{"id":41602,"date":"2016-08-15T00:00:30","date_gmt":"2016-08-14T22:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=41602"},"modified":"2018-11-15T17:06:04","modified_gmt":"2018-11-15T16:06:04","slug":"la-denuncia-degli-orrori-della-guerra-civile-e-della-persecuzione-da-parte-dei-vescovi-spagnoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-denuncia-degli-orrori-della-guerra-civile-e-della-persecuzione-da-parte-dei-vescovi-spagnoli\/","title":{"rendered":"La denuncia degli orrori della guerra civile e della persecuzione da parte dei vescovi spagnoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>LETTERA COLLETTIVA DEI VESCOVI SPAGNOLI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(in occasione della guerra civile spagnola 1936-39) \u2013 1 luglio1937 \u2013<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Spagna_franchista.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-41603 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Spagna_franchista.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Spagna_franchista.jpg 201w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Spagna_franchista-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>VENERABILI<\/em><\/p>\n<p><em>FRATELLI:<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a01<\/strong><em>\u00a0<\/em><strong>\u2013 Ragione di questo documento (<\/strong><a href=\"http:\/\/www.floscarmeli.net\/LETTERA-COLLETTIVA-DEI-VESCOVI-SPAGNOLI-br1-luglio1937\/#2\"><strong>1<\/strong><\/a><strong>)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sogliono i popoli cattolici aiutarsi mutuamente nei giorni di tribolazione, adempiendo cos\u00ec la legge di carit\u00e0 e di fraternit\u00e0 che unisce in un solo corpo mistico quanti comunichiamo nel pensiero e nell\u2019amore di Ges\u00f9 Cristo. Organo naturale di questo scambio spirituale sono i Vescovi posti dallo Spirito Santo a reggere la Chiesa di Dio. La Spagna, che attraversa una delle pi\u00f9 grandi tribolazioni della sua storia, ha ricevuto molteplici attestazioni di affetto e di condoglianza da parte dell\u2019Episcopato Cattolico straniero, sia in forma di messaggi collettivi, sia da molti Vescovi in particolare. E l\u2019Episcopato Spagnolo, cos\u00ec terribilmente provato nei suoi membri, nei suoi sacerdoti, e nelle sue Chiese, desidera oggi corrispondere con questo documento collettivo alla gran carit\u00e0 che da tutti i punti della terra ci \u00e8 stata manifestata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro paese soffre un profondo sconvolgimento: non \u00e8 soltanto una cruentissima guerra civile che ci riempie di angoscia; \u00e8 una convulsione tremenda che scuote le stesse basi della vita sociale ed ha posto in pericolo perfino la nostra esistenza come Nazione. Voi lo avete ben compreso, Venerabili Fratelli, e \u201cle vostre parole e il vostro cuore si sono aperti a noi\u201d, ripeteremo con l\u2019Apostolo, lasciandoci vedere le viscere della vostra carit\u00e0 verso la nostra patria diletta. Che Dio vi ricompensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/martiri_spagnoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-32499\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/martiri_spagnoli.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"200\" \/><\/a>Per\u00f2 assieme alla nostra gratitudine, Venerabili Fratelli, dobbiamo manifestarvi il nostro dolore per il misconoscimento della verit\u00e0 di quanto accade in Spagna. \u00c8 un fatto, e a noi consta con documentazione copiosa; il modo di pensare di un gran settore dell\u2019opinione pubblica straniera si accorda con la realt\u00e0 degli avvenimenti nel nostro paese. Cause di questo dissenso potrebbero essere: lo spirito anticristiano che nella lotta della Spagna ha visto una partita decisiva pro o contro la religione di Ges\u00f9 Cristo e la civilt\u00e0 cristiana; la corrente opposta di dottrine politiche che aspirano alla egemonia del mondo; il lavoro tendenzioso di occulte forze<strong>\u00a0<\/strong>internazionali; la antipatria che si \u00e8 valsa di spagnoli illusi, i quali, sotto il manto del nome di cattolici, hanno cagionato un enorme danno alla vera Spagna. E ci\u00f2 che maggiormente ci addolora \u00e8 il vedere come una buona parte della stampa cattolica straniera abbia contribuito a questa deviazione mentale, la quale potrebbe essere funesta per i sacri interessi che oggi sono in causa nella nostra patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi tutti Noi che sottoscriviamo questa Lettera, abbiamo procurato di dare a suo tempo la nota giusta del significato della guerra. Siamo grati alla stampa cattolica straniera di aver fatto propria la verit\u00e0 delle nostre dichiarazioni e nello stesso tempo lamentiamo che alcuni giornali e riviste, mentre avrebbero dovuto dare l\u2019esempio di rispetto e di ossequienza alla voce dei Prelati della Chiesa, le abbiano combattute o manomesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 obbliga l\u2019episcopato spagnolo a rivolgersi collettivamente ai Fratelli di tutto il mondo, con l\u2019unico proposito che risplenda la verit\u00e0 oscurata per leggerezza o per malizia, e che ci si aiuti a diffonderla. Si tratta di un problema gravissimo dove confluiscono non soltanto gli interessi politici di una nazione, ma gli stessi fondamenti provvidenziali della vita sociale: la religione, la giustizia, l\u2019autorit\u00e0 e la libert\u00e0 dei cittadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/martiri-spagnoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-28164\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/01\/martiri-spagnoli.jpg\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"250\" \/><\/a>Adempiamo ci\u00f2 facendo, oltre che la nostra missione pastorale \u2013 la quale importa innanzitutto il magistero della verit\u00e0 \u2013 un triplice dovere di religione, di patriottismo, e di umanit\u00e0. Di religione, perch\u00e9 testimoni delle grandi prevaricazioni e dei grandi eroismi, che hanno avuto per scena il nostro paese, potremmo offrire al mondo lezioni ed esempi, che toccano il nostro ministero episcopale e dovrebbero insieme essere di profitto a tutto il mondo; di patriottismo, perch\u00e9 il Vescovo \u00e8 il primo obbligato a difendere il buon nome della sua Patria, \u201cterra patrum\u201d, in quanto furono i nostri venerabili predecessori coloro che formarono la nostra cos\u00ec cristiana come \u00e8, \u201cgenerando figliuoli a Ges\u00f9 Cristo, per la predicazione del Vangelo\u201d; di umanit\u00e0, perch\u00e9 Dio avendo permesso che il nostro paese fosse il luogo di esperimento di idee e procedimenti diretti alla conquista del mondo, vorremmo il danno restasse entro l\u2019ambito della nostra patria e scampassero dalla rovina le altre nazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 \u2013 Indole della Lettera.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo Documento non sar\u00e0 la dimostrazione di una tesi, ma la semplice esposizione, per grandi linee, dei fatti che caratterizzano la nostra guerra, e le danno la fisionomia storica. La guerra spagnola \u00e8 conseguenza d\u2019una lotta di ideologie irriconciliabili; nelle sue stesse origini si trovano coinvolte gravissime questioni di ordine morale e giuridico, religioso e storico. Non sarebbe difficile lo svolgimento di fondamentali punti dottrinari applicati al nostro momento presente. \u00c8 gi\u00e0 stato fatto con ampiezza anche da alcuni dei Fratelli che sottoscrivono questa Lettera. Ma noi viviamo in tempi di positivismo calcolatore freddo e, specialmente quando si tratta di fatti di un tal rilievo storico, come quelli prodottisi nella guerra odierna, ci\u00f2 che si desidera \u2013 dall\u2019estero ci sono giunte centinaia di richieste in questo senso \u2013 sono fatti vivi e palpitanti che, per affermazione o negazione rivelino la verit\u00e0, semplice e netta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tali ragioni questo scritto ha un tono assertivo e categorico di carattere empirico. E ci\u00f2 nei suoi due aspetti: quello del giudizio che solidariamente formuliamo sull\u2019apprezzamento legittimo dei fatti; e quello dell\u2019asserto \u201cper oppositum\u201d, col quale distruggiamo, in tutta carit\u00e0, le affermazioni false o le tortuose interpretazioni, che hanno potuto falsare la storia di questo anno di vita della Spagna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 .- La nostra posizione di fronte alla guerra.