{"id":5035,"date":"2012-04-30T12:23:12","date_gmt":"2012-04-30T10:23:12","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-02-03T11:58:20","modified_gmt":"2016-02-03T10:58:20","slug":"la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/","title":{"rendered":"La cultura strumento di ripresa della vita"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-30170\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg\" alt=\"GPII_unesco\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Allocuzione di <strong>Giovanni Paolo II<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">all\u2019UNESCO 2 giugno 1980<\/div>\n<p>Signor Presidente della Conferenza generale,<br \/>\nSignor Presidente del Consiglio esecutivo,<br \/>\nSignor Direttore generale,<br \/>\nSignore, Signori,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> Desidero anzitutto esprimere i miei ringraziamenti molto cordiali per l&#8217;invito che il Signor Amadou Mahtar-M&#8217;Bow, Direttore generale dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura mi ha indirizzato a pi\u00f9 riprese e fin dalla prima visita che egli mi ha reso l&#8217;onore di farmi. Numerose sono le ragioni per le quali io sono felice di poter rispondere oggi a questo invito che ho, fin dal primo momento, altamente apprezzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le amabili parole d\u00ec benvenuto che essi hanno appena pronunciato a mio riguardo, ringrazio il signor Napol\u00e9on Leblanc, Presidente della Conferenza generale, il signor Chams Eldine El-Wakil, Presidente del Consiglio esecutivo, e il signor Amadou Mahtar-M&#8217;Bow, Direttore generale dell&#8217;Organizzazione. Voglio salutare anche tutti coloro che sono qui riuniti per la 109^ sessione del Consiglio esecutivo dell\u2019Unesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non potrei nascondere la mia gioia nel vedere riuniti in questa occasione tanti delegati delle Nazioni del mondo intero, tante personalit\u00e0 eminenti, tanti specialisti, tanti illustri rappresentanti del mondo della cultura e della scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il mio intervento cercher\u00f2 di portare la mia modesta pietra all&#8217;edificio che voi costruite con assiduit\u00e0 e perseveranza, Signore e Signori, mediante le vostre riflessioni e decisioni in tutti gli ambiti che sono di competenza dell&#8217;Unesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> Che mi sia permesso di cominciare riferendomi <em>alle origini della vostra Organizzazione. <\/em>Gli avvenimenti che hanno segnato la fondazione dell&#8217;Unesco m&#8217;ispirano gioia e gratitudine verso la Provvidenza: la firma della sua costituzione il 16 novembre 1945; l&#8217;entrata in vigore di questa costituzione e la fondazione dell&#8217;Organizzazione il 4 novembre 1946; l&#8217;accordo fra l&#8217;Unesco e l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite approvato dall&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu nello stesso anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vostra Organizzazione \u00e8, di fatto, l&#8217;opera delle Nazioni che furono, dopo la fine della terribile seconda guerra mondiale, spinte da ci\u00f2 che si potrebbe chiamare un desiderio spontaneo di pace, d&#8217;unione e di riconciliazione. Queste Nazioni cercarono i mezzi e le forme d&#8217;una collaborazione capace di stabilire, d&#8217;approfondire e di assicurare, in maniera durevole questa nuova intesa. L&#8217;Unesco \u00e8 dunque nata, come l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite, perch\u00e9 i popoli sapessero che alla base delle grandi imprese destinate a servire la pace e il progresso dell&#8217;umanit\u00e0 sull&#8217;insieme del globo, c&#8217;era <em>la necessit\u00e0 dell&#8217;u<\/em><em>nione delle nazioni, <\/em>del rispetto reciproco e della comprensione internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> Continuando l&#8217;azione, il pensiero e il messaggio del mio grande predecessore, il Papa Paolo VI, io ho avuto l&#8217;onore di prendere la parola davanti all&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel mese d&#8217;ottobre scorso, su invito del signor Kurt Waldheim, Segretario dell&#8217;Onu. Poco dopo, il 12 novembre 1979, sono stato invitato dal Signor Edouard Saouma, Direttore generale dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quelle circostanze mi \u00e8 stato permesso di trattare questioni profondamente legate all&#8217;insieme dei problemi che si riferiscono all&#8217;avvenire pacifico dell&#8217;uomo sulla terra. Di fatto, tutti questi problemi sono intimamente legati. Noi ci troviamo in presenza, per cosi dire, d&#8217;un vasto sistema di vasi comunicanti; i problemi della cultura, della scienza e dell&#8217;educazione non s\u00ec presentano, nella vita delle nazioni e nelle relazioni internazionali, in maniera indipendente dagli altri problemi dell&#8217;esistenza umana, come quelli della pace e della fame. I problemi della cultura sono condizionati dalle altre dimensioni dell&#8217;esistenza umana come, a loro volta, questi li condizionano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> Vi \u00e8 anche \u2014 ed io l&#8217;ho sottolineato nel mio discorso all&#8217;Onu, riferendomi alla Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo \u2014 una dimensione fondamentale, che \u00e8 capace di sconvolgere nelle loro fondamenta i sistemi che strutturano l&#8217;insieme dell&#8217;umanit\u00e0 e di liberare l&#8217;esistenza umana, individuale e collettiva, dalle minacce che pesano su di lei. Questa dimensione fondamentale \u00e8 l&#8217;uomo, l&#8217;uomo nella sua integrit\u00e0, l&#8217;uomo che vive nel medesimo tempo nella sfera dei valori materiali e in quella dei valori spirituali. II rispetto dei diritti inalienabili della persona umana \u00e8 alla base di tutto (cfr. <em>Discorso all&#8217;Onu\u00bb, <\/em>nn. 7 e 13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni minaccia contro i diritti dell&#8217;uomo, che sia nel quadro dei suoi beni spirituali o in quello dei suoi beni materiali, fa violenza a questa dimensione fondamentale. Per questo, nel mio discorso alla Fao, ho sottolineato che nessun uomo, nessun paese e nessun sistema del mondo possono restare indifferenti dinanzi alla \u00abgeografia della fame\u00bb e le minacce gigantesche che ne seguiranno se tutto l\u2019orientamento della politica economica, ed in particolare la gerarchia degli investimenti, non cambieranno in modo essenziale e radicale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo anche insisto, riferendomi alle origini della vostra Organizzazione, sulla necessit\u00e0 di mobilitare tutte le forze che orientano la dimensione spirituale dell&#8217;esistenza umana, che testimoniano del primato dello spirituale nell&#8217;uomo \u2014 di ci\u00f2 che corrisponde alla dignit\u00e0 della sua intelligenza, della sua volont\u00e0 e del suo cuore \u2014 per non soccombere di nuovo alla mostruosa alienazione del male Collettivo che \u00e8 sempre