{"id":4010,"date":"2010-08-31T12:25:00","date_gmt":"2010-08-31T10:25:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-03-12T12:20:45","modified_gmt":"2015-03-12T11:20:45","slug":"per-il-pane-e-per-la-libert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/","title":{"rendered":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Cseo Documentazione<br \/>\n<\/strong>(rivista mensile del Centro Studi Europa Orientale)<br \/>\nn.152\/153 luglio-settembre 1980<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>La Terza Insurrezione Polacca<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-21345\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg\" alt=\"Solidarnosc_1980\" width=\"250\" height=\"155\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Tra l&#8217;I e il 30 luglio sono almeno cento le aziende che entrano in sciopero in tutta la Polonia. In agosto diventano parecchie centinaia, collegate tra loro nei Comitati Interaziendali di sciopero (MKS) a Danzica, Stettino, Katowice, Varsavia. L&#8217;intero paese \u00e8 in rivolta. Una rivolta incruenta, ma estremamente decisa e consapevole dei valori in gioco. Dopo quelle del 1831 e del 1863, questa \u00e8 la Terza Insurrezione per l&#8217;indipendenza. I nemici sono gli stessi di allora. Questa volta sar\u00e0 la vittoria? Ecco la cronaca dei 60 giorni che hanno cambiato la Polonia.<\/em><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>Calendario degli scioperi\u00a0<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">100 AZIENDE IN LUGLIO, 500 IN AGOSTO, POI IL POTERE CEDE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Giorno per giorno la cronaca della lotta della Nazione per il riconoscimento di diritti umani e civili fondamentali, combattuta nelle fabbriche e nei cantieri di tutta la Polonia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1 luglio &#8211; marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prime reazioni di malcontento in seguito all&#8217;aumento del 70% del prezzo della carne. Alcuni reparti delle Officine Meccaniche \u00abUrsus\u00bb presso <strong>Varsavia<\/strong> sospendono il secondo turno di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 luglio &#8211; mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero per l&#8217;intera giornata alle Officine \u00ab<strong>Ursus<\/strong>\u00bb. A <strong>Tczew<\/strong>, nella fabbrica \u00abPolmo\u00bb che produce parti di auto e che da lavoro a circa 3.500 operai, scendono in sciopero le maestranze del I e II turno. Si rivendica un aumento dei salari che compensi l&#8217;aumento dei prezzi. Alla fabbrica di elicotteri (WSK) di <strong>Mielec<\/strong> (20.000 operai) la maggioranza dei reparti scende in sciopero. Nelle industrie siderurgiche di <strong>Varsavia<\/strong>, scioperano al II turno l&#8217;acciaieria W-35 e il laminatoio W-45; altri reparti scendono in sciopero al III turno. All&#8217;impresa di costruzioni di <strong>Rzesz\u00f3w,<\/strong> in seguito agli scioperi, vengono diminuiti i prezzi alla mensa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 luglio &#8211; gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al cantiere di <strong>Danzica<\/strong> alcune decine di persone scioperano dalle 7.00 alle 10.00. Chiedono l&#8217;aumento dei salari. Nuova serie di scioperi alle officine \u00ab<strong>Ursus<\/strong>\u00bb. Commissioni operaie vengono elette nello stabilimento per le riparazioni elettriche, in quello di montaggio di motori e in quello dei telai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Termina lo sciopero in alcuni reparti delle Officine \u00abUrsus\u00bb, nelle filiali di <strong>Ostr\u00f3w Wielkopolski<\/strong> e di <strong>Wloclawek<\/strong>. Si ottiene l&#8217;aumento dei salari. Sciopero nello stabilimento \u00abFomet\u00bb di <strong>Poznan<\/strong>. Preannunciano uno sciopero gli operai dell&#8217;azienda tranviaria di Varsavia. Sciopero in un reparto della Fabbrica di cinescopi a Piaseczno, nei dintorni di <strong>Varsavia<\/strong>. Sciopero al laminatoio di Srem (filiale degli stabilimenti Cegielski di <strong>Poznan<\/strong>). A <strong>Zyrard\u00f3w<\/strong> sciopero negli stabilimenti di riparazione macchine utensili \u00abFonar &#8211; Repo\u00bb e negli stabilimenti \u00abPolmos\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 luglio \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendono in sciopero: reparti delle Officine \u00abUrsus\u00bb, l&#8217;impresa di costruzioni (TPBO) di <strong>Tarn\u00f3w.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8 luglio \u2013 marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendono in sciopero gli stabilimenti tessili di <strong>Zyrard\u00f3w<\/strong>; gli operai chiedono, tra l&#8217;altro, aumento dei salari, migliori condizioni sociali e l&#8217;impegno scritto da parte della direzione che nessuno subir\u00e0 repressioni per aver partecipato allo sciopero. Scendono in sciopero a <strong>Varsavia<\/strong> gli stabilimenti R. Luxemburg dove si fabbricano lampade. Il ministro dell&#8217;industria meccanica, Kopec, si reca alla fabbrica di elicotteri (WSK) di <strong>Swidnik<\/strong>, ma il personale si rifiuta di parlare con lui. Sciopero agli stabilimenti per la lavorazione della carne di <strong>Grudziadz<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9 luglio \u2013 mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero a <strong>Zyrard\u00f3w <\/strong>negli stabilimenti tessili (ZTT). Si chiede che venga accolto un pacchetto di circa 30 richieste tra cui aumento dei salari pari a 1000 zloti, introduzione del premio di anzianit\u00e0, controllo dei salari degli operai che subiscono una continua diminuzione, intervento di esperti della Camera suprema di controllo che esaminino i materiali e i profitti, miglioramenti nell&#8217;approvvigionamento dei generi alimentari. Sciopero di due ore agli stabilimenti per la lavorazione della carne a Grudziadz: si chiede la revoca dell&#8217;aumento dei prezzi della carne. Alle 10.00 si astiene dal lavoro il reparto lampade elettroniche degli stabilimenti R. Luxemburg di <strong>Varsavia<\/strong>: si chiede un aumento dei salari. Sciopero alla fabbrica di elicotteri (WSK) di <strong>Swidnik<\/strong>: la richiesta \u00e8 di un aumento dei salari. Continua lo sciopero agli stabilimenti tessili di <strong>Zyrard\u00f3w<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10 luglio \u2013 gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua lo sciopero agli stabilimenti tessili di <strong>Zyrard\u00f3w.<\/strong> Sciopero alla fabbrica di auto (FSO) di <strong>Zeran<\/strong> (Varsavia). Scendono in sciopero nuovi reparti degli stabilimenti R. Luxemburg. Sciopero in due reparti della fabbrica di camion di <strong>Lublino<\/strong>. Sciopero alla Betoniera n. 1 di <strong>Myszk\u00f3w<\/strong>, sciopero del primo turno alla fabbrica di contenitori \u00abSwiatowid\u00bb di <strong>Myszk\u00f3w<\/strong>. Viene preannunciato uno sciopero agli stabilimenti di produzione di apparecchi per telecomunicazione di <strong>Varsavia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11 luglio \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua lo sciopero alla fabbrica di auto (FSO) di Varsavia. Sciopero alla \u00abAgromet\u00bb di <strong>Lublino<\/strong> che produce macchine agricole. Sciopero al reparto lampade fluorescenti della R. Luxemburg di <strong>Varsavia<\/strong>; a <strong>Lublino<\/strong> scioperano gli stabilimenti Buczek, quelli di riparazione delle automobili, la fabbrica di camion. Viene eletto un Comitato di sciopero: si chiedono aumenti di stipendio, migliori approvvigionamenti, assegni familiari pari a quelli corrisposti ai membri della Milizia Popolare. Sciopero nella fabbrica di macchine agricole \u00abAgromet\u00bb di <strong>Lublino<\/strong> e negli stabilimenti \u00abEma &#8211; Apator\u00bb di <strong>Torun.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 luglio \u2013 sabato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine dello sciopero alla fabbrica di elicotteri (WSK) di Swidnik. Le maestranze ottengono un aumento del 15%. A <strong>Lublino<\/strong> permane lo stato di agitazione negli stabilimenti per la lavorazione della carne, nella fabbrica di camion, nei calzaturifici Buczek, nella fabbrica Wag.