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consti innanzitutto che, prevedendosi la guerra fin da quando si attacc\u00f2 violentemente ed inconsideratamente lo spirito nazionale, l\u2019Episcopato spagnolo diede, fin dal 1931, altissimi esempi di prudenza apostolica e cittadina. In armonia con la tradizione della Chiesa, e seguendo le norme della Santa Sede, si pose nettamente da parte dei poteri costituiti con i quali si sforz\u00f2 di collaborare per il bene comune. Malgrado le ripetute offese alle persone, alle cose, ed ai diritti della Chiesa, non infranse il suo proposito di non alterare il regime di concordia stabilito gi\u00e0 nel tempo addietro. \u201c<em>Etiam discolis\u201d: <\/em>alle vessazioni rispondemmo sempre con l\u2019esempio della sottomissione leale tutte le volte che lo potemmo; con la protesta grave, ragionata ed apostolica tutte le volte che lo dovemmo; con l\u2019esortazione sincera alla doverosa disciplina, all\u2019orazione, alla pazienza ed alla pace, rivolta reiteratamente al nostro popolo cattolico. E il popolo cattolico ci second\u00f2, e il nostro intervento fu valido fattore di concordia nazionale in ore di profonda inquietudine sociale e politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/guerra-spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-28275\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/10\/guerra-spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"152\" \/><\/a>Quando scoppi\u00f2 la guerra ne abbiamo pi\u00f9 che altri lamentato il doloroso avverarsi, perch\u00e9 essa \u00e8 sempre un male gravissimo, che molto spesso problematici beni non riescono a compensare, e perch\u00e9 la nostra missione \u00e8 di riconciliazione e di pace: \u201cEt in terra pax\u201d. Dai suoi inizi noi teniamo le mani levate al cielo, perch\u00e9 cessi. E in questi momenti ripetiamo la parola di Pio XI allorch\u00e9 la reciproca mancanza di fiducia tra le grandi potenze stava per scatenare un\u2019altra guerra sopra l\u2019Europa: \u201cNoi invochiamo la pace, benediciamo la pace, preghiamo per la pace\u201d. Dio ci \u00e8 testimonio degli sforzi, che abbiamo fatto per diminuirne le fatali stragi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai voti per la pace aggiungiamo il nostro largo perdono per i nostri persecutori e i nostri sentimenti di carit\u00e0 per tutti. E ripetiamo sui campi di battaglia, e ai nostri figli dell\u2019una e dell\u2019altra parte le parole dell\u2019Apostolo: \u201cIl Signore sa quanto vi amiamo, tutti, nelle viscere di Ges\u00f9 Cristo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la pace \u00e8 la \u201ctranquillit\u00e0 dell\u2019ordine divino, nazionale, sociale e individuale, che assicura a ciascuno il suo posto e a ciascuno d\u00e0 ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto, collocando la gloria di Dio in cima a tutti i doveri, e facendo derivare dal suo amore il servizio fraterno di tutti\u201d. Ed \u00e8 tale la condizione umana e tale l\u2019ordine della Provvidenza \u2013 dimostratosi sino ad oggi inderogabile \u2013 che pur essendo la guerra uno dei pi\u00f9 tremendi flagelli dell\u2019umanit\u00e0, diviene alle volte il rimedio eroico, unico, per riporre le cose nell\u2019ordine della giustizia e ricondurle nel regno della pace. Per questa ragione la Chiesa, anche essendo figlia del Principe della Pace, benedice gli emblemi di guerra, ha fondato gli ordini militari, ed ha organizzato le crociate contro i nemici della fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 questo il nostro caso. La Chiesa non ha voluto questa guerra, n\u00e9 l\u2019ha cercata, e non crediamo necessario difenderla dalla taccia di belligerante, con la quale certi giornali stranieri hanno voluto stigmatizzare la Chiesa di Spagna. \u00c8 certo che mille e mille dei suoi figli, obbedendo ai dettami della propria coscienza e del proprio patriottismo, e sotto la loro responsabilit\u00e0 personale, sono sorti in armi per salvare i principi della religione e della giustizia cristiana, ai quali da secoli si informava la vita della Nazione; ma chi l\u2019accusa di aver provocato questa guerra, o di averla preparata nell\u2019ombra, o di non aver fatto quanto stava in suo potere per evitarla, ignora o falsifica la realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spagna39.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8892\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/spagna39.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"169\" \/><\/a>Questa, la posizione dell\u2019Episcopato spagnolo, della Chiesa spagnola, di fronte al conflitto attuale. Fu vessata e perseguitata prima che scoppiasse; fu vittima principale della furia di una delle due parti contendenti; e non ha cessato di lavorare<strong>, <\/strong>con la sua preghiera, con le sue esortazioni, con la sua influenza, perch\u00e9 diminuissero i danni e si abbreviassero i giorni della prova.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se oggi, collettivamente, formuliamo il nostro verdetto sulla questione molto intricata della guerra di Spagna, lo facciamo anzitutto perch\u00e9, anche se la guerra fosse di solo carattere politico-sociale, \u00e8 stata cos\u00ec grave la sua ripercussione nell\u2019ordine religioso, ed \u00e8 apparso cos\u00ec chiaramente, fin dai suoi inizi, che una delle parti belligeranti mirava alla eliminazione della religione cattolica in Spagna, che noi, Vescovi cattolici, non possiamo restarne al di fuori senza lasciare abbandonati gli interessi di Nostro Signor Ges\u00f9 Cristo, e senza incorrere nel tremendo appellativo di \u201ccanes muti\u201d, con il quale il Profeta censura coloro che, dovendo parlare, tacciono di fronte alla ingiustizia; e poi, perch\u00e9 la posizione della Chiesa spagnola, vale a dire dell\u2019Episcopato spagnolo di fronte alla lotta erroneamente interpretata all\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 un eminente politico, in una rivista cattolica straniera attribuiva la responsabilit\u00e0 del conflitto nientedimeno che all\u2019ottenebramento mentale degli arcivescovi spagnoli, qualificandoli di vegliardi, che debbono quanto sono al regime monarchico, e che hanno trascinato per ragioni di disciplina e di obbedienza gli altri Vescovi a favorire il movimento nazionale. Altri ci giudicano temerari perch\u00e9 esporremmo alle contingenze di un regime invadente e tirannico l\u2019ordine spirituale della Chiesa e la sua libert\u00e0 della quale dovremmo essere i difensori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No; questa libert\u00e0 noi la reclamiamo innanzitutto per l\u2019esercizio del nostro ministero, giacch\u00e9 da essa scaturiscono tutte le altre che rivendichiamo per la Chiesa. E, in virt\u00f9 di essa, non ci siamo legati con nessuno \u2013 persone, poteri o istituzioni \u2013 pur accettando, riconoscenti, la protezione di quelli che hanno potuto salvarci dal nemico deciso a perderci, e siamo disposti a collaborare, come Vescovi e Spagnoli, con coloro che si sforzano di restaurare in Spagna un regime di pace e di giustizia. Nessun potere politico potr\u00e0 dire che noi abbiamo deviato da questa linea, in qualsiasi tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 \u2013 Il quinquennio che precedette la guerra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affermiamo, innanzitutto, che questa guerra \u00e8 nata dalla temerit\u00e0, dagli errori e anche dalla malizia o dalla codardia di coloro che avrebbero potuta evitarla governando la Nazione secondo giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/guerra_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-19745\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/guerra_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"184\" \/><\/a>A parte altre cause di minore importanza, furono i legislatori del 1931, e poi il potere esecutivo dello Stato col suo metodo di governo, a voler bruscamente orientare la strada della nostra storia in un senso totalmente contrario alla natura e alle esigenze dello spirito nazionale, e specialmente opposto al senso religioso predominante nel paese. La costituzione e le leggi laiche, che ne svilupparono lo spirito, furono un attacco violento e continuato alla coscienza nazionale. Annullati i diritti di Dio e vessata la Chiesa, la nostra societ\u00e0 restava minata in ci\u00f2 che la sua vita ha di pi\u00f9 sostanziale, cio\u00e8 nella religione. Il popolo spagnolo che nella sua maggioranza manteneva viva la fede dei suoi antenati, sopporta con invitta pazienza le reiterate offese fatte da inique leggi alla sua coscienza; ma la temerit\u00e0 dei suoi governanti aveva posto nell\u2019anima nazionale, assieme all\u2019offesa, un fattore di sdegno e di rivolta contro il potere governativo, che aveva mancato alla pi\u00f9 fondamentale giustizia, ossia quella dovuta a Dio ed alla coscienza del cittadino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso tempo l\u2019autorit\u00e0, in molteplici e gravi occasioni, rassegnava alla plebe i propri poteri. Gli incendi dei templi di Madrid e nelle province durante il maggio 1931, le rivolte di ottobre del 1934, specialmente in Catalogna ed Asturie, dove regn\u00f2 l\u2019anarchia durante due settimane; il periodo turbolento che va dal febbraio al luglio 1936, durante il quale furono distrutte o profanate 411 chiese e si commisero circa 3000 attentati gravi di carattere politico-sociale, preannunziavano il crollo completo della autorit\u00e0 pubblica, che fu vista con frequenza soccombere alla forza di poteri occulti i quali s\u2019intromettevano nelle sue funzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regime politico di libert\u00e0 democratica si sgretol\u00f2 per gli arbitri dell\u2019autorit\u00e0, dello Stato e per la coazione governativa che deform\u00f2 la volont\u00e0 popolare, creando una macchina politica in lotta con la maggioranza della Nazione, fino a prodursi il caso delle ultime elezioni parlamentari del febbraio 1936, quando con una maggioranza di oltre mezzo milione di voti sulle sinistre, le destre ottennero 118 deputati meno del Fronte Popolare, perch\u00e9 si annullarono capricciosamente gli scrutini di intere province, viziandosi per tal modo nella sua origine la legittimit\u00e0 del Parlamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E a misura che si disgregava il nostro popolo per il rilassamento dei vincoli sociali e si dissanguava la nostra economia e sconsigliatamente si alterava il ritmo del lavoro e veniva indebolita ad arte la forza delle istituzioni di difesa collettiva, un altro popolo potente, la Russia, d\u2019accordo coi comunisti spagnoli, per mezzo del teatro e del cinematografo, con riti e con costumi esotici, adoperando fascino intellettuale e subornamento materiale, preparava lo spirito popolare allo scoppio della rivoluzione, prevista quasi a data fissa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/spagnawar.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-6814\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/spagnawar.