{"id":364,"date":"2005-02-14T13:10:24","date_gmt":"2005-02-14T12:10:24","guid":{"rendered":""},"modified":"2025-07-08T11:30:08","modified_gmt":"2025-07-08T09:30:08","slug":"cristianesimo-e-ass-filosofiche-nel-futuro-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/cristianesimo-e-ass-filosofiche-nel-futuro-dellue\/","title":{"rendered":"Cristianesimo e &#8221;Ass. filosofiche&#8221; nel futuro dell&#8217;UE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">Relazione non rivista dall\u2019autore tenuta in occasione dell\u2019incontro promosso dall\u2019assessorato alla cultura del Comune di Camaiore il 27 luglio 2003<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">di <strong>Massimo Introvigne<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/Europa-UE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"267\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/Europa-UE.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28931\" style=\"width:331px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Dico subito che, premesso il mio punto di vista \u00e8 quello di uno studioso di scienze sociali ed anche di cattolico, ci sono due spunti di tutto questo dibattito su cui non ho particolare interesse per gli aspetti strettamente giuridici, sapendo pochissimo di diritto costituzionale e niente di diritto costituzionale europeo, ma ci sono due aspetti di grande interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 quello che la religione \u00e8 una cosa importante perch\u00e9 nonostante tutto \u00e8 un tema che non si riesce a cacciar via; cacciato dalla finestra rientra dalla porta e viceversa. Noi abbiamo vissuto per molti anni, certamente per pi\u00f9 di un secolo, con una eredit\u00e0 che anche in noi che siamo di tutt\u2019altra area culturale ed in qualunque intrapresa accademica pesa fortemente, che \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 del modo di Marx e di Engels di concepire la religione come un fenomeno sovrastrutturale cio\u00e8 come qualche cosa che non \u00e8 importante, ossia gratta la religione e sotto c\u2019\u00e8 sempre qualche cosa d\u2019altro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/religione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1125\" height=\"750\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/02\/religione.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-63046\" style=\"width:411px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La regola che dava Engels, che \u00e8 l\u2019unico e vero autore dell\u2019<em>Antid\u00fcring<\/em>, \u00e8 quella per cui ogni qualvolta un fenomeno si presenta come religioso questa causalit\u00e0 religiosa \u00e8 solo apparente e bisogna cercare le vere cause che attengono alla sfera della produzione e ai rapporti di classe, quindi in termini marxisti c\u2019\u00e8 una struttura che \u00e8 quella reale, che \u00e8 quella materiale, che \u00e8 quella economica e la religione \u00e8 un fenomeno sovrastrutturale e Engels ci da degli esempi che dimostrano la sua straordinaria ignoranza di questioni religiose perch\u00e9, per esempio, ci d\u00e0 l\u2019esempio dei valdesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dice: i valdesi del Piemonte sembra che abbiano condotto la loro resistenza, talora eroica, alle persecuzioni in nome di valori religiosi ma applicando questa regola per cui i valori religiosi sono sempre solo apparenti dobbiamo dire che i valdesi erano dei pastori alpini patriarcali che lottavano contro la fase feudale quindi erano l\u2019estremo del reazionarismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Peccato per\u00f2 come molti storici valdesi anche di sinistra rilevano che il movimento valdese sia un movimento urbano che nasce a Lione e si diffonde a Milano e in altre grandi citt\u00e0 e che poi, sospinto dalle persecuzioni, solo tardivamente va a rifugiarsi nelle valli dove i valdesi che non hanno nessuna esperienza agricola fanno in genere i commercianti e non i pastori, patriarcali o meno. Quindi il pastore alpino patriarcale di Engels \u00e8 una visione molto discutibile. E cos\u00ec per molti altri episodi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/eretici_valdesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"293\" height=\"172\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/eretici_valdesi.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47196\" style=\"width:371px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Dice: che cosa sono le eresie medievali? Sono la manifestazione primitiva della coscienza di classe delle citt\u00e0 contro la nobilt\u00e0 che ha il suo centro nelle campagne. Che cosa sono i grandi risvegli religiosi? Sono proteste contro la rivoluzione industriale e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p>Cio\u00e8 ogni fenomeno religioso \u00e8 per natura falsamente religioso ed Engels arriva a dire, ed \u00e8 un concetto che purtroppo molti sociologi fino almeno a qualche anno fa hanno preso assolutamente sul serio, che i fenomeni sono falsamente religiosi anche quando la maggior parte dei protagonisti sono convinti che siano religiosi, perch\u00e9 non \u00e8 l&#8217;opinione o la coscienza dei protagonisti che conta perch\u00e9 potrebbe trattarsi di falsa coscienza e la falsa coscienza secondo Engels \u00e8 quel fenomeno per cui qualcheduno non si rende conto della natura dell&#8217;esperienza che sta vivendo, che \u00e8 sempre un&#8217;esperienza determinata dalla propriet\u00e0 dei mezzi di produzione e dai rapporti di classe, e magari pensa di stare vivendo un&#8217;esperienza religiosa mentre in realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;esperienza economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cui non conta l&#8217;opinione delle persone coinvolte, se S. Francesco pensa di aver fondato i francescani per motivi religiosi lui lo pensa veramente ma essendo vittima della falsa coscienza la sua opinione non conta. Bisogna dire che soprattutto gli storici e poi un po\u2019 pi\u00f9 faticosamente i sociologi si sono liberati in grandissima parte, esaminando episodio per episodio, da questa ipoteca marxista sulla religione e si vanno convincendo seppur faticosamente che la religione per le persone conta per davvero.