{"id":3727,"date":"2010-03-04T00:00:00","date_gmt":"2010-03-03T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-01-22T11:39:16","modified_gmt":"2016-01-22T10:39:16","slug":"la-bellezza-e-il-sacro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/","title":{"rendered":"La bellezza e il sacro"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">\n<div id=\"attachment_29619\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29619\" class=\"wp-image-29619\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg\" alt=\"Roger_Scruton\" width=\"211\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29619\" class=\"wp-caption-text\">Roger Scruton<\/p><\/div>\n<p><strong>La rivista del clero italiano<\/strong> n.1 gennaio 2010<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;articolo riproduce la relazione che il filosofo inglese Roger Scruton ha tenuto in occasione del Convegno internazionale Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto (10-12 dicembre 2009), promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei. Scruton esplora la stretta relazione tra religione e bellezza, rilevando come l&#8217;arte manifesti ultimamente il senso della vita, quell&#8217;amore che \u00e8 \u00abla forza redentrice attiva al cuore stesso delle cose\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Con ammirevole franchezza il filosofo inglese non esita a criticare la non sporadica tendenza dell&#8217;arte alla dissacrazione e alla \u00abglorificazione della bruttezza\u00bb, soprattutto in quest&#8217;epoca di opulento materialismo. L&#8217;autore auspica al contrario l&#8217;atteggiamento della \u00abcontemplazione disinteressata, l&#8217;esperienza del mondo come dono\u00bb quali presupposti fondamentali per riaccostarsi alla bellezza, non solo nella forma alta dell&#8217;arte ma soprattutto nella condizione ordinaria della vita: \u00abL&#8217;esperienza della bellezza ci dice che noi siamo a casa in questo mondo, che il mondo \u00e8 gi\u00e0 ordinato nelle nostre percezioni come un luogo adatto alle nostre esistenze\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La traduzione \u00e8 di Marco Respinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Roger Scruton<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Definire la bellezza \u00e8 una di quelle imprese necessarie ma impossibili che i filosofi cercano di evitare. Nondimeno, mi \u00e8 sempre parso innegabile che scopo e appagamento veri dell&#8217;artista siano il creare bellezza, e che la bellezza e la creativit\u00e0 siano aspetti diversi del medesimo cimento. Inoltre, nel creare bellezza l&#8217;artista rende gloria alla creazione di Dio. E la bellezza redime ci\u00f2 che tocca, mostrando come i dolori e le traversie della vita umana siano, tutto sommato, non indegni.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale \u00e8 la mia prospettiva, e nel corso della storia altri vi si sono riconosciuti. L&#8217;arte \u00e8 un tributo umano alla forza creatrice che regola l&#8217;universo, un tentativo di rappresentare, entro confini umani, l&#8217;esperienza di un mondo che \u00e8 sia creato sia dato. Per ci\u00f2 all&#8217;arte \u00e8 riservato un posto indiscutibile nella pratica religiosa: non solo nei culti pagani dell&#8217;antichit\u00e0, ma anche nella Chiesa cristiana e nei riti che in essa si celebrano. E se l&#8217;islam ha espulso l&#8217;arte figurativa dalla moschea, non ha per\u00f2 estromesso la bellezza. Al contrario, ha cercato di abbellire e di decorare il luogo di culto in modi che offrano un tributo confacente al Dio che l\u00ec si <em>adora.