{"id":4714,"date":"2011-09-26T13:48:46","date_gmt":"2011-09-26T11:48:46","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-04-13T09:06:26","modified_gmt":"2015-04-13T07:06:26","slug":"a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/","title":{"rendered":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22988\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg\" alt=\"Stark_cover\" width=\"133\" height=\"200\" \/><\/a>per <strong>Rassegna Stampa <\/strong>26 settembre 2011<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come il cristianesimo ha prodotto le eresie, la scienza, la caccia alle streghe e la fine della schiavit\u00f9\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Aldo Ciappi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Unione Giuristi Cattolici Italiani \u2013 Unione locale di Pisa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rodney Stark, autorevole sociologo delle religioni, docente di Scienze Sociali alla Baylor Universtity (Texas-USA), ha definitivamente travolto, con i suoi lavori scientifici, una serie di luoghi comuni sul ruolo della religione in generale, e del cristianesimo in particolare, nel processo di formazione delle civilt\u00e0, ancora radicati nella coscienza comune nonostante vi siano altri studi, ormai neppur tanto recenti, che avevano ampiamente fatto luce sulla questione.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I titoli di alcune sue note opere tradotte in italiano sono eloquenti: \u201c<em>La vittoria della ragione<\/em>\u201d (che descrive la stretta connessione tra l\u2019affermarsi graduale del cristianesimo in Europa e lo sviluppo tecnico-scientifico ed economico di questa, rispetto ad altre aree geografiche e culturali); \u201c<em>Gli eserciti di Dio<\/em>\u201d (contro l\u2019interpretazione delle crociate come movimento mosso da mire espansionistiche o di dominio politico-economico dell\u2019occidente); \u201c<em>L\u2019ascesa e l\u2019affermazione del cristianesimo<\/em>\u201d (che valorizza il ruolo della nuova religione, da un lato, nel recupero della grande eredit\u00e0 classica e, dall\u2019altro, nel lento processo di rinascita che ha portato alla creazione di un&#8217; identit\u00e0 culturale e politica di popoli diversi sotto l\u2019egida del Sacro Romano impero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente la casa editrice Lindau ha tradotto anche un corposo ma scorrevole volume nel quale l\u2019autore si \u00e8 cimentato, offrendo sempre risposte convincenti, con una serie di temi su cui resistono pregiudizi di tipo ideologico e vulgate difficili da estirpare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>primo capitolo<\/strong> (&#8220;<em>La verit\u00e0 di Dio,: sette e riforme inevitabili<\/em>&#8220;) tratta, di quei fenomeni presenti e inevitabili in ogni monoteismo, che egli mette in stretta relazione con l&#8217; atteggiamento di \u201c<em>rilassamento<\/em>\u201d della tensione religiosa, associato, in genere, al consolidarsi di una condizione di \u201c<em>monopolio<\/em>\u201d, da far risalire, nel caso del cristianesimo, all\u2019 editto di Costantino; evento nel quale l\u2019 autore vede non gi\u00e0, come ritenuto dai pi\u00f9, una spinta dinamica all\u2019affermazione del Cristianesimo, bens\u00ec la sua burocratizzazione e quindi una nociva commistione, nei suoi uomini di vertice, tra religione e affari mondani (pagg. 49 e ss.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La capacit\u00e0, nonostante queste oggettive difficolt\u00e0, di incanalare gli \u201c<em>impulsi settari\u201d<\/em> all\u2019interno della propria sfera istituzionale \u201c<em>piegandoli\u201d<\/em> al proprio servizio, per esempio nell\u2019ambito del vivacissimo movimento monastico, rappresenta un \u201c<em>impressionante successo della Chiesa romana cattolica<\/em>\u201d (pag. 58), reso possibile da grandi figure di papi riformatori (basti citare Gregorio Magno, prima, e Gregorio VII, pi\u00f9 tardi) o di santi i quali contrastarono efficacemente il diffuso fenomeno della simonia delle cariche ecclesiastiche e le derive morali del clero secolare, preparando il terreno per la fioritura di grandi ordini religiosi e rispondendo, cos\u00ec, pienamente alla domanda costante di una religiosit\u00e0 forte ed esigente che consent\u00ec al cristianesimo di contrastare e contenere, per parecchi secoli, il diffondersi delle eresie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu nel contesto storico-culturale dei preparativi alle crociate (secc. XI e XII), ovvero alla armata all\u2019ondata di brutali aggressioni di cristiani in Terra Santa da parte di popolazioni di religione islamica (turchi selgiuchidi) ivi insediatesi, che crebbe di molto un clima di avversit\u00e0 nell\u2019 occidente cristiano verso le eresie, cos\u00ec come verso ebrei, fino a quel momento tollerate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare (pagg. 75 e ss.), contro i Catari, setta che predicava una visione religiosa\u00a0 di tipo gnostico e dualistica, in netto contrasto con quella cristiana sul mondo e sull\u2019uomo, secondo cui egli \u00e8 stato creato buono da Dio e, ferito nella volont\u00e0 dal peccato, \u00e8 stato riscattato dal Figlio di Dio incarnato. Dopo molteplici quanto inutili tentativi fatti dai \u201c<em>predicatori<\/em>\u201d, ordine religioso istituito da S. Domenico di Guzman, di riportarne in seno alla Chiesa i seguaci &#8211; il cui stile di vita (fatto di duri digiuni, astinenza dai rapporti sessuali, disprezzo del corpo ritenuto solamente una fonte di corruzione&#8230;) spesso degenerava in condotte anche giuridicamente illecite (quali suicidi, aborti, ecc.) &#8211; fu organizzata una dura risposta armata, militarmente sostenuta dal potere secolare, nel sud della Francia dove la setta si era molto diffusa (tra i sec. XI\u00b0-XII\u00b0) in tutti gli strati sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i Valdesi, altra setta di impronta \u201c<em>pauperistica<\/em>\u201d diffusasi nello stesso periodo storico nella Francia sud-orientale e tra le popolazioni germaniche, subirono dure repressioni anche se meno cruente rispetto ai Catari; dichiarati eretici da Papa Lucio III nel 1184 perch\u00e9 ribellatisi all\u2019autorit\u00e0 di Roma, trovarono rifugio nelle valli al confine italo-francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre meno, per\u00f2, la Chiesa Cattolica, che si trovava ormai in una consolidata posizione di monopolio (e quindi di tendenziale \u201crilassamento\u201d etico in molti suoi esponenti), riusciva a convogliare all&#8217;interno quella diffusa tensione verso una religiosit\u00e0 forte. Luoghi privilegiati di incubazione di idee nuove (quindi eventualmente anche \u201c<em>eretiche<\/em>\u201d) furono in particolare le Universit\u00e0 &#8211; tipica <em>\u201cinvenzione cristiana<\/em>\u201d, in piena assonanza con la concezione di un Dio quale essere razionale (\u201c<em>Logos<\/em>\u201d), apparsa fin dal XII sec. nei pi\u00f9 importanti centri europei come Bologna, Chartres, Parigi, Oxford, Cambridge, Colonia &#8211; in cui illustri docenti, spesso ecclesiastici (es. Wycliff, Hus), divulgavano le loro idee tra i numerosi studenti preparando il terreno per quei movimenti che portarono pi\u00f9 tardi &#8211; quando gran parte del clero secolare e degli ordini religiosi, nella Roma dei Papi \u201cumanisti\u201d, \u201c<em>a fronte di una diffusa domanda di fede pi\u00f9 intensa<\/em>\u201d (pag. 92), viveva nelle comodit\u00e0 e nel lusso cortigiano &#8211; alla rottura dell\u2019unit\u00e0 medievale e del razionalismo della Scolastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo dopo lo strappo teologico di Lutero (1517), nel mondo nord-germanico e scandinavo, di Calvino e Zwingli (1530) nelle regioni franco-elvetiche \u2013 aree in cui, anche in ragione del fatto che il cristianesimo non vi aveva messo radici profonde, vi fu una rapida diffusione delle chiese riformate protestanti, agevolata, anche dalla rivoluzione della stampa e dal fatto che molti governanti ne sposarono solerti la causa per incamerare ingenti beni ecclesiastici (come direttamente fece, nel 1534, in Inghilterra lo stesso Enrico VIII creando una sua chiesa nazionale) &#8211; finalmente la \u201c<em>Chiesa della piet\u00e0<\/em>\u201d (contrapposta alla \u201c<em>Chiesa del potere<\/em>\u201d) pose mano ad una profonda quanto necessaria riforma al proprio interno con il Concilio di Trento, in particolare attraverso l\u2019istituzione di una rete capillare di \u201c<em>seminari per preparare gli uomini al sacerdozio locale<\/em>\u201d, fino ad allora non di rado addirittura \u201c<em>analfabeti\u201d<\/em> (pag. 157), che dar\u00e0 nuovo slancio all\u2019 \u201c<em>evangelizzazione e all\u2019educazione<\/em>\u201d anche nel \u201c<em>mondo nuovo<\/em>\u201d, da parte del cattolicesimo, ed arrester\u00e0 l\u2019espansione del protestantesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>secondo capitolo<\/strong> (&#8220;<em>L&#8217;opera di Dio, Le origini religiose della scienza<\/em>&#8220;) l\u2019autore, procedendo nella dimostrazione della falsit\u00e0 di altri diffusi luoghi comuni (come la leggenda nera dei \u201c<em>secoli bu<\/em>i\u201d dell\u2019alto medioevo, teatro invece, tra l\u2019altro, di importantissime innovazioni tecniche in campo militare, agricolo, navale\u2026, su cui molto egli ha scritto altrove), sostiene che \u201c<em>non esiste nessun conflitto intrinseco tra religione e scienza e che anzi che la teologia cristiana fu essenziale per la nascita della scienza<\/em>\u201d (pag. 166), nel suo significato di \u201c<em>metodo che viene utilizzato in tentativi di formulare spiegazioni della natura sempre soggetti a modifiche o correzioni attraverso osservazioni sistematiche<\/em>\u201d \u201d(pag. 168), avendo essa mosso i primi vagiti nell\u2019alveo della filosofia scolastica, che incentrava la sua speculazione sull\u2019 osservazione del reale e della natura, celebrata in quella \u201c<em>cristianissima invenzione<\/em>\u201d che fu l\u2019Universit\u00e0, \u201c<em>amata e viziata figlia del Papato e dell\u2019Impero<\/em>\u201d (pag. 188), e vero ponte tra il mondo classico e la modernit\u00e0, i cui Rettori, spesso famosi uomini di Chiesa, favorirono, nelle pi\u00f9 illustri sedi sparse per l\u2019Europa, lo studio e la ricerca scientifica; ad esempio, sullo \u201csviluppo del modello eliocentrico del sistema solare\u201d, da Ockham a Copernico (pag. 187), o della medicina anatomica, con la tecnica della dissezione dei cadaveri, preclusa nel mondo classico e islamico\u2026 (cfr. pag. 191).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto in quest\u2019 area geografico-culturale non lo si deve, dunque, al caso bens\u00ec all\u2019originalit\u00e0 del concetto cristiano, ivi affermatosi, di un Dio come \u201c<em>essere razionale, interessato, affidabile, onnipotente<\/em>\u201d e di un <em>\u201cuniverso come sua creazione personale, con una struttura razionale regolata da leggi e stabile che attendeva di essere compresa dagli esseri umani<\/em>\u201d (pag. 194). \u201c<em>Scopo della scienza \u00e8 \u201crendere onore a Dio<\/em>\u201d, diceva S. Bonaventura (pag. 197), ma gi\u00e0 nel I\u00b0 sec. Clemente I\u00b0 insegnava che \u201c<em>la Bibbia non sempre si doveva intendere letteralmente<\/em>\u2026\u201d, cos\u00ec come S. Agostino ammetteva la possibilit\u00e0 di cogliere in essa un significato scritturale nuovo rispetto ad una precedente lettura e, da qui, la \u201c<em>necessit\u00e0 di indagare<\/em>\u2026\u201d (pag. 231).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viceversa, nelle altre culture e civilt\u00e0, ad esempio cinese, greco-classica o islamica, la concezione della divinit\u00e0 era caratterizzata da una irrazionalit\u00e0 di fondo, ed \u00e8 proprio per questo, sostiene Stark, che esse non hanno prodotto alcuna \u201c<em>scienza<\/em>\u201d, almeno secondo la accezione sopra indicata e universalmente accettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N\u00e9 ha inciso, sul suo progressivo sviluppo, la ripartizione, al suo interno, tra scienziati cattolici (tra cui, a pieno titolo, vi \u00e8 Galileo, sulla cui figura l\u2019autore si sofferma\u00a0 per riportare alla verit\u00e0 storica la polemica con la Chiesa e con il Papa, peraltro suo grande amico, strumentalizzata ad arte da certi Illuministi fortemente antireligiosi, per piegarla all\u2019 ideologia del \u201cProgresso\u201d), da un lato, e protestanti dall\u2019altro, essendo tra loro equamente suddivisi, mentre era e resta del tutto minoritaria la componente degli \u201c<em>scettici<\/em>\u201d. Esemplare \u00e8 il caso di Isaac Newton, uomo di scienza ma anche di fede (seppure a modo suo), che la vulgata \u201cilluminista\u201d ha cercato di far passare, distorcendone anche qui il vero profilo (attestato da scritti autografi rinvenuti), come un freddo razionalista (pag. 227).