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora anche questa controversia sulla costituzione europea ci conferma che la religione \u00e8 una cosa importante che muove delle passioni, che la gente si agita quando si parla di religione e non si tratta qui di pretesti, come talora si legge, perch\u00e9 la Francia opponendosi alla menzione del cristianesimo nella costituzione europea&nbsp; persegue una politica di potere contro gli Stati Uniti; ci son sicuramente anche questi aspetti ma nella sostanza questo dimostra che il tema religioso \u00e8 ancora un tema che non si \u00e8 riusciti a liquidare.<\/p>\n\n\n\n<p>Debbo dire che un articolo di Galli della Loggia che molti di loro probabilmente hanno letto sul <em>Corriere della Sera<\/em> qualche giorno fa coglieva il tema abbastanza bene dicendo che lo scandalo, per lui laico, del rifiuto ostinato di buona parte dei costituenti a menzionare il cristianesimo (sapete che l&#8217;attuale preambolo parte dai greci e dai romani poi salta all&#8217;illuminismo &#8211; in mezzo c&#8217;\u00e8 stata forse qualche altra cosa ma che cosa sia non ve lo vogliamo dire), questo rifiuto in realt\u00e0 \u00e8 una prova di grande debolezza di noi laici che abbiamo ancora paura del cristianesimo perch\u00e9 se avessimo smesso di avere paura ne potremmo parlare tranquillamente invece vuol dire che abbiamo una fifa blu che questi rimettano su la testa tanto che basta evocare la parola (\u00e8 un po&#8217; come Lord Boldemorth nei romanzi di Harry Potter che bisogna dire <em>tu sai chi<\/em> ma non si deve&nbsp; mai nominarlo perch\u00e9 quello si materializza), e sembra che ci si trovi in una situazione di questo genere che se si nomina il cristianesimo quello viene fuori&nbsp; per davvero, allora proviamo a non nominarlo che magari va via.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi diceva che \u00e8 una posizione di estrema debolezza da parte dei laici questa avversione che poi si traduce giustamente, come direbbe qualunque persona di buon senso laica o cattolica che sia, in una grossolana falsificazione della storia perch\u00e9 dire che l&#8217;Europa \u00e8 stata fatta dai greci dai romani e dagli illuministi indubbiamente salta 1300 anni di storia a pi\u00e8 pari e sono quelli in cui l&#8217; Europa si \u00e8 precisamente formata. Per cui diventa difficile dire che si tratti di una ricostruzione accurata anche solo dal punto di vista fattuale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cattolici_politica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"208\" height=\"243\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/cattolici_politica.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-43069\" style=\"width:236px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Seconda osservazione: quando abbiamo detto che la religione \u00e8 una cosa molto importante dobbiamo anche metterci d\u2019accordo su quale sia il modo corretto di avvicinarsi alla religione e certo oggi sotto la spinta soprattutto del confronto con il mondo islamico, che ha delle idee diverse da quelle prevalenti in occidente sul punto, \u00e8 ritornato anche di attualit\u00e0 il problema dei rapporti fra religione e politica che ci permette di costruire dei modelli geopolitici che forse sono pi\u00f9 sofisticati di quello pure utile di Huntington sullo scontro di civilt\u00e0 che \u00e8 appunto un modello utile (ma gi\u00e0 per dir questo evidentemente si dice una cosa poco politicamente corretta).<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 osservare che molti di quelli che parlano male di Huntington non l&#8217;hanno mai letto ed \u00e8 difficile aprire un confronto con persone che parlano di un libro che normalmente affermano subito di non avere letto. Il modello di Huntington \u00e8 utile perch\u00e9 sicuramente vi \u00e8 in tutto quello che sta succedendo nel mondo un elemento di scontro tra le culture, per\u00f2 vi sono anche degli scontri all&#8217;interno di ciascuna cultura e quindi si pu\u00f2 arrivare a dei modelli pi\u00f9 sofisticati.<\/p>\n\n\n\n<p>Un documento molto utile che (in quanto descrive dei dati di fatto non in quanto prescrive come rispondere a questi fatti),&nbsp; potrebbe essere letto anche da persone che non sono religiose o che non sono cattoliche (per esempio da studiosi di scienze sociali che ne trarrebbero grandi benefici) \u00e8 quel documento della Congregazione per la Dottrina della Fede sui rapporti tra i cattolici e la politica datato 2002, ma di fatto presentato agli inizi del 2003.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo documento nella sua parte descrittiva e fattuale, non parlo della parte prescrittiva che come tale evidentemente si indirizza ai cattolici (perch\u00e9 chi cattolico non \u00e8 potrebbe dire che di quello che consiglia di fare la Congregazione per la Dottrina della Fede non potrebbe importargliene di meno), nella sua parte descrittiva \u00e8 un grande strumento di interpretazione, oserei dire pi\u00f9 sofisticato di quello di Huntington.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci prospetta in sostanza tre modelli del rapporto tra religione e politica, che poi altro non \u00e8 che una <em>species<\/em> di un <em>genus<\/em> che \u00e8 il rapporto tra religione e cultura e la posizione che identifica come corretta&nbsp; il documento ma comunque una posizione possibile (che sia corretta \u00e8 gi\u00e0 un giudizio di valore) \u00e8 quella secondo cui tra religione e cultura c&#8217;\u00e8 una distinzione molto chiara, la cultura non \u00e8 la religione, la cultura comprende una serie di attivit\u00e0 umane che hanno&nbsp; una loro autonomia in quanto realt\u00e0 temporali e tuttavia tra religione e cultura non&nbsp; c&#8217;\u00e8 neppure una assoluta separazione, cio\u00e8 l&#8217;uomo religioso ha il diritto come tutti gli altri di produrre cultura.