{"id":36505,"date":"2016-08-11T00:00:52","date_gmt":"2016-08-10T22:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=36505"},"modified":"2020-10-22T10:35:59","modified_gmt":"2020-10-22T08:35:59","slug":"incontro-degli-studenti-universitari-di-pisa-con-don-luigi-giussani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/incontro-degli-studenti-universitari-di-pisa-con-don-luigi-giussani\/","title":{"rendered":"Incontro degli studenti universitari di Pisa con don Luigi Giussani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-21261\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/Giussani.jpg\" alt=\"Giussani\" width=\"148\" height=\"200\" \/><span style=\"color: #000000;\">(<em>da appunti dattiloscritti non rivisti da Giussani<\/em>)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">25 novembre 1982<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La mia \u00e8 una grande emozione perch\u00e9 non credevo di vedere un gruppo cos\u00ec folto a Pisa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Io sono un po\u2019 impacciato perch\u00e9 mi crea un disagio l&#8217;entrare cos\u00ec di improvviso in una realt\u00e0 alla cui vita non mi \u00e8 dato immediatamente di partecipare; non vorrei essere artificioso e astratto perch\u00e9 ha diritto di parlare alla nostra vita chi in qualche modo la condivida, per\u00f2 in &#8220;qualche modo&#8221; anch&#8217;io condivido la vostra vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma, in quale modo?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Adesso, sentendovi cantare due fra le pi\u00f9 belle canzoni del Movimento (la<\/span> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FYrSML2Nm4M&amp;index=33&amp;list=PLL5DyRa0jE_YWbnlMW344ywqi45VGR0vZ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nuova Auschwitz<\/a>&#8221; <span style=\"color: #000000;\">e la<\/span> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jpx4NbZSVI8&amp;list=PLL5DyRa0jE_YWbnlMW344ywqi45VGR0vZ&amp;index=14\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ballata dell&#8217;uomo vecchio<\/a>&#8220;) <span style=\"color: #000000;\">mi si inquietava un p\u00f2 l&#8217;animo perch\u00e9 pensavo: questi canti li canto con lo stesso loro cuore ed essi esprimono il mio animo come possono esprimere il loro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando avete cantato in la &#8220;Nuova Auschwitz&#8221;: &#8220;non \u00e8 morto il male del mondo e noi tutti lo possiamo fare&#8221; avete cantato una cosa tremenda di cui il nostro tipo di esperienza e di coscienza fa particolarmente memoria; perch\u00e9 dire che &#8220;non \u00e8 morto il male del mondo e noi tutti lo possiamo fare&#8221; significa dire una cosa cristiana che \u00e8 la pi\u00f9 profonda che si possa dire dell&#8217;uomo come uomo: nel catechismo si chiamava \u201cpeccato originale\u201d e tradotto in termini semplici significa che l&#8217;uomo da solo non \u00e8 capace di essere uomo. All&#8217;inizio di un anno, come in ogni inizio, il dovere dell&#8217;intelligenza \u00e8 quello di richiamarsi lo scopo delle azioni che si stanno per intraprendere, del cammino che si sta per ricominciare, del tempo che si sta per passare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Io credo che, innanzi tutto, quello che mi fa partecipare della vostra vita \u00e8, in modo pi\u00f9 consapevole, se volete, pi\u00f9 critico, ma esistenzialmente totalmente condividente le vostre tristezze, le vostre delusioni, le vostre umiliazioni e i vostri rimorsi, \u00e8, dicevo, proprio la coscienza di questa ricchezza poverissima che \u00e8 la nostra vita di uomini, che si annida dentro o che sta nel cuore di quella parola che pronunciamo (senza pronunciarla) ad ogni azione consapevole: <u>io<\/u>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Una &#8220;ricchezza poverissima&#8221;, direi miserabile. Una &#8220;ricchezza&#8221; perch\u00e8 ha un impeto il cui termine, umanamente parlando, \u00e8 addirittura ignoto (nel senso che ha un orizzonte senza fine).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche se campassimo due milioni di anni, tra un milione di anni avremo non risolto, ma aumentata la fame e sete di vita e di compiutezza o di felicit\u00e0 per cui ci alziamo, anche se non criticamente consapevoli, tutte le mattine. Una &#8220;ricchezza poverissima&#8221;, miserabile, perch\u00e9 \u00e8 sempre sulla soglia, sul limitare di una caduta, \u00e8 come sempre sulla soglia di una incompiutezza che \u00e8 connivente. Come nel Vangelo di S. Giovanni \u00e8 l&#8217;idea di peccato a cui vorrei alludere, nel suo significato per me pi\u00f9 profondo che \u00e8 il venir meno, \u00e8 il segno noto di una incompiutezza; ma S. Giovanni va pi\u00f9 alla radice della questione, usa la parola &#8220;menzogna&#8221;, cio\u00e8 non vero.