{"id":42020,"date":"2019-02-07T00:00:40","date_gmt":"2019-02-06T23:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=42020"},"modified":"2019-02-01T18:52:12","modified_gmt":"2019-02-01T17:52:12","slug":"aborti-clandestini-miti-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/","title":{"rendered":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Libert\u00e0 e Persona<\/a><\/strong> 31 gennaio 2019<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Lorenza Perfori<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20578 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"176\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei miti pi\u00f9 duro a morire riguardo agli aborti illegali, che si continua tutt\u2019oggi a sentire nonostante sia stato sfatato da tempo dai numeri e dalle testimonianze, \u00e8 quello secondo cui prima della legalizzazione dell\u2019aborto gli aborti praticati in clandestinit\u00e0 erano milioni e migliaia erano le donne che morivano a causa di queste pratiche insicure. Il mito conseguente \u00e8 quello secondo cui, grazie alla legalizzazione dell\u2019aborto, si sia potuta eliminare la piaga dell\u2019aborto clandestino, la quale si ripresenterebbe in tutta la sua pericolosit\u00e0 se la legge che ha legalizzato l\u2019aborto dovesse essere abrogata.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte alla tenacia della realt\u00e0, cio\u00e8 nel suo mostrare che l\u2019aborto clandestino non \u00e8 stato affatto debellato, visto che permane nonostante la possibilit\u00e0 di abortire legalmente, ecco spuntare un nuovo mito pi\u00f9 recente: se le donne tornano alla clandestinit\u00e0 \u00e8 solo colpa dell\u2019alto numero dei medici obiettori di coscienza che, non garantendo adeguatamente il \u201cservizio\u201d nelle strutture pubbliche, costringono le donne a fare da s\u00e9 o a rivolgersi a medici e cliniche abusive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo scritto ripercorrer\u00f2 velocemente i due miti pi\u00f9 antichi e i dati che li hanno inficiati, per poi concentrarmi, in particolare, sulla confutazione del terzo mito pi\u00f9 recente. <strong>Analizzando varie fonti, traccer\u00f2 l\u2019identikit delle donne che si rivolgono alla clandestinit\u00e0 e delle motivazioni che le spingono in questa direzione, dimostrando che il supposto ritorno dell\u2019aborto clandestino (in realt\u00e0 non se n\u2019\u00e8 mai andato) non c\u2019entra niente con l\u2019obiezione di coscienza<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/obiezione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20504\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/obiezione.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"179\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>INDICE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 1: Milioni di aborti clandestini e migliaia di donne morte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Testimonianza di Bernard Nathanson<\/li>\n<li>Lo studio del 1977 \u201cLa diffusione degli aborti illegali in Italia\u201d<\/li>\n<li>Calcolo del tasso medio di abortivit\u00e0 sulle stime assurde degli abortisti<\/li>\n<li>Le cifre effettive degli aborti dopo la legalizzazione<\/li>\n<li>Le cifre effettive della mortalit\u00e0 materna prima e dopo la 194<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 2: L\u2019aborto legale ha eliminato la piaga dell\u2019aborto clandestino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Stime aborti clandestini del Ministero della Salute<\/li>\n<li>Stime aborti clandestini del quotidiano La Repubblica<\/li>\n<li>Stime aborti clandestini del demografo Bacci<\/li>\n<li>Osservazioni del dottor Mozzanega<\/li>\n<li>Osservazioni del ginecologo Boscia<\/li>\n<li>Osservazioni del demografo Bonarini<\/li>\n<li>Relazione del Ministero della Giustizia<\/li>\n<li>Stime aborti clandestini del Movimento politico di sinistra \u201cArticolo 1-Mdp\u201d<\/li>\n<li>Osservazioni della ginecologa Silvana Agatone<\/li>\n<li>Le cliniche clandestine individuate dalle forze dell\u2019ordine<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 3: Il \u201critorno\u201d dell\u2019aborto clandestino \u00e8 dovuto all\u2019alto numero di medici obiettori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Realt\u00e0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Le cliniche abusive scoperte dalle forze dell\u2019ordine: rassegna stampa\n<ul>\n<li>Villa Gina<\/li>\n<li>Cliniche abusive cinesi<\/li>\n<li>Medici e cliniche abusive italiane<\/li>\n<li>Cliniche abusive della mafia nigeriana<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Le relazioni del Ministero della Salute e del Ministero della Giustizia<\/li>\n<li>Le dichiarazioni della ginecologa Silvana Agatone<\/li>\n<li>Le testimonianze riportate da Repubblica<\/li>\n<li>Le osservazioni di Luigi Laratta (Aied)<\/li>\n<li>Le osservazioni di altri professionisti in prima linea<\/li>\n<li><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Riepilogo: chi sono le donne che ricorrono all\u2019aborto clandestino e perch\u00e9 lo fanno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>***************<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 1: MILIONI DI ABORTI CLANDESTINI E MIGLIAIA DI DONNE MORTE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Bonino_aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-18058\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Bonino_aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In America, cos\u00ec come in Italia, per persuadere i cittadini e i governi che fosse urgente e necessario legalizzare l\u2019aborto, sono state messe in atto campagne mediatiche ossessive e martellanti in cui gli aborti illegali erano presentanti come una vera e propria piaga sociale, caratterizzata da milioni di aborti praticati nella clandestinit\u00e0 e la conseguente morte di migliaia di donne. Vediamo alcuni dati diffusi in Italia:<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel 1971 il PSI presenta in Senato una proposta di legge per introdurre l\u2019aborto legale, libero e gratuito, affermando che vi sono in Italia <strong>tra i 2 e i 3 milioni di aborti annui <\/strong>e circa<strong> 20mila donne <\/strong>che muoiono a causa di questi interventi. In un successivo progetto di legge presentato alla Camera, sempre nel 1971, il numero degli aborti annui rimane uguale mentre le donne morte per aborti clandestini salgono a <strong>25mila <\/strong>[1].<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il 26 aprile 1970 l\u2019<em>Espresso<\/em> scrive che gli aborti clandestini sono <strong>tra gli 800mila e i 3 milioni l\u2019anno <\/strong>[2].<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>Il Giorno<\/em> (7 settembre 1972) parla di <strong>3-4 milioni di aborti clandestini l\u2019anno<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il <em>Corriere della sera<\/em> (10 settembre 1976) stima gli aborti clandestini in una cifra compresa <strong>tra 1,5 e 3 milioni l\u2019anno<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019<em>Alto Adige<\/em> (31 ottobre 1980) scrive che gli aborti clandestini vanno <strong>da 850mila a 1.200.000 l\u2019anno<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Di nuovo, il <em>Corriere della Sera<\/em> (19 gennaio 1981) parla di <strong>800mila aborti clandestini l\u2019anno<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Le stesse cifre esorbitanti appaiono anche nei cartelli portati dalle femministe durante le manifestazioni, in cui scrivono: \u201c<em>Ecco cosa avete fatto voi difensori della vita: <strong>3 milioni di aborti clandestini, 20mila donne morte<\/strong><\/em>\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>REALTA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><strong><u>Testimonianza di Bernard Nathanson<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il medico abortista<strong> Bernard Nathanson<\/strong>, divenuto poi pro-life, che partecip\u00f2 alla campagna americana per la legalizzazione dell\u2019aborto, ha raccontato le mistificazioni che con il suo gruppo avevano architettato in vista del raggiungimento di quest\u2019obiettivo. \u201c<em>Falsificammo i dati sugli aborti clandestini \u2013\u00a0<\/em>afferma<em>\u00a0\u2013 (sapevamo che il loro numero negli USA si aggirava intorno ai 100.000) dando ripetutamente al pubblico e alla stampa la cifra di 1 milione. Sapevamo che la mortalit\u00e0 annuale negli aborti clandestini era di circa 200-250 donne. Noi invece dicevamo che ogni anno morivano circa 10.000 donne per aborto clandestino. Questi dati fittizi influenzarono l\u2019opinione pubblica americana che si convinse della necessit\u00e0 di cambiare la legge<\/em>\u201d [3].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre a rivelare la strategia messa in atto, poi ripresa da molti Paesi occidentali, Italia compresa, <strong>i numeri falsificati resi noti da Nathanson rendono ancora pi\u00f9 inverosimili le cifre artefatte dagli abortisti italiani: queste risultano pi\u00f9 elevate dei numeri fittizi americani nonostante l\u2019Italia fosse 4 volte meno popolosa degli USA<\/strong>. Sarebbe bastato gi\u00e0 questo semplice confronto per indurre, a suo tempo, almeno un minimo sospetto nei confronti della propaganda abortista italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Lo studio del 1977 \u201cLa diffusione degli aborti illegali in Italia\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1977 esce uno studio autorevole che confuta le cifre assurde diffuse dagli abortisti. <strong>Lo studio \u201cLa diffusione degli aborti illegali in Italia\u201d (1977)<\/strong> \u2013 realizzato dal <strong>demografo dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, Bernardo Colombo<\/strong>, e dai professori Franco Bonarini e Fiorenzo Rossi, docenti di statistica alla medesima universit\u00e0 \u2013 dimostra che le cifre divulgate dagli abortisti sono false, ad esempio sottolineando che per mantenere la media di 1 milione di aborti clandestini annui \u00e8 necessario che almeno il 50% di tutte le donne italiane in et\u00e0 feconda abortisca esattamente <strong>5,3 volte<\/strong> nell\u2019arco della propria vita riproduttiva o, detto altrimenti, che ogni donna italiana in et\u00e0 fertile abortisca almeno <strong>2,6 volte<\/strong> nell\u2019arco della vita riproduttiva: un fatto inverosimile! La cifra che lui propone come attendibile \u00e8 quella di 100.000 aborti clandestini annui tra il 1970 e il 1975, e forse anche meno [4].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Calcolo del tasso medio di abortivit\u00e0 sulle stime assurde degli abortisti<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi ipotizziamo la cifra di 3 milioni (come indicato nella proposta di legge del PSI o dal <em>Corriere della Sera<\/em>) o addirittura 4 milioni (come scrive <em>Il Giorno<\/em>) di aborti clandestini l\u2019anno, ne deriva un tasso medio di abortivit\u00e0 in base al quale tutte le donne italiane avrebbero praticato nella loro vita almeno <strong>8 aborti clandestini <\/strong>[5]: un\u2019assurdit\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le cifre effettive degli aborti dopo la legalizzazione<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La falsit\u00e0 delle stime paradossali degli aborti clandestini emerge gi\u00e0 subito dopo la legalizzazione dell\u2019aborto avvenuta nel 1978 con la legge 194. Nel 1979 gli aborti legali sono ufficialmente 187.752: com\u2019\u00e8 possibile una cos\u00ec drastica diminuzione ora che l\u2019aborto \u00e8 legale, libero e gratuito, mentre risultano cifre stratosferiche quando era illegale e comportava sanzioni penali per il medico e per la donna? Il picco massimo degli aborti legali in Italia \u00e8 stato raggiunto nel 1982, anno in cui si sono registrate 234.593 interruzioni di gravidanza. Come si pu\u00f2 vedere, anche se si considera l\u2019anno di massima espansione dell\u2019aborto legale, rimaniamo enormemente lontani dai milioni di aborti annunciati dalla propaganda abortista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le cifre effettive della mortalit\u00e0 materna prima e dopo la 194<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assurdit\u00e0 delle cifre propalate dagli abortisti emerge anche quando si esamina la mortalit\u00e0 materna. Dall\u2019Annuario Statistico Italiano del 1974, risulta che le donne in et\u00e0 feconda (dai 15 ai 45 anni) decedute nel 1972 sono state in totale 15.116. Di queste, solo 409 sono morte di gravidanza o di parto. Ammesso che tutte le 409 morti siano state provocate esclusivamente dall\u2019aborto clandestino (cosa inverosimile), ci troveremo di fronte a una cifra pari a 1 sessantesimo delle 25mila donne morte per aborti insicuri propagandate dagli abortisti, o di 1 cinquantesimo se consideriamo la cifra di 20mila. In realt\u00e0 i decessi da aborto clandestino da ricavare sul totale effettivo di 409 \u00e8 ancora pi\u00f9 infinitesimale, riducendosi ad appena qualche decina l\u2019anno [6].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, se le teorie espresse dagli abortisti fossero vere, la mortalit\u00e0 delle donne in et\u00e0 feconda avrebbe dovuto far registrare una considerevole diminuzione dopo la legalizzazione dell\u2019aborto, visto che ora le donne possono abortire in tutta sicurezza in ospedale, invece, dopo l\u2019entrata in vigore della legge 194, la mortalit\u00e0 delle donne tra i 15 e i 45 anni non ha subito alcuna significativa diminuzione. Questo conferma nuovamente che i decessi provocati dall\u2019aborto clandestino erano in realt\u00e0 statisticamente irrilevanti sul totale della mortalit\u00e0 femminile e che la legalizzazione dell\u2019aborto non ha cambiato alcunch\u00e9 [7].