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"187\" \/><\/a>Il 27 febbraio 1936, dopo il trionfo del Fronte Popolare, il Komintern Russo decretava la rivolta spagnola e la finanziava con enormi somme. Il 1\u00b0 maggio centinaia di giovani raccoglievano pubblicamente in Madrid \u201cbombe e pistole, polvere e dinamite per la prossima rivoluzione\u201d. Il 16 di quello stesso mese si riunivano nella Casa del Popolo di Valenza i rappresentanti della U.R.S.S. con i delegati spagnoli della terza Internazionale determinando nel nono dei loro accordi di incaricare uno dei Comitati detti \u201cRadios\u201d di Madrid, quello designato col n. 25, integrato da agenti di polizia in attivit\u00e0 di servizio, della eliminazione dei personaggi politici e militari destinati ad avere una parte interessante nella controrivoluzione. Frattanto da Madrid ai pi\u00f9 remoti villaggi, le milizie rivoluzionarie ricevevano l\u2019istruzione militare ed erano cos\u00ec abbondantemente armate che, allo scoppiare della guerra, contavano 150.000 soldati di assalto, e 100.000 di linea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sembrer\u00e0, Venerabili Fratelli, fuor di luogo in un Documento episcopale la enumerazione di questi fatti. Abbiamo voluto sostituirli alle ragioni di diritto politico che avrebbero potuto giustificare un movimento nazionale di resistenza. Senza Dio, che dovrebbe stare alla base e al vertice della vita sociale, senza autorit\u00e0, insostituibile nelle sue funzioni di creatrice dell\u2019ordine e custode del diritto civico; con la forza materiale al servi zio dei \u201csenza Dio\u201d e senza coscienza, maneggiati da poderosi agenti di ordine internazionale, la Spagna doveva slittare fino all\u2019anarchia, che \u00e8 il contrario del bene comune e della giustizia e dell\u2019ordine collettivo. A tanta rovina giunsero le regioni spagnole nelle quali la rivoluzione marxista segu\u00ec il suo corso iniziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono i fatti. Si mettano a confronto con la dottrina di S. Tommaso sopra il diritto alla resistenza difensiva per mezzo della forza, e ne deduca ognuno il giusto giudizio. Nessuno potr\u00e0 negare che, quando scoppi\u00f2 il conflitto, la stessa esistenza del bene comune, \u2013 la religione, la giustizia, la pace- era gravemente compromessa, e che il complesso delle autorit\u00e0 sociali e degli uomini saggi, che costituiscono il popolo nella sua organizzazione naturale e nei suoi migliori elementi, riconoscevano il pubblico pericolo. Per quanto riguarda la terza condizione richiesta dall\u2019Angelico, quella della convinzione degli uomini prudenti sulla probabilit\u00e0 del successo, la lasciamo al giudizio della Storia; i fatti, fino ad oggi, non le sono contrari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispondiamo ad una osservazione che una rivista straniera avanza sul fatto dei sacerdoti assassinati e che potrebbe estendersi a tutti gli altri episodi indici dell\u2019immenso capovolgimento sociale che travaglia la Spagna. L\u2019osservazione si riferisce alla possibilit\u00e0 per cui, se non si fosse prodotto il movimento, non si sarebbe alterata la pace pubblica: \u201ca parte gli eccessi rossi \u2013 leggiamo \u2013 resta sempre la verit\u00e0 che se Franco non fosse insorto, le centinaia o migliaia di sacerdoti soppressi avrebbero conservata la vita ed avrebbero continuato a fare l\u2019opera di Dio presso le anime\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Carlisti_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-28094\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Carlisti_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"200\" \/><\/a>Non possiamo sottoscrivere questo asserto, testimoni come siamo della situazione della Spagna allo scoppiare del conflitto. La verit\u00e0 \u00e8 il contrario, perch\u00e9 risulta provato con documenti, come il minuzioso progetto della rivoluzione marxista, che era in gestazione e sarebbe scoppiata in tutto il mondo<strong>, <\/strong>se per gran parte non lo avesse impedito il movimento civico-militare, era diretto allo sterminio del clero cattolico<strong>, <\/strong>e degli uomini di destra pi\u00f9 qualificati, alla sovietizzazione dell\u2019industria e all\u2019instaurazione del comunismo. Era l\u2019ultimo gennaio quando un dirigente anarchico diceva al mondo a mezzo della radio: \u201cbisogna dire le cose tali quali sono; i militari ci precedettero per evitare che arrivassimo a scatenare la rivoluzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta pertanto stabilito come prima affermazione di questo Scritto, che un quinquennio di continue violenze ai sudditi spagnoli nell\u2019ordine religioso e sociale pose in gravissimo pericolo l\u2019esistenza stessa del bene pubblico e produsse una enorme tensione nello spirito del popolo spagnolo; che, esauriti i mezzi legali, la coscienza nazionale era persuasa le restasse unicamente il ricorso alla forza per poter sostenere l\u2019ordine e la pace; che poteri estranei alla autorit\u00e0 ritenuta legittima avevano deciso di sovvertire l\u2019ordine costituito ed instaurare con la violenza il comunismo; e infine che, per la logica fatale dei fatti, non rimaneva alla Spagna altro che la seguente alternativa: o soccombere all\u2019assalto definitivo del comunismo distruttore, gi\u00e0 preparato e decretato, come accadde nelle regioni dove non trionf\u00f2 il movimento nazionale, o tentare, con uno sforzo titanico di resistenza, di liberarsi dal terribile nemico e salvare i principi fondamentali della sua vita collettiva e delle sue caratteristiche nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5 \u2013 Il movimento militare e la rivoluzione comunista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 luglio dell\u2019anno passato si produsse il movimento militare e scoppi\u00f2 la guerra che ancora dura. Ma si noti; primo, che la sollevazione militare non si effettu\u00f2, fin dai suoi stessi inizi, senza la collaborazione del popolo sano incorporatosi a grandi masse al movimento, il quale per ci\u00f2 deve qualificarsi civile-militare; e secondo, che questo movimento e la rivoluzione comunista sono due fatti da non separarsi se si vuole giudicare debitamente la natura della guerra. Coincidenti nello stesso momento iniziale dell\u2019urto, marcano fin dal principio la divisione profonda delle due Spagne che si batteranno nei campi di battaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 ancora di pi\u00f9: il movimento non si produsse senza che gli ideatori intimassero previamente ai poteri pubblici di opporsi con i mezzi legali alla rivoluzione marxista imminente. Il tentativo fu inefficace, e scoppi\u00f2 il conflitto; le forze civili-militari cozzarono fin dal primo istante, non tanto con le forze governative che tentavano soffocarlo, quanto con la furia scatenata di alcune milizie popolari, le quali protette per lo meno dalla passivit\u00e0 governativa, inquadrandosi nei comandi ufficiali dell\u2019esercito e utilizzando, oltre quello che illegittimamente possedevano, l\u2019armamento dei depositi statali, si gettarono come valanga distruttrice contro quanto costituisce un sostegno nella societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/guerra-Spagna1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-28295\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/guerra-Spagna1.jpg\" alt=\"\" width=\"139\" height=\"200\" \/><\/a>Questa la caratteristica della reazione determinatasi nel campo governativo contro il movimento civile militare. \u00c8 senza dubbio, un contrattacco da parte delle forze fedeli al Governo; ma \u00e8 innanzitutto, una lotta in associazione con le forze anarchiche che si aggiunsero a quelle, e che con quelle combatteranno unite fino al termine della guerra. La Russia, il mondo intero lo sa, si inser\u00ec nell\u2019esercito governativo prendendo una parte dei suoi comandi, e si impegn\u00f2 a fondo, pur conservando le apparenze del Governo del Fronte Popolare, alla instaurazione del regime comunista a traverso il crollo dell\u2019ordine sociale stabilito. Nel giudicare la legittimit\u00e0 del movimento nazionale, non si potr\u00e0 prescindere dall\u2019intervento, nella parte contraria, di queste \u201cmilizie anarchiche incontrollabili\u201d, \u2013 sono parole di un ministro del Governo di Madrid \u2013 il cui potere avrebbe prevalso sulla Nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poich\u00e9 Dio \u00e8 il pi\u00f9 robusto fondamento di una societ\u00e0 ben ordinata \u2013 lo era anche della Nazione Spagnola \u2013 la rivoluzione comunista, alleata con gli Eserciti del Governo, fu, sopratutto, antidivina. Si chiudeva cos\u00ec il ciclo della legislazione laica della Costituzione del 1931 con la distruzione di quanto apparteneva a Dio. Lasciamo da parte ogni intervento personale di quanti non militarono coscientemente sotto questo vessillo; solo tracciamo la traiettoria generale dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ci\u00f2 si produsse nell\u2019anima nazionale una reazione di tipo religioso, corrispondente all\u2019azione nichilista e distruttrice dei \u201csenza Dio\u201d. La Spagna rest\u00f2 divisa in due grandi fazioni militanti; ciascuna di esse fu come l\u2019agglutinante delle diverse tendenze profondamente popolari; e attorno ad esse e collaborando con esse, polarizzarono, sotto forma di milizie volontarie o di assistenza e servizi di retroguardia, le forze opposte che tenevano divisa la Nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra \u00e8, per tal modo, una specie di plebiscito armato. La lotta bianca dei comizi del febbraio del 1936, nei quali la mancanza di coscienza politica del Governo Nazionale diede arbitrariamente alle forze rivoluzionarie un trionfo che non avevano ottenuto nelle urne, si trasform\u00f2, a causa della contesa civile-militare, nella lotta cruenta di un popolo diviso in due tendenze: la spirituale, a lato dei sollevati, che intraprese la difesa dell\u2019ordine, della pace sociale, della civilt\u00e0 tradizionale e della Patria e, assai palesemente, in un grande settore, la difesa della religione; e d\u2019altra parte, la materialista, si chiami essa marxista, comunista o anarchica, che volle sostituire alla vecchia civilt\u00e0 della Spagna, con tutti i suoi fattori, la