{"id":48485,"date":"2020-09-24T00:00:28","date_gmt":"2020-09-23T22:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=48485"},"modified":"2020-09-21T19:51:22","modified_gmt":"2020-09-21T17:51:22","slug":"dallo-stato-confessionale-allo-stato-ateista-i-percorsi-storici-di-una-nuova-religione-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/dallo-stato-confessionale-allo-stato-ateista-i-percorsi-storici-di-una-nuova-religione-di-stato\/","title":{"rendered":"Dallo Stato confessionale allo Stato ateista: i percorsi storici di una nuova religione di Stato"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il Pensiero storico<\/strong>. Rivista Italiana di Storia delle Idee,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">n 01, Luglio-Dicembre 2016<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-48490 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo-300x145.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 <strong>Stelio Fergola * <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che la cultura politica occidentale \u2013 europea quanto americana &#8211; sia permeata da elementi estranei alla religiosit\u00e0 tradizionale non \u00e8 certo una novit\u00e0. I processi legislativi di massima susseguitisi negli ultimi 50 anni, in un Paese dalla forte tradizione cattolica come il nostro, ce ne danno una testimonianza: \u00e8 infatti all&#8217;Italia che intendiamo rivolgerci almeno in buona parte di un&#8217;analisi che, in realt\u00e0, riguarda anche l&#8217;Occidente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il processo storico al quale stiamo assistendo presenta i caratteri indubbi del laicismo: fin qui la cosa non dovrebbe suscitare alcun tipo di sorpresa, visto che una delle basi dell&#8217;autonomia sovrana di uno Stato risiede proprio nella sua indipendenza da qualsiasi ingerenza esterna, sia essa religiosa o di altro tipo. Il dubbio sorge quando si osserva che le leggi non si dimostrano soltanto distaccate da una filosofia di tipo cristiano, ma ne sono, almeno in gran parte delle questioni-chiave, costantemente ostili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/divorzio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33341 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/divorzio.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"197\" \/><\/a>Le due sentenze della Corte Costituzionale del 1968 e del 1969 sulla depenalizzazione del reato di adulterio furono un primo, ma significativo, segnale. (1) Altrettanto si pu\u00f2 dire del divorzio, approvato nel 1 dicembre 1970 e definitivo dal 1974 dopo il referendum confermativo, (2) oltre che dell&#8217;aborto, sancito appena quattro anni dopo. (3) Le ultime vicissitudini italiane, dopo una relativa \u201cpausa\u201d di una trentina d&#8217;anni, riguardano il divorzio breve (che per\u00f2 si pu\u00f2 a tutti gli effetti considerare una semplificazione burocratica della legge precedente), e la recentemente approvata \u201clegge Cirinn\u00e0\u201d la quale definisce la possibilit\u00e0 per le persone dello stesso sesso di contrarre una forma, pur sui generis, di matrimonio civile. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;Italia \u00e8 ovviamente in ritardo in questi processi rispetto al resto dell&#8217;Occidente, complice una leggera resistenza culturale &#8211; dovuta a molti fattori noti tra i quali la tradizione religiosa \u2013 la quale, in ogni caso, non ha certamente impedito allo stivale di adeguarsi a una tendenza abbastanza univoca del mondo liberal-capitalistico su molti aspetti della morale e dell&#8217;etica. \u00a0Prova ne siano anche le \u201cramanzine\u201d pubbliche alle quali spesso il nostro Paese \u00e8 soggetto, e non soltanto su questioni di attualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/obiezione_no.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-37318 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/obiezione_no.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"210\" \/><\/a>Si pensi al Consiglio d&#8217;Europa che l&#8217;11 aprile 2016 ha reclamato ancora la difesa della legge 194 del 1978 sull&#8217;aborto, denunciando le difficolt\u00e0 dei medici non obiettori che in Italia sarebbero \u201cdiscriminati e ostacolati nella loro vita lavorativa\u201d. (4) O alla Corte europea che, il 20 luglio 2015, condannava l&#8217;Italia per violazione dei diritti umani a causa del mancato riconoscimento dell&#8217;unione civile di tre coppie omosessuali.(5) E, proseguendo, al Parlamento europeo che, il 7 settembre 2015, insisteva chiedendo apertamente ad otto stati membri, tra cui il nostro, di approvare rapidamente una legge a riguardo. (6) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come le tendenze internazionali sui temi etici sembrano piuttosto chiare, cos\u00ec lo sono anche quelle italiane, sebbene con tempi diversi. Lo dimostra il percorso ad ostacoli della legge Cirinn\u00e0: nella prima bozza del testo si prevedeva l&#8217;istituto della cosiddetta <em>stepchild adoption<\/em> (letteralmente \u201cadozione del figliastro\u201d) in base alla quale uno dei componenti della coppia omosessuale poteva ottenere l&#8217;affidamento di un figlio rimasto eventualmente orfano da un precedente legame.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/adozioni_gay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7195 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/adozioni_gay.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a>Nonostante questa ipotesi non sia stata inclusa nella versione finale della legge, la questione si \u00e8 spinta molto oltre: sentenze di alcuni tribunali hanno infatti dichiarato lecita anche l&#8217;adozione con il controverso metodo dell&#8217;utero in affitto, come avvenuto a Roma il 21 aprile 2016, quando due omosessuali sono riusciti ad ottenere un verdetto favorevole all&#8217;affidamento di un bambino nato in Canada. (7)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un senso di deja vu piuttosto forte, se si presta attenzione al ricordo del 1971 che Giambattista Scir\u00e8 riporta sull&#8217;introduzione del divorzio, quando, \u00abcon eccezionale rapidit\u00e0, la Corte costituzionale [\u2026] aveva sentenziato la legittimit\u00e0 dell&#8217;articolo 2 della legge sul divorzio, con la motivazione che lo Stato, con i Patti Lateranensi, non aveva assunto l&#8217;obbligo di non introdurre nel suo ordinamento il divorzio\u00bb. (8)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allora come oggi, insomma, un ordinamento non legislativo ufficiale dello Stato (sebbene diverso da un tribunale ordinario) sentenziava sulla liceit\u00e0, per l&#8217;ordinamento civile italiano, di un provvedimento innovativo messo in pericolo da un precedente istituto (il concordato del &#8217;29, appunto) che sanciva il matrimonio come fondamento indissolubile della societ\u00e0. Riassumendo: resistenze (poche) da una parte, uniformazione dall&#8217;altra. C&#8217;\u00e8 un altro elemento decisivo sul quale riflettere: il progressivo distaccamento dalla realt\u00e0 che l&#8217;ideologia laica ha attuato dagli anni Settanta ad oggi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legge_Cirinn\u00e0_adozioni_gay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-48496 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/legge_Cirinn\u00e0_adozioni_gay.jpg\" alt=\"\" width=\"332\" height=\"221\" \/><\/a>Non c&#8217;\u00e8 dubbio, infatti, che le sentenze e le leggi approvate in quegli anni abbiano agito su situazioni reali: come l&#8217;adulterio non costituiva certo un&#8217;ipotesi virtuale, cos\u00ec non lo erano un certo numero di coppie separate, pur con la fede al dito. Inoltre non si pu\u00f2 mettere in dubbio l&#8217;esistenza degli aborti clandestini, che fossero il milione e mezzo stimato dall&#8217;UNESCO proprio all&#8217;inizio degli anni Sessanta (9) o le poche migliaia annuali rilevate dal demografo Bernardo Colombo. (10)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La \u201clegge Cirinn\u00e0\u201d invece, intervenendo su una situazione <em>de facto<\/em> inesistente, crea un precedente giuridico per un approccio ideologico a futuri problemi di questo tipo. Permane quindi la sensazione che la generalit\u00e0 di questi testi abbia una forte connotazione antireligiosa o che, quantomeno, si indirizzi progressivamente verso una caratterizzazione di questo tipo. Naturalmente ci\u00f2 non significa sostenere alcun presunto complotto o piano prestabilito, ma solo constatare una trasformazione obbiettiva della societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/droga.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-29125 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/droga.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"216\" \/><\/a>Questa azione <em>ope legis<\/em> all&#8217;estero si manifesta con estrema variet\u00e0, spaziando su tanti temi etici ulteriori alle interruzioni volontarie di gravidanza o alle stesse unioni civili: c&#8217;\u00e8 grande interesse per gli approcci artificiali alla procreazione (eterologa o inseminazione artificiale), per la legalizzazione di alcuni tipi di droghe, addirittura proposte politico-sociali sulla pedofilia (lo vedremo pi\u00f9 avanti). Esiste, dunque, uno spostamento verso il \u201cvirtuale\u201d, che dona un carattere \u201ctrascendente\u201d a questo laicismo. Questa lunga fase storica sembra non potersi slegare dalla vicenda politica, economica, ma soprattutto culturale del Sessantotto e, di conseguenza, anche della globalizzazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Del resto, che l&#8217;allontanamento dai valori cristiani e la richiesta di maggiori libert\u00e0 abbiano sposato tanto il cambiamento del sistema economico in senso liberista che l&#8217;omologazione culturale, \u00e8 un fatto abbastanza riconosciuto da diversi studiosi: tra questi vi \u00e8 Marco Revelli che a pi\u00f9 riprese ha definito il Sessantotto come il vero anticipo della globalizzazione odierna. (11) Il cronista Giovanni Trocca ha invece rilevato che da allora \u00abil crescente sviluppo delle telecomunicazioni mondiali consente una diffusione di informazioni sempre pi\u00f9 veloce e immediata [\u2026] facendo di fatto sparire le barriere tra Stati e culture\u00bb. (12) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/media2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6971 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/media2.