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14 luglio \u2013 luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A <strong>Lublino, <\/strong>le maestranze della MPK (autobus e filobus) chiedono un aumento di stipendio da 600 a 1000 zloti. La direzione promette di dare una risposta il 23 luglio. I lavoratori minacciano lo sciopero. Si conclude lo sciopero alla fabbrica di camion (FSC) di <strong>Lublino. <\/strong>Le maestranze ottengono un aumento di stipendio di 1000 zloti. Il ministro dell&#8217;industria meccanica garantisce l&#8217;incolumit\u00e0 agli scioperanti. Si conclude lo sciopero iniziato gioved\u00ec 10 luglio al reparto betoniera n. 1 di <strong>Myszk\u00f3w. <\/strong>Gli scioperanti ottengono un aumento che oscilla fra i 900 e i 1000 zloti a testa. Ultimo giorno di sciopero agli stabilimenti di <strong>Zyrard\u00f3w. <\/strong>Hanno scioperato: la tessitura \u00abStella\u00bb, la fabbrica di confezioni \u00abPoldres\u00bb, gli stabilimenti per la tessitura del lino, gli stabilimenti tessili (ZTT), gli stabilimenti di riparazione delle macchine utensili \u00abRenar -Remo\u00bb, le concerie \u00abSyrena\u00bb, le distillerie \u00abPolmos\u00bb, la \u00abBawehiianka\u00bb, la fabbrica di pannelli. Vengono concessi aumenti di stipendio che si aggirano intorno ai 1000 zloti. Fine dello sciopero negli stabilimenti di <strong>Lublino: <\/strong>alla fabbrica Wag, agli stabilimenti di riparazione auto (ZRS), ai calzaturifici, alla fabbrica di macchine agricole \u00abAgromet\u00bb. Le maestranze ritornano al lavoro. Uno sciopero di sette ore all&#8217;Elektromontaz di L\u00f3dz ottiene una riduzione del 30% delle norme di produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15 luglio \u2013 marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia lo sciopero alla stazione ferroviaria di <strong>Lublino. <\/strong>I lavoratori chiedono aumenti di stipendi di 1300 zloti, nuove elezioni per il Consiglio dell&#8217;azienda, assegni familiari pari a quelli percepiti dai membri della Milizia Popolare, sabato libero come in tutti i settori dell&#8217;economia, generale miglioramento delle forniture alimentari, approvvigionamenti alimentari particolari nell&#8217;azienda, anticipo a 55 anni per i macchinisti dell&#8217;et\u00e0 del pensionamento, divieto di ingresso nell&#8217;azienda durante lo sciopero ai membri della Milizia Popolare e della Polizia, garanzie scritte di incolumit\u00e0 per gli scioperanti. In seguito allo sciopero iniziato il 12 luglio, le maestranze degli stabilimenti \u00abWawel\u00bb di <strong>Varsavia <\/strong>ottengono aumenti fra i 500 e i 1000 zloti, l&#8217;equiparazione degli stipendi, la garanzia che saranno esaminate le richieste di avanzamento e la promessa di forniture alimentari. A <strong>Lublino <\/strong>entrano in sciopero: vari cantieri, l&#8217;impresa di costruzioni, l&#8217;impresa del commercio interno, l&#8217;impresa dei lavori di ingegneria. Al mattino entra in sciopero l&#8217;impresa di costruzioni industriali le cui maestranze eleggono un comitato di sciopero e chiedono l&#8217;equiparazione degli assegni familiari a quelli percepiti dalla Milizia Popolare, aumenti di stipendio di 5 zloti l&#8217;ora, soppressione dei negozi commerciali (spacci \u00abPewex\u00bb dove si vendono prodotti difficilmente reperibili sul mercato a prezzi maggiorati e solo pagando in valuta straniera, <em>n.d.t<\/em>.), equa distribuzione degli alloggi, garanzie scritte di incolumit\u00e0 per gli scioperanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16 luglio \u2013 mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sciopero dei ferrovieri iniziato al reparto locomozione si allarga all&#8217;intero nodo ferroviario di <strong>Lublino. <\/strong>I treni vengono bloccati. Gli scioperanti eleggono un comitato di sciopero unitario per l&#8217;intero nodo ferroviario. Sciopero generale nelle aziende di <strong>Lublino. <\/strong>In sostanza scioperano tutti gli stabilimenti, ad eccezione di quelli che hanno gi\u00e0 visto accolte le loro richieste. Sappiamo che sono in sciopero i seguenti stabilimenti: centrale del latte, panifici, mulino n. 5, forni elettrici, stabilimento riparazioni elettriche, \u00abPolfa\u00bb, \u00abTransbud\u00bb, \u00abCefarm\u00bb (magazzini di medicinali e trasporto), impresa di costruzioni industriali, impresa di costruzioni, impresa dei lavori di ingegneria, cooperativa dei ciechi, personale paramedico dell&#8217;ospedale Biernacki. Fra le 6.00 e le 8.00, sciopero di avvertimento dell&#8217;autoparco dei mezzi addetti al trasporto sanitario nel voivodato. A causa dello sciopero nei trasporti delle derrate alimentari, scarseggiano i generi alimentari nei negozi. Vengono riforniti di latte solo ospedali e asili. Il trasporto del pane viene affidato ai militari. Si calcola che i lavoratori in sciopero nel voivodato di Lublino siano circa 80.000. Sciopero di alcune ore negli stabilimenti per la lavorazione della carne a <strong>Zeran (Varsavia).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17 luglio \u2013 gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un gruppo di macchinisti giunge a Lublino da <strong>Siedlce <\/strong>per interrompere lo sciopero. Dopo un appello del Comitato di sciopero, ritornano indietro. Alla riunione fra tutte le maestranze del nodo ferroviario e la direzione, il comitato di sciopero presenta le richieste dei ferrovieri. Alla direzione si trova in pianta stabile il viceministro delle comunicazioni che per\u00f2 non interviene all&#8217;incontro. Sciopero dei capomastri alla \u00abUnitra &#8211; Omig\u00bb in via Czernakowski a <strong>Varsavia. <\/strong>Chiedono 500 zloti in pi\u00f9 di stipendio. A <strong>Varsavia, <\/strong>le maestranze della tipografia dell&#8217;\u00abExpres Wieczorny\u00bb e del \u00abPrzeglad Spor-towy\u00bb in Aleja Jerozolimskie chiedono un aumento di 1000 zloti e minacciano uno sciopero per venerd\u00ec. Comincia lo sciopero al reparto attrezzatura dell&#8217;industria siderurgica di <strong>Stalowa Wola. <\/strong>Comincia lo sciopero a <strong>Krasnik. <\/strong>Si astengono dal lavoro: i panifici, i trasporti automobilistici di stato (PKS), la societ\u00e0 di trasporto dei generi alimentari (PTHW), i trasporti urbani (MPK).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18 luglio \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sciopero dei trasporti urbani di Lublino paralizza le comunicazioni in citt\u00e0. Praticamente tutti i luoghi di lavoro sono in sciopero. A <strong>Varsavia, <\/strong>come era stato preannunciato, entrano in sciopero alle 7.00 i lavoratori della tipografia dell\u2019\u00abExpres Wieczorny\u00bb e del \u00abPrzeglad Sportowy\u00bb. Alle 11.00 la direzione concorda un aumento oscillante fra i 650 e i 1000 zloti a testa. Lo sciopero si conclude. Minacciano lo sciopero: la Casa della Lingua Polacca e la tipografia in via Okopowa. La Casa della lingua polacca ottiene gli aumenti. Alle fabbriche gi\u00e0 in sciopero a <strong>Lublino <\/strong>si uniscono il MPO e alcune sezioni del CPN. All&#8217;industria siderurgica di <strong>Stalowa Wola <\/strong>sono in sciopero 5.000 dei 20.000 lavoratori impegnati nell&#8217;impresa. Lo sciopero coinvolge i reparti lavorazioni meccaniche. A <strong>Varsavia <\/strong>si riunisce in seduta straordinaria l&#8217;Ufficio politico del POUF. Al termine dei lavori viene emesso un comunicato in merito alle \u00absospensioni del lavoro\u00bb. Non si fa alcuna promessa di concessioni. Il mattino seguente il comunicato viene pubblicato esclusivamente sui giornali di <strong>Lublino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>19 luglio \u2013 sabato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lentamente si placa l&#8217;ondata di scioperi a <strong>Lublino. <\/strong>I trasporti urbani riprendono il lavoro al mattino: i lavoratori ottengono un aumento di 500 zloti; i forni elettrici ricominciano a lavorare nel pomeriggio: l&#8217;aumento alle maestranze \u00e8 di 200 zloti. I treni riprendono a funzionare alle 20.00. I macchinisti e i meccanici ottengono un aumento di 600 zloti; gli altri di 400. L&#8217;impegno