{"id":3528,"date":"2009-11-05T00:00:00","date_gmt":"2009-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-02-06T13:08:19","modified_gmt":"2016-02-06T12:08:19","slug":"i-padroni-del-pianeta-conferenza-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\/","title":{"rendered":"I padroni del pianeta &#8211; conferenza &#8211; (1)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">Centro culturale <strong>Amici del Timone\u00a0<\/strong>Mercoled\u00ec 22 luglio 2009<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">Parrocchia di Santa Rita \u2013 Viareggio (Lu)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I PADRONI DEL PIANETA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Risorse_pianeta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-30432\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Risorse_pianeta.jpg\" alt=\"Risorse_pianeta\" width=\"212\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le bugie degli ambientalisti su incremento demografico,<br \/>\nsviluppo globale e risorse disponibili<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Antonio Gaspari<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(scrittore e giornalista)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<em>trascrizione non rivista dal relatore<\/em>)<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Moderatore:<\/strong> I temi che tratter\u00e0 questa sera l\u2019autore del libro sono di estrema attualit\u00e0 e potremmo definirli cruciali per il nostro tempo. Il titolo del libro \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=2638\" target=\"_blank\">I padroni del pianeta<\/a>; il sottotitolo: Le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili. Gi\u00e0 da questo titolo si intuisce l\u2019approccio, che \u00e8 diametralmente opposto a quello della cultura dominante, considerato come l\u2019ideologia ambientalista abbia influenzato in questi decenni sia il mondo culturale che l\u2019opinione pubblica mondiale.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 sembrare che temi del genere, di tipo tecnico, come l\u2019ambiente, le risorse o lo sviluppo abbiano poco a che fare con i temi cari ai cattolici, invece, al di l\u00e0 del fatto che i cattolici vivono la realt\u00e0 e devono acquisire criteri di giudizio che gli permettano di riflettere su tutto, vedremo che si scontrano due visioni dell\u2019uomo. Gli ambientalisti hanno una visione dell\u2019uomo estremamente negativa e pessimista: non si considera pi\u00f9 l\u2019uomo, come \u00e8 per i cattolici, il vertice della creazione ma addirittura un cancro per il pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la visione dell\u2019uomo come risorsa fondamentale per la soluzione dei problemi ma come problema in se stesso, quindi secondo questa ideologia \u2013 e tutti ne siamo stati influenzati nel tempo \u2013 continuiamo a sorbirci da decenni allarmismi sul mondo che starebbe per scoppiare perch\u00e9 sovrappopolato, di un mondo al tracollo a causa dell\u2019inquinamento o perch\u00e9 le risorse stanno esaurendosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facendo leva su questi allarmismi gli ambientalisti e gli adepti di ideologie affini non fanno che proporre e predicare una regressione dello sviluppo economico e tecnologico e soprattutto premono sulla necessit\u00e0 di ridurre la popolazione attraverso l\u2019aborto o la sterilizzazione forzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi dilungo oltre per lasciare spazio all\u2019autore, soltanto due notizie su <em><strong>Antonio Gaspari<\/strong><\/em>, giornalista e scrittore, coordinatore del master in scienze ambientali dell\u2019Universit\u00e0 europea di Roma, presidente dell\u2019associazione Cristiani per l\u2019ambiente e collaboratore del settimanale <em>Tempi<\/em>, del quotidiano <em>Avvenire<\/em>, della rivista <em>Il Timone<\/em> e di molte altre pubblicazioni; inoltre collabora con l\u2019Agenzia di informazione on line <em>Zenit<\/em>. Infine ha scritto diversi libri, soprattutto su questi temi, e gli ultimi insieme ad un altro scrittore, Riccardo Calcioli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questi hanno titoli emblematici: due sono dedicati a <em>Le bugie degli ambientalisti<\/em>, un altro, <em>Che tempo far\u00e0<\/em>, riguarda un altro tema controverso come il presunto riscaldamento globale e i cambiamenti climatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonio Gaspari:<\/strong> Sono un po\u2019 imbarazzato a parlare con le spalle al crocifisso. Non sono abituato, ma don Luigi questa sera ci ha autorizzato\u2026 Capisco che ci sia una grande delusione su quelle che erano le utopie ambientaliste, a forza di predicare catastrofi questo non \u00e8 pi\u00f9 un tema piacevole ma dovete capire che soprattutto per noi cattolici la rivoluzione sociale che la Dottrina sociale della Chiesa vuole presentare ha una visione completamente differente dei problemi ambientali e si identifica con una grammatica che si chiama \u201cecologia umana\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se andiamo a vedere la realt\u00e0 dei fatti ci rendiamo conto che il rapporto con l\u2019ambiente solleva una serie di misteri, che sono decisivi non solo per capire l\u2019esistenza della vita, il perch\u00e9 della vita e come deve essere la vita. Non so se ci avete mai pensato ma nel nostro sistema solare, e in altri duecento sistemi solari che