{"id":43900,"date":"2019-08-08T00:00:47","date_gmt":"2019-08-07T22:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=43900"},"modified":"2019-07-31T17:11:26","modified_gmt":"2019-07-31T15:11:26","slug":"appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/","title":{"rendered":"Appunti per una definizione storica del fascismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">da http:\/\/www.totustuustools.net\/<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[Conferenza tenuta il 19 aprile 1969 presso la sezione milanese \u00a0dell&#8217;Unione Italiana per il Progresso della Cultura]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Augusto del Noce<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-43901 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo-1024x614.jpg 1024w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tesi che risulta dai precedenti saggi \u00e8 la seguente: il fondamento del progressismo, cos\u00ec nella sua forma di illuminismo laico come in quella di modernismo religioso, \u00e8 un giudizio sulla storia contemporanea; per dir meglio, su una zona della storia contemporanea, quella dell&#8217;Europa fra le due guerre. Quale, gi\u00e0 lo si \u00e8 visto (vedere la pagina di del Noce sulla <em><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=40519\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Filosofia dei &#8220;giovani&#8221; e la contestazione<\/a><\/em>, su questo sito); ora, l&#8217;attitudine contraddittoria a cui ha dato luogo e per la cui designazione ho usato il termine di millenarismo negativistico, porta al problema della sua revisione.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si badi bene: non si tratta menomamente di mutare il giudizio assiologicamente negativo sul fascismo; invece, di vedere quali posizioni ideali siano state coinvolte nella sua catastrofe.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 del 1963 il primo libro che abbia tentato un&#8217;esaustiva comprensione storico-filosofica del fascismo come &#8220;fenomeno epocale&#8221;, quello di Ernst Nolte (<em>Der Faschismus in seinerEpoche,<\/em> Piper, Monaco, 1963; trad. it. <em>I tre volti del fascismo.<\/em> Sugar, Milano,1966, a cui le citazioni rinviano). Sostanzialmente, si pu\u00f2 dire che esso abbia dato espressione rigorosa all&#8217;idea che informa i giudizi correnti: quella secondo cui i fenomeni fascisti dovrebbero venire sussunti sotto il concetto generale di controrivoluzione.<\/p>\n<div id=\"attachment_43904\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Ernst_Nolte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43904\" class=\"wp-image-43904\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Ernst_Nolte.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"154\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43904\" class=\"wp-caption-text\">Ernst Nolte<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto nel suo aspetto pi\u00f9 profondo, come fenomeno transpolitico, il fascismo sarebbe per il Nolte una disposizione di &#8220;resistenza contro la trascendenza&#8221;, termine con cui intende non la trascendenza religiosa, ma quella che oggi si suoi chiamare &#8220;trascendenza orizzontale&#8221;, trascendimento storico, insomma. Quello che per il fascismo, in qualsiasi delle sue forme, \u00e8 il nemico, deve essere &#8220;individuato&#8221; nella &#8220;libert\u00e0 verso l&#8217;infinito&#8221; che, &#8220;innata nell&#8217;individuo e reale nell&#8217;evoluzione universale, minaccia di distruggere ci\u00f2 che si conosce e si ama&#8221; (<em>Op. cit., p.<\/em> 685).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano pi\u00f9 strettamente politico questa &#8220;resistenza contro la trascendenza&#8221; si affermer\u00e0 come lotta sino alla morte contro i movimenti che la rappresentano, ed esprimono la ricerca di andare al di l\u00e0 dell&#8217;ordine presente, verso una realt\u00e0 sociale pi\u00f9 ampia. Si dovrebbe perci\u00f2 parlare di un&#8217;assenza comune che si sarebbe specificata in diverse forme nei vari paesi europei, a seconda delle loro diverse situazioni politiche, economiche, culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le principali di queste forme costituirebbero altrettanti gradi; cos\u00ec il Nolte ha delineato una linea unitaria di sviluppo, in cui il primo grado sarebbe rappresentato <em>dall&#8217;Action fran\u00e7aise,<\/em> il secondo dal fascismo italiano; il terzo dal nazismo. Come \u00e8 facile osservare, una tale interpretazione corrisponde alla veduta corrente, secondo cui i termini ultimi dei contrasti presenti sarebbero le parti dei tradizionalisti e dei progressisti, ogni valore venendo assorbito dalla causa dei progressisti: e secondo cui ogni atteggiamento tradizionalista conterrebbe, anche se nella pi\u00f9 inconsapevole delle maniere, e allo stato germinale, una possibilit\u00e0 fascista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Action-francaise.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-43905 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Action-francaise.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"178\" \/><\/a>Ci\u00f2 che per\u00f2 caratterizza la sua opera \u00e8 che questo giudizio non condiziona la ricerca, come presupposto polemico, ma invece appare essere il risultato di un reale sforzo di comprensione storica. Di qui la sua importanza: perch\u00e9 la rigorosa messa, in forma di un giudizio corrente serve pure a farne apparire i caratteri contestabili. Anzitutto; da che cosa egli si trova portato a parlare di un'&#8221;epoca del fascismo&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questo: \u00e8 esistito un periodo in cui, in seguito all&#8217;arretramento e al chiudersi in se stessi delle potenze periferiche (Stati Uniti, Unione Sovietica; isolazionismo americano; socialismo in un solo paese per cui la Russia &#8220;<em>ridivenne una terra incognita ai limiti del mondo<\/em>&#8220;) l&#8217;Europa, pur dopo quell&#8217;anno 1917, in cui la prima guerra mondiale aveva cessato dall&#8217;essere un conflitto di stati nazionali, poteva, nuovamente considerare se stessa come il centro del mondo, e affermarsi quale proscenio degli avvenimenti mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, poich\u00e9 &#8220;<em>si deve denominare un&#8217;epoca, caratterizzata decisamente da contese politiche, sulla scorta di quello che, nel punto culminante degli avvenimenti, costituisce il fenomeno del tipo pi\u00f9 nuovo, ebbene, in tal caso sar\u00e0 inevitabile chiamare l&#8217;epoca delle guerre mondiali epoca del fascismo<\/em>&#8220;; termine che &#8220;<em>presenta il vantaggio di non esibire alcun contenuto concreto; e di non presentarsi al pari della parola tedesca \u2018<\/em>nazionalsocialismo<em>\u2019 con una pretesa contenutistica che non pare giustificata<\/em>&#8221; (<em>Op. cit.,<\/em> p. 22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo_europa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43906 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo_europa.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"210\" \/><\/a>Col dare una tale definizione dell&#8217;epoca, il Nolte non pretende affatto a una particolare originalit\u00e0. Ha cura, anzi, di sottolineare com&#8217;essa fosse gi\u00e0 stata affermata da rappresentanti delle correnti pi\u00f9 diverse. Che nel giro di brevi anni l&#8217;intera Europa sarebbe stata fascista, era stata affermazione di Mussolini, spesso ripetuta negli anni del massimo suo potere, 1930-1935. Ma, su questo punto, avversari decisissimi si erano trovati d&#8217;accordo, con opposto accento valutativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec T&#8217;homas Mann nel 1938 aveva definito il fascismo come &#8220;<em>una malattia del nostro tempo, che \u00e8 di casa dappertutto, e dalla quale nessun paese pu\u00f2 dirsi immune<\/em>&#8220;. Cos\u00ec, nella nota opera <em>La distruzione della ragione<\/em> il Luk\u00e0cs ha indicato<em> &#8220;nello sviluppo spirituale e politico tedesco null&#8217;altro che la manifestazione pi\u00f9 saliente di un processo internazionale che si svolge nell&#8217;ambito dei mondo capitalistico<\/em>&#8221; (<em>Op. cit.,<\/em> pp. 23-24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bastano gi\u00e0 queste citazioni per vedere il posto che l&#8217;opera del Nolte occupa tra le interpretazioni del fascismo (Per i loro caratteri e la loro storia, \u00e8 prezioso il recente libro di R. De Felice, <em>Le interpretazioni del fascismo,<\/em> Laterza, Bari, 1969). Essa si situa dopo quella, diciamo in largo senso \u2018liberale\u2019 della &#8220;<em>malattia morale<\/em>&#8221; e dopo quella, marxista. Il Luk\u00e0cs aveva parlato di una linea unitaria di processo verso l&#8217;irrazionalismo &#8220;<em>da Schelling a Hitler<\/em>&#8220;, includendovi tutti i pensatori tedeschi di rilievo successivi alla morte di Hegel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa tesi, in cui riconosce per\u00f2 un aspetto di verit\u00e0, il Nolte dissente soprattutto per quei che riguarda il prefascismo di Max Weber, e naturalmente il dissenso su questo pensatore ha un contraccolpo decisivo per quel che riguarda l&#8217;intera linea indicata dal Luk\u00e0cs. Forse \u2014 non ho verificato quest\u2019idea \u2014 il suo libro potrebbe esser definito come un rifacimento per l&#8217;Europa intera di quello che il Luk\u00e0cs ha scritto sul pensiero reazionario tedesco, operato per\u00f2 da uno scrittore su cui \u00e8 stata forte l&#8217;influenza di Weber (1).<\/p>\n<div id=\"attachment_43907\" style=\"width: 157px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Max_Weber.