{"id":5092,"date":"2012-06-07T00:00:00","date_gmt":"2012-06-06T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-05-01T16:42:15","modified_gmt":"2015-05-01T14:42:15","slug":"pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/","title":{"rendered":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-21474\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg\" alt=\"Pavel_Florenskij\" width=\"250\" height=\"172\" \/><\/a>L\u2019Altra Europa<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">(bimestrale del Centro Russia Cristiana )<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">n. 5 (215)-1987<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Padre Pavel Florenskij brilla nella storia della cultura russa di questo secolo come uno dei pensatori pi\u00f9 attenti ai segni dei tempi e alle novit\u00e0, e brilla ancora, con la sua mente di matematico, per l&#8217;incredibile attenzione all&#8217;ordine della forma. Potr\u00e0 sembrare strano allora che all&#8217;inizio degli anni Venti, in un momento cos\u00ec tragico per la Chiesa russa e per tutto il paese, abbia voluto dedicare un articolo al tema della cultura e abbia poi dato in esso ampio spazio al problema ecumenico: un tema apparentemente astratto e teorico, sviluppato con un fuori tema ancor pi\u00f9 teorico, quale potrebbe sembrare appunto il discorso sull&#8217;ecumenismo. Ma padre Florenskij era anche un mistico, cio\u00e8 un maestro di quella suprema esperienza di unit\u00e0 e di integrazione che \u00e8 la vita con Dio, e questa esperienza lo rendeva capace di apprendere e poi di comunicare nessi a prima vista sfuggenti e inessenziali, in realt\u00e0 per\u00f2 concreti ed essenziali, come concreto ed essenziale \u00e8 per il cristiano quel rapporto con Dio che la tradizione chiama vita mistica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>In un tempo tragico e decisivo per il destino dell&#8217;uomo, Florenskij sembra allora suggerire che il problema dell&#8217;uomo \u00e8 il problema culturale, perch\u00e9 come \u00e8 stato ripetuto pi\u00f9 volte in questi anni \u00abl&#8217;uomo vive una vita veramente umana grazie alla cultura\u00bb e \u00abla cultura \u00e8 ci\u00f2 per cui l&#8217;uomo in quanto uomo diventa pi\u00f9 uomo\u00bb (Giovanni Paolo II, Allocuzione all&#8217;Unesco del 2 giugno 1980). Ma se \u00e8 vero, come ci insegna tutta la tradizione cristiana d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente, che l&#8217;uomo non ha senso nel mondo se non come immagine e somiglianza di Dio, sar\u00e0 evidente anche che il problema della cultura, il problema della capacit\u00e0 di dare un senso unitario alle cose, \u00e8 il problema dell&#8217;unit\u00e0 di quel Corpo \u2014 la Chiesa \u2014 che di quell&#8217;immagine vive in maniera privilegiata.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scritto pi\u00f9 di sessant\u2019anni fa, l&#8217;articolo di Florenskij giunge dunque all&#8217;essenziale cos\u00ec da poter sembrare \u00abscritto soltanto oggi\u00bb, come ricorda in una sua fine nota lo ieromonaco Andronik, che ha curato l&#8217;edizione russa (<\/em>Zurnal Moskovskoj Patriarchii<em>, <\/em><em>1983, n. 4, pp. 52-57) del testo di Florenskij, gi\u00e0 pubblicato in in<\/em><em>glese nel 1924 e qui tradotto per la prima volta da Adriano <\/em><em>Dell&#8217;Asta.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La divisione in paragrafi \u00e8 dell&#8217;originale russo, i sottotitoli sono invece redazionali.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> <strong>II disagio della cultura<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;epoca storica test\u00e9 conclusasi \u00e8 caratterizzata dal fatto di essersi totalmente allontanata dagli interessi spirituali superiori e dalla cultura spirituale integra. Nello stesso tempo, per\u00f2, essa \u00e8 caratterizzata anche dal fatto che un po&#8217; dappertutto riappare la loro esigenza e sempre pi\u00f9 chiaramente si riconosce che l&#8217;umanit\u00e0 e la sua cultura sono destinate a dissolversi se non si lasciano determinare dai superiori fini dello spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione in cui \u00e8 venuto a trovarsi il mondo della cultura non \u00e8 per\u00f2 qualcosa di casuale o che si sarebbe prodotto da un giorno all&#8217;altro, \u00e8 piuttosto l&#8217;esito inevitabile dell&#8217;indirizzo che questo mondo ha seguito ormai da diversi secoli, sforzandosi in ogni modo \u2014 nella maggioranza dei casi in maniera non pienamente cosciente \u2014 per erigere un muro tra s\u00e9 e la Fonte della vita eterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, proprio il lungo protrarsi di questo processo dissolutivo, se per un verso rende particolarmente grave il malessere dell&#8217;umanit\u00e0, per un altro verso consente anche di comprendere chiaramente la natura della malattia e di confidare quindi nella possibilit\u00e0 di curarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> <strong>La riduzione moralista<br \/>\n<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Si pu\u00f2 avere il caso di una rivolta contro Dio, diretta e palese, il tentativo di proclamarsi indipendenti da Dio e di considerarsi quindi suoi nemici. Si ha allora una sorta di infezione spirituale acuta che conduce o a una rapida catastrofe o, al contrario, a un&#8217;altrettanto rapida guarigione che lascia per\u00f2 un senso di profondo imbarazzo nell&#8217;anima che si chiede come sia stata possibile questa rivolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si da anche il caso in cui il contagio dello stesso veleno produce una sorta di infezione cronica e allora l&#8217;uomo, che pure non si considera ancora separato da Dio e che anzi, da un punto di vista formale, continua ancora a difendere la religione, comincia di fatto, passo dopo passo, a cercare di strappare alla religione degli ambiti in cui far valere la propria autonomia e finisce quindi col sottrarre alla religione stessa le corrispondenti sfere dell&#8217;esistenza, come se fossero degli aspetti inessenziali, capitati nella sfera d&#8217;influenza della religione in maniera storicamente casuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dopo l&#8217;altro, la religione si vede sottrarre i pi\u00f9 diversi settori