sono riusciti a vedere, ad eccezione della Terra vita non ce n\u2019\u00e8. Il nostro pianeta \u00e8 unico e solo col calcolo delle probabilit\u00e0 immaginiamo che nell\u2019Universo, che ha milioni di sistemi solari, ci sia qualche altro pianeta con le stesse condizioni o, secondo la teoria evoluzionista, con condizioni simili e che pertanto ci possa essere la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di recente ho letto il libro di John Babel, astrofisico della Royal Society, il quale ha provato a mettere insieme tutte le conoscenze di base del nostro pianeta: scientifiche, fisiche e matematiche, rimanendo colpito dal fatto che c\u2019\u00e8 una unicit\u00e0 di condizioni che hanno permesso la vita da essere impensabile che tutto possa essere avvenuto in maniera probabilistica. Ci sono tutta una serie di fenomeni su questo pianeta da far pensare che sia qualcosa di speciale, di particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per forza deve esserci un Creatore, di una intelligenza incredibile. Faccio alcuni esempi. Tutto il sistema vitale si basa sul fatto che respiriamo ossigeno e che la nostra atmosfera contiene ossigeno, la cui percentuale media \u00e8 del 21%, rimando stabile indipendentemente dal fatto se ci sono pi\u00f9 o meno piante. Se questo 21% diventasse il 23% il pianeta rischierebbe di bruciare, perch\u00e9 con tanto ossigeno alla prima fiamma andrebbe tutto in fumo. Se invece scendesse sotto il 21% per molte specie diventerebbe difficile respirare. E\u2019 una condizione unica e particolare, che varia continuamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stesso per l\u2019acqua. Se in questi giorni leggete i commenti delle persone che per prime sono andate sulla Luna troverete che alcune sono commoventi. Armstrong dice: \u00abIo ho sempre amato il nostro pianeta ma vederlo da fuori \u00e8 una esperienza straordinaria. Sono tornato con un amore per l\u2019umanit\u00e0 e questo pianeta che non avrei mai immaginato\u00bb. Perch\u00e9 \u00e8 un pianeta bello, pieno d\u2019acqua e a vederlo da fuori \u00e8 una gemma, una cosa fantastica. Qui c\u2019\u00e8 una vita \u2013 flora e fauna \u2013 colorata, il cielo poi \u00e8 blu ma solo da qui sulla Terra, perch\u00e9 fuori il cielo \u00e8 nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi questo pianeta \u00e8 grandioso perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019umanit\u00e0. E\u2019 vero che siamo delle formichine, dei batteri se pensiamo alle nostre dimensioni rispetto all\u2019Universo. Siamo su una cosa che gira, sospesa abbastanza vicino al Sole per riceverne il calore, con una atmosfera che ci protegge dalle radiazioni negative e un campo magnetico che ci impedisce di assorbire le radiazioni nucleari prodotte dalle esplosioni solari, ma non siamo neppure lontani dal Sole, come Marte, da essere un gelido deserto. Noi esserini, ciascuno con mille problemi, siamo veramente, come dice la Genesi, fatti a immagine e somiglianza di Dio, perch\u00e9 noi, cos\u00ec piccoli, siamo anche cos\u00ec grandi: gli unici in grado di comprendere le leggi che regolano l\u2019Universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo cos\u00ec capaci di guardare e immaginare nella nostra mente l\u2019intero Universo da comprendere anche le leggi che lo regolano e costruire macchine che si muovono seguendo quelle leggi. Non siamo uccelli e non sappiamo volare, eppure abbiamo costruito macchine che volano; sappiamo nuotare ma per attraversare gli oceani ci vuole ben pi\u00f9 che qualche bracciata. Siamo insomma qualcosa di terreno ma destinato al cielo e la nostra aspirazione al bene, verso l\u2019altro, verso il Creatore \u00e8 evidente anche in azioni come l\u2019andar a conoscere come \u00e8 fatta la Luna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rileggevo in questi giorni l\u2019avventura straordinaria di questi uomini che sono atterrati sulla Luna, il cui progetto era certamente militare ma li ha portati fin lass\u00f9 e chiamarli temerari \u00e8 dire poco. Per almeno cinque volte la missione \u00e8 stata cancellata ma questi hanno continuato, hanno pensato che non si potevano fermare a costo di rischiare la morite nel nulla dell\u2019Universo. L\u2019uomo dunque non \u00e8 il cancro del pianeta ma \u00e8 portatore di vita e noi oggi abbiamo la tecnologia per andare a colonizzare altri pianeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che voglio dire \u00e8 che riflettere sul rapporto tra l\u2019uomo e l\u2019ambiente significa anche in un certo senso considerare il mistero della nostra esistenza e cominciare a guardare le relazioni che garantiscono tutto questo. La questione ambientale \u00e8 la questione sociale di questo inizio di terzo millennio. Non c\u2019\u00e8 attivit\u00e0 economica che non possa non tener conto degli aspetti ambientali: l\u2019uso delle risorse, l\u2019efficienza, i costi sociali legati all\u2019utilizzo delle risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i progetti di sviluppo, il 60% delle nuove ricerche in ambito europeo e internazionale sono per il miglioramento ambientale, quindi l\u2019ambiente \u00e8 sicuramente un tema centrale e basta aprire un qualsiasi giornale per trovare non uno ma quattro o cinque articoli che parlano di ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 evidente quindi che il rapporto uomo-ambiente in questa societ\u00e0 post industriale \u00e8 centrale