{"id":4626,"date":"2011-07-07T15:45:19","date_gmt":"2011-07-07T13:45:19","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-01-23T12:57:42","modified_gmt":"2016-01-23T11:57:42","slug":"la-realt-nello-sguardo-della-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-realt-nello-sguardo-della-donna\/","title":{"rendered":"La realt&agrave; nello sguardo della donna"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/sguardo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-29694 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/sguardo.jpg\" alt=\"sguardo\" width=\"240\" height=\"160\" \/><\/a>Studi Cattolici<\/strong> n.604 giugno 2011<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La teoria del gender, nella totale equiparazione tra uomo e donna al punto di annullare la realt\u00e0 biologica della diversit\u00e0 sessuale, utilizza termini e concetti equivoci. Fabiana Cristofari presenta un&#8217;acuta analisi delle caratteristiche fisiologiche, psicologiche e spirituali della donna che non possono essere ignorate nel definire la sua missione e ruolo. Esperta in questo campo, con due dottorati e master nel curricolo, l&#8217;autrice ha pubblicato diversi saggi su famiglia e identit\u00e0 di genere. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Fabiana Cristofari<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Della donna e sulla donna si \u00e8 detto e scritto moltissimo partendo da prospettive disciplinari diverse, eppure l&#8217;identit\u00e0 femminile ancora fatica a emergere nella sua grandezza. Il pi\u00f9 delle volte le indagini statistiche registrano sentimenti di frustrazione e insoddisfazione in tante donne che nell&#8217;articolarsi della loro vita stentano a definire l&#8217;oggetto della piena autorealizzazione, dal momento che oggi \u00e8 difficile non solo definire la realt\u00e0 dell&#8217;essere donna, ma perfino pensare a un&#8217;identit\u00e0 femminile che nella sua dimensione personale possa essere declinata in termini di differenza rispetto a quella maschile.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda sull&#8217;identit\u00e0 della donna rimane spesso inevasa, dal momento che si sono erosi i presupposti concettuali per riflettere sulla differenza. Oggi parlare di identit\u00e0 maschile e di identit\u00e0 femminile \u00e8 estremamente contro tendenza l\u00ec dove si sta diffondendo, non solo nell&#8217;immaginario collettivo ma, ancora di pi\u00f9, all&#8217;interno di gran parte dei documenti internazionali e in molti filoni del pensiero filosofico e psicologico, l&#8217;idea di un soggetto asessuato in cui ogni differenza biologica sia annullata in vista dell&#8217;indifferenziazione sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le teorizzazioni del pensiero gender, fatto proprio dal femminismo americano, che permeano il linguaggio comune (facendo del concetto \u00abunisex\u00bb la parola d&#8217;ordine), ogni struttura concettuale e molte decisioni in campo giuridico e politico dove si riscontra, sempre pi\u00f9 di frequente, la sottolineatura dell&#8217;irrilevanza della differenza sessuale e la cancellazione di qualsiasi riferimento all&#8217;uomo e alla donna a favore di un generico riferimento alla categoria del \u00abgenere umano\u00bb come sessualmente indifferenziato (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pensiero \u00abgender\u00bb (2) si \u00e8 fatto promotore di una efficacissima battaglia ideologica secondo la quale la differenza sessuale \u00e8 un dato aggirabile: il fatto che nasciamo maschi o femmine \u00e8 irrilevante dal momento che ci\u00f2 che conta &#8211; secondo il pensiero \u00abgender\u00bb &#8211; \u00e8 ci\u00f2 che diveniamo, e il divenire dipende dalla storia, dalla societ\u00e0, dalla cultura e dalla propria autocomprensione psicologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo tale prospettiva, possiamo essere\/nascere donne e divenire donne o essere\/nascere uomini e divenire uomini &#8211; e in questo senso i ruoli prodotti dalla cultura e dalla societ\u00e0 e le scelte psichiche dell&#8217;individuo coinciderebbero con la natura &#8211; ma \u00e8 anche possibile essere\/nascere donne e divenire uomini o essere\/nascere uomini e divenire donne, nel senso dell&#8217;attuazione di comportamenti e dell&#8217;identificazione di ruoli sociali, ma anche fino alla completa trasformazione del corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esisterebbe, quindi, un legame tra sesso e genere: il genere non pu\u00f2 e non deve essere costretto nel sesso o rispecchiarlo; il dato naturale della differenza sessuale \u00e8, piuttosto, una \u00abtrappola metafisica\u00bb da cui prendere le distanze, in quanto \u00e8 ritenuta la causa principale della \u00abcultura patriarcale\u00bb. Infatti, \u00e8 a partire dal dato naturale della differenza fisica sessuale che ogni individuo viene \u00abassegnato\u00bb socialmente alla categoria maschile o femminile e, in base a ci\u00f2, ognuno diviene ci\u00f2 che la cultura ritiene che sia o debba essere (uomo o donna), pensando falsamente che tale ruolo