Ed \u00e8 questo insieme un grave danno e uno sconvolgimento del retto ordine della societ\u00e0; perch\u00e9 l&#8217;oggetto naturale di qualsiasi intervento della societ\u00e0 stessa \u00e8 quello di aiutare in maniera supplettiva le membra del corpo sociale, non gi\u00e0 distruggerle ed assorbirle<\/em>&#8221; (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.S. Pio XII, nella lettera <em>Nous avons lu<\/em>, del 18 luglio 1947, diretta al presidente delle settimane sociali francesi, afferma: &#8220;[&#8230;] <em>bisogna, nella organizzazione della produzione, assicurare tutto il suo valore direttivo a questo principio, sempre sostenuto dall&#8217;insegnamento sociale della Chiesa: le attivit\u00e0 e i servizi della societ\u00e0 devono avere un carattere &#8220;sussidiario&#8221;, soltanto aiutare o completare l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;individuo, della famiglia, della professione<\/em>&#8221; (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S.S. Giovanni XXIII, nella enciclica <em>Mater et magistra<\/em>, pubblicata il 15 maggio 1961, facendo riferimento alla funzione dei pubblici poteri, nota che &#8220;<em>la loro azione, che ha carattere di orientamento, di stimolo, di coordinamento, di supplenza e di integrazione, deve ispirarsi al principio di sussidiariet\u00e0 formulato da Pio XI nell&#8217;enciclica <\/em>Quadragesimo anno&#8221; (5); continua pi\u00f9 avanti notando che &#8220;[&#8230;] <em>dev&#8217;essere sempre riaffermato il principio che la presenza dello Stato in campo economico, anche se ampia e penetrante, non va attuata per ridurre sempre pi\u00f9 la sfera di libert\u00e0 dell&#8217;iniziativa personale dei singoli cittadini, ma anzi per garantire a quella sfera la maggiore ampiezza possibile nella effettiva tutela, per tutti e per ciascuno, dei diritti essenziali della persona; fra i quali \u00e8 da ritenersi il diritto che le singole persone hanno di essere e di rimanere normalmente le prime responsabili del proprio mantenimento e di quello della propria famiglia; il che implica che nei sistemi economici sia consentito e facilitato il libero svolgimento delle attivit\u00e0 produttive<\/em>&#8221; (6). Concludiamo il riferimento agli insegnamenti di Giovanni XXIII con la sua affermazione, di fondamentale importanza, secondo cui &#8220;<em>l&#8217;esperienza infatti attesta che dove manca l&#8217;iniziativa personale dei singoli vi \u00e8 tirannide politica<\/em>&#8221; (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, \u00e8 certo che il principio di sussidiariet\u00e0 nella dottrina pontificia \u00e8 formulato e sviluppato soprattutto relazione con materie economiche, ma e anche certo che il principio secondo cui dove esiste la stessa ragione si deve applicare la stessa disposizione, trova a questo la sua applicazione principale, il che viene a universalizzare il citato principio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La conclusione che dobbiamo trarre da tutto quanto detto in questo primo accostamento allo studio del principio di sussidiariet\u00e0 \u00e8, in primo luogo, che esso si applica ai rapporti tra una societ\u00e0 minore e una maggiore; in secondo luogo, che riconosce il primato nell&#8217;azione all&#8217;individuo rispetto alla societ\u00e0 e alla societ\u00e0 minore rispetto a quella maggiore; e, in terzo luogo, che riconosce tale priorit\u00e0 all&#8217;essere che ha maggiore dignit\u00e0 o densit\u00e0 ontologica rispetto a quello di minore dignit\u00e0 o densit\u00e0 ontologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito analizzeremo il principio di sussidiariet\u00e0 nei quattro elementi che lo costituiscono, e che sono la sua causa materiale o soggetti di esso; la sua causa formate o struttura del principio che si applica ai soggetti; la sua causa efficiente e originaria, a partire dalla quale la sussidiariet\u00e0 viene edificata e, da ultimo, la sua causa finale e obiettivo, per il quale esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. La causa materiale del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamo con essa il o i soggetti al quale o ai quali si applica il principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo gi\u00e0 che il principio di sussidiariet\u00e0 si applica alla societ\u00e0, che \u00e8 pertanto il soggetto o materia di esso, ma sappiamo anche che la societ\u00e0 \u00e8 solamente un ente di relazione; che \u00e8 un ordine che lega due o pi\u00f9 persone per uno stesso fine o bene comune a esse; che \u00e8 retta da una autorit\u00e0, che \u00e8 principio di ordine e di unit\u00e0 e che ha il compito di perseguire tale bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, allora, nella societ\u00e0, soggetto immediato del principio di sussidiariet\u00e0, distinguiamo in primo luogo una autorit\u00e0 e in secondo luogo quanti sono retti da essa, che denominiamo membri o sudditi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 per antonomasia \u00e8 la societ\u00e0 universale, dal momento che comprende tutti gli uomini, senza che li separi da essa n\u00e9 la loro razza n\u00e9 la loro cultura, intendendo questo concetto nel suo significato pi\u00f9 vasto, anche se questa societ\u00e0 &#8211; a causa del peccato originale e dei nostri peccati attuali, che impediscono la esistenza di una autorit\u00e0 comune &#8211; non ha una costituzione giuridica universalmente riconosciuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, in questa societ\u00e0 del genere umano a distinguiamo diversi elementi che la formano, e che sono quelli che indichiamo di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primo luogo viene l&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo l&#8217;uomo, l&#8217;essere umano, la persona individuale, come unit\u00e0 sostanziale di natura corporeo-spirituale: egli \u00e8, in quanto membro della societ\u00e0, non un ente astratto e indifferenziato, ma esistente e quindi differenziato da accidenti reali che lo caratterizzano e che esprimono la sua individualit\u00e0 o natura propria o specifica, come il sesso, lo stato civile di celibe o di sposato, di padre, di madre o di figlio; la professione, la funzione o il mestiere; la cultura o l&#8217;insieme di credenze e di idee che si professano, in conseguenza delle quali e mosso dalla sua tendenza sociale l&#8217;uomo costituisce diverse societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 un essere completo, ma potenzialmente perfettibile &#8211; bench\u00e9 anche &#8220;defettibile&#8221; -, cio\u00e8 ha la possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 o il dovere di attualizzare le sue potenze, il suo fine consiste precisamente nel conseguire tale attualizzazione, attraverso la quale raggiunge la sua perfezione umana, nella quale consiste il suo obiettivo temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nella prospettiva della perfettibilit\u00e0 dell&#8217;uomo, sappiamo che egli \u00e8 sociale, cio\u00e8 che ha la possibilit\u00e0 &#8211; che \u00e8 contemporaneamente necessit\u00e0 &#8211; di legarsi ad altri per costituire un noi-altri, una comune unit\u00e0, che aiuti tutti quanti la compongono a conquistare la loro perfezione specifica. Ebbene, le diverse e molteplici societ\u00e0 che egli pu\u00f2 costituire non sono un fine, ma un mezzo che gli permette di conquistare