{"id":3782,"date":"2010-04-14T11:37:22","date_gmt":"2010-04-14T09:37:22","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-01-26T16:23:35","modified_gmt":"2016-01-26T15:23:35","slug":"intrigo-al-concilio-vaticano-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/intrigo-al-concilio-vaticano-ii\/","title":{"rendered":"Intrigo al Concilio Vaticano II"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Rassegna Stampa<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/Alberoni_cover.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-29921 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/04\/Alberoni_cover.jpg\" alt=\"Alberoni_cover\" width=\"136\" height=\"199\" \/><\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La\u00a0recensione e un invito alla lettura dell&#8217;ultimo libro di Rosa Alberoni<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>* * * <\/em><\/p>\n<div><!--more--><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;Ottimista<\/strong> n. 10, 13 aprile 2010<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Quando Paolo VI fu tradito dai suoi migliori amici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il romanzo-verit\u00e0 di Rosa Alberoni sul Concilio Vaticano II <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Antonio Gaspari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha gi\u00e0 ricevuto migliaia di prenotazioni ed \u00e8 appena arrivato nelle librerie l\u2019ultimo romanzo di Rosa Alberoni, <em>Intrigo al Concilio Vaticano II <\/em>(edizioni Fede &amp; Cultura). Si tratta di un libro appassionante ed avvincente, in cui la realt\u00e0 inedita e sconosciuta di quanto accadde al Concilio Vaticano II viene raccontata in forma romanzata. Un anziano funzionario della Curia Vaticana ha detto che \u201cc\u2019\u00e8 pi\u00f9 verit\u00e0 in questo romanzo che in mille opere scritte sul Concilio Vaticano II\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attacco \u00e8 fulminante: una giornalista, Rachele Vidal, viene inviata a Portovenere per seguire un incontro culturale. L\u00ec conosce padre Robert, un eremita che le racconta verit\u00e0 sconvolgenti su quanto accaduto al Concilio. Gi\u00e0 segretario del cardinale Britannico che prese parte alle sessioni conciliari, padre Robert \u00e8 parte integrante di un gruppo di fedeli servitori del Papa che ha scoperto una cospirazione contro il soglio pontificio e contro la Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza di conoscere i traditori interni alla Chiesa, ha sconvolto padre Robert che, per questo, \u00e8 diventato eremita. Rachele cerca in padre Robert un confessore che la guidi e le dia speranza, e si ritrova a conoscere la storia segreta del Concilio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le intenzioni del Concilio Vaticano II erano straordinarie e ottimiste. Giovanni XXIII voleva portare a compimento il rinnovamento della Chiesa iniziato da Pio IX con il Concilio Vaticano I ma non sapeva che si erano annidati nella Chiesa dei personaggi pronti a sovvertire il magistero petrino. Non si trattava solo di cardinali, teologi, vescovi, che erano sotto l\u2019effetto di quella ideologia \u201csessantottina\u201d che da l\u00ec a poco avrebbe sconvolto il mondo, ma di un gruppo organizzato, che agiva in maniera coordinata e segreta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cospiratori avevano le idee chiare: puntavano a ridurre il primato del Pontefice, condizionandolo con\u00a0 la creazione e l\u2019influenza delle Conferenze Episcopali, miravano a cancellare il ruolo decisivo di Maria\u00a0 come madre del figlio di Dio, aspiravano a forme di utilizzazione del potere religioso cos\u00ec come facevano gli \u201cariani\u201d, e sul piano morale, volevano l\u2019autorizzazione all\u2019utilizzazione delle pillole contraccettive, l\u2019abolizione del celibato e l\u2019apertura verso posizioni meno intransigenti nei confronti della difesa della vita e della famiglia naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni personaggi della Curia compresero il pericolo e denunciarono la deriva protestante, ma il clima esterno ed interno era tale che i cospiratori erano sul punto di riuscire nel loro intento cospiratorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luned\u00ec 9 novembre 1964, il capo dei cospiratori scrisse una lettera che fece distribuire al suo gruppo, in cui spiegava che votando in un certo modo sarebbe stato possibile far passare nella Costituzione Dogmatica una prassi per cui il Papa avrebbe perso la sua prerogativa di Vicario di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella lettera era scritto che una volta approvato quel passaggio il Pontefice non avrebbe potuto pi\u00f9 scrivere le encicliche senza prima aver avuto il permesso dei vescovi e delle conferenze episcopali. Non si sa come e perch\u00e8 ma quella lettera fu consegnata anche ad uno dei teologi fedeli al Papa. Il romanzo di Rosa Alberoni racconta, che il pontefice Paolo VI \u201csi fece leggere la lettera pi\u00f9 volte,\u00a0 lacrime di rabbia e di sconcerto gli rigarono il volto \u2018Mi hanno tradito! Mi hanno tradito! Eppure li credevo miei amici. O mio DIO aiutami!, il fumo di Satana \u00e8 entrato nella Chiesa!\u2019&#8230;\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quella che \u00e8 stata definita da una certa cultura come \u201cla notte oscura di Paolo VI\u201d, il romanzo prende un ritmo forsennato e si trasforma in un \u201cthrilling\u201d che si svolge all\u2019interno delle mura Vaticane nel bel mezzo del Concilio Vaticano II. I cospiratori che si riuniscono segretamente nella chiesetta di un cimitero teutonico,\u00a0 il pontefice che, in principio, accoglie i cospiratori come suoi amici poi li scopre traditori, la battaglia contro tutto e tutti di una minoranza fedele all\u2019istituzione che all\u2019inizio sembra non avere nessuna possibilit\u00e0 di successo ed infine riesce a impedire che il papato e la Chiesa rovinino nella trappola preparata dai cospiratori, i tentativi ultimi di cambiare anche le parti scritte della Costituzione dogmatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma un romanzo intrigante, molto pi\u00f9 affascinante, dinamico e vero dei deliri descritti nel Codice da Vinci di\u00a0 Dan Brown. Un romanzo che pu\u00f2 spiegare quanto ancora non si \u00e8 detto sul Concilio Vaticano II e che potrebbe diventare il best seller del 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">INVITO ALLA LETTURA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Avvertenze al lettore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019argomento trattato in questo romanzo \u00e8 frutto di una fantasia folle che scorazza su un avvenimento storico recente. Quindi, essendo finzione non realt\u00e0, ogni riferimento a fatti e persone \u00e8 puramente casuale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cVerr\u00e0 giorno, infatti, in cui non si sopporter\u00e0 pi\u00f9 la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si daranno maestri secondo le\u00a0 loro voglie, rifiutando di dare ascolto alla verit\u00e0, per volgersi alle favole<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(2 Tm 4,3-4)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Capitolo primo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiamo Rachele Vidal, sono una giornalista e voglio raccontarvi di un intrigo\u00a0 che mi \u00e8 capitato di scoprire. Chi fa il mio mestiere sogna\u00a0 e si prodiga, talvolta per tutta la vita, di venire in possesso di una notizia bomba.