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 come se gli impeti nostri tendessero nella loro attuazione a non corrispondere alla verit\u00e0 dell\u2019origine, ad essere \u201cnon veri\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Comunque io capisco di dire cose a cui io son\u00f2 pi\u00f9 abituato a riflettere che non voi, per\u00f2 il disagio di ci\u00f2 che sto dicendo lo vivete voi forse pi\u00f9 di me che posso essere un po\u2019 irrigidito dall&#8217;et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; una sofferenza, questa incompiutezza del proprio cuore (intendo per cuore quel progetto che le esigenze profonde che costituiscono il nostro volto interiore sempre determinano); perch\u00e9 l&#8217;esigenza dell&#8217;affezione produce il progetto o l&#8217;esigenza del giusto e del bello produce un progetto o l&#8217;esigenza della conoscenza che si attua (come) nel meccanismo della curiosit\u00e0 produce un progetto, progetti tutti come indipendenti (cfr.<\/span> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uzSjrF-UmRw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Davanti a S. Guido<\/a>&#8221; <span style=\"color: #000000;\">di G. Carducci).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Comunque quello che mi fa condividere la vostra vita \u00e8 innanzi tutto, questo &#8220;sentimento&#8221; della mia umanit\u00e0 che nel suo aspetto profondo \u00e8 come un impeto di vero, di bello, di giusto e praticamente, quotidianamente inadempiuto. E&#8217; soltanto una grande obliterazione, \u00e8 soltanto una grande dimenticanza o una grande distrazione che non permette di scoprire questo, quotidianamente; per\u00f2 quotidianamente noi sappiamo che c&#8217;\u00e8 come qualcosa che resta, una reticenza anche dentro l&#8217;esplosione di una letizia, mentre la verit\u00e0, una posizione vera, \u00e8 l\u00e0 dove non sia necessario dimenticare o rinnegare qualcosa per mantenere e difendere tale letizia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Al contrario l&#8217;errore per mantenersi e per difendersi ha sempre bisogno di rinnegare e di dimenticare qualcosa. Cos\u00ec anche la nostra letizia e la nostra esplosione di contentezza troppe volte lasciano perplessi perch\u00e9 sia la letizia che la contentezza hanno bisogno di dimenticare troppe cose, se non di rinnegare qualcosa per mantenersi, e allora, non sono pi\u00f9 vere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Come si arriva da una percezione della propria povert\u00e0 o della propria incapacit\u00e0, di questa ambiguit\u00e0 che abbiamo dentro (per cui diciamo: &#8220;ti voglio bene&#8221; e immediatamente decade come in un atteggiamento egoistico; oppure: abbiamo questa sete del Vero e la nostra ricerca, il nostro battito prende subito un corso dettato da un preconcetto, restando attaccati ad uno schema che abbiamo gi\u00e0 in testa); come da questa situazione si pu\u00f2 passare ad una gioia che nasce da uno sguardo all&#8217;esistenza e quindi a se stessi e a tutto il mondo senza che esso abbia bisogno di dimenticare o rinnegare niente?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sul testo dell&#8217;equipe avrete certamente notato quel bellissimo brano di Rilke &#8220;<em>Tutto cospira a tacere di noi, un po\u2019 come si tace un&#8217;onta, forse un po\u2019 come si tace una speranza ineffabile<\/em>&#8220;; tutto cospira a farci dimenticare di noi stessi come si dimentica un&#8217;onta; questa \u00e8, in un poeta non cristiano, proprio l&#8217;idea del peccato originale con le notazioni che abbiamo rievocato. O &#8220;<em>forse un po\u2019 come si tace<\/em>&#8221; (cio\u00e8 si dimentica), dice, &#8220;<em>una speranza ineffabile<\/em>&#8220;. Non solo siamo portati a dimenticarci della nostra miseria, ma censuriamo anche un desiderio cos\u00ec grande che \u00e8 impossibile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec \u00e8 come se fossimo veramente spinti da tutte le parti a dimenticarci di quello che siamo, perch\u00e9 noi siamo proprio cos\u00ec: siamo il paradosso di un&#8217;onta e di una speranza ineffabile; il cuore dell&#8217;uomo, l&#8217;esistenza dell&#8217;uomo \u00e8 cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cosa pu\u00f2 afferrare l&#8217;uomo e ricondurlo ad uno sguardo a s\u00e9 che non abbia vergogna dell&#8217;onta e non abbia paura e perci\u00f2 censuri una speranza troppo grande? (Il &#8220;<em>sarebbe troppo bello!<\/em>&#8220;).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La verit\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 come tesa tra questi due poli, per cui \u00e8 come una cosa umilissima, ma non scoraggiata, perch\u00e9 lanciata, piena di desiderio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cosa pu\u00f2 ricondurci a guardare in faccia questa verit\u00e0 di noi stessi facendoci camminare con umilt\u00e0 e nello stesso tempo con tua indomabile desiderio?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cosa pu\u00f2 impedirci di andare fino alla fine di questa logica di dimenticanza, fino addirittura a definire che tutto \u00e8 niente come quella grande espressione di Montale: &#8220;<em>Forse un mattino andando in un&#8217;aria di vetro voltandomi vedr\u00f2 compiersi il miracolo, il vuoto dietro<\/em> <em>di me, il nulla alle mie spalle, con un terrore di ubriaco. Poi s&#8217;accamperan di gitto alberi, case, colli per l&#8217;inganno consueto.