{"id":4645,"date":"2011-07-22T11:10:37","date_gmt":"2011-07-22T09:10:37","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-02-03T12:29:03","modified_gmt":"2016-02-03T11:29:03","slug":"identit-di-genere-come-problema-biogiuridico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/identit-di-genere-come-problema-biogiuridico\/","title":{"rendered":"Identit&agrave; di genere come problema biogiuridico"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gender_identity1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-30178\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/gender_identity1.jpg\" alt=\"gender_identity\" width=\"231\" height=\"173\" \/><\/a>Iustitia<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>(Rivista trimestrale di cultura giuridica dell\u2019Unione Giuristi Cattolici Italiani fondata nel 1948)<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">n.2 Aprile-Giugno 2011<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La questione \u201csex\/gender\u201d assume una rilevanza peculiare nell\u2019ambito delle recenti problematiche bioetiche e biogiuridiche emergenti a seguito dei progressi delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche in biologia e medicina.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019articolo approfondisce in particolare il problema dell\u2019ambiguit\u00e0 sessuale, ossia della disomogeneit\u00e0 tra gli elementi genetici, ormonali e morfologici del \u201csex\u201d (le anomalie nel processo di differenziazione sessuale) e il problema della non corrispondenza tra \u201csex\u201d fisico e \u201cgender\u201d psico-sociale (il caso del transessualismo).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tali problemi sono affrontati alla luce del dibattito attuale delle teorie \u201cgender\u201d e \u201cqueer\u201d che esaltano la scelta sessuale (anche intersessuale e trasgender) come libera espressione delle pulsioni. Contro il \u201cgender\u201d sono elaborate alcune argomentazioni filosofiche che mostrano la rilevanza della natura per l\u2019identit\u00e0 sessuale e di genere della persona umana<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Laura Palazzani<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>sommario:<\/strong> 1. &#8216;Sex\/gender&#8217;: il dibattito nel biodiritto. \u2014 2. Le teorie &#8216;sex\/gender&#8217; e applicazioni biogiuridiche. \u2014 2.1. &#8216;Nurture theory&#8217;. \u2014 2.2. &#8216;Gender-queer theory&#8217;. \u2014 3. L&#8217;identit\u00e0 della persona tra identit\u00e0 sessuale e identit\u00e0 di genere. \u2014 3.1. L&#8217;interazione &#8216;sex\/gender&#8217;: percorsi filosofici. \u2014 3.1.1. La rilevanza della natura per l&#8217;identit\u00e0 sessuale. 3.1.2. La variabilit\u00e0 (non arbitraria) della strutturazione dell&#8217;identit\u00e0 di genere. \u2014 3.2. Applicazioni biogiudiriche. \u2014 3.2.1. I disordini della differenziazione sessuale. \u2014 3.2.2. Il transessualismo e il transgender. \u2014 3.2.3. Perch\u00e9 il diritto non &#8216;de-generi&#8217;.<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> L&#8217;espressione \u201didentit\u00e0 di genere\u201d necessita di alcune distinzioni concettuali. La parola \u201cgenere\u201d pu\u00f2 essere usata in diversi sensi: a livello grammaticale, indica la distinzione tra \u201cmaschile\/femminile\u201d (ma in alcune lingue, anche il neutro); a livello concettuale \u00e8 una categoria che raggruppa cose\/persone con caratteristiche rilevanti simili e irrilevanti dissimili (si pu\u00f2 usare anche per indicare l\u2019 \u201cumano\u201d, senza distinguere uomini\/donne); nel dibattito oggi, come traduzione dall&#8217;inglese \u201cgender\u201d, si riferisce, in modo specifico, ad una dimensione di significato che si contrappone a \u201csex\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con \u201csex\u201d (1) si indica la condizione biologica o fisica dell&#8217;essere uomo\/donna, maschio\/femmina (\u201ccome si nasce\u201d\/\u201dcome si \u00e8\u201d); con \u201cgender\u201d si indica la condizione meta-biologica dell&#8217;essere uomo\/donna, la mascolinit\u00e0\/femminilit\u00e0 (\u201ccome si diviene\u201d) (2)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 precisamente, \u201csex\u201d \u00e8 costituito da un insieme di componenti, distinguibili in componente genetico-cromosomica, gonadica, ormonale, duttale, fenotipica-morfologica (genitali interni ed esterni, caratteri sessuali primari e secondari) (3). \u201cGender\u201d va distinto in \u201cgender identit\u00e0\u201d, ossia percezione psicologica interiore di s\u00e9 nell&#8217;ambito della esperienza \u201cprivata\u201d (\u201ccome ci si sente\u201d) e \u201cgender role\u201d, ossia assunzione sociale di ruoli, nella espressione esteriore \u201cpubblica\u201d di s\u00e9 agli altri (\u201ccome ci si dovrebbe comportare\u201d in funzione di ci\u00f2 che \u00e8 ritenuto appropriato o ci\u00f2 che ci aspetta in un certo contesto socioculturale). La distinzione \u201csex\/gender\u201d si inscrive nella distinzione pi\u00f9 ampia e generale di natura\/cultura, innato\/acquisito, istintivo\/ appreso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione \u201csex\/gender\u201d assume una rilevanza peculiare nell&#8217;ambito delle recenti problematiche bioetiche e biogiuridiche emergenti a seguito del progresso delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche in biologia e in medicina. In particolare: 1) il problema della ambiguit\u00e0 o ambivalenza della sessualit\u00e0, ossia di disomogeneit\u00e0 tra gli elementi del \u201csex\u201d (il caso delle anomalie nel processo di differenziazione sessuale, per assenza o incompletezza della mascolinizzazione o della femminilizzazione) (4); 2) il problema della non corrispondenza o contrariet\u00e0 tra \u201csex\u201d (in s\u00e9 omogeneo) e \u201cgender\u201d (il caso del transessualismo, ove il soggetto percepisce un contrasto o dissonanza tra corpo fisico e identit\u00e0 psico-sociale, avvertendo il corpo sessuato come \u201cgabbia\u201d da trasformare e adeguare alla percezione di s\u00e9, con la mascolinizzazione del corpo femminile e femminilizzazione del corpo maschile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> Come a volte accade (soprattutto, ma non solo, in bioetica), i fatti e i problemi concreti emergenti dalla realt\u00e0 \u201ccostringono\u201d le teorie astratte a modificarsi e a ri-pensare alcune categorie tradizionali, che si rivelano inadatte e inadeguate. In questo senso, le problematiche della ambivalenza sessuale e della non congruit\u00e0 \u201csex\/gender\u201d hanno sollecitato la discussione teorica alla revisione del paradigma tradizionale del determinismo biologico o essenzialismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale teoria ritiene che \u201csex\u201d sia determinato alla nascita, in quanto innato, in modo statico, fisso e immodificabile e che il rapporto tra \u201csex\u201d e \u201cgender\u201d sia di causazione deterministica biunivoca (il \u201csex\u201d causa il gender come effetto), consentendo la deduzione del gender (inteso come essenza del maschile e del femminile) dal \u201csex\u201d. In altri termini, si nasce uomo e si diviene uomo, si nasce donna e si diviene donna: nulla pu\u00f2 essere indeterminato o diversamente determinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva non risulta nemmeno necessaria una distinzione tra \u201csex\u201d e \u201cgender\u201d, essendo concetti interscambiabili, equivalenti, sostituibili: in ogni caso \u201csex\u201d ha una antecedenza e priorit\u00e0 sul gender, assorbito nel \u201csex\u201d o dedotto dal \u201csex\u201d. \u00c8 una teoria che si mostra inadatta a spiegare la problematicit\u00e0 del reale, emergente nella complessit\u00e0 del \u201csex\u201d e nella variabilit\u00e0 del rapporto \u201csex\/gender\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.1.