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43907\" class=\"wp-image-43907\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Max_Weber.jpg\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43907\" class=\"wp-caption-text\">Max Weber<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, nello stesso giro di tempo in cui il Nolte scriveva il suo libro, io mi ero proposto il suo medesimo problema \u2014 di una definizione del fascismo in sede trascendentale \u2014 arrivando per\u00f2 a prospettive diverse. Nel 1964, infatti, nel mio libro <em>Il problema dell&#8217;ateismo,<\/em> definii la peculiarit\u00e0 della storia contemporanea per il suo carattere di <em>storia filosofica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio punto di vista, che mantengo oggi del tutto invariato, era semplice: se si riconosce un carattere genuinamente filosofico all&#8217;opera di Marx, bisogna prendere alla lettera la sua frase secondo cui la sua concezione \u00e8 quella di una filosofia <em>che diventa mondo<\/em> (che si oltrepassa nella realizzazione politica e cerca in questa la sua verifica) opposta a quella di un mondo che diventa filosofia nell&#8217;autocoscienza; se poi la storia contemporanea non pu\u00f2 essere compresa che in relazione alla rivoluzione comunista, essa acquisisce un carattere nuovo, diverso da tutta la storia precedente, soprattutto dal Rinascimento in poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 soltanto una storia che pu\u00f2 essere <em>compresa<\/em> dal filosofo; \u00e8 una storia <em>fatta<\/em> dal filosofo, perch\u00e9 il valore del pensiero \u00e8 per Marx quello di realizzare la condizione per un&#8217;azione efficace a trasformare la societ\u00e0 e il mondo; e per riferimento al carattere precipuo della filosofia di Marx, mi parve di doverla definire come l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;espansione dell&#8217;ateismo. Preferirei oggi, per indicare la stessa cosa, parlare di &#8220;<em>epoca della secolarizzazione<\/em>&#8220;, servendomi di un termine che ora \u00e8 divenuto corrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secolarizzazione e ateismo sono certamente le due facce della stessa moneta; ma siccome il termine di secolarizzazione dice ci\u00f2 che questa et\u00e0 vuol essere \u2014 processo verso una situazione in cui si possa dire che Dio \u00e8 scomparso senza lasciar tracce \u2014 e siccome qui si tratta di un&#8217;analisi interna di quest&#8217;epoca, prima che di un giudizio valutativo, qui \u00e8 la ragione della mia preferenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/secolarizzazione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-21824 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/secolarizzazione.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"230\" \/><\/a>Ora se l&#8217;et\u00e0 contemporanea deve, a mio giudizio, venir definita come epoca della secolarizzazione, l&#8217;inizio non pu\u00f2 essere cercato che nell&#8217;opera di Lenin; quindi, davanti a una rivoluzione che nell&#8217;intenzione \u00e8 mondiale, non mi sembra possibile ritagliare l&#8217;idea di un&#8217;epoca semplicemente europea e parlare di un &#8220;<em>epoca del fascismo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogner\u00e0 invece parlare del &#8220;<em>momento fascista<\/em>&#8221; dell&#8217;epoca della secolarizzazione. Credo inoltre che un&#8217;ulteriore specificazione si presenti come necessaria. Nell&#8217;epoca della secolarizzazione noi possiamo distinguere un periodo che si pu\u00f2 dire <em>sacrale<\/em> (in relazione al fenomeno delle religioni secolari, che accomunano comunismo, nazismo e fascismo) e un periodo <em>profano;<\/em> a un dipresso, e con l&#8217;approssimazione necessaria delle date, possiamo dire che il primo si chiude con la morte di Stalin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fascismo e nazismo appartengono interamente al periodo &#8220;sacrale&#8221;; fenomeno nuovo che caratterizza in maniera precipua il periodo &#8220;profano&#8221; \u00e8 la societ\u00e0 opulenta. Anche qui azzardando un&#8217;ipotesi, mi pare si possa dire che il Nolte sia stato sviato dall&#8217;analogia tra la posizione <em>dell\u2019Action fran\u00e7aise<\/em> rispetto al radicalismo e quella del nazismo rispetto al comunismo (Cfr., per es., <em>op. cit.,<\/em> p. 63).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vorr\u00f2 negare che la simmetria vi sia, ma, appunto, soltanto una simmetria; \u00e8 infatti altrettanto impossibile vedere nel nazionalsocialismo la continuazione e lo svolgimento <em>dell\u2019Action fran\u00e7aise<\/em> che nel comunismo lo svolgimento del radicalismo. Di pi\u00f9, mi sembra che lo stesso Nolte si trovi in imbarazzo quando deve trattare del termine medio tra <em>Action fran\u00e7aise<\/em> e nazismo, cio\u00e8 del fascismo propriamente detto. Nel considerarlo, infatti, egli accentua molto giustamente, i tratti segnati da un persistente influsso marxista, e le curiose affinit\u00e0 tra Mussolini e Lenin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/luterani-e-nazismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-38469\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/luterani-e-nazismo.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"230\" \/><\/a>Si avrebbe dunque, nel momento mediano, un elemento che \u00e8 del tutto assente nel momento iniziale <em>(Action fran\u00e7aise)<\/em> e di nuovo scompare nel momento conclusivo nazionalsocialista. E, allora, non \u00e8 almeno singolare definire l&#8217;intera epoca con il termine di fascismo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo con ci\u00f2 arrivati al punto veramente centrale: se si possano sussumere sotto il comune concetto di controrivoluzione (o di reazione, o di resistenza contro la trascendenza, ecc.) cos\u00ec i movimenti tradizionalisti e nazionalisti, che pi\u00f9 o meno si richiamano tutti all&#8217;ispirazione dottrinaria <em>dell&#8217;Action fran\u00e7aise, <\/em>come il fascismo e il nazismo, in modo che si possa parlare di una stessa essenza, che si \u00e8 specificata diversamente a seconda delle condizioni culturali ed economiche dei paesi in cui si era realizzata, o se invece l&#8217;attenzione debba prevalentemente venir portala sulle differenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci si mette in questa seconda via si delineano poi due diverse possibilit\u00e0 interpretative: 1) si devono distinguere qualitativamente i movimenti nazionalisti dal fascismo e dal nazismo, riconoscendo per\u00f2 una stessa essenza a questi due ultimi fenomeni? 2) si deve invece parlare di fascismo e di nazismo, come di fenomeni per essenza diversi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, il punto pi\u00f9 delicato, e quello che ora cercher\u00f2 di affrontare, \u00e8 proprio quello di assegnare il punto giusto al fascismo italiano: che alcuni associano al nazismo, mentre altri sono proclivi a considerarlo come una semplice variante dei regimi autoritari (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La distinzione cos\u00ec di fascismo come di nazismo dal nazionalismo propriamente detto, pu\u00f2 essere stabilita facilmente. Il nazionalismo, infatti, si presenta come un tradizionalismo, come uno sforzo per perpetuare un&#8217;eredit\u00e0, quest&#8217;eredit\u00e0 essendo per lo pi\u00f9 legittimata per rapporto a valori trascendenti, anche se poi vi sia la tendenza a vederli soltanto nella funzione di legittimare un&#8217;eredit\u00e0 (per ci\u00f2 ai pu\u00f2 vedere nel nazionalismo lo sbocco finale di un&#8217;inesatta idea della tradizione) (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Hitler_Goebbels.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-43908\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Hitler_Goebbels.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"200\" \/><\/a>Il fascismo concepisce invece la nazione non pi\u00f9 come un&#8217;eredit\u00e0 di valori, ma come un divenire di potenza. A diversit\u00e0 dal nazionalismo, la storia non \u00e8 concepita come una <em>fedelt\u00e0,<\/em> ma come una <em>creazione continua<\/em> che merita di rovesciare nel suo passaggio tutto ci\u00f2 che le si pu\u00f2 opporre. Si tratta, del resto, di una distinzione su cui spesso ebbero a insistere Hitler e Goebbels che riconobbero l&#8217;originalit\u00e0 del fascismo nell&#8217;essere stato il primo movimento che avesse combattuto marxismo e comunismo da un punto di vista non reazionario (per le affermazioni di Hitler e di Goebbels al riguardo, cfr. nolte, <em>op. cit.,<\/em> pp. 455-436).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta in ci\u00f2 la ragione della devozione indubbiamente sincera che Hitler mantenne sempre per Mussolini. Assai pi\u00f9 che i tratti comuni importano per\u00f2 le differenze. In quello stesso libro sostenevo che il fascismo deve essere storicamente definito come la piena realizzazione e il completo scacco di quel socialismo rivoluzionario che ha accolto la critica idealistica del materialismo naturalistico e dello scientismo, senza supporre la reale posizione di Marx (o pensandola come una posizione contraddittoria di spirito rivoluzionario e di materialismo); e che la biografia di Mussolini \u00e8 il migliore documento per lo studio dell&#8217;idea di rivoluzione totale sganciata dal materialismo marxista e connessa invece col clima di pensiero dominante in Europa nei primi decenni del Novecento (<em>Il problema dell&#8217;ateismo,<\/em> Il Mulino, Bologna, 1964, p. CLI ss).