<\/em> <em>Ma sar\u00e0 troppo tardi; ed io me ne andr\u00f2 zitto tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto<\/em>&#8221; che tutto \u00e8 niente. Io me ne andr\u00f2 zitto tra la gente che non si volta, che non capisce, che non riflette, che non guarda se stessa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa tristissima nullificazione, per cui tutto \u00e8 niente, (infatti ci\u00f2 che si fa da s\u00e9, come nasce, muore, \u00e8 niente) \u00e8 l&#8217;estrema conseguenza di quella povert\u00e0 miserabile di cui abbiamo parlato; ma non \u00e8 uno scetticismo soltanto del grande spirito; \u00e8 poi uno scetticismo che diventa molto pratico, un suggerimento molto pratico, per cui l&#8217;uomo fa ci\u00f2 che gli pare e piace: perch\u00e9 \u00e8 da quello scetticismo che l&#8217;uomo pu\u00f2 venire disperato, ma pu\u00f2 essere anche avvallato a fare ci\u00f2 che gli pare e piace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Che cosa da questa miseria, da questa ricchezza miserabile, da questa equivocit\u00e0 profonda, da questa possibilit\u00e0 cos\u00ec tesa, cos\u00ec incombente di menzogna da cui ci si salva con la distrazione o da cui si crede di salvarsi come in Montale, nella tristezza infinita di .questa bellissima poesia, definendo nulla tutto ci\u00f2 che pure \u00e8 (\u00e8 una palese menzogna perch\u00e9 non pu\u00f2 essere nulla ci\u00f2 che \u00e8); che cosa, da tutto questo pu\u00f2 renderci gioiosi, che cosa pu\u00f2 rivelarci la verit\u00e0 dell&#8217;uomo in modo tale che in esso prevalga 1&#8242; &#8220;indomabile speranza&#8221;?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La prima canzone che abbia fatto il Movimento \u00e8<\/span> &#8220;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=zovoKeZztzQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Povera voce<\/a>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando 25 anni fa cantavamo in gruppettini sparuti: &#8220;<em>la nostra voce canta con un perch\u00e9<\/em>&#8221; non avevamo coscienza di proclamare un messaggio che negli anni che sarebbero passati sarebbe diventato veramente un messaggio di pochi, un messaggio raro, eccezionale: perch\u00e9, astrattamente, teoricamente, tutti possono anche dire: &#8220;Io credo in Dio Padre Onnipotente&#8221;; ma che questo diventi cuore della vita, risuggerimento della vita, il centro per la vita; che questo diventi un motivo di vita, per quanto minimamente, ma consapevole, tendenzialmente critico, capace perci\u00f2 di suggerire il motivo dei rapporti e il criterio dei rapporti: questo \u00e8 di pochi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;<em>La nostra voce canta con un perch\u00e9<\/em>&#8220;: \u00e8 come una profezia che ripetiamo, che siamo chiamati a ripetere; non cantiamo mai questo canto senza un\u2019attenzione particolare; non \u00e8 facile dire seriamente \u201cpeccato\u201d, ognuno lo produce per se stesso, non c\u2019\u00e8 niente che come il peccato corrisponda alla natura del nostro cuore, della nostra vita. Allora come mai noi possiamo, pur consapevoli di quello che con il catechismo ho chiamato senza vergogna &#8220;peccato originale&#8221;, come possiamo passare al coraggio e alla gioia di affermare che la nostra voce? la voce cella nostra vita &#8220;<em>canta con un perch\u00e9<\/em>&#8220;, ha un significato e perci\u00f2 1&#8242; &#8220;indo\u00admabile speranza&#8221; \u00e8 piena di ragione?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E non c&#8217;\u00e8 contraddizione che la possa fermare; fra le espressioni pi\u00f9 belle di S.Paolo \u00e8 quella in cui descrive l&#8217;uomo cristiano che cammina sperando contro ogni speranza. Allora \u00e8 questo il punto: che la verit\u00e0 sull&#8217;uomo nella sua interezza (perci\u00f2 secondo il suo destino, la sua origine, la sua situazione) \u00e8 stata recata nel mondo da un Uomo. Da quel giorno in cui, per un sentiero lungo il lago Genezareth, due giovani pescatori gli andarono dietro senza avere il coraggio di interloquirlo (e infatti fu Lui che, sentendosi pedinato si volt\u00f2 e disse: &#8220;Che cosa volete?&#8221; e loro dissero: &#8220;Maestro, dove stai di casa?&#8221; e Lui rispose: &#8220;Venite a vedere&#8221; e andarono con Lui e rimasero tutto quel giorno. Poi tornarono e dissero, prima Andrea al fratello Simone: &#8220;Abbiamo trovato il Messia&#8221;); da quel giorno fino ad adesso questa \u00e8 l&#8217;origine di una verit\u00e0 certa su di noi stessi e sull&#8217;uomo, fratello che troviamo amico o estraneo. Per questo, in noi, \u00e8 come se avessimo riscoperto ed \u00e8 come se riscoprissimo, perdonate, che in questo sta la nostra amicizia; per questo noi siamo messi insieme, ci rimettiamo continuamente insieme: per aiutarci a riprendere questa &#8220;memoria&#8221;, come ha detto Lui; ma a differenza della parola del vocabolario normale, memoria significa &#8220;riconoscimento di qualcosa di presente&#8221;, di una Realt\u00e0 presente. Per questo noi quotidianamente cerchiamo di recuperare la coscienza di questa Presenza, senza la quale l&#8217;uomo o dimentica se stesso oppure si sente smarrito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per questo per noi la nostra compagnia \u00e8 stata ed \u00e8 continuamente un aiuto alla riscoperta di che cosa sia Cristo. Noi aderiamo a ci\u00f2 che ci viene su dai secoli come un Annuncio e un Messaggio grande; noi aderiamo al contenuto di questo