<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 2: L&#8217;ABORTO LEGALE HA ELIMINATO LA PIAGA DELL&#8217;ABORTO CLANDESTINO<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34867\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, grazie all\u2019aborto legale \u2013 dicono gli abortisti \u2013 si \u00e8 potuta eliminare la piaga dell\u2019aborto clandestino, per questo motivo non \u00e8 minimamente pensabile l\u2019abrogazione della 194 perch\u00e9 farebbe ripiombare le donne nell\u2019illegalit\u00e0, con i conseguenti rischi per la loro salute e vita. Anzi \u2013 dicono i pi\u00f9 fantasiosi \u2013 con il divieto di aborto si ritornerebbe al \u201cMedioevo\u201d, cio\u00e8 ai milioni di aborti clandestini e migliaia di donne morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><u>REALTA&#8217;<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 l\u2019aborto clandestino non se n\u2019\u00e8 mai andato, ma ha continuato a esistere anche dopo la legalizzazione, sia tramite medici compiacenti e cliniche illegali, che attraverso il ricorso al \u201cmetodo\u201d autodidatta o fai-da-te. Chi lo dice? Lo dice il Ministero della salute, il Ministero della Giustizia, parlamentari e giornali di sinistra, demografi, ginecologi e i numerosi illeciti individuati dalle forze dell\u2019ordine nel corso degli anni su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Stime aborti clandestini del Ministero della Salute<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella relazione sull\u2019attuazione della legge 194 del 22 dicembre 2017 (dati 2016) il Ministero della salute scrive: \u201c<em>Per quanto riguarda l\u2019abortivit\u00e0 clandestina l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 ha effettuato una stima degli aborti clandestini per il 2012 [\u2026] Il numero di aborti clandestini per le donne italiane \u00e8 stimato compreso nell\u2019intervallo tra 12\u02d9000 e 15\u02d9000. Per la prima volta si \u00e8 effettuata una stima anche per le donne straniere che \u00e8 risultata compresa tra 3\u02d9000 e 5\u02d9000 aborti clandestini. Queste stime indicano una stabilizzazione del fenomeno negli ultimi anni, almeno per quanto riguarda le italiane (15\u02d9000 erano gli aborti clandestini stimati per le italiane nel 2005), e una notevole diminuzione rispetto agli anni 80-90 (100\u02d9000 erano i casi stimati per il 1983, 72\u02d9000 nel 1990 e 43\u02d9500 nel 1995)<\/em>\u201d. Cosa ci dice, quindi, il Ministero?<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ci dice che l\u2019aborto clandestino non se n\u2019\u00e8 mai andato: nel 1983 era stimato in 100mila casi annui, nel 1990 in 72mila casi annui, nel 1995 in 45.500 casi, nel 2005 in 15mila casi e nel 2012 tra i 15mila e i 20mila casi annui dei quali 3-5mila relativi a donne straniere.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ci dice che il fenomeno si \u00e8 ormai stabilizzato visto che dal 2005 non scende mai, per quanto riguarda le donne italiane, sotto i 15mila casi.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ci dice che la maggior parte delle donne che ricorrono all\u2019aborto clandestino non sono le straniere, ma le italiane: 12-15mila contro 3-5mila.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Stime aborti clandestini del quotidiano\u00a0<em>La Repubblica<\/em><\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A certificare il fallimento dell\u2019eliminazione della piaga dell\u2019aborto clandestino a opera della 194, vi \u00e8 anche il noto quotidiano di sinistra\u00a0<strong><em>La Repubblica<\/em><\/strong>, di cui tutto si pu\u00f2 dire tranne che abbia un orientamento pro-life. In un\u2019inchiesta giornalistica del 2013<strong>[8]<\/strong>, Maria Novella de Luca stimava\u00a0<strong>gli aborti illegali in 40-50mila casi l\u2019anno, evidenziando anche l\u2019anomalo aumento degli aborti spontanei<\/strong>. Cos\u00ec scriveva la de Luca:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cVentimila gli aborti illegali calcolati dal ministero della Sanit\u00e0 con stime mai pi\u00f9 aggiornate dal 2008, <strong>quarantamila, forse cinquantamila quelli reali<\/strong>. <strong>Settantacinquemila gli aborti spontanei nel 2011 dichiarati dall\u2019Istat, ma un terzo di questi frutto probabilmente di interventi \u2018casalinghi\u2019 finiti male<\/strong>. <strong>Cliniche fuorilegge, contrabbando di farmaci<\/strong>: sul corpo delle donne \u00e8 tornato a fiorire l\u2019antico e ricco business che la legge 194 aveva quasi estirpato [\u2026] Ambulatori fuorilegge: l\u2019ultimo gestito dalla mafia cinese \u00e8 stato smantellato a Padova dalla Guardia di Finanza alcune settimane fa, e incassava quattromila euro al giorno. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Tra i clienti anche donne italiane<\/strong>. E poi sequestri, spaccio di farmaci abortivi, confezioni di Ru486 di contrabbando, 188 procedimenti penali aperti nell\u2019ultimo anno per violazione della legge 194, spesso <strong>contro insospettabili professionisti che agivano nei loro studi medici<\/strong> [\u2026] <strong>Ragazzine e immigrate<\/strong> che vagano nei corridoi del metr\u00f2 cercando i blister di un farmaco per l\u2019ulcera a base di \u2018misoprostolo\u2019 che preso in dosi massicce provoca l\u2019interruzione di gravidanza, spacciato dalle gang sudamericane che lo fanno arrivare nel porto di Genova dagli Stati Uniti. Dieci pillole, 100 euro al mercato nero, meno della met\u00e0 se si compra su Internet. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E le giovanissime abortiscono da sole, nel bagno di casa, perch\u00e9 della legge o del giudice tutelare non sanno nulla, perch\u00e9 in ospedale la lista d\u2019attesa \u00e8 troppo lunga e i consultori sono sempre di meno. (Dal 2007 al 2010 ne sono stati tagliati quasi 300)\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qual \u00e8 per la de Luca la causa di questo considerevole \u201critorno\u201d alla clandestinit\u00e0? Quella che accennavano all\u2019inizio: il fatto che \u201c<em>oltre l\u201980% dei ginecologi \u00e8 obiettore di coscienza e le donne respinte dalle istituzioni tornano al segreto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Stime aborti clandestini del demografo Bacci<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 2005 e sempre su\u00a0<em>Repubblica<\/em>, il <strong>demografo Massimo Livi Bacci<\/strong> parlava dell\u2019esistenza di \u201c<strong><em>20mila aborti clandestini in un anno<\/em><\/strong><em> soprattutto al sud e nelle fasce deboli<u> <\/u><\/em>\u201d<strong>[9]<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Osservazioni del dottor Mozzanega<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>dottor Bruno Mozzanega<\/strong> della Clinica Ginecologica e Ostetrica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, pone in particolare l\u2019accento sugli <strong>aborti illegali praticati con il <em>Cytotec<\/em><\/strong>, un farmaco usato per la cura dell\u2019ulcera gastrica, ma utilizzato in tutto il mondo anche per indurre l\u2019aborto grazie alla sua capacit\u00e0 di provocare le contrazioni uterine. Mozzanega scrive che al Congresso del 2006 a Roma, la Fiapac (Federazione internazionale operatori di aborto e contraccezione) \u201c<em>ha definito il Cytotec \u2018farmaco salvavita\u2019 data la sicurezza per la salute della donna<\/em>\u201d precisando che \u201c<strong><em>i delegati italiani erano un migliaio: una rete capillare di operatori in grado di usare il farmaco per indurre l\u2019aborto<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso del <em>Cytotec<\/em> per abortire, per\u00f2 \u2013 spiega il ginecologo -, viene rivelato solo dalle donne straniere le quali, non avendo un medico di fiducia collegato al Servizio sanitario nazionale, se incorrono in complicanze sono costrette a rivolgersi al pronto soccorso dove si trovano perlopi\u00f9 costrette ad ammetterne l\u2019uso. Le donne italiane, al contrario, possono abortire illegalmente con il farmaco restando in assoluto anonimato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose vanno cos\u00ec \u2013 racconta Mozzanega -: \u201c<em>Per ricorrere all\u2019aborto farmacologico clandestino<\/em>\u00a0<em>la donna deve trovare un medico \u2018di fiducia\u2019 e certamente esiste in Italia una rete di sanitari in grado di assisterla. Dopo la diagnosi di gravidanza, che \u00e8 un fatto privato grazie ai test reperibili in farmacia, la donna si rivolge al medico prescelto. Un\u2019ecografia confermer\u00e0 la presenza in un embrione vivo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019utilizzo del Cytotec sar\u00e0 autogestito: 4 compresse inserite profondamente in vagina pi\u00f9 eventualmente altre 4 il giorno successivo. Il farmaco si ottiene con facilit\u00e0: ogni medico pu\u00f2 prescriverlo, o acquistarlo da s\u00e9 e fornirlo; una confezione contiene 50 compresse. Se tutto proceder\u00e0 senza complicanze, il medico rester\u00e0 disponibile e alla fine, con un\u2019ecografia, accerter\u00e0 l\u2019assenza di materiale in utero. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di questa gravidanza non rester\u00e0 traccia. Esce da ogni contabilit\u00e0. \u00c8 quanto succede in oltre il 90% dei casi. Nel caso di complicanze, la paziente sar\u00e0 ricoverata per \u2018aborto spontaneo\u2019 e sottoposta a revisione della cavit\u00e0 uterina. La donna italiana, attentamente seguita, non ha motivo di rivelare l\u2019assunzione del farmaco<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mozzanega riporta poi alcuni dati, ricordando che \u201c<strong><em>gli aborti clandestini sono ancora una realt\u00e0 quantificata in 20mila casi all\u2019anno<\/em><\/strong>\u201d a cui si devono aggiungere i \u201c<strong><em>73mila aborti spontanei, aumentati, rispetto al 1982, di 17mila casi all\u2019anno<\/em><\/strong><em> (Istat, 2008): un incremento medio del 30% che per\u00f2 nelle minorenni sfiora il 70%<\/em>\u201d. \u201c<em>Se questo surplus di aborti spontanei \u2013\u00a0<\/em>spiega il dottore<em> \u2013 rappresentasse anche solo in parte gli insuccessi (5-10%) del Cytotec ne emergerebbe\u00a0<strong>un sommerso di aborto illegale di dimensioni inimmaginabili a carico soprattutto delle giovanissime<\/strong>, le stesse che gi\u00e0 abusano della \u2018pillola del giorno dopo\u2019<\/em>\u201d [10].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Osservazioni del ginecologo Boscia<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel computo degli aborti clandestini dovrebbero essere, inoltre, inseriti <strong>gli aborti provocati dalle varie pillole del \u201cgiorno dopo\u201d e dei \u201ccinque giorni dopo\u201d<\/strong>, dal momento che i possibili aborti indotti da questi farmaci a effetto antinidatorio sfuggono a ogni registrazione e controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ginecologo Filippo Maria Boscia, osserva che nel 2016 in Italia \u201c<em>sono state acquistate 214.532 confezioni di pillola del giorno dopo e 189.589 di pillola dei cinque giorni dopo, per un totale di quasi 405mila confezioni<\/em>\u201d le quali, \u201c<em>contrariamente a quanto viene detto, non sono contraccettivi d\u2019emergenza ma intercettivi postcoitali che in caso di avvenuto concepimento bloccano l\u2019impianto dell\u2019embrione impedendone l\u2019annidamento<\/em>\u201d [11], cio\u00e8 provocano un precocissimo aborto. Boscia spiega che \u201c<em>questi farmaci, utilizzati da giovanissime che non hanno ancora completato il proprio sviluppo, possono provocare loro seri danni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi aborti, che rimangono sconosciuti persino alla donna visto che non pu\u00f2 sapere se durante il rapporto sessuale a rischio, a cui ha fatto seguire l\u2019assunzione di una di queste pillole \u201cd\u2019emergenza\u201d, vi sia stato oppure no concepimento, devono inoltre essere aggiunti \u2013 scrive Boscia \u2013 i \u201c<em>falsi aborti spontanei<\/em>\u201d mediante cio\u00e8 l\u2019utilizzo di \u201c<em>un farmaco usato per trattare le ulcere gastriche [Cytotec] e fortemente sconsigliato in gravidanza<\/em>\u201d che \u201c<em>viene talvolta impiegato per indurre un travaglio abortivo vero e proprio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Osservazioni del demografo Bonarini<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 ancora Maria Novella de Luca, sempre nell\u2019inchiesta su <em>Repubblica <\/em>[12], a rendere nota l\u2019affermazione di <strong>Franco Bonarini, docente di Demografia<\/strong> all\u2019universit\u00e0 di Padova, riportata nel saggio \u201cSessualit\u00e0 e riproduzione nell\u2019Italia contemporanea\u201d. Bonarini scrive: \u201c<em>L\u2019incremento del rapporto tra aborti spontanei e gravidanze potrebbe essere conseguenza di un aumento del <strong>ricorso all\u2019aborto volontario provocato illegalmente<\/strong>. Anche il pi\u00f9 alto rischio per alcune categorie di <strong>donne, immigrate, non coniugate<\/strong> potrebbe essere indizio di questo fenomeno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Relazione del Ministero della