ma il problema \u00e8 che negli ultimi venti, trent\u2019anni di dibattito culturale la grammatica, il modo in cui \u00e8 stato visto questo rapporto \u00e8 il peggiore di tutta la storia, perch\u00e9 l\u2019ambiente \u00e8 stato contrapposto alle attivit\u00e0 umane, perch\u00e9 l\u2019uomo non sarebbe per questo mondo ma contro, perch\u00e9 l\u2019idea di un Creatore \u00e8 stata cancellata e quello che la Genesi considera fatto a immagine e somiglianza di Dio \u00e8 diventato un rapace inquinatore che sfrutta tutte le risorse del pianeta. E\u2019 questo \u00e8 il punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quarant\u2019anni fa c\u2019era un\u2019associazione molto forte, il <a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=2679\" target=\"_blank\">Club di Roma<\/a>, composto da gruppi dirigenti e guidato da un signore che si chiamava Aurelio Peccei, quello che ha creato appunto il termine \u201cuomo cancro del pianeta\u201d. Era un uomo potente &#8211; il Partito radicale lo candid\u00f2 alla presidenza della Repubblica italiana \u2013 che riusciva a riunire i pi\u00f9 potenti della terra i quali condividevano il suo punto di vista, ovvero che l\u2019uomo stava crescendo troppo in fretta, sia in numero che in consumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da alcuni scienziati del Massachusetts Institute of Technology, l\u2019universit\u00e0 pi\u00f9 prestigiosa del mondo che ancora oggi produce pi\u00f9 del 40% dei brevetti tecnologici, fecero scrivere alcuni libri il cui titolo era gi\u00e0 emblematico: i limiti dello sviluppo. In essi si diceva che l\u2019uomo cresce troppo in fretta, fa troppi figli e i bambini sono un problema, quindi occorre limitare le nascite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma limitare le nascite \u00e8 una follia, \u00e8 il male, non \u00e8 nella storia dell\u2019uomo ma si deve fare perch\u00e9 stiamo inquinando e divorando il pianeta. E\u2019 la tesi maltusiana secondo cui la crescita della popolazione \u00e8 troppo rapida e di ordine geometrico mentre la crescita dei beni \u00e8 matematica, quindi si crea una forbice secondo la quale non ci sono abbastanza beni per tutta la popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre le attivit\u00e0 industriali stavano, secondo loro, esaurendo le risorse del pianeta. Questo modo cos\u00ec folle di vedere le cose \u00e8 diventato la parola d\u2019ordine non solo nei governi nazionali ma anche nelle istituzioni internazionali, tanto che queste ultime anzich\u00e9 dedicare fondi per favorire lo sviluppo, combattere la povert\u00e0, portare i mezzi necessari a vincere il sottosviluppo li hanno dirottati per favorire aborti, sterilizzazioni, riduzione delle nascite e riduzione delle famiglie. I risultati sono stati devastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le Nazioni Unite negli ultimi vent\u2019anni ogni anno ci sono stati quarantacinque milioni di aborti legali, una cifra spaventosa e sottostimata. In vent\u2019anni sono state novecento milioni le persone a cui \u00e8 stato impedito di nascere, per non parlare dei trentasei milioni di donne sterilizzate solo in Brasile o delle duecentomila sterilizzate in Per\u00f9 e cos\u00ec via. Una serie di orrori che sono stati presentati come il prezzo necessario da pagare a Gaia, la dea pagana che nella mitologia greca rappresentava la Terra, per salvare il pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo modo di pensare si \u00e8 rivelato pure manicheo. Il pianeta \u00e8 stato paragonato ad una torta in cui ci sono risorse limitate ma dove le bocche che mangiano questa torta crescono e pi\u00f9 si avvicina il momento in cui la torta finir\u00e0, pi\u00f9 la gente far\u00e0 le guerre per accaparrarsi le ultime materie prime. Dunque una idea di Universo come sistema chiuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui sono derivate una serie di considerazioni che ci hanno portato a scenari tutti dell\u2019orrore. Se andate a leggere gli articoli di questi ultimi trent\u2019anni frutto di questo pensiero e di questa ideologia vedrete che sono tutti scenari catastrofici: l\u2019acqua finir\u00e0, non avremo pi\u00f9 materie prime, siamo troppi sulla terra, i ghiacci si sciolgono, aumentano le malattie, la carne non si pu\u00f2 mangiare perch\u00e9 fa venire il cancro&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giornalista americano ha provato a mettere insieme tutte le argomentazioni catastrofiche dei Verdi e credo abbia superato il numero di novemila grandi \u201cminacce\u201d. In generale tutto ci\u00f2 ha avuto tremende conseguenze, perch\u00e9 da una parte sono state impedite tutta una serie di attivit\u00e0 &#8211; in Italia non si potevano fare neppure pi\u00f9 i parcheggi \u2013 e sopratutto nel Terzo mondo \u00e8 stato impedito lo sviluppo. In termini di risultati \u00e8 stato un disastro e nel nostro Paese siamo indietro di vent\u2019anni in termini di infrastrutture ma soprattutto ha prodotto questa mentalit\u00e0 cos\u00ec pessimista e credo nella storia non ci sia mai stata una filosofia capace di convincere tutti quanti che l\u2019uomo \u00e8 un cancro del pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 un movimento che si chiama Human Voluntary Extinction, estinzione volontaria dell\u2019umano, il quale sostiene che se si vuole salvare Gaia dobbiamo eliminare gli uomini e meno uomini ci saranno sul pianeta pi\u00f9 Gaia