{"id":466,"date":"2005-05-11T16:53:22","date_gmt":"2005-05-11T14:53:22","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-11-11T15:43:57","modified_gmt":"2015-11-11T14:43:57","slug":"il-problema-della-droga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-problema-della-droga\/","title":{"rendered":"Il problema della droga"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/droga.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27445\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/droga.jpg\" alt=\"droga\" width=\"250\" height=\"163\" \/><\/a>di <strong>Bruto Maria Bruti <\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Definizione: che cos&#8217;\u00e8 la droga?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217; OMS ha proposto di sostituire al vecchio termine di tossicomania quello di farmaco-dipendenza. <em>Farmaco-dipendente \u00e8 l&#8217;individuo che ha il bisogno incoercibile di assumere una sostanza di cui deve aumentare progressivamente le dosi per ottenere lo stesso effetto. (1)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine droga potrebbe derivare dall&#8217;olandese droog che significa propriamente sostanza secca: tra le droghe devono essere collocate anche le spezie, ma oggi questo termine viene usato soprattutto per indicare le sostanze stupefacenti cio\u00e8 quelle in grado di provocare stupore. Stupore sta a significare sia uno stato di meraviglia che uno stato di stordimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per classificare queste sostanze stupefacenti occorre una definizione scientificamente pi\u00f9 precisa. Da un punto di vista farmacologico, <em>si intende per droga o sostanza stupefacente una sostanza psicotropa ad azione psicodislettica in grado di produrre farmaco-dipendenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sostanza psicotropa \u00e8 quella che agisce sull&#8217;attivit\u00e0 cerebrale: le sostanze psicotrope si possono dividere in psicolettiche (che deprimono l&#8217;attivit\u00e0 mentale), psicoanalettiche (che eccitano l&#8217;attivit\u00e0 mentale) e psicodislettiche (che provocano un&#8217;alterazione del giudizio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sostanza psicotropa con effetto psicodislettico \u00e8 quella sostanza che serve per uscire fuori da se stessi e dalla realt\u00e0 e per rifugiarsi in un modo illusorio ed artificiale. (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tossico-dipendente ricorre alla droga per abolire la coscienza di s\u00e9 e della realt\u00e0 e la droga, progressivamente, distrugge la stessa coscienza, cio\u00e8 <em>distrugge progressivamente la struttura del fare volontario e cosciente. (3)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive il professor Borgognoni Castiglioni dell&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma: \u00ab<em>Il tossicomane, con l&#8217;andare del tempo, va fatalmente incontro ad un progressivo decadimento psichico e fisico per cui mentre da un lato la produzione intellettuale, l&#8217;attenzione e la memoria non sono pi\u00f9 all&#8217;altezza di prima, la volont\u00e0 diventa fiacca, i sentimenti etici si attutiscono, la capacit\u00e0 di lavoro diminuisce ed il soggetto privato dei suoi poteri critici discende inesorabilmente tutti i gradini della scala sociale<\/em>\u00bb. (4)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Droghe leggere e droghe pesanti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i farmaci psicodislettici sono da ritenersi pericolosi: la distinzione tra piccoli e grandi stupefacenti pu\u00f2 essere fatta solo nel senso che i piccoli generano dipendenza psichica e i grandi dipendenza psichica e fisica. (5)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dipendenza fisica consiste in disturbi fisici violenti (crisi di astinenza) quando la somministrazione della droga viene interrotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dipendenza psichica \u00e8 il bisogno mentale di ricorrere alla droga, di rifugiarsi nel mondo artificiale della droga: si tratta sia di una dipendenza biologica cerebrale dovuta all&#8217;assunzione della sostanza, sia di una dipendenza dovuta ad un disordine dei fattori cognitivi e comportamentali (abitudine di rifugiarsi in un mondo illusorio ed artificiale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il professor Enrico Malizia, docente di tossicologia clinica e direttore del centro antiveleni dell&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, dice che la dipendenza psichica produce una pulsione psichica (spinta incontrollabile) a consumare la droga ed essa \u00ab<em>comporta <span style=\"text-decoration: underline;\">alienazione<\/span> da genitori, amici, religione, Dio; <span style=\"text-decoration: underline;\">vuoto<\/span>, una vasta e tediosa apatia, un continuo senso di insignificanza o anonimit\u00e0 o mancanza di scopo; <span style=\"text-decoration: underline;\">inadeguatezza interiore <\/span>che si riflette nello studio, nel lavoro, nei rapporti umani;<span style=\"text-decoration: underline;\"> incapacit\u00e0 <\/span>ad eseguire i pi\u00f9 piccoli compiti che implichino responsabilit\u00e0<\/em>\u00bb (6)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le droghe piccole o leggere non hanno, in genere, indicazioni terapeutiche: il professor Ottavio Gandolfi, docente di farmacologia all\u2019Universit\u00e0 di Bologna ed esperto delle droghe, dice che recenti esperimenti negli USA hanno accertato che, al massimo, <em>un