corrisponda alla sua vera natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 nell&#8217;ambito di tale assegnazione di ruoli sociali che il femminismo individua la distinzione tra il ruolo \u00abprivato\u00bb (riproduttivo e domestico) assegnato alle donne e il ruolo \u00abpubblico\u00bb (politico-economico) assegnato agli uomini, con la conseguente gerarchizzazione dei generi (la superiorit\u00e0 del genere maschile e l&#8217;inferiorit\u00e0 del genere femminile, escluso dalla dimensione pubblica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa differenza sessuale (e dunque la natura) \u00e8 vista, allora, come un elemento discriminatorio da negare e combattere, in quanto ha creato e continua a determinare la fissazione di ruoli e a costruire gerarchie di potere: la famiglia fondata sul matrimonio e la femminilit\u00e0 &#8211; identificata con la maternit\u00e0 e l&#8217;accudimento domestico \u2014 sono considerate &#8220;costruzioni maschiliste&#8221; da decostruire e di cui disfarsi per progettare una societ\u00e0 che superi la differenza sessuale, liberando la donna dall&#8217;oppressione patriarcale\u00bb (3). L&#8217;obiettivo del femminismo di genere \u00e8 quello di compiere una rivoluzione definitiva, come sostiene S. Firestone: non solo porre fine al privilegio maschile, ma \u00abporre fine alla distinzione stessa dei sessi\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Io &amp; il mio corpo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, a ben considerare, i presupposti e i propositi del femminismo di genere si rivelano inadeguati dal momento che accantonano l&#8217;esperienza che abbiamo del nostro corpo cos\u00ec come ci si rivela: con il corpo vivente si realizza, quella sfera di appartenenza, cos\u00ec stretta che non possiamo disfarci del nostro corpo se non suicidandoci. \u00c8 questa una situazione limite che ci indica come dal nostro corpo non possiamo distanziarci: il nostro corpo vivente \u00e8 il nostro essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni atto, in questo senso, rivela che la nostra esistenza \u00e8 corporea e che il corpo \u00e8 la modalit\u00e0 del nostro apparire, per cui si pu\u00f2 dire che, per esempio, il mio volto non \u00e8 un&#8217;immagine di me ma \u00e8 un me stesso. Cos\u00ec come non esiste alcun pensiero al di fuori della parola che lo esprime \u2014 perch\u00e9 solo abitando il mondo della parola il pensiero pu\u00f2 farsi parola -, allo stesso modo non esiste un uomo al di fuori del suo corpo perch\u00e9 il suo corpo \u00e8 lui stesso nel realizzarsi della sua esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corporeit\u00e0 &#8211; secondo l&#8217;interpretazione di Marcel &#8211; \u00e8 una sorta di linea di frontiera tra la dimensione dell&#8217;essere e quella dell&#8217;avere: \u00abil corpo che abbiamo\u00bb e \u00abil corpo che siamo\u00bb attestano una duplicit\u00e0, una sorta di dislivello originario attraverso cui il corpo manifesta il suo statuto irriducibilmente paradossale. La corporeit\u00e0, infatti, ci introduce nel luogo pi\u00f9 profondo dell&#8217;avere un corpo nel quale, al contempo, si dischiude un orizzonte metaproblematico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo cos\u00ec ricondotti alla dimensione dell&#8217;essere incarnato, che \u00absignifica apparire a s\u00e9 come corpo, come questo corpo qui, senza potersi tuttavia identificare con esso, e tuttavia senza potersene neanche distinguere (dal momento che l&#8217;identificazione e la distinzione sono operazioni correlative l&#8217;una all&#8217;altra, ma tali da non potersi esercitare se non sul piano degli oggetti)\u00bb (5). Potremmo affermare con Mounier che \u00abio esisto soggettivamente e io esisto corporalmente formano un&#8217;unica e medesima esperienza\u00bb (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La corporeit\u00e0, dunque, nella sua diversit\u00e0 \u00e8 un dato indisponibile. \u00c8 quanto mai urgente, allora, recuperare il senso del reale, della corporeit\u00e0 e, in particolare, dell&#8217;essere donna individuando la specificit\u00e0 femminile per portarla a piena realizzazione in un contesto che garantisca l&#8217;uguaglianza di diritti nella tutela delle differenze, proprio l\u00ec dove l&#8217;essere umano si articola in due specie, quella virile e quella femminile, giungendo in due modi diversi a esprimere s\u00e9 stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare di diversit\u00e0 maschile e femminile non vuoi dire parlare in primo luogo n\u00e9 soltanto di diversit\u00e0 di ruoli, ma di due diverse identit\u00e0 che, manifestandosi nella loro specificit\u00e0, si realizzano. Infatti, la differenza tra maschile e femminile non appare solo una diversit\u00e0 anatomica, che definisce un&#8217;identit\u00e0 sessuale, bens\u00ec manifesta che il corpo \u00e8 \u00abvestito\u00bb dell&#8217;anima, \u00e8 la rivelazione che fa alla donna della sua verit\u00e0 profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo della donna non \u00e8 un \u00abpezzo di carne\u00bb che ognuno trascina con