\u00a0 Ci\u00f2 che vi racconto \u00e8 molto di pi\u00f9 di una notizia eclatante, \u00e8 una vicenda inimmaginabile, che non ho cercato, ma \u00e8 rotolata sul mio cammino come un pallone lanciato da un giovinetto al di l\u00e0 della siepe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincio dal principio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stavo facendo\u00a0\u00a0 di corsa gli ultimi metri del pontile di Forte dei Marmi. Il marinaio mi aspettava con la mano tesa. Balzai nel traghetto ed entrai nel cabinato. Andai verso la prua. In seconda fila vi erano due posti vuoti. Mi tolsi dalle spalle lo zaino,\u00a0 lo posai su uno dei sedili vuoti, e mi sedetti su quello accanto alla vetrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Erano gli ultimi giorni di settembre e il traghetto era semivuoto. E a me, che vivo quasi sempre in posti affollati, quel traghetto con poche persone a bordo\u00a0 dava un certo sollievo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli occhi fissi sulle morbide onde del mare, che si rincorrevano\u00a0 verso la costa rigogliosa e lucente nel sole, mi comunicavano una lieta\u00a0 serenit\u00e0. Alle mie spalle delle coppie\u00a0 parlavano sottovoce in lingue diverse: francese, tedesco, inglese e russo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi girai per memorizzare i loro volti. Passando avevo notato che erano tutte persone di mezza et\u00e0 in vacanza. Io per\u00f2 non ero in vacanza, mi ero ritagliata quel giorno, come mi capitava qualche volta quando vengo mandata dal mio giornale per seguire un congresso. Anzi, dovrei dire\u00a0 un \u201cevento\u201d come ormai\u00a0 si usa definire\u00a0 qualsiasi manifestazione pubblica, come se si dovesse sempre indicare\u00a0 la scoperta dell\u2019America da parte di Cristoforo Colombo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci avevo provato pi\u00f9 volte a sottolineare l\u2019insensatezza dell\u2019uso improprio di quella parola nelle riunioni di redazione, ma il direttore\u00a0 ad un certo punto mi aveva detto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRachele, fattene una ragione, non si pu\u00f2 svuotare l\u2019oceano con un cucchiaio. Della perfezione della lingua non importa pi\u00f9\u00a0 a nessuno, e non solo in Italia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io mi limitavo a scuotere la testa sorridendo&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRidi,\u00a0 ridi pure, ma \u00e8 cos\u00ec\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRido di me e dei nostri connazionali che con indifferenza fanno a brandelli la nostra lingua. Non sanno il male che si fanno,\u00a0 e ci fanno.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 un brutto segno, lo so.\u00a0 Ma non possiamo da soli porvi rimedio. La TV la fa da padrona. Rassegniamoci\u00a0 ad inseguire i gusti dei tempi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAlleluia!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTi mando ad un incontro culturale. Va bene la parola \u201cincontro\u201d al posto di \u201cevento\u201d?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDove avviene l\u2019incontro?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn Versilia: l\u2019hanno chiamato\u2026\u201d e cercava fra i suoi fogli accumulati sul tavolo da riunioni, \u201cecco!, <em>La forza della ragione. <\/em>C\u2019\u00e8 anche un teologo francese, vai a curiosare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE perch\u00e9 no. Cos\u00ec mi prendo due o tre giorni di vacanza\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUno\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDue\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUno. E fammi capire se ha ancora forza la ragione in quest\u2019 epoca\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec avevo rimediato un giorno di riposo. Certo, non c\u2019era da esultare, per\u00f2 era sul mare, quindi valeva il doppio.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio traghetto era\u00a0 giunto nel Golfo di Porto Venere. Mi\u00a0 trovai la cittadina di fronte con la sua muraglia di case, accatastate l\u2019una attigua all\u2019altra\u00a0 come tante scatole alte e strette. Sembravano uscite dalla matita multicolore di un bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un bambino dal gusto raffinato, feci fra me sorridendo: il rosso sangue di bue si alterna con il grigio, giallo ocra, rosa antico, bianco,\u00a0 grigio perla, giallo siena, e tutte le persiane\u00a0 verde brillante. E al di sopra svetta come nume protettore il campanile della chiesa di\u00a0 San Lorenzo. E il castello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di l\u00e0 c\u2019\u00e8 una vista incantevole. L\u2019ultima volta ci sono stata con mio marito&#8230; e gli occhi mi si riempirono\u00a0 di lacrime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il battello si avvicinava lento all\u2019attracco.\u00a0 Mi rimisi sulle spalle lo zaino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poggiai i piedi sul molo. I turisti accanto a me iniziarono a far foto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cWonderful!\u201d, sentii esclamare una voce femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, \u00e8 proprio meravigliosa questa baia, convenivo con lei avvicinandomi alla passeggiata con i gazebo dei ristoranti sulla passeggiata che invitavano ad accomodarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019aria era calda. Dei bambini vocianti giocavano a palla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi avviai verso la penisola occupata dal\u00a0 borgo medioevale. Le mura grigie striate di bianco sorgevano dalla roccia. La chiesetta di San Pietro con il suo piccolo campanile davano alla penisola l\u2019aspetto di una prua speronata di un grande bastimento di pietra proteso verso il mare aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salii lentamente la scalinata dai gradini larghi e bassi, adatti alla salita di chiunque, vecchi e bambini. Ed anche a me, con questo zaino che mi pesa. Mi sono portata\u00a0 tutto dietro, anche il registratore con le vecchie cassette, come una ragazzina delle medie timorosa di non avere proprio tutto a portata di mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivata sulla soglia della chiesetta, vidi nella penombra un sacerdote\u00a0 inginocchiato di fronte all\u2019altare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi fermai, non mi andava di turbare la sua preghiera. Girai su me stessa ed uscii.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andr\u00f2 anch\u2019io a rivedermi la grotta di Byron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma poi, mentre fissavo\u00a0 l\u2019isola della Palmaria, cambiai idea. Cercher\u00f2 di farmi traghettare l\u00e0, non voglio correre anch\u2019io ad omaggiare la grotta dedicata all\u2019inglese, quasi fosse quella del Redentore. Byron, pi\u00f9 che poeta, fu un\u00a0 dissennato in gara con se stesso\u00a0 per dimenticare il proprio corpo malforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornai verso il molo con passo lesto. Vidi un uomo giovane\u00a0 che si prendeva cura di una piccola barca: biondo, robusto, a torso nudo, i capelli lunghi legati dietro la nuca. Accanto a lui un\u2019adolescente esile. Gli\u00a0 rassomigliava. Le stava porgendo la cima di una fune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi scusi, lei traghetta i turisti alla Palmaria?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 il mio mestiere diurno\u201d, mi rispose con un lieve sorriso.\u201dDi notte pesco\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPotrebbe accompagnarmi?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFaccio il primo giro fra un\u2019ora\u201d<\/p>\n<p>\u201cVorrei andare sola. Le pago la corsa. Mi fa questa cortesia?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto. Salga. Andiamo, figlia\u201d<\/p>\n<p>La ragazzina balz\u00f2 nella barca con sicurezza e si sedette di fronte a me. Il marinaio moll\u00f2 gli ormeggi.<\/p>\n<p>Pochi minuti e\u00a0 poggiavo i piedi sul molo della Palmaria.<\/p>\n<p>\u201cSe vuole, signora, la riporto indietro fra un\u2019ora, quando accompagner\u00f2\u00a0 qui i turisti. Altrimenti fra due ore e mezzo, quando passer\u00f2 per riprenderli prima dell\u2019ora di pranzo&#8221;<\/p>\n<p>\u201cVedr\u00f2. Intanto le pago la corsa. Quanto le devo\u201d<\/p>\n<p>\u201cFaccia lei\u201d<\/p>\n<p>Infilai nella tasca dei pantaloni la mano, tirai fuori una banconota, e\u00a0 gliela porsi.<\/p>\n<p>\u201cVa bene cos\u00ec?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, grazie\u201d . Prese la banconota e sal\u00ec in barca<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi avviai\u00a0 per il viottolo che porta al punto frontale alla Chiesa di San Pietro. Il viottolo serpeggiava fra alberelli da frutta e cespugli mediterranei. Ad un tratto, a picco sulla scogliera vidi una sorta di casa matta ricavata da un masso grigio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi avvicinai, lo scrutai mentre frugavo nella memoria. L\u2019avevo gi\u00e0 vista in una delle mie visite precedenti:\u00a0 era una postazione di difesa, antica, con le feritoie aperte sulla baia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi tolsi lo zaino, lo poggiai a terra, tirai fuori la giacca, la piegai e la posi accanto alla fredda postazione. Mi sedetti sopra e appoggiai la schiena contro la pietra antica: era liscia, levigata dalle innumerevoli\u00a0 burrasche marine. Ne aveva subite tante, quante? Milioni? Miliardi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa te ne importa, tanto tu non hai memoria. Io s\u00ec, \u00e8 questo il miracolo e l\u2019enigma del mio far parte degli esseri\u00a0 umani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so come, mi ritrovai a pensare all\u2019inquietante sacerdote francese che mi aveva affiancata la sera prima nell\u2019incontro culturale<em>. <\/em>Durante il dibattito aveva pronunciato frasi ambigue a tal punto da risultare incomprensibili. Parole camuffate per non dire ci\u00f2 che avrebbe voluto dire.