nuovissima \u201ccivilt\u00e0\u201d dei sovieti russi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ulteriori complicazioni della guerra non hanno modificato che accidentalmente il suo carattere; l\u2019internazionalismo comunista \u00e8 accorso sul territorio spagnolo in aiuto dell\u2019esercito e del popolo marxista; come, per la naturale esigenza della difesa e per considerazioni di carattere internazionale, son venuti in aiuto della Spagna tradizionale armi e uomini di altri paesi stranieri. Per\u00f2, i nuclei nazionali rimangono gli stessi, sebbene la contesa, profondamente popolare, sia giunta a rivestire caratteri di lotta internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tal fatto, osservatori perspicaci hanno potuto scrivere queste parole sulla nostra guerra: \u201c\u00c8 una corsa di velocit\u00e0 tra il bolscevismo e la civilt\u00e0 cristiana\u201d ; \u201cUna nuova tappa, e pu\u00f2 dirsi, decisiva, nella lotta ingaggiata tra la Rivoluzione e l\u2019Ordine\u201d; \u201cUna lotta internazionale in un campo di battaglia nazionale; il comunismo d\u00e0 nella Penisola una formidabile battaglia, dalla quale dipendono le sorti dell\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/repubblicani_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-29175\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/repubblicani_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"160\" \/><\/a>Non abbiamo fatto altro che uno schizzo storico, dal quale deriva la seguente affermazione: il movimento sorse in origine per la difesa dei principi fondamentali di ogni societ\u00e0 civile; nel suo sviluppo, \u00e8 stato un movimento contro l\u2019anarchia coalizzata con le forze al servizio di un governo, che non seppe o non volle tutelare quei principi. Conseguenza di tale affermazione sono le seguenti conclusioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong>: Che la Chiesa, malgrado il suo spirito di pace e bench\u00e9 non abbia voluto la guerra, n\u00e9 abbia collaborato ad essa, non poteva restare indifferente nella lotta: glielo impedivano la sua dottrina ed il suo spirito, il senso di conservazione e l\u2019esperienza della Russia. Da una parte si sopprimeva Dio, di cui la Chiesa deve realizzare l\u2019opera nel mondo e alla Chiesa si cagionava un danno immenso nelle persone, nelle cose e nei diritti, come forse non ha mai sofferto istituzione alcuna nella storia; dall\u2019altra, qualunque fossero gli umani difetti, restava lo sforzo per la conservazione del vecchio spirito spagnolo e cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> : La Chiesa, per\u00f2, non ha potuto farsi solidale con le linee di condotta, le tendenze o le intenzioni che, nel presente o nell\u2019avvenire, potessero snaturalizzare la nobile fisionomia del movimento nazionale nella sua origine, nelle sue manifestazioni e nei suo fini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> : Affermiamo che il movimento civile-militare ha avuto una doppia radice nel fondo della coscienza popolare: quella del sentimento patriottico, che vi riconobbe l\u2019unico mezzo di risollevare la Spagna ed evitarne la rovina definitiva; e il sentimento religioso, al quale apparve come la forza che doveva ridurre all\u2019impotenza i nemici di Dio e la garanzia della continuit\u00e0 della sua fede e della pratica della sua religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> : Oggi come oggi, non c\u2019\u00e8 in Spagna altra speranza per riconquistare la giustizia e la pace e i beni da esse derivanti, che il trionfo del movimento nazionale. Forse oggi meno che al principio della guerra, perch\u00e9 la parte avversa, malgrado tutti gli sforzi dei suoi uomini di governo, non offre garanzie di stabilit\u00e0 politica e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6 \u2013 Caratteri della rivoluzione comunista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presentata cos\u00ec la rivoluzione comunista, conviene definirne i caratteri. Ci restringiamo alle seguenti affermazioni, le quali derivano dallo studio di fatti assolutamente certi, molti dei quali sono attestati da notizie incontrovertibili, descrizioni e grafici, che abbiamo sotto gli occhi. Notiamo che non si hanno informazioni debitamente autorizzate all\u2019infuori di quelle del territorio liberato dal dominio comunista. Restano ancora sotto le armi dell\u2019esercito rosso, totalmente o parzialmente, varie province; \u00e8 tuttora incompleta la conoscenza degli eccessi l\u00e0 perpetratisi, che sono i pi\u00f9 numerosi e i pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/guerra-Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-28291\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/guerra-Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"169\" \/><\/a>Giudicando nel complesso gli orrori della rivoluzione comunista spagnola, affermiamo che la storia dei popoli occidentali non conosce un ugual fenomeno di insania collettiva, n\u00e9 un tale cumulo, prodotto in poche settimane, di attentati commessi contro i diritti fondamentali di Dio, della societ\u00e0 e della persona umana. N\u00e9 sarebbe facile, raccogliendo fatti analoghi e ponendoli a confronto per specificarne la delittuosa natura trovare nella storia un\u2019epoca o un popolo che possa offrirci tali e tante aberrazioni. Facciamo della storia, senza interpretazioni di carattere psicologico o sociale, che richiederebbero uno studio particolare. La rivoluzione anarchica \u00e8 stata \u201ceccezionale nella storia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungiamo che l\u2019ecatombe prodotta nelle persone e nelle cose dalla rivoluzione comunista, fu \u201cpremeditata\u201d. Poco prima della rivolta erano giunti dalla Russia 79 agitatori specializzati. La Commissione Nazionale della Unificazione Marxista, in quegli stessi giorni, ordinava la costituzione delle milizie rivoluzionarie in tutti i paesi. La distruzione delle chiese, o per lo meno dei loro arredi, fu sistematica e per serie. Nel breve spazio di un mese furono resi inservibili al culto tutti i templi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 1931 la Lega Atea conteneva nel suo programma questo articolo: \u201cPlebiscito sulla destinazione che si dovr\u00e0 dare alle Chiese e case parrocchiali\u201d; e uno dei Comitati provinciali dava la seguente norma: \u201cIl locale o i locali destinati fin\u2019ora al culto, si destineranno a magazzini collettivi, mercati pubblici, biblioteche popolari, stabilimenti di bagni o di igiene pubblica, ecc., secondo i bisogni dei diversi paesi\u201d. Per l\u2019eliminazione delle personalit\u00e0 che si consideravano nemiche della rivoluzione, erano state previamente confezionate delle \u201cliste nere\u201d. In alcune, al primo posto, figurava il Vescovo. Dei sacerdoti, un capo comunista disse davanti l\u2019atteggiamento del popolo che voleva salvare il proprio parroco: \u201cAbbiamo l\u2019ordine di distruggerne tutta la semenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prova eloquentissima che la devastazione dei templi e la strage dei sacerdoti in forma totalitaria fu cosa premeditata, sono le cifre spaventose. Bench\u00e9 i calcoli non siano definitivi, si possono contare circa 20.000 chiese distrutte o totalmente saccheggiate. I sacerdoti messi a morte, facendo una media del 40% nelle diocesi devastate \u2013 in alcune arrivano sino all\u201980% \u2013 sommano, tenendo conto solo del clero secolare, a circa 6.ooo. Si diede loro la caccia persino con cani; furono inseguiti attraverso i monti; furono ricercati selvaggiamente in ogni nascondiglio. Il pi\u00f9 delle volte furono uccisi senza giudizio, senza altra accusa che quella della loro missione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/Spagna-36.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-19679\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/05\/Spagna-36.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"174\" \/><\/a>Fu \u201ccrudelissima\u201d la rivoluzione; i suoi metodi rivestirono caratteri di orribile barbarie. Per il numero degli omicidi: si calcolano a pi\u00f9 di 300.000 i secolari caduti assassinati, vittime delle loro idee politiche e specialmente religiose: a Madrid, nei primi tre mesi, ne furono uccisi pi\u00f9 di 22.000; si pu\u00f2 dire che non ci sia paese dove non siano stati eliminati i pi\u00f9 eminenti uomini di destra. Per l\u2019assenza di ogni forma: si procedette senza accusa, senza prove, la maggior parte delle volte senza giudizio. Per le vessazioni: molti vennero amputati delle loro membra, oppure spaventosamente mutilati prima di essere uccisi; ebbero gli occhi strappati, la lingua tagliata, o si spar\u00f2 su di loro dall\u2019alto in basso, altri bruciati o sotterrati vivi, oppure finiti a colpi di accetta. La maggior ferocia venne esercitata contro i ministri di Dio. Per rispetto e carit\u00e0 non vogliamo addentrarci in altri particolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione fu \u201cinumana\u201d. Non si \u00e8 rispettato il pudore della donna, neanche di quella consacrata a Dio per i suoi voti religiosi. Si profanarono le tombe e i cimiteri. Nel famoso monastero romanico di Ripoll sono stati distrutti i sepolcri, tra i quali c\u2019era quello di Vifredo \u201cel Velloso\u201d\u201d, conquistatore della Catalogna e quello del Vescovo Morgades, restauratore del celebre cenobio. A Vich si \u00e8 profanata la tomba del gran Balmes e leggiamo che il cranio del grande vescovo Torras y Bages serv\u00ec da palla a giuocatori di calcio. A Madrid e nel vecchio cimitero di Huesca furono aperte centinaia di tombe per strappare ai cadaveri l\u2019oro dei loro denti e degli anelli. Alcune forme di martirio presuppongono pervertimento o soppressione del senso di umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione fu \u201cbarbara\u201d, in quanto distrusse l\u2019opera di civilt\u00e0 secolare. Distrusse migliaia di opere