Messaggio, di questo Annuncio perch\u00e9 in qualche modo, come presentimento lontano, come percezione appena accennata o come esperienza gi\u00e0 corposa, come esperienza gi\u00e0 consistente, noi abbiamo, come dicevo, presentito, intuito o sperimentato che \u00e8 nel rapporto con questa Presenza che la nostra vita di uomini diventa pi\u00f9 chiara, diventa pi\u00f9 luminosa, si fa capire di pi\u00f9; non abbiamo pi\u00f9 timore di nulla, e cominciamo addirittura come ad attraversare la nostra ambiguit\u00e0 e la menzogna in cui tutto tende a degradare; ed \u00e8 come un cammino in cui uno si sente umile perch\u00e9: quanto manca all&#8217;orizzonte ultimo, quanto manca al destino ultimo! Ma ogni passo ci conduce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando ho incominciato i primi gruppi mi sono fatto il proposito di dire una frase del Vangelo tutte le volte che parlavo, cos\u00ec io la ridico anche oggi per mantenere la promessa: &#8220;<em>Chi mi segue avr\u00e0 la vita eterna e il centuplo quaggi\u00f9<\/em>&#8221; E&#8217; una indicazione estremamente semplice, ma sperimentabile: \u00e8 un invito all&#8217;esperienza; \u00e8 come se il messaggio che ci viene dato non potesse barare perch\u00e9 \u00e8 una promessa che ti viene fatta: del centuplo quaggi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Spiegavo ai miei primi amici in classe: &#8220;centuplo quaggi\u00f9&#8221; significa che, seguendo questa Presenza, diventi cento volte pi\u00f9 capace di voler bene a tuo padre e a tua madre, alla tua ragazza e al tuo ragazzo; cento volte di pi\u00f9 cominci a gustare la ricerca del vero, lo studio, il lavoro; cento volte di pi\u00f9 incominci a scoprire e ad amare gli amici e le persone che sarebbero state estranee, come normalmente avviene, diventano amiche; senti compagne tue le persone che gremiscono il tram che non ti degnano certo di uno sguardo e tu non sei estraneo a loro; e quanti nostri amici abbiamo visto non sentire pi\u00f9 estranea neanche la morte, realizzando quello che in Carducci, nel bellissimo sonetto &#8220;S. Maria degli Angeli&#8221;, era come un disperato desiderio, quando egli esclam\u00f2 rivolto a s. Francesco: &#8220;<em>Potessi anch&#8217;io ripetere alla fine: Laudato sii o mi Signore per nostra c\u00f2rporal sorella morte<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Noi abbiamo visto in tutti questi decenni, non uno, non due, non tre, tanti: cos\u00ec che il dolore rimane come familiarit\u00e0 che non si perde pi\u00f9, come coscienza di una Presenza che ha soltanto da riscoprirsi come volto definitivo. &#8220;<em>Chi mi segue avr\u00e0 la vita eterna e il centuplo quaggi\u00f9<\/em>&#8220;. Ma c&#8217;\u00e8 una cosa peggiore della morte ed \u00e8 il nostro male, permettetemi se lo richiamo, il nostro male, questa che a volte si sente bruciante incapacit\u00e0 ad essere veri. Dentro di questo penetra la Promessa che ci \u00e8 stata fatta e noi non abbiamo pi\u00f9 scandalo neanche del nostro male; il nostro male non ci definisce pi\u00f9, ci\u00f2 che ci definisce \u00e8 la speranza non in un nostro energumenismo, in un nostro volontarismo, ma in questa Presenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per questo noi seguiamo questa Presenza che \u00e8 l&#8217;unica che nella storia del pensiero umano abbia osato dire &#8220;Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita&#8221;, un solo uomo &#8220;Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita&#8221;; questo \u00e8 il motivo per cui noi siamo insieme, questo \u00e8 il motivo per cui ci rimettiamo insieme quest&#8217;anno, questo \u00e8 lo scopo che ci prefiguriamo quest&#8217;anno: aiutarci, da qualunque punto partiamo, in qualunque stato d&#8217;animo ci troviamo, che noi abbiamo a camminare un po\u2019 pi\u00f9 dentro la familiarit\u00e0 con questa Presenza perch\u00e9 questa \u00e8 la salvezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Salvare in latino si dice \u201cservare\u201d che in fondo vuol dire conservare, far essere, far s\u00ec che una cosa possa essere se stessa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 quello che salva la vita che ci permette di essere vivi, cio\u00e8 di essere uomini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando, come spesso ancora cito, lo strumento di Giuliano l&#8217;Apostata, Vittorino, fece il discorso in cui improvvisamente annunci\u00f2 la sua conversione dal paganesimo, di cui era il pi\u00f9 grande e colto rappresentante, al cristianesimo, inizi\u00f2 il suo discorso sul Rostro di Milano con queste parole: &#8220;<em>Quando ho incontrato Cristo mi sono scoperto uomo<\/em>&#8220;. E\u2019 per questo che noi aderiamo a ci\u00f2 che ci \u00e8 arrivato attraverso padre, madre, gli avi, attraverso questa stupenda e miracolosa o misteriosa storia della Chiesa, del popolo di Dio, di questa Presenza di Cristo nel tempo. Per questo riconosciamo e vogliamo aderire, vogliamo capire di pi\u00f9, vogliamo aderire con pi\u00f9 consapevolezza e con pi\u00f9 cuore, vogliamo aderire con una tenacia che non ci abbandoni alle ventate della nostra fragilit\u00e0, che non ci disperda, per questo noi ci raduniamo in quel Nome (per usare un termine biblico), noi ci riuniamo