\u00a0 Era stato presentato dal conduttore dell\u2019incontro come un grande teologo, un professore della Sorbona, autore di numerosi libri, quindi avrebbe dovuto saper comunicare il suo pensiero con semplicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentendolo girare a vuoto, come mi accadeva spesso negli ultimi anni,\u00a0 mi ero chiesta mentalmente e pi\u00f9 volte: \u201cPerch\u00e9 sono qui?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il vaniloquio del prete, venne il turno del filosofo che, da abile affabulatore, brandiva l\u2019occasione per raccontare di s\u00e9. Un vero show.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conduttore faceva il suo mestiere, ed io, imbrigliati il desiderio di fuga e la voglia di urlare ad entrambi il vuoto dei loro interventi, avevo cercato di riprendere il tema dell\u2019incontro.\u00a0 Il pubblico aveva seguito con l\u2019aria assente. E non aveva torto: era l\u2019unico che, ascoltando, usava la ragione e non ne veniva a capo in quel labirinto di monologhi sgangherati\u00a0 e slegati\u00a0 dal tema annunciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per cena mi ero trovata a tavola seduta accanto al sacerdote, s\u00ec, proprio lui che pi\u00f9 di tutti mi aveva messa\u00a0 di\u00a0 pessimo umore. Ma, come vuole la buona educazione, ormai\u00a0 ero l\u00e0 e dovevo recitare la mia parte di persona civile. Portai lo sguardo sul mare,\u00a0 lo spettacolo del\u00a0 tramonto\u00a0 mi stava addolcendo il cuore. Il sole si tuffava dietro il promontorio di Porto Venere, infuocando l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era stato\u00a0 allora che mi era venuto il desiderio di tornare a Porto Venere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019aperitivo il servizio della cena era lento e lo spazio per conversare tanto. Non ricordo bene come, mentre ero immersa nei miei pensieri, con il tramonto negli occhi, all\u2019antipasto sentii il sacerdote\u00a0 dire che il diavolo non esiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl diavolo\u00a0 \u00e8 una nostra invenzione\u201d, stava sentenziando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto mi intromisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAllora, padre, gli estensori della Bibbia sono dei mitomani? E anche Ges\u00f9, che chiama Satana, <em>menzognero<\/em>, <em>falsario,<\/em> <em>omicida sin dal principio<\/em>,\u00a0 parlava a vanvera?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il prete, magro, il profilo affilato, le mani bianche, dita affusolate, gestualit\u00e0 misurata, infilato nel suo abito nero con il collarino bianco non si era mosso nella sedia, n\u00e9 l\u2019espressione del volto era cambiata al mio disappunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVai a sapere\u00a0 cosa ha detto Ges\u00f9\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 scritto nei Vangeli, lo sappiamo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDi Vangeli ce ne sono tanti, venirne a capo \u00e8 difficile\u2026\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIo mi riferisco ai quattro contenuti nella Bibbia, non a quelli apocrifi\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono stati scelti quelli&#8230;\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c&#8230;perch\u00e9 sono stati scritti da due degli apostoli di Ges\u00f9 e\u00a0 due dei seguaci di San Pietro, che ha raccontato del suo vissuto accanto al maestro, e loro hanno scritto. Pietro, lei mi insegna, era un pescatore, non un letterato come Matteo e Giovanni, quindi raccontava non scriveva\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anch\u2019io cercavo a fatica di usare un tono pacato e distaccato simile al suo, nascondendo lo stupore per quelle affermazioni che uscivano dalla bocca di un sacerdote cattolico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa tutti hanno scritto decenni dopo. Ed hanno scritto quello che pensavano loro dei discorsi di Ges\u00f9, come facciamo a sapere se \u00e8 tutto vero ci\u00f2 che hanno scritto. Sono opinioni personali\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cInsomma, lei vuol dire che gli apostoli hanno agito come Platone con Socrate\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNessuno mette in dubbio che Ges\u00f9 fosse un uomo saggio\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuindi Ges\u00f9 \u00e8\u00a0 un uomo\u00a0 come Socrate.\u00a0 E la Madonna?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUna donna che ha partorito Ges\u00f9, ma non aveva capito niente di suo figlio. Tanto \u00e8 vero che anche lei era sotto la croce, insieme a tutti gli altri, ad insultarlo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAllora se Ges\u00f9 \u00e8 stato solo un uomo saggio, una sorta di gemello di Socrate, la Madonna una madre snaturata, \u00e8 ovvio dedurre che il diavolo non esiste\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 una nostra invenzione\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLei sapr\u00e0 sicuramente\u00a0 che un poeta francese ha scritto: l\u2019astuzia pi\u00f9 grande del diavolo \u00e8 quella di farci credere che lui non esiste. Sentendola parlare mi sembra che Satana sia riuscito nel suo intento\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa come fa una persona colta come lei a credere a simili fandonie?\u201d, si era girato a guardarmi con un sorriso di commiserazione sulle labbra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSono in buona compagnia: Paolo VI\u00a0 prima e Benedetto XVI ora, ci hanno ricordato che il diavolo esiste, \u00e8 la nostra epoca\u00a0 che fa di tutto per negarlo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel sentir nominare Benedetto XVI, per la prima volta,\u00a0 il prete francese si era scomposto. Il corpo si era irrigidito, con le mani aveva afferrato i braccioli della poltrona facendo un piccolo balzo mentre\u00a0 sibilava tagliente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa \u00e8 quello che pensa lui! E\u2019 una sua opinione! Lui non \u00e8 il depositario della verit\u00e0! E poi, nonostante ci\u00f2, in giro si dice che non sia\u00a0 un grande teologo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl papa si attiene al Vangelo, alla tradizione, ai Padri della Chiesa, ai testi sacri, non prende i patriarchi, i profeti, Cristo, la Madonna, i Santi tutti e li scaraventa nel mare. Capisco che il mare questa sera \u00e8 di un colore bellissimo, tuttavia non merita un tale bottino\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Glielo avevo detto con un amaro sorriso sulle labbra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conduttore che era seduto alla mia destra ed aveva seguito in silenzio il nostro gelido\u00a0 battibecco, cerc\u00f2 di trascinarci fuori dal guado.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPadre, ci racconti di Sartre, di Simon sua moglie, prima mi ha confidato di averli frequentati per molti anni\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E lui, come se niente fosse, assunse un\u00a0\u00a0 tono di voce gioviale, il viso gli si era illuminato, persino un sorriso compiaciuto era apparso sulle labbra sottili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSimon era una donna\u00a0 arcigna, ma lui, oh lui era un grande uomo!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo cena, arrivata in albergo, mi arrovellavo. Perch\u00e9 non gli ho strappato il collarino a quel\u00a0 prete francese? Perch\u00e9 non ho smascherato quel cappellano del diavolo?\u00a0 Non \u00e8 giunta l\u2019ora di abbandonare le buone maniere e usare la franchezza dicendo pane al pane?