<\/strong> La \u201c<em>nurture theory<\/em>\u201d (o teoria dell&#8217;allevamento), elaborata nell&#8217;ambito della psicosessuologia, riconosce la indeterminatezza e indeterminabilit\u00e0 del \u201csex\u201d alla nascita (come fatto o possibilit\u00e0) e afferma il determinismo ambientale o costruttivismo sociale. Secondo tale prospettiva il \u201cgender\u201d non \u00e8 determinato dal \u201csex\u201d, ma si acquisisce progressivamente mediante l&#8217;educazione e la socializzazione, che consente una associazione variabile tra \u201csex\u201d e \u201cgender\u201d, associazione pi\u00f9 o meno consolidata, in base alla diffusione e alla ripetizione nei diversi contesti sociali. Si parla di plasticit\u00e0 e malleabilit\u00e0 del \u201cgender\u201d, di priorit\u00e0 del \u201cgender\u201c sul \u201csex\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. Money (5) teorizza l&#8217;esistenza nel corpo di \u201cpre-disposizioni interne\u201d (non pre-determinate) che, mediante \u201cstimoli esterni\u201d (osservazione della realt\u00e0 ed esperienze) formano nel cervello degli \u201cschemi mentali\u201d interni su cosa significa essere maschio o femmina; tali schemi configurano \u201cmodelli di comportamento\u201d che possono essere confermati o eliminati in funzione della approvazione o disapprovazione dalla societ\u00e0. Le predisposizioni interne vengono pertanto plasmate mediante l&#8217;apprendimento (l&#8217;educazione e la socializzazione): i fattori esterni esercitano una \u201cspinta\u201c o \u201cpressione\u201c, costituiscono una \u201cforza\u201c che imprime una forma al \u201cgender\u201c malleabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La identit\u00e0 \u201cgender\u201c si acquisisce progressivamente parallelamente all&#8217;acquisizione del linguaggio. Cos\u00ec come siamo pre-disposti a comunicare, ma quale lingua parliamo dipende dall&#8217;esterno, allo stesso modo la identificazione sessuale dipende da fattori interni e segnali esterni. I segnali esterni \u2014 secondo l&#8217;autore \u2014 hanno efficacia entro un anno e mezzo dalla nascita (analogamente al linguaggio): fino a quella data il \u201ccancello\u201c \u00e8 aperto, poi si chiude; eventuali modificazioni successive compromettono l&#8217;equilibrio psichico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Money applica la sua teoria al caso di due gemelli di sesso maschile: John, a causa di un incidente operatorio a 18 mesi rimane privo di genitali e si decide la femminilizzazione (Joan), ritenuta tecnicamente pi\u00f9 facile, concordando con i genitori un \u201callevamento\u201d in senso femminile (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Money ha pubblicizzato il \u201ccaso\u201d come \u201cprova empirica\u201d della sua teoria. Tale teoria \u00e8 stata anche applicata ai casi di \u201cdisordini della differenziazione sessuale\u201d, ritenuto un \u201cfalso problema\u201d: si tratta di casi (considerati una sorta di \u201cesperimento naturale\u201d) risolvibili mediante un intervento chirurgico e ormonale di \u201criassegnazione\/attribuzione del sesso\u201d, scelta dal medico (in funzione della praticabilit\u00e0 tecnica) e dai genitori (in funzione delle aspettative e desideri). L&#8217;importante \u00e8 che la decisione sia presa in tempi rapidi, entro i 15\/18 mesi (bilanciando diversi fattori, tra i quali la funzione riproduttiva, sessuale, le infezioni, ecc.) e che, a seguito della modificazione del corpo, segua una educazione conseguente (orientata in senso maschile o femminile) (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Money applica la sua teoria anche al caso del transessualismo, ritenendolo un caso problematico in quanto emerge in et\u00e0 adulta, quando il \u201ccancello\u201d \u00e8 chiuso, il gender non malleabile: in questo caso la modificazione del corpo, ossia l&#8217;adeguazione del \u201csex\u201d anatomicamente e ormonalmente considerato \u201cnormale\u201d al \u201cgender\u201d \u00e8 dovuta, ma si manifesta come scelta difficile dal punto di vista fisico ed esistenziale. Anche in questo caso, pur non essendo noti quali fattori siano implicati in tale condizioni (se cio\u00e8 fattori interni, genetici o ormonali, pre- o postnatali, o esterni, influenza familiare, sociale, culturale), in ogni caso il \u201cgender\u201c deve avere una priorit\u00e0 sul \u201csex\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>nurture theory, <\/em>pur opponendosi al determinismo biologico tradizionale, si articola prevalentemente in senso duale bipolare, ossia all&#8217;interno della differenza uomo\/donna, maschio\/femmina. Ma in modo non assoluto. Money distingue tra \u201cpensiero astratto\u201c che ragiona secondo la logica duale (luce\/scuro, caldo\/freddo, bene\/male, vivo\/morto, maschio\/femmina) con una linea divisoria nitida e la \u201cesperienza\u201d che consiste in uno spettro tra estremi immaginati assoluti con sfumature e variazioni, di intensit\u00e0 e grado diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;esperienza dell&#8217;essere maschio o femmina \u201csi diventa\u201d per stadi, in modo graduale: la differenziazione \u00e8 un processo, mai concluso, sempre suscettibile di modificazioni. Ammette la possibilit\u00e0 di oltrepassare la logica disgiuntiva maschile <em>o<\/em> femminile, nella logica congiuntiva (maschile <em>e <\/em>femminile). Money accenna a tali situazioni come \u201cpraticamente impossibili\u201c (8) (dunque sembrerebbe ammettere come teoricamente possibili); altre volte \u201crare\u201d (9) (dunque anche praticamente possibili). E sembra ammetterle come possibilit\u00e0, di principio, equivalenti alla scelta maschile\/femminile: ogni possibilit\u00e0 distinta solo per grado e intensit\u00e0 (10), auspicando anche un cambiamento nel linguaggio e delle pratiche sociali con l&#8217;uso della terza persona neutra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le teorie gender sono state elaborate prevalentemente in ambito filosofico, nel contesto del pensiero femminista e postfemminista (11). \u00c8 