pronto ad utilizzare le risorse materiali nella lotta sterminatrice degli uomini contro gli uomini, delle nazioni contro le nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> All&#8217;origine dell\u2019Unesco, come anche alla base della Dichiarazione Universale dei diritti dell&#8217;uomo, si trovano dunque questi primi nobili impulsi della coscienza umana, dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0. Io mi richiamo a questa origine, a questo inizio, a queste premesse e a questi primi princ\u00ecpi. \u00c8 in loro nome che vengo oggi a Parigi, nella sede della vostra Organizzazione, con una preghiera: che al termine d&#8217;una tappa di pi\u00f9 di trent&#8217;anni delle vostre attivit\u00e0, voi vogliate unirvi ancora di pi\u00f9 attorno a questi ideali e principi che ci furono all&#8217;inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in loro nome anche che mi permetter\u00f2 ora di proporvi alcune considerazioni veramente\u00a0\u00a0 fondamentali, perch\u00e9 \u00e8 solamente alla loro luce che risplende pienamente il significato di questa istituzione che ha per nome Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6<\/strong> <em>Genus human\u00f9m arte et rotione vivit<\/em> (cfr. S.Tommaso, Commento in Aristotele in <em>Post. Anal<\/em><em>yt<\/em>., n. 1). Queste parole di uno dei pi\u00f9 grandi geni del cristianesimo, che fu nello stesso tempo un continuatore fecondo del pensiero antico, portano al di l\u00e0 del cerchio e del significato contemporaneo della cultura occidentale sia mediterranea che atlantica. Esse hanno un significato che si applica all&#8217;insieme dell&#8217;umanit\u00e0 in cui si incontrano le diverse tradizioni che costituiscono la sua eredit\u00e0 spirituale e le diverse epoche della sua cultura. Il significato essenziale della cultura consiste secondo queste parole di San Tommaso d\u2019Aqu\u00ecno, nel fatto che essa \u00e8 una caratteristica della vita umana come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;uomo <\/em><em>vive di una vita veramente umana grazie alla cultu<\/em><em>ra.<\/em> La vita umana \u00e8 cultura nel senso anche che l&#8217;uomo si distingue e si differenzia attraverso essa da tutto ci\u00f2 che esiste per altra parte nel mondo visibile: l&#8217;uomo non pu\u00f2 <em>essere<\/em> fuori della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura \u00e8 un modo specifico dell\u2019\u00abesistere\u00bb e dell&#8217; \u00abessere\u00bb dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo vive sempre secondo una cultura che gli \u00e8 propria, e che, a sua volta, crea fra gli uomini un legame che pur\u00e8 \u00e8 loro proprio, determinando il carattere inter-umano e sociale dell&#8217;esistenza umana. Nell&#8217;<em>unit\u00e0<\/em> della cultura, come modo proprio dell&#8217;esistenza umana, si radica nello stesso tempo la <em>pluralit\u00e0 delle culture<\/em> in seno alle quali l&#8217;uomo v\u00ecve. In questa pluralit\u00e0, l&#8217;uomo si sviluppa senza perdere tuttavia il contatto essenziale con l&#8217;unit\u00e0 della cultura in quanto dimensione fondamentale ed essenziale della sua esistenza e del suo essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.<\/strong> L&#8217;uomo che, nel mondo visibile, \u00e8 <em>l&#8217;unico sog<\/em><em>getto<\/em> ontico (*) <em>della cultura<\/em>, \u00e8 anche <em>il suo unico og<\/em><em>getto e il suo termine<\/em>. La cultura \u00e8 ci\u00f2 per cui l&#8217;uomo in quanto uomo diventa pi\u00f9 uomo, \u00ab\u00e8\u00bb di pi\u00f9, accede d\u00ec pi\u00f9 all&#8217;essere\u00bb. E qui anche che si fonda la distinzione capitale fra ci\u00f2 che l&#8217;uomo \u00e8 e ci\u00f2 che egli ha, fra l&#8217;essere e l&#8217;avere. La cultura si situa sempre in relazione essenziale e necessaria a ci\u00f2 che \u00e8 l&#8217;uomo, mentre la sua relazione a ci\u00f2 che egli ha, al suo \u00abavere\u00bb, \u00e8 non soltanto secondaria, ma del tutto relativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto l\u2019\u00abavere\u00bb dell&#8217;uomo non \u00e8 importante per la cultura, non \u00e8 un fattore creatore della cultura se non nella misura in cui l&#8217;uomo, con la mediazione del suo \u00abavere\u00bb, pu\u00f2 nello stesso tempo \u00abessere\u00bb pi\u00f9 pienamente come uomo in tutte le dimensioni della sua esistenza, in tutto ci\u00f2 che caratterizza la sua umanit\u00e0. L&#8217;esperienza delle diverse epoche, senza escludere la presente, dimostra che si pensa alla cultura e che se ne parla <em>anzitutto in relazione alla<\/em> <em>natura dell&#8217;uomo<\/em> e solo <em>in modo secondario e indi<\/em><em>retto in relazione al mondo delle sue produzioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo non toglie nulla al fatto che noi giudichiamo il fenomeno della cultura a partire da ci\u00f2 che l&#8217;uomo produce o che noi traiamo da questo nello stesso tempo delle conclusioni sull&#8217;uomo. Tale approccio \u2014 modo tipico di processo di conoscenza \u00aba posteriori\u00bb \u2014contiene in s\u00e9 la possibilit\u00e0 di risalire, in senso opposto, verso le dipendenze ontico-causali. L&#8217;uomo, e solo l&#8217;uomo, \u00e8 \u00abautore\u00bb o \u00abartefice\u00bb delia cultura; l&#8217;uomo, e solo l&#8217;uomo, si esprime in essa ed in essa trova il suo proprio equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.<\/strong> Noi tutti qui presenti ci incontriamo <em>sul terreno della cultura, realt\u00e0 fondamentale <\/em>che ci unisce e che \u00e8 alla base dell&#8217;istituzione e delle finalit\u00e0 dell&#8217;Unesco. Ci incontriamo per lo stesso fatto intorno all&#8217;uomo e in un certo senso, in lui, nell&#8217;uomo. Quest\u2019<em>uomo<\/em> che si esprime e si oggettivizza nella e mediante la cultura, \u00e8 <em>unico, completo e indivisibile<\/em>. Egli \u00e8 allo stesso tempo soggetto e artefice della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non lo si pu\u00f2 quindi, considerare unicamente come la risultante di tutte le condizioni concrete della sua esistenza, come la risultante \u2014 per non citare che un esempio &#8211; delle relazioni di produzione che prevalgono ad un&#8217;epoca determinata<span style=\"text-decoration: underline;\">.