{"id":3981,"date":"2010-07-28T16:30:00","date_gmt":"2010-07-28T14:30:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-03-11T15:57:02","modified_gmt":"2015-03-11T14:57:02","slug":"fine-dei-tempi-o-fine-di-unepoca-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/fine-dei-tempi-o-fine-di-unepoca-2\/","title":{"rendered":"Fine dei tempi o fine di un&#8217;epoca? (2)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Fides Cattolica <\/strong>n.1 &#8211; 2010<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Guido Vignelli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/apocalisse.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-21271\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/apocalisse.jpg\" alt=\"apocalisse\" width=\"250\" height=\"159\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Verso la &#8220;sesta et\u00e0&#8221; della Chiesa<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma allora ci si potrebbe porre un&#8217;altra domanda: se la nostra epoca non \u00e8 quella della fine del mondo, come mai le assomiglia cos\u00ec tanto? La risposta \u00e8 semplice: le assomiglia perch\u00e9 ne costituisce una prefigurazione storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;odierna crisi della Chiesa prefigura la finale apostasia generale; l&#8217;odierna persecuzione anticristiana prefigura quella che colpir\u00e0 i fedeli degli ultimi tempi; i recenti precursori dell&#8217;Anticristo ci preavvisano del suo futuro avvento (80); i castighi minacciati dalla Madonna a Fatima prefigurano quelli che provocheranno la fine del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma proprio questa mera somiglianza tra il nostro tempo e quello escatologico ci permette di affermare che ci avviamo verso un&#8217;epoca storica che vedr\u00e0 un trionfo della Chiesa tale, da prefigurare (sia pure debolissimamente) il finale e definitivo trionfo della &#8220;Gerusalemme celeste&#8221; nella beata eternit\u00e0. Bisogna quindi ora approfondire questa ipotesi del trionfo storico-sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso \u00e8 stato profetizzato dal Vangelo stesso nella entusiasmante scena della Domenica delle Palme, quando a Gerusalemme la folla degli ebrei e perfino alcuni pagani, sia pure per pochi giorni, celebrarono Ges\u00f9 riconoscendolo come Messia, ossia come Salvatore, Pontefice e Re (Me 11,8-10), tanto che per un certo tempo parve davvero che \u00abil mondo intero lo seguiva\u00bb (Mt 21,19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo la Chiesa, nella sua liturgia della Domenica delle Palme, rievoca: \u00able folle vanno incontro al Redentore con fiori e palme per rendere degno omaggio al trionfante Vincitore; le nazioni Lo acclamano Figlio di Dio\u00bb (81). \u00c8 significativo che i farisei si scandalizzarono per questo pubblico trionfo di Ges\u00f9, tanto che osarono chiedergli di farlo cessare; ma Egli si rifiut\u00f2 rispondendo significativamente col noto ammonimento: \u00abSe gli uomini tacessero, sarebbero le pietre a gridare\u00bb (Le 19,39-40).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osserva un grande biblista, il padre Louis Fillion: \u00abLa sua [di Ges\u00f9] vita terrena sarebbe rimasta incompleta, senza una sorta di gloriosa apoteosi che manifestasse il suo Regno messianico. &#8230;Fra le folle che Lo seguivano, molti restavano indecisi. Una manifestazione eclatante era dunque necessaria per trionfare sulla loro indecisione ed anche per consolidare la fede di coloro che credevano in Lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 Lo vediamo entrare nella capitale teocratica &#8230;da vero trionfatore. &#8230;Egli non si accontenta di permettere ai suoi amici ed alle folle di rendergli l&#8217;omaggio pi\u00f9 magnifico, ma Egli stesso prende &#8230;la diretta e personale iniziativa del proprio trionfo. &#8230;Fu una manifestazione grandiosa, paragonabile a quelle che accompagnavano il ritorno dei Re vittoriosi. &#8230;Egli accett\u00f2 come un sacro debito tutti questi omaggi resigli, perch\u00e9 essi facevano parte del piano divino su di Lui\u00bb (82).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orbene, la dottrina cristiana insegna che la vita di Cristo ha prefigurato e riassunto l&#8217;intera storia della sua Chiesa: \u00abquello che avvenne nella vita mortale del Cristo, avviene ora nella Chiesa\u00bb (83). Riassumendo l&#8217;esegesi tradizionale, l&#8217;allora prof. Joseph Ratzinger precisava che \u00abla Passione di Ges\u00f9 viene trasferita dal Capo al Corpo; come nella sofferenza di Ges\u00f9 vi fu dapprima la luce, poi le tenebre e infine di nuovo la luce, allo stesso modo anche nel cammino di dolore del Corpo Mistico si deve prevedere &#8230;un&#8217;analoga alternanza\u00bb (84).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siccome il trionfo della Domenica delle Palme avvenne prima dell&#8217;apostasia del Venerd\u00ec Santo e della successiva Resurrezione pasquale, possiamo dedurne che la Chiesa militante vivr\u00e0 un&#8217;epoca di trionfo prima dell&#8217;apostasia finale e della definitiva apoteosi escatologica. Prima della fine dei tempi, dunque, si realizzer\u00e0 una nuova Domenica delle Palme che, a differenza di quella vecchia, esalter\u00e0 non tanto il Cristo quanto quel suo Corpo Mistico che \u00e8 la Chiesa, anche allo scopo di consolare i fedeli, umiliare gl&#8217;infedeli e spingere gl&#8217;indecisi a schierarsi prima della lotta finale. La Domenica delle Palme costituisce quindi una prefigurazione dapprima di un futuro trionfo storico della Chiesa, e poi anche della finale Parus\u00eca del Redentore (85).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sana teologia insegna anzi che, lungo la storia, il Redentore si manifester\u00e0 invisibilmente all&#8217;umanit\u00e0 in &#8220;visite&#8221; che la influenzeranno preparandola alla vera e propria Parus\u00eca finale: \u00abDiciamo subito che non ci sar\u00e0 mai, lungo il corso della storia, una venuta di Cristo in persona, ossia non ci sar\u00e0 alcuna Parus\u00eca pubblica di Cristo fuori dalla Parus\u00eca per eccellenza che \u00e8 l&#8217;ultima. &#8230;Ci\u00f2 significa che i diversi &#8220;avventi&#8221; o &#8220;venute&#8221; di Cristo non debbono essere identificati con la Parus\u00eca, ma debbono essere interpretati in altro senso. &#8230;Cristo, come Uomo-Dio, verr\u00e0 agli uomini in genere, in quanto ci sar\u00e0, lungo il corso della storia, una manifestazione solenne della verit\u00e0 del suo Regno ed in quanto la storia stessa riveler\u00e0 la divinit\u00e0 di Cristo. &#8230;Risulta quindi che esiste una particolare &#8220;venuta&#8221; di Cristo che s&#8217;identifica, in concreto, con una manifestazione del suo Regno e che pertanto questa &#8220;venuta&#8221; dev&#8217;essere intesa in senso metaforico. &#8230;La Sacra Scrittura afferma o insinua l&#8217;esistenza di altre &#8220;venute&#8221;, di altri &#8220;avventi&#8221; di Cristo, da intendersi in senso metaforico, che si concretizzeranno in eventi particolari, fausti o infausti, che nel Vecchio Testamento sono chiamati &#8220;visite di Dio&#8221;, sia di grazia che di giustizia\u00bb (86).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva, il trionfo della Chiesa nella &#8220;sesta et\u00e0&#8221; sar\u00e0 appunto un caso di questa manifestazione eristica di grazia e di consolazione per i buoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, se consideriamo che il demonio non fa che scimmiottare le divine imprese, possiamo dire che il breve regno dell&#8217;Anticristo, ossia dell&#8217;anti-Chiesa, non sar\u00e0 che un perverso tentativo di scimmiottare un Regno di Cristo, ossia della Chiesa militante, gi\u00e0 realizzatosi storicamente prima dell&#8217;apostasia finale: la suprema colpa del regno anticristico consister\u00e0 appunto nell&#8217;estinguere la pi\u00f9 gloriosa Cristianit\u00e0 della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, \u00e8 vero che \u00abla Chiesa della Croce deve precedere quella della gloria\u00bb (87), ossia \u00e8 solo attraverso l&#8217;umiliazione e la persecuzione che si pu\u00f2 arrivare alla gloria; ma \u00e8 anche vero che la vicenda terrena della Chiesa richiede che i periodi di oppressione e di persecuzione vengano ricompensati da periodi di liberazione e di trionfo; l&#8217;importante \u00e8 il ricordarsi che nella storia tutto \u00e8 provvisorio e \u00absulla Terra non si avanza di vittoria in vittoria, ma piuttosto di rivincita in rivincita\u00bb (88).