{"id":518,"date":"2005-05-20T00:00:00","date_gmt":"2005-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-06-15T17:09:55","modified_gmt":"2016-06-15T15:09:55","slug":"la-dottrina-sociale-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Spunti per una politica cristiana nel Catechismo della Chiesa cattolica"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-34940\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/catechismo_cover.jpg\" alt=\"catechismo_cover\" width=\"143\" height=\"200\" \/>(incontro organizzato da Alleanza Cattolica)<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">Ponsacco (Pi) \u00a025 settembre 2001<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Relazione di <strong>don Piero Cantoni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Teologo, Prefetto agli studi presso il Seminario di Massa<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vorrei trattare quest\u2019argomento molto difficile e complesso e cio\u00e8 parlare della Dottrina Sociale della Chiesa che richiederebbe, tutti ce ne rendiamo conto, molto pi\u00f9 tempo di questo breve incontro, dividendolo in 5 punti:<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1\u00b0: chiarire che cos\u2019\u00e8 il Catechismo della Chiesa Cattolica e perch\u00e9 questo sia importante,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2\u00b0: quali siano i punti di contatto tra la Dottrina Sociale della Chiesa e il Catechismo della Chiesa Cattolica;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3\u00b0: attraverso il catechismo fare emergere alcuni punti, alcuni passaggi dove si parla della Dottrina Sociale e far vedere come questi principi emergono e quanto siano importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4\u00b0: cercare di tracciare una linea di quella che \u00e8 la D. S. della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5\u00b0: sottolineare la sua attualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ho lasciato in fondo apposta nel senso che c\u2019\u00e8 uno stile teologico secondo cui si parte dall\u2019attualit\u00e0 per affermare che cosa \u00e8 attuale nel messaggio cristiano e molto spesso si fa una sorta di scelta: quello che \u00e8 giudicato attuale va bene e il resto si mette da parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io invece rovescio il discorso: io vi dico queste cose perch\u00e9 le ritengo vere e proprio perch\u00e9 vere, secondo me, sono anche attuali. Se non fossero attuali, ve le direi lo stesso perch\u00e9 le ritengo vere e poi c\u2019\u00e8 un paradosso per cui tanto pi\u00f9 ci si disinteressa di essere attuali ma ci si preoccupa di essere veri, tanto pi\u00f9 poi si \u00e8 attuali sul serio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rincorsa che abbiamo visto fare da tanti teologi dell\u2019uomo d\u2019oggi ha fatto s\u00ec che sono corsi dietro all\u2019uomo d\u2019oggi e quando l\u2019hanno trovato hanno sempre trovato l\u2019uomo di ieri e tante volte addirittura di ieri l\u2019altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo allora perch\u00e9 il Catechismo della Chiesa Cattolica \u00e8 cos\u00ec importante, perch\u00e9 dare cos\u00ec valore? Mi rendo conto di essere, anche in questo punto, un po\u2019 controcorrente perch\u00e9 la tendenza attualmente nella Chiesa in generale non \u00e8 molto favorevole al Catechismo della Chiesa Cattolica. Questo non da parte della gente: \u00e8 stato un libro che ha avuto un successo editoriale straordinario (ne hanno venduti veramente tantissime copie) ma da parte anche qui dell\u2019ambiente teologico. Mi riferivano di un convegno al quale io non ero presente, per\u00f2 me lo ha riferito persona di fede degna, dove un esperto di catechismi, parlando del Catechismo della Chiesa Cattolica, ha usato quest\u2019espressione. &#8220;<em>E\u2019 stato un incidente di percorso<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo gi\u00e0 dice un po\u2019 l\u2019impostazione. In realt\u00e0 \u00e8 una cosa importantissima perch\u00e9 se noi prendiamo tutta la storia della Chiesa noi troviamo due catechismi: questo e un altro allo stesso livello di importanza, di ufficialit\u00e0 e di universalit\u00e0 e sono il Catechismo Romano (detto anche forse con terminologia pi\u00f9 precisa Catechismo per i parroci) promulgato su mandato del Concilio di Trento da S. Pio V\u00b0, catechismo del 1566, e poi questo, promulgato in seguito al Concilio Vaticano II\u00b0, da Giovanni Paolo II\u00b0 su indicazione del Sinodo dei Vescovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sinodo dei Vescovi aveva rilevato l\u2019urgenza, l\u2019esigenza che al Concilio, cos\u00ec come era successo per il Concilio di Trento, seguisse un compendio della Dottrina Cattolica in modo che ci fosse un punto di riferimento per la catechesi, per i catechismi nazionali e poi ci fosse un punto di riferimento sia per i teologi, sia per i fedeli in modo tale da potere su argomenti principali sapere qual \u00e8 il pensiero della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione del catechismo \u00e8 proprio questa: essere una presentazione sicura e autentica del pensiero della Chiesa. Quindi vi rendete conto: in tutta la storia della Chiesa ci sono due catechismi: questo e un altro. Solo questa considerazione ci d\u00e0 il valore e l\u2019importanza di questo Catechismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono dei catechismi molto noti. Si parla del catechismo di S. Pio X e penso che tutti noi l\u2019abbiamo conosciuto ed \u00e8 un testo molto valido. C\u2019\u00e8 il catechismo per i bambini e c\u2019\u00e8 il catechismo per gli adulti. C\u2019\u00e8 infatti un catechismo per adulti di S. Pio X fatto con le domande e le risposte che \u00e8 un metodo didattico molto buono e molto efficace. Per\u00f2 il catechismo di S. Pio X fu un catechismo promulgato per la diocesi di Roma ed \u00e8 diventato di uso comune nella Chiesa semplicemente per osmosi perch\u00e9 anche le altre diocesi pian piano lo hanno adottato, per\u00f2 non \u00e8 mai stato imposto e promulgato come catechismo della Chiesa. Di catechismi ufficiali della Chiesa, lo ripeto, ce ne sono solo due: quello di Trento e questo. Vi rendete conto l\u2019importanza che ha.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che rapporto ha con la Dottrina Sociale della Chiesa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto \u00e8 di questo tipo: per la prima volta la Dottrina Sociale della Chiesa entra a fare parte integrante ed esplicita di un catechismo. La Dottrina Sociale della Chiesa c\u2019\u00e8 sempre stata perch\u00e9 non \u00e8 nient\u2019altro che la morale sociale, cio\u00e8 la morale che riguarda la vita dell\u2019uomo in quanto intrattiene con il suo prossimo dei rapporti di societ\u00e0. E\u2019 ovvio che il pensiero cristiano ha sempre avuto qualche cosa da dire della vita sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 sempre stata una Dottrina Sociale della Chiesa. Si \u00e8 cominciato a parlare di Dottrina Sociale della Chiesa a partire da un certo periodo storico. In particolare il pontificato di Leone XIII e ancora pi\u00f9 in particolare l\u2019enciclica <em>Rerum Novarum <\/em>costituiscono per qualche aspetto un punto di riferimento. Per\u00f2 la Dottrina Sociale della Chiesa \u00e8 sempre stata vista come componente importante del Magistero della Chiesa e quindi