{"id":40272,"date":"2018-05-10T00:00:23","date_gmt":"2018-05-09T22:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=40272"},"modified":"2018-05-10T08:15:20","modified_gmt":"2018-05-10T06:15:20","slug":"smascherate-le-8-bufale-propugnate-dai-paladini-del-suicidio-assistito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/smascherate-le-8-bufale-propugnate-dai-paladini-del-suicidio-assistito\/","title":{"rendered":"Smascherate le 8 bufale propugnate dai paladini del suicidio assistito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Libert\u00e0 e Persona<\/a><\/strong> 2 Maggio 2018<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-40273 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/eutanasia.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"166\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Lorenza Perfori<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I paladini del suicidio assistito e dell\u2019eutanasia basano la loro battaglia volta all\u2019introduzione delle pratiche eutanasiche in sempre pi\u00f9 Stati del mondo, su alcuni capisaldi che \u2013 secondo costoro \u2013 attesterebbero la bont\u00e0 e la convenienza di queste leggi per la comunit\u00e0. In realt\u00e0, questi capisaldi altro non sono che delle bufale che qui provvederemo a smascherare una ad una.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 1: La maggior parte delle persone \u00e8 favorevole<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37487 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/eutanasia.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"200\" \/>Per supportare i loro argomenti a favore della legalizzazione, gli attivisti del suicidio assistito e dell\u2019eutanasia affermano che la maggioranza della popolazione \u00e8 favorevole alla legalizzazione di queste pratiche come dimostrano i sondaggi realizzati per monitorare il consenso tra i cittadini, ma se si esaminano pi\u00f9 attentamente i fatti si pu\u00f2 vedere che queste asserzioni si fondano su fraintendimenti e dati falsificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fraintendimenti nascono dal fatto che i sondaggi sono predisposti in modo tale da indurre perlopi\u00f9 una risposta favorevole e dal fatto che molte persone non sono effettivamente a conoscenza di come stanno le cose. Un sondaggio su qualsiasi argomento \u00e8 infatti attendibile solo nella misura in cui la domanda posta sia realistica e se gli intervistati abbiano un\u2019effettiva conoscenza della questione sulla quale sono chiamati a esprimersi. Spesso le persone intervistate hanno solo una vaga idea di ci\u00f2 che queste leggi affermano e permettono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una domanda del tipo: \u201c<em>Secondo lei, se una persona ha una malattia incurabile allo stadio terminale e sperimenta un dolore che non pu\u00f2 essere controllato, i medici dovrebbero oppure no essere autorizzati dalla legge ad aiutare il paziente a suicidarsi se il paziente lo richiede?<\/em>\u201d, \u00e8 non solo chiaramente strumentale, ma anche irrealistica, in quanto ignora (consapevolmente) che oggi, grazie ai progressi della medicina palliativa, il dolore di una malattia terminale pu\u00f2 essere controllato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, ad ascoltare i discorsi dei promotori delle pratiche eutanasiche sembrerebbe che esse siano ormai praticamente diffuse in tutti i Paesi del mondo: niente di pi\u00f9 falso. Negli Stati Uniti, per esempio, dopo la legalizzazione del suicidio assistito in Oregon, nel 1997, e nello Stato di Washington, nel 2008, vi sono stati solo altri quattro Stati (Vermont, California, Colorado e Hawaii) pi\u00f9 il Distretto di Columbia (Washington DC) ad aver approvato leggi simili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi vent\u2019anni, negli Stati degli USA, sono stati promossi molti referendum popolari volti all\u2019approvazione del suicidio assistito, che sono stati ripetutamente bocciati dalla popolazione. Nel 2017 sono stati 26 gli Stati USA a confrontarsi con la legalizzazione del suicidio assistito e tutti e ventisei lo hanno respinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati americani che vietano il suicidio assistito senza eccezioni, sono attualmente 42, dieci dei quali hanno addirittura approvato nuove leggi contro questa pratica, da quando nel 1997 la legge dell\u2019Oregon \u00e8 entrata in vigore. Tre di essi hanno varato nuove leggi proprio nell\u2019ultimo anno: l\u2019Alabama e lo Utah hanno approvato nuovi divieti e l\u2019Ohio ha aggiunto sanzioni penali alla sua legge del 2003 che prevedeva solo sanzioni civili. Gli altri 32 hanno invece mantenuto i loro statuti o divieti di legge, nonostante i ripetuti tentativi della lobby del suicidio assistito contro tali politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un risultato analogo lo ritroviamo anche in Europa, dove ad oggi vi sono solo quattro Stati (Olanda, Belgio, Svizzera, Lussemburgo) ad avere al proprio interno legislazioni che permettono il suicidio assistito e\/o l\u2019eutanasia. Nonostante questo scenario incontrovertibile, i media e i paladini dell\u2019eutanasia hanno la sfacciataggine di affermare che le pratiche eutanasiche stanno guadagnando terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 2: Il dolore non alleviabile \u00e8 il problema principale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29810 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/eutanasia1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"183\" \/>Che un dolore non alleviabile non sia la motivazione principale per la quale le persone chiedono di morire con il suicidio assistito, lo dimostrano i dati dei (pochissimi) Paesi che hanno introdotto le pratiche eutanasiche nei loro ordinamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvocato Margaret K. Dore, dello Stato di Washington, presidente dell\u2019associazione \u201cChoice is a Illusion\u201d (\u201cLa scelta \u00e8 un\u2019illusione\u201d), che si batte contro il suicidio assistito e l\u2019eutanasia, osserva che nel 2016, secondo quanto riportato nel rapporto annuale dell\u2019Oregon, vi sono state 47 persone morte avvalendosi della legge statale ad aver espresso come motivazione \u201cControllo del dolore inadeguato o preoccupazione per esso\u201d, su un totale di 35mila decessi per suicidio medico-assistito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se tutte le 47 persone fossero ascrivibili a un controllo del dolore inadeguato e nessuna alla preoccupazione per esso, questo dato \u2013 osserva Dore \u2013 rappresenterebbe molto meno dell\u20191% (0,127%) dei decessi, confermandosi non significativo dal punto di vista statistico. Quasi la met\u00e0 dei pazienti ha invece indicato come motivazione \u201conere per la famiglia, gli amici e chi fornisce le cure\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le statistiche dell\u2019Oregon forniscono pertanto un supporto minimo e non significativo alla tesi secondo cui la legalizzazione del suicidio assistito sia necessaria per far fronte al dolore fisico non alleviabile dei malati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato analogo lo ritroviamo anche in Canada dove una ricerca recente effettuata su persone che avevano chiesto il suicidio assistito, ha evidenziato tra i motivi principali non il dolore fisico, ma la volont\u00e0 di autodeterminare la propria vita. Paul Russell, noto attivista australiano contro l\u2019eutanasia, osserva che questo dato dimostra come \u201c<em>la questione del \u2018dolore non alleviabile\u2019 \u00e8 solo una forma di propaganda, visto che la questione di fondo \u00e8 la rivendicazione dell\u2019\u2018autonomia\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia \u2013 aggiunge Russell \u2013 \u201c<em>il suicidio assistito non \u00e8 in realt\u00e0 una pratica autonoma, visto che coinvolge anche altre persone, e l\u2019esercizio di questa scelta richiederebbe un cambiamento sostanziale dell\u2019etica medica<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 3: I medici sono in grado di dirti quanto tempo ti resta da vivere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-29800 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/11\/medici.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"172\" \/>I medici possono fornire tassi di sopravvivenza a cinque anni. Nessun medico pu\u00f2 dire quanto tempo rimane da vivere a un malato. Delle linee guida per il suicidio assistito che implichino un\u2019aspettativa di vita non superiore a 12 mesi (come indicato per esempio nel disegno di legge presentato a Victoria, in Australia), o a 6 mesi (come previsto dalla legge oregoniana) \u00e8 pura illusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il disegno di legge di Victoria stabilisce che le persone sono idonee a richiedere il suicidio assistito se soffrono di una \u201cpatologia, malattia o problema medico\u201d che comporti un\u2019aspettativa di vita non superiore a dodici mesi, ma \u2013 osserva Margaret Dore \u2013 queste persone possono avere in realt\u00e0 ancora molti anni di vita davanti a s\u00e9, e questo per tre ragioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Le cure possono portare al recupero della salute<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2000, in Oregon, a Jeanette Hall fu diagnosticato un cancro e lei decise di ricorrere al suicidio assistito, ma il suo medico la convinse a sottoporsi alle cure le quali, alla fine, le permisero di sconfiggere la malattia. Questa \u00e8 la sua dichiarazione: \u201c<em>Sono passati 17 anni dalla mia diagnosi di cancro, se il mio medico avesse creduto nel suicidio assistito sarei morta<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Le previsioni sull\u2019aspettativa di vita possono essere sbagliate<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le previsioni possono essere errate, sia a causa di