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa futura era trionfale non \u00e8 una costruzione intellettuale n\u00e9 un sogno utopistico; essa \u00e8 stata preannunciata da molti illustri Santi, profeti, teologi e dottori ecclesiastici, che l&#8217;hanno indicata col termine di &#8220;penultima et\u00e0 della Chiesa&#8221; e l&#8217;hanno solitamente numerata come sesta della serie temporale. Difatti, come nel sesto giorno della creazione Dio comp\u00ec la sua opera stabilendo il regno del primo uomo sul creato, cos\u00ec, nella sesta era della storia, Egli compir\u00e0 la propria opera redentrice stabilendo sull&#8217;umanit\u00e0 il Regno dell&#8217;Uomo-Dio, ossia della Chiesa come Corpo mistico di Cristo. Questa sesta et\u00e0 preceder\u00e0 la settima ed ultima, che corrisponder\u00e0 al settimo giorno della creazione, ossia all&#8217;eterno riposo sabbatico della Chiesa trionfante in Cielo (89).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Bonaventura da Bagnoregio, prima dell&#8217;avvento dell&#8217;Anticristo, Dio conceder\u00e0 alla Chiesa una era trionfale che sar\u00e0 una debolissima ma significativa prefigurazione dell&#8217;ultima era, quella dell&#8217;apoteosi escatologica. Se quest&#8217;ultima sar\u00e0 caratterizzata dalla \u00ablongitudine dell&#8217;eternit\u00e0\u00bb, la penultima sar\u00e0 caratterizzata dalla \u00ablatitudine della divina benevolenza perfezionatrice\u00bb, sar\u00e0 \u00abil tempo del risanamento di tutti coloro che erano caduti\u00bb, \u00abil tempo della Chiesa dilatata\u00bb, durante il quale \u00abavverr\u00e0 la riparazione del culto divino e la restaurazione della Citt\u00e0. Allora si realizzer\u00e0 la profezia di Ezechiele (Ez 40-48), quando la Citt\u00e0 &#8230;terrena, cio\u00e8 quella militante, sar\u00e0 conforme a quella trionfante, per quanto \u00e8 possibile in questa vita. Allora si compir\u00e0 la costruzione della Citt\u00e0, che torner\u00e0 ad essere com&#8217;era in principio, e vi sar\u00e0 la pace\u00bb (90).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, \u00abla teologia della storia di san Bonaventura culmina nella speranza in una et\u00e0, interna alla storia, di quiete sabbatica donata da Dio. &#8230;\u00c8 una pace che Dio istituir\u00e0 su questa terra, spettatrice di cos\u00ec tanto sangue e lacrime, come se volesse ancora mostrare, perlomeno nel momento della fine, come avrebbe potuto e dovuto essere in realt\u00e0 secondo i suoi disegni\u00bb (91).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo santa Caterina da Siena, \u00abdopo tutte queste tribolazioni e angustie, in un modo che non si pu\u00f2 comprendere dagli uomini, Dio purificher\u00e0 la santa Chiesa risvegliando lo spirito degli eletti. Seguir\u00e0 un miglioramento cos\u00ec grande nella Chiesa di Dio, e un rinnovamento tale di santi pastori, che al solo pensarlo il mio spirito esulta nel Signore. La Sposa, che ora \u00e8 brutta e malvestita, allora sar\u00e0 bellissima e adorna di gemme preziose e coronata con diademi di tutte le virt\u00f9; &#8230;e anche gl&#8217;infedeli, attratti dal buon odore di Cristo, ritorneranno all&#8217;ovile cattolico e si convertiranno al vero pastore e vescovo delle anime loro. Ringraziate dunque il Signore che, dopo la tempesta, dar\u00e0 alla sua Chiesa un gran bel sereno\u00bb (92).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il venerabile Bartolomeo Holzhauser, che nel XVII secolo scrisse un profetico commento dell&#8217;Apocalisse, \u00abprima che venga la tenebrosa notte del regno dell&#8217;Anticristo, Dio consoler\u00e0 ancora una volta la sua Chiesa. &#8230;Nella sesta et\u00e0 della Chiesa, gli eretici verranno vinti e convertiti, la Chiesa gioir\u00e0 della pi\u00f9 grande consolazione, il dominio turco [= islamico] verr\u00e0 profondamente umiliato, la fede cattolica briller\u00e0 per terra e per mare, la disciplina ecclesiastica verr\u00e0 restaurata e perfezionata. &#8230;Subito prima degli ultimi tempi, la Chiesa sar\u00e0 immensa, essa verr\u00e0 come ricostruita e riconsacrata al suo Sposo Ges\u00f9 Cristo. &#8230;Gli uomini vivranno in pace, e questa verr\u00e0 concessa perch\u00e9 le genti avranno fatto pace con Dio e Dio legher\u00e0 Satana per un certo numero di anni, prima del tempo concesso al figlio della perdizione\u00bb (93).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la veggente Anna Catharina Emmerich, \u00abquando la Chiesa sar\u00e0 stata per la maggior parte distrutta, &#8230;vidi i devastatori entrare con la Bestia nel Santuario. Ma l\u00ec essi si scontrarono con una Donna di augusto contegno. &#8230;Allora vidi la Bestia fuggire tornando nel mare e i nemici scappare nella massima confusione. &#8230;Infine vidi che la Chiesa veniva ricostruita, diventando pi\u00f9 magnifica che nel passato\u00bb (94).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grande difensore della Chiesa perseguitato dalla Rivoluzione francese e napoleonica, il gesuita Pierre de Clorivi\u00e8re, scrisse che \u00abmai le perdite della Chiesa sono state maggiori, ed essa verr\u00e0 in qualche modo ridotta alla condizione in cui era nel momento della Passione del Salvatore. Ma questo accadr\u00e0 per restaurare l&#8217;imperio di Ges\u00f9 Cristo con un nuovo splendore e propagarlo pi\u00f9 ampiamente di prima; la giovinezza della Chiesa verr\u00e0 rinnovata e lo Spirito Santo diffonder\u00e0 su di essa una maggiore abbondanza di doni\u00bb .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un noto predicatore del XIX secolo, il domenicano Henri Lacordaire, tent\u00f2 una sorta di profezia: come le conquiste militari e le imprese civili dell&#8217;impero romano svolsero il ruolo provvidenziale di favorire la diffusione della neonata Chiesa nel mondo antico, cos\u00ec le conquiste scientifiche e le imprese economiche e tecnologiche dell&#8217;et\u00e0 moderna stanno preparando le condizioni che favoriranno un nuovo trionfo della Chiesa adulta nel mondo contemporaneo: \u00abL&#8217;opera di Dio \u00e8 giovane e non ancora recata a fine; &#8230;se il Sole di giustizia non \u00e8 ancor giunto al suo meriggio, &#8230;un giorno Esso correr\u00e0 pi\u00f9 rapido, illuminando a un tempo l&#8217;Oriente e l&#8217;Occidente; cos\u00ec il Vangelo, giunto al culmine della sua potest\u00e0, sar\u00e0 signore del mondo. &#8230;Si vedr\u00e0 il Cristianesimo compiere la conquista della Terra. &#8230;Non vi sar\u00e0 che un Gregge e un Pastore, e questo sar\u00e0 il segnale che il tempo \u00e8 finito e che si approssima il d\u00ec che non ha fine\u00bb (96).