s\u00e9 dopo la nascita e che ci accompagner\u00e0 per tutta l&#8217;esistenza, ma elemento di specificazione che caratterizza il suo essere coinvolgendo la sfera somatica e la sfera psicologica e spirituale in maniera distinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo il corpo della donna \u00e8 diverso da quello dell&#8217;uomo, ma con esso differisce anche il rapporto con l&#8217;anima e, in questa, \u00e8 diverso il rapporto dello spirito alla sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;anima \u00e8 il punto d&#8217;intersezione di tutte le potenze dell&#8217;essere umano e non potrebbe essere altrimenti dal momento che ogni giorno facciamo esperienza di come tutto ci\u00f2 che ci colpisce sensibilmente riguardi inevitabilmente la nostra anima e viceversa; la corrispondenza corpo-anima \u00e8 inevitabile, come lo \u00e8 quella anima-corpo. Non pu\u00f2 essere pensato alcun evento nel corpo umano che non sia in qualche modo anche connesso con l&#8217;anima e il processo spirituale: se \u00e8 un processo psichico (cio\u00e8 si attua in un essere umano, non in uno spirito privo di corpo) \u00e8 un processo psicofisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prevalenza affettiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corpo parla, mette in situazione: definisce il nostro modo di essere nel mondo (7). Nel corpo della donna non solo gli organi genitali &#8211; a differenza dell&#8217;uomo \u2014 sono interni, ma esso \u00e8 un corpo <em>abita<\/em><em>zione, <\/em>un corpo <em>in dialogo. <\/em>Edith Stein, una grande fenomenologa contemporanea (8) che ha dedicato parte dei suoi studi all&#8217;elaborazione di un&#8217;antropologia duale, mette in luce come \u00abla specie femminile dice unit\u00e0, chiusura dell&#8217;intera personalit\u00e0 corporeo-spirituale, sviluppo armonico delle sue potenze; la specie virile dice elevazione di singole energie alle loro prestazioni pi\u00f9 intense\u00bb (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diversa caratterizzazione corporea della donna rispetto a quella dell&#8217;uomo richiama anche a un diverso modo di vivere dell&#8217;anima della donna, a un diverso modo di compenetrare il corpo e di aprirsi alla realt\u00e0 l\u00ec dove la relazione tra il corpo e l&#8217;anima nella donna \u00e8 pi\u00f9 intima rispetto a quella che si da nell&#8217;uomo \u2014 proiettato verso l&#8217;esterno &#8211; e per questo tutto ci\u00f2 che impressiona dall&#8217;esterno il suo corpo ha su di lei delle profonde risonanze interiori e spirituali (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;uomo, invece, il corpo ha un pi\u00f9 chiaro carattere di strumento: serve a lui per operare, fatto questo che comporta un certo distacco. Mentre, allora, \u00ablo sforzo dell&#8217;uomo \u00e8 orientato eminentemente verso l&#8217;attivit\u00e0 conoscitiva e creativa; la forza della donna \u00e8 invece la sua <em>vita affettiva. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 dipende evidentemente dal suo orientamento all&#8217;essere personale\u00bb (11), da cui deriva anche l&#8217;attitudine della donna \u00abdi far propria la vita personale altrui; l&#8217;importanza fondamentale che ha in lei l&#8217;animo <em>(Gemut) <\/em>inteso come la potenza che conosce l&#8217;oggetto nella sua particolarit\u00e0 e nel suo valore specifico e fa assumere una retta posizione di fronte a esso; il desiderio di portare alla massima perfezione possibile l&#8217;umanit\u00e0 nelle sue espressioni specifiche e individuali, sia in s\u00e9 che negli altri; il posto predominante dell&#8217;elemento erotico (non sessuale) in tutta la sua vita; un pi\u00f9 puro dispiegamento di tutta una vita in un amore pronto a servire\u00bb (12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dimensione affettiva manifesta nella donna un sentire delicato e profondo; non si tratta della mera sensazione ottenuta attraverso i sensi esterni ma \u00e8 qualcosa in connessione con ci\u00f2 che a lei \u00e8 pi\u00f9 inti\u00admo: si tratta di una sensibilit\u00e0 che configura, nella donna, la sua stessa spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;osservazione svela nella donna una sensibilit\u00e0 nella quale il tasso di stimolo \u00e8 nettamente inferiore a quello di cui ha bisogno la sensibilit\u00e0 maschile: la donna \u00e8 pi\u00f9 facil\u00admente impressionabile, le reazioni sono pi\u00f9 violente; le energie liberate in presenza di stimoli sono pi\u00f9 abbondanti per cui il suo comportamento appare pi\u00f9 agitato e scosso dagli stimoli esterni, i pi\u00f9 piccoli movimenti captano il suo sguardo, \u00e8 disposta alle sensazioni delicate sopportando con difficolt\u00e0 quelle intense che, raggiunto un certo grado, le si fanno dolorose (es. una forte luce, un rumore stridente provocano in lei movimenti di protezione, chiude gli occhi, si tappa le orecchie&#8230;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo dire che la donna \u00e8 dotata di una sensibilit\u00e0 differenziata pi\u00f9 per sfumature che per contrasti, che le permette di comporre