la sua perfezione personale; inoltre, non le crea n\u00e9 s\u00ec incorpora a esse secondo le possibilit\u00e0 astratte di un essere umano ugualmente astratto, ma secondo il suo essere concreto o reale esistente, cio\u00e8 secondo le sue necessit\u00e0 vitali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le necessit\u00e0 vitali umane si manifestano gradualmente o gerarchicamente, in maniera tale che l&#8217;uomo costituisce societ\u00e0 pure in modo graduale, nell&#8217;ordine e nella misura in cui esistenzialmente ne ha bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo \u00e8 opportuno notare che, poich\u00e9 l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;unico essere sostanziale nella societ\u00e0, \u00e8 l&#8217;unico soggetto delle azioni e delle passioni che si esercitano e che si patiscono in essa, dal momento che le une e le altre si predicano soltanto delle sostanze; pertanto, la societ\u00e0, in qualunque dei suoi gradi o espressioni, deve essere al servizio dell&#8217;uomo, cosi come l&#8217;accidente deve essere a quello della sostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo viene il matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo il matrimonio come la societ\u00e0 indissolubile costituita da un uomo e da una donna, che si uniscono al fine di attualizzare rispettivamente le loro potenze di paternit\u00e0 e di maternit\u00e0, e di conquistare con questo mezzo la loro perfezione personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa l&#8217;obiettivo del matrimonio, lo abbiamo gi\u00e0 detto, esso sta nella attualizzazione della potenza di paternit\u00e0 dello sposo e di maternit\u00e0 della sposa, che si conquista normalmente e ordinariamente attraverso la procreazione dei figli, consistente non soltanto nel dare loro la esistenza fisica, ma principalmente nell&#8217;educarli come persone, secondo la natura specifica o vocazione personale di ciascuno di essi, ideale o vocazione personale che \u00e8 dato a ogni essere umano da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, bench\u00e9 il matrimonio &#8211; come si osserva correntemente &#8211; non sia societ\u00e0 perfetta come la societ\u00e0 civile, \u00e8 quella di maggiore densit\u00e0 o sostanzialit\u00e0 ontologica, dal momento che \u00e8 la pi\u00f9 prossima all&#8217;uomo, poich\u00e9 ha una durata subordinata solamente alla esistenza fisica di uno dei suoi corrispondenti. Come l&#8217;essere umano ha una esistenza subordinata solamente alla unione sostanziale dell&#8217;anima spirituale con il corpo materiale, che termina soltanto con la morte, causata dalla separazione della prima dal secondo, cos\u00ec \u00e8 anche nel caso del matrimonio, nel quale la sua esistenza \u00e8 condizionata dalla morte di uno dei coniugi, unico mezzo per separare quanto unirono indissolubilmente con un atto cosciente e libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo viene la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo la famiglia come la societ\u00e0 transitoria costituita dai genitori e dai loro figli e finch\u00e9 questi dipendono da quelli, e il cui fine \u00e8 la perfezione integrale dei suoi membri, nell&#8217;ordine naturale e in quello religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La finalit\u00e0 della societ\u00e0 familiare, da parte sua, consiste nel favorire lo sviluppo personale e sociale dell&#8217;uomo, non gi\u00e0 solamente dalla sua nascita, ma anche dal suo stesso concepimento. L&#8217;uomo \u00e8 un essere sociale, ma \u00e8, soprattutto in importanza e anzitutto nel tempo, di natura familiare, nel senso che nasce dalla societ\u00e0 di un uomo e di una donna, la quale, se \u00e8 indissolubile di fatto, tanto meglio per lui, poich\u00e9 egli necessita della cura personale e permanente dei suoi genitori, costituisce a sua volta una necessit\u00e0 per loro e richiede fratelli per conquistare la sua pienezza umana, cos\u00ec come per dare loro quanto a essi manca. In definitiva, la famiglia \u00e8 la prima e insostituibile scuola di formazione sociale e politica, poich\u00e9 \u00e8 la societ\u00e0 universale in miniatura, nella quale si danno tutti i fattori e i rapporti che costituiscono questa ultima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, la famiglia partecipa del matrimonio come effetto immediato e diretto della sua natura; non ha certamente la sua stessa densit\u00e0 ontologica, ma \u00e8 la societ\u00e0 che, per il fatto di essere la pi\u00f9 prossima a esso, partecipa in misura maggiore del suo essere; \u00e8 i terzo cerchio concentrico di una serie che ha come primo l&#8217;uomo, come secondo il matrimonio e come terzo la famiglia, cos\u00ec come la abbiamo definita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quarto luogo viene il municipio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il municipio o societ\u00e0 municipale \u00e8 il primo ente che forma la societ\u00e0 civile ad avere come elemento essenziale del suo essere il legame dei suoi membri, in modo fisico e spirituale e con il carattere di permanenza, a una porzione determinata di territorio; in altre parole, il municipio, per essere tale, richiede che gli uomini si riuniscano in uno stesso luogo per stabilirsi in modo permanente in esso, sottomettendosi a norme di convivenza comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per definire il municipio \u00e8 necessario fissarlo in un determinato momento dello sviluppo della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affermiamo che la societ\u00e0 civile \u00e8 sempre esistita, nel senso lato di societ\u00e0 temporale, ma che non \u00e8 sempre esistita la societ\u00e0 municipale; infatti, con la esistenza della prima coppia umana sorge la societ\u00e0 civile, poich\u00e9 questa si confonde con quella in questo momento; poi, dopo che la coppia ha avuto discendenti, la prima societ\u00e0 civile che fa il matrimonio si confonde con la famiglia; pi\u00f9 tardi, sorge il raggruppamento di famiglie che riconoscono di avere uno stesso antenato comune, che \u00e8 la <em>gens<\/em>, <em>fratria<\/em> o trib\u00f9, e la societ\u00e0 civile si confonde con il raggruppamento di famiglie; finch\u00e9 accade che un gruppo di uomini, possibilmente uno o pi\u00f9 capi di famiglia, oppure uno o pi\u00f9 capi di trib\u00f9, decidono di stabilirsi definitivamente in un luogo per ivi vivere secondo un ordine, che \u00e8 l&#8217;adeguato rapporto di diversi elementi per conquistare un determinato fine di pace, cio\u00e8 il riposo dell&#8217;essere che ha conquistato la sua perfezione, o almeno il suo cammino verso di essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, l&#8217;essere umano costituisce societ\u00e0 al fine di conquistare la sua perfezione; per ottenerla si lega ad altri in un determinato luogo, ove stabilmente possa convivere con essi, poich\u00e9 l&#8217;associazione permanente con altri esseri umani in un luogo fisso ove si radichi, \u00e8 condizione fondamentale perch\u00e9 possa conquistare il pi\u00f9 pieno sviluppo del suo essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A un certo punto, quando nasce il municipio, la sua realt\u00e0 si confonde con quella della societ\u00e0 civile, poich\u00e9 \u00e8 la societ\u00e0 pi\u00f9 vasta, la pi\u00f9 universale, dal momento che contiene nel suo seno tutte le