{"id":36960,"date":"2017-01-12T00:00:57","date_gmt":"2017-01-11T23:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=36960"},"modified":"2016-12-26T12:33:22","modified_gmt":"2016-12-26T11:33:22","slug":"la-vita-e-la-famiglia-gli-insegnamenti-di-papa-francesco-nellanno-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-vita-e-la-famiglia-gli-insegnamenti-di-papa-francesco-nellanno-2016\/","title":{"rendered":"La Vita e la Famiglia Gli insegnamenti di Papa Francesco nell\u2019anno 2016"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-36961\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa_famiglia.jpg\" alt=\"papa_famiglia\" width=\"250\" height=\"166\" \/>Osservatorio internazionale \u201cCardinale Van Thu\u00e2n\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">sulla Dottrina sociale della Chiesa<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0<\/strong><em>a cura di<\/em><strong> Benedetta Cortese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * * *<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><\/p>\n<p><strong>La Famiglia scuola di misericordia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2015\/outside\/documents\/papa-francesco-cuba-usa-onu-2015.html\" target=\"_blank\">A Filadelfia, in occasione dell\u2019Incontro Mondiale delle Famiglie<\/a>, come pure nel corso del <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2015\/outside\/documents\/papa-francesco-sri-lanka-filippine-2015.html\" target=\"_blank\">viaggio in Sri Lanka e nelle Filippine<\/a> e con il recente <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/index_it.htm#XIV_Assemblea_Generale_Ordinaria_del_Sinodo_dei_Vescovi_\" target=\"_blank\">Sinodo dei Vescovi<\/a>, ho richiamato l\u2019importanza della famiglia, che \u00e8 la prima \u00e8 pi\u00f9 importante scuola di misericordia, nella quale si impara a scoprire il volto amorevole di Dio e dove la nostra umanit\u00e0 cresce e si sviluppa. Purtroppo, conosciamo le numerose sfide che la famiglia deve affrontare in questo tempo, in cui \u00e8 \u00abminacciata dai crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell\u2019effimero, una mancanza di apertura alla vita\u00bb <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160111_corpo-diplomatico.html#_ftn3\" target=\"_blank\">[3]<\/a>. C\u2019\u00e8 oggi una diffusa paura dinanzi alla definitivit\u00e0 che la famiglia esige e ne fanno le spese soprattutto i pi\u00f9 giovani, spesso fragili e disorientati, e gli anziani che finiscono per essere dimenticati e abbandonati. Al contrario, \u00abdalla fraternit\u00e0 vissuta in famiglia, nasce (\u2026) <em>la solidariet\u00e0 nella societ\u00e0<\/em>\u00bb <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160111_corpo-diplomatico.html#_ftn4\" target=\"_blank\">[4]<\/a>, che ci porta ad essere responsabili l\u2019uno dell\u2019altro. Ci\u00f2 \u00e8 possibile solo se nelle nostre case, cos\u00ec come nelle nostre societ\u00e0, non lasciamo sedimentare le fatiche e i risentimenti, ma diamo posto al dialogo, che \u00e8 il migliore antidoto all\u2019individualismo cos\u00ec ampiamente diffuso nella cultura del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 Purtroppo, \u00e8 noto come la fame sia ancora una delle piaghe pi\u00f9 gravi del nostro mondo, con milioni di bambini che ogni anno muoiono a causa di essa. Duole, tuttavia, constatare che spesso questi migranti non rientrano nei sistemi internazionali di protezione in base agli accordi internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come non vedere in tutto ci\u00f2 il frutto di quella \u201ccultura dello scarto\u201d che mette in pericolo la persona umana, sacrificando uomini e donne agli idoli del profitto e del consumo? \u00c8 grave assuefarci a queste situazioni di povert\u00e0 e di bisogno, ai drammi di tante persone e farle diventare \u201cnormalit\u00e0\u201d. Le persone non sono pi\u00f9 sentite come un valore primario da rispettare e tutelare, specie se povere o disabili, se \u201cnon servono ancora\u201d \u2013 come i nascituri \u2013, o \u201cnon servono pi\u00f9\u201d \u2013 come gli anziani. Siamo diventati insensibili ad ogni forma di spreco, a partire da quello alimentare, che \u00e8 tra i pi\u00f9 deprecabili, quando ci sono molte persone e famiglie che soffrono fame e malnutrizione <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160111_corpo-diplomatico.html#_ftn5\" target=\"_blank\">[5]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026L\u2019attuale ondata migratoria sembra minare le basi di quello \u201cspirito umanistico\u201d che l\u2019Europa da sempre ama e difende <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160111_corpo-diplomatico.html#_ftn6\" target=\"_blank\">[6]<\/a>. Tuttavia, non ci si pu\u00f2 permettere di perdere i valori e i principi di umanit\u00e0, di rispetto per la dignit\u00e0 di ogni persona, di sussidiariet\u00e0 e di solidariet\u00e0 reciproca, quantunque essi possano costituire, in alcuni momenti della storia, un fardello difficile da portare. Desidero, dunque, ribadire il mio convincimento che l\u2019Europa, aiutata dal suo grande patrimonio culturale e religioso, abbia gli strumenti per difendere la centralit\u00e0 della persona umana e per trovare il giusto equilibrio fra il duplice dovere morale di tutelare i diritti dei propri cittadini e quello di garantire l\u2019assistenza e l\u2019accoglienza dei migranti <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160111_corpo-diplomatico.html#_ftn7\" target=\"_blank\">[7]<\/a>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Luned\u00ec 11 gennaio 2016, Discorso in occasione degli auguri al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rispetto per la vita: Ecologia integrale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cInsieme con le questioni teologiche, non dobbiamo perdere di vista le grandi sfide che il mondo di oggi si trova ad affrontare. Quella di una ecologia integrale \u00e8 ormai prioritaria, e come cristiani ed ebrei possiamo e dobbiamo offrire all\u2019umanit\u00e0 intera il messaggio della Bibbia circa la cura del creato. Conflitti, guerre, violenze ed ingiustizie aprono ferite profonde nell\u2019umanit\u00e0 e ci chiamano a rafforzare l\u2019impegno per la pace e la giustizia. La violenza dell\u2019uomo sull\u2019uomo \u00e8 in contraddizione con ogni religione degna di questo nome, e in particolare con le tre grandi religioni monoteistiche. La vita \u00e8 sacra, quale dono di Dio. Il quinto comandamento del Decalogo dice: \u00abNon uccidere\u00bb (<em>Es<\/em> 20,13). Dio \u00e8 il Dio della vita, e vuole sempre promuoverla e difenderla; e noi, creati a sua immagine e somiglianza, siamo tenuti a fare lo stesso. Ogni essere umano, in quanto creatura di Dio, \u00e8 nostro fratello, indipendentemente dalla sua origine o dalla sua appartenenza religiosa. Ogni persona va guardata con benevolenza, come fa Dio, che porge la sua mano misericordiosa a tutti, indipendentemente dalla loro fede e dalla loro provenienza, e che si prende cura di quanti hanno pi\u00f9 bisogno di Lui: i poveri, i malati, gli emarginati, gli indifesi. L\u00e0 dove la vita \u00e8 in pericolo, siamo chiamati ancora di pi\u00f9 a proteggerla. N\u00e9 la violenza n\u00e9 la morte avranno mai l\u2019ultima parola davanti a Dio, che \u00e8 il Dio dell\u2019amore e della vita.\u201d<\/p>\n<p>(17 gennaio 2016, Discorso alla Comunit\u00e0 ebraica<em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019irrinunciabile verit\u00e0 del matrimonio secondo il disegno di Dio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL<\/em>a Chiesa, infatti, pu\u00f2 mostrare l\u2019indefettibile amore misericordioso di Dio verso le famiglie, in particolare quelle ferite dal peccato e dalle prove della vita, e insieme proclamare l\u2019irrinunciabile verit\u00e0 del matrimonio secondo il disegno di Dio. Questo servizio \u00e8 affidato primariamente al Papa e ai Vescovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel percorso sinodale sul tema della famiglia, che il Signore ci ha concesso di realizzare nei due anni scorsi, abbiamo potuto compiere, in spirito e stile di effettiva collegialit\u00e0, un approfondito discernimento sapienziale, grazie al quale la Chiesa ha \u2013 tra l\u2019altro \u2013 indicato al mondo che non pu\u00f2 esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al \u201csogno\u201d di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell\u2019umanit\u00e0 <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html#_ftn3\" target=\"_blank\">[3]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come afferm\u00f2 il beato Paolo VI, la Chiesa ha sempre rivolto \u00abuno sguardo particolare, pieno di sollecitudine e di amore, alla famiglia ed ai suoi problemi. Per mezzo del matrimonio e della famiglia Iddio ha sapientemente unite due tra le maggiori realt\u00e0 umane: la missione di trasmettere la vita e l\u2019amore vicendevole e legittimo dell\u2019uomo e della donna, per il quale essi sono chiamati a completarsi vicendevolmente in una donazione reciproca non