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grande apostolo del XIX secolo, il padre Henri Rami\u00e8re, cos\u00ec riassunse la questione: \u00abConfessiamo comunque che sembra molto pi\u00f9 conforme alla dignit\u00e0 dell&#8217;Uomo-Dio e della sapienza di suo Padre, che questo trionfo non venga prorogato all&#8217;eternit\u00e0. Se l&#8217;Uomo-Dio \u00e8 Re della Terra come lo \u00e8 del Cielo, perch\u00e9 mai il suo Regno non dovrebbe stabilirsi anche sulla Terra come in Cielo? Questa gloria, ch&#8217;Egli riceverebbe da tutti i popoli liberamente sottomessi al suo imperio, non Gli \u00e8 forse dovuta sotto tutti gli aspetti? E se Gli \u00e8 dovuta, potr\u00e0 forse suo Padre rifiutargliela? &#8230;D&#8217;altra parte, Dio si \u00e8 pronunciato: egli ha promesso di dare a suo Figlio le nazioni in eredit\u00e0 (Sai 2,6ss.). &#8230;Siamo persuasi che il Regno universale di Ges\u00f9 Cristo sulla terra cesser\u00e0 un giorno di essere solo un Regno di diritto per diventarlo anche di fatto. &#8230;L&#8217;instaurazione del Regno di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 lo scopo perseguito dalla Provvidenza, tanto nel governo delle societ\u00e0 temporali quanto in quello della Chiesa. &#8230;L&#8217;avvento di tale Regno nel mondo: questa \u00e8 la felicit\u00e0 che ci \u00e8 permesso di sperare per la societ\u00e0 e che dobbiamo implorare senza sosta e procurare con l&#8217;ardore dei nostri desideri e l&#8217;energia dei nostri sforzi\u00bb\u00a0 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il dotto cardinale Alfonso Capecelatro, \u00abpoich\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 non pu\u00f2 a lungo adagiarsi in questa contraddizione, tutto preannunzia una grande trasformazione, nella quale Cristo e la Chiesa manifesteranno un nuovo raggio della luce onde sono ammantati; tutto ci avvicina al giorno che la societ\u00e0, erudita e ritemprata dai suoi dolori, si poser\u00e0 nuovamente e con amore tra le braccia di Chi la salv\u00f2 dagli errori, dalle corruttele, dalle ignominie, dalla barbarie, e la fece capace di prodigi\u00bb (98).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un profeta del nostro tempo, mons. Henri Delassus, osserv\u00f2: \u00abla vita della Chiesa \u00e8 fatta di un&#8217;alternanza di prove e di trionfi: prove sempre pi\u00f9 terribili, trionfi sempre pi\u00f9 strepitosi. &#8230;Il completo dominio della setta massonica non sar\u00e0 che il culmine della prova, alla quale dovr\u00e0 essere sottoposta l&#8217;umanit\u00e0 prima di godere pienamente dei benefici della Redenzione. Succederanno poi molti secoli del Regno di Cristo su tutte le nazioni. &#8230;Lungi dall&#8217;essere agli ultimi tempi del mondo, noi non siamo ancora che ai primi secoli della Chiesa\u00bb .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mistico ed esegeta contemporaneo, padre Dolindo Ruotalo, cos\u00ec scrisse: \u00abVi sar\u00e0 un lungo periodo di pace, di vita cristiana e di santit\u00e0, dopo grandi tribolazioni che purificheranno l&#8217;umanit\u00e0 e la Chiesa; in questi periodi i santi saranno grandemente onorati sulla terra e la inonderanno di tante grazie, da sembrare novellamente vivi in mezzo agli uomini\u00bb (100).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un noto poeta, Giovanni Rapini, precis\u00f2 che la teologia della storia prevede l&#8217;avvicendarsi di tre epoche progressive caratterizzate da tre &#8220;razze&#8221; diverse: \u00abla prima fu quella delle bestie senza Legge, e il suo nome fu guerra; la seconda, dei barbari dirozzati dalla Legge, e la sua pi\u00f9 alta perfezione fu la giustizia, ed \u00e8 la razza che dura ancora; &#8230;la terza dev&#8217;essere la razza degli uomini veri, non soltanto giusti ma santi, non somiglianti alle bestie ma a Dio\u00bb, ossia la razza animata dall&#8217;amore annunciata da Ges\u00f9 Cristo nel Vangelo e incaricata di \u00abfar discendere, alla fine, il Cielo, la Legge del Cielo, sulla Terra\u00bb (101).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il filosofo Jacques Maritain previde, a modo suo, una nuova era cristiana: \u00abNoi siamo ancora ai primi tempi del Cristianesimo. (&#8230;) La liquidazione di quattro o cinque secoli di storia non si fa in un giorno. Ma, dopo una notte di cui solo Dio conosce la durata e dopo rinnovamenti di cui Egli solo conosce la profondit\u00e0, vogliamo sperare che una nuova era cristiana della cultura, un&#8217;era di umanesimo integrale, sorger\u00e0 finalmente; e io credo che il pensiero di san Tommaso d&#8217;Aquino ne sar\u00e0 l&#8217;anima, come quello di sant&#8217;Agostino \u00e8 stato l&#8217;anima della cristianit\u00e0 medioevale\u00bb .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il &#8220;santo pontefice&#8221; e il &#8220;gran monarca&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo qui ribadire che il futuro trionfo cristiano sar\u00e0 non solo spirituale e individuale ma anche temporale e sociale; ossia non si limiter\u00e0 a risanare la Chiesa ma giunger\u00e0 a restaurare la Cristianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo punto va bene evidenziato, per evitare un pericoloso riduzionismo spiritualistico e smentire la falsa predizione secondo cui la Chiesa sarebbe destinata a tornare alle dimensioni di un &#8220;piccolo gregge&#8221; che, per quanto santo, sar\u00e0 anche debole, isolato, rinchiuso nei templi e seppellito nelle coscienze, dunque incapace di convertire il mondo e di realizzare il Regno sociale di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo non pochi Santi, profeti e dottori ecclesiastici, infatti, la citata &#8220;sesta era&#8221; trionfale verr\u00e0 fondata non solo da \u00abun santo pontefice\u00bb, ma anche da \u00abun gran monarca\u00bb, \u00abun nuovo Carlo Magno\u00bb, insomma un Santo imperatore cristiano (103). Non deve quindi meravigliare se molti teologi hanno sostenuto che la fine dei tempi arriver\u00e0 solo dopo che sia ricostituito il Sacro Impero romano-cristiano, importante fattore politico che contribuir\u00e0 all&#8217;universale diffusione del Vangelo e al trionfo della Chiesa. Com&#8217;\u00e8 noto, san Paolo profetizza che le potenze sataniche e lo stesso Anticristo potranno manifestarsi ed agire liberamente solo dopo che saranno riusciti a distruggere un ultimo &#8220;ostacolo&#8221; (<em>kat\u00e8chon<\/em>) che li trattiene (2Ts 2,7); ebbene, quest&#8217;ostacolo potrebbe essere appunto un nuovo Impero cristiano che dominer\u00e0 al culmine della &#8220;sesta era&#8221;; infatti solo dopo aver tolto di mezzo quest&#8217;ultimo baluardo politico della Chiesa, l&#8217;Anticristo potr\u00e0 colpirla direttamente, instaurando un breve impero che sar\u00e0 una blasfema parodia di quello romano-cristiano (104).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec insegnarono molti Padri della Chiesa, da san Cirillo di Gerusalemme a san Girolamo e san Giovanni Crisostomo (105), seguiti poi da molti Dottori e veggenti, da san Anselmo d&#8217;Aosta e santa lldegarda di Bingen fino a san Roberto Bellarmino e oltre (106).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, secondo san Metodio di Olimpo, \u00abi cristiani, ridotti nelle angustie e nelle tribolazioni, verranno derisi e scherniti dagl&#8217;infedeli. &#8230;Ma muover\u00e0 contro costoro il Re dei Romani, che li vincer\u00e0 col valore delle sue armi e li far\u00e0 prigionieri. &#8230;Allora gli uomini si moltiplicheranno sulla terra ch&#8217;era diventata deserta, e vi sar\u00e0 una gran pace e tranquillit\u00e0 mai veduta prima e mai pi\u00f9 se ne vedr\u00e0 una simile\u00bb (107).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo sant&#8217;Efrem Siro, prima della fine del mondo \u00abil Signore dal suo glorioso Cielo stabilir\u00e0 la sua pace. Risorger\u00e0 quindi l&#8217;Impero romano cristiano, che stabilir\u00e0 il proprio dominio sulla terra fino agli estremi confini, e nessuno potr\u00e0 resistergli\u00bb (108).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Cesarie di Arles, \u00abil gran monarca assister\u00e0 il Papa nella opera di riforma di tutta la terra. Molti principi e nazioni che vivranno nell&#8217;errore si convertiranno e una mirabile pace regner\u00e0 fra i popoli per molti anni. &#8230;Ci sar\u00e0 una legge comune, una sola fede, un solo battesimo e una sola Chiesa. Tutte le nazioni riconosceranno la Santa Sede romana e tributeranno al Papa l&#8217;omaggio dovuto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Beda il Venerabile, \u00abl&#8217;imperatore romano raccoglier\u00e0 intorno a s\u00e9 il dominio di tutte le terre, distrugger\u00e0 tutti i templi dei falsi d\u00e8i ed esiger\u00e0 il battesimo di tutti i pagani; grazie a lui, la Croce di Cristo verr\u00e0 intronizzata dovunque\u00bb (109).