altre, quelle che sono ad esso precedenti, nel tempo e ognuna delle quali &#8211; come \u00e8 ovvio &#8211; ha un minore numero di soggetti o di membri, ma la differenza fondamentale tra queste e quello sta in un altro aspetto, che \u00e8, per un verso, l&#8217;elemento fisico o territoriale, essenziale per il municipio e accidentale per il matrimonio e per la famiglia e per altro verso, quello della capacit\u00e0 di soddisfare le crescenti domande di prestazione di servizi, che l&#8217;essere umano richiede in modo progressivo per conquistare la sua perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;inizio della sua esistenza e per un certo tempo, il municipio ha potuto soddisfare tutte le domande di servizi che la persona umana richiedeva per conseguire il suo pieno sviluppo, ma \u00e8 giunto un momento in cui la societ\u00e0 municipale non \u00e8 stata capace di soddisfare dette esigenze e in questo preciso istante l&#8217;uomo ha dovuto proiettare la sua tendenza sociale verso un campo pi\u00f9 vasto e costituire un tipo di societ\u00e0 pi\u00f9 estesa di quella municipale, ed \u00e8 stata quella che possiamo chiamare regionale oppure di federazione di citt\u00e0. La nascita di questo nuovo tipo di societ\u00e0 civile non ha fatto scomparire la societ\u00e0 municipale, ma ha assunto quei compiti che questa non poteva soddisfare, poich\u00e9 risultavano sproporzionati rispetto alle sue possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento e a questo punto, e con le premesse esposte, possiamo affrontare il compito di definire che cosa \u00e8 il municipio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se consideriamo come municipio quello nascente, quello che coincide con la societ\u00e0 civile o pi\u00f9 vasta, possiamo definirlo con gli stessi termini di questa, cio\u00e8 come la unione giuridica di quanti hanno un progetto di vita in comune di contenuto universale, oppure come la unione di uomini in un passato, in un presente e in un futuro che sentono comune, sotto la direzione di una stessa autorit\u00e0, il cui fine \u00e8 la perfezione naturale dei suoi membri, in quegli aspetti che le famiglie non possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece, se consideriamo come municipio quello attuale, che \u00e8 un ente sociale e territoriale integrato in una societ\u00e0 e in un territorio pi\u00f9 vasto, dobbiamo definirlo come la convergenza in un luogo determinato di un gruppo di famiglie, per ottenere in esso il soddisfacimento delle loro necessit\u00e0 basilari universali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, allora, il municipio \u00e8 costituito da dite fattori elementi. Uno di essi \u00e8 quello umano, che \u00e8 specificato la famiglia, cio\u00e8 attraverso il matrimonio e i suoi non concepiamo, n\u00e9 storicamente si \u00e8 mai dato ed \u00e8 possibile che esista, un municipio formato esclusivamente o maggioritariamente da uomini oppure da donne sole, ancora meno se gli uni o le altre sono minori di et\u00e0, di modo che, se una tale convergenza si produce, ci\u00f2 che ne risulta sar\u00e0 un altro ente, ossia un accampamento militare, un monastero o qualcosa di simile, oppure un centro educativo o ricreativo, ma non un municipio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altro fattore o elemento \u00e8 quello territoriale, che \u00e8 un luogo o porzione di suolo con limiti precisi, parte integrante di un territorio, maggiore, all&#8217;interno del quale sta, in via generale, fisicamente o geologicamente, e legato a esso come la parte al tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine del municipio, cio\u00e8 la ragione per la quale esiste, sta nel fornire ai suoi abitanti il soddisfacimento delle loro necessit\u00e0 basilari universali, che l&#8217;individuo, il matrimonio e la famiglia non possono fornire in pienezza, necessit\u00e0 che si riferiscono alle vite vegetativa, sensibile, spirituale e religiosa dei suoi componenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quinto luogo vengono tutte le altre societ\u00e0 le cui cause materiale, formale e finale gli uomini possono modificare e che, per la stessa ragione , ricevono il nome e societ\u00e0 seminaturali, semiartificiali o libere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste societ\u00e0 sono, principalmente, le associazioni di mestiere, quelle professionali e quelle ideologiche; tutte si costituiscono o si possono costituire, cos\u00ec come il matrimonio e la famiglia, prescindendo o senza rapporto con un determinato territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obiettivo di ciascuna di queste societ\u00e0 consiste nel perseguire il bene dei suoi associati anzitutto nell&#8217;aspetto particolare che deriva dalla sua natura specifica; cos\u00ec, per esempio, una associazione di mestiere ha come fine quello di perfezionare i suoi membri in quanto si riferisce al mestiere e, se \u00e8 di commercianti, in quanto ha rapporto con il commercio, se \u00e8 di agricoltori, in quanto ha rapporto con il lavoro dei campi; un collegio professionale ha come fine quello di perfezionare i suoi membri in quanto si riferisce all&#8217;esercizio della rispettiva professione e, se \u00e8 di avvocati, in quanto si riferisce alla difesa del diritto e alla applicazione della giustizia, se \u00e8 di medici, in quanto ha rapporto con la prevenzione delle malattie e il recupero della salute degli uomini; una associazione ideologica ha come fine quello di perfezionare i suoi membri in quanto si riferisce alla dottrina specifica della istituzione, e poich\u00e9 con questa denominazione consideriamo tali tutte le societ\u00e0 da quelle filosofiche a quelle sportive, se \u00e8 di filosofia in quanto si riferisce a questa scienza e secondo la dottrina specifica che ciascuna professa, se \u00e8 sportiva in quanto ha rapporto con lo sport particolare che promuove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La natura ontologica di queste societ\u00e0, che costituiscono il quinto cerchio concentrico che circonda l&#8217;uomo, consiste nell&#8217;essere ciascuna di esse una unit\u00e0 di rapporto parziale tra i suoi membri, in ragione del fine specifico cui ogni societ\u00e0 tende, che comprende un aspetto della dimensione sociale dell&#8217;uomo; ebbene, poich\u00e9 queste societ\u00e0 non hanno un essere che dipenda in un modo immediato dalla natura umana, ma dalle sue facolt\u00e0 conoscitiva e volitiva, &#8211; che permettono a essa di concepire e di creare istituzioni in un modo analogo a come Dio pensa e crea gli enti naturali -, la loro densit\u00e0 ontologica e la loro obbligatoriet\u00e0 istituzionale per l&#8217;uomo \u00e8 moltissimo pi\u00f9 debole di quelle precedenti &#8211; e di quelle posteriori che menzioneremo -, il che significa che egli pu\u00f2 non costituirle, oppure, se le crea e le compone, pu\u00f2 uscire dalle stesse con una facilit\u00e0 che non ha rispetto a quelle precedenti, dal momento che se prescinde da esse, non si pregiudica nel suo essere come nel caso delle altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sesto luogo viene la regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regione, o societ\u00e0 di municipi, \u00e8 il secondo ente componente la societ\u00e0 civile ad avere come elemento essenziale del suo essere il legame dei suoi membri