di soddisfare le richieste viene sottoscritto dal direttore, dal sindaco della citt\u00e0 e dal voivoda. Per tutte le richieste vengono fissate scadenze. I ferrovieri promettono di riprendere lo sciopero qualora una sola delle richieste non venga esaudita o in caso di ritorsioni sulle persone. A Krasnik entra in sciopero la fabbrica di cuscinetti a sfere (FLT). Tutte le aziende di <strong>Krasnik <\/strong>in sciopero, ad eccezione dei trasporti dei generi alimentari, concludono in questo giorno lo sciopero. Continua a scioperare la cooperativa dei ciechi di <strong>Lublino. <\/strong>Le maestranze si dichiarano disposte a riprendere il lavoro solo se le autorit\u00e0 intraprenderanno trattative con la Commissione operaia e le assegneranno un locale. La Commissione deve essere il rappresentante permanente delle maestranze. All&#8217;industria siderurgica di <strong>Stalowa Wola <\/strong>scioperano tutti i reparti macchine. Le maestranze chiedono la restituzione delle quote sindacali versate, aumento dei salari, indennit\u00e0 di carovita, migliori approvvigionamenti alimentari nelle campagne (la maggior parte delle maestranze proviene infatti dalla campagna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La direzione concorda un aumento del 10% degli stipendi e promette di rifornire di carne lo spaccio dell&#8217;azienda. Dalle prime ore del mattino alle 12.00 scioperano le comunicazioni urbane a <strong>Chehn Lubelsky. <\/strong>I lavoratori interromperanno lo sciopero mercoled\u00ec 23 luglio, dopo aver ottenuto la risposta alle loro rivendicazioni. Sciopera la \u00abTransbud\u00bb di <strong>Chelm Lubelsky.<\/strong> in sciopero l&#8217;impresa dei trasporti auto e quella di recapito dei giornali. I lavoratori della base dell&#8217;impresa di via Towarova ottengono un aumento di 1500 zloti, mentre quelli di via Ratuszowa un aumento di 1000 zloti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>23 luglio \u2013 mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conclude lo sciopero alla cooperativa dei ciechi di Lublino: vengono ottenuti l&#8217;aumento degli stipendi e il riconoscimento della commissione operaia scelta attraverso elezioni. Si conclude lo sciopero all&#8217;industria siderurgica di <strong>Stalowa Wola: <\/strong>nei reparti metallurgici l&#8217;aumento dei salari \u00e8 pari al 15%, negli altri reparti, l&#8217;aumento \u00e8 del 10%. Sciopero alla fabbrica di case di Stalowa Wola: si chiedono aumenti dei salari e migliori approvvigionamenti. Nuovo sciopero dei trasporti urbani a <strong>Chelm Lubelsky: <\/strong>le maestranze hanno giudicato insufficienti gli aumenti proposti dopo il primo sciopero. Scioperano i reparti W-2, W-4, e W-7 degli stabilimenti Cegielski di <strong>Poz<\/strong><strong>nan: <\/strong>si ottiene un aumento da 24 a 27.80 zloti all&#8217;ora. Si conclude lo sciopero alle confezioni \u00abDelia\u00bb di <strong>Zamosc: <\/strong>si ottiene il ritorno alle vecchie norme che regolano la produzione. Dopo aver rivolto una petizione alle autorit\u00e0, il personale delle farmacie di Varsavia ottiene un aumento di 500 zloti. Sciopero agli stabilimenti per la riparazione del materiale rotabile a <strong>Ostr\u00f3w Wielkopolski, <\/strong>nella fabbrica di apparecchiature di <strong>Ostrzesz\u00f3w; <\/strong>sciopero nelle prime ore del mattino all&#8217;autoparco dei trasporti sanitari di <strong>Lublino <\/strong>(il primo si era verificato il 16 luglio), in seguito alle minacce lo sciopero si conclude alle 8.00. Scioperano gli stabilimenti \u00abAzoty\u00bb di <strong>Wloclawek. <\/strong>Minaccia di sciopero alla rimessa dei trasporti urbani di <strong>Varsavia <\/strong>in via Kawgczynska: viene promesso un aumento dei salari pari al 10%. Sciopero di alcune ore dei gruisti dell&#8217;impresa di costruzione \u00abRataje\u00bb di <strong>Poznari: <\/strong>viene promesso un aumento di 3 zloti l&#8217;ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21 luglio \u2013 luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;industria siderurgica di <strong>Stalowa Wola <\/strong>riprendono il lavoro i reparti meccanici, mentre continuano lo sciopero quelli metallurgici. Chiedono un incontro con il voivoda. Tornano al lavoro a <strong>Krasnik <\/strong>le maestranze addette al trasporto dei generi alimentari (PTHW). A <strong>Varsavia <\/strong>nelle prime ore del mattino entra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>24 luglio \u2013 gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aziende in sciopero a <strong>Ostr\u00f3w Wielkopolski:<\/strong> impresa allevamento polli e produzione uova, industrie del legno \u00abSklejka\u00bb, stabilimenti \u00abPrefabel\u00bb (parti in calcestruzzo), base del trasporto dell&#8217;impresa di costruzioni industriali di Ostr\u00f3w, fabbrica di apparecchiature meccaniche di <strong>Ostrzesz\u00f3w. <\/strong>Riunione agli stabilimenti in sciopero per la riparazione del materiale rotabile di Ostr\u00f3w. Si parla della mancanza di alloggi, dell&#8217;inflazione galoppante, della mancanza di generi alimentari; fischi al rappresentante del Consiglio centrale dei sindacati. Sciopero al reparto costruzioni-laboratorio nell&#8217;istituto per le comunicazioni di <strong>Varsavia: <\/strong>si ottiene un aumento di stipendio di 400 zloti. Sciopero dei fuochisti delle locomotive a <strong>Gdynia, <\/strong>negli stabilimenti di motorizzazione elettromeccanica a <strong>Swidnica, a Duszniki e Namy-<\/strong><strong>stow <\/strong>nella cooperativa per la fabbricazione dei giocattoli \u00abBajka\u00bb a <strong>Lublino. <\/strong>Aderiscono allo sciopero negli stabilimenti Cegielski di <strong>Poznan <\/strong>i reparti W-3 e W-9: la direzione si impegna ad esaudire le richieste e lo sciopero si conclude. Gli scioperi di <strong>Wroclaw: <\/strong>stabilimenti \u00abFadroma\u00bb, \u00abPafawag\u00bb, \u00abInco\u00bb, \u00abElwro\u00bb, \u00abRutmen\u00bb, \u00abDelmel\u00bb reparti W-l, W-2 e TP-2; chiedono un premio del 20%, l&#8217;equiparazione degli assegni familiari a quelli dei membri della Milizia Popolare e della Polizia, il 100% dei contributi per malattia, miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene del lavoro, migliori forniture alimentari. Sciopero ai depositi locomotive di <strong>Danzica, <\/strong>al lanificio di Stablowice e alla fabbrica di macchine di <strong>Zabierz\u00f3w.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">25 <strong>luglio &#8211; venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conclude lo sciopero dei ferrovieri di <strong>Gdynia <\/strong>e agli stabilimenti \u00abSklejka\u00bb e \u00abPrefa-bet\u00bb di <strong>Ostr\u00f3w Wielkopolski; <\/strong>si ottengono aumenti del 10%. Agli stabilimenti per la riparazione del materiale rotabile (ZNTK) i lavoratori giornalieri ottengono un aumento di 800 zloti e i cottimisti un aumento di 500 zloti sulla tariffa concordata. Sciopero in tre reparti della fabbrica \u00abArchimedes\u00bb di <strong>Wroclaw; <\/strong>sciopero degli operatori dell&#8217;Istituto di Tecnica termica di <strong>L\u00f3dz: <\/strong>si chiedono aumenti di stipendio e migliori condizioni sociali. Si conclude lo sciopero alla \u00abBajka\u00bb di <strong>Lublino. <\/strong>All\u2019 \u00abAzoty\u00bb di <strong>Tarn\u00f3w <\/strong>sciopero degli addetti ai trasporti all&#8217;interno degli stabilimenti: immediato miglioramento nelle forniture di insaccati e carne a prezzi normali. Continuano gli scioperi a <strong>Swidnica, Duszniki e Namysl\u00f3w. <\/strong>Si conclude lo sciopero agli stabilimenti per la riparazione del materiale rotabile a <strong>Ostr\u00f3w Wielkopolski: <\/strong>si erano chiesti aumenti del 20%, migliori approvvigionamenti di carne e carbone, contributi come per i membri della Milizia Popolare e dell&#8217;esercito. Gli operai retribuiti a giornata ottengono un aumento del 20% (700-800 zloti), quelli pagati a cottimo ricevono un aumento del 10% (400-500 zloti), ottengono anche una fornitura di carne e carbone all&#8217;interno dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>26 luglio \u2013 sabato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interruzione dello sciopero dei fuochisti delle