i colori, le linee, gli odori, i sentimenti in un certo insieme che, giunto a un livello armonico, affascina l&#8217;essere umano. Il fascino \u00e8 un&#8217;impressione delicata che penetra dolcemente, che nasce da un gioco di sfumature finemente coordinate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo che non afferra chiaramente questo gioco di sfumature resta soggiogato dall&#8217;impressione che l&#8217;insieme sprigiona, senza poterne conoscere esattamente la ragione. Il potere del fascino femminile \u00e8 considerato dall&#8217;uomo come qualcosa di misterioso. La conoscenza della donna \u00e8 legata al particolare e alla penetrazione di questo in tutta la sua pienezza: la donna, infatti, non istaura solo un rapporto intellettuale con la realt\u00e0 a lei esterna ma \u00abvive\u00bb in lei la realt\u00e0 di cui fa esperienza e il suo spirito la penetra con maggiore intensit\u00e0 permettendole di intessere un rapporto vitale con l&#8217;oggetto; ovvero il suo animo \u00e8 attraversato interiormente dalla realt\u00e0 esperita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per capire, dunque, il modo di procedere dell&#8217;intelligenza femminile non si pu\u00f2 non tenere conto del suo approccio empatico-affettivo che caratterizza la sua relazione con le realt\u00e0 personali e impersonali definendo il suo sguardo sul mondo. Nei confronti delle realt\u00e0 personali, la donna \u00e8 portata a cogliere il valore di uno sguardo, di una parola, di un silenzio: la donna usufruisce nel mondo dei sentimenti di una chiaroveggenza che, a volte, disorienta l&#8217;intelligenza maschile: la donna comprende l&#8217;essere umano dall&#8217;interno, per questo, ella scruta senza posa l&#8217;universo sentimentale per spiegare il modo di comportarsi altrui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 infatti, la dimensione affettiva che fa scoprire all&#8217;anima il suo modo di essere con cui la donna \u00abafferra anche l&#8217;importanza dell&#8217;essere altrui per il proprio, come anche la qualit\u00e0 specifica &#8211; e il valore ivi connesso &#8211; delle cose che sono al di fuori di lei: delle altre persone e delle realt\u00e0 impersonali\u00bb (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna, grazie alla sua dimensione affettiva, cos\u00ec come penetra la realt\u00e0 personale comprendendo dal di dentro l&#8217;essere umano riesce a fare esperienza vitale della realt\u00e0 materiale mettendola in relazione con il suo spirito e, quindi, cogliendo profondamente il senso che la realt\u00e0 materiale ha per l&#8217;essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, anche se la realt\u00e0 materiale non \u00e8 dotata di anima come lo sono gli esseri viventi, attraverso la sua configurazione si rivolge alla componente spirituale dell&#8217;uomo: gli oggetti del mondo sono \u00aboggetti per soggetti\u00bb. Il mondo materiale \u00e8 portatore di un significato che va al di l\u00e0 della brutalit\u00e0 della materia; ogni realt\u00e0 suscita nel soggetto stati d&#8217;animo differenti incrementando diversamente la sua spiritualit\u00e0: i colori e le forme dello spazio, la luce e l&#8217;oscurit\u00e0 e l&#8217;insieme in cui tutto questo confluisce hanno un senso, parlano un linguaggio spirituale; dall&#8217;insieme emana qualcosa che possiamo accogliere in noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella bellezza esteriore degli oggetti materiali \u00e8 rintracciabile un valore spirituale per l&#8217;uomo e chi accoglie dentro di s\u00e9 questa bellezza luminosa, in qualche modo ne partecipa. Nel caso della donna, la sua sensibilit\u00e0 viene colpita pi\u00f9 intensamente dalla bellezza armonica della realt\u00e0 materiale e questa, esercitando una profonda ripercussione sul suo animo, le permette di affinare la sua capacit\u00e0 di apprezzare il mondo dei valori \u2014 il bello in tutte le sue forme &#8211; ricercandoli poi nella realt\u00e0 (14).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;arte di fare casa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dispiegarsi della vita concreta, l&#8217;intelligenza della donna si apre alle sue immense possibilit\u00e0: una donna si trova a suo agio nel!&#8217;organizzare giudiziosamente una casa; vede immediatamente come disporre gli spazi per maggiore comodit\u00e0 e buon gusto, si rende conto subito degli inconvenienti di una cattiva sistemazione coniugando il senso estetico e quello pratico che nella realt\u00e0 sono presenti. Infatti, oltre a un significato simbolico, nella realt\u00e0 vi \u00e8 un senso pratico che interpella l&#8217;essere umano per il quale ogni realt\u00e0 chiede all&#8217;uomo di venir utilizzata in modo specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl significato simbolico e quello pratico sono intimamente connessi, corrispondono l&#8217;uno all&#8217;altro. E entrambi indicano una realt\u00e0 che va al di l\u00e0 di s\u00e9 stessa; lasciano presagire la presenza di uno spirito personale che sta dietro al mondo visibile e che ha conferito a ogni cosa il suo senso; ha dato a