certamente qualche cosa che coinvolge la fede del cristiano. Per\u00f2 per la prima volta diventa un fatto di catechismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dire che \u00e8 Catechismo \u00e8 dire che \u00e8 qualche cosa che ogni cristiano qualunque deve conoscere almeno nelle sue linee essenziali. Il catechismo \u00e8 il compendio della dottrina cristiana, cio\u00e8 di quello che ogni credente deve in qualche modo conoscere secondo certamente il suo livello di cultura . Possiamo ora fare questa osservazione: che cosa \u00e8 successo da un certo periodo in avanti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 successo che quando si parla di catechismo il pensiero va al periodo in cui o la domenica pomeriggio o il sabato pomeriggio il parroco radunava i bambini e si faceva la lezione di catechismo. Si faceva &#8220;la dottrina&#8221;. Per molti dire catechismo e dire che la Dottrina Sociale della Chiesa entra nel Catechismo ad una persona pu\u00f2 far venire in mente di voler raccontare queste cose ai bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di problemi sociali: ma che senso ha? Questo perch\u00e9 il Catechismo viene associato all\u2019esperienza del bambino. Da un po\u2019 di tempo a questa parte, e ne ha parlato in modo molto forte e molto consistente il Beato Papa Giovanni XXIII, purtroppo, c\u2019\u00e8 una grande ignoranza religiosa e le conoscenze catechistiche non sono pi\u00f9 proporzionate al livello di cultura della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sempre pi\u00f9 frequente, che una persona, che un laico abbia un livello di cultura abbastanza elevato, magari essere anche laureato, magari uno scienziato e poi la sua conoscenza del catechismo si riduce, quando va bene, alle rispostine del catechismo di S. Pio X. Parlare di catechismo vuole dire ormai parlare della conoscenza della dottrina della fede che deve essere proporzionata al grado di cultura proprio della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 chiaro che il catechismo della Chiesa Cattolica \u00e8 soprattutto un catechismo per adulti. Anzi, \u00e8 un catechismo che si rivolge innanzitutto ai Vescovi, poi ai sacerdoti e poi ai laici. E\u2019 un catechismo che si rivolge al laico adulto, al laico che ha una sua cultura perch\u00e9 abbia un modo sicuro, pratico per conoscere il pensiero della chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la prima volta, vi dicevo, la Dottrina sociale della Chiesa entra quale parte integrante del catechismo. Gi\u00e0 Papa Giovanni XXIII aveva fatto questa osservazione: &#8220;<em>la Dottrina Sociale cristiana \u00e8 parte integrante della concezione cristiana della vita<\/em>&#8220;. Questa \u00e8 un\u2019affermazione contenuta nella <em>Matera et Magistra<\/em>, un\u2019enciclica molto importante di carattere sociale di Giovanni XXIII.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottrina sociale della chiesa non \u00e8 un di pi\u00f9, non e qualche cosa di accessorio, non \u00e8 uno sfizio, non \u00e8 qualche cosa che riguarda soltanto qualche addetto ai lavori. La dottrina sociale della Chiesa riguarda ogni persona. Parte integrante della visione cristiana della vita. E\u2019 ovvio che, posta questa premessa, la dottrina sociale confluisse nel catechismo, ne facesse parte. Per\u00f2 qualcuno potrebbe dire: &#8220;<em>Per\u00f2 una volta non si insegnava<\/em>&#8220;. Una volta non ce n\u2019 era bisogno perch\u00e9 nella misura in cui queste verit\u00e0 sociali erano per qualche verso vissute praticamente la necessit\u00e0 di conoscerla a livello riflesso non c\u2019era. Adesso questa necessit\u00e0 \u00e8 diventata molto molto forte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra affermazione molto importante \u00e8 quella che troviamo nella &#8220;<em>Centesinus Annus<\/em>&#8220;, un\u2019enciclica del 1991 di Giovanni Paolo II, anche questa \u00e8 un importante documento della Dottrina Sociale della Chiesa. Giovanni Paolo II fa questa affermazione: &#8220;<em>La nuova evangelizzazione, di cui il mondo moderno ha urgenza e necessit\u00e0 e su cui ho gi\u00e0 pi\u00f9 volte insistito, deve annoverare tra le sue componenti essenziali l\u2019annuncio della Dottrina sociale<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi non soltanto \u00e8, come dice Giovanni XXIII, parte integrante della visione cristiana della vita ma, come dice Giovanni Paolo II: &#8220;<em>E\u2019 necessaria una nuova evangelizzazione, siamo arrivati ad un punto della nostra storia in cui bisogna veramente ripartire<\/em>&#8220;. A volte si usa l\u2019espressione &#8220;<em>bisogna ripartire da zero<\/em>&#8221; (bisogna prendere con le molle questa espressione perch\u00e9 non si parte mai da zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo non parte mai da zero, c\u2019\u00e8 sempre qualche cosa). Certo che quello che c\u2019\u00e8 ed \u00e8 rimasto della civilt\u00e0 cristiana, della cultura cristiana \u00e8 veramente molto esiguo per cui veramente \u00e8 necessario porre opera ad una nuova evangelizzazione. Giovanni Paolo II ci dice che la dottrina sociale della Chiesa \u00e8 elemento, componente essenziale della nuova evangelizzazione. Quindi \u00e8 importante il catechismo che contiene la Dottrina Sociale della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto ci si potrebbe chiedere dove si trova nel catechismo la Dottrina sociale della Chiesa. Il catechismo della Chiesa Cattolica ha conosciuto questo iter: \u00e8 stato pubblicato prima nelle lingue nazionali, in francese, in italiano, in spagnolo poi \u00e8 venuta l\u2019edizione tipica che, come ben sapete \u00e8 in latino. La promulgazione \u00e8 avvenuta in questo modo e credo che la cosa non sia successa per caso .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 \u00e8 successa una cosa cos\u00ec anomala? Perch\u00e9 in altri momenti era successo che la Chiesa promulgasse un suo documento nella lingua ufficiale che \u00e8 il latino e, promulgato il documento, tutti lo traducessero non in modo corretto, o, peggio ancora, <em>ad usum delfini<\/em>. Edotta da quello che era successo in passato, la Chiesa ha promulgato prima nelle lingue nazionali principali poi nell\u2019edizione tipica, completando cos\u00ec l\u2019itinerario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa che vi mostro \u00e8 l\u2019edizione pi\u00f9 ufficiale: infatti c\u2019\u00e8 l\u2019italiano e il latino a fronte. Qui hanno aggiunto anche un indice abbastanza ben fatto. Nelle edizioni precedenti l\u2019indice \u00e8 deludente e inutilizzabile perch\u00e9 non si trova nulla. Questo \u00e8 fatto certamente meglio. Per\u00f2 se una persona commettesse l\u2019ingenuit\u00e0 di dire: &#8220;<em>Mi \u00e8 stato detto che nel catechismo c\u2019\u00e8 la Dottrina sociale della Chiesa, andiamo a cercarla<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va a cercare la voce Dottrina sociale della Chiesa e trova quattro o cinque numeri del catechismo. Effettivamente se si usasse questo metodo sarebbe un\u2019ingenuit\u00e0. Di fatto, la Dottrina Sociale della Chiesa \u00e8 sparsa un po\u2019 per tutto il catechismo. O meglio: \u00e8 condensata nella terza parte del catechismo. Sapete che il Catechismo si divide in quattro parti esattamente come il catechismo Romano, il Catechismo per i parroci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima parte \u00e8 