locomotive: si promette un aumento di 400-600 zloti. Si conclude lo sciopero agli stabilimenti della motorizzazione elettromeccanica di <strong>Swidnica, Duszniki, Namysl\u00f3w: <\/strong>le maestranze ricevono un aumento pari al 15% e spacci aziendali. Si conclude lo sciopero alla cooperativa di giocattoli \u00abBajka\u00bb di <strong>Lublino. <\/strong>Si conclude lo sciopero in alcune aziende di Wroclaw. Minacciano lo sciopero le maestranze della centrale elettrica di <strong>Gorz\u00f3w Wielkopolski: <\/strong>richieste di aumenti di stipendio e di pi\u00f9 equa ripartizione degli alloggi. La direzione, con l&#8217;aiuto della Milizia Popolare e della Polizia costringe gli operai a riprendere il lavoro. Le richieste non trovano attuazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>28 luglio \u2013 luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero di mezz&#8217;ora degli addetti alle segnalazioni tranviarie nelle <strong>Tre Citt\u00e0. <\/strong>Scioperano i servizi macchine alle industrie siderurgiche Szkla di <strong>Walbrzych. <\/strong>Sciopero negli stabilimenti \u00abDolmel\u00bb dove si fabbricano macchine elettriche a <strong>Wroclaw: <\/strong>si chiede un migliore approvvigionamento degli spacci aziendali, aumenti di stipendio, assegni familiari come per i membri della Milizia Popolare e della Polizia, migliori condizioni di lavoro. Lo sciopero viene sospeso alle 14.15. La direzione non accoglie le richieste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>29 luglio \u2013 marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scioperano i duemila operai della II zona di scarico nel porto di <strong>Gdynia, <\/strong>minacciano di entrare in sciopero gli operai della filiale della \u00abUrsus\u00bb di <strong>Gorz\u00f3w Wielkopolski. <\/strong>All&#8217;Istituto di Tecnica termica di L\u00f3dz gli operatori ottengono 700 zloti di aumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>30 luglio \u2013 mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero al porto di <strong>Gdynia <\/strong>nel reparto meccanica centrale. Vengono rafforzati i distaccamenti di truppe delle unit\u00e0 armate di frontiera operanti nella zona del porto. Sciopero degli operai del reparto lavorazione termica, della sezione energetica e dell&#8217;insieme dei magazzini della filiale della \u00abUrsus\u00bb di <strong>Gorz\u00f3w Wielkopolski. <\/strong>In seguito alle trattative fra la delegazione delle maestranze e la direzione, gli scioperanti della \u00abDolmel\u00bb di <strong>Wro<\/strong><strong>claw <\/strong>ottengono un aumento del premio. Aderiscono allo sciopero nel porto di <strong>Gdynia: <\/strong>il reparto della meccanica centrale, il reparto costruzioni meccaniche e ingegneristiche e parte del reparto elettrico. Lo sciopero si conclude in seguito a un accordo con la direzione. Gli scioperanti delle industrie siderurgiche Szkla di <strong>Watbrzych <\/strong>in seguito alle trattative ottengono un aumento del 10% e una pi\u00f9 alta indennit\u00e0 di merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1 agosto \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scioperano 170 dei duemila lavoratori degli stabilimenti \u00abErg\u00bb che producono materie plastiche a <strong>Bierunie Stary: <\/strong>si ottiene un aumento del 20%. Scioperano entrambi i turni dei reparti 2, 3, 5 e 9 della fabbrica SHL di <strong>Kielce. <\/strong>Sciopero di quattro ore nella fabbrica di presse automatiche \u00abPrasomat\u00bb vicino a <strong>Varsavia. <\/strong>Sciopero di cinque ore al reparto manicotti delle Officine meccaniche \u00abNowot-ko\u00bb di <strong>Varsavia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 agosto \u2013 sabato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero al reparto semicombustione dell&#8217;\u00abAzoty\u00bb di <strong>Tarn\u00f3w: <\/strong>alcune decine di operai chiedono un aumento di stipendio del 10%, nuove tute da lavoro, rifornimento di carne alla mensa e allo spaccio, permessi di tre ore per terapie profilattiche a coloro che lavorano in condizioni pericolose per la salute, miglioramento delle comunicazioni urbane. Sciopero di due ore nella zona del secondo porto di <strong>Danzica <\/strong>sulla Vistola. Sciopero di quattro ore di un paio di turni a <strong>Silwan <\/strong>(seta artificiale): si chiede la restituzione dell&#8217;aggiunta di incentivo (circa 250 zloti). Sciopero alla fabbrica di fibre artificiali Stilon e alla falegnameria (ZSB) di <strong>Gorz\u00f3w Wielkopolski. <\/strong>Viene stilata una richiesta di aumenti. Nella prima azienda si rivendica un aumento del 5% e nella seconda del 10%. In entrambi i casi gli aumenti vengono accordati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4 agosto \u2013 luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ondata di scioperi nell&#8217;industria tessile: si invoca un ritorno ai prezzi in vigore in precedenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero del turno di notte negli stabilimenti \u00abDifensori della Pace\u00bb e al laboratorio tessitura C di <strong>L\u00f3dz. <\/strong>Lo sciopero si protrae fino alle 2.00 della notte del 7 agosto. Vengono concessi aumenti. Aderisce allo sciopero anche il laboratorio A: lunghe ore di assemblea a cui partecipano il direttore Grzegorczyk e il vicesindaco Kwiatkowski. Viene concesso un aumento del 10%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7 agosto \u2013 gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero agli stabilimenti \u00ab9 maggio\u00bb (lanificio) di <strong>L\u00f3dz.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8 agosto \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero di due ore dei segnalatori alla Stomil (fabbrica scarpe di gomma) di <strong>L\u00f3dz. <\/strong>42 macchinisti su 60 della rimessa tranviaria di via Lakowa a <strong>Danzica <\/strong>chiedono alla direzione un incontro che affronti il problema dell&#8217;aumento dei prezzi e minacciano uno sciopero. A <strong>Var<\/strong><strong>savia <\/strong>scioperano gli spazzini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11 agosto \u2013 luned\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero alla fabbrica di macchine tessili di <strong>Bielsko Biata: <\/strong>viene eletta una Commissione operaia, si chiedono aumenti dei salari del 30%, rifornimento dei prodotti essenziali alla citt\u00e0, elezione di un nuovo consiglio di fabbrica. Si conclude lo sciopero all&#8217;MPO di <strong>Varsa<\/strong><strong>via: <\/strong>giorni di sciopero pagati, spacci di carne nelle basi, miglioramento delle condizioni di lavoro (istallazione di bagni), aumento dei salari, elezioni di nuovi consigli di fabbrica. Per l&#8217;intera giornata di domenica la Polizia ha cercato nove membri del comitato di sciopero. Sciopero alla rimessa di autobus di <strong>Varsavia-<\/strong><strong>Pozar\u00f3w, <\/strong>alle aziende di trasporti urbani di Brudnie: si invocano aumenti di stipendio e un migliore trattamento del personale. Agli autisti dei trasporti urbani viene accordato un aumento di 10 groszi all&#8217;ora, mentre avevano chiesto 5 zloti. Ad <strong>Aleksandr\u00f3w Lodzki<\/strong> entrano in sciopero gli stabilimenti \u00abSandra\u00bb (fabbrica di calze): chiedono aumenti di stipendio, migliori condizioni sociali, sicurezza e igiene nel lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 agosto \u2013 marted\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero all&#8217;azienda di trasporti urbani (MZK) di <strong>Varsavia &#8211; Pozar\u00f3w<\/strong> in via Staniewickie. Via via aderiscono allo sciopero anche le altre rimesse: si chiede un aumento di 15 zloti all&#8217;ora. Gli autisti della zona di <strong>Chelm<\/strong> devono lavorare 350 ore in un mese. I lavoratori chiedono una riduzione a 200 ore. Tutte le basi chiedono migliore trattamento del personale e approvvigionamenti di carne nelle mense e negli spacci. Gli scioperanti delle linee tranviarie di Varsavia chiedono un aumento del 50% per i manovratori e del 40% per gli ausiliari, premio fisso e abiti da lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13 agosto \u2013 mercoled\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continua lo