Giustizia<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Degna di nota \u00e8 anche la \u201cRelazione al Parlamento ai sensi dell\u2019art. 16 della L. 194\/78\u201d redatta dal Ministero della Giustizia. Nella relazione dell\u2019aprile 2011 (dati relativi agli anni 1995-2010) il Ministero scrive: \u201c<em>Altri Procuratori, pur avendo comunicato che pochi o nessun procedimento penale \u00e8 sopravvenuto presso il proprio Ufficio, affermano tuttavia che <strong>vi sono certamente aborti clandestini nell\u2019ambito del territorio di propria competenza<\/strong>, ma che tali aborti (spesso taciuti dalla donna, dai familiari e dai medici) rimangono nascosti, anche perch\u00e9 gran parte delle forze di Pubblica Sicurezza viene impegnata su altri fronti investigativi, quali ad esempio quello della criminalit\u00e0 organizzata (soprattutto nel Sud). <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>L\u2019esiguo numero di procedimenti non rifletterebbe quindi la reale portata del fenomeno, che si presume invece essere largamente diffuso e praticato anche in strutture sanitarie private<\/strong>, e riguarderebbe in misura sempre maggiore donne extra-comunitarie<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Stime aborti clandestini del Movimento politico di sinistra \u201cArticolo 1-Mdp\u201d<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019interrogazione parlamentare del <strong>19 aprile 2017[13]<\/strong>, ventitr\u00e9 parlamentari del Movimento politico di sinistra \u201cArticolo 1 \u2013 Movimento Democratico e Progressista\u201d \u2013 gruppo nato dalla scissione del PD \u2013 hanno riportato la seguente stima degli aborti clandestini annui: \u201c<em>Il Ministero della salute stima 20.000 aborti clandestini nel 2008, <strong>40.000\/50.000 probabilmente quelli reali<\/strong>; 75.000 sono gli aborti spontanei nel 2011 dichiarati dall\u2019Istat, ma <strong>un terzo di questi frutto probabilmente di interventi \u00abcasalinghi\u00bb finiti male<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qual \u00e8 per i parlamentari di Articolo 1-Mdp il motivo di questo elevato ritorno alla clandestinit\u00e0? Sempre il solito, l\u2019obiezione di coscienza: \u201c<em>da Nord a Sud l\u201980 per cento dei ginecologi, e oltre il 50 per cento di anestesisti e infermieri, non applica pi\u00f9 la legge n. 194 del 1978<\/em>\u00a0\u2013 affermano \u2013<em>; la conseguenza \u00e8 che le donne respinte dalle istituzioni sono costrette a rivolgersi a chi pratica illegalmente l\u2019aborto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Osservazioni della ginecologa Silvana Agatone<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una intervista su <em>Elle<\/em>, Silvana Agatone \u2013 ginecologa non obiettrice e presidente della Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l\u2019applicazione della legge 194) \u2013 <strong>ha posto l\u2019accento sul calcolo degli aborti clandestini effettuato dal Ministero della Salute che lei ritiene sottostimato<\/strong>. \u201c<em>Il ministero ha un modello statistico vecchio, da cui ricava che l\u2019aborto clandestino \u00e8 da anni a livelli molto bassi. In realt\u00e0 questi calcoli non sono accurati<\/em>\u201d, osserva la ginecologa, spiegando che per poter avere una stima pi\u00f9 attendibile degli aborti clandestini bisognerebbe mettere in atto le seguenti misure: monitorare la domanda delle donne che chiedono di abortire, registrando anche quella dei consultori; valutare l\u2019offerta data e trovare un indicatore che tenga conto, per esempio, dell\u2019\u201c<strong><em>aumento dell\u2019aborto spontaneo nelle donne giovani non sposate<\/em><\/strong>\u201d [14].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le cliniche clandestine individuate dalle forze dell\u2019ordine<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A certificare la presenza ininterrotta degli aborti clandestini, anche dopo l\u2019introduzione della 194, vi sono infine i numerosissimi casi di medici e cliniche clandestine scoperti delle forze dell\u2019ordine e resi noti dai mezzi d\u2019informazione, di cui parler\u00f2 pi\u00f9 nel dettaglio nel terzo mito che ora mi avvio a confutare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mito 3: IL &#8220;RITORNO&#8221; DELL&#8217;ABORTO CLANDESTINO E&#8217; DOVUTO ALL&#8217;ALTO NUMERO DI MEDICI OBIETTORI <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/obiezione_coscienza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-36821\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/obiezione_coscienza.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posti di fronte alla realt\u00e0 dei fatti e dei numeri, relativi al fallito obiettivo di eliminare la piaga dell\u2019aborto clandestino che l\u2019introduzione della 194 avrebbe dovuto realizzare, gli abortisti non sanno quindi fare altro di meglio che imputare tutta la colpa all\u2019alto numero dei medici obiettori. Negli ultimi anni l\u2019obiezione di coscienza ha fatto effettivamente registrare un aumento crescente e considerevole, ma se si osserva come concretamente stanno le cose si potr\u00e0 notare che tra i due fenomeni (obiezione di coscienza, aborti clandestini) non vi \u00e8 correlazione.<u>\u00f9<\/u>Per capire perch\u00e9 dare la colpa ai medici obiettori \u00e8 una ragione che non sta in piedi non \u00e8 difficile: basta individuare i profili delle donne che si rivolgono alla clandestinit\u00e0 e vedere quali motivazioni o circostanze le spingono verso questa decisione. Nel tracciare questo quadro mi avvarr\u00f2 di varie fonti: le vicende delle cliniche abusive rese note dai giornali, le osservazioni contenute nelle relazioni sulla 194 del Ministero della Salute e del Ministero della Giustizia, le osservazioni della ginecologa Silvana Agatone, le osservazioni di Luigi Laratta ex presidente dell\u2019Aied, alcune testimonianze raccontate da <em>Repubblica<\/em> e le dichiarazioni di altri professionisti della salute che, grazie al proprio lavoro, possono avere una visione privilegiata di questo fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>REALTA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<strong><u>Le cliniche abusive scoperte dalle forze dell\u2019ordine: rassegna stampa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per tracciare il quadro delle donne che si rivolgono alla clandestinit\u00e0 iniziamo col prendere in esame alcuni dei numerosi casi di cliniche abusive individuati nel corso degli anni dalle forze dell\u2019ordine.<\/p>\n<p>1 &#8211; <strong><em>Villa Gina<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vicenda pi\u00f9 nota \u00e8 sicuramente quella di <strong>Villa Gina del ginecologo Ilio Spallone, venuta alla luce nell\u2019anno 2000,<\/strong> che ha portato all\u2019arresto del dottore e di altre sedici persone tra medici, paramedici e membri della famiglia Spallone che lavoravano nella clinica privata, nonch\u00e9 al rinvio a giudizio di almeno una sessantina di persone. I giornali hanno riportato gli sviluppi del processo con le testimonianze ricche di particolari significativi di alcuni addetti della clinica, che ci rivelano con chiarezza chi erano le donne che sceglievano di abortire illegalmente, sborsando in molti casi cifre esorbitanti, nonostante avessero a disposizione l\u2019aborto legale, libero e gratuito nelle strutture pubbliche e nonostante \u2013 \u00e8 importante sottolineare \u2013 il numero di medici obiettori fosse molto pi\u00f9 basso dell\u2019odierno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em> del 16 aprile 2000 [15] riporta l\u2019intervista alla teste principale, la giovane segretaria di Spallone, che rivela diversi dettagli sulla tipologia delle donne che si rivolgevano alla clinica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cTante donne \u2013 racconta la superteste \u2013 arrivavano dall\u2019ospedale, tante dai consultori, altre su segnalazione di un\u2019amica. <strong>Erano tantissime, italiane e straniere, anche minorenni<\/strong>\u201d precisando che alle \u201citaliane si faceva l\u2019elettrocardiogramma, il gruppo sanguigno con azotemia e glicemia e <strong>un\u2019ecografia che per\u00f2 spesso si modificava<\/strong>. Invece, alle extracomunitarie, alle rumene, alle prostitute si faceva solo il gruppo sanguigno e l\u2019elettrocardiogramma e qualche volta anche solo l\u2019elettrocardiogramma, prima di procedere all\u2019aborto\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cQuando <strong>la paziente superava le dodici settimane <\/strong>\u2013 prosegue la segretaria \u2013 il modo in cui le procuravano l\u2019aborto non potr\u00f2 mai dimenticarlo. Vengono somministrati farmaci in quantit\u00e0 eccessiva e la donna si vede che soffre in un modo tremendo, innaturale\u201d. Quindi rivela che il prezzo da pagare \u201cvariava: da un milione e mezzo fino a otto o dieci milioni\u201d di lire e che esso dipendeva \u201cdal periodo della gestazione\u201d, cio\u00e8 <strong>pi\u00f9 la gravidanza era avanzata pi\u00f9 alto era il prezzo da pagare<\/strong> per poter abortire. Il racconto di due aborti finiti male rivela altri dettagli sulle fruitrici di Villa Gina: \u201cIn un caso l\u2019intervento \u00e8 venuto male. Mi dispiace per quella povera<strong> ragazza<\/strong> che credo proprio non avr\u00e0 mai figli. E poi c\u2019\u00e8 la vicenda di <strong>una donna di 40 anni<\/strong>. Non era di Roma e <strong>faceva un\u2019interruzione per una gravidanza molto al di l\u00e0 delle dodici settimane<\/strong>. Le hanno perforato l\u2019uretere: dovr\u00e0 andare avanti con una sacchettina per urinare\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri particolari su questa vicenda emergono dalle pagine di <em>Repubblica<\/em>: <em>\u201cLa svolta nell\u2019inchiesta arriva nel 2001 quando per Ilio e Marcello Spallone, Capozzi, Caccia e Di Vita viene contestato il reato di omicidio volontario in relazione a <strong>sedici casi di donne, giunte anche all\u2019ottavo mese di gestazione, che avrebbero partorito un feto vivo, successivamente soppresso all\u2019interno della clinica, dietro compensi da pagare in nero sino a 22 milioni di vecchie lire<\/strong>\u201d<\/em>[16].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E poi: \u201cA Villa Gina si abortiva anche di notte. <strong>Si abortiva anche in casi in cui la gravidanza era molto avanzata, anche con pazienti al sesto mese, anche con pazienti che non volevano farlo<\/strong>\u201d, come il caso di \u201cFederica, <strong>una donna in avanzato stato di gravidanza<\/strong>: \u2018Occorreva particolare attenzione perch\u00e8 il feto era grande \u2013 racconta l\u2019anestesista \u2013 ma Ilio Spallone and\u00f2 in palla e perfor\u00f2 l\u2019utero. La paziente stava talmente male che venne intubata\u2019\u201d. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>O il caso di Laura \u2013 racconta la segretaria \u2013 \u201c<strong>una giovane contraria all\u2019interruzione di gravidanza <\/strong>che arrivata in sala operatoria scoppi\u00f2 a piangere gridando che <strong>non voleva abortire<\/strong>. Ilio Spallone urlava e colpiva la donna alle gambe, un altro la tratteneva finch\u00e9 l\u2019anestesista non riusc\u00ec ad addormentarla\u201d. O, ancora, \u201cla storia di <strong>una minorenne che di interrompere la gravidanza non ne voleva sapere ma a decidere per l\u2019aborto era la madre, che si era messa d\u2019accordo con Ilio<\/strong>, e cos\u00ec fu fatto\u201d. Anche il Giudice per le Indagini Preliminari scrive che a Villa Gina le donne erano \u201ctalvolta <strong>costrette all\u2019aborto con minacce e violenza<\/strong>\u201d <\/em>[17].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, cosa ci rivela la vicenda Spallone? Ci dice che le donne che si rivolgevano a Villa Gina erano tantissime, italiane (di Roma e di altre localit\u00e0 d\u2019Italia) e extracomunitarie (rumene in particolare), prostitute e minorenni. Tra esse spiccano molti casi di donne che abortivano gravidanze avanzate e molto avanzate, probabilmente benestanti visto che potevano permettersi di spendere per l\u2019intervento otto, dieci, fino a ventidue milioni di vecchie lire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La superteste parla di \u201ctante donne\u201d che arrivavano dall\u2019ospedale e dai consultori che, a quanto pare, preferivano pagare per l\u2019aborto clandestino piuttosto che usufruire dell\u2019aborto gratuito e legale in ospedale dove erano appena state, forse perch\u00e9 si trattava di aborti oltre i termini di legge, ovvero in violazione della 194? Infine, a Villa Gina giungevano donne costrette ad abortire contro la propria volont\u00e0 con le minacce e la violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2<strong> <em>Cliniche abusive cinesi<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosissimi sono i casi di cliniche cinesi scoperte a praticare aborti illegali su tutto il territorio nazionale. <strong>Sei cliniche abusive sono state scoperte nel 2006 in Emilia Romagna, Toscana e Veneto<\/strong>, dalla squadra mobile della Questura di Piacenza, che ha denunciato dieci persone, tutte cinesi, per abuso di professione medica. <em>Toscana Oggi<\/em> scrive [18] che i falsi medici cinesi eseguivano interventi per la \u201crestituzione della verginit\u00e0\u201d, molto richiesti dalle donne cinesi, e aborti per i quali le donne dovevano pagare circa 4mila euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <strong>gennaio 2010<\/strong> \u00e8 stato individuato un ambulatorio clandestino cinese per aborti a Quarto Oggiaro, un quartiere di Milano. \u201c<em>Secondo le forze dell\u2019ordine<\/em> \u2013 scrive <em>Milano Today<\/em> -, <em>in una settimana venivano operate dalle 3 alle 7 pazienti, molte delle quali anche minorenni. Per tutte la raccomandazione era una sola: non rivolgersi agli ospedali anche se dopo l\u2019intervento si sentivano male<\/em>\u201d [19].