{"id":50012,"date":"2021-02-05T10:57:53","date_gmt":"2021-02-05T09:57:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=50012"},"modified":"2021-02-05T14:06:43","modified_gmt":"2021-02-05T13:06:43","slug":"liberta-religiosa-e-diritto-di-resistenza-il-caso-della-guerra-cristera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberta-religiosa-e-diritto-di-resistenza-il-caso-della-guerra-cristera\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 religiosa e diritto di resistenza: il caso della guerra cristera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Storia Libera<\/strong> n.1-2015 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">di <strong>Giovanni Formicola<\/strong><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cristeros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-38551 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cristeros.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"223\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Abstract <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La Cristiada \u2013 l\u2019epica insorgenza armata dei cattolici messicani contro un potere che considerava la Chiesa nemica del popolo e il cattolicesimo un male sociale \u2013 dura tre anni, dal 1926 al 1929. Essa e poco nota \u2013 anche se un film omonimo finalmente in programmazione in Italia dal 2014 sta contribuendo, raccontandola con fedelta storica, a liberarla dalla crosta di silenzio che ne soffoca la memoria \u2013 sebbene sia stato un episodio unico della storia del XX secolo. Infatti, diversamente da altri accadimenti con i quali sembra avere rapporti di forte analogia, come la guerra civile spagnola, combattuta esattamente dieci anni dopo (1936-1939), e stata un puro fenomeno di popolo e di popolo credente. Qui non s\u2019intende tanto raccontarla, quanto cercare di coglierne le radici remote e le cause prossime \u2013 al di la della leggenda nera sulla scoperta, conquista ed evangelizzazione del Messico \u2013, e discutere le questioni della sua legittimita morale e della sua efficacia storica.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>___________________<\/em><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/07\/cristeros2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16182 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/07\/cristeros2.png\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"259\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>The Cristiada \u2013 the epic armed insurgency of Mexican Catholics against a government that considered the Church as a enemy of the people and Catholicism as a social evil \u2013 goes from 1926 to 1929. It has been a unique episode in the XX century, yet it still remains little known, even if a historically faithful movie eventually available in Italy from 2014 is contributing to break the crust of silence that overshadows the memory. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Unlike other events presenting strong analogies, like the Spanish Civil war fought precisely ten years later (1936-1939), it has been a purely popular phenomenon, regarding a people of believers. Our aim is not so much to recount the story as to seek its <\/em>remote roots and proximate causes \u2013 beyond the black legend of Mexican discovery, conquest and evangelization \u2013 and discuss questions related to its moral legitimacy and historical effectiveness. Keywords: Cristiada, Catholicism, Mexico, right of defence, religious freedom.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019autore <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Giovanni_Formicola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50013 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Giovanni_Formicola.jpg\" alt=\"\" width=\"96\" height=\"104\" \/><\/a>Giovanni Formicola<\/strong> (1957). Avvocato penalista napoletano. Socio fondatore di Alleanza Cattolica. E stato componente del Comitato regionale campano per la bioetica. Ha collaborato in modo indipendente a varie testate cartacee e online, tra le quali <em>Cristianit\u00e0<\/em>, <em>Catolicismo<\/em>, <em>Il Secolo d\u2019Italia<\/em>, <em>l\u2019Indipendente,<\/em> <em>Il Roma<\/em>, <em>il Giornale del Sud<\/em>, <em>il Corriere del Sud<\/em>, <em>l\u2019Occidentale <\/em>e la rivista di studi conservatori <em>Cultura &amp; Identit\u00e0<\/em>. Impegnato nell\u2019ambito della formazione storico-politica, ha al suo attivo circa duemila tra riunioni e seminari di studio nonche oltre trecento conferenze pubbliche in Italia e all\u2019estero su temi religiosi, storici, politici, giuridici,bioetici e piu in generale di Dottrina Sociale della Chiesa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">_______________________ <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">DELLA CRISTIADA E DEI <em>CRISTEROS<\/em> (1) si sa poco, per non dire nulla. Non \u00e8 facile incontrare non dico chi l\u2019abbia letta, ma anche solo conosca l\u2019esistenza di questa pagina della storia. Lo storico franco-messicano Jean Meyer (1942-viv.) (2) nel corso delle sue ricerche \u201cincontr\u00f2\u201d l\u2019ignoranza totale di essa proprio l\u00e0 dove fu scritta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abSono arrivato in Messico nel 1965, avevo 22 anni; in quel momento il conflitto religioso nella sua tappa armata \u2013 che ebbe l\u2019apice tra il 1926 e il 1929 \u2013 era un avvenimento ancora recente. Se poi si tiene conto che una piccola guerriglia continu\u00f2 fino al 1940, quando la Chiesa delegittim\u00f2 ogni sollevazione armata per motivi religiosi, beh, si capisce che il tema <em>Cristiada<\/em> era ancora molto sensibile nella memoria di tutti. [\u2026] Non solo la Chiesa non ne parlava in pubblico, ma non ne parlava neppure nei seminari; nella stessa storia della Chiesa messicana il capitolo <em>Cristiada<\/em> era evitato, o toccato con una prudenza tale che si cadeva nel ridicolo storico. Ricordo la mia sorpresa, nel 1968, a Pontegrande, nel Jalisco; l\u00ec, in questo Stato che divenne l\u2019epicentro della sollevazione armata, c\u2019era il seminario della Compagnia di Ges\u00f9 dove io andavo a lavorare, perch\u00e9 era dotato di un grande archivio, che i gesuiti mi avevano aperto molto generosamente, diversamente dal Governo, che allora non mi aveva permesso di vedere nessun archivio, e diversamente anche dalla Chiesa nei suoi livelli di ufficialit\u00e0. Un giorno si sono avvicinati dei giovani studenti e mi hanno chiesto perch\u00e9 passavo tutti i fine settimana chiuso, lavorando su testi, fogli, documenti\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abCominciai a parlare con loro raccontandogli del mio lavoro di ricerca sulla <em>Cristiada<\/em> e mi sono accorto che non sapevano assolutamente nulla, nulla, pur vivendo in una regione che \u00e8 stata uno degli epicentri di questa eruzione armata. Allora, con il permesso del prefetto, ho fatto una conferenza per i seminaristi. Anche in questa occasione sono rimasto esterrefatto della loro totale ignoranza dell\u2019argomento. Questo per dirle come erano le cose trent\u2019anni fa. [\u2026] in Messico, la Chiesa ha manifestato una prudenza esagerata, al punto da non rimettere mai sul tappeto la nuova situazione. Il risultato \u00e8 stato quasi all\u2019altezza delle direttive del delegato apostolico, nel 1929, a proposito degli accordi: \u201cProibizione per i cattolici di scrivere, parlare e pensare sulla questione\u201d\u00bb (3) <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/bandiera_cristeros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8019 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/bandiera_cristeros.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Eppure la \u201cquestione\u201d costituisce un unicum nella storia del XX secolo e forse nell\u2019intera storia della cristianit\u00e0, intesa come famiglia di nazioni, cristiane per cultura e civilt\u00e0, pur nella differenziazione etnica, linguistica, di costume, istituzionale, sociale ed economica. Infatti, diversamente dall\u2019analoga esperienza spagnola, che seguir\u00e0 esattamente di un decennio quella messicana e che pure interesser\u00e0 un triennio (1936-1939) (4), unico attore \u00e8 in realt\u00e0 il popolo messicano, il popolo credente. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">N\u00e9 l\u2019esercito, n\u00e9 formazioni politiche strutturate, n\u00e9 fronti culturali e politici contrapposti, e neppure la Chiesa e la sua gerarchia vi giocano un ruolo significativo, come invece accade in Spagna. L\u2019unico precedente davvero assimilabile, quale insorgenza cattolica spontanea contro un governo tirannico e persecutore, \u00e8 quello vandeano (5), che per\u00f2 ha avuto dimensione regionale e non nazionale. Inoltre, costitutiva dell\u2019assoluta peculiarit\u00e0 di quanto allora accaduto in Messico nella storia della cristianit\u00e0 \u00e8, come vedremo, la volontaria sospensione, da parte dell\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica messicana d\u2019ogni celebrazione di culto pubblica: Messa, amministrazione dei sacramenti, funerali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una sorta d\u2019inaudita \u201cserrata\u201d ecclesiastica, che sar\u00e0 la causa \u201cprossima\u201d dell\u2019insorgenza del popolo cattolico e della conseguente<em>Cristiada<\/em>. Ma come spesso accade, prima o poi anche la pi\u00f9 spessa crosta del silenzio e dell\u2019oblio pu\u00f2 essere spezzata. E non solo per gli specialisti o i cultori d\u2019un certo topos della storia.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristiada-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50018 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristiada-1.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristiada-1.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristiada-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 2012 ha visto la luce un film, <em>For a greater glory <\/em>(6),che ha contribuito non poco a far conoscere la <em>Cristiada<\/em> e i <em>cristeros<\/em>. Dopo due anni d\u2019inspiegabile assenza, nell\u2019autunno del 2014, grazie ad uno sforzo che non \u00e8 esagerato definire eroico d\u2019una casa cinematografica indipendente, la Dominus Productions, che ne ha curato il doppiaggio professionale in italiano, \u00e8 finalmente programmato nelle nostre sale cinematografiche con il titolo di <em>Cristiada<\/em> (7). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il successo di pubblico, non pronosticabile per un film non promosso dalla grande distribuzione e dai consueti trailer pubblicitari, ha attirato cos\u00ec l\u2019attenzione per la guerra cristera e soprattutto alla repressione anche cruenta della libert\u00e0 religiosa in Messico. Non sembra perci\u00f2 esercizio puramente accademico fornire qualche contributo per articolare e rendere pi\u00f9 consapevole quest\u2019attenzione. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sembrer\u00e0 strano al lettore informato non trovare nell\u2019apparato critico riferimenti alla citata opera di Meyer nonch\u00e9 ad altre dello stesso autore, e neppure al pregevole saggio di Mario Arturo Iannaccone di recente pubblicazionr (8). Ma scopo di questo scritto non \u00e8 tanto quello di narrare la <em>Cristiada<\/em> \u2013 per la quale appunto si rimanda alle opere appena menzionate, che si danno come cornice \u2013, quanto quello di cercare il fondamento del fatto storico, cio\u00e8 le sue radici, remote e prossime, e il suo significato profondo, discuterne la legittimit\u00e0 in rapporto alla causa che gl\u2019insorgenti intendevano difendere, e cio\u00e8 la sua coerenza morale con la fede per la quale dicevano di battersi, e infine cercare di capire se il sangue versato \u00e8 scorso inutilmente.