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura ha il dovere di lasciarsi giudicare da principi morali e quindi tra cultura e religione c&#8217;\u00e8 un rapporto di collaborazione, di apertura di possibili contatti anche se non obbligatori perch\u00e9 affidati al libero agire degli uomini. E questo vale per i rapporti tra religione e politica. La politica ha una sua autonomia, guai a non riconoscere l&#8217;autonomia della politica eppure il credente pu\u00f2 dire la sua in quanto credente; pu\u00f2 giudicare la politica alla luce dei valori morali che a lui vengono in quanto credente e dalla collaborazione fra religione e politica possono scaturire dei dati positivi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/laicit\u00e0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"232\" height=\"218\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/07\/laicit\u00e0.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34568\" style=\"width:276px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questa \u00e8 la posizione, dice il documento, della vera laicit\u00e0 che non \u00e8 il laicismo ma \u00e8 una autonomia della politica che per\u00f2 proprio in quanto laica non si chiude agli apporti di nessuno e neanche agli apporti dei credenti in quanto credenti.&nbsp; In realt\u00e0 questa posizione che ci viene presentata come corretta dal documento, che \u00e8 una posizione possibile, \u00e8 la posizione della laicit\u00e0&nbsp; che, come la intende il documento ha due caratteristiche, uno&nbsp; \u00e8 tipicamente occidentale, non si \u00e8 sviluppata fuori della civilt\u00e0 occidentale, (nelle altre civilt\u00e0 si trova molto pi\u00f9 difficilmente) e secondo \u00e8 relativamente rara perch\u00e9 le due posizioni che si trovano pi\u00f9 spesso sono le altre due cio\u00e8 la posizione laicista e la posizione fondamentalista.<\/p>\n\n\n\n<p>La posizione laicista \u00e8 quella che postula l&#8217;esistenza e la doverosit\u00e0 di una muraglia cinese tra la politica e la religione e tra la cultura e la religione. Una muraglia con delle guardie che dicono di qui non si passa e quindi la cultura ha tutta una serie di difese che impediscono alla religione di dire la sua in quanto religione e di influenzarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa non \u00e8 la posizione laica ma la posizione laicista. Dice una sociologa francese, che tra l&#8217;altro non ha antipatia per il modello francese, che non bisogna confondere la posizione laica degli Stati Uniti con quella laicista della Francia perch\u00e9 negli Stati Uniti la separazione tra religione e politica \u00e8 stata pensata dai costituenti per difendere la religione dalla politica mentre in Francia per difendere la politica dalla religione.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;altro estremo vi \u00e8 poi il modello fondamentalista che postula invece che non vi \u00e8 nessuna differenza tra la religione e la cultura, la cultura \u00e8 religione e non c&#8217;\u00e8 nessuna autonomia delle realt\u00e0 temporali per cui in modo immediato, cio\u00e8 senza mediazioni, dalla religione facciamo discendere automaticamente una cultura e una politica e votiamo alle tenebre esteriori tutto quanto nella cultura e nella politica non \u00e8 immediatamente riconoscibile come religione.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi viviamo un&#8217; epoca di fondamentalismi in cui questa posizione fondamentalista \u00e8 diffusa in molti ambiti, in ambito protestante vi sono voci tutt\u2019altro che poco sofisticate che sostengono questa non autonomia della cultura, non dobbiamo pensare che siano tutti ignoranti i fondamentalisti protestanti, ce ne sono che insegnano ormai in primarie universit\u00e0, almeno nel mondo di lingua inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Troviamo una posizione fondamentalista naturalmente nell&#8217;Islam dove \u00e8 molto importante, sebbene non sia l&#8217;unica voce nell&#8217;Islam, che \u00e8 anche al potere in una serie di paesi. Troviamo fondamentalismo in alcuni ambienti ebraici ultraortodossi, e poi la troviamo, anche se in questo caso l&#8217;espressione andrebbe qui utilizzata un po&#8217; in un senso diverso, ma se parliamo di quel tipo ideale di immediatezza di rapporto tra religione e cultura la troviamo certamente nell&#8217;induismo e nell&#8217;ideologia di quella famiglia di movimenti che esprimono poi il partito attuale di maggioranza relativa cui appartiene il primo ministro indiano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/islam_Allah.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"164\" height=\"180\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/islam_Allah.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60912\" style=\"width:244px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Quindi effettivamente vi \u00e8 una grossa diffusione dell&#8217;atteggiamento fondamentalista che \u00e8 molto meno diffuso, per una serie di ragioni storiche, nel mondo cattolico ma dove fa capolino come posizione culturale pi\u00f9 che come posizione strettamente politica e simmetricamente vi \u00e8 una ostinata difesa del laicismo pi\u00f9 tradizionale da parte di alcune forze culturali che oggi trovano il sostegno di un governo che, (come un tempo vi era chi si ergeva a difensore del cattolicesimo) sostanzialmente si erge a difesa dell&#8217;ortodossia laicista e che \u00e8 il governo francese (che sia socialista o che sia gaullista non cambia quasi nulla).<\/p>\n\n\n\n<p>Io credo che questa a griglia che prevede tre tipi di rapporto fra religione e politica e cio\u00e8 laicit\u00e0, fondamentalismo e laicismo sia una griglia che ci fa comprendere molte cose. Per esempio lo scontro fondamentalisti-laicisti \u00e8 una chiave per capire tutta una serie di situazioni geopolitiche nel mondo islamico e asiatico ma ci fa capire anche i problemi che si agitano in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono due aspetti che vorrei trattare ancora: il primo \u00e8 il ruolo come organizzazione culturale della posizione laicista, della Massoneria e il secondo \u00e8 la questione dell&#8217;immigrazione islamica nel contesto anche dell&#8217;unione europea e della costituzione europea.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Il ruolo della massoneria.