<\/span> Questo criterio delle relazioni di produzione non sarebbe allora in nessun modo una <em>chiave per la comprensio<\/em><em>ne <\/em>della storicit\u00e0 dell&#8217;uomo, per la comprensione della sua cultura e delle molteplici forme del suo sviluppo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, questo criterio costituisce bene una chiave, ed anche una chiave preziosa, ma non \u00e8 la chiave fondamentale, costitutiva. Le culture umane riflettono, non c&#8217;\u00e8 dubbio, i diversi sistemi delle relazioni della produzione; tuttavia non \u00e8 questo o quel sistema che \u00e8 all&#8217;origine della cultura, ma \u00e8 l&#8217;uomo, l&#8217;uomo che vive nel sistema, che l&#8217;accetta o che cerca di cambiarlo. Non si pu\u00f2 pensare una cultura senza soggettivit\u00e0 umana e senza causalit\u00e0 umana; ma nell&#8217;ambito culturale, <em>l&#8217;uomo \u00e8 sempre il <\/em><em>fatto primario: l&#8217;uomo \u00e8 il fatto primordiale e fondamentale <\/em>della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo l&#8217;uomo lo \u00e8 sempre nella sua totalit\u00e0: <em>nell&#8217;insieme integrale della sua soggettivit\u00e0 spirituale e materiale. <\/em>Se la distinzione fra cultura spirituale e cultura materiale \u00e8 giusta in funzione del carattere e del contenuto dei prodotti nei quali la cultura si manifesta, bisogna constatare nello stesso tempo che, da una parte, le opere della cultura materiale fanno apparire sempre una <em>\u00abspiritualizzazio<\/em><em>ne\u00bb della materia, <\/em>una sottomissione dell&#8217;elemento materiale alle forze spirituali dell&#8217;uomo, vale a dire, alla sua intelligenza e alla sua volont\u00e0, e che, d&#8217;altra parte, le opere della cultura spirituale manifestano, in una maniera specifica, una <em>\u00abmaterializzazione\u00bb dello spirito, <\/em>una incarnazione di ci\u00f2 che \u00e8 spirituale. Nelle opere culturali, questa duplice caratteristica sembra essere ugualmente primordiale ed egualmente permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco dunque, a guisa di. conclusione teorica, una base sufficiente per comprendere la cultura attraverso l&#8217;uomo integrale, attraverso tutta la realt\u00e0 della sua soggettivit\u00e0. Ecco anche \u2014 nell&#8217;ambito dell&#8217;agire \u2014 la base sufficiente per cercare sempre nella cultura l&#8217;uomo integrale, l&#8217;uomo tutto intero, in tutta la verit\u00e0 della sua soggettivit\u00e0 spirituale e corporale; la base che \u00e8 sufficiente per <em>non sovrapporre <\/em>alla cultura \u2014 sistema autenticamente umano, sintesi splendida dello spirito <em>e <\/em>del corpo \u2014 <em>delle divisio<\/em><em>ni e delle opposizioni preconcette. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto, che si tratti di una assolutizzazione della materia nella struttura del soggetto umano, o, inversamente, di una assolutizzazione dello spirito in questa stessa struttura, n\u00e9 l&#8217;una n\u00e9 l&#8217;altra esprimono la verit\u00e0 dell&#8217;uomo e non servono l\u00e0 sua cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9.<\/strong> Vorrei fermarmi qui ad un&#8217;altra considerazione essenziale, ad una realt\u00e0 di un ordine ben diverso. Possiamo accostarla notando il fatto che la Santa Sede \u00e8 rappresentata all&#8217;Unesco dal suo Osservatore permanente, la cui presenza si situa nella prospettiva della natura stessa della Sede Apostolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa presenza \u00e8, in un modo pi\u00f9 ampio ancora, in consonanza con la natura e la missione della Chiesa cattolica e, indirettamente, con quella di tutto il cristianesimo. Colgo l&#8217;occasione che mi \u00e8 offerta oggi per esprimere una convinzione personale profonda. <em>La presenza della Sede Apostolica <\/em>presso la vostra Organizzazione \u2014 bench\u00e9 motivata dalla sovranit\u00e0 specifica della Santa Sede \u2014 trova soprattutto la sua ragion d&#8217;essere <em>nel legame organico e costitutivo <\/em>che esiste fra <em>la religione <\/em>in generale e il cristianesimo in particolare da una parte, e <em>la cultura <\/em>dall&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa relazione si estende alle molteplici realt\u00e0 che bisogna definire come espressioni concrete della cultura nelle diverse epoche della storia e in tutti i punti del globo. Non sar\u00e0 certo esagerato affermare in particolare che, attraverso una moltitudine di fatti, l&#8217;Europa tutta. Intera nazione come in quella della comunit\u00e0 il legame fra la cultura e il cristianesimo<span style=\"text-decoration: underline;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordando questo, non voglio in alcun modo diminuire l&#8217;eredit\u00e0 degli altri continenti, n\u00e9 la specificit\u00e0 e il valore di quella stessa eredit\u00e0 che deriva <em>da <\/em><em>altre fonti di ispirazione religiosa, umana ed etica. <\/em>Ben di pi\u00f9, a tutte le culture dell&#8217;insieme della famiglia umana, dalle pi\u00f9 antiche a quelle che ci sono contemporanee, desidero rendere <em>l&#8217;omaggio pi\u00f9 <\/em><em>profondo e sincero. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 pensando a tutte te culture che voglio dire ad alta voce qui, a Parigi, nella sede dell&#8217;Unesco, con rispetto e ammirazione. \u00abEcco l&#8217;uomo!\u00bb. Voglio proclamare la mia ammirazione davanti alla ricchezza creatrice dello spirito umano, davanti ai suoi sforzi incessanti per conoscere e per affermare <em>l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;uomo: di <\/em>quest&#8217;uomo che \u00e8 sempre presente in tutte le forme particolari di cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10.<\/strong> Parlando invece del <em>posto della Chiesa <\/em>e della Sede Apostolica presso la vostra Organizzazione, non penso soltanto a tutte le opere della cultura nelle quali, nel corso dei due ultimi millenni, si \u00e8 espresso l&#8217;uomo che ha accettato Cristo e il Vangelo, n\u00e9 alle istituzioni di diverse specie che sono nate dalla stessa ispirazione nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione, dell&#8217;istruzione, della beneficenza, dell&#8217;assistenza sociale e in tanti altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso soprattutto, Signore e Signori, <em>al legame fondamentale del Vangelo, ossia del messaggio di Cristo e della Chiesa, con l&#8217;uomo <\/em><em>nella sua stessa umanit\u00e0. <\/em>Questo legame \u00e8 in effetti creatore della cultura nel suo fondamento stesso. Per creare la cultura, bisogna considerare, fino alle sue ultime conseguenze e integralmente l\u2019uomo come un valore particolare e autonomo, come il soggetto portatore della trascendenza della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna <em>affermare l&#8217;uomo per se stesso<\/em> \u00e8 non per qualche altro.motivo o ragione: unicamente per se stesso! Ancor pi\u00f9, bisogna amare l&#8217;uomo perch\u00e9 \u00e8 uomo, bisogna rivendicare l&#8217;amore per l&#8217;uomo in ragione della dignit\u00e0 particolare che egli possiede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;insieme delle affermazioni concernenti l&#8217;uomo appartiene alla sostanza stessa del messaggio di Cristo e della missione della Chiesa, malgrado tutto ci\u00f2 che gli spiriti critici hanno potuto dichiarare in mat\u00e8ria, e tutto ci\u00f2 che hanno potuto fare le diverse correnti opposte alla religione in generale e al cristianesimo in particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel cuore della storia, noi siamo gi\u00e0 stati pi\u00f9 di una volta e siamo ancora <em>i<\/em> <em>testimoni d&#8217;un processo, <\/em><em>d&#8217;un fenomeno molto significativo. <\/em>L\u00e0 dove sono state soppresse le <em>istituzioni religiose, <\/em>dove te idee e le opere nate