il post-femminismo che ha radicalizzato la categoria \u201cgender\u201d e applicata alla questione relativa alla liceit\u00e0\/illiceit\u00e0 degli interventi tecnologici e medici sul corpo, con riferimento alla ambivalenza sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le premesse filosofiche del post-femminismo decostruzionista e poststrutturalista \u201cpostmoderno\u201c sono riconducibili alla critica all&#8217;essenzialismo con la negazione della esistenza e conoscibilit\u00e0 della natura (intesa come sostanza eterna ed immutabile) e la riduzione del reale a contingenza \u201cliquida\u201d e fluida; su tali basi \u00e8 teorizzato il volontarismo individualistico che assolutizza la volont\u00e0 arbitraria in un contesto relativistico ove tutto \u00e8 equivalente e indifferenziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. Butler (12) ritiene che l&#8217;associazione \u201csex\/gender\u201c corrisponda ad uno \u201cschema\u201c che si costruisce a partire da come nasciamo (maschi o femmine), come ci comportiamo (esteriormente) in base alla educazione <em>e <\/em>al ruolo conseguente che assumiamo nella societ\u00e0, come ci percepiamo (interiormente). E uno schema (nascita\/socializzazione\/ percezione) che ci sembra \u201cnaturale\/normale\u201c, ma che \u00e8 \u2014 in verit\u00e0 \u2014 una \u201ccostrizione\u201c, una \u201cnaturalizzazione\/normalizzazione\u201c, che fissa in modo rigido binario la nascita e la societ\u00e0, dividendo l&#8217;umanit\u00e0 in due secondo la logica bipolare-oppositiva che soffoca le pulsioni e i desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni individuo pu\u00f2 e deve costruire\/decostruire, fare\/disfare (13) (nel senso di de-naturare e de-socializzare) liberamente la propria identit\u00e0 \u201cgender\u201c che coincide con la \u201cperformativit\u00e0\u201c dell&#8217;agire e del fare. \u201cGender\u201c non \u00e8 la recezione passiva dall&#8217;educazione e dalla socializzazione (come sosteneva Money), ma \u00e8 creazione attiva e autodeterminazione individuale, l&#8217;insieme di atti, gesti e parole che esprimono liberalmente ci\u00f2 che l&#8217;individuo vuole e desidera, nel momento in cui vuole e desidera (secondo la logica: agisco, dunque sono).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 l&#8217;affermazione della volont\u00e0 sulla natura (detta anche \u201cpresunta\u201c natura sessuale), sulla societ\u00e0 e sulla cultura; il \u201csex\u201c \u00e8 annullato nel \u201cgender\u201c; il \u201cgender\u201c produce il \u201csex\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche la categoria \u201cgender\u201c, generalmente associata a \u201csex\u201c, usato in senso binario, pu\u00f2 risultare costrittiva. Compare una nuova espressione \u201cqueer\u201c (14), che indica dopo e oltre il \u201cgender\u201c, la dimensione fluida, flessibile e fluttuante, dinamica e nomade, del \u201cpansessualismo\/polimorfismo\u201c sessuale contro il binarismo sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGender\/queer\u201c diviene la categoria della \u201cin-differenza\u201c sessuale, della neutralit\u00e0 e neutralizzazione che annulla ogni differenza (ammettendo semmai solo \u201cdifferenze\u201c al plurale) nella mescolanza, incrocio, confusione, dove scompaiono rigide classificazioni lasciando il posto solo a sfumature variabili per grado e intensit\u00e0 (espressioni ricorrenti sono: cris-crossing, mixing up). Non si parla pi\u00f9 di \u201cmaschio o femmina\u201c; semmai, in modo neutrale, di \u201cmaschio e femmina\u201c o \u201cn\u00e9 maschio n\u00e9 femmina\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale contesto l&#8217;esistenza di ambiguit\u00e0 genitali \u00e8 considerata la prova fattuale dell&#8217;esistenza di un \u201cgenere neutro\u201c o \u201cterzo genere\u201c che si colloca \u201coltre\u201c la classificazione binaria bipolare. \u00c8 la condizione propriamente di \u201cintersessualit\u00e0\u201c (15), espressione che indica proprio la condizione intermedia \u201ctra\u201c maschile e femminile, i poli estremi di uno spettro continuo, senza divisioni nette ma solo con sfumature variabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I casi di ambivalenza sessuale sono il segno empirico della espansione quantitativa\/qualitativa della condizione sessuale: i c.d. \u201cgeneri addizionali\u201c. Bisogna prendere atto che i sessi non sono pi\u00f9 due, ma almeno cinque, oltre al sesso maschile e femminile, anche l&#8217;ermafrodito (herms), l&#8217;ermafrodito maschile (merms) e femminile (ferms) (16).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso \u00e8 proposta la depatologicizzazione delle ambiguit\u00e0 genitali: non sono n\u00e9 disordini n\u00e9 disturbi della differenziazione sessuale, ma stati che manifestano condizioni di indifferenziazione, da accogliere in senso positivo, non stigmatizzare in senso negativo. L&#8217;accoglienza o accettazione della discontinuit\u00e0 e delle differenze nella morfologia sessuale umana si dovrebbe esprimere nella rinuncia ad ogni trattamento chirurgico o ormonale (se non esplicitamente richiesto dal soggetto stesso in et\u00e0 adulta): l&#8217;intervento \u00e8 considerato una \u201cnormalizzazione\u201c dei corpi (da parte dei medici e genitori rispetto ai figli), una assegnazione forzata di una scelta altrui in funzione di una adeguazione a parametri imposti dalla societ\u00e0; ogni intervento va dunque posticipato, essendo percepito come una mutilazione e dunque un trauma. Anche la educazione deve essere neutra accogliendo anche la \u201cscelta di non scegliere\u201c (17).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la prospettiva che ritiene il transessualismo, quale scelta di adeguazione del corpo alla identit\u00e0 vissuta, una condizione costrittiva, interna al binarismo. E preferibile la condizione di \u201ctransgen-der-transex\u201c, quale condizione neutra (di uoma\/donno) (18), \u201cinterstiziale\u201d e transitoria. \u201cTrans\u201d indica il movimento da una polarit\u00e0 sessuale all&#8217;altra, l&#8217;accettazione (nel caso di nascita con ambiguit\u00e0) o di ricerca trasgressiva della ambi-sessualit\u00e0, della indeterminatezza del corpo con o senza intervento chirurgico, totale o parziale; della ambiguit\u00e0 psico-sociale nella identit\u00e0 e nei comportamenti che includono maschile e femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte \u00e8 preferita l&#8217;espressione \u201cgender-queer\u201d, in quanto \u201ctrans\u201d indica un movimento tra poli ed anche questo \u00e8 percepito come costrittivo; meglio la pura combinazione di elementi in atto senza transizioni, come \u201cstile di vita\u201d (19). In contrapposizione \u00e8 usata la categoria \u201ccisgender\u201d (che suona quasi dispregiativo) riferita a chi vive in armonia la differenza sessuale sul piano fisico-psichico-sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale teoria chiede il riconoscimento pubblico della