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La successiva biografia di De Felice, preparata in assoluta indipendenza dalle idee che avevo allora accennato, mi pare offrirne la conferma. Rispetto alla caratterizzazione del fascismo, tre mi sembrano essere i fatti essenziali su cui deve venir portata l&#8217;attenzione; 1) che fu fondato da colui che giustamente pu\u00f2 essere considerato come l&#8217;iniziatore, avanti la prima guerra mondiale, del comunismo europeo; 2) che l&#8217;ascesa di Mussolini ha temporalmente coinciso con quella della cultura idealistica, che l&#8217;avvento del fascismo ha coinciso con l&#8217;epoca del completo successo di questa culture, che vi \u00e8 una corrispondenza temporale tra i declini dell&#8217;uno e dell&#8217;altra, 3) che questa cultura idealistica italiana prende inizio da quella prima grande disputa sul marxismo teorico, 1895-1900, che segn\u00f2 l&#8217;europeizzarsi della cultura italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si pu\u00f2, insomma, intendere Mussolini al di fuori <em>della &#8220;misteriosa vicinanza e lontananza insieme che lo collegava alla figura di Lenin<\/em>&#8220;<em>,<\/em> punto ben visto dal Nolte (<em>Op. cit.,<\/em> p. 405 e passim), ma non sufficientemente approfondito. Il mistero della lontananza viene infatti tolto di mezzo quando si pensi a quella distinzione tra &#8220;<em>il vivo e il morto in Marx<\/em>&#8221; (4) che la cultura idealistica italiana aveva definito, che Mussolini aveva di fatto accettato, e Lenin, nella sua riaffermazione dell&#8217;unit\u00e0 inscindibile tra materialismo radicale e azione rivoluzionaria, rifiutato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Lenin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-30250\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/Lenin.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"200\" \/><\/a>La vicinanza a Lenin \u00e8 stata assai bene illustrata dal Nolte: &#8220;<em>se per comunismo si intende l&#8217;ala intransigente staccatasi da quella riformistica, disposta alla collaborazione, del partito socialista, Mussolini pu\u00f2 essere a ragione definito il primo e, da un certo punto di vista, l&#8217;unico comunista europeo del periodo, in quanto in tutti gli altri paesi europei la scissione suddetta avvenne soltanto per influenza del bolscevismo russo, formatesi, tanto nel 1902 quanto nel 1914, nei limiti di una situazione affatto diversa. In ogni caso, si pu\u00f2 dire che Mussolini ponesse non solo le basi del comunismo italiano postbellico&#8230; egli fu anche il promotore dell&#8217;impotenza della socialdemocrazia in fieri, raccolta intorno a Turati, che fu forse la causa immediata della vittoria fascista. Il suo &#8216;volontarismo&#8217;, che a torto si \u00e8 tentato di contrapporre alla sua ortodossia marxista, non \u00e8 che l&#8217;espressione teoretica della sua intransigenza. Tale volontarismo, infatti, si rivolge polemicamente contro la teoria evoluzionistica dell&#8217;epoca, e costituisce l&#8217;esatto analogo della lotta condotta da Lenin contro la dottrina del &#8216;decorso spontaneo<\/em>&#8216;&#8221; (nolte, <em>op. cit.,<\/em> pp. 268-69).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove \u00e8 giusto parlare di analogia, non di ortodossia marxista. Il &#8220;volontarismo&#8221; di Mussolini, non \u00e8 la &#8220;dialettica&#8221; di Lenin; \u00e8 il rifiuto del materialismo marxista, in relazione alla generale critica allora corrente del materialismo naturalistico e del positivismo evoluzionista. Ma, ora, dobbiamo domandarci: che cosa diventa l&#8217;atteggiamento rivoluzionario \u2014 inteso nel suo senso pi\u00f9 rigoroso, come sostituzione della politica alla religione nella liberazione dell&#8217;uomo \u2014 quando venga totalmente sganciato dal momento materialistico e dall&#8217;utopistico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;essenzialit\u00e0 del materialismo a quella che giustamente \u00e8 stata detta &#8220;<em>non nuova filosofia della prassi, ma nuova prassi della filosofia<\/em>&#8221; di Lenin, autentico definitore su questo punto del significato del pensiero marxista, \u00e8, oggi, assai chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fascisti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-43384\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/fascisti.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"185\" \/><\/a>Sotto un primo riguardo il momento materialistico significa la sconsacrazione dell&#8217;ordine che si deve abbattere; sotto il secondo assai pi\u00f9 importante \u2014 che implica la conservazione, e non la semplice negazione, del pensiero utopistico nel pensiero rivoluzionario \u2014 \u00e8 intrinseco alla finalit\u00e0 rivoluzionaria stessa, in quanto diretta all&#8217;instaurazione di una nuova idea dell&#8217;uomo, materialistica nel senso che \u00e8 separata da ogni traccia del divino, in quanto il pensiero dell&#8217;uomo \u00e8 <em>praxis,<\/em> attivit\u00e0 sensitiva umana, pensiero espressivo e non rivelativo, che non \u00e8 nulla oltre la sua espressione sensibile; al di fuori del nuovo e radicale materialismo non essendo pensabile lo stesso comunismo (per questa indissolubilit\u00e0 cfr. il mio libro Il <em>problema dell&#8217;ateismo,<\/em> Cit., p. 35 ss.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Separato dal materialismo lo spirito rivoluzionario si converte in una specie di mistica dell&#8217;azione, in quel che si suoi dire con un termine diventato logoro perch\u00e9 sciupato nelle abitudini del parlare comune, &#8220;attivismo&#8221;; tensione verso un&#8217;azione che \u00e8 voluta per s\u00e9, come semplice trasformazione della realt\u00e0, e non finalizzata a un ordine, con la conseguente retrocessione dei valori che, invece, di dar significato all&#8217;azione, sono pensati valere soltanto come strumenti che possono promuoverla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non basta: la logica che gli \u00e8 intrinseca lo porta anche alla negazione della personalit\u00e0 degli altri, alla loro riduzione a oggetti; dato il conferimento del valore alla pura azione, gli altri soggetti cessano di essere fini in se stessi per diventare puri strumenti ed ostacoli. Questo disconoscimento \u00e8 per\u00f2 altra cosa dal semplice disconoscimento morale. Nel caso del disconoscimento morale si tratta di un rifiuto pratico di eseguire quel che la legge morale comanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mussolini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-43909\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mussolini.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"240\" \/><\/a>Nel caso, invece, dell&#8217;attivismo si tratta di una prospettiva totale per cui gli altri sono ridotti a oggetti, in modo che non ha pi\u00f9 senso parlare di doveri morali nei loro riguardi. Come definire quest&#8217;attitudine? Io proporrei il termine di <em>solipsismo,<\/em> e personalmente sarei portato a credere che l&#8217;unico senso preciso che si possa dare alla nozione di solipsismo sia questo; insostenibile come posizione teoretica, il solipsismo \u00e8 possibile come atteggiamento vissuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La totale spersonalizzazione che l&#8217;attivismo include porta a togliere alla realt\u00e0 l&#8217;aspetto di sussistenza autonoma; sembra che essa non esista che nella mia azione, come ostacolo che proietto davanti a me per superarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul termine si potr\u00e0 discutere; ma \u00e8 comunque certo che all&#8217;azione di Mussolini non si addicono la qualificazione di anarchica, perch\u00e9 resta sempre che l&#8217;anarchismo cerca l&#8217;abolizione del potere, e invece Mussolini la sua conquista, n\u00e9 quella di reazionaria, perch\u00e9 non si pu\u00f2 rintracciare la tradizione che Mussolini abbia riaffermata e difesa; n\u00e9, ovviamente, di giacobina e di comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me pare che partendo da una fenomenologia dell&#8217;attivismo diventino comprensibili quegli aspetti contraddittori che rendono cos\u00ec difficile, come De Felice ha giustamente notato, tratteggiare un ritratto di Mussolini (Cfr. <em>Mussolini il fascista,<\/em> I. <em>La conquista del potere,<\/em> Einaudi, Torino, 1965, p. 472).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfettamente De Felice ha parlato di un miscuglio di personalismo, di scetticismo, di diffidenza, di sicurezza in se medesimo e al tempo stesso di sfiducia nell&#8217;intrinseco valore di ogni atto, e, quindi, nella possibilit\u00e0 di dare all&#8217;azione un significato morale, un valore che non fosse provvisorio, strumentale, tattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/Mussolini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-14770\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/Mussolini.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"200\" \/><\/a>Partiamo dal primo, dal personalismo. Bene il Cantimori lo ha delineato, nel 1935: &#8220;<em>questo senso della potenza, questa volont\u00e0 di predominio che lo fa identificarsi spontaneamente con la sua patria, questo fortissimo protagonismo politico, diventa, nei momenti della lotta pi\u00f9 aspra per un&#8217;affermazione della propria volont\u00e0, consapevolezza e affermazione della propria individualit\u00e0&#8230; e questa consapevolezza di s\u00e9, questo esser continuamente presente, cosciente della propria volont\u00e0 e della propria individualit\u00e0, continuer\u00e0 sempre: la identificazione spontanea con il proprio popolo si articola sempre pi\u00f9 attraverso tale consapevolezza, in ordine, in comando, in primato, in dominio, in compiacimento per la disciplina e obbedienza ottenute<\/em>&#8221; (cfr. in de felice, <em>Mussolini il fascista,<\/em> cit., II, <em>L&#8217;organizzazione dello Stato fascista, p.