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre nel 2010<\/strong> \u00e8 stata scoperta a Terzigno, nel napoletano, un\u2019altra clinica clandestina gestita da cinesi. L\u2019Eco di Bergamo scrive che \u201c<em>in un sottoscala era stata ricavata una sala operatoria insonorizzata attrezzata con lettighe di fortuna, apparati per ecografie, ferri, divaricatori e utensili per la chirurgia e varie apparecchiature elettroniche<\/em>\u201d e che \u201c<em>si ritiene che la clinica abusiva fosse utilizzata soprattutto da cinesi irregolari dell\u2019area vesuviana nella quale la comunit\u00e0 cinese \u00e8 molto numerosa<\/em>\u201d [20].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo, a <strong>settembre 2011<\/strong> viene individuata una clinica abusiva a Padova: collocata in una casa privata, la clinica era gestita da una donna cinese che eseguiva interruzioni di gravidanza mediante l\u2019uso di farmaci che inducono l\u2019aborto:\u00a0<em>Il Mattino di Padova<\/em>\u00a0scrive che nell\u2019abitazione \u201c<em>gli agenti hanno trovato pacchi di Cytotec, un farmaco abortivo<\/em>\u201d. Il quotidiano osserva inoltre che: <em>\u201cla piaga delle interruzioni abusive di gravidanza, della <strong>professione medica illegale praticata da stranieri per stranieri<\/strong> \u00e8 un preoccupante fenomeno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> I medici da tempo denunciano un aumento di pazienti stranieri che giungono negli ospedali dopo che le \u00abpratiche sanitarie sotterranee\u00bb non sono andate a buon fine: circoncisioni casalinghe, aborti, ma anche cure di patologie infettive. Gli specialisti sostengono che l\u2019unica arma per sconfiggere questo problema, dai gravi risvolti sociali ed economici, dato che spesso i pazienti giungono in ospedale, a carico del servizio sanitario regionale solo quando le loro condizioni sono disperate, siano <strong>la cultura e l\u2019integrazione<\/strong>\u201d <\/em>[21]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche <em>Repubblica<\/em> pone l\u2019accento sugli ambulatori fuorilegge cinesi: \u201c<em>L\u2019ultimo gestito dalla mafia cinese \u00e8 stato smantellato a Padova dalla Guardia di Finanza alcune settimane fa. Incassava 4mila euro al giorno. Tra i clienti anche donne italiane<\/em>\u201d [22], scrive Maria Novella de Luca nella sua inchiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 &#8211; <em>Medici e cliniche abusive italiane<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>2008<\/strong>, le indagini della procura di Napoli hanno portato alla scoperta di aborti clandestini praticati a Ischia dai medici dell\u2019ospedali Rizzoli. Sia il primario, che risultava addirittura obiettore di coscienza, che il ginecologo sono stati indagati e poi rinviati a giudizio per aver eseguito aborti illegali in ospedale e presso i propri studi privati, dichiarando falsi aborti spontanei, una interruzione di gravidanza per un inesistente aborto ritenuto e <strong>per aver violato la legge 194 con l\u2019esecuzione di un aborto oltre i 90 giorni<\/strong> dal concepimento in assenza di condizioni patologiche [23]. Per essersi sottoposte agli aborti clandestini e illegali, sono state indagate anche sei donne: 5 italiane e una ucraina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>2010<\/strong>, ci informa <em>Repubblica<\/em>, \u00e8 stato arrestato un ginecologo dell\u2019ospedale civile di Arizignano, in provincia di Vicenza, perch\u00e9 \u201c<em>dal 2006 aveva trasformato la sua abitazione in uno studio medico per aborti clandestini<\/em>\u201d in cui si recavano soprattutto \u201c<strong><em>donne disperate e in difficolt\u00e0 economiche, spesso immigrate irregolari<\/em><\/strong>\u201d che dovevano pagare \u201c<em>dai 500 ai 1.500 euro a intervento<\/em>\u201d [24].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mai una donna in difficolt\u00e0 economiche dovrebbe sborsare 1.500 euro per un aborto clandestino quando potrebbe ottenerlo gratuitamente in ospedale? La risposta si trova nei reati a lui contestati: <strong>favoreggiamento della prostituzione e Ivg in violazione della legge 194<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre nel <strong>2010<\/strong> \u00e8 finito sotto accusa un ginecologo dell\u2019ospedale di Castiglione del Lago (Perugia) per aver effettuato <strong>interruzioni di gravidanza al di fuori del limite di legge<\/strong>. Il dottore \u201c<em>eludendo la normativa, avrebbe stimato un\u2019epoca gestazionale di gravidanza diversa da quella reale, in modo da includere la settimana \u2018di ripensamento\u2019 e poi praticare l\u2019aborto<\/em>\u201d [25]. L\u2019inchiesta ha portato alla luce anche il caso di un\u2019interruzione di gravidanza gemellare di una 24enne albanese, il cui compagno non voleva figli, la quale, secondo i carabinieri del Nas, sarebbe \u201c<em>stata <strong>costretta ad abortire contro la sua volont\u00e0<\/strong> perch\u00e9 non conosceva la lingua italiana e quindi le \u00e8 stato fatto firmare il consenso informato senza l\u2019ausilio di un interprete<\/em>\u201d. E la \u201c<em>vicenda di una donna alla quale sarebbe stato consigliato di recarsi al pronto soccorso lamentando perdite di sangue per poter praticare <strong>l\u2019interruzione di gravidanza, senza l\u2019osservanza delle modalit\u00e0 previste dalla legge<\/strong><\/em>\u201d [26].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle intercettazioni telefoniche sulle utenze fisse e cellulari del medico inquisito, \u00e8 emerso \u201c<em>uno spaccato sociale di continui ricorsi al professionista da parte di <strong>donne ma anche e spesso mariti e fidanzati o amanti che chiedevano di praticare subito un\u2019interruzione di gravidanza<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre la giornalista de Luca, nella sua inchiesta su <em>Repubblica<\/em>, a ricordare che <strong>nel 2012<\/strong> risultano \u201c<strong><em>188 procedimenti penali aperti per violazione della legge 194, spesso contro insospettabili professionisti che agivano nei loro studi medici<\/em><\/strong>\u201d [27].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Degno di nota \u00e8 anche il blitz realizzato nel <strong>novembre 2008,<\/strong> dagli agenti della dogana paraguaiana e da investigatori dell\u2019Interpol, che ha portato al sequestro di un pacco contenente \u201c<em>3.190 pillole abortive, per un valore approssimativo di 191.400 dollari americani<\/em>\u201d, destinate all\u2019Italia. \u201c<em>Una storia venuta alla luce grazie alle segnalazioni fatte dai medici alla polizia<\/em>\u201d, scrive <em>Il Secolo XIX<\/em>, che parla di \u201c<em>quattro casi al mese<\/em>\u201d di aborti clandestini a Genova, da parte di \u201c<strong><em>donne costrette ad abortire per continuare a vendere il proprio corpo<\/em><\/strong><em> nei vicoli di Genova, ma pure <strong>insospettabili giovani che interrompono la loro gravidanza indesiderata in maniera clandestina<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il farmaco sequestrato \u201c<em>si chiama Cytotec e nasce come gastroprotettore<\/em>\u201d precisa il quotidiano, \u201c<em>solo che qualche medico senza scrupoli ha scoperto che l\u2019ingestione di queste pasticche, in quantit\u00e0 superiori alle prescrizioni, provoca contrazioni tali da indurre l\u2019aborto. E cos\u00ec le organizzazioni criminali si sono ingegnate per accaparrarsi anche il traffico e la vendita al dettaglio di questa moderna \u00abpillola abortiva\u00bb<\/em>\u201d [28].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 &#8211; <em>Cliniche abusive della mafia nigeriana<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il boom dell\u2019immigrazione africana incontrollata, verificatasi negli ultimi anni grazie ai governi di sinistra, ha portato alla nascita in territorio italiano di cliniche clandestine per aborti, gestiti da falsi medici nigeriani, in cui sono costrette ad abortire le povere ragazze africane, soprattutto nigeriane, fatte venire in Italia con la falsa prospettiva di un futuro migliore, in realt\u00e0 deportate per incrementare il business del racket della prostituzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <strong>gennaio 2016<\/strong> \u00e8 stato denunciato un sedicente medico nigeriano, magazziniere in un\u2019azienda in provincia di Venezia, che eseguiva aborti clandestini a Quinto, all\u2019interno della \u201cvilletta degli orrori\u201d [29] in cui viveva in affitto. Qui, le forze dell\u2019ordine hanno trovato \u201c<em>gli strumenti chirurgici usati dai medici per interrompere la gravidanza nelle sue varie fasi: fino all\u2019ottava settimana, <strong>dall\u2019ottava alla dodicesima e oltre<\/strong><\/em>\u201d. Si rivolgevano a lui \u201c<strong><em>donne incinte straniere, senza permesso di soggiorno o prostitute<\/em><\/strong><em>, che <strong>per ignoranza oppure per timore di incorrere nelle sanzioni della legge italiana<\/strong> preferivano rivolgersi alla clinica \u2018abusiva\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <strong>ottobre 2017<\/strong> \u00e8 stato arrestato a Castel Volturno (Caserta), un altro sedicente medico nigeriano specializzato nell\u2019\u201c<em>eseguire aborti clandestini per <strong>donne nigeriane, e non solo, alcune delle quali prostitute costrette a interrompere la gravidanza dai loro sfruttatori in quanto essa rappresentava un ostacolo all\u2019attivit\u00e0<\/strong><\/em>\u201d. Scrive <em>Il Messaggero<\/em> che dalle indagini \u00e8 emerso che il \u201cdottore\u201d:<u> <\/u><em>\u201cera considerato un referente per le <strong>pratiche clandestine di interruzione di gravidanza sull\u2019intero territorio nazionale<\/strong>: in due casi, infatti, le ragazze nigeriane che venivano sottoposte agli aborti provenivano da Roma [\u2026] <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019uomo veniva contattato quotidianamente da soggetti che gli commissionavano gli aborti delle ragazze nigeriane verosimilmente al loro servizio. Nessuna ragazza lo ha mai contattato direttamente, evidenziando cos\u00ec, ritengono gli investigatori, l\u2019assenza di un loro consenso pieno e valido. L\u2019uomo, per le pratiche di interruzione, chiedeva tra i 300 e i 350 euro per le gravidanze tra le 4 e le 5 settimane, fino ad arrivare a <strong>2.500 euro per le gravidanze inoltrate anche fino al quinto mese<\/strong> [\u2026] <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>All\u2019atto dell\u2019irruzione dei Carabinieri nell\u2019abitazione dell\u2019uomo, sono state trovate due ragazze nigeriane ventenni in precarie condizioni sanitarie, sottoposte nelle ore precedenti alle \u00abmacabre manovre di aborto\u00bb e segregate all\u2019interno della casa da Friday, il quale era uscito chiudendo a chiave dall\u2019esterno, da qui anche la contestazione del reato di sequestro di persona\u2026 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Entrambe le ragazze hanno collaborato con gli inquirenti confermando di\u00a0<strong>essere state costrette a sottoporsi all\u2019interruzione di gravidanza da altre persone, in quanto lo stato interessante avrebbe loro impedito di continuare l\u2019attivit\u00e0 di prostituzione cui sono state costrette dai loro sfruttatori<\/strong>\u201d<\/em>[30]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le relazioni del Ministero della Salute e del Ministero della Giustizia<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri dati sulla tipologia delle donne che abortiscono clandestinamente emergono dalle relazioni del Ministero della Salute e della Giustizia sull\u2019applicazione della legge 194.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019Espresso del 10 novembre 2005, la giornalista Chiara Valentini \u2013 citando i dati diffusi dal Ministero della Salute \u2013 scrive: \u201c<em>L\u2019aborto clandestino non \u00e8 solo una questione di immigrate\u2026 ma <strong>per il 90% riguardano le donne del sud<\/strong> e <strong>una discreta percentuale \u00e8 rappresentata dalle giovanissime<\/strong><\/em>\u201d [31].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda gli immigrati coinvolti negli aborti clandestini in Italia, il <strong>Ministero della Giustizia<\/strong> specifica che una parte di costoro \u201c<em>operante in ambienti di per s\u00e9 malavitosi, violerebbe intenzionalmente la legge penale in senso lato ed in particolare l\u2019art. 19 della Legge, istigando e favorendo l\u2019aborto clandestino. Questo si verificherebbe in prevalenza <strong>nell\u2019ambiente della prostituzione per eliminare gravidanze indesiderate<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le dichiarazioni della ginecologa Silvana Agatone<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto interessanti, per individuare la tipologia di donne che ricorrono all\u2019aborto clandestino, sono anche le dichiarazioni rilasciate in alcune interviste dalla dottoressa Silvana Agatone, ginecologa non obiettrice e presidente della Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l\u2019applicazione della legge 194).