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Bonaventura da Bagnoregio, negli ultimi tempi \u00ab\u00e8 necessario che sorga un principe zelatore della Chiesa\u00bb (110), un nuovo Carlo Magno che restauri e rafforzi la Cristianit\u00e0 favorendo la conversione dei popoli rimasti pagani o caduti nell&#8217;eresia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Francesco da Paola, Dio restaurer\u00e0 la Chiesa e l&#8217;Impero cristiano tramite un nuovo ordine religioso al quale apparterranno un \u00abun santo Pontefice e un gran monarca\u00bb. Cos\u00ec egli immaginava di rivolgersi a questi due futuri personaggi: \u00abVoi porrete fine a tutte le eresie del mondo abbattendo i pessimi tiranni; voi realizzerete una pace universale che durer\u00e0 fino alla fine dei secoli; voi finalmente santificherete tutti gli uomini\u00bb (111).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo san Vincenzo Ferrer, il &#8220;gran monarca&#8221; sar\u00e0 \u00abun uomo che, per virt\u00f9 dell&#8217;Altissimo, confonder\u00e0 i tiranni, gli eretici e gl&#8217;infedeli; organizzer\u00e0 un grandissimo esercito e gli Angeli combatteranno per lui e uccideranno tutti i ribelli all&#8217;Altissimo\u00bb (112).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il venerabile Bartolomeo Holzhauser, \u00able nazioni, i popoli, gli uomini e i Re delle pi\u00f9 svariate lingue ritorneranno in seno alla Chiesa cattolica. &#8230;Con la grazia di Dio e con la potenza del gran monarca, con l&#8217;autorit\u00e0 del santo Pontefice e con l&#8217;unione di tutti i pr\u00ecncipi pi\u00f9 devoti, l&#8217;ateismo ed ogni eresia verranno banditi dalla Terra\u00bb (113).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Regno di Maria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma sotto qual segno sorger\u00e0 questa nuova era cristiana? Chi ne sar\u00e0 il modello e l&#8217;ispiratore? \u00c8 facile intuirlo, perch\u00e9 la risposta ce l&#8217;ha data la Madonna stessa a Fatima: \u00abinfine, il mio Cuore Immacolato trionfer\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;era futura sar\u00e0 non solo genericamente cristiana ma anche specificamente mariana, realizzando storicamente il celebre motto ad <em>Jesum per Mar\u00ecam<\/em>. Quasi tre secoli prima di pronunciarsi pubblicamente a Fatima, la Madonna si era pronunciata privatamente alla madre Mariana Torres Berriochoa, badessa del convento dell&#8217;Immacolata nella citt\u00e0 di Quito, capitale dell&#8217;Equador.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel messaggio consegnato alla veggente nella notte del 2 febbraio 1634, la Madonna (detta &#8220;del Buon Successo&#8221;) preannunci\u00f2 una grave crisi della Chiesa, ma profetizz\u00f2 anche una successiva riscossa e una vittoria finale: \u00abEppure sar\u00e0 quella la mia ora, l&#8217;ora in cui io, in maniera meravigliosa, detronizzer\u00f2 il superbo e maledetto Satana, ponendolo sotto il mio piede e incatenandolo nell&#8217;abisso infernale, liberando infine la Chiesa e la patria dalla sua crudele tirannia\u00bb (114).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questa prospettiva del Regno di Maria \u00e8 giustificabile dal punto di vista della teologia della storia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti Santi, profeti, apostoli, dottori ed anche Papi sostengono che la storia non si concluder\u00e0 prima di culminare in un&#8217;epoca in cui il Redentore regner\u00e0 in modo eminente mediante la Madonna, allo scopo di manifestare la grandezza e la potenza di quella Immacolata, che \u00e8 stata destinata dalla Provvidenza a regnare come Regina e a \u00abvincere tutte le eresie del mondo intero\u00bb, come celebra la nota antifona mariana dell\u2019 VIII secolo (115).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo temporale Regno di Cristo in Maria viene spesso chiamato, per sin\u00e8ddoche, <em>Regno di Maria<\/em>. Esso sar\u00e0 un Regno non solo spirituale e individuale ma anche materiale e sociale; la Madonna cio\u00e8 governer\u00e0, da vera Regina, non solo le anime ma anche le societ\u00e0 e i popoli. Sar\u00e0 ovviamente un Regno temporaneo e imperfetto, ma talmente impregnato dello Spirito Santo da prefigurare quello, eterno e perfetto, che si realizzer\u00e0 solo alla fine dei tempi nella &#8220;Gerusalemme celeste&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa convinzione \u00e8 confermata dall&#8217;insegnamento di alcuni Papi del nostro tempo, che hanno preannunciato l&#8217;avvento di questo Regno mariano. Vediamo alcune loro significative affermazioni: Beato Pio IX: \u00abVoglia [Maria], col suo validissimo patrocinio, far s\u00ec che la santa madre Chiesa cattolica, superata ogni difficolt\u00e0 e dissipati tutti gli errori, prosperi e fiorisca ogni giorno di pi\u00f9, presso tutte le genti e in tutti i luoghi, e regni da un mare all&#8217;altro fino ai confini della terra, e goda di ogni pace, tranquillit\u00e0 e libert\u00e0\u00bb (116).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leone XIII: \u00abNoi non dubitiamo che la Vergine, Madre di Dio e Madre nostra tenerissima, risponder\u00e0 propizia ai voti ed alle preghiere che le innalzano folle innumerevoli di cristiani. &#8230;Ah, se Ella schiacciasse ed annientasse le numerose teste dell&#8217;empia idra che stende sempre pi\u00f9 numerosi tentacoli sull&#8217;Europa intera! &#8230;Ah, se infine Ella affrettasse il ritorno degl&#8217;individui e delle societ\u00e0 a Ges\u00f9 Cristo!\u00bb (117). \u00abNoi vediamo laggi\u00f9, nel lontano avvenire, un nuovo ordine di cose, e non conosciamo niente di pi\u00f9 dolce del contemplare gl&#8217;innumerevoli benefici che ne saranno il naturale effetto\u00bb (118).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Pio X: \u00abO Vergine santissima, &#8230;accogliete le preghiere che, uniti con voi in un cuor solo, vi scongiun&#8217;amo di presentare al trono di Dio, perch\u00e9 non cediamo giammai alle insidie che ci vengono tese, cos\u00ec che tutti arriviamo al porto della salute, e dopo tanti pericoli la Chiesa e la societ\u00e0 cristiana cantino ancora una volta l&#8217;inno della libe\u00adrazione, della vittoria e della pace\u00bb (119).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pio XI: \u00abCi sorregge tuttavia la buona speranza che l&#8217;annuale festa di Cristo Re &#8230;spinga la societ\u00e0, com&#8217;\u00e8 nel desiderio di tutti, a far ritorno all&#8217;amatissimo nostro Salvatore. \u00c8 dovere dei cattolici l&#8217;accelerare e l&#8217;affrettare questo ritorno con la loro azione\u00bb (120).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pio XII : \u00abL&#8217;invocazione del Regno di Maria \u00e8 &#8230;la voce della fede e della speranza cristiana, salde e forti delle promesse divine e degli aiuti inesauribili, che questo impero di Maria ha diffuso per la salvezza dell&#8217;umanit\u00e0. &#8230;Regnate, o Madre e Signora! Regnate sugl&#8217;individui e sulle famiglie, come sulle societ\u00e0 e sulle nazioni, sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi!\u00bb (121). \u00abVoi, inginocchiati ai piedi dell&#8217;Immacolata Regina, dovete essere disposti a non riposare, finch\u00e9 non La vedrete regnare sovrana su tutto e su tutti, dapprima in voi stessi, poi attorno a voi, nelle famiglie, nelle classi e gruppi sociali e in tutte le attivit\u00e0 private e pubbliche\u00bb (122). \u00abMoltiplicate, diletti figli, le avanguardie sante di un esercito eroico la cui azione, se Dio vorr\u00e0, pu\u00f2 preparare una vittoria e un trionfo oggi difficilmente immaginabili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche molti santi, veggenti e apostoli dell&#8217;et\u00e0 moderna hanno annunciato il futuro Regno di Maria. Vediamone alcuni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Luigi Grignion di Montfort : \u00abBen presto, l&#8217;Altissimo e la sua santa Madre plasmeranno santi cos\u00ec eccelsi, da superare in santit\u00e0 la maggior parte degli altri santi, di quanto i cedri del Libano sorpassano gli alberelli. &#8230;Con una mano essi combatteranno, rovesceranno e schiacceranno gli eretici con le loro eresie, gli scismatici con i loro scismi, gl&#8217;idolatri con le loro idolatrie e i peccatori con le loro empiet\u00e0; con l&#8217;altra mano, essi edificheranno il Tempio del vero Salomone e la mistica Citt\u00e0 di Dio. &#8230;Con le loro parole e i loro esempi, essi condurranno tutto il mondo alla vera devozione mariana; questo attirer\u00e0 su di loro molti nemici, ma anche molte vittorie e glorie per il solo Dio. &#8230;Essi saranno i veri apostoli degli ultimi tempi; a loro il Signore delle potest\u00e0 conceder\u00e0 la parola e la forza per operare meraviglie e ottenere gloriose vittorie sui suoi nemici\u00bb (124).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Card. Edouard Pie : \u00ab\u00c8 destino di Maria quello di essere un&#8217;aurora divina nell&#8217;ordine terreno e storico. Questa nuova glorificazione della Madre dovr\u00e0 dunque essere il preludio di una nuova glorificazione del Figlio, cio\u00e8 di una magnifica estensione del suo Regno, di una messe pi\u00f9 abbondante di santi, di una pi\u00f9 ampia libert\u00e0 riconosciuta alla Chiesa, di un aumento di onore e di potere per la Santa Sede, e infine di un periodo glorioso e insieme prospero per l&#8217;umana famiglia di Dio\u00bb (125).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dom Prosper Gu\u00e9ranger: \u00abOggi, proprio perch\u00e9 il male \u00e8 al suo culmine, perch\u00e9 tutte le verit\u00e0, i doveri e i diritti sono minacciati da un naufragio universale, abbiamo ragione di credere che Dio e la sua Chiesa trionferanno ancora un&#8217;ultima volta. Dobbiamo ammetterlo: c&#8217;\u00e8 motivo di attendersi una grande e solenne vittoria, ed \u00e8 per questo che ci pare che Nostro Signore ne abbia riservato tutto l&#8217;onore a Maria. &#8230;Quando i tempi saranno venuti, la serena e pacifica Stella del mare, Maria, si lever\u00e0 su questo mare di tempeste politiche; e le onde tumultuose, stupite di riflettere il suo dolce splendore, ritorneranno calme e sottomesse. Allora un&#8217;universale voce di riconoscenza si levera verso Colei che, ancora una volta, sar\u00e0 apparsa come segno di pace dopo un nuovo diluvio\u00bb (126).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Luigi Orione: \u00abUna grande epoca sta per venire! Avremo <em>novos coelos et novam terram<\/em> La societ\u00e0 restaurata in Cristo ricomparir\u00e0 pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 brillante, ricomparir\u00e0 rianimata, rinnovata e guidata dalla Chiesa. Il Cattolicesimo, pieno di divina verit\u00e0, di carit\u00e0, di giovinezza, di forza soprannaturale, si lever\u00e0 nel mondo e si metter\u00e0 alla testa del secolo rinascente, per condurlo all&#8217;onest\u00e0, alla fede, alla felicit\u00e0, alla salvezza\u00bb (127).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Massimiliano Kolbe: \u00abViviamo in un&#8217;epoca che potrebbe essere chiamata l&#8217;inizio dell&#8217;era dell&#8217;Immacolata. &#8230;Quando l&#8217;Immacolata diventer\u00e0 la Regina del mondo intero, allora la Terra diventer\u00e0 un paradiso: non quello utopistico comunista, ma quello vero, per quanto \u00e8 possibile sulla Terra. La pace e la felicit\u00e0 entreranno nelle famiglie, nelle citt\u00e0, nei villaggi e nelle nazioni dell&#8217;intera societ\u00e0 umana\u00bb (128).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Com&#8217;\u00e8 noto, \u00e8 nella speranza e in favore dell&#8217;avvento del Regno di Maria che ha vissuto e operato, lungo l&#8217;intero XX secolo, il prof. Plinio Corr\u00e9a de Oliveira, fondatore della T.F.P. brasiliana e protagonista di tante battaglie cristiane nel mondo. Ci piace qui ricordare qualche suo passo in cui egli delinea con lucidit\u00e0 e precisione il futuro trionfo della Chiesa: \u00abII Regno di Maria [sar\u00e0] cio\u00e8 un&#8217;epoca storica di fede e di virt\u00f9, che verr\u00e0 inaugurata da una vittoria spettacolare della Madonna sulla Rivoluzione. In quest&#8217;epoca, il demonio verr\u00e0 scacciato e la Madonna regner\u00e0 sull&#8217;umanit\u00e0 attraverso le istituzioni che avr\u00e0 scelto allo scopo. &#8230;Il Regno di Maria sar\u00e0 dunque un&#8217;epoca nella quale l&#8217;unione delle anime con la Madonna raggiunger\u00e0 una intensit\u00e0 senza precedenti nella storia, fatta eccezione &#8211; \u00e8 chiaro &#8211; di casi individuali\u00bb (129).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl trionfo del Cuore Immacolato di Maria che mai potr\u00e0 essere, se non il Regno della Beatissima Vergine profetizzato da san Luigi Grignion di Montfort? E questo Regno che mai potr\u00e0 essere, se non quell&#8217;epoca di virt\u00f9 in cui l&#8217;umanit\u00e0, riconciliata con Dio nel grembo della Chiesa, vivr\u00e0 sulla terra secondo la Legge, preparandosi per le glorie del Cielo?\u00bb (130).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOltre la tristezza e le punizioni, sommamente probabili, verso le quali avanziamo, abbiamo davanti a noi le luci sacrali dell&#8217;alba del Regno di Maria. &#8230;\u00c8 una prospettiva grandiosa di universale vittoria del Cuore regale e materno della Santissima Vergine. Avanziamo verso la civilt\u00e0 cattolica, che potr\u00e0 nascere dalle rovine del mondo moderno, come dalle rovine del mondo romano \u00e8 nata la civilt\u00e0 medioevale. Avanziamo verso la conquista di questo ideale, con quel coraggio, perseveranza e decisione di affrontare e vincere tutti gli ostacoli, con cui i crociati marciavano verso Gerusalemme\u00bb (131).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pericolo di un nuovo millenarismo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni rifiutano la prospettiva di un&#8217;era storica di trionfo sociale della Chiesa, in quanto questa auspicherrebbe l&#8217;avvento di una &#8220;teocrazia&#8221; mondana di sapore millenaristico, ben lontana dallo spirito evangelico di trascendenza, rinuncia e spoliazione (132). Essi le contrappongono un passo del nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica che afferma: \u00abla Chiesa ha respinto questa falsificazione del Regno futuro sotto il nome di millenarismo, soprattutto nella sua forma politica di un messianismo secolarizzato, &#8220;intrinsecamente perverso&#8221;. (&#8230;) Il Regno non si compir\u00e0 dunque mediante un trionfo storico della Chiesa secondo un processo ascendente, ma mediante una vittoria di Dio sull&#8217;ultimo scatenarsi del male\u00bb (133).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, questo brano si limita ad ammonire che la vecchia eresia del millenarismo (134) va rifiutata anche nella sua attuale versione secolarizzata, secondo cui un necessario e inarrestabile progresso storico immanente realizzer\u00e0 un futuro paradiso terrestre nel quale l&#8217;intera umanit\u00e0 vivr\u00e0 libera da ogni necessit\u00e0 e da ogni autorit\u00e0, realizzando la pi\u00f9 completa anarchia morale, civile e religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene qui dunque condannata la tesi che immanentizza l&#8217;escatologia cristiana mondanizzandola e temporalizzandola, ossia trasferendo il Regno divino dal Cielo alla Terra e ponendone il compimento nella storia profana (135). Si tratta di una tesi antica, di origini gnostiche, che venne rilanciata nell&#8217;epoca moderna, dapprima presentandola in una prospettiva ecclesiale e messianica (l&#8217;avvento della &#8220;terza et\u00e0 del mondo&#8221; caratterizzata dalla <em>Ecclesia spir\u00ectualis<\/em> e del &#8220;regno degli ultimi&#8221;) (136) ma poi rovesciandola in una prospettiva mondana e politica (l&#8217;avvento del nuovo paradiso terrestre caratterizzato dalla &#8220;nuova umanit\u00e0&#8221; e dalla &#8220;democrazia&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa ideologia utopistica \u00e8 alla radice della cosiddetta &#8220;modernit\u00e0&#8221;, che pretende di attribuire all&#8217;uomo un&#8217;assoluta autonomia da Dio, dal cosmo e dalla propria stessa natura, e che attribuisce all&#8217;uomo &#8220;evoluto&#8221; la capacit\u00e0 di autoredimersi dal male ed autorealizzarsi nel mondo e nella storia. Figlia degenere della dottrina cristiana, questa ideologia riduce la teologia alla politica e la storia sacra della salvezza donata da Dio a storia profana dell&#8217;autoredenzione umana; non a caso essa si \u00e8 tradotta nel fanatismo rivoluzionario e ha prodotto i totalitarismi del XX secolo (137), e ha influito anche su alcune recenti deviazioni ecclesiali, come la citata &#8220;teologia della liberazione&#8221; (138).