dall&#8217;ispirazione religiosa e, in particolare, dalla ispirazione cristiana, sono state private del loro diritto di cittadinanza, gli uomini ritrovano di nuovo questi stessi dati, <em>fuori dalle strade istitu<\/em><em>zionali, <\/em>col confronto che si opera, nella verit\u00e0 e nello sforzo interiore, fra ci\u00f2 che costituisce la loro umanit\u00e0 e ci\u00f2 che \u00e8 contenuto nel messaggio cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signore e Signori, mi vorrete perdonare questa affermazione. Proponendola, non ho voluto offendere assolutamente nessuno. Vi prego di comprendere che, in nome di ci\u00f2 che sono, <em>non potevo aste<\/em><em>nermi di dare questa testimonianza. <\/em>Essa porta anche in s\u00e9 quella verit\u00e0 \u2014 che non pu\u00f2 essere passata sotto silenzio \u2014 sulla cultura, se si cerca in essa tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano, ci\u00f2 in cui l&#8217;uomo si esprime o mediante il quale vuoi essere il soggetto della propria esistenza. Parlandone, volevo nello stesso tempo <em>manifestare <\/em>ancor pi\u00f9 <em>la mia gratitudine <\/em>per i legami che uniscono l\u2019Unesco alla Sede Apostolica, legami di cui la mia presenza oggi vuoi essere una espressione particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11.<\/strong> Da tutto questo deriva un certo numero di conclusioni fondamentali. In effetti, le considerazioni che ho fatto mostrano con evidenza che <em>il compito primario ed essenziale della cultura <\/em>in generate e anche di ogni cultura, \u00e8 <em>l&#8217;educazione. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;educazione consiste in sostanza nel fatto che l&#8217;uomo divenga sempre pi\u00f9 umano, che possa \u00abessere\u00bb di pi\u00f9 e non solamente che possa \u00abavere\u00bb di pi\u00f9, e che, di conseguenza, attraverso tutto ci\u00f2 che egli \u00abha\u00bb, tutto ci\u00f2 che egli \u00abpossiede\u00bb, sappia sempre pi\u00f9 pienamente \u00abessere\u00bb uomo. Per questo bisogna che l&#8217;uomo sappia \u00abessere pi\u00f9\u00bb non solo \u00abcon gli altri\u00bb, ma anche \u00abper gli altri\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;educazione ha un&#8217;importanza fondamentale per la formazione dei rapporti inter-umani e sociali. A questo punto, tocco anche un insieme di assiomi, sul terreno dei quali le tradizioni del cristianesimo derivate dal Vangelo incontrano l&#8217;esperienza educativa di molti uomini ben disposti e profondamente saggi, tanto numerosi in tutti i secoli della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano neppure nella nostra epoca questi <em>uomini che si rivelano grandi <\/em>semplicemente per la loro <em>umanit\u00e0, che sanno dividere <\/em>con gli altri, in particolare con i giovani. Nello stesso tempo, i sintomi di crisi di ogni genere, di fronte ai quali soccombono gli ambienti e le societ\u00e0, che, per altro verso, sono i pi\u00f9 provveduti \u2014 crisi che investono prima di tutto le giovani generazioni \u2014 fanno a gara nel testimoniare che l&#8217;opera di educazione dell&#8217;uomo <em>non si compie soltanto con l&#8217;aiuto delle istituzioni <\/em>n\u00e9 solo con l&#8217;aiuto di mezzi organizzati e materiali, per quanto eccellenti siano. Essi mostrano anche che il pi\u00f9 importante \u00e8 sempre <em>l&#8217;uomo, <\/em>l&#8217;uomo e la <em>sua autorit\u00e0 morale, <\/em>che deriva dalla verit\u00e0 dei suoi princ\u00ecpi e dalla conformit\u00e0 delle sue azioni con questi principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12.<\/strong> In quanto Organizzazione mondiale di massima competenza in tutti i problemi della cultura, l&#8217;Unesco non pu\u00f2 ignorare questi altri problemi assolutamente primordiali: che fare perch\u00e9 l&#8217;educazione dell&#8217;uomo si realizzi <em>soprattutto nella famiglia? <\/em>Quale \u00e8 lo stato della moralit\u00e0 pubblica che assicurer\u00e0 alla famiglia e soprattutto a genitori, l&#8217;autorit\u00e0 morale necessaria a questo fine? Quale tipo d&#8217;istruzione? Quale forma di legislazione sostiene questa autorit\u00e0 o, al contrario, l&#8217;indebolisce o la distrugge?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause di successo e di insuccesso nella formazione dell&#8217;uomo mediante la sua famiglia si situano sempre . <em>all&#8217;interno <\/em>stesso dell&#8217;ambiente creatore fondamentale della cultura che \u00e8 la famiglia ed anche a un <em>livello superiore, <\/em>quello della competenza dello Stato e dei suoi organi, da cui esse restano dipendenti. Questi problemi non possono non provocare riflessione e sollecitudine nel foro dove si in centrano i rappresentanti qualificati dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che il fatto culturale primario e fondamentale \u00e8 l&#8217;uomo spiritualmente maturo, vale a dire pienamente educato, l&#8217;uomo capace di educare se stesso e di educare gli altri. Non c&#8217;\u00e8 dubbio neppure che la dimensione primaria e fondamentale della cultura \u00e8 la sana moralit\u00e0: <em>la cultura morale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13.<\/strong> Certo, si trovano in questo ambito numerosi problemi particolari, ma l&#8217;esperienza mostra che tutto resta e che questi problemi si situano in sistemi evidenti di dipendenza reciproca. Per esempio, nell&#8217;insieme del processo dell&#8217;educazione, dell&#8217;educazione scolastica in particolare, non \u00e8 forse avvenuto <em>uno spossamento unilaterale verso l&#8217;istruzione nel senso stretto della parola? <\/em>Se si considerano le proporzioni assunte da questo fenomeno, come l&#8217;accrescimento sistematico dell&#8217;istruzione che si riferisce unicamente a ci\u00f2 che l&#8217;uomo possiede, non \u00e8 l&#8217;uomo stesso che si trova sempre pi\u00f9 messo in ombra?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo trascina allora con s\u00e9 una vera <em>aliena<\/em><em>zione dell&#8217;educazione: <\/em>invece di operare in favore di ci\u00f2 che l&#8217;uomo deve \u00abessere\u00bb, essa lavora unicamente in favore di ci\u00f2 di cui l&#8217;uomo pu\u00f2 servirsi nell&#8217;ambito dell&#8217;\u00bbavere\u00bb, del \u00abpossesso\u00bb. La tappa ulteriore di questa alienazione \u00e8 di abituare l&#8217;uomo, privandolo della sua propria soggettivit\u00e0, ad essere <em>og<\/em><em>getto di molteplici manipolazioni: <\/em>le manipolazioni \u00ecdeo\u00ecogiche o politiche che si fanno attraverso l&#8217;opinione pubblica; quelle che si operano attraverso il monopolio o il controllo, dalle forze economiche o dai poteri politici, dai mezzi di comunicazione sociale; Sa manipolazione, infine, che consiste nel presentare la vita come manipolazione specifica di se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra,che da tali danni in materia di educazione siano minacciate soprattutto le societ\u00e0 di civilizzazione tecnica pi\u00f9 sviluppata. Queste societ\u00e0 si trovano davanti <em>la crisi specifica dell&#8217;uomo <\/em>che