<\/em> 358).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per s\u00e9, l&#8217;identificazione con la causa del proprio popolo caratterizza ogni politico ed \u00e8 da essa che questi trae la propria forza; ma in Mussolini si compie in una volont\u00e0 di predominio, in un protagonismo politico che \u00e8 consapevolezza e affermazione della propria personalit\u00e0; che altro pu\u00f2 significare questo se non un&#8217;identificazione che si opera a rovescio di quella dei grandi politici attraverso una specie di assorbimento per cos\u00ec dire, del popolo in s\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui quei caratteri che sconcertarono quegli uomini della vecchia generazione politica che furono in rapporto con lui: l&#8217;esclusivo e feroce culto di se medesimo, l&#8217;eccezionale energia volitiva, la nessuna discriminazione fra il bene e il male, il nessun indizio di senso del diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_fascismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43910 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_fascismo.jpg\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"178\" \/><\/a>Rispetto a cui \u00e8 da aggiungere: se si potesse ridurre la personalit\u00e0 di Mussolini a questo semplice immoralismo, neppure si potrebbe intendere il suo successo. In realt\u00e0, nella disposizione attivistica abbiamo una singolare coincidenza di moralismo e di immoralismo. Moralismo, nel senso di autotrascendimento di s\u00e9 nell&#8217;azione; immoralismo, nel disconoscimento della personalit\u00e0 morale degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui \u00e8 anche la radice ultima dell&#8217;antiliberalismo fascista, se il liberalismo \u00e8 caratterizzato dal rispetto dell&#8217;altrui persona. Si spiega pure il tratto, su cui particolarmente aveva insistito Gobetti, del suo tatticismo e trasformismo: l&#8217;assenza della finalit\u00e0 ultima dell&#8217;azione, gli concedeva infatti una disponibilit\u00e0 massima per ogni tatticismo e trasformismo ma al tempo stesso gli vietava di dare all&#8217;azione un valore che non fosse appunto provvisorio e tattico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui l&#8217;altra contraddizione per cui non poteva pensare se stesso che come creatore, mentre di fatto la sua azione non poteva esplicarsi che come distruttrice. Per la radicalit\u00e0 di questa azione distruttiva, pensiamo infatti al posto che gli verr\u00e0 dato, tra qualche decennio, nei manuali di storia: c&#8217;era una realt\u00e0 storica nuova, il Regno d&#8217;Italia, fondato nel 1861, e fu Mussolini colui che lo consunse e lo distrusse; sotto questo rapporto, fu veramente l&#8217;anti-Cavour.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intende anche l&#8217;osservazione acuta di Gramsci per cui Mussolini non poteva essere un &#8220;capo&#8221;; ci\u00f2, per\u00f2, non gi\u00e0 perch\u00e9 vi si debba vedere quel che Gramsci pensava, &#8220;<em>il tipo concentrato del piccolo borghese italiano<\/em>&#8220;, ma in ragione proprio della sua disposizione attivistica. Costretto da essa a trattare gli altri come forze, veniva a sua volta visto dagli altri come una forza di cui disporre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 anche la continua minaccia di restare prigioniero delle forze con cui si alleava, e il continuo bisogno di bilanciare queste forze con altre; onde la sua continua politica di compromessi e di contrappesi, anche se si trattava di compromessi che non si davano per tali.<\/p>\n<div id=\"attachment_34158\" style=\"width: 166px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/De-Felice.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-34158\" class=\"wp-image-34158\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/De-Felice.jpg\" alt=\"\" width=\"166\" height=\"250\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-34158\" class=\"wp-caption-text\">Renzo De Felice<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onde perfettamente De Felice ha scritto che &#8220;<em>credendo cos\u00ec di essere l&#8217;arbitro di tutto, e non accorgendosi che, di compromesso in compromesso, il suo margine di autonomia si riduceva sempre pi\u00f9 e che la logica delle cose, dei problemi di fondo rimasti senza soluzione, lo soffocava progressivamente, e lo riduceva a un piccolo Laocoonte che appariva forte solo perch\u00e9 poteva gonfiare i muscoli, ma era irrimediabilmente stretto in un groviglio di spire che lentamente lo avrebbero soffocato<\/em>&#8221; (<em>Mussolini il fascista, cit..<\/em> I, p. 475).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intende pure la sua sfiducia negli uomini, la sua incapacit\u00e0 di comunicazione umana e di amicizia, e quindi il ricorso al pessimismo di Machiavelli per sentire questa solitudine come forza; per questo riguardo il suo <em>Preludio a Machiavelli,<\/em> del 1924, \u00e8 tra le pagine che meglio illuminano la sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N\u00e9 c&#8217;\u00e8 difficolt\u00e0 a intendere come potessero combinarsi in lui una straordinaria attitudine di parlare al popolo e di trascinarlo in quanto massa con l&#8217;incapacit\u00e0 di colloquiare cogli uomini in quanto singoli, e di giudicarli. Perci\u00f2 ebbe su di lui tanta presa la lettura della <em>Psicologia delle folle<\/em> del Le Bon; gli rivelava i meccanismi che determinano il comportamento collettivo, lo istruiva nella tecnica che doveva usare nei suoi discorsi e nei suoi interventi (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventa pure chiara la sua incapacit\u00e0 di formare <em>un&#8217;elite<\/em> e di scegliere dei collaboratori veramente validi; perch\u00e9 questi uomini che accettavano di essere strumenti, per fare a loro volta di Mussolini il loro strumento, non potevano certo essere le coscienze pi\u00f9 diritte. Questi non sono che esempi che ho addotto per proporre un tema: si pu\u00f2 ravvisare, dal punto di vista tipologico, in Mussolini la personalit\u00e0 solipsista allo stato puro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;avvertenza, per\u00f2, che non si intende con ci\u00f2 delineare dei tratti psicologici o cercar di spiegare il fascismo con la psicologia di Mussolini. Sono tratti che dipendono in realt\u00e0 dalla sua iniziale scelta per l&#8217;attitudine rivoluzionaria, pensata come contraddittoria col materialismo; dalla irrazionalizzazione, se si vuoi dir cos\u00ec, della posizione rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43911 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"230\" \/><\/a>\u00c8 a questo punto che deve esser posto il problema del rapporto tra il fascismo e la cultura dell&#8217;epoca. Bisogna per\u00f2 guardarsi da una troppo ristretta e accademica idea della cultura, e arrivare al comune discorso sulla superficialit\u00e0 e ignoranza di Mussolini; discorso che si traduce poi in quell&#8217;ordinario ritratto che lo rappresenta come un semplice demagogo, sia pure con qualit\u00e0, in questo genere non comuni; o nell&#8217;altro che vi vede l&#8217;esemplare dell&#8217;avventuriero opportunista, pronto a ogni cambiamento, a seconda della possibilit\u00e0 di successo; di cui poi \u00e8 specificazione quello del traditore o del transfuga, o rispetto al socialismo o all&#8217;interventismo democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, non pot\u00e9 incontrare i problemi culturali che da politico; e pens\u00f2 <em>contro<\/em> certe idee che trovava incarnate in posizioni politiche, e ader\u00ec a certe vedute culturali piuttosto che ad altre, in relazione a questa polemica politica. Una volta che si \u00e8 detto questo, si deve vedere quali pensatori abbia dovuto incontrare e domandarsi se abbia verificato nella pratica, e quindi coinvolto nel suo scacco, certe direzioni di pensiero. Il termine della sua polemica \u00e8 chiaro: si tratta del socialismo riformista e della cultura che lo accompagnava; del marxismo ripensato nella cultura positivistica della fine ottocento, e diventato un consiglio di prudenza ai rivoluzionari (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 &#8220;<em>anch&#8217;egli fu detto e si disse volentieri <\/em>\u2018idealista\u2019&#8221; perch\u00e9 &#8220;<em>aperto come giovane che era alle correnti contemporanee, procur\u00f2 ad infondere al socialismo una nuova anima, adoperando la teoria della violenza di Sorel, l&#8217;intuizione di Bergson, il prammatismo, il misticismo dell&#8217;azione, tutto il volontarismo che da pi\u00f9 anni era nell&#8217;aria intellettuale e che pareva a molti, idealismo<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il noto giudizio di Croce (<em>Storia d&#8217;Italia dal 1871 al 1915,<\/em> Laterza, Bari, 1942<sup>7<\/sup>, p. 279), non inesatto, ma tuttavia generico, e che per questa genericit\u00e0 rischia di sviare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Prima_Guerra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8144\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Prima_Guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"140\" \/><\/a>Maggior significato si deve dare alla rievocazione singolarmente istruttiva, con cui lo stesso Mussolini illustr\u00f2 nell&#8217;ottobre 1939 al De Begnac il processo che l&#8217;aveva portato pi\u00f9 di vent&#8217;anni prima alla fondazione dei Fasci di combattimento: &#8220;<em>Le guide spirituali erano rimaste indietro di mill&#8217;anni a noi che avevamo sofferto l&#8217;esperienza della lunga trincea. Croce non ci aveva detto in quaranta mesi una sola parola di speranza. Del Vecchio aveva raccolto in un libro per noi combattenti il meglio del suo nobile cuore, ma pochissimi erano culturalmente in grado di comprendere il suo discorso. Gli economisti riaprivano il nostro animo ad un qualche interesse alla vita. De Viti, De Marco, Einaudi, Ricci e, soprattutto, Pantaleoni e Pareto. Sorel sembrava appartenere ad altra et\u00e0, ormai. Gentile preparava la strada a chi \u2014 come me \u2014 avesse desiderato camminare su di essa<\/em>&#8221; (Y. de Begnac, <em>Palazzo Venezia, Storia di un regime.