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa posizione dimentica che una concezione dell&#8217;uomo come essere nel mondo e per il mondo, ridotto a realizzarsi nell&#8217;angusto carcere del tempo e dello spazio, viene smentita dal fatto che l&#8217;insoddisfazione del cuore, il dolore e soprattutto la morte impediscono all&#8217;uomo di ottenere una piena e definitiva felicit\u00e0 nella sua vita terrena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contro questo errore immanentistico, mons. Michael Schmaus avverte che \u00abnella storia vi possono essere solo anticipazioni. &#8230;La costituzione definitiva del Regno di Dio \u00e8 quindi un avvenimento post-storico\u00bb (139); difatti \u00abnella Croce apparve che con nessuna cosa e con nessun evento il mondo, nella sua forma attuale, pu\u00f2 raggiungere un senso ultimo e una meta ultima. Il mondo sta sotto il segno della caducit\u00e0. La Croce \u00e8 eretta in esso come segno della rovina cui il mondo, nella sua attuale forma di essere, \u00e8 votato. Non c&#8217;\u00e8 quindi speranza che la storia umana possa sviluppare da s\u00e9 un senso ultimo e una meta ultima. Il suo senso e la sua meta stanno in quel campo per cui la croce e la morte costituiscono il ponte: nella gloria di Dio, in cui Cristo \u00e8 entrato con lo sfacelo della propria esistenza terrena. Per l&#8217;uomo, continuamente minacciato dalla tentazione di autonomia e di divinizzazione, ci\u00f2 costituisce una stoltezza; ma questa stoltezza \u00e8 la sapienza di Dio (1Cor 1,17-31 )\u00bb (140).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jacques Maritain ammonisce che \u00abil cristiano &#8230;non potrebbe domandare &#8211; n\u00e9 porre come scopo della propria attivit\u00e0 temporale &#8211; un definitivo avvento della giustizia, della pace e dell&#8217;umana felicit\u00e0 come termine del progresso della storia temporale; in verit\u00e0, infatti, questo progresso non \u00e8 capace di alcun termine finale. &#8230;Il fine a cui tende la storia non pu\u00f2 essere il fine supremo, ma pu\u00f2 essere solo un fine &#8220;infravalente&#8221;. &#8230;La Rivelazione custodita dalla Chiesa vieta di confondere gli ordini di finalit\u00e0 asse\u00adgnando alla missione temporale del cristiano lo scopo dell&#8217;avvento terrestre del Regno di Dio. Per questo risultato ci vorranno &#8220;una nuova Terra e un nuovo Cielo&#8221;. La lotta temporale &#8230;non pretende di eliminare definitivamente il male n\u00e9 di far trionfare definitivamente il bene, ma essa viene svolta per ostacolare per quanto possibile l&#8217;avanzata del male e di affrettare per quanto possibile l&#8217;avanzata del bene nel mondo; questo \u00e8 il compito proprio dei cristiani che lottano da cristiani per il bene del mondo in un mondo sottomesso alle leggi del tempo e del divenire\u00bb (141).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto padre Ugo Vanni avverte che \u00abil cammino della Chiesa \u00e8 un procedere nel deserto &#8230;Nel deserto, anche quando troviamo qualche oasi in cui tutto sembra vada bene, non possiamo illuderci di essere arrivati: l&#8217;oasi non \u00e8 ancora la nuova Gerusalemme, \u00e8 soltanto una pausa, un momento di calma, certamente da sfruttare e gustare. &#8230;Se troviamo un&#8217;oasi, sfruttiamola in tutta la sua bellezza, ma non facciamo di lei un&#8217;oasi definitiva. L&#8217;oasi definitiva sar\u00e0 soltanto quella che ci permetter\u00e0 di approdare alla nuova Gerusalemme\u00bb (142).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, \u00e8 chiaro che, come la caricatura non smentisce l&#8217;originale n\u00e9 l&#8217;abuso impedisce l&#8217;uso ma anzi li confermano ed autorizzano, cos\u00ec la condanna dell&#8217;errore millenaristico non coinvolge affatto la ortodossa e sacrosanta speranza e attesa di un&#8217;epoca di trionfo terreno della Chiesa. Parliamo infatti di un&#8217;epoca che non sar\u00e0 il culmine di una inevitabile evoluzione umana immanente, bens\u00ec il risultato di una gratuita e misericordiosa assistenza della Divina Provvidenza; un&#8217;epoca che non sar\u00e0 caratterizzata dal dominio di Ges\u00f9 Cristo tornato fisicamente in gloria sulla terra, ma solo da una sua maggiore influenza spirituale esercitata mediante la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale epoca di trionfo, per quanto limitata e provvisoria, sar\u00e0 appunto una di quelle &#8220;oasi nel deserto&#8221; concesse da Dio all&#8217;umanit\u00e0 redenta durante il suo lungo e duro pellegrinaggio verso la Patria celeste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, \u00e8 vero che il Regno di Dio si compir\u00e0 definitivamente solo nell&#8217;altro mondo, ma questo compimento potr\u00e0 avvenire proprio in quanto tale Regno sta gi\u00e0 attuandosi in questo mondo, durante la storia, nella vita della Chiesa militante e della conseguente civilt\u00e0 cristiana: \u00abil Regno di Dio \u00e8 gi\u00e0 fra di voi\u00bb (Mt 12,28). Si tratta di un Regno sia escatologico che temporale, sia ultraterreno che terreno, sia invisibile che visibile, sia individuale che sociale, in quanto la gloria di Dio deve realizzarsi in tutti i campi e a tutti i livelli (143).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo quindi aspettarci l&#8217;avvento di un&#8217;epoca caratterizzata da una rinascita della fede talmente forte, da poter vincere la Rivoluzione e costruire una Cristianit\u00e0 molto pi\u00f9 perfetta, estesa e duratura di quella realizzata durante il Medioevo. Bisogna dunque respingere quella mentalit\u00e0, derivata dallo storicismo moderno, che considera la storia come un inevitabile progresso verso la secolarizzazione della Religione, il &#8220;superamento&#8221; del Cristianesimo e l&#8217;emarginazione della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sana teologia cristiana della storia deve invece arrivare a questa semplice conclusione: \u00abL&#8217;epoca moderna e contemporanea pu\u00f2 essere compresa solo come un periodo nel quale il principio ostile a Cristo ha, <em>pr\u00f2 tempore<\/em>, prevalso (Dio lo ha permesso), ma non ha affatto riportato una vittoria decisiva, nonostante le apparenze, ed anzi un giorno, quando Dio lo vorr\u00e0, scomparir\u00e0. &#8230;Ecco perch\u00e9 l&#8217;epoca presente deve considerarsi, alla luce della teologia, caduca e transeunte: proprio perch\u00e9 essa si oppone a Cristo, che \u00e8 la &#8220;pietra d&#8217;inciampo&#8221; (Le 2,34) per coloro che lo avversano\u00bb (144).