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le parole di quell\u2019essere arrogante che si nasconde nella tonaca, e soprattutto con quella aria da furetto approfittava\u00a0 della millenaria tradizione di riguardo dovuta ai sacerdoti, mi gonfiavano il cuore di collera, impedendomi di prender sonno sino alle quattro del mattino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in quel momento\u00a0 che ero l\u00e0, con la schiena contro la pietra grigia della postazione di difesa, il ricordo vivo della sera precedente mi inquinava il piacere di ammirare il paesaggio e di rilassarmi in quel giorno di riposo strappato al mio direttore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 sempre una buona ragione per auto-censurarci, quando scriviamo, pensavo inquieta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la notte avevo rimediato un articolo, elogiando il buon senso della gente che, nonostante il martellamento quotidiano dei media e dei cattivi maestri, non riesce a soffocare, perci\u00f2 continua a tessere la convivenza civile. Sui relatori nessun commento veritiero, frasi di rito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anch\u2019io sono una spacciatrice di menzogne come quel prete apostata, mi dicevo accendendomi nervosamente una sigaretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon essere troppo severa con te stessa, Rachele! Non spacci menzogne, cerchi soltanto di sopravvivere. E non ti accontenti di cercare l\u2019infinito nel paesaggio che hai di fronte, hai ancora la forza di cercare la verit\u00e0 e speri di trovare il riflesso dell\u2019amore di Dio negli esseri umani che incontri\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi voltai di scatto: il capitano Ascanio Sforza era l\u00e0 di fronte a me, e mi osservava con\u00a0 un sorriso dolce sulle labbra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardai lui e poi gettai una rapida occhiata alla baia, desiderosa di scorgere\u00a0 il suo antico vascello. E\u2019 cos\u00ec che mi era apparso l\u2019ultima volta, mentre ero su un\u2019altra isola. No,\u00a0 del vascello nessuna traccia. Ma&#8230; da dove \u00e8 sbucato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, che domanda sciocca!\u00a0 Non ho mai capito se fosse un uomo o una presenza misteriosa che si materializza ogni tanto sul mio cammino. E legge i miei pensieri come soltanto Dio pu\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buttai la sigaretta e mi alzai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCapitano! Sono davvero felice di rivederla!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSei pronta per affrontare un altro scoglio?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDipende da quale degli scogli, capitano. Ne vedo talmente tanti, un vero labirinto. Ci vorrebbe Arianna con il suo filo\u00a0 per guidarmi verso casa.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitano si accovacci\u00f2 su un sasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSi rimetta a sedere\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meccanicamente ubbidii.<\/p>\n<p>\u201cRachele, l\u2019essenziale \u00e8\u00a0 individuare il vulcano che ha eruttato i macigni, per trovare la forza di navigare nel labirinto di scogli\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllora, mi aiuti ad individuare la montagna eruttiva &#8230;la prego\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuel sacerdote&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u201c&#8230;\u00e8 un cappellano del diavolo! un traditore! il segno peggiore dei nostri tempi!\u201d, lo interruppi furente.<\/p>\n<p>\u201cIn ogni tempo Satana ha trovato i suoi cappellani. Oggi sono solo pi\u00f9 sfrontati, cio\u00e8 adeguati al clima sociale\u201d, comment\u00f2\u00a0 fissando l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>Restai in silenzio, di certo avrebbe aggiunto qualcosa\u00a0 di inatteso, con lui\u00a0 non dovevo stupirmi di niente.<\/p>\n<p>\u201cLa prepotenza di quel sacerdote \u00e8 l\u2019effetto di un terremoto avvenuto in Vaticano qualche tempo fa\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuale?\u201d<\/p>\n<p>\u201cRicorderai della notte buia di Paolo VI?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, qualcosa&#8230; la stampa l\u2019aveva definita <em>La notte oscura<\/em>\u00a0 <em>di Paolo VI<\/em>\u201d<\/p>\n<p>\u201dTi rivelo l\u2019inizio di quella notte. Ascolta e memorizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il papa dopo una frugale cena aveva raggiunto la sua cappella privata. Terminate\u00a0 le preghiere\u00a0 si dirigeva pensieroso\u00a0 verso la sua camera. Ma ad un tratto alle sue spalle sent\u00ec il passo frettoloso e la voce affannata\u00a0 di don Riccardo, il suo aiutante di camera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSantit\u00e0!\u00a0 Santit\u00e0!\u201d<\/p>\n<p>Paolo VI\u00a0 si gir\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cChe c\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHo una lettera per lei, Santit\u00e0\u201d, gli rispose don Riccardo ansimante.<\/p>\n<p>\u201cDal tuo affanno deduco che ne conosci il contenuto, e non deve essere niente di buono\u201d, fece il Papa avviandosi verso il suo studio.<\/p>\n<p>Don\u00a0 Riccardo lo seguiva scuotendo il capo.<\/p>\n<p>Paolo VI prese posto alla sua scrivania.<\/p>\n<p>\u201cMi dia la lettera, don\u00a0 Riccardo. E non sia spaventato! Ne verremo a capo\u201d.<br \/>\n\u201cE\u2019 una lettera riservata\u201d, tenne a sottolineare don Riccardo mentre gliela porgeva. \u201cMe l\u2019ha consegnata padre Bastian che l\u2019ha ricevuta di nascosto\u00a0 da padre Robert. Padre Bastian mi ha detto che sono affari urgenti e gravissimi\u201d<\/p>\n<p>\u201cUno scandalo sessuale?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo,\u00a0 peggio, Santit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Il papa aggrott\u00f2 la fronte.<\/p>\n<p>\u201cE cosa c\u2019\u00e8 di peggiore di uno scandalo sessuale nella chiesa di Cristo? Solo un\u00a0 omicidio,\u00a0 ma non riesco a\u00a0 concepire un tale atto in questo luogo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTradimento, Santit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Paolo VI tir\u00f2 fuori il foglio dalla busta, diede uno sguardo rapido ed esclam\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 in olandese, non comprendo con chiarezza ci\u00f2 che \u00e8 scritto. Mi chiami padre Bastian\u201d, disse senza sollevare lo sguardo dal foglio.<\/p>\n<p>\u201cPer\u00f2, Santit\u00e0, anche lui non\u00a0 conosce\u00a0 l\u2019olandese\u201d, osserv\u00f2\u00a0 don Riccardo.\u201dCi sarebbe padre Robert..\u201d<\/p>\n<p>\u201cE dove si trova padre Robert?\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 nell\u2019anticamera insieme a padre Bastian\u201d<\/p>\n<p>\u201cE allora falli entrare subito.\u201d<\/p>\n<p>Pochi secondi e padre Bastian e padre Robert\u00a0 entravano con passo\u00a0 lesto.<br \/>\n\u201cSantit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Palo VI alz\u00f2 lo sguardo su di loro. Not\u00f2 che i due gesuiti avevano l\u2019aria allarmata.<\/p>\n<p>\u201cMi dicono che lei conosce bene l\u2019olandese\u201d, disse rivolto padre Robert.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 vero, Santit\u00e0\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllora legga, per favore, e ad alta voce\u201d, gli disse\u00a0\u00a0\u00a0 porgendogli il foglio, Padre Robert lesse senza indugi.<\/p>\n<p>Mentre il sacerdote leggeva il volto del pontefice diveniva terreo, le mascelle serrate, e le labbra disegnavano una smorfia amara.<\/p>\n<p>\u201cMi hanno tradito! mi hanno tradito!!\u201d, e bench\u00e9 fragile e all\u2019apparenza poco energico, picchi\u00f2 i pugni sul tavolo,\u00a0 si alz\u00f2, aggir\u00f2 la scrivania e comincio\u2019 ad andare avanti e indietro sotto lo sguardo smarrito e addolorato dei suoi fedeli collaboratori.<\/p>\n<p>\u201cMi hanno tradito, ed ora come faccio a fermarli?\u201d<\/p>\n<p>Poi\u00a0 si diresse verso la sua cappella. I sacerdoti, con passo felpato, lo seguivano a distanza. Temevano per la sua salute, non volevano lasciarlo solo in quell\u2019ora cos\u00ec tremenda.<\/p>\n<p>Videro che il pontefice era caduto in ginocchio davanti al crocifisso, poi si era lasciato andare bocconi\u00a0 sul pavimento, sui cui cominci\u00f2 a\u00a0 battere i pugni, e con voce rotta dal pianto mormorava:<\/p>\n<p>\u201cCosa devo fare? dimmelo Tu, mio Dio!