{"id":3996,"date":"2010-08-24T11:48:19","date_gmt":"2010-08-24T09:48:19","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-01-22T11:17:40","modified_gmt":"2016-01-22T10:17:40","slug":"liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/","title":{"rendered":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-29613 \" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg\" alt=\"Confraternita_S_Pietro\" width=\"174\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 174px) 100vw, 174px\" \/><\/a>Ag Zenit<\/strong> (ZENIT.org)-marted\u00ec, 27 luglio 2010<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Intervista a don Alfredo Morselli, parroco a Bologna<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA, In occasione dell\u2019ordinazione presbiterale di cinque diaconi della Fraternit\u00e0 Sacerdotale di San Pietro (FSSP), mons. Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha tenuto a Wigratzbad (sede del seminario europeo della stessa F.S.S.P.) un\u2019importante conferenza.La F.S.S.P. \u00e8 una famiglia religiosa di diritto pontificio, fondata nel 1988 da alcuni sacerdoti tradizionalisti che non vollero seguire mons. Lefebvre dopo l\u2019ordinazione illecita di quattro Vescovi.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mons. Pozzo ha mostrato come le presunte fratture tra Concilio e pre-concilio siano state radicalizzate dai mezzi di comunicazione e siano in realt\u00e0 frutto di una contraffazione dei testi conciliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per meglio comprendere quali sono le questioni sollevate da mons. Pozzo, ZENIT ha intervistato don Alfredo Morselli, parroco a Bologna, che su questi temi \u00e8 uno specialista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Segretario della Commissione Ecclesia Dei ha tenuto un\u2019importante conferenza presso il seminario della Fraternit\u00e0 sacerdotale di San Pietro. Che cosa significa questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Morselli<\/span>: La Fraternit\u00e0 sacerdotale di San Pietro \u00e8 tra i pi\u00f9 bei frutti del dialogo tra la Chiesa e il mondo tradizionalista. Mentre molti seminari sono vuoti, la FSSP non ha assolutamente questo problema. Ormai la maggioranza dei suoi membri non ha conosciuto personalmente mons. Lefebvre. Accolti nel mondo dai Vescovi pi\u00f9 lungimiranti e obbedienti, hanno dato prova di sapersi integrare con le varie realt\u00e0 diocesane. Assieme a tante altre famiglie analoghe nel carisma, costituiscono la prova vivente che la pace liturgica &#8211; ovvero la pacifica coesistenza nella Chiesa delle due forme del rito romano (Messa Gregoriana e Novus Ordo Missae) &#8211; non solo \u00e8 possibile ma \u00e8 fruttuosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono stati gli argomenti trattati nella conferenza?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Morselli:<\/span> Mons. Pozzo ha voluto affrontare due argomenti caldi: l\u2019unit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 della Chiesa cattolica e la Chiesa cattolica e le religioni in rapporto alla salvezza; ha cercato di dimostrare che \u201cla questione cruciale o il punto veramente determinante all\u2019origine del travaglio, del disorientamento e della confusione che hanno caratterizzato e ancora caratterizzano in parte i nostri tempi non \u00e8 il Concilio Vaticano II come tale, non \u00e8 l\u2019insegnamento oggettivo contenuto nei suoi Documenti, ma \u00e8 l\u2019interpretazione di tale insegnamento\u201d. Mons. Pozzo ha chiamato tale interpretazione una \u201cideologia para-conciliare, diffusa soprattutto dai gruppi intellettualistici cattolici neomodernisti e dai centri massmediatici del potere mondano secolaristico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 proprio questi due temi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Morselli:<\/span> Come riportato nel blog <a href=\"http:\/\/blog.messainlatino.it\/\" target=\"_blank\">Messa in latino<\/a>, \u00a0\u201cl&#8217;interesse principale di questo testo \u00e8 che esso, con ogni probabilit\u00e0, rappresenta un&#8217;epitome della posizione dei teologi di parte vaticana impegnati nei colloqui con la Fraternit\u00e0 San Pio X: in pratica, i chiarimenti dottrinali su alcuni controversi temi del Concilio che Roma \u00e8 disposta a effettuare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 stato il contributo di mons. Pozzo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Mrselli<\/span>: Ha ribadito che l\u2019unica via di soluzione cattolicamente percorribile \u00e8 costituita dalla ermeneutica della continuit\u00e0. Cerco di semplificare in poche parole: l\u2019ideologia para-conciliare dice: \u201cChe bello, dopo il Concilio la Chiesa \u00e8 cambiata!\u201d: i tradizionalisti sono tentati dall\u2019errore opposto: \u201cChe disgrazia, dopo il Concilio \u00e8 cambiato tutto!\u201d. Le promesse del Salvatore ci garantiscono invece che la Chiesa non muter\u00e0 mai la sua natura. Alla tentazione dei Tradizionalisti la Chiesa ora sta rispondendo: \u201cQuanto alla crisi e agli errori avete ragione; ci sono e non si pu\u00f2 non vederli; ma \u2013 attenzione \u2013 non sono intrinseci al Concilio! Si tratta di una crisi neo-modernista \u2013 crisi che covava per altro ben prima del Concilio, con la cosiddetta Nouvelle Th\u00e9ologie e certe aberrazioni di alcune frange del movimento liturgico \u2013 grave fin che si vuole, ma estrinseca ai documenti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mons. Pozzo risponde anche alle obiezioni di alcuni Tradizionalisti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Morselli:<\/span> Mons. Pozzo conosce bene tutto il panorama tradizionalista: in particolare risponde all&#8217;ipotesi secondo la quale il Concilio, essendo pastorale e non dogmatico, non sarebbe vincolante quanto all\u2019assenso: \u201csarebbe &#8230; sbagliato ritenere che l\u2019indole espositiva e pastorale dei Documenti del Concilio Vaticano II non implichi anche una dottrina che esige il livello di assenso da parte dei fedeli secondo il diverso grado di autorit\u00e0 delle dottrine proposte\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre c\u2019\u00e8 da dire che non \u00e8 infallibile solo ci\u00f2 che \u00e8 definito, ma \u00e8 infallibile anche ci\u00f2 che viene continuamente riproposto dal Magistero: ad esempio, molti sono i teologi che ritengono infallibile la dottrina dell\u2019enciclica <em>Humanae Vitae<\/em>, bench\u00e9 non sia contenuta in essa alcuna definizione in senso stretto. I punti cosiddetti caldi del Concilio, esaminati anche da Mons. Pozzo, sono continuamente citati e riproposti dal magistero ordinario; sono quindi anche rettamente interpretati e non possono essere considerati un optional.