soltanto fisica, ma soprattutto spirituale. O per meglio dire: Dio ha voluto rendere partecipi gli sposi del suo amore: dell\u2019amore personale che Egli ha per ciascuno di essi e per il quale li chiama ad aiutarsi e a donarsi vicendevolmente per raggiungere la pienezza della loro vita personale; e dell\u2019amore che Egli porta all\u2019umanit\u00e0 e a tutti i suoi figli, e per il quale desidera moltiplicare i figli degli uomini per renderli partecipi della sua vita e della sua felicit\u00e0 eterna\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html#_ftn4\" target=\"_blank\">[4]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia e la Chiesa, su piani diversi, concorrono ad accompagnare l\u2019essere umano verso il fine della sua esistenza. E lo fanno certamente con gli insegnamenti che trasmettono, ma anche con la loro stessa natura di comunit\u00e0 di amore e di vita. Infatti, se la famiglia si pu\u00f2 ben dire \u201cchiesa domestica\u201d, alla Chiesa si applica giustamente il titolo di famiglia di Dio. Pertanto \u00ablo \u201cspirito famigliare\u201d \u00e8 una carta costituzionale per la Chiesa: cos\u00ec il cristianesimo deve apparire, e cos\u00ec deve essere. \u00c8 scritto a chiare lettere: \u201cVoi che un tempo eravate lontani \u2013 dice san Paolo \u2013 [\u2026] non siete pi\u00f9 stranieri n\u00e9 ospiti, ma concittadini dei santi e familiari di Dio\u201d (<em>Ef<\/em> 2,19). La Chiesa \u00e8 e deve essere la famiglia di Dio\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html#_ftn5\" target=\"_blank\">[5]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 La Chiesa, dunque, con rinnovato senso di responsabilit\u00e0 continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali \u2013 prole, bene dei coniugi, unit\u00e0, indissolubilit\u00e0, sacramentalit\u00e0\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html#_ftn6\" target=\"_blank\">[6]<\/a> \u2013, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull\u2019effimero e sul transitorio, ma come una realt\u00e0 che, nella grazia di Cristo, pu\u00f2 essere vissuta da tutti i fedeli battezzati. E perci\u00f2, a maggior ragione, l\u2019urgenza pastorale, che coinvolge tutte le strutture della Chiesa, spinge a convergere verso un comune intento ordinato alla preparazione adeguata al matrimonio, in una sorta di nuovo catecumenato &#8211; sottolineo questo: in una sorta di nuovo catecumenato &#8211; tanto auspicato da alcuni Padri Sinodali\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2016\/january\/documents\/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html#_ftn7\" target=\"_blank\">[7]<\/a>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(22 gennaio 2016, Discorso in occasione dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;Anno giudiziario del Tribunale della Rota romana<em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il principio etico della tutela della vita e della dignit\u00e0 umana in medicina<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c<\/em>Si tratta, in sostanza, di servire l\u2019uomo, tutto l\u2019uomo, tutti gli uomini e le donne, con particolare attenzione e cura \u2013 come \u00e8 stato ricordato \u2013 per i soggetti pi\u00f9 deboli e svantaggiati, che stentano a far sentire la loro voce, oppure non possono ancora, o non possono pi\u00f9, farla sentire. Su questo terreno la comunit\u00e0 ecclesiale e quella civile si incontrano e sono chiamate a collaborare, secondo le rispettive, distinte competenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Codesto Comitato ha pi\u00f9 volte trattato il rispetto per l\u2019integrit\u00e0 dell\u2019essere umano e la tutela della salute dal concepimento fino alla morte naturale, considerando la persona nella sua singolarit\u00e0, sempre come fine e mai semplicemente come mezzo. Tale principio etico \u00e8 fondamentale anche per quanto concerne le applicazioni biotecnologiche in campo medico, le quali non possono mai essere utilizzate in modo lesivo della dignit\u00e0 umana, e nemmeno devono essere guidate unicamente da scopi industriali e commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bioetica \u00e8 nata per confrontare, attraverso uno sforzo critico, le ragioni e le condizioni richieste dalla dignit\u00e0 della persona umana con gli sviluppi delle scienze e delle tecnologie biologiche e mediche, i quali, nel loro ritmo accelerato, rischiano di smarrire ogni riferimento che non sia l\u2019utilit\u00e0 e il profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sia arduo a volte individuare tali ragioni e in quanti diversi modi si cerchi di argomentarle lo si evince dagli stessi pareri formulati dal Comitato Nazionale per la Bioetica. E dunque l\u2019impegnativo lavoro di ricerca della verit\u00e0 etica va ascritto a merito di quanti vi hanno operato, tanto pi\u00f9 in un contesto segnato dal relativismo e poco fiducioso nelle capacit\u00e0 della ragione umana. Voi siete consapevoli che tale ricerca sui complessi problemi bioetici non \u00e8 facile e non sempre raggiunge rapidamente un\u2019armonica conclusione; che essa richiede sempre umilt\u00e0 e realismo, e non teme il confronto tra le diverse posizioni; e che infine la testimonianza data alla verit\u00e0 contribuisce alla maturazione della coscienza civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, vorrei incoraggiare il vostro lavoro in alcuni ambiti, che brevemente richiamo.<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>L\u2019analisi interdisciplinare delle cause del degrado ambientale. Auspico che il Comitato possa formulare linee di indirizzo, nei campi che riguardano le scienze biologiche, per stimolare interventi di conservazione, preservazione e cura dell\u2019ambiente. In questo ambito \u00e8 opportuno un confronto tra le teorie biocentriche e quelle antropocentriche, alla ricerca di percorsi che riconoscano la corretta centralit\u00e0 dell\u2019uomo nel rispetto degli altri esseri viventi e dell\u2019intero ambiente, anche per aiutare a definire le condizioni irrinunciabili per la protezione delle generazioni future.<\/li>\n<li>Il tema della disabilit\u00e0 e della emarginazione dei soggetti vulnerabili, in una societ\u00e0 protesa alla competizione, alla accelerazione del progresso. E\u2019 la sfida di contrastare la cultura dello scarto, che ha tante espressioni oggi, tra cui vi \u00e8 il trattare gli embrioni umani come materiale scartabile, e cos\u00ec anche le persone malate e anziane che si avvicinano alla morte.<\/li>\n<li>Lo sforzo sempre maggiore verso un confronto internazionale in vista di una possibile ed auspicabile, anche se complessa, armonizzazione degli <em>standard<\/em> e delle regole delle attivit\u00e0 biologiche e mediche, regole che sappiano riconoscere i valori e i diritti fondamentali.\u201d<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">(28 gennaio 2016, Discorso al Comitato nazionale per la bioetica<em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Famiglia cammino di santit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c<\/em>La famiglia \u00e8 il centro naturale della vita umana e della societ\u00e0. Siamo preoccupati dalla crisi della famiglia in molti paesi. Ortodossi e cattolici condividono la stessa concezione della famiglia e sono chiamati a testimoniare che essa \u00e8 un cammino di santit\u00e0, che testimonia la fedelt\u00e0 degli sposi nelle loro relazioni reciproche, la loro apertura alla procreazione e all\u2019educazione dei figli, la solidariet\u00e0 tra le generazioni e il rispetto per i pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia si fonda sul matrimonio, atto libero e fedele di amore di un uomo e di una donna. \u00c8 l\u2019amore che sigilla la loro unione ed insegna loro ad accogliersi reciprocamente come dono. Il matrimonio \u00e8 una scuola di amore e di fedelt\u00e0. Ci rammarichiamo che altre forme di convivenza siano ormai poste allo stesso livello di questa unione, mentre il concetto di paternit\u00e0 e di maternit\u00e0 come vocazione particolare dell\u2019uomo e della donna nel matrimonio, santificato dalla tradizione biblica, viene estromesso dalla coscienza pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiediamo a tutti di rispettare il diritto inalienabile alla vita. Milioni di bambini sono privati della possibilit\u00e0 stessa di nascere nel mondo. La <em>\u00a0voce del sangue<\/em> di bambini non nati <em>grida verso Dio<\/em> (cfr<em> Gen<\/em> 4, 10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo della cosiddetta eutanasia fa s\u00ec che le persone anziane e gli infermi inizino a sentirsi un peso eccessivo per le loro famiglie e la societ\u00e0 in generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo anche preoccupati dallo sviluppo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, perch\u00e9 la manipolazione della vita umana \u00e8 un attacco ai fondamenti dell\u2019esistenza dell\u2019uomo, creato ad immagine di Dio. Riteniamo che sia nostro dovere ricordare l\u2019immutabilit\u00e0 dei principi morali cristiani, basati sul rispetto della dignit\u00e0 dell\u2019uomo chiamato alla vita, secondo il disegno del Creatore.