componente chimico<\/em> ricavato dalla marijuana pu\u00f2 ridurre la nausea indotta dai farmaci chemioterapici (nausea che pu\u00f2 essere benissimo controllata con altri farmaci anti vomito) ma c\u2019\u00e8 sempre il problema della dipendenza: questa sarebbe l\u2019unica indicazione terapeutica e quindi l\u2019eventuale uso in medicina sarebbe molto ristretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<em>cfr AMG, Farmacologi sconcertati, proposte pazzesche e pericolose, Il Giornale 29 novembre 2000, p.3 ). <\/em>La marijuana contiene 60 elementi chimici chiamati cannabinoidi. La<em> Federal Drug Administration (FDA)<\/em> negli USA ha approvato solo l\u2019uso terapeutico di un cannabinoide (Il thc: tetra-hydrocannabinol) per la nausea causata dalla chemioterapia e per trattare l\u2019inappetenza dei malati di AIDS: questo cannabinoide \u00e8 stato sintetizzato con il nome di <em>Marinol.<\/em> Il fatto che un componente chimico, ricavato dalla marijuana, abbia un uso terapeutico, non rende la marijuana fumata una medicina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la Federal Drug Administration pone in <em>categoria 1<\/em> quelle sostanze psicodislettiche e che generano dipendenza le quali <em>non sono ritenute idonee per usi medici: eroina, LSD, la marijuana fumata, l\u2019oppio fumato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In <em>categoria 2<\/em> sono classificate tutte quelle sostanze che, pur a rischio di dipendenza fisica e psicologica, tollerano impieghi in medicina: amfetamine, oppioidi come la morfina, i barbiturici e il cannabinoide Marinol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessun ente scientifico ha approvato il fumo della marijuana per qualche uso medico. La marijuana fumata non ha altro effetto che quello di fare uscire l&#8217;individuo fuori da se stesso e dalla realt\u00e0, questo effetto si raggiunge con l&#8217;uso e non con l&#8217;abuso: la dipendenza psichica \u00e8 provocata dall&#8217;uso e non dall&#8217;abuso delle droghe leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uso abituale delle droghe leggere limita progressivamente la struttura del fare volontario e cosciente della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono queste le conclusioni del primo Congresso europeo di farmacologia: lo hanno affermato, durante la conferenza stampa del congresso, il professor Giancarlo Pepeu, presidente della societ\u00e0 italiana di farmacologia ed il professor Pier Francesco Mannaioni, presidente della societ\u00e0 italiana di tossicologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Societ\u00e0 italiana di farmacologia ha pubblicato un documento in cui prende in esame gli aspetti di natura farmacologica e medica connessi con l&#8217;uso delle droghe leggere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli esperti, chi fuma cannabis (il cosiddetto spinello) deve sapere che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> I principi della marijuana fumata si accumulano nell&#8217;organismo di chi fuma lo spinello ed \u00e8 necessario un mese per la loro completa eliminazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> l&#8217;incidenza della schizofrenia (perdita di contatto con la realt\u00e0) \u00e8 6 volte pi\u00f9 alta nei fumatori di spinello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3)<\/strong> il rischio di cancro del polmone \u00e8 doppio rispetto a chi fuma tabacco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4)<\/strong> il sistema immunitario diminuisce le sue capacit\u00e0 difensive in modo da favorire devastanti infezioni da parte dei virus dell&#8217;epatite e dell&#8217;AIDS.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5)<\/strong> l&#8217;alterazione del senso del tempo e dello spazio \u00e8 la causa dell&#8217;aumentato numero degli incidenti stradali (20 milioni di incidenti negli USA sono stati causati dalla cannabis)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6) <\/strong><em>i fumatori di spinello vengono colpiti da sindrome amotivazionale: mancanza di interessi, inadeguatezza interiore, incapacit\u00e0 di eseguire compiti che implichino responsabilit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7)<\/strong> la cannabis provoca dipendenza psichica: spinta mentale a rifugiarsi nel mondo artificiale della droga che ormai appare l&#8217;unico mondo normale e reale, perdita progressiva della personalit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 (cio\u00e8 danneggiamento progressivo della struttura del fare volontario e cosciente)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8)<\/strong> l&#8217;80% degli eroinomani hanno iniziato il loro cammino verso la tossicodipendenza fumando lo spinello che viene considerato una droga-ponte: il processo della farmaco-dipendenza porta ad aumentare le dosi per ottenere lo stesso effetto fino a suggerire l&#8217;uso di una droga simile ma con efficacia psicotropa superiore.(7)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9)<\/strong> L\u2019ultima ricerca scientifica, effettuata dal massimo istituto americano di studi sulla droga, ha dimostrato che la marijuana brucia i tessuti cerebrali con modalit\u00e0 analoghe a quelle della cocaina ( <em>cfr Antonella Fiori, Spinello bruciacervello, L\u2019Espresso online del 17-08-02).