{"id":508,"date":"2005-05-20T00:00:00","date_gmt":"2005-05-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-06-16T14:50:40","modified_gmt":"2016-06-16T12:50:40","slug":"introduzione-alla-dottrina-sociale-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/introduzione-alla-dottrina-sociale-della-chiesa\/","title":{"rendered":"Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la trascrizione pressoch\u00e9 letterale della lezione tenuta da S. E. mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, sul tema <strong>Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa<\/strong> il 14 ottobre 1996.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-35032\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/dottrina_sociale.jpg\" alt=\"dottrina_sociale\" width=\"250\" height=\"143\" \/><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Il testo <strong>non<\/strong> \u00e8 stato rivisto dall&#8217;autore.<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">S. E. mons<strong>. Carlo Caffarra <\/strong>Arcivescovo di Ferrara-Comacchio<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Riflettendo sull&#8217;invito che mi avete fatto &#8211; e del quale vi ringrazio &#8211; di tenere questo incontro, e sapendo qual \u00e8 lo scopo di questo vostro ritrovarvi assieme, ho pensato che sarebbe stato utile farci due domande fondamentali che servano, lo spero, per tutto il lavoro di riflessione seria e rigorosa che mi dite volete fare.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 &#8211; Che cosa \u00e8 la Dottrina sociale della Chiesa, e<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">2 &#8211; Perch\u00e9 oggi \u00e8 importante conoscere la Dottrina sociale della Chiesa.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercher\u00f2 di rispondere a queste due domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo punto: Che cos&#8217;\u00e8 la Dottrina sociale della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;espressione \u00abDottrina sociale della Chiesa\u00bb denota precisamente un insegnamento compiuto dai pontefici, soprattutto, a partire da Leone XIII, che implica tre ambiti. Se paragonassimo questo insegnamento, che si chiama Dottrina sociale della Chiesa, ad un terreno e ne facessimo la sezione, lo vedremmo composto da tre strati. Un primo ambito di ci\u00f2 che chiamiamo Dottrina sociale della Chiesa \u00e8 costituito dalla presentazione di una visione della persona umana e della societ\u00e0 umana, che fondamentalmente trova la sua radice nella fede cristiana ma che, almeno fino a un certo punto, pu\u00f2 essere condivisa anche alla luce della sola ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione della persona umana e della societ\u00e0 umana legata ad un secondo ambito che \u00e8 costituito da una serie di princ\u00ecpi generali che servono come criteri poi per la edificazione della societ\u00e0 umana nelle sue varie espressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa vuol dire \u00abnelle sue varie espressioni\u00bb? La socialit\u00e0 dell&#8217;uomo (il fatto che l&#8217;uomo sia un essere socievole) si esprime in tante forme che vanno dalla societ\u00e0 di raggio pi\u00f9 stretto che \u00e8 la societ\u00e0 coniugale &#8211; matrimonio &#8211; fino a quella che ha il raggio pi\u00f9 ampio, che \u00e8 la societ\u00e0 internazionale. Quando parliamo di societ\u00e0 umana intendiamo tutte le realt\u00e0 nelle quali si realizza la dimensione sociale della persona umana, che vanno dal matrimonio fino alla societ\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo ambito, molto agganciato con il primo, \u00e8 quello in cui l&#8217;insegnamento sociale della Chiesa elabora dei criteri che servono per edificare, per costruire la societ\u00e0 umana nelle sue varie espressioni. Connesso con questo secondo ce n&#8217;\u00e8 un terzo e ultimo, che consiste in indicazioni molto pratiche, anche se ancora generali, che possono poi costituire il programma sociale di associazioni, di movimenti, di partiti politici, ecc. Quindi quando noi diciamo \u00abDottrina sociale della Chiesa\u00bb in realt\u00e0 noi indichiamo un complesso di insegnamenti che si pongono in ambiti abbastanza diversi. Vedremo presto perch\u00e9 facciamo questa distinzione estremamente importante anche dal punto di vista pratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare subito qualche esempio: se voi leggete il primo documento di Dottrina sociale della Chiesa, la Rerum Novarum di Leone XIII, del 1891, troverete affermazioni come questa: \u00abLa persona umana non deve ritenersi semplicemente come parte di un