a una determinata porzione di territorio; la regione si differenzia dal municipio per il l&#8217;atto che questa \u00e8 costituita da una pluralit\u00e0 di municipi, il cui insieme ha un centro comune a tutti, che svolge la funzione di nucleo, e nel cui contorno si uniscono tutti i municipi che costituiscono la regione; a questo nucleo devono essere legati in modo fisico e spirituale, per il fatto di vivere in esso, una minoranza degli abitanti della regione &#8211; se non di fatto almeno in un piano ideale di dislocazione della popolazione in una regione, che richiede una armonica distribuzione delle persone nel territorio -, e in modo spirituale la maggioranza, che in esso trova il soddisfacimento dei suoi aneliti culturali superiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come il municipio, la regione \u00e8 costituita da due elementi. Uno di essi \u00e8 quello umano, composto da tutte le famiglie che formano i municipi appartenenti alla regione. L&#8217;altro \u00e8 quello territoriale, che \u00e8 una porzione di suolo di un territorio pi\u00f9 vasto, che oggi consuetamente si denomina paese, Stato oppure anche nazione; la regione \u00e8 caratterizzata da particolari condizioni fisiche o culturali dei suoi abitanti &#8211; oppure da entrambi i fattori a un tempo -, che la differenziano dalle altre regioni formanti la unit\u00e0 superiore precedentemente ricordata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 possiamo definire la societ\u00e0 regionale come l&#8217;insieme di municipi formati da un principio unificatore comune, che ha come fine la perfezione naturale dei suoi membri in quegli aspetti che i municipi non possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In settimo luogo viene la nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nazione o societ\u00e0 nazionale, che nel Medioevo e mondo occidentale si chiam\u00f2 regno, pu\u00f2 essere designata anche con il nome di Stato, nato agli albori dell&#8217;Et\u00e0 Moderna e oggi di uso universale, in quanto indica la societ\u00e0 politicamente organizzata in un determinato territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa societ\u00e0 \u00e8 stata tradizionalmente considerata perfetta, perch\u00e9 si \u00e8 pensato fino a oggi, e cos\u00ec \u00e8 accaduto nella storia, che possieda autonomia giuridica e autarchia economica, il che la fa indipendente rispetto ad altre e inoltre perch\u00e9 contiene tutte le altre societ\u00e0 dell&#8217;ordine naturale. Su queste basi &#8211; anche se attualmente non permangono, almeno con la completezza con cui si davano fino ad alcuni decenni fa, o almeno ad alcuni anni fa &#8211; veniamo a trattare della societ\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La perfezione che caratterizza la societ\u00e0 nazionale, e che perci\u00f2 la distingue dalle precedenti che abbiamo ricordato, consiste nella sua capacit\u00e0 di fare s\u00ec che i membri che la compongono conseguano il pieno sviluppo di tutte le loro facolt\u00e0 e la realizzazione di tutte le loro aspirazioni dell&#8217;ordine naturale, al che pu\u00f2 pervenire, in modo generale, in virt\u00f9 del fatto che comprende nel suo seno ogni tipo di societ\u00e0 che l&#8217;uomo, spinto dalla sua tendenza sociale, possa costituire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo la societ\u00e0 nazionale &#8211; che attualmente esiste, senza eccezione, legata a una determinata zona grafica in modo fisico e non puramente spirituale, come \u00e8 potuto accadere nel passato, nel caso di qualche popolo &#8211; come unione di societ\u00e0 regionali in passato, in un presente e in un futuro che sentono comune, sotto la direzione di una autorit\u00e0 giuridica, il cui fine \u00e8 la perfezione naturale dei suoi membri, in quegli aspetti che le regioni non possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, \u00e8 accaduto che l&#8217;uomo, animato dalla sua naturale tendenza a conquistare una perfezione personale sempre maggiore, come pure un sempre pi\u00f9 vasto e pi\u00f9 profondo dominio della natura, si \u00e8 reso conto che la societ\u00e0 nazionale non \u00e8 la societ\u00e0 pi\u00f9 vasta dell&#8217;ordine naturale, e anche che non \u00e8 quella che possa dargli, autonomamente e autarchicamente, tutti i mezzi di cui attualmente egli abbisogna per conseguire la pienezza vitale alla quale aspira e cos\u00ec, su queste basi e considerazioni, sta forgiando, con le nazioni o gli Stati isolati dei tempi moderni, con difficolt\u00e0 e per\u00f2 con vantaggi incipienti, una nuova societ\u00e0 pi\u00f9 vasta, che \u00e8 la Federazione di nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ottavo luogo viene la federazione di nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La federazione di nazioni si costituisce con la unione di due o pi\u00f9 nazioni, che hanno comunanza di ideali o di interessi da realizzare &#8211; sia che tra esse non sia esistito nessun legame previo di questo carattere, oppure che sia esistito -; o con nazioni diverse per la loro origine, che si associano posteriormente, oppure con una sola che \u00e8 tale in un certo momento della storia e che, per diversi fattori, si divide in diverse nazioni distinte, che poi si riuniscono o tentano di riunirsi, conservando per\u00f2 ciascuna di esse un aspetto particolare specifico e diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo esempi, per il primo caso, nella niente pi\u00f9 che morale federazione di nazioni spagnole, che con felice denominazione si indica come Mundo Hisp\u00e1nico; per il secondo, nel tentativo, in parte riuscito, di costituire o di ricostituire la federazione di nazioni europee, almeno con parte di esse, che, con denominazione economica, si indica come Mercato Comune Europeo, ma che non si \u00e8 realizzato nella sua completezza a causa della incivilt\u00e0 e della forza interna ed esterna a essa &#8211; che agisce sempre in consonanza -, che tiene segregate dal suo essere le nazioni prigioniere dell&#8217;Europa orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la esistenza della nazione non elimina la regione, n\u00e9 questa il municipio, n\u00e9 questo le associazioni di mestiere, professionali o ideologiche, n\u00e9 queste la famiglia, n\u00e9 questa il matrimonio, n\u00e9 questo, da ultimo, l&#8217;essere umano individuale, cos\u00ec anche la federazione di nazioni non elimina le nazioni che la compongono, ma, al contrario, \u00e8 ovvio che ne abbisogna come ciascuna delle precedenti abbisogna di quelle che la precedono, poich\u00e9 la federazione di nazioni si costituisce con esse e su di esse come proprio fondamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fine che perseguono le nazioni federandosi \u00e8 lo stesso, analogamente, che perseguono le famiglie unendosi nel municipio, i municipi unendosi nella regione, le regioni unendosi nella nazione, e consiste nel conseguire attraverso l&#8217;unione un bene per i loro membri che le sole nazioni separatamente non possono ottenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Definiamo la federazione di nazioni &#8211; e tale definizione come ogni definizione, ci mostra la essenza dell&#8217;essere definito e, pertanto, la sua prossimit\u00e0 e la sua differenziazione rispetto ad altri esseri &#8211; come la riunione di nazioni in un futuro che i suoi componenti