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La conferenza di mons. Pozzo potr\u00e0 influenzare positivamente il dialogo sella Santa Sede con la Fraternit\u00e0 San Pio X?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Don Morselli:<\/span> Ci\u00f2 che fa ben sperare \u00e8 il fatto che finalmente ai Tradizionalisti e alle loro istanze \u00e8 riconosciuta un grande dignit\u00e0 (anche se in molte situazioni particolari le cose non vanno come il Papa desidererebbe). E siccome alla fine chi discute sono delle persone e non delle idee astratte, la saggezza e la carit\u00e0 pastorale di Benedetto XVI e dei suoi collaboratori porteranno grandi frutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A noi il compito di pregare, di sacrificarci e di operare perch\u00e9 questo avvenga il prima possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">____________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ag Zenit (<\/strong>ZENIT.org).-marted\u00ec, 27 luglio 2010<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Aspetti della ecclesiologia cattolica\u00a0<\/strong><strong>nella recezione del Concilio Vaticano II<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Mons.<\/em> <strong>Guido Pozzo,<\/strong><em> Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA, Mons. Guido Pozzo,\u00a0\u00a0Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei,\u00a0in occasione dell\u2019ordinazione presbiterale di cinque diaconi della\u00a0Fraternit\u00e0 Sacerdotale di San Pietro (F.S.S.P.), a Wigratzbad (sede del seminario europeo della stessa F.S.S.P.), ha tenuto\u00a0un\u2019importante conferenza\u00a0sugli &#8220;aspetti della ecclesiologia cattolica nella recezione del Concilio Vaticano II&#8221;.<\/p>\n<div>\n<div align=\"justify\">\n<p>Riportiamo il testo integrale, tratto dal <a href=\"http:\/\/www.fssp.org\/it\/pozzo2010.htm\" target=\"_blank\">sito della FSSP<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n<div align=\"justify\"><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong>Se si considera la Costituzione Dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, si rendono subito visibili la grandezza e l\u2019ampiezza dell\u2019approfondimento del mistero della Chiesa e del suo rinnovamento interiore, ad opera dei Padri conciliari.<\/div>\n<p>Se per\u00f2 si legge o si ascolta molto di ci\u00f2 che \u00e8 stato detto da certi teologi, alcuni famosi, altri che inseguono una teologia dilettantistica, o da una diffusa pubblicistica cattolica post conciliare, non si pu\u00f2 non essere assaliti da una profonda tristezza e non si possono non nutrire serie preoccupazioni. E\u2019 davvero difficile concepire un contrasto maggiore di quello esistente tra i documenti ufficiali del Concilio Vaticano II, del Magistero pontificio posteriore, degli interventi della Congregazione per la Dottrina della Fede da un parte, e, dall\u2019altra parte, le tante idee o le affermazioni ambigue, discutibili e spesso contrarie alla retta dottrina cattolica, che si sono moltiplicate negli ambienti cattolici e in genere nell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Quando si parla del Concilio Vaticano II e della sua recezione, il punto chiave di riferimento ormai deve essere uno solo, quello che lo stesso Magistero pontificio ha formulato in modo chiarissimo e inequivocabile. Nel Discorso del 22 dicembre alla Curia Romana Papa Benedetto XVI si \u00e8 cos\u00ec espresso: \u201cEmerge la domanda: perch\u00e9 la recezione del Concilio, in grandi parti della Chiesa, finora si \u00e8 svolta in modo cos\u00ec difficile ? Ebbene, tutto dipende dalla giusta interpretazione del Concilio \u2013 come diremmo oggi \u2013 dalla sua giusta ermeneutica, dalla giusta chiave di lettura e di applicazione. I problemi della recezione sono nati dal fatto che due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro.<\/p>\n<p>L\u2019una ha causato confusione, l\u2019altra, silenziosamente, ma sempre pi\u00f9 visibilmente, ha portato e porta frutti. Da una parte esiste un\u2019interpretazione che vorrei chiamare \u2013 aggiunge il Santo Padre \u2013\u2018ermeneutica della discontinuit\u00e0 e della rottura\u2019; essa non di rado si \u00e8 potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna. Dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 l\u2019 \u2018ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuit\u00e0 dell\u2019unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; \u00e8 un soggetto che cresce e si sviluppa, rimanendo per\u00f2 sempre lo stesso, unico soggetto del popolo di Dio in cammino\u201d (cf. Benedetto XVI,<em>Insegnamenti,<\/em> vol. I, 2005, Ed. Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2006, pp. 1023 sg.).<\/p>\n<p>Evidentemente, se il Santo Padre parla di due interpretazioni o chiavi di lettura divergenti, una della discontinuit\u00e0 o rottura con la Tradizione cattolica, e una del rinnovamento nella continuit\u00e0, ci\u00f2 significa che la questione cruciale o il punto veramente determinante all\u2019origine del travaglio, del disorientamento e della confusione che hanno caratterizzato e ancora caratterizzano in parte i nostri tempi non \u00e8 il Concilio Vaticano II come tale, non \u00e8 l\u2019insegnamento oggettivo contenuto nei suoi Documenti, ma \u00e8 l\u2019interpretazione di tale insegnamento.<\/p>\n<p>In questa esposizione mi propongo di sviluppare brevemente due aspetti particolari, allo scopo di mettere in luce i punti fermi per una interpretazione corretta della dottrina conciliare, a confronto con le deviazioni e gli equivoci provocati dall\u2019ermeneutica della discontinuit\u00e0:I. L\u2019unit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 della Chiesa cattolica; II. La Chiesa cattolica e le religioni in rapporto alla salvezza. Nella conclusione infine vorrei fare alcune considerazioni sulle cause dell\u2019ermeneutica della discontinuit\u00e0 con la Tradizione, mettendo in risalto soprattutto la forma mentis che ne sta alla base.