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, anche il filone positivista cavalc\u00f2 la falsa pista dell\u2019 insanabile conflitto tra scienza e fede, in particolare con Charles Darwin e la sua teoria dell\u2019evoluzione (graduale) delle specie viventi, concepita come un \u201c<em>vero e proprio attacco alla religione da parte di militanti atei avvoltisi nel mantello della scienza<\/em>\u201d, ma la cui \u201c<em>aggressiva sicurezza esibita \u2026 \u00e8 direttamente proporzionale ai difetti della teoria<\/em>\u201d (pag. 233) ancora ai nostri giorni, come comprovato da soggetti quali Richard Dawkins, sostenuto da una cieca fede nell\u2019evoluzione nonostante, dopo oltre un secolo e mezzo di ricerche, l\u2019inspiegata totale assenza di rinvenimenti fossili relativi a \u201c<em>forme transitorie<\/em>\u201d e \u201c<em>anelli di congiunzione<\/em>\u201d tra specie diverse, imprescindibili per convalidare la tesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i reperti fossili, infatti, attestano semmai veri e propri \u201c<em>balzi evolutivi<\/em>\u201d nella comparsa di nuove forme di vita, del tutto incompatibili con mutazioni casuali e graduali alla base della teoria darwiniana (pag.\u00a0 238 e ss.), per cui molti tra i pi\u00f9 importanti biologi ritengono che \u201c<em>l\u2019origine della vita e delle specie viventi debba essere ancora spiegata<\/em>\u201d (pag. 245).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, la teoria dell\u2019evoluzione di Darwin prese la forma di una vera e propria \u201c<em>crociata\u2026 lanciata da un gruppo di uomini guidati da T.H. Huxley\u2026 attivisti socialisti ed ate<\/em>i\u201d (pag. 246).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i pi\u00f9 recenti dati statistici consentono all\u2019autore di affermare che, ancora oggi, \u201c<em>i professori che si occupano di scienze pi\u00f9 rigorose si rivelano molto pi\u00f9 religiosi<\/em>\u201d di coloro \u201cc<em>he si occupano di scienze sociali\u201d<\/em> (p. 259); ne \u00e8 esempio lo stesso Albert Einstein per il quale \u201c<em>la scienza senza la religione \u00e8 zoppa; la religione senza la scienza \u00e8 cieca<\/em>\u201d (p. 262) e di concludere che \u201c<em>la scienza nacque una volta sola nella storia, nell\u2019Europa medievale<\/em>\u201d e che \u201c<em>poteva nascere solamente in una cultura dominata nella fede in un Creatore dotato di consapevolezza, razionale ed onnipotente<\/em>\u201d (p. 262).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>terzo capitolo <\/strong>dell\u2019opera (<em>&#8220;I nemici di Dio, una spiegazione della caccia alle streghe in Europa<\/em>&#8220;) si occupa di un fenomeno (la \u201c<em>caccia alle streghe<\/em>\u201d), attorno al quale, anche qui, ruotano radicati pregiudizi e falsit\u00e0 che l\u2019autore smaschera a cominciare dalle cifre tirate in ballo. Secondo ricerche sulle fonti (verbali dei processi) i morti per <em>\u201cstregoneria<\/em>\u201d &#8211; che non riguardava tanto la \u201c<em>magia<\/em>\u201d e la \u201c<em>stregoneria<\/em>\u201d in s\u00e9, in genere non perseguite, bens\u00ec la pi\u00f9 complessa nozione di \u201c<em>satanismo<\/em>\u201d, ovvero l\u2019 \u201c<em>adorazione di esseri soprannaturali malvagi<\/em>\u201d, su cui si incentravano i processi &#8211; nell\u2019arco di 3 secoli (ossia, dal 1450 al 1750, epoca in cui si colloca storicamente il fenomeno, e in tutta l\u2019 Europa) sarebbero circa 60.000, tra uomini e donne (il fenomeno non fu affatto \u201csessista\u201d come qualcuno sostiene), e non \u201cmilioni\u201d come da alcuni arbitrariamente affermato (pag. 271 e ss.); cos\u00ec come la percentuale di persone condannate per stregoneria (con pene variabili e graduate) si aggirerebbe sul\u00a0 50-55% per cento (pag. 273).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 notare, inoltre, che le aree geografiche in cui il fenomeno si manifest\u00f2 in maniera pi\u00f9 evidente coincidono con quelle in cui si erano maggiormente diffuse in precedenza le eresie e in cui vi furono i pi\u00f9 gravi episodi di antisemitismo (e cio\u00e8, nelle valli del Reno tra Francia e Germania); circostanze ritenute dall\u2019autore non casuali bens\u00ec \u201ccollaterali dei conflitti tra grandi forze religiose\u201d (pag. 280).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che, all\u2019epoca, anche le menti pi\u00f9 istruite e razionali \u201c<em>credevano fermamente al satanismo<\/em>\u201d ed altrettanto certo \u00e8 che \u201c<em>gli episodi di maggiore intensit\u00e0 della caccia alle streghe\u2026 si sono verificati durante l\u2019illuminismo<\/em>\u201d (pag. 295), mentre le prime significative obiezioni all\u2019esistenza reale di una stregoneria di tipo \u201csatanico\u201d vennero addirittura da qualche inquisitore (per di pi\u00f9 spagnolo) e non dal mondo degli scienziati, alcuni dei quali \u201c<em>come Isaac Newton, praticarono attivamente la magia e la stregoneria<\/em>\u201d (pag. 296).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La magia, infatti, sin dall\u2019antichit\u00e0, era sempre esistita e permase anche dopo l\u2019affermazione del cristianesimo, nonostante gli sforzi della Chiesa per estirparla (in quanto <em>\u201csuperstizione<\/em>\u201d dannosa per l\u2019anima; cfr. S. Agostino) oppure, quando ci\u00f2 era impossibile perch\u00e9 troppo diffusa e radicata nel popolo, per \u201c<em>incorporarla<\/em>\u201d rendendola in qualche maniera con esso compatibile (cfr. S. Gregorio Magno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, chi la praticava veniva, di fatto, tollerato e finiva per essere oggetto di provvedimenti discriminatori raramente e solo nella misura in cui attorno ad essi si creavano clamori tali da turbare l\u2019istituzione o l\u2019 ordine pubblico. Secondo l\u2019autore, infatti, se in un certo momento storico \u201c<em>la stregoneria divenne un fenomeno sociale<\/em>\u201d ci\u00f2 fu ancora dovuto a quell\u2019 atteggiamento di affidamento alla ragione che fu sempre una \u201c<em>caratteristica della fede cristiana<\/em>\u201d: nel tentativo di dare una \u201c<em>spiegazione logica al motivo per cui la magia non legata alla Chiesa<\/em> (talvolta, ndr)<em> funzionava<\/em>\u201d certi teologi giungevano alla conclusione \u201c<em>che le persone coinvolte dovessero per forza vendere le loro anime a Satana<\/em>\u201d (pagg. 299-300).