un commento al Credo, la seconda parte \u00e8 un commento ai sacramenti, la terza parte \u00e8 un commento ai comandamenti e la quarta parte \u00e8 un commento al Padre Nostro. L\u2019ordine ha un senso, non \u00e8 a casaccio. Prima il Credo, cio\u00e8 prima la Fede, che \u00e8 fondamento, poi la fede per essere vissuta ha bisogno dell\u2019aiuto di Dio, cio\u00e8 della Grazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grazia, ordinariamente, ci raggiunge attraverso i sacramenti, attraverso la celebrazione della vita sacramentale della Chiesa: prima di tutto dell\u2019Eucarestia e poi di tutti gli altri Sacramenti. La fede e i sacramenti, poi le norme morali, perch\u00e9 solo una volta che tu hai la Fede e hai la Grazia che ti raggiunge attraverso i Sacramenti, tu puoi vivere secondo la retta norma morale. In fondo il Padre Nostro che \u00e8 il compendio della preghiera e di tutto quello che noi possiamo chiedere al Signore e rappresenta il coronamento della vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante che un uomo pu\u00f2 fare in questo mondo? La cosa pi\u00f9 importante, la cosa pi\u00f9 significativa che uno pu\u00f2 fare in questo mondo \u00e8 entrare in rapporto di colloquio con Dio e questa \u00e8 la preghiera cio\u00e8 la dimensione contemplativa perch\u00e9 \u00e8 quella che diventa l\u2019anticamera, la via d\u2019accesso a quello che siamo chiamati a fare per tutta l\u2019eternit\u00e0: contemplare e amare Dio eternamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 l\u2019itinerario del catechismo. La Dottrina Sociale della Chiesa si situa nella terza parte, cio\u00e8 quando si parla della vita morale della Chiesa. E\u2019 distribuita in vari modi. Prima di vedere quali sono i luoghi e quindi poi i contenuti della Dottrina Sociale chiediamoci: ma che caratteristiche ha, che cos\u2019\u00e8 questa Dottrina Sociale? Prendo Spunto, perdonatemi il gioco di parole, dal titolo che dice appunto &#8220;<em>Spunti per una politica cristiana<\/em>&#8221; del Catechismo della Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non l\u2019ho fatto io questo titolo, ma mi torna proprio bene. Spunti, perch\u00e9 effettivamente la Dottrina Sociale della Chiesa fornisce solo degli spunti alla politica cristiana e questa \u00e8 una sua caratteristica. Spunti vuole dire orientamenti cio\u00e8 la Dottrina Sociale della Chiesa d\u00e0 degli orientamenti di fondo. Esplicitamente il Catechismo dice: &#8220;<em>La Dottrina Sociale della Chiesa non fornisce dei modelli politici gi\u00e0 fatti<\/em>&#8220;. E qui la Dottrina Sociale della Chiesa si situa a met\u00e0 strada, in mezzo, ma in mezzo che \u00e8 un giusto mezzo, \u00e8 la sintesi superiore tra due rispettive altrettanto errate: una \u00e8 la prospettiva ideologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ideologie! Un\u2019ideologia che cosa \u00e8? E\u2019 una costruzione mentale che pretende di interpretare in modo esaustivo e globale il mondo, la realt\u00e0, sulla base della quale poi si deve passare all\u2019azione. Penso che tutti voi vi ricordiate la famosa frase di Marx, che \u00e8 la sua 11\u00aa tesi su Feuerbach che \u00e8:&#8221; <em>Fin adesso i filosofi hanno speculato sul mondo, ora \u00e8 venuto il momento di cambiarlo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutti noi sappiamo in che cosa \u00e8 consistito questo cambiamento, questo sforzo di cambiamento. L\u2019uomo concepisce delle idee, ha una costruzione ideale ben precisa, scopre e vede che il mondo non combacia e si sforza di farlo combaciare. Se i fatti non ti danno ragione, tanto peggio per i fatti. Anche questo \u00e8 uno schema che noi tutti abbiamo avuto davanti, abbiamo visto, e abbiamo visto la rovina di tutto ci\u00f2 che ho detto ed \u00e8 la mentalit\u00e0 ideologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dottrina Sociale della Chiesa non vuole assolutamente essere un\u2019ideologia, cio\u00e8 non ci d\u00e0 una descrizione del mondo, della vita sociale nel dettaglio; non vuole darla. L\u2019altra prospettiva \u00e8 quella di ridurre la politica a pratica : nessuna prospettiva ideale, si viaggia con il piccolo cabotaggio, si naviga a vista, dove tutto poi si riduce ad alleanze a traffici, a spartizioni ed \u00e8 quel tipo di politica che tutti noi sappiamo che non ha nessun valore, povera di valori, povera di ideali, povera di entusiasmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, la Dottrina Sociale non vuole neppure essere questo tipo di politica. Cosa vuole essere? Vuole essere l\u2019insieme di principi che si possono ricavare dal Vangelo, dalla rivelazione soprannaturale di Dio e da quelle verit\u00e0 di ordine morale che vengono anch\u2019esse da Dio e che sono accessibili e acquisibili anche soltanto con la ragione dell\u2019uomo. Questi principi, queste norme fondamentali costituiscono degli spunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Chiesa si riconosce al laico in quanto laico una sua specifica vocazione. Il laico \u00e8 colui che si deve occupare della vita temporale nella prospettiva di rendere tutte le cose che riguardavo la vita temporale confacenti al piano di Dio. Tali da costruire una societ\u00e0 in cui comportarsi da cristiano \u00e8 pi\u00f9 facile. Una societ\u00e0 in cui il male \u00e8 combattuto con coerenza e con decisione e in cui il bene \u00e8 promosso. Promosso e non fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le leggi non fanno il bene, le leggi permettono il bene, favoriscono il bene, tolgono di mezzo gli ostacoli, ma il bene lo devono fare gli uomini, lo devono fare le persone. Questa \u00e8 la prospettiva della Dottrina Sociale. Il laico \u00e8 quello che ha questo compito. Allora quando si sente dire, ed \u00e8 diventato quasi un luogo comune, la Chiesa non deve fare politica, cosa vuole dire con questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 un senso positivo di questo testo e cio\u00e8 che la Dottrina Sociale della Chiesa non \u00e8 un programma politico immediato. Il programma politico lo deve fare il laico in una determinata situazione vedendo la realt\u00e0 e il contesto nel quale si trova. Per\u00f2, il senso negativo \u00e8 questo: non si pu\u00f2 negare alla Chiesa il compito, il dovere di dare dei giudizi morali sulla vita politica e sui rapporti politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giudizi morali vuole dire criteri di giudizio per cui io posso giudicare se una prospettiva politica, un programma politico che mi viene presentato \u00e8 tale da contraddire quelli che sono i principi della mia fede e le norme che il senso comune mi permette di constatare nella vita dell\u2019uomo e nella sua vita sociale. Bisogna stare attenti a non chiedere alla Dottrina Sociale di pi\u00f9 di quello che lei pu\u00f2 dare, ma bisogna stare attenti anche a non minimizzare, a considerare la Dottrina Sociale in tutta la sua portata perch\u00e9 la Dottrina Sociale ha un valore enorme. Sono solo spunti, ma sono spunti importanti. Sono spunti decisivi, fondamentali , non sono cose di dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo allora dove possiamo trovare alcuni elementi di questi spunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una parte cospicua della Dottrina Sociale della Chiesa la troviamo nella parte 3\u00aa, quella dei comandamenti , nella sezione 1\u00aa, dove si fa un discorso