<\/p>\n<p><strong>I. L\u2019unit\u00e0 e l\u2019unicit\u00e0 della Chiesa cattolica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Contro l\u2019opinione, sostenuta da numerosi teologi, che il Vaticano II abbia introdotto cambiamenti radicali riguardo la comprensione della Chiesa, si deve constatare anzitutto che il Concilio rimane sul terreno della Tradizione per ci\u00f2 che concerne la dottrina sulla Chiesa. Ci\u00f2 tuttavia non esclude che il Concilio abbia prodotto nuovi orientamenti ed esplicitato alcuni determinati aspetti. La novit\u00e0 rispetto alle dichiarazioni precedenti il Concilio \u00e8 gi\u00e0 nel fatto che il rapporto della Chiesa cattolica verso le chiese ortodosse e le comunit\u00e0 evangeliche nate dalla Riforma luterana \u00e8 trattato come tema a se stante e in modo formalmente positivo, mentre nell\u2019Enciclica\u00a0<em>Mortalium animos<\/em>\u00a0di Pio XI (1928), ad esempio, lo scopo era quello di delimitare e distinguere nettamente la Chiesa cattolica dalle confessioni cristiane non cattoliche.<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> E tuttavia, in primo luogo, il Vaticano II insiste sulla posizione di unit\u00e0 e unicit\u00e0 della vera Chiesa, riferendosi alla Chiesa cattolica esistente: \u201cE\u2019 questa l\u2019unica Chiesa di Cristo che nel simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica\u201d (LG, 8). In secondo luogo, il Concilio risponde alla domanda su dove sia possibile trovare la vera Chiesa: \u201cQuesta Chiesa, costituita ed organizzata in questo mondo come societ\u00e0, sussiste nella Chiesa cattolica\u201d (LG, 8). E per evitare ogni equivoco riguardo all\u2019identificazione tra la vera Chiesa di Cristo e la Chiesa cattolica, si aggiunge che si tratta della Chiesa \u201cgovernata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui\u201d (LG, 8). L\u2019unica Chiesa di Cristo ha dunque nella Chiesa cattolica la sua realizzazione, la sua esistenza, la sua stabilit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nessuna altra Chiesa di Cristo accanto alla Chiesa cattolica. Con ci\u00f2 si afferma \u2013 almeno implicitamente &#8211; che la Chiesa di Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 divisa in se stessa, neanche nella sua sostanza e che la sua unit\u00e0 indivisa non viene annullata dalle tante separazioni dei cristiani.<\/p>\n<p>Tale dottrina sull\u2019indivisibilit\u00e0 della Chiesa di Cristo, della sua identificazione sostanziale con la Chiesa cattolica, \u00e8 ribadita nei Documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede, <em>Mysterium Ecclesiae<\/em> (1973), <em>Dominus Iesus,<\/em> 16 e 17 (2000) e nei <em>Responsa ad dubia <\/em>su alcune questioni ecclesiologiche (2007).<\/p>\n<p>L&#8217;espressione subsistit in di Lumen gentium 8 significa che la Chiesa di Cristo non si \u00e8 smarrita nelle vicende della storia, ma continua ad esistere come un unico e indiviso soggetto nella Chiesa cattolica. La Chiesa di Cristo sussiste, si ritrova e si riconosce nella Chiesa cattolica. In questo senso, vi \u00e8 piena continuit\u00e0 con la dottrina insegnata precedentemente dal Magistero (Leone XIII, Pio XI e Pio XII).<\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Con la formula \u201csubsistit in\u201d la dottrina del Concilio \u2013 conformemente alla Tradizione cattolica \u2013 voleva esattamente escludere qualsiasi forma di relativismo ecclesiologico. Nello stesso tempo la sostituzione del \u201csubsistit in\u201d con l\u2019 \u201cest\u201dadoperato dall\u2019Enciclica <em>Mystici Corporis<\/em> di Pio XII, intende affrontare il problema ecumenico in modo pi\u00f9 diretto ed esplicito di quanto si era fatto in passato. Sebbene la Chiesa sia soltanto una e si trovi in un unico soggetto, esistono per\u00f2 al di fuori di questo soggetto elementi ecclesiali veri e reali, che, tuttavia, essendo propri della Chiesa cattolica, spingono all\u2019unit\u00e0 cattolica.<\/p>\n<p>Il merito del Concilio \u00e8 d\u2019una parte di aver espresso l\u2019unicit\u00e0, l\u2019indivisibilit\u00e0 e la non moltiplicabilit\u00e0 della Chiesa cattolica, e d\u2019altra parte aver riconosciuto che anche nelle confessioni cristiane non cattoliche esistono doni ed elementi che hanno carattere ecclesiale, che giustificano e spingono ad operare per la restaurazione dell\u2019unit\u00e0 di tutti i discepoli di Cristo. La pretesa di essere l\u2019unica Chiesa di Cristo non pu\u00f2 essere infatti interpretata al punto da non riconoscere la differenza essenziale tra i fedeli cristiani non cattolici e i non battezzati. Non \u00e8 possibile infatti mettere sullo stesso piano quanto all\u2019appartenenza alla Chiesa i cristiani non cattolici e coloro che non hanno ricevuto il battesimo. Il rapporto con la Chiesa cattolica da parte delle Chiese e Comunit\u00e0 ecclesiali cristiane non cattoliche non \u00e8 tra il nulla e il tutto, ma \u00e8 tra la parzialit\u00e0 della comunione e la pienezza della comunione.<\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> Nel paradosso, per cos\u00ec dire, della differenza tra unicit\u00e0 della Chiesa cattolica ed esistenza di elementi realmente ecclesiali al di fuori di questo unico soggetto, si riflette la contradditoriet\u00e0 della divisione e del peccato. Ma tale divisione \u00e8 qualcosa di totalmente diverso da quella visione relativistica che considera la divisione fra i cristiani non come una frattura dolorosa, ma come la manifestazione delle molteplici variazioni dottrinali di uno stesso tema, nel quale tutte le variazioni o divergenze sarebbero in qualche modo giustificate e dovrebbero fra loro riconoscersi e accettarsi come differenze o divergenze. L\u2019idea che ne deriva \u00e8 che l\u2019ecumenismo dovrebbe consistere nel reciproco e rispettoso riconoscimento delle diversit\u00e0, e il cristianesimo sarebbe alla fine l\u2019insieme dei frammenti della realt\u00e0 cristiana. Tale interpretazione del pensiero conciliare \u00e8 espressione per l\u2019appunto di quella discontinuit\u00e0 o rottura con la Tradizione cattolica e rappresenta una profonda falsificazione del Concilio.<\/p>\n<p><strong>5.<\/strong> Per recuperare una autentica interpretazione del Concilio nella linea di un\u2019evoluzione nella continuit\u00e0 sostanziale con la dottrina tradizionale della Chiesa, occorre sottolineare che gli elementi di \u00absantificazione e di verit\u00e0\u00bb che le altre Chiese e Comunit\u00e0 cristiane hanno in comune con la Chiesa cattolica, costituiscono insieme la base per la reciproca comunione ecclesiale e il fondamento che le caratterizza in modo vero, autentico e reale. Sarebbe per\u00f2 necessario aggiungere, per completezza, che quanto esse hanno di proprio, non condiviso dalla Chiesa cattolica e che separa da essa queste comunit\u00e0, le connota come non-Chiesa. Esse quindi sono \u00abstrumento di salvezza\u00bb (UR 3) per quella parte che hanno in comune con la Chiesa cattolica e i loro fedeli seguendo questa parte comune possono raggiungere la salvezza; per quella parte invece che \u00e8 estranea o opposta alla Chiesa cattolica, esse non sono strumenti di salvezza (salvo che si tratti di coscienza invincibilmente erronea; in tal caso il loro errore non \u00e8 imputabile, sebbene si debba qualificare la coscienza comunque come erronea) [cf. ad es. il fatto delle ordinazioni di donne al sacerdozio e all\u2019episcopato, o l\u2019ordinazioni di persone omosessuali in certe comunit\u00e0 anglicane o vetero-cattoliche].