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uso della droga leggera uccide gradualmente la personalit\u00e0 fino a far diventare l&#8217;individuo una sorta di zombi, di morto vivente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paragoni che spesso vengono fatti tra l&#8217;azione degli stupefacenti e l&#8217;azione dell&#8217;alcool e del tabacco non sono del tutto idonei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;alcool etilico \u00e8 una sostanza nutritivo-medicamentosa il cui uso \u00e8 utile: \u00ab<em>un uso moderato di alcolici \u00e8 utile, in dose di 1 grammo per ogni chilogrammo di peso corporeo al giorno, ripartita tra i due pasti (&#8230;): \u00e8 termodinamogeno, migliora la digestione e la crasi ematica (azione stomachica e ricostituente); aiuta il lavoro muscolare (&#8230;) aiuta anche a sopportare il freddo, mantenendo pi\u00f9 elevata la temperatura interna<\/em>\u00bb (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;alcool etilico assume un&#8217;azione tossica e psicodislettica solo con l&#8217;abuso: la dipendenza (etilismo cronico) si instaura molto lentamente e solo a causa di un abuso abituale e prolungato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tabacco \u00e8 una sostanza che ha solo un&#8217;azione tossica e nessun effetto psicodislettico: il benzopirene, che si forma dalla combustione della sigaretta, sarebbe responsabile dell&#8217;aumentata frequenza del cancro polmonare nei fumatori che sono geneticamente predisposti; l&#8217;uso prolungato del fumo, inoltre, provoca danni alle pareti vascolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia il tabacco non ha un&#8217;azione psicodislettica, non provoca alienazione dalla realt\u00e0, non provoca una sindrome amotivazionale, non limita progressivamente la struttura del fare volontario e cosciente e con essa la capacit\u00e0 di adempiere ai doveri di solidariet\u00e0 verso gli altri uomini: <em>il tabacco nuoce alla salute ma non uccide gradualmente la personalit\u00e0 fino a far diventare l&#8217;individuo una sorta di morto vivente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna sottolineare il fatto che alcuni farmaci, i quali hanno pure un effetto psicodislettico, hanno delle indicazioni terapeutiche limitate, riguardanti casi particolari e il cui uso prevede un rigoroso controllo medico: \u00e8 questo il caso dei barbiturici, delle amfetamine, della morfina, del <em>Marinol<\/em>. <em>I gravi effetti collaterali di questi farmaci, pur previsti e conosciuti, vengono tollerati quando non esiste altra terapia possibile e solo per impedire un male maggiore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I barbiturici, per esempio, vengono usati nelle anestesie generali, nelle convulsioni epilettiche, le amfetamine nelle terapie, per brevi periodi, nell\u2019obesit\u00e0, nella narcolessia, nelle depressioni da farmaci. La morfina nella sedazione dei gravi dolori non altrimenti trattabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli esperti dell&#8217;organo internazionale di controllo degli stupefacenti, molte sostanze ad azione psicotropa dovrebbero essere soggette ad un maggiore controllo per i danni che il loro uso pu\u00f2 comportare. (9)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Giuseppe Campailla, Manuale di psichiatria, Minerva medica, Torino 1982, pag 95; E. Borgognoni Castiglioni, Le tossicomanie secondo l&#8217;OMS, inserto de Il Medico d&#8217;Italia, febbraio 1989, n.15, pag 3<br \/>\n2) Giuseppe Campailla, ibidem, pag 96-97<br \/>\n3) A Semerari e A. Castellani, cit. in Mauro Ronco, Il flagello della droga, note su cause, effetti e rimedi, Cristianit\u00e0 n.155, marzo 1988, pag 4, nota n.1<br \/>\n4) E. Borgognoni Castiglioni, op. cit.,\u00a0 pag 3<br \/>\n5) E. Bogognoni Castiglioni, ibidem, pag 3<br \/>\n6) Enrico Malizia, Le droghe, Newton Compton, Roma 1989, pag 18<br \/>\n7) Il punto di vista della societ\u00e0 italiana di farmacologia sulla proposta di liberalizzazione delle droghe leggere, SIF Notizie. Periodico della Societ\u00e0 Italiana di Farmacologia, anno X, numero 1, settembre 1995, pag 25-27;\u00a0 Lo spinello \u00e8 cancerogeno, farmacologi e tossicologi si appellano al ministro della sanit\u00e0, Il Giornale 14-O6-1995, pag 10; Enrico Malizia, ibidem, pag 66;<br \/>\n8) L. Magelli, Igiene, facolt\u00e0 di medicina e chirurgia di Bologna, Monduzzi, Bologna, pag 64<br \/>\n9) E. Borgognoni Castiglioni, op. cit., pag 3<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Classificazione delle droghe<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le droghe psicodislettiche servono per uscire fuori da se stessi e dalla realt\u00e0 e per rifugiarsi in un mondo illusorio ed artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base agli effetti mentali esse possono essere divise in tre gruppi ma va sottolineato che questa classificazione non \u00e8 rigorosa in quanto alcune sostanze appartengono contemporaneamente a pi\u00f9 categorie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <strong>Droghe sedativo-euforizzanti<\/strong> (come oppio ed oppiacei). Sono le droghe che, in misura pi\u00f9 o meno potente, danno l&#8217;illusione del Paradiso. Le esperienze sgradevoli vengono eliminate dalla coscienza e si ha la sensazione che &#8220;tutto sta come deve stare&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La canapa indiana (da cui si ricava la marijuana o l&#8217;hashish) pu\u00f2 essere inserita tra queste droghe ma con caratteristiche specifiche. Innanzitutto gli effetti dipendono dalla continuit\u00e0 dell&#8217;assunzione. La canapa \u00e8 una sorta di &#8220;cartina di tornasole&#8221; che accentua