\u00a0 Aiutami! Il grande Tentatore \u00e8 entrato nella tua Chiesa. Tu solo puoi scacciarlo, Tu solo puoi guidarmi! Dimmi cosa devo fare! Cosa ti aspetti da me, cosa!? Sono fragile, e loro sono tanti\u201d<\/p>\n<p>Alla dolorosa invocazione del Pontefice i volti dei tre sacerdoti si rigarono di lacrime.\u201d<br \/>\n<em><br \/>\n<\/em>A questo punto il capitano\u00a0 Ascanio Sforza\u00a0\u00a0 tacque.<\/p>\n<p>Io non fiatavo, aspettavo\u00a0 che riprendesse il racconto, ma lui\u00a0 teneva lo sguardo fisso sulla baia.<\/p>\n<p>\u201cE allora? Cosa c\u2019era scritto nella lettera? E cosa accadde dopo? Capitano, la prego, continui\u201d<\/p>\n<p>\u201cPu\u00f2 farlo il testimone di quell\u2019evento meglio di me.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE come faccio a trovarlo? Di un\u00a0 tradimento avvenuto in Vaticano\u00a0 nessuno sar\u00e0 disposto a parlarne. E poi sono trascorsi tanti anni\u201d<\/p>\n<p>\u201cTroppi. Dei partecipanti al Concilio Vaticano II, sono ancora su questa terra solo alcuni, fra cui l\u2019ultimo pontefice\u00a0 e qualche collaboratore di Paolo VI. Tu sei disposta ad esplorare il luogo\u00a0 che ha eruttato i macigni? Sei disposta a far conoscere la congiura ordita a danno del successore di Pietro?\u201d<\/p>\n<p>Mi alzai in piedi.<\/p>\n<p>\u201cCerto! Ma come faccio a scovare ci\u00f2 che \u00e8 rimasto nascosto per decenni? Non posso certo andare dal papa e dirgli:\u00a0 \u2018Santit\u00e0, mi racconti della congiura avvenuta durante il\u00a0 Concilio Vaticano II\u2019. Perch\u00e9 \u00e8 questo ci\u00f2 che lei si aspetta da me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 ancora qualche collaboratore superstite che pu\u00f2 rivelargli la congiura \u201d, mi rispose laconico\u00a0 Ascanio Sforza.<\/p>\n<p>\u201cMa io non li conosco, capitano, lei mi chiede l\u2019impossibile\u201d<\/p>\n<p>\u201cTalvolta l\u2019impossibile diventa possibile quando \u00e8 giunta l\u2019ora. Dipende da te, Rachele\u201d<\/p>\n<p>\u201cE sia! Ma qualche indizio potrebbe darmelo\u201d<\/p>\n<p>Il capitano si era alzato in piedi e mi guardava sorridente.<\/p>\n<p>\u201cCe l\u2019hai gi\u00e0 l\u2019indizio. Il gesuita, anzi il teologo gesuita che ha visto prima nella chiesetta ne sa molto. Cercalo, conducilo\u00a0 a parlare. Buona fortuna, Rachele!\u201d<\/p>\n<p>Si mise il berretto e si avvi\u00f2 per il viottolo.<br \/>\n\u201cCapitano, la rivedr\u00f2? \u201c<\/p>\n<p>\u201cTe la caverai da sola. E non avere paura!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div align=\"center\"><strong>Capitolo Secondo<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"justify\">\n<div>Balzai sul molo di Porto Venere e mi scostai per lasciare lo spazio ai\u00a0 turisti che stavano scendendo.\u00a0 Armeggiai attorno allo zaino per mascherare il mio attardarmi.<\/div>\n<div align=\"justify\">Ma cosa pretende da me il capitano?! Perch\u00e9 mi bracca? Ho gi\u00e0 il mio fardello di\u00a0 problemi, e lui\u00a0 me ne aggiunge un altro. Farmi rivelare la congiura da un gesuita sconosciuto e spiattellarla al mondo intero non \u00e8\u00a0 una bazzecola.<\/div>\n<p>Mi sentivo in trappola. Potrei rifiutare, rinunciare a fare ci\u00f2 che mi suggerisce. Per\u00f2, poi, per essere coerente, non dovrei pi\u00f9 lamentarmi quando sono costretta ad imbastire articoli politicamente corretti. Lui \u00e8 venuto ad offrirmi l\u2019occasione di scrivere ci\u00f2 che scopro, di poter scrivere la verit\u00e0, quella verit\u00e0 che vado tanto sospirando per non sentirmi\u00a0 una camuffatrice della realt\u00e0. Ed io mi lamento dell\u2019occasione che mi offre, come se non sapessi che, di questi tempi, seguire la propria coscienza ha un prezzo molto elevato.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 o lasciarsi trascinare dall\u2019onda di conformismo? A me la scelta.<br \/>\nAlzai lo sguardo sul marinaio che mi aveva traghettata da una sponda all\u2019altra: stava assicurando la sua barca a motore agli ormeggi. Svolto il suo compito, mi si avvicin\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cQualcosa non va, signora?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, tutto bene, grazie. Vorrei che mi suggerisse un ristorante dove servono il pesce pescato qui\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuello di fronte a noi. Il pesce \u00e8 fresco, e poi offre lo spettacolo della Palmaria <em>a gratis<\/em>\u201d, mi rispose sorridendo.<\/p>\n<p>\u201cSeguir\u00f2 la sua indicazione. Mi dica,\u00a0 nel pomeriggio\u00a0 riporta di nuovo i turisti dall\u2019altra parte?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto, come tutti i giorni, alle sedici. E torno e riprenderli alle diciotto e trenta. Intende tornarci?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHo una mezza idea. E&#8230; mi scusi se approfitto della sua gentilezza, avrei bisogno del\u00a0 suo aiuto per rintracciare una persona che ho visto in chiesa\u201d<br \/>\n\u201cMi dica, se posso, volentieri\u201d<\/p>\n<p>\u201cStamattina ho intravisto, in chiesa, un sacerdote immerso nella preghiera a tal punto da non accorgersi di quel che gli accadeva attorno. Mi interesserebbe incontrarlo\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 padre Robert, vive alla Palmaria. Nella chiesa di San Pietro ci viene una volta o\u00a0 due la settimana.\u201d<\/p>\n<p>Padre Robert! Non riuscivo a crederci. Doveva essere proprio quel padre Robert,\u00a0 che aveva letto al Papa il misterioso biglietto in olandese, e di cui mi aveva appena parlato il mio enigmatico capitano.<\/p>\n<p>Cercai di mascherare lo stupore al marinaio che mi era di fronte.<\/p>\n<p>\u201cVive alla Palmaria? Ma\u2026 sull\u2019isola \u00e8 ancora aperto il monastero?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, lui vive in una casupola, pi\u00f9 una grotta che una casa. E\u2019 un eremita, \u00e8 difficile avvicinarlo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa lei, qualche volta, gli avr\u00e0 parlato\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuando non ne vengo a capo dei miei problemi vado a cercarlo, e lui mi indica la via. Di solito sono io che gli porto qualcosa da mangiare o una coperta d\u2019inverno. Glieli lascio vicino alla postazione di difesa. Per\u00f2 lo vedo di rado,\u00a0 talvolta sbuca dai cespugli e mi sorride, altre volte no.\u201d<\/p>\n<p>\u201cHo bisogno di conforto anch\u2019io, in questo periodo non ne vengo a capo della mia vita. Lei potrebbe aiutarmi ad incontrarlo?\u201d<\/p>\n<p>Il marinaio mi osserv\u00f2 pensieroso poi disse risoluto:<\/p>\n<p>\u201cAspetti qui. Torno subito\u201d. E si avvi\u00f2 con passo lesto verso il ristorante che mi aveva\u00a0 appena\u00a0 indicato.<\/p>\n<p>Poco dopo usc\u00ec portando con s\u00e9 un sacchetto di plastica abbastanza gonfio.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 disposta a saltare il pranzo?\u201d, mi domand\u00f2 avvicinandosi.<\/p>\n<p>\u201cPer padre Robert anche la cena\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE allora salga\u201d, e mi disse indicandomi\u00a0 la sua barca.<\/p>\n<p>Mi affrettai ad ubbidire. Mise in moto e ripart\u00ec veloce verso la Palmaria.<\/p>\n<p>Giunti dall\u2019altra parte, con il sacchetto fra le mani, si inoltr\u00f2 per il viottolo che avevo percorso poco prima. Io lo tallonavo.<\/p>\n<p>\u201cGrazie, per quel che sta facendo signor\u2026. com\u2019\u00e8 il suo nome?<\/p>\n<p>\u201cRenato\u201d<\/p>\n<p>\u201cLe sono molto riconoscente, signor Renato.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAspetti a ringraziarmi. Non \u00e8 detto che oggi\u00a0 sia disposto ad uscire dal suo antro\u201c<\/p>\n<p>\u201cIo spero che lo faccia\u201d, mi limitai a dire. Poi aggiunsi: \u201cIl mio nome \u00e8 Rachele\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un nome inusuale per i nostri tempi, mi piace\u201d<\/p>\n<p>Raggiunta la postazione, Renato poggi\u00f2 il sacchetto contro il masso grigio dicendomi:<\/p>\n<p>\u201cNon si muova di\u00a0 qui. Vedo di scovarlo. Gli dir\u00f2 che\u00a0 ha urgente bisogno di confessarsi. E\u2019 l\u2019unico modo per smuoverlo\u201d.