libert\u00e0 di vivere tale condizione e di trasformazioni sessuali come \u201cdiritto alla privacy\u201d: ogni individuo deve fare la scelta che vuole, quando e come vuole (anche mediante una registrazione anagraf\u00ecca neutra) e la societ\u00e0 \u00e8 chiamata a rendere possibile, anche mediante un sostegno economico, la realizzazione della scelta dell&#8217;identit\u00e0 sessuale quale essa sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una prospettiva provocatoria, che si presenta nel dibattito con argomentazioni razionali alle quali (nella misura in cui non le si condivide) bisogna rispondere con contro-argomentazioni. Se non altro evidenziando la contraddizione in cui cade chi pretende di esprimere un pensiero radicalmente scettico senza mettere in discussione se stesso. Non \u00e8 possibile contrapporre alla \u201cnormalizzazione\u201d di ci\u00f2 che \u00e8 \u201canormale\u201d, la \u201canormalizzazione\u201d di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cnormale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> A fronte delle problematiche emergenti dalla prassi e delle \u201cteorie gender\u201d, non \u00e8 possibile, oggi, quando si parla di \u201cidentit\u00e0 sessuale\u201d (in senso fisico) richiamare l&#8217;esperienza di nascere come uomini o donne o quando si parla di \u201cidentit\u00e0 di genere\u201d (in senso psico-sociale) postulare aproblematicamente una deduzione dalla identit\u00e0 sessuale. Le nuove conoscenze scientifiche e nuove applicazioni tecnologiche biomediche mettono in discussione il paradigma del determinismo biologico, secondo il quale l&#8217;identit\u00e0 sessuale coincide con il sesso biologico accertabile alla nascita; le \u201cteorie gender\u201d, nelle versioni debole ed estreme, provocano la teoria dell&#8217;essenzialismo, secondo la quale l&#8217;essenza della femminilit\u00e0\/mascolinit\u00e0 \u00e8 radicata nella natura della stessa identit\u00e0 sessuale. Insomma, \u201csex\/gender\u201d non sono intercambiabili e la teorizzazione e applicazione del loro rapporto necessita di una adeguata giustificazione tra determinismo (premoderno) e relativismo (postmoderno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.1<\/strong>. L&#8217;identit\u00e0 sessuale non \u00e8 riconducibile esclusivamente al fattore fisico presociale preculturale (come sostiene il determinismo biologico) e l&#8217;identit\u00e0 di genere non \u00e8 riconducibile solo al fattore socio-culturale (come secondo il determinismo\/costruttivismo sociale) alla volont\u00e0 (come esige il volontarismo individualistico). Si pu\u00f2 dire che la identit\u00e0 sessuale e l&#8217;identit\u00e0 di genere si costituiscono nella <em>interazione. <\/em>Secondo la prospettiva interazionista tra essere (nascita) e divenire (cultura\/volont\u00e0) vi \u00e8 e vi deve essere un interscambio costante e continuo: \u201csex\u201d e \u201cgender\u201d sono inestricabilmente interconnessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendere ragione della interazione bisogna superare la separazione \u201csex-gender\u201d che produce da un lato l&#8217;annullamento del \u201csex\u201d (natura) dall&#8217;altro la prevaricazione del \u201cgender\u201d (cultura\/volont\u00e0). \u00c8 una separazione nuova, che si inserisce nel dualismo che periodicamente ritorna nel contesto del pensiero filosofico occidentale (da Platone, corpo\/anima, attraverso Cartesio <em>res extensa\/res <\/em><em>cogitans). <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I percorsi filosofici nella direzione del superamento della separazione offrono una tematizzazione che si contrappone da un lato alla pre-determinazione del \u201csex\u201d, dall&#8217;altro alla post-determinazione del \u201cgender\u201d. Si tratta di mostrare da un lato la rilevanza della natura nella costituzione della identit\u00e0 sessuale e dall&#8217;altro la variabilit\u00e0 ma non arbitrariet\u00e0 nella strutturazione della identit\u00e0 di genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.1.1.<\/strong> La stessa osservazione del processo di differenziazione sessuale evidenzia la rilevazione di modificazioni \u201ca cascata\u201d coordinate da un programma non casuale o necessitato, che si sviluppa gradualmente e progressivamente secondo una successione lineare e regolare di fenomeni strettamente interconnessi. La configurazione genetica e cromosomica determina la morfologia gonadica che produce ormoni, i quali svolgono un ruolo determinante per la formazione dell&#8217;apparato riproduttivo interno\/esterno e dei caratteri sessuali primari\/secondari. Tale processo si articola in una direzionalit\u00e0 teleologica: le anomalie dello sviluppo sono \u201cdisordini\u201d che presuppongono un \u201cordine\u201d; sono irregolarit\u00e0 a causa di fattori che interferiscono nel normale e regolare processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nei casi di anomalie della differenziazione sessuale ci sono segnali biologici obiettivi: \u00e8 importante richiamare la scoperta della rilevanza dell&#8217;esposizione prenatale agli ormoni sessuali (la sessualizzazione cerebrale in epoca fetale), che mostra come sussistano anche in tali condizioni fattori interni determinanti per l&#8217;identificazione (20). Sono tali fattori che offrono indicazioni obiettive per il \u201criconoscimento\u201d della identit\u00e0 sessuale, in contrapposizione alla \u201cattribuzione\u201d arbitraria, del resto spesso causa di profondi e traumatici disagi clinici (21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito del transessualismo, il forte trauma che l&#8217;individuo vive nella trasformazione del corpo alla psiche \u00e8 segno della rilevanza della natura, che non \u00e8 manipolabile a piacimento. Il fatto, inoltre, che la condizione di transgender sia proposta come \u201ctrasgressione\u201d, ne evidenzia implicitamente il rimando alla natura che si intende trasgredire; trasgredire significa eccedere i limiti, dunque non ci sarebbe trasgressione se non si riconoscessero i limiti che si intendono superare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali considerazioni portano a comprendere che la natura, intesa come dati obiettivi e limiti costitutivi di ci\u00f2 che \u201c\u00e8\u201d, sia da \u201cprendere sul serio\u201d, costituisca la misura critica nella costituzione della identit\u00e0 sessuale. In questo senso si pu\u00f2 dire, a livello f\u00eclosofico, che tra essenzialismo (quale pretesa di conoscere in modo assoluto, esaustivo e definitivo la verit\u00e0 eterna e immutabile) e relativismo decostruzionista (rinuncia scettica alla verit\u00e0) si inserisce la ricerca intermedia della conoscibilit\u00e0 e interpretabilit\u00e0 di un senso e di una finalit\u00e0 intrinseca alla natura, non riducibile a mera attualit\u00e0 causale o necessitata. \u00c8 questa prospettiva che \u2014 tra premoderno e postmoderno \u2014 consente di comprendere che \u201csex\u201d non \u00e8 solo questione di grado, ma di senso e di fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.1.2.