d\u2019arte, molte delle quali di fama universale. Saccheggi\u00f2 o incendi\u00f2 gli archivi, impossibilitando la ricerca storica e la prova dei fatti di ordine giuridico e sociale. Restano centinaia di tele pittoriche accoltellate, di sculture mutilate, di meraviglie architettoniche abbattute per sempre. Possiamo dire che nelle regioni dominate dai comunisti, il tesoro d\u2019arte, soprattutto religiosa, accumulato nei secoli, \u00e8 stato stupidamente distrutto in qualche settimana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Persino l\u2019arco di Bar\u00e0, a Tarragona, opera romana che aveva visto venti secoli, fu raggiunto dalla dinamite nella sua azione distruttrice. Le famose collezioni d\u2019arte della Cattedrale di Toledo, del Palazzo di Liria, del Museo del Prado sono state totalmente disperse. Numerose biblioteche sono scomparse. Nessuna guerra, nessuna invasione barbara, nessun sconvolgimento sociale, in tutti i secoli, ha cagionato alla Spagna una rovina simile all\u2019attuale, congiurando a questo scopo fattori ignorati dalle epoche anteriori; una sapiente organizzazione posta al servizio di una terribile volont\u00e0 devastatrice, scatenatasi sopratutto contro le cose di Dio, e i moderni mezzi di locomozione e di distruzione a portata di mano di ogni criminale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/carlisti_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41604\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/carlisti_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"200\" \/><\/a>Conculc\u00f2, la rivoluzione, i pi\u00f9 elementari principi del \u201cdiritto delle genti\u201d. Si ricordino le carceri di Bilbao dove furono assassinati dalla moltitudine, in modo inumano, centinaia di prigionieri; le rappresaglie commesse sugli ostaggi custoditi nelle navi o nelle prigioni, senza altra ragione che l\u2019ira per un insuccesso militare; le uccisioni in massa, essendo gli infelici prigionieri legati e mitragliati; il bombardamento di citt\u00e0 indifese, senza un obiettivo militare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivoluzione fu essenzialmente \u201cantispagnola\u201d. L\u2019opera distruttrice si realizz\u00f2 al grido di \u201cViva la Russia!\u201d, all\u2019ombra della bandiera internazionale comunista. Le iscrizioni murali, l\u2019apologia di personaggi forestieri, i comandi militari in mano dei capi russi, la spogliazione della Nazione a favore degli stranieri, l\u2019inno internazionale comunista, sono prove pi\u00f9 che sufficienti dell\u2019odio allo spirito nazionale e al sentimento patrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, sopratutto, la rivoluzione fu \u201canticristiana\u201d. Non crediamo che nella storia del cristianesimo e nello spazio di poche settimane si sia dato simile scatenarsi, in tutte le forme del pensiero, della volont\u00e0 e della passione, dell\u2019odio contro Ges\u00f9 Cristo e la sua sacra religione. Tanto grande \u00e8 stata la sacrilega strage cui soggiaque la Chiesa in Spagna, che il Delegato dei rossi spagnoli inviato al Congresso dei \u201cSenza Dio\u201d, a Mosca, pot\u00e8 dire: \u201cLa Spagna ha superato di molto l\u2019opera dei Sovieti, poich\u00e9 la Chiesa in Spagna \u00e8 stata completamente annientata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A migliaia si contano i martiri; la loro testimonianza \u00e8 una speranza per la nostra povera patria: forse non troveremo nel Martirologio romano una forma di martirio ignota al comunismo, senza eccettuare la crocifissione; in pi\u00f9 ci sono forme nuove di tormento consentite dai trovati della scienza e della meccanica moderne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019odio a Ges\u00f9 Cristo ed alla Vergine \u00e8 giunto al parossismo e nelle centinaia di crocifissi pugnalati, nelle immagini della Vergine bestialmente profanate, nelle pasquinate di Bilbao ove si bestemmiava sacrilegamente contro la Madre di Dio, nell\u2019infame letteratura delle trincee rosse, che metteva in ridicolo i divini misteri, nella ripetuta profanazione delle S. Specie, possiamo scorgere la rabbia dell\u2019inferno, incarnato nei nostri infelici comunisti. \u201cAvevo giurato vendicarmi di te\u201d \u2013 diceva uno di costoro al Signore rinchiuso nel Tabernacolo; e puntando la pistola, gli spar\u00f2 contro dicendo: \u201cArrenditi ai rossi; arrenditi al marxismo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu spaventosa la profanazione delle sacre reliquie: sono stati ridotti a pezzi o bruciati i corpi di S. Narcisio, di S. Pasquale Baylon, della Beata Beatrice da Silva, di S. Bernardo Calv\u00f2 ed altri. Le forme di profanazione sono inverosimili e quasi non si concepiscono senza un intervento diabolico. Il culto, totalmente soppresso in tutto il territorio comunista, ad eccezione di una piccola parte del Nord. Gran numero di templi, tra i quali veri gioielli d\u2019arte, sono stati completamente rasi a terra: a questa opera iniqua hanno dovuto lavorare, forzati, dei poveri sacerdoti. Famose immagini di secolare venerazione sono scomparse per sempre, distrutte o bruciate. In molte localit\u00e0, le autorit\u00e0 obbligarono i cittadini a consegnare tutti gli oggetti religiosi di loro propriet\u00e0 per distruggerli poi pubblicamente: si rifletta a ci\u00f2 che questo rappresenta nell\u2019ordine del diritto naturale, dei vincoli di famiglia e della violenza fatta alla coscienza cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non continuiamo, Venerabili fratelli, la critica della azione comunista nella nostra Patria, e lasciamo alla Storia la fedele raccolta dei fatti accaduti. Se ci si accusasse di aver stigmatizzato in un modo troppo crudo gli orrori della nostra rivoluzione, noi ci giustificheremmo con l\u2019esempio di San Paolo, che non esita a vendicare con parole terribili la memoria dei profeti di Israele e che ha durissimi qualificativi per i nemici di Dio; o con l\u2019esempio del nostro Santissimo Padre il quale, nella sua Enciclica sopra il comunismo ateo parla di \u201cuna distruzione cos\u00ec spaventosa condotta a termine in Spagna con un odio, una barbarie ed una ferocia che non si sarebbe potuto credere possibile nel nostro secolo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripetiamo la nostra parola di perdono per tutti e il nostro proposito di far loro il maggior bene possibile. Chiudiamo questo paragrafo con le seguenti parole della \u201cRelazione Ufficiale\u201d sugli avvenimenti della rivoluzione nei suoi primi tre mesi: \u201cNon si incolpi il popolo spagnolo di altro che di aver servito come strumento per l\u2019effettuarsi di questi delitti\u201d\u2026 Quest\u2019odio alla Religione ed alle tradizioni patrie, delle quali erano esponente e dimostrazione tante cose per sempre perdute, \u201cgiunse dalla Russia portato da orientali di spirito perverso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A discolpa di tante vittime, allucinate dalle \u201cdottrine del demonio\u201d, diciamo che i nostri comunisti puniti con la condanna capitale, nella loro grande maggioranza si riconciliarono con il Dio dei loro antenati. In Majorca sono morti impenitenti solo il due per cento; nelle regioni del sud non pi\u00f9 del venti per cento, e in quelle del nord forse neppure il dieci per cento. \u00c8 una prova dell\u2019inganno di cui fu vittima il nostro popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7 \u2013 Il Movimento Nazionale: suoi caratteri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-41605\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"183\" \/><\/a>Diamo ora un cenno del carattere del movimento detto \u201cnazionale\u201d. Crediamo giusta questa denominazione. Anzitutto, per il suo spirito; perch\u00e9 la Nazione spagnola era avversa, nella sua immensa maggioranza, a una situazione statale che non ne seppe incarnare le profonde necessit\u00e0 ed aspirazioni; e il movimento fu accolto come una speranza in tutta la nazione; nelle regioni non liberate si attende solo di rompere la corazza oppressiva delle forze comuniste. Esso \u00e8 anche nazionale per il suo scopo, in quanto tende a salvare e sostenere per l\u2019avvenire la vitalit\u00e0 di un popolo organizzato in uno Stato che sappia continuarne degnamente la storia. Esprimiamo una realt\u00e0 ed un\u2019aspirazione generale dei cittadini spagnoli; non indichiamo i mezzi per realizzarle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento ha fortificato il sentimento della Patria contro l\u2019esotismo delle forze ad essa contrarie. La Patria implica una paternit\u00e0: rappresenta l\u2019ambiente morale, quasi una pi\u00f9 grande famiglia, nella quale il cittadino consegue il suo pieno sviluppo; e il movimento nazionale rigettando gli elementi forestieri che ci portarono alla rovina, ha determinato una corrente d\u2019amore concretatasi attorno al nome ed alla natura storica della Spagna. E poich\u00e9 l\u2019amor patrio, allorch\u00e9 si \u00e8 soprannaturalizzato per amor di Ges\u00f9 Cristo Nostro Dio e Signore, tocca le vette della carit\u00e0 cristiana, abbiamo visto l\u2019esplosione di vera carit\u00e0, manifestatasi sopratutto nel sangue di migliaia di spagnoli che lo versarono al grido di: \u201cViva la Spagna!\u201d \u201cViva Cristo Re!