generale sull\u2019uomo, senza entrare nella spiegazione di dettaglio dei X comandamenti, al capitolo 2\u00b0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitolo 1\u00b0 \u00e8 intitolato :&#8221; La dignit\u00e0 della persona umana&#8221; e sviluppa la vita morale descrivendo tutte quelle che sono le condizioni della vita morale : che l\u2019uomo ha un fine, che l\u2019uomo cerca di raggiungere questo fine ponendo degli atti che devono essere liberi, che ci vuole una legge, che c\u2019\u00e8 la Grazia che aiuta l\u2019uomo ad obbedire alla legge e a realizzare il suo proprio fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitolo 2\u00b0 \u00e8 intitolato: &#8221; La comunit\u00e0 umana&#8221; cio\u00e8 viene messo a fuoco il problema della vita sociale dell\u2019uomo, cosa molto importante perch\u00e9, se ci riflettiamo, un certo modo sbagliato di intendere la morale \u00e8 quello di intenderla come qualche cosa che riguarda l\u2019individuo, la persona singola. Il mio rapporto con le cose, con me stesso, e la cosa si riduce l\u00ec. Pensare che la morale riguardi il nostro rapporto con la societ\u00e0, pensare che la morale riguardi la politica, pensare che la morale riguardi l\u2019economia \u00e8 qualche cosa che \u00e8 un po\u2019 uscito dalla mentalit\u00e0 comune. Sono queste considerazioni di una ovviet\u00e0 totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per qualche verso sono delle ovviet\u00e0, ma tante volte le cose ovvie sono anche le pi\u00f9 importanti, sono quelle cose che si danno sempre per scontate e che scontate non sono. E\u2019 gi\u00e0 un principio della Dottrina Sociale della Chiesa dire che la politica soggiace alla morale. La politica non \u00e8 solo l\u2019arte di riuscire a risolvere i problemi. La politica soggiace alla morale: ci sono dei comportamenti politici che sono immorali, ci sono dei comportamenti politici che sono morali, cos\u00ec come per l\u2019economia. Pensare a questo \u00e8 gi\u00e0 una cosa importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quante persone quando si fanno l\u2019esame di coscienza si pongono domande che hanno relazione con la Dottrina Sociale. Per esempio , butto l\u00ec, domande del tipo:&#8221; Cosa faccio io per la mia Patria?&#8221; La dottrina Sociale ci dice che abbiamo dei doveri nei confronti della Patria. Da che cosa nascono questi doveri? E\u2019 un problema di giustizia, nascono dal fatto che io ho ricevuto una lingua, una cultura, una storia, una identit\u00e0. Sono un italiano e il fatto di essere un italiano vuol dire qualcosa: non mi sono fatto io, tutte queste cose le ho ricevute, sono un dono che ho ricevuto dai miei maggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dottrina Sociale della Chiesa ci dice, ora non sto qui a cercare i pezzi, il mio obiettivo \u00e8 quello di dirvi delle cose che vi facciano venire voglia di prendere in mani il catechismo e di andare a cercare, ci dice che il 4\u00b0 comandamento non ci ordina soltanto di amare il papa\u2019 e la mamma, ma ci dice che dobbiamo amare i nostri nonni, i nostri antenati. Voi direte: &#8220;Ma chi \u00e8 che in confessionale va a dire queste cose?&#8221;:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure \u00e8 importante che recuperiamo queste cose altrimenti il mondo, cos\u00ec come si sta configurando, assomiglier\u00e0 sempre pi\u00f9 ad una specie di macchina tritasassi in cui tutto \u00e8 spappolato e le identit\u00e0 spariranno. Questo sarebbe un danno enorme che potrebbe diventare una tragedia antropologica perch\u00e9 l\u2019uomo ha bisogno d\u2019identit\u00e0 e d\u2019appartenenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni uomo, siccome non \u00e8 una monade, e la Dottrina Sociale della Chiesa ce lo dice, ha bisogno di sentirsi parte di qualche cosa e di sentire questo rapporto, di viverlo, perch\u00e9 diversamente sta male, non si realizza come uomo. E\u2019 nella sua natura. Quando si parla di diritto naturale si parla di questo. L\u2019uomo nasce in una famiglia, e la famiglia non \u00e8 mai da sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia \u00e8 la cellula fondamentale della societ\u00e0. E\u2019 questa un\u2019altra affermazione della Dottrina Sociale. E la societ\u00e0 \u00e8 come un corpo, un organismo del quale io faccio parte, con la quale intrattengo rapporti, per cui questa societ\u00e0 mi d\u00e0 una cultura, una identit\u00e0 ed io ho il dovere di corrispondere. Un dovere che si configura in un rapporto anche affettivo. E\u2019 normale, \u00e8 giusto che una persona ami la sua Patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u00e8 chiaro che questo rapporto, come tutti i rapporti pu\u00f2 essere sbagliato, pu\u00f2 essere esagerato. Quando io faccio dell\u2019amore alla mia Patria qualche cosa che mi porta a disprezzare le altre patrie, che mi porta a non tenere conto delle altre norme morali perch\u00e9 quello viene considerato come il valore fondamentale, il valore base che annulla tutti gli altri valori, allora si cade nel difetto, nel rischio di un nazionalismo esagerato, sbagliato che la Dottrina Sociale della Chiesa condanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vuole il giusto mezzo: la morale sociale \u00e8 fatta di giusto mezzo. Devo amare la Patria e uno dei segni di amore autentico alla patria \u00e8 quando so apprezzare anche l\u2019amore che altri, di patrie diverse, hanno per la loro Patria. Io stesso mi faccio portatore di questo principio: che anche loro hanno il diritto e il dovere di coltivare questo loro amore che \u00e8 nell\u2019interesse di una vera convivenza umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La convivenza umana diventa reale e si pu\u00f2 parlare di dialogo e il dialogo funziona quando le due persone che dialogano hanno una loro identit\u00e0 precisa, sanno chi sono, sono ben radicati. Vedete che questo \u00e8 un elemento importante anche perch\u00e9 ci sia un autentico dialogo. Il solo fatto che il Catechismo metta nella sua trattazione della morale non soltanto i problemi dell\u2019individuo, ma i problemi della societ\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 una cosa importantissima. Vuole dire educare il cristiano a capire che la norma morale va rispettata non soltanto nella prospettiva della propria vita individuale, ma anche della propria vita sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partecipazione alla vita politica \u00e8 un dovere non \u00e8 un di pi\u00f9, non \u00e8 un optional. Poi ciascuno vi parteciper\u00e0 secondo i propri talenti, secondo le proprie capacit\u00e0, ma \u00e8 qualche cosa che ciascuno deve fare anche quando la vita politica assume dei connotati tutt\u2019altro che interessanti, tutt\u2019altro che simpatici tali da provocare forme di rifiuto, di rigetto. E\u2019 come se per caso, a me non \u00e8 successo e spero a nessuno di voi, i genitori si comportano male, veramente male , il figlio deve amare i genitori lo stesso e si deve occupare di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa Dottrina Sociale ce lo ricorda. I tuoi genitori si sono comportati malissimo, ma tu sei loro figliolo e te ne devi occupare. La vita politica \u00e8 una vera schifezza, te ne devi occupare. E\u2019 un dovere. Dicevo che qui ci sono i principi di riflessione. Che valore ha questa dimensione sociale dell\u2019uomo? La Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda che la dimensione sociale dell\u2019uomo \u00e8 qualche cosa che viene dalla sua natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Catechismo riassume qui tutta una tradizione molto lunga che ha le sue origini nel <em>Corpus Leoninum<\/em>; cio\u00e8 tutto quell\u2019insieme di encicliche sociali di Leone XIII\u00b0 e che poi sono state sviluppate dai successori. Essere, vivere in societ\u00e0 non \u00e8 qualche cosa che si aggiunge all\u2019uomo, ma \u00e8 qualche cosa che fa parte intrinsecamente all\u2019uomo. Questa dottrina si contrappone ad un\u2019altra visione del rapporto tra uomo e societ\u00e0, quella visione che noi possiamo identificare in modo tipico in quel filosofo che tutti conosciamo e che \u00e8 Jean-Jacques Rousseau (1712-1788).