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(12 febbraio 2016, Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia. Firma della dichiarazione congiunta<em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Contro la colonizzazione di ideologie distruttrici della famiglia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita, come viene messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all\u2019interno delle nostre societ\u00e0 che, sotto il pretesto della modernit\u00e0, sempre pi\u00f9 favoriscono un sistema basato sul modello dell\u2019isolamento. E si insinuano nelle nostre societ\u00e0 \u2013 che si dicono societ\u00e0 libere, democratiche, sovrane \u2013 si insinuano colonizzazioni ideologiche che le distruggono, e finiamo per essere colonie di ideologie distruttrici della famiglia, del nucleo della famiglia, che \u00e8 la base di ogni sana societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, vivere in famiglia non sempre \u00e8 facile, spesso \u00e8 doloroso e faticoso, ma, come pi\u00f9 di una volta ho detto riferendomi alla Chiesa, penso che questo possa essere applicato anche alla famiglia: preferisco una famiglia ferita che ogni giorno cerca di coniugare l\u2019amore, a una famiglia e una societ\u00e0 malata per la chiusura o la comodit\u00e0 della paura di amare. Preferisco una famiglia che una volta dopo l\u2019altra cerca di ricominciare a una famiglia e una societ\u00e0 narcisistica e ossessionata dal lusso e dalle comodit\u00e0. \u201cQuanti figli avete?\u201d \u2013 \u201cNo, non ne abbiamo perch\u00e9 ci piace andare in vacanza, fare turismo, voglio comprarmi una villa\u2026\u201d. Il lusso e la comodit\u00e0; e i figli aspettano; e quando ne vuoi uno, ormai \u00e8 passato il momento. Che danno che fa questo! Preferisco una famiglia con la faccia stanca per i sacrifici a una famiglia con le facce imbellettate che non sanno di tenerezza e compassione. Preferisco un uomo e una donna, il Signor Aniceto e la Signora, con il viso rugoso per le fatiche di tutti i giorni, che da pi\u00f9 di 50 anni continuano a volersi bene, e oggi li abbiamo qui; e il figlio ha imparato la lezione, e gi\u00e0 fa 25 anni di matrimonio. Queste sono le famiglie! Quando prima ho chiesto al Signor Aniceto e alla Signora chi ha avuto pi\u00f9 pazienza in questi 50 anni: \u201cTutt\u2019e due, padre\u201d. Perch\u00e9 in famiglia, per arrivare dove sono arrivati loro, ci vuole pazienza, amore, bisogna sapersi perdonare. \u201cPadre, in una famiglia perfetta non ci sono mai discussioni\u201d. Non \u00e8 vero: \u00e8 bene che ogni tanto si discuta, e che voli qualche piatto, va bene, non abbiate paura. L\u2019unico consiglio \u00e8 di non finire la giornata senza fare la pace, perch\u00e9 se finite la giornata in guerra arrivate al mattino in \u201cguerra fredda\u201d, e la \u201cguerra fredda\u201d \u00e8 molto pericolosa in famiglia perch\u00e9 va scavando da sotto le rughe della fedelt\u00e0 coniugale. Grazie per la testimonianza di volersi bene per pi\u00f9 di 50 anni. Tante grazie!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E parlando di rughe \u2013 per cambiare un po\u2019 argomento \u2013 ricordo la testimonianza di una grande attrice, un\u2019attrice di cinema latinoamericana, quando gi\u00e0 quasi sessantenne cominciavano a mostrarsi le rughe del viso e le consigliarono un \u201critocco\u201d, un \u201critocchino\u201d per poter continuare a lavorare bene, la sua risposta fu molto chiara: \u201cQuesta rughe mi sono costate molto lavoro, molto sforzo, molto dolore e una vita piena, nemmeno per sogno le voglio toccare: sono le impronte della mia storia\u201d. E continu\u00f2 ad essere una grande attrice. Nel matrimonio succede lo stesso. La vita matrimoniale deve rinnovarsi tutti i giorni. E, come ho detto prima, preferisco famiglie con le rughe, con ferite, cicatrici, ma che vanno avanti perch\u00e9 quelle ferite, quelle cicatrici, quelle rughe sono frutto della fedelt\u00e0 di un amore che non sempre \u00e8 stato facile. L\u2019amore non \u00e8 facile, non \u00e8 facile, no, ma \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che un uomo e una donna possono darsi a vicenda, il vero amore, per tutta la vita.\u201d<\/p>\n<p>(15 febbraio 2016, <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2016\/outside\/documents\/papa-francesco-messico-2016.html\" target=\"_blank\">Viaggio apostolico in Messico<\/a>. Incontro con le famiglie)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Impresa e tutela delle famiglie e delle categorie pi\u00f9 deboli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel complesso mondo dell\u2019impresa, \u201cfare insieme\u201d significa investire in progetti che sappiano coinvolgere soggetti spesso dimenticati o trascurati. Tra questi, anzitutto, le famiglie, focolai di umanit\u00e0, in cui l\u2019esperienza del lavoro, il sacrificio che lo alimenta e i frutti che ne derivano trovano senso e valore. E, insieme con le famiglie, non possiamo dimenticare le categorie pi\u00f9 deboli e marginalizzate, come gli anziani, che potrebbero ancora esprimere risorse ed energie per una collaborazione attiva, eppure vengono troppo spesso scartati come inutili e improduttivi. E che dire poi di tutti quei potenziali lavoratori, specialmente dei giovani, che, prigionieri della precariet\u00e0 o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignit\u00e0 di cui a volte si sentono privati?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 La legge suprema sia in tutto l\u2019attenzione alla dignit\u00e0 dell\u2019altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porter\u00e0 a rifiutare categoricamente che la dignit\u00e0 della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno. L\u2019impresa che voi rappresentate sia invece sempre aperta a quel \u00absignificato pi\u00f9 ampio della vita\u00bb, che le permetter\u00e0 di \u00abservire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere pi\u00f9 accessibili per tutti i beni di questo mondo\u00bb (Esort. ap. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Economia_e_distribuzione_delle_entrate\" target=\"_blank\"><em>Evangelii gaudium<\/em>, 203<\/a>). Proprio il bene comune sia la bussola che orienta l\u2019attivit\u00e0 produttiva, perch\u00e9 cresca <em>un\u2019economia di tutti e per tutti<\/em>, che non sia \u00abinsensibile allo sguardo dei bisognosi\u00bb (<em>Sir<\/em> 4,1). Essa \u00e8 davvero possibile, a patto che la semplice proclamazione della libert\u00e0 eco\u00adnomica non prevalga sulla concreta libert\u00e0 dell\u2019uomo e sui suoi diritti, che il mercato non sia un assoluto, ma onori le esigenze della giustizia e, in ultima analisi, della dignit\u00e0 della persona. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 libert\u00e0 senza giustizia e non c\u2019\u00e8 giustizia senza il rispetto della dignit\u00e0 di ciascuno.\u201d<\/p>\n<p>(27 febbraio 2016, Discorso agli imprenditori riuniti in Confindustria)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutela della vita: coniugare scienza, tecnica e umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel nostro tempo, alcuni orientamenti culturali non riconoscono pi\u00f9 l\u2019impronta della sapienza divina nelle realt\u00e0 create e neppure nell\u2019uomo. La natura umana rimane cos\u00ec ridotta a sola materia, plasmabile secondo qualsiasi disegno. La nostra umanit\u00e0, invece, \u00e8 unica e tanto preziosa agli occhi di Dio! Per questo, la prima natura da custodire, affinch\u00e9 porti frutto, \u00e8 la nostra stessa umanit\u00e0. Dobbiamo darle l\u2019aria pulita della libert\u00e0 e l\u2019acqua vivificante della verit\u00e0, proteggerla dai veleni dell\u2019egoismo e della menzogna. Sul terreno della nostra umanit\u00e0 potr\u00e0 allora sbocciare una grande variet\u00e0 di virt\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 Oggi sono molte le istituzioni impegnate nel servizio alla vita, a titolo di ricerca o di assistenza; esse promuovono non solo azioni buone, ma anche la passione per il bene. Ma ci sono anche tante strutture preoccupate pi\u00f9 dell\u2019interesse economico che del bene comune. Parlare di virt\u00f9 significa affermare che la scelta del bene coinvolge e impegna tutta la persona; non \u00e8 una questione \u201ccosmetica\u201d, un abbellimento esteriore, che non porterebbe frutto: si tratta di sradicare dal cuore i desideri disonesti e di cercare il bene con sincerit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nell\u2019ambito dell\u2019etica della vita le pur necessarie norme, che sanciscono il rispetto delle persone, da sole non bastano a realizzare pienamente il bene dell\u2019uomo. Sono le virt\u00f9 di chi opera nella promozione della vita l\u2019ultima garanzia che il bene verr\u00e0 realmente rispettato. Oggi non mancano le conoscenze scientifiche e gli strumenti tecnici in grado di offrire sostegno alla vita umana nelle situazioni in cui si mostra debole. Per\u00f2 manca tante volte l\u2019umanit\u00e0. L\u2019agire buono non \u00e8 la corretta applicazione del sapere etico, ma presuppone un interesse reale per la persona fragile. I medici e tutti gli operatori sanitari non tralascino mai di coniugare scienza, tecnica e umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pertanto, incoraggio le Universit\u00e0 a considerare tutto questo nei loro programmi di formazione, affinch\u00e9 gli studenti possano maturare quelle disposizioni del cuore e della mente che sono indispensabili per accogliere e curare la vita umana, secondo la dignit\u00e0 che in qualsiasi circostanza le appartiene. Invito anche i direttori delle strutture sanitarie e di ricerca a far s\u00ec che i dipendenti considerino parte integrante del loro qualificato servizio anche il tratto umano. In ogni caso, quanti si dedicano alla difesa e alla promozione della vita possano mostrarne anzitutto la bellezza. Infatti, come \u00abla Chiesa non cresce per proselitismo ma \u201cper attrazione\u201d\u00bb (Esort. ap. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III.%E2%80%82La_nuova_evangelizzazione_per_la_trasmissione_della_fede\" target=\"_blank\"><em>Evangelii gaudium<\/em>, 14<\/a>), cos\u00ec la vita umana si difende e promuove efficacemente solo quando se ne conosce e se ne mostra la bellezza. Vivendo una genuina compassione e le altre virt\u00f9, sarete testimoni privilegiati della misericordia del Padre della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cultura contemporanea conserva ancora le premesse per affermare che l\u2019uomo, quali che siano le sue condizioni di vita, \u00e8 un valore da proteggere; tuttavia, essa \u00e8 spesso vittima di incertezze morali, che non le consentono di difendere la vita in maniera efficace. Non di rado, poi, pu\u00f2 accadere che sotto il nome di virt\u00f9, si mascherino \u201csplendidi vizi\u201d. Per questo \u00e8 necessario non solo che le virt\u00f9 informino realmente il pensare e l\u2019agire dell\u2019uomo, ma che siano coltivate attraverso un continuo discernimento e siano radicate in Dio, fonte di ogni virt\u00f9. Io vorrei ripetere qui una cosa che ho detto parecchie volte: dobbiamo stare attenti alle nuove colonizzazioni ideologiche che subentrano nel pensiero umano, anche cristiano, sotto forma di virt\u00f9, di modernit\u00e0, di atteggiamenti nuovi, ma sono colonizzazioni, cio\u00e8 tolgono la libert\u00e0, e sono ideologiche, cio\u00e8 hanno paura della realt\u00e0 cos\u00ec come Dio l\u2019ha creata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(03 marzo 2016, Discorso ai partecipanti all\u2019Assemblea plenaria della Pontificia Accademia per la Vita)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pace e sicurezza per le famiglie di profughi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi uniamo le nostre voci nel condannare lo sradicamento, per denunciare ogni forma di svilimento della persona umana. Da quest\u2019isola spero che abbia inizio un movimento mondiale di consapevolezza, affinch\u00e9 l\u2019attuale corso possa essere cambiato da quanti tengono in mano il destino delle nazioni e a ogni casa, a ogni famiglia, a ogni cittadino siano restituititi pace e sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo non \u00e8 la prima volta che denunciamo le politiche che hanno condotto queste persone nell\u2019attuale impasse. Tuttavia c\u2019impegneremo fino a quando non avranno fine l\u2019aberrazione e lo svilimento della persona umana. Non serve dire tante parole. Solo chi vede gli occhi dei bambini che incontriamo nei campi profughi \u00e8 in grado di riconoscere subito, nella sua interezza, la \u00abbancarotta\u00bb di umanit\u00e0 e solidariet\u00e0 dimostrata dall\u2019Europa negli ultimi anni a queste persone, e non solo a loro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(<\/em>16 aprile 2016, Visita a Lesvos (Grecia)<em>. <\/em>Dichiarazione congiunta di Sua Santit\u00e0 Bartolomeo, patriarca ecumenico di Costantinopoli, di Sua Beatitudine Ieronymos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia e del Santo Padre Francesco)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Famiglia culla della carit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa testimonianza della carit\u00e0 diventa autentica e credibile quando impegna tutti i momenti e le relazioni della vita, ma la sua culla e la sua casa \u00e8 la famiglia, la Chiesa domestica. La famiglia \u00e8 costituzionalmente \u201c<em>Caritas<\/em>\u201d perch\u00e8 Dio stesso l\u2019ha fatta cos\u00ec: l\u2019anima della famiglia e della sua missione \u00e8 l\u2019amore. Quell\u2019amore misericordioso che \u2013 come ho ricordato nell\u2019Esortazione Apostolica postsinodale <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\" target=\"_blank\"><em>Amoris laetitia<\/em><\/a> \u2013 sa accompagnare, discernere e integrare le situazioni di fragilit\u00e0. Le risposte pi\u00f9 complete a molti disagi possono essere offerte proprio da quelle famiglie che, superando la tentazione della solidariet\u00e0 \u201ccorta\u201d ed episodica, a volte pure necessaria, scelgono di collaborare fra loro e con tutti gli altri servizi solidali del territorio, offrendo le risorse della propria quotidiana disponibilit\u00e0. E quanti esempi belli abbiamo di questo nelle nostre comunit\u00e0!\u201d<\/p>\n<p>(21 aprile 2016, Discorso ai partecipanti al Convegno della Caritas delle Diocesi italiane)<\/p>\n<p><strong>La compassione dei medici tutela la persona umana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019identit\u00e0 e l\u2019impegno del medico non si fonda solo sulla sua scienza e sulla sua competenza tecnica, ma anche e soprattutto sul suo atteggiamento compassionevole \u2014 soffre-con \u2014 e misericordiosa verso quanti soffrono nel corpo e nello spirito. La compassione \u00e8 in un certo senso l\u2019anima stessa della medicina. La compassione non \u00e8 pena, e soffrire-con.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra cultura tecnologica e individualista, la compassione non \u00e8 sempre ben vista; a volte \u00e8 addirittura disprezzata perch\u00e9 significa sottoporre la persona che la riceve a un\u2019umiliazione. E non manca neppure chi si nasconde dietro a una supposta compassione per giustificare e approvare la morte di un malato. Ma non \u00e8 cos\u00ec. La vera compassione non emargina nessuno, non umilia la persona, non la esclude, e tanto meno considera la sua scomparsa come qualcosa di buono. La vera compassione se ne fa carico. Voi sapete bene che ci\u00f2 significherebbe il trionfo dell\u2019egoismo, di quella \u201ccultura dello scarto\u201d che rifiuta e disprezza le persone che non soddisfano determinati canoni di salute, di bellezza e di utilit\u00e0. Mi piace benedire le mani dei medici come segno di riconoscenza a questa compassione che si fa carezza di salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 La compassione, questo soffrire-con, \u00e8 la risposta adeguata al valore immenso della persona malata, una risposta fatta di rispetto, comprensione e tenerezza, perch\u00e9 il valore sacro della vita del malato non scompare n\u00e9 si oscura mai, bens\u00ec risplende con pi\u00f9 forza proprio nella sua sofferenza e nella sua vulnerabilit\u00e0. Come si capisce bene la raccomandazione di san Camillo de Lellis per assistere i malati. Dice cos\u00ec: \u201cMettete pi\u00f9 cuore in queste mani\u201d. La fragilit\u00e0, il dolore e la malattia sono una dura prova per tutti, anche per il personale medico, sono un appello alla pazienza, al soffrire-con; perci\u00f2 non si pu\u00f2 cedere alla tentazione funzionalista di applicare soluzioni rapide e drastiche, mossi da una falsa compassione o da meri criteri di efficienza e di risparmio economico. A essere in gioco \u00e8 la dignit\u00e0 della vita umana; a essere in gioco \u00e8 la dignit\u00e0 della vocazione medica.