{"id":513,"date":"2005-05-20T00:00:00","date_gmt":"2005-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-06-21T14:49:06","modified_gmt":"2016-06-21T12:49:06","slug":"la-dottrina-sociale-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/","title":{"rendered":"La Dottrina Sociale cristiana"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-35204\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg\" alt=\"dottrina_sociale\" width=\"250\" height=\"147\" \/>Questo testo percorre in breve la storia della Dottrina Sociale della Chiesa, dai suoi inizi in epoca moderna fino a papa Paolo VI.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0 un documento sul Magistero di Giovanni Paolo II.<\/p>\n<p>di <strong>Luigi Negri <\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Da Leone XIII a Pio XII<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solitamente si usa partire dalla <em><strong>Rerum Novarum<\/strong><\/em> di Leone XIII per affrontare la questione della presenza della Chiesa nella societ\u00e0 moderno-contemporanea. In realt\u00e0, la caratteristica specifica del Magistero di Leone XIII \u00e8 quella di specificare il magistero del suo predecessore, Pio IX, nel senso pi\u00f9 positivo. Pio IX \u00e8 il pontefice che segna la presa di coscienza definitiva della questione: occorre andare in missione anche in questo mondo perch\u00e9 in esso si teorizza apertamente un progetto di esclusione della Chiesa dalla societ\u00e0. Non si tratta, per\u00f2, solo di un aggiornamento politico, \u00e8 in gioco la stessa concezione di uomo: la societ\u00e0 europea non \u00e8 pi\u00f9 cristiana, ma liberal-borghese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em><strong>Sillabo<\/strong> <\/em>\u00e8 lo strumento che condanna le concezioni inammissibili per la posizione culturale che nasce dalla fede. Particolarmente significative sono le proposizioni: n. 3 \u00ab<em>L&#8217;umana ragione, senza tenere alcun conto di Dio, \u00e8 l&#8217;unico arbitro del vero e del falso, del bene e del male, \u00e8 legge a se stessa, e con le sue forze naturali basta a procacciare il bene degli uomini e dei popoli<\/em>\u00bb e n. 6 \u00ab<em>La fede di Cristo si oppone alla ragione umana; e la rivelazione divina non solo non giova a nulla, ma nuoce altres\u00ec al perfezionamento dell&#8217;uomo<\/em>\u00bb, in cui si rivela il fondamento culturale della societ\u00e0 contemporanea: \u00e8 una nuova antropologia dalla quale deriver\u00e0 una nuova politica, segnata dall&#8217;avvento del \u00abregno dell&#8217;uomo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione sociale \u00e8 un problema antropologico, non solo politico. Qui la ragione \u00e8 affermata contro il Mistero: ma se \u00abl&#8217;ultimo\u00bb \u00e8 misterioso, il nesso tra coscienza umana e destino non pu\u00f2 essere esaurito dalla ragione. La ragione non pu\u00f2 essere autonomamente padrona della propria esistenza. L&#8217;illuminismo \u00e8 anzitutto contro la Rivelazione, concepita come un affronto alla ragione; essa \u00abnuoce al perfezionamento del mondo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rivelazione, per\u00f2, \u00e8 una possibilit\u00e0 che non si pu\u00f2 negare; non c&#8217;\u00e8 niente che la ragione umana desideri pi\u00f9 di essa. Questa nuova antropologia eversiva, pone nella dimensione politica la dimensione totalizzante e nello Stato la forma risolutiva dei rapporti. n. 39, \u00ab<em>Lo Stato come origine e fonte di ogni diritto gode di un diritto che non ha confini<\/em>\u00bb. Ci\u00f2 significa che esso ha un potere assoluto; i diritti fondamentali derivano dall&#8217;essere cittadino dello Stato ed esso non ha limiti nell&#8217;intervento sulla persona. Il cittadino non \u00e8 innanzitutto figlio di Dio e tanto meno il rapporto padre-figlio pu\u00f2 essere considerato primario: i diritti derivano dallo Stato e il rapporto unico e vero \u00e8 quello tra cittadino e Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato si presenta, dunque, come una forma totalizzante: non \u00e8 in funzione della societ\u00e0, ma coincide con essa. \u00c8 l&#8217;abolizione della libert\u00e0, cio\u00e8 l&#8217;abolizione dell&#8217;uomo. Da questa concezione deriva il diritto dello Stato ad occuparsi di tutti, e ad intervenire in ogni ambito della vita sociale, soprattutto nell&#8217;educazione, cosicch\u00e9 la scuola diviene lo strumento fondamentale della diffusione dell&#8217;ideologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vera autorit\u00e0 religiosa \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 statale; infatti, il tentativo che lo Stato fa nei confronti della Chiesa, \u00e8 di assorbirla. Lo Stato, dunque, diviene l&#8217;unico soggetto sociale e distribuisce diritti e doveri in base alla propria convenienza. Per Pio IX occorre prendere coscienza di questo progetto culturale laicista, per organizzare un confronto che eviti l&#8217;assorbimento della Chiesa nello Stato, le cui condizioni sono implicite nel tema tanto caro al laicismo liberale della separazione tra le due istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vanto del mondo cristiano, invece, \u00e8 sempre stato non la confusione, ma la distinzione, per cui la dimensione religiosa \u00abfonda\u00bb quella politica, ma non si esaurisce in essa, n\u00e9 la esaurisce. Mentre Pio IX ha misurato la radicale alternativa, che ormai si era saldamente stabilita nella struttura culturale e sociale dell&#8217;Europa e ha fatto intravedere una possibilit\u00e0 diversa e positiva, Leone XIII tende ad esibire un progetto positivo antropologico culturale e sociale. Si prendono le distanze dal liberalismo dominante, ma non ci si fa spingere in una posizione di nostalgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa, per rifiutare e proporre una alternativa anche sociale, non deve ritornare a prima della Rivoluzione francese; l&#8217;ideale \u00e8 che l&#8217;avvenimento cristiano si ponga con decisione e tiri fuori da questa sua missione tutta la capacit\u00e0 costruttiva sul piano culturale e creativo di vita e rapporti sociali. Per Leone XIII c&#8217;\u00e8 stata una circostanza facilitante, cio\u00e8 il fatto che ha potuto utilizzare tutta l&#8217;immensa elaborazione di carattere teologico che era stata approntata per la celebrazione del Concilio Ecumenico Vaticano I.