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu per\u00f2 nei periodi di maggiore tensione religiosa (a cominciare dalla diffusione delle eresie catara e valdese, le quali credevano nell\u2019 onnipotenza di Satana sul mondo creato, che comparvero le prime condanne al rogo per \u201c<em>condotta satanica<\/em>\u201d (pag. 312).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema fu anche che, nonostante tutti gli sforzi profusi, la Chiesa ed il clero, \u201c<em>in un mondo essenzialmente privo di risorse mediche<\/em>\u201d, si rivelarono incapaci \u201c<em>di fronte al disperato bisogno e alle richieste della popolazione, di resistere all\u2019uso della magia proibita<\/em>\u201d (pag. 314) e quando questa in qualche modo \u201c<em>funzionava<\/em>\u201d, gli intellettuali e i teologi delle Universit\u00e0, non potendo concepire che atti di stregoneria avessero in s\u00e9 il potere di causare esiti malvagi senza la mediazione di demoni, elaborarono la categoria della <em>\u201cstregoneria satanica\u201d<\/em> (pag. 317), la quale prepar\u00f2 l\u2019 <em>humus<\/em> per la futura \u201cc<em>accia alle streghe<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel periodo dal 1300 circa fino al 1500 si ha notizia che gli imputati, per lo pi\u00f9 seguaci dell\u2019eresia catara o valdese, per fatti di \u201c<em>stregoneria<\/em>\u201d, non necessariamente legata al \u201c<em>satanismo<\/em>\u201d, \u201cfurono solamente 935\u201d (pagg. 321-322), una buona percentuale dei quali furono poi assolti (41%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019inizio del 1500 vi fu una forte impennata dei processi e del numero delle vittime per stregoneria (tuttavia, contenuto in alcune migliaia in tutto), prevalentemente nella Germania sud-occidentale e nella Svizzera; fenomeno raggiunse il culmine tra gli anni \u201890 del 1500 e gli anni \u201840 del 1600, declinando poi rapidamente, fino a scomparire del tutto, dopo il 1750 (pag. 325).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stragrande maggioranza dei processi prendeva il via a seguito di denuncie private per ipotetici danni imputati a soggetti ritenuti capaci di \u201c<em>stregonerie<\/em>\u201d. Il periodo storico in riferimento era attraversato da intensi conflitti religiosi, legati, oltre che all\u2019aggressiva avanzata turco-islamica, soprattutto all\u2019affermazione del protestantesimo nelle regioni del centro-nord europeo (ed in particolare nelle regioni renana ed elvetica) che infiamm\u00f2 le popolazioni locali con massacri e persecuzioni da parte dei contendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019autore, pertanto, la \u201c<em>riforma protestante \u00e8 stata una delle principali cause della caccia alle streghe<\/em>\u201d (pag. 331) o, per lo meno, del suo dilagare, da un certo momento in poi, proprio in quelle regioni pi\u00f9 interessate dalle guerre di religione, favorito anche dall\u2019assenza, <em>in loco<\/em>, di risposte delle autorit\u00e0 politiche o ecclesiastiche in grado di impedirle o arginarle, in un diffuso contesto di strisciante ossessione (pag. 334).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, la concomitanza di tre fattori &#8211; riaffermazione di pratiche magiche collegate a presenze \u201cmalefiche\u201d (attestate da processi in cui si praticava la tortura), situazione di gravi conflitti religiosi tra gruppi e relativa assenza di potere statale &#8211;\u00a0 spiegava l\u2019esplosione della \u201c<em>caccia alle streghe<\/em>\u201d che, in termini numerici, riguard\u00f2 in prevalenza solo alcune aree geografiche, restando assai pi\u00f9 contenuto in altre, sia perch\u00e9 non coinvolte da tali conflitti (Italia, Spagna), sia perch\u00e9 politicamente questi ultimi furono tenuti sotto controllo (Francia). Non a caso, l\u2019ossessione delle streghe svan\u00ec, e con essa i processi, con la fine delle guerre di religione e il nuovo assetto politico dopo la pace di Westfalia nel 1648 (pag. 373).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 curioso rilevare che tra le poche, significative voci che si levarono pubblicamente e per tempo contro la \u201c<em>caccia alle streghe<\/em>\u201d, in quanto persecutoria verso persone ingiustamente accusate, vi furono quelle di alcuni inquisitori spagnoli, quali Francisco Vaca, Alonso de Salazar y Frias (il che spiega l\u2019atteggiamento, almeno relativamente, benevolo dell\u2019istituzione spagnola verso le \u201cstreghe\u201d), o il gesuita Friedrik Von Spee, che visse a Colonia e fu testimone di un migliaio di roghi in quelle terre (pagg. 374-378)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo islamico non conobbe questo fenomeno in quanto non svilupp\u00f2 mai la nozione di \u201c<em>satanismo\u201d<\/em>, cos\u00ec come non svilupp\u00f2 la scienza, non essendo i suoi teologi interessati a cercare spiegazioni razionali del reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, se da un lato <em>\u201cil ragionamento teologico\u201d<\/em> port\u00f2 alla \u201c<em>nascita della scienza<\/em>\u201d, dall\u2019altro lo stesso processo ebbe anche come risultato \u201c<em>alcuni dei periodi pi\u00f9 bui della societ\u00e0 occidentale<\/em>\u201d, poich\u00e9 \u201c<em>a diffondere la cultura della stregoneria<\/em>\u201d furono \u201c<em>furono le migliori menti dell\u2019epoca<\/em>\u201d (pag. 381).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il<\/strong> <strong>quarto ed ultimo capitolo<\/strong> (\u201c<em>La giustizia di Dio: il peccato della schiavit\u00f9<\/em>\u201d) analizza il fenomeno della schiavit\u00f9, assai diffuso in epoche passate e tuttora in molte parti del mondo non cristianizzato, e quello della la sua graduale scomparsa nella nostra civilt\u00e0 che l\u2019autore mette in diretta relazione con l\u2019opposizione morale contro di essa svolta dalla teologia cristiana e non gi\u00e0, come dai pi\u00f9 ritenuto, da filosofi e moralisti antireligiosi o illuministi (pag. 385-386).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La schiavit\u00f9 \u201c<em>\u00e8 stata una caratteristica quasi universale della civilt\u00e0<\/em>\u201d e si esplicava o in funzione della \u201c<em>produttivit\u00e0 umana<\/em>\u201d (es. nelle piantagioni del mondo nuovo), oppure come <em>\u201cforma di consumo\u201d<\/em> (tipica del mondo islamico; pag. 387-388).