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"262\" \/><\/a>L&#8217;ipotesi \u00e8 che quindi, in Italia come nel resto dell&#8217;Occidente, si stia imponendo una sorta di nuova religione \u201cdi Stato\u201d, radicalmente diversa dalla precedente per struttura, precetti, dogmi, ma pur sempre improntata a mantenerne di ben saldi (ateismo o al massimo agnosticismo, libert\u00e0 assoluta, abbattimento dei confini e delle differenze culturali, pragmatismo pressoch\u00e9 totale su questioni etiche, mercificazione estrema e via dicendo). \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Certamente diversi consensi si sono avuti nel definire l&#8217;ateismo stesso, senza considerare tutto il resto, una forma, pur particolare e limitata, di teologia. Esiste una letteratura contemporanea della seconda met\u00e0 del secolo scorso ben consapevole del problema, proveniente proprio dalla sponda cristiana. Fu un deputato cattolico, Luigi Michele Galli, a trascrivere il contenuto di una conferenza a un convegno giovanile del 1966 in un libello intitolato <em>L&#8217;ateismo moderno,<\/em> nel quale sottolineava che \u00abl&#8217;aspetto pi\u00f9 drammatico e preoccupante della nostra civilt\u00e0 \u00e8 proprio questo diffuso atteggiamento pratico d&#8217;indifferenza a Dio\u00bb. (13) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 senza dubbio l&#8217;aggettivo \u201cpratico\u201d che maggiormente risalta in una frase simile. Pratico di cosa? Si poteva immaginare, agli albori, che l&#8217;ateismo, che avrebbe dovuto presupporre indifferenza e non altro (dal greco traslitterato <em>\u00e0theos<\/em>, cio\u00e8 \u201csenza Dio\u201d) potesse essere \u201cpraticato\u201d? \u00a0Ancora un cattolico, il teologo Battista Mondin, provava a dare nuove risposte qualche anno dopo: tra le varie cause trovate attraverso i suoi studi, anche la radicalizzazione di alcuni precetti protestanti.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_38468\" style=\"width: 204px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Bonhofer.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-38468\" class=\"wp-image-38468 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Bonhofer.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"247\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-38468\" class=\"wp-caption-text\">Dietrich Bonhoffer<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un caso che egli affronta con particolare approfondimento \u00e8 quello di Dietrich Bonhoffer, il luterano tedesco impiccato dai nazisti nel 1945. Questi, durante la prigionia del 1944, scrisse alcune riflessioni personali sul rapporto dell&#8217;umanit\u00e0 con il divino, concludendo che il mondo, ormai giunto ad un certo grado di accertamento scientifico della realt\u00e0, avesse la piena consapevolezza delle leggi che governano la vita non trovando pi\u00f9, di conseguenza, alcun bisogno istintivo di fare riferimento a Dio.(14) Il passaggio successivo non poteva che condurre ad accettare \u00abil raggiungimento della maggiore et\u00e0 da parte del mondo\u00bb. (15)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un passaggio, dunque, non orientato \u201cufficialmente\u201d ed ideologicamente al superamento della religione, ma alla constatazione presunta di un aspetto che per\u00f2, secondo Mondin, ne aveva di fatto indebolito la forza. \u00a0In ogni caso, Mondin ricorda pure come l&#8217;ateismo cristiano avesse raggiunto le caratteristiche del vero movimento culturale e che le sue origini si trovassero nel mondo anglosassone: esponenti principali i filosofi William Hamilton, Paul M. van Buren e Thomas J. J. Altizer. (16) Dei tre l&#8217;ultimo, Altizer, forse il pi\u00f9 dogmatico, va ricordato per la sua presa di posizione netta sul cristianesimo e sulla fede:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>In un tempo in cui la ricerca intellettuale pare giunta ad un impasse, in cui tutti i valori e i significati tradizionali hanno subito una grave sfida, in cui la teologia continua a girare su s\u00e9 stessa, sembra pi\u00f9 che ovvio che sia arrivato il momento di impegnarsi nella ricerca radicale d&#8217;un nuovo modo di intelligenza religiosa. Il primo requisito di questa ricerca \u00e8 l&#8217;aperta confessione della morte del Dio del cristianesimo, il riconoscimento che l&#8217;era della civilizzazione cristiana \u00e8 giunta alla fine, con il risultato che tutti i significati conoscitivi e i valori morali che erano storicamente associati al Dio cristiano sono precipitati.<\/em> (17)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo_68.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-48497 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ateismo_68.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"210\" \/><\/a>Dichiarazione indubbiamente di un certo peso, specie se la si ricollega al \u201cdramma della pratica dell&#8217;<em>indifferenza <\/em>a Dio\u201d di Galli citata in precedenza. \u00a0Negli anni Ottanta la questione doveva essere ritenuta particolarmente precipitosa, se il concetto nietzschiano della \u201cMorte di Dio\u201d diveniva parte integrante di un libello del giornalista francese Jacques Lacourt dedicato al tema, nella cui introduzione si legge:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Dio \u00e8 diventato \u201cincredibile\u201d a molte persone anche molto \u201caperte\u201d. I cristiani si sentono particolarmente interpellati nella loro fede da questo fenomeno di massa che \u00e8 l&#8217;ateismo, legato alla crisi attuale della cultura<\/em>. (18) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nei tempi pi\u00f9 recenti, e senza andare a cercare autori cos\u00ec confessionalmente dichiarati, la constatazione di questo fatto sociale ha fatto proseliti. Il sociologo ungherese Frank Furedi ha definito l&#8217;ateismo \u00abuna religione intollerante. [\u2026] Ci fu un tempo in cui era molto pericoloso non credere in Dio [\u2026.]. Paradossalmente, oggi, quando l\u2019ateismo gode di rispettabilit\u00e0 senza precedenti, viene trasformato in una nuova causa\u00bb. (19) Se l&#8217;opinione di un sociologo pu\u00f2 non sorprendere, molto pi\u00f9 vi riesce quella di uno scienziato a tutto tondo come l&#8217;etologo olandese Frans de Vaal, secondo cui il rigore con cui l&#8217;ateo cerca di dimostrare l&#8217;assenza di Dio \u00e8 frutto di un approccio esso stesso dogmatico: \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Considero il dogmatismo una minaccia molto maggiore della religione di per s\u00e9. Sono particolarmente curioso di sapere perch\u00e9 qualcuno voglia abbandonare la religione conservando per\u00f2 i paraocchi che a volte li accompagnano<\/em>. (20)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo de Vaal con la critica al Vaticano e alla cristianit\u00e0 in generale, in Occidente, si \u00e8 affermata una cultura che impone in massa il dogma, oltre che dell&#8217;assenza di Dio, anche del perseguimento del piacere della vita. (21) Ci\u00f2 sebbene gli atei, a loro volta, si dividano in due categorie: una non invasiva, rispettosa delle idee di tutti senza alcuna ingerenza, e un&#8217; altra che invece \u00e8 contraria al concetto di religione sotto ogni profilo. (22) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/68_internaz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-40524 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/68_internaz.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"193\" \/><\/a>Quando sia iniziato questo processo \u00e8 questione pi\u00f9 complessa. Esso non trova origine nello sviluppo consumistico post-bellico n\u00e9 tanto meno nel famigerato Sessantotto, anche se entrambi ne costituiscono assi portanti e fondamentali. Lo stesso marxista Costanzo Preve li ha sottolineati entrambi ne <em>L&#8217;alba del Sessantotto. Una interpretazione filosofica<\/em>, un&#8217;opera i cui contenuti lo hanno consacrato come uno dei maggiori critici dei moti, cos\u00ec come della modernit\u00e0 in generale e soprattutto dell&#8217;utilitarismo, da lui definito come \u00abil paradigma della autofondazione della sovranit\u00e0 dell&#8217;economia sulla politica\u00bb. (23) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un&#8217;economia che diviene ufficialmente la nuova governatrice del mondo in luogo di una politica ormai asservita, pronta a costruire grazie a nuovi strumenti di propaganda (come la televisione) un uomo diverso dal passato, privo dei valori tradizionali ma pregno dei \u201cnuovi\u201d, ossia di tutto ci\u00f2 che possa portare alla creazione di ci\u00f2 che Pasolini defin\u00ec \u201cl&#8217;uomo del consumo\u201d in un celebre articolo scritto sul Corriere della Sera il 9 dicembre del 1973:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<em>Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a s\u00e9 l\u2019intero paese che era cos\u00ec storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un\u2019opera di omologazione distruttrice di ogni autenticit\u00e0 e concretezza. Ha imposto cio\u00e8 \u2013 come dicevo \u2013 i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta pi\u00f9 di un \u201cuomo che consuma\u201d, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane<\/em>. (24)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umanesimo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-48498 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umanesimo.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umanesimo.jpg 200w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umanesimo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/><\/a>Come si diceva prima, sul fatto che la societ\u00e0 di oggi sia figlia del Sessantotto come della nascita della societ\u00e0 dei consumi non sembrano esserci dubbi. Ma l&#8217;Occidente comincia il percorso di laicizzazione di massa (e quindi non immediatamente di ateismo) molto prima del XX secolo. Potremmo farlo risalire addirittura al Rinascimento, spartiacque decisivo della cultura italiana quanto europea, dal quale il centro dell&#8217;universo cessa di essere il divino ma si concentra sull&#8217;umano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Da allora in poi, una serie di visioni filosofiche (e la cosiddetta secolarizzazione iniziata dalla pace di Vestfalia in poi), pur nella loro diversit\u00e0 ed esclusivit\u00e0, ha progressivamente rafforzato un&#8217;idea immanente del mondo sempre pi\u00f9 priva dell&#8217;elemento spirituale. \u00a0Stringendo all&#8217;essenziale, tuttavia, si potrebbe far risalire il processo di \u201cdereligione\u201d ai tempi di August Comte e della cosiddetta \u201creligione positivista\u201d (25), ci\u00f2 senza dimenticare le riflessioni di vari altri autori europei del tempo, tra i quali spicca Percy Shelley nel suo libello filosofico <em>La necessit\u00e0 dell&#8217;ateismo<\/em>. (26)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/costituzione_Francia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-33398 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/costituzione_Francia.