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>La massoneria nasce in un momento in cui non \u00e8 pi\u00f9 scontato il rapporto tra religione e politica, che \u00e8 un rapporto&nbsp; che per l&#8217;uomo medioevale \u00e8 dato&nbsp; per scontato non in una chiave fondamentalista ma direi in una chiave naturale perch\u00e9 si vive in una societ\u00e0 dove certamente ci sono delle piccole minoranze, come i valdesi, ma la stragrande maggioranza dei cittadini \u00e8 cattolica e quindi il tema del rapporto tra lo stato e i cattolici non si pone perch\u00e9 tanto quasi tutti sono cattolici.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/massoneria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"298\" height=\"169\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/05\/massoneria.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-51410\" style=\"width:380px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La modernit\u00e0 nasce propriamente quando con la riforma protestante, con le guerre di religione, con le scoperte geografiche che inizialmente non portano molti non-cristiani in occidente ma aumentano la consapevolezza che il mondo \u00e8 fatto di tante religioni diverse perch\u00e9 tutti hanno il cugino, il nipote, l\u2019amico che \u00e8 stato marinaio e gli ha detto che gli indigeni delle americhe o i cinesi o gli indiani la pensano diversamente da noi su tante cose.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Europa scopre&nbsp; improvvisamente il pluralismo, ma non quello sociale (ricchi e poveri) che c\u2019era sempre stato, ma il pluralismo religioso come consapevolezza socialmente rilevante che il mondo non \u00e8 unitario ma che nel mondo la si pensa in maniera diversa anche sull\u2019essenziale, cio\u00e8 sulla religione, su Dio, su da dove veniamo e su dove andiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 in Europa ci sono vari gruppi protestanti che hanno idee diverse e poi con questa informazione diffusa dalle nuove scoperte geografiche anche il <em>quivis de populo<\/em> sa che ci sono i cinesi, gli indiani e quant\u2019altro. Allora questo provoca due reazioni che si precisano dopo che il gran polverone della Riforma protestante e delle prime guerre di religione si deposita.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 una reazione di tipo settario che consiste nell\u2019isolarsi dalla societ\u00e0 e dire questa societ\u00e0 complessa moderna con tante verit\u00e0 \u00e8 troppo faticosa da vivere almeno psicologicamente e quindi mi isolo e mi costruisco la mia piccola microsociet\u00e0 dove non si sentono tante campane che mi confondono la testa ma si sente una campana sola.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo \u00e8 possibile solo per gruppi relativamente piccoli, in fondo l\u2019emigrazione puritana negli Stati Uniti, paradossalmente nasce proprio cos\u00ec, nasce dal desiderio dei puritani inglesi non solo di non essere perseguitati ma di stare in un posto dove erano solo loro senza il problema del pluralismo. Naturalmente poich\u00e9 questi gruppi di puritani sono molti, si riproduce esattamente lo stesso problema dall\u2019altra parte dell\u2019oceano, anzi il pluralismo americano \u00e8 molto maggiore di quello europeo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/puritani_Riforma_Usa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"250\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2005\/08\/puritani_Riforma_Usa.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-47887\" style=\"width:245px;height:auto\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L\u2019altra reazione \u00e8 quella di quelli che allargano le braccia fin quasi a slogarsele cercando di prendere tutto insieme e dire che in realt\u00e0 gli uomini la pensano tutti nello stesso modo. Ma \u00e8 evidente che la pensano diversamente e allora si dice che la pensano diversamente a livello superficiale ma se siamo capaci di scendere pi\u00f9 in profondo troviamo che nelle loro radici profonde tutte le religioni hanno qualcosa di comune. Qui si ha la nascita dell\u2019esoterismo, che appunto nasce praticamente con la modernit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esoterismo dice che tutte le religioni e i grandi sistemi filosofici hanno due livelli: quello che si vede, che \u00e8 il livello <em>essoterico<\/em>, e che fa apparire la diversit\u00e0. Se poi uno scende al livello <em>esoterico<\/em> trova un nucleo segreto delle varie religioni che \u00e8 uguale per tutte, ma solo gli iniziati sono in grado di vederlo proprio perch\u00e9 questo nucleo \u00e8 segreto e quindi bisogna conoscere i segreti.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima grande manifestazione oggi abbondantemente studiata di questa mentalit\u00e0 sono i manifesti dei Rosacroce che sono pubblicati agli inizi del\u2019600, tra il 1614 e il 1616 la <em>Confessio, la Fama <\/em>e<em> le Nozze Chimiche di<\/em> <em>Christian Rosenkreutz<\/em> in cui si dice che, sepolto da qualche parte nella foresta nera c\u2019\u00e8 la tomba di un cavaliere medievale Christian Rosenkreutz o Cristiano Rosacroce e in questa tomba c\u2019\u00e8 questo segreto, questa dottrina molto semplice ma che sarebbe il nucleo comune di tutte le religioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi noi sappiamo che questi manifesti nella sostanza sono un opera di <em>fiction <\/em>composta con altri da un pastore luterano tedesco che voleva lanciare un grido all\u2019unit\u00e0 di tutti, ma non di tutti proprio tutti perch\u00e9 l\u2019<em>intentio<\/em> era di suscitare una grande alleanza contro gli Asburgo e contro il papato. Per\u00f2 la cosa viene presa sul serio per cui i Rosacroce, che non esistevano prima del \u2018600 avendoli inventati la fantasia di qualcuno, dopo un po\u2019 esistono perch\u00e9 esistono organizzazioni che cercano i Rosacroce e che poi si convincono di esser loro i Rosacroce.