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua inchiesta del 2013, uscita su <em>Repubblica<\/em>, Maria Novella de Luca riporta le seguenti osservazioni della Agatone: \u201c<em>L\u2019aborto clandestino ormai <strong>riguarda tutti i ceti della societ\u00e0<\/strong>. Ci sono <strong>gli aborti d\u2019oro, quelli dei ceti elevati<\/strong>, che si svolgono in sicurezza negli studi medici, oppure all\u2019estero. E poi ci sono <strong>gli aborti delle donne povere, delle clandestine<\/strong>, che comprano le pasticche nei corridoi del metr\u00f2, e se qualcosa va male si presentano al Pronto Soccorso affermando di aver avuto un aborto spontaneo<\/em>\u201d [32].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservazioni analoghe sono apparse anche sulla rivista <em>Elle <\/em>[33] di gennaio 2017, dove Agatone afferma: \u201c<em>L\u2019aborto clandestino esiste eccome. Anzi, ne esistono due tipi. <strong>Quello \u2018d\u2019oro\u2019, che riguarda donne italiane di alto livello sociale<\/strong> che, <strong>per evitare attese e per motivi di riservatezza, vanno in cliniche private<\/strong> dove le ivg sono fatte passare per aborti spontanei. E quello, ben pi\u00f9 drammatico, che riguarda <strong>le donne che non hanno soldi <\/strong>n\u00e9 vie alternative<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Elle<\/em> affronta anche il problema degli aborti clandestini delle immigrate eseguiti con il <em>Cytotec<\/em>, riportando le affermazioni di un\u2019operatrice di <em>On the road<\/em>, una onlus che si occupa di donne vittime di tratta nella zona di Fermo, nelle Marche: \u201c<strong><em>Le nigeriane<\/em><\/strong><em> ormai abortiscono solo cos\u00ec<\/em> \u2013 afferma l\u2019operatrice -. <strong><em>Spesso sono ragazze molto giovani<\/em><\/strong><em>, con meno dei 18 anni che dichiarano. Alcune arrivano in Italia gi\u00e0 incinte per le violenze subite in Libia. <strong>Sono le loro stesse sfruttatrici a fornire i farmaci<\/strong>, magari quando \u00e8 troppo tardi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi casi, i rischi per la salute possono essere molto pericolosi, \u201c<em>l\u2019espulsione non riesce del tutto e le ragazze arrivano in ospedale con setticemie<\/em> \u2013 spiega Agatone -. <em>L\u2019altro giorno una aveva preso un cocktail di medicine che le aveva indotto s\u00ec l\u2019aborto, ma anche un\u2019emorragia incontenibile e un\u2019alterazione cardiaca grave. Noi medici abbiamo capito che cosa era successo, ma lei non ha ammesso niente<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervistata da <em>Vanity Fair<\/em> a novembre 2017, Agatone ha ribadito le sue osservazioni, spiegando nuovamente che l\u2019aborto clandestino \u201cd\u2019oro\u201d \u201c<em>riguarda <strong>le donne delle classi economicamente molto alte, che mediamente non sembrano arrivare nei centri pubblici d\u2019interruzione di gravidanza. La nostra ipotesi \u00e8 che si rivolgano a cliniche private, non accreditate per svolgere l\u2019intervento d\u2019interruzione di gravidanza, dove l\u2019aborto viene segnalato in altro modo, per esempio come isteroscopia o resettoscopia<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi ci sono gli aborti delle <strong>donne straniere <\/strong>\u201c<em>donne <strong>che potremmo definire senza volto, senza documenti<\/strong><\/em>\u201d afferma Agatone, \u201c<em>questo \u00e8 l\u2019aborto clandestino pi\u00f9 feroce perch\u00e9 coinvolge donne che non conoscono i loro diritti, non sanno ci\u00f2 che possono fare. Mi \u00e8 capitato di trovarmi in ospedale di fronte a qualche donna africana con segni di un aborto indotto\u2026 Quelle che arrivano da noi sono le pi\u00f9 <strong>emarginate<\/strong>, chi viene invece seguita privatamente resta nel clandestino<\/em>\u201d [34].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le testimonianze riportate da <em>Repubblica<\/em><\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri dettagli sulle donne che abortiscono clandestinamente si possono ricavare da tre testimonianze riportate dalla de Luca su <em>Repubblica<\/em>:<u> <\/u><em>\u201cAlem, <strong>17 anni, nata Italia da genitori egiziani<\/strong>, brava e brillante a scuola, ricoverata in coma a Verona per <strong>un aborto provocato con un uncino. \u2018Non volevo che i miei genitori si accorgessero che ero incinta<\/strong> \u2013 ha raccontato \u2013 e<strong> in ospedale non mi hanno voluto perch\u00e9 ero minorenne<\/strong>\u2026\u2019. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>O Irene, cresciuta tra le Vele di Scampia, gi\u00e0<strong> baby mamma a 14 anni, che a 16 anni abortisce nel bagno di casa<\/strong>, ma sbaglia dosi di misoprostolo, e finisce in un grande nosocomio di Napoli tra la vita e la morte. \u2018<strong>Sono troppo povera per avere un altro figlio<\/strong>\u2019 confessa ai medici. O, ancora, <strong>ed \u00e8 sempre Sud<\/strong>, la povera storia della compravendita di un neonato architettata da un ginecologo di Caserta, Andrea Cozzolino, finito in manette l\u20198 maggio scorso. Aveva convinto <strong>una giovane donna minorenne che si era rivolta a lui per un aborto clandestino<\/strong>, a partorire, e poi vendere il suo bambino per 25mila euro\u2026\u201d <\/em>[35].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le osservazioni di Luigi Laratta (Aied)<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ulteriori particolari emergono sempre grazie a <em>Repubblica<\/em>, in un articolo del 1996 scritto ancora da Maria Novella de Luca, che riporta le osservazioni di Luigi Laratta, l\u2019allora presidente dell\u2019Aied (Associazione italiana per l\u2019educazione demografica). Laratta afferma che \u201c<strong><em>il 70% degli aborti clandestini viene praticato al sud<\/em><\/strong>\u201d e che tra le motivazioni di fondo vi \u00e8 \u201c<strong><em>la paura di rendersi visibili andando in ospedale<\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi Laratta traccia l\u2019identikit della donna che abortisce clandestinamente, osservando che questa \u201c<strong><em>\u00e8 di solito una madre di famiglia che ha gi\u00e0 due o tre figli<\/em><\/strong><em>, a queste si devono aggiungere <strong>un venti per cento di minorenni che non riescono ad affrontare l\u2019iter previsto dalla 194 per chi \u00e8 al di sotto dei 18 anni, l\u2019autorizzazione del giudice tutelare, e quindi il ricovero in ospedale<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La de Luca aggiunge che a costoro si devono sommare \u201c<strong><em>le donne immigrate, molte delle quali temono che l\u2019ospedale significhi un\u2019immediata schedatura<\/em><\/strong>\u201d quindi conclude: \u201c<em>Ecco allora che si tratteggiano meglio i volti di questa schiera silenziosa di donne. <strong>Minorenni, madri di famiglia (meridionali), immigrate, e un piccolo drappello di coloro che hanno superato le 12 settimane, tempi limite per l\u2019interruzione legale<\/strong><\/em>\u201d [36].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Le osservazioni di altri professionisti in prima linea<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo ancora ringraziare <em>Repubblica<\/em> se possiamo disporre di ulteriori dati sulla tipologia e sulle motivazioni delle donne che abortiscono clandestinamente. In un articolo del 2013 [37], la giornalista Erica Manna riporta le dichiarazioni di alcuni professionisti della salute di Genova, che grazie al proprio lavoro riescono ad avere un quadro pi\u00f9 preciso di questo fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luigi Canepa, ginecologo all\u2019Ospedale Villa Scassi e segretario regionale Cgil medici, afferma: \u201c<em>Vengono da noi <strong>donne nigeriane ed ecuadoriane<\/strong>, per lo pi\u00f9, sanguinano, hanno emorragie da giorni. Sono reticenti, <strong>spesso non hanno i documenti e temono denunce<\/strong>. Ma a volte noi troviamo i resti delle pastiglie nella vagina. Sembra di essere tornati indietro di quarant\u2019anni: loro hanno paura, noi abbiamo provato a fare denunce ma non porta a nulla<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019infermiera del medesimo ospedale dichiara: \u201c<em>Negli ultimi mesi c\u2019\u00e8 stata un\u2019impennata di queste situazioni tra queste donne, <strong>spesso prostitute<\/strong>, si \u00e8 sparsa la voce, abbiamo almeno due casi al mese: vengono qui perch\u00e9 non riescono a fermare l\u2019emorragia. Ho visto con i miei occhi <strong>una donna africana incinta di sei mesi che aveva preso il Cytotec<\/strong>, il bambino ovviamente non \u00e8 sopravvissuto, una storia straziante. <strong>Sono donne giovani, tra i venti e i trent\u2019anni<\/strong>. Spesso arrivano con le amiche, a volte ubriache. Per soffrire meno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><em>Il discorso dell\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entra nulla<\/em><\/strong>\u201d scrive la giornalista di Repubblica, tant\u2019\u00e8 che \u2013 spiega Mercedes Bo dell\u2019Aied \u2013 \u201c<em>La situazione in Liguria, dal punto di vista dell\u2019obiezione di coscienza, \u00e8 migliorata, il dato allarmante \u00e8 che molte donne immigrate, che fino a pochi anni fa frequentavano i consultori, sono praticamente sparite. Credo <strong>per paura, timore di essere denunciate. Nel caso delle prostitute, poi, i protettori non vogliono che si rivolgano a noi<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><em>Le prostitute straniere<\/em><\/strong><em> hanno abbandonato i consultori<\/em> \u2013 ribadisce Mercedes Bo nell\u2019intervista -. <em>Fino a quattro o cinque anni fa si rivolgevano a noi, <strong>soprattutto quelle di nazionalit\u00e0 nigeriana<\/strong> che spesso accettano di avere rapporti senza preservativo. Negli ultimi tempi, il calo \u00e8 stato vertiginoso. E, parallelamente, si sono diffusi questi farmaci, che si acquistano facilmente. Anche attraverso Internet. La nostra sensazione \u00e8 che questo uso improprio del Cytotec sia basato sul passaparola. E che <strong>la reticenza a venire nelle nostre strutture sia dovuta alla paura di essere denunciate, in quanto la maggior parte di queste donne \u00e8 senza documenti. Temono di essere rispedite a casa, e i loro protettori fanno pressione perch\u00e9 non si rivolgano ai consultori<\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Riepilogo: CHI SONO LE DONNE CHE RICORRONO ALL&#8217;ABORTO CLANDESTINO E PERCHE&#8217; LO FANNO<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/prostitute_Nigeria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-38130 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/prostitute_Nigeria.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/prostitute_Nigeria.jpg 200w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/prostitute_Nigeria-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019analisi delle varie fonti sopra riportate possiamo, infine, tracciare i profili delle donne che abortiscono clandestinamente e, considerando le loro motivazioni, vedere se vi \u00e8 oppure no correlazione con l\u2019obiezione di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Immigrate irregolari e prostitute<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le donne che abortiscono clandestinamente troviamo le immigrate irregolari e le prostitute: non di rado le due figure coincidono, nel senso che le prostitute che hanno aborti illegali sono spesso immigrate irregolari, soprattutto africane e in particolare nigeriane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 le<strong> immigrate irregolari<\/strong> non vanno ad abortire in ospedale? Perch\u00e9 essendo clandestine sono prive di documenti, per questo motivo temono che il recarsi in una struttura pubblica per l\u2019aborto le esponga a un\u2019immediata schedatura (come scrive Maria Novella de Luca su <em>Repubblica<\/em>) o denuncia (come osservano il ginecologo di Genova Luigi Canepa e Mercedes Bo dell\u2019Aied) con il rischio di essere rimandate nel proprio Paese d\u2019origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di donne che, oltre a recarsi nelle cliniche clandestine (la superteste di Villa Gina parla di extracomunitarie e rumene; sulla vicenda di Arzignano <em>Repubblica<\/em> parla di \u201c<em>donne disperate e in difficolt\u00e0 economiche, spesso immigrate irregolari<\/em>\u201d), abortiscono perlopi\u00f9 con il <em>Cytotec<\/em>\u00a0 (Canepa parla di nigeriane ed ecuadoriane) e se vanno in ospedale lo fanno solo quando non ne possono proprio fare a meno, cio\u00e8 quando l\u2019aborto non va a buon fine e si ritrovano con emorragie inarrestabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvana Agatone osserva che si tratta di \u201c<em>donne povere, clandestine, che comprano le pasticche nei corridoi del metr\u00f2, e se qualcosa va male si presentano al Pronto Soccorso affermando di aver avuto un aborto spontaneo\u2026 Donne che potremmo definire senza volto, senza documenti. Questo \u00e8 l\u2019aborto clandestino pi\u00f9 feroce perch\u00e9 coinvolge donne che non conoscono i loro diritti, non sanno ci\u00f2 che possono fare\u2026 quelle che arrivano da noi sono le pi\u00f9 emarginate, chi viene invece seguita privatamente resta nel clandestino<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al finto medico nigeriano che eseguiva aborti in Veneto \u2013 scrive <em>Il Mattino<\/em> \u2013 si