<\/p>\n<p>E spar\u00ec nella vegetazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sedetti poco distante dal sacchetto. Intuivo che dentro c\u2019era del cibo e delle bottiglie d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi trovai a pregare, chiedevo alla Madonna, al mio angelo custode di intercedere presso l\u2019eremita. Poi mi rivolsi con la mente\u00a0 al mio capitano misterioso: visto che leggi i miei pensieri, sai che adesso sono in difficolt\u00e0,\u00a0 quindi sai anche cosa fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli parlavo come facevo da bambina con il mio angelo custode. Me l\u2019aveva insegnato mia madre. Mi ripeteva:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Tu chiamalo, digli di non fare lo sfaticato, di darsi da fare, vedrai che ti aiuta. E\u2019 il suo mestiere. Per\u00f2, dopo, ricordati di ringraziarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io fiduciosa gli parlavo, sentivo che mi aiutava, ed\u00a0 esultavo. Presa dalla gioia mi dimenticavo di ringraziarlo. Poi,\u00a0 quando me ne ricordavo, gli dicevo: \u201cPerdono, perdono, angioletto mio! Ti ringrazio adesso per l\u2019aiuto. Anzi ti ringrazio anche per quello che farai la prossima volta e per tutte le volte che mi aiuterai, cos\u00ec non mi terrai il broncio. Grazie, grazie! Un milione di\u00a0 volte grazie!\u201d\u00a0 Rimediavo cos\u00ec alla mia distrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sconfinata fiducia dell\u2019infanzia, invadimi anche adesso!, dicevo fra me sorridendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se&#8230; e se il capitano fosse il mio angelo custode?\u00a0 Che idea balzana. Per\u00f2, se mi riappare glielo chieder\u00f2 con lo stesso spirito dell\u2019infanzia. Forse rider\u00e0 di me.\u00a0 Pazienza!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il marinaio e l\u2019eremita apparvero fra i cespugli e gli alberelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi alzai in piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0 sacerdote veniva avanti osservandomi con una espressione dolce. La barba lunga e bianca poggiata sul petto, le ciglia folte, capelli corti bianchi con qualche ciuffo rossastro, il corpo magro, coperto\u00a0 da una sorta di saio\u00a0 usurato, avrebbe dovuto dargli un\u2019aria sofferente. E invece, aveva\u00a0 il passo sicuro, energico, tipico di un uomo\u00a0 forgiato dalla fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEcco, padre, questa \u00e8 la signora che ha tanto bisogno del suo conforto. Ha fatto un lungo viaggio per incontrarla\u201d, disse Renato appena giunti davanti a me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cBenvenuta, figliola!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa ringrazio, padre Robert, di aver accolto la mia invocazione\u201d, gli dissi porgendogli la mano, e mi chinavo per baciargliela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma lui la ritrasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNo, figliola, \u00e8 mio compito soccorrere le anime bisognose di conforto.\u201d<br \/>\n\u201cGrazie,\u00a0mi chiamo Rachele Vidal\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal cognome direi che viene da Israele<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa parte di padre, mia madre era italiana\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVi lascio, padre&#8230; le ho rimediato un pasto\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo condivider\u00f2 con Rachele. A dopo, Renato!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Renato torn\u00f2 alla sua barca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSi sieda, Rachele. Abbiamo dei bellissimi sassi regalateci dal Signore su cui\u00a0 disporre il cibo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAccetto con gioia di condividerlo\u00a0 con lei\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Robert si accovacci\u00f2 su un sasso di fronte a me, tir\u00f2 fuori uno strofinaccio pulito e piegato e\u00a0 lo distese sulla pietra grigia. Poi estrasse le bottiglie d\u2019acqua e dei sacchetti di carta. Con un volto luminoso\u00a0 disse:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAcqua, focaccine e pesce abbrustolito, e anche due pesche. E\u2019 un pasto da re!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 un\u00a0 pasto che si addice al paesaggio che abbiamo la fortuna di ammirare\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE di ringraziare il Signore che c\u2019\u00e8 l\u2019ha donato\u201d, aggiunse padre Robert.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto sempre. Tutto proviene da Dio, anche la bont\u00e0 di Renato di averci procurato il cibo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cRenato \u00e8 una persona semplice e perbene. Mi ha adottato\u201d, aggiunse mentre spezzava il pane come se fosse un\u2019ostia consacrata. Me ne porse met\u00e0, e poi mi pass\u00f2 anche un pezzo di pesce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mangiavamo nel silenzio. Il cielo era terso, l\u2019aria calda, i rumori della baia non giungevano fino a noi. Ed io mi ero dimenticata dello scopo di quell\u2019incontro. Era cos\u00ec bello condividere il frugale pasto con quel sacerdote, in quel luogo, che mi sembrava di sognare.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 un bel giorno per me\u201d, mi disse ad un tratto padre Robert, \u201cmi ricorda alcune colazioni\u00a0 consumate con mia madre sulla spiaggia di Brighton, quando ero ragazzo. Il paesaggio non rassomiglia per nulla a questo, i sassi su cui sedevamo erano freddi, il mare spesso livido, talvolta era gelido\u00a0 anche in agosto. Per\u00f2 ero cos\u00ec felice di stare con mia madre a sgranocchiare fish and cheeps su quella spiaggia. E poi chiudevamo con\u00a0 dolce fatto con le sue mani\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 un onore per me portarle alla mente i ricordi dell\u2019adolescenza\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLei rassomiglia a\u00a0 mia madre.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sapevo che dire di quel paragone inatteso, mi limitai a sorridergli.\u00a0 Temevo di fare considerazioni fuori luogo. Perci\u00f2 ripresi a masticare il cibo guardando lontano. Con la coda dell\u2019occhio vidi che\u00a0 anche lui mangiava assorto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIo non\u00a0 sono nato a\u00a0 Brighton\u201d, riprese a dire quasi avesse colto il mio timore. \u201cI miei mi avevano mandato l\u00e0, in collegio, perch\u00e9 da piccolo soffrivo di bronchite. Le ciminiere di Londra non mi facevano bene, dicevano i medici. I miei genitori e mia sorella vivevano a Londra, mio padre era molto occupato\u00a0 con l\u2019esercito. Lo incontravo un paio di volte all\u2019anno, per Natale ed alcune\u00a0 settimane\u00a0 durante l\u2019estate. Per\u00f2\u00a0 mia madre di tanto in tanto veniva a trovarmi. Ed io sceglievo sempre un posto sul mare per pranzare\u00a0 insieme\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAnche a me piace il mare, mi da un senso di\u00a0 libert\u00e0, mi invita ad esplorare luoghi misteriosi e lontani. E poi il suo ritmo mi suggerisce i battiti del cuore. Forse \u00e8 il cuore del pianeta, e forse allude anche al moto dell\u2019universo stabilito al principio\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cTutto \u00e8 stabilito al principio\u201d, interloqu\u00ec padre Robert dopo una breve pausa. \u201cSa che non c\u2019\u00e8 nessuna differenza fra noi e Adamo?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una breve riflessione condivisi la sua idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon ci avevo mai pensato, per\u00f2 va proprio cos\u00ec nella vita. Come Adamo dobbiamo apprendere tutto, la lingua, la capacit\u00e0 di lavorare, di conoscere l\u2019ambiente in cui nasciamo. Come il primo uomo ciascuno deve cominciare da capo. Per\u00f2 abbiamo un vantaggio: noi\u00a0 veniamo alla luce in una civilt\u00e0 gi\u00e0 costruita, e matura\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIo ho cominciato a capirlo quando ero in collegio. Mia madre quando veniva a trovarmi restava con me poche ore. Nel pomeriggio\u00a0 doveva tornare a Londra in treno, ed io rientravo alla mia prigione. Cos\u00ec vivevo allora il collegio. Poi, con il tempo,\u00a0 ho compreso quanto mi fosse stato utile quell\u2019esperienza e la disciplina che ci veniva\u00a0 imposta. Ci avevano abituati a memorizzare ogni giorno un brano dei classici greci e uno dei\u00a0 latini. Si \u00e8 rivelato un esercizio formidabile per la memoria, quando leggo un testo importante memorizzo non solo i vari passaggi, ma persino le pagine dei passaggi che mi interessano. Ho benedetto pi\u00f9 volte i miei insegnanti e la severit\u00e0 di mio padre nel costringermi a restare in collegio. Alla