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 questi Rosacroce che agli inizi del\u2019600 non esistono alla fine del \u2018600 ci sono per davvero. Cercano questo deposito segreto in molti luoghi e specialmente in Inghilterra nelle corporazioni di arti e mestieri perch\u00e9 in queste corporazioni, che avevano in gran parte ormai perso il loro significato economico, c\u2019erano due elementi che li interessavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo elemento erano le leggende, soprattutto la corporazione dei muratori (che non erano solo i muratori di bassa lega ma anche gli architetti), i liberi muratori (<em>freemason<\/em> in Inghilterra, <em>frama\u00e7on<\/em> in Francia da cui i nostri frammassoni e poi massoni) avevano ricchissime leggende che parlavano del tempio di Salomone, dell\u2019arca di No\u00e8, dei 4 santi coronati, che sono esistiti per davvero e che erano scultori messi a morte perch\u00e9 non volevano fare statue di Diocleziano perch\u00e9 questo perseguitava i cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro elemento \u00e8 la parola di passo o parola segreta, che noi conosciamo per le opere seicentesche o tardo-cinquecentesche del reverendo Robert Kirk (1644-1692) in Scozia che le metteva in relazione con le Fate dicendo che era la parola per entrare nel loro regno; ma sembra che l\u2019origine sia molto pi\u00f9 prosaica. Nasce la parola segreta nella corporazione dei muratori quando questa corporazione perde il monopolio per costruire le grandi opere, le cattedrali, i ponti e nascono gli abusivi, ossia persone tecnicamente capaci di costruire ma che non avevano seguito tutto l\u2019itinerario corporativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora contro gli abusivi \u00e8 introdotta la parola segreta che permette di riconoscere se uno \u00e8 membro della corporazione. Non basta pi\u00f9, come nel Medioevo, il capo d\u2019opera che verificava l\u2019abilit\u00e0 del muratore che cercava lavoro. Questo perch\u00e9 la tecnica la conoscevano anche gli abusivi e quindi dopo la dimostrazione \u00e8 richiesta anche la parola di passo che dimostri l\u2019iscrizione diremmo noi al sindacato, anche se la corporazione era una realt\u00e0 diversa perch\u00e9 ci sono anche i datori di lavoro insieme ai lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta che il primo caso che ci segnalano gli storici, forse \u00e8 del 1599, ancora prima dei Manifesti dei Rosacroce, ma nelle corporazioni dei liberi muratori inglesi e scozzesi cominciano ad affluire delle persone che non sono muratori, magari fanno i medici o gli avvocati che diventano membri onorari (detti accettati) della corporazione pagando una quota.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli accettati nel \u2018600 cominciano ad esserci gli <em>speculativi<\/em> che fanno delle congetture su come nei documenti dell\u2019ordine muratorio sarebbe depositata tutta un\u2019ideologia che poi \u00e8 quella dei Manifesti Rosacroce. Si dice: la massoneria nasce il 24 giugno 1717, ma questo \u00e8 un punto di arrivo e non di partenza di un processo, ed \u00e8 la constatazione, che all\u2019origine vale solo per la citt\u00e0 di Londra che ormai nelle Logge, in alcune logge della corporazione dei Freemasons hanno ormai la maggioranza gli accettati e gli speculativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guardano in faccia e non trovano nessuno interessato al prezzo dei mattoni, o forse solo due o tre persone che vanno via e fanno delle altre associazioni. Allora si danno dei nuovi regolamenti che riflettono questa nuova realt\u00e0 ideologica e non pi\u00f9 corporativa e incaricano un pastore protestante poligrafo James Anderson (1680 o 1684-1744) di inventargli una storia e scrivere delle costituzioni, supposte antichissime, che ancora sono quello che definisce la Massoneria e che nascono in un clima illuminista, deista e che vietano nel primo dovere e poi nel secondo e nel terzo di discutere di religione e di politica dicendo che l\u2019unica religione \u00e8 quella su cui tutti gli uomini sono d\u2019accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi ci sono altri punti. Ad es. il sesto dovere che vieta l\u2019ammissione delle donne, il nono che impone il segreto. La formulazione di Anderson \u00e8 tipicamente illuminista tanto che non tutti saranno poi d\u2019accordo e 4-5 anni dopo la fondazione c\u2019\u00e8 gi\u00e0 il primo scisma, quello degli <em>Antients<\/em>, i quali rimarranno per quasi 100 anni scismatici con centro nella citt\u00e0 di York e poi si riuniranno portando in dote il quarto grado, quello dell\u2019arco reale dopo i tre che esistevano di apprendista, compagno e maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un grado di orientamento religioso sincretistico con la parola di passo <em>Yahbulon<\/em> con la quale si vorrebbe mettere insieme tre divinit\u00e0 <em>Ya<\/em>-Geova, <em>bul<\/em>-Baal, e <em>On<\/em> che \u00e8 il risultato di un errore perch\u00e9 nella bibbia si parla di Putifarre sacerdote di On ma intendendo una localit\u00e0 e non una divinit\u00e0 egiziana come credevano. Attraverso questa parola si voleva dunque mettere insieme, sempre perch\u00e9 poi ne troviamo un nucleo segreto, la verit\u00e0 di tutte le religioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 per gli <em>Antients<\/em> era una verit\u00e0 di tipo strettamente esoterico mentre per i <em>Moderns<\/em> era una verit\u00e0 di tipo razionalista. Senza star qui a far tutta la storia della Massoneria bisogna dire due cose: la prima \u00e8 che questa tensione tra <em>Antients<\/em> e <em>Moderns<\/em> \u00e8 sempre rimasta e oggi il mondo massonico \u00e8 spaccato tra una massoneria razionalista, non pi\u00f9 in comunione con la Gran Loggia di Londra e che, non a caso, ha il suo centro in Francia; che risolve questa unit\u00e0 trascendente di tutte le possibili verit\u00e0 in una chiave razionalista e invece la Gran Loggia di Londra che continua a risolverla in una chiave di unit\u00e0 trascendente delle religioni rimanendo ferma al primo dovere di Anderson dove si scriveva il vero massone se ben conosce l\u2019arte non sar\u00e0 mai un ateo stupido n\u00e9 un libertino impenitente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando i francesi nel 1866 si separarono dagli inglesi, separazione che rimane in vigore ancora oggi, dissero che avevano ragione loro ritenendosi atei intelligenti e non stupidi. Questo vuol dire qualche cosa, cio\u00e8 l\u2019ateo intelligente \u00e8 l\u2019ateo che \u00e8 in grado di render ragione del proprio ateismo e