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di quest&#8217;abitudine di offrire in un luogo di culto ci\u00f2 che di pi\u00f9 bello esiste vi \u00e8 testimonianza in tutto il mondo, nell&#8217;ebraismo, nell&#8217;induismo e nel buddhismo, nelle semplici moschee del deserto cos\u00ec come nei gloriosi santuari cristiani. E la risposta che diamo alla bellezza \u00e8 per molti versi simile alla risposta che diamo alle realt\u00e0 sacre. L&#8217;oggetto bello \u00e8 in qualche modo al di fuori del corso ordinario degli eventi umani. Esige reverenza, rispetto e persino soggezione da parte di chi s&#8217;imbatte in esso. Una soggezione cos\u00ec la proviamo per esempio in presenza dell&#8217;Apollo del Belvedere, anche se non abbiamo alcuna disposizione a venerare n\u00e9 la statua in se stessa n\u00e9 la divinit\u00e0 che essa rappresenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mondo che contiene bellezza \u00e8 un mondo in cui la vita \u00e8 degna di essere vissuta. Lo stesso avviene con la bellezza umana. Anche quando \u00e8 l&#8217;oggetto del desiderio, il corpo bello o il viso bello ispirano in noi una sorta di reverenza, nonch\u00e9 compiacimento per il mondo che contiene tale realt\u00e0 meravigliosa. Di ci\u00f2 ebbe cognizione Fiatone, che v&#8217;ispir\u00f2 la propria filosofia della condizione umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 radicate nell&#8217;antichit\u00e0 e nel credo cristiano, e ancorch\u00e9 siano sempre rimaste legate all&#8217;eredit\u00e0 spirituale che caratterizza la nostra civilt\u00e0, la nostra arte e la nostra letteratura non sono mai state subordinate alla religione. Al contrario, abbondano di messaggi opposti alle pretese della fede. Si pu\u00f2 ben essere grandi come William Shakespeare, bench\u00e9 ancora oggi si discuta se quel poeta sia stato protestante, cattolico, pagano o persino ateo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arte moderna &#8211; l&#8217;arte <em>iniziata <\/em>con Edouard Manet, Charles Baudelaire e Richard Wagner &#8211; \u00e8 solo marginalmente cristiana e contiene invece numerosi elementi pagani e scettici. Ma proprio per questa ragione \u00e8 stata molto cauta nel cercare di non perdere in <em>bellezza. <\/em>In un mondo in cui Dio sembra pi\u00f9 difficile da trovare e pi\u00f9 difficile da tenersi stretto, l&#8217;arte si dedica all&#8217;inseguimento del bello con urgenza massima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;epoca moderna, non \u00e8 stato sempre semplice trovare il modo di consacrare le esperienze personali, se non attraverso il tentativo di rappresentarle nell&#8217;arte. Ne fornisce un esempio clamoroso il grandioso dramma musicale <em>Tristano e Isotta <\/em>di Wagner. In questa opera, nulla viene preso in considerazione, eccetto l&#8217;amore profano fra i due protagonisti. Accade poco, a parte quanto \u00e8 inevitabile, allorch\u00e9 questo amore sovversivo viene scoperto e gli amanti condannati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure quasi tutti gli appassionati di musica considerano l&#8217;opera con grande rispetto, non solo per la sua <em>bellezza e <\/em>per la sua potenza straordinarie, ma addirittura come cosa sacra. La si \u00e8 spesso descritta come l&#8217;opera pi\u00f9 religiosa del repertorio e almeno un critico l&#8217;ha accostata alla <em>Passione <\/em><em>secondo Matteo <\/em>di Johann Sebastian Bach quale esempio della pi\u00f9 elevata esperienza religiosa in forma musicale. In essa la vita stessa \u00e8 data come sacra; e tuttavia essa non menziona alcun dio, riferendosi alla vita oltre la morte come a una notte senza fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 solo uno degli esempi di una realt\u00e0 di cui si ha riprova ovunque nella prima arte moderna, la quale si configura come il tentativo di santificare il nostro mondo attraverso il perseguimento della bellezza artistica. Di fronte al dolore, all&#8217;imperfezione e alla transitoriet\u00e0 delle nostre affezioni e delle nostre gioie, miriamo ad archetipi pi\u00f9 perfetti. Della condizione umana cerchiamo di fare icone che possano essere contemplate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;arte chiediamo di riassicurarci sulla sensatezza della vita in questo mondo e sulla redenzione della sofferenza. \u00c8 questo il compito che artisti quali Paul C\u00e9zanne e Vincent van Gogh, poeti come Thomas Stearns Eliot e Anna Akhmatova, nonch\u00e9 compositori come Benjamin Britten e Alban Berg hanno tutti assunto per s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al dipanarsi del secolo XX, mentre gli orrori si succedevano l&#8217;uno all&#8217;altro, ognuno pi\u00f9 terribile del precedente, si \u00e8 guardato all&#8217;arte per ottenere quella riassicurazione decisiva circa il fatto che la vita umana non \u00e8 solo una storia insulsa di nascita e decadimento, che una forza redentrice \u00e8 <em>attiva al <\/em>cuore stesso delle cose e che il nome di questa forza \u00e8 amore. La bellezza pu\u00f2 essere persino definita in questo modo: \u00e8 il volto dell&#8217;amore, che risplende nella desolazione. E molto spesso le pi\u00f9 belle opere d&#8217;arte del secolo XX emergono proprio dalla desolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le poesie dell&#8217;Akhmatova, gli scritti di Boris Pasternak, la musica di Dmitri Sostakovic: opere siffatte cercano di accendere una luce nell&#8217;oscurit\u00e0 totalitaria, di trovare la bellezza nella sofferenza e di mostrare l&#8217;amore che agisce nel mezzo della distruzione. Qualcosa di analogo si dovrebbe dire dei <em>Quattro quartetti <\/em>di Eliot, di <em>War Requiem <\/em>e <em>Curlew River <\/em>di Britten, e della <em>Chapelle du <\/em><em>Rosaire a Vence<\/em> di Henri Matisse; anzi, di tutte le grandi icone del modernismo, concepito in risposta ai crimini e alle tragedie del secolo XX.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dubbio e nella desolazione, artisti, scrittori e musicisti si sono aggrappati alla prospettiva della bellezza quale prova dell&#8217;influenza sempre viva esercitata dall&#8217;amore, dalla speranza e dall&#8217;idealit\u00e0 umana. Non vi \u00e8 sicuramente prova maggiore del bisogno religioso dell&#8217;uomo, n\u00e9 della presenza nelle nostre esistenze di un amore che non conosce condizionamenti e che non pu\u00f2 essere sconfitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della vita del sottoscritto, per\u00f2, il mondo dell&#8217;arte ha conosciuto un cambiamento improvviso. Invece d&#8217;inseguire la bellezza, e di coinvolgerci simpateticamente, gli artisti hanno iniziato a glorificare la bruttezza. Immagini di brutalit\u00e0 e distruzione, racconti di stili di vita viziosi e ripugnanti, musica di una sgradevolezza vessatoria o di una violenza folle e spietata: queste cose sono rapidamente divenute la moneta corrente delle scuole d&#8217;arte e delle mostre, dei <em>media <\/em>popolari e delle sale da concerto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche esempio pu\u00f2 richiamare alla memoria ci\u00f2 di cui sto parlando. I fratelli Chapman, per esempio, che turbano oggi la \u201cscena artistica\u201d di Londra ritraendo il volto umano sfigurato da un pene al posto del naso o sostituendo la bocca con un ampio buco, e il cui triste catalogo di mutilazioni si diletta di tutti i modi in cui la forma umana pu\u00f2 essere resa disgustosa o insulsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decostruzione sistematica della voce e dell&#8217;anima umane a opera del peggio <em>dell&#8217;heavy metal, <\/em>come illustra il brano <em>Bleed <\/em>del gruppo svedese Meshuggah. I suoni stridenti e perforanti mutuati dai laboratori dell&#8217;IRCAM, l&#8217;Institut de Recherche et Coordination Acoustique\/Musique di Parigi, che sono divenuti elementi quasi obbligatori della musica eseguita dal vivo in una sala da concerto. L&#8217;orribile letteratura dello squartamento e del cannibalismo, esemplificata dai romanzi di Thomas Harris incentrati sul personaggio di Hannibal Lecter, e trasposta sul grande schermo da, fra altri, Quentin Tarantino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente, nell&#8217;arte moderna non tutto \u00e8 cos\u00ec: vi \u00e8 una distinzione importante fra l&#8217;arte che dissacra la vita e l&#8217;arte che semplicemente mette in scena i detriti della vita, con una scossa <em>no comment <\/em>delle spalle, come avviene con i prodotti serializzati di Andy Warhol o con i ripetitivi modelli sonori di Steve Reich e Philip Glass. Eppure l&#8217;inoffensivit\u00e0 di queste posture vuote \u00e8 un&#8217;altra forma di offesa, un insulto arrecato all&#8217;intero genere umano da persone per le quali nulla conta di pi\u00f9 di una Brillo Box o \u00e8 pi\u00f9 interessante di una sequenza infinita di trittici mutevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti esempi illustrano un&#8217;abitudine alla dissacrazione in cui la vita non viene celebrata dall&#8217;arte quanto invece presa di mira da essa. Oggi gli artisti possono farsi una reputazione costruendo una cornice originale in cui mettere in mostra il volto umano gettandovi poi dello sterco. Come ci si deve rapportare dunque a tutto questo e com&#8217;\u00e8 possibile trovare un modo per tornare all&#8217;oggetto che cos\u00ec tante persone desiderano, vale a dire la prospettiva della bellezza?