tutto che \u00e8 la societ\u00e0\u00bb. Questa \u00e8 una affermazione che riguarda proprio il concetto di persona umana. Quando tu pensi &#8211; dice il papa &#8211; la persona umana, non la devi pensare come fosse la parte di un tutto. Questa \u00e8 una affermazione che appartiene al primo ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altra parte del documento il papa raccomanda molto che si costituiscano dei sindacati cattolici. Le due affermazioni sono molto diverse, perch\u00e9 la seconda affermazione appartiene gi\u00e0 ad un ambito di programmazione, in questo caso economica-sociale. Ora, qualunque enciclica sociale voi leggiate, troverete sempre questi tre ambiti che non \u00e8 sempre facile distinguere perch\u00e9 come dicevo sono molto connessi fra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cerchiamo ancora di spiegare meglio. La distanza fra il primo ambito (Leone XIII che dice: \u00abLa persona non \u00e8 la parte di un tutto\u00bb) e il terzo ambito (\u00abi cattolici devono costituire dei sindacati\u00bb), la diversit\u00e0 dei due tipi di insegnamento, \u00e8 costituita da alcune propriet\u00e0 che noi dobbiamo tenere ben presenti, che sono le seguenti: L&#8217;insegnamento del primo tipo, del primo ambito, ha una validit\u00e0 di carattere universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre vero e sar\u00e0 sempre vero che la persona umana non deve essere considerata come la parte di un tutto. Questa affermazione ha una validit\u00e0 di catattere universale. Gli orientamenti pratici che si pongono invece nel terzo ambito hanno sempre un valore storicamente condizionato. Cio\u00e8 pu\u00f2 essere benissimo che per risolvere i problemi del lavoro non sia pi\u00f9 opportuno che ci sia un sindacato cattolico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pio XI nella Quadragesimo Anno vedeva molto importante, per risolvere il problema del lavoro, una cogestione a livello dei redditi dell&#8217;impresa. Pu\u00f2 essere benissimo che oggi questo modo non funzioni pi\u00f9. Mentre il primo tipo di insegnamento ha un valore universale, il terzo ha un valore sempre contingente. Questa \u00e8 la prima diversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seconda diversit\u00e0, importantissima: mentre il primo ambito, cos\u00ec come il secondo, come vedremo, entra come tale nella competenza del Magistero della Chiesa, il terzo ambito non \u00e8 propriamente parlando di competenza del Magistero della Chiesa, bens\u00ec piuttosto dei laici, non di chi esercita il Magistero della Chiesa, del papa e dei vescovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza &#8211; terza diversit\u00e0 &#8211; mentre il primo tipo di insegnamento ed il secondo esigono il consenso interiore a quell&#8217;insegnamento da parte di tutti i fedeli, come lo si deve al Magistero autentico della Chiesa secondo il grado di obbligatoriet\u00e0 dovutogli, il terzo ambito non esige questo consenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un esempio. Quando usc\u00ec, qualche anno fa, il documento preparato dalla Conferenza episcopale cattolica statunitense, molto preannunciato con uso di grandi mezzi di comunicazione sociale, sull&#8217;economia americana, incontrai per caso in via della Conciliazione un grandissimo professore di economia della Harvard University del quale sono amico, e che gi\u00e0 da qualche anno vedo candidato per il premio Nobel in economia; questo \u00e8 un cattolico, credente e praticante. Mi ferma e mi dice: questo documento \u00e8 per me un problema di coscienza, perch\u00e9 io, come cattolico, di fronte al magistero dei vescovi ho il dovere di ossequio non solo esterno ma anche interno a ci\u00f2 che i vescovi insegnano; per\u00f2 in quel documento si dice la tal cosa (non ricordo di che cosa si trattasse specificamente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora &#8211; continua &#8211; per arrivare a questa conclusione, non \u00e8 sufficiente il principio universale proprio della dottrina cristiana sull&#8217;uomo, ma \u00e8 necessario aggiungere una certa interpretazione del sistema economico statunitense. Ora questa interpretazione \u00e8 discutibile, e io non l&#8217;accetto. Che cosa devo fare? Allora gli ho risposto: la vecchia logica \u00e8 sempre valida! (uno dei suoi principi diceva: \u00abla conclusione segue sempre la parte peggiore\u00bb in un ragionamento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Se in questo ragionamento c&#8217;era un principio di dottrina (parte migliore), e c&#8217;era poi un&#8217;interpretazione dell&#8217;economia americana (parte peggiore), la