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-50019 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"210\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.<\/strong> IL PRIMO E FONDAMENTALE SFORZO, allora, \u00e8 fare unit\u00e0 tra fatto e fondamento, cio\u00e8 il suo \u201csignificato\u201d (9) Perch\u00e9 nella ricerca del suo \u201csenso\u201d \u2013 che non \u00e8 il \u201csenso della storia\u201d delle filosofie costruttivistiche e storiciste, ma l\u2019insegnamento che da essa si pu\u00f2 trarre come \u201cdeposito di esperienze per la politica\u201d \u2013 la storia possa essere effettivamente magistra. Affinch\u00e9 lo sia, occorre per\u00f2 trovarle allievi disciplinati e diligenti, consapevoli che \u00abchi sbaglia storia, sbaglia politica\u00bb (Giovanni Cantoni, 1938-viv.), in quanto la storia \u00e8 \u00abpolitica sperimentale\u00bb (10) come recentemente ha confermato con l\u2019autorevolezza del suo magistero pontificio, ma anche culturale, Benedetto XVI (2005-2013). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abCome voi ben sapete, fu Leone XIII che, di fronte a una storiografia orientata dallo spirito del suo tempo e ostile alla Chiesa, pronunci\u00f2 la nota frase: \u201cNon abbiamo paura della pubblicit\u00e0 dei documenti\u201d e rese accessibile alla ricerca l\u2019archivio della Santa Sede. [\u2026] Leone XIII era convinto del fatto che lo studio e la descrizione della storia autentica della Chiesa non potessero che rivelarsi favorevoli ad essa. Da allora il contesto culturale ha vissuto un profondo cambiamento. Non si tratta pi\u00f9 solo di affrontare una storiografia ostile al cristianesimo e alla Chiesa. Oggi \u00e8 la storiografia stessa ad attraversare una crisi pi\u00f9 seria, dovendo lottare per la propria esistenza in una societ\u00e0 plasmata dal positivismo e dal materialismo\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abEntrambe queste ideologie hanno condotto a uno sfrenato entusiasmo per il progresso [\u2026] Il passato appare, cos\u00ec, solo come uno sfondo buio, sul quale il presente e il futuro risplendono con ammiccanti promesse. A ci\u00f2 \u00e8 legata ancora l\u2019utopia di un paradiso sulla terra, a dispetto del fatto che tale utopia si sia dimostrata fallace. Tipico di questa mentalit\u00e0 \u00e8 il disinteresse per la storia, che si traduce nell\u2019emarginazione delle scienze storiche. [\u2026] Ci\u00f2 produce una societ\u00e0 che, dimentica del proprio passato e quindi sprovvista di criteri acquisiti attraverso l\u2019esperienza, [\u2026] si presenta particolarmente vulnerabile alla manipolazione ideologica. [\u2026]o rese pi\u00f9 difficili dai diversi contesti storici. La Chiesa non \u00e8 di questo mondo ma vive in esso e per esso\u00bb (11). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La citazione \u00e8 lunga, ma non fuori tema. Anzi. In essa \u00e8 la chiave critica dell\u2019attenzione alla \u201cquestione\u201d <em>cristera<\/em>, al suo fondamento e significato. L\u2019auto-comprensione della Chiesa \u2013 mandata dal suo Fondatore a proseguirne la presenza nella storia, cio\u00e8 ad evangelizzare \u2013, com\u2019espressa da Benedetto XVI in questo discorso, non ignora la sua collocazione nel tempo, nella storia, ed il condizionamento che ne deriva. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, essa non pu\u00f2 mutilare la sua missione dimenticando che Ges\u00f9,nel drammatico dialogo con Ponzio Pilato s\u2019\u00e8 proclamato Re di tutta la storia. Il che significa, da un lato, che la libert\u00e0 per la Chiesa sia tutt\u2019altro che un accessorio superfluo, anzi le \u00e8 essenziale e quindi \u00e8 irrinunciabile; dall\u2019altro che non pu\u00f2 accontentarsi della conversione e della devozione dei singoli, cio\u00e8 che Cristo regni solo sui cuori, ma deve adoperarsi affinch\u00e9 il suo regno sia anche sociale (12).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cristo-re.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-36782 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Cristo-re.jpg\" alt=\"\" width=\"308\" height=\"252\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec, quando e ovunque la missione sia impedita o anche solo ostacolata nell\u2019ordine temporale \u2013 che \u00e8 come dire nell\u2019ordine politico e civile \u2013 \u00e8 doveroso adoperarsi per rimuovere tali ostacoli e impedimenti; ma la stessa rimozione poi non pu\u00f2 accontentarsi di se stessa: una volta liberata, la missione tende all\u2019instaurazione anche sociale della regalit\u00e0 di Cristo. L\u2019uno e l\u2019altro passo \u2013 <em>libertas Ecclesiae e exaltatio Ecclesiae<\/em> (in quanto Corpo mistico di Cristo, Sua presenza nella storia) \u2013 non possono essere compiuti senza un popolo cattolico, un laicato fedele e consapevole della propria fede \u2013 consapevolezza che non si riduce a quella alfabetizzata \u2013, che ha questa specifica missione nella pi\u00f9 ampia missione ecclesiale (13). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Prodotto inevitabile di tale sviluppo \u00e8 una societ\u00e0 ignara del proprio passato e quindi priva di memoria storica. Non \u00e8 chi non veda la gravit\u00e0 di una simile conseguenza: come la perdita della memoria provoca nell\u2019individuo la perdita dell\u2019identit\u00e0, in modo analogo questo fenomeno si verifica per la societ\u00e0 nel suo complesso. [\u2026] La Chiesa, chiamata da Dio Creatore ad adempiere al dovere di difendere l\u2019uomo e la sua umanit\u00e0, ha a cuore una cultura storica autentica, un effettivo progresso delle scienze storiche. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La ricerca storica ad alto livello rientra infatti anche in senso pi\u00f9 stretto nello specifico interesse della Chiesa. Pur quando non riguarda la storia propriamente ecclesiastica, l\u2019analisi storica concorre comunque alla descrizione di quello spazio vitale in cui la Chiesa ha svolto e svolge la sua missione attraverso i secoli. Indubbiamente la vita e l\u2019azione ecclesiali sono sempre state determinate, facilitate Non si pu\u00f2 perci\u00f2 comprendere il fondamento e il significato della <em>Cristiada<\/em> senza conoscerne le radici storiche remote: essa pu\u00f2 essere stata un\u2019opera della fede \u2013 e quindi il richiamo a Cristo Re non un mero pretesto \u2013 solo se a compierla \u00e8 un popolo cattolico. <\/span><span style=\"color: #000000;\">E se un popolo \u00e8 cattolico ce lo dice la sua storia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La storia dei <em>Cristeros <\/em>e della <em>Cristiada<\/em> non pu\u00f2 essere dunque ben compresa senza delinearne il rapporto \u2013 se c\u2019\u00e8, naturalmente \u2013 con una storia pi\u00f9 ampia, persino remota e non solo messicana.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50020 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-1.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.1.<\/strong> Primo ideale capitolo di questa storia \u00e8 la <em>Reconquista<\/em>: la terra iberica contesa all\u2019islam per quasi otto secoli come impresa cattolica che forma una nazione. Essa idealmente inizia a Covadonga, dal latino <em>Cova dominica<\/em>, \u201cGrotta della Madonna\u201d, insignificante luogo delle Asturie, nella Spagna nord-occidentale, fra le montagne dei Picos de Europa, dove il mitico nobile Pelayo (690?-737) con alcuni suoi baroni e un vescovo decide di non varcare i Pirenei per sfuggire alle armi musulmane e di affrontarle in battaglia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 722, dopo una serie innumerevole di sconfitte dei cristiani, gli arabi vengono battuti. Se \u00e8 vero che le fonti storiche non danno alcuna certezza sullo svolgimento degli eventi e sullo stesso esito della battaglia, tuttavia \u00e8 un fatto che il 2 gennaio 1492, settecentosettanta anni dopo, il re moro Boabdil (1459-1528) firma la capitolazione di Granada e la consegna libera ai re cattolici, Ferdinando III d\u2019Aragona (1452-1516) e Isabella I di Castiglia (1451-1504) (14). <\/span><span style=\"color: #000000;\">La Reconquista \u00e8 compiuta (15). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.2.<\/strong> Da questa, quasi prendendo slancio \u2013 e non \u00e8 difficile riconoscere lo stesso spirito e le stesse motivazioni (ovviamente tra altre) \u2013, corona e gente di Spagna iniziano un\u2019altra avventura cattolica e nazionale: la <em>Conquista <\/em>(e l\u2019evangelizzazione) delle Americhe (16).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/11\/Isabella-di-Castiglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29189 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/11\/Isabella-di-Castiglia.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"276\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 nello stesso 1492 che l\u2019italiano Cristoforo Colombo (1451-1506) (17) sostenuto dai medesimi <em>Reyes catolicos<\/em>, porta anche la croce di Cristo nel Nuovo Mondo (18). Hern\u00e0n Cort\u00e9s (Monroy Pizarro Altamirano, 1485-1547) nel 1521, due anni dopo ch\u2019era sbarcato nel Messico, la porter\u00e0 a Tenochtitl\u00e0n, l\u2019odierna Citt\u00e0 del Messico. Raramente si riscontra una <em>Leyenda Negra <\/em>come quella che grava su questa impresa e sui suoi storici risultati. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ad essa va opposta la verit\u00e0, non un\u2019altrettanto falsa \u201cleggenda rosa\u201d. Tuttavia, prim\u2019ancora di provare a restituirle un po\u2019 di verit\u00e0, ancorch\u00e9 in modo rapido e necessariamente schematico, va osservato che se la conquista e l\u2019evangelizzazione del Messico fossero state davvero quello che risulta dalla storiografia \u201cleggendista\u201d, allora sarebbe semplicemente incomprensibile come il popolo messicano indio e meticcio, anche a oltre tre secoli di distanza, non abbia steso tappeti di fiori innanzi a chi gli prometteva di liberarlo dalla Chiesa cattolica e da tutti i suoi agenti d\u2019oppressione, ascrivendosi in massa alla massoneria. Giammai lo ha fatto. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una pagina di uno storico francese, riportata da Giovanni Cantoni, fornisce un prezioso e forse decisivo contributo di verit\u00e0, anche se non sembra aver trovato sin qui discepoli attenti. Dunque, \u00ab[&#8230;] vi sono, tanto nei paesi democratici d\u2019America come d\u2019Europa, due modi di scrive re la Storia. Vi sono due Storie: la falsa e la vera \u2013 affermava nel 1927 lo storico francese Marius Andr\u00e9 (1868-1927) \u2013. La prima \u00e8 destinata ai bambini delle scuole primarie, al popolo, e a quei borghesi che, terminati i loro studi all\u2019et\u00e0 di circa sedici anni, non li proseguono e si accontentano di leggere opere dette di volgarizzazione. Insomma, si tratta della Storia dalla quale la gran massa degli elettori attinge idee, opinioni, amori e odi, quella del suffragio universale. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abL\u2019altra ha un carattere quasi confidenziale, tanto \u00e8 ristretta l\u2019\u00e9lite alla quale si rivolge; ne viene insegnata una parte ai candidati alla licenza e all\u2019associazione in storia, soltanto una parte perch\u00e9, anche nelle pi\u00f9 alte sfere dell\u2019universit\u00e0, l\u2019insegnamento pubblico commette errori spesso volontari imposti dall\u2019interesse a difendere, in questo modo, una dottrina o un regime. Infatti, vi sono regimi che non durerebbero pi\u00f9 di trent\u2019anni se s\u2019insegnasse la Storia vera nelle scuole primarie e nei licei\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/cristeros.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-30780 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/cristeros.jpg\" alt=\"\" width=\"348\" height=\"222\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abLa separazione fra le due categorie \u00e8 cos\u00ec netta che si \u00e8 potuto vedere, in Francia, un illustre professore pubblicare due opere di Storia, l\u2019una per l\u2019insegnamento primario, l\u2019altra per l\u2019insegnamento superiore, che, a proposito di diversi episodi, sono in contraddizione formale, essendo l\u2019una la negazione dell\u2019altra. Per la Storia dell\u2019America, in Francia non vi \u00e8 nessuna differenza fra i due insegnamenti: \u00e8, con l\u2019aggiunta di un gran numero di errori incoerenti relativi ai fatti e alle date, la Storia ufficiale insegnata ai bambini delle scuole primarie d\u2019America, e questa Storia costituisce il capolavoro \u2013 se \u00e8 permesso usare questo termine \u2013, il peggior capolavoro della mistica rivoluzionaria. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Secondo la quale gl\u2019indiani, i neri, i meticci e i bianchi dell\u2019America spagnola sono vissuti pi\u00f9 di trecento anni sotto un regime oscurantistico, assolutistico e tirannico, martirizzati dai vicer\u00e9 e dai loro adepti, e dall\u2019Inquisizione; gl\u2019indigeni, i creoli [gl\u2019iberoamericani nati o discendenti da genitori spagnoli] anche di puro sangue spagnolo erano esclusi da ogni funzione pubblica; tutte le attivit\u00e0 industriali erano vietate, la fabbricazione del pi\u00f9 piccolo strumento era punito con la morte dall\u2019Inquisizione, e cos\u00ec via\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1810, edotto e trascinato dall\u2019esempio della Rivoluzione francese, il Popolo si solleva, dal Rio de la Plata fino alla frontiera degli Stati Uniti settentrionali, spezza le proprie catene e proclama la Repubblica. Il re di Spagna manda eserciti per riportarli sotto il proprio giogo. Dopo quindici anni di guerra, la Libert\u00e0 trionfa, l\u2019America \u00e8 libera e il Popolo sovrano\u00bb (19). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma le cose stanno diversamente, quando non in modo diametralmente opposto: \u00abLa Storia vera, quella che viene nascosta a questo Popolo, quella della quale \u00e8 assolutamente impossibile ogni confutazione, dice: l\u2019amministrazione spagnola in America non fu perfetta, ma potrebbe venire anche proposta come un modello in numerosi punti. Essa fu soprattutto paterna nei confronti degl\u2019indigeni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Inquisizione, alla quale si rimprovera, in versi e in prosa, di aver bruciato centinaia di migliaia d\u2019indiani, non ne ha bruciato neppure uno; quanto ai bianchi ne ha condannati, per delitto d\u2019eresia, meno su un intero continente e nel corso di duecentocinquant\u2019anni che certi tribunali laici d\u2019Europa in un anno e in una sola citt\u00e0. Vi erano in America libert\u00e0 e franchigie municipali non pi\u00f9 esistenti in nessuna Repubblica del Vecchio e del Nuovo Mondo. Non era proibita nessuna attivit\u00e0 industriale; alcune erano pi\u00f9 prospere di oggi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli americani non erano esclusi dalle funzioni pubbliche; i creoli alti funzionari erano pi\u00f9 numerosi di quanto non siano i funzionari nativi in molte colonie europee del secolo XX. Gli autori di manuali forniscono come prova dell\u2019asservimento dell\u2019America da parte della monarchia spagnola il fatto che vi sono stati solo diciotto vicer\u00e9 o governatori creoli. Ebbene, quanti vicer\u00e9 o governatori generali nativi del paese vi sono stati in India e in Algeria? <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa indignazione \u00e8 tanto pi\u00f9 risibile per il fatto che i promotori della Rivoluzione emancipatrice furono, in maggioranza, ufficiali e alti funzionari creoli\u00bb (20). \u00a0Non manca per\u00f2 chi, pur riconoscendo che la Conquista non fu genocida e che non tutta la storia dell\u2019America ispanica, fino all\u2019indipendenza, sia stata caratterizzata da uno spietato regime di tirannia e sfruttamento delle popolazioni autoctone, ne contesta la legittimit\u00e0. Sotto questo profilo, fin da subito, l\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica \u2013 all\u2019epoca l\u2019unica autorit\u00e0 dottrinale e morale riconosciuta \u2013 s\u2019\u00e8 espressa in termini positivi. <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50022 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-2.jpg\" alt=\"\" width=\"354\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abIl problema della legittimit\u00e0 della colonizzazione viene affrontato con l\u2019appello alla Santa Sede da parte della Corona di Castiglia e con la richiesta di arbitrato, e risolto dalle cosiddette tre Bolle Alessandrine \u2013 le prime due intitolate entrambe <em>Inter coetera<\/em> ma emanate rispettivamente il 3 e il 4 maggio 1493, e la terza <em>Eximiae devotionis<\/em>, pure del 4 maggio, seguite dai brevi <em>Pii fidelium<\/em>, del 23 giugno dello stesso anno, e <em>Dudum siquidem,<\/em> del 25 settembre \u2013, cio\u00e8 dai documenti con i quali Papa Alessandro VI (1492-1503) anzitutto concede il patronato per l\u2019evangelizzazione a tale Corona, poi suddivide le aree d\u2019influenza delle Corone spagnola e portoghese\u00bb (21). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1.3.<\/strong> I frutti della Conquista. Una civilt\u00e0 indo-cristiana, \u201cmeticcia\u201d nel senso pi\u00f9 alto, cio\u00e8 nel senso d\u2019inculturazione rispettosa di quanto v\u2019era di rispettabile nella cultura e nella civilt\u00e0 \u201cinnestate\u201d. Una civilt\u00e0 ricca ben presto di scuole (si arriv\u00f2, nel 1540, ad avere anche mille allievi indios nelle scuole istituite presso i circa trecento [!] monasteri nel Messico del XVI secolo!), di ospedali, di chiese, di monumenti, di un proprio stile architet tonico e urbano, del meticciato etnico (nessuna forma di razzismo) (22). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Mi piace inoltre ricordare, tra i frutti indiretti dell\u2019avventura iberoamericana, le basi teoriche del moderno diritto internazionale, elaborate soprattutto nella cos\u00ec detta \u201cScuola di Salamanca\u201d proprio a partire dagl\u2019interrogativi etico-giuridici che ponevano la Conquista e l\u2019evangelizzazione dopo la \u201cscoperta\u201d. Non ci si sbaglia, dunque, a ritenere che quel mondo non era certamente divenuto perfetto, ma altrettanto certamente era divenuto migliore, se non altro perch\u00e9 erano cessate le ecatombi umane e il cannibalismo rituali. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E ci\u00f2 grazie all\u2019opera dei missionari, soprattutto domenicani e francescani, ma anche alla tanto demonizzata civilt\u00e0 degli spagnoli e agli orientamenti dati fin da subito dalla Corona spagnola alla Conquista e all\u2019evangelizzazione (23) non da tutti e non sempre rispettati, ma certamente \u2013 e la riflessione dei giuristi, confluita nella legislazione di Carlo V, lo testimonia abbondantemente \u2013 neppure rimasti lettera morta, come vorrebbe la letteratura antispagnola modellata sulle esagerazioni e gli unilateralismi del frate domenicano Bartolom\u00e9 de la Casas. Se le cose non stessero cos\u00ec, non ci sarebbe stata la <em>Cristiada.<\/em> Ma la <em>Cristiada<\/em> c\u2019\u00e8 stata. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>2.<\/strong> DOPO TRE SECOLI CIRCA DI VICE-REGNO ISPANICO, all\u2019inizio del XIX secolo anche il Messico, nel corso del pi\u00f9 ampio processo che riguarda l\u2019intera Iberoamerica, si rende indipendente (24). Ma, contrariamente all\u2019opinione diffusa, tale processo, almeno all\u2019inizio, non ha un carattere rivoluzionario, non vuole cio\u00e8 essere un momento di rottura con la tradizione religiosa, culturale, politica e civile dei popoli e delle nazioni ispano-americane. Anzi, scaturisce dalla volont\u00e0 di difendere e preservare gl\u2019istituti, soprattutto politici, che provenivano direttamente dalla civilizzazione cristiana dell\u2019Europa, e della Spagna in particolare, pur in fase di decadenza e lenta corruzione.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Messico_bandiera.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50025 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Messico_bandiera.jpg\" alt=\"\" width=\"331\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019indipendenza, \u00e8 pi\u00f9 motivata dal rifiuto delle tendenze centraliste-assolutistiche metropolitane e della \u201cfrancesizzazione\u201d della Spagna, nel senso della sua contaminazione rivoluzionaria (Costituzione di Cadice, 1812), che da un\u2019intenzione progressistico-democratica. Alle sue origini, dunque, l\u2019indipendenza \u00e8 il modo per provare a restaurare e conservare le antiche libert\u00e0 spagnole e nuovo-spagnole, e soprattutto per tenere lontana la Rivoluzione, almeno nella sua versione francese. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si pu\u00f2 dire che, come accaduto nelle colonie inglesi dell\u2019America settentrionale (25), l\u2019indipendenza ha uno scopo in certo senso contro-rivoluzionario. Lo testimoniano numerosi autori e soprattutto fonti. \u00a0Purtroppo, il processo dell\u2019indipendenza iberoamericana, e specialmente di quella messicana, viene caratterizzato da una grave crisi di potere, della quale approfittano i liberali rivoluzionari e anti-cristiani, che ne risultano, seppure largamente minoritari, i veri vincitori e beneficiari. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>3.<\/strong> SONO FINALMENTE GIUNTO AGLI EVENTI PROSSIMI alla <em>Cristiada<\/em>. E non ho percorso quest\u2019ultimo tratto della storia pi\u00f9 velocemente perch\u00e9 <em>motus in fine velocior,<\/em> e nemmeno perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 breve. Bens\u00ec e semplicemente perch\u00e9 \u00e8 un periodo storiograficamente meno controverso. Tutt\u2019al pi\u00f9 se ne tace o minimizza la curvatura anticlericale, cio\u00e8 ostile alla presenza pubblica della Chiesa cattolica. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A Porfirio Diaz Mory (1830-1915), che, pur lasciandole in formale vigore, di fatto disapplicher\u00e0 le \u00ableggi di riforma\u00bb, garantendo alla Chiesa e ai cattolici \u2013 cio\u00e8 ai messicani \u2013 un periodo di relativa pace sociale, di \u00abtolleranza\u00bb (26) succedono Francisco Ignacio Madero Gonz\u00e0lez (1873-1913), che muore assassinato, Jos\u00e9 Victoriano Huerta Marquez (1850-1916) e Jos\u00e9 Venustiano Carranza Garza (1859-1929).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-50026 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-3.