la situazione emozionale del soggetto. Si ha, inoltre, la sensazione che il tempo si fermi e lo spazio si espanda e si ha l&#8217;impressione di vivere in un sogno. I riflessi condizionati vengono bloccati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <strong>Droghe psicostimolanti<\/strong> ( cocaina e simili ). Sono le droghe che danno, in misura pi\u00f9 o meno potente, l&#8217;illusione dell&#8217;onnipotenza. Vengono prodotte allucinazioni uditive (per questo la cocaina \u00e8 definita la &#8220;roba sonante&#8221;) e tutti gli istinti vengono potenziati, compreso quello di aggressivit\u00e0. Tra le droghe psicostimolanti ci sono quelle nuove, come l&#8217;ecstasy, che creano un clima di appassionato innamoramento artificiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scompare la sensazione della fatica, c&#8217;\u00e8 una diminuzione della paura e dell&#8217;aggressivit\u00e0, si ha una sensazione di armonia e di fratellanza, si crea il clima di un appassionato innamoramento sempre meno specifico in termini di compagno di vita o di incontro occasionale, sempre meno specifico in termini di differenza sessuale (omo oppure eterosessuale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <strong>Droghe allucinogene<\/strong> (LSD, mescalina e simili). L&#8217;uso di queste droghe porta ad una sensibilizzazione per cui il cervello comincia a produrre allucinazioni anche in assenza della sostanza (flash-back). (10)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca delle cause che portano al fenomeno droga \u00e8 estremamente complessa. Si possono riassumere varie cause che sono all&#8217;origine del problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1) Crisi della famiglia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le ricerche concordano sul fatto che la situazione familiare dei giovani tossicodipendenti \u00e8 perturbata nella maggioranza dei casi. Il 65% dei giovani drogati presenta una deprivazione parentale: assenza di uno dei genitori per morte o per separazione. Per vari motivi, dovuti alle condizioni culturali e lavorative della vita moderna, i genitori sono scarsamente a contatto con i figli: si tratta di un&#8217;assenza fisica ed educativa che, di fatto, ha trasformato il focolare domestico in un luogo-dormitorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle grandi citt\u00e0 la figura della madre \u00e8 quasi completamente scomparsa. Le ricerche di neuro-psichiatria infantile (in particolare Ren\u00e9 Spitz) e quelle di fisiologia del comportamento ed etologia umana (in particolare Irenaus Eibl-Eibesfeldt) hanno dimostrato che il neonato ha bisogno di identificarsi con una figura materna stabile fino al terzo anno di et\u00e0: si tratta di una predisposizione genetica che necessita, per lo sviluppo di una personalit\u00e0 normale, di un legame individualizzato che non pu\u00f2 essere realizzato dalle assistenti degli asili nido o dei brefotrofi. Infatti le assistenti di questi istituti sono nell&#8217;impossibilit\u00e0 di poter instaurare un legame individuale con i singoli neonati e, inoltre, la loro figura non \u00e8 stabile perch\u00e9 le assistenti ruotano in base ai turni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la madre di oggi non pu\u00f2 dedicare tutto il suo tempo al piccolo, si manifestano quasi inevitabilmente, in misura pi\u00f9 o meno accentuata, quei fenomeni che Ren\u00e9 Spitz raccoglie nella cosiddetta &#8220;<em>sindrome di ospedalizzazione<\/em>&#8220;. Il sintomo pi\u00f9 grave \u00e8 costituito da una marcata e talvolta irreversibile difficolt\u00e0 a stabilire contatti umani. L&#8217;educazione familiare pu\u00f2 essere sbagliata e pu\u00f2 anche formare in modo deviato un individuo ma le ricerche scientifiche pi\u00f9 recenti dimostrano che ogni istituto alternativo alla famiglia \u00e8 di per s\u00e9 nocivo alla formazione della personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza legami familiari e personalizzati l&#8217;individuo perde la capacit\u00e0 di nutrire amore per la societ\u00e0. Solo l&#8217;uomo che ha avuto una famiglia \u00e8 capace di vedere se stesso come un valore e di vedere dei fratelli negli altri uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una statistica sulla diffusione della droga rivela che la maggior parte dei giovani tossico-dipendenti appartiene alle categorie superiori (25,6%) mentre il minor numero dei giovani tossico-dipendenti si riscontra tra gli appartenenti alle famiglie contadine (1,5%). Konrad Lorenz (lo scienziato del comportamento animale) nota che, nel mondo moderno, fatta eccezione per gli ambienti dei contadini e degli artigiani, mancano tutti quegli elementi che caratterizzano l&#8217;esistenza stessa della famiglia e cio\u00e8 una certa unione, un certo focolare, una divisione gerarchica dei compiti e dei ruoli fra marito e moglie. (11)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2) Problemi affettivi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gran parte dei tossico dipendenti \u00e8 costituita da individui che hanno molto bisogno di affetto ma non riescono a soddisfare questa necessit\u00e0 in modo normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3) Mancanza di autostima<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti tossicodipendenti hanno un forte complesso di inferiorit\u00e0, conducono una vita solitaria, non traggono soddisfazione n\u00e9 dalle relazioni sociali n\u00e9 dalle relazioni sentimentali e solo con la droga riescono ad