<\/p>\n<p><strong>6.<\/strong> Il Vaticano II insegna che tutti i battezzati in quanto tali sono incorporati a Cristo (UR 3), ma nello stesso tempo dichiara che si pu\u00f2 parlare soltanto di una\u00a0aliqua communio, etsi non perfecta, tra i credenti in Cristo e battezzati non cattolici da una parte e la Chiesa cattolica dall&#8217;altra (UR 3).<\/p>\n<p>Il battesimo costituisce il vincolo sacramentale dell&#8217;unit\u00e0 dei credenti in Cristo. Tuttavia esso di per s\u00e9 \u00e8 soltanto l&#8217;inizio e l&#8217;esordio, per cos\u00ec dire, perch\u00e9 il battesimo tende intrinsecamente all&#8217;acquisto della intera vita in Cristo. Pertanto il battesimo \u00e8 ordinato all&#8217;integra professione di fede, all&#8217;integrale comunione nell&#8217;istituzione della salvezza voluta da Cristo, che \u00e8 la Chiesa, e infine all&#8217;integrale inserzione nella comunione eucaristica (UR 22).<\/p>\n<p>E&#8217; evidente quindi che l&#8217;appartenenza ecclesiale non si pu\u00f2 mantenere piena, se la vita battesimale ha poi un seguito sacramentale e dottrinale oggettivamente difettoso e alterato. Una Chiesa \u00e8 pienamente identificabile soltanto laddove si trovano riuniti gli elementi \u00absacri\u00bb necessari e irrinunciabili che la costituiscono come Chiesa: la successione apostolica (che implica la comunione con il Successore di Pietro), i sacramenti, la sacra Scrittura. Quando qualcuno di questi elementi manca o \u00e8 difettosamente presente, la realt\u00e0 ecclesiale risulta alterata in proporzione della manchevolezza riscontrata. In particolare, il termine \u00abChiesa\u00bb pu\u00f2 essere legittimamente riferito alle Chiese orientali separate, mentre non lo pu\u00f2 essere alle Comunit\u00e0 nate dalla Riforma, poich\u00e9 in queste ultime l&#8217;assenza della successione apostolica, la perdita della maggior parte dei sacramenti, e specialmente dell&#8217;eucaristia, feriscono e indeboliscono una parte sostanziale della loro ecclesialit\u00e0 (cf.\u00a0<em>Dominus Iesus,<\/em> 16 e 17).<\/p>\n<p><strong>7.<\/strong> La Chiesa cattolica ha in s\u00e9 tutta la verit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 il Corpo e la Sposa di Cristo. Tuttavia non la comprende tutta pienamente. Perci\u00f2 ha bisogno di essere guidata dallo Spirito \u00aballa verit\u00e0 tutta intera\u00bb (Gv 16,13). Altro \u00e8 l&#8217;essere, altra la conoscenza piena dell&#8217;essere. Perci\u00f2 la ricerca e la conoscenza progredisce e si sviluppa. Anche i membri della Chiesa cattolica non sempre vivono all&#8217;altezza della sua verit\u00e0 e dignit\u00e0. Perci\u00f2 la Chiesa cattolica pu\u00f2 crescere nella comprensione della verit\u00e0, nel senso di appropriarsi consapevolmente e riflessamente di ci\u00f2 che ontologicamente ed esistenzialmente essa \u00e8 gi\u00e0.<\/p>\n<p>In questo contesto si capisce l&#8217;utilit\u00e0 e la necessit\u00e0 del dialogo ecumenico, per recuperare ci\u00f2 che eventualmente sia stato emarginato o trascurato in determinate epoche storiche e integrare nella sintesi dell&#8217;esistenza cristiana nozioni in parte dimenticate. Il dialogo con i non cattolici non \u00e8 mai sterile n\u00e9 formale, nel presupposto per\u00f2 che la Chiesa \u00e8 consapevole di avere nel suo Signore la pienezza della verit\u00e0 e dei mezzi salvifici.<\/p>\n<p>Le suddette puntualizzazioni dottrinali consentono di sviluppare una teologia in piena continuit\u00e0 con la Tradizione e nello stesso tempo in linea con l\u2019orientamento e l\u2019approfondimento voluto dal Concilio Vaticano II e dal Magistero successivo fino ad oggi.<\/p>\n<p><strong>II. La Chiesa cattolica e le religioni in rapporto alla salvezza.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 normale che, in un mondo che cresce sempre pi\u00f9 assieme fino a produrre un villaggio globale, anche le religioni si incontrino. Cos\u00ec oggi la coesistenza di religioni diverse caratterizza sempre pi\u00f9 la quotidianit\u00e0 degli uomini. Ci\u00f2 conduce non solo ad un avvicinamento esteriore di seguaci di religioni diverse, ma contribuisce ad uno sviluppo di interessi verso sistemi di religioni fino ad oggi sconosciute. Nell\u2019Occidente prevale sempre pi\u00f9 nella coscienza collettiva la tendenza dell\u2019uomo moderno a coltivare la tolleranza e la liberalit\u00e0, abbandonando sempre pi\u00f9 la pretesa del Cristianesimo ad essere la \u201cvera\u201d religione. La cosiddetta pretesa di assolutezza del cristianesimo, tradotta nella formula tradizionale dell\u2019unica Chiesa in cui soltanto vi \u00e8 la salvezza, incontra oggi tra i cattolici e gli evangelici incomprensione e rifiuto. Alla formula classica \u201cextra Ecclesiam nulla salus\u201d, oggi si sostituisce spesso la formula \u201cextra Ecclesiam multa salus\u201d.<\/p>\n<p>Le conseguenze di questo relativismo religioso non sono soltanto di ordine teoretico, ma hanno riflessi devastanti di ordine pastorale. E\u2019 sempre pi\u00f9 diffusa l\u2019idea che la missione cristiana non deve pi\u00f9 perseguire il fine della conversione delle genti al Cristianesimo, ma la missione si limita ad essere o pura testimonianza della propria fede o impegno nella solidariet\u00e0 e nell\u2019amore fraterno per la realizzazione della pace tra i popoli e della giustizia sociale.<\/p>\n<p>In tale contesto si pu\u00f2 osservare una deficienza fondamentale, cio\u00e8 la perdita della questione della verit\u00e0. Venendo a mancare la domanda sulla verit\u00e0, cio\u00e8 sulla vera religione, l\u2019essenza della religione non si differenzia pi\u00f9 dalla sua mistificazione, cio\u00e8 la fede non riesce a distinguersi pi\u00f9 dalla superstizione, l\u2019esperienza autentica religiosa non si distingue pi\u00f9 dall\u2019illusione, la mistica non si distingue pi\u00f9 dal falso misticismo. Infine, senza la pretesa di verit\u00e0, anche l\u2019apprezzamento per ci\u00f2 che \u00e8 giusto e valido nelle diverse religioni, diventa contraddittorio, perch\u00e9 manca il criterio di verit\u00e0 per constatare ci\u00f2 che di vero e di buono c\u2019\u00e8 nelle religioni.