<\/em> Roma, 1959. p. 157).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente, si tratta di una veduta retrospettiva: \u00e8 difficile pensare che nei primi mesi del 1919 Mussolini abbia guardato a Gentile; anche se questi, particolarmente dopo Caporetto, avesse preso posizione come scrittore politico. Suggerisce per\u00f2 una veduta importante, anzitutto come indicazione dei limiti che si devono dare all&#8217;influenza di Sorel su Mussolini: al momento in cui il Mussolini &#8220;fascista&#8221; succedeva al Mussolini rivoluzionario, due dei protagonisti della disputa italiana sul marxismo teorico, Croce e Sorel, non gli parlavano pi\u00f9; mentre invece la sua veduta sulmomento storico si incontrava con quella di Gentile.<\/p>\n<div id=\"attachment_43912\" style=\"width: 175px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Giovanni_Gentile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43912\" class=\"wp-image-43912\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Giovanni_Gentile.jpg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-43912\" class=\"wp-caption-text\">Giovanni Gentile<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, la veduta affermata dal Gentile scrittore politico non si pu\u00f2 separare in alcun modo dalla sua filosofia; e questa a sua volta (pongo qui una tesi che non posso ora dimostrare con la precisione sufficiente, ma che tuttavia penso possa venir largamente accettata) deve venire storicamente vista come l&#8217;epilogo pi\u00f9 rigoroso di quella disputa. Dobbiamo perci\u00f2 passare qui a definire il senso dell&#8217;incontro di Gentile e di Mussolini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presenta certo degli aspetti singolari: Mussolini aveva provato interesse per il Marx rivoluzionario e per Nietzsche; e Gentile soltanto per il Marx filosofo, n\u00e9 vi \u00e8 nella sua opera traccia di un&#8217;influenza di Nietzsche; come pure degli altri autori che possono aver esercitato un&#8217;influenza su Mussolini: Sorel, Pareto, Le Bon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Genericamente possiamo dire che fu incontro per negazioni: per un verso l&#8217;attualismo gentiliano era travagliato da un&#8217;aspirazione verso l&#8217;azione, mentre per l&#8217;altro era del tutto impotente, nonch\u00e9 a formare, a modellare e a prospettare un movimento politico; di pi\u00f9, nel riguardo delle forme politiche esistenti, pronunziava le stesse negazioni che pure pronunziava il fascismo, Mentre il fascismo nel suo periodo di consolidamento aveva bisogno di una legittimazione culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facilmente si \u00e8 portati da ci\u00f2 al pensiero di un&#8217;illusione del filosofo, accortamente captata dal politico. In questo discorso la premessa \u00e8 insufficiente e la conclusione inesatta. Osserviamo infatti che il modo in cui cos\u00ec Mussolini come Gentile possono venir detti eretici, rispetto al marxismo, \u00e8 strettamente simile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43913 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-1.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"274\" \/><\/a>\u00c8 giudizio ormai corrente che quel primo lavoro che fu dedicato, nel mondo intero, alla filosofia di Marx da Gentile <em>(La filosofia di Marx,<\/em> 1899) non \u00e8 affatto un episodio marginale della sua opera. Si pu\u00f2 infatti presentare l&#8217;attualismo come un marxismo dissodato dal materialismo. \u00c8 a partire da questo punto che possiamo definire il senso dell&#8217;adesione di Gentile al fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una posizione che deve venir vista come unica, perch\u00e9 non si pu\u00f2 ascriverla a quella dei tanti fiancheggiatori di ogni tipo (\u00e8 del tutto inesatta l&#8217;idea di un Gentile che aderisse al fascismo in nome degli ideali della vecchia destra storica), e meno che mai, si intende, a quella dell&#8217;intransigentismo diciannovista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu egli l&#8217;unico a vedere in Mussolini non gi\u00e0 una forza atta a servire o per il consolidamento dell&#8217;ordine o per un ordine nuovo costruito a partire dallo squadrismo, ma invece il solo uomo capace di compiere l&#8217;opera del Risorgimento. Credo che le parole che pronunzi\u00f2 dopo quell&#8217;incontro con Mussolini del novembre &#8217;43, che decise la sua adesione alla repubblica sociale, &#8220;<em>o l&#8217;Italia si salva con lui, o \u00e8 perduta per parecchi secoli<\/em>&#8221; debbano venir intese nel senso pi\u00f9 letterale, come conferma ultima di questa sua interpretazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo_repubblica_sociale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43914 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo_repubblica_sociale.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"195\" \/><\/a>Anche quando tutto indicava che il fascismo stava per concludersi in una catastrofe, Gentile non poteva staccarsene: per una coerenza intellettuale, ancor prima che per l&#8217;impegno a restar fedele nella disgrazia alla causa che aveva seguito nel momento della fortuna. Per intendere la natura del suo consenso converr\u00e0 prender le mosse dallo scritto dell&#8217;agosto 1927 su <em>Origini e dottrina del fascismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La data \u00e8 molto importante. Esso appare dopo che il fascismo aveva rotto definitivamente con il liberalismo prefascista e dopo che Croce non soltanto si era messo all&#8217;opposizione, ma dopo che aveva ragionato i motivi di questa nella <em>Storia d&#8217;Italia dal 1871 al 1915,<\/em> dello stesso anno. Il prime paragrafo si intitola &#8220;<em>Le due anime del popolo italiano prima della guerra<\/em>&#8221; e contiene un&#8217;interpretazione estremamente significativa dell&#8217;interventismo e della partecipazione dell&#8217;Italia alla prima guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla vigilia e all&#8217;indomani della guerra l&#8217;animo non era concorde perch\u00e9 &#8220;<em>c&#8217;erano nell&#8217;anima italiana due correnti affatto diverse, e quasi due anime irreducibili, che combattevano da quasi due decenni e si contrastavano il campo accanitamente, per riuscire a quella conciliazione che richiede sempre una guerra guerreggiata e una vittoria finale col trionfo d&#8217;uno degli avversari, che solo pu\u00f2 conservare del vinto, quel che \u00e8 conservabile<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/prima_guerra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43915 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/prima_guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"181\" \/><\/a>La partecipazione italiana alla prima guerra mondiale \u00e8 sentita essenzialmente come rivoluzione; la guerra \u00e8 lo strumento perch\u00e9 la parte risorgimentale possa vincere sulla parte non risorgimentale &#8220;<em>&#8230;entrare nella guerra, gettare nel fuoco tutta la nazione, dei volenti e dei nolenti, non tanto per Trento e Trieste e la Dalmazia, e non certo per i vantaggi specifici, politici e militari, se non economici che queste annessioni avrebbero potuto arrecare&#8230; In guerra bisognava entrare per cementare una volta nel sangue questa Nazione formatasi pi\u00f9 per fortuna che per valore dei suoi figli&#8230; Cementare la Nazione, come pu\u00f2 fare soltanto la guerra, creando a tutti i cittadini un solo pensiero, un solo sentire, una stessa passione, una comune speranza&#8230; <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cementarla, questa Nazione, per farne una Nazione vera, reale, viva, capace di muoversi e di volere e farsi valere e pesare nel mondo, ed entrare insomma nella storia, con una sua personalit\u00e0, con una sua fisionomia, con un suo carattere, con una nota sua originale, senza pi\u00f9 vivere d&#8217;accatto sulle civilt\u00e0 altrui, e all&#8217;ombra dei grandi popoli fattori della storia. Crearla dunque davvero questa Nazione, come soltanto \u00e8 possibile che sorga ogni realt\u00e0 spirituale: con uno sforzo attraverso il sacrifizio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo qui il passaggio dall&#8217;impostazione democratica della prima guerra mondiale, come lotta per la libert\u00e0 delle Nazioni, all&#8217;impostazione fascista (7), e l&#8217;insieme del saggio \u00e8 estremamente interessante per far cogliere la rottura tra l&#8217;interventismo democratico e l&#8217;interventismo fascista; insomma, tra il fascismo e quello che successivamente prender\u00e0 nuova forma come partito d&#8217;azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com&#8217;erano definite queste due Italie? &#8220;<em>I neutralisti stavano per il tornaconto e gli interventisti per una ragione morale, non tangibile, non palpabile, non pesabile sulla bilancia<\/em>&#8220;. La prima parte era per Gentile quella dell&#8217;Italia giolittiana, la seconda del l&#8217;Italia mazziniana; ed \u00e8 appunto nella continuazione di Mazzini che avverrebbe per Gentile il suo incontro con Mussolini: &#8220;<em>Mazziniano <\/em>(quest&#8217;ultimo) <em>di quella tempra schietta che il mazzinianismo trov\u00f2 nella sua Romagna, egli aveva gi\u00e0 superato, prima per istinto e poi per riflessione, attraverso una giovinezza travagliata e pensosa, ricca di esperienza e di meditazione, nutrita della pi\u00f9 recente cultura italiana, tutta l&#8217;ideologia socialista<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43916 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"199\" \/><\/a>Particolarmente importante \u00e8 quanto vi \u00e8 detto sulla separazione tra nazionalismo e fascismo: &#8220;<em>Sta in ci\u00f2 che per il nazionalismo la nazione \u00e8 un&#8217;entit\u00e0 che trascende la volont\u00e0 e la personalit\u00e0 dell&#8217;individuo, perch\u00e9 concepita come obiettivamente esistente, indipendentemente dalla coscienza dei singoli; esistente anche se questi non lavorino a farla esistere, a crearla.