errori effettivi (i risultati degli esami sono stati interpretati male) sia perch\u00e9 la previsione dell\u2019aspettativa di vita non \u00e8 una scienza esatta. Quando aveva 18 anni, a John Norton fu diagnosticata la SLA e gli fu detto che sarebbe progressivamente peggiorato fino a rimanere paralizzato, e che sarebbe morto entro i successivi 3\/5 anni. Accadde invece che la malattia progressiva si ferm\u00f2 in maniera spontanea. Nel 2012, all\u2019et\u00e0 di 74 anni, in una dichiarazione firmata Norton ha affermato: \u201c<em>Se negli anni \u201950 avessi avuto a disposizione il suicidio assistito o l\u2019eutanasia, avrei perso la mia vita e quella che avevo ancora da vivere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. I malati cronici sono inclusi tra le persone idonee al suicidio assistito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge dell\u2019Oregon si applica alle persone con un\u2019aspettativa di vita inferiore ai sei mesi a causa di una malattia terminale. Di fatto, per\u00f2, la legge \u00e8 interpretata per includere anche le malattie croniche come il \u201cdiabete mellito\u201d, per il fatto di comportare per poter vivere la dipendenza dai farmaci, in questo caso l\u2019insulina. Il dottore oregoniano William Toffler, spiega: \u201c<em>Le persone con malattie croniche sono considerate terminali [e perci\u00f2 idonee al suicidio assistito] se in mancanza dei loro farmaci hanno meno di sei mesi di vita. Ci\u00f2 \u00e8 significativo se consideriamo che un tipico 20enne insulino-dipendente vivr\u00e0 meno di un mese senza l\u2019insulina<\/em>\u201d. Toffler aggiunge che \u201c<em>le persone diabetiche insulino-dipendenti hanno probabilmente decenni di vita da vivere<\/em>\u201d, ma se la legalizzazione del suicidio assistito dovesse seguire l\u2019esempio dell\u2019Oregon \u201c<em>la legge si applicher\u00e0 anche alle persone diabetiche dipendenti dall\u2019insulina<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 4: Il suicidio assistito ha effetti solo sui singoli che lo chiedono<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27146 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/03\/eutanasia.jpg\" alt=\"\" width=\"137\" height=\"200\" \/>Falso. In realt\u00e0 un cambiamento della legge influisce su tutta la comunit\u00e0 e, per quanto riguarda la legge sul suicidio assistito, anche sulla pratica medica. Se si osserva ci\u00f2 che \u00e8 successo in Paesi come <strong><u><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/09\/eutanasia-belgio-avanti-veloce-ce-ne-per-tutti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Belgio<\/a><\/u><\/strong>, <strong><u><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/08\/eutanasia-e-suicidio-assistito-in-olanda-vertiginoso-%E2%80%9Cslippery-slope%E2%80%9D\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Olanda<\/a><\/u><\/strong>, <strong><u><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/09\/svizzera-suicidio-assistito-una-crepa-e-diventata-una-voragine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Svizzera<\/a><\/u><\/strong> e negli <strong><u><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2013\/08\/l%E2%80%99eutanasia-negli-usa-2-stati-su-50-in-settant%E2%80%99anni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stati americani<\/a><\/u><\/strong> che hanno legalizzato le pratiche eutanasiche, si pu\u00f2 vedere che <strong><u><a href=\"http:\/\/www.libertaepersona.org\/wordpress\/2017\/07\/rischi-e-abusi-nei-paesi-che-hanno-legalizzato-l%E2%80%99eutanasia-eo-il-suicidio-assistito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i requisiti per la morte assistita si sono allargati sempre pi\u00f9<\/a><\/u><\/strong>, innescando il cosiddetto \u201cpendio scivoloso\u201d. Dai malati terminali che espressamente richiedono le pratiche eutanasiche, si \u00e8 via via passati a inglobare tra gli idonei a uccidersi categorie sempre pi\u00f9 vaste di malattie e di malati non terminali sofferenti per altri motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A influire su tutta la comunit\u00e0 vi \u00e8 inoltre il fenomeno del \u201ccontagio da suicidio\u201d, cio\u00e8 il fatto che la legalizzazione del suicidio assistito determina l\u2019aumento dei suicidi ordinari nella popolazione generale. Questo \u00e8 chiaramente documentato dai rapporti governativi dell\u2019Oregon, i quali \u2013 osserva la Dore \u2013 \u201c<em>mostrano una correlazione precisa tra la legalizzazione del suicidio medico-assistito e gli altri suicidi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Oregon, la legge sul suicidio assistito \u00e8 entrata in vigore alla fine del 1997 e \u2013 spiega Dore \u2013 gi\u00e0 \u201c<em>nel 2000 il tasso dei suicidi ordinari era significativamente aumentato. Nel 2007 risultava del 35% superiore alla media nazionale. Nel 2010 era del 41% superiore alla media nazionale e nel 2012 del 42% superiore alla media nazionale<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nancy Valko, infermiera specializzata di St. Louis e portavoce della \u201cNational Association of Pro Life Nurses\u201d, la cui figlia si \u00e8 suicidata a trent\u2019anni di et\u00e0 seguendo le istruzioni contenute nel libro \u201cFinal Exit\u201d di Derek Humphry, noto promotore dell\u2019eutanasia in America, spiega che il suicidio assistito \u00e8 contagioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Un articolo del 2015 del \u2018Southern Medical Journal\u2019 intitolato \u2018Come pu\u00f2 la legalizzazione del suicidio medico-assistito influire sui tassi di suicidio?