essa una forma a seconda della posizione che occupava nella struttura del tutto; lasciano presagire la presenza di Colui che ha scritto questo &#8220;grande libro della natura&#8221; e che per mezzo di esso parla allo spirito umano\u00bb (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donna, in virt\u00f9 delle sue caratteristiche proprie, nell&#8217;arte di <em>fare casa <\/em>pu\u00f2 continuamente annunciare (attraverso un&#8217;accurata disposizione degli oggetti di cui coglie il valore simbolico e pratico) quei valori di bellezza, armonia e unit\u00e0 che il suo animo \u00e8 pi\u00f9 predisposto a capire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come Dio si mette in relazione con l&#8217;essere umano attraverso la realt\u00e0 da Lui creata, la donna, prendendosi cura dello spazio, fa dialogare il suo animo &#8211; la sua sensibilit\u00e0, la sua fine intuizione, i suoi sentimenti guidati dalla spiritualit\u00e0, la sua capacit\u00e0 di cogliere il mondo dei valori &#8211; con un tu personale facendo appello alla sua spiritualit\u00e0 e svelando il senso delle cose in maniera inaspettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;arte <em>di fare casa, <\/em>arte che si alimenta di azioni ricche di simbolico, la donna non solo realizza il suo ruolo nei confronti della realt\u00e0 materiale ma anche nei confronti dell&#8217;essere umano e dell&#8217;uomo come specie, l\u00ec dove lo spirito della donna sembra cogliere in modo pi\u00f9 profondo, rispetto all&#8217;uomo, il senso del mondo inanimato in relazione al vitale e ai suoi bisogni non solo fisici ma anche psichici-spirituali, portando a piena realizzazione quel com\u00adpito per cui \u00e8 stata creata: \u00abessere compagna (16) e madre degli uomini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edith Stein, intrecciando elementi filosofici e teologici, delinea come tratti essenziali del relazionarsi della donna nei confronti dell&#8217;essere umano e dell&#8217;uomo come specie specifica, quelli del \u00abproteggere, difendere e custodire\u00bb, affermando che la \u00abdonna \u00e8 protezione e quasi <em>dimora <\/em>di altre anime che in lei possono svilupparsi\u00bb (17). Il suo modo di essere corporeo \u00e8 predisposto ad accogliere la nuova vita che porta in grembo e cos\u00ec tutta la sua sensibilit\u00e0 e la sua spiritualit\u00e0 si caratterizzano in questa prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dimora dell&#8217;altro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II suo compito di <em>essere dimora dell &#8216;altro <\/em>si esprime e si realizza anche nell&#8217;attitudine che ella ha a far s\u00ec che l&#8217;abitazione nella quale vive l&#8217;essere umano sia fonte di senso per lui e non mera materia spaziale. \u00abA questa cura muliebre per lo sviluppo degli uomini con cui \u00e8 in contatto, \u00e8 essenziale anche la cura per l&#8217;ordine e la bellezza di tutta la casa, in cui si crea l&#8217;atmosfera necessaria per ogni sviluppo personale\u00bb (18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la donna in questo modo, mette in rapporto lo spirito dell&#8217;essere umano con la realt\u00e0 materiale trasformandola in valore per l&#8217;uomo (\u00abl&#8217;intero mondo dei valori \u00e8 un&#8217;immensa fonte di energia psichica\u00bb) il quale \u2014 in quanto essere sociale \u2014 trova la propria realizzazione innanzitutto in quella prima forma di comunit\u00e0 che \u00e8 la famiglia dove le occupazioni materiali configurano un ambiente pi\u00f9 umano perch\u00e9 riflettono la dimensione del dono. La <em>casa, <\/em>attraverso i doni della sensibilit\u00e0 femminile in rapporto all&#8217;essere vivente e alla realt\u00e0 inanimata, \u00e8 prosecuzione del ruolo che la donna \u00e8 chiamata a esercitare nei confronti dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dono della maternit\u00e0 non solo fisica ma anche spirituale-affettiva che la donna ha nei suoi confronti va in concomitanza con la sua capacit\u00e0 di cogliere i valori dello spirito e insieme il senso (simbolico e pratico) della realt\u00e0 inanimata. In questo modo, nel compito che la donna ha di alimentare la spiritualit\u00e0 dell&#8217;essere umano, <em>nell&#8217;arte di fare casa <\/em>annuncia quei valori che il suo animo pi\u00f9 facilmente percepisce svelandoli nel rapporto con la realt\u00e0 materiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 inanimata, infatti, a contatto con la sensibilit\u00e0 della donna per ci\u00f2 che trascende la materia, prende forma in relazione a un tu vitale verso cui \u00e8 sempre proiettata la sollecitudine dell&#8217;essere femminile: nell&#8217;occupazione domestica la donna dialoga attraverso la materia con l&#8217;essere umano riconoscendolo come un tu personale cui farsi dono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cura della casa, nella disposizione armonica degli oggetti, la donna annuncia all&#8217;uomo l&#8217;umanit\u00e0 che egli porta in s\u00e9 e il ruolo che egli stesso \u00e8 chiamato ad avere nei confronti della realt\u00e0 