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seno al movimento nazionale fior\u00ec il fenomeno meraviglioso del martirio \u2013 vero martirio, come ha detto il Papa \u2013 di migliaia di spagnoli sacerdoti, religiosi e secolari; e questa testimonianza di sangue dovr\u00e0 nel futuro, sotto pena di immensa responsabilit\u00e0 politica, ispirare l\u2019opera di coloro i quali, deposte le armi, dovranno costruire il nuovo Stato nella tranquillit\u00e0 della pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento ha garantito l\u2019ordine nel territorio da esso dominato. Confrontiamo la situazione nelle regioni dove prevalse il movimento nazionale, a quelle ancora schiave dei comunisti. Di queste ultime pu\u00f2 ripetersi la parola del Saggio: \u201c<em>Ubi non est gubernator, dissipabitur populus\u201d ; <\/em>senza sacerdoti, senza templi, senza culto, senza giustizia, senza autorit\u00e0, sono preda di terribile anarchia, di fame e di miseria. Invece, pur in mezzo ai sacrifizi, agli atroci dolori della guerra, le altre regioni vivono nella tranquillit\u00e0 dell\u2019ordine interno, sotto la tutela di una vera autorit\u00e0 che \u00e8 il principio della giustizia, della pace e del progresso che promettono la fecondit\u00e0 della vita sociale. Mentre nella Spagna marxista si vive senza Dio, nelle regioni immuni o riconquistate si celebra con fervore il culto divino e germogliano e fioriscono nuove manifestazioni di vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41606 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-1.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"200\" \/><\/a>Questa situazione permette di sperare un regime di giustizia e di pace per il futuro. Non vogliamo avventurare nessun presagio. I nostri mali sono gravissimi. Il rilassamento dei vincoli sociali; i costumi di una politica corrotta; il misconoscimento dei doveri civili; la scarsa formazione di una coscienza integralmente cattolica; la divisione nel pensiero rispetto alla soluzione dei nostri grandi problemi nazionali; la eliminazione, per crudele assassinio, di migliaia di uomini scelti, idonei per il loro stato e la loro formazione all\u2019opera di ricostruzione nazionale; gli odii e la carestia che sono conseguenze di ogni guerra civile; le ideologie esotiche circa lo Stato tendenti a sradicarlo dall\u2019idea e dall\u2019influenza cristiana, saranno difficolt\u00e0 enormi per fare una Spagna nuova, inserita nel tronco della nostra vecchia storia e vivificata dalla sua linfa<strong>. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 nutriamo la speranza, che sotto l\u2019impero del enorme sacrificio affrontato e superato, ritroveremo un\u2019altra volta il nostro vero spirito nazionale. Entriamo in esso a poco a poco attraverso una legislazione nella quale predomina il senso cristiano nella cultura, nella morale, nella giustizia sociale e nell\u2019onore e nel culto che si deve a Dio. Voglia Iddio in Spagna tornare ad essere il Primo ben servito, premessa essenziale perch\u00e9 sia veramente ben servita la nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8 \u2013 Risposta ad alcune obbiezioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non conseguiremmo la finalit\u00e0 di questa Lettera, Venerabili Fratelli, se non rispondessimo ad alcune obbiezioni che ci vengono dall\u2019estero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 accusata la Chiesa di essersi difesa contro il movimento popolare, barricandosi nei suoi templi, provocando cos\u00ec l\u2019uccisione dei sacerdoti e la rovina delle chiese. Rispondiamo: No. L\u2019assalto contro i templi fu improvviso, quasi simultaneo in tutte le regioni, coincidendo con la strage dei sacerdoti. I templi furono incendiati perch\u00e9 erano le case di Dio e i sacerdoti sacrificati perch\u00e9 erano i ministri di Dio. Le prove sono abbondanti. La Chiesa non \u00e8 stata l\u2019aggressore. Fu la prima benefattrice del popolo, inculcando la dottrina e promovendo le opere di giustizia sociale. \u00c8 caduta \u2013 dove ha trionfato il comunismo anarchico \u2013 vittima innocente, pacifica, indifesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci chiedono dall\u2019estero se sia vero che la<em>\u00a0<\/em>Chiesa in Spagna era proprietaria della terza parte del territorio nazionale e che il popolo si sollev\u00f2 per liberarsi da questa oppressione. \u2013 L\u2019accusa \u00e8 ridicola. La Chiesa non possedeva che pochi ed insignificanti beni, case sacerdotali e di educazione, ed anche di queste, ultimamente, si era impossessato lo Stato. Tutta la propriet\u00e0 della Chiesa in Spagna non basterebbe alla quarta parte dei suoi bisogni ed \u00e8 il corrispettivo di obblighi sacri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si taccia la Chiesa di temeraria e di partigiana perch\u00e9 s\u2019intromise nella lotta che divide la nazione. \u2013 La Chiesa si schier\u00f2 sempre a lato della giustizia e della pace ed ha collaborato in ogni circostanza coi poteri dello Stato per il bene comune. Non si \u00e8 legata a nessuno, siano essi partiti, persone o tendenze. Posta al di sopra di tutti e di tutto, ha compiuto il suo dovere di insegnare e di esortare alla carit\u00e0, provando una pena profonda nel vedersi perseguitata e ripudiata da un gran numero di figli traviati. Facciamo appello ai numerosi scritti e fatti che comprovano queste affermazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che questa \u00e8 una guerra di classe e che la Chiesa si sarebbe messa dalla parte dei ricchi. Quanti conoscono le cause e la natura del cozzo sanno che l\u2019asserto non \u00e8 vero. Sanno come\u00a0<strong>\u2013\u00a0<\/strong>pur riconoscendo qualche negligenza nel compimento dei doveri di giustizia e di carit\u00e0, che la Chiesa fu la prima a raccomandare \u2013 le classi lavoratrici erano fortemente protette dalla legge e la Nazione camminava verso una migliore distribuzione della ricchezza. La lotta di classe appare pi\u00f9 virulenta in altri paesi che nella Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte delle nostre regioni pi\u00f9 povere sono scampate alla orribile guerra la quale infuria maggiormente proprio dove maggiore \u00e8 il coefficiente della ricchezza e del benessere del popolo. N\u00e9 possono dimenticarsi la nostra progredita legislazione sociale e le nostre prospere istituzioni di beneficenza e di assistenza pubblica e privata, di tradizione spagnola e cristianissima. Il popolo fu ingannato con promesse irrealizzabili, incompatibili non solo con la vita economica del paese, ma con qualsiasi genere di vita economica organizzata. Da qui dipende il benessere delle regioni rimaste immuni e la miseria crescente di quelle che sono cadute sotto il dominio comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/martiri_spagnoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-41607\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/martiri_spagnoli-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"140\" \/><\/a>La guerra di Spagna, dicono, non \u00e8 altro che un episodio della lotta universale tra la democrazia e lo statismo; il trionfo del movimento nazionale condurr\u00e0 la nazione alla schiavit\u00f9 di Stato. La Chiesa spagnola \u2013 leggiamo in una rivista estera \u2013 innanzi al dilemma della persecuzione da una parte del governo di Madrid o la servit\u00f9 sotto rappresentanti di tendenze politiche che niente hanno di cristiano, ha optato per la servit\u00f9. Non \u00e8 questo il dilemma presentatosi alla Chiesa del nostro paese, ma quest\u2019altro: la Chiesa, prima di essere soffocata dal comunismo, come accadde nelle regioni da esso soggiogate, accetta la protezione di un potere che fino ad oggi \u2013 qualunque siano le sue tendenze politiche \u2013 ha garantito i principi fondamentali di ogni societ\u00e0<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa l\u2019avvenire, non possiamo predire quanto accadr\u00e0, terminata la lotta. Quello che affermiamo \u00e8 che la guerra non fu voluta per innalzare uno Stato autocrata sopra una nazione umiliata, ma solo perch\u00e9 risorga lo spirito nazionale con la forza e la libert\u00e0 cristiana dei tempi antichi. Confidiamo nella prudenza degli uomini di governo, che non vorranno copiare modelli stranieri per la configurazione del futuro Stato spagnolo, ma terranno conto delle esigenze proprie della vita nazionale del solco apertosi dai secoli passati. Ogni societ\u00e0 ben ordinata si basa su principi profondi e di quelli vive, non di apporti stranieri discordanti dallo spirito nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita \u00e8 pi\u00f9 forte che i programmi, ed un governante prudente non imporr\u00e0 un programma che faccia violenza alle forze intime della nazione. Noi saremmo i primi a lamentare che l\u2019autocrazia irresponsabile di un parlamento fosse sostituita da quella pi\u00f9 terribile di una dittatura estranea allo spirito nazionale. Nutriamo la legittima speranza che cos\u00ec non avverr\u00e0. Ci\u00f2 che ha salvato la Spagna nel gravissimo momento attuale, fu proprio la persistenza di quei principi secolari che informarono sempre la nostra vita, e il fatto che un gran settore della nazione sia insorto per difenderli. Sarebbe un errore spezzare la traiettoria spirituale del paese, e bisogna credere che non si cadr\u00e0 in tale errore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si imputano ai dirigenti del movimento nazionale delitti simili a quelli commessi dal Fronte popolare. \u201cL\u2019esercito bianco \u2013 leggiamo in una accreditata rivista cattolica estera \u2013 ricorre a metodi ingiustificabili contro i quali dobbiamo protestare\u2026 Il complesso delle nostre informazioni indica che il terrore bianco regna nella Spagna nazionalista, con tutto l\u2019orrore che presentano i fenomeni rivoluzionari\u2026 I risultati ottenuti appaiono trascurabili di fronte allo svilupparsi della crudelt\u00e0 metodicamente organizzata, della quale danno prova le truppe\u201d. \u2013 L\u2019egregio articolista \u00e8 molto mal informato. Ogni guerra ha i suoi eccessi; senza dubbio, li avr\u00e0 avuti il movimento nazionale; nessuno si difende con totale serenit\u00e0 dai folli assalti di un nemico senza piet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver riprovato, in nome della giustizia e della carit\u00e0 cristiana, ogni eccesso compiuto, sia per errore, sia da persone subalterne, e sistematicamente esagerato dalla opinione pubblica estera, diciamo che il giudizio suesposto non risponde alla verit\u00e0; e affermiamo che tra le parti contendenti c\u2019\u00e8 una distanza enorme, insuperabile circa i principi di equit\u00e0, la sua amministrazione e la maniera di applicarla. Anzi, diremmo piuttosto che la giustizia del Fronte popolare \u00e8 stata una terribile storia di offese alla giustizia, contro Dio, la societ\u00e0 e gli uomini. Non ci pu\u00f2 essere giustizia quando si elimina Dio, principio di ogni giustizia. Uccidere per uccidere, distruggere per distruggere, spogliare l\u2019avversario non belligerante, come sistema di azione civica e militare: ecco quanto si pu\u00f2 affermare degli uni con ragione e non si pu\u00f2 imputare agli altri senza ingiustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-41608\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-2.