sentono comune, sotto la direzione di una autorit\u00e0 giuridica, il cui fine \u00e8 la perfezione naturale dei suoi membri, in quegli aspetti che le nazioni non possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In nono e ultimo luogo viene la societ\u00e0 universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 universale, che, come indica il nome, \u00e8 la pi\u00f9 vasta che pu\u00f2 esistere dal momento che comprende tutti quanti appartengono al genere umano, e una vera societ\u00e0, anche se in potenza, bench\u00e9 gli uomini &#8211; almeno nella loro maggioranza &#8211; non ne siano consapevoli e perci\u00f2 non applichino la loro volont\u00e0 esplicita ad attualizzarla giuridicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono due fattori che ci obbligano a costituire questa societ\u00e0 universale e che si impongono incontestabilmente alla coscienza. Il primo di essi \u00e8 di ordine personale e consiste nella verit\u00e0 secondo cui noi tutti esseri umani apparteniamo a una stessa specie, abbiamo una stessa natura di base o essenza; abbiamo una stessa origine e siamo chiamati a uno stesso fine temporale, e tutto questo produce una comunanza di fondo che ci fa essere tutti solidali, ancora di pi\u00f9, primordialmente fratelli, perch\u00e9 abbiamo tutti uno stesso Padre e, di conseguenza, siamo tutti chiamati a godere di uno stesso regno definitivo; il secondo fattore \u00e8 di ordine locale, e consiste nel fatto che abitiamo uno stesso territorio, che \u00e8 il pianeta Terra, oggi divenuto pi\u00f9 piccolo, ma bello; entrambi i fattori ci obbligano a legarci stabilmente a tutti gli altri esseri umani, che sono nostro prossimo, poich\u00e9 con tutti loro siamo uniti in uno stesso bene comune, che \u00e8 quello universale, tanto dell&#8217;ordine naturale che soprannaturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 sembri monotona un&#8217;altra definizione, siamo obbligati dal dovere della chiarezza e dalla natura degli esseri, e possiamo definire la societ\u00e0 universale; la definiamo come la unione delle federazioni di nazioni nel bene comune universale dell&#8217;ordine naturale, sotto la direzione di una autorit\u00e0 giuridica, il cui fine \u00e8 la perfezione naturale dei suoi membri, in quegli aspetti che le federazioni di nazioni non possono fornire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo e per terminare questo gi\u00e0 lungo paragrafo, esiste una societ\u00e0 universale e in essa ho come prossimo tutti gli altri esseri umani, per\u00f2 lo \u00e8 in primo luogo chi \u00e8 esistenzialmente pi\u00f9 vicino a me, per\u00f2 lo \u00e8 anche, in grado decrescente, ma senza perdere tale sua qualit\u00e0, chi \u00e8 pi\u00f9 lontano da me; secondo questa prossimit\u00e0 esistenziale costituiamo diverse societ\u00e0, che sono unioni stabili, che posseggono minore densit\u00e0 ontologica, hanno minore coesione sociale e minore \u00e8 il campo della loro obbligatoriet\u00e0 giuridica, nella misura in cui sono pi\u00f9 lontane dall&#8217;uomo che \u00e8 il loro centro e hanno pi\u00f9 componenti, realt\u00e0 entrambe che vanno unite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. La causa formale del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo termine intendiamo il principio intrinseco che imprime ai soggetti dello stesso una relazione funzionale o di azione determinata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 visto che l&#8217;uomo costituisce diverse societ\u00e0 &#8211; che sono, insieme a lui, i soggetti o causa materiale del principio di sussidiariet\u00e0 -, secondo la necessit\u00e0 di perfezione che egli per primo sente in conformit\u00e0 con la sua vocazione personale, in modo progressivo o graduale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma del principio di sussidiariet\u00e0 si evince dalla potenzialit\u00e0 della materia &#8211; che \u00e8 l&#8217;essere umano &#8211; attualizzata nelle successive istituzioni sociali da lui create.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale e in primo luogo, regge le relazioni dell&#8217;uomo con le diverse societ\u00e0, come anche quelle di queste tra di loro, purch\u00e9 siano in diverso grado di vicinanza a lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare e in secondo luogo, riconosce il primato nell&#8217;azione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; all&#8217;essere che possiede maggiore densit\u00e0 ontologica in rapporto a quello che l&#8217;ha in grado minore; cos\u00ec l&#8217;uomo, che possiede la densit\u00e0 ontologica massima, ha il primato nell&#8217;azione rispetto alla societ\u00e0, e, all&#8217;interno di questa, il matrimonio viene prima della scuola, la scuola prima del municipio, il municipio prima dello Stato, ecc.;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; all&#8217;essere che ha la maggiore necessit\u00e0 di attualizzare le sue potenze rispetto a quello che le ha gi\u00e0 sviluppate, cos\u00ec il figlio, che nel suo inizio vitale ha una assoluta dipendenza dai suoi genitori, ha la massima necessit\u00e0 di attualizzare le sue potenze per conquistare la sua pienezza come essere umano, per il cui conseguimento esistono e devono operare i genitori; questo principio si applica anche nei rapporti tra un laboratorio artigianale e una piccola industria e tra questa e una media e cos\u00ec via, come ugualmente in altri rapporti tra persone, per esempio alunno e professore, come tra societ\u00e0 di qualsiasi tipo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; all&#8217;essere maggiormente capace di realizzare un compito in relazione a quello che \u00e8 meno capace; cos\u00ec, se si tratta di svolgere un lavoro proporzionato alla natura di un individuo, questi \u00e8 pi\u00f9 capace ed efficiente di un gruppo sociale, e questo pi\u00f9 dello Stato, qualunque sia la grandezza del lavoro di cui si tratta, dal momento che questo, a causa della sua natura specifica, non \u00e8 atto a svolgere compiti che siano inferiori al suo livello. Conviene tenere presente che la capacit\u00e0 o la efficacia di un essere deriva dalla sua natura e che un essere non deve pretendere di svolgere compiti che siano inferiori o superiori alla sua natura, che gli indica qual \u00e8 il suo fine, ma quelli determinati che derivano dal suo essere;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; all&#8217;essere che ha una maggiore giustificazione esistenziale in rapporto a quello che la possiede in grado minore; \u00e8 ovvio che l&#8217;essere umano non deve giustificare la sua esistenza, ma non \u00e8 cos\u00ec per le diverse societ\u00e0, tra le quali ve ne sono di quelle che hanno una maggiore giustificazione o inerenza alla natura umana rispetto ad altre, come il matrimonio e la famiglia rispetto alla societ\u00e0 municipale, questa rispetto alla societ\u00e0 regionale, e cos\u00ec via fino a giungere alla societ\u00e0 universale dei genere umano organizzato giuridicamente e politicamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La causa formale del principio di sussidiariet\u00e0 consiste allora nello strutturare le relazioni dell&#8217;uomo con le diverse societ\u00e0 e le relazioni di queste tra di esse, in modo che ognuno di questi esseri operi secondo la sua funzione specifica, che deriva dalla sua natura particolare, che indica