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esempio, sia la societ\u00e0 greca che quella romana dipendevano <em>\u201cdall\u2019impiego su larga scala del lavoro degli schiavi sia nelle campagne che nelle citt\u00e0<\/em> (&#8230;) <em>base primaria per la produzione oltre che grande forma di consumo\u201d<\/em> (392). Ma la schiavit\u00f9 era comune anche nelle societ\u00e0 aborigene, almeno in quelle che se lo potevano permettere, come per esempio tra i nativi americani dove gli schiavi costituivano in alcuni villaggi tra il 15 e il 25% della popolazione e venivano usati anche nei sacrifici rituali (p. 390).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la fine dell\u2019impero romano vi fu una diminuzione notevole della schiavit\u00f9, poco conosciuta tra le popolazioni germaniche, e col tempo \u201cq<em>uasi scomparve con l\u2019emergere del sistema feudale<\/em>\u201d residuando \u201c<em>solamente ai margini dell\u2019Europa medievale<\/em>\u201d (p. 396).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, bench\u00e9 vincolati da molti obblighi, \u201c<em>la vita dei servi medievali non aveva nulla in comune con la schiavit\u00f9<\/em>\u201d (M. Bloch); essi \u201c<em>avevano diritti e un notevole grado di libert\u00e0 di scelta\u2026 Sposavano chi volevano e le loro famiglie non erano soggette a vendita o divisione<\/em>\u201d e anche il loro signore \u201c<em>era vincolato da obblighi a un\u2019autorit\u00e0 superiore <\/em>(\u2026) <em>e questa era la natura del feudalesimo<\/em>\u201d (397-398).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viceversa, nel mondo islamico, il commercio di schiavi, misurabile in diversi milioni di uomini di qualsiasi colore della pelle, \u201c<em>inizi\u00f2 molti secoli prima che gli europei scoprissero il nuovo mondo e ne furono vittime tanti africani quanti ne furono imbarcati per attraversare l\u2019Atlantico<\/em>\u201d, e perdur\u00f2 ancora \u201c<em>molto tempo dopo la fine del commercio occidentale<\/em>\u201d (p. 398).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli schiavi erano impiegati in campo militare &#8211; dove alcuni corpi erano composti esclusivamente da schiavi \u201c<em>bianchi di origine cristiani<\/em>\u201d, catturati \u201c<em>quando erano bambini<\/em>\u201d nelle regioni sotto il loro dominio o durante le razzie piratesche &#8211; oppure per servizi \u201c<em>domestici<\/em>\u201d, per i quali gli uomini spesso venivano castrati e le donne finivano come \u201c<em>concubine<\/em>\u201d del loro padrone. La fine della schiavit\u00f9 in alcune nazioni islamiche \u00e8 recentissima ed \u00e8 frutto della \u201c<em>forte pressione occidentale<\/em>\u201d esercitata su di esse (p. 399-401).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche tra le trib\u00f9 dell\u2019africa nera la schiavit\u00f9 era (ed \u00e8 in certi casi tuttora) largamente praticata, anche se molti storici occidentali tendono a schivare l\u2019argomento per non essere accusati di \u201c<em>minimizzare la colpa dei bianchi\u201d<\/em> (p. 402).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019 occidente cristiano la schiavit\u00f9 era stata da tempo condannata e bandita \u201c<em>sia come peccato sia come un\u2019azione illegale<\/em>\u201d (p. 403) e in tutta l\u2019Europa, alla fine XVI\u00b0 secolo, \u201c<em>c\u2019erano pochissimi veri schiav<\/em>i\u201d in alcune circoscritte aree denotate da alta conflittualit\u00e0 interreligiosa (Spagna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma con la scoperta del \u201cMondo nuovo\u201d, nonostante reiterate condanne pubbliche da parte della Chiesa, favorito anche dalle gravi epidemie contagiose che falcidiarono i popoli indigeni al contatto con gli europei, il sistema della schiavit\u00f9 si riafferm\u00f2 in quelle terre. Carenti di manodopera, i coloni americani ricorsero ampiamente al commercio umano sfruttando la tratta degli schiavi neri, particolarmente adatti e resistenti alla fatica, ammassati a milioni sulle coste africane e deportati per essere impiegati nei settori produttivi secondo condizioni sociali e giuridiche diverse a seconda delle regioni (pp. 404-405).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle colonie francesi la condizione degli schiavi fu regolata dal<em> Code Noir<\/em>, redatto J.B. Colbert, del 1685, che poneva una serie di limitazioni al suo utilizzo e un trattamento coerente \u201c<em>sulla premessa che uno schiavo \u00e8 una creatura di Dio<\/em>\u201d al quale dovevano essere riservati tutti i diritti collegati alla dimensione religiosa e dunque, almeno per certi versi, umana (p. 407-408).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per le colonie spagnole il modo di trattare gli schiavi \u201c<em>fu fortemente influenzato dalle preoccupazioni dei cattolici<\/em>\u201d e risult\u00f2 di una \u201c<em>benevolenza di gran lunga maggiore<\/em>\u201d con l\u2019adozione del <em>Codigo Negro Espanol<\/em> (fine sec. XVIII\u00b0) che \u201c<em>garantiva agli schiavi il diritto di propriet\u00e0 e di acquisto della libert\u00e0<\/em>\u201d (p. 409).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, nelle colonie britanniche gli schiavi non venivano battezzati, n\u00e9 mai furono elaborati \u201c<em>codici di regolamentazione dei rapporti tra padroni e schiavi<\/em>\u201d (p. 411), fatta eccezione che per il <em>Code of Barbados<\/em> del 1661, applicato in seguito anche ad altre colonie, nel quale si definivano come \u201c<em>pagani, bruti e una tipologia di persone volubile e pericolosa<\/em>\u201d gli schiavi neri (p. 411); ai quali, tra l\u2019altro, non era permesso di sposarsi o ottenere la libert\u00e0 salvo che per \u201c<em>atto legislativo speciale<\/em>\u201d (p. 412): A riprova di ci\u00f2 vi era il tasso di mortalit\u00e0 tra gli schiavi, molto pi\u00f9 elevato nelle colonie inglesi rispetto a quelle spagnole o francesi (413) e, analogamente, ci\u00f2 valeva anche per le colonie portoghesi, in particolare in Brasile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Nord-America gli schiavi importati furono relativamente pochi, anche perch\u00e9 non vi erano molte piantagioni di canna da zucchero che richiedevano tanta forza lavoro; tuttavia essi, beneficiando di un clima molto pi\u00f9 mite, crebbero molto di numero, a differenza che in altre zone del sud dove diffusa era la malaria (p. 421).