\u2019<\/em> \u2013 scrive Valko \u2013<em>, ha studiato i tassi dei suicidi non-assistiti in Oregon e Washington dopo l\u2019approvazione delle leggi sul suicidio assistito<\/em>\u201d. Ebbene, \u201c<em>nonostante le affermazioni secondo le quali le leggi sul suicidio assistito ridurrebbero gli altri suicidi o si sostituirebbero semplicemente a essi, gli autori sono arrivati alla preoccupante conclusione che \u2018al contrario, l\u2019introduzione del suicidio medico-assistito sembra causare pi\u00f9 morti auto-procurate di quante non ne inibisca\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Questo fatto non mi stupisce <\/em>\u2013 osserva l\u2019infermiera \u2013<em>. Non molto tempo dopo il suicidio di mia figlia, almeno due persone a lei vicine hanno tentato di uccidersi. Fortunatamente sono state salvate, ma il contagio da suicidio, meglio noto come \u2018Effetto Werther\u2019 \u00e8 un fenomeno ben documentato. L\u2019attenzione dei media o il clamore su qualcuno che si \u00e8 ucciso possono incoraggiare altre persone vulnerabili a togliersi la vita<\/em>\u201d. \u201c<em>Secondo il Centers for Disease Control and Prevention<\/em> \u2013 conclude Valko -, <em>dal 2000, dopo decenni in diminuzione, i tassi di suicidio hanno iniziato ad aumentare. Oggi, negli Stati Uniti, il suicidio \u00e8 la decima causa di morte, con oltre 44mila persone che si tolgono la vita ogni anno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 5: I familiari sono sempre benevoli e premurosi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27782 size-full alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/anziani.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"180\" \/>Anche il fatto che i familiari vogliano sempre il bene dei propri cari non corrisponde a verit\u00e0. La realt\u00e0 dimostra che gli abusi su malati e anziani, come osserva Russell, \u201c<em>\u00e8 pi\u00f9 probabile che provengano dalle persone vicine, in particolare i familiari. Una persona gravemente malata rappresenta per molti familiari una situazione molto stressante, foriera di sentimenti ambivalenti: da una parte si vuole che il malato continui a vivere, dall\u2019altra si desidera che la vicenda finisca il prima possibile. Questo rende il malato grave vulnerabile all\u2019imposizione del suicidio assistito da parte della sua famig<\/em>lia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Margaret Dore osserva che le persone che assistono il malato al suicidio assistito \u201c<em>possono avere un secondo fine. Come nel caso, accaduto in Oregon, di Tammy Sawyer fiduciaria di Thomas Middleton. Due giorni dopo la sua morte per suicidio assistito, ha venduto la casa del defunto e ha versato il ricavato nel proprio conto in banca<\/em>\u201d. Ma anche il medico curante che d\u00e0 l\u2019assenso al suicidio assistito pu\u00f2 avere un secondo fine, \u201c<em>come, per esempio, nascondere le proprie negligenze<\/em>\u201d o \u201c<em>come nel caso particolare del medico Michael Swango, ora in carcere, al quale piaceva uccidere le persone<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativi sono anche i motivi riportati dalle persone per assistere al suicidio negli stati USA che l\u2019hanno legalizzato, tra i quali \u2013 specifica Dore \u2013 oltre a \u201c<em>un desiderio di compassione e premura<\/em>\u201d, figurano anche \u201c<em>il \u2018brivido\u2019 che si prova nell\u2019aiutare le persone a uccidersi\u2019 e il \u2018voler vedere qualcuno morire\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al pari di Russell, anche Dore rileva che \u201c<em>coloro che abusano e sfruttano economicamente gli anziani sono spesso i membri della famiglia<\/em>\u201d. \u201c<em>Si inizia solitamente con dei piccoli reati<\/em> \u2013 spiega Dore \u2013<em>, come rubare loro i gioielli e gli assegni in bianco, per poi passare a cose pi\u00f9 grandi o a costringere le vittime a trasferire l\u2019atto di propriet\u00e0 della casa, a cambiare il beneficiario del testamento o a vendere i propri beni<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019abuso e lo sfruttamento economico sugli anziani talvolta pu\u00f2 essere fatale, come nel \u201c<em>caso di \u2018People v. Stuart\u2019 dove il figlio adulto uccise la madre, soffocandola con un cuscino, per entrare in possesso dell\u2019eredit\u00e0<\/em>\u201d. Ora, grazie alle leggi eutanasiche, si pu\u00f2 effettivamente eliminare un familiare malato ed ereditare i suoi beni senza finire in galera, perch\u00e9 \u2013 come vedremo nel paragrafo che segue -, la legalizzazione del suicidio assistito consente di realizzare il \u201cdelitto perfetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 6: La legge fornisce garanzie adeguate contro gli abusi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-27360 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/magistrati.