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"247\" \/><\/a>Pi\u00f9 in generale, \u00e8 dalle rivoluzioni moderno-democratiche di fine &#8216;700 che si ha quella che la sociologa Erica Antonini ha definito \u201cla sacralizzazione della politica\u201d, cio\u00e8 l&#8217;inizio di una progressiva sostituzione ai valori rituali tipici della religione tradizionale, con altri di stampo \u201ccivilista\u201d e \u201ccostituzionalista\u201d.(27) \u00a0Del resto \u00e8 lo stesso fondamento della sovranit\u00e0 politica a trasformarsi, passando dall&#8217;assolutismo divino dei secoli precedenti ad un nuovo parametro fondato sulla sovranit\u00e0 popolare. Un fatto sociale importante che, secondo la ricercatrice, ha generato delle vere e proprie \u201creligioni civili\u201d. (28)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Al contempo, \u00e8 un processo che parte indubbiamente anche dall&#8217;autocritica cristiana, nonch\u00e9 da una sorta di \u201crichiesta di spazio\u201d per l&#8217;uomo, ma anche qui certamente non da una visione contraria al concetto di Dio <em>tout court,<\/em> almeno in senso generale: nella fattispecie n\u00e9 Comte, n\u00e9 tantomeno Shelley, erano atei. Sul filosofo francese lo stesso storico della sociologia Raymond Aron ha espresso pareri stemperanti, rilevando, s\u00ec, l&#8217;intenzione del positivismo di \u201cfarsi religione\u201d, ma per mere questioni organizzative di natura sociale, quindi senza una vera capacit\u00e0 o intenzione di diventarlo in senso proprio. (29) \u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_32390\" style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/August-Comte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-32390\" class=\"wp-image-32390 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/August-Comte.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"209\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-32390\" class=\"wp-caption-text\">Auguste Comte<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Secondo il sociologo Ernst Grysanovski addirittura \u201cil sentimento religioso era molto forte in Comte, che con reticenza non affermava, pi\u00f9 che negare, e si distaccava dall&#8217;ateismo degli altri <em>antiteisti<\/em>\u201d. (30) \u00a0Anche l&#8217;opera del poeta inglese non \u00e8 vista alla luce di un vero pensiero ateista. Nel 1918 Solomon Francis Gilgerich sottolineava come, ne <em>La necessit\u00e0 dell&#8217;ateismo<\/em>, Shelley non giungesse propriamente alla conclusione dell&#8217;inesistenza di Dio, ma solo della mancanza di prove per poterla dimostrare, aggiungendo, poi, che nell&#8217;opera \u00e8 ritenuto \u201cnecessario che ogni pensiero e ogni atto della vita sia spontaneo e lecito, che la mente percepisca come reale soltanto ci\u00f2 che ritiene vero, che le ricompense e le punizioni basate sulle credenze sono tirannia, che non esiste una vera responsabilit\u00e0 personale: che, in sintesi, la Necessit\u00e0 governi l&#8217;intera esistenza\u201d. (31) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dunque, pi\u00f9 che un pensiero eminentemente antireligioso, nelle intenzioni di autori cos\u00ec diversi si trova piuttosto un desiderio di \u201cfuga\u201d dalla religione e dalle sue regole. Per motivi che, sostanzialmente opposti l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro, hanno in comune degli aspetti pratici: in Comte la ricerca di una nuova via efficiente per l&#8217;organizzazione della societ\u00e0, in Shelley un dibattito sui \u201cdiritti umani\u201d e sul diniego della persecuzione per motivi religiosi (la \u201cNecessit\u00e0\u201d, per l&#8217;appunto).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marx.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27263 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marx.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"228\" \/><\/a>Perfino Marx, tanto ostile alla religione al punto da definirla \u201cil gemito della creatura oppressa, l&#8217;animo di un mondo senza cuore, cos\u00ec come \u00e8 lo spirito d&#8217;una condizione di vita priva di spiritualit\u00e0\u201d, analiticamente \u00e8 molto pragmatico, indicando la fede s\u00ec come un male, ma senza prefigurarne l&#8217;eliminazione diretta, in luogo della creazione delle precondizioni per una futura scomparsa. (32)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;approccio \u201cde-religioso\u201d del nord Europa, filosofico e pratico, in Italia si manifesta quasi esclusivamente nel secondo modo, almeno nell&#8217;Ottocento: qui il positivismo rispetto ai Paesi industrializzati del centro-nord europeo ha poca influenza, (33) mentre riferimenti politici importantissimi (che ci accingiamo a ricordare) si trovano tra il 1850 e il 1873, una fase della storia d&#8217;Italia in cui si afferma una visione <em>legislativa <\/em>tradizionalmente anticlericale, tipica non solo di una buona parte della classe dirigente pre-unitaria (della quale lo stesso Cavour era esponente autorevole), ma anche di un oggettivo percorso storico che ha sempre visto la Chiesa, sin dai tempi degli Svevi, intralciare in modo pi\u00f9 o meno diretto qualsiasi precedente processo di unificazione della penisola. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Risorgimento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-29607 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Risorgimento.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Risorgimento.jpg 184w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/Risorgimento-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>Iniziamo dal 1850 perch\u00e9 \u00e8 in quell&#8217;anno che nel Regno di Sardegna vengono approvate le famose leggi Siccardi, con le quali si opera una prima separazione tra Stato e Chiesa che si concreta in un massiccio sequestro di beni ecclesiastici. (34) Dopo l&#8217;Unit\u00e0 del 1861 questo processo continua con l&#8217;approvazione di altri due provvedimenti (del 1866 e del 1867) particolarmente restrittivi dell&#8217;autonomia patrimoniale di vasti settori del clero. (35)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Dopo la presa di Roma ci fu la \u201ctregua\u201d rappresentata dalla legge delle Guarentigie: con essa lo Stato italiano riconosceva al Vaticano il controllo delle proprie forze armate e l&#8217;inviolabilit\u00e0 dell&#8217;area della Citt\u00e0. (36) La legge fu approvata dopo innumerevoli discussioni in Parlamento (37): successivamente alcuni gruppi politici proposero addirittura piani estremi mai messi in pratica, come la creazione di una Chiesa statale di tipo protestante sul modello dell&#8217;anglicanesimo Oltremanica. (38) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le Guarentigie, non concretizzando in toto il precetto \u201clibera Chiesa in libero Stato\u201d che Cavour aveva sempre sostenuto, e pur realizzando un primo compromesso tra forze diverse in Parlamento, furono quindi testimoni di un clima politico non proprio disteso che aveva lasciato insoddisfatti gli \u201csconfitti intransigenti\u201d (tra i quali lo stesso Crispi): essi ritenevano un&#8217;imprudenza concedere una sovranit\u00e0, pur limitatissima, alla Chiesa. (39)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Cavour-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33317 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Cavour-1.jpg\" alt=\"\" width=\"165\" height=\"212\" \/><\/a>D&#8217;altro canto l&#8217;estensione delle leggi Siccardi anche al territorio romano due anni dopo esacerb\u00f2 gli animi nuovamente verso la parte vaticana, e una vasta fetta del clero si arrocc\u00f2 nel cosiddetto \u201ccattolicesimo intransigente\u201d (40), ossia quel compattamento degli ordini religiosi (riuniti intorno anche attorno personalit\u00e0 importanti come il cardinale Giacomo Antonelli) in senso rigorosamente anti-statale e liberale. (41)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quindi anche nella religiosa ed arretrata Italia, dove il positivismo non aveva avuto lo stesso impatto, ritroviamo qualche elemento comune all&#8217;approccio \u201cnon religioso\u201d di un Comte come di uno Shelley e, in generale, alle tendenze nordeuropee: l&#8217;ostilit\u00e0 pragmatica, pi\u00f9 che teologica o concettuale, della minoranza colta alla Chiesa e alla religione stessa. Va riconosciuto che comunque, in Italia, \u00e8 sempre esistita una \u201ccultura del concordato\u201d, quasi a controbilanciare la genetica opposizione tra i due fronti. \u00a0Ce ne parla in modo approfondito il filosofo Arturo Carlo Jemolo, uno dei maggiori esperti dei rapporti tra Stato e Chiesa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Egli ricorda con particolare attenzione la fase in cui Cavour propose un primo accordo alla Santa Sede proprio nei mesi tra il 1860 e il 1861, tentando di ottenere la fine del potere temporale in modo pacifico. Pio IX, oltre a rifiutare qualsiasi accordo, espresse dichiarazioni oltremodo negative tanto sul Piemonte che sul concetto stesso di liberalismo propugnato dal suo capo del governo: (42) \u00abUn Nerone redivivo, che si presenta sotto diverse forme. In qualche luogo siede con in mano la lira, ossia con parole menzognere e ingannatrici, ma intanto distrugge e incenerisce. In altro luogo si presenta col ferro in mano, e se non insanguina le vie empie con le carceri, moltiplica gli esili, spoglia e spogliando bestemmia, usurpando giurisdizioni esercitate con la violenza e con l&#8217;ingiustizia\u00bb. (43) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Patti_lateranensi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7359 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Patti_lateranensi.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"244\" \/><\/a>Nonostante la tensione tra Stato e Chiesa raggiungesse picchi elevati come quello di cui sopra, l&#8217; istintiva vocazione \u201cconcordatale\u201d della politica italiana trovava sempre nuove occasioni di farsi viva: la legge delle Guarentigie, gi\u00e0 di per s\u00e9 parzialmente pacificatrice, venne seguita dai ben pi\u00f9 incisivi Patti Lateranensi del 1929, con i quali l&#8217;Italia, oltre a ribadire l&#8217;inviolabilit\u00e0 della Citt\u00e0 del Vaticano e delle sue stesse forze armate, dichiarava anche il cattolicesimo come religione di Stato. (44)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Con la caduta del fascismo il destino del concordato apparve incerto. In sede di Assemblea Costituente si discusse sull&#8217;opportunit\u00e0 o meno di mantenerlo, di abrogarlo, di citarlo in Costituzione solo come disposizione o direttamente all&#8217;interno della stessa. (45) \u00a0Alla fine il riconoscimento dei Patti venne inserito nell&#8217;articolo 7 della carta, accompagnato dall&#8217;articolo 8, in cui si afferma un principio di parit\u00e0 per tutte le religioni professate sul territorio. La definitiva revisione del Concordato nel 1984 sancir\u00e0, poi, la fine della religione cattolica come \u201cdi Stato\u201d, pur non toccando nella sostanza i rapporti tra il governo italiano e la Chiesa. (46)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/concordato.