inanimata. Tutto questo significa evitare che sia quest&#8217;ultima &#8211; nella sua misera oggettualit\u00e0 &#8211; a fagocitare l&#8217;uomo e non sia, invece lui, a riportare, umanizzandola, questa alla propria spiritualit\u00e0. L\u00e9vinas descrive in maniera suggestiva la donna come \u00abcustodia e annuncio dell&#8217;Altro\u00bb (19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e9vinas vede nel volto della donna la presenza di una trascendenza irraggiungibile che sfugge a qualsiasi tentativo di violazione che ne riduca il senso (20). L&#8217;essere femminile ha in s\u00e9 come caratteristica quella di custodire con pudore l\u2019Alterit\u00e0 dell&#8217;altro e, per questo, di sentirsi violata quando viene guardata solo come corpo, oggetto tra gli oggetti. La donna si fa carico dell&#8217;Alterit\u00e0 dell&#8217;altro e con ogni suo gesto svela la trascendenza di cui \u00e8 portatrice. La donna, nella disposizione armonicamente studiata degli oggetti della casa fa in modo che nulla di quanto la circondi rimanga nella non significanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo questa prospettiva, si pu\u00f2 vedere nell&#8217;<em>arte<\/em> di<em> fare casa <\/em>il tentativo di sottrarsi a ogni genere di oggettivazione che, in qualche modo, le si propone quando gli spazi e gli oggetti non seguano un senso che, invece, le si rivela fondamentale per ricordarle l&#8217;umanit\u00e0 di cui il suo animo \u00e8 portatore. In tal modo, si pu\u00f2 vedere nella donna e nella sua relazione con il contesto un modo di annunciare \u2014 svelandolo e velandolo &#8211; con la sua presenza (in quanto ne \u00e8 custode) un significato che va oltre alla materialit\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrano molto significative, a questo proposito, le parole scritte nella <em>Mulieris Dignitatem, <\/em>fortemente sentite da Giovanni Paolo II, rivolte alle donne del mondo intero vedendo in loro un valore inestimabile per il solo fatto di <em>essere donne<\/em>:<em>. <\/em>Giovanni Paolo II ha riconosciuto il senso di umanit\u00e0 per l&#8217;umanit\u00e0 di cui si fa portatrice la donna divenendo dimora dell&#8217;essere umano, non solo custodendolo nelle prime fasi della sua esistenza ma ricordandogli \u00abl&#8217;umanit\u00e0 di cui \u00e8 portatore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il senso dell&#8217;umanizzazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra \u00e8 un&#8217;epoca di rapidi sviluppi tecno-scientifici che costituiscono, indubbiamente, il luogo predominante dell&#8217;agire dell&#8217;uomo attraverso cui rivalersi su qualsiasi limite e, in questo contesto, il pericolo \u00e8 che la socializzazione pu\u00f2 essere staccata dall&#8217;orientamento fondamentale al bene delle persone (21), portando l&#8217;uomo a divenire strumento del sistema delle cose, oggetto di un processo che conduce alla spersonalizzazione, all&#8217;indebolimento della maturazione delle persone e dei loro rapporti, che diventano sempre pi\u00f9 strumentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, l&#8217;uomo \u00e8 la sola creatura sulla terra che Dio ha voluto per s\u00e9 stessa e, per questo, non pu\u00f2 ritrovarsi se non nel dono sincero di s\u00e9; la donna, non meno dell&#8217;uomo, si <em>realizza <\/em>pienamente nel dono gratuito attraverso la propria specificit\u00e0, arricchente e addirittura indispensabile per un&#8217;armoniosa convivenza umana sia all&#8217;interno della famiglia sia negli altri ambiti esistenziali e sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;umanizzazione di una persona, di una societ\u00e0, di un ambito concreto, non si pu\u00f2 ritenere presupposta, bisogna proporsela, \u00e8 necessario recuperare il suo senso autentico. Alcuni lavori, in apparenza materiali, sono capaci di trasmettere una realt\u00e0 spirituale: la famiglia, la casa (22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 non vuoi dire che l&#8217;agire della donna debba rimanere necessariamente nell&#8217;ambito delle occupazioni domestiche: ci sono moltissime professioni che la donna pu\u00f2 compiere mantenendo in esse le peculiarit\u00e0 del suo animo (23), anche se, per conservare la sua dimensione di femminilit\u00e0, \u00e8 fondamentale che non perda questo \u00absguardo\u00bb sulla realt\u00e0 che necessariamente la deve condurre a non estraniarsi dall&#8217;ambiente in cui vive e dalle relazioni che di esso si alimentano (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 del XX secolo il femminismo ha voluto riaffermare l&#8217;uguale dignit\u00e0 dei sessi; nella rivendicazione delle femministe per\u00f2 si \u00e8 voluta operare un&#8217;astrazione dalla corporeit\u00e0 (realt\u00e0) ritenendo che l&#8217;uguaglianza di opportunit\u00e0 dovesse coincidere con la soppressione di qualsiasi differenza, senza accorgersi di star imponendo, nuovamente, come unico modello quello maschile; senza tenere in conto che l&#8217;elemento della corporeit\u00e0 \u00e8 costitutivo della nostra dimensione personale e che le differenze di genere non necessariamente