in quel Nome anche quando non lo pronunciassimo, anche quando non ci pensassimo; ma questo \u00e8 lo scopo come latente: esplicito o latente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma voglio semplicemente, se mi perdonate, aggiungere una cosa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9 quest&#8217;anno non \u00e8 l&#8217;anno scorso; quest&#8217;anno ci sono state delle circostanze, ci sono delle circostanze che lo qualificano in modo diverso che non l&#8217;anno scorso; ogni momento della storia se \u00e8 vero lo \u00e8 in una diversit\u00e0 degli istanti precedenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ora quest\u2019anno abbiamo avuto una eccezionale esperienza, quando abbiamo sentito<\/span> <a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/speeches\/1982\/august\/documents\/hf_jp-ii_spe_19820829_meeting-amicizia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il discorso che il Papa ci ha rivolto a Rimini<\/a>.&#8217;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36507  alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/GPII_Meeting.jpg\" alt=\"gpii_meeting\" width=\"406\" height=\"328\" \/><span style=\"color: #000000;\">Quel discorso \u00e8 una pietra miliare nella storia della nostra coscienza di uomini e di cristiani e se dovessimo porci la domanda: quale scopo il Papa ha dato alla nostra compagnia in quel discorso? resteremmo sorpresi, come lo siamo stati a Rimini, quando lui ha detto che lo scopo della nostra compagnia con tutto il suo indaffararsi, con tutte le sue iniziative, lo scopo \u00e8 quello di creare una nuova civilt\u00e0, una civilt\u00e0 &#8211; letteralmente dice &#8211; &#8220;della verit\u00e0 e dell&#8217;amore&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma \u00e8 stato uno shock sentir dire che lo scopo della fede o lo scopo dell&#8217;impegno cristiano fosse una &#8220;nuova civilt\u00e0&#8221;, perch\u00e9 una nuova civilt\u00e0 non riguarda l&#8217;anima, non riguarda il Paradiso; la civilt\u00e0 \u00e8 una cosa del tempo e dello spazio, \u00e8 una cosa che riguarda la carne e le ossa; \u00e8 una cosa che riguarda i rapporti tra gli uomini e i rapporti degli uomini con le cose.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La civilt\u00e0 \u00e8 una modalit\u00e0 per guardare e giudicare il passato per utilizzarne le ricchezze nel presente, per costruire nel presente, per lanciare il progetto del futuro; la civilt\u00e0 \u00e8 una cosa di questo mondo e Lui ha tanto insistito e, non differentemente da quanto abbiamo fatto noi oggi, ha promesso a questo eccezionale invito una nota circa questa terribile situazione dell&#8217;uomo moderno, che ha raccolto tutte, le sue energie per sottomettere il mondo ai suoi scopi e non ci \u00e8 riuscito: anzi, quanto pi\u00f9 ha usato le sue energie per sottomettere il mondo, tanto pi\u00f9 ha creato una situazione disumana nel mondo. Una contraddizione tremenda: \u00e8 l&#8217;espressione pi\u00f9 clamorosa del peccate originale, diremo secondo il linguaggio di prima. Una contraddizione che sembra inguaribile, dice il Papa, per la inesorabilit\u00e0 del male dell&#8217;uomo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allora che cosa occorre fare per salvare l&#8217;uomo, per rendere questa vita pi\u00f9 umana?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Papa dice che &#8220;bisogna che noi andiamo a guardare all&#8217;Artefice della nostra Salvezza&#8221;, vale a dire stringerci intorno a Cristo per costruire una civilt\u00e0 della Verit\u00e0 e dell&#8217;Amore. Da questa contraddizione, che sembra inarrestabile perch\u00e9 strutturalmente connessa al mistero del mie, \u00e8 necessario che lo sguardo si volga &#8220;all&#8217;Artefice della nostra Salvezza&#8221; per generare una civilt\u00e0 che nasca dalla verit\u00e0 e dall&#8217;amore!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Descrive in tre categorie la situazione di tutta la gente:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Per non agonizzare&#8221;; agonia \u00e8 lo stentato sopravvivere;<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Per non spegnersi nell&#8217;egoismo sfrenato&#8221;; la stragrande maggioranza che fa? Si spegne, spegne l&#8217;essere cosciente; spegne il cuore vivente nella distrazione dell&#8217;egoismo. E tutta la societ\u00e0 \u00e8 come una grande articolazione premurosa e ansiosa di provocare questa distrazione da s\u00e9: &#8220;<em>Tutto cospira alla dimenticanza di s\u00e9 come si dimentica un&#8217;onta o forse come si dimentica una speranza ineffabile<\/em>&#8221; cio\u00e8 inarrivabile, come dice Rilke. &#8220;<em>Per non spegnersi nell&#8217;egoismo sfrenato<\/em>&#8220;: le nostre giornate se non si ricordano di questo si spengono nell&#8217;egoismo sfrenato a meno che agonizzino o sopravvivano stentatamente.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Per non spegnersi all&#8217;insensibilit\u00e0 cieca al dolore degli altri&#8221;.