sciopero alle rimesse degli autobus di Varsavia: i lavoratori chiedono 50 zloti in pi\u00f9 all&#8217;ora (in precedenza ne avevano ricevuti 31). A Varsavia scioperano anche i tassisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14 agosto \u2013 gioved\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciopero al cantiere Lenin di Danzica. Lo sciopero inizia in segno di solidariet\u00e0 con alcuni lavoratori licenziati: Anna Walentynowicz, Leszek Walgsa e Andrzej Kolodziej (attivisti dell&#8217;opposizione e membri dei sindacati liberi fondati nel 1978). Le richieste: aumento dei salari di 1200 zloti, assegni familiari pari a quelli percepiti dalla milizia popolare e dalla Polizia, libert\u00e0 per i detenuti politici, riassunzione dei lavoratori licenziati dopo le manifestazioni del dicembre 1970, scioglimento dal Consiglio centrale dei sindacati, aumento di 2000 zloti delle pensioni, abolizione dei negozi commerciali. In serata si riunisce il plenum del Comitato del voivodato a cui interviene Kania, membro del Politburo. Si parla di terrore sollevato dai comitati di sciopero, di anarchia e di forze antisocialiste. Il contrammiraglio Janczyszyn assicura che l&#8217;esercito non far\u00e0 nulla che possa turbare il legame esistente fra l&#8217;armata e la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15 agosto \u2013 venerd\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si uniscono allo sciopero il cantiere \u00abComune di Parigi\u00bb di <strong>Gdynia <\/strong>(guida lo sciopero Andrzej Kolodziej), tutti gli altri cantieri, i trasporti urbani e le aziende su base cooperativa: \u00abElmor\u00bb (apparecchiature elettriche navali), \u00abOpakomet\u00bb (compartimenti stagni), \u00abTechmet\u00bb (apparecchiature navali), l&#8217;impresa \u00abKlimor\u00bb (impianti di condizionamento sulle imbarcazioni). Il cantiere Nord manda i propri rappresentanti al comitato del cantiere centrale. Alle 12.00 vengono interrotte le comunicazioni fra le <strong>Tre Citt\u00e0 <\/strong>e le altre localit\u00e0 del Voivodato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Varsavia <\/strong>termina lo sciopero delle comunicazioni urbane. Scioperano i cantieri edili Ludwik Warynski; le richieste avanzate: 2000 zloti di aumento, assegni familiari come per i membri della Milizia Popolare e della Polizia, miglioramento delle condizioni sociali, abolizione dei negozi commerciali, pensionamento anticipato, elezioni dei sindacati liberi. A <strong>Wrocfaw <\/strong>scioperano gli stabilimenti sperimentali di automatismi elettrici e gli stabilimenti \u00abPredoni &#8211; Polar\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16 agosto \u2013 sabato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo sciopero sul litorale di <strong>Danzica <\/strong>aderisce anche la raffineria di <strong>Danzica. <\/strong>Gli scioperanti, nonostante la concessione di aumenti di stipendi e dell&#8217;indennit\u00e0 di caro-vita, decidono di continuare lo sciopero. Durante la nottata giunge al cantiere una delegazione di 21 aziende in sciopero. <strong>Nasce il Comitato interaziendale di sciopero (MKS).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;agenzia di stampa ufficiale PAP diffonde notizie premature sulla cessazione dello sciopero nel cantiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17 agosto \u2013 domenica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 9.00 viene celebrata al cantiere di <strong>Danzica <\/strong>la Messa a cui partecipano circa 5000 persone all&#8217;interno e circa 2000 fuori dei cancelli. Dopo la Messa, davanti all&#8217;altro cancello del cantiere, viene piantata una croce. Al cantiere \u00abComune di Parigi\u00bb partecipano alla Messa circa 5000 persone all&#8217;interno e 1500 fuori. Nell&#8217;area del cantiere si contano circa 10000 persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad <strong>EIblag <\/strong>comincia lo sciopero delle comunicazioni urbane e delle officine meccaniche \u00abZamesz\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono oltre 100 le imprese del litorale orientale entrate a far parte del Comitato Interaziendale di Sciopero.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">______________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONTRO LA MISERIA, PER SINDACATI LIBERI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Su \u00abPost\u0119p\u00bb (II Progresso) &#8211; una pubblicazione \u00abindipendente\u00bb stampata alla macchia \u2014 una sintesi delle ragioni della lotta degli operai e della Nazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci uniamo alla protesta contro l&#8217;aumento dei prezzi della carne e dei salumi introdotto il 1 luglio di quest&#8217;anno. Le maestranze degli Stabilimenti Meccanici \u00abUrsus\u00bb e di altri stabilimenti sono scese in sciopero in segno di protesta. Gli scioperi degli operai polacchi esprimono il malcontento di tutta la societ\u00e0, che gi\u00e0 da tempo disapprova il regime arbitrario del POUF (Partito Operaio Unificato Polacco) che trascura completamente l&#8217;opinione pubblica. Si sa che in Polonia le autorit\u00e0 effettuano continui aumenti segreti dei prezzi dei generi di consumo. In conseguenza della lievitazione dei prezzi si \u00e8 avuto un grande abbassamento dei salari reali, e dunque invece del proclamato incremento del benessere, i lavoratori vivono sempre pi\u00f9 miseramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei paesi occidentali i lavoratori lottano per l&#8217;aumento dei salari, per il miglioramento del tenore di vita. Invece da noi in Polonia i lavoratori devono lottare contro l&#8217;ulteriore abbassamento del gi\u00e0 bassissimo tenore di vita. L\u00e0 i sindacati conducono una lotta comune con i lavoratori, qui in Polonia, invece, i sindacati ufficiali, filogovernativi, non solo non difendono i lavoratori, ma aiutano il partito e le autorit\u00e0 statali a sfruttare la societ\u00e0. Gli effetti della crisi economica in Polonia, della quale \u00e8 responsabile la direzione del POUF, sono continuamente scaricati addosso alla societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ci\u00f2 consegue che i lavoratori devono creare sindacati liberi e rafforzare la solidariet\u00e0 fra le maestranze delle diverse aziende. I mezzi per aumentare i salari pi\u00f9 bassi e le pensioni possono essere procurati limitando i costi dell&#8217;apparato difensivo, eliminando gli aiuti ai gruppi dirigenti in Afganistan che hanno aiutato l&#8217;URSS ad aggredire quel paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente al continuo abbassarsi del livello di vita dei cittadini, le autorit\u00e0 impiegano diverse forme di pressione e discriminazione, arrestano, organizzano processi politici infondati per intimidire la societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo dobbiamo essere uniti nella lotta contro l&#8217;aumento dei prezzi, per la sospensione dei processi politici, per la scarcerazione degli attivisti sociali indipendenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><em>La redazione del trimestrale indipendente\u00a0<\/em><\/em><em><em>\u00abPost\u0119p\u00bb<\/em><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_____________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Una dichiarazione\u00a0 del Comitato di Autodifesa Sociale (KOR)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I CONTENUTI DELLA PROTESTA OPERAIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le richieste economiche, politiche e sociali per cui si lotta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sul \u00abRobotnik\u00bb (L&#8217;operaio) \u2014 settimanale \u00abindipendente\u00bb stampato alla macchia\u2014del 12 luglio viene pubblicata questa dichiarazione del KOR<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo luglio \u00e8 stato effettuato un sensibile aumento dei prezzi della carne e dei salumi senza informarne il pubblico. Il 2 luglio al telegiornale il presidente dello \u00abSpotem\u00bb (catena di negozi governativi &#8211; ndt) ha informato dell&#8217;aumento dei prezzi che per\u00f2 risultava circoscritto a un numero pi\u00f9 ristretto di generi alimentari. Il 4 luglio in diverse regioni del paese