<\/strong> Per quanto attiene alla strutturazione della identit\u00e0 di genere (sul piano psicosociale) si pu\u00f2 ammettere la variabilit\u00e0, ma non la arbitrariet\u00e0. Il \u201cgender\u201d, sia costruito dalla cultura che dalla volont\u00e0, non pu\u00f2 imporsi in modo arbitrario sulla natura. Tale percorso filosofico passa attraverso la dimostrazione che la sessualit\u00e0 \u00e8 una determinazione sostanziale (non accidentale), duale (non plurale), disgiuntiva (non congiuntiva) del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II corpo non \u00e8 materia indeterminata, inerte, amorfa, meramente quantitativa. Il corpo non \u00e8 un oggetto di cui si dispone a piacimento, che pu\u00f2 divenire qualsiasi cosa si vuole, suscettibile di qualsiasi trasformazione che si desidera. Il corpo \u00e8 una materia (oggetto) determinata\/individuata da una forma\/soggettivit\u00e0; si ha il corpo, si \u00e8 il corpo. Il corpo \u00e8 soggetto incarnato, presuppone il soggetto incarnato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sessualit\u00e0 \u00e8 una determinazione sostanziale qualitativa del corpo. La sessualit\u00e0 qualifica il corpo in modo costitutivo, non accidentale. Il corpo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 in quanto determinato (solo ci\u00f2 che \u00e8 determinato\/individuato pu\u00f2 esistere): la sessualit\u00e0, in quanto determinazione sostanziale del corpo, \u00e8 la condizione dell&#8217;esistere, ma anche del pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O il corpo del soggetto \u00e8 sessuato o non \u00e8 (nemmeno pensabile). Non possiamo immaginare un uomo neutro senza una determinazione sessuale. Non pu\u00f2 esistere un corpo inde\u00adterminato sessualmente. La indeterminatezza come anomalia che va determinata; la indeterminatezza come scelta si pone come trasgres-sione che presuppone la determinatezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La determinazione sessuale sostanziale del soggetto incarnato non pu\u00f2 che essere duale e oppositiva. Si tratta di dimostrare, contro il polimorfismo, le ragioni del dimorfismo sessuale. I sessi sono (solo) due: maschio o femmina. Perch\u00e9 i sessi sono &#8216;solo&#8217; due e non possono che essere solo due?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima risposta rimanda alla dualit\u00e0 sessuale quale condizione di possibilit\u00e0 della socialit\u00e0, intesa come continuazione della umanit\u00e0, del &#8216;genere&#8217; umano. La differenza sessuale \u00e8 la condizione necessaria e sufficiente per consentire e favorire \u201cdi principio\u201d (non di fatto) la capacit\u00e0 procreativa, assecondando la inclinazione naturale alla procreazione. In questo senso la sessualit\u00e0 non pu\u00f2 essere una questione di scelta arbitraria e di grado, in quanto \u00e8 questione \u201cdi senso\u201d e \u201cdi fine\u201d (22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si potrebbe obiettare che la capacit\u00e0 naturale procreativa \u00e8 sostituibile dalle tecnologie che rendono possibile il fine (la procreazione) con mezzi artificiali, scindendo natura e procreazione. In verit\u00e0, ad oggi, la riproduzione assistita, per quanto artificiale, rimanda sempre alla procreazione naturale: anche con l&#8217;uso delle tecnologie riproduttive, l&#8217;embrione si costituisce dall&#8217;incontro di due gameti, di provenienza materna e paterna (sia nella fattispecie omologa che eterologa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, immaginando un modo futuro, in cui la clonazione fosse possibile sull&#8217;uomo, si creerebbero le condizioni per la procreazione di un individuo a partire da un solo individuo (23): la donna potrebbe auto-procrearsi anche in assenza dell&#8217;uomo (avendo cellula somatica, utero e ovocita). Se immaginiamo la possibilit\u00e0 della ectogenesi, con l&#8217;uso dell&#8217;utero artificiale e di gameti artificiali, potrebbe essere possibile procreare (dunque garantire la sopravvivenza umana) senza due sessi. Basterebbe un solo sesso; ma potrebbero essercene molti. Non sarebbero pi\u00f9 necessari e sufficienti due sessi: la sessualit\u00e0 sarebbe scissa radicalmente dalla procreazione naturale, che potrebbe avvenire solo artificialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche in questo caso immaginato, la differenza sessuale avrebbe senso di essere. Perch\u00e9 la dualit\u00e0 oppositiva sessuale (essere uomo o donna, maschio o femmina) \u00e8 la condizione di pensabilit\u00e0 e possibilit\u00e0 della identit\u00e0. La identit\u00e0 (quella logica del pensiero e quella ontologica dell&#8217;esistenza) \u00e8 possibile nella differenza: un individuo \u00e8 quello che \u00e8 (in senso positivo) in quanto distinto\/diverso da ci\u00f2 che non \u00e8 (in senso negativo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;identit\u00e0 presuppone la differenza, come opposizione; se tutto fosse indifferenziato, l&#8217;io non potrebbe identificarsi. Se non ci fosse la differenza sessuale, non ci sarebbe l&#8217;identit\u00e0. La condizione della identit\u00e0 \u00e8 il riconoscimento di essere parte e non tutto, di essere una polarit\u00e0, una prospettiva, un punto di vista che non pu\u00f2 pretendere di essere tutto, escludendo che esista un modo di essere, agire, volere diverso da s\u00e9. La \u201ctrans-identit\u00e0\u201d \u00e8 una contraddizione logica e una condizione irrealizzabile nella prassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso \u201cgender\/queer\u201d \u00e8 l&#8217;evanescenza dell&#8217;io: l&#8217;entit\u00e0 si riduce a \u201cschema immaginato\u201d o \u201ccrocevia\u201d che si frantuma nella molteplicit\u00e0 dei caratteri (M\/F sono solo \u201ccluster of concepts\u201d, un grappolo di caratteri in uno spettro di sfumature senza rigide distinzioni, scelti in modo arbitrario), si disperde negli atti, nella performativit\u00e0 del fare. L&#8217;identit\u00e0 \u00e8 solo il processo del dis-fare e ri-fare che si riproduce indefinitamente in modo mai conclusivo, sempre destabilizzante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;io diviene instabile, provvisorio, nomade, fluido, liquido: una mera confusione e mescolanza di caratteri\/atti. Ma i caratteri\/atti presuppongono una sostanza incarnata e determinata (in una sessualit\u00e0 duale) che \u00e8 di pi\u00f9 delle somma e della serie delle parti, ce <em>le <\/em>unifica nello spazio e permane nel tempo. Altrimenti non posso dire che i caratteri sono \u201cmiei\u201d che gli atti sono espressione di \u201cme\u201d. \u00c8 nell&#8217;ambito del riconoscimento di una identit\u00e0 soggettiva incarnata in un corpo sessualmente determinato duale, che \u00e8 possibile ammettere la variabilit\u00e0 del \u201cgenere\u201d (non arbitraria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La variabilit\u00e0 \u00e8 dei tratti psicologici e dei ruoli sociali (accidentali), non dei sessi o soggetti sessuati (sostanze) (24). L&#8217;identit\u00e0 sessuata (fisica) \u201c\u00e8\u201d e \u201cdiviene\u201d identit\u00e0 di genere (psico-sociale), nella interazione e nella integrazione. L&#8217;uomo \u201c\u00e8\u201d e \u201cdiviene\u201d uomo; la donna \u201c\u00e8\u201d e \u201cdiviene\u201d donna, mediante la interazione tra fattori fisici intrinseci e fattori psico-sociali esterni. La donna, nella fisicit\u00e0 sessuale femminile, tende a tratti psicologici e ruoli sociali segnati generalmente dalla accoglienza e dall&#8217;accudimento; l&#8217;uomo dalla forza e dalla trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i cambiamenti della societ\u00e0 in cui viviamo possono portare la donna ad essere pi\u00f9 aggressiva o l&#8217;uomo docile. La mascolinit\u00e0 della donna o la effeminatezza dell&#8217;uomo possono evidenziare una interferenza di tratti e ruoli, ma non una interscambiabilit\u00e0 di corpi o compresenza di identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.2.1.