conclusione \u00e8 ancora di dottrina o \u00e8 di economia? Di economia! Dunque su questo punto tu non sei obbligato per niente, perch\u00e9 su questo punto in senso stretto, il Magistero della Chiesa non \u00e8 competente: ecco l&#8217;altra diversit\u00e0 molto importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora: con il primo ambito del suo insegnamento il Magistero della Chiesa risponde alla domanda: che cosa \u00e8 la realt\u00e0 sociale, chi \u00e8 la persona umana. Con il terzo ambito esso cerca di dirti come programmare il nostro intervento nella societ\u00e0 in modo tale che essa sia veramente una societ\u00e0 umana. Leone XIII diceva: nell&#8217;economia, fate dei buoni sindacati cattolici; Pio XI invece diceva: nel mondo dell&#8217;impresa, ci vuole la cogestione degli utili; viene qui un professore di economia e dice, no guardate che questo non funziona!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, questo e questo motivo. Ricordate, ci aveva provato Tito a fare un&#8217;economia di questo tipo, ma in realt\u00e0 sappiamo che non ha funzionato. Ho sempre parlato del primo ambito e del terzo, perch\u00e9 questi sono i pi\u00f9 distanti, quindi di valore diverso. Questo vi fa capire che la Dottrina sociale della Chiesa ha bisogno di un ambito di mezzo, che \u00e8 il secondo. Da che cosa \u00e8 formato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quelli che in termine tecnico vengono chiamati \u00abgli assiomi di mezzo\u00bb cio\u00e8 da quei criteri basati sulla dottrina in senso stretto (primo ambito), che servono precisamente di orientamento generale su come poi programmare il proprio intervento nella societ\u00e0, nell&#8217;economia, nella politica, ecc. Facciamo un esempio. L&#8217;affermazione: \u00abIl matrimonio \u00e8 una societ\u00e0 naturale\u00bb \u00e8 una affermazione di carattere dottrinale in senso stretto, perch\u00e9 risponde alla domanda \u00abChe cos&#8217;\u00e8 il matrimonio?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella risposta \u00abuna societ\u00e0 naturale\u00bb, naturale vuol dire: non tutto nel matrimonio \u00e8 negoziabile; non si pu\u00f2 negoziare, per esempio, la durata del matrimonio; n\u00e9 si pu\u00f2 negoziare l&#8217;unit\u00e0 del matrimonio; cio\u00e8 non ci si pu\u00f2 mettere d&#8217;accordo con la propria ragazza prima di sposarsi e dire: senti, ci mettiamo d&#8217;accordo, tu non dici niente se assieme a te porto in casa anche altre due donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non \u00e8 negoziabile, l&#8217;unit\u00e0 non \u00e8 negoziabile. Vuol dire, pi\u00f9 profondamente ancora, che la comunione, la comunit\u00e0 coniugale trova la sua radice ultima proprio nella struttura stessa della persona uomo-donna, che non \u00e8 una creazione inventata puramente dall&#8217;uomo. Questo \u00e8 il significato di societ\u00e0 naturale. Guardo adesso la realt\u00e0 e vedo che, di fatto, nell&#8217;assegnazione degli alloggi popolari si mette sullo stesso piano il matrimonio &#8211; che \u00e8 l&#8217;unione legittima fra un uomo e una donna &#8211; e l&#8217;unione fra due donne, o l&#8217;unione fra due uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il cristiano di fronte a questa proposta, a questa equiparazione, come si deve comportare? Ebbene, il cristiano deve dire no, perch\u00e9 se il matrimonio \u00e8 una societ\u00e0 naturale, tu non puoi decidere che cosa \u00e8 matrimonio e che cosa non lo \u00e8. Non dipende da te il dare la definizione del matrimonio. Non \u00e8 che se un Parlamento domani stabilisce che il matrimonio \u00e8 l&#8217;unione legittima o fra un uomo e una donna, o fra due uomini o fra due donne questo diventi vero; mentre invece pu\u00f2 benissimo dire: da domani mattina le societ\u00e0 per azioni sono cos\u00ec&#8230; questo lo pu\u00f2 fare, perch\u00e9 le societ\u00e0 per azioni non sono societ\u00e0 naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque: primo, la definizione non dipende da una decisione umana; secondo, non si possono mettere sullo stesso piano i due tipi di unione; e terzo, non potendolo mettere sullo stesso piano non si deve agire in modo tale da diminuire la stima verso il matrimonio. Vedete che ho fatto gi\u00e0 tre affermazioni, che non sono pi\u00f9 puramente dottrinali, per\u00f2 sono conseguenze immediate di una affermazione dottrinale, e hanno la caratteristica di diventare criteri per intervenire poi nei problemi concreti della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa ho fatto: sono partito da una affermazione dottrinale, la quale mi ha generato dei criteri di operazioni, di