qual \u00e8 il fine proprio corrispondente a ciascuno di essi, fine che coincide con la loro perfezione specifica, il che si ottiene attraverso il riconoscimento all&#8217;uomo, in rapporto con tutte le societ\u00e0 e alla societ\u00e0 che \u00e8 pi\u00f9 prossima a lui in rapporto con quelle che sono pi\u00f9 lontane da lui, del primato nell&#8217;azione, dal momento che attraverso essa gli esseri si perfezionano, poich\u00e9 l&#8217;azione \u00e8 la attualizzazione dell&#8217;essere, che permette a essi di giungere alla loro perfezione e di avvicinarsi pertanto all&#8217;essere pi\u00f9 perfetto, all&#8217;atto puro che \u00e8 Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. La causa efficiente del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamo con causa efficiente e originaria del principio di sussidiariet\u00e0 i fattori estrinseci che danno origine alla sua esistenza. Questi fattori sono tre: quello metafisico, quello morale e quello economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore metafisico risiede nella essenza dell&#8217;uomo e nella essenza della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La essenza dell&#8217;uomo consiste nell&#8217;essere unit\u00e0 sostanziale corporeo &#8211; spirituale, che, a causa del suo elemento spirituale, occupa il primo posto nella perfezione degli enti e nella gerarchia fra tutti gli esseri creati, di modo che gli altri esistono in ragione di lui e per lui; l&#8217;essere umano \u00e8 un fine al cui servizio e per la cui perfezione sono disposti tutti gli altri esseri secondo le loro essenze rispettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La essenza della societ\u00e0 consiste nell&#8217;essere unit\u00e0 accidentale di relazione al servizio degli uomini, che, per questo suo carattere, occupa il secondo posto nella perfezione degli enti e nella gerarchia fra tutti gli esseri creati, in modo che tutti gli altri &#8211; a eccezione dell&#8217;uomo &#8211; esistono in ragione di essa e per essa; la societ\u00e0 \u00e8 anche un fine per tutti gli altri esseri, al cui servizio e per la cui perfezione sono disposti secondo le loro rispettive essenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, il principio di sussidiariet\u00e0, che \u00e8 la \u00e8 gerarchia discendente o concentrica di attributi per agire, trova la sua origine o ragione metafisica nella essenza e nella natura dell&#8217;uomo e delle societ\u00e0 indicate nel primo paragrafo di questo studio, dalle quali deriva il suo operare, dal momento che la natura dell&#8217;essere determina il suo agire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzati l&#8217;uomo e le diverse societ\u00e0, troviamo che quello occupa il primo posto o centro per operare rispetto alla societ\u00e0 e che in questa i posti successivi appartengono alle societ\u00e0 che abbiamo indicato nel paragrafo citato e nell&#8217;ordine detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutto, il principio di sussidiariet\u00e0 ha la sua origine o fattore metafisico nella diversa essenza e natura dell&#8217;uomo e delle societ\u00e0 ricordate, riconoscimento di essenza, natura e azione che \u00e8 l&#8217;unico a permettere la sussistenza di tutte le societ\u00e0 indicate e, dell&#8217;uomo come essere libero compreso, perch\u00e9 diversamente questo e quelle scompaiono in quanto tali di fronte alla societ\u00e0 maggiore, che \u00e8 l&#8217;ultima, la pi\u00f9 lontana dall&#8217;uomo e la pi\u00f9 universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo, il fattore metafisico consiste nella essenza e nella esistenza dell&#8217;essere della persona individuale e delle diverse societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore morale sta nella essenza etica dell&#8217;uomo. Intendiamo con morale l&#8217;insieme di norme di condotta che derivano dalla essenza dell&#8217;uomo, attraverso la cui osservanza egli conquista la sua perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;essere umano distinguiamo tre tipi di condotta o di atti attraverso i quali consegue la sua perfezione: sono gli atti monastici, quelli domestici e quelli politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi sono gli atti interni e quelli esterni che non influiscono su altra oppure su altre persone, anche se sappiamo, noi che fruiamo del dono della fede cristiana, che non \u00e8 cos\u00ec sul piano soprannaturale, per la realt\u00e0 del corpo mistico di Cristo, e anche sul piano naturale, bench\u00e9 si tratti solamente di non collaborazione all&#8217;ottenimento di un maggiore bene comune corrispondente. I secondi sono gli atti che compaiono nell&#8217;ambito del matrimonio e della famiglia, come anche nel seno di altre societ\u00e0, come quelle di mestiere, quelle professionali, quelle ideologiche e altre, tutte di carattere privato. I terzi e gli ultimi sono quelli che realizziamo in rapporto con la societ\u00e0 municipale e le altre societ\u00e0 territoriali, che sono tutte di carattere pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, la unit\u00e0 sostanziale che \u00e8 l&#8217;uomo, primo soggetto e fondamento di ogni societ\u00e0, \u00e8 l&#8217;unico essere che ha la capacit\u00e0 di conoscere, di agire e di creare il proprio essere personale, anzitutto sulla base della essenza ricevuta, come anche di conoscere gli altri esseri &#8211; persone, societ\u00e0 e cose -, di agire e di creare con essi realt\u00e0 nuove, in modo tale che la perfezione della societ\u00e0 e delle cose \u00e8 un effetto della perfezione degli uomini che la compongono, perfezione umana che possiamo denominare felicit\u00e0, che \u00e8 il primo obiettivo cui tende l&#8217;essere umano; cos\u00ec, allora, nella perfezione degli atti monastici risiede il primo fattore morale e l&#8217;origine del principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo \u00e8 un essere sociale, meglio: familiare, poich\u00e9 lo \u00e8 inizialmente e in modo progressivo a partire dalla famiglia, nella quale, da quando nasce, si lega in primo luogo nel focolare con i suoi genitori e fratelli, e anche prima di nascere, dal suo concepimento con sua madre nel seno materno; dopo, e gi\u00e0 fuori dal focolare domestico, con altre persone, nella scuola e in altri centri di studio, nel lavoro e in altre attivit\u00e0, il cui insieme di legami costituisce la societ\u00e0 civile; cos\u00ec, allora, nella perfezione degli atti domestici risiede il secondo l&#8217;attore morale del principio di sussidiariet\u00e0, poich\u00e9 la perfezione della societ\u00e0 maggiore ha la sua causa immediata o prossima nella perfezione della societ\u00e0 minore che la precede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ultimo, l&#8217;uomo \u00e8 un essere sociale nel senso di politico o pubblico, perch\u00e9, attraverso la comunanza di origine, di natura e di fine di tutti gli uomini, l&#8217;essere umano tende a costituire societ\u00e0 territoriali o pubbliche, che sono universali in quanto al fine cui tende, per il fatto che ne ha bisogno per conquistare la sua perfezione naturale, che senza di esse, in modo speciale il municipio, sarebbe gravemente pregiudicata; cos\u00ec, allora, nella perfezione degli atti politici risiede il terzo e ultimo fattore morale del principio di sussidiariet\u00e0, poich\u00e9 lo completa come suo risultato finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo, il fattore morale risiede nella potenzialit\u00e0 e nella necessit\u00e0 della perfezione dell&#8217;uomo, in primo luogo come essere in s\u00e9 o individualmente considerato, e in secondo luogo come essere sociale, o perfezione delle diverse societ\u00e0 che egli costituisce, cominciando da quelle che gli sono esistenzialmente pi\u00f9 prossime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fattore economico \u00e8 l&#8217;ultimo di quelli che formano la causa originaria del principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intendiamo con economia l&#8217;ordine creato &#8211; effetto dell&#8217;azione diretta dalla conoscenza &#8211; della casa o del loco lare di un essere determinato, sia esso l&#8217;essere stesso dell&#8217;uomo, l&#8217;ambito e il contenuto di bene di cui necessita una societ\u00e0, sia esso il matrimonio, una famiglia, un laboratorio, Una scuola, ecc., per conseguire la sua pienezza in quanto essere. Questo ambito e contenuto non \u00e8 esclusivamente n\u00e9 principalmente materiale, ma, al contrario, \u00e8 principalmente spirituale e secondariamente materiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ordine creato \u00e8 tanto pi\u00f9 efficiente per il bene comune della societ\u00e0 universale, in tanto in quanto sia il pi\u00f9 possibile vasto, profondo e stabile, in primo luogo, nel focolare che \u00e8 lo stesso essere umano, conquistato da atti di personale decisione, e in secondo luogo in tutte le societ\u00e0 come sue progressive applicazioni ed effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;essere umano, a causa delle sue limitazioni, \u00e8 pi\u00f9 efficace nell&#8217;ordinare un ambito ridotto e nel conquistare i beni specifici dello stesso, in modo tale che l&#8217;ordine universale \u00e8 pi\u00f9 conquistabile se si favorisce che l&#8217;uomo e le societ\u00e0 pi\u00f9 vicine a lui abbiano la competenza per ordinarsi da s\u00e9 stesse indipendentemente dalle societ\u00e0 pi\u00f9 vaste e superiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riassumendo, il fattore economico risiede nella agevolazione o efficacia che possiede l&#8217;essere umano per creare con maggiore perfezione opere culturali esterne all&#8217;io di ogni uomo &#8211; siano esse di ordine religioso, filosofico, letterario, scientifico e tecnico -, quando agisce liberamente, cio\u00e8 mosso da un impulso creatore interno e personale. L&#8217;uomo libero \u00e8 pi\u00f9 responsabile, creatore ed efficace dello schiavo, o di quello sottomesso a limitazioni o a pressioni che lo snaturano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6. La causa finale del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;obiettivo del principio di sussidiariet\u00e0, dopo quanto detto, risulta facilmente coglibile, poich\u00e9 il fine di un essere \u00e8 l&#8217;effetto delle sue cause materiale e formale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esso possiamo distinguere tre aspetti che si riferiscono agli esseri, che costituiscono la causa materiale del principio di sussidiariet\u00e0, al suo operare e alla sua creativit\u00e0 o perfezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al primo, consiste nel permettere che l&#8217;uomo costituisca tutte le societ\u00e0 che desidera, purch\u00e9, quanto ai loro fini e ai loro mezzi, siano conformi con la sua stessa natura, permesso che, come \u00e8 ovvio, deve essere accompagnato dalla difesa della esistenza di esse, compito che deve svolgere la societ\u00e0 superiore o pi\u00f9 vasta nei confronti di quella inferiore o pi\u00f9 ridotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al secondo, consiste nel difendere la libert\u00e0 di azione dell&#8217;essere umano e delle societ\u00e0 che costituisca perch\u00e9 quello e queste possano svilupparsi secondo le loro\u00a0essenze e i loro fini propri, rendendo cos\u00ec possibile a tutti gli esseri umani di dispiegare la loro potenzialit\u00e0 creatrice e la loro responsabilit\u00e0 sociale, secondo il grado e la specie delle loro rispettive vocazioni personali, sia nella famiglia che nel municipio, nella associazione professionale, di mestiere, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto al terzo, che \u00e8 la conclusione dei due precedenti, consiste nel difendere la perfezione dell&#8217;uomo e di tutte le societ\u00e0 che costituisca; perfezione nella quale si compie l&#8217;essere e l&#8217;agire di tutti gli enti che compongono la societ\u00e0 universale; perfezione che si identifica con il bene comune del genere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa perfezione dell&#8217;essere umano e di tutte le societ\u00e0 consiste nella piena realizzazione della essenza di quello e di queste, conseguita attraverso il mezzo pi\u00f9 perfetto, che \u00e8 l&#8217;impulso che nasce dall&#8217;intimo di ogni essere, sia esso l&#8217;uomo o qualsiasi societ\u00e0, come il matrimonio, la famiglia, il municipio, la corporazione di mestiere, ecc., in modo libero, come frutto della conoscenza della propria vocazione personale e sociale, che come magnete spinge all&#8217;azione per conquistare la perfezione dell&#8217;essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7. Definizione del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per definire che cosa \u00e8 il principio di sussidiarite\u00e0 \u00e8 necessario tenere presenti le seguenti premesse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a.<\/strong> La societ\u00e0 &#8211; e tanto pi\u00f9 quanto pi\u00f9 \u00e8 universale &#8211; \u00e8 formata da soggetti diversi, di diversa essenza e fine;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b.<\/strong> tra tutti questi deve esistere un ordine, derivato dalle essenze e dai fini dei diversi componenti della societ\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>c.<\/strong> a ciascuno di essi corrisponde una perfezione specifica, che deriva dalle loro particolari essenze;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>d.<\/strong> per conquistare la perfezione corrispondente a ciascuno &#8211; alla quale giungono attraverso la esecuzione di atti realizzati per conoscenza, deliberazione e decisione in ciascuno dei membri della societ\u00e0 &#8211; vi deve essere una priorit\u00e0 di alcuni rispetto ad altri nella esecuzione o stessi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e.