vivr\u00e0. A loro non va bene neppure la politica del figlio unico in Cina ma vorrebbero la sterilizzazione volontaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho incontrato un rappresentante di questo movimento in un dibattito su Raitre e devo dire che era veramente di una tristezza infinita: all\u2019et\u00e0 di venticinque anni si \u00e8 autosterilizzato per salvare il pianeta e ancora adesso predica questa cosa, ci\u00f2 gli ha impedito di farsi una famiglia, di avere relazioni sociali, dei figli per\u00f2 continua a predicare questo verbo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non si tratta solo di questo. Per decenni la decrescita demografica \u00e8 stata considerata un qualcosa di necessario ma possiamo oggi toccare con mano che \u00e8 la principale causa della crisi, non soltanto economica ma anche morale del nostro tempo. L\u2019Enciclica <em>Caritas in veritate <\/em>\u00e8 stata presentata in Vaticano il 7 luglio ed \u00e8 stata firmata da Papa Benedetto XVI il 29 giugno e nel capitolo dedicato all\u2019ecologia dice chiaramente che la causa della crisi \u00e8 il crollo demografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avere accettato di impedire la nascita di centinaia di milioni di bambini e bambine non solo ha impoverito umanamente tutti, non solo ha creato una crisi morale, oggi che mai siamo stati cos\u00ec ricchi ma ha alterato tutta l\u2019economia, perch\u00e9 i prezzi sono aumentati, le tasse sono aumentate, le infrastrutture non sono state costruite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto che Ettore Gotti Tedeschi, un banchiere italiano abbastanza noto nel mondo della finanza e di cui si parla come prossimo direttore dello Ior vaticano, ha rilasciato una intervista al <em>Corriere della Sera<\/em> subito dopo la pubblicazione dell\u2019enciclica proponendo il premio nobel per l\u2019economia al Papa. Quando l\u2019intervistatore ha chiesto come mai voleva proporre per il Nobel il Papa, Gotti Tedeschi ha risposto che l\u2019enciclica aveva tutta una serie di qualit\u00e0; l\u2019intervistatore ha allora obiettato che per avere il Nobel occorrono argomenti forti e non solo delle buone considerazioni. La sua risposta \u00e8 stata che il Papa ha avuto il coraggio di dire ci\u00f2 che molti economisti sanno gi\u00e0 e cio\u00e8 che la causa della crisi \u00e8 il crollo demografico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la base sociale si riduce tutto il processo dinamico dell\u2019economia crolla, se poi nella societ\u00e0 la proporzione tra anziani e giovani si inverte \u2013 ci sono pi\u00f9 anziani che giovani \u2013 tutto il sistema pensionistico ne soffre. Si avvia insomma un processo di suicidio che in economia \u2013 dice Tedeschi \u2013 si misura con l\u2019aumento della speculazione, l\u2019aumento dei prezzi e la riduzione dello sviluppo e dei benefici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019osservazione dell\u2019intervistatore allora \u00e8 stata: perch\u00e9 non l\u2019avete detto? Qualcuno lo ha detto, ha replicato Gotti Tedeschi, ma le questioni riguardanti la crescita demografica, e ci\u00f2 che la Chiesa ha sempre detto su questo, sono state considerate non scientifiche e razionali ma questioni di fede e quindi fuori dalla realt\u00e0. In questo modo la Chiesa, che pure denunciava questo stato di cose, \u00e8 stata messa a margine e non \u00e8 stata presa sul serio. Questo \u00e8 il punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giustamente l\u2019enciclica spiega e ribadisce che per uscire fuori dalla crisi occorre operare una rivoluzione sociale in cui l\u2019umanit\u00e0, vilipesa e attaccata, faccia una svolta totale tornando a suscitare e costruire quella speranza per cui si torni ad una crescita demografica, alla quale seguir\u00e0 anche una crescita economica. L\u2019enciclica dice che non ci sar\u00e0 nessuno sviluppo senza crescita demografica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I danni che una certa ideologia ambientalista ha fatto sono evidenti e ci sono due capitoli che parlano di questo. Credo non ci sia stato documento pontificio e magisteriale pi\u00f9 chiaro. L\u2019ideologia \u00e8 condannata per i suoi effetti e per le sue argomentazioni. Quello che noi abbiamo fatto nel libro \u00e8 far vedere come tutta l\u2019argomentazione sia sulla questione della crescita della popolazione ma soprattutto sulla questione delle risorse non risponde alla realt\u00e0; perch\u00e9 secondo i malthusiani le risorse sono fisse e dato che aumentano i consumi prima o poi finiranno. Ma questa \u00e8 una argomentazione del tutto erronea, perch\u00e9 \u00e8 erroneo il concetto di risorsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Moltissime delle cose che noi oggi chiamiamo risorse in realt\u00e0 non lo erano e non lo sono mai state. E\u2019 l\u2019uomo e la sua tecnologia, la sua crescita come societ\u00e0 che trasforma dei materiali in risorse e posso farvi esempi infiniti. Cominciamo dal petrolio. Il petrolio sappiamo per certo che era gi\u00e0 conosciuto nel 1200, ne parla marco Polo ne <em>Il Milione<\/em>. In uno dei suoi viaggi verso la Cina Marco Polo passa in Iran e vede delle pietre che bruciano, erano gas e petrolio che bruciavano. Ma cos\u2019\u00e8 il petrolio? Una sostanza facilmente infiammabile, inquinante, puzzolente, appiccicosa. A Napoli direbbero che \u00e8 \u2018na munnezza\u2019, e in effetti \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il risultato di millenni di decadimento vegetale e animale, \u00e8 un combustibile fossile che se cade in mare fa morire tutto quello che c\u2019\u00e8, lo stesso se si versa in un campo. Allora perch\u00e9 \u00e8 diventato una materia prima? Perch\u00e9 nel momento in cui abbiamo sviluppato la tecnologia che raffina quella sostanza e la utilizza per produrre materie plastiche, la utilizza come combustibile per produrre energia, per scaldarsi e per la locomozione \u00e8 diventata una risorsa. Siamo noi uomini che abbiamo fatto diventare il petrolio una risorsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un esempio ancora pi\u00f9 avanzato: qual \u00e8 l\u2019industria oggi pi\u00f9 grande nel mondo? E\u2019 quella dei computer e non c\u2019\u00e8 attivit\u00e0 economica o ludica che non utilizzi il computer per trasmettere dati. Ma da dove nasce la tecnologia e l\u2019innovazione del computer? Certo, \u00e8 fatto di plastica, un po\u2019 di rame, ha bisogno di elettricit\u00e0 ma non tanta e di un collegamento alla rete telefonica ma tutto viene dall\u2019intuizione di qualche persona che ha trasformato il silicio \u2013 che \u00e8 nella sabbia \u2013 ovvero l\u2019elemento pi\u00f9 comune nel nostro pianeta dopo l\u2019ossigeno, in un microprocessore, in un chip, in una memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sabbia \u00e8 una risorsa? Si, forse per l\u2019edilizia ma non \u00e8 certo un gran che; eppure chi ha fatto questo? L\u2019uomo, che ha fatto diventare un granello di sabbia l\u2019attivit\u00e0 e l\u2019industria pi\u00f9 importante al mondo. Voi direte: si va bene, ma l\u2019acqua&#8230; prima o poi l\u2019acqua dolce finir\u00e0 perch\u00e9 la stiamo usando poco e male. Tutto giusto e vero, la potremmo usare in maniera molto pi\u00f9 efficiente ed \u00e8 giusto educare i bambini a chiudere il rubinetto e ad avere una vita sobria ma non mi si venga a dire che questo pianeta non ha l\u2019acqua e che \u00e8 una risorsa finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi siamo il pianeta di tutto il sistema solare, e non solo, che ha pi\u00f9 acqua di tutti, i due Poli da soli hanno una tale montagna d\u2019acqua che voi non immaginate neanche. Il ciclo dell\u2019acqua del nostro pianeta \u00e8 una cosa straordinaria e se noi raccogliessimo tutte le piogge che cadono tutte le terre emerse sarebbero sommerse da un metro e mezzo d\u2019acqua. Di acqua insomma ce n\u2019\u00e8 , poi sicuramente \u2013 e qui interviene il peccato dell\u2019uomo \u2013 ci sono persone che anzich\u00e9 pensare all\u2019acqua come a un bene universale la considerano un bene personale e possono fare speculazioni: prendere l\u2019acqua a poco e rivenderla al massimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema \u00e8 questo e non che manca l\u2019acqua; \u00e8 un problema di cattiva gestione, di speculazione, di cattivo utilizzo e di inefficienza. Il 70% dell\u2019acqua dolce \u00e8 usata per l\u2019irrigazione e possiamo anche farci meno docce ma non \u00e8 questo il problema. Semmai dobbiamo rendere pi\u00f9 efficiente l\u2019irrigazione perch\u00e9 non possiamo ridurla, dato che la produzione di cibo, diventata molto forte, dipende dal fatto che riusciamo a dare abbastanza acqua alle piante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se noi usassimo il sistema che usano gi\u00e0 gli israeliani &#8211; l\u2019irrigazione a goccia &#8211; potremmo moltiplicare la disponibilit\u00e0 di questa risorsa. La questione quindi non \u00e8: \u00e8 colpa dell\u2019uomo che \u00e8 cattivo e che usa male l\u2019acqua, ma che il Creatore ci ha messo a disposizione una risorsa enorme e sta a noi saperla usare al meglio. Inoltre quando parliamo d\u2019acqua intendiamo l\u2019acqua potabile, ma per farla diventare tale la trattiamo, anche se \u00e8 vero che l\u2019acqua delle piogge \u00e8 potabile. Voglio dire: anche l\u2019acqua potabile in un certo senso \u00e8 qualcosa che noi produciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo proposito voglio raccontare una esperienza personale. Lo scorso anno sono stato in Terra Santa e sono partito dal Sinai, che \u00e8 veramente un deserto desolato, dove per chilometri e chilometri non si vede una piantina di acacia ma soltanto rocce erose che si sgretolano, con temperature infernali: cinquanta gradi di giorno, un po\u2019 pi\u00f9 fresco la notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camminando sull\u2019autostrada verso la valle del Giordano ogni tanto, in questo tremendo deserto, si incontrano kibbutz israeliani che sembrano miraggi: foreste di palme piene zeppe di datteri, fontane, allevamenti; piante di un verde esagerato. Mi sono fermato incredulo e gli israeliani hanno detto: non \u00e8 cos\u00ec difficile, usiamo l\u2019escursione termica per raccogliere l\u2019acqua. Hanno insomma delle tecniche avanzatissime e poi non \u00e8 vero che in quei posti non piove, solo che nel deserto quando piove l\u2019acqua scompare quasi subito; loro invece la raccolgono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando ho osservato che in questo modo si pu\u00f2 fare verde tutto il deserto hanno detto: certo! Allora tutta questa storia che manca l\u2019acqua\u2026 Israele \u00e8 in una delle zone pi\u00f9 aride del mondo e ha acqua in abbondanza, l\u00e0 potete fare la doccia ogni giorno, allora cosa manca per