<\/em> [&#8230;] <em>L&#8217;individuo nel nazionalismo diventa un risultato, qualche cosa che ha nello stato il suo antecedente che lo limita sopprimendone la libert\u00e0, o condannandolo sopra un terreno nel quale egli nasce, deve vivere e deve morire; mentre per il fascismo lo stato e l&#8217;individuo si immedesimano, o meglio sono termini inseparabili di una sintesi necessaria<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve, quel che caratterizza per Gentile il fascismo, e lo differenzia dal nazionalismo, \u00e8 il rifiuto di quel carattere naturalistico da cui proverrebbero gli aspetti retrivi, illiberali, conservatori. Abbiamo in una certa maniera un Gentile che si inserisce nello sviluppo del fascismo per contenderlo a conservatori, nazionalisti e tradizionalisti (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesse atteggiamento viene da lui assunto nei riguardi della monarchia: nel nazionalismo essa era un presupposto in quanto faceva parte del processo di formazione storica della nazione italiana. E viceversa per Gentile &#8220;<em>tutto che pareva gi\u00e0 in essere, e quasi un legato ereditario, si trasfigura in una nostra personale conquista, che svanirebbe appena ce ne distraessimo, noi che ne siamo gli autori<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe totalmente errato ridurre questo saggio a un puro scritto di circostanza, e ci\u00f2 perch\u00e9 la visione del Risorgimento che Gentile vi afferma \u00e8 in continuit\u00e0 diretta con quella gi\u00e0 delineata addirittura nei suoi primissimi scritti; espressa, gi\u00e0 nella prefazione del<em> Rosmini e Gioberti<\/em> (1898), e il <em>Rosmini e Gioberti<\/em> e <em>La<\/em> <em>filosofia di Marx<\/em> sono due libri inseparabili (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Giovanni_Gentile-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-43917\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Giovanni_Gentile-1.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"200\" \/><\/a>Gentile era ossessionato dal termine di &#8220;riforma&#8221; al modo in cui Marx lo era stato da quello di rivoluzione. Riforma della dialettica, riforma della scuola; riforma dello stato; ecc.: ma il termine di riforma significava per lui, non gi\u00e0 rettificazione di un ordine costituito, ma nuova forma attraverso cui il passato deve essere restituito a nuova vita; \u00e8 pi\u00f9 prossimo cio\u00e8 a quello di rivoluzione che a quello di riforma ordinariamente inteso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la sua filosofia \u00e8 veramente inscindibile dall&#8217;idea di una riforma religioso-politica, continuazione in certo senso di quella riforma cattolica giobertiana in cui gi\u00e0 si trovano tutti i motivi del modernismo; ne\u2019 ha senso per lui come puro sistema speculativo, indipendentemente da questa riforma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli \u00e8 l&#8217;ultimo dei riformatori religioso-politici italiani, in una linea che va da Bruno a Gioberti; n\u00e9 del resto egli present\u00f2 la sua filosofia in altro modo: e in certo senso pu\u00f2 anche venir detto l&#8217;ultimo dei risorgimentali. Gentile aveva curiosamente ritrovato la figura del filosofo politico nel corso dei suoi studi giovanili su Rosmini e Gioberti e su Marx. Studi, il cui senso complessivo pu\u00f2 essere espresso nella formula che segue: il marxismo separato dal materialismo e il giobertismo separato dal platonismo, e perci\u00f2 immanentizzato, si identificano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 era arrivate a un&#8217;interpretazione del Risorgimento che si ricollegava a quella di Gioberti nella forma di continuazione e di approfondimento; di un giobertismo particolare, per\u00f2; per cui l&#8217;opposizione a Mazzini era tolta, e si poteva affermare l&#8217;attualit\u00e0 di Mazzini dopo Marx. Col che si stabiliva pure una curiosa analogia tra Gentile e Marx; si pu\u00f2 dire che come Marx pensa alla rivoluzione francese come rivoluzione compiuta; cos\u00ec Gentile pensa al Risorgimento italiano come risorgimento incompiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/caporetto_prima_guerra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-42683\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/caporetto_prima_guerra-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/caporetto_prima_guerra-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/caporetto_prima_guerra-768x501.jpg 768w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/caporetto_prima_guerra.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Dal mazzinianesimo-giobertismo di Gentile, e quindi dall&#8217;unit\u00e0 di religione e di politica, seguiva quella serie di negazioni che coinvolgeva, oltre l&#8217;intero sistema giolittiano, anche lo stesso nazionalismo. Procedendo per accenni, \u00e8 importante osservare quale scossa avesse rappresentato per lui la prima guerra mondiale, e particolarmente Caporetto che gli parve segnare il crollo dell&#8217;Italia post-risorgimentale, e quel che segu\u00ec, in cui egli ravvis\u00f2 la rinascita dello spirito risorgimentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbe allora l&#8217;impressione che le <em>cose <\/em>venissero a lui, confermando la sua veduta filosofica e permettendone la realizzazione, onde i vari scritti politici del periodo tra Caporetto e la marcia su Roma \u2014 gli articoli raccolti in <em>Guerra e Fede<\/em> e <em>Dopo la vittoria,<\/em> i saggi su Mazzini e su Gioberti, i <em>Discorsi di religione<\/em> \u2014<em>,<\/em> in cui l&#8217;accento cade sull&#8217;impostazione di una politica religiosa. Possiamo cos\u00ec renderci conto della necessit\u00e0 dell&#8217;incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era naturale che Gentile pensasse che come egli, <em>a partire dalla critica teorica di Marx aveva incontrato il pensiero risorgimentale, lo stesso dovesse avvenire per Mussolini a partire dalla critica politico-pratica del marxismo<\/em> (10). \u00a0Si vede dunque come, in sede di un giudizio storico e non moralistico e polemico sul fascismo, la questione delle illusioni di cui Gentile sarebbe stato vittima, non debba esser posta. E che il fascismo fu un fenomeno assai pi\u00f9 complesso di come viene presentato dalla consueta pubblicistica, se port\u00f2 ad aderirvi, per un obbligo di coerenza intellettuale, il maggior filosofo italiano del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_gentile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43918 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_gentile.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"179\" \/><\/a>D&#8217;altra parte non pu\u00f2 non essere senza significato il fatto che le stesse critiche fondamentali mosse contro l&#8217;attualismo, di attivismo e di solipsismo, servano come criteri storici essenziali per intendere la natura del fascismo. Mi si pu\u00f2 domandare: se \u00e8 facile ricostruire l&#8217;idea che Gentile si form\u00f2 di Mussolini, quale fu quella che Mussolini si form\u00f2 di Gentile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un tema, questo, che non \u00e8 stato ancora trattato da alcuno, che io sappia. Certamente si pu\u00f2 pensare che egli non abbia troppo gradito di venir considerato come lo strumento di una riforma religioso-politica pensata da un altro, e di cui neppur bene afferrava i termini; e ho gi\u00e0 detto della sua incapacit\u00e0 di vere amicizie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, sent\u00ec che non poteva metterlo completamente da parte; cos\u00ec ricorse a lui per la stesura della <em>Dottrina del Fascismo;<\/em> cos\u00ec mi \u00e8 sembrato molto significativo quell&#8217;accenno nella conversazione col De Begnac, avvenuta in un momento in cui Gentile non era certo troppo in auge. Se \u00e8 vero quanto finora ho detto, non poteva essere che cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_lenin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-43919\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini_lenin-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"146\" \/><\/a>Possiamo ora tentare una definizione complessiva? Il fascismo, secondo quel che si \u00e8 detto, sarebbe la posizione rivoluzionaria, di origine marxista, quale doveva diventare dopo aver accettato i risultati di quella critica del marxismo teorico che fu svolta in Italia negli ultimi anni del secolo scorso e di cui l&#8217;attualismo pu\u00f2 essere considerato la conclusione filosofica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente, questa definizione non concerne che la sua <em>forma,<\/em> che, per s\u00e9, non \u00e8 sufficiente a spiegare la sua realizzazione pratica. Questa, ovviamente, non si sarebbe data senza una serie di occasioni storiche: la guerra mondiale, il modo in cui avvenne l&#8217;intervento, Caporetto, la trasfigurazione della battaglia di Vittorio Veneto nel mito della vittoria mutilata, la rivoluzione russa, il biennio rosso, ecc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si inserisce in quella che prima si \u00e8 chiamata l&#8217;epoca della secolarizzazione? Sotto questo riguardo deve essere definito come <em>alternativa al leninismo<\/em> (al leninismo, si badi, non allo stalinismo; anche se lo stalinismo e il richiudersi della Russia in se stessa potevano sembrar confermare la validit\u00e0 della soluzione fascista).