scelte, di orientamenti -ecco i \u00abcriteri di mezzo\u00bb -, i quali poi mi aiutano a programmare l&#8217;intervento nella societ\u00e0, in modo che la societ\u00e0 sia sempre pi\u00f9 a misura di uomo. Ecco allora che quando si dice Dottrina sociale della Chiesa si intendono questi tre grandi momenti. Il primo momento \u00e8 di competenza vera e propria del Magistero della Chiesa, il secondo momento ugualmente, anche se in questo caso la competenza del Magistero non \u00e8 cos\u00ec costringente come nel primo. Il terzo ambito \u00e8 di pura competenza dei laici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa vuol dire competenza? Vuol dire che un laico potrebbe anche dire ai vescovi: no, quello che voi dite su questo&#8230; no, guardate, proprio vi sbagliate. Mentre invece se il Magistero della Chiesa dice: \u00abl&#8217;uomo \u00e8 una persona\u00bb, questo \u00e8 un insegnamento di carattere dottrinale. A questo punto allora, sempre cercando di rispondere alla domanda: \u00abche cos&#8217;\u00e8 la Dottrina sociale della Chiesa\u00bb dovremmo chiederci quali sono le verit\u00e0 fondamentali che costituiscono il primo ambito, qual \u00e8 il contenuto del primo ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa, alla domanda: che cos&#8217;\u00e8 la persona umana, che cos&#8217;\u00e8 la societ\u00e0 umana, come risponde? Ecco il primo ambito. Poi chiederci: che cosa sono i cosiddetti principi di mezzo, principi di passaggio nella Dottrina sociale della Chiesa? Sono quelli del secondo ambito. Il terzo ambito, infine, \u00e8 proprio il momento in cui la dottrina (primo e secondo ambito) diventa programma politico, programma economico, programma sociale, e dunque si traduce nei programmi delle varie associazioni laiche cattoliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, la vostra Scuola esattamente vi aiuta a rispondere a queste due domande: prima, qual \u00e8 la visione della persona umana e della societ\u00e0 umana e, seconda, quali sono i grandi princ\u00ecpi, i criteri operativi per far s\u00ec che la societ\u00e0 umana sia veramente tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta poi svolto il lavoro di formazione, ciascuno ha la libert\u00e0 di riconoscersi o meno nel programma di questa associazione, di questo movimento, di questo partito. Ma vorrei ora enunciare solo alcuni princ\u00ecpi fondamentali della Dottrina sociale, o del primo ambito, che oggi sono di una importanza fondamentale. Premettendo per\u00f2 una avvertenza: determinare quali insegnamenti appartengano al primo ambito non \u00e8 sempre facile, perch\u00e9 la Dottrina sociale della Chiesa \u00e8 andata, per cos\u00ec dire, costruendosi progressivamente: ci sono comunque almeno due criteri per conoscere se una affermazione appartiene proprio all&#8217;ambito dottrinale in senso stretto. Primo criterio: la ricorrenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se voi leggete tutti i documenti sociali, dalla Rerum Novarum di Leone XIII (1891) fino alla Centesimus Annus di Giovanni Paolo II, e anche dopo, vedrete che ci sono delle affermazioni che ritornano sempre, mentre altre vengono lasciate cadere. Questo \u00e8 gi\u00e0 un segnale che questi insegnamenti non appartengono al primo ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altro criterio \u00e8 questo: quando si leggono questi documenti occorre fare sempre molta attenzione a distinguere ci\u00f2 che \u00e8 insegnato dagli argomenti che vengono usati &#8211; anche dai papi stessi &#8211; come base per il loro insegnamento, perch\u00e9 mentre ci\u00f2 che \u00e8 insegnato ha valore permanente, gli argomenti usati non sempre rimangono sempre validi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio fare un esempio che \u00e8 tipico nella Dottrina sociale della Chiesa: se voi studiate il tema propriet\u00e0 privata, nella Dottrina sociale della Chiesa voi vedete che da sempre e ovunque il Magistero afferma che la propriet\u00e0 privata \u00e8 un diritto fondamentale della persona umana, e quindi condanna qualunque dottrina sociale economica che affermi l&#8217;intrinseca illiceit\u00e0 della propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se per\u00f2 esaminate sulla base di quali argomenti il Magistero afferma questo, vi accorgerete che gli argomenti cambiano moltissimo. Confrontate Leone XIII, per esempio, e Giovanni Paolo II: adducono argomenti molto diversi per dimostrare e per fondare questo principio. Tenendo presente, quindi, la ricorrenza di un insegnamento e la distinzione tra un insegnamento e gli argomenti, ricordiamo almeno alcuni di questi princ\u00ecpi: Primo: l&#8217;uomo \u00e8 una persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 semplicemente un individuo, \u00e8 una persona. Bisognerebbe chiederci quali sono le caratteristiche che fanno s\u00ec che tu sia persona, in base alla quale si afferma che tu sei persona, per cui negando anche una sola di queste propriet\u00e0 per ci\u00f2 stesso neghi che tu sei persona. Ve ne faccio grazia, perch\u00e9 ce ne sono troppe e non \u00e8 questo l&#8217;ambito, ma vi dir\u00f2 almeno la prima, perch\u00e9 me la trovo davanti tutti i giorni, quando voglio dire il rosario in terrazza, e spesso devo scappare, potete immaginare il perch\u00e9&#8230; per gli stormi di piccioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direte: che cosa c&#8217;entrano i piccioni con la dignit\u00e0 della persona? S\u00ec, perch\u00e9 la prima propriet\u00e0 in base alla quale potete capire se una visione \u00e8 personalista o meno &#8211; cio\u00e8 se afferma o non afferma la dignit\u00e0 della persona &#8211; \u00e8 se afferma o non afferma l&#8217;essenziale diversit\u00e0 tra gli animali e gli uomini. Per\u00f2, voi sapete, un calcio ad una persona gliela potete dare, per\u00f2 guai se date un calcio ad un piccione in piazza Duomo&#8230; rischiate il codice penale. Ecco quindi un primo criterio che sapete oggi fondamentalmente questo \u00e8 negato, quindi non \u00e8 pi\u00f9 una visione personalista questa, se non si afferma l&#8217;essenziale diversit\u00e0 fra l&#8217;essere animale e l&#8217;essere persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E voi sapete, questo ha delle conseguenze enormi, perch\u00e9 (seconda caratteristica per una visione personalista) il diritto lo si pu\u00f2 attribuire solo al soggetto persona; le altre realt\u00e0 non hanno diritti, gli animali non hanno diritti. Questo non significa che io posso trattare comunque un animale, non vuol dire questo; per\u00f2 non hanno diritti, solo la persona pu\u00f2 avere diritti, perch\u00e9 il diritto \u00e8 una realt\u00e0 morale, spirituale, il diritto. Primo, allora, la dignit\u00e0 personale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo principio fondamentale, la natura sociale della persona umana. Molto importante. Alla domanda: donde ha origine il nostro stare assieme, la societ\u00e0 umana, donde ha origine; \u00e8 una esigenza che \u00e8 inscritta nella mia stessa natura di persona oppure invece \u00e8 una decisione che comunque noi prendiamo, il famoso contratto sociale? Ora se io rispondo: il primo, dico che l&#8217;uomo \u00e8 naturalmente sociale; se rispondo: il secondo, affermo che l&#8217;uomo non \u00e8 naturalmente sociale, ma che l&#8217;uomo naturalmente \u00e8 un individuo&#8230; e cambia tutto, veramente cambia tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza affermazione: esistono quindi societ\u00e0 umane naturali, ed esse sono fondamentalmente tre: il matrimonio, la famiglia, lo stato, la societ\u00e0 politica, tre societ\u00e0 naturali. Quindi la dignit\u00e0 personale dell&#8217;uomo, la natura sociale dell&#8217;uomo, l&#8217;esistenza di societ\u00e0 naturali, quarto, affermazione importantissima, la legge fondamentale che regola i rapporti sociali fra le persone non \u00e8 la legge dell&#8217;utilit\u00e0, non \u00e8 il principio dell&#8217;utile, \u00e8 il principio del giusto, \u00e8 il principio di giustizia, che non pu\u00f2 essere ricondotto al principio dell&#8217;utile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ultimo punto affrontatelo bene a fondo nella vostra Scuola, perch\u00e9 \u00e8 di una importanza straordinaria oggi, dir\u00f2 subito il perch\u00e9, fra quelli che appartengono al primo ambito. Quali sono i princ\u00ecpi che appartengono al secondo ambito? Almeno devo accennare a due, perch\u00e9 probabilmente sono i pi\u00f9 importanti. Vi ho spiegato che funzione hanno questi princ\u00ecpi. Il primo, il pi\u00f9 importante di tutti, \u00e8 il principio di sussidiariet\u00e0. Che cosa vuol dire il principio di sussidiariet\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vuol dire questo: che ci\u00f2 che pu\u00f2 essere fatto da una societ\u00e0 per cos\u00ec dire inferiore non deve essere svolto da una societ\u00e0 superiore. E la societ\u00e0 superiore deve aiutare quella inferiore, non sostituirsi. Pensate per esempio, se, almeno da un certo punto di vista, le prestazioni sanitarie vengono meglio assicurate attraverso libere associazioni private che non da un sistema nazionale (non so se \u00e8 cos\u00ec, non lo so, \u00e8 un esempio) questo allora significa che non ci deve essere un sistema nazionale