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, se cos\u00ec non fosse, si rischia di credere che Dio sia signore e padrone del Cielo ma non della Terra, dell&#8217;eternit\u00e0 ma non del tempo, dello spirito ma non della materia, dell&#8217;anima ma non del corpo, dell&#8217;individuo ma non della societ\u00e0; la Provvidenza divina a-vrebbe quindi abbandonato la storia al dominio del demonio, riservandosi solo una tardiva, rimediata e simbolica vittoria finale; oppure avrebbe abbandonato la societ\u00e0 al dominio del demonio, rinunciando alla santificazione sociale e limitandosi a salvare i singoli individui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma un sincero cattolico non pu\u00f2 concepire un Regno divino dimezzato, non pu\u00f2 pensare che Dio abbia abbandonato la storia al demonio, l&#8217;eredit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo e la dote della Madonna ai servi di Satana (145). Questa mentalit\u00e0 di sapore manicheo deriva da una crisi della fede e della speranza soprannaturali e da una errata teologia della storia, che ha favorito quella pastorale e quella politica minimalista, smobilitatrice e arrendista che ha provocato tante sconfitte del Cristianesimo contemporaneo (146).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo quindi periodizzare la storia sacra in senso trinitario senza favorire il millenarismo. Ad esempio, secondo alcuni teologi, \u00abla storia, che \u00e8 il cammino dell&#8217;umanit\u00e0 verso Dio, si realizza in tre fasi: <strong>1<\/strong>, nella prima, l&#8217;uomo \u00e8 al centro del creato dirigendolo verso una meta: questo \u00e8 il regno dell&#8217;uomo (147); <strong>2<\/strong>, nella seconda fase, \u00e8 Cristo che sta al centro del mondo e l&#8217;uomo vi sta in quanto incorporato a Lui: questo \u00e8 il regno di Cristo; <strong>3<\/strong>, nella terza fase, quella conclusiva, Cristo torna nel mondo per consegnarlo al Padre; in tal modo si compie il Regno di Dio, che per\u00f2 si pone nell&#8217;eternit\u00e0 e non fa parte della storia\u00bb (148).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo altri teologi, va usata la seguente schematizzazione classica: la prima fase del Regno divino fu quella del Padre (Antico Testamento) che si realizz\u00f2 principalmente nel popolo ebraico; la seconda \u00e8 quella attuale del Figlio (Nuovo Testamento) che va realizzandosi nella Chiesa militante; la terza sar\u00e0 quella dello Spirito Santo, fase definitiva ed eterna che si realizzer\u00e0 solo nella compiuta Chiesa trionfante, ossia nella &#8220;Gerusalemme celeste&#8221;, alla fine dei tempi e nell&#8217;aldil\u00e0 (149).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 dunque solo riferendosi alla beata eternit\u00e0 oltremondana che si pu\u00f2 parlare propriamente di una &#8220;era dello Spirito Santo&#8221; o, per dir meglio, di una era del Padre e del Figlio nello Spirito, quindi di un&#8217;era dell&#8217;intera Trinit\u00e0, un&#8217;era che compir\u00e0 e fonder\u00e0 i Regni delle prime due Persone trinitarie in quello della terza. In questo modo viene evitata in radice ogni forma di millenarismo e viene corretta quella fuorviante impostazione storico-teologica gioachimita che si \u00e8 poi secolarizzata nell&#8217;epoca moderna favorendo tanti equivoci ed errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sperare per lottare e per vincere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, la prospettiva del Regno di Maria \u00e8 non solo lecita ma anche raccomandabile ed anzi potremmo dire doverosa, poich\u00e9 \u00e8 oggi richiesta dalla fede nella Divina Provvidenza nell&#8217;attuale situazione storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa prospettiva svolge anche un prezioso ruolo pedagogico; essa infatti, da una parte, impedisce che i cristiani si adagino nella comoda illusione di poter sopravvivere adattandosi all&#8217;attuale situazione di apostasia; ma, dall&#8217;altra, impedisce pure ch&#8217;essi cadano in una sterile rassegnazione che li spinge a un analogo degrado e fallimento. Se i fedeli ieri erano sottoposti soprattutto alla prima di queste tentazioni, oggi essi rischiano di cadere piuttosto nella seconda. Dopo averci per secoli ubriacato di rovinose e colpevoli illusioni, ma rendendosi conto di essere ormai incapace di mantenere le promesse fatte, la Rivoluzione anticristiana oggi cerca di gettarci in un&#8217;altrettanto rovinosa e colpevole disperazione, usando lo stesso perfido metodo impiegato dal demonio per impedire la conversione del peccatore disilluso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;ottimismo progressista succede oggi un opposto ma speculare pessimismo nichilista, \u00abun pessimismo che, fattosi smagato di fronte alla storia quale realmente \u00e8, si prepara a una fine catastrofica la quale per\u00f2 &#8230;viene intesa come definitiva, come una catastrofe aldil\u00e0 della quale non \u00e8 possibile udire una promessa di salvezza, n\u00e9 scorgere alcuna immagine di Citt\u00e0 di Dio\u00bb (150). Si rinnova quindi uno stato d&#8217;animo simile a quello insorto negli anni di crisi dell&#8217;antica Roma, quando dilag\u00f2 \u00abun senso d&#8217;impotenza e di disperazione, con cui gli uomini rivolsero vanamente i loro pugni contro le stelle, quando videro che tutti gli sforzi dell&#8217;umanit\u00e0 lentamente e inesorabilmente sprofondavano in un pantano\u00bb (151).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Christopher Dawson, anche nella nostra epoca \u00abla perdita della speranza fu realmente la sorgente da cui scaturirono tutti questi mali; quando gli uomini si videro privati della speranza spirituale, fu inevitabile che si rivolgessero bramosi verso la nuova speranza laica di un millenarismo sociale. Ma oggi questa speranza si \u00e8 dimostrata deludente e la nuova Babilonia \u00e8 minacciata da una fine ancor pi\u00f9 catastrofica e suicida che quella di un qualsiasi impero mondiale del passato. Ci troviamo di nuovo nella stessa situazione che i cristiani affrontarono durante la decadenza del mondo antico. Tutto dipende dal fatto se i cristiani della nuova et\u00e0 saranno all&#8217;altezza della loro missione; se saranno capaci di comunicare la speranza ad un mondo in cui l&#8217;uomo si trova solo e disperato di fronte alle forze mostruose che sono state create dall&#8217;uomo stesso per servire i suoi fini, ma che ora sono sfuggite al suo controllo e minacciano di distruggerlo\u00bb (152).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rifiuto della speranza soprannaturale, peccato contro lo Spirito Santo che caratterizza la nostra epoca, \u00e8 stato analizzato e denunciato da molti studiosi e teologi, buon ultimo il regnante Pontefice (153), come causa del dilagare della disperazione come malattia che favorisce il moltiplicarsi di crimini irrazionali apparentemente inspiegabili. Questa disperazione viene ancora temperata dalla debole sopravvivenza di talune certezze spirituali e sicurezze sociali, ma potrebbe esplodere domani, quando sopraggiunger\u00e0 quel terribile castigo, preannunciato dalla Madonna a Fatima, che avr\u00e0 il compito di spazzar via ogni umana illusione per far spazio alla sola speranza soprannaturale e in questo modo corre la premessa di una prossima grazia di riscatto e restaurazione (154).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver raccontato quelle molteplici passioni, morti e resurrezioni della Chiesa che dimostrano la sua miracolosa capacit\u00e0 di rinascere e rinnovarsi lungo la storia umana, Chesterton cos\u00ec concludeva: \u00abQuesto \u00e8 il fatto finale, il pi\u00f9 straordinario di tutti: la fede non solo \u00e8 morta spesso, ma spesso \u00e8 morta di vecchiaia. &#8230;\u00c8 ovvio che sia sopravvissuta alle pi\u00f9 selvagge e pi\u00f9 universali persecuzioni; ma ha una tenacia anche pi\u00f9 strana e fatale: \u00e8 sopravvissuta non solo alla guerra ma anche alla pace. Non solo \u00e8 morta spesso, ma spesso ha anche degenerato e spesso \u00e8 decaduta; \u00e8 sopravvissuta alla sua debolezza e perfino alla sua resa\u00bb. Ebbene, oggi \u00abanche il modello moderno \u00e8 finito, come finirono i modelli medioevali e antichi. \u00c8 chiaro, diviene ogni giorno pi\u00f9 chiaro, che non si va a finire nella sparizione di un credo attenuato, ma piuttosto nel ritorno di quelle sue parti che erano veramente scomparse. &#8230;Quella che ritorna non \u00e8 una teologia semplificata n\u00e9 una teologia &#8220;purificata&#8221; secondo le nuove vedute: \u00e8 semplicemente la teologia\u00bb (155).