<\/strong> La ricerca della armonia tra identit\u00e0 sessuale e identit\u00e0 di genere nel contesto dei \u201cdisordini della differenziazione sessuale\u201d \u00e8 attuabile mediante una diagnosi precisa e precoce (se possibile gi\u00e0 in fase prenatale) che consenta di riconoscere sulla base di elementi a disposizione (genetici, gonadici, ormonali, fenotipici) \u2014 caso per caso \u2014 le \u201cindicazioni obiettive\u201d che portino ad una scelta non arbitraria ma adeguata alle esigenze reali. Ogni decisione di intervento (chirurgico o ormonale), soprattutto se irreversibile o difficilmente reversibile, deve essere ispirato a ragioni terapeutiche che abbiano l&#8217;obiettivo di garantire il benessere armonico del soggetto, sul piano f\u00ecsico-psichico-sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli interventi non possono mai essere giustificati da mere ragioni estetiche, da scelte pragmatiche di sola agevolezza tecnica (ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 \u201cfacile\u201d da realizzare da parte del medico) o da aspettative esterne (dei genitori nei confronti dei figli). L&#8217;intervento medico deve essere ispirato a criteri che bilancino l&#8217;urgenza, la gradualit\u00e0, la prevedibilit\u00e0 del beneficio e la minimizzazione del danno (ove benefici e danni vanno commisurati al benessere globale della persona).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei casi &#8211; peraltro rari &#8211; di indecidibilit\u00e0 sulla base di indicazioni obiettive, \u00e8 ritenuto illecito un intervento frettoloso (a volte richiesto dai genitori per una \u201cnormalizzazione biologica\u201d che consenta di calmare uno stato di ansia); \u00e8 invece lecita una \u201cvigile attesa\u201d, una posticipazione dell&#8217;intervento al fine di consentire \u2014 nella misura del possibile \u2014 una partecipazione attiva del minore alla decisione (a volte irreversibile e traumatica) di modificazione del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ogni caso si ritiene indispensabile una \u201cassegnazione sessuale\u201d in senso maschile o femminile e una educazione conseguente, che sappia porre una particolare attenzione ad \u201cinclinazioni spontanee\u201d e all\u2019emergere graduale della consapevolezza sessuale, di una identit\u00e0 diversa da quella assegnata (25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assegnazione precoce della identit\u00e0 sessuale \u00e8 indispensabile: vivere con ambiguit\u00e0 pu\u00f2 comportare un trauma psichico (portare a disarmonia), oltre che una difficolt\u00e0 di accettazione da altri (famiglia, societ\u00e0). In ogni caso va ricercata una condivisione della scelta tra medico e genitori e va garantito un adeguato supporto psicologico ai minori e ai genitori, con la comunicazione della diagnosi e della strategia terapeutica che sia attenta alla capacit\u00e0 di comprensione e alla gradualit\u00e0 della accettazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso di adulti che abbiano gi\u00e0 sviluppato una identit\u00e0 di genere congruente al sesso fenotipico (diverso da quello genetico o gonadico) e non manifesti un desiderio di correzione, \u00e8 auspicabile che la informazione sia data con cautela per evitare traumi o destabilizzazioni. La verit\u00e0 va comunque detta, anche al fine di evitare che si tratti di una condizione di cui ci si debba vergognare, di una condizione stigmatizzabile. Particolare attenzione va posta alla consulenza e al supporto psicologico, che sappiano bilanciare la precisione scientifica e lo stato emotivo dei soggetti, nel rispetto della confidenzialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ambito della normativa italiana il D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396 \u201cRegolamento per la revisione e la semplificazione dell&#8217;ordinamento dello stato civile\u201d richiede che la <em>dichiarazione di nascita <\/em>sia fatta entro 3 giorni dal parto presso la direzione sanitaria dell&#8217;ospe\u00addale oppure entro 10 giorni presso l&#8217;Ufficio di Stato Civile del Comu\u00adne ove il bimbo \u00e8 nato o del comune di residenza dei genitori: nella dichiarazione \u00e8 richiesta anche esplicitamente l&#8217;indicazione del &#8220;ses\u00adso del bambino&#8221; (art. 29) e il nome di quest&#8217;ultimo deve corrispondere al sesso (art. 35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la dichiarazione \u00e8 fatta dopo pi\u00f9 di 10 giorni dalla nascita (dichiarazione tardiva, art. 31), l&#8217;ufficiale dello stato civile pu\u00f2 riceverla solo se il dichiarante indica espressamente le &#8220;ragioni del ritardo&#8221; tale ritardo viene data segnalazione al Procuratore della repubblica. Nei casi di &#8220;omessa dichiarazione&#8221; o di dichiarazione tardiva senza indicazione delle &#8220;ragioni del ritardo&#8221;, l&#8217;ufficiale dello stato civile ne riferisce al Procuratore della Repubblica per il promovimento del &#8220;giudizio di rettificazione&#8221; (art. 32). Il Comitato Nazionale per la Bioetica ha ritenuto opportuno segnalare al legislatore l&#8217;opportunit\u00e0 di prevedere una annotazione riservata sulla patologia, affinch\u00e8 il giudice possa autorizzare la rettificazione anagrafica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 inaccettabile la proposta di chi ritiene legittima la iscrizione in un \u201cgenere neutro\u201d (26), perch\u00e9 tale stato lederebbe il diritto di identificazione sessuale oltre che esistenziale del soggetto. Anche se non ci sono prove del trauma o del disagio che si potrebbe procurare ad un bambino facendolo crescere fisicamente e psicologicamente con ambisessualit\u00e0, il solo dubbio che ci\u00f2 possa ostacolare un adeguato processo di identificazione, causando anche gravi difficolt\u00e0 nella accettazione sociale, porta a ritenere doveroso che il diritto tuteli la possibilit\u00e0 di acquisire una determinazione sessuale ed una educazione e socializzazione conseguente in senso maschile o femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.2.2.