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(09 giugno 2016, Discorso ai Dirigenti degli Ordini dei medici di Spagna e America Latina)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Disabilit\u00e0 come tesoro contro la societ\u00e0 scarto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesti fratelli e sorelle \u2013 come dimostra anche questo Convegno \u2013 non sono soltanto in grado di vivere una genuina esperienza di incontro con Cristo, ma sono anche capaci di testimoniarla agli altri. Molto \u00e8 stato fatto nella cura pastorale dei disabili; bisogna andare avanti, ad esempio riconoscendo meglio la loro capacit\u00e0 apostolica e missionaria, e prima ancora il valore \u00a0della loro \u201cpresenza\u201d come persone, come membra vive del Corpo ecclesiale. Nella debolezza e nella fragilit\u00e0 si nascondono tesori capaci di rinnovare le nostre comunit\u00e0 cristiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Chiesa, grazie a Dio, si registra una diffusa attenzione alla disabilit\u00e0 nelle sue forme fisica, mentale e sensoriale, e un atteggiamento di generale accoglienza. Tuttavia le nostre comunit\u00e0 fanno ancora fatica a praticare una vera inclusione, una partecipazione piena che diventi finalmente ordinaria, normale. E questo richiede non solo tecniche e programmi specifici, ma prima di tutto riconoscimento e accoglienza dei volti, tenace e paziente certezza che ogni persona \u00e8 unica e irripetibile, e ogni volto escluso \u00e8 un impoverimento della comunit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questo campo \u00e8 decisivo il coinvolgimento delle famiglie, che chiedono di essere non solo accolte, ma stimolate e incoraggiate. Le nostre comunit\u00e0 cristiane siano \u201ccase\u201d in cui ogni sofferenza trovi com-passione, in cui ogni famiglia con il suo carico di dolore e fatica possa sentirsi capita e rispettata nella sua dignit\u00e0. Come ho osservato nell\u2019Esortazione apostolica <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\"><em>Amoris laetitia<\/em><\/a>, \u00abl\u2019attenzione dedicata tanto ai migranti quanto alle persone con disabilit\u00e0 \u00e8 un segno dello Spirito. Infatti entrambe le situazioni sono paradigmatiche: mettono specialmente in gioco il modo in cui si vive oggi la logica dell\u2019accoglienza misericordiosa e dell\u2019integrazione delle persone fragili\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#47\">n. 47<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(11 giugno 2016, Discorso ai partecipanti al Convegno per persone disabili)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La creativit\u00e0 missionaria verso le famiglie. Il dono degli anziani.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOgnuno di noi ha avuto un\u2019esperienza di famiglia. In alcuni casi sgorga il rendimento di grazie con maggior facilit\u00e0 che in altri, ma tutti abbiamo vissuto questa esperienza. In quel contesto, Dio ci \u00e8 venuto incontro. La sua Parola \u00e8 venuta a noi non come una sequenza di tesi astratte, ma come una compagna di viaggio che ci ha sostenuto in mezzo al dolore, ci ha animato nella festa e ci ha sempre indicato la meta del cammino (<em>AL<\/em>, 22). Questo ci ricorda che le nostre famiglie, le famiglie nelle nostre parrocchie con i loro volti, le loro storie, con tutte le loro complicazioni non sono un problema, sono una opportunit\u00e0 che Dio ci mette davanti. Opportunit\u00e0 che ci sfida a suscitare una creativit\u00e0 missionaria capace di abbracciare tutte le situazioni concrete, nel nostro caso, delle famiglie romane. Non solo di quelle che vengono o si trovano nelle parrocchie \u2013 questo sarebbe facile, pi\u00f9 o meno \u2013, ma poter arrivare alle famiglie dei nostri quartieri, a quelli che non vengono. Questo incontro ci sfida a non dare niente e nessuno per perduto, ma a cercare, a rinnovare la speranza di sapere che Dio continua ad agire all\u2019interno delle nostre famiglie. Ci sfida a non abbandonare nessuno perch\u00e9 non \u00e8 all\u2019altezza di quanto si chiede da lui. E questo ci impone di uscire dalle dichiarazioni di principio per addentrarci nel cuore palpitante dei quartieri romani e, come artigiani, metterci a plasmare in questa realt\u00e0 il sogno di Dio, cosa che possono fare solo le persone di fede, quelle che non chiudono il passaggio all\u2019azione dello Spirito, e che si sporcano le mani. Riflettere sulla vita delle nostre famiglie, cos\u00ec come sono e cos\u00ec come si trovano, ci chiede di toglierci le scarpe per scoprire la presenza di Dio. Questa \u00e8 una prima immagine biblica. Andare: c\u2019\u00e8 Dio, l\u00ec. Dio che anima, Dio che vive, Dio che \u00e8 crocifisso\u2026 ma \u00e8 Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 Giustamente, guardare le nostre famiglie con la delicatezza con cui le guarda Dio ci aiuta a porre le nostre coscienze nella sua stessa direzione. L\u2019accento posto sulla misericordia ci mette di fronte alla realt\u00e0 in modo realistico, non per\u00f2 con un realismo qualsiasi, ma con il realismo di Dio. Le nostre analisi sono importanti, sono necessarie e ci aiuteranno ad avere un sano realismo. Ma nulla \u00e8 paragonabile al realismo evangelico, che non si ferma alla descrizione delle situazioni, delle problematiche \u2013 meno ancora del peccato \u2013 ma che va sempre oltre e riesce a vedere dietro ogni volto, ogni storia, ogni situazione, un\u2019opportunit\u00e0, una possibilit\u00e0. Il realismo evangelico si impegna con l\u2019altro, con gli altri e non fa degli ideali e del \u201cdover essere\u201d un ostacolo per incontrarsi con gli altri nelle situazioni in cui si trovano. Non si tratta di non proporre l\u2019ideale evangelico, no, non si tratta di questo. Al contrario, ci invita a viverlo all\u2019interno della storia, con tutto ci\u00f2 che comporta. E questo non significa non essere chiari nella dottrina, ma evitare di cadere in giudizi e atteggiamenti che non assumono la complessit\u00e0 della vita. Il realismo evangelico si sporca le mani perch\u00e9 sa che \u201cgrano e zizzania\u201d crescono assieme, e il miglior grano \u2013 in questa vita \u2013 sar\u00e0 sempre mescolato con un po\u2019 di zizzania. \u00abComprendo coloro che preferiscono una pastorale pi\u00f9 rigida che non dia luogo ad alcuna confusione\u00bb, li comprendo. \u00abMa credo sinceramente che Ges\u00f9 vuole una Chiesa attenta al bene che lo Spirito sparge in mezzo alla fragilit\u00e0: una Madre che, nel momento stesso in cui esprime chiaramente il suo insegnamento obiettivo, \u201cnon rinuncia al bene possibile, bench\u00e9 corra il rischio di sporcarsi con il fango della strada\u201d\u00bb. Una Chiesa capace di \u00abassumere la logica della compassione verso le persone fragili e ad evitare persecuzioni o giudizi troppo duri e impazienti. Il Vangelo stesso ci richiede di non giudicare e di non condannare (cfr <em>Mt<\/em> 7,1; <em>Lc<\/em> 6,37)\u00bb (<em>AL<\/em>, 308).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 \u201c<em>Gli anziani faranno sogni profetici<\/em>\u201d (cfr <em>Gl<\/em> 3,1). Tale era una delle profezie di Gioele per il tempo dello Spirito. Gli anziani faranno sogni e i giovani avranno visioni. Con questa terza immagine vorrei sottolineare l\u2019importanza che i Padri sinodali hanno dato al valore della testimonianza come luogo in cui si pu\u00f2 trovare il sogno di Dio e la vita degli uomini. In questa profezia contempliamo una realt\u00e0 inderogabile: nei sogni dei nostri anziani molte volte risiede la possibilit\u00e0 che i nostri giovani abbiano nuove visioni, abbiano nuovamente un futuro \u2013penso ai giovani di Roma, delle periferie di Roma \u2013, abbiano un domani, abbiano una speranza. Ma se il 40% dei giovani dai 25 anni in gi\u00f9 non ha lavoro, quale speranza possono avere? Qui a Roma. Come trovare la strada? Sono due realt\u00e0 \u2013 gli anziani e i giovani \u2013 che vanno assieme e che hanno bisogno l\u2019una dell\u2019altra e sono collegate. \u00c8 bello trovare sposi, coppie, che da anziani continuano a cercarsi, a guardarsi; continuano a volersi bene e a scegliersi. \u00c8 tanto bello trovare \u201cnonni\u201d che mostrano nei loro volti raggrinziti dal tempo la gioia che nasce dall\u2019aver fatto una scelta d\u2019amore e per amore\u2026 ome societ\u00e0, abbiamo privato della loro voce i nostri anziani \u2013 questo \u00e8 un peccato sociale attuale! \u2013, li abbiamo privati del loro spazio; li abbiamo privati dell\u2019opportunit\u00e0 di raccontarci la loro vita, le loro storie, le loro esperienze. Li abbiamo accantonati e cos\u00ec abbiamo perduto la ricchezza della loro saggezza. Scartandoli, scartiamo la possibilit\u00e0 di prendere contatto con il segreto che ha permesso loro di andare avanti. Ci siamo privati della testimonianza di coniugi che non solo hanno perseverato nel tempo, ma che conservano nel loro cuore la gratitudine per tutto ci\u00f2 che hanno vissuto (cfr <em>AL<\/em>, 38).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mancanza di modelli, di testimonianze, questa mancanza di nonni, di padri capaci di narrare sogni non permette alle giovani generazioni di \u201cavere visioni\u201d. E rimangono fermi. Non permette loro di fare progetti, dal momento che il futuro genera insicurezza, sfiducia, paura. Solo la testimonianza dei nostri genitori, vedere che \u00e8 stato possibile lottare per qualcosa che valeva la pena, li aiuter\u00e0 ad alzare lo sguardo. Come pretendiamo che i giovani vivano la sfida della famiglia, del matrimonio come un dono, se continuamente sentono dire da noi che \u00e8 un peso? Se vogliamo \u201cvisioni\u201d, lasciamo che i nostri nonni ci raccontino, che condividano i loro sogni, perch\u00e9 possiamo avere profezie del domani.