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"200\" \/><\/a>Due parole sul problema del nazionalismo basco, tanto sconosciuto e falsato e del quale si \u00e8 fatta un\u2019arma contro il movimento nazionale <strong>(<\/strong><a href=\"http:\/\/www.floscarmeli.net\/LETTERA-COLLETTIVA-DEI-VESCOVI-SPAGNOLI-br1-luglio1937\/#2\"><strong>2<\/strong><\/a><strong>)<\/strong>. Tutta la nostra ammirazione per le virt\u00f9 civiche e religiose dei nostri fratelli baschi. Tutta la nostra carit\u00e0 per la gran sventura che li affligge, che consideriamo nostra, perch\u00e9 sventura della Patria; tutto il nostro rammarico per l\u2019ottenebramento di cui i suoi capi diedero prova in una gravissima ora storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma tutta la nostra riprovazione per non aver ascoltato la voce della Chiesa attuando, disgraziatamente, le parole del Papa nella sua Enciclica sopra il comunismo: \u201cGli agenti della distruzione, che non sono tanto numerosi, approfittando di queste discordie (dei cattolici), le rendono pi\u00f9 stridenti e finiscono con lanciare nella lotta i cattolici gli uni contro gli altri. \u2013 \u201cColoro che lavorano per accrescere i dissensi fra i cattolici, si assumono una terribile responsabilit\u00e0 innanzi a Dio e alla Chiesa\u201d. \u2013 \u201cIl comunismo \u00e8 intrinsecamente perverso, e non si pu\u00f2 ammettere che collaborino con esso, su qualsiasi terreno, coloro che vogliono salvare la civilt\u00e0 cristiana \u201c. \u2013 \u201cTanto pi\u00f9 le regioni, dove il comunismo riesce a penetrare, si distinguono per la loro antichit\u00e0 e per la grandezza della loro civilt\u00e0 cristiana, tanto pi\u00f9 devastatore vi si manifesta l\u2019odio dei \u201csenza-Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una rivista estera di grande tiratura, afferma che il popolo si \u00e8 separato in Spagna dal sacerdote, perch\u00e9 quest\u2019ultimo viene dalle classi signorili; e che non vuole battezzare i suoi figli per gli aumentati diritti di amministrazione del Sacramento. Al primo appunto rispondiamo che le vocazioni nei diversi Seminari della Spagna sono cos\u00ec ripartite: numero totale di seminaristi nel 1935: 7.401; nobili 6; ricchi con un capitale superiore a 10.000 pesetas, 115; poveri, o quasi poveri, 7.280. Al secondo appunto che, nell\u2019epoca precedente il cambio del regime, i figli di padri cattolici non battezzati non arrivano all\u2019uno per 10.000; i diritti sono modicissimi e nulli per i poveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9 \u2013 Conclusione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiudiamo, Venerabili Fratelli, questa gi\u00e0 lunga lettera pregandovi di aiutarci a lamentare la grande catastrofe nazionale della Spagna, dove sono andati perduti, assieme alla giustizia e alla pace, fondamento del bene comune e di quella vita virtuosa della Citt\u00e0 della quale ci parla l\u2019Angelico, tanti valori di civilt\u00e0 e di vita cristiana. L\u2019oblio delle verit\u00e0 e della virt\u00f9 nell\u2019ordine politico, economico e sociale, ci ha condotto a questa sventura collettiva. Siamo stati mal governati, perch\u00e9, come dice San Tommaso, Dio fa regnare l\u2019uomo ipocrita a causa dei peccati del popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla vostra piet\u00e0 aggiungete la carit\u00e0 delle orazioni Vostre e dei Vostri fedeli, perch\u00e9 ci sia dato apprendere la lezione del castigo con il quale Dio ci ha provati; perch\u00e9 si ricostruisca presto la nostra Patria e possa raggiungere i suoi destini futuri, dei quali sono presagio quelli che raggiunse nei secoli passati; perch\u00e9 si arresti con lo sforzo e le orazioni di tutti, questa marea del comunismo, che tende ad annullare lo Spirito di Dio e lo spirito dell\u2019uomo, unici poli che sempre sostennero la civilt\u00e0 umana! E completate la vostra opera con la carit\u00e0 della verit\u00e0 sulle cose di Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Non est addenda afflictio afflictis\u201d; <\/em>alla pena che soffriamo si \u00e8 aggiunta quella di non veder compresi i nostri patimenti; peggio, di vederli aumentati dalla menzogna, dall\u2019insidia, dall\u2019interpretazione erronea della realt\u00e0. Non ci si \u00e8 fatto nemmeno l\u2019onore di considerarci vittime. La ragione e la giustizia sono state pesate sulla stessa bilancia del torto e dell\u2019ingiustizia, forse la maggiore di quante ne abbiano visto i secoli. Si \u00e8 dato al giornale venduto, al libello procace od agli scritti di spagnoli degeneri, che trascinarono per il mondo con vilipendio il nome della loro madre Patria, lo stesso credito che alla voce dei Prelati, al coscienzioso studio del moralista o alla relazione autentica del cumulo di fatti che sono un affronto alla storia umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-41609\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Guerra_civile_spagna-3.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"159\" \/><\/a>Aiutateci a diffondere la verit\u00e0. I suoi diritti sono imprescrittibili, sopratutto quando si tratta dell\u2019onore di un popolo, del prestigio della Chiesa, della salvezza del mondo. Aiutateci con la diffusione del contenuto di questa lettera, sorvegliando la stampa e la propaganda cattolica, rettificando gli errori di quella che ci \u00e8 indifferente o avversaria. Il nemico ha seminato copiosamente la zizzania; aiutateci a seminare con abbondanza il buon seme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consentiteci un\u2019ultima dichiarazione. Iddio sa che amiamo nelle viscere di Cristo e perdoniamo con tutto il cuore a quanti, senza sapere quello che facevano, cagionarono un danno gravissimo alla Chiesa ed alla Patria. Sono figli nostri. Invochiamo da Dio a favor loro i meriti dei nostri martiri, dei dieci Vescovi e delle migliaia di sacerdoti e di cattolici che morirono perdonandoli, cos\u00ec come il dolore, profondo quanto il mare, che soffre la nostra Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pregate perch\u00e9 nel nostro paese si estinguano gli odii, si avvicinino le anime e torniamo ad essere tutti uniti nel vincolo della carit\u00e0. Ricordatevi dei nostri Vescovi assassinati, delle tante migliaia di sacerdoti, religiosi e secolari eletti, che soccombettero solo perch\u00e9 scelti militi di Cristo; e chiedete al Signore che dia fecondit\u00e0 al loro sangue generoso. Di nessuno di essi si sa che vacillasse nell\u2019ora del martirio; a migliaia diedero alti esempi di eroismo. \u00c8 gloria imperitura della nostra Spagna. Aiutateci a pregare e sopra la nostra terra, oggi irrigata dal sangue dei fratelli, briller\u00e0 un\u2019altra volta l\u2019iride della pace cristiana e si ricostruiranno, nello stesso tempo, la nostra Chiesa tanto gloriosa e la nostra Patria tanto feconda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che la pace del Signore sia con tutti noi, giacch\u00e9 tutti noi siamo stati chiamati alla grande opera della pace universale, che \u00e8 il ristabilimento del Regno di Dio nel mondo attraverso l\u2019edificazione del Corpo di Cristo, che \u00e8 la Chiesa, della quale ci ha costituiti Vescovi e Pastori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi scriviamo dalla Spagna, ricordando i Fratelli defunti ed assenti dalla patria, il giorno della festa del Preziosissimo Sangue di N. S. Ges\u00f9 Cristo, 1 luglio 1937.<\/p>\n<p>+ ISIDORO Card. GOMA Y TOMAS, Arcivescovo di Toledo;<\/p>\n<p>+ EUSTACHIO Card. ILUNDAIN Y ESTEBAN, Arcivescovo di Sevilla;<\/p>\n<p>+ PRUDENZIO, Arcivescovo di Valencia;<\/p>\n<p>+ RIGOBERTO, Arcivescovo di Zaragoza;<\/p>\n<p>+ EMANUELE, Arcivescovo di Burgos;<\/p>\n<p>+ AGOSTINO, Arcivescovo di Granada, Amministratore Apostolico di Almeria, Guadix e Ja\u00e8n;<\/p>\n<p>+ TOMMASO, Arcivescovo di Santiago;<\/p>\n<p>+ GIUSEPPE, Arcivescovo-Vescovo di Maiorca;<\/p>\n<p>+ ADOLFO, Vescovo di Cordoba, Amministratore Apostolico del Vescovado Priorato di Ciudad Real;<\/p>\n<p>+ ANTONIO Vescovo di Astorga;<\/p>\n<p>+ LEOPOLDO, Vescovo di Madrid-Alcal\u00e0;<\/p>\n<p>+ EMANUELE, Vescovo di Palencia;<\/p>\n<p>+ ENRICO, Vescovo di Salamanca;<\/p>\n<p>+ VALENTINO, Vescovo di Solsona;<\/p>\n<p>+ GIUSTINO, Vescovo di Urgel;<\/p>\n<p>+ MICHELE DEI SANTI, Vescovo di Cartagena;<\/p>\n<p>+ FEDELE, Vescovo di Calaborra;<\/p>\n<p>+ FIORENZO, Vescovo di Orense;<\/p>\n<p>+ RAFFAELE, Vescovo di Lugo;<\/p>\n<p>+ FELICE, Vescovo di Tortosa;<\/p>\n<p>+ FR. ALBINO, Vescovo di Tenerife;<\/p>\n<p>+ GIOVANNI, Vescovo di Jaca;<\/p>\n<p>+ GIOVANNl, Vescovo di Vich;<\/p>\n<p>+ NICANORE, Vescovo di Tarazona, Amministratore Apostolico di Tudela;<\/p>\n<p>+ GIUSEPPE, Vescovo di Santander;<\/p>\n<p>+ FELICIANO, Vescovo di Plasencia;<\/p>\n<p>+ ANTONIO, Vescovo di Quersoneso di Creta, Amministratore Apostolico di Ibiza;<\/p>\n<p>+ EMANUELE, Vescovo di Zamora;<\/p>\n<p>+ LUCIANO, Vescovo di Segovia;<\/p>\n<p>+ EMANUELE, Vescovo di Curio, Amministratore Apostolico di Ciudad Rodrigo;<\/p>\n<p>+ LINO, Vescovo di Huesca;<\/p>\n<p>+ ANTONIO, Vescovo di Tuy;<\/p>\n<p>+ GIUSEPPE MARIA, Vescovo di Badaioz;<\/p>\n<p>+ GIUSEPPE, Vescovo di Gerona;<\/p>\n<p>+ GIUSTO, Vescovo di Oviedo;<\/p>\n<p>+ FR. FRANCESCO, Vescovo di Coria;<\/p>\n<p>+ BENIAMINO, Vescovo di Mondonedo;<\/p>\n<p>+ TOMMASO, Vescovo di Osma;<\/p>\n<p>+ FR. ANSELMO, Vescovo di Teruel-Albarracin;<\/p>\n<p>+ SANTO, Vescovo di Avila;<\/p>\n<p>+ BALBINO, Vescovo di Malaga;<\/p>\n<p>+ MARCELLINO, Vescovo di Pamplona;<\/p>\n<p>+ ANTONIO, Vescovo di Canarias;<\/p>\n<p>ILARI0 YABEN, Vicario Capitolare di Siguenza;<\/p>\n<p>EUGENIO DOMAICA, Vicario Capitolare di C\u00e1diz;<\/p>\n<p>EMILIO F. GARCIA, Vicario Capitolare di Ceuta;<\/p>\n<p>FERNANDO ALVAREZ, Vicario Capitolare di Le\u00f3n;<\/p>\n<p>GIUSEPPE ZURITA, Vicario Capitolare di Valladolid <strong>(<\/strong><a href=\"http:\/\/www.floscarmeli.net\/LETTERA-COLLETTIVA-DEI-VESCOVI-SPAGNOLI-br1-luglio1937\/#3\"><strong>3<\/strong><\/a><strong>).