lo fonda filosoficamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tensione c\u2019\u00e8 ancora ma rimane in comune a tutti i modelli di massoneria questo metodo massonico che \u00e8 un metodo di tipo fondamentalmente relativista, cio\u00e8 a prescindere dai risultati che il metodo massonico pu\u00f2 dare e che son diversi a seconda che si scelga lo schema francese o inglese , gli <em>Antients<\/em> o i <em>Moderns<\/em>, quello che \u00e8 rimasto comune \u00e8 questo spirito tutto moderno di sottoporre qualunque possibile verit\u00e0 alla discussione e alla mediazione, cio\u00e8 ognuno si presenta in loggia portando la propria verit\u00e0, le mettiamo insieme, cerchiamo un minimo comune denominatore e usciamo cambiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Diceva Armando Corona, che \u00e8 stato a lungo Gran maestro della Massoneria italiana che la differenza con il cattolicesimo \u00e8 proprio questa, ossia che nel cattolicesimo ci sono dei dogmi che non sono negoziabili, per cui un cattolico difficilmente sar\u00e0&nbsp; un buon massone (noi dovremmo anche dire che difficilmente un massone sar\u00e0 un buon cattolico) perch\u00e9 avr\u00e0 delle riserve mentali, se \u00e8 veramente un cattolico, e quindi non butter\u00e0 tutto sul tavolo perch\u00e9 sia negoziato e ridotto a comune denominatore, ma si terr\u00e0 dentro qualcosa che non butta sul tavolo e che non sottopone a questa macina e a questo metodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo aspetto metodologico \u00e8 la sostanza del laicismo. Dice in alcune interviste Giscard che lui non ha nessuna animosit\u00e0 contro la Chiesa Cattolica, i suoi antenati erano cattolicissimi, anzi ghigliottinati dalla Rivoluzione francese, per\u00f2 secondo lui non si pu\u00f2 mettere nella costituzione europea il riferimento al cristianesimo perch\u00e9 questo, a differenza delle altre cose che sono state richiamate, l\u2019orizzonte greco-romano o l\u2019illuminismo, non \u00e8 un orizzonte ma una serie di dogmi che come tali sono intolleranti e quindi pretendono d\u2019esser veri.<\/p>\n\n\n\n<p>Greci e romani non pretendevano di avere la verit\u00e0, avevano un Pantheon dove, magari in modo un po\u2019 disordinato accoglievano tutti gli dei nuovi che si presentavano tranne quelli che si rifiutavano di essere inclusi nel Pantheon, come \u00e8 il caso dei cristiani che infatti subiscono le persecuzioni. Non possiamo quindi mettere riferimenti a nessuna religione n\u00e9 al cristianesimo, n\u00e9 all\u2019ebraismo, n\u00e9 all\u2019islam perch\u00e9 queste sarebbero dogmatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il tipo di mentalit\u00e0, cio\u00e8 metodologicamente si pensa che la democrazia e la convivenza pacifica possono fondarsi solo sull\u2019accettazione di un metodo relativista, cio\u00e8 tutto deve essere buttato sul tavolo. Se uno \u00e8 convinto che ci siano delle cose vere e che non si vuole negoziare&#8230; e quindi, ad esempio, se Dio sia trino o invece siano due non ho intenzione di dire; beh adesso ci mettiamo d\u2019accordo. Come un musulmano, monoteista assoluto, e un cattolico, credente nel Dio trino, che si mettano d\u2019accordo e cedendo tutti e due decidano che Dio sono due.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la mentalit\u00e0 laicista qui troviamo un punto di separazione totale perch\u00e9 chi crede che ci siano delle cose non negoziabili diventa fatalmente intollerante. Dall\u2019altra parte certamente troviamo la mentalit\u00e0 fondamentalista per cui tutto non \u00e8 negoziabile. Se noi chiediamo ad un bravo fondamentalista islamico la sua opinione sulle quote-latte, posto che ce l\u2019abbia, dir\u00e0 che bisogna trovare nel Corano, negli <em>hadith<\/em> l\u2019unica soluzione e chi per caso si rifiutasse di aderire a questa soluzione sarebbe contro Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste due posizioni rischiano di essere ambedue pericolose perch\u00e9 per quella di Giscard si potrebbe obiettare che anche la sua \u00e8 una forma di intolleranza perch\u00e9 per lui non \u00e8 negoziabile il metodo. Chi l\u2019ha detto che l\u2019unico metodo di arrivare a delle convinzioni sia quello del negoziato e della mediazione? Diventa di nuovo una posizione a sua volta un po\u2019 dogmatica e intollerante.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultima cosa che volevo dire riguarda la questione dell\u2019islam, perch\u00e9 si dice che se si aprissero le porte del riferimento tra i valori fondanti dell\u2019Europa alla religione, si aprirebbero le porte anche ai fondamentalisti islamici che sono numerosi (12 milioni i musulmani in Europa) e poi se mettiamo il cristianesimo loro vorrebbero mettere anche l\u2019islam. Uno potrebbe dire ma l\u2019islam \u00e8 arrivato recentemente, loro direbbero guardate la Sicilia, Siviglia o la Turchia, se un domani dovesse aderire all\u2019Unione, che sono terre di antica civilt\u00e0 islamica.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere da tutte le considerazioni di carattere storico, io credo che ci sia anche un ragionamento molto profondo in queste obiezioni che merita di essere affrontato di petto e non aggirato e che riguarda una certa sindrome di Voltaire, come mi \u00e8 capitato di chiamarla, che affligge l\u2019Occidente quando tratta con le altre civilt\u00e0. Noi tendiamo cio\u00e8 a dare per scontato che non sia possibile far emergere quella terza posizione, quella di una sana laicit\u00e0 e di un rapporto collaborativo ma non confusivo, ma non fondamentalista tra religione e politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando noi trattiamo con altre civilt\u00e0 tendiamo a dire normalmente che i dirigenti musulmani sono di due tipi quelli fondamentalisti che sono cattivi e quelli laicisti (che non son pi\u00f9 musulmani ma sono di paesi musulmani), che sono buoni. Quindi l\u2019Occidente ha sempre scelto i suoi interlocutori nei paesi islamici considerando i buoni quelli che abbandonano la religione e che quindi si conformano al modello laicista occidentale come Ataturk e i suoi successori in Turchia o Abu Mazen o Saddam Hussein (che almeno fino alla&nbsp; prima guerra del Golfo era l\u2019incarnazione del laicismo arabo), o i generali algerini e tunisini cio\u00e8 persone che hanno un ideale voltairriano non solo di separazione tra politica e religione ma talora, ed \u00e8 il caso di alcuni di questi generali magrebini, di lotta contro la religione.