<\/strong> il bene comune della societ\u00e0 universale \u00e8 il bene o la perfezione particolare delle persone e delle societ\u00e0 che la formano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i cinque punti indicati, possiamo dare una definizione del principio di sussidiariet\u00e0 ed \u00e8 questa: autonomia dell&#8217;uomo e della societ\u00e0 inferiore rispetto a quella superiore per proiettarsi nella esistenza secondo la propria essenza, che permette la perfezione di ciascuno dei componenti della societ\u00e0 e la perfezione di questa come totalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8. Teoria e pratica del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il principio di sussidiariet\u00e0 pu\u00f2 essere osservato secondo due diversi livelli: quello dei princ\u00ecpi o della formulazione teorica e quello della applicazione a una realt\u00e0 sociale determinata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto si riferisce al primo livello, lo abbiamo gi\u00e0 fatto e speriamo con la sufficiente chiarezza, cos\u00ec che la nostra visione di esso non sia fraintesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto si riferisce al secondo livello, \u00e8 necessario dire due parole su questo aspetto vitale del principio di sussidiariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conseguenza della realt\u00e0 storica dell&#8217;uomo, cio\u00e8 per il fatto che \u00e8 una unit\u00e0 sostanziale corporeo-spirituale dotata di libert\u00e0 &#8211; che chiamiamo libert\u00e0 possibile per distinguerla dalla libert\u00e0 morale -, egli possiede la capacit\u00e0 di compiere atti meritori che lo avvicinino alla sua perfezione, come pure di eseguire atti &#8220;demeritori&#8221; che lo avvicinino alla sua &#8220;defezione&#8221;. Questa realt\u00e0 storica \u00e8 specifica di ogni essere umano di tutti i tempi e di tutti i luoghi e impregna dei suoi effetti positivi o negativi tutte le societ\u00e0 che egli costituisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo \u00e8 successo e succede che l&#8217;uomo e le diverse societ\u00e0 non vengono a esistenza secondo le loro essenze specifiche o ideali di essere, ma che, al contrario, si\u00a0allontanino in misura maggiore o minore dall&#8217;ideale corrispondente a ciascun essere; in\u00a0questo ultimo caso la realt\u00e0 di esso &#8211; uomo e societ\u00e0 &#8211; sar\u00e0 inferiore all&#8217;ideale che a esso appartiene e che rappresenta il suo fine o perfezione specifica, sino a giungere anche a essere la esistenza dell&#8217;uomo e della societ\u00e0 una caricatura grottesca della essenza che \u00e8 propria a quello e a questa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, a un uomo e a una societ\u00e0 che errino nella realizzazione dei loro ideali di essere &#8211; ideale che non dipende dall&#8217;arbitrio umano, ma che nasce dalla essenza stessa che l&#8217;uomo ha ricevuto da Dio &#8211; il principio di sussidiariet\u00e0 non potrebbe essere applicato nella sua integrit\u00e0, cio\u00e8 potr\u00e0 essere applicato, a quello e a questa, in quegli aspetti delle loro attivit\u00e0 in cui agiscono in modo autonomo, ma l&#8217;autorit\u00e0 civile deve cercare, come primo obiettivo del suo agire, di ottenere che i suoi sudditi conquistino detta autonomia, perch\u00e9 cos\u00ec quello e questa conseguono la realizzazione delle loro rispettive essenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conviene notare un punto di fondamentale importanza in questo aspetto della applicazione del principio di sussidiariet\u00e0, e cio\u00e8 quello della prova del difetto o della mancanza di attualizzazione della o delle potenze dei membri della societ\u00e0; l&#8217;onere della prova ricade sull&#8217;autorit\u00e0 civile e, in generale, sul superiore al soggetto del possibile difetto o della possibile mancanza, e perci\u00f2 si deve supporre, come presunzione legale, che l&#8217;uomo e la societ\u00e0 sono efficienti e attualizzano le loro potenze creatrici, unico mezzo per evitare che l&#8217;autorit\u00e0 schiacci i sudditi e le societ\u00e0 minori o intermedie e assorba tutte le attivit\u00e0 individuali e sociali, dirigendole nella loro forma e nel loro contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9. Importanza del principio di sussidiariet\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La importanza che ha il principio di sussidiariet\u00e0 \u00e8 grande e fondamentale; \u00e8 il principio o la legge della autonomia o della libert\u00e0 delle persone e della societ\u00e0 inferiore di fronte a quella superiore, inteso non nel modo liberale e ancora meno nel modo marxista, ma nel modo cristiano cattolico, secondo il quale \u00e8 permesso all&#8217;uomo proiettare la sua vita in conformit\u00e0 con la vocazione personale ricevuta da Dio, davanti al quale deve rendere conto della amministrazione della sua vita, per la cui proiezione pu\u00f2 creare, in quanto causa seconda di Dio, societ\u00e0 che siano analoghe alla societ\u00e0 divina, conquistare il suo bene specifico naturale e soprannaturale e il bene comune naturale e soprannaturale della societ\u00e0 universale degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi, che per grazia di Dio godiamo dell&#8217;immeritato dono della fede, pensiamo che il principio di sussidiariet\u00e0 &#8211; principio inamovibile e immutabile della filosofia sociale, secondo la definizione di S. S. Pio XI nella enciclica <em>Quadragesimo anno <\/em>&#8211; non pu\u00f2 essere pensato n\u00e9 applicato integralmente senza l&#8217;aiuto di Dio, da cui provengono ogni verit\u00e0 e ogni bene, poich\u00e9 esso permette all&#8217;uomo, che \u00e8 un semplice privato o suddito e che risponde soltanto per s\u00e9 stesso, come anche, e in modo speciale, a chi \u00e8 autorit\u00e0 di una societ\u00e0 e, a maggiore ragione, a chi lo \u00e8 della pi\u00f9 vasta societ\u00e0 civile o religiosa, di conoscere e di realizzare la verit\u00e0 e il bene nelle loro dimensioni pi\u00f9 ampie e profonde, che a molti di noi sfuggono a causa limitazione e del difetto del nostro intelletto e della nostra volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ignoranza e la conseguente non applicazione del principio di sussidiariet\u00e0 e, in misura minore, la sua applicazione imperfetta, sono, in modo proporzionale, sinonimi dello schiacciamento dell&#8217;uomo e della societ\u00e0 da parte dell&#8217;autorit\u00e0, sia essa il padre di famiglia oppure l&#8217;autorit\u00e0 civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo accade e nella misura in cui accade, significa che una tale societ\u00e0 \u00e8 retta dalla forza fisica imposta dagli uomini come norma ordinaria di governo piuttosto che da norme di ragione, poich\u00e9 la violenza \u00e8 l&#8217;unica forza che pu\u00f2, anche se non indefinitamente, schiacciare la ragione che nasce con potenza irresistibile dalla natura umana per governare gli uomini e i popoli, e che reclama libert\u00e0 per agire e conseguire la sua pienezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1445\">vai alla seconda parte<\/a><\/strong>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristianit\u00e0 n. 81 (1982) Un caposaldo della dottrina sociale della Chiesa di Hugo Tagle Mart\u00ednez Il regnante Pontefice Giovanni Paolo II, nel suo discorso ai partecipanti al XXIX convegno nazionale di studio della Unione Giuristi Cattolici Italiani, tenuto il 25 novembre 1978, dopo avere ricordato che &#8220;l&#8217;uomo \u00e8 essere intelligente e libero, per naturale destinazione &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-principio-di-sussidiariet-prima-parte\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":35687,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[146,589],"class_list":["post-523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dottrina-sociale","tag-dottrina-sociale-2","tag-sussidiarieta","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il principio di sussidiariet&agrave; (Prima parte) - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-principio-di-sussidiariet-prima-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il principio di sussidiariet&agrave; 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