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse parlare in questo modo di \u00abprospettiva della bellezza\u00bb potrebbe suonare un poco sentimentale. Ma ci\u00f2 che intendo non \u00e8 un&#8217;immagine zuccherosa, da bigliettino di Natale, della vita umana, quanto piuttosto i modi semplici in cui gl&#8217;ideali e il decoro entrano nel nostro mondo quotidiano facendosi conoscere. Il nostro mondo ha una gran sete di bellezza ed \u00e8 una sete che l&#8217;arte popolare di oggi non riesce a riconoscere tanto quanto l&#8217;arte seria contemporanea spesso frustra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente dico \u201cspesso\u201d giacch\u00e9 se in verit\u00e0 dicessi \u201csempre\u201d significherebbe semplicemente che la battaglia per la bellezza \u00e8 stata perduta. Solo grazie al fatto che vi sono stati artisti, scrittori e compositori i quali, durante il trascorso mezzo secolo di negativit\u00e0, hanno dedicato le proprie fatiche a mantenere viva la bellezza si pu\u00f2 sperare di emergere, un giorno, dalla tediosa cultura della trasgressione. Si debbono sicuramente salutare come eroi dei nostri tempi scrittori quali Saul Bellow e Charles Tomlison, compositori come Henri Dutilleux e artisti come Tom Phillips e David Inshaw, i quali non hanno rinunciato alla bellezza, permettendo a essa di splendere sopra il nostro mondo tormentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il culto della bruttezza e della dissacrazione si afferma oggi in un&#8217;epoca di prosperit\u00e0 senza precedenti. L&#8217;arte dei fratelli Chapman e la musica dei Meshuggah vengono prodotte dai figli viziati dello Stato assistenzialistico, persone che non hanno mai dovuto lottare per la sopravvivenza, che non hanno conosciuto la guerra e che sono finite giovanissime in braccio al lusso. Sono il prodotto della ricchezza materiale e dei valori materialistici; e lo stesso \u00e8 vero di tutti gl&#8217;imbruttitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrasto con l&#8217;Akhmatova o con Henryk G\u00f3recki non potrebbe essere pi\u00f9 eloquente. L&#8217;arte reale, l&#8217;arte bella, ha continuato a sorgere dal regno della sofferenza oltre la Cortina di ferro fino alla fine stessa di quel regime, rivolgendosi a noi con parole, tonalit\u00e0 e immagini che hanno parlato di amore di frammezzo alla desolazione. La grande reviviscenza della religione cristiana che abbiamo attraversato \u00e8 venuta dalla Polonia, e mediante la missione di Papa Giovanni Paolo II, in un&#8217;epoca in cui la Polonia soffriva il peso dell&#8217;oppressione. E nel corso di quegli anni di durezza, sia la bellezza sia il sacro hanno occupato i loro posti antichi e venerabili al cuore delle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembra dunque che la brama della dissacrazione cresca nell&#8217;abbondanza e nella pace, mentre la voglia della bellezza resista l\u00e0 dove vi sono oppressione, violenza e bisogno. Come regolarsi, allora? Com&#8217;\u00e8 possibile contemplare questo fatto strano e non pensare a esso in termini religiosi? Non vi \u00e8 dubbio, infatti, che in un mondo di abbondanza materiale, in cui la gente \u00e8 vaccinata contro le difficolt\u00e0, la religione declina, proprio come essa sta declinando oggi in Polonia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella ricchezza sorge l&#8217;illusione di essere padroni del proprio fato e quindi di non avere pi\u00f9 bisogno di un Dio che provvede per noi. S&#8217;inizia a perdere ogni senso della presenza divina, ogni senso del fatto che il mondo abbonda di momenti sacri, di luoghi sacri e di cose sacre. E cos\u00ec