<\/p>\n<p>E\u2019 quindi necessario e urgente oggi richiamare i punti fermi della dottrina cattolica sul rapporto tra Chiesa e religioni in ordine alla questione della verit\u00e0 e della salvezza, salvaguardando l\u2019identit\u00e0 profonda della missione cristiana di evangelizzazione. Presentiamo una sintesi ordinata dell\u2019insegnamento del Magistero al riguardo, che mette in luce come anche su questo aspetto esiste una continuit\u00e0 sostanziale del pensiero cattolico, pur nella ricchezza delle sottolineature e delle prospettive emergenti nel Concilio Vaticano II e nel pi\u00f9 recente Magistero pontificio.<\/p>\n<p><strong>1.<\/strong> Il mandato missionario. Cristo ha inviato i suoi Apostoli perch\u00e9 \u201cnel suo Nome\u201d \u201csiano predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati\u201d (Lc 24, 47). \u201cAmmaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo\u201d (Mt 28,19). La missione di battezzare, dunque la missione sacramentale, \u00e8 implicita nella missione di evangelizzare, poich\u00e9 il sacramento \u00e8 preparato dalla Parola di Dio e dalla fede, la quale \u00e8 consenso a questa Parola (cf. <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, 1122).<\/p>\n<p><strong>2.<\/strong> Origine e scopo della missione cristiana. Il mandato missionario del Signore ha la sua ultima origine nell\u2019amore eterno della Santissima Trinit\u00e0 e il fine ultimo della missione altro non \u00e8 che di rendere partecipi gli uomini della comunione che esiste tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo (cf. <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, 850).<\/p>\n<p><strong>3.<\/strong> Salvezza e Verit\u00e0. \u201cDio vuole che tutti gli uomini siano salvi e arrivino alla conoscenza della verit\u00e0\u201d (1 Tim 2,4). Ci\u00f2 significa che \u201cDio vuole la salvezza di tutti attraverso la conoscenza della verit\u00e0. La salvezza si trova nella verit\u00e0\u201d (Dich. <em>Dominus Iesus<\/em>, 22). \u201cLa certezza della volont\u00e0 salvifica universale di Dio non allenta, ma aumenta il dovere e l\u2019urgenza dell\u2019annuncio della salvezza e della conversione al Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d (Ibid.).<\/p>\n<p><strong>4.<\/strong> La vera religione. Il Concilio Vaticano II \u201cprofessa che lo stesso Dio ha fatto conoscere al genere umano la via, attraverso la quale gli uomini, servendolo, possono in Cristo trovare salvezza e divenire beati. Questa unica vera religione crediamo che sussista nella Chiesa cattolica e apostolica, alla quale il Signore ha affidato la missione di comunicarla a tutti gli uomini\u201d (Dich. <em>Dignitatis humanae<\/em>, 1).<\/p>\n<p><strong>5.<\/strong> Missione ad gentes e dialogo inter-religioso. Il dialogo inter-religioso fa parte della missione evangelizzatrice della Chiesa. \u201cInteso come metodo e come mezzo per una conoscenza e un arricchimento reciproco, esso non soltanto non si contrappone alla missio ad gentes, anzi ha speciali legami con essa e ne \u00e8 un\u2019espressione\u201d (Lett. Enc. <em>Redemptoris missio<\/em>, 55). \u201cIl dialogo non dispensa dall\u2019evangelizzazione\u201d(ibid.) n\u00e9 pu\u00f2 sostituirla, ma accompagna la missino ad gentes (cf.Congregatio pro Doctrina Fidei, Dich. <em>Dominus Iesus<\/em>, 2 e Nota sull\u2019evangelizzazione).<\/p>\n<p>\u201cI credenti possono trarre profitto per se stessi da questo dialogo, imparando a conoscere meglio \u201ctutto ci\u00f2 che di verit\u00e0 e di grazia era gi\u00e0 riscontrabile, per una presenza nascosta di Dio, in mezzo alle genti\u201d (Dich. <em>Ad gentes<\/em>, 9). Se infatti essi annunciano la Buona Novella a coloro che la ignorano, \u00e8 per consolidare, completare ed elevare la verit\u00e0 e il bene che Dio ha diffuso tra gli uomini e i popoli, e per purificarli dall\u2019errore e dal male \u201cper la gloria di Dio, la confusione del demonio e la felicit\u00e0 dell\u2019uomo\u201d (Ibid.)\u201d (<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, 856).<\/p>\n<p><strong>6.<\/strong> Quanto al rapporto tra Cristianesimo, ebraismo e islam, il Concilio non afferma affatto la teoria, che purtroppo si sta diffondendo nella coscienza dei fedeli, secondo la quale le tre religioni monoteiste (ebraismo, islamismo e cristianesimo) siano come dei rami di una stessa rivelazione divina. La stima verso le religioni monoteiste non diminuisce e non limita in alcun modo il compito missionario della Chiesa: \u201cla Chiesa annuncia ed \u00e8 tenuta ad annunciare incessantemente che Cristo \u00e8 la via, la verit\u00e0 e la vita (Gv 14,6) in cui gli uomini trovano la pienezza della vita religiosa\u201d (Nostra aetate, 2).<\/p>\n<p><strong>7.<\/strong> Il legame della Chiesa con le altre religioni non cristiane. \u201cLa Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora \u201cnelle ombre e nelle immagini\u201d (Cost. Dogm.\u00a0<em>Lumen gentium,<\/em> 16) di \u201cun Dio ignoto\u201d, ma vicino, \u201cpoich\u00e9 \u00e8 Lui che d\u00e0 a tutti la vita e respiro ad ogni cosa\u201d. Pertanto la Chiesa considera \u201ctutto ci\u00f2 che di buono e di vero\u201d si trova nelle religioni \u201ccome una preparazione al Vangelo, e come dato da Colui che illumina ogni uomo affinch\u00e9 abbia finalmente la vita\u201d (Ibid.)\u201d (<em>Catechismo della Chiesa Cattolica,<\/em> 843).<\/p>\n<p>\u201cMa nel loro comportamento religioso, gli uomini mostrano anche limiti ed errori che sfigurano l\u2019immagine di Dio\u201d (<em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, 844): \u201cmolto spesso gli uomini, ingannati dal Maligno, hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verit\u00e0 divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore, oppure vivendo e morendo senza Dio in questo mondo, sono esposti alla disperazione finale \u201c (Cost. Dogm. <em>Lumen gentium<\/em>, 16).<\/p>\n<p><strong>8.<\/strong> La Chiesa sacramento universale della salvezza. La salvezza viene da Cristo per mezzo della Chiesa che \u00e8 il suo Corpo (cf. <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>, 846). \u201cDeve essere fermamente creduto che \u201cla Chiesa pellegrina \u00e8 necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo \u00e8 mediatore e la via della salvezza; egli si rende presente a noi nel suo Corpo che \u00e8 la Chiesa\u201d(Cost. Dogm. <em>Lumen gentium<\/em>, 14)\u201d (Dominus Iesus, 20). La Chiesa \u00e8 \u201csacramento universale di salvezza\u201d (Cost. Dogm. <em>Lumen gentium<\/em>, 48) perch\u00e9, sempre unita in modo misterioso e subordinata a Ges\u00f9 Cristo Salvatore, suo Capo, nel disegno di Dio ha un\u2019imprescindibile relazione con la salvezza di ogni uomo.