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con lui il Magistero assume un&#8217;ulteriore preoccupazione: sulla base della posizione religiosa cattolica \u00e8 possibile realizzare uno Stato al servizio del bene comune. Il contrasto con il progetto laicista non spinge la Chiesa verso il passato; essa non ha alcuna necessit\u00e0 di difendere l&#8217;\u00abancien r\u00e9gime\u00bb, perch\u00e9 ha in s\u00e9 una potenzialit\u00e0 di programmare una struttura sociale e politica migliore di quella liberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale potenzialit\u00e0 \u00e8 espressa pienamente nell&#8217;enciclica <em><strong>Immortale Dei<\/strong><\/em> (1-11-1885): sulla base di una riproposta integrale del Cattolicesimo, che riprende coscienza della propria identit\u00e0, si pu\u00f2 costruire un futuro pi\u00f9 dignitoso del presente, che i liberali stanno costruendo. Nell&#8217;enciclica si afferma la funzione insostituibile della Chiesa nella societ\u00e0; il Papa, infatti, imposta il rapporto nel senso di \u00abChiesa e societ\u00e0\u00bb, cio\u00e8 come presenza della Chiesa nel sociale, non nel senso di \u00abChiesa e Stato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando Leone XIII parla di Stato cristiano, non intende uno Stato confessionale, in cui \u00e8 necessaria la fede cattolica, ma indica la possibilit\u00e0 dell&#8217;esistenza di una dimensione politica che si riferisca ancora alla dimensione religiosa. Il vero valore \u00e8 la persona in rapporto a Dio, non l&#8217;individuo &#8216;incapsulato&#8217; nello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella vita sociale dell&#8217;uomo, Leone XIII ripropone la compresenza di una pluralit\u00e0 di funzioni per il bene dell&#8217;uomo stesso: la Chiesa, che lo educa a prendere coscienza della propria personalit\u00e0, lo Stato, strumento per l&#8217;attuazione di tale personalit\u00e0. La subordinazione della dimensione socio-politica a quella religiosa, quindi, non \u00e8 di tipo tecnico-politico, ma morale: l&#8217;intervento del Papa \u00e8 relativo al rischio che una determinata soluzione politica ostacoli e comprometta la libert\u00e0 della Chiesa. Quello proposto da Leone XIII \u00e8 un sistema di pluralismo di strutture politiche, unificate da una visione religiosa della vita, contro la tentazione moderna di assolutizzare la dimensione politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato regola la pluralit\u00e0 di espressioni, non \u00e8 un soggetto, ma \u00e8 un insieme di strumentazioni che ha un valore etico non come origine, ma come destinazione: deve cio\u00e8 consentire che la variet\u00e0 di espressioni emerga e sia garantita. Il carattere fondamentale dello Stato cristiano, quindi, non \u00e8 la confessionalit\u00e0, ma il riconoscimento di una origine trascendente della politica e la sua destinazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, se una presenza cristiana \u00e8 forte nel Paese, potr\u00e0 influire sulle decisioni politiche, ma l&#8217;ideale non \u00e8 imporre il cristianesimo attraverso le strutture politiche. Rispetto alla situazione attuale, c&#8217;\u00e8 un insegnamento fondamentale nell&#8217;enciclica di Leone XIII: la societ\u00e0 deve essere incrementata nella sua libert\u00e0 di base, non deve essere concentrata nello Stato. Occorrono delle forze che rendano le istituzioni della vita sociale sempre pi\u00f9 ricche ed articolate; la promozione dei &#8216;corpi intermedi&#8217; (la famiglia, i comuni, ecc.) rappresenta la promozione della societ\u00e0 di base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto lo svolgersi del Magistero di Leone XIII, \u00e8 preoccupato di dimostrare che il laicismo non \u00e8 irreversibilmente destinato a trionfare, che non \u00e8 assolutamente il &#8216;vertice&#8217; delle varie posizioni umane e sociali. L&#8217;immagine di Stato cristiano, da parte del Papa, guarda al futuro, chiedendo allo Stato di servire la societ\u00e0 e di restituire dignit\u00e0 a quelle forze intermedie che lo Stato laicista vorrebbe assorbire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso, dunque, il tema trattato successivamente dal Papa \u00e8 quello della libert\u00e0, chiave teorica ed etica di questa proposta sociale. L&#8217;enciclica <em><strong>Libertas <\/strong><\/em>(20-6-1888) \u00e8 una discussione approfondita dei fondamenti antropologici della cultura umana moderna. \u00abLa libert\u00e0 \u00e8 dono di Dio\u00bb, afferma il Papa, quindi l&#8217;antropologia della Chiesa ha per origine l&#8217;obbedienza dell&#8217;uomo alla sua strutturale dipendenza dal Creatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Libertas<\/em> propone la posizione tomistica: la libert\u00e0 \u00e8 riferita alla ragione, non \u00e8 pura energia irrazionalistica o, peggio, un aspetto della necessit\u00e0 razionale. Ragione e libert\u00e0 sono le due caratteristiche di fondo dell&#8217;uomo e si realizzano vicendevolmente. La libert\u00e0, dunque, \u00e8 