dell&#8217;attivit\u00e0 umana finch\u00e9 da ultimo non si arriva alle verit\u00e0 fondamentali dell&#8217;ontologia religiosa sulle quali si regge la morale cristiana. Quando nella coscienza comincia a venir meno anche questo fondamento e la religione viene ridotta alla morale, la morale stessa cessa di essere qualcosa di vivo e di vitalmente ispirato dal bene per diventare invece una serie di regole esteriori di comportamento, prive di qualsiasi nesso e perci\u00f2 del tutto casuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2 parlare qui di un&#8217;autodeterminazione morale, ma solo di una morale farisaica il cui destino \u00e8 evidentemente segnato. La logica della storia ci ha posti di fronte a un dilemma ineludibile: o rinunciare a quell&#8217;ultimo residuo di cristianesimo che \u00e8 \u00abla morale cristiana\u00bb, o rinunciare a tutto il corso della precedente cultura anticristiana e riconoscere francamente che un Dio, al quale siamo disposti a concedere in noi stessi e nella nostra vita solo un angolino per lasciare poi che tutto il resto se ne vada per \u00abla sua strada\u00bb <em>(At <\/em>14, 16), non \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 nella nostra coscienza Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> <strong>La riduzione scientista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli errori della recente evoluzione culturale non dipendono dai peccati degli esponenti della cultura. Ben sappiamo infatti che \u00abl&#8217;uomo non pu\u00f2 essere vivo e non peccare\u00bb <em>(3 Esd <\/em>8,35). E gi\u00e0 in partenza sappiamo che, quale che sia l&#8217;evoluzione futura della cultura, ciascuno di noi continuer\u00e0 a peccare e a cadere, e anche, in certi periodi, a cadere fino a staccarsi da Dio. E sappiamo pure che la peccaminosa affermazione della nostra autonomia pervade tutto il nostro essere e rischia di essere il motore nascosto di ogni nostra azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l&#8217;errore fondamentale della recente evoluzione culturale consiste appunto nell&#8217;aver considerato naturale, e perci\u00f2 giusto, questo stato della nostra natura. In tal modo, la cultura non solo non si oppose al peccato, ma arriv\u00f2 addirittura a far impazzire la bussola della coscienza, giustificando l&#8217;autonomia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, a Napoleone che gli chiedeva perch\u00e9 nei <em>Principia <\/em>di Newton si incontrasse il Nome di Dio e nella <em>M\u00e9canique Celeste <\/em>no, Laplace rispose: \u00abNon avevo bisogno di questa ipotesi\u00bb, esprimendo cos\u00ec, nella maniera pi\u00f9 esatta possibile, lo spirito stesso della cultura europea moderna. Per questa cultura, in effetti, Dio non \u00e8 quella Persona viva senza la quale \u00abniente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste\u00bb <em>(Gv <\/em>1, 3), non \u00e8 quella Verit\u00e0 al di fuori della quale non v&#8217;\u00e8 alcuna verit\u00e0, ma solo un&#8217;ipotesi, l&#8217;ipotesi con la quale si rattoppano i buchi del nostro sapere e in generale della nostra cultura. Quanto pi\u00f9 alta sar\u00e0 la cultura, tanto meno vi sar\u00e0 posto in essa per questa ipotesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cultura giunta al suo pieno compimento deve essere del tutto priva di Dio. Per la cultura della modernit\u00e0, la Persona cui l&#8217;anima mia anela, \u00abcome la cerva anela ai corsi d&#8217;acqua\u00bb <em>(Sai <\/em>42, 2), lo Sposo dell&#8217;anima umana, \u00e8 soltanto un insopportabile concetto astratto, l&#8217;altro nome per dire l&#8217;imperfezione della nostra cultura, concetto che sar\u00e0 tollerato solo finch\u00e9 la cultura sar\u00e0 ancora effettivamente incompiuta (&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4) La riduzione filosofica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura della cultura \u00e8 determinata dalla legge spirituale proclamata da Nostro Signore: \u00abDove \u00e8 il vostro tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il vostro cuore\u00bb <em>(Le <\/em>12, 34). Il tesoro \u00e8 il bene spirituale, ci\u00f2 che noi poniamo come significato oggettivo e giustificazione della nostra vita. Il cuore, nel linguaggio biblico, indica il centro in cui si raccolgono tutte le nostre forze e facolt\u00e0 spirituali, il nodo che da connessione e unit\u00e0 alla nostra persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Salvatore dice che la nostra persona, e quindi tutte le sue manifestazioni, sono interamente determinate dal nostro tesoro. Cos\u00ec, la nostra conoscenza \u00e8 determinata da ci\u00f2 che affermiamo essere la Verit\u00e0, a dispetto di quello che sostiene la filosofia kantiana centro della modernit\u00e0, per la quale non \u00e8 la Verit\u00e0 che determina la nostra coscienza, ma \u00e8 anzi la nostra coscienza che determina la Verit\u00e0. Le culture dei tempi moderni, con la loro proclamazione dell&#8217;autonomia dell&#8217;uomo, hanno posto come \u00abtesoro\u00bb, come oggetto di fede insindacabile, noi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al posto di Dio venne eretto un idolo, l&#8217;uomo che si autodivinizza; a quel punto divenne inevitabile anche tutta l&#8217;evoluzione successiva della cultura, che cominci\u00f2 a giustificare indiscriminatamente ogni autodivinizzazione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5)<\/strong><strong> La riduzione storicista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo cos\u00ec abituati a credere nella cultura invece che a Dio che la maggioranza della gente non \u00e8 pi\u00f9 capace di distinguere tra il concetto di \u00abcultura\u00bb e quello di \u00abcultura del nostro tempo\u00bb, cos\u00ec che l&#8217;accenno alla necessit\u00e0 di mutare il corso della cultura viene preso come un&#8217;esaltazione della vita dei trogloditi. Storicamente questa confusione \u00e8 profondamente errata perch\u00e9 la cultura ha avuto e pu\u00f2 avere delle forme assolutamente diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle culture, per esempio, conformemente alla etimologia di questo termine (cultura \u00e8 ci\u00f2 che si sviluppa a partire dal <em>cultus), <\/em>fu proprio la maturazione del seme della religione, l&#8217;albero