nasce in noi uno strano spirito di vendetta. Permettetemi di spiegarmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine \u00abdissacrazione\u00bb \u00e8 connesso, etimologicamente e semanticamente, al sacrilegio e quindi alle idee della santit\u00e0 e del sacro. Dissacrare significa depredare ci\u00f2 che dovrebbe altrimenti essere posto altrove, nella sfera delle cose sacre. Si pu\u00f2 dissacrare una chiesa, un cimitero, una tomba; e anche una raffigurazione santa, un libro santo o una cerimonia santa. Si pu\u00f2 pure dissacrare un cadavere, una immagine cara, persino un essere umano vivente, e ci\u00f2 nella misura in cui queste cose contengono (come di fatto contengono) il presagio di una qualche sacralit\u00e0 originaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura della dissacrazione \u00e8 un elemento centrale di tutte le religioni. Anzi, ci\u00f2 \u00e8 esattamente quanto il vocabolo <em>religio <\/em>significava in principio: un culto o una cerimonia ideate per proteggere un certo luogo sacro dal sacrilegio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel secolo XVIII, quando la religione organizzata e la regalit\u00e0 cerimoniale andavano perdendo autorevolezza, lo spirito democratico metteva in discussione le istituzioni tradizionali e si diffondeva l&#8217;idea che non \u00e8 Dio bens\u00ec l&#8217;uomo a stabilire le legge per il mondo umano, il concetto del sacro si ecliss\u00f2. Ai pensatori dell&#8217;Illuminismo credere che gli artefatti, le costruzioni, i luoghi e le cerimonie potessero avere carattere sacro parve poco pi\u00f9 di una superstizione, stante che tutte queste cose sono prodotti della volont\u00e0 umana. L&#8217;idea che il divino si riveli nel nostro mondo chiedendo la nostra adorazione sembr\u00f2 sia implausibile in s\u00e9 sia incompatibile con la scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tempo stesso, per\u00f2, filosofi come Shaftesbury, Burke, Adam Smith e Kant riconobbero che non si guarda il mondo solamente con gli occhi della scienza. Vi \u00e8 un altro atteggiamento &#8211; non d&#8217;indagine scientifica, ma di contemplazione disinteressata &#8211; che l&#8217;uomo rivolge al proprio mondo cercandone il significato. Assumendo questo atteggiamento, si mettono da parte i propri interessi; non ci si occupa pi\u00f9 delle mete e dei progetti che ci fanno progredire nel tempo; non ci si ritrova pi\u00f9 impegnati a spiegare le cose o ad accrescere il proprio potere. Si lascia invece che il mondo presenti se stesso e da quest&#8217;autopresentazione si trae conforto. Questa \u00e8 l&#8217;origine dell&#8217;esperienza della bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe non esserci modo di spiegare quell&#8217;esperienza come parte della nostra ordinaria ricerca del potere e della conoscenza. Potrebbe essere impossibile assimilarla agli usi quotidiani che facciamo delle nostre facolt\u00e0. Ma \u00e8 una esperienza che esiste in modo autoevidente e che per coloro che la vivono \u00e8 del valore massimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando questa esperienza ha luogo e cosa essa significa? Ecco un esempio. Supponete di trovarvi in cammino verso casa mentre piove, assorti con il pensiero nelle questioni del vostro lavoro. Le strade e le case vi scorrono accanto senza che voi le notiate; anche le persone scorrono accanto; insomma, nulla invade i vostri pensieri eccetto i vostri interessi e le vostre ansiet\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, improvvisamente, il sole esce dalle nubi e un raggio di luce illumina tremulo un vecchio muro di pietra al bordo della strada. Voi date una occhiata al ciclo e alle nuvole che si sparpagliano, e un uccello esplode nel canto in un giardino di l\u00e0 dal muro. Il vostro cuore si colma di gioia e i vostri pensieri egoistici si dissipano. Il mondo vi sta davanti, e voi siete contenti del solo guardarlo lasciandolo cos\u00ec come esso \u00e8. Avete fatto esperienza del mondo come <em>dono.