sanitario, ma che chi lo fa deve essere aiutato a farlo bene. Il principio di sussidiariet\u00e0 \u00e8 questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra applicazione, sempre pi\u00f9 attuale: se la famiglia ha il diritto di educare, devono essere aiutate le famiglie ad educare; e non ci si deve invece sostituire alla famiglia. Da qui deriva un altro principio di mezzo, di transizione (secondo ambito), che \u00e8 l&#8217;affermazione della libert\u00e0 della scelta educativa. Questo \u00e8 un criterio che giudica tutto il sistema scolastico, per esempio. Altro principio, anche questo importantissimo, quello che io chiamo il principio della legittimazione morale del potere politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa vuol dire: voi sapete che da quando esiste lo Stato uno dei problemi pi\u00f9 seri (per certi versi il pi\u00f9 serio) che l&#8217;uomo si \u00e8 sempre posto, \u00e8 il seguente: a quale titolo tu, Stato, mi imponi tutto ci\u00f2 che mi imponi. A quale titolo? Donde ti viene questo potere? Mi imponi le tasse, quindi di prendere della ricchezza che io ho onestamente guadagnato; mi imponi di proibirmi di farmi giustizia, aspettando la tua giustizia; per esempio; eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Donde deriva questo? Come si pu\u00f2 legittimare, dimostrare che \u00e8 bene che sia cos\u00ec, sulla base di che cosa? Gi\u00e0 i sofisti dicevano: ah, \u00e8 semplice, \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 tu sei pi\u00f9 debole e lui pi\u00f9 forte, quindi la legittimazione \u00e8 la forza: chi \u00e8 pi\u00f9 forte comanda. \u00c8 un tipo di legittimazione. Altra legittimazione sarebbe questa: perch\u00e9, tutto considerato, \u00e8 meglio che ciascuno rinunci a fare ci\u00f2 che vuole, assegnando ad un altro questa autorit\u00e0, anche se pone serie limitazioni; perch\u00e9, se cos\u00ec non fosse, qui sarebbe un disastro, una guerra di tutti contro tutti, per cui \u00e8 pi\u00f9 utile che sia cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Legittimazione cosiddetta utilitarista, oggi \u00e8 quella dominante. La Dottrina sociale della Chiesa dice: no, non \u00e8 cos\u00ec, n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra: la legittimazione \u00e8 morale. Che cosa vuol dire morale? Vuol dire che il principio di autorit\u00e0 si giustifica esclusivamente sulla base di un servizio reso al bene della persona o, oggi anche si dice, sulla base di un servizio di difesa e di promozione dei diritti fondamentali di ogni e singola persona umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi capite che queste non sono questioni teoriche, sono molto pratiche. In altra occasione ho affermato: guardate, ci sono delle condizioni di giustizia fiscale; non \u00e8 sufficiente dire (lo si deve dire; \u00e8 necessario ma non sufficiente dirlo) che si devono pagare le tasse, perch\u00e9 bisogna anche aggiungere un&#8217;altra cosa, cio\u00e8 che il diritto di prelievo fiscale da parte dello Stato \u00e8 a certe condizioni, non esistendo le quali non ha pi\u00f9 questo diritto, e io non ho pi\u00f9 il dovere di pagarle, perch\u00e9 la legittimazione dell&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 di carattere morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se invece io accetto il primo tipo di legittimazione, mi viene detto, no caro mio tu questo discorso non lo fai perch\u00e9 io ho la forza di farlo, cos\u00ec ho stabilito quindi comunque si fa cos\u00ec. Il principio di legittimit\u00e0 morale invece attribuisce all&#8217;uomo, sempre, anche di fronte alla legittima autorit\u00e0, il dovere e il diritto di giudicare se quello che fa l&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 o non \u00e8 conforme alla legge morale. Questo \u00e8 il punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande filosofa Hanna Arendt, grande filosofa sociale, partita dall&#8217;ateismo e poi arrivata al cattolicesimo, nella sua ultima opera esprime questo concetto: non il nazista convinto, non il comunista pi\u00f9 ortodosso, \u00e8 il miglior suddito delle dittature, ma colui che ritiene la distinzione fra vero e falso, fra bene e male, come una distinzione di poco conto. Ecco questo \u00e8 il principio della legittimazione morale dell&#8217;autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno pu\u00f2 dire: se si afferma questo \u00e8 finita. No, no, \u00e8 proprio finita se non lo affermi, perch\u00e8 se non affermi questo principio tu non avrai mai dei cittadini, avrai sempre degli schiavi. Ecco il discorso di Hanna Arendt. Tu poni le basi della dittatura, e la dittatura