rivolgevano \u201c<em>donne incinte straniere, senza permesso di soggiorno o prostitute, che per ignoranza oppure per timore di incorrere nelle sanzioni della legge italiana preferivano rivolgersi alla clinica \u2018abusiva\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si pu\u00f2 osservare, per questi aborti clandestini \u201c<em>il discorso dell\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entra nulla<\/em>\u201d, come scrive chiaramente anche la giornalista di <em>Repubblica<\/em>, Erica Manna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aborti clandestini vedono poi la presenza di <strong>prostitute<\/strong>, spesso immigrate irregolari, come abbiamo osservato. Le prostitute frequentavano Villa Gina, dove peraltro erano discriminate rispetto alle italiane per quanto riguarda gli esami clinici da fare prima dell\u2019aborto. <em>Il Secolo XIX<\/em> parla di \u201c<em>donne costrette ad abortire per continuare a vendere il proprio corpo nei vicoli di Genova<\/em>\u201d. Il Ministero della Giustizia scrive che l\u2019aborto clandestino, che ha per protagonisti gli immigrati, opera \u201c<em>in ambienti di per s\u00e9 malavitosi<\/em>\u201d e si verifica \u201c<em>in prevalenza nell\u2019ambiente della prostituzione per eliminare gravidanze indesiderate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prostitute abortiscono con il <em>Cytotec<\/em>. \u201c<em>Le nigeriane ormai abortiscono solo cos\u00ec<\/em> \u2013 afferma un\u2019operatrice della onlus marchigiana <em>On the road<\/em> -,<em>spesso sono ragazze molto giovani, con meno dei 18 anni che dichiarano\u2026 Sono le loro stesse sfruttatrici a fornire i farmaci<\/em>\u201d. \u201c<em>Negli ultimi mesi c\u2019\u00e8 stata un\u2019impennata di queste situazioni tra queste donne, spesso prostitute <\/em>\u2013 dichiara un\u2019infermiera del Villa Scassi di Genova -,<em> abbiamo almeno due casi al mese: vengono qui perch\u00e9 non riescono a fermare l\u2019emorragia\u2026 sono donne giovani, tra i venti e i trent\u2019anni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 le prostitute abortiscono clandestinamente? In aggiunta ai motivi visti sopra, nel caso in cui siano immigrate irregolari, se ne aggiungono altri: sono i loro sfruttatori che le costringono ad abortire, per rimandarle quanto prima sulla strada, e non le portano in ospedale perch\u00e9 non vogliono che vengano alla luce l\u2019attivit\u00e0 illegale e lo sfruttamento sessuale che le riguarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>I protettori non vogliono che si rivolgano a noi<\/em> \u2013 afferma Mercedes Bo -: <em>la reticenza a venire nelle nostre strutture \u00e8 dovuta alla paura di essere denunciate, in quanto la maggior parte di queste donne \u00e8 senza documenti. Temono di essere rispedite a casa, e i loro protettori fanno pressione perch\u00e9 non si rivolgano ai consultori<\/em>\u201d. Ma vi \u00e8 un altro \u201c<em>dato allarmante<\/em>\u201d \u2013 spiega la Bo -, il fatto \u201c<em>che molte donne immigrate, che fino a pochi anni fa frequentavano i consultori, sono praticamente sparite\u2026 Le prostitute straniere hanno abbandonato i consultori\u2026 soprattutto quelle di nazionalit\u00e0 nigeriana che spesso accettano di avere rapporti senza preservativo. Negli ultimi tempi, il calo \u00e8 stato vertiginoso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Bo attribuisce la causa di questo calo alla diffusione illegale del <em>Cytotec<\/em>, ma vi \u00e8 probabilmente anche un altro motivo: non sar\u00e0 forse che le organizzazioni criminali, e in particolare la mafia nigeriana, si siano meglio radicate sul territorio italiano organizzandosi con propri \u201cmedici\u201d e proprie cliniche illegali?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta, nel 2016 e 2017, di cliniche di aborti clandestini in Veneto e in Campania gestite da falsi medici nigeriani, il secondo dei quali \u2013 scrive <em>Il Messaggero<\/em> \u2013 \u201c<em>era considerato un referente per le pratiche clandestine di interruzione di gravidanza sull\u2019intero territorio nazionale<\/em>\u201d, non \u00e8 forse un segnale significativo di questa nuova tendenza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sedicente medico nigeriano arrestato in Campania \u2013 osserva <em>Il Messaggero<\/em> \u2013 era specializzato nell\u2019\u201c<em>eseguire aborti clandestini per donne nigeriane, e non solo, alcune delle quali prostitute costrette a interrompere la gravidanza dai loro sfruttatori in quanto essa rappresentava un ostacolo all\u2019attivit\u00e0\u2026 L\u2019uomo veniva contattato quotidianamente da soggetti che gli commissionavano gli aborti delle ragazze nigeriane verosimilmente al loro servizio. Nessuna ragazza lo ha mai contattato direttamente, evidenziando cos\u00ec, ritengono gli investigatori, l\u2019assenza di un loro consenso pieno e valido<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due giovani nigeriane trovate nella clinica clandestina al momento dell\u2019irruzione dalle forze dell\u2019ordine, hanno confermato \u201c<em>di essere state costrette a sottoporsi all\u2019interruzione di gravidanza da altre persone, in quanto lo stato interessante avrebbe loro impedito di continuare l\u2019attivit\u00e0 di prostituzione cui sono state costrette dai loro sfruttatori<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 essere solo un caso se le cliniche illegali nigeriane stiano emergendo proprio oggi, dopo anni di espansione dell\u2019immigrazione africana irregolare a opera dei governi di sinistra, con conseguente estensione della mafia nigeriana su tutto il territorio nazionale. Questi aborti clandestini sono il frutto di storie di emarginazione, estrema povert\u00e0, sfruttamento e illegalit\u00e0. Ed \u00e8 proprio perch\u00e9 vi sono in ballo condizioni d\u2019illegalit\u00e0 che queste donne, nonostante siano economicamente svantaggiate, pagano cifre considerevoli per un aborto clandestino che potrebbero ottenere legalmente e gratuitamente in ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, anzich\u00e9 gridare all\u2019obiettore \u2013 che come si vede non ha nessuna responsabilit\u00e0 \u2013 non sarebbe forse meglio che la sinistra si facesse in questo caso un ben pi\u00f9 realistico \u201cmea culpa\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne cinesi<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono numerosissime le cliniche cinesi illegali scoperte in Italia dalle forze dell\u2019ordine nel corso degli anni. Queste cliniche eseguono sia aborti chirurgici che farmacologici (<em>Cytotec<\/em>), ma non di rado si occupano anche di altri tipi di interventi. Nelle cliniche abusive identificate nel 2006, i falsi medici cinesi \u2013 scrive <em>Toscana Oggi<\/em> \u2013 eseguivano anche interventi per la restituzione della verginit\u00e0, molto richiesti dalle donne cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il Mattino di Padova<\/em> scrive che \u201c<em>i medici da tempo denunciano un aumento di pazienti stranieri che giungono negli ospedali dopo che le \u00abpratiche sanitarie sotterranee\u00bb non sono andate a buon fine: circoncisioni casalinghe, aborti, ma anche cure di patologie infettive. Gli specialisti sostengono che l\u2019unica arma per sconfiggere questo problema, dai gravi risvolti sociali ed economici, dato che spesso i pazienti giungono in ospedale, a carico del servizio sanitario regionale solo quando le loro condizioni sono disperate, siano la cultura e l\u2019integrazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle cliniche cinesi illegali si rivolgono per abortire le immigrate cinesi irregolari. L\u2019<em>Eco di Bergamo <\/em>scrive che la clinica clandestina scoperta nel napoletano nel 2010 era probabilmente utilizzata \u201c<em>soprattutto da cinesi irregolari dell\u2019area vesuviana nella quale la comunit\u00e0 cinese \u00e8 molto numerosa<\/em>\u201d. Ma, nonostante sia stata individuata anche qualche donna italiana tra le clienti di queste cliniche \u2013 come scrive Maria Novella de Luca a proposito dell\u2019ambulatorio fuorilegge cinese smantellato a Padova -, ad abortire nelle cliniche illegali cinesi vi sono anche le cinesi regolari, quelle cio\u00e8 che risiedono stabilmente e legalmente in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 le donne cinesi non vanno ad abortire gratuitamente negli ospedali pubblici italiani? Nel caso delle irregolari, potrebbero rientrare tra le motivazioni quelle gi\u00e0 espresse in precedenza per le immigrate irregolari tuttavia, nel caso specifico della comunit\u00e0 cinese e delle loro donne che abortiscono (sia regolari che irregolari), la motivazione ha soprattutto radici culturali, e lo dimostra il fatto che in queste cliniche non si eseguono esclusivamente aborti, ma anche altri interventi sanitari. Infatti, pur essendo la quarta comunit\u00e0 di stranieri in Italia in ordine di numerosit\u00e0, quella cinese rimane sostanzialmente una comunit\u00e0 \u201cchiusa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cinesi non frequentano di norma gli ospedali italiani ed \u00e8 risaputo che tra loro le pratiche di automedicazione sono diffusissime (erboristerie, medicamenti della tradizione, farmaci allopatici importati illegalmente dalla Cina), inoltre quando incorrono in problemi di salute gravi preferiscono ritornare in patria per curarsi piuttosto che usufruire della sanit\u00e0 pubblica del posto. Cos\u00ec anche le loro donne, quando vogliono abortire, preferiscono rivolgersi ai propri connazionali, anzich\u00e9 recarsi negli ospedali italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta in altre parole \u201c<em>della professione medica illegale praticata da stranieri per stranieri<\/em>\u201d, come scrive giustamente <em>Il Mattino di Padova<\/em>, precisando in proposito che l\u2019unica arma per sconfiggere questo problema \u00e8 agire a livello culturale e di integrazione. In conclusione: anche con gli aborti clandestini delle cinesi, l\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entra nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne che abortiscono a gravidanza avanzata<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quasi tutte le fonti che abbiamo esaminato, emerge che a frequentare cliniche e professionisti illegali vi sono spesso le donne che abortiscono a gravidanza avanzata, cio\u00e8 oltre i termini consentiti dalla 194. Questa norma permette di abortire entro i primi 90 giorni di gravidanza e, dopo questo periodo, solo se sussiste un serio pericolo per la vita della madre o se il bambino ha anomalie o malformazioni. Pertanto, se ha superato i primi tre mesi e non sussistono i requisiti per abortire oltre questo periodo, la donna non pu\u00f2 abortire e, se va in ospedale o al consultorio a chiedere l\u2019aborto, viene respinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La segretaria di Villa Gina racconta di \u201c<em>tante donne che arrivavano dall\u2019ospedale e dai consultori<\/em>\u201d, come ho gi\u00e0 precedentemente notato: perch\u00e9 tante donne dovrebbero rischiare con un aborto clandestino e per di pi\u00f9 a pagamento, se hanno a disposizione l\u2019aborto sicuro e gratuito in ospedale dove sono appena state? Evidentemente all\u2019ospedale e al consultorio \u00e8 stato loro detto che non rientravano nei requisiti di legge per sottoporsi all\u2019aborto, per questo sono andate alla clinica di Spallone dove \u2013 racconta la teste principale \u2013 \u201c<em>l\u2019ecografia spesso si modificava<\/em>\u201d, veniva cio\u00e8 certificato un periodo di gravidanza inferiore a quello effettivo per far rientrare l\u2019aborto entro i tre mesi canonici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La segretaria di Spallone parla di aborti effettuati dopo le dodici settimane in cui si vede che la donna soffre in modo tremendo e innaturale; rivela che pi\u00f9 era avanzata la gravidanza, pi\u00f9 la donna doveva pagare per l\u2019aborto (un milione e mezzo fino a otto o dieci milioni di vecchie lire); racconta di una quarantenne che dopo l\u2019aborto di una gravidanza molto avanzata si \u00e8 ritrovata con l\u2019uretere perforata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La Repubblica<\/em> scrive che a Villa Gina si abortiva anche in casi in cui la gravidanza era molto avanzata, anche con pazienti al sesto mese; parla di sedici casi di donne che hanno abortito all\u2019ottavo mese di gravidanza per il quale avrebbero pagato a Spallone fino a 22 milioni di vecchie lire; cita il caso di un aborto in avanzato stato di gravidanza in cui la donna si \u00e8 ritrovata con l\u2019utero perforato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aborti tardivi risultano eseguiti anche nelle altre strutture clandestine scoperte dalle forze dell\u2019ordine. I medici dell\u2019ospedali Rizzoli sono stati indagati per interruzione di gravidanza di un inesistente aborto ritenuto e per aver violato la legge 194 con l\u2019esecuzione di un aborto oltre i 90 giorni dal concepimento in assenza di condizioni patologiche. Lo stesso \u00e8 avvenuto nei confronti del ginecologo di Castiglione del Lago, finito sotto accusa per aver falsificato l\u2019epoca gestazionale della gravidanza al fine di far rientrare l\u2019aborto entro i tempi di legge, e per il ginecologo di Arzignano, anch\u2019egli inquisito per il reato di ivg in violazione della 194.