aumentare la loro autovalutazione fino ad un livello tollerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4) Erotismo e pornografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il sesso viene separato dall&#8217;amore e dalla tenerezza esso produce insoddisfazione ed ossessione: si ha un innalzamento della soglia del desiderio sessuale che richiede un continuo aumento dello stimolo per ottenere il medesimo effetto. Il consumismo sessuale, la cultura dell&#8217;erotismo e della pornografia favoriscono lo sviluppo di personalit\u00e0 dipendenti che non riescono a trovare un appagamento psico-fisico nella vita reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5) Il fenomeno delle emigrazioni<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le migrazioni dalle campagne verso le citt\u00e0 e le migrazioni di popoli, con tutte le loro implicazioni (disadattamento, perdita dell&#8217;identit\u00e0, criminalit\u00e0, disoccupazione), contribuiscono alla crescita del fenomeno della droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6) Divertimenti di massa di tipo passivo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sport in chiave di spettacolo, televisione, cinema, realt\u00e0 virtuale distolgono l&#8217;individuo dall&#8217;esercizio sportivo, dalla lettura, dal godimento che il corpo e la mente traggono dal libero movimento all&#8217;aria aperta. La diminuzione della lettura (che comporta un continuo dialogo con se stessi), l&#8217;esposizione troppo prolungata ai programmi televisivi e alla realt\u00e0 virtuale producono una modificazione della personalit\u00e0 consistente in:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A<\/strong>) riduzione della capacit\u00e0 di attenzione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>B<\/strong>) riduzione della capacit\u00e0 di concentrazione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>C<\/em>)<\/strong> riduzione della capacit\u00e0 di ragionare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D<\/strong>) <em>riduzione della capacit\u00e0 di collegare il presente con il passato e con il futuro con formazione di un interesse che si indirizza solo alle soluzioni immediate. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione porta alla ipertrofia degli istinti, alla anestesia della coscienza, alla riduzione della logica e della volont\u00e0 e predispone alla fuga nella tossicodipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7) Ritmi musicali ossessivi e luci stroboscopiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Universit\u00e0 Tor Vergata di Roma in gemellaggio con quella di New York ha dimostrato che i ritmi musicali ossessivi e lo stimolo luminoso stroboscopico delle discoteche provocano modifiche fisiologiche nel cervello con un aumento delle reazioni emotive e istintuali, una diminuzione della coscienza e della capacit\u00e0 di controllo. Si tratta di un effetto analogo a quello delle droghe allucinogene (effetto psichedelico) a tal punto che tra questi effetti esiste una relazione di continuit\u00e0. (12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8) Materialismo pratico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel medioevo &#8220;cristianit\u00e0 romano germanica&#8221; \u00e8 stata assente la tentazione della droga mentre essa \u00e8 tipica del mondo moderno. La droga sembra prendere il posto della ricerca religiosa che nasce dalla naturale tendenza dell\u2019uomo verso l\u2019assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel medioevo &#8220;cristianit\u00e0 romano germanica&#8221; \u00e8 stata assente la tentazione della droga mentre essa \u00e8 tipica del mondo moderno. La droga sembra prendere il posto della ricerca religiosa che nasce dalla naturale tendenza dell\u2019uomo verso l\u2019assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scrittore Aldous Huxley, che aveva contribuito a diffondere la cultura della droga negli USA, aveva colto questo aspetto della droga come surrogato spirituale. Egli scriveva che quando gli uomini mancano di trascendere se stessi con la religione essi sono indotti a ricorrere alle droghe. Se per Marx, scrive Huxley, la religione \u00e8 l&#8217;oppio del popolo, nel mondo nuovo, nel mondo dell&#8217;ateismo pratico sar\u00e0 il contrario e cio\u00e8 l&#8217;oppio sar\u00e0 la necessaria religione del popolo. Come la religione, la droga avr\u00e0 il potere di consolare, di ripagare, evocher\u00e0 visioni di un mondo diverso, migliore, offrir\u00e0 la speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo provare a riassumere schematicamente quell\u2019atteggiamento religioso tipico dell\u2019essere umano di cui la droga sta diventando il surrogato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A) aspirazione all&#8217;infinito<\/p>\n<div align=\"justify\">B) ricerca dell&#8217;unione con Dio attraverso la preghiera<\/div>\n<div align=\"justify\">C) speranza di un mondo migliore<\/div>\n<div align=\"justify\">D) umile e paziente rassegnazione di fronte al dolore quando non pu\u00f2 essere evitato<\/div>\n<div align=\"justify\">E) potere consolatorio che nasce dal dare un senso alla sofferenza. Ogni sofferenza, che deve essere combattuta per quanto \u00e8 possibile, viene tuttavia vista dall&#8217;uomo religioso come una prova permessa da Dio e come una possibilit\u00e0 di realizzarsi ad un livello pi\u00f9 alto. L&#8217;uomo religioso riconosce di essere radicalmente bisognoso di salvezza, si accetta come creatura povera e limitata, si affida totalmente a Dio, imita Cristo e lo sente personalmente vicino: abbracciando la croce sa di abbracciare il crocefisso, unito a Lui diventa segno della sua presenza e strumento di salvezza per gli altri. <em>&#8220;Ogni uomo, nella sua sofferenza, pu\u00f2 diventare partecipe della sofferenza redentiva di Cristo&#8221; (Giovanni Paolo II).