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-32104 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/concordato.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"206\" \/><\/a>Con il 1984 si conclude un&#8217;epoca durata circa un secolo che per\u00f2 ben tratteggia la differenza, gi\u00e0 anticipata prima, tra l&#8217;Italia e il resto del mondo nel rapporto con le autorit\u00e0 religiose. Ribadisce in particolare l&#8217;esistenza di un dialogo che, nonostante le grandi tensioni, \u00e8 sempre rimasto sulla strada della continuit\u00e0, tanto durante le Guarentigie, tanto nei provvedimenti di esproprio e in ugual misura nei Patti del &#8217;29 come nella loro revisione. Quel tipo di confronto che \u00e8 stato definito dal giurista Giuseppe Dalla Torre, \u201cuna laicit\u00e0 positiva, non conflittuale, sempre in costruzione\u201d. (47) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa \u201claicit\u00e0 positiva\u201d, in realt\u00e0, comincia a entrare in crisi un po&#8217; prima dell&#8217; &#8217;84, con lo spartiacque definitivo del 1968, sul quale ritorniamo un&#8217;ultima volta: oltre alla contestazione \u201cpratica\u201d dell&#8217;ordine etico costituito, si rafforza un&#8217;ostilit\u00e0 diffusa di natura ideologica, che si concreta non solo nell&#8217;affrancamento dai dogmi ma nell&#8217;inizio di un rifiuto della morale stessa religiosa. (48) \u00a0Una contestazione non solo dell&#8217;ipocrisia della vita da cristiani occidentale, ma un&#8217;avversione ai valori stessi. Una richiesta di diritti non accompagnata da un approccio al concetto di doveri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 in questa fase durata circa 25 anni che si passa da una sostanziale richiesta di maggiore libert\u00e0, pur nel pieno riconoscimento della fede, ad una visione prima atea, poi apertamente ostile alla religiosit\u00e0 e a i suoi obblighi. Anche chi d\u00e0 un giudizio abbastanza positivo dei moti, come la scrittrice Maria Elisabetta Montagni, non prescinde da una descrizione dei valori che aveva portato avanti:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Voleva dire che l&#8217;idea di donna di uomo di corpo di bellezza di sesso di amore di piacere di famiglia erano culturalmente trasmessi e permessi<\/em> [\u2026]. <em>Potevamo discuterli, rifiutarli, cambiarli.<\/em> (49)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Pierpaolo-Pasolini-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32072 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/Pierpaolo-Pasolini-1.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"268\" \/><\/a>Potrebbe stupire che le prime contemporanee critiche al Sessantotto provenissero proprio da sinistra, seppur da una mente per nulla radicata come quella di Pasolini, che prese di mira pi\u00f9 riprese la giovent\u00f9 \u201cborghese\u201d sessantottina apostrofandola come \u201csfortunata\u201d (50), esprimendo dubbi sulle loro capacit\u00e0 e responsabilit\u00e0 da futura classe dirigente, (51) e dichiarando che in quel momento la Sinistra aveva \u00ababbandonato la rivoluzione in favore della restaurazione\u00bb. (52) Nel &#8217;68, e nel biennio nel quale si diffondono le proteste, teoricamente non cambia nulla.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nella realt\u00e0 invero cambia tutto, soprattutto negli anni seguenti: come aveva previsto Pasolini, a mutare per prima \u00e8 proprio la sinistra, che si fa \u201cnuova\u201d, allontanandosi dal marxismo-leninismo e iniziando un lento processo che la condurr\u00e0 (in parte) tanto alla Bolognina quanto a un appoggio alla globalizzazione negli anni Novanta. Cambia la scuola, che inizier\u00e0 a diffondere precetti sempre pi\u00f9 libertari all&#8217;interno della propria organizzazione (con l&#8217;introduzione delle assemblee di classe, d&#8217;istituto, con l&#8217;elezione dei rappresentanti). (53)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Aborto_Repubblica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43421 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Aborto_Repubblica-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Aborto_Repubblica-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Aborto_Repubblica.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a>Cambia la morale \u201cdi Stato\u201d, visto che nel giro di appena dieci anni viene depenalizzato l&#8217;adulterio e approvati divorzio e aborto. Sono provvedimenti presi \u201cdall&#8217;alto\u201d che chiaramente non stravolgono ancora il pensiero della stragrande maggioranza degli italiani, legati giocoforza a valori cattolici, almeno in via teorica. Il processo culturale dietro questi eventi, comunque, ha influenzato lo stesso concetto delle cosiddette \u201cscienze umanistiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;antropologo Matthew Engelke ha recentemente ben rilevato quanto esse si stiano progressivamente staccando da un approccio religioso (o quantomeno trascendente) alla vita. E, in contrapposizione a quella che egli stesso definisce \u201cantropologia della cristianit\u00e0\u201d, sottolinea che: \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Humanists want to break with the past. <\/em><em>They want to break with religion, to expunge the signs of religion from society and its workings, especially where those signs have political and legal weight.<\/em> (54) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Rivoluzione_francese_costituzione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-48501 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Rivoluzione_francese_costituzione.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"248\" \/><\/a>Sussiste quindi una correlazione tra le nuove visioni dell&#8217;etica diffuse sempre pi\u00f9 negli ultimi cinquant&#8217;anni e la \u201cconversione\u201d dell&#8217;umanistica in tal senso. Come pare stretto il rapporto tra la libert\u00e0 e un progressivo tendere \u201ca pi\u00f9 infinito\u201d della stessa, senza dare, almeno in linea teorica, un quadro dei propri limiti nel lungo periodo. Quella idea, appunto, di \u201cpoter cambiare tutto\u201d, per citare nuovamente la Montagni. (55) \u00a0In tema di libert\u00e0, il principio espresso in una delle prime Costituzioni democratiche della storia moderna, quella francese del 1793, cita:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00ab<em>La libert\u00e0<\/em> \u00e8 il potere che appartiene all&#8217;uomo di fare tutto ci\u00f2 che <em>non danneggia i diritti degli altri<\/em>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il problema \u00e8 che anche tale definizione diventa labile quando, di fatto, non si riconosce la dignit\u00e0 di un&#8217;individualit\u00e0 a chiunque: se, per fare l&#8217;esempio pi\u00f9 fulgido, l&#8217;aborto \u00e8 considerato la conquista sociale della modernit\u00e0 a difesa delle donne (56), vi \u00e8 da rilevare che nessuna difesa \u00e8 invece riscontrabile per una nuova vita che non viene considerata tale oltre un certo periodo di tempo, negandogli la libert\u00e0 di poter nascere e, quindi, esistere. E con l&#8217;arbitrariet\u00e0 della definizione del soggetto altrui (ma anche della dignit\u00e0 di qualsiasi cosa abbiamo davanti), diventa automaticamente complicato (almeno su certe questioni) imporre un limite alla libert\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-14816 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"177\" \/><\/a>Se i processi legislativi passati e contemporanei non dovessero essere sufficienti a dare un quadro della situazione, si pu\u00f2 volgere l&#8217;interesse anche a qualche tendenza politica (assolutamente minoritaria) e, di nuovo, al nord Europa: in Svezia, ad esempio, l&#8217;ala giovanile del Partito Liberale ha proposto recentemente la depenalizzazione della necrofilia e dell&#8217;incesto, come riportato anche dal Daily Mail:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>The youth wing of the Liberals in Sweden voted to support legalisation incest and necrophilia at their annual meeting last weekend. <\/em><em>The suggested motion stated that two siblings, over the age of 15, who both consent, should be allowed to have sex. \u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Tale approccio \u00e8 stato enormemente ridimensionato dall&#8217;ala \u201canziana\u201d del Partito, che ha definito \u201cpochi imbecilli\u201d i promotori della proposta. (57) I processi storici, comunque, non avvengono mai da un giorno all&#8217;altro: sarebbe quindi folle credere che questo inizi a verificarsi oggi, all&#8217;improvviso. Scontata l&#8217;impossibilit\u00e0 di prevedere il futuro, il fatto che per\u00f2 alcuni giovani politici arrivino a proporre qualcosa che decenni fa nessuno avrebbe mai solo pensato in via ufficiale, \u00e8 collegabile al \u201ccontinuum della libert\u00e0\u201d al quale assistiamo ormai da tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/pedofilia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7211 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/pedofilia.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"176\" \/><\/a>Del resto, se una mente non certo filosofica quale Amintore Fanfani aveva capito, nel mese precedente al voto referendario sul divorzio (aprile 1974), che dopo di esso sarebbero venuti l&#8217;aborto e addirittura il matrimonio omosessuale sancito oltre trent&#8217;anni dopo (58), vuol dire che non si tratta di un concetto cos\u00ec complesso. \u00a0Se la Svezia appena accenna con i gi\u00e0 definiti \u201cimbecilli\u201d piccole tendenze rivoluzionarie, l&#8217;Olanda, il Paese in cui le cosiddette \u201cdroghe leggere\u201d sono lecite da anni, attraversa strade simili e, per certi versi, pi\u00f9 estreme.