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessante, riguardo al trattamento degli schiavi, \u00e8 il confronto tra la cattolica Louisiana franco-spagnola (dove furono applicati il <em>Code Noir<\/em> e il <em>Codigo Nigro<\/em>) e il resto del sud protestante: il censimento degli U.S.A. del 1830 rilev\u00f2 che \u201ci<em>n Louisiana c\u2019era una percentuale molto pi\u00f9 alta di neri liberi (13,2%) rispetto a qualsiasi altro stato schiavista<\/em>\u201d; per es. Alabama (1,3%), Mississippi (0,8%) e Georgia (1,1%). Non si pu\u00f2 negare che ci\u00f2 fosse legato agli effetti dei codici e dell\u2019attitudine cattolica nei confronti della schiavit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrariamente a quanto molti ritengono, non tutte le religioni svolgono la funzione di sostenere l\u2019ordinamento morale, ci\u00f2 dipendendo principalmente dall\u2019immagine che esse hanno della divinit\u00e0 (p. 426). Tra i nativi delle coste americane gli dei non si occupavano di morale e la magia dominava tra i riti religiosi, cos\u00ec come le divinit\u00e0 dei greci e dei romani poco si occupavano degli esseri umani; erano figure poetiche, affascinanti ma tutt\u2019altro che edificanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viceversa gli Dei del monoteismo in cambio di \u201c<em>ricompense ultraterrene che promettono\u201d <\/em>e <em>\u201cper evitare terribili punizioni che minacciano<\/em>\u201d chiedono ed ottengono dagli uomini una serie di cose tra cui \u201c<em>l\u2019ubbidienza ai dettagliati codici di comportamento non solo nei confronti del sacro ma anche gli uni verso gli altri\u201d basati sul concetto di \u201cpeccato\u201d che comporta una \u201cpunizione divina<\/em>\u201d (p. 427).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, le religioni politeiste \u201c<em>non sottoscrivono l\u2019ordine morale<\/em>\u201d e la critica sociale \u00e8 lasciata \u201c<em>a filosofi, artisti e intellettuali<\/em>\u201d i quali, in tutta la storia antica, compreso Platone, Aristotele ecc., \u201c<em>non risulta che abbiano mai protestato contro la schiavit\u00f9<\/em>\u201d (428).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero che nel mondo ebraico erano ammessi gli schiavi (purch\u00e9 non ebrei), \u00e8 anche vero che, nella Torah, vi erano \u201c<em>limitazioni severe in merito al modo di trattarli<\/em>\u201d che prevedevano anche \u201c<em>la pena di morte\u201d per chi uccidesse uno schiavo&#8221;<\/em> (pag. 430). La Chiesa Cattolica, invece, sin dagli inizi, rifiut\u00f2 la riduzione in schiavit\u00f9 di un essere umano, in quanto creatura dotata di un\u2019anima, ritenendola, quindi, \u201c<em>contraria alla legge naturale<\/em>\u201d perch\u00e9 \u201c<em>un uomo non \u00e8 per natura assegnato ad un altro come suo fine<\/em>\u201d (S. Tommaso, S.Th. q. 92, a.1-2)(pag. 433) e reag\u00ec minacciando la scomunica quando popoli cristiani si resero colpevoli di questo peccato (es. nei confronti degli abitanti delle Canarie nella prima met\u00e0 del 15\u00b0 secolo, con Papa Eugenio IV\u00b0, Pio II\u00b0 e Sisto IV\u00b0, e in seguito, nelle colonie del \u201cMondo Nuovo\u201d, con le famose \u201cBolle\u201d di Paolo III\u00b0), incontrando, per\u00f2, le forti resistenze dei coloni e dei governanti spagnoli e portoghesi che si ribellarono apertamente ai suddetti proclami della Chiesa ed ai suoi predicatori delle missioni (gesuiti e francescani), fino talvolta ad espellerli dai territori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativa, in proposito, fu la vicenda, ancora oggi ben poco conosciuta e studiata, della repubblica delle &#8220;<em>Reducciones&#8221;<\/em> degli indios Guaran\u00ec, nel vasto territorio dell\u2019odierno Paraguay, fondate, istituite e protette per pi\u00f9 di 150 anni, dai missionari gesuiti spagnoli che riuscirono, con la loro opera pacificatrice, a far fiorire una vera e propria civilt\u00e0 cristiana indigena che fu cancellata con brutale violenza dopo la met\u00e0 del 18\u00b0 dalle truppe spagnole e portoghesi che si spartirono tra loro i\u00a0 relativi territori (439-441).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che, tuttavia, non imped\u00ec alle societ\u00e0 schiavistiche del Brasile e dell\u2019America spagnola di recepire tangibilmente al loro interno, grazie ai citati codici, gli effetti moderatori di tali proclami (p. 437-438).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di contro, ci\u00f2 non si pu\u00f2 dire della Chiesa d&#8217;Inghilterra, che non riconosceva gli schiavi come &#8220;<em>esseri umani battezzabili<\/em>&#8221; (p. 442), n\u00e9, tanto meno, dell&#8217; islam, che, in merito alla moralit\u00e0 della schiavit\u00f9, si trovava di fronte al fatto imbarazzante che lo stesso Maometto &#8220;<em>acquist\u00f2, vendette, cattur\u00f2 e possedette schiavi<\/em>&#8220;, per quanto egli ne &#8220;<em>liber\u00f2 diversi&#8230;, ne adott\u00f2 uno e spos\u00f2 una schiava<\/em>&#8220;, ed altres\u00ec avesse ordinato ai suoi\u00a0 &#8220;<em>che fossero trattati bene<\/em>&#8221; (p. 443).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, &#8220;<em>un&#8217;opposizione organizzata alla schiavit\u00f9 sorse solo dove e quando: (1) la necessaria predisposizione morale fu (2) stimolata dalla rilevanza del fenomeno e (3) non fu repressa da un percepito interesse personale&#8221;<\/em> (p. 444).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore fa l&#8217;esempio degli U.S.A. dove vi fu un lento processo di maturazione attraverso l&#8217;opera di intellettuali e attivisti come John Woolman (1720-1772) giovane molto devoto il quale, &#8220;<em>avendo visto con i propri occhi la miseria della condizione degli schiavi<\/em>&#8221; (p. 446) scrisse un <em>pamphlet<\/em>\u00a0 che trov\u00f2 accoglienza nelle potenti comunit\u00e0 quacchere, le quali, avendo nel frattempo fortemente ridotto il possesso di schiavi, lo recepirono e lo diffusero capillarmente finch\u00e9, nel corso delle Assemblee annuali nei primi anni 70 del 1700, nel New England, New York e Pennsylvania &#8220;<em>vietarono ai propri membri di possedere schiavi pena l&#8217;estromissione<\/em>&#8220;, dando vita cos\u00ec a quel &#8220;<em>movimento abolizionista americano<\/em>&#8221; (p. 447) che, nel 1771, port\u00f2 l&#8217;Assemblea legislativa del Massachusetts, a maggioranza puritana, a dichiarare &#8220;<em>illegale l&#8217;importazione di schiavi<\/em>&#8221; (p. 449).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217; <em>American Anti-Slavery Society<\/em> crebbe rapidamente ma furono soprattutto le chiese e non le associazioni e le organizzazioni laiche a rilasciare dichiarazioni formali a favore della fine della schiavit\u00f9. Anche la Chiesa cattolica fece sentire forte la propria voce con Pio VII al Congresso di Vienna (1815) e inviando una lettera apostolica ai vescovi americani di condanna della schiavit\u00f9 (p. 451) che per\u00f2 venne strumentalizzata a fini politici o osteggiata fortemente\u00a0 a causa del profondo sentimento anticattolico all&#8217;epoca presente negli States.