<\/em><\/div>\n<div align=\"justify\">F) Amore preferenziale verso Dio, che viene coltivato e nutrito attraverso la pratica dei sacramenti, e che \u00e8 l&#8217;unico amore in grado di riempire il cuore dell&#8217;uomo.<\/div>\n<div align=\"justify\">G) Capacit\u00e0 di vivere nel mondo ma nello stesso tempo distacco dal mondo che rimane un luogo di esilio e una valle di lacrime.<\/div>\n<div align=\"justify\">H) Capacit\u00e0 di agire per amore di Dio collaborando ai misteriosi disegni della Provvidenza. Questa azione \u00e8 particolarmente libera perch\u00e9 evita di essere preoccupata per i risultati in quanto questi vengono affidati e lasciati alla volont\u00e0 di Dio.<\/div>\n<div align=\"justify\">I) Affidamento a Dio di ogni giustizia definitiva di fronte a tutte quelle ingiustizie umane che restano impunite e senza una soluzione definitiva. (12)<\/div>\n<p><strong>Bibliografia:<\/strong><\/p>\n<p>10) Enrico Malizia op cit pag 20-24, 50-55, 62-63, 80-84; G. Campailla, op cit, pag 100-108; Umberto Galimberti, <em>Il tormento e l&#8217;ecstasy<\/em>, La Repubblica 5 dicembre 1995, pag 35.<\/p>\n<div>11) J. De Ajuriaguerra, <em>Manuale di psichiatria del bambino<\/em>, Masson, Milano 1987 pag 48-60, 527-537;cfr Giuseppe Campailla, op. cit., pag 97-98; Konrad Lorenz, <em>Gli otto peccati capitali della nostra civilt\u00e0<\/em>, Adelphi, Milano 1974, pag 73, 101-108;Irenaus Eibl-Eibesfeldt, <em>Amore e odio<\/em>, Adelphi, Milano 1996, pag 257-258, 261-264, 280-283; E. Borgognoni Castiglioni, op cit, pag 11.<\/div>\n<div>12) Corrispondenza Romana, Roma 26 Agosto 1995 n.450; Italo Vaccarini, <em>Alcuni indicatori di crisi nella societ\u00e0 occidentale<\/em>, Sociologia della cultura, in Aggiornamenti sociali 6\/1995, pag 471-472 ; E Borgognoni Castiglioni, op cit, pag 5, 9-12; Donata Francescato, <em>Quando l&#8217;amore finisce<\/em>, Il Mulino, Bologna 1992, pag 20-27; Joseph Ratzinger, <em>Svolta per l&#8217;Europa<\/em>, Paoline, Milano 1992, pag 14-16; Aldous Huxley, <em>Le porte della percezione, Paradiso e inferno<\/em>, Mondadori, Milano 1993 pag 76; <em>Il Mondo nuovo<\/em>&#8211;<em>Ritorno al mondo nuovo<\/em>, Mondadori, Milano 1991, pag 296; CEI, La verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi, Libreria Vaticana 1995, n.1020, 1021; Giovanni Paolo II, Salvifici doloris n19.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">_______________<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La droga non si vince con la droga.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Riflessioni politiche e giuridiche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;uso della droga pesante o leggera l&#8217;individuo perde progressivamente la sua libert\u00e0: infatti la libert\u00e0 pu\u00f2 essere definita come la possibilit\u00e0 di agire in maniera consapevole e responsabile in vista di un bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il drogato ricorre alla droga per abolire la coscienza di s\u00e9 e della realt\u00e0 e questo ricorso pu\u00f2 essere, inizialmente, una libera scelta, accettabile al pari di tante altre. Ma gli effetti di questa libera scelta tolgono successivamente e progressivamente all&#8217;individuo ogni possibilit\u00e0 di scegliere in modo consapevole e responsabile perch\u00e9 la dipendenza psichica (dovuta all&#8217;uso delle droghe leggere e pesanti) distrugge la struttura del fare volontario e cosciente: il tossico-dipendente, pertanto, non \u00e8 pi\u00f9 libero ma schiavo e deve essere aiutato per poter recuperare la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dipendenza psichica (dovuta alle droghe leggere e pesanti) consiste nel bisogno mentale di ricorrere alla droga, di rifugiarsi nel mondo artificiale della droga, di aumentarne le dosi per ottenere lo stesso effetto. La dipendenza psichica produce alienazione dalla realt\u00e0, vuoto interiore, apatia, mancanza di motivazione, mancanza di scopo, incapacit\u00e0 ad eseguire i pi\u00f9 piccoli compiti che implichino responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Paolo II insegna: \u00ab<em>Esiste, certo, una netta differenza tra il ricorso alla droga ed il ricorso all&#8217;alcool: mentre infatti un uso moderato di questo come bevanda non urta contro divieti morali, ed \u00e8 da condannare soltanto l&#8217;abuso, il drogarsi, al contrario, \u00e8 sempre illecito, perch\u00e9 comporta una rinuncia ingiustificata ed irrazionale a pensare, volere e agire come persone libere. Del resto, lo stesso ricorso su indicazione medica a sostanze psicotropiche per lenire in ben determinati casi sofferenze fisiche e psichiche, deve attenersi a criteri di grande prudenza, per evitare pericolose forme di assuefazione e di dipendenza. (&#8230;) Non si pu\u00f2 parlare della &#8220;libert\u00e0 di drogarsi&#8221; n\u00e9 &#8220;del diritto alla droga&#8221;, perch\u00e9 l&#8217;essere umano non ha il diritto di danneggiare se stesso<\/em>\u00bb. (13)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la legge morale naturale l&#8217;individuo non ha il diritto di uccidere se stesso n\u00e9 di uccidere la struttura portante del suo essere