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Le meschinit\u00e0 familiari, nell&#8217;ambito degli amici, nell&#8217;ambito del club o nell&#8217;ambito del paese, nell&#8217;ambito delle consorterie, dei comuni interessi, nell&#8217;ambito delle nazioni, dei partiti, degli schieramenti internazionali, tutto chiuso &#8220;nell&#8217;insensibilit\u00e0 cieca al dolore altrui&#8221;. E\u2019 una cosa terribile come noi tutti, tutto l&#8217;Occidente, abbia sopportato con tranquillit\u00e0 ignobile la faziosit\u00e0 con cui \u00e8 stato dapprima citato il Vietnam, poi dimenticato il Biafra o dimenticato il Vietnam perch\u00e9 aveva cambiato colore, od esaltato il Nicaragua o El Salvador, dimenticato l&#8217;Afghanistan e sottolineato altri momenti di dolore con una faziosit\u00e0 assoluta nell&#8217;insensibilit\u00e0 cieca al dolore degli altri .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;<em>Fratelli e sorelle, costruite senza stancarvi mai questa civilt\u00e0. E\u2019 la consegna che oggi vi lascio. Lavorate per questo, pregate per questo, soffrite per questo!<\/em>&#8220;. Amici miei: lo scopo di quest&#8217;anno \u00e8 segnato; il programma \u00e8 segnato; proprio quel ritrovare noi stessi che ci faccia vivere la vita cento volte meglio, gustare la vita cento volte di pi\u00f9, non essere bloccati e scandalizzati dal nostro male: questo ritrovamento di s\u00e9 ha uno scopo pi\u00f9 grande che \u00e8 quello di creare una civilt\u00e0 della verit\u00e0 e dell&#8217;amore. Una civilt\u00e0: guardate come spiega il Papa, in un brano precedente tutto questo: che cosa vuol dire creare una civilt\u00e0 della verit\u00e0 e dell&#8217;amore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">&#8220;<em>La fede vissuta rende capaci di creare nuove forme di vita per l&#8217;uomo<\/em>&#8220;. Ecco cos&#8217;\u00e8 la civilt\u00e0 della verit\u00e0 e dell&#8217;amore! La civilt\u00e0 \u00e8 una trama di nuove forme di vita. Abbiamo la consegna di creare nuove forme di vita, per l&#8217;uomo. Anzi, dopo dice, in modo mirabile: &#8220;<em>Nuove forme di vita dove gli <\/em><em>uomini siano pieni di desiderio di comunicare, di conoscere, di <\/em><em>incontrare, di valorizzare<\/em>&#8220;. La caratteristica di queste nuove forme di vita sta nel fatto che gli uomini che si sono dentro siano desiderosi di partecipare se stessi (comunicare), partecipare s\u00ec, cio\u00e8 condividere; desiderosi di conoscere, perci\u00f2 di essere leali nell&#8217;amore a scoprire la realt\u00e0 secondo la totalit\u00e0 dei suoi fattori, non secondo parzialit\u00e0 faziose, secondo preconcetti ideologici che restringono l&#8217;ampiezza di tutti i fattori che sono in gioco, (come fanno adesso: l&#8217;idea di uomo o di donna cos\u00ec degradatamele ridotta a biologia e a reattivit\u00e0; la politica cos\u00ec obbrobriosamente ricondotta alla affermazione accanita di una parte, cos\u00ec che &#8220;gli altri&#8221; sono tutti &#8220;fascisti&#8221; perch\u00e9 non la pensano come loro): uomini desiderosi di conoscere la realt\u00e0 secondo la totalit\u00e0 dei suoi fattori, capaci di incontrare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;incontro segna un rapporto che mi ha lasciato qualcosa dentro; perci\u00f2 essere capaci di incontrare vuol dire capaci di seguire, di stare insieme, di ospitare (incontra veramente chi ospita, cio\u00e8 chi sta insieme, chi si fa amico, chi si fa compagno) e di valorizzare; a differenza di tutti (se tu vali dieci e sbagli uno, ti condannano perch\u00e9 sbagli uno; esattamente l&#8217;opposto di Dio che, se tu sbagli 999 e fai uno su mille un po\u2019 buono, ti dice &#8220;coraggio&#8221;, e costruisce su quell&#8217;uno su mille); la capicit\u00e0 di valorizzare, di imparare da tutto, di sollecitare tutti; di essere positivamente collaboratori di tutto: ragazzi, questo \u00e8 il compito che ci ha dato il Papa. La civilt\u00e0 nuova vuol dire creare nuove forme di vita per l&#8217;uomo, in cui all&#8217;uomo siano date queste quattro caratteristiche che studierete nella Scuola di Comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma che cosa sono queste nuove forme di vita? Guido non lo conoscevo: ora siamo amici: questa \u00e8 una nuova forma di vita; siete in classe; avete passato quattro anni nella scuola o due o tre rimanendo, come ho detto prima, totalmente estranei l&#8217;uno all&#8217;altro anche se eravate nello stesso banco, salvo la meschina connivenza dei compiti da fare o di qualche interesse in comune oltre a passare il tempo; invece, col dire : &#8220;Amico, abbiamo lo stesso destino, abbiamo la stessa fede&#8221;, oppure, &#8220;dobbiamo lavorare per l&#8217;uomo, per gli uomini dobbiamo diventar migliori, aiutiamoci a diventare migliori, camminiamo insieme&#8221;, nasce la comunit\u00e0 di istituto, di classe. Siete in 2 su 1000? Ho incominciato con 4 ragazzetti su 1200 e non erano miei scolari, erano in quarta ginnasio! Non importa! Ma questa \u00e8 una nuova civilt\u00e0 che incomincia ad emergere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Oppure: fate una gita, a cui avete invitato i vostri amici e la impostate in modo diverso, pi\u00f9 umano: questa \u00e8 una piccola trama di una nuova forma di vita. Avete studiato insieme per aiutare il compagno che non rie\u00adsce a studiare da solo: questa \u00e8 nuova forma di vita; imparate da questo e provate a tornare a casa vostra e a guardare vostro padre e vostra madre, anche se sono