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni forse con il botto&nbsp; dell\u201911 settembre si comincia a fare strada faticosamente l\u2019idea che costoro hanno un piccolo problema: cio\u00e8 non hanno un seguito popolare particolarmente consistente e che governano, quando governano, solo con la forza dei cannoni. Ogni tanto sento discorsi da bar nei quali si dice che il problema dell\u2019islam si risolverebbe con l\u2019educazione laica come \u00e8 stata fatta fuori in passato la Chiesa Cattolica dalle posizioni di potere con la critica biblica e la scuola laica, basta mettere la scuola laica e la critica del Corano nelle scuole e abbiamo risolto tutti i problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che questo \u00e8 stato gi\u00e0 provato perch\u00e9 la pi\u00f9 grande operazione di laicizzazione tramite la scuola \u00e8 stata quella turca che \u00e8 stata realizzata secondo un aureo volume pubblicato dall\u2019ambasciata italiana in Turchia con la consulenza reiterata, nel corso della storia turca, della massoneria italiana che \u00e8 stata chiamata a rivedere i libri di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato, almeno dal 1924 ma forse anche da prima, dalla rivoluzione dei Giovani turchi agli anni \u201990, agli anni 2000, di 80 anni di indottrinamento laico martellante nella scuola (molto pi\u00f9 forte di quello che c\u2019\u00e8 stato in Italia), \u00e8 che alle prime elezioni che hanno fatto in Turchia, senza che i militari portassero a casa le urne, quelle del 2002, hanno vinto i partiti islamici.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;altro esempio che si dava di robusto e convincente indottrinamento \u00e8 stata la Persia dove, dopo governi laici instaurati dall&#8217;Occidente, nel 1979, appena i servizi segreti occidentali si sono girati dall\u2019altra parte, si ha la rivoluzione di Komheini che non era precisamente laica. In questi paesi generazioni che avevano studiato sui famosi libri laici e critici col Corano preparati in Occidente hanno poi fatto le rivoluzioni islamiche, o nelle urne o nelle piazze.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi l&#8217;idea di sradicare l&#8217;islam dai paesi islamici \u00e8 un&#8217;idea molto teorica perch\u00e9 \u00e8 affermata con entusiasmo da alcuni generali che sono al potere con l\u2019aiuto dell\u2019Occidente e da alcuni intellettuali che vengono benissimo nelle fotografie celebrative dei congressi in Occidente ma che poi quando tornano a casa loro vivono in clandestinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra sindrome di Voltaire occidentale consiste proprio nel dire chi \u00e8 il buon leader dei musulmani col quale poter trattare? Questo vale per esempio per il comune di Torino che ha coperto di soldi un rispettabile personaggio che \u00e8 uno scrittore irakeno anche interessante come scrittore, ma che rappresenta solo se stesso. Gli hanno costruito un mega-centro, dove il bagno e la sala di preghiera sono pulitissimi perch\u00e9 non ci va mai nessuno in quanto il centro \u00e8 frequentato esclusivamente da occidentali e la polizia stessa che \u00e8 andata a chiedergli informazioni sugli immigrati lui gli ha detto che l\u00ec non entra nessun immigrato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cui \u00e8 una degnissima persona, va benissimo per fare convegni letterari&#8230; (poi si \u00e8 iscritto anche ai DS per cui si capisce che sia un fiore all\u2019occhiello di un certo mondo politico) ma non rappresenta gli immigrati i quali pur avendo a disposizione questo bellissimo centro si accalcano nelle moschee dell\u2019imam fondamentalista in cortilacci vicino al mercato del pesce con odori inimmaginabili e preferiscono andare l\u00ec dove gli insegnano la religione in una versione anche un po\u2019 aggressiva piuttosto che nell\u2019altro posto dove gli insegnano il laicismo travestito da messaggio religioso. Quindi questo aspetto \u00e8 molto importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo non vuol dire che dobbiamo abbracciare il fondamentalista bombarolo ma la sfida davanti alla quale si trova l\u2019occidente \u00e8 difficilissima come in Irak dove proprio perch\u00e9 non si sapeva chi mettere dopo Saddam Hussein ci si ferm\u00f2 nel 1991. Questa volta non ci si \u00e8 fermati ma c\u2019\u00e8 il problema di chi mettere dopo lui perch\u00e9 anche in Irak c\u2019\u00e8 un dirigente laico, uomo d\u2019affari educato ad Harward il quale si tiene molto discosto perch\u00e9 se cammina per strada gli fanno la pelle e poi ci sono gli imam con i fondamentalisti e anche quelli non vanno bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 far emergere una classe dirigente che col popolo reale (che \u00e8 il popolo delle moschee perch\u00e9 l\u2019Irak \u00e8 un paese religiosissimo da sempre, la terza terra santa dell\u2019Islam) abbia un contatto, che parli nel loro linguaggio che \u00e8 un linguaggio religioso e che possibilmente legga la <em>shari\u2019a<\/em> come un orizzonte e non come un insieme di prescrizioni e che in qualche modo sia il rappresentante di quel che gli ebrei chiamano <em>modern ortodoxie<\/em> o ortodossia moderna. Indubbiamente ci sono personaggi simili nel mondo politico turco o nel mondo iraniano, in quello arabo \u00e8 pi\u00f9 difficile farli emergere anche perch\u00e9 l\u2019occidente, quando c\u2019erano, li ha sistematicamente repressi preferendo puntare sui generali laici.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel mondo italiano quando il ministro Pisanu dice che bisogna far emergere l\u2019islam moderato, siamo tutti d\u2019accordo, ma il problema \u00e8 sapere dove sia l\u2019islam moderato perch\u00e9 sicuramente c\u2019\u00e8, nel senso che i pochi sondaggi che ci sono ci dicono che forse una maggioranza degli immigrati ha posizioni tra virgolette moderate, per\u00f2 i dirigenti che si sono proposti non sono i migliori e in genere sono tutt\u2019altro che moderati e quindi come far emergere da una maggioranza, che probabilmente \u00e8 contro il terrorismo, una dirigenza che la rappresenti&nbsp; scardinando la dirigenza artificiale che dicono di&nbsp; rappresentare? E\u2019 un problema tutt\u2019altro che facile.