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"170\" \/>Alex Schadenberg, direttore esecutivo di \u201cEuthanasia Prevention Coalition\u201d, spiega che in realt\u00e0 \u201c<em>a Washington e in Oregon, le leggi sul suicidio assistito consentono di avviare un percorso \u2018legale\u2019 inducendo un anziano a firmare una richiesta di dose letale. Una volta compilata la prescrizione, non vi \u00e8 alcuna supervisione al momento della somministrazione del farmaco. Quandanche un paziente si fosse opposto, chi lo verrebbe a sapere?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>La legge consente al paziente di assumere la dose letale in privato<\/em>\u00a0\u2013 aggiunge Dore -,\u00a0<em>senza la presenza di un testimone o di un medico. Inoltre, i farmaci solitamente utilizzati sono diluibili in acqua e alcol, questo fa s\u00ec che possano essere iniettati a una persona mentre sta dormendo o mentre viene forzatamente immobilizzata<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che la legge non sia una garanzia adeguata contro gli abusi, lo dimostra bene quanto previsto dallo Stato di Washington, dove il requisito di \u201cauto-somministrazione\u201d dei farmaci da parte del paziente, espressamente indicato nella norma, permette in realt\u00e0 anche a qualcun altro di \u201cauto-somministrare\u201d il farmaco letale al malato. La legge di Washington, infatti \u2013 spiega Dore -, definisce \u201c<em>\u2018auto-somministrazione\u2019 come l\u2019atto di ingestione dei farmaci da parte di un paziente idoneo a porre fine alla sua vita, ma poi non definisce il termine \u2018ingerire\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia \u2013 continua Dore \u2013, se consultiamo il dizionario, troviamo tra le definizioni di ingerire \u201c<em>introdurre (cibo, droghe, ecc.) nel corpo, come deglutire, inalare o assorbire<\/em>\u201d ed \u00e8 palese che, \u201c<em>con una tale definizione, la dose letale messa nella bocca del paziente da qualcun altro si qualifichi come auto-somministrazione perch\u00e9 il paziente \u2018ingoia\u2019 la dose letale, cio\u00e8 la \u2018ingerisce\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo risulta auto-somministrato anche \u201c<em>il cerotto transdermico applicato da qualcuno sul braccio del paziente, perch\u00e9 il paziente \u2018assorbe\u2019 la dose letale, cio\u00e8 la \u2018ingerisce\u2019. E, analogamente, risulta idonea anche la somministrazione di gas, perch\u00e9 il paziente \u2018inala\u2019 la dose letale, ovvero la \u2018ingerisce\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza \u2013 conclude Dore \u2013 con \u201c<em>una distorsione orwelliana del termine \u2018auto-somministrare\u2019<\/em>\u201d, la legge di Washington \u201c<em>fa s\u00ec che la dose letale possa essere somministrata da qualcun altro, come un membro della famiglia<\/em>\u201d e, considerato il fatto che \u2013 come abbiamo visto \u2013 \u201c<em>i membri della famiglia sono solitamente coloro che perpetrano gli abusi, i pazienti saranno inevitabilmente non in grado di controllare il loro destino<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, poi, a tutto questo si aggiunge il fatto che la legge di Washington prevede espressamente che la causa di morte per suicidio assistito sia falsificata, si comprende ancora meglio perch\u00e9 \u2013 come abbiamo osservato \u2013 con la legalizzazione del suicidio assistito si possa in pratica realizzare il \u201cdelitto perfetto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge stabilisce infatti che, quando un paziente muore dopo aver assunto il farmaco letale, il medico riporti come causa di morte \u201cla malattia terminale di base\u201d (cio\u00e8 la malattia per la quale aveva ottenuto il via libera per il suicidio assistito), per esempio cancro ai polmoni, anche se in realt\u00e0 ci\u00f2 che lo ha ucciso \u00e8 stato il farmaco letale. Questo fatto \u2013 osserva Dore \u2013 \u201c<em>comporta l\u2019impossibilit\u00e0 legale di incriminare l\u2019esecutore<\/em>\u201d che abbia somministrato al malato la dose letale contro la sua volont\u00e0, perch\u00e9 \u201c<em>dal punto di vista giuridico, la causa ufficiale della morte non \u00e8 un omicidio, ma una patologia, una malattia o un problema medico<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 7: Gli standard sanitari futuri non ne risentiranno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-39450 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Venezuela_ospedale.