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il gruppo \u201cSticthing Martijn\u201d promuove da diversi anni infatti una campagna pubblicitaria a favore della pedofilia. \u00a0Ma forse ci\u00f2 che fa riflettere maggiormente \u00e8 la reazione delle autorit\u00e0 olandesi di fronte a queste iniziative. Il 27 giugno 2012 il tribunale di Assen aveva sancito la chiusura di \u201cSticthing Martijn\u201d. A seguito del ricorso, il 3 marzo 2013, la sentenza viene rivista: per la legge <em>orange<\/em> la pedofilia costituisce \u201cuna seria contravvenzione di alcuni principi del sistema penale olandese\u201d, ma in nome della libert\u00e0 di associazione non si pu\u00f2 impedire ad un gruppo di promuoverla, almeno in potenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/Olanda_eutanasia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35655 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/Olanda_eutanasia.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"175\" \/><\/a>Per i giudici, dunque, la societ\u00e0 olandese \u00e8 \u00absufficientemente resistente per affrontare le dichiarazioni indesiderabili ed il comportamento aberrante\u00bb (59) . Ecco che ritorna, prepotente, il tema della libert\u00e0 e della sua accettazione quasi religiosa: il messaggio finale sembra sostenere, almeno in questo caso, l&#8217;inutilit\u00e0 di una coercizione ma la convinzione ferma nella capacit\u00e0 dell&#8217;uomo di autoregolarsi. \u00a0Un atteggiamento che riprende ed evolve quello economico tipico del liberalcapitalismo, convinto che la \u201cmano invisibile\u201d di cui parlava Adam Smith regoli anche la societ\u00e0 in modo autonomo senza alcun intervento dello Stato e, per essere pi\u00f9 specifici, della legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Posto che, ad oggi, non si pu\u00f2 definire l&#8217;ostilit\u00e0 alla pedofilia come un precetto esclusivamente religioso, \u00e8 indubbio che il totale abbattimento dei valori cristiani in Occidente abbia prodotto, e stia progressivamente generando, qualcosa di molto diverso in sua vece. \u00a0Qualcosa di certamente correlato con un sistema economico che non ha alcun rapporto con un principio cristiano cattolico ma, semmai, con la sua semplificazione protestante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/capitalismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33394 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/capitalismo-300x154.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/capitalismo-300x154.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/capitalismo.jpg 313w\" sizes=\"auto, (max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/a>Semplificazione che per\u00f2 portava gi\u00e0 agli albori il capitalista al sacrificio quasi ascetico, in nome non solo del guadagno ma di una sorta di \u201cespansionismo produttivo\u201d, generando una sorta di \u201cpre-religione materialista\u201d da cui non \u00e8 estraneo, forse, ci\u00f2 a cui assistiamo oggi. \u00a0Ne era ben consapevole Max Weber, secondo cui chi pensava che l&#8217;imprenditore si muovesse esclusivamente per guadagnare beni in vista della propria sepoltura non aveva capito la loro natura. In altre parole, gi\u00e0 nel suo primo secolo di esistenza, il capitalismo sviluppava un approccio filosofico non cos\u00ec alieno da un&#8217;idea di \u201creligiosa condotta\u201d: e anche in questa sede non \u00e8 insolito pensare che, a distanza di quasi due secoli, abbia ormai stabilizzato una societ\u00e0 che obbedisca almeno a parte dei suoi dettami.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Scrive Weber: \u00abL&#8217;ordinamento economico capitalista abbisogna di questo sacrificio alla \u201cvocazione\u201d del guadagno; esso non \u00e8 che un modo di comportarsi, cos\u00ec congiunto alle condizioni della vittoria nella lotta economica della vita, che non si pu\u00f2 parlare oggi nei fatti, di un nesso necessario di quella condotta \u201ccrematistica\u201d con una qualsiasi concezione del mondo\u00bb. (60) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Leviathan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-33583 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Leviathan.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"245\" \/><\/a>Si pu\u00f2 concludere, quindi, che vi sia una religione di stampo ateo-materialista che regola l&#8217;etica occidentale odierna? Non si pu\u00f2 prescindere, al fine di dare una risposta, dall&#8217;approccio epistemologico alla religione stessa. Secondo alcuni storici delle fedi, tra i quali lo stesso Mircea Eliade, elemento essenziale per l&#8217;esercizio di un&#8217;attivit\u00e0 di tipo religioso \u00e8 il \u201csacro\u201d. Ma l&#8217;essenza stessa del \u201csacro\u201d deve contrapporsi giocoforza al concetto di \u201cprofano\u201d per sussistere. (61)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In un&#8217;epoca in cui \u00e8 lo stesso \u201cprofano\u201d ad essere totalizzante, sarebbe quindi complicato parlare di religiosit\u00e0 in senso classico. Se per\u00f2 ci rifacciamo al pensiero di \u00c8mile Durkheim in tema di religione, allora la priorit\u00e0 diventa l&#8217;elemento dogmatico come forza di coesione della societ\u00e0, visto che per il sociologo francese la religione \u00e8, essenzialmente, uno strumento olistico. (62).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un fattore che gi\u00e0 Hobbes sottolineava qualche secolo prima proprio nel <em>Leviatano<\/em>, rilevando, pur in un&#8217;ottica di separazione tra il potere religioso e quello politico, come il primo avesse la fondamentale funzione di rendere gli uomini pi\u00f9 ubbidienti alle leggi terrene e alla societ\u00e0. Secondo il filosofo inglese talvolta i due poteri possono giungere anche a una fusione che per\u00f2 si traduce in un dominio della potest\u00e0 politica, se questa \u00e8 confessionalmente appartenente alla religione praticata nello Stato:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Leggiamo che Re Salomone benedisse il popolo, consacr\u00f2 il tempio e pronunci\u00f2 quella preghiera pubblica che \u00e8 ora il modello per la consacrazione di tutte le chiese e cappelle cristiane; da ci\u00f2 appare che egli aveva diritto non solo al governo ecclesiastico, ma anche all&#8217;esercizio delle funzioni ecclesiastiche. Per questa unificazione del diritto politico ed ecclesiastico nei sovrani cristiani, \u00e8 evidente che hanno sui loro sudditi ogni specie di potere che possa essere dato all&#8217;uomo, per il governo delle azioni esterne degli uomini, sia in politica che in religione, e possono fare quelle leggi che essi stessi giudicheranno pi\u00f9 idonee per il governo dei loro sudditi.<\/em> (63) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Clinton_Obama.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36471 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Clinton_Obama.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"168\" \/><\/a>La seconda frase di questa citazione su Hobbes ci \u00e8 particolarmente utile. Sostituendo ai valori cristiani quelli della modernit\u00e0 liberal-capitalista (sostanziale ateismo-agnosticismo, totale libert\u00e0-autorit\u00e0 nelle scelte etiche ivi compresa nascita e morte, predilezione per la soluzione meno costosa per la societ\u00e0, eccetera), si pu\u00f2 ipotizzare un&#8217;identit\u00e0 tra i politici che governano il mondo occidentale e la \u201cnuova fede\u201d. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">In altri termini, se si interpreta la religione solo come mero mezzo sociale, come insieme di norme comportamentali (comunemente accettate o comunque atte ad un progetto di visione del mondo per renderle tali), senza impelagarsi nelle questioni spirituali tipiche della trascendenza, \u00e8 possibile senz&#8217;altro inquadrare il nuovo pensiero dominante occidentale come una forma, pur innovativa, di questo tipo. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-42584 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo-768x475.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo-1024x633.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Cristo_Marx_cattocomunismo.jpg 1577w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>D&#8217;altronde non si tratta di una novit\u00e0 nella storia moderna: spesso, soprattutto in ottica critica, le grandi ideologie dell&#8217;Ottocento e del Novecento (quella marxista in particolare) sono state definite delle religioni laiche. Si ricordi, a tal proposito, come Indro Montanelli apostrof\u00f2 il comunismo: \u201cpi\u00f9 che un partito era una Chiesa bugiarda e perversa, che per\u00f2 aveva allevato nei suoi seminari il personale politico migliore: il pi\u00f9 devoto alla Causa (sbagliata) e il pi\u00f9 efficiente\u201d. (64)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il giudizio di valore personale di Montanelli non \u00e8 rilevante da un punto di vista scientifico: ci\u00f2 che per\u00f2 rende interessante la dichiarazione \u00e8 la definizione tecnica della formazione politica dei quadri in un partito anti-sistema come quello comunista: votata ad una causa, per la quale seguiva dogmi e dettami politici in modo non dissimile dagli esponenti delle vecchie organizzazioni religiose. \u00a0Va detto che anche per affermare un principio innovativo \u201cdi tipo religioso\u201d devono sussistere una serie di requisiti. Quali siano \u00e8 stato oggetto di dibattiti confusi tra gli studiosi. Sempre Max Weber sosteneva che esso avesse bisogno di tre figure di ruolo diverso: un profeta, uno stregone e un prete. Elementi che, funzionalmente, erano utili a lanciare il messaggio del credo, la sua dimostrazione paranormale sulla terra, e la sua evangelizzazione. (65)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 un approccio che, pur con i limiti tipici della visione individualista del sociologo tedesco, ci fa comprendere le caratteristiche della \u201cprofessione\u201d religiosa. Ci\u00f2 si rafforza ancora di pi\u00f9 quando un sociologo italiano, Stefano Martelli, riprende e amplia proprio la definizione di Weber e si sofferma, in particolare, sul \u201cceto sacerdotale\u201d che opera l&#8217;evangelizzazione della societ\u00e0. Un processo che parte necessariamente dalla creazione di un \u201cmito\u201d: \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>La storia delle religioni ci mostra pure che dal mito si sviluppa una dottrina: tale processo di sistematizzazione delle credenze, compiuto dagli \u201cspecialisti\u201d della religione (sacerdoti, sciamani, ecc.) avviene sotto l&#8217;impulso delle richieste dei fedeli.<\/em> (66) \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cinema_Usa_Hollywood.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-48502 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cinema_Usa_Hollywood-300x156.