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il termine alternativa (&#8220;<em>o loro o noi<\/em>&#8220;) pu\u00f2 essere inteso in due sensi: quello di opposizione assoluta, o quello di inveramento, in una forma adeguata a un paese di civilt\u00e0 e di cultura superiori alla russa; non dell&#8217;Italia soltanto, anzi, se Mussolini pot\u00e9 pensare, intorno al 1930, a una prossima fascistizzazione del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43920 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/mussolini.jpg\" alt=\"\" width=\"148\" height=\"200\" \/><\/a>A mio giudizio, \u00e8 in questo secondo senso che Mussolini pens\u00f2 al fascismo; e qui sta la differenza tra fascismo e nazismo. Intorno al 1920, due uomini si contendevano nel mondo la pretesa di incarnare la vera figura del rivoluzionario, Lenin e Mussolini. E si deve riconoscere che in questa pretesa Mussolini fu veramente sincero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivoluzione fallita, dunque, che trov\u00f2 la sua giustificazione storica, nel senso di condizione della sua possibilit\u00e0, nel fatto che il marxleninismo non ha potuto realizzarsi come rivoluzione mondiale, ma ha dovuto arrestarsi davanti alla realt\u00e0 delle nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il constatare per\u00f2 che il fascismo sia fallito come rivoluzione, non equivale a dire che debba esser considerato come fenomeno reazionario; ne\u2019 a giustificare i giudizi secondo cui Mussolini avrebbe deliberatamente ingannato sin dagli inizi, servendosi come copertura di una fraseologia rivoluzionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la considerazione dell&#8217;esito non pu\u00f2 servire come criterio per la definizione dell&#8217;inizio. Chi, ad es., dice che il comunismo \u00e8 fallito perch\u00e9 ha portato a una &#8220;nuova classe&#8221;, pi\u00f9 oppressiva di ogni altra, non vuoi certamente dire con questo che il comunismo sia sorto in un&#8217;intenzione reazionaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2, se \u00e8 inesatto parlare di fascismi, altrettanto lo \u00e8 il giudizio che la loro catastrofe coinvolga quella degli ideali tradizionali in cui la vecchia Europa era cresciuta; giudizio, il secondo, carico delle pi\u00f9 gravi conseguenze pratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che, a mio modo di vedere, il crollo del fascismo propriamente detto coinvolge, \u00e8 la linea dei riformatori religioso-politici italiani, linea unitaria che \u00e8 insieme antiprotestante e in posizione eretica rispetto al cattolicesimo; che nell&#8217;ultimo suo atto giunge, con Gentile, al tentativo di inveramento idealistico del marxismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43921 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-3.jpg\" alt=\"\" width=\"261\" height=\"193\" \/><\/a>Al solito, si risponder\u00e0 che nessuno pretende realmente affermare che la caduta del fascismo coincida con il crollo degli ideali tradizionali; ma questo significa soltanto che nessuno ha potuto seriamente dimostrare che l&#8217;affermazione di tali ideali sia legata direttamente alla politica fascista; non che nella pubblicistica corrente, ad alto o a basso livello, non si ragioni <em>come se<\/em> l&#8217;epoca nuova, affermatasi dopo la sua caduta, non importi anche tale crollo; nel linguaggio del nuovo mestiere di demolitori di tab\u00f9, il loro assertore \u00e8 sempre considerato come un fascista pi\u00f9 o meno consapevole, o quasi sempre inconscio; e &#8220;fascismo&#8221; \u00e8 fatto sinonimo di &#8220;repressivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vorr\u00f2 certo accumunare a simili personaggi uno studioso della seriet\u00e0 del Nolte, e sono ben certo che il suo intendimento \u00e8 tutt&#8217;altro, ma \u00e8 un fatto che la formula di &#8220;<em>resistenza contro la trascendenza<\/em>&#8221; facilmente si cangia a livello inferiore, in quella di &#8220;<em>spirito di repressivit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il significato di quanto ho detto, valga un esempio. Comunemente si pensa che il fascismo abbia trovato un sostegno valido in quella parte del mondo cattolico che pi\u00f9 era avversa al modernismo; e in realt\u00e0, si pu\u00f2 ben ammettere che un&#8217;illusione vi fu, in molti dei suoi componenti; obbedienti a quella visione cattolica dell'&#8221;anti-moderno&#8221; che coinvolgeva in una condanna globale tutti gli aspetti della modernit\u00e0, e oltrepassava in ci\u00f2 la critica del modernismo, e che effettivamente era prevalente tra il &#8217;20 e il &#8217;30 (come dimenticare che diede anche il titolo a un&#8217;opera di Maritain?): per loro il fascismo combatteva le grandi eresie moderne, il liberalismo e il socialismo, ed era destinato ad esaurirsi in questa lotta, lasciando lo spazio aperto a una restaurazione cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43922 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fascismo-4.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>Se questo \u00e8 vero, occorre per\u00f2 aggiungere che si tratt\u00f2, per costoro, di un&#8217;illusione; in illusioni rispetto al fascismo caddero troppi (si pensi a Croce per i primi anni), sicch\u00e9 una storia completa del fascismo sarebbe in gran parte la loro storia. Di ci\u00f2 la spiegazione \u00e8 del resto facile: quell&#8217;assenza di contenuto, come finalit\u00e0 ultima che abbiamo visto esser legata al tatticismo di Mussolini, spiega come quasi nessuna figura di rilievo della storia italiana del nostro secolo non si sia, per un momento almeno, illusa su di lui (anche Salvemini e Gramsci, al tempo dell&#8217;intervento!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 voluto qui mostrare come invece l&#8217;adesione di Gentile, che, sotto il riguardo religioso, pu\u00f2 essere considerato come il pi\u00f9 coerente dei modernisti &#8211; in polemica con altri modernisti per questa sua coerenza (ho cercato di definire questo punto nel mio saggio <em>Gentile e la poligonia giobertiana,<\/em> cit.) &#8211; sia stata intellettualmente obbligata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 per un singolare travolgimento che si pensa oggi come interiormente obbligata l&#8217;adesione dei tradizionalisti, di qualsiasi parte, e invece scusabile perch\u00e9 motivata da illusioni, quella degli assertori dello spirito di modernit\u00e0. E\u2019 proprio contro quest\u2019idea, solidificatasi ormai come abitudine mentale, che il presente discorso \u00e8 diretto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base di questo travolgimento sta l&#8217;idea che novit\u00e0 sia sempre sinonimo di <em>positivit\u00e0.<\/em> Idea, se ben si osserva, che \u00e8 intrinseca all&#8217;epoca della secolarizzazione, perch\u00e9 questa conferisce un significato magico, di <em>parola-forza<\/em> al termine di rivoluzione: oggi quasi sempre come perfettamente osserva il Monnerot &#8220;<em>la parola <\/em>\u2018rivoluzione\u2019 <em>\u00e8 presa <\/em>en bonne part;<em> quando non lo sar\u00e0 pi\u00f9, avremo cangiato d&#8217;epoca<\/em>&#8221; (J. Munnerot, <em>Sociologie de la R\u00e8volution.<\/em> Fayard, Paris 1969, pp. 7-8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_____________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(1)<\/strong> V. pp. 724-731<em>, e ivi<\/em> i giudizi: &#8220;Esattamente come per Kant, Hegel e Marx; l&#8217;oggetto di Max Weber \u00e8 dunque la societ\u00e0 borghese nel quadro del processo storico universale. Egli libera pero la sua analisi da alcune gravi premesse dogmatiche della concezione marxiana (p. 726) &#8220;<em>di conseguenza la citazione delle grandi rivoluzioni europee, ivi compresa la rivoluzione francese, ha nella sua bocca un accento pienamente positivo<\/em>&#8221; (p. 729), che sembrano pure esprimere la direzione filosofica e politica del pensiero del Nolte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(2)<\/strong> Come esempio di associazione al nazismo si pu\u00f2 vedere il poco conosciuto, ma assai intelligente libretto di Henri lema\u00ectre, <em>Les fascismes dans l&#8217;histotre,<\/em> Parigi, 1959, che vi arriva appunto &#8216;.i partire dalla giusta separazione dal nazionalismo. Il parere opposto \u00e8 invece generalmente sostenuto dagli studiosi che partono dallo studio del fenomeno del. totalitarismo: cos\u00ec per la arehdt, <em>Le origini del totalitarismo,<\/em> trad. it., Milano, 1967, p. 357, almeno sino al 1938 il fascismo non sarebbe stato un regime totalitario, ma una comune dittatura nazionalistica, nata dalle difficolt\u00e0 della democrazia pluripartitica; \u00e8 da vedere anche, nello stesso senso, il libro del P. G. fessard S. J., <em>De l&#8217;actualit\u00e9 historique,<\/em> Parigi, 1960, t. I, che trattando dell&#8217;antitesi e insieme della parentela tra comunismo e nazismo, in relazione al passo hegeliano sul padrone e sullo schiavo, vorrebbe riservare il termine totalitarismo al comunismo e al nazismo, collocando anche lui il fascismo tra le comuni dittature autoritarie. La verit\u00e0 \u00e8 che il fascismo occupa, come si vedr\u00e0, un posto a s\u00e9, e non pu\u00f2 venire assimilato n\u00e9 alle dittature nazionaliste, n\u00e9 al nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(3)<\/strong> Per la detta definizione della separazione tra fascismo e nazionalismo cfr. lema\u00ectre, <em>op. cit.,<\/em> pp. 25-26. \u00c8 curioso come il Lemaitre, senza dar l&#8217;apparenza di saperlo, e muovendo dalla pura considerazione dei caratteri storici, ritrovi la separazione tra nazionalismo e fascismo esattamente nei termini che gi\u00e0 aveva indicato Gentile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(4)<\/strong> Non \u00e8 certo senza significato che Mussolini abbia intitolato <em>Ci\u00f2 che v&#8217;ha di viro e di morto nel marxismo<\/em> la sua conferenza tenuta a Cesena il 1\u00b0 maggio 1911, in cui si trovano i fondamenti teorici di quella frazione rivoluzionaria dei partito socialista, che egli port\u00f2 alla vittoria nel Congresso nazionale di Reggio Emilia (luglio 1912), parafrasando il titolo della monografia crociana del 1906 <em>Ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 di vivo e di morto nella filosofa di Hegel.