vigilanza ci si addestra da bambini, e anche all\u2019autodisciplina e alla capacit\u00e0 di stare da soli con se stessi, di ritrovarsi. E\u2019 quando ci ritroviamo che riusciamo a vagliare le nostre azioni con la coscienza. Ci vediamo con l\u2019occhio della morale,\u00a0 che \u00e8 il divino che \u00e8 in noi\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascoltavo rapita. Il tono di voce era pacato, armonico, lodava l\u2019educazione ricevuta con severit\u00e0, non solo con le parole ma con il calore della voce. Ero ammirata, pur temendo\u00a0 in cuor mio il momento in cui mi avrebbe chiesto dei miei affanni, dei miei peccati, che pur ne avevo, ma non\u00a0 tanto gravosi da andare a scovare un eremita su una minuscola isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse lo far\u00e0 quando avremo finito di mangiare, mi dissi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo guardai: masticava piano, non era concentrato sul sapore del cibo. A quel proposito non aveva fatto alcun commento. Ed io lo imitavo, per\u00f2 assaporavo tutto: le pizzette calde erano squisite, e il pesce era fresco. Forse l\u2019aveva pescato Renato, la notte precedente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto che continuava a tacere, mi convinsi che dovevo\u00a0 raccontare qualcosa di me. Non potevo certo chiedergli a bruciapelo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Padre Robert, so che ha partecipato al Concilio Vaticano II, mi dica come \u00e8 andata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che avesse partecipato, anzi vissuto dall\u2019interno la congiura ordita al Concilio contro il papa, dovevo basarmi sulla parola del mio misterioso capitano. E non avevo motivo di dubitarne: l\u2019esperienza mi aveva testimoniato la veridicit\u00e0 delle sue affermazioni, quindi non potevo avere dubbi per sfuggire al compito che avevo accettato. Per\u00f2 come arrivare a farmi rivelare un tale segreto, tenuto nascosto per quasi quarant\u2019anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitano mi aveva detto: \u201cLo convinca\u201d&#8230; no, no, non ha usato il verbo <em>convincere<\/em>, ma <em>condurre<\/em>. Mi ha detto, \u201clo conduca a farselo raccontare\u201d.\u00a0 Condurre vuol dire <em>portare con s\u00e9<\/em>, <em>sedurre<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli diedi una rapida occhiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un gioco condurre un uomo come lui a svelarmi un tale segreto. Perch\u00e9 aveva scelto la vita da eremita? Forse quella esperienza l\u2019aveva sconvolto a tal punto da portarlo al rifiuto del mondo. Deve essere tremendo il segreto che custodisce. Gi\u00e0, altrimenti perch\u00e9 mai il mio misterioso capitano si sarebbe materializzato proprio qui, in questo punto preciso dell\u2019isola?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Robert, da conoscitore dell\u2019animo umano, aveva cominciato a\u00a0 mettere in comune la sua vita con me\u00a0 per stabilire un rapporto confidenziale, e quindi facilitarmi a confessare chiss\u00e0 quale tremendo peccato che io faticavo a rivelargli. Non poteva sapere che in realt\u00e0 ero l\u00ec per raccogliere una sua\u00a0 confessione. Un vero paradosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2, dicevo fra me,\u00a0 il capitano Ascanio mi ha incitato a non avere paura, quindi vado avanti seguendo il mio intuito femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per proseguire nella conversazione\u00a0 devo imitarlo, devo parlargli di me, della mia infanzia. L\u2019ho fatto tante volte nelle interviste, spesso esageravo alcuni episodi della mia vita per portare il personaggio a rilassarsi, e a rivelare ci\u00f2 che mi interessava. Con padre Robert non posso esagerare. Devo essere sincera, come lo \u00e8 stato lui con me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIo ho una figlia, sposata ad un\u00a0 israeliano\u201d, cominciai a dirgli. \u201cMio marito \u00e8 morto una decina di anni fa. Ci venivamo spesso a Porto Venere, eravamo affascinati.\u00a0 Per\u00f2,\u00a0 da quando sono rimasta sola, e il mio lavoro me lo consente, vado soprattutto a trovare mia figlia che vive a Tel Aviv. E l\u2019unica persona che\u00a0 mi mette in ansia. Lei sa come sono fatte le mamme, s\u2019inventano paure anche quando non esistono pericoli, anche se ad Israele puoi imbatterti in un agguato appena volti l\u2019angolo di casa. Forse\u00a0 anche i miei genitori erano in ansia per me, ma lo mascheravano bene. Anzi, erano molto divertenti quando si punzecchiavano sulla diversit\u00e0 della loro religione. E\u2019 molto difficile mettere d\u2019accordo un ebreo con un cattolico sui punti essenziali della fede\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPerch\u00e9 noi cattolici siamo cocciuti e loro sono ostinati. Il Cristianesimo \u00e8 figlio del Giudaismo, ma loro non riconoscono Cristo, mentre noi riteniamo sacri i patriarchi, i profeti dell\u2019Antico Testamento. Non solo, ma quando parlano di Cristo\u00a0\u00a0 talvolta ci feriscono. E noi ci impuntiamo come muli\u201d, concluse sorridendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi sembra di sentire i miei genitori\u201d, osservai divertita. \u201cMia madre lo chiamava \u201cgiudeo ostinato\u201d, e mio padre \u201ccattolica cocciuta\u201d. Per\u00f2 si amavano, per questo si limitavano a stuzzicarsi con garbo, pur\u00a0 restando\u00a0 ciascuno\u00a0 sulla propria riva\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE sua madre come ha fatto ad averla vinta? Lei \u00e8 cattolica, visto che ha chiesto di confessarsi?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, s\u00ec,\u00a0 sono cattolica\u201d, mi affrettai a dire, temendo la domanda diretta del confessore. \u201cI miei hanno raggiunto un accordo suppongo. Comunque io ne ho tratto solo vantaggi: conosco abbastanza bene la Bibbia e anche i\u00a0 riti, sia giudaici che\u00a0 cattolici. Quando ho deciso di farmi battezzare, ero stata affascinata dal Vangelo, per il suo messaggio di misericordia, di perdono, di fratellanza, di amore anche per il nemico. E\u2019 difficile da mettere in pratica, per\u00f2 l\u2019incitamento \u2013 <em>Ama il<\/em> <em>tuo nemico<\/em> \u2013 c\u2019\u00e8.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cC\u2019\u00e8 ed \u00e8 un vero rompicapo\u201d, interloqu\u00ec padre Robert.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl rompicapo per mio padre era la mia conversione. Seppure se l\u2019aspettasse. \u201cSono le madri che plasmano i figli\u201d,\u00a0 si\u00a0 ripeteva per consolarsi.\u00a0 Ho avuto una bella infanzia!, conclusi radiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ero sincera. Poi aggiunsi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer\u00f2 sull\u2019autocontrollo ho\u00a0 imparato poco da loro, io sono ansiosa per carattere. Con la morte di mio marito sono peggiorata, lo confesso\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando non si ha nessuno con cui condividere il fardello della responsabilit\u00e0, si diventa ansiosi, comment\u00f2 padre Robert.\u00a0 \u201cEro apprensivo anch\u2019io quando mia sorella venne a vivere in Italia. I nostri genitori erano morti in un incidente, cos\u00ec a vigilare su Mary Anne ero rimasto soltanto io. E mi sentivo responsabile delle sue scelte. Quando siamo rimasti soli, mia sorella era una adolescente ed io avevo solo venti anni. Ci sentivamo entrambi smarriti.