<\/strong> Il transessualismo costituisce un \u201cdisturbo\u201d che si manifesta nella disarmonia tra sesso fisico e percezione di genere psicosociale. Non sono ancora chiare le cause che portano a tale stato (se organiche o inorganiche), ma \u00e8 rilevante consentire al soggetto il recupero di condizioni di armonia tra elementi interni ed esterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indispensabile che il medico accerti, con una corretta diagnosi, che escluda in modo certo la presenza di un disturbo mentale, che sussista un desiderio persistente (non transitorio), permanente ed irreversibile, di malessere psicologico e di lacerazione intcriore che determinano un senso di estraneit\u00e0 rispetto al proprio corpo e di disagio sociale. Va anche escluso che si sia in presenza di \u201cdisordini della differenziazione sessuale\u201d, che comportano un&#8217;altra linea terapeutica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia terapeutica di \u201criassegnazione\/attribuzione del sesso\u201d chirurgico-ormonale deve prevedere un percorso di transizione fisico-psichico-sociale che consenta il recupero di una condizione di armonia soma\/psiche. Non \u00e8 accettabile che il soggetto chieda un cambiamento come mera scelta arbitraria di volont\u00e0 o desiderio transitorio, n\u00e9 che un medico assecondi tale richiesta, senza capire la autentica motivazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questa direzione che si giustifica la normativa italiana <em>Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso <\/em>(legge 164\/1982), che ammette una eccezione all\u2019art. 5 del codice civile che vieta atti di disposizione del corpo. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di garantire la difesa della integrit\u00e0 fisica, la salute come benessere fisico-psichico-sociale, in senso oggettivo e soggettivo. In questo senso la normativa intende assicurare il diritto alla salute nei limiti imposti dal rispetto della persona umana (art. 32 Cost.) e lo sviluppo della personalit\u00e0 (art. 2 Cost.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si discute sulla possibilit\u00e0 di ammettere una normativa che preveda come non obbligatorio l&#8217;intervento modificativo del corpo, se vissuto in modo traumatico dal soggetto, pur ammettendo la rettificazione anagrafica (27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.2.3.<\/strong> In questo contesto, non \u00e8 facile delineare il percorso del diritto (28)). Il diritto non pu\u00f2 essere neutrale registrazione di pulsioni, strumento di liberazione della volont\u00e0 senza limiti. Il diritto non \u00e8 legittimazione della volont\u00e0 illimitata di realizzazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile tecnologicamente e desiderato in modo irrazionale, istintivo ed emotivo, ritenendo ogni scelta, quale che sia, equivalente rispetto a qualsiasi altra possibile scelta (29). Non pu\u00f2 nemmeno imporre in modo dogmatico una verit\u00e0 in un contesto sociale complesso, pluralistico e secolarizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il diritto, semmai, ha il compito strutturale e costitutivo di difendere le condizioni obiettive della identit\u00e0 della persona, quale protezione della identit\u00e0\/differenza sessuale e integrit\u00e0 del corpo sessuato. Ci\u00f2 non significa negare il \u201cdivenire\u201d, ma legittimare il \u201cdivenire\u201d nell&#8217; \u201cessere\u201d: il divenire non va inteso come mero spostamento casuale ed arbitrario da un luogo all&#8217;altro, da una identit\u00e0 ad altra identit\u00e0 (\u201ctrans\u201d); ma come movimento (aristotelicamente) \u201cda qualcosa verso qualcosa\u201d, come riconoscimento razionale nella natura del senso e del fine, della direzionalit\u00e0 dello sviluppo, della potenzialit\u00e0 intrinseca da attuare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso si difende la identit\u00e0 come ricerca di armonia tra la componente fisica, psichica e sociale, come ricerca di una corrispondenza armonica tra nascita\/percezione interiore\/ruolo sociale, nella accettazione del limite del corpo. Nella misura in cui l&#8217;identit\u00e0 di genere \u00e8 intesa come \u201cinveramento\u201d della identit\u00e0 sessuale, come divenire ci\u00f2 che si \u00e8, si potr\u00e0 evitare il rischio della \u201cde-generazione\u201d del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> \u201cSex\u201d va distinto da \u201csexuality\u201d: \u201csex\u201d indica la sessualit\u00e0 non come rapporto sessuale con l&#8217;altro, ma come condizione individuale sessuata. Nella lingua italiana \u201csessualit\u00e0\u201d indica sia \u201csex\u201d che \u201csexuality\u201d.<\/p>\n<div align=\"justify\"><strong>2)<\/strong> Secondo la distinzione introdotta da S. De Beauvoir \u201cdonna non si nasce, ma si diviene\u201d, seppur in un contesto filosofico diverso. Cfr<em>. Il secondo sesso<\/em> (1949), tr. it., Saggiatore, Milano 2002. Cfr. anche R.J. Stoller, <em>Sex and gender. On the development of masculinity and femininity,<\/em> The Hogarth Press, London 1968<br \/>\n<strong>3)<\/strong> Sex genetico-cromosomico si distingue in 46,XX (femminile) e 46, XY (maschile); sex gonadico, in ovaie (femminile) e testicoli (maschile); sex ormonale in androgeni (maschili) e estrogeni\/progesterone (femminili); sex duttale in dotti di Muller (femminili) e di Wolf (maschile); sex genitale interno e sex genitale esterno (coincidente con il sesso anatomico); caratteri sessuali secondari maschili (voce, peluria) e femminili (seno, distribuzione del grasso, mestruazioni).<br \/>\n<strong>4)<\/strong> \u00c8 la condizione bisessuata nota come \u201candroginia\u201d o \u201cermafrodismo\u201d : \u00e8 la condizione che indica la compartecipazione al maschile e al femminile (va distinto da \u201cbisessuale\u201d che indica compresenza tra etero-sessualit\u00e0 e omo-sessualit\u00e0, intesi come \u201corientamento sessuale\u201d). Tali anomalie sono indicate con l&#8217;espressione \u201cdisordini\/disturbi della differenziazione sessuale\u201d: sono anomalie causate dalla discordanza tra le diverse componenti del sex. Le pi\u00f9 note: la sindrome di Klienefelter e di Morris. La sindrome pi\u00f9 complessa, e rara, \u00e8 l&#8217;ovotestis, con ambisessualit\u00e0. Per una sintetica presentazione cfr. Comitato Nazionale per la Bioetica, <em>I disturbi della diffe<\/em><em>renziazione sessuale nei minori: aspetti bioetici, <\/em>25 febbraio 2010 <em>www.governo.it\/bioetica <\/em>(in particolare \u00a7 3)<br \/>\n<strong>5)<\/strong> J. Money, A.A. Ehrhardt, <em>Uomo, donna, ragazzo, ragazza<\/em>, tr. it. e ed. a cura di R. Forleo, Feltrinelli, Milano 1977; J. Money, P. Tucker, <em>Sexual signatures. <\/em><em>On being a man or a woman,<\/em> Little, Brown and Company, London-Toronto 1975, spec. p. 86 ss., tr. it. <em>Essere uomo essere donna: uno studio sull&#8217;identit\u00e0 di genere<\/em>, Feltrinelli, Milano 1986. Per uno studio sulla teoria di J. Money cfr. M. Faggioni, <em>Ermafroditismo e pseudoermafroditismo: un&#8217;analisi teologico-morale<\/em>, II Baudino, Fiesole 1994, p. 30 ss<br \/>\n<strong>6)<\/strong> J. Colapinto, <em>As nature made him. The boy who was raised as a girl<\/em>, New York 2001.