sono motivo di discriminazione ma, al contrario, di reciproco arricchimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Interessanti sono, a proposito, le modifiche recentemente introdotte in tre norme del codice civile spagnolo: la precedente formulazione dell&#8217;art. 44, secondo cui \u00abl&#8217;uomo e la donna hanno diritto a contrarre matrimonio\u00bb, \u00e8 diventata \u00abqualunque persona ha diritto a contrarre matrimonio\u00bb; l&#8217;art. 66 \u00e8 passato da \u00abil marito e la moglie sono uguali nei diritti e nei doveri\u00bb a \u00abi coniugi sono uguali nei diritti e nei doveri\u00bb; l&#8217;art. 67 infine ha sostituito \u00abil marito e la moglie debbono rispettarsi e aiutarsi reciprocamente\u00bb con \u00abi coniugi\u00bb, ai quali ora questi stessi doveri sono imposti.<br \/>\n<strong>2)<\/strong> II termine \u00abgenere\u00bb, utilizzato per esprimere l&#8217;idea di un&#8217;identit\u00e0 sessuale svincolata dalla biologia, nasce e viene sviluppato all&#8217;interno di un approccio &#8211; per lo pi\u00f9 diffuso negli Stati Uniti, di matrice intersoggettivista o costruttivista, successivo e in evidente contrapposizione rispetto alla psicanalisi freudiana, che sostiene la necessit\u00e0 di tenere in conto, nella formazione dell&#8217;identit\u00e0 di genere, per l&#8217;appunto, della diversit\u00e0 dei fattori non solo biologici, ma ancor pi\u00f9, intrapsichici-ambientali. Il pensiero \u00abgender\u00bb promuove l&#8217;idea che l&#8217;identit\u00e0 sessuale (genere) sia una costruzione radicalmente indipendente dalla corporeit\u00e0 sessuata (sesso) e, relativizzando la nozione di sesso, sostiene che oltre alla contrapposizione binaria del maschile e femminile esistano altre identit\u00e0 e orientamenti sessuali corrispondenti alle scelte individuali.<br \/>\n<strong>3)<\/strong> L. Palazzani, <em>Identit\u00e0 di genere? Dalla differenza all&#8217;indifferen<\/em><em>za sessuale nel diritto, <\/em>San Paolo, Cinisello Balsamo 2008, p. 38.<br \/>\n<strong>4)<\/strong> S. Firestone, <em>The Dialectic of Sex, <\/em>Bantam Books, New York 1970, p. 12, trad. it, <em>La dialettica dei sessi: autoritarismo ma<\/em><em>schile e societ\u00e0 tardo-capitalistica, <\/em>Guaraldi, Bologna 1971.<br \/>\n<strong>5)<\/strong> G. Marcel, <em>Dal rifiuto ali &#8216;invocazione. Saggio di filosofia con<\/em><em>creta, <\/em>trad. it. L. Paletti (a cura di), Citt\u00e0 Nuova, Roma 1976, pp. 46 ss.<br \/>\n<strong>6)<\/strong> E. Mounier, \/\/ <em>personalismo, <\/em>trad. it. A. Cardin (a cura di), Ave, Roma 1987, pp. 36 ss.<br \/>\n<strong>7) <\/strong>La conoscenza che l&#8217;essere umano ha dell&#8217;universo \u00e8 sempre a partire da un asse prospettico corporeo che costituisce la condizione del suo rappresentare.<br \/>\n<strong>8) <\/strong>Nasce a Breslavia nel 1891; muore ad Auschwitz nel 1942.<br \/>\n<strong>9) <\/strong>E. Stein, <em>La donna, il suo compito secondo la natura e la gra<\/em><em>zia, <\/em>Prefazione O. Nobile-A.A. Bello (a cura di), Citt\u00e0 Nuova, Roma 1999, p. 204.<br \/>\n<strong>10)<\/strong> L&#8217;abilit\u00e0 di Edith Stein, nel suo tentativo di delineare il femminile e il maschile come due generi ben definiti, risiede nella capacit\u00e0 che la filosofa dimostra nel saper tenere presente l&#8217;universalit\u00e0 senza per questo rinunciare alla singolarit\u00e0: esistono delle tipologie ma in definitiva esiste soprattutto il singolo essere umano. Riprendendo l&#8217;ontologia tomista, Edith Stein ricorda il principio per cui la materia \u00e8 principio d&#8217;individuazione \u2014 <em>individuum de ratione materiae \u2014 <\/em>il che si applica naturalmente anche alla struttura dell&#8217;essere umano. Per questo, la specie ha al suo interno una molteplicit\u00e0 di esemplari l\u00ec dove l&#8217;individuo \u00e8 materia formata e la materia stessa, nella sua estensione, permette una determinazione quantitativa (cfr E. Stein, <em>La struttura della persona umana, <\/em>Citt\u00e0 Nuova, Roma 2000, pp. 142-43). Per questo, Edith Stein sostiene che \u00abla specie, virile e muliebre, si esprime negli individui in modo diverso. Anzitutto essi sono realizzatori pi\u00f9 o meno perfetti della specie; poi essi esprimono con pi\u00f9 forza i tratti fondamentali umani nella loro essenza, e alcuni di questi prevalgono non solo nei sessi, ma anche negli individui di questo o quel sesso. Perci\u00f2 alcune donne possono presentare una forte approssimazione alla specie virile, e viceversa\u00bb (E. Stein, <em>La donna, <\/em>cit, p. 205). Se, dunque, da un lato \u00e8 compito dell&#8217;educazione portare a piena realizzazione la natura gi\u00e0 inscritta nella donna, dall&#8217;altro \u00e8 differente il grado di essere in cui essa \u00e8 presente in ogni individuo.<br \/>\n<strong>11)<\/strong> E. Stein, <em>La donna, <\/em>cit., p. 111.<br \/>\n<strong>12)<\/strong> E. Stein, <em>La donna, <\/em>cit., p. 205.<br \/>\n<strong>13)<\/strong> E. Stein, <em>La donna, <\/em>cit, p. 111.