fare verde il deserto? I soldi da investire? La tecnologia? No. Mancano le persone. I giovani non vanno pi\u00f9 a lavorare nei kibbutz, nonostante gli offrano buoni stipendi e la possibilit\u00e0 di non fare il militare, che l\u00e0 dura tre anni. Tutto ci\u00f2 cosa dimostra? Che noi abbiamo la possibilit\u00e0 di far fiorire i deserti ma ci mancano le persone e questa \u00e8 una realt\u00e0, un fatto vero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di sicuro \u00e8 il contrario di quanto ci hanno detto fino ad ora e cio\u00e8 che per salvare l\u2019ambiente dobbiamo impedire di far nascere bambini. Vi renderete conto che questo cambia il senso della discussione: le risorse sono funzionali alla nostra capacit\u00e0 di usare la conoscenza scientifica e applicarla a nuove tecnologie. E noi abbiamo gi\u00e0 questa capacit\u00e0 ma c\u2019\u00e8 un dramma di ordine morale. Giovanni Paolo II e oggi Benedetto XVI hanno pi\u00f9 volte detto che oggi viviamo in un periodo che \u00e8 il pi\u00f9 ricco di tutta la storia dell\u2019umanit\u00e0 e mai l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 riuscita a produrre tante merci come oggi. Tante volte non ce ne rendiamo conto ma viviamo in una epoca di Rinascimento tecnologico e scientifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se accendiamo il nostro computer e vogliamo fare anche una piccola ricerca abbiamo a disposizione una biblioteca mondiale; oppure pensiamo alla comunicazione: possiamo parlare con persone che stanno dall\u2019altra parte del globo in tempo reale e con pochissimo denaro. Tutto questo con un impatto ambientale assolutamente ridotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate alla lettera e a quale impatto aveva il vecchio sistema postale. Scrivere una lettera ad un amico in Cile significa avere a disposizione l\u2019inchiostro, la carta, la penna; poi si porta alla cassetta della posta dove un mezzo a motore la preleva e la porta al centro di smistamento, da l\u00ec all\u2019aeroporto, poi alla ferrovia e all\u2019arrivo stessa trafila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate a questa lettera e a quante persone, quanti mezzi \u2013 e dunque impatto ambientale \u2013 occorrono per recapitarla. Riguardo l\u2019efficienza, se scriviamo una lettera qui a Viareggio e la spediamo al nostro amico in Cile, pi\u00f9 o meno la riceve tra sette giorni. Con i computer al mio amico cileno non scrivo lettere ma mando in un secondo libri, l\u2019enciclopedia se voglio; e lui risponde dopo un attimo con impatto ambientale ridicolo: un po\u2019 di energia elettrica e pochi secondi di linea telefonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede l\u2019innovazione tecnologica riduce l\u2019impatto ambientale e migliora il servizio. Col normale servizio postale io avrei potuto scrivere a dieci o venti persone al giorno, con il computer ricevo due o trecento messaggi al giorno e corrispondo con altre cinquanta o sessanta persone in tempo reale. Come si vede tutte le richieste di fermare lo sviluppo, l\u2019industria, l\u2019innovazione tecnologica perch\u00e9 inquina sono esattamente il contrario della realt\u00e0; infatti anche su questo l\u2019enciclica <em>Caritas in veritate<\/em> \u00e8 straordinaria e tutti i capitoli dedicati allo sviluppo sono una meraviglia, perch\u00e9 spiegano che lo sviluppo non \u00e8 una opinione: una cosa che si pu\u00f2 fare o non si pu\u00f2 fare, ma una vocazione dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiegano inoltre che c\u2019\u00e8 un senso nella nostra vita, che certamente siamo fatti per il bene e che questo bene passa per il progresso, lo sviluppo. Tutto ci\u00f2 fa parte del disegno di Dio e non farlo \u00e8 un peccato, perch\u00e9 significa fare meno bene di quello che si pu\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente si deve trattare di uno sviluppo fatto nel pieno interesse dell\u2019umanit\u00e0, nel perseguimento del bene comune ed evitando il peccato di farlo per s\u00e9 e per i propri interessi privati. In molti giornali cattolici ci sono autori come Serge Latouche o Vandana Shiva secondo i quali lo sviluppo \u00e8 il peggior nemico dell\u2019umanit\u00e0. Latouche in particolare ha scritto che lo sviluppo \u00e8 la prima base dell\u2019inquinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlano anche di <a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=2815\" target=\"_blank\">decrescita felice<\/a>: impedire lo sviluppo. Ma d\u2019altro canto loro hanno imposto una ideologia che ha ridotto ai minimi termini la capacit\u00e0 riproduttiva dell\u2019umanit\u00e0 e quindi devono gestire questa situazione drammatica di mancanza di braccia e quindi propongono la decrescita: peccato su peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto qual \u00e8? L\u2019ideologia che ha dominato fino ad ora il mondo ambientale \u00e8 antiumana, ha addirittura individuato l\u2019uomo come nemico e ha commesso una serie di gravi errori, costati vite umane, sofferenze e promosso un modello etico-morale che ha strappato e disintegrato il tessuto sociale. L\u2019ideologia verde e ambientalista \u00e8 favorevole all\u2019aborto, all\u2019eutanasia, alla contraccezione di emergenza [<a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=39\" target=\"_blank\">la cosiddetta pillola del giorno dopo <\/a>n.d.r.]; le stesse persone che fanno campagne per salvare alberi ultracentenari, nei