nelle mense aziendali e in alcuni negozi c&#8217;\u00e8 stato un ritorno ai vecchi prezzi che ha interessato quasi tutti gli articoli, che tre giorni prima erano rincarati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre regioni invece nelle mense e nei negozi sono stati mantenuti i nuovi prezzi, senza mutamenti. Nei giorni seguenti fino ad oggi, l&#8217;altalena dei prezzi \u00e8 continuata. Ad esempio nella mensa aziendale della fonderia di Varsavia, il 1 luglio sono stati introdotti i nuovi prezzi, il 3 luglio dalle 10 alle 12 sono stati rimessi in vigore i vecchi, tra le 12 e le 14 i nuovi, dalle 14 del 3 luglio e per tutto il 4 luglio sono tornati in vigore i vecchi prezzi e dal 5 luglio fino ad oggi i nuovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 luglio si \u00e8 svolto a Varsavia il consiglio centrale dell&#8217;attivo economico del partito. \u00c8 stato annunciato che l&#8217;aumento dei prezzi sarebbe stato mantenuto, tuttavia per un numero di generi alimentari pi\u00f9 ridotto rispetto a quanto dichiarato dal vicepresidente dello \u00abSpolem\u00bb (due tipi di carne, la pancetta, alcuni tipi di alimentari e scatolame). \u00c8 stato annunciato per l&#8217;anno prossimo l&#8217;aumento delle pensioni del cosiddetto vecchio portafogli e un notevole aumento degli assegni familiari e dei salari pi\u00f9 bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le autorit\u00e0 revocano l&#8217;aumento dei prezzi, lo ripristinano limitandolo, promettono un aumento degli stipendi \u2014 tutto sotto la pressione della protesta operaia, delle richieste sostenute con la minaccia dello sciopero e con lo sciopero. Al momento attuale abbiamo notizia di scioperi in 14 aziende (industria siderurgica di Varsavia, fabbrica di automobili di Varsavia, officine meccaniche \u00abUrsus\u00bb, fabbrica di elicotteri di Mielec, fabbrica di elicotteri di Swidnik, la \u00abPolmo\u00bb di Tczew, la \u00abZelos\u00bb di Piaseczno-Varsavia, la \u00abZelmot\u00bb di Varsavia, l&#8217;impresa di costruzioni di Rzesz\u00f3w a Dabrowa G\u00f3rnicza, gli stabilimenti di lavorazione della carne a Grudziadz, il reparto K 1 del cantiere di Danzica, gli stabilimenti R. Luxemburg di Varsavia, la \u00abTomed\u00bb di Poznari, il laminatoio Cegielski di Srem).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In cinque aziende \u00e8 stata richiesta la revoca degli aumenti dei prezzi, in otto l&#8217;aumento dei salari, in una (la Fabbrica di automobili) l&#8217;aumento dei salari e la diminuzione dei prezzi. Ovunque le maestranze in sciopero abbiano richiesto l&#8217;aumento dei salari, la direzione li ha promessi. In tre reparti degli Stabilimenti meccanici \u00abUrsus\u00bb sono sorte commissioni operaie. Sono state ottenute dalla direzione garanzie scritte che nessuno verr\u00e0 perseguito per aver partecipato allo sciopero. Le maestranze esigono un&#8217;indennit\u00e0 fissa per il caro vita. Gli scioperi continuano in tutto il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella dichiarazione del 2 luglio abbiamo scritto: \u00abII Comitato di Autodifesa Sociale &#8220;KOR&#8221; esprime la sua piena solidariet\u00e0 con gli scioperanti e il suo appoggio alle loro rivendicazioni. In particolare esprimiamo il nostro appoggio alla richiesta dell&#8217;indennit\u00e0 per il caro-vita rivendicata dagli scioperanti. Il modo pi\u00f9 efficace e anche pi\u00f9 sicuro per la nazione di affermare gli interessi degli operai e di tutta la societ\u00e0 \u00e8 organizzarsi nelle aziende, eleggere democraticamente rappresentanti indipendenti degli operai con l&#8217;incarico di avanzare le rivendicazioni a nome delle maestranze, condurre i colloqui con le autorit\u00e0, dirigere l&#8217;azione delle maestranze in modo responsabile ma deciso. Le maestranze devono rendersi conto che solo un&#8217;azione unitaria pu\u00f2 dare esiti positivi. Soprattutto non si pu\u00f2 permettere che le autorit\u00e0 intraprendano una qualunque persecuzione di quanti realmente, o solo nell&#8217;immaginazione delle autorit\u00e0, sono a capo della protesta operaia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;irriflessiva politica d&#8217;investimenti condotta dalle autorit\u00e0 negli anni settanta e la politica agraria che ha portato alla crisi dell&#8217;offerta dei prodotti agricoli hanno contribuito a creare una vera e propria catastrofe economica. Un peso essenziale lo ha anche avuto il sistema dei prezzi in vigore da molte decine di anni e che \u00e8 anormale e in contrasto con le leggi economiche. Questo sistema per\u00f2 pu\u00f2 essere corretto solo nel quadro di un radicale mutamento di tutto il sistema economico. L&#8217;attuale sistema economico \u00e8 irrazionale, dissipatore, frena il progresso e abbatte il morale dei lavoratori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si accusano gli operai di lavorare male, si dice che fiorisce la poltroneria, e che la giornata lavorativa non viene sfruttata a fondo. Ma tutto ci\u00f2 avviene non perch\u00e9 la gente non vuole lavorare. Le radici profonde di questo fenomeno vanno cercate nello stesso sistema economico, nel sistema degli incentivi. Non sono i lavoratori i responsabili della mancanza di materie prime o dell&#8217;arresto della fabbrica a causa della sospensione dell&#8217;erogazione di energia elettrica. Il POUF (Partito Operaio Unificato Polacco) vuole addossare alla societ\u00e0 la responsabilit\u00e0 degli errori che ha commesso per la propria incapacit\u00e0, per la propria incomprensione dei processi economici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mutamento del sistema dei prezzi pu\u00f2 esse\u00adre accettato solo se ci\u00f2 costituir\u00e0 uno dei tanti piccoli passi verso una radicale riforma economica. Infatti la causa fondamentale della crisi \u00e8 la pluriennale politica del governo della Repubblica Popolare Polacca che consiste nel prendere decisioni al di sopra della societ\u00e0 e sostituire alle riforme economiche provvedimenti estemporanei. Le conseguenze negative di questo si ripercuotono sulla societ\u00e0, e in particolare sugli strati pi\u00f9 poveri. \u00c8 necessario intraprende-re immediatamente quelle energiche azioni che sono indispensabili per salvare il paese dalla catastrofe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1<\/strong> Il sistema economico e il modo in cui vengono prese le decisioni nelle questioni che riguardano tutta la societ\u00e0 devono subire un radicale mutamento. Il Comitato di Autodifesa Sociale \u00abKOR\u00bb non si pronuncia in merito alle direttrici di questa riforma perch\u00e9 \u00e8 convinto che esse possono essere definite solo da una decisione di tutta la societ\u00e0. Certamente verranno prese in considerazione le proposte di riforma formulate negli ultimi anni dalle istituzioni sociali indipendenti. Deve anche essere chiaramente precisato il piano governativo di riforma con l&#8217;indicazione dei termini della sua realizzazione. Diversamente, a operazioni estemporanee delle autorit\u00e0 risponderanno operazioni immediate dei singoli gruppi della societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2<\/strong> Poich\u00e9 causa immediata della tensione attuale \u00e8 la situazione del mercato alimentare, e in particolare di quello della carne, occorre interrompere subito la politica che sta rovinando le propriet\u00e0 agricole familiari, principali produttrici di generi alimentari. Occorre garantire la propriet\u00e0 privata della terra, insieme alla libert\u00e0 di venderla e acquistarla. Tutte le forme di economia agricola \u2014 familiare, cooperativistica, statale \u2014 devono essere trattate equamente per quanto riguarda gli approvvigionamenti, la vendita, il costo del credito, le tasse e la protezione legale. Bisogna destinare all&#8217;agricoltura individuale una parte di foraggi e di altri mezzi di produzione forniti all&#8217;agricoltura che sia giusta e quindi sensibilmente superiore a quella finora fornitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3 <\/strong>Finch\u00e9 il mutamento della politica agricola non porter\u00e0 un graduale incremento dei rifornimenti alimentari del mercato, e se le autorit\u00e0 statali non sono in grado di assicurare alla