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cinema_Usa_Hollywood-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/cinema_Usa_Hollywood.jpg 311w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E che dire quando le \u201crichieste dei fedeli\u201d sono spesso improntate su valori antitetici alla religione in senso tradizionale? \u00a0Diciamo che, astraendoci ed essendo consapevoli del terreno in parte sconosciuto dove ci addentriamo, potremmo provare ad individuare almeno quattro caratteristiche di fondamentale importanza: anzitutto una morale largamente diffusa tra la popolazione e percepita come l&#8217;unica possibile. Poi un sistema di comunicazione che supporti in modo quasi univoco questo tipo di morale. Per terzo, un&#8217;autorit\u00e0 religiosa che eserciti un potere sulla condotta dei \u201cfedeli\u201d (gli \u201cspecialisti della religione\u201d). E, magari, un \u201clibro sacro\u201d che, in qualche modo, suffraghi le verit\u00e0 della religione stessa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tv_Rai_Tg2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-47286 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Tv_Rai_Tg2.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"168\" \/><\/a>La morale largamente diffusa \u00e8 il primo elemento riscontrabile, fondata sui valori che ripetiamo dall&#8217;inizio di questa trattazione: la libert\u00e0 quasi assoluta, la possibilit\u00e0 di decidere della vita e della morte, della natura (leggi sulle fecondazioni, sulle adozioni, sull&#8217;eutanasia e via discorrendo), visione della vita atea o nella ipotesi pi\u00f9 blanda agnostica. Il sistema mediatico occidentale tende a tutti gli effetti a diffondere questa morale, ovviamente in senso quasi assoluto nei Paesi di matrice anglosassone e un po&#8217; meno in quelli di origine \u201ccattolico-mediterranea\u201d che comunque non ne sono certamente estranei: basti ricordare alcuni spot televisivi pro-eutanasia patrocinati anche da alcuni attori italiani e diffusi sulle reti nazionali qualche anno fa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/quotidiani_Italia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-34025 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/quotidiani_Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"172\" \/><\/a>O, ancora prima, il mutato condizionamento delle masse rilevato da alcuni sondaggi, come quello di Ipr Marketing diffuso durante il periodo di calvario di Piergiorgio Welby, in base al quale la maggioranza dei cattolici praticanti era favorevole all&#8217;eutanasia per il giornalista. (67) Per quanto riguarda l&#8217;autorit\u00e0 morale, si manifesta in modo fin troppo palese: gli stessi richiami all&#8217;Italia della Corte di Strasburgo, del Parlamento europeo o del Consiglio d&#8217;Europa di cui parlavamo in sede introduttiva ricordano, con le dovute differenze, l&#8217;efficacia che le scomuniche papali hanno avuto fino agli inizi del secolo scorso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per qualcuno l&#8217;autorit\u00e0 morale coincide con l&#8217;elemento precedente, ossia il sistema mediatico-comunicativo. Come Diego Fusaro ebbe a rilevare, fu lo stesso Costanzo Preve a definirlo \u201cun circo\u201d: esso di fatto, esercita le funzioni di un \u201cnuovo clero\u201d, che, non differentemente dal precedente, impone la nuova morale. Un apparato distinto in \u201cclero secolare\u201d (i media in generale e i mezzi di informazione di massa) e un \u201cclero regolare\u201d (gli organi universitari che legittimano l&#8217;etica vigente). (68)<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_48503\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Richard_Dawkins_ateismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-48503\" class=\"wp-image-48503 \" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Richard_Dawkins_ateismo.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"190\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-48503\" class=\"wp-caption-text\">Richard Dawkins<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Manca, in effetti, un libro sacro (il marxismo lo aveva trovato ne <em>Il Capitale<\/em>). Non \u00e8 detto per\u00f2 che non vi siano elementi di altro genere che ne abbiano svolto almeno in parte la funzione. C&#8217;\u00e8 da rilevare, ad esempio, che esistono dei profeti contemporanei dell&#8217;ateismo, la cui produzione bibliografica in tal senso parla chiaro: il biologo britannico Richard Dawkins \u00e8 uno di questi, mentre dalle nostre parti possiamo citare il matematico Piergiorgio Odifreddi. Entrambi fanno parte della corrente del <em>neo-ateismo<\/em>, una filosofia basata non solo sul rifiuto del concetto di Dio (considerato una superstizione) e sull&#8217;abbraccio pieno del materialismo, ma sulla convinzione che l&#8217;estinzione delle credenze religiose porterebbe benefici all&#8217;umanit\u00e0 e al vivere comune. (69)<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_35497\" style=\"width: 139px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Oddifreddi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-35497\" class=\"wp-image-35497\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Oddifreddi.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"194\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-35497\" class=\"wp-caption-text\">Piergiorgio Odifreddi.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">A tal proposito, un grande teorico dell&#8217;ateismo filosofico, Carlo Tamagnone, ha definito il razionalismo materialista come una vera e propria necessit\u00e0 delle societ\u00e0 future: \u201cDobbiamo ammettere senza mezzi termini che il materialismo \u00e8 l&#8217;unica visione concreta (documentabile e verificata) della realt\u00e0 percepibile ed intellegibile; esso appare pertanto irrinunciabile, anche se il suo orizzonte gnoseologico risulta incompleto e troppo schematico\u201d. (70)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La funzione di una Bibbia \u00e8 sempre stata quella di educare, di indottrinare (i pi\u00f9 critici diranno \u201cdi controllare\u201d). Considerato il poco spazio che hanno i saggi di studio in una societ\u00e0 moderna dove in generale si legge poco, \u00e8 chiaro che le funzioni da \u201clibro sacro\u201d possano venire svolte anche da un media molto pi\u00f9 immediato. E cos\u00ec la televisione, con i suoi spettacoli giovanili, diventa un elemento sociologicamente molto interessante, sebbene all&#8217;apparenza frivolo, per portare delle conclusioni, almeno parziali, alla nostra riflessione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Dawson_Creek_cinema.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-48504 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Dawson_Creek_cinema-158x300.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Dawson_Creek_cinema-158x300.jpg 158w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Dawson_Creek_cinema.jpg 163w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a>Se pensiamo, tra i tanti, ai cosiddetti <em>teen drama<\/em> di matrice statunitense, come Beverly Hills 90210, Dawson&#8217;s Creek o The O.C., o popolarissime <em>situation comedy <\/em>come Friends, che hanno spopolato negli anni Novanta, ci rendiamo conto che su temi come aborto, divorzio, omosessualit\u00e0, eutanasia e fecondazioni di ogni tipo hanno diffuso, senza praticamente eccezioni, una morale permissiva ed estremamente liberale: visti da decine di milioni di giovani in tutto il mondo, essi hanno a tutti gli effetti svolto una \u201cfunzione pedagogica\u201d che la Chiesa non esercita pi\u00f9, se non in fasi precoci dell&#8217;educazione elementare, per di pi\u00f9 sempre stemperate dal costante assottigliamento numerico dei cattolico-praticanti, testimoniato anche da sondaggi recenti: secondo i rilievi del 2014 condotti dall&#8217;Osservatorio Religioso del Triveneto infatti, in Italia solo il 36% dei ragazzi si dichiara cattolico non praticante, mentre nel 1986 questo dato sfiorava il 50% ed era in calo gi\u00e0 rispetto ai decenni precedenti. (71)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Certamente una serie di prodotti commerciali non hanno lo stesso valore di una Bibbia o di un Corano, quindi \u00e8 corretto dire che l&#8217;ultimo elemento, il \u201clibro\u201d, resti parzialmente mancante. Per\u00f2 la loro forza comunicativa \u00e8 molto simile: anche nella \u201ccattolica\u201d Italia, se al di fuori dello studio prima i bambini venivano inondati di precetti quasi esclusivamente religiosi, oggi, tranne che in fasi estremamente precoci, avviene l&#8217;esatto opposto. Questo martellamento mediatico \u00e9 da considerarsi a tutti gli effetti un fatto sociale, appare quindi complicato pensare che non possa avere avuto un&#8217;influenza.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_46558\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Emile_Durkheim.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-46558\" class=\"wp-image-46558 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Emile_Durkheim.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Emile_Durkheim.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Emile_Durkheim-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-46558\" class=\"wp-caption-text\">Emile Durkheim<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Citando Durkheim: \u00abLa caratteristica essenziale dei <em>fatti sociali<\/em> consiste nel potere che essi hanno di esercitate dall\u2019esterno una pressione sulle coscienze degli individui. [\u2026] Un fatto sociale si riconosce dal potere di coercizione esterno che esso esercita o \u00e8 suscettibile di esercitare sull\u2019individuo\u00bb. E ancora: \u00abLungi dall&#8217;essere un prodotto della nostra volont\u00e0, essi la determinano dal di fuori; sono in un certo senso gli stampi in cui siamo costretti a versare le nostre azioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Spesso questa necessit\u00e0 \u00e8 tale che non possiamo sfuggirle; ma anche quando riusciamo a trionfare di essa, l&#8217;opposizione che incontriamo basta ad avvertirci che siamo in presenza di qualcosa che non dipende da noi. Perci\u00f2, considerando i fenomeni sociali come cose, non faremo altro che conformarci alla loro natura\u00bb. (72)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ad oggi vi sono poche analisi rigorose su quanto certi spettacoli abbiano, di fatto, modificato (o iniziato a modificare) la morale comunemente accettata in Europa e soprattutto in Italia: tra queste v&#8217;\u00e8 senza dubbio quella del giornalista Alessandro Aresu che, in un saggio dal titolo inequivocabile (<em>L&#8217;irresistibile impero dei telefilm americani<\/em>) ben ritiene il \u201cpotere seriale\u201d statunitense in grado di condizionare quella sorta di \u201cnazione occidentale\u201d sotto il suo controllo, soprattutto in mancanza un reale avversario (quale potrebbe essere la Cina, se non si trovasse in una posizione di chiusura culturale verso l&#8217;esterno). (73)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">C&#8217;\u00e8 poi chi ha rilevato il nesso inscindibile che certi prodotti hanno con il sistema economico in vigore attualmente in Occidente. Lo stesso Preve ha collegato l&#8217;invasione mediatico-morale con l&#8217;espansione senza quartiere del liberismo successivo alla caduta del blocco sovietico:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>&#8230;l\u2019ultimo ventennio neoliberista (1989-2009) \u00e8 stato anche una sorta di grande ed oscena orgia bacchica di festeggiamento per la caduta del baraccone tarlato del comunismo storico novecentesco, che d\u2019accordo con Jameson definirei un grande esperimento di ingegneria sociale dispotico-egualitaria sotto cupola geodesica protetta, cupola geodesica generalmente definita \u201ctotalitarismo\u201d nel pensiero politico occidentale apologetico del capitalismo<\/em> (74)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Unit\u00e0_Muro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-13062 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Unit\u00e0_Muro.