un&#8217;adesione consapevole alla legge di Dio ed una possibilit\u00e0 in cui \u00e8 implicato anche il dramma del rifiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una libert\u00e0 non fondata su Dio e sulla creazione \u00e8 impossibile da sostenere, non \u00e8 libert\u00e0, ma ribellione, il suo abuso e questo porta, inevitabilmente o all&#8217;assorbimento nel sistema (statalismo) o alla sua contestazione radicale per crearne uno alternativo (anarchismo). Leone XIII difende la libert\u00e0 come caratteristica fondamentale dell&#8217;uomo, proprio mentre comincia il tentativo di ridurre quest&#8217;ultimo ad un insieme di condizionamenti biologici e politici. Su questo si gioca la grande questione antropologica del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la <em>Libertas,<\/em> Leone XIII stabilisce il fondamento della Dottrina sociale della Chiesa e ribadisce l&#8217;esistenza di due concezioni dell&#8217;uomo: &#8211; la concezione istintiva e meccanicistica, in cui lo Stato ordina tutte le rotelle di un ingranaggio; &#8211; la concezione di una libert\u00e0 di appartenenza, che impedisce alle strutture della convivenza di essere l&#8217;Assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il documento con cui il Papa afferma con maggior forza e compiutezza un progetto sociale vero e proprio, \u00e8 la <em><strong>Rerum Novarum<\/strong><\/em> (13-5-1891). Essa \u00e8 il pi\u00f9 efficace tentativo di dimostrare che, a partire da una concezione religiosa dell&#8217;esistenza, il problema drammatico dello scontro capitale-lavoro pu\u00f2 essere risolto altrimenti che nella contrapposizione meccanica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 quest&#8217;ultima, n\u00e9 la collettivizzazione forzata, che pu\u00f2 risolvere la questione, ma un altro punto di vista, una alternativa radicale di approccio, cio\u00e8 considerare l&#8217;uomo in tutta la sua globalit\u00e0 e non solo come lavoratore o datore di lavoro. Non si pu\u00f2 considerare la struttura della vita socio-economica come inevitabile dialettica di ruoli: questa \u00e8, in partenza, una posizione ideologica. Per Leone XIII c&#8217;\u00e8 un uomo che non \u00e8 in opposizione alla societ\u00e0, mentre nelle altre due concezioni, l&#8217;uomo o la domina (liberalismo) o, in definitiva, ne \u00e8 dominato (socialismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cristiano non sente l&#8217;opposizione con la societ\u00e0, perch\u00e9 fa esperienza di una forma di societ\u00e0 che non lo inganna: la Chiesa. Con questo, la proposta cristiana non va intesa come \u00abterza via\u00bb, perch\u00e9 poggia su un&#8217;esperienza originaria di socialit\u00e0 che parte dalla questione dei diritti umani, cio\u00e8 dell&#8217;uomo in quanto tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 deve costituirsi nel rispetto della persona e dei suoi diritti fondamentali; lo Stato deve servire l&#8217;espressione dell&#8217;uomo, non costruirlo, intervenendo nella definizione dei suoi diritti. Altrimenti, come denuncia Leone XIII, lo Stato finisce per attaccare la radice stessa dell&#8217;uomo e la dimensione politica ne altera tutte le altre. La stessa propriet\u00e0 \u00e8 una dimensione espressiva dell&#8217;uomo; quindi non si lavora solo per sopravvivere, ma per esprimersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto di propriet\u00e0, afferma il Papa, deve essere riportato alla persona ed alla sua libert\u00e0 espressiva; \u00e8 un problema etico di proporzione: non si pu\u00f2 eliminare il possesso, ma si deve esercitarlo bene. Tolto il diritto di espressione, infatti (e nel socialismo \u00e8 pi\u00f9 evidente), l&#8217;uomo \u00e8 condannato a restare sempre nella stessa situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza del Magistero di Leone XIII \u00e8 nella riflessione filosofica tomista che ne sorregge l&#8217;antropologia: l&#8217;uomo \u00e8 anteriore allo Stato. Il Magistero della Chiesa \u00e8 l&#8217;unica dottrina che, negli ultimi secoli, ha affermato la priorit\u00e0 della societ\u00e0 sullo Stato. Quest&#8217;ultimo deve misurarsi con il singolo e con le strutture associative in cui egli decide di educare la sua personalit\u00e0 ed esprimersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8216;destinazione sociale&#8217; \u00e8 un dovere etico e riguarda la formazione delle persone: l&#8217;economia e la politica, infatti, dipendono dall&#8217;etica e non viceversa. Per questo il Magistero non insiste sulle soluzioni contingenti ai vari problemi, ma sui criteri da seguire nell&#8217;affrontarli; tali criteri sono dedotti dalla stessa natura umana. Si rifiuta una posizione ideologica, non cercando una terza via astratta; la questione \u00e8 spostata sulla dimensione autentica dell&#8217;uomo che non pu\u00f2 \u00abnon possedere\u00bb per esprimersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto di propriet\u00e0 \u00e8 un elemento fondamentale del complesso dei diritti della persona umana e la sua abolizione \u00e8 immorale perch\u00e9 segna l&#8217;intervento dello Stato nella dimensione personale; \u00e8 un tentativo di alienare l&#8217;uomo, intervenendo sulla sua libera espressione. L&#8217;errore dell&#8217;ideologia \u00e8 considerare due classi della vita sociale come naturalmente opposte. Per risolvere la situazione, il cristianesimo non ha uno schema prestabilito, ma una forza che contribuisce al superamento: il processo di soluzione non si avvia riducendo l&#8217;uomo a capitalista o proletario, ma sottolineando che \u00e8 un problema di umanit\u00e0 e di coscienza morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E misurandosi con i doveri, non