consigli regionali, comunali o al Parlamento propongono l\u2019eutanasia. Noi per\u00f2 non dobbiamo essere manichei e rifiutando questa ideologia rifiutiamo anche l\u2019attenzione sull\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario l\u2019ambiente e lo sviluppo dell\u2019ambiente sono una grande opportunit\u00e0 e per noi cristiani \u00e8 un impegno, poich\u00e9 nella Genesi sta scritto che Dio cre\u00f2 il giorno e la notte, il sole e la luna, l\u2019acqua e la terra e poi li don\u00f2 all\u2019uomo perch\u00e9 ne fosse guardiano e responsabile, continuando l\u2019opera del Signore. Quindi noi abbiamo una responsabilit\u00e0 rispetto a questo dono, che \u00e8 appunto lo sviluppo e continuare l\u2019opera nel bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 dobbiamo leggere questa opportunit\u00e0 secondo questa nuova concezione che \u00e8 l\u2019\u201decologia umana\u201d, della quale ha parlato per primo Giovanni Paolo II nel 1991 nella enciclica <em>Cantesimus annus<\/em> e che poi \u00e8 stata sviluppata fino a questa ultima enciclica. I principi dell\u2019ecologia umana sono fondamentalmente tre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una sana ecologia umana, dice Giovanni Paolo II, bisogna difendere e sostenere la dignit\u00e0 di ogni persona, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche, dalla sua religione, dalla sua et\u00e0, ecc. Dunque difesa della vita ad oltranza, senza se e senza ma: i concepiti vanno difesi in maniera assoluta. Inoltre sostegno e sviluppo della famiglia, base da cui si sviluppa la civilt\u00e0. Terzo punto \u00e8 lo sviluppo. Giovanni Paolo II ha indicato lo sviluppo e soprattutto i processi educativi \u2013 proprio perch\u00e9 lo sviluppo dipende dal capitale umano \u2013 come condizione di crescita dell\u2019umanit\u00e0 in termini di scienze e di applicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tre principi dell\u2019ecologia umana sono le stesse tre priorit\u00e0 che Benedetto XVI ha indicato tra i valori non negoziabili e non perch\u00e9 lo dice la Chiesa ma perch\u00e9 ogni civilt\u00e0 si basa su questi tre punti. Ma mettiamo un attimo da parte la Chiesa e prendiamo l\u2019attuale discussione tra i premi Nobel dell\u2019economia degli ultimi vent\u2019anni; dal 1992, quando Gary S. Becker, ebreo della scuola di Chicago e membro della pontificia Accademia delle scienze sociali, vinse il Nobel con la tesi sul capitale umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019 analisi di Becker \u00e8 che la ricchezza e lo sviluppo del pianeta non dipendono dal fatto che ci sia pi\u00f9 denaro, pi\u00f9 controllo delle materie prime, pi\u00f9 propriet\u00e0 ma dal capitale umano, ovvero dalla capacit\u00e0 di una societ\u00e0 o di un gruppo sociale di confrontarsi con l\u2019economia, la scienza, con la realt\u00e0, e attraverso il lavoro moltiplicare le risorse e le tecnologie perch\u00e9 ci\u00f2 che l\u2019uomo fa fin da quando ha iniziato con l\u2019agricoltura \u00e8 proprio moltiplicare le risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi siamo sei miliardi e mezzo, con problemi di alimentazione e problemi politici, ma di fatto nel mondo la fame l\u2019abbiamo vinta, perch\u00e9 un nostro agricoltore da solo \u00e8 ormai capace di produrre in media cibo per centodieci persone, grazie alle sementi qualificate e all\u2019irrigazione. Insomma abbiamo tutte le capacit\u00e0 per alimentare il mondo a livelli di un consumatore americano; lo scandalo vero \u00e8 che ci sono ancora persone che non hanno questi livelli tecnologici e scientifici e non sono capaci di produrre cibo neppure per s\u00e9 stessi. Su questo lo scandalo \u00e8 l\u2019Africa, il continente pi\u00f9 ricco di materie prime del pianeta, che ha i deserti ma anche i fiumi pi\u00f9 lunghi eppure \u00e8 anche il pi\u00f9 povero. Perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 l\u2019Africa \u00e8 il continente con la pi\u00f9 bassa densit\u00e0 demografica del pianeta; ha poche persone e quelle poche persone sono poco secolarizzate e non hanno tecnologie avanzate. Un agricoltore africano non riesce a produrre cibo neppure per la propria famiglia e la distanza tra lui e un agricoltore americano o europeo \u00e8 quella che c\u2019\u00e8 tra il neolitico e il terzo millennio. Per sviluppare l\u2019Africa non c\u2019\u00e8 solo bisogno di aiuti alimentari \u2013 che pure vanno dati perch\u00e9 giustamente la gente non pu\u00f2 morire di fame \u2013 ma bisogna permettergli di sviluppare le conoscenze e assisterli durante questo processo di educazione; allora produrranno pi\u00f9 di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Becker si chiede anche: chi produce capitale umano? La famiglia naturale, tradizionale, perch\u00e9 \u00e8 nella famiglia che i bambini vengono educati al rapporto con la realt\u00e0 e la scienza ma soprattutto ad un processo morale per cui delle persone compiono azioni gratuite verso l\u2019altro senza chiedere niente in cambio. Ci sono una serie di azioni che si fanno in famiglia e che uno non farebbe se fosse da solo: lavorare di pi\u00f9, trovare denaro, investire; e tutto ci\u00f2 perch\u00e9 si \u00e8 impegnati con un atto d\u2019amore: il marito per la moglie e i figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia \u00e8 la pi\u00f9 grossa sfida all\u2019egoismo che esiste su questo pianeta, migliora l\u2019individuo e gli economisti