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"230\" \/><\/a>Un&#8217;opinione condivisa anche dal filosofo francese Jean Claude Mich\u00e9a che arricchisce la constatazione parlando del liberismo come \u00abl&#8217;ideologia moderna per eccellenza\u00bb. (75) \u00a0La trattazione, ovviamente, richiederebbe approfondimenti ben maggiori, incompatibili con le dimensioni di un saggio breve quale \u00e8 il presente. Il complesso di questi elementi sembra comunque suggerire l&#8217;esistenza, se non di una religione in senso stretto, quantomeno di un pensiero di tipo religioso, un <em>ateismo liberal <\/em>ancora non completamente radicato nella popolazione occidentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">I suoi dogmi sono ben definiti: l&#8217;ateismo o l&#8217;agnosticismo, la fiducia estrema nella libert\u00e0, la difesa strenua del mercato globale e del liberismo economico, il ripudio dei concetti di religiosit\u00e0 e di spiritualismo, la mercificazione crescente di quasi ogni aspetto della vita (figli inclusi), la difesa di qualsiasi proposta etica che salvaguardi anzitutto la convenienza umana e i minori costi per la societ\u00e0 (l&#8217;eutanasia \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 fulgido), la \u201cdittatura del desiderio\u201d di sessantottarda origine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/referendum.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33238 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/referendum.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"209\" \/><\/a>Potremmo aggiungervi l&#8217;indiscutibilit\u00e0 della stessa democrazia, letta e propagandata come dogma irrinunciabile non solo nell&#8217;attualit\u00e0, ma anche da un punto di vista storico, ma andremmo fuori tema. \u00a0Pertanto l&#8217;impressione \u00e8 di essere di fronte a una fase ibrida, soprattutto perch\u00e9, a dispetto di una condotta di vita che viaggia ancora di pi\u00f9 che in passato in direzione opposta, la maggior parte degli italiani continua a dichiararsi cattolica (pi\u00f9 del 63%, di cui circa il 36% praticante) (76).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che se ne possa parlare in futuro, per\u00f2, forse non \u00e8 da escludere: specie se alla sostanza della condotta sociale a cui assistiamo adesso vi sar\u00e0 dato un rivestimento di totale ufficialit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">_______________________<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">* Stelio Fergola si \u00e8 laureato all&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali., \u00e8 giornalista professionista e si occupa di Storia moderna e contemporanea, con particolare interesse per le vicende del socialismo reale. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1)<\/strong> Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, sentenze n. 168 del 1968 e n. 27 del 1969. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>2)<\/strong> G. Scir\u00e8, <em>Il divorzio in Italia. Partiti, Chiesa, societ\u00e0 civile dalla legge al referendum<\/em>, Mondadori, 2007 p.183<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>3)<\/strong> Ministero della Salute, legge 194 del 22 maggio 1978 \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>4)<\/strong> <em>Aborto, Consiglio d&#8217;Europa contro l&#8217;Italia: discriminati medici e infermieri non obiettori<\/em>, in \u201cLa Repubblica\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/04\/11\/news\/aborto_consiglio_europa_bacchetta_italia_non_obietto%20ri_discriminati_-137363379\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/2016\/04\/11\/news\/aborto_consiglio_europa_bacchetta_italia_non_obietto ri_discriminati_-137363379\/<\/a> <\/span>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>5)<\/strong> Unioni gay, arriva la condanna di Strasburgo all&#8217;Italia: &#8220;Riconosca i loro diritti&#8221;, in \u201cLa Repubblica\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/07\/21\/news\/unioni_gay_arriva_la_condanna_di_strasburgo_all_italia_riconosca_i_loro_diritti_-119511643\/?ref=search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/07\/21\/news\/unioni_gay_arriva_la_condanna_di_strasburgo_all_italia_riconosca_i_loro_diritti_-119511643\/?ref=search<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>6)<\/strong> Parlamento Ue: &#8220;L&#8217;Italia dica s\u00ec ai matrimoni gay&#8221;, in \u201cLa Repubblica\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/09\/08\/news\/unioni_civili_maggioranza_spaccata_ostruzionismo_da_ap_e_forza_italia-122453468\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2015\/09\/08\/news\/unioni_civili_maggioranza_spaccata_ostruzionismo_da_ap_e_forza_italia-122453468\/<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>7)<\/strong> Sergio Rame, <em>Due pap\u00e0 con l&#8217;utero in affitto: dai giudici c&#8217;\u00e8 il s\u00ec all&#8217;adozione<\/em>, in \u201cIl Giornale\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/due-pap-lutero-affitto-dai-giudici-c-s-alladozione-1237757.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/due-pap-lutero-affitto-dai-giudici-c-s-alladozione-1237757.html<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>8)<\/strong> G. Scir\u00e8, <em>Il divorzio in Italia,<\/em> op cit. p.93. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>9)<\/strong> C. Saraceno, <em>Dalla parte della donna. La questione femminile nelle societ\u00e0 industriali avanzate,<\/em> Bari, De Donato, 1979, pp. 108, 109. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>10)<\/strong> B. Colombo, <em>La diffusione degli aborti illegali in Italia, <\/em>Milano, 1977, pp. 31, 32. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>11)<\/strong> Si veda M. Revelli, <em>Post-sinistra: cosa resta della politica in un mondo globalizzato<\/em>, Bari, Laterza, 2014. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>12)<\/strong> G. Trocca, <em>Il 68 e i suoi riflessi quarant&#8217;anni dopo<\/em>, Pozzuoli, Boopen, 2011, p.4. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>13)<\/strong> L.M. Galli, <em>L&#8217;ateismo moderno<\/em>, Conferenza tenuta il 3 ottobre 1966 a Rovello per un Convegno Giovanile di Studio, p. 8. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>14)<\/strong> B. Mondin, <em>I teologi della morte di Dio<\/em>, Torino, Leumann, 1968, p. 37. \u00a0<strong>15)<\/strong> <em>Ivi<\/em>, p. 38. \u00a0<strong>16)<\/strong> <em>Ivi<\/em>, pp. 107-108. <strong>17)<\/strong> <em>Ivi<\/em>, p. 131. \u00a0<strong>18)<\/strong> J. Lacourt, <em>Una fede a confronto. Il fenomeno dell&#8217;ateismo e la filosofia della \u201cMorte di Dio\u201d.<\/em> <em>La \u201cMorte della morte di Dio\u201d. Il Dio di Ges\u00f9 Cristo e della comunit\u00e0 cristiana<\/em>, Torino, Leumann, 1983, p. 3. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>19)<\/strong> Il sociologo laico Furedi: \u00abl\u2019ateismo \u00e8 una religione intollerante\u00bb, in \u201cUCCR\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.uccronline.it\/2012\/04\/13\/il-sociologo-laico-furedi-lateismo-oggi-e-una-minaccia-unareligione-intollerante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.uccronline.it\/2012\/04\/13\/il-sociologo-laico-furedi-lateismo-oggi-e-una-minaccia-unareligione-intollerante\/<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>20)<\/strong> F. de Vaal, <em>Il bonobo e l&#8217;ateo &#8211; In cerca di umanit\u00e0 fra i primati<\/em>, Raffaello Cortina editore, 2013 p.106.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>21)<\/strong> <em>Ivi<\/em>. p. 109. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>22)<\/strong> <em>Ibidem<\/em>. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>23)<\/strong> C. Preve, <em>Filosofia del presente. Un mondo alla rovescia da interpretare<\/em>. Edizioni Settimo Sigillo, 2004, p. 59. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>24)<\/strong> P. P. Pasolini, <em>Sfida ai dirigenti della televisione<\/em>, in Corriere della Sera 9 dicembre 1973.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>25)<\/strong> Si veda A. Comte, <em>Corso di Filosofia Positiva<\/em>, vol. III, 1877, e in particolare l&#8217;edizione A. Comte, <em>Corso di Filosofia Positiva<\/em>, a cura di A. Lunardon, Editrice La Scuola, Brescia, 1974, p. 198. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>26)<\/strong> B. Chiappelli, <em>Il pensiero religioso di Shelley<\/em>, Roma, 1956, p. 54. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>27)<\/strong> E. Antonini, <em>Il pensiero totalitario. Politica e religione nella cultura moderna<\/em>, Milano, Franco Angeli, 2006, p. 133. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>28)<\/strong> <em>Ivi<\/em>. p. 134.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>29)<\/strong> R. Aron, <em>Le tappe del pensiero sociologico (1965)<\/em>, Milano, Mondadori, 1984, p. 117. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>30)<\/strong> E. Gryzanovski, <em>The North America Review<\/em>, Vol. 114, n. 235, p. 331. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>31)<\/strong> S. F. Gingerich<em>, Publications of the modern languace association<\/em>, vol. 33, n. 3 (1918), p.450. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>32)<\/strong> K. Marx, <em>Scritti politici giovanili<\/em>, Einaudi, p. 395. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>33)<\/strong> L. Geymonat, <em>Storia del pensiero filosofico-scientifico<\/em>, 1978, p. 455. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>34)<\/strong> G. Margotti, <em>Memorie per la storia de&#8217; nostri tempi<\/em>, vol. I, Torino 1863, p. 22.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>35)<\/strong> G. Romanato, <em>Le leggi antiecclesiastiche negli anni dell&#8217;unificazione italiana<\/em>, in Studi storici dell&#8217;Ordine dei Servi di Maria, (2006-2007), p. 9. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>36)<\/strong> <em>Legge delle Guarentigie<\/em>, in \u201cEnciclopedia Treccani\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/legge-delleguarentigie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/legge-delleguarentigie\/<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>37)<\/strong> A. C. Jemolo, <em>Chiesa e Stato in Italia, dalla unificazione a Giovanni XXIII<\/em>, Einaudi, Torino 1971, p. 190. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>38)<\/strong> L. Scaraffia, <em>I cattolici che hanno fatto l&#8217;Italia<\/em>, Lindau, Torino, 2011, p. 220.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>39)<\/strong> G. Spadolini, <em>L&#8217;opposizione cattolica da Porta Pia al &#8217;98<\/em>, Vallecchi, Firenze, 1966, p. 65. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>40)<\/strong> M. Guasco, <em>Storia del clero in Italia dall&#8217;Ottocento a oggi<\/em>, Bari 1997, p. 79.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>41)<\/strong> G. De Rosa, <em>Il movimento cattolico in Italia: dalla restaurazione all&#8217;et\u00e0 giolittiana<\/em>, Bari, Laterza, 1970, p. 23. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>42)<\/strong> A. C. Jemolo, <em>Chiesa e Stato in Italia, dalla unificazione a Giovanni XXIII<\/em>, Einaudi, Torino 1971, p. 23. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>43)<\/strong> G. Spadolini, <em>L&#8217;opposizione cattolica..<\/em>.op cit. p. 103. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>44)<\/strong> Convenzione Finanziaria, in \u201cVatican\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/secretariat_state\/archivio\/documents\/rc_seg-st_19290211_pattilateranensi_it.html#CONVENZIONE_FINANZIARIA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/secretariat_state\/archivio\/documents\/rc_seg-st_19290211_pattilateranensi_it.html#CONVENZIONE_FINANZIARIA<\/a> <\/span>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>45)<\/strong> R. Pertici, <em>Chiesa e Stato in Italia. Dalla Grande Guerra al nuovo Concordato (1914-1984). Dibattiti storici in Parlamento<\/em>, p. 333. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>46)<\/strong> S. Ferrari, <em>L\u2019evoluzione della normativa concernente lo status degli ecclesiastici<\/em>, ne <em>Il nuovo Accordo tra Italia e Santa Sede<\/em>, Atti del Convegno nazionale di studio a cura di R. Coppola, Giuffr\u00e8, Milano, 1987, p. 153. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>47)<\/strong> G. Dalla Torre, <em>Il caso italiano, in L\u2019identit\u00e0 in conflitto dell\u2019Europa. Cristianesimo, laicit\u00e0, laicismo,<\/em> a cura di L. Paoletti, il Mulino, Bologna, 2005, p. 15. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>48)<\/strong> Riferimenti sulle caratteristiche generali del movimento si trovano, tra i tanti, in Almanacco di Storia Illustrata, Mondadori, 1968, p. 67, e in G.Mughini, <em>Il grande disordine<\/em>, Mondadori, 1998. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>49)<\/strong> M. E. Montagni, <em>Caro Sessantotto<\/em>, Roma, Albatros, 2010, p. 73. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>50)<\/strong> P. P. Pasolini, <em>Tutte le poesie<\/em>, a cura e con uno scritto di Walter Siti, Milano, Mondadori, 2003, p. 140. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>51)<\/strong> <em>Ivi<\/em> p. 138. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>52)<\/strong> <em>Ivi<\/em>, p.139. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>53)<\/strong> <em>Decreto Presidente Repubblica<\/em> <em>31 maggio 1974<\/em>, n. 416. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>54)<\/strong> M. Engelke, <em>Current Anthropology<\/em>, Vol. 55, N. S10, <em>The Anthropology of Christianity: Unity,Diversity, New Directions (December 2014)<\/em>, p. 293. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>55)<\/strong> M. E. Montagni, <em>Caro Sessantotto<\/em>, cit. op. , p. 73. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>56)<\/strong> L. Percovich, <em>La coscienza nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta<\/em>, Milano, Franco Angeli, 2005, p. 24 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>57)<\/strong> <em>Necrophilia and incest should be legal,<\/em> in \u201cDaily Mail\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article3458702\/Necrophilia-incest-legal-says-Swedish-Liberal-party-youth-wing-accused-laughable-nitwitsparty-senior.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article3458702\/Necrophilia-incest-legal-says-Swedish-Liberal-party-youth-wing-accused-laughable-nitwitsparty-senior.html<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>58)<\/strong> Frase del 26 aprile 1974 riguardo il referendum sul divorzio; citato in G.Pansa, <em>La caduta di Fanfani<\/em>, la Repubblica, 8 maggio 2004. <strong>59)<\/strong> <em>Sentenza choc in Olanda sulla pedofilia<\/em>, in \u201cLa Stampa\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/04\/03\/esteri\/sentenza-choc-in-olanda-sulla-pedofilia-via-libera-al-club-chela-promuove-srVRzSLjEU6tXqpp5dp3nN\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/04\/03\/esteri\/sentenza-choc-in-olanda-sulla-pedofilia-via-libera-al-club-chela-promuove-srVRzSLjEU6tXqpp5dp3nN\/pagina.html<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>59)<\/strong> <em>Sentenza choc in Olanda sulla pedofilia<\/em>, in \u201cLa Stampa\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/04\/03\/esteri\/sentenza-choc-in-olanda-sulla-pedofilia-via-libera-al-club-chela-promuove-srVRzSLjEU6tXqpp5dp3nN\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.lastampa.it\/2013\/04\/03\/esteri\/sentenza-choc-in-olanda-sulla-pedofilia-via-libera-al-club-chela-promuove-srVRzSLjEU6tXqpp5dp3nN\/pagina.html<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>60)<\/strong> M. Weber, <em>L&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo<\/em>, Sansoni, 1979, p. 129 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>61) <\/strong>M. Eliade<em>, Il sacro e il profano<\/em>, Torino, Borlingheri, 1977, p. 15. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>62)<\/strong> E. Durkheim, <em>Le forme elementari di vita religiosa<\/em>, Mimesis Edizioni, Milano, 2013, p.75. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>63)<\/strong> T. Hobbes, <em>Leviatano. Saggio introduttivo di Carlo Galli<\/em>, Rizzoli, 2013, p 582, 583. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>64)<\/strong> Cfr. G. Belardelli, <em>La catastrofe della politica italiana contemporanea. Per una storia della Seconda Repubblica<\/em>, Rubbettino, 2014. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>65)<\/strong> M. Weber, <em>Economia e societ\u00e0, Edizioni di Comunit\u00e0<\/em>, Milano, vol. I, p. 335. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>66)<\/strong> S. Martelli, <em>La religione nella societ\u00e0 post-moderna tra secolarizzazione e de-secolarizzazione<\/em>, Grafiche Dehoniane, Bologna, 1990, p. 157. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>67)<\/strong> <em>Eutanasia, anche i cattolici favorevoli,<\/em> in \u201cLa Repubblica\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2006\/11\/sezioni\/cronaca\/welby2\/sondaggio-ipr-eutanasia\/sondaggio-ipreutanasia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.repubblica.it\/2006\/11\/sezioni\/cronaca\/welby2\/sondaggio-ipr-eutanasia\/sondaggio-ipreutanasia.html<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>68)<\/strong> D. Fusaro, a cura di, <em>Fichte. Missione del dotto<\/em>, postfazione di Marco Ivaldo, Bompiani, Milano, 2013, p. 155, nota 70.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>69)<\/strong> Al proposito si vedano R. Dawinks, <em>L&#8217;illusione di Dio<\/em>, Mondadori, 2010 e P. Odifreddi, Perch\u00e9 non possiamo essere cristiani (e men che meno cattolici), Longanesi, 2007.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>70)<\/strong> C. Tamagnone, <em>Necessit\u00e0 e libert\u00e0. L&#8217;ateismo oltre il materialismo<\/em>, Firenze, Clinamen, 2004, p. 146.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>71)<\/strong> Lorenzo Di Pietro, <em>Meno religione a scuola e niente pi\u00f9 Chiesa<\/em>, in \u201cL\u2019Espresso\u201d<\/span> (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2015\/07\/07\/news\/meno-religione-a-scuola-e-niente-piu-chiesacome-cambiano-i-giovani-italiani-di-poca-fede-1.220238\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/espresso.repubblica.it\/inchieste\/2015\/07\/07\/news\/meno-religione-a-scuola-e-niente-piu-chiesacome-cambiano-i-giovani-italiani-di-poca-fede-1.220238<\/a><\/span> ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>72)<\/strong> E. Durkheim, <em>Le regole del metodo sociologico,<\/em> Piccola Biblioteca Einaudi, 2008, pp. 44, 45. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>73)<\/strong> A. Aresu, <em>L\u2019irresistibile impero dei telefilm americani<\/em>, in <em>Media come armi<\/em>, Quaderni Speciali di \u201cLimes\u201d, 2012, p. 173. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>74)<\/strong> C. Preve, L. Tedeschi, <em>Dialoghi sull\u2019Europa e sul Nuovo Ordine Mondiale<\/em>, Il Prato, Padova, 2015, p. 147. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>75)<\/strong> J-C. Mich\u00e9a, <em>L\u2019impero del male minore. Saggio sulla civilt\u00e0 liberale<\/em>, Libri Scheiwiller, Milano, 2008, p. 21 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>76)<\/strong> Sondaggio Eurispes, anno solare 2006.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pensiero storico. Rivista Italiana di Storia delle Idee, n 01, Luglio-Dicembre 2016 \u00a0 Stelio Fergola * Che la cultura politica occidentale \u2013 europea quanto americana &#8211; sia permeata da elementi estranei alla religiosit\u00e0 tradizionale non \u00e8 certo una novit\u00e0. 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