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(16 giugno 2016, Discorso all\u2019apertura del Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il coraggio dei laici nell\u2019apostolato alla famiglia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAnche voi, dunque, alzate lo sguardo e guardate \u201cfuori\u201d, guardate ai molti \u201clontani\u201d del nostro mondo, alle tante famiglie in difficolt\u00e0 e bisognose di misericordia, ai tanti campi di apostolato ancora inesplorati, ai numerosi laici dal cuore buono e generoso che volentieri metterebbero a servizio del Vangelo le loro energie, il loro tempo, le loro capacit\u00e0 se fossero coinvolti, valorizzati e accompagnati con affetto e dedizione da parte dei pastori e delle istituzioni ecclesiastiche. Abbiamo bisogno di laici ben formati, animati da una fede schietta e limpida, la cui vita \u00e8 stata toccata dall\u2019incontro personale e misericordioso con l\u2019amore di Cristo Ges\u00f9. Abbiamo bisogno di laici che rischino, che si sporchino le mani, che non abbiano paura di sbagliare, che vadano avanti. Abbiamo bisogno di laici con visione del futuro, non chiusi nelle piccolezze della vita. E l\u2019ho detto ai giovani: abbiamo bisogno di laici col sapore di esperienza della vita, che osano sognare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(17 giugno 2016, Discorso ai partecipanti all\u2019Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Famiglia atto di gratuit\u00e0 tra uomo e donna<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa secolarizzazione di ampi settori della societ\u00e0, la sua alienazione da ci\u00f2 che \u00e8 spirituale e divino, conduce inevitabilmente ad una visione desacralizzata e materialistica dell\u2019uomo e della famiglia umana. A questo riguardo siamo preoccupati per la crisi della famiglia in molti Paesi. La Chiesa Apostolica Armena e la Chiesa Cattolica condividono la medesima visione della famiglia, basata sul matrimonio, atto di gratuit\u00e0 e di amore fedele tra un uomo e una donna.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(26 giugno 2016, Viaggio Apostolico in Armenia. Dichiarazione comune di Sua Santit\u00e0 Francesco<\/p>\n<p>e Sua Santit\u00e0 Karekin II nella Santa Etchmiadzin, Repubblica di Armenia)<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo di scienza e il grande mistero dell\u2019esistenza umana<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl Magistero della Chiesa ha sempre affermato l\u2019importanza della ricerca scientifica per la vita e la salute delle persone. Anche oggi la Chiesa non solo vi accompagna in questo cammino cos\u00ec arduo, ma se ne fa promotrice e intende sostenervi, perch\u00e9 comprende che quanto \u00e8 dedicato all\u2019effettivo bene della persona \u00e8 pur sempre un\u2019azione che proviene da Dio. La natura in tutta la sua complessit\u00e0, e anche la mente umana, sono creature di Dio. Lo studioso pu\u00f2 e deve investigarle, sapendo che lo sviluppo delle scienze filosofiche ed empiriche e delle competenze pratiche che servono il pi\u00f9 debole e malato \u00e8 un servizio importante che si inscrive nel progetto divino. L\u2019apertura alla grazia di Dio, fatta tramite la fede, non ferisce la mente, anzi la spinge ad andare avanti, a una conoscenza della verit\u00e0 pi\u00f9 ampia e utile per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sappiamo, tuttavia, che anche lo scienziato nella sua scoperta non \u00e8 mai neutrale. Egli porta con s\u00e9 la sua storia, il suo modo di essere e di pensare. Per ognuno esiste la necessit\u00e0 di avere una sorta di purificazione che, mentre allontana le tossine che avvelenano la ragione nella sua ricerca di verit\u00e0 e di certezza, induce a guardare con maggior intensit\u00e0 all\u2019essenza delle cose. Non possiamo negare, infatti, che la conoscenza, anche la pi\u00f9 precisa e scientifica, ha bisogno di progredire facendo le domande e trovando le risposte sull\u2019origine, il senso e la finalit\u00e0 della realt\u00e0, uomo incluso. Tuttavia, le sole scienze, naturali e fisiche, non bastano per comprendere il mistero che ogni persona contiene in s\u00e9. Se si guarda all\u2019uomo nella sua totalit\u00e0 \u2013 permettetemi di insistere su questo tema \u2013 si pu\u00f2 avere uno sguardo di particolare intensit\u00e0 ai pi\u00f9 poveri, ai pi\u00f9 disagiati ed emarginati perch\u00e9 anche a loro giunga la vostra cura, come anche l\u2019assistenza e l\u2019attenzione delle strutture sanitarie pubbliche e private. Dobbiamo lottare perch\u00e9 non ci siano \u201cscartati\u201d in questa cultura dello scarto che viene proposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la vostra preziosa attivit\u00e0 voi contribuite a guarire il corpo malato e, al tempo stesso, avete la possibilit\u00e0 di verificare che ci sono leggi impresse nella stessa natura che nessuno pu\u00f2 manomettere ma solo \u201cscoprire, usare e ordinare\u201d perch\u00e9 la vita corrisponda sempre pi\u00f9 alle intenzioni del Creatore (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\"><em>Gaudium et spes<\/em><\/a>, 36). Per questo \u00e8 importante che l\u2019uomo di scienza, mentre si misura con il grande mistero dell\u2019esistenza umana, non si lasci vincere dalla tentazione di soffocare la verit\u00e0 (cfr <em>Rm<\/em> 1,18).\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(31 agosto 2016, Discorso ai partecipanti al Congresso mondiale di Cardiologia \u201cESC Congress 2016\u201d)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sacralit\u00e0 della vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn questo cammino di dialogo, siamo testimoni della bont\u00e0 di Dio, che ci ha dato la vita; questa \u00e8 sacra e deve essere rispettata, non disprezzata. Il credente \u00e8 un difensore della creazione e della vita, non pu\u00f2 restare muto o con le braccia incrociate dinanzi a tanti diritti impunemente annientati; l\u2019uomo e la donna di fede sono chiamati a difendere la vita in tutte le sue fasi, l\u2019integrit\u00e0 fisica e le libert\u00e0 fondamentali, come la libert\u00e0 di coscienza, di pensiero, di espressione e di religione. \u00c8 un dovere che abbiamo, perch\u00e9 crediamo che Dio sia l\u2019artefice della creazione e noi strumenti nelle sue mani per far s\u00ec che tutti gli uomini e le donne siano rispettati nella loro dignit\u00e0 e nei loro diritti, e possano realizzarsi come persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo osserva costantemente noi credenti, per appurare qual \u00e8 il nostro atteggiamento dinanzi alla casa comune e ai diritti umani\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(08 settembre 2016, Discorso ai partecipanti al Simposio promosso dalla Organizzazione degli Stati americani e dall&#8217;Istituto del Dialogo interreligioso di Buenos Aires)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accoglienza<\/strong><strong>, vicinanza, accompagnamento, discernimento e integrazione delle coppie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa come \u00e8 <em>la fede nel matrimonio<\/em>? Il matrimonio \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella che Dio ha creato. La Bibbia ci dice che Dio ha creato l\u2019uomo e la donna, li ha creati a sua immagine (cfr <em>Gen<\/em> 1,27). Cio\u00e8, l\u2019uomo e la donna che diventano una sola carne sono immagine di Dio. Io ho capito, Irina, quando tu spiegavi le difficolt\u00e0 che tante volte vengono nel matrimonio: le incomprensioni, le tentazioni\u2026 \u201cMah, risolviamo la cosa per la strada del divorzio, e cos\u00ec io mi cerco un altro, lui si cerca un\u2019altra, e incominciamo di nuovo\u201d. Irina, tu sai chi paga le spese del divorzio? Due persone, pagano. Chi paga?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[Irina risponde: tutti e due]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti e due? Di pi\u00f9! Paga Dio, perch\u00e9 quando si divide \u201cuna sola carne\u201d, si sporca l\u2019immagine di Dio. E pagano i bambini, i figli. Voi non sapete, cari fratelli e sorelle, voi non sapete quanto soffrono i bambini, i figli piccoli, quando vedono le liti e la separazione dei genitori! Si deve fare di tutto per salvare il matrimonio. Ma \u00e8 normale che nel matrimonio si litighi? S\u00ec, \u00e8 normale. Succede. Alle volte \u201cvolano i piatti\u201d. Ma se \u00e8 vero amore, allora si fa la pace subito. Io consiglio agli sposi: litigate finch\u00e9 volete, litigate finch\u00e9 volete ma non finite la giornata senza fare la pace. Sapete perch\u00e9? Perch\u00e9 la \u201cguerra fredda\u201d del giorno dopo \u00e8 pericolosissima. Quanti matrimoni si salvano se hanno il coraggio, alla fine della giornata, di non fare un discorso, ma una carezza, ed \u00e8 fatta la pace! Ma \u00e8 vero, ci sono situazioni pi\u00f9 complesse, quando il diavolo si immischia e mette davanti all\u2019uomo una donna che gli sembra pi\u00f9 bella della sua, o quando mette davanti a una donna un uomo che le sembra pi\u00f9 bravo del suo. Chiedete aiuto subito. Quando viene questa tentazione, chiedete aiuto subito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo quello che tu [Irina] dicevi, di aiutare le coppie. E come si aiutano le coppie? Si aiutano con l\u2019<em>accoglienza<\/em>, la <em>vicinanza<\/em>, l\u2019<em>accompagnamento<\/em>, il <em>discernimento<\/em> e l\u2019<em>integrazione<\/em> nel corpo della Chiesa. Accogliere, accompagnare, discernere e integrare. Nella comunit\u00e0 cattolica si deve aiutare a salvare i matrimoni. Ci sono tre parole: sono parole d\u2019oro nella vita del matrimonio. Io domanderei ad una coppia: \u201cVi volete bene?