<br \/>\n<strong>14)<\/strong> Quanto maggiore \u00e8 la sensibilit\u00e0 della donna \u2014 direttamente proporzionale al grado d&#8217;intensit\u00e0 di spiritualit\u00e0 che il suo animo possiede \u2014 tanto maggiore \u00e8 la profondit\u00e0 e l&#8217;intuito che caratterizza la capacit\u00e0 di cogliere il bello nelle realt\u00e0 pi\u00f9 semplici.<br \/>\n<strong>15)<\/strong> E. Stein, <em>La struttura della persona umana, <\/em>cit., p. 167.<br \/>\n<strong>16)<\/strong> Al momento della creazione Dio disse: \u00abNon \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile\u00bb <em>(Gn <\/em>3, 20 ss). Dio, infatti, creando l&#8217;essere umano a sua immagine e somiglianza volle ricreare per lui quella stessa comunione che egli vive all&#8217;interno del flusso trinitario, nella dinamica d&#8217;amore delle tre Persone divine. Allora Dio dalla cestola di Adamo plasm\u00f2 la donna: \u00abQuesta volta essa \u00e8 carne della mia carne, e osso dalle mie ossa. La si chiainer\u00e0 donna perch\u00e9 dall&#8217;uomo \u00e8 stata tolta\u00bb <em>(Gn 2, <\/em>23 ss). La relazione che si stabilir\u00e0 tra loro sar\u00e0 chiamata a essere la stessa immanente al dinamismo trinitario: amore.<br \/>\n<strong>17)<\/strong> E. Stein, <em>La donna, <\/em>cit., p. 137.<br \/>\n<strong>18)<\/strong> Ivi., p. 91.<br \/>\n<strong>19)<\/strong> E. L\u00e9vinas, <em>Totalit\u00e0 e infinito, <\/em>Jaca Book, Milano 1995.<br \/>\n<strong>20)<\/strong> Secondo L\u00e9vinas esiste una situazione in cui l&#8217;alterila dell&#8217;altro \u00e8 data nella sua purezza e questa \u00e8 la femminilit\u00e0: il suo modo di essere consiste nel ritirarsi altrove, la sua essenza \u00e8 il \u00abmistero\u00bb (cfr pudore). Cfr V. Melchiorre, <em>Corpo e persona, <\/em>Vita e pensiero, Milano 1993, pp. 128-31. \u00abParlando del sentimento del pudore Hegel (&#8230;) ha detto che un animo puro non si vergogna per il fatto di essere guardato con amore, ma per un amore che gli \u00e8 chiesto in maniera incompleta\u00bb (ivi, p. 131): lo sguardo che dispregia ci\u00f2 che la donna custodisce costituisce un tradimento della femminilit\u00e0.<br \/>\n<strong>21)<\/strong> Cfr K. Wojtyla, <em>Perch\u00e9 l&#8217;uomo. Scritti inediti di antropologia e filosofia, <\/em>Mondadori, Milano 1995, p. 232.<br \/>\n<strong>22)<\/strong> II \u00abfocolare\u00bb \u00e8 il luogo dal quale un uomo deriva, dove vive e conduce la sua esistenza, \u00e8 propriamente il luogo dove ritorna e dove si \u00e8 accettati in modo assoluto e non solo a condizione di qualcosa. Nella famiglia si raggiunge il processo di formazione della personalit\u00e0 di un uomo ed \u00e8 il luogo in cui si raggiunge l&#8217;intimit\u00e0. Non \u00e8 sufficiente assicurare il vestiario, un luogo dove dormire, un habitat, il cibo&#8230;; \u00e8 fondamentale il senso che si attribuisce alle occupazioni materiali che li hanno come fini. \u00c8 la persona, l&#8217;oggetto e il termine di queste occupazioni e sempre la persona che lavorando trasmette alcuni valori. Con <em>l&#8217;arte di fare casa, <\/em>la donna modifica il mondo e crea un&#8217;intelaiatura di relazioni che sono caratterizzate dall&#8217;elemento della condivisione e partecipazione alla vita dell&#8217;altro.<br \/>\n<strong>23)<\/strong> Giovanni Paolo II nella <em>Lettera alle donne <\/em>(29 giugno 1995) mostra di avere un concetto molto ampio del ruolo della donna nella societ\u00e0 ritenendo che il genio femminile sia chiamato a configurare in modo proprio ogni tipo di attivit\u00e0: \u00abUna maggiore presenza sociale della donna si riveler\u00e0 preziosa\u00bb per \u00abriformulare i sistemi a tutto vantaggio dei processi di umanizzazione che delineano la civilt\u00e0 dell&#8217;amore\u00bb (n. 4).<\/p>\n<div><strong>24)<\/strong> In effetti, \u00abnemmeno sul piano personale si pu\u00f2 affermare, in modo unilaterale, che la donna pu\u00f2 raggiungere la propria perfezione solo al di fuori della famiglia: come se il tempo che la donna dedica alla famiglia fosse tempo rubato allo sviluppo e alla maturit\u00e0 della sua personalit\u00e0. Il focolare \u2014 qualunque esso sia, poich\u00e9 anche la donna non sposata deve avere un focolare \u2014 \u00e8 un ambito particolarmente propizio per lo sviluppo della personalit\u00e0. Il maggior motivo di dignit\u00e0 della donna sar\u00e0 sempre costituito dalle cura prestate alla famiglia; con la sollecitudine verso il marito e i figli o, per parlare in termini pi\u00f9 generali, con il proprio impegno per creare intorno a s\u00e9 un ambiente accogliente e formativo, la donna <em>realizza <\/em>l&#8217;aspetto pi\u00f9 insostituibile della sua missione, e in conseguenza pu\u00f2 raggiungere proprio l\u00ec la sua personale perfezione\u00bb (J. Escriv\u00e0, <em>La donna nella vita sociale e nella Chiesa, <\/em>Ares, Milano 2002).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studi Cattolici n.604 giugno 2011 La teoria del gender, nella totale equiparazione tra uomo e donna al punto di annullare la realt\u00e0 biologica della diversit\u00e0 sessuale, utilizza termini e concetti equivoci. 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