popolazione il rifornimento di carne nei negozi a prezzo normale, bisogna abolire i prezzi commerciali e introdurre un sistema generale di razionamento della carne, ricorrendo cio\u00e8 alle tessere con i prezzi anteriori al 1 luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4<\/strong> \u00c8 indispensabile la pubblicazione di tutti i dati sulla situazione economica e specialmente sui debiti e del bilancio delle carni (produzione globale, consumo in dividuale, collettivo, commercio con l&#8217;estero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> \u00c8 di fondamentale importanza che la discussione e la trattativa che abbiamo dinnanzi si svolgano nella calma, e che le loro conclusioni esprimano il reale punto di vista di tutti i gruppi sociali. Le autorit\u00e0 devono capire che non potranno sottrarsi alle trattative con la societ\u00e0. Dalle autorit\u00e0, tuttavia, in una certa misura, dipende se tali trattative si svolgeranno nella calma o in un&#8217;atmosfera di dura lotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comitato di Autodifesa Sociale \u00abKOR\u00bb, in conformit\u00e0 ai propri fini, rivolge attenzione soprattutto alla necessit\u00e0 di ristabilire i diritti civili fondamentali. Essi sono stati garantiti nei Patti sui Diritti dell&#8217;Uomo che vincolano la Repubblica Popolare Polacca. L&#8217;osservanza di questi diritti da parte delle autorit\u00e0 creer\u00e0 la possibilit\u00e0 di giungere a un accordo sulle pi\u00f9 scottanti riforme economiche, politiche e sociali. Occorre rendere possibile alle assemblee dei lavoratori l&#8217;istituzione di commissioni di operai, di commissioni di lavoratori, indipendenti da vincoli professionali, e di altre rappresentanze che siano capaci di difendere gli interessi dei lavoratori. Occorre permettere ai cittadini di organizzarsi nella lotta per i propri diritti, e di intraprendere e realizzare iniziative che abbiano come fine il bene della societ\u00e0. Per facilitare questo occorre mutare la legge riguardante le assemblee e le associazioni. Bisogna cambiare il codice del lavoro, e in particolare bisogna abolire l&#8217;articolo 52, comma 1 che permette il licenziamento per partecipazione a sciopero. Il diritto di sciopero deve essere tutelato dalla legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre creare le condizioni perch\u00e9 tutta la societ\u00e0 possa discutere sulla situazione del paese e sulle vie di uscita. Oltre ai fattori puramente economici una delle cause fondamentali della situazione economica attuale \u00e8 il bavaglio imposto alla societ\u00e0 dalla censura e il monopolio dei mezzi di comunicazione di massa: stampa, televisione, radio, che permette l&#8217;arbitraria e miope esclusione non solo delle vere opinioni della societ\u00e0, ma persine di quelle degli esperti, se vengono giudicate scomode.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo sia la societ\u00e0 che le autorit\u00e0 sono private di qualsiasi controllo della situazione del paese e quanti conoscono la vita economica e sociale non possono raggiungere con le loro opinioni e proposte di modifica n\u00e9 le autorit\u00e0, n\u00e9 \u2014 cosa non meno importante \u2014 i loro concittadini. Il persistere di questo stato di cose non permette di trovare vie di uscita, e cos\u00ec aumenta enormemente il pericolo di una catastrofe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre dunque lasciare libero accesso ai mezzi di comunicazione di massa agli esperti indipendenti, alle organizzazioni indipendenti; occorre cessare la persecuzione delle pubblicazioni e della stampa indipendente. Nell&#8217;interesse di tutta la nazione \u00e8 necessario eliminare la censura preventiva e introdurre una legge sulla stampa che precisi i metodi per tutelare il segreto militare e l&#8217;integrit\u00e0 dei privati. Occorre cessare la persecuzione di quanti si impegnano in un&#8217;attivit\u00e0 sociale e politica indipendente. Le competenze della Milizia Popolare e del Servizio di Sicurezza devono essere limitate. Bisogna restituire l&#8217;indipendenza ai Tribunali. I prigionieri politici devono essere immediatamente liberati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo precisato in questi punti le condizioni minime, formulate da tempo, che devono essere realizzate perch\u00e9 sia possibile intraprendere una discussione che coinvolga tutta la nazione sulla situazione attuale e perch\u00e9 si possa raggiungere un accordo tra societ\u00e0 e autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comitato di Autodifesa Sociale \u00abKOR\u00bb si rivolge a tutta la societ\u00e0, e in particolare alle maestranze perch\u00e9 appoggino le suddette richieste, presentandole nelle imminenti trattative con le autorit\u00e0. Non bisogna accontentarsi di una parziale revoca degli aumenti o di ottenere una parziale ricompensa solo negli stabilimenti pi\u00f9 importanti. Concessioni di questo genere non serviranno a migliorare l&#8217;esistenza della societ\u00e0 e in particolare dei suoi strati pi\u00f9 poveri. Si tratta non solo di salvaguardare condizioni di vita sopportabili; \u00e8 particolarmente importante arrestare il processo di decomposizione dello stato e della societ\u00e0. L&#8217;irresponsabilit\u00e0 delle autorit\u00e0 non esenta tutti noi dalle responsabilit\u00e0 per il nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comitato di Autodifesa Sociale \u00abKOR\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">____________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dichiarazione del Movimento di Difesa dei Diritti dell&#8217;Uomo e del Cittadino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>NON BASTA L&#8217;AUMENTO DEI SALARI, VOGLIAMO LA LIBERTA&#8217;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Mentre Io sciopero dilaga, se ne precisano gli obiettivi sociali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tutti i lavoratori della Polonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall&#8217;inizio di luglio \u00e8 in corso in diverse aziende della Polonia un&#8217;azione di protesta contro l&#8217;aumento del prezzo della carne introdotto dalle autorit\u00e0. Sempre pi\u00f9 spesso questa azione assume la forma di dichiarazioni di sciopero. In questi ultimi giorni, nella regione di Lublino lo sciopero ha coinvolto anche una serie di aziende di pubblica utilit\u00e0. Diventa reale la possibilit\u00e0 di un allargamento dell&#8217;azione di sciopero a tutto il paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa situazione il ROPCiO ritiene suo dovere rivolgersi a tutti i lavoratori \u2014 e soprattutto ai lavoratori dei grandi stabilimenti industriali, del trasporto e dei servizi \u2014 invitando alla responsabilit\u00e0 e alla coerenza nelle azioni intraprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;azione di sciopero, alla luce della legge vigente, \u00e8 legale. \u00c8 la difesa del legittimo interesse dei lavoratori e delle loro famiglie. Tuttavia perch\u00e9 sia efficace esige la solidariet\u00e0, la fermezza e l&#8217;azione organizzata delle maestranze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eleggete vostre rappresentanze, che sostituiscano i sindacati ufficiali pi\u00f9 volte compromessi per il loro lealismo e servilismo. Attraverso tali rappresentanze cercate di allacciare contatti con le maestranze di altre aziende, per presentare alle autorit\u00e0 rivendicazioni unitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Create un vostro servizio di difesa del patrimonio dell&#8217;azienda, bene comune di tutta la nazione. State attenti ai provocatori. Ricordate che l&#8217;uso della violenza pu\u00f2 servire unicamente come pretesto per scatenare il terrore politico \u2014 come \u00e8 avvenuto nel 1976 a Radom e a Ursus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La responsabilit\u00e0 dell&#8217;anarchia dominante nell&#8217;economia, del livello di vita di vastissimi strati della popolazione, della crisi morale e politica che si fa di giorno in giorno pi\u00f9 acuta cade su coloro che detengono il potere per mandato del POUF. Tuttavia la loro responsabilit\u00e0 non viene punita. Il Parlamento della Repubblica Popolare Polacca \u00e8 una finzione, \u00e8 una