\u201d &#8211; \u201cS\u00ec\u201d, diranno. \u201cE quando c\u2019\u00e8 qualcosa che uno fa per l\u2019altro, sapete dire grazie? E se uno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se voi volete portare avanti un progetto, [ad esempio] passare una giornata in campagna, o qualsiasi cosa, sapete chiedere l\u2019opinione dell\u2019altro?\u201d. Tre parole: \u201c<em>Cosa ti sembra? Posso?<\/em>\u201d;<em> \u201cgrazie<\/em>\u201d; \u201c<em>scusa<\/em>\u201d. Se nelle coppie si usano queste parole: \u201cScusami, ho sbagliato\u201d; \u201cPosso fare questo?\u201d; o \u201cGrazie di quel bel pasto che mi hai fatto\u201d; \u201cPosso?\u201d, \u201cgrazie\u201d, \u201cscusa\u201d, se si utilizzano queste tre parole, il matrimonio andr\u00e0 avanti bene. E\u2019 un aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tu, Irina, hai menzionato un grande nemico del matrimonio, oggi: la teoria del <em>gender<\/em>. Oggi c\u2019\u00e8 una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Oggi ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono, ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee. Pertanto, bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche. Se ci sono problemi, fare la pace al pi\u00f9 presto possibile, prima che finisca la giornata, e non dimenticare le tre parole: \u201cpermesso\u201d, \u201cgrazie\u201d, \u201cperdonami\u201d.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(01 ottobre 2016, Viaggio in Georgia ed Azerbaijan. Discorso a Sacerdoti, Religiosi, Seminaristi ed Agenti Spirituali.)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il senso della vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAprirsi agli altri non impoverisce, ma arricchisce, perch\u00e9 aiuta a essere pi\u00f9 umani: a riconoscersi parte attiva di un insieme pi\u00f9 grande e a interpretare la vita come un dono per gli altri; a vedere come traguardo non i propri interessi, ma il bene dell\u2019umanit\u00e0; ad agire senza idealismi e senza interventismi, senza operare dannose interferenze e azioni forzate, bens\u00ec sempre nel rispetto delle dinamiche storiche, delle culture e delle tradizioni religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio le religioni hanno un grande compito: accompagnare gli uomini in cerca del senso della vita, aiutandoli a comprendere che le limitate capacit\u00e0 dell\u2019essere umano e i beni di questo mondo non devono mai diventare degli assoluti. Ha scritto ancora Nizami: \u00abNon stabilirti solidamente sulle tue forze, finch\u00e9 in cielo non avrai trovato dimora! I frutti del mondo non sono eterni, non adorare ci\u00f2 che perisce!\u00bb (<em>Leyl\u0101 e Majn\u016bn<\/em>, Morte di Majn\u016bn sulla tomba di Leyl\u0101). Le religioni sono chiamate a farci capire che il centro dell\u2019uomo \u00e8 fuori di s\u00e9, che siamo protesi verso l\u2019Alto infinito e verso l\u2019altro che ci \u00e8 prossimo. L\u00ec \u00e8 chiamata a incamminarsi la vita, verso l\u2019amore pi\u00f9 elevato e insieme pi\u00f9 concreto: esso non pu\u00f2 che stare al culmine di ogni aspirazione autenticamente religiosa; perch\u00e9 \u2013 dice ancora il poeta \u2013, \u00abamore \u00e8 quello che mai non muta, amore \u00e8 quello che non ha fine\u00bb (<em>ibid.<\/em>, Disperazione di Majn\u016bn).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(02 ottobre 2016, Viaggio in Georgia ed Azerbaijan. Incontro interreligioso con lo Sceicco dei Musulmani del Caucaso e con Rappresentanti delle altre Comunit\u00e0 religiose del Paese )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il contributo essenziale dell\u2019anziano nella famiglia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Chiesa guarda alle persone anziane con affetto, riconoscenza e grande stima. Esse sono parte essenziale della comunit\u00e0 cristiana e della societ\u00e0. Non so se avete sentito bene: gli anziani sono parte essenziale della comunit\u00e0 cristiana e della societ\u00e0. In particolare rappresentano le radici e la memoria di un popolo. Voi siete una presenza importante, perch\u00e9 la vostra esperienza costituisce un tesoro prezioso, indispensabile per guardare al futuro con speranza e responsabilit\u00e0. La vostra maturit\u00e0 e saggezza, accumulate negli anni, possono aiutare i pi\u00f9 giovani, sostenendoli nel cammino della crescita e dell\u2019apertura all\u2019avvenire, nella ricerca della loro strada. Gli anziani, infatti, testimoniano che, anche nelle prove pi\u00f9 difficili, non bisogna mai perdere la fiducia in Dio e in un futuro migliore. Sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una societ\u00e0 ricca di valori e per l\u2019affermazione della cultura della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono pochi gli anziani che impiegano generosamente il loro tempo e i talenti che Dio ha loro concesso aprendosi all\u2019aiuto e al sostegno verso gli altri. Penso a quanti si rendono disponibili nelle parrocchie per un servizio davvero prezioso: alcuni si dedicano al decoro della casa del Signore, altri come catechisti, animatori della liturgia, testimoni di carit\u00e0. E che dire del loro ruolo nell\u2019ambito familiare? Quanti nonni si prendono cura dei nipoti, trasmettendo con semplicit\u00e0 ai pi\u00f9 piccoli l\u2019esperienza della vita, i valori spirituali e culturali di una comunit\u00e0 e di un popolo! Nei Paesi che hanno subito una grave persecuzione religiosa, sono stati i nonni a trasmettere la fede alle nuove generazioni, conducendo i bambini a ricevere il battesimo in un contesto di sofferta clandestinit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un mondo come quello attuale, nel quale sono spesso mitizzate la forza e l\u2019apparenza, voi avete la missione di testimoniare i valori che contano davvero e che rimangono per sempre, perch\u00e9 sono inscritti nel cuore di ogni essere umano e garantiti dalla Parola di Dio. Proprio in quanto persone della cosiddetta terza et\u00e0 voi, o meglio noi \u2013 perch\u00e9 anch\u2019io ne faccio parte \u2013, siamo chiamati a operare per lo sviluppo della cultura della vita, testimoniando che ogni stagione dell\u2019esistenza \u00e8 un dono di Dio e ha una sua bellezza e una sua importanza, anche se segnate da fragilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di tanti anziani che, nei limiti delle loro possibilit\u00e0, continuano a prodigarsi per il prossimo, ce ne sono tanti che convivono con la malattia, con difficolt\u00e0 motorie e hanno bisogno di assistenza. Ringrazio oggi il Signore per le molte persone e strutture che si dedicano a un quotidiano servizio agli anziani, per favorire adeguati contesti umani, in cui ognuno possa vivere degnamente questa importante tappa della propria vita. Gli istituti che ospitano gli anziani sono chiamati ad essere luoghi di umanit\u00e0 e di attenzione amorevole, dove le persone pi\u00f9 deboli non vengono dimenticate o trascurate, ma visitate, ricordate e custodite come fratelli e sorelle maggiori. Si esprime cos\u00ec la riconoscenza verso coloro che hanno dato tanto alla comunit\u00e0 e sono la sua radice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le istituzioni e le diverse realt\u00e0 sociali possono fare ancora molto per aiutare gli anziani ad esprimere al meglio le loro capacit\u00e0, per facilitare la loro attiva partecipazione, soprattutto per far s\u00ec che la loro dignit\u00e0 di persone sia sempre rispettata e valorizzata. Per fare questo bisogna contrastare la cultura nociva dello scarto, che emargina gli anziani ritenendoli improduttivi. I responsabili pubblici, le realt\u00e0 culturali, educative e religiose, come anche tutti gli uomini di buona volont\u00e0, sono chiamati a impegnarsi per costruire una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 accogliente e inclusiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 E\u2019 importante anche favorire il legame tra generazioni. Il futuro di un popolo richiede l\u2019incontro tra giovani e anziani: i giovani sono la vitalit\u00e0 di un popolo in cammino e gli anziani rafforzano questa vitalit\u00e0 con la memoria e la saggezza. E parlate con i vostri nipotini, parlate. Lasciate che loro vi facciano domande. Sono di una peculiarit\u00e0 diversa dalla nostra, fanno altre cose, a loro piacciono altre musiche\u2026, ma hanno bisogno degli anziani, di questo dialogo continuo. Anche per dare loro la saggezza. Mi fa tanto bene leggere di quando Giuseppe e Maria portarono il Bambino Ges\u00f9 \u2013 aveva 40 giorni, il bambino \u2013 al tempio; e l\u00ec trovarono due nonni [Simeone e Anna], e questi nonni erano la saggezza del popolo; lodavano Dio perch\u00e9 questa saggezza potesse andare avanti con questo Bambino. Sono i nonni ad accogliere Ges\u00f9 nel tempio, non il sacerdote: questo viene dopo. I nonni. E leggete questo, nel Vangelo di Luca, \u00e8 bellissimo!