<\/p>\n<p><strong>9.<\/strong> Valore e funzione delle religioni in ordine alla salvezza. \u201cSecondo la dottrina cattolica si deve ritenereche \u201cquanto lo Spirito opera nel cuore degli uomini e nella storia dei popoli, nelle culture e religioni, assume un ruolo di preparazione evangelica (Lett. Enc.\u00a0<em>Redemptoris missio<\/em>, 29)\u201d. E\u2019 dunque legittimo sostenere che lo Spirito Santo opera la salvezza nei non cristiani anche mediante quegli elementi di verit\u00e0 e di bont\u00e0 presenti nelle varie religioni; ma \u00e8 del tutto erroneo e contrario alla dottrina cattolica \u201critenere queste religioni, considerate come tali, vie di salvezza, anche perch\u00e9 in esse sono presenti lacune, insufficienze ed errori, che riguardano le verit\u00e0 fondamentali su Dio, l\u2019uomo e il mondo\u201d (Congregazione per la Dottrina della Fede, <em>Notificazione a proposito del libro di J. Dupuis: \u201cVerso una teologia cristiana del pluralismo religioso<\/em>\u201d, 8).<\/p>\n<p>Riassumendo, risulta chiaro che l\u2019autentico annuncio della Chiesa in relazione alla sua pretesa di assolutezza non \u00e8 sostanzialmente cambiato dopo l\u2019insegnamento del Vaticano II. Esso esplicita alcuni motivi che completano tale insegnamento, evitando un contesto polemico e bellicoso, e riportando in equilibrio gli elementi dottrinali considerati nella loro integrit\u00e0 e totalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Conclusione. Che cosa sta all\u2019origine dell\u2019interpretazione della discontinuit\u00e0 o della rottura con la Tradizione ?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sta ci\u00f2 che possiamo chiamare l\u2019ideologia conciliare, o pi\u00f9 esattamente para-conciliare, che si \u00e8 impadronita del Concilio fin dal principio, sovrapponendosi a esso. Con questa espressione, non si intende qualcosa che riguarda i testi del Concilio, n\u00e9 tanto meno l\u2019intenzione dei soggetti, ma il quadro di interpretazione globale in cui il Concilio fu collocato e che ag\u00ec come una specie di condizionamento interiore nella lettura successiva dei fatti e dei documenti.<\/p>\n<p>Il Concilio non \u00e8 affatto l\u2019ideologia paraconciliare, ma nella storia della vicenda ecclesiale e dei mezzi di comunicazione di massa ha operato in larga parte la mistificazione del Concilio, cio\u00e8 appunto l\u2019ideologia paraconciliare. Perch\u00e9 tutte le conseguenze dell\u2019ideologia paraconciliare venissero manifestate come evento storico, si dovette verificare la rivoluzione del \u201968, che assume come principio la rottura con il passato e il mutamento radicale della storia. Nell\u2019ideologia paraconciliare il \u201968 significa una nuova figura di Chiesa in rottura con il passato, anche se le radici di questa rottura erano gi\u00e0 da qualche tempo presenti in certi ambienti cattolici.<\/p>\n<p>Tale quadro di interpretazione globale, che si sovrappone in modo estrinseco al Concilio, si pu\u00f2 caratterizzare principalmente da questi tre fattori:<\/p>\n<p><em><strong>1)<\/strong><\/em> Il primo fattore \u00e8 la rinuncia all\u2019anathema, cio\u00e8 alla netta contrapposizione tra ortodossia ed eresia.<\/p>\n<p>In nome della cosiddetta \u201cpastoralit\u00e0\u201d del Concilio, si fa passare l\u2019idea che la Chiesa rinuncia alla condanna dell\u2019errore, alla definizione dell\u2019ortodossia in contrapposizione all\u2019eresia. Si contrappone la condanna degli errori e l\u2019anatema pronunciato dalla Chiesa in passato su tutto ci\u00f2 che \u00e8 incompatibile con la verit\u00e0 cristiana al carattere pastorale dell\u2019insegnamento del Concilio, che ormai non intenderebbe pi\u00f9 condannare o censurare, ma soltanto esortare, illustrare o testimoniare.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 nessuna contraddizione tra la ferma condanna e confutazione degli errori in campo dottrinale e morale e l\u2019atteggiamento di amore verso chi cade nell\u2019errore e di rispetto della sua dignit\u00e0 personale. Anzi, proprio perch\u00e9 il cristiano ha un grande rispetto per la persona umana, si impegna oltre ogni limite per liberarla dall\u2019errore e dalle false interpretazioni della realt\u00e0 religiosa e morale.<\/p>\n<p>L\u2019adesione alla persona di Ges\u00f9 Figlio di Dio, alla sua Parola e al suo mistero di salvezza, esige una risposta di fede semplice e chiara, quale \u00e8 quella che si trova nei simboli della fede e nella regula fidei. La proclamazione della verit\u00e0 della fede implica sempre anche la confutazione dell\u2019errore e la censura delle posizioni ambigue e pericolose che diffondono incertezza e confusione nei fedeli.<\/p>\n<p>Sarebbe quindi sbagliato e infondato ritenere che dopo il Concilio Vaticano II il pronunciamento dogmatico e censorio del Magistero debba essere abbandonato o escluso, cos\u00ec come sarebbe altrettanto sbagliato ritenere che l\u2019indole espositiva e pastorale dei Documenti del Concilio Vaticano II non implichi anche una dottrina che esige il livello di assenso da parte dei fedeli secondo il diverso grado di autorit\u00e0 delle dottrine proposte.<\/p>\n<p><em><strong>2)<\/strong><\/em> Il secondo fattore \u00e8 la traduzione del pensiero cattolico nelle categorie della modernit\u00e0. L\u2019apertura della Chiesa alle istanze e alle esigenze poste dalla modernit\u00e0 (vedi\u00a0Gaudium et Spes) viene interpretata dall\u2019ideologia para-conciliare come necessit\u00e0 di una conciliazione tra Cristianesimo e pensiero filosofico e ideologico culturale moderno. Si tratta di un\u2019operazione teologica e intellettuale che ripropone nella sostanza l\u2019idea del modernismo, condannato all\u2019inizio del Novecento da S. Pio X.<\/p>\n<p>La teologia neo-modernistica e secolaristica ha cercato l\u2019incontro con il mondo moderno proprio alla vigilia della dissoluzione del \u201cmoderno\u201d. Con il crollo del cosiddetto \u201csocialismo reale\u201d nel 1989 sono crollati quei miti della modernit\u00e0 e della irreversibilit\u00e0 dell\u2019emancipazione della storia che rappresentavano i postulati del sociologismo e del secolarismo. Al paradigma della modernit\u00e0 succede infatti oggi quello post-moderno del \u201ccaos\u201d o della \u201ccomplessit\u00e0 pluralistica\u201d, il cui fondamento \u00e8 il relativismo radicale.