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quest\u2019ultimo, tra il 1914 e il 1920, promuove la persecuzione detta \u201ccarranzista\u201d (27) \u2013 non pi\u00f9 solo liberale, ma alleata alle correnti socialiste marxiste \u2013, che inizia con l\u2019espulsione dei gesuiti e dei sacerdoti stranieri dallo Stato del Nuevo Le\u00f2n (1914). Essa si accanisce anche contro le prime formazioni politiche cattoliche \u2013 fino ad allora i partiti erano prerogativa del notabilato massonico \u2013, costituite all\u2019inizio del nuovo secolo, come il Partito Cattolico Nazionale, naturalmente contro le chiese e gli edifici religiosi, nonch\u00e9 contro il clero cattolico vessato in ogni modo (non mancheranno gli oltraggiosi disseppellimenti di cadaveri di vescovi e religiosi, i cui resti venivano gettati per le strade). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Avr\u00e0 il suo culmine nella promulgazione della \u201cterribile\u201d Costituzione del 1917, che sviluppa e condensa giuridicamente la \u201cRivoluzione messicana\u201d, anticipando in molti punti la Costituzione sovietica. Questa Costituzione \u2013 tutt\u2019ora vigente \u2013, in particolare con cinque articoli, separa radicalmente la Chiesa dallo Stato, costringendola ad uno <em>status <\/em>giuridicamente inferiore anche a quello di comuni associazioni private: l\u2019intento \u00e8 precisamente di reciderne le radici sociali, confinando la fede e le sue manifestazioni in una dimensione, pi\u00f9 che privata, \u201cnascosta\u201d e comunque soggetta a controlli e autorizzazioni amministrative particolarmente vessatori. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019art. 3 esclude la religione da ogni programma scolastico e vieta alla Chiesa, al clero e alle \u201ccorporazioni religiose\u201d qualsiasi tipo d\u2019insegnamento. L\u2019art. 5 proibisce ordini e voti religiosi. L\u2019art. 24 impone che ogni atto di culto si svolga nei \u201ctempli\u201d o nei domicili privati, e comunque sotto la sorveglianza dell\u2019autorit\u00e0. L\u2019art. 27 dichiara la nazionalizzazione dei \u201ctempli\u201d e di ogni edificio ecclesiastico o religioso, dai vescovadi ai seminari, e nega alle chiese ogni diritto e capacit\u00e0 patrimoniale ed economica (vendere e comprare). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019art. 130 instaura un giurisdizionalismo stretto e rigoroso, vieta ai religiosi ogni espressione e attivit\u00e0 che possa essere intesa come \u201cpolitica\u201d e critica nei confronti dello Stato e delle sue leggi, proibisce i partiti \u201cconfessionali\u201d, nega ogni diritto elettorale ai \u201cministri del culto\u201d, stabilisce un numero chiuso per il clero (in alcuni Stati, in esecuzione di tale disposizione, viene ammesso un sacerdote ogni centomila abitanti), che pu\u00f2 essere solo di nazionalit\u00e0 messicana, istituendone un\u2019anagrafe civile. \u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50027 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-4.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"226\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Inizialmente, sotto la breve presidenza di Alvaro Obreg\u00f2n Salido (1880-1928), queste norme ed indirizzi non vengono attuati se non blandamente; dopo la <em>Cristiada <\/em>saranno progressivamente \u201cdimenticati\u201d; solo nel 1992, comunque, le norme pi\u00f9 ostili vengono emendate per attenuarne il tono anticlericale, nel rispetto del quale, tuttavia, papa Giovanni Paolo II, durante il suo primo viaggio in Messico, fu chiamato dalle autorit\u00e0 <em>se\u00f1or Wojtyla<\/em>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Intanto se sotto la presidenza Obreg\u00f2n si allenta la persecuzione dall\u2019alto, s\u2019intensificano le violenze di \u201cbase\u201d, che culminano nel sacrilego attentato alla Madonna di Guadalupe: la <em>tilma <\/em>solo per miracolo rimane integra. La svolta decisiva si avr\u00e0 con la presidenza Calles.\u00a0 Nel 1925 egli tenta di promuovere la costituzione di una scismatica \u201cChiesa Nazionale Messicana\u201d di disobbedienza romana e di obbedienza governativa, un autentico classico della Rivoluzione anticristiana. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In poche settimane il tentativo abortisce per mancanza di fedeli. Il 12 maggio 1926 viene espulso il Nunzio Apostolico. Gli sforzi del presidente di applicazione letterale e rigorosa del dettato costituzionale contro la Chiesa in Messico culminano nell\u2019approvazione il 14 giugno 1926 della cos\u00ec detta <em>Ley Calles<\/em>, promulgata il 2 luglio. Una delle disposizioni insieme pi\u00f9 ridicole epper\u00f2 rappresentative dello spirito della legge, \u00e8 l\u2019obbligo di battezzare con acqua corrente per ragioni igieniche. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La situazione della Chiesa e del culto cattolico diventa impossibile. Nel giro di un mese dalla sua promulgazione si pongono in atto le misure amministrative e di polizia per eseguirne le disposizioni \u2013 che non sono n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno quelle della Costituzione applicate nel modo pi\u00f9 restrittivo \u2013 contro ogni realt\u00e0 e manifestazione di vita religiosa. Il semplice possesso di un\u2019immagine religiosa pu\u00f2 costare la libert\u00e0, se non la vita, come avverr\u00e0 sistematicamente durante l\u2019insorgenza<em>cristera<\/em>. <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/03\/Madonna_Guadalupe.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29929 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/03\/Madonna_Guadalupe.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"261\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La goccia che fa traboccare il vaso della pazienza e della mitezza cristiane \u00e8 l\u2019esecuzione forzata della nazionalizzazione delle chiese, dei conventi e di ogni edificio religioso. Il popolo cattolico, prevalentemente contadino, reagisce e si solleva in (poche e rudimentali) armi nell\u2019agosto 1926. Intanto, alla persecuzione esso aveva reagito costituendo una serie di associazioni e organizzazioni, nelle quali si studiava il magistero sociale, le opere degli studiosi cattolici, le vite e le imprese delle pi\u00f9 nobili figure del cattolicesimo ibero-americano come August\u00edn de Iturbide (28) e Garcia Moreno (29). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando la crisi si fa pi\u00f9 acuta, i diversi organismi confluiscono nella Lega Nazionale per la Difesa della Libert\u00e0 Religiosa, che risponde alla promulgazione della Legge proclamando l\u2019OLB, la strategia dell\u2019<em>Oraci\u00f2n, del Luto <\/em>(i cattolici indossano il lutto per la morte della libert\u00e0 religiosa), del<em>Boicote<\/em> (boicottaggio economico di tutto quanto fosse statale, dalle lotterie ai monopoli del fumo e dell\u2019alcol, ai mezzi di trasporto, alle banche di propriet\u00e0 pubblica dalle quali ritirano i propri risparmi). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vengono raccolte in poche settimane due milioni di firme (una cifra immensa in un Paese di diciassette milioni di abitanti con un alto tasso di analfabetismo) in calce ad una petizione motivata, redatta da eminenti giuristi, con la quale si chiede al Parlamento di sospendere l\u2019esecuzione della Legge. Il Parlamento la dichiara irricevibile con un solo voto contrario.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/papa_pio_XI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-46841 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/papa_pio_XI.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"261\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cosa rimane ai cattolici per difendere la libert\u00e0 di vivere la fede? Papa Pio XI interviene prima con una lettera apostolica, poi con un\u2019enciclica, cui nel tempo seguiranno altre due, e il \u201ccaso messicano\u201d sarebbe stato da lui portato ad esempio del male di cui \u00e8 capace la Rivoluzione atea e anticristiana, e della \u201ccongiura del silenzio\u201d che la copre, nell\u2019enciclica contro il comunismo <em>Divini Redemptoris<\/em> (19 marzo 1937). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I vescovi messicani ancora presenti nelle loro diocesi dopo una lunga serie di proteste e di appelli perch\u00e9 fosse rispettata la libert\u00e0 religiosa, alla fine proclamano dal 31 luglio 1926, alla vigilia dell\u2019entrata in vigore della <em>Ley calles<\/em>, la sospensione pubblica del culto cattolico su tutto il territorio nazionale. Misura inaudita, mai adottata prima, mai finora replicata, in tutta la storia della cristianit\u00e0. Non pi\u00f9 messe, non pi\u00f9 sacramenti, non pi\u00f9 cerimonie religiose dai matrimoni ai funerali, i tabernacoli vengono svuotati, le chiese serrate. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Difficile col senno di poi valutare questa decisione, che appare come un estremo grido di dolore, una provocazione per smascherare, concentrandoli nel tempo e nello spazio, gli effetti della legislazione radicalmente anticristiana, e rendere evidente a tutti quanto desolato fosse il panorama cui tende la Rivoluzione e cos\u00ec suscitare una presa di coscienza, una resipiscenza o una reazione civile. Quello che \u00e8 certo, per\u00f2, \u00e8 che n\u00e9 i vescovi, n\u00e9 tanto meno la Santa Sede, vogliono, e neppure incoraggiano o velatamente suggeriscono, l\u2019insorgenza armata \u2013 la cui legittimit\u00e0 morale fu a lungo tema di discussione tra la gerarchia ecclesiastica (30) \u2013, che \u00e8 un\u2019iniziativa propria ed esclusiva del popolo cattolico. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono le autorit\u00e0 sociali (31) a giudicare l\u2019estremo rimedio l\u2019unica possibile risposta ad un\u2019intollerabile tirannia, alla quale non \u00e8 lecito rassegnarsi perch\u00e9 nega diritti fondamentalissimi e il principale bene civile, la libert\u00e0 di vivere e praticare la fede nella propria patria (32).Tale giudizio \u00e8 inoltre confortato da una ragionevole speranza di successo \u2013 ed infatti sul campo i <em>cristeros<\/em> non sono stati mai sconfitti \u2013 e dalla convinzione che la situazione era giunta ad un punto tale che non v\u2019era pi\u00f9 alcuna pace sociale che meritasse di essere comunque conservata. E nemmeno sembra loro di dover paventare un peggioramento delle condizioni di vita della Chiesa e dei cattolici a causa dell\u2019insorgenza armata (ed infatti, dopo la <em>Cristiada<\/em>, sia pur lentamente, le cose sono andate sempre migliorando), che \u00e8 ormai l\u2019unica alternativa alla resa e quindi allo sradicamento forzoso del culto cristiano dal Messico (33). <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50028 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-5.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"235\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>4.<\/strong> INIZIA DUNQUE LA GUERRA <em>CRISTERA<\/em>, la <em>Cristiada<\/em>. I suoi attori si considerano membri di un Esercito Liberatore o Guardia Nazionale, la cui insegna \u00e8, con il Cuore di Ges\u00f9 e l\u2019immagine dalla Madonna di Guadalupe, Dios, <em>Patria y Libertad<\/em>. E <em>Cristiada<\/em> viene chiamata la loro epopea, con riferimento al classico poema epico di Marco Gerolamo Vida da Cremona (1485-1566) in sei cantiche sulla vita di Ges\u00f9 Cristo <em>La Cristiade<\/em>, che ebbe largo corso nel mondo ispanico nel secolo XVI e nei successivi. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Lo spirito che li anima \u00e8 ben illustrato dal loro giuramento: \u00abIo, N. N., prometto solennemente, sulla mia parola di uomo e sul mio onore di cavaliere, e giuro davanti a Dio, Giudice Supremo, che terr\u00e0 conto di tutti i miei atti, e davanti a nostra Madre e Regina Santa Maria di Guadalupe, Patrona dell\u2019Esercito Liberatore: di operare con ogni entusiasmo per la nobile causa di Dio e della Patria e di lottare fino a vincere o a morire, nell\u2019adesione al piano del Movimento liberatore. Giuro anche obbedienza e subordinazione ai miei superiori e di evitare ogni difficolt\u00e0 con i miei fratelli nella lotta, dimenticando rancori personali, affinch\u00e9 agiamo d\u2019accordo in tutto fino a ottenere la vittoria. Giuro inoltre che per nessun motivo o circostanza riveler\u00f2 qualcosa che possa compromettere i miei fratelli nella lotta, ma preferir\u00f2 morire piuttosto che tradire la santa Causa. Prometto e giuro, infine, per la salvezza eterna della mia anima, di comportarmi da vero cristiano e di non macchiare la santa Causa che difendiamo, con atti indegni\u00bb (34). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sul piano logistico, l\u2019Esercito Liberatore \u2013 sempre comunque carente di mezzi: si calcola che ognuno dei circa cinquantamila armati che alla fine annovera non avesse mai contemporaneamente pi\u00f9 di una decina di proiettili \u2013 sar\u00e0 sostenuto dalle Brigate Femminili intitolate a Santa Giovanna d\u2019Arco, che svolgeranno un preziosissimo lavoro nelle retrovie e nelle citt\u00e0. I cristeros suppliscono alla mancanza di clero (non tutti, dei pochi sacerdoti e vescovi rimasti in Messico, li seguono) per la celebrazione della Messa con la quotidiana recita del Rosario.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rosario_chiesa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50029 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/rosario_chiesa.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"208\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Teatro dell\u2019insorgenza \u00e8 di fatto l\u2019intero territorio della Repubblica Federale, ma essa viene combattuta soprattutto negli Stati centro-occidentali, dove maggiore \u00e8 il radicamento della Chiesa e pi\u00f9 forte la devozione dei fedeli, come il Jalisco, il Michoac\u00e0n, il Guanajuato, il Quer\u00e9taro, il Durango, la Colima, lo Zacatecas. In altri termini, la <em>Cristiada<\/em> \u2013 come la Vandea \u2013 avviene dov\u2019\u00e8 pi\u00f9 alta l\u2019intensit\u00e0 religiosa, dove l\u2019evangelizzazione \u00e8 stata pi\u00f9 profonda o dov\u2019\u00e8 stata \u201cripresa\u201d, come nel caso vandeano grazie alla predicazione di S. Luigi Grignion de Montfort (1613-1716) in Vandea e Bretagna. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Non mancano gli episodi di eroismo, di martirio e neppure veri e propri miracoli. L\u2019impasse militare in cui presto si trova l\u2019esercito federale spinge ad una repressione violenta nei confronti della popolazione civile rimasta nei villaggi e nelle citt\u00e0: il minimo segno esteriore di appartenenza alla Chiesa, come qualsiasi atto di culto e di amministrazione (clandestina) dei sacramenti da parte dei pochi sacerdoti non fuggiti n\u00e9 uniti ai combattenti, costa la vita. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00ab\u201cL\u2019esercito federale\u201d scrive il generale Luis Garfias \u201cha condotto una guerra senza piet\u00e0. Non faceva prigionieri, i civili venivano presi in ostaggio e molti fra loro fucilati. La tortura era sistematica, molti villaggi furono rasi al suolo\u201d [\u2026] uno stato che esponeva i cadaveri e fotografava con compiacimento i propri orrori [\u2026] i rivoluzionari ritenevano che tutto fosse permesso contro il nemico della Rivoluzione\u00bb (35). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo circa un anno di \u201cspontaneismo armato\u201d e di guerra di guerriglia, combattuta da gruppi poco o punto collegati tra loro, nell\u2019estate del 1927, viene \u201cassunto\u201d e nominato capo dell\u2019Esercito Liberatore \u2013 il cui comando, le cui operazioni e la cui struttura vengono cos\u00ec unificate \u2013 il generale Enrique Gorostieta y Velarde (1890-1929), ufficiale di carriera, che si unisce ai<em> cristeros<\/em> non per fede ma per rancore nei confronti del Governo, che non ne avrebbe premiato i meriti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Durante la guerra si convertir\u00e0 al cattolicesimo e condivider\u00e0 fino in fondo la fede e le ragioni dei suoi soldati, portando sulla camicia un grande e ben visibile crocifisso, segno delle sue nuove e profonde convinzioni. Alla sua morte, il 2 giugno 1929, gli succede per qualche settimana Jesus Degollado Gu\u00eczar, fratello della madre del fondatore dei Legionari di Cristo, p. Marcial Maciel Degollado (1920-2008). Tornando per un momento alla questione della liceit\u00e0 morale della decisione d\u2019insorgere e della conseguente guerra, va osservato ch\u2019esse vanno valutate col senno ex ante, sebbene quello \u201cdi poi\u201d aiuti a capire meglio.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50030 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-6.jpg\" alt=\"\" width=\"355\" height=\"218\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Da questo punto di vista, rivelatore dello spirito dominante nei <em>cristeros<\/em> \u00e8 il fatto che nessuno di essi si sia trasformato, dopo la guerra, in bandito di strada: dall\u2019Esercito Liberatore non sono usciti briganti, come spesso accade in simili circostanze agli \u201csconfitti\u201d (le virgolette significano la peculiarit\u00e0 della sconfitta <em>cristera<\/em>, non avvenuta sul campo). La loro devozione e il loro spirito di crociata erano autentici. Ed \u00e8 con questo spirito che prendono quella che \u00e8 una \u201cdecisione in prima persona\u201d, come sopra descritta. Fu proprio prudente? Si pu\u00f2 discutere, ma certamente non fu avventata, n\u00e9 priva di ragioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I vescovi messicani e la Santa Sede non hanno mai condannato l\u2019insorgenza, ma non l\u2019hanno neppure formalmente benedetta, come sarebbe accaduto dieci anni dopo per l\u2019alzamiento spagnolo con la famosa Lettera collettiva dell\u2019episcopato dell\u20191 luglio 193736. Sta di fatto, per\u00f2, che se il vescovo di Durango, Jos\u00e9 Maria Gonz\u00e0lez y Valencia (1884-1959), pur senza mai pubblicizzare la sua opinione, condivide le ragioni degl\u2019insorgenti e dell\u2019insorgenza, sostenendole presso i suoi confratelli, certamente pubbliche sono le prese di posizione dell\u2019\u00abOsservatore Romano\u00bb, che segue praticamente giorno per giorno la guerra <em>cristera,<\/em> non dissimulando le proprie opinioni, e quelle dei principali teologi morali del tempo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abN\u00e9 si dica che potrebbero i cattolici unirsi e organizzarsi a tentare una difesa per le vie legali; perch\u00e9 ogni associazione di fedeli per un tale fine \u00e8 strettamente vietata dalla legge Calles con le pene pi\u00f9 gravi (artt. 10-16); sicch\u00e9 non resta alle masse che non vogliono sottostare alla tirannia o non sono pi\u00f9 frenate dalla pacifica predicazione del clero, che la ribellione violenta\u00bb (37). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abLa Lega nazionale per la difesa della libert\u00e0 religiosa al Messico, in nome di tutti i messicani che lottano per la santa libert\u00e0 di coscienza, e per le istituzioni sacre della famiglia, della propriet\u00e0 e della religione; in nome di questa patria afflitta, in nome del sangue generoso, versato a fiotti sui campi da battaglia dai nostri eroici liberatori; in nome del sangue benedetto dei nostri martiri, che sono morti per la fede di Cristo nostro Re, invia un voto caloroso di riconoscenza e di gratitudine agli illustri intellettuali europei che, di fronte al mondo, e seguendo l\u2019esempio di Sua Santit\u00e0 il Papa, e di Bernard Shaw [1856-1950], hanno denunciato l\u2019infame \u201ccospirazione del silenzio\u201d con cui la sedicente stampa d\u2019informazione ha raccolto le iniquit\u00e0 compiute ogni giorno nella persecuzione religiosa intrapresa contro di noi\u00bb (38). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abFanno molto male quelli che, credendo, di difendere la dottrina cristiana, disapprovano il movimento armato dei cattolici messicani. Per difendere la morale cristiana non \u00e8 necessario ricorrere alle menzogne di certe false dottrine pacifiste. I cattolici messicani stanno usando di un diritto e compiendo un dovere\u00bb (39). Anche la \u00abCivilt\u00e0 Cattolica\u00bb ne avrebbe poi esaltato le gesta (40). <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50031 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-7.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"230\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quanto al Pontefice Pio XI, per lui parlano le encicliche dedicate al Messico in quegli anni, che tolgono ogni fondamento alla tesi di una sua presa di distanza dal movimento <em>cristero<\/em>, che risulterebbe da una certa nota comparsa su \u00abL\u2019Osservatore\u00bb. \u00abC\u2019\u00e8 chi crede e vuol far credere che circoli nel Messico e altrove la voce che lo stesso Sommo Pontefice ha impartito una speciale benedizione dell\u2019insurrezione armata ed ha perfino concesso indulgenze speciali ai combattenti, incoraggiando quindi (viene da s\u00e9) anche la raccolta di denaro destinato ai combattenti. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Consta da numerosi e noti documenti del Santo Padre si \u00e8 sempre schierato dalla parte dei suoi figli messicani perseguitati e sofferenti per la fede dei loro padri, ma \u00e8 pure documentato che nulla vi \u00e8 di vero nella voce di cui sopra\u00bb (41). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 tuttavia vero che la Santa Sede e buona parte dell\u2019episcopato vivono con un certo disagio e persino imbarazzo la guerra <em>cristera<\/em>, e si potrebbe dire che non vedano l\u2019ora che essa finisca. E cos\u00ec, non appena se ne presenta l\u2019occasione e nonostante che l\u2019armata cattolica sia in una posizione di forza, impongono gli accordi (<em>arreglos<\/em>) con il governo, cui con grandissimo e sofferto spirito di obbedienza i comandanti, i soldati e il popolo <em>cristero <\/em>si sottomettono. (Forse perch\u00e9 ammaestrate da questa esperienza, dieci anni dopo le gerarchie ecclesiastiche si sarebbero regolate diversamente circa la <em>cruzada <\/em>spagnola).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Gli <em>arreglos <\/em>si rivelano una vera trappola. Alla Chiesa non viene concesso giuridicamente nulla, tanto \u00e8 vero che i vescovi che partecipano alle trattative devono presentarsi ai colloqui con gli esponenti del governo e dell\u2019esercito federale in abiti civili, in obbedienza al permanente divieto di usare gli abiti religiosi fuori dai luoghi di culto autorizzati. \u00c8 veramente singolare come, pure in mancanza di qualsivoglia garanzia da parte del governo, gli accordi di pace vengano firmati il 21 giugno 1929. Gli scontri armati durano ancora qualche settimana, ma poi, in obbedienza alle loro autorit\u00e0 ecclesiastiche, i <em>cristeros<\/em> smobilitano. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Essi per\u00f2 non si fidano troppo dei federali (e forse anche delle capacit\u00e0 di discernimento dei loro pastori), e ritirandosi invitti, dei circa cinquantamila armati, solo quattordicimila consegnano il proprio fucile. E avevano ragione i diffidenti. Inizia subito una repressione durissima e feroce. I pi\u00f9 ingenui tra ufficiali e soldati cattolici vengono presi casa per casa: si calcolano in circa millecinquecento gli uccisi dopo gli <em>arreglos<\/em>, a guerra finita. <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-50032 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-8.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il generale Degollado \u00e8 tra i diffidenti e presto espatria, salvando cos\u00ec la sua vita. \u00abIn effetti poco dopo gli accordi del luglio 1929, il governo Portes Gil [Emilio, 1890-1978], dando prova di quello \u201cspirito di buona volont\u00e0 e di rispetto\u201d assicurato ai vescovi negoziatori degli <em>arreglos,<\/em> mons. Leopoldo Ruiz y Fl\u00f2res [1865-1941] e mons. Pascual D\u00ecaz Barreto [1876-1936], diede inizio per mezzo di sicari prezzolati allo sterminio sistematico e premeditato dei <em>cristeros<\/em> che avevano deposto le armi, al fine di ostacolare qualunque rinascita del movimento. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La caccia all\u2019uomo fu efficace e crudele: si pu\u00f2 calcolare, appoggiandosi sulle testimonianze di cristeros che si salvarono, come, appunto, i capi Jes\u00f9s Degollado e Jos\u00e8 Guti\u00e8rrez, una cifra di almeno 1.500 vittime, delle quali quasi cinquecento erano capi militari, dal grado di tenente a quello di generale. Furono ammazzati pi\u00f9 capi <em>cristeros<\/em> dopo gli <em>arreglos<\/em> che non durante la guerra. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Questo lascia intendere quanto lunga e dura sia stata la prova di fede sostenuta dai <em>cristeros<\/em>, i quali ciononostante si mantennero fedeli alla Chiesa e alla loro promessa a Cristo Re, aiutati soprattutto dagli stessi sacerdoti che li avevano assistiti spiritualmente durante la guerra\u00bb (42). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec sullo stesso argomento ritiene di esprimersi il generale Degollado in una lettera ai cristeros: \u00abIn realt\u00e0, il nascente accomodamento concertato fra l\u2019Ecc.mo Delegato Apostolico e il presidente Portes Gil ci ha strappato la cosa pi\u00f9 nobile, la cosa pi\u00f9 sacra che figurasse nella nostra bandiera [ma abbiamo obbedito], poich\u00e9 la Chiesa ha dichiarato che, per il momento, si rassegnava ad accettare ci\u00f2 che era riuscita a ottenere, sperando di arrivare con altri mezzi alla conquista delle libert\u00e0 di cui necessita e alle quali ha pieno diritto. In conseguenza, la Guardia Nazionale ha assunto tutta la responsabilit\u00e0 del conflitto, ma quella responsabilit\u00e0 non le sar\u00e0 imputabile a partire dal 21 giugno scorso: l\u2019attuale situazione non \u00e8 stata n\u00e9 voluta n\u00e9 gradita da parte sua [\u2026]\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00abDobbiamo [\u2026] rispettare con riverenza i decreti ineluttabili della Provvidenza: \u00e8 certo che non abbiamo avuto vittoria completa, ma vi \u00e8 per noi come cristiani una soddisfazione intima molto pi\u00f9 ricca per l\u2019anima: il compimento del dovere e l\u2019offerta alla Chiesa e a Cristo del pi\u00f9 prezioso dei nostri olocausti: quello di vedere infranti davanti al mondo i nostri ideali, ma conservare \u2013 s\u00ec vivaddio! \u2013 la convinzione sovrannaturale, che la nostra fede mantiene e alimenta, che finalmente Cristo Re regner\u00e0 in Messico, non a met\u00e0, bens\u00ec come Sovrano assoluto [\u2026] la Guardia Nazionale sparisce, non perch\u00e9 vinta dai suoi nemici, bens\u00ec, in realt\u00e0, perch\u00e9 abbandonata da quelli che dovevano ricevere, per primi, il frutto prezioso dei suoi sacrifici e abnegazioni [\u2026]. Citt\u00e0 del Messico, agosto 1929 [\u2026]. Jes\u00f9s Degollado Gu\u00eczar, Soldato di Cristo Re\u00bb (43). \u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_50033\" style=\"width: 339px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Camisas_Rojas_messico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-50033\" class=\"wp-image-50033 \" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Camisas_Rojas_messico.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"197\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-50033\" class=\"wp-caption-text\">Camisas Rojas<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La situazione cos\u00ec determinatasi, comunque e nonostante tutto complessivamente migliore di quella sotto Calles (che nel frattempo era stato destituito, pur conservando una certa influenza sul governo), avrebbe portato ad un\u2019altra insorgenza armata, la cosiddetta <em>Segunda <\/em>(1934-38), certamente di dimensioni minori sia per intensit\u00e0 che per estensione. In essa si distinguono per furore anticattolico le <em>Camisas Rojas<\/em>, un gruppo dichiaratamente garibaldino-fascista, fondato e guidato da Tom\u00e0s Garrido Canabal (1891-1943), governatore dello stato di Tabasco e nel 1934 ministro dell\u2019Agricoltura. Egli invier\u00e0 una bottiglia di champagne in carcere ai militanti che il 30 dicembre 1934 avranno sparato sui fedeli all\u2019uscita dalla Messa, uccidendone cinque. Questa organizzazione evidenzia connessioni ideologiche dell\u2019odio anti-cattolico rivoluzionario tanto interessanti quanto intenzionalmente ignorate. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>5.<\/strong> PROVO ORA A TIRARE LE FILA DEL DISCORSO, di fare unit\u00e0 tra i fatti e il loro significato, affinch\u00e9 possano dirci, se ne hanno da dire, qualcosa per il nostro oggi. \u00a0La guerra <em>cristera<\/em> fu guerra \u201creligiosa\u201d (44) e non di classe (45), come qualcuno sostiene, ritenendo quella religiosa una mera sovrastruttura di un conflitto che opponeva il popolo contadino alla borghesia cittadina. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In realt\u00e0, le guide del movimento <em>cristero<\/em> erano tutti socialmente borghesi \u2013 come il beato martire (46) Anacleto Gonz\u00e0lez Flores (1888-1927)47 avvocato e dirigente della Lega nazionale per la Difesa della Libert\u00e0 Religiosa, ucciso dai governativi dopo essere stato torturato \u2013, e le motivazioni religiose o anti-religiose furono praticamente sincere da entrambe le parti. Una di queste era costituita dal popolo messicano, articolato in tutte le sue classi, come risultato dalla Conquista e dalla successiva evangelizzazione, come erede della realt\u00e0 della civilt\u00e0 indo-cristiana e del suo effettivo radicamento, popolo che voleva rimanere fedele a tale eredit\u00e0 ed identit\u00e0, nelle quali riconosceva la propria patria. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dall\u2019altra, c\u2019era una potente minoranza liberalmassonica, sempre pi\u00f9 radicale fino ad assumere tratti giacobini e quindi filo-socialisti, che invece riteneva l\u2019identit\u00e0 cattolica e la presenza della Chiesa fattori di arretratezza e impedimento allo sviluppo e al progresso della patria. Questa minoranza cerc\u00f2 d\u2019imporre con la forza \u2013 era la temperie dell\u2019epoca \u2013 al popolo messicano quella \u201criforma\u201d che tanti si attardano a rimpiangere come obiettivo mancato da tutte le \u201crivoluzioni\u201d italiane, da quella umanistica non cristiana a quella risorgimentale, fino alla Resistenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In Messico, dunque, si svolge con la modalit\u00e0 accelerata e cruenta, un episodio forse periferico \u2013 ben altra centralit\u00e0 avr\u00e0 quello, gi\u00e0 richiamato per la sua analogia ma anche per la sua diversit\u00e0, che interesser\u00e0 dieci anni dopo la gi\u00e0 madre patria spagnola \u2013 della Rivoluzione anti-cristiana (48), la cui cifra \u00e8 sempre, in ultima analisi, religiosa, anche quando assume tratti politici, o socio-economici, o morali e culturali. Come gi\u00e0 osservato, la principale differenza tra le due vicende \u00e8 l\u2019assenza nei <em>cristeros <\/em>di un qualsivoglia progetto politico specifico. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Essi chiedevano soltanto la piena libert\u00e0 religiosa, mentre in Spagna, come pure s\u2019\u00e8 gi\u00e0 detto, si sarebbero scontrate anche due ben distinte idee dell\u2019ordine civile, che all\u2019interno dei due fronti in lotta presentavano accentuazioni e sfumature di posizioni diverse, quando non difficilmente compatibili, fermo restando il carattere esplicitamente cattolico di uno di essi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-50034 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-9.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-9.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/cristeros-9-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">________________ <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1) <\/strong>Semplificazione di cristoreyes, appellativo con il quale veniva dileggiato il loro grido di guerra e di morte, \u00abViva Cristo Rey!\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>2)<\/strong> Francese naturalizzato messicano nel 1979, pu\u00f2 essere considerato lo storico della guerra cristera, di cui ha contemporaneamente svelato e custodito la memoria con la sua monumentale opera, iniziata come tesi di dottorato e pubblicata dieci anni dopo in tre volumi, La Cristiada, Tusquets Editores, Mexico 1975, che fino al 2000 ha avuto venti edizioni, ma mai tradotta in italiano. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>3)<\/strong> JEAN MEYER, Quando <em>la storia \u00e8 scritta dai vincitori. Insurrezione vandeana e rivolta dei cristeros messicani: due sollevazioni popolari escluse dalla storia ufficiale e dalla memoria nazionale<\/em>, in <em>La Vandea<\/em>, Corbaccio, Milano 1995, p. 239. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>4)<\/strong> In entrambi i casi s\u2019insorge in armi contro un potere ostile, che intende negare e impedire alla Chiesa e al cristianesimo, nonch\u00e9 l\u2019influenza, la mera presenza sociale, non esitando allo scopo a ricorrere anche alla persecuzione violenta. Ma l\u2019analogia finisce l\u00ec: nel conflitto in Spagna le motivazioni politiche ed economiche hanno un peso tutt\u2019altro che irrilevante. Cfr., tra i tanti studi di cui \u00e8 costituita una sterminata bibliografia, ESTANISLAO CANTERO NU\u00d1EZ, <em>1936.