finzione tutto il sistema dei Consigli Nazionali. Una finzione sono le rappresentanze operaie e gli organi di controllo sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tali condizioni una difesa efficace degli interessi materiali del mondo del lavoro non pu\u00f2 ridursi alla rivendicazione di minori o maggiori aumenti dei salari. L&#8217;esperienza di questi ultimi anni ci insegna che ogni au\u00admento nelle retribuzioni \u00e8 stato subito annullato dalle autorit\u00e0 attraverso il continuo aumento dei prezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una reale tutela degli interessi della societ\u00e0 esige un mutamento del sistema di elezione delle autorit\u00e0 nel nostro paese. A detenere il potere deve essere una autentica rappresentanza della nazione. Perci\u00f2, accanto alla richiesta dell&#8217;indennit\u00e0 di carovita, al diritto a sindacati autonomi e rappresentativi, tutti debbono esigere l&#8217;applicazione di un fondamentale diritto civile: libere elezioni all&#8217;organo supremo del potere, il Parlamento Legislativo della Repubblica Polacca \u2014 un Parlamento, che sia in grado di eseguire la vera volont\u00e0 dei suoi elettori. I fatti del 1956, del 1970 e del 1976 hanno dimostrato che non si pu\u00f2 governare la Polonia contro gli interessi fondamentali della nazione. Hanno dimostrato che l&#8217;azio\u00adne solidale di tutti i lavoratori assicura loro una forza che nessuno pu\u00f2 spezzare n\u00e9 disprezzare. \u00c8 venuto il momento di pren\u00addere nelle nostre mani gli affari del nostro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Movimento di Difesa dei Diritti dell&#8217;Uomo e del Cittadino(ROPCiO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edward Staniewski, Ufficio Stampa del Movimento di Difesa, Varsavia &#8211; via Grochowska 234\/240 interno 59 tei 13-31-47.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">__________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>TRAJKOWY BIULETYN INFORMACYJNY\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>KOMUNIKAT<\/strong> Gdansk, 16.08.8Or.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">W wyniku porozumienia zal\u00f3g strajkujqcych zaklad\u00f3w i przedsiebiorstw Wybrzezautworzono W dn. 16. bm. Miedzyzaktadowy Komitet Strajkowy z siedzibij W Stoczni Gdanskiej. Celem MKS jest koordynacja zadan i akcji strajkowej zaklad\u00f3w i przedsiebiorstw.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opraeowano teksl zi|dari i postulal\u00f3w bedacych wsp\u00f3lnq uchwafij komitet\u00f3w strajkowych. Postanowiono kontymiowa\u00e9 slrajk do czasn spetnienia zqdari i postulat\u00f3w zaf\u00f3g. MKS jest upowaznioziy do prowadzenia rozm\u00f3w z wladzami eentralnymi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogtoszenie zakoriczenia slrajku podejmuje Miedzyzaktadowy Komitet Strajkowy.<\/p>\n<div>\n<div align=\"justify\">\n<p>Po zakonczeniu strajku MKS nie rozwiaze sie i bejdzie kontrolowat realizacje postulat\u00f3w oraz organizowai Wolne Zwiqzki ZaModo-<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MIEDZYZAKIADOWY KOMITEI STRAJKOWY<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">WOLNA DRUKARNIA STOCZNI GDYNIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>BOLLETTINO D&#8217;INFORMAZIONE DEGLI SCIOPERANTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">COMUNICATO\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Danzica, 16.08.80<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A conclusione dell&#8217;accordo fra le maestranze in sciopero degli stabilimenti e delle imprese del litorale il giorno 16 c.m. \u00e8 stato costituito un Comitato Interaziendale di Sciopero con sede nel cantiere navale di Danzica. Scopo del Comitato \u00e8 il coordinamento delle rivendicazioni e delle azioni di sciopero dei vari stabilimenti e imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato elaborato il testo delle richieste e delle rivendicazioni che sono state approvate da tutti i comitati di sciopero. Si \u00e8 deciso di continuare lo sciopero fino al completo accoglimento delle richieste e delle rivendicazioni delle maestranze. Il Comitato \u00e8 autorizzato a condurre trattative con le autorit\u00e0 centrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;annuncio della fine dello sciopero sar\u00e0 dato dal Comitato Interaziendale di Sciopero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la fine dello sciopero il Comitato non si scioglier\u00e0, controller\u00e0 la realizzazione delle rivendicazioni e organizzer\u00e0 i Sindacati Liberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>COMITATO INTERAZIENDALE DI SCIOPERO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div align=\"center\">\n<div style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">Stamperia Libera del Cantiere Navale di Gdynia.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cseo Documentazione (rivista mensile del Centro Studi Europa Orientale) n.152\/153 luglio-settembre 1980 La Terza Insurrezione Polacca Tra l&#8217;I e il 30 luglio sono almeno cento le aziende che entrano in sciopero in tutta la Polonia. In agosto diventano parecchie centinaia, collegate tra loro nei Comitati Interaziendali di sciopero (MKS) a Danzica, Stettino, Katowice, Varsavia. L&#8217;intero &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":21345,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32,108],"tags":[830,1092],"class_list":["post-4010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofia-del-comunismo","category-paesi-e-continenti","tag-polonia","tag-solidarnosc","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-08-31T10:25:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-03-12T11:20:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"285\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"177\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"35 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia)\",\"datePublished\":\"2010-08-31T10:25:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-03-12T11:20:45+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/\"},\"wordCount\":7204,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Solidarnosc_1980.jpg\",\"keywords\":[\"Polonia\",\"Solidarnosc\"],\"articleSection\":[\"Comunismo\",\"Paesi e continenti\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/\",\"name\":\"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Solidarnosc_1980.jpg\",\"datePublished\":\"2010-08-31T10:25:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-03-12T11:20:45+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Solidarnosc_1980.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Solidarnosc_1980.jpg\",\"width\":285,\"height\":177},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/per-il-pane-e-per-la-libert\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia)\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2010-08-31T10:25:00+00:00","article_modified_time":"2015-03-12T11:20:45+00:00","og_image":[{"width":285,"height":177,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"35 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia)","datePublished":"2010-08-31T10:25:00+00:00","dateModified":"2015-03-12T11:20:45+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/"},"wordCount":7204,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg","keywords":["Polonia","Solidarnosc"],"articleSection":["Comunismo","Paesi e continenti"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/","name":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia) - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg","datePublished":"2010-08-31T10:25:00+00:00","dateModified":"2015-03-12T11:20:45+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Solidarnosc_1980.jpg","width":285,"height":177},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/per-il-pane-e-per-la-libert\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Per il pane e per la libert&agrave; (cronologia)"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4010"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21347,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4010\/revisions\/21347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}