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta quindi alla domanda: se facciamo entrare i valori religiosi entrano anche i musulmani la risposta che forse \u00e8 un po\u2019 anticonformista venendo da persone di destra, \u00e8 che quando abbiamo detto che l\u2019Europa si fonda sui valori religiosi o si lasciano i musulmani a casa loro&nbsp; o una volta che li si accoglie si deve essere pronti anche a dialogare con i loro valori religiosi e non cercare questa araba fenice che \u00e8 il musulmano ateo o il musulmano secolarizzato ma si deve essere disponibile a dialogare con i valori religiosi. Certamente dei valori che siano disponibili a giocare il gioco europeo che non \u00e8 il gioco del laicismo ma dovrebbe essere il gioco della laicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi o si impedisce fisicamente ai musulmani di arrivare, per\u00f2 su questo credo che quando il Papa ha visitato il Parlamento leggendo tra le righe ma neanche tanto il Papa abbia fatto una battuta dicendo cio\u00e8: se volete risolvere questo problema fate dei figli perch\u00e9 visto che il numero dei posti di lavoro \u00e8 sempre lo stesso, gli italiani hanno la minore riproduzione demografica del mondo quindi o fate i figli o chiamate gli immigrati non \u00e8 che ci siano tante altre soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il venire meno demografico degli italiani fa s\u00ec che i lavori meno appetibili gli italiani non li facciano pi\u00f9 quindi ci sarebbe la soluzione del Papa oppure quella di far venire gli immigrati sempre che abbiano un lavoro. Per\u00f2 se gli immigrati vengono non dobbiamo dire: cari immigrati trovatevi un ateo come rappresentante, ma piuttosto trovatevi una persona che nella sua tradizione religiosa trovi dei valori che in qualche modo sia capace di declinare secondo il modo di coniugazione europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 difficile, si fa presto a dirlo ma \u00e8 lo stesso problema che in un mondo globalizzato c\u2019\u00e8 nei paesi islamici. Si \u00e8 visto che dire cari turchi dovete darvi una classe dirigente atea ha funzionato per un po\u2019 ma poi non funziona pi\u00f9 quindi adesso bisogna dire: cari turchi&nbsp; tra i vostri dirigenti musulmani fedelissimi vediamo se c\u2019\u00e8 qualcuno che \u00e8 disponibile ad una posizione laica nel senso europeo del termine ( che non vuol dire laicista).<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta quindi di una grande sfida ma credo che non si debba avere paura di dire, nella casa comune europea, se c\u2019\u00e8 posto per gli immigrati (o in quanto c\u2019\u00e8 posto per gli immigrati) c\u2019\u00e8 posto anche per una espressione di valori musulmani che sono valori religiosi e che non sono la versione turca o algerina di Voltaire (che c\u2019\u00e8 ma che non ha poi una grande eco popolare).<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi io credo che quello dell\u2019Islam sia in realt\u00e0 un falso problema credo che da una parte il mondo cristiano debba dire con franchezza che come dice il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede (\u00e8 chiaro che vale per i cattolici), si deve denunciare come pericolosa ogni confusione tra religione e politica e quindi adottare una posizione laica, non laicista, cercando cos\u00ec di disinnescare certe paure ataviche che una cultura laicista ancora non sicura di se si porta dietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Da una parte noi cattolici, e le forze religiose e perch\u00e9 no anche qualche musulmano debba dire chiaramente che si accetta anzi si promuove una posizione di sana laicit\u00e0 e di dialogo tra religione e politica che non \u00e8 per\u00f2 confusione di religione e politica e dall\u2019altra i laicisti debbano rinunciare ad anacronistici steccati che traducono appunto la loro paura del cristianesimo europeo e debbano quindi riconoscere come fatto innegabile il contributo decisivo del cristianesimo alla nascita e alla costruzione dell\u2019Europa e dall\u2019altra debbano appunto riconoscere il diritto degli uomini religiosi in quanto religiosi a dire la loro nell\u2019agone culturale e politico.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 la posizione della laicit\u00e0 fra laicismo e fondamentalismo \u00e8 anche una terza via di mediazione che stemperando gli eccessi del laicismo da una parte e del fondamentalismo dall\u2019altra dovrebbe permettere di superare il modello massonico come modello unico di mediazione, mediare ma in un altro senso e permettere alla costituzione europea e, quello che \u00e8 pi\u00f9 importante, all\u2019Europa del futuro di accogliere senza paura i valori religiosi e nello stesso tempo prendendo delle salvaguardie contro tutte le forme di confusione improprie della visione politica di fondamentalismo siano queste forme cristiane ieri e oggi e forse islamiche domani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(trascrizione non rivista dal relatore)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione non rivista dall\u2019autore tenuta in occasione dell\u2019incontro promosso dall\u2019assessorato alla cultura del Comune di Camaiore il 27 luglio 2003 di Massimo Introvigne<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/cristianesimo-e-ass-filosofiche-nel-futuro-dellue\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":28931,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[392,273,3044],"class_list":["post-364","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa-e-ue","tag-eresie","tag-religione","tag-valdesi","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Cristianesimo e &#039;&#039;Ass. filosofiche&#039;&#039; nel futuro dell&#039;UE - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Cristianesimo e &#039;&#039;Ass. filosofiche&#039;&#039; nel futuro dell&#039;UE. 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