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse questo tipo di esperienze \u00e8 pi\u00f9 raro adesso di quanto lo fosse nel secolo XVIII, quando i poeti e i filosofi s&#8217;imbatterono in esse considerandole vie nuove alla religione. La fretta e il disordine della vita moderna, le forme alienanti dell&#8217;architettura moderna, il rumore e la spoliazione dell&#8217;industria moderna: sono queste le cose che hanno reso per noi pi\u00f9 raro, pi\u00f9 fragile e pi\u00f9 imprevedibile l&#8217;incontro puro con la bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciononostante, tutti sappiamo cosa \u00e8, cosa \u00e8 l&#8217;essere improvvisamente trasportati dalle cose che vediamo, dal mondo ordinario dei nostri appetiti, alla sfera illuminata della contemplazione. Accade spesso durante la fanciullezza, ancorch\u00e9 a quell&#8217;et\u00e0 lo si riesca di rado a interpretare correttamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade durante l&#8217;adolescenza, quando si presta ai nostri struggimenti erotici. E accade in versione attenuata nella vita adulta, plasmando segretamente i nostri progetti di vita, proponendoci un&#8217;immagine di armonia che inseguiamo attraverso le vacanze, attraverso la costruzione delle nostre case e attraverso i nostri sogni personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco un altro esempio: \u00e8 un&#8217;occasione speciale, per la quale la famiglia si riunisce in una cena formale. Voi apparecchiate la tavola con una tovaglia ricamata e pulita, sistemate i piatti, i bicchieri, il pane nel cestino, qualche caraffa di acqua e di vino. Lo fate amorevolmente, dilettandovi di quella vista, sforzandovi per ottenere un effetto di pulizia, di semplicit\u00e0, di simmetria e di calore. La tavola \u00e8 divenuta cos\u00ec un simbolo del ritorno a casa, delle braccia aperte della madre di tutti che invita i propri figli ad entrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutta questa abbondanza di significato <em>e <\/em>di buono spirito \u00e8 in qualche modo contenuto nell&#8217;aspetto che ha assunto la tavola. Anche questa \u00e8 un&#8217;esperienza di bellezza. Ed \u00e8 una di quelle che incontriamo, in una versione o in un&#8217;altra, ogni giorno delle nostre vite. Siamo creature bisognose, e il nostro bisogno maggiore \u00e8 quello di casa: il luogo in cui siamo, dove troviamo protezione e amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Otteniamo questa casa attraverso le rappresentazioni del nostro stesso appartenere. La otteniamo non da soli, ma assieme ad altri. E tutti i nostri tentativi di far s\u00ec che ci\u00f2 che ci circonda appaia in ordine &#8211; decorando, sistemando, creando &#8211; sono tentativi di dare il benvenuto a noi stessi e a coloro che amiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo secondo esempio \u00e8 per me molto importante. Suggerisce infatti che il nostro bisogno umano di bellezza non \u00e8 semplicemente un&#8217;aggiunta ridondante alla lista degli appetiti umani. Non \u00e8 un qualcosa che possiamo non avere e sentirci lo stesso realizzati come persone. Si tratta di un bisogno che sorge dalla nostra condizione metafisica d&#8217;individui liberi i quali cercano il proprio posto in un mondo che continua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo vagare per questo mondo, alienati, risentiti, pieni di sospetto e di sfiducia. Oppure possiamo trovare la nostra casa qui, riposando in armonia con gli altri e con noi stessi. E l&#8217;esperienza della bellezza ci guida lungo questa seconda strada: ci dice che noi siamo a casa in questo mondo, che il mondo \u00e8 gi\u00e0 ordinato nelle nostre percezioni come un luogo adatto alle nostre esistenze di esseri fatti cos\u00ec come noi siamo fatti. La ricerca della bellezza continua la ricerca dell&#8217;amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ci\u00f2 spiega l&#8217;importanza dell&#8217;arte in una epoca di violenza, di oppressione e di spodestamento. L&#8217;arte pu\u00f2 tenere desta la memoria e la speranza di codesti momenti di riposo, di costruzione di una casa, di amore nella desolazione. E quando le persone voltano le spalle alla bellezza \u00e8 perch\u00e9 non credono pi\u00f9 in queste cose: esprimono la natura priva di casa, di speranza e di amore delle loro emozioni. Allo