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Quinto, nell\u2019abitazione del sedicente medico nigeriano, sono stati trovati gli attrezzi chirurgici usati per gli aborti dall\u2019ottava alla dodicesima settimana e oltre. Riguardo all\u2019altro finto medico nigeriano arrestato a Castel Volturno, <em>Il Messaggero<\/em> scrive che chiedeva fino a 2.500 euro per gli aborti di gravidanze inoltrate fino al quinto mese. Un\u2019infermiera dell\u2019Ospedale Villa Scassi racconta il caso di una donna africana incinta di sei mesi che aveva preso il <em>Cytotec<\/em> per abortire. Ed \u00e8 Maria Novella de Luca a ricordare, su <em>Repubblica<\/em>, i 188 procedimenti penali aperti nel 2012 per violazione della legge 194, spesso contro insospettabili professionisti che agivano nei loro studi medici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione: perch\u00e9 le donne con gravidanze avanzate non vanno ad abortire in ospedale, perch\u00e9 in assenza di pericolo di vita per la madre o di patologie e malformazioni del bambino, in ospedale l\u2019aborto non glielo fanno, e non glielo fanno perch\u00e9 la legge lo proibisce. In clandestinit\u00e0 si pratica, quindi, ci\u00f2 che \u00e8 giuridicamente vietato e, come si vede, anche per questi casi l\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entra nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Giovanissime e minorenni<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cliniche abusive sono frequentate anche da ragazze e minorenni. Le minorenni frequentavano Villa Gina, come ha rivelato la segretaria di Spallone, l\u2019inchiesta ha anche evidenziato un caso in cui una minorenne \u00e8 stata costretta ad abortire dalla propria madre; <em>Milano Today<\/em> scrive che molte pazienti minorenni si recavano nell\u2019ambulatorio clandestino cinese scoperto nel milanese; Chiara Valentini, citando i dati del Ministero della Salute, scrive su <em>l\u2019Espresso<\/em> che una discreta percentuale di aborti clandestini \u00e8 rappresentata dalle giovanissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luigi Laratta, dell\u2019Aied, quantifica la rilevanza delle giovanissime fornendo anche un motivo del perch\u00e9 ricorrono alla clandestinit\u00e0: abortiscono clandestinamente \u201c<em>un venti per cento di minorenni che non riescono ad affrontare l\u2019iter previsto dalla 194 per chi \u00e8 al di sotto dei 18 anni, l\u2019autorizzazione del giudice tutelare, e quindi il ricovero in ospedale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le minorenni compiono anche l\u2019aborto fai-da-te attraverso l\u2019uso dei farmaci abortivi. In occasione del blitz che ha portato al sequestro di oltre tremila pillole illegali di <em>Cytotec<\/em>, <em>Il Secolo XIX<\/em> ha scritto che erano destinate \u201c<em>pure a insospettabili giovani che interrompono la loro gravidanza indesiderata in maniera clandestina<\/em>\u201d. Maria Novella de Luca riporta su <em>Repubblica<\/em> tre testimonianze di giovanissime che hanno fatto tutto da sole, da cui emergono ulteriori dettagli sulle motivazioni del ricorso all\u2019aborto clandestino delle minorenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 17enne egiziana Alem ha abortito con un uncino perch\u00e9 non voleva che i genitori sapessero che era rimasta incinta e perch\u00e9 in ospedale non l\u2019hanno voluta in quanto minorenne; Irene, napoletana, un figlio gi\u00e0 a 14 anni poi un\u2019altra gravidanza a 16 interrotta con il <em>Cytotec<\/em>, perch\u00e9 afferma di essere troppo povera per avere un altro figlio; e un\u2019altra minorenne del sud Italia, convinta a portare a termine la gravidanza, per poi vendere il figlio, dal ginecologo a cui si era rivolta per un aborto clandestino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, quindi, le giovanissime non vanno ad abortire in ospedale? Principalmente per i seguenti motivi:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Non vogliono che i propri genitori vengano a sapere che sono rimaste incinte, ed essendo minorenni, senza il consenso dei genitori l\u2019ospedale non pu\u00f2 praticare l\u2019aborto. In questi casi la minorenne potrebbe ugualmente sottoporsi all\u2019aborto se riesce a ottenere l\u2019autorizzazione del giudice tutelare, ma \u2013 osserva Laratta \u2013 molte di loro non riescono ad affrontare questo iter previsto dalla 194. Quindi si ritrovano a fare da s\u00e9 o a rivolgersi a medici compiacenti.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Sono obbligate ad abortire dai propri familiari, sono questi ultimi che le fanno abortire in clandestinit\u00e0 perch\u00e9 non vogliono che si sappia che la figlia \u00e8 rimasta incinta, o perch\u00e8 in ospedale il personale medico potrebbe scoprire che non vi \u00e8 il consenso della ragazzina all\u2019aborto.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso delle giovanissime del sud Italia potrebbero rientrare anche motivazioni legate alla riservatezza, che vedremo successivamente; per le giovanissime cinesi valgono le ragioni culturali gi\u00e0 esaminate. Le motivazioni legate alle condizioni economiche disagiate, sono quelle che fanno pi\u00f9 infuriare perch\u00e9 in Italia esistono associazioni (per es. i CAV) che aiutano le donne che stanno affrontando una gravidanza difficile e perch\u00e9 esiste altres\u00ec la possibilit\u00e0 di partorire in anonimato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci fosse maggiore informazione su queste alternative, molte donne eviterebbero di uccidere un figlio per motivi economici e anche di finire da discutibili professionisti che, anzich\u00e9 proporre queste possibilit\u00e0, consiglino loro di vendere il figlio che portano in grembo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa ci dicono, in conclusione, le motivazioni delle giovanissime che abortiscono clandestinamente? Ancora una volta, ci dicono che i medici obiettori non c\u2019entrano nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne costrette ad abortire contro la propria volont\u00e0<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle fonti esaminate emerge inoltre che tra le donne che abortiscono in clandestinit\u00e0 ve ne sono alcune costrette ad abortire contro la propria volont\u00e0. Fanno parte di questo gruppo \u2013 come visto precedentemente \u2013 le prostitute. Sono i loro protettori che le costringono all\u2019aborto per rimandarle il prima possibile in strada a vendere il proprio corpo. Si tratta delle schiave del sesso, vittime del racket della prostituzione: prima costrette a prostituirsi e poi costrette ad abortire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inchiesta che ha visto coinvolto il ginecologo del perugino, ha portato alla luce l\u2019aborto di due gemelli su una 24enne albanese che sarebbe stata costretta a interrompere la gravidanza, contro la sua volont\u00e0, dal compagno che non voleva figli. Approfittando del fatto che non conoscesse la lingua italiana, le \u00e8 stato fatto firmare a sua insaputa il consenso informato in cui acconsentiva all\u2019aborto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma in questo gruppo vi sono anche le italiane e, in particolare, le giovanissime. <em>Repubblica<\/em> scrive che a Villa Gina \u201c<em>si abortiva anche con pazienti che non volevano farlo<\/em>\u201d. La segretaria di Spallone riporta due casi di giovani costrette ad abortire contro la propria volont\u00e0: \u201c<em>Una giovane contraria all\u2019interruzione di gravidanza, arrivata in sala operatoria, scoppi\u00f2 a piangere gridando che non voleva abortire. Ilio Spallone urlava e colpiva la donna alle gambe, un altro la tratteneva finch\u00e9 l\u2019anestesista non riusc\u00ec ad addormentarla<\/em>\u201d e \u201c<em>una minorenne che di interrompere la gravidanza non ne voleva sapere ma a decidere per l\u2019aborto era la madre, che si era messa d\u2019accordo con Ilio, e cos\u00ec fu fatto<\/em>\u201d. Anche il Giudice per le Indagini Preliminari scrive che a Villa Gina le donne erano \u201c<em>talvolta costrette all\u2019aborto con minacce e violenza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, chi vuole costringere una donna ad abortire (sfruttatore, compagno, familiare\u2026) si assicura che rimanga ben distante dal consultorio o dall\u2019ospedale pubblico, dove potrebbero venire allo scoperto l\u2019intenzione della donna a non abortire e l\u2019azione coercitiva del suo aguzzino. Cos\u00ec, anche per gli aborti forzati, non rimane altro da fare che attestare la totale estraneit\u00e0 dei medici obiettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne dei ceti elevati<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aborti clandestini vedono inoltre la presenza delle donne dei ceti elevati. Donne benestanti frequentavano certamente Villa Gina, visto che potevano permettersi di spendere otto, dieci, fino a ventidue milioni di vecchie lire per abortire a gravidanza avanzata violando la 194.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvana Agatone parla di aborti \u201cd\u2019oro\u201d per descrivere gli aborti clandestini a cui si sottopongono le \u201c<em>donne italiane di alto livello sociale<\/em>\u201d, le \u201c<em>donne delle classi economicamente molto alte che mediamente non sembrano arrivare nei centri pubblici d\u2019interruzione di gravidanza<\/em>\u201d, ma che \u201c<em>si svolgono in sicurezza negli studi medici, oppure all\u2019estero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Agatone specifica anche le possibili motivazioni: \u201c<em>per evitare attese e per motivi di riservatezza, vanno in cliniche private dove le ivg sono fatte passare per aborti spontanei<\/em>\u201d e \u201c<em>la nostra ipotesi \u00e8 che si rivolgano a cliniche private, non accreditate per svolgere l\u2019intervento d\u2019interruzione di gravidanza, dove l\u2019aborto viene segnalato in altro modo, per esempio come isteroscopia o resettoscopia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 quindi le donne benestanti non vanno ad abortire in ospedale, preferendo sborsare anche cifre considerevoli per un aborto clandestino? I motivi pi\u00f9 plausibili sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I casi emersi a Villa Gina fanno pensare che si tratti di aborti a gravidanza avanzata senza i requisiti di legge.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Vogliono fare subito l\u2019aborto evitando i tempi di attesa solitamente presenti nell\u2019ambito della sanit\u00e0 pubblica.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ragioni di riservatezza: non vogliono che si sappia che sono rimaste incinte e che hanno abortito.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019aborto pu\u00f2 essere eseguito per legge solo dalle strutture sanitarie pubbliche o accreditate che le persone benestanti di norma non frequentano. Quando devono sottoporsi a esami o interventi sanitari in generale, costoro preferiscono solitamente rivolgersi a studi e cliniche private o a propri medici di fiducia a pagamento. Lo stesso accade quando una donna benestante vuole abortire: non va nella struttura pubblica della quale non si avvale mai, ma da un ginecologo di fiducia a pagamento o in uno studio privato, dove l\u2019aborto indotto sar\u00e0 fatto risultare sotto altra voce (aborto spontaneo, isteroscopia, resettoscopia\u2026).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019entra qualcosa tutto ci\u00f2 con l\u2019obiezione di coscienza? Chiaramente no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne del sud italia<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del gruppo delle donne italiane che abortiscono in clandestinit\u00e0 fanno parte in particolare le donne del sud Italia. Nel 1996, Luigi Laratta afferma che \u201c<em>il 70% degli aborti clandestini viene praticato al sud<\/em>\u201d aggiungendo che \u201c<em>di solito \u00e8 una madre di famiglia che ha gi\u00e0 due o tre figli<\/em>\u201d. Laratta fornisce anche una probabile motivazione: \u201c<em>La paura di rendersi visibili andando in ospedale<\/em>\u201d. La giornalista Chiara Valentini \u2013 citando i dati del Ministero della Salute \u2013 scrive nel 2005 che gli aborti clandestini \u201c<em>per il 90% riguardano le donne del sud<\/em>\u201d. Sempre nel 1996, Maria Novella de Luca inserisce nel riepilogo che fa sulle \u201cclandestine dell\u2019aborto\u201d le \u201c<em>madri di famiglia (meridionali)<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 le donne del Sud, in particolare le madri di famiglia, non vanno ad abortire in ospedale? Perch\u00e9 vogliono tenere l\u2019aborto strettamente segreto, non vogliono che i figli, i familiari, i parenti, i vicini, forse anche il marito, vengano a sapere che hanno abortito un figlio. Recarsi in ospedale per l\u2019aborto farebbe sorgere domande e sospetti, rendendo arduo nascondere ci\u00f2 che si sta per fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di donne che scelgono volontariamente, esercitando il proprio libero arbitrio, di abortire in clandestinit\u00e0, facendo da s\u00e9 o avvalendosi di un dottore compiacente. E in definitiva, come si pu\u00f2 ancora una volta facilmente constatare, si tratta di situazioni che non hanno nulla a che vedere con l\u2019obiezione di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Donne incinte a seguito di una relazione clandestina<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le intercettazioni sulle utenze fisse e cellulari del ginecologo inquisito nel perugino \u2013 scrive <em>La Nazione<\/em> \u2013 ha fatto emergere \u201c<em>uno spaccato sociale di continui ricorsi al professionista da parte di donne ma anche e spesso mariti e fidanzati o amanti che chiedevano di praticare subito un\u2019interruzione di gravidanza<\/em>\u201d. Cosa ci dice questo fatto? Ci dice che a rivolgersi al vasto bacino degli aborti clandestini vi sono anche donne e uomini infedeli: la donna sposata\/fidanzata che rimane incinta di un uomo che non \u00e8 il marito\/fidanzato, l\u2019uomo sposato\/fidanzato che mette incinta una donna che non \u00e8 la moglie\/fidanzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di casi in cui i protagonisti non hanno alcun interesse a che l\u2019aborto avvenga alla luce del sole in una struttura pubblica, perch\u00e9 rischierebbe di portare allo scoperto la relazione illecita. Sono, inoltre, casi che presentano un carattere d\u2019urgenza (al ginecologo veniva chiesto di praticare subito l\u2019aborto) per evitare che il trascorrere dei giorni possa mostrare i segni della gravidanza in corso: malesseri della donna (nausea, tensione mammaria, dolori al ventre\u2026), assenza del ciclo, pancia che si indurisce, ecc. In conclusione: le relazioni clandestine conducono all\u2019aborto clandestino e, ancora una volta, con l\u2019obiezione di coscienza non c\u2019entrano nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/aborto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26815\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2004\/11\/aborto.