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli pone la societ\u00e0 come frutto di una decisione libera dell\u2019uomo. C\u2019\u00e8 stato un patto sociale all\u2019origine e il che vuol dire che l\u2019essere sociale \u00e8 qualche cosa che \u00e8 stato frutto della decisione dell\u2019uomo, nasce dalla volont\u00e0 dell\u2019uomo. La Dottrina Sociale della Chiesa ci dice che tale patto sociale viene dalla natura dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non era qualche cosa di tuo arbitrio, non \u00e8 che tu hai deciso di stare con gli altri , tu sei nato in mezzo ali altri e non ne puoi fare a meno. La Dottrina Sociale della Chiesa ci richiama anche i motivi fondamentali di questo. Esite un motivo sociologico, per cos\u00ec dire, in senso ampio: l\u2019uomo si distingue dagli altri animali, l\u2019uomo \u00e8 anche un po\u2019 un animale, ma non \u00e8 solo un animale per questa caratteristica che mentre gli altri animali hanno normalmente una indipendenza molto veloce e quando sono messi al mondo se la cavano abbastanza alla svelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pulcino rompe il guscio dell\u2019uovo e dopo un p\u00f2 vedete che comuncia gi\u00e0 a beccare per conto suo, viaggia gi\u00e0 per conto suo. Plinio il Vecchio diceva che il cucciolo d\u2019uomo appena nato sa fare una cosa sola : piangere. Se non c\u2019\u00e8 qualcuno che gli d\u00e0 aiuto e alla svelta il suo itinerario terrestre si chiude. Questo aiuto \u00e8 un aiuto che dura a lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quand\u2019\u00e8 che uno pu\u00f2 diventare veramente indipendente? Dipende un po\u2019 dai fattori temporali. Oggi vediamo che l\u2019indipendenza arriva molto tardi. Si trovano dei giovanotti che iniziano ad affrontare la vita a trentacinque anni e alle volta anche pi\u00f9 tardi. Per\u00f2 \u00e8 chiaro che ci vuole un lungo itinerario: non \u00e8 solo il problema che gli venga dato da mangiare, \u00e8 un itinerario complesso che richiede quindi una comunit\u00e0 educante e la Dottrina Sociale della Chiesa ci ricorda che questa comunit\u00e0 l\u2019uomo non se la inventa, ma la trova. Cellula primordiale della societ\u00e0, luogo in cui l\u2019uomo \u00e8 educato, la famiglia che precede anche la scuola. Non sto qui ora ad esemplificare: ci vorrebbe troppo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi dico che tutte queste cose le trovate nel Catechismo. La famiglia precede la scuola che \u00e8 un posto dove si completa l\u2019informazione per lo pi\u00f9, anche se la scuola educa . L\u2019educazione si riceva nella Famiglia. Ci sono dei valori che si ricevono solo l\u00ec e questo spiega gi\u00e0 tutta la prospettiva. Dov\u2019\u00e8 che l\u2019uomo impara ad amare? Sui libri? Dove va a cercare questo contatto che \u00e8 fondamentale per la sua vita? Lo trova sul volto sorridente e amante di una mamma. Quando si schiude alla vita l\u2019uomo trova un volto e l\u00ec comincia, impara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi sappiamo, e la psicologia oggi ce lo conferma , che quando questo primo momento non \u00e8 come dovrebbe essere nascono dei traumi che si trascinano e che non si rimediano tanto facilmente. Anzi, credo che certi traumi si possano rimediare solo se intervenga un fattore in pi\u00f9, un x, quello che noi chiamiamo Grazia e allora il Signore pu\u00f2 sanare anche quello che umanamente non sarebbe sanabile. Dov\u2019\u00e8 che uno impara che cosa vuol dire paternit\u00e0, che cosa vuol dire maternit\u00e0? Impara concretamente e non il nome o il significato delle parole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mio amico, un amico di giovent\u00f9, eravamo studenti insieme anche se in scuole diverse, dell\u2019associazione, tra l\u2019altro, ora \u00e8 insegnante, mi diceva del trauma che ha provato quando ha partecipato dopo anni che non lo faceva pi\u00f9 ad una gita scolastica. Una occasione per stare un po\u2019 pi\u00f9 vicino ai suoi studenti. Sul <em>pulmann<\/em> ho trovato che l\u2019atmosfera non era come quella delle gite scolastiche di una volta. Nelle gite scolastiche di una volta c\u2019era una confusione, gente che chiacchierava, che urlava, che si muoveva; ora invece tutti fermi, non si parlavano fra di loro perch\u00e9 tutti avevamo l\u2019auricolare ed ascoltavano. Il professore si siede vicino ad una sua alunna e prova a farla parlare un po\u2019. Fa un po\u2019 fatica a farle togliere l\u2019auricolare . Mi riferisce questo dialogo, e ci credo perch\u00e9 \u00e8 persona seria: &#8220;<em>Che cosa fa tua mamma?<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>Lavora<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>E che lavoro fa?<\/em>&#8221; &#8220;<em>Non lo so<\/em>&#8220;. Mi sono sentito gelare. Peggio con un altro. &#8220;<em>E tua mamma?<\/em>&#8221; &#8211; &#8220;<em>Mia mamma non la conosco tanto bene perch\u00e9 \u00e8 andata per conto suo<\/em>&#8220;. Drammi e tragedie che conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi rendete conto? Questi sono casi limite, se poi sono veramente casi limite. Allora cerchiamo di capire cosa si impara in famiglia. Quello che si impara o si dovrebbe imparare in famiglia forse lo si capisce meglio quando viene meno questo tipo di insegnamento. Sono solo degli spunti , ma sono degli spunti che sono dei macigni perch\u00e9 sono quelle cose che sono fondamento. Poi si pu\u00f2 discutere su come fare la legge, su che proposte di legge fare. La famiglia \u00e8 un fondamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro motivo di socialit\u00e0, qui evidentemente, per ovvie ragioni, la Dottrina Sociale della Chiesa dice al numero 1878 del Catechismo : &#8220;<em>Tutti gli uomini sono chiamati al medesimo fine . Dio stesso. Esiste una certa somiglianza tra l\u2019unione delle Persone divine e la fraternit\u00e0 che gli uomini devono instaurare fra loro,nella verit\u00e0 e nella carit\u00e0<\/em>&#8220;. E\u2019 un\u2019affermazione importante perch\u00e9 ci aiuta a capire qualche cosa di fondamentale per quello che \u00e8 la nostra cultura cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi viviamo ormai in uno stato abbastanza inerziale dei principi che vengono da lontano, che vengono dalla nostra cultura cristiana che \u00e8 una cultura che si \u00e8 forgiata intorno ad una immagine di Dio che \u00e8 un Dio Uno e Trino. Ci sono culture che non sono state forgiate cos\u00ec. Ci sono culture, e prendiamo ad esempio la cultura islamica, dove Dio \u00e8 uno e basta. Il che non vuole dire che non sia lo stesso Dio per\u00f2 \u00e8 un Dio conosciuto solo in quella prospettiva. Noi invece lo conosciamo Uno e Trino. Questo ci ha forgiati .