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"166\" \/>Non \u00e8 cos\u00ec. Russell osserva che \u201c<em>come \u00e8 chiaramente emerso oltreoceano, gli economisti della sanit\u00e0 si rendono presto conto che \u00e8 probabilmente pi\u00f9 economico per la pubblica amministrazione offrire un \u2018farmaco confortante\u2019 (pillola per il suicidio) che pagare per le cure palliative o la chemioterapia<\/em>\u201d. Pertanto \u00e8 \u201c<em>molto probabile che una legislazione favorevole al suicidio assistito possa snaturare l\u2019erogazione futura di assistenza sanitaria<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti, gi\u00e0 nel 2009, un editoriale della rivista statunitense <em>Newsweek<\/em> intitolato \u201cThe case for killing granny\u201d (\u201cL\u2019argomento per uccidere la nonna\u201d), aveva affrontato la questione della riduzione dei costi sanitari mediante l\u2019abbreviamento della vita dei malati. Se il 30% del budget sanitario viene usato per pagare le cure degli ultimi mesi di vita \u2013 osservava il <em>Newsweek<\/em> \u2013 il sistema non regger\u00e0 a lungo: la necessit\u00e0 \u201c<em>di risparmiare sulle cure agli anziani \u00e8 l\u2019elefante nella stanza della riforma sanitaria, tutti lo vedono, ma nessuno ne vuole parlare<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2011 era stato il <em>New York Times<\/em> a sollevare la questione in un articolo, dove spiegava che una parte importante del deficit Usa era dovuto al tentativo di allungare la vita dei malati: si spendono ingenti somme di denaro pubblico per prolungare di qualche giorno, settimana, mese o anno, una vita che ormai non ha pi\u00f9 senso, poich\u00e9 la salute \u00e8 compromessa dalla malattia e non \u00e8 pi\u00f9 recuperabile \u2013 scriveva il quotidiano statunitense \u2013 specificando che, nel 2005, i malati di Alzheimer da soli erano costati alle casse dello Stato 91 miliardi di dollari, spesa che nel 2015 era arrivata a 189 miliardi e che nel 2050 raggiunger\u00e0 1 milione di miliardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi discorsi teorici sono gi\u00e0 una realt\u00e0 negli Stati che hanno legalizzato il suicidio assistito. La professoressa di bioetica Margaret Somerville ha riportato il caso di Barbara Wagner, avvenuto in Oregon. La donna aveva fatto richiesta del sussidio per accedere alle cure chemioterapiche, ma l\u2019autorit\u00e0 medica le aveva risposto che non potevano somministrarle gratuitamente i trattamenti, aggiungendo per\u00f2, nero su bianco, che \u201c<em>il suicidio assistito \u00e8 una soluzione indolore ed economica per porre fine alla propria vita<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvocato Rita L. Marker, autrice del libro \u201cDeadly Compassion\u201d (\u201cCompassione Letale\u201d), aveva osservato al riguardo che l\u2019Oregon aveva \u201c<em>trovato un modo infallibile per ridurre i costi dell\u2019assistenza sanitaria: comunica alla paziente che pagher\u00e0 per i farmaci che metteranno fine alla sua vita, ma non per quelli che gliela allungherebbero<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E aveva aggiunto che l\u2019<em>Oregon Health Plan <\/em>aveva \u201c<em>ammesso di inviare regolarmente lettere simili ai pazienti che avevano poche possibilit\u00e0 di sopravvivere per pi\u00f9 di cinque anni, informandoli del fatto che il piano sanitario avrebbe pagato per il suicidio assistito (eufemisticamente classificato come \u2018confort care\u2019), ma non per le cure che li avrebbero potuti aiutare a vivere per mesi o anni<\/em>\u201d. Marker aveva quindi concluso che questo era \u201c<em>il prezzo che inevitabilmente tutti pagheremo per la riduzione delle spese sanitarie, grazie al contenuto di leggi mortifere sull\u2019esempio dell\u2019Oregon<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 di recente, marzo 2018, \u00e8 stato il 42enne canadese Roger Foley, affetto da una patologia neurodegenerativa, a sperimentare sulla propria pelle le conseguenze che legislazioni di tipo eutanasico possono avere sugli standard sanitari. Foley si \u00e8 visto rifiutare la copertura per i servizi di assistenza e per una vita autonoma, ricevendo come soluzione alla sua malattia l\u2019offerta gratuita di eutanasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La realt\u00e0 dimostra pertanto che le legislazioni a favore di eutanasia e suicidio assistito possono condizionare, e di fatto gi\u00e0 lo fanno, gli standard sanitari futuri, possono cio\u00e8 avere \u2013 come nota Russell \u2013 \u201c<em>conseguenze (letteralmente) mortali<\/em>\u201d per le persone pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BUFALA 8: Il suicidio assistito ti permette di morire in modo sereno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35965 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2006\/02\/eutanasia.