adesso la chiamano \u201ccapitale civile\u201d, perch\u00e9 \u00e8 una condizione di processi di miglioramento. Le persone che vivono in famiglia si migliorano l\u2019un l\u2019altro. Non credete a questo? Gary Becker dice di guardare a quanto ci costa in termini di sofferenza e costi sociali la distruzione delle famiglie. Oggi viviamo in un mondo un po\u2019 paradossale. Siamo tecnologicamente avanzati ma umanamente viviamo un periodo tristissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nostra forza come esseri umani \u00e8 la relazione: se volete uccidere qualcuno spaventatelo e isolatelo, ma se invece accogliete una persona, anche la pi\u00f9 debole, la mettete in relazione con altri e gli date fiducia \u00e8 capace di compiere azioni incredibili. L\u2019uomo non \u00e8 un\u2019isola. Siamo molto pi\u00f9 deboli delle altre specie ma quello che riusciamo a fare \u00e8 molto di pi\u00f9, perch\u00e9 ci mettiamo assieme, ci aiutiamo l\u2019uno con l\u2019altro, ci trasmettiamo le conoscenze. Se prendiamo i discorsi dei premi Nobel per l\u2019economia e i testi di sociologia di mezzo mondo tutti stanno discutendo proprio questo e si tratta di un insegnamento che la Chiesa ha sempre dato. In questa ultima enciclica \u00e8 tutto spiegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo un mondo che si sviluppa? Un mondo migliore? Ripartiamo dall\u2019uomo e dalla famiglia. In Europa oggi c\u2019\u00e8 un divorzio ogni 27 secondi, un aborto ogni 25 secondi, in Italia ci sono duecento divorzi al giorno. Una volta spaccata la famiglia si procura solo sofferenza e odio, per questo la Chiesa dice: tutto ci\u00f2 che Dio unisce l\u2019uomo non divida. Io credo che il principio dell\u2019ecologia umana sia questo: se vogliamo migliorare il pianeta dobbiamo ripartire dalla cura dell\u2019uomo e della famiglia; ripartiamo da questo e vedremo che miglioreremo anche l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019enciclica <em>Caritas in veritate<\/em> contiene anche un altro passaggio secondo me fondamentale: dalla solidariet\u00e0 alla fraternit\u00e0. L\u2019enciclica propone una rivoluzione sociale, dicendo che la solidariet\u00e0 va bene ma \u00e8 troppo poco; un cristiano non si pu\u00f2 accontentare della solidariet\u00e0, perch\u00e9 non coinvolge; un cristiano deve prendersi cura dell\u2019altro e diventare suo fratello, il che significa che solidariet\u00e0 non \u00e8 solo donargli il denaro ma in qualche modo aiutarlo a svilupparsi, a migliorare la sua condizione, ad avere un futuro. L\u2019enciclica riparte da quella che fu la rivoluzione francescana, la quale fu anche rivoluzione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi si pensa che San Francesco fosse una specie di no global ma il cambiamento sociale che innesc\u00f2 diede vita a banche, ad attivit\u00e0 produttive, a lavoro proprio perch\u00e9 partiva dalla cura della persona e dalla sua integrit\u00e0 e sobriet\u00e0. Detto questo capite bene che stiamo entrando in un mondo in cui ci\u00f2 che fino ad adesso \u00e8 stata paura e disperazione diventa speranza e sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo ribaltare la situazione, dato che ormai gli errori compiuti nel tempo sono evidenti ai pi\u00f9 e possiamo uscire dalla nostra decadenza migliorando noi stessi, la societ\u00e0 e anche l\u2019ambiente attraverso quella rivoluzione sociale che la Chiesa chiama appunto ecologia umana e che si muove secondo le direttive dell\u2019umanesimo cristiano, il che significa battere la strada della ricerca della verit\u00e0, della giustizia e della bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 l\u2019altro aspetto fondamentale della questione ambientale \u00e8 la bellezza della vita. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 bello del nostro pianeta? C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 bello dell\u2019umanit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=3529\" target=\"_blank\"><strong>prosegue con le domande dal pubblico e le repliche del relatore<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centro culturale Amici del Timone\u00a0Mercoled\u00ec 22 luglio 2009 Parrocchia di Santa Rita \u2013 Viareggio (Lu) I PADRONI DEL PIANETA Le bugie degli ambientalisti su incremento demografico, sviluppo globale e risorse disponibili Antonio Gaspari (scrittore e giornalista) (trascrizione non rivista dal relatore)<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":30432,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[2387],"class_list":["post-3528","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambientalismo","tag-ambientalismo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I padroni del pianeta - conferenza - (1) - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I padroni del pianeta - conferenza - (1) - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-11-04T23:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-02-06T12:08:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/Risorse_pianeta.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"231\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"218\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"28 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-padroni-del-pianeta-conferenza-1\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"I padroni del pianeta &#8211; 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