di senape nato dal seme della fede. Questo fatto storico viene tranquillamente accettato da quasi tutti gli studiosi e la sua validit\u00e0 viene estesa a tutte le religioni e, bont\u00e0 loro, anche al cristianesimo, nella misura per\u00f2 in cui viene considerato esclusivamente come un fatto storico. Il cristianesimo attuale, invece, per i nostri contemporanei \u00e8 privo di una forza genetica anche solo in parte uguale a quella delle altre religioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 ben difficile non sentirsi profondamente pervasi da un oscuro senso d&#8217;angoscia quando si sente una cos\u00ec gran massa di dottrine contemporanee atteggiarsi favorevolmente nei confronti del cristianesimo, e poi per\u00f2 proclamare senza mezzi termini l&#8217;impotenza del cristianesimo, la sua incapacit\u00e0 di divenire l&#8217;albero della vita, e la necessit\u00e0 in cui esso si troverebbe di lasciare che tutti gli ambiti della vita, tranne quello della coscienza intima, siano interamente dominati da un modo d&#8217;agire a s\u00e9, determinato dagli elementi di questo mondo (<em>Col<\/em> 2, 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono atteggiamenti questi ben pi\u00f9 desolanti di una franca professione di ateismo che per lo meno \u00e8 un&#8217;espressione d&#8217;odio e riconosce dunque una certa forza. Dottrine teologiche di questo tipo non sono altro che commemorazioni funebri del cristianesimo, pronunciate quando ormai s&#8217;\u00e8 completamente sedato il fragore della battaglia e quando dunque non costa pi\u00f9 nulla pronunciare una parola d&#8217;encomio anche per l&#8217;avversario sbaragliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste dottrine, che lodano il cristianesimo e nello stesso tempo gli sottraggono tutti i settori dell&#8217;esistenza, finiscono per annullarlo anche come nostra dimensione interiore: infatti se il cristianesimo viene espulso da tutti gli ambiti della vita in base al fatto che ciascuno di questi ambiti \u00e8 regolato dalla propria autonomia e cio\u00e8 dalle leggi di questo mondo che sono estranee alla spiritualit\u00e0, \u00e8 evidente che lo stesso principio dovr\u00e0 valere anche per la vita della nostra anima, che \u00e8 anch&#8217;essa soggetta alle proprie leggi, che \u00e8 anch&#8217;essa autonoma e non pu\u00f2 concedere dunque alcuno spazio alla grazia. Se il mondo \u00e8 in tutto e per tutto autonomo ci\u00f2 significa che \u00e8 in se stesso assolutamente incrollabile, cio\u00e8 che \u00e8 lui stesso Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6) La trasfigurazione della cultura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon potete servire a Dio e a mammona\u00bb (Mt 6, 24). La fede in Dio non ammette la fede in un mondo a s\u00e9 stante e non considera il \u00abmondo\u00bb un&#8217;essenza ma solo uno stato. Se in noi resta anche soltanto una scintilla della fede in Cristo, non potremo non riconoscere che \u00abpassa la figura di questo mondo\u00bb (1 <em>Cor<\/em> 7, 31) e che in virt\u00f9 della forza del Cristo essa viene trasfigurata nella figura di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa figura di Cristo \u00e8 innanzitutto il principio della religione cristiana preso in tutta la sua efficacia, \u00e8 poi la cultura cristiana e, da ultimo, la consacrazione della natura. Nessuno dei vari ambiti dell&#8217;esistenza \u2014 l&#8217;arte, la filosofia, la scienza, la politica, l&#8217;economia, ecc. \u2014 pu\u00f2 essere considerato un&#8217;essenza a s\u00e9 stante, si tratta soltanto di figure che assumono s\u00ec, veramente, le forme dettate dalle leggi di questo mondo, ma solo in certi momenti e in certe condizioni, e cio\u00e8 solo quando e solo nella misura in cui la cultura complessivamente presa rifiuta di strutturarsi secondo la figura del Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito della cultura se non si \u00e8 con Cristo si \u00e8 inevitabilmente contro il Cristo, perch\u00e9 nella vita non v&#8217;\u00e8 e non pu\u00f2 esservi alcuna neutralit\u00e0 in rapporto a Dio. Il cristianesimo non pu\u00f2 essere passivo di fronte al mondo e non pu\u00f2 assumerne indifferentemente qualsiasi elemento, come se fosse qualcosa che va comunque bene di per s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo spirito non pu\u00f2 essere passivo: pu\u00f2 accogliere ogni cosa e di ogni cosa servirsi ma solo dopo averla trasfigurata secondo la figura del Cristo. Il cristianesimo occidentale dell&#8217;et\u00e0 barocca commise un errore fondamentale quando cerc\u00f2 di assimilare alcuni frammenti grezzi della cultura anticristiana e, senza spiritualizzarli dall&#8217;interno, cerc\u00f2 di dar loro una patina esteriore di devozione o di imbellettarli con una vaga tinta ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione scientifica e culturale dei gesuiti pu\u00f2 essere degna di grande rispetto per la sua intenzione di dare al cristianesimo una cultura cristiana. Ma \u00e8 profondamente sbagliata perch\u00e9 non da costruzioni solide e autentiche ma solo una serie di scenografie d&#8217;apparato e di montagne di cartapesta: una simile pseudocultura pu\u00f2 essere edificata solo per stupire degli ingenui scolaretti, ma non certo per essere effettivamente messa in pratica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;umanit\u00e0 contemporanea ha bisogno di una cultura cristiana, non posticcia ma seria, realmente di Cristo e realmente cultura. Comunque sia, ciascuno di noi non pu\u00f2 pi\u00f9 fare a meno di decidere una volta per tutte se davvero vuole e ritiene possibile una cultura di questo tipo. Se la risposta \u00e8 negativa, non vi sar\u00e0 pi\u00f9 alcuna ragione di parlare del cristianesimo e di ingannare se stessi e gli altri con oscure speranze in qualcosa che \u00e8 del tutto inattuabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora avr\u00e0 ragione chi esige che ci si sforzi per costruire qualcosa di diverso. E allora saranno sciocche e inutili tutte le proteste contro la negazione degli ideali della morale cristiana, perch\u00e9 senza la fede cristiana questi ideali sono soltanto delle vane fantasie che, in quanto tali, possono solo essere d&#8217;ostacolo alla vita autentica: \u00abSe Cristo non \u00e8 risorto, \u00e8 vana la nostra fede &#8230; mangiamo e beviamo, perch\u00e9 domani moriremo\u00bb <em>( <\/em>1 <em>Cor <\/em>15, 17. 