stesso tempo la bellezza ci ricorda che alle nostre esistenze qualcosa manca: che l&#8217;abbondanza materiale non \u00e8 di per se stessa sufficiente per noi, che \u00e8 possibile soddisfare i nostri appetiti senza soddisfare noi stessi. E ci\u00f2 accade quando nasce il desiderio di vendetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dissacrazione \u00e8 una sorta di difesa dal sacro, un tentativo di distruggerne le pretese. Davanti alle cose sacre le nostre vite vengono giudicate; e per sfuggire a quel giudizio, noi distruggiamo la cosa che sembra accusarci. E siccome la bellezza ci ricorda del sacro &#8211; e anzi di una forma speciale di esso -, anche la bellezza deve venire dissacrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si guarda alle bruttezze coltivate nel nostro mondo attuale, si scopre che molte di esse includono la dissacrazione della forma umana mostrata dall&#8217;uomo che viene sopraffatto da forze esterne, dallo spirito umano presentato come eclissato e inefficace, nonch\u00e9 dal corpo umano considerato come mero oggetto fra oggetti piuttosto che come soggetto libero, vincolato dalla legge morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 su queste cose che l&#8217;arte del nostro tempo sembra concentrarsi, offrendoci non solo la pornografia di carattere sessuale, ma anche una pornografia di violenza in cui l&#8217;essere umano \u00e8 ridotto a grumo di carne sofferente, reso miserabile, impotente e disgustoso. Ed \u00e8 esattamente in questa epoca di abbondanza materiale, di libert\u00e0 sessuale e di regno della bramosia che tale vendetta contro la forma umana \u00e8 prevalente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 queste cose dovrebbero essere diventate normali, perch\u00e9, cio\u00e8, a parte il denaro che se ne ricava (e perch\u00e9, comunque, se ne pu\u00f2 tanto facilmente ricavare del denaro)? La risposta \u00e8 che si tratta di tentazioni primarie. Tutti desideriamo sottrarci alle esigenze che impone una condotta di vita responsabile, in cui ci si tratta come persone degne di reverenza e di rispetto. Tutti siamo tentati dall&#8217;idea della carne e dal desiderio di rifare l&#8217;essere umano come pura carne: vale a dire un automa, obbediente a desideri meccanici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per abbandonarci a queste tentazioni, per\u00f2, dobbiamo anzitutto rimuovere il principale ostacolo che ci si frappone, e questo \u00e8 la natura consacrata della forma umana. Dobbiamo insudiciare le esperienze &#8211; come la morte e il sesso &#8211; che altrimenti ci terrebbero lontani dalle tentazioni, indirizzandoci a una vita pi\u00f9 elevata di amore. Questa dissacrazione ostinata \u00e8 quindi una negazione dell&#8217;amore: un tentativo di rifare il mondo come se l&#8217;amore non ne facesse pi\u00f9 parte. E questa, sicuramente, \u00e8 la caratteristica pi\u00f9 importante della cultura postmoderna: che \u00e8 una cultura senza amore, decisa a ritrarre il mondo umano come non amabile. Non come un dono, ma come un fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per costruire una risposta piena all&#8217;abitudine della dissacrazione, vi \u00e8 bisogno di riunire l&#8217;intrapresa dell&#8217;arte alle finalit\u00e0 della bellezza e della creativit\u00e0. Come hanno mostrato i primi modernisti, non \u00e8 affatto un compito facile. Se si considerano gli apostoli veri della bellezza nel nostro tempo &#8211; penso a compositori come Dutilleux e Messiaen, a poeti come Walcott e Tomlison, a prosatori come Calvino e Solzenicyn -, si viene immediatamente colpiti dall&#8217;immenso lavoro duro, dall&#8217;isolamento studioso e dall&#8217;attenzione per i dettagli che ne hanno caratterizzato le creazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;arte, la bellezza dev&#8217;essere <em>con<\/em><em>quistata <\/em>e l&#8217;impresa si presenta sempre pi\u00f9 difficile in un tempo in cui il penetrante rumore della dissacrazione &#8211; amplificato ora da Internet &#8211; affoga le voci quiete che mormorano al cuore delle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una risposta \u00e8 cercare la bellezza