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso, &#8220;<em>gli abolizionisti parlavano quasi esclusivamente il linguaggio della fede cristiana<\/em>&#8221; (p. 452) e &#8220;<em>l&#8217;argomentazione contro la schiavit\u00f9 \u00e8 teologica e non relativa ad una rivelazione<\/em>&#8220;, di modo che <em>&#8220;solamente quei pensatori religiosi che operavano all&#8217;interno della tradizione cristiana furono in grado di giungere a conclusioni di natura antischiavistica<\/em>&#8221; (p. 453).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l&#8217;autore, la stessa guerra civile &#8220;<em>fu primariamente una guerra combattuta contro o a difesa della schiavit\u00f9 e non per gli interessi economici del nord industriale o del sud agricolo<\/em>&#8220;; una guerra &#8220;<em>fra concezioni morali diverse<\/em>&#8221; (pp. 454-455).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;abolizionismo negli U.S.A., dunque, si diffuse &#8220;<em>attraverso le chiese cristiane del Nord alimentato dall&#8217;indignazione morale<\/em>&#8230;&#8221; contro la schiavit\u00f9 nei vicini stati meridionali, e anche &#8220;<em>dalle testimonianze di ex schiavi fuggitivi<\/em>&#8220;, in un contesto in cui &#8220;e<em>rano molto poche le persone che traevano profitto diretto dagli schiavi<\/em>&#8221; (p. 455).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analogo discorso dicasi per le colonie della Gran Bretagna (dove la schiavit\u00f9 fu abolita nel 1834) al cui proposito gli storici &#8220;<em>sono giunti ad accettare l&#8217;idea che (nell&#8217;emancipazione) vi fosse implicita anche una notevole componente di idealismo<\/em>&#8220;; ma &#8220;<em>coloro che divulgarono i principi abolizionisti in tutta la Gran Bretagna non citavano principi liberali ma la Bibbia<\/em>&#8221; (per lo pi\u00f9 metodisti e battisti) (p. 564).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la Francia, nonostante i principi liberali cui si ispirava la sua Rivoluzione, la schiavit\u00f9, ristabilita, dopo qualche anno dalla sua sospensione, da Napoleone in tutte le colonie francesi, fu abolita definitivamente soltanto nel 1848\u00a0 e la relativa battaglia politica fu portata avanti dalla <em>Societ\u00e8 de la Morale Chretienne<\/em> fondata nel 1821, che annoverava tra i suoi soci il futuro re Luigi Filippo (p. 465) e la <em>Societ\u00e8 Francaise pour l&#8217;Abolition de l&#8217;Esclavage, <\/em>di cui faceva parte anche Alexis de Toqueville (p. 466), sostenute dalla Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Discorso un po&#8217; diverso per Spagna e America Latina, dove il movimento per l&#8217;abolizione della schiavit\u00f9 ebbe un ruolo secondario essendo l&#8217;intera area gi\u00e0 interessata dai movimenti di liberazione dalla madrepatria, in grave crisi economica, i quali &#8220;<em>furono in grado di guadagnarsi il sostegno degli schiavi alla loro causa<\/em>&#8220;. Raggiunta l&#8217;indipendenza politica &#8220;<em>le nazioni latino-americane optarono per l&#8217;emancipazione<\/em>&#8221; (469). In Brasile ci\u00f2 avvenne soltanto nel 1888, come risultato di forti pressioni internazionali e grazie anche alla rapida crescita degli immigrati; ma a quella data il numero degli schiavi era solo il 5%, il resto della popolazione nera era gi\u00e0 stato affrancato (p. 470).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, l&#8217;abolizione della schiavit\u00f9 non fu il prodotto dell&#8217;illuminismo (anzi, molti dei suoi principali esponenti, come Voltaire, Montesquieu, Mirabeau, Burke, Hume&#8230; <em>&#8220;l&#8217; accettarono pienamente&#8221;<\/em>), ma anche coloro tra essi che erano contrari &#8220;<em>non raggiunsero minimamente l&#8217; intensit\u00e0 e la passione dell&#8217;impegno abolizionista che si diffuse attraverso i circoli religiosi dell&#8217;epoca<\/em>&#8221; (p. 472-473).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neppure la risposta marxista, secondo cui &#8220;<em>l&#8217;emancipazione fu conseguita per sostituire l&#8217;istituzione economica precapitalista inutile e datata della schiavit\u00f9<\/em>&#8221; e non in base a motivazioni religiose (p. 475), regge alla critica in quanto &#8220;<em>i costi della soppressione della schiavit\u00f9 furono immensi e il prezzo dello zuccher\u00f2 aument\u00f2 drasticamente<\/em>&#8220;, andando contro, quindi, gli interessi economici dei proprietari (p. 475).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei suoi autorevoli esponenti (Davd B. Davis) afferma che il movimento abolizionista avrebbe contribuito &#8220;<em>a preparare la strada ideologica agli industriali britannici<\/em>&#8221; e fin\u00ec col riflettere, seppure &#8220;<em>inconsciamente<\/em>&#8220;, &#8220;<em>le necessit\u00e0 e i valori dell&#8217;emergente ordine capitalista<\/em>&#8221; (p. 477), pretendendo cos\u00ec di sostenere, al di l\u00e0 delle apparenze, &#8220;<em>che la realt\u00e0 sia come vuole farci credere la teoria marxista<\/em>&#8220;; proprio un bell&#8217; esempio, questo, di quella &#8220;<em>falsa coscienza<\/em>&#8221; marxista (p. 479)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, conclude l&#8217;autore, citando R. W. Fogel, &#8220;<em>la fine della schiavit\u00f9 fu l&#8217;esecuzione politica di un sistema immorale all&#8217;apice del suo successo economico voluta da persone ardenti di fervore morale<\/em>&#8221;\u00a0 (p. 479).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, nel suo <strong>post-scriptum,<\/strong> diretto agli studiosi delle scienze sociali, Stark mette in evidenza il grave errore di taluni, da Durkheim in gi\u00f9, nel ritenere, alla fine, che &#8220;<em>gli Dei non fossero essenziali<\/em>&#8221; e che &#8220;<em>la religione consiste solamente nella partecipazione a riti e rituali<\/em>&#8221; aventi, al di l\u00e0 delle apparenze, &#8220;<em>lo scopo di rafforzare i vincoli tra individuo e societ\u00e0<\/em>&#8220;, prestando in tal modo attenzione &#8220;<em>a ci\u00f2 che le persone facevano in nome della religione piuttosto che alla religione in s\u00e9<\/em>&#8221; (pp.484-485) e rinunciando cos\u00ec, per esempio, ad offrire una spiegazione razionale al <em>&#8220;sacrificio<\/em>&#8220;, ovvero alla spontanea rinuncia del fedele ai propri interessi personali (p. 486).