persona, cio\u00e8 capace di atti coscienti e responsabili. Il principio di solidariet\u00e0 \u00e8 il fondamento di ogni societ\u00e0: gli uomini hanno dei doveri verso la societ\u00e0 e la societ\u00e0 ha dei doveri verso di loro. La droga, distruggendo la struttura portante degli atti liberi, cio\u00e8 coscienti e responsabili, impedisce l&#8217;adempimento dei doveri di solidariet\u00e0 verso gli altri uomini e spinge la societ\u00e0 verso l&#8217;auto-distruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista del diritto positivo italiano, il dovere di prevenire e reprimere l&#8217;uso degli stupefacenti si ricava dall&#8217;articolo N.2 della Costituzione: \u00ab<em>La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalit\u00e0 e richiede l&#8217;adempimento dei doveri inderogabili di solidariet\u00e0 politica, economica e sociale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La droga danneggia immediatamente e poi progressivamente la coscienza e la responsabilit\u00e0 e danneggia immediatamente e poi progressivamente la capacit\u00e0 di adempiere ai doveri di solidariet\u00e0. Noi assistiamo all&#8217;estrema contraddizione di una cultura giuridica che, in nome della solidariet\u00e0, impone al privato l&#8217;uso del casco e della cintura di sicurezza e in nome della libert\u00e0 dimentica la solidariet\u00e0 invocata e propone la liberalizzazione della droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni, di fronte a questa contraddizione, propongono di liberalizzare la droga ma solo come metodo di lotta contro lo spaccio clandestino della droga: la legalizzazione della droga eliminerebbe la criminalit\u00e0 che gestisce il narco-traffico. Se questa tesi fosse vera e cio\u00e8 anche se la legalizzazione della droga portasse alla eliminazione completa della criminalit\u00e0 che gestisce il traffico degli stupefacenti non potrebbe tuttavia eliminare il male rappresentato dall&#8217;uso della droga stessa. Ad esempio, l&#8217;ingiusto sfruttamento realizzato dalla mafia attraverso le tangenti non si elimina legalizzando le tangenti mafiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 vero che liberalizzando la droga si elimina completamente il fenomeno della criminalit\u00e0 che gestisce il traffico degli stupefacenti? Questa ipotesi non sembra reggere ad un esame pi\u00f9 approfondito del problema:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) la criminalit\u00e0 riconvertirebbe il narco-traffico in una nuova attivit\u00e0 criminale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) alcuni narco-trafficanti internazionali sono favorevoli alla legalizzazione della droga: \u00e8 questo il caso dei narco-trafficanti dell&#8217;America Latina (il cosiddetto cartello di Medellin) che hanno chiesto la legalizzazione del mercato della droga e in cambio si sono impegnati a pagare il debito pubblico della Colombia (14)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) il dottor Paolo Borsellino, il procuratore di Palermo assassinato dalla Mafia, affermava che la legalizzazione del mercato degli stupefacenti non elimina la mafia che \u00e8 nata ed \u00e8 esistita senza la droga e pu\u00f2 esistere ed essere altrettanto pericolosa senza la droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) sempre secondo Paolo Borsellino, non \u00e8 vero che la legalizzazione della droga eliminerebbe il mercato clandestino perch\u00e9 l&#8217;esistenza di un mercato legale della droga comporta delle regole, mercato legale significa che la droga non pu\u00f2 essere venduta da chiunque, non pu\u00f2 essere venduta in qualunque momento, non pu\u00f2 essere venduta in qualunque posto e a chiunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna legalizzazione pu\u00f2 dare luogo ad un mercato senza regole, a meno di non voler ammettere che anche ad un bambino di sei anni si debba consentire senza problemi di acquistare la sua dose e per diverse volte nel corso della giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovrebbe, dunque, fissare legislativamente l&#8217;et\u00e0 minima (e in base a quali criteri ?), con ci\u00f2 stesso si creerebbe una fascia costituita da tutti coloro che sono al di sotto di essa, che diventerebbero &#8220;clandestini&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovrebbe fissare una soglia di sostanza attiva presente in ogni dose: se ci si orientasse verso una soglia elevata i soggetti non assuefatti verrebbero stroncati dall&#8217;assunzione di dosi pesanti, se ci si orientasse verso una soglia bassa i tossico-dipendenti assuefatti cercherebbero di procurarsi il resto in modo illegale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00f9Accanto ad ogni mercato legale esiste per i criminali la possibilit\u00e0 di creare un mercato clandestino. Il mercato legale della droga, spiega Borsellino, spingerebbe gli spacciatori clandestini ad indirizzare la loro azione nel diffondere la droga ai minorenni esclusi dal mercato legale, nel diffondere dosi superiori a quelle stabilite per legge, nel diffondere la droghe pesanti se venissero legalizzate quelle leggere o nel diffondere le droghe nuove pi\u00f9 affascinanti e potenti ma micidiali (come il Crak che gi\u00e0 dopo due assunzioni provoca danni irreversibili) se venissero legalizzate quelle pesanti tradizionali. (15)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni sostengono che legalizzando la droga diminuirebbe il numero di coloro che assumono droga. Anche questa affermazione non sembra reggere ad un