c&#8217;\u00e8 una soluzione meccanica ai problemi, ma un&#8217;energia che permette di affrontarli dinamicamente. Impostare il problema dei doveri significa richiamare alla responsabilit\u00e0. Il grande merito del Magistero di Leone XIII \u00e8 il non aver cercato il consenso assimilando elementi esterni alla Dottrina sociale: la Chiesa resiste, determina una nuova concezione dello Stato e si impegna nella \u00abquestione sociale\u00bb, determinata dal processo di industrializzazione, mostrando che la soluzione non pu\u00f2 essere trovata sul piano delle ideologie, ma solo all&#8217;interno dell&#8217;azione posta da un \u00absoggetto nuovo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un principio immutabile (la presenza della Chiesa) genera la capacit\u00e0 di affrontare situazioni e circostanze diverse. Con queste Encicliche cominciano i movimenti laici, che hanno rappresentato, come il movimento cattolico in Italia dal 1870 al 1929, una realt\u00e0 socialmente alternativa allo Stato laicista. Tuttavia, queste sollecitazioni di Leone XIII troveranno delle comunit\u00e0 cristiane non coraggiose, condizionate nell&#8217;esercizio effettivo della loro libert\u00e0, ed un episcopato che solo lentamente riuscir\u00e0 ad emanciparsi dallo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la prima guerra mondiale il progetto laicistico dimostra la sua incapacit\u00e0 di concepire e gestire i rapporti sociali. La logica inesorabile del progetto laicistico ha bisogno che anche l&#8217;aspetto politico-militare si adegui ad esso; allo stesso tempo, per\u00f2, si capiva che una \u00abridistribuzione\u00bb di carattere politico-militare non si conciliava con la cultura effettiva e reale dei popoli e che il laicismo non era portatore di un progetto popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il processo espresso molto bene da Bernanos: \u00ab<em>Non hanno pi\u00f9 cultura da proporci, perci\u00f2 hanno portato la guerra per decimarci<\/em>\u00bb. In questo senso, la vicenda della prima guerra mondiale \u00e8 di tipo morale. La Chiesa, con Benedetto XV , comincia a muoversi di fronte alla &#8216;scollatura&#8217; tra i popoli ed al progetto che si tenta di imporre. Al laicismo mancano sia una cultura che una moralit\u00e0; la Chiesa, giudicando tale progetto, si pone come alternativa, promuovendo la dottrina del Regno di Cristo da instaurare in questo mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un regno \u00abdell&#8217;uomo\u00bb, che concepisce lo Stato come assoluto, si oppone un regno \u00abper l&#8217;uomo\u00bb; \u00e8 una sfida su punti concreti: il punto decisivo in cui il progetto laicista dimostra la sua inconsistenza \u00e8 la formazione dei totalitarismi. Per la cultura liberal-borghese il comunismo ed il fascismo sono degli incidenti; la Chiesa, invece, \u00e8 cosciente del fatto che tali degenerazioni non sono accidentali, ma rappresentano l&#8217;espressione brutale e coerente del progetto puramente politico, proprio del laicismo (se lo Stato \u00e8 tutto, pu\u00f2 tutto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo punto di vista, le due encicliche <em><strong>Beatissimi Apostolorum Principis<\/strong><\/em> e <em><strong>Pacem Dei<\/strong><\/em> , hanno un contenuto di carattere soprattutto morale (e, quindi, culturale). La vera alternativa, dal punto di vista sociale e politico, \u00e8 la CARIT\u00c0. Affermare questo non era proporre uno stato confessionale, ma una alternativa allo sfascio della guerra, nella quale chi ha perso \u00e8 il popolo, sia sul piano materiale, sia su quello spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pio XI ha la grande responsabilit\u00e0 di individuare il legame tra il laicismo e il totalitarismo; \u00e8 l&#8217;unica autorit\u00e0 che denuncia questo legame. Pio XI percepisce subito che la cultura moderno-contemporanea non ha pi\u00f9 una base etico-morale, ma si fonda su un progetto puramente politico, impostato in chiave antireligiosa. L&#8217;enciclica Ubi Arcano (23-12-1922) sottolinea come l&#8217;attacco sia portato al cuore della societ\u00e0 civile, cio\u00e8 alle &#8216;comunit\u00e0 intermedie&#8217; che ne costituiscono la struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei punti di forza dello statalismo \u00e8 l&#8217;attribuzione allo Stato della funzione educativa. La famiglia, di fatto, \u00e8 attaccata non solo dal punto di vista giuridico (non \u00e8 sostenuta con iniziative concrete), ma anche e soprattutto dal punto di vista culturale. Il totalitarismo, avendo ridotto il tessuto culturale alla pura istituzione politica e all&#8217;occupazione del potere, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di fornire alla societ\u00e0 alcuna risorsa di carattere culturale ed educativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa, allora, deve incaricarsi di ricostruire il tessuto sociale dell&#8217;Europa. La missione storica della Chiesa \u00e8 di essere un elemento di fraternizzazione tra i popoli, tramite la rivalutazione del senso religioso. La ripresa del senso religioso \u00e8 un&#8217;alternativa alla guerra; la pace non \u00e8 una pace armata, ma una ricomposizione dell&#8217;unico fondamento culturale, sociale e personale possibile. Lo stato liberale o fascista o comunista hanno tutti un nesso culturale che identifica la societ\u00e0 con lo Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa combatte allo stesso livello tutte queste forme di totalitarismo. Pio XI evidenzia il fatto che in una societ\u00e0 che si trasforma in senso totalitario, il timore \u00e8 una conseguenza inevitabile: esso caratterizza la vita sociale a tutti i livelli. Nel generale