non \u00e8 lo Stato, \u00e8 una contraffazione della societ\u00e0 politica. \u00c8 una corruzione della societ\u00e0 politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho finito il primo punto. La seconda domanda che mi ero posto era: perch\u00e9 \u00e8 importante oggi conoscere la Dottrina sociale della Chiesa? Per due ragioni: perch\u00e9 \u00e8 importante conoscerla sempre, e quindi conoscerla anche oggi; prima ragione. La fede cristiana si qualifica (non perder\u00f2 mai occasione di ricordarlo) per la fede nel mistero dell&#8217;Incarnazione. Nella prima lettera San Giovanni dice: chi \u00e8 l&#8217;Anticristo? Colui che non confessa che Dio \u00e8 venuto nella carne. Cio\u00e8 questo \u00e8 la pietra di paragone per sapere non se si \u00e8 religiosi o atei, se si \u00e8 cristiani o non si \u00e8 cristiani (si pu\u00f2 essere religiosi senza essere cristiani).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora la fede nell&#8217;Incarnazione fra le altre cose che cosa mi fa capire? Mi fa capire che la vita umana \u00e8 una cosa bella, \u00e8 una cosa grande, \u00e8 una cosa seria, e io la devo vivere fino in fondo. La vita umana \u00e8 divertimento, quindi quando mi diverto mi devo divertire fino in fondo, se no non sono un cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando vedo i miei bambini, li devo educare, ma con una passione unica, se no non sono un cristiano; quando lavoro, lo devo fare con passione, \u00e8 il mio lavoro, se no non sono un cristiano; perch\u00e9 il cristiano crede in un Dio che \u00e8 venuto a vivere proprio questa vita. Questa vita umana, che noi viviamo ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita umana \u00e8 in larghissima misura vita associata, cio\u00e8 il sociale umano \u00e8 parte proprio costitutiva della nostra esperienza umana; allora non \u00e8 indifferente, per me cristiano, che la societ\u00e0 umana sia fatta in un modo o in un altro; non \u00e8 che possa dire: mah \u00e8 lo stesso. Questa \u00e8 la mia vita. Allora ecco perch\u00e9 \u00e8 importante conoscere la Dottrina sociale. Perch\u00e9 precisamente ti guida nella costruzione di una vita sociale degna di questo nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante conoscere la Dottrina sociale perch\u00e9 \u00e8 importante conoscerla sempre, e questo vale dalla Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo fino alla sua venuta finale, e difatti in un certo senso la Chiesa l&#8217;ha sempre elaborata, gi\u00e0 dai Padri della Chiesa. Ci sono degli studi storici sulla Dottrina sociale dei Padri della Chiesa, per esempio. San Tommaso d&#8217;Aquino ha una dottrina politica ancora oggi di tutto rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo che la democrazia moderna \u00e8 nata in larga parte nella universit\u00e0 di Salamanca, nella facolt\u00e0 di teologia di Salamanca, a met\u00e0 del XVI secolo, ed era composta da teologi. Nel \u00abDe Indis\u00bb del Da Victoria si afferma per la prima volta la necessit\u00e0 di una societ\u00e0 mondiale internazionale basata sul rispetto delle persone. Ecco. \u00c8 una esigenza inscritta nella fede, questa. Ma oggi in modo particolare \u00e8 necessario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9? Perch\u00e9, vedete, io sono sempre pi\u00f9 convinto che il tumore, proprio il cancro, il cancro delle nostre societ\u00e0 ha un nome e questo nome \u00e8 l&#8217;utilitarismo. \u00c8 questo cancro che ci distrugge, e ti fa morire, proprio senza scampo. Che cosa intendo per utilitarismo? Intendo quella dottrina che si basa sull&#8217;affermazione che i soggetti umani sono governati esclusivamente, nel loro agire, dalla logica egoista del calcolo dei piaceri e dei dolori, dal loro solo interesse e dalle loro preferenze. Non solo, ma l&#8217;utilitarismo non solo dice questo, ma dice anche che \u00e8 bene che sia cos\u00ec, perch\u00e9 non esiste nessun altro fondamento possibile alle norme morali, e quindi anche alle leggi civili, se non la legge della felicit\u00e0 degli individui e della collettivit\u00e0 degli individui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo arrivati attraverso un cammino piuttosto lungo, che inizia addirittura secondo me gi\u00e0 col XIV secolo, quindi andiamo indietro, no?, si \u00e8 passato da un utilitarismo ancora diffuso, ecco, ad un utilitarismo che poi diventa dominante, soprattutto con l&#8217;apparizione delle teorie dell&#8217;economia di mercato, e che poi infine, in questo secolo, soprattutto a partire dagli anni sessanta, \u00e8 diventato generalizzato. Diffuso, dominante, generalizzato. E noi ci troviamo ormai a questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra pochi giorni ci sar\u00e0 l&#8217;atto di apertura dell&#8217;Istituto di Scienze Religiose e io far\u00f2 la lezione di apertura e parler\u00f2 sul tema: \u00abLa libert\u00e0 minacciata. \u00c8 possibile oggi essere liberi?