nelle sue forme altre e pi\u00f9 quotidiane: la bellezza delle strade ordinate e dei visi gioiosi, delle forme naturali e dei paesaggi cordiali. Certo, \u00e8 possibile sporcare anche queste cose, ed \u00e8 il marchio di un artista di secondo piano il portare quella strada alla nostra attenzione, vale a dire la <em>via negativa <\/em>della dissacrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 anche possibile ritornare alle cose ordinarie nello spirito di Wallace Stevens e di Samuel Barber (o diciamo, per gl&#8217;italiani, di Eugenio Montale e di Attilio Bertolucci) per mostrare quanto ci sentiamo a casa nostra con esse, e quanto esse magnifichino e giustifichino la nostra vita.\u00c8 questo il sentiero ingombro che i primi modernisti hanno ripulito per noi, vale a dire la <em>via positiva <\/em>della bellezza. Non vi \u00e8 ancora ragione per pensare di doverlo abbandonare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9, allora, cos\u00ec tanti artisti si rifiutano oggi di camminare lungo quel sentiero? Forse perch\u00e9 sanno che conduce a Dio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La rivista del clero italiano n.1 gennaio 2010 L&#8217;articolo riproduce la relazione che il filosofo inglese Roger Scruton ha tenuto in occasione del Convegno internazionale Dio oggi. Con Lui o senza di Lui cambia tutto (10-12 dicembre 2009), promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei. Scruton esplora la stretta relazione tra religione e &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":29619,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[365,1597],"class_list":["post-3727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","tag-arte","tag-bellezza","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-03-03T23:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-01-22T10:39:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"231\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"219\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"La bellezza e il sacro\",\"datePublished\":\"2010-03-03T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2016-01-22T10:39:16+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/\"},\"wordCount\":4018,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/03\\\/Roger_Scruton.jpg\",\"keywords\":[\"arte\",\"bellezza\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/\",\"name\":\"La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/03\\\/Roger_Scruton.jpg\",\"datePublished\":\"2010-03-03T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2016-01-22T10:39:16+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/03\\\/Roger_Scruton.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2010\\\/03\\\/Roger_Scruton.jpg\",\"width\":231,\"height\":219},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/la-bellezza-e-il-sacro\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La bellezza e il sacro\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2010-03-03T23:00:00+00:00","article_modified_time":"2016-01-22T10:39:16+00:00","og_image":[{"width":231,"height":219,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"La bellezza e il sacro","datePublished":"2010-03-03T23:00:00+00:00","dateModified":"2016-01-22T10:39:16+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/"},"wordCount":4018,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg","keywords":["arte","bellezza"],"articleSection":["Chiesa"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/","name":"La bellezza e il sacro - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg","datePublished":"2010-03-03T23:00:00+00:00","dateModified":"2016-01-22T10:39:16+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/03\/Roger_Scruton.jpg","width":231,"height":219},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-bellezza-e-il-sacro\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La bellezza e il sacro"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3727"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29620,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3727\/revisions\/29620"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}