32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7)<\/strong> <strong>L&#8217;unico Cristo cuore del problema culturale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura, sia nelle sue linee guida pi\u00f9 fondamentali sia nei suoi particolari pi\u00f9 minuti, \u00e8 sempre determinata dall&#8217;orientamento della nostra coscienza, cio\u00e8 dalla stella polare che decidiamo di seguire per scegliere il nostro posto nel cammino della vita. Il mondo cristiano vuole porre a fondamento della propria coscienza il Cristo, Figlio di Dio, venuto nella carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, sia che lo voglia sinceramente, sia che lo proclami solo formalmente, nella maggior parte dei casi non vuole e neppure capisce che \u00e8 necessario imparare a volere. Dopo aver formalmente proclamato l&#8217;orientamento della coscienza al Cristo, i credenti di tutte le confessioni ritengono ancora ammissibile seguire i propri desideri secondo la figura di questo mondo e consacrano i loro sforzi alla costruzione non della citt\u00e0 di Dio ma della torre di Babele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a quella che appare come la questione di gran lunga pi\u00f9 importante e decisiva per la salvezza, e cio\u00e8 l&#8217;orientamento di fondo della coscienza al Cristo, ogni disaccordo particolare tra i cristiani passa in secondo piano, cos\u00ec come passa in secondo piano, per un altro verso, anche quando \u00e8 considerato nel quadro complessivo del servizio che i cristiani rendono di fatto a questo mondo. In questo senso, sia che si innalzino verso le vette sia che si sprofondino negli abissi, i cristiani comunque si avvicinano sempre pi\u00f9 gli uni agli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i cristiani di una confessione credessero nella sincerit\u00e0 dell&#8217;orientamento al Cristo dei cristiani delle altre confessioni, \u00e8 probabile che non vi sarebbero pi\u00f9 divisioni, il che non significa per\u00f2 che scomparirebbero anche le differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E viceversa, non vi sarebbero pi\u00f9 divisioni religiose anche nel caso in cui si arrivasse a considerare l&#8217;orientamento cristiano come una mera sopravvivenza del tutto impotente e per nulla vincolante. Ma i cristiani continuano a dividersi e a lottare gli uni contro gli altri appunto perch\u00e9 non credono nella sincerit\u00e0 dei reciproci orientamenti cristiani ma non arrivano ancora a negare in linea di principio il valore dell&#8217;orientamento stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo \u00e8 vero non solo per le diverse confessioni, ma anche per le diverse correnti all&#8217;interno delle singole confessioni, e addirittura per i rapporti tra i singoli cristiani. Il mondo cristiano \u00e8 preso nelle catene di una reciproca diffidenza, fatta di sentimenti ostili e di inimicizia. \u00c8 arrivato a corrompersi sin nel suo stesso fondamento, poich\u00e9 \u00e8 privo dell&#8217;operosit\u00e0 del Cristo e nello stesso tempo non ha il coraggio e la sincerit\u00e0 di riconoscere la corruzione della propria fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci si attarda compiaciuti a discutere di particolari, di sottigliezze e della scrupolosa fedelt\u00e0 alle for\u00admule dogmatiche, al rito e alle leggi canoniche, si discute senza fine e non si riesce mai a trovare un accordo su niente. E non \u00e8 forse evidente che l&#8217;infecondit\u00e0 di tutte queste discussioni dipende dal fatto che ci si accosta alle questioni di fede non dall&#8217;interno, come credenti, ma dall&#8217;esterno, come archeologi e che in tal modo, perdendo il senso della realt\u00e0 spirituale, si finisce inevitabilmente col diventare ciechi, del tutto incapaci di abbracciare l&#8217;intero?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto si pu\u00f2 dire dei teologi del nostro tempo tranne che parlino \u00abcome uno che ha autorit\u00e0\u00bb <em>(Me <\/em>1, 22). Ma se riconosceranno essi stessi di non avere autorit\u00e0 come potranno osare di mettersi a discutere di questioni che possono essere risolte solo in forza dell&#8217;autorit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna cancelleria ecclesiastica, nessuna burocrazia e nessuna diplomazia potr\u00e0 mai creare l&#8217;unit\u00e0 della fede e dell&#8217;amore l\u00e0 dove tutto ci\u00f2 non esiste. Tutte queste giunture esteriori non solo non danno unit\u00e0 al mondo cristiano ma anzi non possono far altro che rivelare ancor pi\u00f9 profondamente l&#8217;isolamento delle varie confessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo riconoscere che l&#8217;autentica causa della divisione che affligge il mondo cristiano non \u00e8 data da certe particolari differenze di dottrina, di rito e di struttura ecclesiale ma da una profonda e reciproca diffidenza in ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale, e cio\u00e8 nella fede in Cristo, Figlio di Dio, venuto nella carne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dobbiamo riconoscere che questi sospetti non sono del tutto infondati poich\u00e9 la fede si \u00e8 effettivamente svigorita in quelli che sono i suoi fondamenti spirituali pi\u00f9 decisivi, come risulta evidente tra l&#8217;altro da quello che \u00e8 il frutto dell&#8217;incredulit\u00e0, la cultura anticristiana. E questo vale non per certe confessioni prese isolatamente, ma per tutto il mondo cristiano nel suo complesso, che attualmente \u00e8 s\u00ec unito ma nel segno di un&#8217;identica caduta di fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte all&#8217;attuale crisi del cristianesimo, tutti coloro che si fregiano del nome cristiano non possono fare a meno di imporsi un compito ultimativo e di pentirsi \u00abcon un solo animo e una voce sola\u00bb <em>(Rm <\/em>15, 6), invocando: Signore, \u00abaiutami nella mia incredulit\u00e0\u00bb <em>(Me 9, <\/em>24). E allora il problema della riunificazione del mondo cristiano uscir\u00e0 finalmente dal chiuso delle cancellerie all&#8217;aria aperta, e ci\u00f2 che \u00e8 difficile e impossibile per gli uomini si riveler\u00e0 del tutto possibile per Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8) L&#8217;unit\u00e0 autentica \u00e8 un Corpo concreto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 non significa che le forme concrete della vita ecclesiale, le formule, il rito, i canoni, la struttura ecclesiastica siano qualcosa di non importante e che dovrebbe essere messo da parte in nome della riunificazione. Innanzitutto chi non rispetta le forme concrete che caratterizzano la vita religiosa della propria confessione non sapr\u00e0 rispettare neppure le forme delle altre confessioni, e allora la riunificazione si riveler\u00e0 falsa e pregiudizievole proprio per quella vita religiosa per la cui pienezza gli uomini si erano tanto affannati nella ricerca dell&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se si proseguir\u00e0 per la stessa strada non sar\u00e0 difficile riunificare anche tutta l&#8217;umanit\u00e0 in una certa qual vacuit\u00e0 umanistica. L&#8217;umanit\u00e0 per\u00f2 non ha bisogno di un&#8217;unit\u00e0 a s\u00e9 stante, raggiunta a ogni costo, ma piuttosto di una vita nella verit\u00e0 e nell&#8217;amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conseguimento della verit\u00e0 religiosa, inoltre, non si da in maniera astratta, ma si <em>realizza <\/em>in un ambiente concreto e traboccante di vita. In quanto appartengo a una ben determinata confessione \u00e8 naturale per me ritenere che gli ordinamenti della mia Chiesa siano in grado di organizzare la vita autentica; ed \u00e8 ovvio che ingannerei la mia Chiesa o i credenti delle altre confessioni se, a un certo punto, in nome dell&#8217;unit\u00e0, per leggerezza o per motivi tattici, cominciassi a contestare proprio i suoi ordinamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 ugualmente chiaro d&#8217;altro canto che, riconoscendo la loro importanza, finirei per violare il comandamento cristiano dell&#8217;amore se, come condizione assoluta dell&#8217;unit\u00e0, cominciassi a porre l&#8217;esigenza che tutte le altre confessioni assumano come proprie le forme concrete di vita religiosa che caratterizzano la mia Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se sono fermamente convinto che una determinata coscienza \u00e8 sinceramente orientata verso il Cristo, e le rende possibile e anzi necessario il riconoscimento reciproco e l&#8217;unit\u00e0, perch\u00e9 tutta la vita concreta fiorisce dai germogli, di l\u00ec e soltanto di l\u00ec, mentre tutto il re\u00adsto dipende dal clima e dal terreno sul quale \u00e8 cresciuto il seme della fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le discordanze e le differenze saranno comunque inevitabili. In primo luogo, a causa del diverso livello di maturazione spirituale: alcune confessioni possono non essere ancora arrivate a certe forme di vita religiosa e nutrirsi \u00abdi latte e non di cibo solido\u00bb <em>(Eb 5, <\/em>12). Non \u00e8 proprio il caso qui di ingannare se stessi e di cercare di sviare l&#8217;attenzione da queste differenze di maturit\u00e0 spirituale e culturale, che esistono tra l&#8217;altro anche all&#8217;interno della stessa confessione, e persino in una stessa famiglia e fra le persone intellettualmente pi\u00f9 vicine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma queste differenze non dicono ancora nulla contro la possibilit\u00e0 di un riconoscimento reciproco, perch\u00e9 un bambino o un ragazzo, che capiscono poco di quello che \u00e8 chiaro invece a un anziano, non sono meno necessari sulla terra e graditi a Dio di quanto lo sia quest&#8217;ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando poi si tratta di incomprensioni \u00e8 chiaro che bisogna lasciare tempo al tempo. In secondo luogo, sia nel cristianesimo preso nel suo complesso sia nelle singole confessioni, vi sono delle differenze che dipendono dalla razza, dalla nazione, dal temperamento, dalle diverse esperienze storiche ecc. In questo caso a una confessione che vive secondo certe forme se ne contrappone un&#8217;altra che ha forme diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si hanno allora delle forme confessionali inconsuete, che possono anche apparire organicamente estranee e incomprensibili le une alle altre; \u00e8 ovvio che in questo caso sarebbe ipocrita e ingiusto far proprie queste forme estranee. Ma anche in questo caso non v&#8217;\u00e8 motivo per concludere alla necessit\u00e0 di un reciproco mi-sconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita sobornica della Chiesa universale non \u00e8 la somma delle vite dei singoli uomini e neppure di quelle delle singole Chiese: l&#8217;intero \u00e8 maggiore della somma delle parti. Come l&#8217;organismo di un singolo uomo, grazie ai due diversi occhi, ciascuno dei quali \u00e8 fornito di un proprio punto di vista, vede qualcosa di qualitativamente diverso da quello che potrebbe vedere se guardasse prima con un occhio e poi con un altro, cos\u00ec le differenze di struttura e di funzionamento dei diversi organi del Corpo di Cristo gli danno la possibilit\u00e0 di manifestazioni vitali che sarebbero invece inaccessibili nel caso di un&#8217;assoluta uniformit\u00e0: \u00ab\u00c8 necessario infatti che avvengano divisioni\u00bb <em>(<\/em>1 <em>Cor <\/em>11, 19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;occhio non assomiglia affatto alla mano, e la sua struttura gli \u00e8 del tutto estranea. Ma non per questo pu\u00f2 dire alla mano: \u00abNon mi servi\u00bb; cos\u00ec come d&#8217;altro canto neppure la mano pu\u00f2 dire all&#8217;occhio, la cui struttura le \u00e8 altrettanto incomprensibile, \u00abNon mi servi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che in un organismo sano tutti gli organi, ciascuno con la propria funzione differente dalle funzioni degli altri, vivono in pieno accordo tra di loro, avendo bisogno di uni negli altri e tutti concorrendo a servire un unico organismo. L&#8217;identica vita che li pervade li induce ad aver fiducia gli uni degli altri, anche quando non capiscono le funzioni e la struttura altrui, e da loro la certezza di essere guidati e vivificati da un&#8217;unica anima, grazie alla quale appunto tutti sussistono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La malattia di uno si ripercuote su tutti gli altri, e quando si