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, il bacino delle donne che abortiscono clandestinamente \u00e8 molto diversificato, come diversificate sono le motivazioni che le spingono in questa direzione. Motivazioni che, come sopra dimostrato, non hanno nulla a che fare con l\u2019obiezione di coscienza dei medici. Non \u00e8 perci\u00f2 corretto n\u00e9 leale attribuire il fallimento della 194, nello sconfiggere la piaga dell\u2019aborto clandestino, all\u2019alto numero dei medici obiettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la possibilit\u00e0 di abortire legalmente, gratuitamente e in sicurezza in un ospedale pubblico hanno continuato a esserci, vi sono tuttora e vi saranno sempre donne che, per i motivi pi\u00f9 svariati, continueranno a rivolgersi all\u2019illegalit\u00e0 o a fare da s\u00e9. In altre parole, anche se tutti i medici degli ospedali pubblici fossero abortisti e nessuno obiettore, ci sarebbe sempre questo vasto e diversificato gruppo di donne e persone che continuerebbero a non recarsi nella struttura pubblica e a chiedere l\u2019aborto clandestino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ammesso e non concesso, inoltre, che vi sia stata qualche donna costretta a ricorrere all\u2019aborto clandestino \u2013 come sostengono gli abortisti \u2013 per il fatto che nel suo ospedale abbia trovato solo medici obiettori, si tratterebbe in ogni caso di qualche evento isolato e non statisticamente significativo nel vasto ammontare degli aborti che, nonostante la legalizzazione, continuano a svolgersi in clandestinit\u00e0. Non \u00e8 corretto n\u00e9 onesto ergere un\u2019eccezione a causa unica ed esclusiva della manifestazione di un dato fenomeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco ai medici obiettori i quali \u2013 secondo gli abortisti \u2013 a causa dell\u2019alto numero a cui sono arrivati non garantirebbero un\u2019adeguata risposta alla domanda di aborti da parte delle donne costringendole a ritornare nella clandestinit\u00e0, \u00e8 quindi assolutamente strumentale. Un\u2019ulteriore conferma ci viene data quando si confrontano i dati storici con gli odierni: nel 1983 il Ministero della Salute stimava gli aborti clandestini in 100mila all\u2019anno, i ginecologi obiettori erano il 59,1%; nel 2012 le stime ministeriali degli aborti clandestini scendono a 15\/20mila (<em>Repubblica<\/em> ne stima 40\/50mila, ma \u00e8 pur sempre la met\u00e0 del dato del 1983), i ginecologi obiettori salgono al 69,6% (Maria Novella de Luca e i politici di Articolo 1-Mdp parlano di un 80% di medici obiettori): oltre dieci punti percentuale in pi\u00f9 rispetto al 1983 (venti punti in pi\u00f9 se consideriamo le cifre della de Luca e di Mdp).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come lo spiegano, quindi, quelli di <em>Repubblica<\/em> e tutti gli altri abortisti che incolpano i medici obiettori, il fatto che risultino il doppio degli aborti clandestini proprio negli anni in cui, rispetto a oggi, c\u2019erano molti pi\u00f9 ginecologi disposti a praticare aborti e molti meno medici che si rifiutavano di farlo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">_______________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[1]<\/strong> Francesco Agnoli, <em>Il Foglio<\/em>, 3 febbraio 2005, citato in Antonio Socci, <em>Il genocidio censurato<\/em>, Piemme, Casale Monferrato 2006, p. 75.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[2]<\/strong> Francesco Agnoli, Le cifre sull\u2019aborto prima e dopo la legge 194, <em>Libert\u00e0 e Persona<\/em>, 4 febbraio 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[3]<\/strong> A. Socci, ibid, p. 85.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[4]<\/strong> F. Agnoli, art. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[5]<\/strong> A. Socci, ibid, p. 76.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[6]<\/strong> A. Socci, ibid, p. 76.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[7]<\/strong> A. Socci, ibid, p. 77.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[8]<\/strong> Maria Novella de Luca, \u201c194, cos\u00ec sta morendo una legge. In Italia torna l\u2019aborto clandestino\u201d, <em>Repubblica.it<\/em>, 23 maggio 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[9]<\/strong> C. Fus., \u201cSono numeri a effetto il fenomeno \u00e8 in calo\u201d, <em>\u00a0La Repubblica<\/em>, 15 dicembre 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[10]<\/strong> Bruno Mozzanega, \u201c\u2018L\u2019altro\u2019 aborto clandestino quello con le compresse antiulcera\u201d, <em>Newsletter di Scienza &amp; Vita n. 18<\/em>, 24 novembre 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[11]<\/strong> Giovanna Pasqualin Traversa, \u201cAborto. Filippo M. Boscia (Amci): \u2018Una legge iniqua. Occorre garantire alle donne anche il diritto di non abortire\u2019\u201d, <em>www.agensir.it<\/em>, 22 maggio 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[12]<\/strong> M. N. de Luca, art. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[13]<\/strong> Documenti esaminati nel corso della Seduta Comunicazioni all\u2019assemblea, Seduta n. 781 di mercoled\u00ec 19 aprile 2017, <em>documenti.camera.it<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[14]<\/strong> Marta Dore, \u201cAborto clandestino in Italia, la legge 194 non protegge pi\u00f9 le donne\u201d, <em>www.elle.com<\/em>, 25 gennaio 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[15]<\/strong> Fausta Speranza, \u201cIo, la superteste, vi racconto la clinica degli aborti illegali\u201d, <em>Corriere della Sera<\/em>, 16 aprile 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[16]<\/strong> \u201cIlio e Marcello Spallone condannati a vent\u2019anni\u201d, <em>www.repubblica.it<\/em>, 25 novembre 2002.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[17]<\/strong> \u201cAborti clandestini \u2018Gli orrori di Villa Gina\u2019\u201d,\u00a0<em>www.repubblica.it<\/em>, 9 giugno 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[18]<\/strong> \u201cChiuse sei cliniche per aborti con falsi medici cinesi: due erano a Prato e una a Firenze\u201d, www.toscanaoggi.it, 20 maggio 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[19]<\/strong> \u201cQuarto Oggiaro, scoperto ambulatorio clandestino cinese per aborti\u201d, <em>certosa.milanotoday.it<\/em>, 27 gennaio 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[20]<\/strong> \u201cNel Napoletano scoperta clinica clandestina gestita da cinesi\u201d, <em>www.ecodibergamo.it<\/em>, 5 giugno 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[21]<\/strong> Fabiana Pesci, \u201cAborti clandestini, clinica cinese sequestrata\u201d, <em>mattinopadova.gelocal.it<\/em>, 18 settembre 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[22]<\/strong> M. N. de Luca, art. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[23]<\/strong> \u201cLacco Ameno, Aborti contestati al Primario di Ginecologia al Rizzoli, obiettore di coscienza\u201d, <em>www.ischiablog.it<\/em>, 20 marzo 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[24]<\/strong> \u201cAborti clandestini, arrestato medico. Gettava nel water i feti delle immigrate\u201d, <em>www.repubblica.it<\/em>, 19 agosto 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[25]<\/strong> \u201cIl dramma: \u2018Hanno fatto morire i miei due bambini\u2019, nei guai noto ginecologo\u201d, <em>www.perugiatoday.it<\/em>, 16 gennaio 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[26]<\/strong> \u201cCos\u00ec di nascosto hanno fatto morire i miei due bambini\u201d, <em>www.lanazione.it<\/em>, 25 maggio 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[27]<\/strong> M. N. de Luca, art. cit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[28]<\/strong> Simone Traverso, \u201cLa gang degli aborti clandestini\u201d, www.ilsecoloxix.it, 2 settembre 2012,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[29]<\/strong> Marco Filippi, \u201cAborti clandestini nella villa degli orrori\u201d, <em>mattinopadova.gelocal.it<\/em>, 20 gennaio 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[30]<\/strong> \u201cCaserta, aborti clandestini: il tariffario del Doctor Friday\u201d, <em>Il Messaggero<\/em>, 14 ottobre 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[31]<\/strong> Citato da A. Socci, op. cit., p. 79.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[32]<\/strong> M. N. de Luca, art. cit.<\/p>\n<p><strong>[33]<\/strong> M. Dore, art. cit.<\/p>\n<p><strong>[34]<\/strong> Alessia Arcolaci, \u201cL\u2019aborto clandestino in Italia \u00e8 ancora una realt\u00e0\u201d, <em>www.vanityfair.it<\/em>, 22 novembre 2017.<\/p>\n<p><strong>[35]<\/strong> M. N. de Luca, art. cit.<\/p>\n<p><strong>[36]<\/strong> Maria Novella de Luca, \u201cLe clandestine dell\u2019aborto\u201d, <em>www.repubblica.it<\/em>, 22 marzo 1996.<\/p>\n<p><strong>[37]<\/strong> Erica Manna, \u201cPillole fai-da-te, nuova via per gli aborti\u201d, <em>la Repubblica<\/em>, 5 giugno 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libert\u00e0 e Persona 31 gennaio 2019 di Lorenza Perfori Uno dei miti pi\u00f9 duro a morire riguardo agli aborti illegali, che si continua tutt\u2019oggi a sentire nonostante sia stato sfatato da tempo dai numeri e dalle testimonianze, \u00e8 quello secondo cui prima della legalizzazione dell\u2019aborto gli aborti praticati in clandestinit\u00e0 erano milioni e migliaia erano &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":20578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[2717,2385],"class_list":["post-42020","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aborto","tag-aborto-clandestino","tag-obiezione-di-coscienza","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2019-02-06T23:00:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"286\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"176\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"60 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0\",\"datePublished\":\"2019-02-06T23:00:40+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/\"},\"wordCount\":12097,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/02\\\/Bonino_aborto.jpg\",\"keywords\":[\"aborto clandestino\",\"obiezione di coscienza\"],\"articleSection\":[\"Aborto\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/\",\"name\":\"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/02\\\/Bonino_aborto.jpg\",\"datePublished\":\"2019-02-06T23:00:40+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/02\\\/Bonino_aborto.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/02\\\/Bonino_aborto.jpg\",\"width\":286,\"height\":176},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/aborti-clandestini-miti-e-realta\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2019-02-06T23:00:40+00:00","og_image":[{"width":286,"height":176,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"60 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0","datePublished":"2019-02-06T23:00:40+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/"},"wordCount":12097,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg","keywords":["aborto clandestino","obiezione di coscienza"],"articleSection":["Aborto"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/","name":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0 - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg","datePublished":"2019-02-06T23:00:40+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/Bonino_aborto.jpg","width":286,"height":176},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/aborti-clandestini-miti-e-realta\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Aborti clandestini: miti e realt\u00e0"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42020"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42021,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42020\/revisions\/42021"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}