\u00a0 Per\u00f2, poi, ho constatato che la vita\u00a0 con una mano toglie, con l\u2019altra dona. Il cardinale White, amico di famiglia, ci prese sotto le sue ali. E\u2019 grazie a lui che scelsi di seguire la mia vocazione al sacerdozio\u201d, disse annuendo mentre continuava a fissare la chiesa di San Pietro di fronte a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io tacevo sperando che continuasse a raccontarmi di s\u00e9. Infatti riprese subito dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI primi propositi mi sorsero a Brighton, soprattutto la sera quando dalla finestra del\u00a0 mio collegio\u00a0 osservavo le strade della citt\u00e0 lastricate e bianche, con il vento gelido dell\u2019Atlantico che le\u00a0 frustava emettendo\u00a0 sibili\u00a0 inquietanti. Mi evocavano cattivi pensieri e la paura di morire. Pensavo alla morte come fine di tutto. E\u00a0 cos\u00ec\u00a0 la fatica che stavo facendo mi sembrava inutile, priva di senso, e per di pi\u00f9 mio padre e i medici mi costringevano a stare lontano da casa. Mi mancava mia sorella, mia madre. Mio padre no, mio padre, per me allora, era colui che mi aveva mandato in esilio. Finch\u00e9, un giorno,\u00a0 un professore riusc\u00ec a trasmettermi la sicurezza\u00a0 che noi siamo eterni, che siamo destinati all\u2019eternit\u00e0. Insomma capii che non si pu\u00f2 vivere senza credere in Dio. Senza Dio l\u2019essere umano \u00e8 preso dal panico, soprattutto nei momenti difficili della vita. Poi, stando accanto a Withe , intuii nel profondo\u00a0 il mio compito: dedicare la mia vita\u00a0 al Signore della\u00a0 vita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn qualche modo \u00e8 quello che era accaduto a me quando decisi di farmi battezzare. Leggendo il Nuovo Testamento mi convinsi che Cristo \u00e8 Amore, come dice l\u2019evangelista Giovanni, e per questo \u00e8 venuto a sperimentare il vivere da essere umano, e a salvarci dalla schiavit\u00f9 della paura della morte. Cristo \u00e8 risorto, quindi anche noi risorgeremo. Dobbiamo svolgere il compito che ci \u00e8 stato assegnato o che abbiamo scelto per dare senso al nostro viaggio terreno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 una equazione elementare, comprenderla dal di dentro \u00e8 pi\u00f9 complicato. Talvolta si viene afferrati dal dubbio, cos\u00ec ciascuno deve trovare la propria impronta indelebile per esserne certo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer trovarla, padre, io ho scoperto che occorre saper guardare attorno a s\u00e9, rintracciare i segni che vengono disseminati sul nostro cammino. Almeno questa \u00e8 la mia esperienza. E la sua?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl percorso della mia vita \u00e8 costellato di segni tangibili, eppure, un tempo la mia fede fu messa a dura prova \u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva pronunciato l\u2019ultima frase con voce tremante. Abbassai lo sguardo sui sassi di fronte a me, pietrificata. Non sapevo come incalzarlo. Il mio intuito mi diceva che in quel momento qualsiasi cosa avessi detto, avrebbe troncato la messa in comune del nostro vissuto. Lo stavamo facendo con semplicit\u00e0, come dei vecchi amici. Non potevo rovinare tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Robert, prese un sorso d\u2019acqua e poi continu\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAllora andai ad urlare nel deserto la mia angoscia e i mille perch\u00e9 che mi assillavano. Non \u00e8 una metafora,\u00a0 andai nel\u00a0 deserto per eccellenza, quello calpestato da Giovanbattista e da Ges\u00f9. E l\u00e0 compresi che vivere\u00a0 dove non c\u2019\u00e8 altro che silenzio e solitudine, \u00e8 vivere nell\u2019infinito, nello spazio e il tempo dell\u2019infinito. Soltanto in quel luogo, che \u00e8 un non luogo, ma un punto qualsiasi dell\u2019infinito, si riesce a percepire e quindi a conoscere la realt\u00e0 degli umani dall\u2019interno. Perch\u00e9 da quella dimensione non si viene abbagliati o deviati da ci\u00f2 che appare, si coglie quello che \u00e8, cio\u00e8 l\u2019essenza del creato che\u00a0 diviene nel tempo, lasciando una scia di bagliori. Nella vita di ogni giorno veniamo accecati\u00a0 dai bagliori che velano la nostra vista sino a costruirne una benda spessa e oscura. Solo quando quella benda\u00a0 ci cade dagli occhi, riusciamo a vedere le persone per quel che sono, nel bene e nel male, riusciamo a penetrare la convivenza umana e le lotte che si scatenano nel suo interno.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCredo di capire\u201d, interloquii pensierosa. \u201cAnche il silenzio che regna qui \u00e8 carico di messaggi\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p>\u201cL\u2019ho scoperto dopo, quando ci sono approdato. E\u2019 qui che ho trovato la pace nell\u2019anima, non nel mitico deserto. L\u00e0 urlavo e comprendevo, e pi\u00f9 comprendevo pi\u00f9 mi ribellavo. Continuai ad urlare finch\u00e9 la sabbia e la sete mi tolsero il fiato. I miei polmoni non funzionavano quasi pi\u00f9, quando riuscii a raggiungere le mura di Gerusalemme. Qualcuno mi raccolse, e quando presi coscienza mi ritrovai di fronte il volto di mia sorella. Era sorridente come quello di un angelo. Mi riport\u00f2 in Italia.\u00a0 In seguito nel mio pererigrinare capitai qui, e decisi di restarci\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Tacque di nuovo.<\/p>\n<p>Sembrava giunto il\u00a0 mio momento. Avrei dovuto confessargli il motivo che mi aveva portato a cercarlo, a farlo uscire dal suo antro. Ma approfittai di quell\u2019attimo in cui vidi che\u00a0 il suo volto, parlando della sorella, si era illuminato.<\/p>\n<p>\u201cMi sembra di capire che\u00a0 sua sorella vive in Italia, come ci \u00e8 arrivata?. Voglio dire, per un sacerdote finire a Roma prima o poi \u00e8 normale,\u00a0 \u00e8 nella logica della sua missione. Ma sua sorella\u2026 come si chiama?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMary Anne\u201d, mormor\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 vero, me l\u2019ha detto prima. Mary Anne avr\u00e0 avuto un\u00a0 motivo molto forte per venire in Italia e restarci.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl motivo forte per una donna \u00e8 quasi sempre l\u2019amore. C\u2019\u00e8 sempre\u00a0 un uomo che la sradica dalla sua famiglia, dal paese natale\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuindi si era\u00a0 innamorata di un italiano\u201d<\/p>\n<p>\u201cUn giovane romano venuto a Londra per imparare l\u2019inglese. S\u2019innamor\u00f2 di lui quando erano entrambi poco pi\u00f9 che adolescenti.\u00a0 E lei lo segu\u00ec a Roma senza dirmelo temendo, a ragione, la mia contrariet\u00e0. La sua fuga mi cre\u00f2 un\u2019inquietudine spaventosa, White non riusciva a pacificarmi, cos\u00ec mi mand\u00f2\u00a0 a Roma per rintracciarla.\u00a0 Si \u00e8 rivelato un bravo giovane e un marito premuroso. Lei aveva ragione ed io torto ad avversare la sua scelta\u00a0 precoce\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuindi una storia d\u2019amore finita bene, che ha rassicurato anche lei\u201d<\/p>\n<p>\u201cMi ha rasserenato e mi ha dato una lezione: non bisogna aver paura d\u2019amare quando il nostro amore non semina dolore, non lacera gli altri.\u00a0 Il loro amore metteva solo ansia a me, perch\u00e9 l\u2019uomo che aveva scelto di seguire era uno sconosciuto, e perch\u00e9 diffidavo di un amore nato fra adolescenti, che spesso si rivela una cotta, quindi destinata a svanire\u201d<\/p>\n<p>\u201cEd aveva ragione, padre, di solito il primo amore \u00e8 un fuoco di paglia, perch\u00e9 l\u2019adolescenza \u00e8 l\u2019et\u00e0 dell\u2019esplorazione in tutte le direzioni della vita, non solo nell\u2019amore\u201d<\/p>\n<p>\u201cDi solito avviene cos\u00ec, ma ci sono\u00a0 delle eccezioni, Maurizio e Mary Anne, ne sono la conferma\u201d<\/p>\n<p>Sentendo dei passi alle nostre spalle, io mi voltai. Era Renato.<\/p>\n<p>\u201cScusatemi, se vi interrompo, ma vorrei sapere se la signora intende tornare \u2026altrimenti ritorno a prenderla quando vuole\u201d, disse imbarazzato.<\/p>\n<p>Padre Robert non si mosse.<\/p>\n<p>\u201cSe padre Robert me lo consente, vorrei restare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo consento, non ho fretta. L\u2019isola non deve salpare\u201d, rispose sorridendo.<\/p>\n<p>\u201cGrazie, padre Robert. Allora, signor Renato se mi da il suo numero di cellulare, quando avremo finito, la chiamo\u201d<\/p>\n<p>\u201cCerto. Sono a disposizione\u201d<\/p>\n<p>_________________________<\/p>\n<p><strong>Rosa Alberoni<\/strong> <em>Intrigo al Concilio Vaticano II<\/em> Ed Fede&amp;Cultura<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.theseuslibri.it\/product\/2097\/Intrigo-al-Concilio-Vaticano-II.html\" target=\"_blank\">ACQUISTA<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rassegna Stampa La\u00a0recensione e un invito alla lettura dell&#8217;ultimo libro di Rosa Alberoni * * *<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/intrigo-al-concilio-vaticano-ii\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":29921,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,17,45],"tags":[344,789],"class_list":["post-3782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-libri","category-progressismo-cattolico","tag-concilio-vaticano-ii","tag-progressismo-cattolico-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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