pesanti, incomprensivi, anche se litigano fra loro (scusate l&#8217;ipotesi); a guardare vostro padre e vostra madre con un pensiero nuovo: che sono persone come voi, poveri esseri umani come voi. Perci\u00f2 ecco la prima piet\u00e0, la prima comprensione verso loro; E quando, anche con fatica, prendete qualche spunto di aiuto maggiore in casa o di attenzione maggiore o anche il coraggio di una parola buona che non avete mai detto: questo \u00e8 l&#8217;inizio di una nuova forma di vita. Le comunit\u00e0, le cosiddette comunit\u00e0 che abbiamo creato, dovrebbero essere questa nuova forma di vita, anche se provvisoriamente esemplificata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-35697\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/03\/Giussani.jpg\" alt=\"Giussani\" width=\"429\" height=\"292\" \/><span style=\"color: #000000;\">Create nell&#8217;universit\u00e0 un punto di riferimento diverso; poi ritornate al vostro paese e magari con pochi amici ripetete e rivivete queste cose: \u00e8 una nuova forma di vita nel vostro paese. Non si pu\u00f2 saltare la prossimit\u00e0, e moltiplicando queste esemplificazioni \u00e8 come una rete che si dilata; ma chi andava a sapere, 25 anni fa, che mi sarei trovato a Pisa con tante persone a parlare di quello che viviamo in comune tutti. Era assolutamente inconcepibile e inimmaginabile, quando mi sono messo con quei quattro ragazzetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma l&#8217;esito di questa dilatazione non \u00e8 un progetto nostro, \u00e8 un desiderio per passione degli uomini, non per passione della propria idea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Perci\u00f2, se volete, la consegna che ci ha dato il Papa innanzi tutto significa dei rapporti nuovi tra noi, una capacit\u00e0 di comunicare, un desiderio di comunicare, di conoscere, leale, obiettivo, di incontrare, cio\u00e8 di ospitare e di accompagnare, di valorizzare, perdonando, rintuzzando e attraversando le antipatie o le malavoglie, valorizzando anche quel poco che si crede di vedere in tanto male o in tanto peso che una persona pu\u00f2 rappresentare nell&#8217;ambito in cui viviamo. E&#8217; una realt\u00e0 nuova tra di noi. Ma credete forse che sia automatico per me il piombare da lontano e mettermi a parlare a persone estranee? Anche per il mio temperamento \u00e8 veramente una cosa faticosissima. Sarebbe! Adesso lo \u00e8 cento volte di meno, perch\u00e9, anche se voi, perdonate, mi rideste in faccia, non mi siete pi\u00f9 estranei e nessuno pi\u00f9 vi toglie dall&#8217;orizzonte del mio animo. E questa \u00e8 una nuova forma di vita!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Allora impareremo, in questo frangente della nostra esistenza, in questo frangente giovanile, ad avere un&#8217;intelligenza, una immaginazione ed un cuore che riuscir\u00e0 magari a portare questa capacit\u00e0 di creazione di nuove forme di vita nei nostri paesi, nella realt\u00e0 del lavoro; pi\u00f9 ampia del lavoro, nella realt\u00e0 politica (nel senso \u201cgrande\u201d del termine). Il Papa ha indicato anche che cosa dobbiamo fare, cio\u00e8 il metodo per arrivare a questo. Il metodo \u00e8 la FEDE.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Cos&#8217;\u00e8 la Fede? E&#8217; riconoscere fra noi una Presenza di qualcosa di pi\u00f9 grande che ha un nome: CRISTO, realmente presente tra noi, che investe il tempo e lo spazio (e nessuno lo fermer\u00e0). Ma il suo volto fisico, la forma fisica della sua presenza \u00e8 la nostra unit\u00e0, \u00e8 la nostra compagnia come emergenza, come momento della grande compagnia che si chiama Corpo di Cristo; il Corpo di Cristo nella storia, la CHIESA; ma che cosa sarebbe la Chiesa se noi non la vivessimo nella nostra compagnia?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Papa ci disse, come ho scritto nella lettera dopo il Meeting, ci disse quando andammo a trovarlo prima del Meeting: &#8220;<em>Voi siete senza patria<\/em>&#8221; ed io ho capito molto tempo dopo cosa voleva dire, perch\u00e9 non \u00e8 vero che il cristianesimo \u00e8 senza patria; se il cristianesimo \u00e8 istituzione, se il cristianesimo \u00e8 autorit\u00e0 ecclesiastica, se il cristianesimo \u00e8 sacramenti, piet\u00e0 e liturgia, forma di piet\u00e0, se il cristianesimo \u00e8 associazioni, questo cristianesimo \u00e8 accettato dappertutto, perfino in Russia, in Cecoslovacchia, anche nell&#8217;est. Anzi all&#8217;est, a volte il prete, l&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica, \u00e8 tra gli &#8220;impiegati&#8221; dello stato pagati meglio; se il cristianesimo fosse questo, la patria l&#8217;avrebbe dappertutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quando il cristianesimo \u00e8 senza patria? Il cristianesimo non \u00e8 accettato quando ritorna ad essere quello che \u00e8; quando ritorna al suo cuore, quando ritorna ad essere il contenuto vero del suo annuncio, che \u00e8 questo: c&#8217;\u00e8 fra noi Dio; Dio \u00e8 diventato una realt\u00e0 umana, un uomo, e prosegue nella storia, ed \u00e8 tra noi la sua forma umana. Noi tutti siamo piccoli, ma se fossimo cento volte pi\u00f9 meschini, tra di noi c&#8217;\u00e8 Qualcuno di pi\u00f9 grande. Un extraparlamentare, un compagno di Guido dell&#8217;universit\u00e0 Statale, ha detto: &#8220;La vostra compagnia non mi piace, ma c&#8217;\u00e8 Qualcosa tra voi che mi tiene qui&#8221;; c&#8217;\u00e8 Qualcosa di pi\u00f9 che mi tiene qui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Quello aveva esplicitato, espresso questo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>1) <u>La Fede vissuta come riverbero dei primi incontri documentati nel Vangelo<\/u> (gli incontri di Andrea e di Giovanni).