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, &#8220;<em>le fedi prive di Dei sono vissute solo da piccole elite intellettuali e le forme popolari di buddhismo, confucianesimo e taoismo abbondano di divinit\u00e0<\/em>&#8221; (p. 487) e, al loro interno, &#8220;<em>il monoteismo differiva dal politeismo<\/em>&#8220;, cos\u00ec come entrambi <em>&#8220;differivano enormemente dalle religioni prive di divinit\u00e0 dei filosofi orientale e dei liberali occidentali<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soprannaturale, e non il rituale, &#8220;<em>\u00e8 l&#8217;aspetto essenziale della religione<\/em>&#8221; (p. 487)\u00a0 e non \u00e8 vera in assoluto, secondo Stark, l&#8217;affermazione corrente secondo cui la &#8220;<em>funzione della religione \u00e8 quella di sostenere l&#8217;ordine morale<\/em>&#8221; (p. 489); &#8220;<em>solo alcuni tipi di religione hanno delle implicazioni morali<\/em>&#8220;, come evidenziavano gli stessi E. Tylor ed E. Spencer, padri rispettivamente dell&#8217;antropologia e della sociologia britannica, e come &#8220;<em>chiunque abbia un po&#8217; di familiarit\u00e0 con la mitologia greca e romana<\/em>&#8221; pu\u00f2 evincere facilmente (p. 490).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>L&#8217;ipotesi di una funzione morale della religione<\/em>\u00a0 &#8211; conclude Stark &#8211;\u00a0 <em>presuppone la particolare concezione di essere soprannaturali profondamente preoccupati per il comportamento tenuto dagli essere umani gli uni nei confronti degli altri (&#8230;). Ne consegue, quindi, che il comportamento morale degli individui sarebbe influenzato dalla fede religiosa solamente in quelle societ\u00e0 in cui le organizzazioni religiose dominanti forniscono una chiara e coerente espressione agli imperativi morali divini&#8221;<\/em> (p. 492).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 discende: in primo luogo, che <em>&#8220;gli effetti della religiosit\u00e0 sulla morale individuale dipendono da immagini di Dei come essere dotati essi stessi di consapevolezza e moralmente interessati<\/em>&#8220;; in secondo luogo, che &#8220;<em>la partecipazione a riti e rituali religiosi ha poco o nessun effetto indipendente sulla moralit\u00e0 dei praticant<\/em>i&#8221; (p. 493), come dimostrano gli studi effettuati dallo stesso autore (v. &#8220;<em>God, Rituals e Moral Orde<\/em>r&#8221;, in Journal for the Scientific Study of Religion, 2001, n. 40, pp. 619-636).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, se gli Dei sono l&#8217;aspetto fondamentale delle religioni, tuttavia soltanto &#8220;l<em>e immagini di Dei come essere consapevoli, potenti e moralmente interessati\u00a0 hanno la funzione di sostenere l&#8217;ordine morale<\/em>&#8221; (p. 494), come si ha per le religioni monoteiste organizzate. Allo stesso modo, &#8220;<em>non \u00e8 stata la sapienza orientale a dare vita alla scienza, n\u00e9 la meditazione zen ha mosso i cuori delle persone contro la schiavit\u00f9<\/em>&#8221; (&#8230;). <em>La scienza fu l&#8217;impresa di devoti credenti in un Dio attivo, consapevole e Creatore. E fu la fede nella bont\u00e0 dello stesso Dio e nella missione di Ges\u00f9 Cristo a spingere altri devoti cristiani a porre fine alla schiavit\u00f9, prima nell&#8217;Europa medievale e poi nel Nuovo Mondo. In questo senso, almeno, la civilt\u00e0 occidentale fu davvero un dono di Dio<\/em>&#8221; (p. 495).<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>per Rassegna Stampa 26 settembre 2011 Come il cristianesimo ha prodotto le eresie, la scienza, la caccia alle streghe e la fine della schiavit\u00f9\u201d. Aldo Ciappi Unione Giuristi Cattolici Italiani \u2013 Unione locale di Pisa Rodney Stark, autorevole sociologo delle religioni, docente di Scienze Sociali alla Baylor Universtity (Texas-USA), ha definitivamente travolto, con i suoi &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":22988,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,24],"tags":[1136],"class_list":["post-4714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-storia","tag-storia-della-chiesa","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2011-09-26T11:48:46+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-04-13T07:06:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"146\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"219\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"29 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark\",\"datePublished\":\"2011-09-26T11:48:46+00:00\",\"dateModified\":\"2015-04-13T07:06:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/\"},\"wordCount\":5840,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Stark_cover.jpg\",\"keywords\":[\"storia della chiesa\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\",\"Storia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/\",\"name\":\"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Stark_cover.jpg\",\"datePublished\":\"2011-09-26T11:48:46+00:00\",\"dateModified\":\"2015-04-13T07:06:26+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Stark_cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/09\\\/Stark_cover.jpg\",\"width\":146,\"height\":219},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2011-09-26T11:48:46+00:00","article_modified_time":"2015-04-13T07:06:26+00:00","og_image":[{"width":146,"height":219,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"29 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark","datePublished":"2011-09-26T11:48:46+00:00","dateModified":"2015-04-13T07:06:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/"},"wordCount":5840,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg","keywords":["storia della chiesa"],"articleSection":["Chiesa","Storia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/","name":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg","datePublished":"2011-09-26T11:48:46+00:00","dateModified":"2015-04-13T07:06:26+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/Stark_cover.jpg","width":146,"height":219},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/a-gloria-di-dio-di-rodnei-stark\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u201cA gloria di Dio&quot; di Rodnei Stark"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4714"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22989,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4714\/revisions\/22989"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}