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"191\" \/>I sostenitori delle leggi eutanasiche hanno coniato il concetto di \u201cdolce morte\u201d per veicolare il messaggio secondo cui il suicidio assistito e l\u2019eutanasia consentano al malato di morire in modo sereno e indolore, ma anche in questo caso ci troviamo di fronte a una bufala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 settembre 2017, <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/jlb\/article\/4\/2\/424\/4265564\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00e8 uscita sul <em>Journal of Law and the Biosciences<\/em> una ricerca<\/strong><\/a> condotta dal ricercatore Sean Riley sui farmaci letali usati nell\u2019ambito dei suicidi assistiti e delle esecuzioni capitali. Riley scrive che \u201c<em>la convinzione diffusa che i farmaci nocivi garantiscano una morte serena e indolore deve essere fugata<\/em>\u201d perch\u00e9 \u201c<em>la moderna medicina non \u00e8 ancora in grado di realizzare quest\u2019obiettivo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente \u2013 continua il ricercatore \u2013 molte \u201c<em>delle esecuzioni e dei suicidi assistiti non hanno avuto complicazioni, ma questa idea ha fatto s\u00ec che gran parte dell\u2019opinione pubblica pensi che essi avvengano con umanit\u00e0 e che non vi siano possibili potenziali problemi<\/em>\u201d. In realt\u00e0 \u201c<em>le esecuzioni e i suicidi assistiti non sono mai stati cos\u00ec benfatti come appaiono, persino dopo gli sforzi di medicalizzazione avvenuti negli Stati Uniti a partire dagli anni \u201880<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i problemi riscontrati negli ultimi anni, Riley indica il brusco aumento dei prezzi dei farmaci letali: a causa della penuria di questi farmaci (<em>Secobarbital<\/em> o <em>Pentobarbital<\/em>) il loro prezzo \u00e8 salito alle stelle, \u201c<em>prima del 2012 i pazienti avrebbero pagato circa 500 dollari per una dose letale adeguata del farmaco, ma dal 2016 i prezzi sono lievitati fino a raggiungere i 25mila dollari<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo ha fatto s\u00ec che le carceri e i pazienti abbiano iniziato a rivolgersi alle farmacie che creano farmaci composti, cio\u00e8 fabbricati direttamente dai farmacisti combinando le materie prime. Ma \u2013 osserva Riley \u2013 \u201c<em>da quando negli ultimi tre anni \u00e8 bruscamente aumentato l\u2019utilizzo dei farmaci composti, si \u00e8 verificato un corrispondente aumento delle esecuzioni \u2018fallite\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo perch\u00e9 i \u201c<em>farmaci prodotti nelle farmacie rischiano di essere sub-potenti<\/em>\u201d, cio\u00e8 che non contengono i principi attivi sufficienti a svolgere la loro azione, \u201c<em>o super potenti o contaminati<\/em>\u201d. Per esempio \u2013 ricorda il ricercatore \u2013, \u201c<em>nel Massachusetts, un ex farmacista \u00e8 finito sotto processo per aver fornito farmaci contaminati che hanno causato un\u2019epidemia di meningite a livello nazionale. I procuratori hanno riferito alla Corte che aveva usato ingredienti scaduti, falsificato i documenti, trascurato le norme igieniche, omesso di sterilizzare correttamente i farmaci, inviato i prodotti prima di testarli, e ignorato muffe e batteri nelle aree di fabbricazione<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riley aggiunge poi che \u00e8 \u201c<em>difficile definire cosa sia un\u2019\u2018esecuzione finita male\u2019, ma gli ultimi momenti di vita di alcuni detenuti sono stati chiaramente strazianti<\/em>\u201d, inoltre, per quanto riguarda \u201c<em>le complicazioni nell\u2019ambito dei suicidi assistiti, mancano dati precisi<\/em>\u201d. \u201c<em>Secondo i dati pubblicati dall\u2019Oregon<\/em> \u2013 afferma Riley -, <em>il 5% dei pazienti ha incontrato delle difficolt\u00e0 dopo l\u2019ingestione del farmaco letale, come il rigurgito o le convulsioni<\/em>\u201d, tuttavia i report presentano molte lacune, come per esempio il fatto che \u201c<em>i dettagli sono stati riportati soltanto nel 51% dei casi<\/em>\u201d, che significa che per la met\u00e0 dei decessi avvenuti per suicidio assistito le possibili complicazioni rimangono sconosciute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre \u2013 aggiunge Riley \u2013 risultano anche \u201c<em>sei casi segnalati in cui i pazienti che avevano ingerito i farmaci letali hanno perso conoscenza, ma dopo qualche giorno si sono risvegliati<\/em>\u201d. Tra questi ricordiamo il caso di David Prueitt, che nel 2005, dopo aver bevuto il cocktail mortale \u00e8 entrato in coma, ma tre giorni dopo si \u00e8 risvegliato, domandando sbigottito: \u201c<em>Cosa diavolo \u00e8 successo? Perch\u00e9 non sono morto?