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019uomo \u00e8 creato ad immagine e somiglianza di Dio, questo getta una luce nuova su quello che gi\u00e0 peraltro possiamo sapere a livello naturale: l\u2019uomo la socialit\u00e0 ce l\u2019ha nella natura, ma la socialit\u00e0 ce l\u2019 ha anche perch\u00e9 gli \u00e8 impressa da quell\u2019immagine di Dio Uno e Trino. Pensate bene a quanto l\u2019uomo prova piacere e si sente realizzato quando entra in relazione con le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un pensiero che pu\u00f2 fare paura, ma \u00e8 anche un pensiero salutare: provate ad immaginare l\u2019inferno (verit\u00e0 della Fede di cui non si parla ormai quasi pi\u00f9 ma che c\u2019\u00e8 lo stesso). L\u2019Inferno che cos\u2019\u00e8? E\u2019 la solitudine. Tu che non riesci pi\u00f9 a stabilire nessuna relazione con nessuno perch\u00e9 sei nell\u2019odio. Guardate che questa \u00e8 una cosa che, se ci pensiamo bene, fa quasi pi\u00f9 paura del fuoco. Non avere pi\u00f9 relazioni con nessuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono per\u00f2 gli eremiti che vanno sui monti. Ma l\u2019eremita va sui monti perch\u00e9 lui ha capito ed \u00e8 riuscito a stabilire una relazione Altra, con altre persone che sono le Persone Divine. L\u2019eremita parla con Dio e allora se ne pu\u00f2 stare anche da solo. Se qualcuno di voi ha fatto gli esercizi di S. Ignazio, sa che l\u00ec si sta in silenzio ma \u00e8 un silenzio denso, un silenzio pieno, non \u00e8 un silenzio vuoto. Il silenzio senza niente \u00e8 una cosa terribile. Il silenzio del contemplativo \u00e8 un silenzio pieno perch\u00e9 \u00e8 un silenzio di relazione: si entra in relazione con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo ha bisogno di relazioni. L\u2019uomo non sta bene se non entra in relazione con gli altri. Quante azioni dell\u2019uomo sono azioni tecnicamente inutitli: &#8220;<em>Andiamo a prendere un caff\u00e8 al bar!<\/em>&#8221; Ma il caff\u00e8 non \u00e8 che ti interessa un gran che, per\u00f2 fai quattro chiacchiere con una persona e ne hai bisogno. Sappiamo che l\u2019uomo se non ha dei punti dove incontra altri e pu\u00f2 parlare con loro sta male. Per parlare con gli uomini bisogna avere dei punti in comune se no la cosa non diventa neppure interessante. Bisogna condividere qualche cosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora l\u2019importanza che prende il fatto che ci deve essere condivisione della Verit\u00e0 e che il relativismo che oggi si sta diffondendo e che potremmo dire l\u2019errore principale, fonfamentale che sta dietro a tanti errori che noi oggi incontriamo, distrugge la relazionalit\u00e0 fra gli uomini. Quando non ci sono pi\u00f9 valori condivisi, l\u2019uomo non riesce pi\u00f9 ad entrare veramente in relazione con il suo prossimo perch\u00e9 non ci si trova pi\u00f9 d\u2019accordo su niente e l\u2019accordo finisce per scivolare su cose marginali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono secoli che noi assistiamo ad una corrosione dei valori : i valori religiosi, i valori politici, i valori economici. Ormai l\u2019ultima realt\u00e0 su cui ci possiamo trovare, possiamo condividere sono i freddi numeri. Di che cosa si parla nei giornali? Quale \u00e8 la prima notizia ? E\u2019 la borsa. Sul numero non si litiga pi\u00f9, ma sul resto non \u00e8 rimasto pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, per esempio, ancora la Chiesa dice:&#8221;<em>E\u2019 importante che ci sia questa vita sociale, che \u00e8 al servizio della persona<\/em>&#8220;. Questo \u00e8 un altro principio molto importante. La vita sociale, siccome viene dalla natura dell\u2019uomo, non \u00e8 qualche cosa che pu\u00f2 trascendere talmente l\u2019uomo da asservirlo. La vita sociale \u00e8 al servizio dell\u2019uomo, quindi \u00e8 fatta per la persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la vita sociale in definitiva \u00e8 al servizio della persona. Il numero 1883 dice:&#8221;<em>La socializzazione presenta anche dei pericoli. Un intervento troppo spinto dello Stato pu\u00f2 minacciale la libert\u00e0 e l\u2019iniziativa personali<\/em>&#8220;. La Dottrina della Chiesa ha elaborato il principio detto di sussidiariet\u00e0. Secondo tale principio una societ\u00e0 di ordine superiore non deve interferire nella vita di una societ\u00e0 di ordine inferiore privandola delle sue competenze ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessit\u00e0 e aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali in vista del bene comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quello che il Catechismo dice -ed \u00e8 un punto davvero importante della Dottrina Sociale della Chiesa- si capisce che Stato e societ\u00e0 non sono la stessa cosa. L\u2019uomo stabilisce dei rapporti societari, ma tutto questo non coincide con la vita e con l\u2019attivit\u00e0 dello stato. Lo stato viene concepito come la organizzazione della societ\u00e0. Se la societ\u00e0 non fosse organizzata, non ci fossero delle autorit\u00e0, non ci fossero dei poteri, non ci fossero delle leggi, vi sarebbe una confusione terribile che contraddirebbe la sua stessa natura. L\u2019uomo ci starebbe male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 la Chiesa \u00e8 ben consapevole di questo punto. Lo Stato \u00e8 una organizzazione della Societ\u00e0 ma non deve assorbire la societ\u00e0 e non si deve identificare con essa. Si parla di totalitarismo, molto difficile da definire, per il quale forse una delle definizioni pi\u00f9 corretta \u00e8 questa: si pu\u00f2 dire che una societ\u00e0, una comunit\u00e0 \u00e8 totalitaria quando lo stato assorbe la societ\u00e0. La societ\u00e0 \u00e8 fatta dalle famiglie, la dottrina Sociale della Chiesa ne parla, \u00e8 fatta dai corpi intermedi che sono tutte quelle forme associative che non sono di necessit\u00e0 di natura (la famiglia \u00e8 di necessit\u00e0 di natura, anche la societ\u00e0 politica \u00e8 di necessit\u00e0 di natura) ma tutte quelle forme di organizzazione di varia natura che nascono dalla libera scelta dell\u2019uomo e che arricchiscono e rendono varia e organica la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato deve controllare, organizzare, fare in modo che la vita sociale si svolga nel migliore dei modi ma non deve assorbire. Quindi, il principio di sussidiariet\u00e0 dice che lo Stato interviene solo quando le persone, le famiglie e le organizzazioni libere che gli uomini sono riuscite a fare non riescono a soddisfare i loro bisogni. Lo Stato deve guardarsi bene dall\u2019intervenire comunque e sempre. Il principio di sussidiariet\u00e0 si oppone a tutte le forme di collettivismo. Esso precisa i limiti dell\u2019intervento dello Stato. Un altro principio importante \u00e8 questo (n. 1886): <em>&#8220;La societ\u00e0 \u00e8 indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine \u00e8 necessario che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che subordini le dimensioni materiali ed istintive a quelle interiori e spirituali&#8221; <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono i valori intorno a cui si costruisce una societ\u00e0 e che rapporto devono avere fra di loro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono dei