esame pi\u00f9 approfondito del problema:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Gli stessi antiproibizionisti che sostengono questa tesi ammettono che l&#8217;alcolismo \u00e8 aumentato in Italia di 5 volte nell&#8217;ultima decade. Da questo si deduce facilmente che l&#8217;eliminazione del proibizionismo per l&#8217;alcool (di cui fa male l&#8217;abuso e non l&#8217;uso) non ha certo diminuito il diffondersi dell&#8217;alcolismo. La droga \u00e8 una malattia sociale; per ridurre il numero dei malati occorre prima di tutto curare chi \u00e8 affetto dalla malattia e non aumentare le possibilit\u00e0 di diffusione della malattia stessa. (16 )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Se lo Stato distribuisce droga toglie ai tossico-dipendenti la motivazione ad entrare in una terapia mirata all&#8217;astinenza. La liberalizzazione della droga comporta un&#8217;accettazione passiva del fenomeno che blocca sia la ricerca delle cause che quella dei rimedi. Il vero problema rimane quello di creare le condizioni perch\u00e9 la persona si liberi dalla schiavit\u00f9 della droga. Dal 1992 \u00e8 in atto in 15 citt\u00e0 svizzere l&#8217;esperimento di prescrizione medica di stupefacenti voluta dal ministro della Sanit\u00e0 Ruth Dreifuss. I tossico-dipendenti reclutati per la somministrazione dell&#8217;eroina di stato sono stati 1146:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A) nessuno dei tossico-dipendenti \u00e8 uscito dalla droga e si parla di stabilizzazione dei drogati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">B) il 30% dei tossico-dipendenti pi\u00f9 gravi (tossico-dipendenti di pi\u00f9 stupefacenti) ha abbandonato l&#8217;esperimento: ma \u00e8 proprio questo il gruppo a cui l&#8217;esperimento diceva di rivolgersi, cio\u00e8 coloro che non si fanno avvicinare da nessun tipo di assistenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C) la mortalit\u00e0 di coloro che fanno parte dell&#8217;esperimento si aggira intorno al 3%, cio\u00e8 tre persone su 100 muoiono sotto il controllo degli sperimentatori: \u00e8 il tasso di mortalit\u00e0 nettamente pi\u00f9 elevato rispetto a quello registrato sinora per tutti gli altri generi di trattamento degli eroinomani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D) l&#8217;esperimento non ha valore scientifico perch\u00e9 manca il gruppo di controllo: non \u00e8 stato previsto un gruppo di drogati sottoposti ad altro trattamento per fare comparazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E) le condizioni di vita dei drogati stabilizzati nella droga non sono migliorate veramente ma solo artificialmente perch\u00e9 il lavoro che svolgono \u00e8 stato dato loro dall&#8217;autorit\u00e0 pubblica in laboratori protetti sul tipo di quelli in cui si impiegano i malati di mente, dove non si richiedono le prestazioni normali per normali lavoratori. Ogni drogato viene assistito ora per ora dall&#8217;assistenza sociale: obbligato a lavarsi, a mangiare e a dormire. (17)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Dal 1993 un referendum ha depenalizzato il consumo personale di droga abolendo la legge Vassalli- Russo Jervolino del 1990: con questa legge il drogato veniva esortato al recupero e solo al termine di un iter di natura amministrativa, in caso di rifiuto, si avviava il procedimento penale la cui prosecuzione era, a sua volta, condizionata dalla volont\u00e0 di lasciare la droga. Dal 1990 fino al 31 dicembre 1993 c&#8217;\u00e8 stato un continuo calo delle vittime per droga. La depenalizzazione ha comportato, invece, un aumento delle morti per droga: si \u00e8 passati da 800 morti all&#8217;anno (1994 ) a 1153 morti all&#8217;anno (1995) e il ministero sta registrando una continua crescita del fenomeno. (18)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13) Giovanni Paolo II, <em>Tossicodipendenza e alcoolismo frustrano la persona proprio nella sua capacit\u00e0 di comunione e di dono<\/em>, Udienza: conferenza organizzata dal Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari, L&#8217;Osservatore Romano, supplemento settimanale n.51, capitolo n.4,\u00a0 29 novembre 1991, pag 13.<\/p>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">14) cfr Chiesa Viva, Grave accusa all&#8217;on. Marco Pannella, Maggio 1989, pag 21<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">15) cfr Enrico Malizia op. cit. pag 85-86; cfr Paolo Borsellino Corriere della Sera 7-8-1992; cfr Alfredo Mantovano, 1992: <em>Giustizia ad una svolta. Verso il recupero o verso il tramonto della legalit\u00e0?<\/em> 2, in Cristianit\u00e0 n.212 dicembre 1992, pag 7-9;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">16) cfr Enrico Malizia, op cit., pag 19<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">17) cfr Intervista allo psichiatra svizzero Ernst Aschbach: <em>Gli esperimenti? Un flop<\/em>, Avvenire 1 dicembre 1996 pag 11; cfr Claudio M\u00e9soniat, <em>La verit\u00e0 dalla Svizzera: un autentico fallimento<\/em>, Il Giornale 15 gennaio 1998, pag 10<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">18) cfr Alfredo Mantovano op. cit pag 8-9; cfr Luigi Laloni, <em>Overdose da eroina<\/em>, crescono le vittime, Avvenire 1 dicembre 1996 pag 11.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Bruto Maria Bruti Definizione: che cos&#8217;\u00e8 la droga? L&#8217; OMS ha proposto di sostituire al vecchio termine di tossicomania quello di farmaco-dipendenza. 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