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014-<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Carlisti_Spagna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-28094\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/Carlisti_Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"140\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(1) <\/strong>Individualmente i Vescovi avevano, gi\u00e0 risposto alle malevole insinuazioni. Ma non bastava. Era diffuso il desiderio di un documento che rappresentasse l\u2019autorit\u00e0 di tutta la gerarchia ecclesiastica. La sua voce sarebbe immancabilmente giunta fino ai confini pi\u00f9 lontani: davanti alla portata di questa specie di Consiglio Nazionale non ci sarebbero pi\u00f9 sospetti n\u00e9 disparit\u00e0 di criteri e di giudizi. Ai Prelati non sfuggiva quanto detto desiderio fosse sentito e giusto. E cominciarono a pensare di soddisfarlo. Il Cardinale Primate ricorse al Vaticano con la proposta di una lettera Collettiva, e nel febbraio del 1937 ricevette la competente autorizzazione per pubblicarla quando lo avesse giudicato opportuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa, storicamente, fu la fase preparatoria della Pastorale. Fase che rimane di una cristallina trasparenza nonostante le falsit\u00e0 propalate dai separatisti in un loro libello. La parte da essi attribuita al Generalissimo Franco nell\u2019ispirazione del documento pu\u00f2 essere smentita senza fatica da queste semplici note di cronaca, dove non c\u2019\u00e8 nulla da nascondere. Conversavano insieme un giorno del maggio del 1937 il Generalissimo e il Cardinale sopra l\u2019idea falsa che molti cattolici fuori di Spagna avevano del movimento. Una delle spine pi\u00f9 profonde che il Generale ha sempre portato nel cuore \u00e8 questa sfiducia, questa diffidenza verso la sua fede privata e verso lo spirito radicalmente cristiano che informa l\u2019aspirazione e la vita della Spagna rinascente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il fatto stesso che questo spirito egli lo vive con intensit\u00e0 e lo porta in cima ai suoi ideali patriottici, gli doleva amaramente che lo si giudicasse contraffatto e fittizio E gli doleva insieme del danno che ne derivava alla Causa Spagnola. Aggirandosi dunque la conversazione su questo male e sul suo rimedio, anch\u2019egli sugger\u00ec l\u2019idea di un appello di coscienza cattolica del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPrecisamente, rispose Sua Eminenza, per dissipare i dubbi e combattere l\u2019errore con una esposizione dei fatti serena e ragionata abbiamo pensato, noi Vescovi, di rivolgere al mondo una Lettera Collettiva. Mesi fa abbiamo sollecitato la competente autorit\u00e0 del Vaticano, che ci \u00e8 stata concessa. Soltanto attendevamo che le circostanze favorissero la sua influenza e ora crediamo che l\u2019ora sia giunta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi mesi dopo, quelli strettamente necessari per redigerla, rivederla ed approvarla, il mondo ud\u00ec l\u2019appello che ai Vescovi cattolici dirigevano i Vescovi spagnoli: la Lettera Collettiva<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(da<em>\u201cEl Mundo catolico y la Carta Colectiva del Episcopado Espanol\u201d <\/em>pag. 9-10. Ed. Rayfe \u2013 Burgos 1938)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(2)<\/strong> Esponiamo succintamente alcuni fatti indiscutibili desunti da <em>El mundo catolico y la Carta Colectiva del Episcopado Espanol\u201d, <\/em>Burgos, 1938.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Baschi non hanno mai costituito un solo Stato: Guip\u00fazcoa, Alava e Biscaglia \u2013 e molto pi\u00f9 Navarra \u2013 erano signorie, podesterie, o come si voglia chiamarle, indipendenti tra di loro con diversit\u00e0 di diritti e leggi. Le tre prime province scelsero per capo il Re di Castiglia nel secolo XIV; Navarra fu incorporata nel 1512.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I baschi separatisti, quelli di Euzkadi, i combattenti contro il Movimento Nazionale e alleati dei comunisti,\u00a0<em>non erano il popolo basco, <\/em>bens\u00ec la minoranza. N\u00e9 Navarra n\u00e9 Alava stettero con essi, anzi nettamente all\u2019opposizione. Anche nel Guip\u00fazcoa molti furono contrari. La loro rocca forte era nella Biscaglia, in Bilbao, la citt\u00e0 meno basca, centro di minatori e industriali di tutta la Spagna. La guerra del Nord la fecero, soprattutto i navarresi. \u00c8 dunque contrario alla verit\u00e0 mettere da un lato i baschi e dall\u2019altra gli spagnoli. Erano baschi contro baschi, guerra civile dentro la guerra civile generale. Guerra di fratelli di sangue, lingua e religione, come dicevano i Prelati di Vitoria e Pamplona, esortando e <em>comandando <\/em>con tutto il peso della loro autorit\u00e0 episcopale ai separatisti di desistere dalla suicida alleanza coi marxisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I separatisti baschi si reputavano di una razza speciale, superiore a quella dei poveri \u201cMaquetos\u201d (i rimanenti spagnoli, eccetto i catalani).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo di Bilbao non raccolse gli inviti ad arrendersi e ad evitare lo spargimento di sangue. E neppure della pace separata che gli venne offerta prima di cominciare la campagna: lo ha dichiarato pubblicamente Basterrechea, suo rappresentante a Parigi. Esigeva l\u2019autonomia completa\u2026 prefer\u00ec l\u2019alleanza coi marxisti all\u2019intesa coi fratelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa i dolorosissimi casi di sacerdoti baschi condannati dai tribunali militari perch\u00e9 inducevano il popolo a levarsi in armi ad unirsi ai nemici, si pu\u00f2 dire che i nazionali hanno applicato in iscala minima \u2013 e soltanto in un primo tempo \u2013 il programma del governo di Bilbao ricordato da Aguirre nel suo celebre discorso del 22 Dicembre 1936: \u201cIl carattere religioso non potr\u00e0 esimere dalle responsabilit\u00e0 derivate da azioni politiche contrarie alla legge\u201d. Le esecuzioni capitali, poche sull\u2019inizio, furono eliminate radicalmente dal generale Franco quando venne a conoscerle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le carceri erano o asili di sacerdoti, o case religiose adattate per essi soltanto, dove gli ecclesiastici potevano vestir l\u2019abito, celebrare, continuare la loro vita sacerdotale, e anche passeggiare nei dintorni. Cos\u00ec per esempio l\u2019antico e splendido Stabilimento di Nanclares vicino a Vitoria, Collegio dei Fratelli di Lamennais. Si paragoni questo regime con quello che hanno sofferto migliaia di sacerdoti nella Spagna rossa, trattati peggio dei criminali ordinari, senza processo n\u00e9 sentenza ufficiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E l\u2019esodo di pi\u00f9 di dodicimila bambini, molti inviati contro la volont\u00e0 dei loro genitori, sotto la protezione del fronte popolare francese o dei governi russo o messicano dove perderanno e stanno perdendo la fede basca per imbeversi di marxismo? A tutto ha acconsentito il governo di Euzkadi, pur di servirsi delle innocenti creature come mezzo di propaganda politica contro la Spagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(3)<\/strong> Le diocesi sono 61: nella Lettera ne sono rappresentate cinquantadue; si aggiungano quelle mancanti dell\u2019Ordinario perch\u00e9 assassinato, in numero di cinque; le due che n\u00e9 materialmente, n\u00e9 moralmente potevano esser richieste, quelle cio\u00e8 di Barcellona e di Minorca; rimangono due firme che deliberatamente non furono apposte: quella del Cardinale di Tarragna e quella di Mons. M\u00fagica. Le cause per cui S. E. il Vescovo di Vitoria si \u00e8 astenuto dal firmare furono pubblicate nelle parole testuali, dal <em>gruppo di sacerdoti spagnoli <\/em>in opuscolo; e si riducono a questa: che fuori della diocesi e della Spagna, non si possedeva la libert\u00e0 e indipendenza esigite dai canoni per l\u2019esercizio delle funzioni episcopali; assicurata questa libert\u00e0, non avrebbe avuto niente in contrario per firmare: \u201cIn conseguenza, potrei firmare il documento se fossi personalmente e<strong>\u00a0<\/strong>fisicamente nella mia sede\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LETTERA COLLETTIVA DEI VESCOVI SPAGNOLI (in occasione della guerra civile spagnola 1936-39) \u2013 1 luglio1937 \u2013 \u00a0VENERABILI FRATELLI: \u00a01\u00a0\u2013 Ragione di questo documento (1) Sogliono i popoli cattolici aiutarsi mutuamente nei giorni di tribolazione, adempiendo cos\u00ec la legge di carit\u00e0 e di fraternit\u00e0 che unisce in un solo corpo mistico quanti comunichiamo nel pensiero e &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-denuncia-degli-orrori-della-guerra-civile-e-della-persecuzione-da-parte-dei-vescovi-spagnoli\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":41603,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,89,24],"tags":[531,2404],"class_list":["post-41602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-guerra-di-spagna","category-storia","tag-cristiani-e-guerra-2","tag-guerra-di-spagna","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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