<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La Fede inizia e continua come continuit\u00e0 di quei primi incontri. E\u2019 un incontro che rende la Fede matura, cio\u00e8 capace di generare, non infantile: \u00e8 un incontro! La nostra compagnia \u00e8 questo incontro. In modo cos\u00ec diverso per ognuno, secondo l&#8217;et\u00e0 di ognuno: ma la nostra compagnia \u00e8 questo incontro. Perci\u00f2 anche qui non dico &#8220;ho fatto un incontro oggi&#8221; se non \u00e8 stato qualcosa che mi \u00e8 rimasto; un incontro \u00e8 qualcosa che mi \u00e8 rimasto. Perci\u00f2 la. Fede vissuta come riverbero e continuit\u00e0 dei primi incontri documentati nel Vangelo vuol dire la Fede vissuta come sequela: il seguire la compagnia che abbiamo incontrato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>2) <u>La Fede vissuta come certezza<\/u><\/strong>. Ma la certezza \u00e8 un&#8217;opera dell&#8217;intelligenza, \u00e8 un cammino dell&#8217;intelligenza; vuol dire che quello che la compagnia e l&#8217;incontro ci hanno detto, dobbiamo cercare di verificarlo, renderlo vero, trovarlo vero, applicandolo a tutti gli interessi della vita. Dalla mattina quando ci alziamo, allo studio che facciamo, all&#8217;amico che incontriamo, all&#8217;estraneo in cui ci imbattiamo, alla ragazza a cui vogliamo bene, ai genitori con cui stiamo. Allora vediamo che tutte queste cose possono essere vissute cento volte meglio, pi\u00f9 umanamente e ciascuno diventa pi\u00f9 umano, non ha pi\u00f9 paura, non \u00e8 con la testa rovesciata e fissata sul suo male passato; e il futuro non gli fa pi\u00f9 paura, ma con speranza indomita cammina e se cade mille volte al giorno, mille volte si riprende. Una cosa dell&#8217;altro mondo, vale a dire: \u00e8 un altro mondo, ma in questo mondo!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3)\u00a0<strong><u>La Fede vissuta come domanda della presenza di Cristo in <\/u><\/strong><strong>o<u>gni occasione e situazione<\/u>.<\/strong> Questo triplice fattore di metodo ci ha detto il Papa: il primo esterno, l&#8217;incontro e la sequela della compagnia; il seconde che \u00e8 l&#8217;impegno di s\u00e9 con la compagnia (verifica), la certezza che diventa una cosa tanto pi\u00f9 certa quanto pi\u00f9 applicabile, si vuole applicare. Il terzo: d\u00e0 dentro il cuore, la domanda della presenza di Cristo in ogni situazione ed occasione; cos\u00ec la preghiera non \u00e8 pi\u00f9 una cosa pietistica, ma diventa il contenuto della coscienza, il contenuto dell&#8217;autocoscienza, della coscienza di s\u00e9, abituale quasi com&#8217;\u00e8 abituale la simpatia con cui dico &#8220;io&#8221;, anzi a volte di pi\u00f9 (perch\u00e9 tante volte quando dico &#8220;io&#8221; non lo dico con simpatia). Allora si capisce che quello che chiamo preghiera \u00e8 &#8216; come un grido della propria carne vivente e pu\u00f2 avvenire a scuola, dovunque, tacito: la domanda che Cristo diventi presente, si manifesti per rendere l&#8217;umanit\u00e0 pi\u00f9 umana, per rendere me stesso pi\u00f9 uomo, per rendere pi\u00f9 vera la trama di rapporti della societ\u00e0, perch\u00e9 si crei una civilt\u00e0 nuova.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Forse quello che ci occorre \u00e8 un pizzico di eticit\u00e0 vera; dobbiamo essere morali; almeno un filo di moralit\u00e0 vera e la moralit\u00e0 \u00e8 aderire a quell&#8217;impeto per cui la natura, la nostra madre, ci fanno nascere tesi a Qualcosa di pi\u00f9 grande.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Anche sul testo dell&#8217;\u00e9quipe c&#8217;\u00e8 una frase di Kafka: &#8220;<em>Non buttarsi via; anche se la salvezza non viene, voglio per\u00f2 essere degno ad ogni momento<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questa in fondo \u00e8 una traduzione laica di quello che Cristo nel Vangelo chiama vigilanza, essere all&#8217;erta, essere vivi. La nostra compagnia quest&#8217;anno ci deve rendere, pi\u00f9 vivi senza lasciarci abbandonare mai allo smarrimento, al sonno o pi\u00f9 generalmente a quella cosa terribile che svuota l&#8217;uomo e svuota il mondo: la dimenticanza.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(da appunti dattiloscritti non rivisti da Giussani) 25 novembre 1982<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/incontro-degli-studenti-universitari-di-pisa-con-don-luigi-giussani\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":36506,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[2510,1738],"class_list":["post-36505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","tag-comunione-e-liberazione","tag-luigi-giussani","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - 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