scopre che quasi tutti gli organi sono malati ci\u00f2 significa che anche i restanti lo sono. A chi non capisce la vita dell&#8217;intero organismo pu\u00f2 sembrare che, dal punto di vista di un certo organo, ve ne siano degli altri che funzionano in maniera chiaramente sbagliata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 forse da questo restringimento della coscienza che \u00e8 nata l&#8217;idea di un&#8217;inimicizia fra le nostre due gambe, che quando camminiamo fanno l&#8217;una il contrario di quello che fa l&#8217;altra? E invece \u00e8 proprio questo loro antagonismo a costituire la condizione necessaria perch\u00e9 l&#8217;intero organismo possa camminare, mentre \u00e8 evidente che se le gambe agissero sempre e contemporaneamente nello stesso modo non si potrebbe avere altro che una perenne fissit\u00e0 o una goffa serie di salti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le differenze confessionali non devono certo essere smussate in nome dell&#8217;unit\u00e0; anzi \u00e8 estremamente importante che queste differenze vengano chiaramente individuate. Ma ci\u00f2 nonostante, se saremo veramente animati da una fiducia e da un amore sinceri \u2014 non innanzitutto gli uni verso gli altri, perch\u00e9 tutti noi possiamo sempre ingannarci, ma nei confronti di Colui che vive nella Chiesa universale e ne \u00e8 la guida \u2014 \u00e8 evidente che queste differenze non saranno per noi motivo di ostilit\u00e0 ma ci suggeriranno piuttosto l&#8217;idea della solidariet\u00e0 del mondo cristiano e ci ispireranno un senso di devozione per i piani della Provvidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi sappiamo che lo Spirito \u00e8 Uno e i doni molti. Ma questo sapere ci resta come estrinseco e noi continuiamo a considerare come autentico dono dello Spirito solo ci\u00f2 che ci \u00e8 consueto, mentre tutto il resto lo sottovalutiamo quando poi non arriviamo addirittura a escludere che sia un frutto dello Spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">V\u2019\u00e8 nel nostro tempo un peccato comune a tutte le confessioni, che consiste appunto nella dimenticanza del termine \u00abcattolico\u00bb, cui nel migliore dei casi viene attribuito un significato estensivo e quantitativo mentre l&#8217;espressione <em>katholikos <\/em>indica innanzitutto qualcosa di intensivo e di qualitativo. Il cristianesimo \u00e8 \u00abcattolico\u00bb perch\u00e9 \u00abtutto \u00e8 stato fatto\u00bb <em>(Gv <\/em>1, 3) per <em>mezzo <\/em>del Verbo Preeterno di Dio e quindi l&#8217;orientamento della coscienza al Cristo implica la pienezza e l&#8217;infinit\u00e0 delle manifestazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOgni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall&#8217;alto\u00bb <em>(Gc <\/em>1,17). La resistenza a riconoscere nella Chiesa la Pienezza stessa \u00e8 un&#8217;eresia e una forma di settarismo, quale che sia la confessione in cui simili resistenze prendono voce. Ogni singolo credente, come ogni singola parrocchia, diocesi, Chiesa e confessione, presa nella sua singolarit\u00e0, ha i caratteri della limitatezza e quando si afferma in questa sua limitatezza assume inevitabilmente le forme di una setta; al contrario, la coscienza della propria limitatezza e la conseguente aspirazione a completare il proprio dono con i doni altrui, presenti al di fuori di un dato gruppo, da un carattere di \u00abcattolicit\u00e0\u00bb alle diverse confessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9) L&#8217;antinomia di identit\u00e0 e diversit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 del tutto naturale che una mezza fede, timorosa di precipitare in una piena mancanza di fede, si aggrappi piena di paura alle forme della vita religiosa e, non sapendo vedere in esse la cristallizzazione delle manifestazioni dello Spirito e della Verit\u00e0, finisca poi per considerarle alla stregua di norme di una legislazione giuridica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avr\u00e0 allora con esse un rapporto puramente esteriore e guarder\u00e0 a esse non come a una finestra che ci fa pervenire la Luce del Cristo ma come alle esigenze convenzionali di un&#8217;autorit\u00e0 esteriore. La coscienza cristiana sa perfettamente che le istituzioni ecclesiastiche non sono casuali e ci vengono anzi offerte dalla Chiesa, nella sua bont\u00e0, come uno strumento di salvezza; per una comunit\u00e0 cristiana \u00e8 questa in effetti la regola e la condizione di una sana vita spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la coscienza cristiana d&#8217;altra parte, non perde mai di vista il fatto che certe prescrizioni di igiene spirituale in determinate condizioni possono essere sostituite da altre: la fedelt\u00e0 agli ordinamenti ecclesiastici secondo quella che \u00e8 la loro essenza interiore \u2014 contribuire alla salvezza \u2014 in qualche caso pu\u00f2 portare a essere infedeli alla loro lettera, cos\u00ec come la fedelt\u00e0 alla lettera pu\u00f2 contraddire la loro essenza spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;antinomia della legge e della libert\u00e0, che costituisce il tessuto del Nuovo Testamento, nessuno dei due termini deve essere fatto passare in secondo piano: il sabato \u00e8 veramente santo, ma il Figlio dell&#8217;Uomo \u00e8 Signore del sabato. Per il cristianesimo, una sconsiderata negazione del sabato pu\u00f2 essere altrettanto dannosa del mancato riconoscimento della libert\u00e0 cristiana, e solo la grazia di poter passare attraverso entrambi i poli di questa antinomia definisce il cristiano autentico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, la perdita o l\u2019inaridimento della vita di grazia porta inevitabilmente alla rottura di questa antinomia. Il mondo cristiano, cos\u00ec, in tutte le sue confessioni, si \u00e8 scisso in un nuovo sadduceismo e in un nuovo farisaismo. Ed \u00e8 solo penetrando profondamente con uno sguardo di fede nelle forme concrete della vita religiosa, che le varie confessioni potranno avere la possibilit\u00e0 di liberarsi dall&#8217;uno e dall&#8217;altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forme della vita religiosa devono essere interpretate appunto come manifestazioni della <em>vita <\/em>e noi non dobbiamo fare altro