<\/em> <\/span><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1177\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><em>\u00abL\u2019assalto al cielo\u00bb: la guerra civile spagnola. Le cause dell\u2019\u00abalzamiento\u00bb<\/em><\/span>,<\/a> <span style=\"color: #000000;\">in \u00abCristianit\u00e0\u00bb, 24 (1996), ottobre, n. 258, p. 19-26.; GABRIELE RANZATO, <em>La Guerra di Spagna<\/em>, Giunti, Firenze 1995; IDEM, <em>La grande paura del 1936. Come la Spagna precipit\u00f2 nella guerra civile<\/em>, Laterza, Roma-Bari 2011; LUIS PIO MOA RODRIGUEZ, <em>Le origini della guerra civile spagnola<\/em>, trad. it. Edizioni della Meridiana, Firenze 2006. Pi\u00f9 specificamentesulla persecuzione religiosa, i cui martiri riconosciuti dallaChiesa, tra beati e santi, sono quasi duemila, oltre la classica opera dimons. ANTONIO MONTERO MORENO<em>, Historia de la persecuci\u00f2n religiosa en Espa\u00f1a, 1936-1939<\/em>, BAC, Madrid 2004, si possono consultare diVICENTE C\u00c0RCEL ORT\u00cc<em>, La Gran Persecuci\u00f2n. Espa\u00f1a, 1931-1939<\/em>. <em>Historia de c\u00f2mo intentaron aniquilar a la Iglesia cat\u00f2lica<\/em>, EditorialPlaneta, Barcelona 2000, ed una sua versione ridotta, tradotta in italiano,<em> Buio sull\u2019altare. 1931-1939: la persecuzione della Chiesa in Spagna,<\/em> Citt\u00e0 Nuova, Roma 1999. Mi permetto di rinviare anche aimiei <em>Spagna 1936: l\u2019\u00abassalto al cielo\u00bb,<\/em> in \u00abAnnali Italiani on line\u00bb, 14 dicembre 2007, (visitato il 29 gennaio 2015), e <em>A guerra civil espanhola 70 anos depois<\/em>, intervista a \u00abCatolicismo\u00bb, 58 (2008), gennaio,n. 685, p. 20-24. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>5)<\/strong> Cfr. La Vandea, cit. e soprattutto lo studio dello storico francese Reynald Secher (1955-viv.), tradotto in italiano, <em>Il genocidio vandeano<\/em>, con una prefazione di Jean Meyer e una presentazione di Pierre Chaunu (Effedieffe, Milano 1989). Secher ha anche curato con Jean- Jo\u00ebl Br\u00e9geon (1946-viv.) la riedizione di un pamphlet di Gracchus (Fran\u00e7ois No\u00ebl) Babeuf (1760-1797), <em>La guerra della Vandea e il Sistema dello Spopolamento<\/em> (Effedieffe, Milano 1989), cui ha premesso un lungo saggio introduttivo intitolato anch\u2019esso <em>Il genocidio vandeano. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>6) <\/strong>Il titolo richiama quello del romanzo dello scrittore inglese Graham Greene (1904-1991), <em>The power and the glor<\/em>y (trad. it. <em>Il potere e la gloria,<\/em> Mondadori, Milano 1971), la drammatica storia, nel Messico della persecuzione anticattolica successiva alla <em>Cristiada<\/em>, d\u2019un sacerdote alcolista e peccatore in fuga da un tenente dell\u2019esercito federale che gli d\u00e0 la caccia, e che si riscatta con un atto di fedelt\u00e0 al suo ministero pur nella consapevolezza che gli sarebbe costato, come effettivamente gli coster\u00e0, la vita. L\u2019opera ha ispirato la sceneggiatura de <em>La croce di fuoco<\/em>, film diretto da John Ford (1894-1973) nel 1947 con Henry Fonda (1905-1982) in veste di attore protagonista. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>7)<\/strong> Regia di Tim Wright. Tra gl\u2019interpreti: Peter O\u2019Toole, Andy Garcia, Eduardo Ver\u00e0stegui. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>8)<\/strong> Cfr. MARIO ARTURO IANNACCONE, <em>Cristiada. L\u2019epopea dei Cristeros in Messico<\/em>, Lindau, Torino 2013. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>9)<\/strong> \u00ab\u00c8 urgente [\u2026] che [\u2026] ci si interroghi sul rapporto che intercorre tra il fatto e il suo significato; rapporto che costituisce il senso specifico della storia\u00bb (GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Fides et ratio circa i rapporti tra fede e ragione, 14 settembre 1998, n. 94). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>10)<\/strong>\u00a0 Cfr. JOSEPH DE MAISTRE, <em>Saggio sul principio generatore delle costituzioni politiche e delle altre istituzioni umane<\/em>, trad. it. Societ\u00e0Editrice Il Falco, Milano 1982, p. 23. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>11)<\/strong> BENEDETTO XVI, <em>Discorso ai membri del pontificio comitato di scienze storiche<\/em>, 7 marzo 2008. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>12) <\/strong>Cfr. PIO XI, Lettera enciclica <em>Quas primas<\/em> sull\u2019istituzione dellafesta di Ges\u00f9 Cristo Re, 11 dicembre 1925. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>13)<\/strong> Cfr. CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, <em>Decreto Apostolicam actuositatem<\/em> sull\u2019apostolato dei laici, 18 novembre 1965. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>14)<\/strong> Cfr. JEAN DUMONT, <em>La regina diffamata. La verit\u00e0 su Isabella la Cattolica<\/em>, trad. it. SEI, Torino 2003.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>15)<\/strong> Cfr. C\u00c9SAR VIDAL MANZANARES, <em>Espa\u00f1a frente al islam. De Mahoma a Ben Laden<\/em>, La Esfera de los Libros, Madrid 2004, in particolare i capitoli I-XIII (p. 19-229). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>16)<\/strong> Cfr. GIOVANNI CANTONI, <em>La Conquista dell\u2019Iberoamerica (1493-1573): i protagonisti, le modalit\u00e0 e i problemi<\/em>, in Magna Europa.<em> L\u2019Europa fuori dall\u2019Europa<\/em>, a cura di Giovanni Cantoni e FrancescoPappalardo, D\u2019Ettoris editori, Crotone 2006, p. 139-181; JEANDUMONT, <em>Il Vangelo nelle Americhe. Dalla barbarie alla civilt\u00e0<\/em>, prefazione di Marco Tangheroni, trad. it. Effedieffe, Milano 1992.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>17)<\/strong> Cfr. MARCO TANGHERONI &#8211; MAURIZIO PARENTI,<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\"><em><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=1357\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cristoforo Colombo, ammiraglio genovese e \u00abdefensor fidei\u00bb<\/a><\/em><\/span>, <span style=\"color: #000000;\">in \u00abCristianit\u00e0\u00bb, 20(1992), marzo, n. 203, p. 11-17.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>18)<\/strong> Cfr. ALBERTO CATURELLI, <em>Il Nuovo Mondo riscoperto. La scoperta, l\u2019evangelizzazione dell\u2019America e la cultura occidentale<\/em>, trad. it.Ares, Milano 1992. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>19)<\/strong> MARIUS ANDR\u00c9, Pr\u00e9face a LAUREANO VALLENILLA LANZ, <em>C\u00e9sarisme d\u00e9mocratique en Am\u00e9rique<\/em>, trad. franc., \u00c8ditions de la <em>Revue de l\u2019Am\u00e9rique latine<\/em>, Chez Exprinter, Paris 1927, p. 7-8, cit. in GIOVANNI CANTONI, <em>L\u2019indipendenza politica iberoamericana (1808-1826): dalla \u00abreazione istituzionale\u00bb alla guerra civile<\/em>, in <em>Magna Europa. L\u2019Europa fuori dall\u2019Europa<\/em>, cit. p. 387-388. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>20)<\/strong> <em>Ivi,<\/em> p. 9-10 (p. 388-389). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>21)<\/strong> CANTONI, <em>La conquista dell\u2019Iberoamerica<\/em>, cit., p. 169. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>22)<\/strong> Cfr. DUMONT, Il Vangelo nelle Americhe, cit., soprattutto p. 75-83. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>23)<\/strong> Per Isabella di Castiglia, gl\u2019indigeni del Nuovo Mondo vanno trattati \u00abbene e con amore, senza far loro il minimo torto, in maniera tale da avere con loro molto dialogo e familiarit\u00e0\u00bb (Istruzione a Cristoforo Colombo del 29 maggio 1493, cit. in DUMONT, <em>La regina diffamata<\/em>, cit., p. 121-22). E ancora: \u00ab\u00c8 necessario informare gl\u2019Indiani sulla nostra santa fede affinch\u00e9 ne giungano a conoscenza, senza esercitare su di loro alcuna costrizione\u00bb (Istruzione al Governatore delle Indie, Nicolas de Ovando, del 16 settembre 1501, cit. in ivi, p. 125). Nel suo testamento raccomanda di \u00abnon permettere che gl\u2019indigeni [\u2026] subiscano il minimo torto nelle loro persone e nei loro beni. Al contrario, bisogna ordinare che siano trattati con giustizia e umanit\u00e0, riparando ai torti che essi possono aver subito\u00bb, allo scopo di \u00abindurre e portare [quei] popoli convertiti alla nostra santa fede cattolica\u00bb (cit. in ivi, p.128).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>24)<\/strong> Devo tutte le mie informazioni sul processo dell\u2019indipendenza messicana e della sua evoluzione politica all\u2019insuperabile sintesi di CANTONI, <em>L\u2019indipendenza politica iberoamericana<\/em>, cit. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>25)<\/strong> Cfr. FRIEDRICH VON GENTZ, <em>L\u2019origine e i princ\u00ecpi della rivoluzione americana a confronto con l\u2019origine e i princ\u00ecpi della rivoluzione francese<\/em>, introduzione di Russel Amos Kirk, prefazione di John Quincy Adams, trad. it., Sugarco, Milano 2011. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>26)<\/strong> Mi sono avvalso, per questa ultima rapida ricostruzione soprattutto dell\u2019articolo di EMILIO MART\u00ccNEZ ALBESA, <em>Messico, dal Regno cattolico alla Repubblica laicista. Verso la guerra dei cristeros<\/em>, in \u00abNova Historica. Rivista internazionale di storia\u00bb, 7 (2008), n. 25, p. 9-31. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>27)<\/strong> Cfr. LUIS ALFONSO OROZCO MARTINEZ, <em>Il Messico dal 1914 al 1940 e la guerra cristera<\/em>, in \u00abNova Historica. Rivista internazionale di storia\u00bb, 7 (2008), n. 25, p. 38-39. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>28)<\/strong> \u00abIl militare e uomo politico August\u00edn de Iturbide (1783-1824) \u2013 imperatore del Messico dal 1823 al 1824 \u2013 proclama l\u2019indipendenza della Nuova Spagna il 24 febbraio 1821, pubblicando nella citt\u00e0 di Iguala \u2013 oggi Iguala de la Independencia, nello Stato di Guerrero, a 120 chilometri da Citt\u00e0 del Messico \u2013 appunto il Plan de Iguala, un programma politico secondo cui \u201c1\u00ba La religione della Nuova Spagna \u00e8 e sar\u00e0 quella cattolica, apostolica, romana, senza titolo giuridico per nessun\u2019altra. 2\u00ba La Nuova Spagna \u00e8 indipendente dalla vecchia e da ogni altra potenza, anche del nostro continente. 3\u00ba Il suo governo sar\u00e0 una monarchia moderata, in accordo con la costituzione peculiare e confacente del regno. 4\u00ba Il suo imperatore sar\u00e0 il signor don Ferdinando VII, e, se non si presenter\u00e0 personalmente in Messico a prestare il giuramento entro il termine che verr\u00e0 indicato dalle Cortes, saranno chiamati in tal caso il serenissimo signor infante don Carlo [di Borbone (1788-1855)], il signor don Francesco di Paola [di Borbone (1794-1865)], l\u2019arciduca Carlo [Ludovico di Borbone (1799-1883)] o un altro membro di casa regnante che il Congresso giudichi adeguato\u201d [\u2026]; inoltre \u201c12\u00ba Tutti gli abitanti della Nuova Spagna, senza distinzione alcuna fra europei, africani e indios, sono cittadini di questa monarchia con la possibilit\u00e0 di svolgere ogni funzione, secondo i propri merito e capacit\u00e0\u201d [\u2026]; infine 16\u00ba \u201cSi former\u00e0 un esercito protettore che si denominer\u00e0 delle Tre Garanzie, perch\u00e9 prende sotto la sua protezione, in primo luogo, il mantenimento della religione cattolica, apostolica, romana, collaborando con ogni mezzo alla sua portata affinch\u00e9 non vi sia mescolanza alcuna con nessuna setta e vengano attaccati opportunamente i nemici che la possono danneggiare; in secondo luogo, l\u2019indipendenza sotto il sistema descritto; in terzo luogo, l\u2019unione strutturale di americani e di europei; cos\u00ec, garantendo basi tanto fondamentali di una condizione felice della Nuova Spagna, si sacrificher\u00e0 dando la vita dal primo all\u2019ultimo dei suoi membri prima di consentire la loro infrazione\u201d\u00bb (CANTONI, <em>L\u2019indipendenza politica iberoamericana<\/em>, cit., p. 419-420). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>29)<\/strong> Gabriel Gregorio Garc\u00eda y Moreno y Mor\u00e1n de Buitr\u00f3n (1821-1875) due volte presidente dell\u2019Ecuador (1859-1865 e 1869-1875). Viene assassinato il 6 agosto 1875, durante il suo secondo mandato, per mano dei sicari della Massoneria. Crivellato di colpi, al loro grido: \u00abMuori, carnefice della libert\u00e0!\u00bb, egli ebbe ancora la forza di rispondere: \u00abDios no muere!\u00bb (Dio non muore!). \u00c8 ricordato per la sua prospettiva di fede solidamente allineata con la tradizione della Chiesa cattolica. Sotto la sua amministrazione, l\u2019Ecuador divenne la nazione leader nel campo della scienza e dell\u2019educazione superiore nell\u2019America Latina. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>30)<\/strong> Cfr. JUAN GONZ\u00c0LEZ MORF\u00ccN, <em>\u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb e la guerra cristera,<\/em> in \u00abNova Historica. Rivista internazionale di storia\u00bb, 7 (2008), n. 25, p. 74-87 e IDEM, <em>La liceit\u00e0 morale della guerra dei cristeros (1926-1929)<\/em>, in \u00abCultura &amp; Identit\u00e0\u00bb, 3 (2011), n. 9, p. 74-87. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>31)<\/strong> Per autorit\u00e0 sociale intendo chiunque, pur non rivestendo cariche istituzionali o di rappresentanza, cio\u00e8 non essendo titolare di potere formale, trovi s\u00e9guito nel popolo. \u00abLa valutazione delle condizioni che giustificano una rivoluzione dev\u2019essere fatta dagli uomini migliori per virt\u00f9, prudenza e competenza, che s. Tommaso [1225-1274] chiama \u201chomines virtuosi\u201d [\u00aboggi questi uomini si potrebbero chiamare leaders\u00bb], realmente mossi dal bene comune\u00bb (REGINALDO MARIA PIZZORNI, <em>Filosofia del diritto<\/em>, Pontificia Universit\u00e0 Lateranense-Citt\u00e0 Nuova Editrice, Roma 1982, p. 407, la citazione tra parentesi quadra \u00e8 <em>ibidem<\/em>, nota 35). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>32)<\/strong> Sul diritto di resistenza e d\u2019insorgenza anche armata, cfr. PIZZORNI, <em>Filosofia del diritto<\/em>, cit., p. 396-427, con specifico riferimento al \u201ccaso messicano\u201d. \u00ab[\u2026] In teoria la resistenza armata \u00e8 lecita soltanto come <em>ultima ratio<\/em>, quando non vi sia altro mezzo per la salvezza della societ\u00e0. In pratica per\u00f2 la sua legittimit\u00e0 dipende dalle particolari e molteplici circostanze storiche ed ambientali, dalle quali si dovr\u00e0 giudicare dell\u2019opportunit\u00e0 di ricorrervi. Al riguardo notiamo come i Vescovi messicani evitando di pronunciarsi direttamente per la rivoluzione l\u2019approvarono implicitamente dichiarando che i laici \u201channo il diritto di difendere con la forza i diritti inalienabili che non possono difendere con mezzi pacifici\u201d [Cfr. <em>D\u00e9claration des ev\u00e9ques au pr\u00e9sident Calles<\/em>, in \u00abAmerica\u00bb, 14 maggio 1927, p. 99]\u00bb (Ibid., p. 419, il riferimentotra parentesi quadra \u00e8 <em>ibidem<\/em>, nota 54).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>33) <\/strong>Sono queste le altre condizioni di legittimit\u00e0 dell\u2019insorgenza armata,che in loro presenza diventa addirittura doverosa secondo il miglioreinsegnamento della teologia morale sociale. \u00ab[\u2026] <em>si ista concurrerent quod haberent causam iustam et potentiam, et non esset detrimentum boni communis, moverent seditionem rationabiliter, et peccarent si non moverent<\/em>\u00bb [\u00abse tutte questecondizioni concorressero, cio\u00e8 che la causa sia giusta e si abbia la forzaper difenderla, e che non ci sia detrimento per il bene comune,ragionevolmente s\u2019insorgerebbe contro il potere costituito, e anzi sipeccherebbe se non s\u2019insorgesse\u00bb] (PETRUS DE ALVERNIA, <em>Continuatio Sancti Thomae<\/em> in <em>Politicam<\/em>, liber V, l. 1, n. 4, consultabile sul sitoCorpus Thomisticum, visitato il 29 gennaio 2015).\u00a0 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>34)<\/strong> Cit. in LUIS ALFONSO OROZCO MARTINEZ, <em>Jes\u00f9s Degollado Guizar; l\u2019ultimo generale cristero<\/em>, in \u00abNova Historica. Rivista internazionaledi storia\u00bb, 7 (2008), p. 64, n. 25. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>35)<\/strong> MEYER, <em>Quando la storia \u00e8 scritta dai vincitori. Insurrezione vandeana e rivolta dei cristeros messicani: due sollevazioni popolari escluse dalla storia ufficiale e dalla memoria nazionale<\/em>, cit., p. 243.\u00abRivoluzionari\u00bb per Meyer \u2013 e pi\u00f9 correttamente rispetto a p. Pizzorni\u2013 sono i detentori del potere tirannico, e non gl\u2019insorgenti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>36)<\/strong> Cfr., per una nuova traduzione italiana, \u00abNova Historica. Rivista Internazionale di Storia\u00bb, 6 (2007), p. 64, n. 23. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>37)<\/strong> \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, 11 agosto 1926, cit. in GONZ\u00c0LEZ MORF\u00ccN, <em>\u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb e la guerra cristera<\/em>, cit., p. 75-76. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>38)<\/strong> Lettera di ringraziamento della Lega di Difesa della Libert\u00e0 religiosa, in \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, 28 settembre 1928, cit. in ibid., p.86. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>39)<\/strong> P. Arthur Veermersch SJ [docente di teologia a Lovanio e alla Gregoriana, 1858-1936], 1927, cit. in GONZ\u00c0LEZ MORF\u00ccN, <em>La liceit\u00e0 morale della guerra dei cristeros (1926-1929)<\/em>, cit., p. 80. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>40)<\/strong> \u00abLa Civilt\u00e0 Cattolica\u00bb, 1931, vol. 2, p. 78. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>41)<\/strong> \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, 8\/9 giugno 1928, cit. in GONZ\u00c0LEZ MORF\u00ccN, <em>\u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb e la guerra cristera<\/em>, cit., p. 83. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>42)<\/strong> OROZCO MARTINEZ, <em>Jes\u00f9s Degollado Guizar; l\u2019ultimo generale cristero<\/em>, cit., p. 71.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>43)<\/strong> <em>Cit<\/em>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>44)<\/strong> Sebbene d\u2019un tipo particolare: per difendere la propria religione, la libert\u00e0 di professarla e viverla, e la sua rilevanza anche sociale, non per imporla. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>45)<\/strong> Cfr. MASSIMO INTROVIGNE, <em>I cristeros: fu davvero guerra di religione. Una recensione di Matthew Butler<\/em>, Popular Piety and PoliticalIdentity in Mexico\u2019s Cristero Rebellion. Michoac\u00e1n, 1927-29, in \u00abCristianit\u00e0\u00bb, 33 (2005), luglio-ottobre, n. 330-331, p. 30-32.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>46)<\/strong> Il 22 giugno 2004 viene dichiarato servo di Dio da S. GiovanniPaolo II, ed il 20 novembre 2005 beato da Benedetto XVI.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>47)<\/strong> Secondo di dodici figli nati dalla famiglia povera di Valent\u00edn Gonz\u00e1lez Sanitiz e Maria Flores Navaho, fondatore e capo dell\u2019Associazione cattolica della giovent\u00f9 messicana e del giornale <em>La Palabra<\/em>, dal quale attaccava l\u2019anticlericalismo del governo di Plutarco El\u00edas Calles. Era anche il fondatore ed il presidente dell\u2019Unione Popolare, istituita per organizzare i cattolici nella resistenza alle persecuzioni contro la Chiesa. Inizialmente, Anacleto sostenne la resistenza passiva contro il governo, venendo definito il \u201cGandhi messicano\u201d. Nel1926, tuttavia, avendo appreso dell\u2019omicidio di quattro membri dell\u2019associazione cattolica della giovent\u00f9 messicana, entr\u00f2 a far parte della Lega Nazionale per la Difesa della Libert\u00e0 Religiosa, sostenendo cos\u00ec la ribellione dei cristeros. Anacleto non imbracciava le armi, ma faceva discorsi di incoraggiamento e scriveva opuscoli di propaganda e difesa delle ragioni della Chiesa e dei cattolici perseguitati contro il governo anticlericale; dava anche sostegno economico, vitto, alloggio e vestiti a chi lo richiedeva. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>48)<\/strong> Cfr. PLINIO CORR\u00caA DE OLIVEIRA<em>, Rivoluzione e Contro-Rivoluzione<\/em>. <em>Edizione del cinquantenario (1959-2009) con materiali della \u00abfabbrica\u00bb del testo e documenti integrativi<\/em>, presentazione e curadi Giovanni Cantoni, Sugarco, Milano 2009.<\/span><\/p>\n<p>_____________<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Sullo stesso argomento:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a Gorostieta, il generale dei cristeros: cristiano!\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=36968\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">Gorostieta, il generale dei cristeros: cristiano!<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a L\u2019epopea dei &quot;cristeros&quot; nel Messico martire\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=4921\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">L\u2019epopea dei &#8220;cristeros&#8221; nel Messico martire<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a A ottant\u2019anni dalla fine della \u201cguerra cristera\u201d\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=3519\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">A ottant\u2019anni dalla fine della \u201cguerra cristera\u201d<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a \u00abCristeros\u00bb, quell\u2019eccidio dimenticato\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=2159\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">\u00abCristeros\u00bb, quell\u2019eccidio dimenticato<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a Parde Pro. Un martire d\u2019oggi (di Karlheinz Riedel)\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=43142\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">Parde Pro. Un martire d\u2019oggi (di Karlheinz Riedel)<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a Cristiada. Cos\u00ec un\u2019armata di zotici riusc\u00ec a tenere testa all\u2019esercito del Messico anticattolico. Al grido di \u00abViva Cristo re\u00bb\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=11509\" target=\"_blank\" rel=\"bookmark noopener noreferrer\">Cristiada. Cos\u00ec un\u2019armata di zotici riusc\u00ec a tenere testa all\u2019esercito del Messico anticattolico. Al grido di \u00abViva Cristo re\u00bb<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" title=\"PermaLink a Cristeros: Messico martire. Storia della persecuzione (di rev. prof. Luigi Ziliani)\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=8419\" rel=\"bookmark\">Cristeros: Messico martire. Storia della persecuzione <\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\">(di rev. prof. Luigi Ziliani) libro<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia Libera n.1-2015 di Giovanni Formicola Abstract La Cristiada \u2013 l\u2019epica insorgenza armata dei cattolici messicani contro un potere che considerava la Chiesa nemica del popolo e il cattolicesimo un male sociale \u2013 dura tre anni, dal 1926 al 1929. 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