consiste in una <em>mancanza crescente di fiducia nei <\/em><em>confronti della propria umanit\u00e0, <\/em>del significato dei fatto d&#8217;essere uomo e dell&#8217;affermazione e della gioia che ne derivano e che sono sorgente d\u00ec creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La civilt\u00e0 contemporanea tenta d&#8217;imporre all&#8217;uomo una serie di <em>imperativi apparenti <\/em>che i loro portavoce giustificano ricorrendo al principio dello sviluppo e del progresso. Cos\u00ec, per esempio, al posto del rispetto della vita, l\u2019\u00abimperativo\u00bb di sbarazzarsi della vita e di distruggerla; al posto dell&#8217;amore, che \u00e8 comunione responsabile di persone, l\u2019\u00ab imperativo\u00bb del massimo di godimento sessuale al di fuori da ogni senso di responsabilit\u00e0; al posto del primato della verit\u00e0 nell&#8217;azione, il \u00abprimato\u00bb del comportamento in voga, del soggettivo e del successo immediato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo si esprime indirettamente una grande <em>rinuncia sistematica <\/em>alla sana ambizione che \u00e8 l&#8217;ambizione di essere uomo. Non facciamoci illusioni: il sistema formato sulla base di questi falsi imperativi, di queste rinunce fondamentali, pu\u00f2 determinare l&#8217;avvenire dell&#8217;uomo e l&#8217;avvenire della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14.<\/strong> Se, in nome dell&#8217;avvenire della cultura, bisogna proclamare che l&#8217;uomo ha il diritto di \u00abessere\u00bb di pi\u00f9 e se per la stessa ragione bisogna esigere un sano <em>primato della famiglia <\/em>nell&#8217;insieme dell&#8217;opera di educazione dell&#8217;uomo a una vera umanit\u00e0, bisogna anche porre nella stessa linea il diritto della Nazione; bisogna porre anch&#8217;essa <em>alla base della cul<\/em><em>tura e dell&#8217;educazione. <\/em>La Nazione \u00e8 in effetti la grande comunit\u00e0 degli uomini che sono uniti per diversi legami, ma, soprattutto, dalla cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Nazione esiste <em>\u00abmediante\u00bb la cultura e &#8220;per\u201d la cultu<\/em><em>ra, <\/em>ed essa \u00e8 dunque la grande educatrice degli uomini perch\u00e9 essi possano \u00abessere di pi\u00f9\u00bb nella comunit\u00e0. Essa \u00e8 quella comunit\u00e0 che possiede una storia che sorpassa la storia dell&#8217;individuo e della famiglia. \u00c8 anche in questa comunit\u00e0, in funzione della quale ogni famiglia educa, che la famiglia comincia la sua opera di educazione nella cosa pi\u00f9 semplice, la lingua, permettendo cosi all&#8217;uomo che \u00e8 ai suoi primi passi, d&#8217;imparare a parlare per diventare membro della comunit\u00e0 che \u00e8 la sua famiglia e la sua Nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto ci\u00f2 che io proclamo ora e che svilupper\u00f2 ancora di pi\u00f9, le mie parole traducono un&#8217;esperienza particolare, una testimonianza nel suo genere. Io sono figlio di una Nazione, che ha vissuto le pi\u00f9 grandi esperienze della storia, che i suoi vicini hanno condannato a morte a pi\u00f9 riprese, ma che \u00e8 sopravvissuta e che \u00e8 rimasta se stessa. Essa ha conservato la sua identit\u00e0 ed ha conservato, nonostante le spartizioni \u00e8 le occupazioni straniere, la sua sovranit\u00e0 nazionale, non appoggiandosi sulle risorse della forza f\u00ecsica, ma unicamente <em>ap<\/em><em>poggiandosi sulla sua cultura. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa cultura si \u00e8 rivelata all&#8217;occorrenza d&#8217;una pot\u00e8nza pi\u00f9 grande che tutte le altre forze. Quello che io dico qui in ordine al diritto della Nazione al fondamento della sua cultura e dei suo avvenire non \u00e8 l&#8217;\u00abeco\u00bb di alcun nazionalismo, ma si tratta sempre di un elemento stabile dell&#8217;esperienza umana e delle <em>prospettive umane dello sviluppo dell&#8217;uomo. <\/em>Esiste una sovranit\u00e0 fondamentale della societ\u00e0 che si manifesta nella cultura della Nazione. Si tratta della sovranit\u00e0 per la quale, allo stesso tempo, l&#8217;uomo \u00e8 supremamente sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quando mi esprimo cosi, penso ugualmente, con un&#8217;emozione interiore profonda, alle <em>culture di tanti popoli amichi <\/em>che non.hanno ceduto quando si sono trovati di fronte alle civilt\u00e0 degli invasori; ed esse restano ancora per l&#8217;uomo la fonte del suo \u00abessere\u00bb uomo nella verit\u00e0 interiore della sua umanit\u00e0. Penso anche con ammirazione alle <em>cullare delle nuove societ\u00e0, <\/em>di quelle che si svegliano alla vita nella comunit\u00e0 della propria Nazione \u2014 come la mia Nazione si \u00e8 svegliata alla vita dieci secoli fa \u2014 e che lottano per conservare la loro propria identit\u00e0 e i loro propri valori contro le influenze e le pressioni dei modelli preposti dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15.<\/strong> Indirizzandomi a voi, Signore e Signori, che vi riunite in questo luogo da oltre trent&#8217;anni, ora, in nome del primato delle realt\u00e0 culturali dell&#8217;uomo, delle comunit\u00e0 umane, dei popoli e delle Nazioni, vi dico: vigilate, con tutti i mezzi a vostra disposizione, su questa sovranit\u00e0 fondamentale che possiede ogni Nazione in virt\u00f9 della sua propria cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proteggetela come la pupilla dei vostri occhi per l&#8217;avvenire della grande famiglia umana. Proteggetela! Non permettete che questa sovranit\u00e0 fondamentale diventi la preda di qualche interesse politico o economico. Non permettete che diventi vittima dei totalitarismi, degli imperialismi o delle egemonie, per i quali l&#8217;uomo non conta che corre oggetto di dominazione e non come soggetto della sua propria esistenza umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essi anche la Nazione \u2014 la loro propria Nazione o le altre \u2014 non conta che come oggetto di dominazione ed esca di interessi diversi, e non come soggetto: il soggetto della sovranit\u00e0 che proviene dalla cultura autentica che le appartiene in proprio. Non ci sono forse sulla carta d&#8217;Europa e del mondo delle Nazioni che hanno una <em>meraviglio<\/em><em>sa sovranit\u00e0 storica <\/em>che proviene dalla loro cultura e che sono tuttavia e allo stesso tempo private della loro piena sovranit\u00e0? Non \u00e8 questo un punto importante per l&#8217;avvenire della cultura umana, importante soprattutto nella nostra epoca, quando \u00e8 tanto urgente eliminare i resti del colonialismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16.<\/strong> Questa sovranit\u00e0 che esiste e che trae la sua origine dalla cultura propria della Nazione e della societ\u00e0, dal primato della famiglia nell&#8217;opera dell&#8217;educazione ed infine dalla dignit\u00e0 personale di ogni uomo, <em>deve restare il criterio <\/em>fondamentale nella maniera di trattare quel problema importante per l&#8217;umanit\u00e0 d&#8217;oggi che \u00e8 il problema dei <em>mezzi di comunicazione sociale <\/em>(dell&#8217;informazione che \u00e8 loro legata e anche di ci\u00f2 che si chiama la \u00abcultura di massa\u00bb).