che decifrare questi geroglifici della ragione sobornica della Chiesa universale e farli nostri come espressione della ragione di Cristo. E allora ci diventer\u00e0 chiaro che tutto ci\u00f2 \u00e8 stato scritto a nostra edificazione dall&#8217;Unico Legislatore e non pu\u00f2 essere arbitrariamente modificato, cos\u00ec come non pu\u00f2 essere annullata nessuna delle altre scritture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ostilit\u00e0 delle varie confessioni nei confronti di questi simboli sacri delle altre confessioni si fonda su un modo assolutamente non spirituale di accostarsi ai simboli stessi. Ma affrontare in maniera non spirituale ci\u00f2 che \u00e8 spirituale non \u00e8 forse un errore grossolano? E non porta inevitabilmente a una pericolosa ignoranza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10) La metanoia presupposto dell&#8217;unit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unit\u00e0 del mondo cristiano, dunque, pu\u00f2 essere resa possibile solo da un \u00abcambiamento del modo di pensare\u00bb <em>(metanoia) <\/em>e di giudicare, innanzitutto all&#8217;interno della propria confessione. Chi cerca di immedesimarsi spiritualmente nella propria confessione e di essere veramente un figlio leale della propria Chiesa, per ci\u00f2 stesso si trover\u00e0 immediatamente unito in Cristo anche agli altri cristiani. In Cristo, appunto, perch\u00e9 solo questa unit\u00e0 pu\u00f2 essere effettivamente salvifica. Non abbiamo bisogno di coalizioni artificiose costruite su calcoli umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire il vero, per spiegare le differenze, oltre alle cause indicate pi\u00f9 sopra, se ne pu\u00f2 addurre anche una terza: il semplice errore. Ma le vie del Signore sono imperscrutabili, e nell&#8217;edificazione della Chiesa universale anche gli errori, a volte, possono avere un loro significato. A parte questo per\u00f2, n\u00e9 il singolo credente, n\u00e9 la singola confessione debbono sentirsi chiamati a considerare come una verit\u00e0 l&#8217;errore altrui, ci\u00f2 che sarebbe una violazione della propria coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e9 permane un sincero orientamento al Cristo v&#8217;\u00e8 motivo di sperare che questo errore sia temporaneo e possa essere corretto a tempo debito. Spesso simili errori possono trovare un terreno favorevole in una chiarificazione non del tutto piena di certe verit\u00e0 essenziali da parte di chi questi errori non condivide, e in questo senso gli errori stessi possono portare a un ulteriore chiarimento della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece di una apologetica difensiva, le varie confessioni hanno tutte bisogno di spiegare o di chiarire positivamente il significato delle loro speranze ed \u00e8 a quel punto, evidentemente, che diventeranno pi\u00f9 comprensibili le une alle altre e tutte ai non credenti, pi\u00f9 comprensibili, s&#8217;intende, di quanto sarebbero se cercassero di difendere le proprie posizioni attraverso la denunzia delle contraddizioni e dei paralogismi contenuti negli argomenti degli avversari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, l&#8217;ateismo pu\u00f2 trovare spunti favorevoli nel mancato sviluppo di quelle idee sulla natura dell&#8217;uomo e su tutte le creature che sono implicitamente contenute nella fede in Cristo. Una concezione del mondo che non dica nulla di questi problemi fondamentali non pu\u00f2 che destare sfiducia in tutti coloro che bene o male, ma comunque sinceramente, dedicano ogni attenzione e forza proprio a tali questioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre tutto \u00e8 assolutamente evidente che il cristianesimo ha qualcosa da dire a questo proposito, cos\u00ec come \u00e8 evidente che esso ha ben chiaro quali siano gli obblighi dei cristiani nei confronti delle creature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, anche dopo tutte queste chiarificazioni, possono esserci e di fatto ci saranno dei casi di accanita inconciliabilit\u00e0 e di presuntuosa volont\u00e0 di isolamento. \u00c8 per\u00f2 chiaro che a questo punto non si potr\u00e0 pi\u00f9 parlare di orientamento della coscienza a Cristo anche se si arrivasse a prendere proprio il Cristo come pretesto di azioni aggressive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque sia, le divisioni e l&#8217;inimicizia si ridurrebbero se il mondo cristiano facesse proprie le parole dell&#8217;apostolo che disse a questo proposito: \u00abChi sei tu per giudicare un servo che non \u00e8 tuo? Stia in piedi o cada, ci\u00f2 riguarda il suo padrone\u00bb <em>(Rm <\/em>14,4). E non v&#8217;\u00e8 alcun motivo per limitare l&#8217;applicazione di queste parole a <em>un solo <\/em>\u00abservo\u00bb e per non estenderla invece all&#8217;intera <em>comunit\u00e0 <\/em>dei servi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11) La vocazione all&#8217;unit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo cristiano deve ormai risuonare un appello al pentimento, un appello che chiami a passare dalla mezza fede alla fede intera e dalla Torre di Babele alla Citt\u00e0 di Dio. Tale appello non costringe nessuno ad abbandonare le forme concrete che caratterizzano la sua confessione, ma chiama soltanto ciascuno di noi ad approfondire la propria fede e una sola cosa ci suggerisce: <em>l&#8217;attivit\u00e0 spirituale. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;enorme pericolo che incombe su tutti noi, e minaccia tutto ci\u00f2 da cui pensiamo di poter attingere forza, deve costringere i cristiani a porsi con senso di responsabilit\u00e0 di fronte a questo appello, per il loro bene immediato e per il bene futuro dei loro figli. Non di rado ci capita di essere in disaccordo su cose di infima importanza, quando invece il nostro tempo \u00e8 di quelli in cui, se davvero si vuole salvare ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale, bisogna passar sopra a motivi di divisione anche di primaria importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diciamo di essere ricchi, ma in realt\u00e0 siamo poveri, perch\u00e9 le opere della nostra cultura ci rendono evidente l&#8217;autentico orientamento della nostra coscienza, che \u00e8 un orientamento anticristiano. Lasciamo dunque da parte queste chiacchiere vanagloriose sulla nostra ricchezza e rendiamoci chiaramente conto che gli enormi tesori della Chiesa universale possono s\u00ec diventare nostri attraverso il Cristo, ma di fatto non sono assolutamente una nostra propriet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza rinunciare a nulla di ci\u00f2 che \u00e8 proprio a ogni singola Chiesa, i cristiani devono issare, innanzitutto, il vessillo del cristianesimo e mostrarlo come un appello al mondo cristiano perch\u00e9 impari a conoscersi e sappia finalmente edificare una cultura cristiana; e attorno a questa bandiera si riunir\u00e0 allora tutto il gregge di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 e non deve essere troppo complicato questo vessillo: vi devono essere riunite solo quelle peculiarit\u00e0 spirituali senza le quali non vi sarebbe pi\u00f9 alcun motivo per chiamarsi cristiani. Si tratta di esigenze minime, e non possono non sembrare poca cosa rispetto alle dottrine cos\u00ec elaborate delle singole confessioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma attualmente solo un compendio estremamente succinto della fede cristiana, come appunto \u00e8 questo, pu\u00f2 permetterci di concentrare la nostra attenzione su ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 fondamentale, lasciando dunque da parte tutti gli altri problemi, che possono anche essere importanti, ma vengono tuttavia in seconda o addirittura in terza istanza, e poi sono tali che comunque oggi il cristianesimo ben difficilmente sarebbe in grado di risolverli concordemente, cos\u00ec che sarebbe ben poco ragionevole e addirittura criminale attardarsi attorno a questi problemi proprio mentre si \u00e8 in cammino verso una confessione unanime del Cristo come Figlio di Dio venuto nella carne (&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12) II compito futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fosse possibile instaurare un rapporto di reciproca fiducia e stabilire un sincero accordo attorno alle non molte tesi proposte da L.M. Lopatin (1) \u00e8 sicuro che si aprirebbero delle nuove strade per la futura unificazione delle diverse confessioni, e nello stesso tempo alcune confessioni diventerebbero una sorta di naturale punto di incontro e di unit\u00e0 con altre confessioni, imparentate a loro volta da diverse caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grado di vicinanza o di lontananza tra le diverse confessioni sarebbe allora determinato da ragioni interne e cesserebbe di essere un imperscrutabile fatto giuridico. L&#8217;aver cos\u00ec stabilito un rapporto vero darebbe poi la possibilit\u00e0 di giu\u00addicare molte cose cominciando finalmente ad affrontarle nella loro essenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1923.VI.4 (V.22 vecchio stile)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Florenskij allude a quella che fu l&#8217;occasione esteriore di questo articolo e cio\u00e8 due scritti del filosofo Lev Michajlovic Lopatin (1855-1920) che risalgono al 1918 e il cui sunto \u00e8 stato per\u00f2 tralasciato nell&#8217;edizione russa da noi utilizzata per la traduzione. Ndt<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Altra Europa (bimestrale del Centro Russia Cristiana ) n. 5 (215)-1987 Padre Pavel Florenskij brilla nella storia della cultura russa di questo secolo come uno dei pensatori pi\u00f9 attenti ai segni dei tempi e alle novit\u00e0, e brilla ancora, con la sua mente di matematico, per l&#8217;incredibile attenzione all&#8217;ordine della forma. Potr\u00e0 sembrare strano allora &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":21474,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[726],"class_list":["post-5092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-tradizioni","tag-cristianesimo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-06-06T22:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-05-01T14:42:15+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"271\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"186\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"30 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura\",\"datePublished\":\"2012-06-06T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-05-01T14:42:15+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/\"},\"wordCount\":6079,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/09\\\/Pavel_Florenskij.jpg\",\"keywords\":[\"cristianesimo\"],\"articleSection\":[\"Cultura e tradizioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/\",\"name\":\"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/09\\\/Pavel_Florenskij.jpg\",\"datePublished\":\"2012-06-06T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-05-01T14:42:15+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/09\\\/Pavel_Florenskij.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/09\\\/Pavel_Florenskij.jpg\",\"width\":271,\"height\":186},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2012-06-06T22:00:00+00:00","article_modified_time":"2015-05-01T14:42:15+00:00","og_image":[{"width":271,"height":186,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"30 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura","datePublished":"2012-06-06T22:00:00+00:00","dateModified":"2015-05-01T14:42:15+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/"},"wordCount":6079,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg","keywords":["cristianesimo"],"articleSection":["Cultura e tradizioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/","name":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg","datePublished":"2012-06-06T22:00:00+00:00","dateModified":"2015-05-01T14:42:15+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/Pavel_Florenskij.jpg","width":271,"height":186},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/pavel-aleksandrovic-florenskij-cristianesimo-e-cultura\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Pavel Aleksandrovic Florenskij: Cristianesimo e cultura"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5092"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23929,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5092\/revisions\/23929"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}