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questi e altri motivi, Riley conclude che \u201c<em>i trattamenti che portano alla morte saranno sempre, in una certa misura, un mistero<\/em>\u201d e, \u201c<em>allo stato attuale, il fatto che la morte sia serena e indolore \u00e8 soltanto un\u2019ipotesi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il Dott. Kenneth R. Stevens, della \u201cPhysicians for Compassionate Care Educational Foundation\u201d, punta il dito su alcuni casi andati drammaticamente storti nell\u2019ambito dei suicidi assistiti praticati in Oregon, osservando che nel 2004, quattro persone sono vissute dalle 7,5 alle 31 ore, dopo l\u2019assunzione del farmaco letale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il bioeticista americano Ezekiel Emanuel ha affermato che, come mostrano le statistiche, l\u2019assunzione dei farmaci letali prolunga l\u2019agonia dei pazienti nel 15% dei casi. Dall\u2019ultimo lacunoso report diffuso dall\u2019Oregon, risulta ancora una volta che nella maggior parte dei casi il tempo trascorso tra l\u2019ingestione dei farmaci e la morte \u00e8 rimasto sconosciuto, ma dai 40 casi in cui esso \u00e8 noto risulta che i pazienti hanno impiegato fino a 21 ore per morire. Dal report emerge inoltre che almeno due pazienti hanno avuto le convulsioni dopo l\u2019assunzione dei farmaci letali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso scenario si presenta anche in Olanda, dove \u2013 osserva la Marker \u2013 i medici sono dovuti intervenire con un\u2019iniezione letale aggiuntiva nel 18% dei casi di suicidio assistito, che sono cos\u00ec diventati casi di eutanasia diretta. Inoltre, uno studio pubblicato nel 2000 sul <em>New Englan Journal of Medicine<\/em> ha rilevato che in Olanda, con i suicidi assistiti \u201c<em>si sono verificate complicanze nel 7% dei casi, e problemi con il completamento (un tempo pi\u00f9 lungo del previsto per il decesso, il fallimento nell\u2019indurre il coma o l\u2019induzione del coma seguito dal risveglio del paziente) nel 16% dei casi<\/em>\u201d. Inoltre, per quanto riguarda i casi di eutanasia, lo studio ha evidenziato \u201c<em>complicazioni nel 3% dei casi e problemi di completamento nel 6% dei casi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma pi\u00f9 che di una \u201cdolce morte\u201d, questi dati ci raccontano di un fine-vita \u201camaro\u201d, amaro come il veleno letale da ingerire edulcorato con la menzogna di una morte \u201cdolce\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In verit\u00e0, come abbiamo visto, le menzogne propalate dai corifei dell\u2019eutanasia e del suicidio assistito, per accrescere il consenso popolare verso le leggi eutanasiche, sono pi\u00f9 di una. Nessuno abbocchi o si faccia ingannare, e soprattutto non dimentichi che la cultura della morte non si limiter\u00e0 ad ammazzare i malati terminali, ma investir\u00e0 tutto propagandosi come una grande macchia tossica di petrolio sversato in mare: all\u2019assistenza sanitaria futura, al rapporto medico-paziente, ai rapporti familiari, alle persone sane ma vulnerabili\u2026 fino a colpire le generazioni venture (figli, nipoti, pronipoti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora, prima di dirci favorevoli alle pratiche eutanasiche, o di apporre la nostra firma ai banchetti dei Radicali, o di firmare un testamento biologico (anticamera dell\u2019eutanasia), o di dare il nostro voto a un partito favorevole alle pratiche eutanasiche, domandiamoci: \u00e8 questo il futuro che vogliamo per noi e per i nostri figli? \u00c8 questo il mondo che vogliamo lasciare alle generazioni future?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Alex Schadenberg, \u201cDespite massive push by euthanasia activists, just 6 States have legalized assisted suicide\u201d,\u00a0<em>com<\/em>, 2 aprile 2018.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nicole Stacy, \u201cOregon euthanasia activists want to allow starving mentally ill patients to death\u201d, www.lifenews.com, 12 marzo 2018.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Paul Russell, \u201c7 myths about assisted suicide you might believe that are actually untrue\u201d,\u00a0<em>com<\/em>, 20 settembre 2017.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Margaret Dore, \u201c11 reasons to oppose legalizing assisted suicide in Australia\u201d,\u00a0<em>com<\/em>, 30 ottobre 2017.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nancy Valko, \u201cSix things you need to know about Physician-Assisted Suicide\u201d,\u00a0<em>com<\/em>, 26 dicembre 2017.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Michael Cook, \u201cAssisted Suicide is no peaceful death. Some patients regurgitate, have seizures, or wake up days later\u201d,\u00a0<em>com<\/em>, 9 ottobre 2017.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libert\u00e0 e Persona 2 Maggio 2018 di Lorenza Perfori I paladini del suicidio assistito e dell\u2019eutanasia basano la loro battaglia volta all\u2019introduzione delle pratiche eutanasiche in sempre pi\u00f9 Stati del mondo, su alcuni capisaldi che \u2013 secondo costoro \u2013 attesterebbero la bont\u00e0 e la convenienza di queste leggi per la comunit\u00e0. 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