<\/p>\n<p>Nell\u2019Omelia dell\u2019allora Cardinale Joseph Ratzinger, prima di essere eletto Papa, in occasione della celebrazione liturgica \u201cPro eligendo pontifice\u201d (18\/04\/2005), viene focalizzato il centro della questione: \u201cQuanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero. La piccola barca del pensiero di molti cristiani \u00e8 stata non di rado agitata da queste onde, gettata da un estremo all\u2019altro: dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; dal collettivismo all\u2019individualismo radicale; dall\u2019ateismo ad un vago misticismo religioso; dall\u2019agnosticismo al sincretismo e cos\u00ec via\u2026 Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo. Mentre il relativismo, cio\u00e8 il lasciarsi portare \u201cqua e l\u00e0 da qualsiasi vento di dottrina\u201d, appare come l\u2019unico atteggiamento all\u2019altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie\u201d.<\/p>\n<p>Di fronte a questo processo occorre innanzitutto recuperare il senso metafisico della realt\u00e0 (cf. <em>Enciclica\u00a0Fides et ratio<\/em>\u00a0di Papa Giovanni Paolo II) ed una visione dell\u2019uomo e della societ\u00e0 fondata su valori assoluti, metastorici e permanenti. Questa visione metafisica non pu\u00f2 prescindere da una riflessione sul ruolo nella storia della Grazia, cio\u00e8 del Soprannaturale, di cui la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, \u00e8 depositaria. La riconquista del senso metafisico con il\u00a0lumen rationis\u00a0deve essere parallela a quella del senso soprannaturale con il\u00a0<em>lumen fidei<\/em>.<\/p>\n<p>Al contrario, l\u2019ideologia para-conciliare ritiene che il messaggio cristiano deve essere secolarizzato e reinterpretato secondo le categorie della cultura moderna extra e anti ecclesiale, compromettendone l\u2019integrit\u00e0, magari col pretesto di un \u201copportuno adattamento\u201d ai tempi. Il risultato \u00e8 la secolarizzazione della religione e la mondanizzazione della fede.<\/p>\n<p>Uno degli strumenti per mondanizzare la Religione \u00e8 costituito dalla pretesa di modernizzarla adeguandola allo spirito moderno. Questa pretesa ha condotto il mondo cattolico ad impegnarsi in un \u201caggiornamento\u201d, che costituiva in realt\u00e0 in una progressiva e a volte inconsapevole omologazione della mentalit\u00e0 ecclesiale con il soggettivismo e il relativismo imperanti. Questo cedimento ha portato ad un disorientamento nei fedeli privandoli della certezza della fede e della speranza nella vita eterna, come fine prioritario dell&#8217;esistenza umana.<\/p>\n<p><em><strong>3)<\/strong><\/em> Il terzo fattore \u00e8 l\u2019interpretazione dell\u2019aggiornamento voluto dal Concilio Vaticano II. Con il termine \u201caggiornamento\u201d, Papa Giovanni XXIII volle indicare il compito prioritario del Concilio Vaticano II. Questo termine nel pensiero del Papa e del Concilio non esprimeva per\u00f2 ci\u00f2 che invece \u00e8 accaduto in suo nome nella recezione ideologica del dopo-Concilio. \u201cAggiornamento\u201d nel significato papale e conciliare voleva esprimere la intenzione pastorale della Chiesa di trovare i modi pi\u00f9 adeguati e opportuni per condurre la coscienza civile del mondo attuale a riconoscere la verit\u00e0 perenne del messaggio salvifico di Cristo e della dottrina della Chiesa. Amore per la verit\u00e0 e zelo missionario per la salvezza degli uomini sono alla base i principi dell\u2019azione di \u201caggiornamento\u201d voluto e pensato dal Concilio Vaticano II e dal Magistero pontificio successivo.<\/p>\n<p>Invece dall\u2019ideologia para-conciliare, diffusa soprattutto dai gruppi intellettualistici cattolici neomodernisti e dai centri massmediatici del potere mondano secolaristico, il termine \u201caggiornamento\u201d venne inteso e proposto come il rovesciamento della Chiesa di fronte al mondo moderno: dall\u2019antagonismo alla recettivit\u00e0. La Modernit\u00e0 ideologica \u2013 che certamente non deve essere confusa con la legittima e positiva autonomia della scienza, della politica, delle arti, del progresso tecnico \u2013 si \u00e8 posta come principio il rifiuto del Dio della Rivelazione cristiana e della Grazia. Essa non \u00e8 quindi neutrale di fronte alla fede. Ci\u00f2 che fece pensare ad una conciliazione della Chiesa con il mondo moderno port\u00f2 cos\u00ec paradossalmente a dimenticare che lo spirito anticristiano del mondo continua ad operare nella storia e nella cultura.<\/p>\n<p>La situazione postconciliare venne cos\u00ec descritta gi\u00e0 da Paolo VI nel 1972: \u201cDa qualche fessura \u00e8 entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio: c\u2019\u00e8 il dubbio, l\u2019incertezza, la problematica, l\u2019inquietudine. E\u2019 entrato il dubbio nelle nostre coscienze ed \u00e8 entrato per finestre che invece dovevano essere aperte alla luce. Anche nella Chiesa regna questo stato di incertezza. Si credeva che dopo il Concilio sarebbe venuta una giornata di sole per la storia della Chiesa. E\u2019 venuta invece una giornata di nuvole, di tempeste, di buio, di ricerca, di incertezza. Come \u00e8 avvenuto questo? Vi confidiamo un nostro pensiero: c\u2019\u00e8 stato l\u2019intervento di un potere avverso: il suo nome \u00e8 il diavolo, questo misterioso essere a cui si fa allusione anche nella lettera di san Pietro\u201d (Paolo VI,\u00a0<em>Insegnamenti,<\/em> Ed. Vaticana,vol. X, 1972, p. 707).<\/p>\n<p>Purtroppo gli effetti di quanto individuato da Paolo VI non sono scomparsi. Un pensiero estraneo \u00e8 entrato nel mondo cattolico, gettando scompiglio, seducendo molti animi e disorientando i fedeli. Vi \u00e8 uno \u201cspirito di autodemolizione\u201d che pervade il modernismo, che si \u00e8 impadronito, tra l\u2019altro, di gran parte della pubblicistica cattolica. Questo pensiero estraneo alla dottrina cattolica si pu\u00f2 constatare ad esempio sotto due aspetti.<\/p>\n<p>Un primo aspetto \u00e8 la visione sociologica della fede, cio\u00e8 un\u2019interpretazione che assume il sociale come chiave di valutazione della religione, e che ha comportato una falsificazione del concetto di chiesa secondo un modello democratico. Se si osservano le discussioni attuali sulla disciplina, sul diritto, sul modo di celebrare la liturgia, non si pu\u00f2 evitare di registrare che questa falsa comprensione della Chiesa \u00e8 diventata diffusa tra i laici e teologi secondo lo slogan: Noi siamo il popolo, noi siamo Chiesa (Kirche von unten).