ottimismo, la sola voce del Papa denuncia lo stato effettivo delle cose; la sua lettura, che vede nell&#8217;epoca un imbarbarimento della societ\u00e0, si rivela profetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al regno dell&#8217;uomo senza o contro Cristo, si pone un&#8217;alternativa radicale: \u00abil Regno di Dio\u00bb. Quindi non esiste un riconoscimento solo teorico del cristianesimo, ma questo si accompagna al ruolo concreto della Chiesa nella storia e nella societ\u00e0. Il cristianesimo \u00e8 una presenza, il cui punto di verifica \u00e8 la verit\u00e0 dell&#8217;uomo. Si comprende allora come il rapporto Stato-Chiesa non sia stato un problema di rapporti tra istituzioni, ma un problema di confronto culturale. Il Concordato \u00e8, in un certo senso, la modalit\u00e0 \u00abdi questo confronto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Santa Sede, dal 1929, ha un apparato giuridico riconosciuto dalla societ\u00e0 delle Nazioni che le permette di tutelare la sua libert\u00e0. Quando la Chiesa era riconosciuta automaticamente come autorit\u00e0, il mondo era pi\u00f9 cristiano, ma in tempi moderni, nell&#8217;era fascista, la Chiesa deve chiedere che le venga concessa la libert\u00e0 da uno stato che si concepisce come assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda enciclica, <em><strong>Quadragesimo Anno<\/strong><\/em> (15-5-1931, nel quarantesimo anniversario della <em>Rerum Novarum<\/em>), Pio XI riprende ed attualizza l&#8217;enciclica di Leone XIII, che si dimostra ancora valida e penetrante: \u00e8 un&#8217;ulteriore dimostrazione che una alternativa positiva cristiana \u00e8 possibile. Occorre evitare il duplice errore dell&#8217;individualismo e del collettivismo; tale rifiuto non \u00e8 un compromesso sincretistico fra le due posizioni, ma una alternativa all&#8217;ideologismo che si esprime nella prima (capitalismo), come nella seconda (collettivismo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il tentativo di una strada pi\u00f9 adeguata all&#8217;uomo. Il giusto uso dei beni coincide con lo sviluppo dell&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo: il problema, quindi, \u00e8 che ci si educhi a vivere il principio di propriet\u00e0 in funzione dell&#8217;uomo. Pio XI ribadisce l&#8217;importanza dell&#8217;impegno cristiano nella societ\u00e0, per attuare il progetto risanativo del sociale. Tre sono le sottolineature: La Dottrina sociale cristiana \u00e8 l&#8217;unico rimedio al capitalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso socialismo e le sue evoluzioni storiche sono da rifiutare. Conseguenza esplicita \u00e8 l&#8217;appello ai cattolici, perch\u00e9 si impegnino socialmente nell&#8217;attuazione dell&#8217;alternativa indicata dal Magistero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pio XI propone una alternativa, non una terza via, un progetto che proponga una societ\u00e0 non subordinata allo stato. La troppa sollecitudine per i beni caduchi, porta alla rovina delle anime: l&#8217;unica necessit\u00e0 \u00e8 quella della vita eterna. Per questo occorre ritornare al cristianesimo. La seconda fase del Magistero di Pio XI \u00e8 legata alla condanna esplicita e irremovibile del nazismo e del comunismo ateo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;enciclica <em><strong>Divini Redemptoris<\/strong><\/em> (19-5-1937) espone due motivi fondamentali per condannare entrambi: essi si presentano come nuove religioni, ma non rispondono effettivamente all&#8217;esigenza di salvezza che l&#8217;uomo ha. Creano uno Stato assoluto, che priva l&#8217;uomo della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 e nel far questo combattono la Chiesa, che \u00e8 la fonte della difesa del diritto naturale e quindi della libert\u00e0, non solo per i cristiani, ma per tutti gli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Summi Pontificatus<\/strong><\/em> (20- 12- 1939) \u00e8 l&#8217;Enciclica programmatica di Pio XII . Per introdurre alla comprensione e allo spirito con cui Pio XII ha raccolto la responsabilit\u00e0 affidatagli da Pio XI, \u00e8 importante leggere un passo del saggio I presupposti di un nuovo ordine internazionale, che il Papa ha mandato al mondo il 3 dicembre 1941, nel momento pi\u00f9 terribile della seconda guerra mondiale, quando non si sapeva ancora se sarebbe finita e come sarebbe finita: \u00abEcco la base per un rinnovamento della societ\u00e0: di fronte alla vastit\u00e0 del disastro non c&#8217;\u00e8 nessun altro rimedio se non il ritorno agli altari, ai piedi dei quali gli uomini potevano attingere l&#8217;energia morale per il compimento dei propri doveri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda guerra mondiale \u00e8 stata la dissoluzione del progetto laicista, del progetto dell&#8217;ateismo sociale e ha dimostrato come l&#8217;avvenimento cristiano sia l&#8217;unica alternativa possibile. L&#8217;autorit\u00e0 morale della Santa Sede ha dovuto reagire alla distruzione del tessuto culturale e sociale dell&#8217;Europa e del mondo; ha reagito ad una crisi antropologica di proporzioni gigantesche. Pio XII ha vissuto emblematicamente questa situazione di richiamo alla dimensione del Cristianesimo e lo ha indicato come unica alternativa reale al fallimento del progetto ateistico. Il Cristianesimo, cos\u00ec, acquista il valore di una proposta assolutamente attuale e che guarda coraggiosamente il futuro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da Giovanni XXIII a Giovanni Paolo II<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa seconda parte dovrebbe condurre a comprendere lo stato presente della questione sociale e le prospettive per il