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che questi mezzi sono i mezzi \u00absociali\u00bb della comunicazione, non possono essere <em>mezzi di dominazione sugli altri <\/em>da parte di agenti de! potere politico come di quella delle potenze finanziarie che impongono il loro programma e il loro modello. Essi devono diventare il mezzo \u2014 e che mezzo importante! \u2014 di <em>espressione <\/em>di quella <em>societ\u00e0 <\/em>che si serve di loro e che ne assicura anche l\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essi devono tener conto dei veri bisogni di quella societ\u00e0. Essi devono tener conto della cultura della Nazione e della sua storia. Devono <em>rispet<\/em><em>tare la responsabilit\u00e0 della famiglia nell&#8217;ambito dell&#8217;educazione. <\/em>Devono tener conto del bene dell&#8217;uomo, della sua dignit\u00e0. Non possono essere sottomessi al criterio dell&#8217;interesse, del sensazionale e dei successo immediato, ma tenendo conto delle esigenze dell\u2019etica, devono servire alla costruzione di una vita \u00abpi\u00f9 umana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17.<\/strong> <em>Genus huinanum arte et rattorte vivi!. <\/em>Si afferma in fondo che <em>l&#8217;uomo \u00e8 se stesso mediante la <\/em><em>verit\u00e0, e diventa pi\u00f9 se stesso tramite la conoscenza <\/em>sempre pi\u00f9 perfetta <em>della verit\u00e0. <\/em>Vorrei qui rendere omaggio. Signore e Signori, a tutti i meriti della vostra Organizzazione e nello stesso tempo all&#8217;impegno e a tutti gli sforzi degli Stati e delle Istituzioni che voi rappresentate, sulla via della <em>popolarizza<\/em><em>zione della istruzione <\/em>a tutti i gradi e a tutti i livelli, sulla via dell&#8217;eliminazione dell&#8217;analfabetismo che significa la mancanza di ogni istruzione anche la pi\u00f9 elementare, mancanza dolorosa non solo dal punto di vista della cultura elementare degli individui e degli ambienti, ma anche dal punto di vista del progresso socio-economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono degli indici inquietanti di ritardo in questo ambito, legati ad una distribuzione dei beni spesso radicalmente ineguale e ingiusta: pensiamo alle situazioni nelle quali esistono, accanto ad una oligarchia plutocratica poco numerosa, moltitudini di cittadini affamati che vivono nella miseria. Questo ritardo pu\u00f2 essere eliminato non per la via di lotte sanguinarie per il potere, ma soprattutto per la via dell&#8217;alfabetizzazione sistematica attraverso la diffusione e la popolarizzazione dell&#8217;istruzione. Uno sforzo cosi orientato \u00e8 necessario se si desidera operare poi i cambiamenti che s&#8217;impongono nell&#8217;ambito socio-economico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo che \u00ab\u00e8 pi\u00f9\u00bb grazie anche a ci\u00f2 che \u00abha\u00bb e a ci\u00f2 che \u00ab possiede\u00bb, deve <em>saper possedere, <\/em>vale a dire <em>dispor<\/em><em>re e amministrare <\/em>i mezzi che possiede, per il suo bene proprio e per il bene comune. Per questo fine l&#8217;istruzione \u00e8 indispensabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18.<\/strong> Il problema dell&#8217;istruzione \u00e8 sempre stato strettamente legato <em>alla missione della Chiesa. <\/em>Nel corso dei secoli essa ha fondato scuole di ogni grado; ha dato i natali alle Universit\u00e0 medievali in Europa: a Parigi come a Bologna, a Salamanca come a Heidelberg, a Cracovia come a Lovanio. Nella nostra epoca, essa offre pure lo stesso contributo ovunque la sua attivit\u00e0 in questo ambito \u00e8 richiesta e rispettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che mi sia permesso di rivendicare in questo luogo <em>per le famiglie cattoliche <\/em>il diritto che appartiene a tutte le famiglie di educare i loro figli nelle scuole che corrispondono alla loro visione del mondo, ed in particolare lo stretto diritto dei genitori credenti a non vedere i loro figli sottoposti, nelle scuole, a programmi ispirati all&#8217;ateismo. Si tratta in effetti di diritti fondamentali dell&#8217;uomo e della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>19.<\/strong> II sistema d&#8217;insegnamento \u00e8 legato organicamente al sistema dei diversi orientamenti dati al modo <em>di praticare e di rendere popolare la scienza, <\/em>fatto a cui servono gli istituti di insegnamento ad alto livello, le universit\u00e0 ed anche, visto lo sviluppo attuale della specializzazione e dei metodi scientifici, gli istituti specializzati. Si tratta di istituzioni di cui sarebbe difficile parlare senza un&#8217;emozione profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esse sono le <em>banche del lavoro, <\/em>presso le quali la vocazione dell&#8217;uomo alla conoscenza, come il <em>legame <\/em>costitutivo dell&#8217;umanit\u00e0 con <em>la verit\u00e0 <\/em>come scopo della conoscenza, diventano una realt\u00e0 quotidiana, in un certo senso il pane quotidiano di tanti insegnanti, corifei venerati della scienza e, attorno a loro, di giovani ricercatori votati alla scienza e alle sue applicazioni, come pure della moltitudine di studenti che frequentano questi centri della scienza e della conoscenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi ci troviamo a questo punto come su i <em>gradini <\/em><em>pi\u00f9 alti della scala <\/em>che l&#8217;uomo, dopo l&#8217;inizio, sale verso la conoscenza della realt\u00e0 del mondo che io circonda e verso quella del mistero della sua umanit\u00e0. Questo processo storico ha raggiunto nella nostra epoca delle possibilit\u00e0 prima sconosciute; esso ha aperto all&#8217;intelligenza umana degli <em>orizzonti <\/em>finora insospettati. Sarebbe difficile entrare a questo, punto nel dettaglio perch\u00e9, sul cammino della conoscenza, gli orientamenti della specializzazione sono tanto numerosi come \u00e8 ricco lo sviluppo della scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20.