\u00bb approfondendo soprattutto l&#8217;argomento utilitarismo: la vera minaccia alla nostra libert\u00e0 oggi \u00e8 questa. Ora direte: che cosa c&#8217;entra la Dottrina sociale con l&#8217;utilitarismo? C&#8217;entra. In fondo come avete sentito da quelli che abbiamo sentito sui princ\u00ecpi del primo ambito e princ\u00ecpi del secondo ambito, che cosa afferma la Dottrina sociale della Chiesa? Afferma che c&#8217;\u00e8 un bene della persona umana che non pu\u00f2 sempre essere ricondotto alla utilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un esempio e finisco. Tutti ricordiamo, perch\u00e9 fu uno dei momenti pi\u00f9 drammatici della storia della nostra Europa, la vicenda di Tommaso Moro. Voi sapete che ci fu un momento in cui Tommaso Moro fu completamente solo. Anzi per la precisione erano in due a sostenere ci\u00f2 che lui sosteneva. Vale a dire che Sua maest\u00e0 britannica non aveva autorit\u00e0 sulla Chiesa Cattolica, non poteva sostituirsi al Papa. Perch\u00e9 sapete che la vera questione era questa, non la questione del matrimonio o meno di Enrico VIII; il problema era se il capo dello Stato poteva attribuirsi l&#8217;autorit\u00e0 suprema sulla religione di un popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano solo in due, a sostenere di no. Tommaso Moro, un laico, e l&#8217;arcivescovo di Rochester, John Fisher. Perch\u00e9 gli altri che la pensavano come loro, una decina di certosini, erano gi\u00e0 stati ammazzati. Tutti gli arcivescovi e vescovi del regno avevano sottoscritto il famoso atto di supremazia, in cui praticamente si diceva che il re d&#8217;Inghilterra non riconosceva sopra di s\u00e9 nessuna autorit\u00e0 nel campo religioso in Inghilterra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti: tutti i religiosi, tutte le facolt\u00e0 di teologia. Tutti. Al punto tale che a un certo momento la moglie di Tommaso Moro, quando lo va a trovare in prigione, gli dice: ma possibile che sei solo tu? Allora tutti gli arcivescovi e i vescovi del regno sbagliano? La risposta \u00e8 esemplare. Non lo so se sbagliano loro, io so che se dicessi il contrario sbaglierei. Ma alla fin fine, qual era l&#8217;argomento fondamentale che usavano? Era il seguente: vogliamo ributtare ancora l&#8217;Inghilterra dentro una guerra civile dalla quale siamo appena usciti, che ci ha distrutti? Che cosa \u00e8 pi\u00f9 utile per lo Stato inglese, dare ragione a Enrico VIII o opporsi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tommaso Moro diceva: il problema non \u00e8 quello di sapere che cosa \u00e8 pi\u00f9 utile, ma di sapere se \u00e8 giusto quello che stiamo facendo. Nel momento in cui noi riteniamo che ci possa essere un modo di fare il vero bene di un popolo facendo eccezioni al principio della giustizia, ritenendo pi\u00f9 efficace un&#8217;altra strada, in quel momento noi abbiamo posto le radici della distruzione di quel popolo come tale, e questo lo stiamo vedendo in realt\u00e0 anche ai nostri giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, in fondo, la Dottrina sociale dice: guarda che c&#8217;\u00e8 un bene della persona umana, che non \u00e8 solo l&#8217;utilit\u00e0. Guarda che c&#8217;\u00e8 una verit\u00e0 sull&#8217;uomo, che vale, sempre e comunque, e che deve diventare il criterio di operazione e di intervento nella costruzione della societ\u00e0 medesima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 la trascrizione pressoch\u00e9 letterale della lezione tenuta da S. E. mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, sul tema Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa il 14 ottobre 1996. Il testo non \u00e8 stato rivisto dall&#8217;autore. S. E. mons. Carlo Caffarra Arcivescovo di Ferrara-Comacchio<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/introduzione-alla-dottrina-sociale-della-chiesa\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":35032,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[146],"class_list":["post-508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dottrina-sociale","tag-dottrina-sociale-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/introduzione-alla-dottrina-sociale-della-chiesa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Introduzione alla Dottrina sociale della Chiesa - 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