futuro. Da quanto abbiamo detto finora, emerge un&#8217;importante considerazione: la Dottrina sociale \u00e8 stata pensata come ipotesi per guidare una presenza missionaria, in una situazione culturale, sociale, politica completamente diversa da quella in cui la Chiesa aveva vissuto per secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte ad un progetto, che abbiamo definito globalmente, sulla scorta dell&#8217;insegnamento dei Papi, di carattere ateistico, sta un altro progetto che la Chiesa presenta, dapprima prendendo le distanze da quello vincente e in un secondo momento dimostrando che esiste una proposta positiva alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un&#8217;altra concezione di Stato, per cui esso \u00e8 al servizio della societ\u00e0 e non pretende di assorbire in s\u00e9 la struttura sociale. In un terzo momento, la Chiesa si \u00e8 presa anche la responsabilit\u00e0 di mostrare come questo progetto ateistico fosse destinato a fallire: anzitutto, per uno scollamento profondo che si sarebbe andato ulteriormente rafforzando tra la vita dei popoli e la vita degli Stati; poi, perch\u00e9 il passaggio dal liberalismo come richiesta di libert\u00e0 al totalitarismo, \u00e8 un passaggio necessario. Il totalitarismo culturale, prima ancora del totalitarismo socio-politico, \u00e8 una inevitabile conseguenza del progetto ateistico<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda guerra mondiale ha messo a nudo il fallimento dell&#8217;ideologia laicista: \u00e8 un fallimento di proporzioni globali, una distruzione dell&#8217;insieme del tessuto culturale e sociale del mondo. La ricostruzione appare un problema non solo materiale, ma anche antropologico, etico e culturale. Questo \u00e8 un tema che ricorre nel Magistero del dopoguerra di Pio XII: la Santa Sede pu\u00f2 sfruttare quella che il Papa diverse volte ha definito \u00abun enorme autorit\u00e0 morale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha a suo vantaggio la coerenza di una posizione mai lasciata; ha a suo vantaggio l&#8217;aver simultaneamente difeso la libert\u00e0 dei credenti e la libert\u00e0 dell&#8217;uomo. L&#8217;azione della Chiesa, sia come Magistero, sia come pratica di vita, mette al sicuro dalle ritorsioni di carattere ideologico, che invece proseguono tra gli Stati. La Santa Sede, cio\u00e8 la voce pubblica ufficiale della Chiesa, si trova in una posizione di \u00abinsegnamento\u00bb nei confronti di tutto lo schieramento dell&#8217;ideologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa pretende di indicare a tutte le posizioni culturali e ideologiche un progetto alternativo, per capire ed aderire al quale, non \u00e8 necessaria la fede. Questo \u00e8 lo svolgimento del pensiero del Magistero che comincia a delinearsi nel dopoguerra e risulter\u00e0 assolutamente chiaro con il pontificato di Giovanni XXIII . Il suo merito \u00e8 infatti quello di non cedere sulla proposta alternativa rappresentata dal cattolicesimo, ma, allo stesso tempo, di mostrare come su tale proposta \u00e8 possibile che si incontrino uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche chi conosce poco la storia della Chiesa, sa che Giovanni XXIII \u00e8 il primo Papa ad aprire le sue Encicliche rivolgendosi non soltanto ai Vescovi e ai sacerdoti della Chiesa, non solo ai fedeli, ma a tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Enciclica <em><strong>Mater et Magistra<\/strong><\/em> afferma che la proposta del Cristianesimo \u00e8 molto avanzata e che su questa proposta si pu\u00f2 \u00abcorrere il rischio\u00bb di una aggregazione pi\u00f9 vasta, che coinvolga anche i non credenti. Scritta nel 1961, in occasione del settantesimo anniversario della <em>Quadragesimo Anno<\/em>, la <em>Mater et Magistra<\/em> contiene una parte intitolata \u00abL&#8217;insegnamento della Chiesa\u00bb, nella quale si afferma che l&#8217;alternativa al laicismo ateo \u00e8 la capacit\u00e0 di coinvolgimento anche di chi non crede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far questo bisogna partire da un fondamento realmente alternativo, cio\u00e8 l&#8217;avvenimento di Cristo e la presenza della Chiesa nel sociale, che \u00e8 in grado di coinvolgere anche chi non \u00e8 credente. L&#8217;errore pi\u00f9 grave dell&#8217;epoca moderna \u00e8 di ritenere l&#8217;esigenza religiosa un&#8217;espressione del sentimento o della fantasia, quando non addirittura una superstizione, oppure il prodotto di una contingenza storica da eliminare quale elemento anacronistico, ostacolo al progresso umano; mentre \u00e8 proprio in quella esigenza che l&#8217;uomo si rivela per quello che realmente \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un fondamento antropologico diverso: l&#8217;equivoco della guerra \u00e8 stato un equivoco di ideologie che hanno negato la dimensione religiosa e vi hanno sostituito una dimensione di potere. Anche la ricostruzione sar\u00e0 equivoca, per\u00f2, se non parte da questo fondamento: il senso religioso dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualunque sia il progresso tecnico o economico nel mondo, non vi sar\u00e0 n\u00e9 giustizia n\u00e9 pace, finch\u00e9 l&#8217;uomo non ritorner\u00e0 alla dignit\u00e0 di figlio di Dio. L&#8217;uomo staccato da Dio diventa disumano, con se stesso e con i suoi simili, perch\u00e9 l&#8217;ordinato rapporto di convivenza presuppone l&#8217;ordinato rapporto della coscienza personale dell&#8217;uomo con Dio, fonte di giustizia e di amore. \u00c8 questo il messaggio del pontificato: occorre mettere decisamente al centro il fondamento antropologico, cio\u00e8 l&#8217;immagine vera dell&#8217;uomo che \u00e8 rivelata solo da Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo fondamento che implica un rapporto giusto e vero con Dio, si pu\u00f2 progettare un discorso di giustizia e amore. Giovanni XXIII, nella <em>Mater et Magistra<\/em> e nella <em>Pacem in Terris<\/em> , d\u00e0 testimonianza di questo: il massimo di fedelt\u00e0 all&#8217;identit\u00e0 riproposta come alternativa culturale, permette il massimo di apertura, di partecipazione e di solidariet\u00e0 creativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Magistero di Giovanni XXIII \u00e8 stato, in fondo, un brevissimo Magistero, il cui merito fondamentale \u00e8 quello di aver celebrato il Concilio Vaticano II . I documenti che riguardano la Dottrina sociale, <em>Gaudium et Spes<\/em> e <em>Dignitatis Humanae<\/em>, consentono di capire che cosa il Concilio ha fatto: il Concilio ha centrato, innanzitutto, la questione del soggetto missionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto il periodo precedente, erano apparsi documenti in cui si vedeva il soggetto missionario in azione, ma non si era sufficientemente riflettuto sulle caratteristiche fondamentali della Chiesa come soggetto missionario presente nel mondo. Il Concilio ha operato un approfondimento della autocoscienza che la Chiesa ha di s\u00e9: questa \u00e8 la definizione che Giovanni Paolo II ha dato del Concilio in quei magnifici quattro numeri iniziali della <em><strong>Redemptor Hominis.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa nel Concilio, ha maturato un&#8217;adeguata coscienza di s\u00e9 come Sacramento di Cristo, quindi come identit\u00e0 irriducibile della storia, perch\u00e9 caratterizzata dalla presenza di Cristo, che la costituisce come popolo nuovo. La teologia del popolo di Dio, che \u00e8 subalterna alla teologia del Corpo di Cristo, \u00e8 stata riformulata dal Concilio, proprio per sottolineare la visibilit\u00e0 e la socialit\u00e0 della Chiesa e per togliere quindi dall&#8217;espressione \u00abCorpo di Cristo\u00bb, qualsiasi tentazione di leggerla in senso intimistico, spiritualistico o emozionale, che ne riduce il significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCorpo di Cristo\u00bb significa un avvenimento, una realt\u00e0 presente, identificata da una precisa coscienza di appartenere a Cristo e di doverlo portare nel mondo a tutti gli uomini. L&#8217;identit\u00e0 di appartenere a Cristo diventa responsabilit\u00e0 di approfondimento del soggetto ecclesiale. Il mondo non pu\u00f2 salvarsi se non in riferimento all&#8217;avvenimento di Cristo; il limite obiettivo a cui si \u00e8 arrivati, \u00e8 l&#8217;incomprensibilit\u00e0 dell&#8217;uomo a se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lezione centrale \u00e8 di carattere filosofico e culturale: l&#8217;uomo senza riferimento a Cristo \u00e8 una realt\u00e0 incomprensibile, perch\u00e9 Cristo, rivelando Dio all&#8217;uomo, rivela anche l&#8217;uomo all&#8217;uomo. Non \u00e8 dunque possibile uno sforzo di comprensione e di liberazione che prescinda da Cristo; se invece ci si riferisce a Lui, \u00e8 possibile entrare nelle vicende della storia, rispettando le caratteristiche della realt\u00e0 che si affronta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dipendenza da Cristo si realizza, pertanto, nel pieno riconoscimento dell&#8217;autonomia, perch\u00e9 Cristo non violenta la realt\u00e0 naturale: l&#8217;ha creata e la redime nel rispetto della libert\u00e0 della persona e della natura propria della realt\u00e0. Nella Dignitatis Humanae viene tracciato il tema della dignit\u00e0 e dei diritti umani, mettendo alla base il diritto alla libert\u00e0 religiosa. Si respinge inoltre l&#8217;accusa mossa alla Chiesa di aver sempre negato tale libert\u00e0 poich\u00e9 l&#8217;esigenza religiosa appartiene alla struttura naturale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;enciclica individua l&#8217;interlocutore della missione e il problema prioritario: l&#8217;interlocutore \u00e8 l&#8217;uomo, il Concilio non si rivolge all&#8217;ideologia; il problema \u00e8 che la Chiesa viva la sua missione in rapporto con ci\u00f2 che esiste, con la realt\u00e0, oltre l&#8217;ideologia. Ci\u00f2 che esiste oltre l&#8217;ideologia \u00e8 un&#8217;istanza religiosa che deve essere rispettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em><strong>Dignitatis Humanae<\/strong><\/em> \u00e8 una richiesta esplicita chela Chiesa fa agli Stati totalitari: la persona deve essere rispettata per quello che \u00e8 il cuore e il fulcro della persona, la tensione a Dio. La <em>Dignitatis Humanae<\/em> \u00e8 l&#8217;apparire dell&#8217;interlocutore: cio\u00e8 la Chiesa parla all&#8217;uomo che cerca Dio, parla al suo cuore. Cos\u00ec comincia la richiesta di libert\u00e0 religiosa alla autorit\u00e0 degli Stati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ostacola la Chiesa in questa sua azione, \u00e8 la permanenza di una impostazione ideologica che \u00e8 tesa ad assorbire la dimensione religiosa come parte dello Stato. Individuato l&#8217;uomo con la sua dignit\u00e0 di interlocutore, comincia la lotta per la sua difesa. Giovanni Paolo II svolger\u00e0 le conseguenze di questa nuova interpretazione del Concilio: il criterio della democrazia di uno Stato \u00e8 la libert\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questa la giusta chiave di lettura per introdurre il Magistero di Paolo VI . Il suo pontificato \u00e8 un&#8217;intensa testimonianza che la fedelt\u00e0 alla identit\u00e0 della fede d\u00e0 il massimo di coraggio e di capacit\u00e0 di dialogo, soprattutto nella percezione e nella indicazione delle soluzioni ai problemi dell&#8217;uomo e