valori che sono spirituali, che non sono corporei, non si toccano, non si vedono, non sono misurabili, ma che pure costituiscono dei valori imprescindibili per l\u2019uomo e che devono essere pi\u00f9 importanti altrimenti la societ\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 a misura d\u2019uomo. Credo che tutti noi abbiamo davanti agli occhi quello che succede quando la societ\u00e0 si appiattisce; l\u2019uomo ci sta male e inevitabilmente cerca altrove, cerca fuori la soddisfazione a questo suo bisogno di valori trascendenti e lo pu\u00f2 cercare nei modi pi\u00f9 impropri, pi\u00f9 sbagliati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi vedete, si \u00e8 profetizzata a causa della secolarizzazione una diminuzione del fenomeno religioso e addirittura una sua scomparsa. C\u2019erano dei sociologi che si erano lanciati in questo tipo di previsioni: la secolarizzazione porter\u00e0 alla scomparsa delle religioni. Noi oggi vediamo che c\u2019\u00e8 un\u2019inflazione di una religiosit\u00e0 sbagliata, deviata fin che si vuole , ma c\u2019\u00e8 perch\u00e9 l\u2019uomo non ne pu\u00f2 fare a meno, magari anche sotto forme violente perch\u00e9 quando una cosa non viene data e viene compressa poi viene cercata in modi violenti ed impropri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro elemento importante della Dottrina Sociale \u00e8 quello della natura dell\u2019autorit\u00e0. Una volta che noi abbiamo capito che l\u2019uomo deve vivere in societ\u00e0 perch\u00e9 questo \u00e8 confacente, \u00e8 necessario alla sua natura, la struttura della vita sociale comporta l\u2019esigenza dell\u2019autorit\u00e0, di un principio di autorit\u00e0. Questo principio di autorit\u00e0 la chiesa ha sempre affermato, basandosi sulle Sacre Scritture, che viene da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In che senso viene da Dio? Non nel senso che chi gestisce l\u2019autorit\u00e0 deve essere investito direttamente da Dio del suo potere, ma nel senso che , essendo qualche cosa che viene dalla natura viene da Dio, indirettamente, attraverso la natura. Ogni forma di aurorit\u00e0 \u00e8 qualche cosa che viene da Dio. Se noi guardiamo la storia e la tradizione di tutti i popoli vediamo che l\u2019esercizio dell\u2019autorit\u00e0 \u00e8 sempre collegato ad una sfera sacrale perch\u00e9 si \u00e8 capito che chi esercita una autorit\u00e0 lo fa sempre a nome di Dio .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora leggiamo al numero 1899: <em>&#8220;L\u2019autorit\u00e0, esigita dall\u2019ordine morale e viene da Dio<\/em>&#8220;. E poi viene citato Romani 13,1-2 : &#8220;<em>Ciascuno sia sottomesso all\u2019autorit\u00e0 costituita; poich\u00e9 non c\u2019\u00e8 autorit\u00e0 se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all\u2019autorit\u00e0 si oppone all\u2019ordine stabilito da Dio<\/em>. <em>E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante altra cose si potrebbero dire, ma io vi ho detto prima che avrei fatto soltanto una spigolatura e ho spigolato solo qualche fiore da quello che si pu\u00f2 trovare nel Catechismo. Vi segnalo che oltre a questa parte che \u00e8 la parte generale che precede la trattazione dei comandamenti troviamo importanti elementi della Dottrina Sociale nella parte che riguarda il 4\u00b0 comandamento dove di parla della famiglia, dell\u2019autorit\u00e0 della societ\u00e0 civile, dove di parla del 5\u00b0 comandamento toccando il problema della pace , e della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio questa mattina il portavoce della sala stampa del Vaticano, il Dott. Navarro Valls, ha dichiarato, probabilmente a nome della Santa Sede, che la guerra che \u00e8 in corso contro il terrorismo, \u00e8 una guerra che pu\u00f2 essere configurata, secondo la morale cristiana, come una guerra di legittima difesa, \u00e8 esercizio di legittima difesa. Naturalmente deve essere condotto secondo le caratteristiche che deve avere la legittima difesa, cio\u00e8 deve esercitare la forza solo nella misura in cui ci\u00f2 \u00e8 esigito dal fatto di difendere realmente la vita delle persone. Non solo: l\u2019esercizio della legittima difesa \u00e8 un diritto. L\u2019uomo ha diritto di difendersi. Se \u00e8 minacciato nella vita, pu\u00f2 esercitare questa sua difesa anche con le armi. La Chiesa ammette, la morale cristiana ammette che un uomo possa rinunciare a questo suo diritto, cos\u00ec come uno pu\u00f2 rinunciare ad una suo diritto di propriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto di propriet\u00e0 \u00e8 riconosciuto, io posso possedere, ma posso anche rinunciare a possedere. Ma vedete il problema \u00e8 questo: la rinuncia deve essere qualche cosa che nasce dalla libert\u00e0. Io non posso imporre a nessuno la rinuncia al diritto di propriet\u00e0\u2019, io non posso imporre a nessuno la rinuncia al diritto alla difesa. Qui si aprirebbe un campo molto importante su un aspetto della Dottrina Sociale della Chiesa. Essa \u00e8 fatta di norme con delle aperture che aprono la strada al trascendimento delle norme, alla santit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una societ\u00e0 dove ci siano soltanto delle norme regolative tutte ben oliate, tutte ben preparate, ma che non si apre al trascendente, al trascendimento delle norme \u00e8 una societ\u00e0 piatta. Pensate ad esempio alla societ\u00e0 medioevale che era una societ\u00e0 regolata intorno a dei monasteri dove per\u00f2 gli uomini vivevano in un alto modo, dove non toccavano armi, dove cercavano di vivere in fraternit\u00e0, dove non avevano propriet\u00e0, dove cercavano di realizzare al massimo quella che poi \u00e8 la prospettiva futura alla quale Dio ci chiama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 il punto importante \u00e8 proprio questo, quello che differenzia: ci sono delle somiglianze fra prospettive della Dottrina Sociale della Chiesa e prospettive ideologiche, ma la differenza fondamentale \u00e8 questa: parto da Paolo VI, e l\u2019ha portata avanti Giovanni Paolo II: noi vogliamo costruire la Civilt\u00e0 dell\u2019amore. E\u2019 un ideale. Civilt\u00e0 dell\u2019amore vuol dire una civilt\u00e0 dove l\u2019amore per Dio e l\u2019amore al prossimo siano gli elementi veramente determinanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 vi faccio notare una cosa: in che cosa si distingue questo da un utopismo ideologico? Che tutto questo \u00e8 costruito sulla libert\u00e0. L\u2019amore c\u2019\u00e8 solo se c\u2019\u00e8 la libert\u00e0. Potrete costringere uno a fare qualsiasi cosa, ma non potrete costringerlo ad amare. La civilt\u00e0 dell\u2019amore \u00e8 fondata sulla libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dottrina cristiana dice: se \u00e8 in gioco la tua vita , tu puoi rinunciarvi, anzi, il Signore ti dice: &#8220;<em>Porgi l\u2019altra guancia<\/em>&#8220;. Ma se \u00e8 in gioco la vita degli altri la difesa \u00e8 un dovere. La Chiesa parla di dovere. Quando \u00e8 in gioco la vita, il corretto ordine della societ\u00e0 e la vita degli altri, il diritto di difesa diventa un dovere. Un dovere da esercitarsi sempre, e questo \u00e8 un aspetto poco conosciuto della Dottrina Sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha sempre guardato con sospetto e per qualche verso ha tollerato e sopportato il servizio militare obbligatorio, che \u00e8 una cosa tipicamente moderna