<\/strong> La vostra Organizzazione \u00e8 un luogo di incontro, d&#8217;un incontro che ingloba nel suo ampio seno tutto l&#8217;ambito tanto essenziale della cultura umana. Questo auditorio \u00e8 quindi il luogo pi\u00f9 indicato per salutare tutti gli uomini di scienza e di rendere omaggio particolarmente a coloro che sono qui presenti e che hanno ottenuto per il loro lavoro il pi\u00f9 alto riconoscimento <em>e <\/em>i pi\u00f9 eminenti meriti mondiali. Mi sia permesso di esprimere loro i pi\u00f9 sinceri auguri che. non dubito, raggiungeranno il pensiero e il cuore dei membri di questa augusta assemblea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto ci edifica nel lavoro scientifico \u2014 ci edifica ed anche ci allieta profondamente \u2014 <em>questa mar<\/em><em>cia della conoscenza disinteressata <\/em>della verit\u00e0 che io scienziato serve con la massima dedizione e talvolta a rischio della salute e perfino della vita, altrettanto deve preoccuparci tutto ci\u00f2 che contraddice i principi di disinteresse e di oggettivit\u00e0, tutto ci\u00f2 che farebbe <em>della scienza uno strumento <\/em>per conseguire fini che non hanno niente a vedere con essa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, noi dobbiamo preoccuparci di tutto ci\u00f2 che propone e presuppone solo scopi non scientifici esigendo uomini di scienza che si mettano a loro servizio senza permettere loro di giudicare e di decidere, in tutta indipendenza di spirito, <em>dell&#8217;onest\u00e0 umana ed elica <\/em>di tali scopi o minacciandoli di portarne le conseguenze quando essi si rifiutano di contribuire. Questi scopi non scientifici di cui parlo, questo problema che pongo hanno bisogno di prove o di commenti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voi sapete a che cosa mi riferisco; basti alludere ai fatto che fra coloro che furono citati davanti ai tribunali internazionali alla fine dell&#8217;ultima guerra mondiale, vi furono anche uomini di scienza. Signore e Signori, vi prego di perdonarmi queste parole, ma io non sarei fedele ai doveri del mio incarico se non le pronunciassi, non per tornare sul passato, ma per difendere <em>l&#8217;avvenire della scienza e della cul<\/em><em>tura umana; <\/em>pi\u00f9 ancora per &#8216;difendere l&#8217;avvenire dell&#8217;uomo e del mondo! Penso che Socrate, che, nella sua rettitudine poco comune, ha potuto sostenere che la scienza \u00e8 allo stesso tempo virt\u00f9 morale, dovrebbe respingere la sua certezza se potesse considerare le esperienze del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21.<\/strong> Ci rendiamo conto, Signore e Signori, che <em>l&#8217;avvenire dell&#8217;uomo e del mondo \u00e8 minacciato, <\/em>radicalmente minacciato, a dispetto delle intenzioni, certamente nobili, dell&#8217;uomo di cultura, dell&#8217;uomo di scienza. Ed \u00e8 minacciato perch\u00e9 i meravigliosi risultati delle sue ricerche e delle sue scoperte, soprattutto nell&#8217;ambito delle scienze della natura, sono state e continuano ad essere utilizzate \u2014 a pregiudizio dell&#8217;imperativo etico \u2014 per dei fini che non hanno niente da vedere con le esigenze della scienza e perfino a <em>fini di distruzione e di morte, <\/em>e questo ad un grado mai conosciuto fino ad oggi, causando dei danni veramente inimmaginabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allorch\u00e9 la scienza \u00e8 chiamata ad essere al servizio della vita dell&#8217;uomo, si constata troppo sovente che essa \u00e8 asservita a scopi che sono distruttori della vera dignit\u00e0 dell&#8217;uomo e della vita umana. \u00c8 il caso della ricerca scientifica quando \u00e8 orientata verso questi scopi o quando i suoi risultati sono applicati a fini contrari al bene dell&#8217;umanit\u00e0. Questo si verifica tanto nell&#8217;ambito della manipolazione genetica e della sperimentazione biologica che in quello degli armamenti chimici, batteriologici e nucleari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due considerazioni mi guidano a sottoporre particolarmente alla vostra riflessione l\u00e0 minaccia nucleare che pesa sul mondo d&#8217;oggi e che, se non \u00e8 scongiurata, potrebbe condurre alla distruzione dei frutti della cultura, dei prodotti della civilt\u00e0 elaborati attraverso i secoli da generazioni successive di uomini che hanno creduto nel primato dello spirito e che non hanno risparmialo n\u00e9 i loro sforzi n\u00e9 le loro fatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima considerazione \u00e8 questa. Ragioni geopolitiche, problemi economici di dimensione mondiale, terribili incomprensioni, orgogli nazionali feriti, il materialismo della nostra epoca e la decadenza dei valori morali hanno condotto il nostro mondo ad una situazione d&#8217;instabilit\u00e0, a <em>un equili<\/em><em>brio fragile, <\/em>che rischia d&#8217;essere distrutto da un momento all&#8217;altro in seguito ad errori di giudizio, d&#8217;informazione o d&#8217;interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra considerazione si aggiunge a questa inquietante prospettiva. Si pu\u00f2, ai nostri giorni, essere ancora sicuri che la rottura dell&#8217;equilibrio non porter\u00e0 alla guerra e a una guerra che non esiterebbe a ricorrere alle armi nucleari? Fino ad oggi si \u00e8 detto che le armi nucleari hanno costituito una forza di dissuasione che ha impedito lo scoppio d&#8217;una guerra pi\u00f9 grande, ed \u00e8 probabilmente vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci si pu\u00f2 nello stesso tempo chiedere se sar\u00e0 sempre cos\u00ec. Le armi nucleari di qualsiasi ordine di grandezza o di qualsiasi tipo siano, si perfezionano ogni anno di pi\u00f9 e si aggiungono all&#8217;arsenale d\u00ec un numero crescente di paesi. Come si potr\u00e0 essere sicuri che l&#8217;uso delle armi nucleari, anche ai fini di difesa nazionale o in conflitti limitati, non trasciner\u00e0 con s\u00e9 <em>una scalata inevitabile <\/em>portando a una distruzione che l&#8217;umanit\u00e0 non potr\u00e0 mai n\u00e9 prendere in considerazione, n\u00e9 accettare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 a voi, uomini di scienza e di cultura, che devo domandare di non chiudere gli .occhi su ci\u00f2 che una guerra nucleare pu\u00f2 rappresentare per l&#8217;umanit\u00e0 intera (cfr. <em>Omelia della Messa nella so<\/em><em>lennit\u00e0 di Maria, Madre di Dio, <\/em>1 gennaio 1980, ne \u00abla traccia\u00bb n. I, pp. 8-10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22<\/strong>. Signore e Signori, il mondo non potr\u00e0 proseguire a lungo su questa via. All&#8217;uomo che ha preso coscienza della situazione e della posta in gioco, che si ispira anche al senso elementare della responsabilit\u00e0 che incombe a ciascuno, una convinzione s&#8217;impone, che \u00e8 allo stesso tempo <em>un imperativo morale: <\/em>bisogna mobilitare le coscienze! Bisogna aumentare <em>gli sforzi delle coscienze umane <\/em>nella misura della tensione fra il bene e il male alla quale sono sotto-, posti gli uomini alla fine del XX secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna convincersi della priorit\u00e0 dell&#8217;etica sulla tecnica, del primato della persona sulle cose, della superiorit\u00e0 dello spirito sulla materia (cfr. <em>Redemptor hominis, <\/em>n. 16). La causa dell&#8217;uomo sar\u00e0 servita se la scienza si allea alla coscienza. L&#8217;uomo di scienza aiuter\u00e0 veramente l&#8217;umanit\u00e0 se conserver\u00e0 \u00abil senso della trascendenza dell&#8217;uomo sul mondo e di Dio sull&#8217;uomo\u00bb <em>(Discorso all&#8217;Accademia Pontificia delle <\/em><em>Scienze, <\/em>10 novembre 1979, n. 4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosi, cogliendo l&#8217;occasione della mia presenza oggi nella sede dell&#8217;Unesco, io, figlio dell&#8217;umanit\u00e0 e Vescovo di Roma, m&#8217;indirizzo direttamente a voi, uomini di scienza, a voi che siete qui riuniti, a voi