della societ\u00e0. Il magistero del Papa si svolge a partire dalla <em><strong>Ecclesiam Suam<\/strong><\/em> , ma dal punto di vista sociale, occorre far riferimento alla <em><strong>Populorum Progressio<\/strong><\/em> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo dei popoli \u00e8 individuato da Paolo VI come il nome nuovo della pace: la pace \u00e8 una convivenza ordinata fra uomini che siano lasciati liberi di cercare e professare la verit\u00e0 e di affrontare il problema in tutte le dimensioni. La possibilit\u00e0 di forza a una presenza reale dei cattolici. Se essi sono presenti come tali, sono capaci di autentica solidariet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 accettare che il progresso sia l&#8217;eliminazione di una pluralit\u00e0 della vita sociale e che riduca tutto al bisogno materiale. C&#8217;\u00e8 un messaggio sociale che deve essere ascoltato e che deve essere continuamente approfondito e riformulato dalle comunit\u00e0 cristiane vive. Mentre fino ad ora, formulato il pensiero sociale, il Papa lo consegnava all&#8217;Episcopato, ai sacerdoti, Paolo VI fa un passo fondamentale: chiama le comunit\u00e0 cristiane nella loro obiettivit\u00e0 ad essere i soggetti della verifica della Dottrina sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cristiano, se \u00e8 presente come realt\u00e0 nel mondo, non pu\u00f2 non arrivare ad impostare i problemi sociali secondo le indicazioni del Magistero e quindi a verificarne l&#8217;attuabilit\u00e0. Si chiarisce, cos\u00ec, la logica di una originalit\u00e0 dell&#8217;avvenimento cristiano consapevole, che diventa azione solidale, capace di integrare tutte le posizioni positive. \u00c8 un compito arduo, ma in cui il soggetto \u00e8 enucleato con saggezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel magistero di Paolo VI prende corpo una soggettivit\u00e0 concreta, una soggettivit\u00e0 ecclesiale di base. Il campo per le varie trasformazioni mondiali \u00e8, innanzitutto, quello della propria comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;enciclica <em><strong>Octogesima Adveniens<\/strong><\/em> e l&#8217;esortazione apostolica <em><strong>Evangelii Nuntiandi<\/strong><\/em>, evidenziano una delle caratteristiche peculiari dell&#8217;epoca moderna: il fallimento dell&#8217;antropologia dell&#8217;autoimmanenza; l&#8217;uomo, cio\u00e8, non pu\u00f2 rimanere senza fondamento, e pu\u00f2 trovare solo nel riferimento a Dio e a Cristo la sua fondazione e la difesa di s\u00e9 come soggetto creatore di storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo testo percorre in breve la storia della Dottrina Sociale della Chiesa, dai suoi inizi in epoca moderna fino a papa Paolo VI. Seguir\u00e0 un documento sul Magistero di Giovanni Paolo II. di Luigi Negri<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":35204,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[146],"class_list":["post-513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dottrina-sociale","tag-dottrina-sociale-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-05-19T22:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-06-21T12:49:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"293\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"172\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"26 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"La Dottrina Sociale cristiana\",\"datePublished\":\"2005-05-19T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2016-06-21T12:49:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/\"},\"wordCount\":5293,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/05\\\/dottrina_sociale-1.jpg\",\"keywords\":[\"dottrina sociale\"],\"articleSection\":[\"Dottrina sociale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/\",\"name\":\"La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/05\\\/dottrina_sociale-1.jpg\",\"datePublished\":\"2005-05-19T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2016-06-21T12:49:06+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/05\\\/dottrina_sociale-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2005\\\/05\\\/dottrina_sociale-1.jpg\",\"width\":293,\"height\":172},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-dottrina-sociale-cristiana\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Dottrina Sociale cristiana\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2005-05-19T22:00:00+00:00","article_modified_time":"2016-06-21T12:49:06+00:00","og_image":[{"width":293,"height":172,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"26 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"La Dottrina Sociale cristiana","datePublished":"2005-05-19T22:00:00+00:00","dateModified":"2016-06-21T12:49:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/"},"wordCount":5293,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg","keywords":["dottrina sociale"],"articleSection":["Dottrina sociale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/","name":"La Dottrina Sociale cristiana - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg","datePublished":"2005-05-19T22:00:00+00:00","dateModified":"2016-06-21T12:49:06+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale-1.jpg","width":293,"height":172},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-dottrina-sociale-cristiana\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Dottrina Sociale cristiana"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=513"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35205,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/513\/revisions\/35205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}