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(15 ottobre 2015, Discorso all\u2019Associazione Nazionale Lavoratori Anziani)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La famiglia grembo dei legami comunitari e sociali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNella congiuntura attuale, i legami coniugali e famigliari sono in molti modi messi alla prova. L\u2019affermarsi di una cultura che esalta l\u2019individualismo narcisista, una concezione della libert\u00e0 sganciata dalla responsabilit\u00e0 per l\u2019altro, la crescita dell\u2019indifferenza verso il bene comune, l\u2019imporsi di ideologie che aggrediscono direttamente il progetto famigliare, come pure la crescita della povert\u00e0 che minaccia il futuro di tante famiglie, sono altrettante ragioni di crisi per la famiglia contemporanea. Ci sono poi le questioni aperte dallo sviluppo delle nuove tecnologie, che rendono possibili pratiche talvolta in conflitto con la vera dignit\u00e0 della vita umana. La complessit\u00e0 di questi nuovi orizzonti raccomanda un pi\u00f9 stretto legame tra l\u2019Istituto Giovanni Paolo II e la <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/pontifical_academies\/acdlife\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Pontificia Accademia per la Vita<\/a>. Vi esorto a frequentare coraggiosamente queste nuove e delicate implicazioni con tutto il rigore necessario, senza cadere \u00abnella tentazione di verniciarle, di profumarle, di aggiustarle un po\u2019 e di addomesticarle\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/letters\/2015\/documents\/papa-francesco_20150303_lettera-universita-cattolica-argentina.html\" target=\"_blank\"><em>Lettera al Gran Cancelliere della Pont. Universit\u00e0 Cattolica Argentina<\/em><\/a><em>,<\/em> 3 marzo 2015).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incertezza e il disorientamento che toccano gli affetti fondamentali della persona e della vita destabilizzano tutti i legami, quelli famigliari e quelli sociali, facendo prevalere sempre pi\u00f9 l\u2019\u201cio\u201d sul \u201cnoi\u201d, l\u2019individuo sulla societ\u00e0. E\u2019 un esito che contraddice il disegno di Dio, il quale ha affidato il mondo e la storia alla alleanza dell\u2019uomo e della donna (<em>Gen<\/em> 1,28-31). Questa alleanza \u2013 per sua stessa natura \u2013 implica cooperazione e rispetto, dedizione generosa e responsabilit\u00e0 condivisa, capacit\u00e0 di riconoscere la differenza come una ricchezza e una promessa, non come un motivo di soggezione e di prevaricazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riconoscimento della dignit\u00e0 dell\u2019uomo e della donna comporta una giusta valorizzazione del loro rapporto reciproco. Come possiamo conoscere a fondo l\u2019umanit\u00e0 concreta di cui siamo fatti senza apprenderla attraverso questa differenza? E ci\u00f2 avviene quando l\u2019uomo e la donna si parlano e si interrogano, si vogliono bene e agiscono insieme, con reciproco rispetto e benevolenza. E\u2019 impossibile negare l\u2019apporto della cultura moderna alla riscoperta della dignit\u00e0 della differenza sessuale. Per questo, \u00e8 anche molto sconcertante constatare che ora questa cultura appaia come bloccata da una tendenza a cancellare la differenza invece che a risolvere i problemi che la mortificano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia \u00e8 il grembo insostituibile della iniziazione all\u2019alleanza creaturale dell\u2019uomo e della donna. Questo vincolo, sostenuto dalla grazia di Dio Creatore e Salvatore, \u00e8 destinato a realizzarsi nei molti modi del loro rapporto, che si riflettono nei diversi legami comunitari e sociali. La profonda correlazione tra le figure famigliari e le forme sociali di questa alleanza \u2013 nella religione e nell\u2019etica, nel lavoro, nell\u2019economia e nella politica, nella cura della vita e nel rapporto tra le generazioni \u2013 \u00e8 ormai un\u2019evidenza globale. In effetti, quando le cose vanno bene fra uomo e donna, anche il mondo e la storia vanno bene. In caso contrario, il mondo diventa inospitale e la storia si ferma.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li style=\"text-align: justify;\">La testimonianza della umanit\u00e0 e della bellezza dell\u2019esperienza cristiana della famiglia dovr\u00e0 dunque ispirarci ancora pi\u00f9 a fondo. La Chiesa dispensa l\u2019amore di Dio per la famiglia in vista della sua missione d\u2019amore per tutte le famiglie del mondo. La Chiesa \u2013 che si riconosce come popolo famigliare \u2013 vede nella famiglia l\u2019icona dell\u2019alleanza di Dio con l\u2019intera famiglia umana. E l\u2019Apostolo afferma che questo \u00e8 un grande mistero, in riferimento a Cristo e alla Chiesa (cfr <em>Ef<\/em> 5,32). La carit\u00e0 della Chiesa ci impegna pertanto a sviluppare \u2013 sul piano dottrinale e pastorale \u2013 la nostra capacit\u00e0 di leggere e interpretare, per il nostro tempo, la verit\u00e0 e la bellezza del disegno creatore di Dio. L\u2019irradiazione di questo progetto divino, nella complessit\u00e0 della condizione odierna, chiede una speciale intelligenza d\u2019amore. E anche una forte dedizione evangelica, animata da grande compassione e misericordia per la vulnerabilit\u00e0 e la fallibilit\u00e0 dell\u2019amore fra gli esseri umani.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 necessario applicarsi con maggiore entusiasmo al riscatto \u2013 direi quasi alla riabilitazione \u2013 di questa straordinaria \u201cinvenzione\u201d della creazione divina. Questo riscatto va preso sul serio, sia nel senso dottrinale che nel senso pratico, pastorale e testimoniale. Le dinamiche del rapporto fra Dio, l\u2019uomo e la donna, e i loro figli, sono la chiave d\u2019oro per capire il mondo e la storia, con tutto quello che contengono. E infine, per capire qualcosa di profondo che si trova nell\u2019amore di Dio stesso. Riusciamo a pensare cos\u00ec \u201cin grande\u201d? Siamo convinti della potenza di vita che questo progetto di Dio porta nell\u2019amore del mondo? Sappiamo strappare le nuove generazioni alla rassegnazione e riconquistarle all\u2019audacia di questo progetto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo certo ben consapevoli del fatto che anche questo tesoro noi lo portiamo \u201cin vasi di creta\u201d (cfr <em>2 Cor<\/em> 4,7). La grazia esiste, come anche il peccato. Impariamo perci\u00f2 a non rassegnarci al fallimento umano, ma sosteniamo il riscatto del disegno creatore ad ogni costo. E\u2019 giusto infatti riconoscere che a volte \u00ababbiamo presentato un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilit\u00e0 delle famiglie cos\u00ec come sono. Questa idealizzazione eccessiva, soprattutto quando non abbiamo risvegliato la fiducia nella grazia, non ha fatto s\u00ec che il matrimonio sia pi\u00f9 desiderabile e attraente, ma tutto il contrario\u00bb (Esort. ap. postsin. <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html\" target=\"_blank\"><em>Amoris laetitia<\/em><\/a>, 36). La giustizia di Dio risplende nella fedelt\u00e0 alla sua promessa. E questo splendore, come abbiamo imparato dalla rivelazione di Ges\u00f9, \u00e8 la sua misericordia (cfr <em>Rm<\/em> 9,21-23).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 Le famiglie che compongono il popolo di Dio ed edificano il Corpo del Signore con il loro amore, sono chiamate ad essere pi\u00f9 consapevoli del dono di grazia che esse stesse portano, e a diventare orgogliose di poterlo mettere a disposizione di tutti i poveri e gli abbandonati che disperano di poterlo trovare o ritrovare. Il tema pastorale odierno non \u00e8 soltanto quello della \u201clontananza\u201d di molti dall\u2019ideale e dalla pratica della verit\u00e0 cristiana del matrimonio e della famiglia; pi\u00f9 decisivo ancora diventa il tema della \u201cvicinanza\u201d della Chiesa: vicinanza alle nuove generazioni di sposi, perch\u00e9 la benedizione del loro legame li convinca sempre pi\u00f9 e li accompagni, e vicinanza alle situazioni di debolezza umana, perch\u00e9 la grazia possa riscattarle, rianimarle e guarirle. L\u2019indissolubile legame della Chiesa con i suoi figli \u00e8 il segno pi\u00f9 trasparente dell\u2019amore fedele e misericordioso di Dio.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(27 ottobre 2016, Discorso alla Comunit\u00e0 accademica del Pontificio Istituto &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; per Studi su Matrimonio e Famiglia<em>)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osservatorio internazionale \u201cCardinale Van Thu\u00e2n\u201d sulla Dottrina sociale della Chiesa \u00a0a cura di Benedetta Cortese * * * *<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-vita-e-la-famiglia-gli-insegnamenti-di-papa-francesco-nellanno-2016\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,15,123],"tags":[156,291],"class_list":["post-36960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-chiesa","category-famiglia","category-ss-francesco","tag-famiglia-2","tag-papa-francesco","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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