<br \/>\n<strong>7)<\/strong> J. Money, J.G. Hampson, J.L. Hampson, <em>Hermaphroditism: recommendations concerning assignment of sex, change of sex, and psychologic management<\/em>, in &#8220;Bullettin of the Johns Hopkins Hospital&#8221;, 1955, 97, pp. 284-300<br \/>\n<strong>8) <\/strong>\u201c<em>It is practically impossible for a person to develop any sense of identity at all without identifying as either a male or a female<\/em>&#8221; (J. Money, P. Tucker, <em>Sexual signatures<\/em>, cit., pp. 87-88).<br \/>\n<strong>9)<\/strong> \u201cThe third possibility is almost unherard of\u201d (<em>ibidem<\/em>, p. 107).<br \/>\n<strong>10)<\/strong> &#8220;<em>Gender identity<\/em>: the sameness, unity, and persistence of one&#8217;s individuality as male, female, or ambivalent, in greater or lesser degree, especially as it is experienced in self-awareness and behaviour&#8221;. &#8220;Gender role: everything that a person says and does, to indicate to others or to the self the degree that one is either male, or female, or ambivalent&#8221; (<em>ibidem<\/em>, p. 9).<br \/>\n<strong>11)<\/strong> II femminismo filosofico ha in particolare focalizzato la questione \u201csex\/gender\u201c in riferimento all&#8217;analisi delle condizioni di diseguaglianza delle donne rispetto agli uomini, con l&#8217;obiettivo di liberare la donna dalla \u201cschiavit\u00f9\u201c biologica della maternit\u00e0 (gestazione, parto, accudimento) che l&#8217;hanno relegata al ruolo domestico\/privato (rispetto al ruolo sociale\/pubblico dell&#8217;uomo). Cfr. K. tono, <em>Feminist thought: a more comprehensive introduction<\/em>, Allen and Uniwin, Sidney 1998; F. Restaino, A. Cavarero, <em>Le filosofie femministe<\/em>, Paravia, Torino 1999.<br \/>\n<strong>12)<\/strong> J. Butler, <em>Gender Trouble<\/em>, Routledge, New York-London 1990, tr. it., <em>Scambi di genere<\/em>, Sansoni, Milano 2004; <em>Bodies that matter<\/em>, Routledge, New York-London 1993, tr. it., <em>Corpi che contano<\/em>, Feltrinelli, Milano 1996.<br \/>\n<strong>13)<\/strong> J. Butler, <em>Undoing gender<\/em>, Routledge, New York 2004, a cura di O. Guaraldo, <em>La disfatta del genere<\/em>, Meltemi, Roma 2006. Il titolo originario indica \u201cundoing\u201d, al gerundio (tradotto in italiano al participio passato), essendo un processo continuo che non pu\u00f2 mai terminare.<br \/>\n<strong>14)<\/strong> Traducibile con \u201cstrambo\u201d, opposto a \u201cstraight\u201d, inteso come \u201cdiretto\u201d. \u201cQueer\u201d \u00e8 una espressione in genere usata in senso dispregiativo nei confronti di transessuali o omosessuali, usata orgogliosamente in questo contesto di pensiero. Cfr. A.Jagose, <em>Queer theory: an introduction<\/em>, New York University Press, New York 1996<br \/>\n<strong>15)<\/strong> \u201cIntersex\u201d o \u201cmiddle sex\u201d sono le espressioni usate in questa corrente di pensiero.<br \/>\n<strong>16)<\/strong> A. Fausto Sterling, <em>The five sexes: why male and female are not enough<\/em>, &#8220;The Sciences&#8221;, 2000, 33, 2, luglio, pp. 20-25.<br \/>\n<strong>17)<\/strong> Intersex Society of North America.<br \/>\n<strong>18)<\/strong> Nella lingua inglese la neutralit\u00e0 \u00e8 resa con i pronomi \u201cit\u201d o \u201cs\/he\u201d .<br \/>\n<strong>19<\/strong><strong>)<\/strong> Nella comunit\u00e0 LGBTI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersex).<br \/>\n<strong>20)<\/strong> M Diamond, H.K. Sigmundson, <em>Management of intersexuality. Guidelines far dealing with persons with ambiguous genitalia<\/em>, &#8220;Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine&#8221;, 1997, 151, pp. 1046-1050.<br \/>\n<strong>21)<\/strong> II caso raccontato da money, John\/Joan, fin\u00ec tragicamente: Joan dopo avere chiesto di ri-mascolinizzarsi, mor\u00ec suicida all&#8217;et\u00e0 di 38 anni. S.J. Kessler, <em>Lessons form the intersexed,<\/em> New Brunswick (NJ) 1998.<br \/>\n<strong>22)<\/strong> F. D&#8217;agostino, <em>Dialettica dei sessi e dimensioni della familiarit\u00e0 (tra dimensioni teologiche e dimensioni filosofiche), in Linee di una filosofia della famiglia nella prospettiva della filosofia del diritto<\/em>, Giuffr\u00e8, Milano 1991, pp. 81-114.<\/div>\n<div><strong>23)<\/strong> La clonazione per trasferimento di nucleo, consiste nel trasferimento del nucleo di una cellula somatica di un individuo in una ovocellula denucleata. Il clone \u00e8 la copia genetica di un organismo<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>24)<\/strong> P. Ricci Sindoni, C. Vigna (a cura di), Di altro genere: etica al femminile, Vita e Pensiero, Milano 2008.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>25)<\/strong> Cfr. Comitato Nazionale per la Bioetica, <em>I<\/em> <em>disturbi della differenziazione sessuale nei minori: aspetti bioetici, <\/em>cit.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>26)<\/strong> \u00c8 questa la direzione della <em>Transgendergesetz <\/em>(progetto di legge in Germania, 2000), ove si prevede \u201cIS\u201d come stato intersessuale accanto M (maschio) e F (femmina).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>27)<\/strong> In Italia ci sono stati progetti di legge in tale direzione. Su questa linea si veda: in Inghilterra, <em>Gender recognition act<\/em> (2004) e in Spagna, <em>Legge sulla rettificazione del sesso nei registri civili<\/em> (2007), ove \u00e8 ammesso il cambiamento del nome\/del sesso se non corrisponde all&#8217;identit\u00e0 di genere (senza accertamenti medici n\u00e9 interventi).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>28)<\/strong> S. Amato, <em>Maschile e femminile: il genere del soggetto, in II soggetto e il soggetto di diritto<\/em>, Giappichelli, Torino 1990.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>29)<\/strong> E. Roccella, L. Scarrafia, <em>Contro il cristianesimo. L&#8217;ONU e l&#8217;Unione Europea come nuova ideologia<\/em>, Piemme, Casale Monferrato 2005. Le autrici sottolineano i percorsi che sta intraprendendo il diritto, a livello internazionale, nel contesto delle teorizzazioni \u201cgender\u201d.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iustitia (Rivista trimestrale di cultura giuridica dell\u2019Unione Giuristi Cattolici Italiani fondata nel 1948) n.2 Aprile-Giugno 2011 La questione \u201csex\/gender\u201d assume una rilevanza peculiare nell\u2019ambito delle recenti problematiche bioetiche e biogiuridiche emergenti a seguito dei progressi delle conoscenze scientifiche e delle applicazioni tecnologiche in biologia e medicina. 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