che siete le pi\u00f9 alte autorit\u00e0 in tutti gli ambiti della scienza moderna. E m&#8217;indirizzo, attraverso voi, ai vostri colleghi e amici di tutti i paesi e di tutti i continenti. M&#8217;indirizzo a voi in nome di questa terribile minaccia che pesa sull&#8217;umanit\u00e0 e, allo stesso tempo, in nome dell&#8217;avvenire e del bene di questa umanit\u00e0 del mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vi supplico: <em>dispieghiamo tutti gli sforzi <\/em>per instaurare e rispettare, in tutti gli ambiti della scienza, il primato dell&#8217;etica. Dispieghiamo soprattutto i nostri sforzi per preservare la famiglia umana dall&#8217;orribile prospettiva della guerra nucleare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho toccato questo argomento davanti all&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite, a New York, il 2 ottobre dell&#8217;anno scorso. Ne parlo oggi a voi. M&#8217;indirizzo alla vostra intelligenza e al vostro cuore, al di sopra delle passioni, delle ideologie e delle frontiere. M&#8217;indirizzo a tutti coloro che, per il loro potere politico o economico, potrebbero essere e sono sovente condotti ad imporre agli uomini di scienza <em>le condizioni del loro lavoro e il loro orientamento. <\/em>M&#8217;indirizzo prima di tutto ad ogni uomo di scienza individualmente e a tutta la comunit\u00e0 scientifica internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti insieme voi siete una potenza enorme: la potenza.delle intelligenze e delle coscienze! Mostratevi pi\u00f9 potenti dei pi\u00f9 potenti del nostro mondo contemporaneo! Decidetevi a dar prova della pi\u00f9 nobile solidariet\u00e0 con l&#8217;umanit\u00e0: quella che \u00e8 fondata sulla dignit\u00e0 della persona umana. Costruite la pace cominciando dal fondamento: <em>il<\/em> <em>rispetto di tutti i diritti dell&#8217;uomo, <\/em>quelli che sono legati alla sua dimensione materiale ed economica come quelli che sono legati alla dimensione spirituale e interiore della sua esistenza in questo mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possa ispirarvi la saggezza. Possa guidarvi l&#8217;amore, quell&#8217;amore che soffocher\u00e0 la minaccia crescente dell&#8217;odio e della distruzione! Uomini di scienza, impegnate tutta la vostra autorit\u00e0 morale per salvare l&#8217;umanit\u00e0 dalla distruzione nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>23.<\/strong> Mi \u00e8 stato dato di realizzare oggi <em>uno dei desideri pi\u00f9 vivi del mio cuore. <\/em>Mi \u00e8 stato dato di entrare, proprio qui, all&#8217;interno dell&#8217;Areopago che \u00e8 quello de! mondo intero. Mi \u00e8 stato dato di dire a voi tutti, membri della Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura, a voi che lavorate per il bene e per la riconciliazione degli uomini e dei popoli attraverso tutti gli ambiti della cultura, dell&#8217;educazione, della scienza e dell&#8217;informazione, di dirvi e di gridarvi dal fondo dell&#8217;anima: Si! l&#8217;avvenire dell&#8217;uomo dipende dalla cultura! S\u00ec! la pace del mondo dipende dal <em>primato dello <\/em><em>Spirito. <\/em>Si! l&#8217;avvenire pacifico dell&#8217;umanit\u00e0 dipende <em>dall&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vostro contributo personale. Signore e Signori, \u00e8 importante, \u00e8 vitale. Esso si attua <em>nell&#8217;approccio <\/em><em>corretto <\/em>dei problemi, alla soluzione dei quali consacrate il vostro servizio. La mia parola finale \u00e8 questa: Non cessate. Continuate. Continuate sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(*) <strong>Ontico <\/strong>(filos.) che si riferisce all\u2019essere esistente nella sua concretezza e singolarit\u00e0 [n.d.r.]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allocuzione di Giovanni Paolo II all\u2019UNESCO 2 giugno 1980 Signor Presidente della Conferenza generale, Signor Presidente del Consiglio esecutivo, Signor Direttore generale, Signore, Signori, 1. Desidero anzitutto esprimere i miei ringraziamenti molto cordiali per l&#8217;invito che il Signor Amadou Mahtar-M&#8217;Bow, Direttore generale dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura mi ha &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":30170,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[563,234,336],"class_list":["post-5035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","tag-cultura","tag-educazione","tag-giovanni-paolo-ii","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-04-30T10:23:12+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-02-03T10:58:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"225\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"225\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"32 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"La cultura strumento di ripresa della vita\",\"datePublished\":\"2012-04-30T10:23:12+00:00\",\"dateModified\":\"2016-02-03T10:58:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/\"},\"wordCount\":6740,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/GPII_unesco.jpg\",\"keywords\":[\"cultura\",\"educazione\",\"Giovanni Paolo II\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/\",\"name\":\"La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/GPII_unesco.jpg\",\"datePublished\":\"2012-04-30T10:23:12+00:00\",\"dateModified\":\"2016-02-03T10:58:20+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/GPII_unesco.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/04\\\/GPII_unesco.jpg\",\"width\":225,\"height\":225},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La cultura strumento di ripresa della vita\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2012-04-30T10:23:12+00:00","article_modified_time":"2016-02-03T10:58:20+00:00","og_image":[{"width":225,"height":225,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"32 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"La cultura strumento di ripresa della vita","datePublished":"2012-04-30T10:23:12+00:00","dateModified":"2016-02-03T10:58:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/"},"wordCount":6740,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg","keywords":["cultura","educazione","Giovanni Paolo II"],"articleSection":["Chiesa"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/","name":"La cultura strumento di ripresa della vita - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg","datePublished":"2012-04-30T10:23:12+00:00","dateModified":"2016-02-03T10:58:20+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/GPII_unesco.jpg","width":225,"height":225},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-cultura-strumento-di-ripresa-della-vita\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La cultura strumento di ripresa della vita"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5035"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30171,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5035\/revisions\/30171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}