ed \u00e8 nato con la rivoluzione francese. In una societ\u00e0 tradizionale fare il soldato era una cosa che uno faceva e chi non lo voleva fare era libero di non farlo. E\u2019 chiaro che con la guerra moderna, con la guerra totale \u00e8 diventato una necessit\u00e0, perch\u00e9 uno stato che avesse rinunciato alla coscrizione obbligatoria si sarebbe trovato ben presto in condizioni decisive di inferiorit\u00e0 nei confronti di altri stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora subentra un altro principio: quando \u00e8 messa a rischio l\u2019identit\u00e0 della nazione, quando \u00e8 messo a rischio il bene comune totale, allora subentra un dovere, allora lo devi fare. Per\u00f2 la Chiesa ha sempre insistito su questo aspetto: la libert\u00e0. C\u2019\u00e8 un episodio della vita di S. Francesco che \u00e8 molto significativo e molto bello e ci permette di capire come possono stare insieme queste cose: da una parte il fatto che la Chiesa spinge nel senso di Cristo verso un trascendimento stesso delle norme, nel senso della civilt\u00e0 dell\u2019amore senza peraltro venire meno al dovere di difendere i deboli. S. Francesco aveva fatto questa scelta della povert\u00e0 che per lui era certamente la cosa centrale, anche se guardando attentamente le fonti, la cosa pi\u00f9 importante per S. Francesco era l\u2019ubbidienza e non la povert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, lui rimproverava i suoi quando vedeva che c\u2019erano delle carenze o dei tentennamenti o delle deviazioni nel senso della povert\u00e0, ma non tollerava che i suoi rimproverassero gli altri perch\u00e9 non erano poveri: &#8220;<em>Voi dovete essere poveri, ma guai se uno va a dire ad un altro che fa peccato perch\u00e9 non \u00e8 povero<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora com\u2019\u00e8? Il Signore ti ha chiamato a questo e tu, nella libert\u00e0 lo fai. Un altro non \u00e8 stato chiamato a questo e allora fa un\u2019altra cosa. Il fondamento \u00e8 proprio questo: tutto deve essere fondato e realizzato nella libert\u00e0 E allora, giustamente, Mons. Maggiolini se l\u2019\u00e8 presa con quelli che, quando si \u00e8 parlato e si \u00e8 vista la reazione dell\u2019America nei confronti di quello che \u00e8 successo e quindi la caccia ai terroristi, hanno cominciato a tirare fuori la morale cristiana dove dice che si porge l\u2019altra guancia. Lui ha detto che questa \u00e8 imposizione . Non si pu\u00f2 imporre a nessuno una cosa del genere. Bisogna intervenire e difendere; la difesa diventa qualche cosa di doveroso. Poi c\u2019\u00e8 la tua scelta personale, che devi fare, che puoi fare, anzi che \u00e8 bene fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa e il diritto di cui si parla qui, che in ci\u00f2 \u00e8 chiarissimo, non \u00e8 favorevole alla guerra. Chi \u00e8 favorevole alla guerra in quanto tale? La guerra semplicemente \u00e8 uno scotto che si deve pagare al peccato, al peccato originale. Ci sarebbe da aprire un altro capitolo anche sul peccato originale che \u00e8 una verit\u00e0 della nostra fede, ma \u00e8 anche una verit\u00e0 di senso comune. Come si fa a capire che abbiamo il peccato originale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendete il capitolo 7\u00b0 della lettera ai Romani e leggetelo attentamente l\u00e0 dove sta scritto :&#8221;<em>Vedo il bene e faccio il male<\/em>&#8220;: L\u2019aveva gi\u00e0 detto Ovidio nella Metamorfosi: &#8220;<em>Vedo il bene che \u00e8 bello, ma faccio il male<\/em>&#8220;. Perch\u00e9? Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualche cosa che non va dentro di me. Se non teniamo conto del peccato originale \u00e8 chiaro che non capiamo tutto questo discorso e come il pensiero cristiano possa tenere insieme questo e quello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il peccato originale obbliga, costringe: ci sono i malvagi, e bisogna difendere gli innocenti e i buoni contro i malvagi ma non pi\u00f9 di quel tanto perch\u00e9 anche il malvagio \u00e8 portatore di diritti, \u00e8 sempre un uomo. Se puoi, senza nulla togliere alla difesa dell\u2019innocente, devi cercare di redimerlo e non lo devi trattare peggio di quello che lui si merita, perch\u00e9 \u00e8 un uomo e non \u00e8 che la sua malvagit\u00e0 lo annulla totalmente nella sua dignit\u00e0 di uomo. Va trattato in un certo modo, per\u00f2 il malvagio va combattuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attualit\u00e0, credo a questo punto sia sotto gli occhi di tutti e sia importante tenere conto di questo fatto che il cristiano deve meditare attentamente su questo punto: la nostra fede non \u00e8 qualche cosa che riguarda soltanto l\u2019individuo, la nostra fede \u00e8 qualche cosa che inevitabilmente riguarda anche i rapporti sociali, i rapporti economici e politici. Concludo con una citazione che mi \u00e8 particolarmente cara: me la sono messa nella prima pagina della Bibbia, cos\u00ec ogni volta che apro la trovo. E\u2019 una frase che risale al 1982, proprio all\u2019inizio del pontificato dell\u2019attuale papa : &#8220;<em>Una fede che non diventa cultura \u00e8 una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cultura qui non vuole dire scrivere libri o fare circoli intellettuali; cultura vuole dire elaborare l\u2019umano in tutte le sue forme, coltivare l\u2019uomo che \u00e8 qualche cosa che deve essere coltivato nei suoi rapporti sociali, nei suoi rapporti economici, nei suoi rapporti politici. La fede se \u00e8 vissuta origina una civilt\u00e0, origina una societ\u00e0 cristiana. Il Papa, in un discorso molto bello, in Ungheria, se non mi ricordo male nel 1992, disse:&#8221;<em>Come sar\u00e0 la civilt\u00e0 cristiana?<\/em>&#8221; Solo questo fatto ci dice una cosa bellissima e che cio\u00e8 che il Papa \u00e8 convinto che ci sar\u00e0. &#8220;<em>Come sar\u00e0 non lo possiamo sapere,cos\u00ec come non lo potevano sapere i primi cristiani<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cristiani dei primi secoli certamente si sarebbero stupiti se avessero visto la civilt\u00e0 medioevale, non se la immaginavano neppure! E\u2019 saltata fuori, diversa da come loro la potevano prevedere. Anche noi dobbiamo pensare che ci sar\u00e0 una Civilt\u00e0 cristiana e dobbiamo lavorare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Dottrina sociale della Chiesa vuole dire solo spunti, non \u00e8 la fotografia della civilt\u00e0 cristiana del futuro. Sono solo spunti, piste di lavoro, indirizzi per impegnarci affinch\u00e9 ci sia la civilt\u00e0 cristiana del futuro, la civilt\u00e0 dell\u2019amore che certamente ci sar\u00e0 e se ci sar\u00e0 questo avverr\u00e0 per grazia di Dio e per intercessione di Maria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(incontro organizzato da Alleanza Cattolica) Ponsacco (Pi) \u00a025 settembre 2001 Relazione di don Piero Cantoni Teologo, Prefetto agli studi presso il Seminario di Massa<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-della-chiesa\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":34940,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,53],"tags":[146],"class_list":["post-518","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dottrina-sociale","category-politica","tag-dottrina-sociale-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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