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla falsa alternativa tra compromesso e isolamento, tra complicit\u00e0 e resa, tra illusione e disperazione, bisogna dunque opporre la prospettiva dell&#8217;autentica speranza cristiana: speranza nella Divina Provvidenza, speranza nella potenza di Cristo, speranza nell&#8217;intervento misericordioso della Madonna, speranza nella riscossa della Chiesa militante, speranza nella restaurazione della Cristianit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservava un mistico contemporaneo: \u00abil cristiano non vive soltanto la Passione del Cristo, vive anche il Suo trionfo. Nel mistero vive una cosa e l&#8217;altra, ma non una cosa senza l&#8217;altra. Oggi non potremmo vivere soltanto la Passione di Ges\u00f9, perch\u00e9 vivere soltanto la Passione di Ges\u00f9 non ci farebbe cristiani, perch\u00e9 Cristo non \u00e8 soltanto Colui che \u00e8 morto, ma anche Colui che ora \u00e8 vivente e vive la glorificazione che si \u00e8 meritato mediante la morte\u00bb (156).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perfino il padre Robert Benson, che in un noto romanzo fantareligioso del 1907 aveva previsto una Chiesa perseguitata da un potere anticristiano tanto somigliante a quelli attuali dell&#8217;ONU o dell&#8217;Unione Europea, quattro anni dopo sent\u00ec il bisogno di scrivere un altro romanzo, nel quale preannunci\u00f2 una Chiesa tornata vittoriosa e una Cristianit\u00e0 restaurata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva, il tempo presente di crisi, umiliazione ed oppressione della Chiesa va considerato e vissuto non come una &#8220;et\u00e0 oscura&#8221; da subire fatalisticamente, ma semmai come una &#8220;notte oscura&#8221;, nel senso inteso dai mistici: ossia come un periodo storico in cui Dio si nasconde ed anzi sembra abbandonare il campo per ritirarsi in Cielo, suscitando nei fedeli stessi un angoscioso senso di abbandono e di solitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPerch\u00e9 mai Dio permette dunque questo scatenamento delle forze del male? &#8211; si chiedeva un altro mistico del nostro tempo, e rispondeva: &#8211; Noi vi discerniamo qui due ragioni: la conversione dei tiepidi e il favorire una fioritura di elevata santit\u00e0. &#8230;[Dio] lo permette per far uscire dall&#8217;apatia spirituale la massa di coloro che vivono alla giornata, senza mai sollevare lo sguardo verso la loro eternit\u00e0; lo permette affinch\u00e8, colpiti da spavento o da dolore davanti al trionfo della ingiustizia, davanti alla minaccia della morte, davanti alla perdita di tutto quanto costituiva la loro ragione di vita, essi ritornino a quel Dio che avevano abbandonato; &#8230;lo permette affinch\u00e8 essi cerchino rifugio e protezione in Lui, accettando dalla Sua mano quelle necessarie penitenze che non avrebbero mai potuto imporsi da soli\u00bb (158).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo dunque un periodo di prova purificatrice, che ci da occasione di testimoniare fedelmente la vera Fede con virile fiducia nella Provvidenza, mantenendo fisso l&#8217;intelletto sulla Verit\u00e0 rivelata, ricordando le divine promesse, orientando la volont\u00e0 al Bene sperato e dominando una sensibilit\u00e0 timorosa e pessimistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come disse sant&#8217;Agostino, \u00abecco che ora sono nella notte; eppure, finch\u00e9 non sar\u00e0 passata l&#8217;iniquit\u00e0 di questa notte, io sperer\u00f2 in Dio\u00bb (159); anzi, \u00ab\u00e8 in questa notte che bisogna riconoscere l&#8217;alba del nuovo giorno, \u00e8 in questo buio che bisogna intravedere la luce\u00bb (160). In questo periodo di crisi, bisogna esser ben convinti che, prima o poi, le divine promesse rivolte alla Chiesa si compiranno infallibilmente, per quanto oggi esse possano sembrare lontane o addirittura improbabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella che oggi viviamo \u00e8 certamente una situazione anomala ed anzi estrema; ma, secondo un profondo teologo contemporaneo, Josef Pieper, \u00abla superiorit\u00e0 del credente (anche se non dotto) sul non credente (anche se dotto) risulta netta in quelle situazioni estreme che la storia spesso riserva all&#8217;uomo. Questa superiorit\u00e0 consiste in una interiore incolumit\u00e0, in una capacit\u00e0 innanzitutto di non disperare. &#8230;\u00c8 dunque caratteristica di colui che spera veramente, il fatto di mantenersi aperto ad un adempimento che supera ogni possibile immaginazione umana\u00bb (161).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come si realizzer\u00e0 questo &#8220;adempimento&#8221;? Esso sar\u00e0 probabilmente preparato da un evento storico chiarificatore che realizzer\u00e0 la netta separazione tra fede ed empiet\u00e0, dissipando quelle trame sataniche che tuttora impediscono la vittoria dei figli della Luce su quelli delle Tenebre. Si tratter\u00e0 di un prodigioso intervento divino che &#8211; all&#8217;ultimo momento, in modo imprevedibile, improvviso e traumatico &#8211; rovescer\u00e0 la sconfitta in trionfo e risolver\u00e0 drasticamente una situazione ritenuta disperata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo quindi aspettarci non una catastrofe che chiuder\u00e0 la storia, bens\u00ec una &#8220;eu-catastrofe&#8221; che ne aprir\u00e0 una nuova fase: ossia un dramma felicemente risolutivo, simile a quei miracoli raccontati non solo da tante fiabe (162) ma anche da tante cronache, perch\u00e9 realmente avvenuti pi\u00f9 volte nella storia della Chiesa, miracoli che hanno la loro causa esemplare nella prodigiosa Risurrezione del Salvatore. Il messaggio di Fatima non mira forse a prepararci appunto a un&#8217;altra di queste risolutive &#8220;eu-catastrofi&#8221;?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 insomma certo che ci avviamo verso una nuova ed epocale vittoria cristiana. Ma anche questa, come le precedenti, non potr\u00e0 fare a meno dell&#8217;umana collaborazione. Per vincere bisogna lottare, per lottare bisogna sperare, per sperare bisogna amare ci\u00f2 in cui si spera, e per amare bisogna credere rifiutando colpevoli illusioni e false consolazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riscossa tanto auspicata presuppone quindi l&#8217;impegno e l&#8217;olocausto di cristiani dall&#8217;animo retto, forte e generoso, dotati insomma delle qualit\u00e0 riservate dallo Spirito Santo ai &#8220;puri di cuore&#8221;; infatti, come ammoniva san Cirillo da Gerusalemme, \u00absolo un cuore puro pu\u00f2 dire, senza timore alcuno: &#8220;venga il tuo Regno!&#8221; &#8230;Solo colui che nelle azioni, nei pensieri, nelle parole si conserva integro, pu\u00f2 chiedere a Dio: &#8220;venga il tuo Regno!&#8221;\u00bb (163)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il &#8220;resto d&#8217;Israele&#8221;, se i cristiani rimasti fedeli pregheranno e lotteranno nella fiduciosa prospettiva del Regno di Cristo in Maria, la loro preghiera verr\u00e0 esaudita e la loro lotta verr\u00e0 ricompensata; quand&#8217;anche non lo fosse nel, lo sarebbe perlomeno nell&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=3980\" target=\"_blank\">vai alle note<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fides Cattolica n.1 &#8211; 2010 di Guido Vignelli<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/fine-dei-tempi-o-fine-di-unepoca-2\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":21271,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,25],"tags":[1814,1815],"class_list":["post-3981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-sguardo-sul-nostro-tempo","tag-apocalisse","tag-fine-dei-tempi","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Fine dei tempi o fine di un&#039;epoca? 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