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(5)<\/strong> Parlando appunto dell&#8217;influenza del Le Bon, de felice, <em>Mussolini il fascista,<\/em> cit., II, p. 369, osserva giustamente come, contro l&#8217;opinione corrente, un esame attento degli scritti e dei discorsi mussoliniani dimstrerebbe come in essi quasi nulla fosse lasciato all&#8217;improvvisazione e come i suoi interventi rispondessero a una tecnica attentamente studiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(6)<\/strong> Interessante a questo riguardo la polemica, gi\u00e0 alla vigilia del Congresso di Reggio Emilia, di Claudio Treves contro &#8220;l&#8217;idealismo rivoluzionario&#8221;, perch\u00e9 mette bene in luce la posizione contro cui Mussolini si batteva; cfr. de felice, <em>Mussolini il rivoluzionario,<\/em> Torino, 1965, pp. 116-117.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(7)<\/strong> Trattando dell&#8217;impostazione mussoliniana del mito della guerra rivoluzionaria, il de felice osserva perfettamente: &#8220;<em>Parafrasando e completando una nota affermazione del Croce, se la parola d&#8217;ordine era per i nazionalisti <\/em>\u2018per la guerra e non per l&#8217;Italia\u2019 <em>e per i repubblicani e per i bissolatiani era <\/em>\u2018per la democrazia e non per l&#8217;Italia\u2019<em>, per Mussolini la parola d&#8217;ordine era<\/em> \u2018per la rivoluzione e non per l&#8217;Italia\u2019&#8221;<em> (Mussolini il rivoluzionario,<\/em> Torino, 1965, p. 284). Ma quale poteva essere il contenuto di questa rivoluzione? Non si insister\u00e0 mai abbastanza sul fatto che &#8220;<em>il concetto di classe<\/em>&#8221; e l&#8217;idea della sua funzione rivoluzionaria erano stati scoperti da Marx attraverso un processo puramente filosofico; anche se poi aveva inteso accertarli nell&#8217;esperienza storica. Vi \u00e8 una necessit\u00e0 nelle essenze di pensiero, e una volta abbandonata la filosofia di Marx, Mussolini doveva anche abbandonare la tesi della funzione rivoluzionaria della classe proletaria. Questo avvenne immediatamente dopo Caporetto. Il De Felice ha mostrato bene come dati da quel momento &#8220;<em>il suo progressivo allontanarsi dai socialismo, il suo <\/em>\u2018superarlo\u2019 [&#8230;] <em>nel <\/em>trincerismo <em>e nella formula di una nuova societ\u00e0 dei combattenti e dei produttori <\/em>[&#8230;]. <em>Persa irrimediabilmente cos\u00ec la possibilit\u00e0 di agire sulla massa proletaria, l&#8217;unica forza per realizzare una politica nuova erano i trinceristi, i combattenti<\/em>&#8221; <em>(ivi,<\/em> p. 394). Partito cos\u00ec dalla &#8220;rivoluzione&#8221;, Mussolini incontrava &#8220;l&#8217;Italia&#8221; attraverso il combattentismo. Partendo dal punto di vista esattamente opposto \u2014 dall&#8217;Italia e dal primato filosofico che essa, a suo giudizio, aveva raggiunto \u2014 Gentile incontrava egli pure rivoluzione e combattentismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(8)<\/strong> Il costante attrito tra Mussolini e il nazionalismo \u00e8 ben lumeggiato nei volumi del De Felice: anche se, naturalmente, Mussolini non pot\u00e9 mai fare a meno dell&#8217;appoggio nazionalista. Per la posizione di Gentile, \u00e8 molto importante anche il suo discorso di Firenze su <em>La tradizione italiane:<\/em> (25 aprile 1936) diretto contro le due retoriche della Roma imperiale e della Roma cristiana; e se l&#8217;accento batte soprattutto contro la &#8220;<em>nuova incarnazione dei vecchio guelfismo<\/em>&#8220;, successiva alla Conciliazione, l&#8217;argomentazione \u00e8 svolta per\u00f2 in nome di quel concetto di tradizione a partire dal quale nel dianzi ricordato <em>Origini e Dottrina,<\/em> aveva criticato il nazionalismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(9)<\/strong> Mi permetto rinviare ad alcuni miei scritti gentiliani: <em>Appunti sul primo Gentile e la genesi dell&#8217;attualismo,<\/em> in <em>Giornale critico della Filosofia italiana;<\/em> 1964; <em>L&#8217;idea di Risorgimento come categoria filosofica in G. G., <\/em>ivi, 1968; <em>Gentile e la poligonia giobertiana, ivi,<\/em> 1969.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(10)<\/strong> H. S. harris, <em>The social philosophy of Giovanni Gentile,<\/em> University of Illinois press, Urbana, 1960, che pure intende escludere un rapporto di collegamento necessario tra l&#8217;attualismo e il fascismo, osserva molto giustamente a proposito dell&#8217;atteggiamento di Gentile che &#8220;egli non era semplicemente fedele alla nazione come a un&#8217;entit\u00e0 puramente ideale. Egli era fedele a Mussolini in persona&#8230;. In termini hegeliani Gentile era certo che il <em>Weltgeist<\/em> lo possedesse e parlasse attraverso di lui&#8221; (p. 219), e che ci\u00f2 spiega come dovesse continuare nella sua fedelt\u00e0 al &#8220;regime&#8221; nonostante riconoscesse che il Partito faceva degli errori. Questa singolare attitudine diventa comprensibile se \u00e8 vero quel che ho detto: Mussolini era per lui <em>l&#8217;Uomo,<\/em> l'&#8221;individuo cosmico&#8221; attraverso cui la sua riforma religioso-politica doveva operarsi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da http:\/\/www.totustuustools.net\/ [Conferenza tenuta il 19 aprile 1969 presso la sezione milanese \u00a0dell&#8217;Unione Italiana per il Progresso della Cultura] di Augusto del Noce La tesi che risulta dai precedenti saggi \u00e8 la seguente: il fondamento del progressismo, cos\u00ec nella sua forma di illuminismo laico come in quella di modernismo religioso, \u00e8 un giudizio sulla storia &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":43901,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[66,24,96],"tags":[1695,185,162,404],"class_list":["post-43900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adel-noce-scritti","category-storia","category-storia-italiana","tag-augusto-del-noce","tag-fascismo-2","tag-storia-2","tag-storia-italiana-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-08-07T22:00:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"42 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Appunti per una definizione storica del fascismo\",\"datePublished\":\"2019-08-07T22:00:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/\"},\"wordCount\":8603,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/07\\\/fascismo.jpg\",\"keywords\":[\"Augusto Del Noce\",\"fascismo\",\"storia\",\"storia italiana\"],\"articleSection\":[\"A.Del Noce - scritti\",\"Storia\",\"Storia italiana\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/\",\"name\":\"Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/07\\\/fascismo.jpg\",\"datePublished\":\"2019-08-07T22:00:47+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/07\\\/fascismo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2019\\\/07\\\/fascismo.jpg\",\"width\":1200,\"height\":720},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Appunti per una definizione storica del fascismo\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2019-08-07T22:00:47+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":720,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"42 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Appunti per una definizione storica del fascismo","datePublished":"2019-08-07T22:00:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/"},"wordCount":8603,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg","keywords":["Augusto Del Noce","fascismo","storia","storia italiana"],"articleSection":["A.Del Noce - scritti","Storia","Storia italiana"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/","name":"Appunti per una definizione storica del fascismo - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg","datePublished":"2019-08-07T22:00:47+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/fascismo.jpg","width":1200,"height":720},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/appunti-per-una-definizione-storica-del-fascismo\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Appunti per una definizione storica del fascismo"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43900"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43923,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43900\/revisions\/43923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}