<\/p>\n<p>Il Concilio in realt\u00e0 non offre alcun fondamento a questa interpretazione, poich\u00e9 l\u2019immagine del popolo di Dio riferita alla Chiesa \u00e8 sempre legata alla concezione della chiesa come Mistero, come comunit\u00e0 sacramentale del corpo di Cristo, composto da un popolo che ha un capo e da un organismo sacramentale composto da membra gerarchicamente ordinate. La Chiesa non pu\u00f2 quindi diventare una democrazia, in cui il potere e la sovranit\u00e0 derivano dal popolo, poich\u00e9 la Chiesa \u00e8 una realt\u00e0 che proviene da Dio ed \u00e8 fondata da Ges\u00f9 Cristo. Essa \u00e8 intermediaria della vita divina, della salvezza e della verit\u00e0, e dipende dalla sovranit\u00e0 di Dio, che una sovranit\u00e0 di grazia e di amore. La Chiesa \u00e8 allo stesso tempo dono di grazia e struttura istituzionale, perch\u00e9 cos\u00ec ha voluto il suo Fondatore: chiamando gli Apostoli, \u201cGes\u00f9 ne istitu\u00ec dodici\u201d (Mc 3,13).<\/p>\n<p>Un secondo aspetto, su cui attiro la vostra attenzione, \u00e8 l\u2019ideologia del dialogo. Secondo il Concilio e la Lettera Enciclica di Paolo VI Ecclesiam suam, il dialogo \u00e8 un importante e irrinunciabile mezzo per il colloquio della Chiesa con gli uomini del proprio tempo. Ma l\u2019ideologia paraconciliare trasforma il dialogo da strumento a scopo e fine primario dell\u2019azione pastorale della Chiesa, svuotando sempre pi\u00f9 di senso e oscurando l\u2019urgenza e l\u2019appello alla conversione a Cristo e all\u2019appartenenza alla Sua Chiesa.<\/p>\n<p>Contro tali deviazioni, occorre ritrovare e recuperare il fondamento spirituale e culturale della civilt\u00e0 cristiana, cio\u00e8 la fede in Dio, trascendente e creatore, provvidente e giudice, il cui Figlio Unigenito si \u00e8 incarnato, \u00e8 morto e risuscitato per la redenzione del mondo e ha effuso la grazia dello Spirito Santo per la remissione dei peccati e per rendere gli uomini partecipi della natura divina. La Chiesa, Corpo di Cristo, istituzione divino-umana, \u00e8 il sacramento universale della salvezza e l\u2019unit\u00e0 degli uomini, di cui essa \u00e8 segno e strumento, \u00e8 nel senso di unire gli uomini a Cristo mediante il suo Corpo, che \u00e8 la Chiesa.<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 di tutto il genere umano, di cui parla LG, 1, non deve essere intesa quindi nel senso di raggiungere la concordia o la riunificazione delle varie idee o religioni o valori in un \u201cregno comune o convergente\u201d, ma essa si ottiene riconducendo tutti all\u2019unica Verit\u00e0, di cui la Chiesa cattolica \u00e8 depositaria per affidamento di Dio stesso. Nessuna armonizzazione delle dottrine \u201cvarie e peregrine\u201d, ma annuncio integro del patrimonio della verit\u00e0 cristiana, nel rispetto della libert\u00e0 di coscienza, e valorizzando i raggi di verit\u00e0 sparsi nell\u2019universo delle tradizioni culturali e delle religioni del mondo, opponendosi nello stesso tempo alle visioni che non coincidono e non sono compatibili con la Verit\u00e0, che \u00e8 Dio rivelato in Cristo.<\/p>\n<p>Concludo ritornando alle categorie interpretative suggerite da Papa Benedetto nel Discorso alla Curia Romana, citato all\u2019inizio. Esse non fanno riferimento al consueto e obsoleto schema ternario: conservatori, progressisti, moderati, ma si appoggiano su un binario squisitamente teologico: due ermeneutiche, quella della rottura e quella della riforma nella continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Occorre imboccare quest\u2019ultimo indirizzo nell\u2019affrontare i punti controversi, liberando, per cos\u00ec dire, il Concilio dal para-concilio che si \u00e8 mescolato ad esso, e conservando il principio dell\u2019integrit\u00e0 della dottrina cattolica e della piena fedelt\u00e0 al deposito della fede trasmesso dalla Tradizione e interpretato dal Magistero della Chiesa.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ag Zenit (ZENIT.org)-marted\u00ec, 27 luglio 2010 Intervista a don Alfredo Morselli, parroco a Bologna ROMA, In occasione dell\u2019ordinazione presbiterale di cinque diaconi della Fraternit\u00e0 Sacerdotale di San Pietro (FSSP), mons. Guido Pozzo, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha tenuto a Wigratzbad (sede del seminario europeo della stessa F.S.S.P.) un\u2019importante conferenza.La F.S.S.P. \u00e8 una famiglia &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":29613,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[344],"class_list":["post-3996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","tag-concilio-vaticano-ii","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-08-24T09:48:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-01-22T10:17:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"225\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"225\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"32 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio\",\"datePublished\":\"2010-08-24T09:48:19+00:00\",\"dateModified\":\"2016-01-22T10:17:40+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/\"},\"wordCount\":6409,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Confraternita_S_Pietro.jpg\",\"keywords\":[\"Concilio Vaticano II\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/\",\"name\":\"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Confraternita_S_Pietro.jpg\",\"datePublished\":\"2010-08-24T09:48:19+00:00\",\"dateModified\":\"2016-01-22T10:17:40+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Confraternita_S_Pietro.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/08\\\/Confraternita_S_Pietro.jpg\",\"width\":225,\"height\":225},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2010-08-24T09:48:19+00:00","article_modified_time":"2016-01-22T10:17:40+00:00","og_image":[{"width":225,"height":225,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"32 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio","datePublished":"2010-08-24T09:48:19+00:00","dateModified":"2016-01-22T10:17:40+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/"},"wordCount":6409,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg","keywords":["Concilio Vaticano II"],"articleSection":["Chiesa"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/","name":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg","datePublished":"2010-08-24T09:48:19+00:00","dateModified":"2016-01-22T10:17:40+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/08\/Confraternita_S_Pietro.jpg","width":225,"height":225},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/liberare-il-concilio-dalle-confusioni-del-post-concilio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Liberare il Concilio dalle confusioni del post Concilio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3996"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29614,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3996\/revisions\/29614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}