{"id":3428,"date":"2009-09-17T00:00:00","date_gmt":"2009-09-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-02-26T12:24:34","modified_gmt":"2015-02-26T11:24:34","slug":"catechesi-anti-ereticale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/","title":{"rendered":"Catechesi anti-ereticale"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Fides Catholica<\/strong> n.1 &#8211; 2009<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Fabrizio Cannone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-19987\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg\" alt=\"eresia_cover\" width=\"141\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019A. presenta un recente libro del padre domenicano Giovanni Cavalcoli,<\/em> La questione dell&#8217;eresia oggi, <em>che porta in campo un dibattito che da tempo sembrava sepolto: la rilevanza, ancora oggi &#8211; in un tempo in cui gli errori su vari livelli hanno perso l&#8217;intrinseca negativit\u00e0 -, dell&#8217;eresia come problema da affrontare e da risolvere con la verit\u00e0 della fede, insegnata ininterrottamente dal Magistero della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sono proprio i Pastori della Chiesa, i Vescovi, ad avere il <\/em>munus docendi<em> nella Chiesa che dovrebbero esercitare anche confutando i numerosi errori dottrinali che pullulano. Dice Cavalcoli: \u00abDa alcuni decenni l&#8217;uso della parola &#8220;eresia&#8221; sembra essere scomparsa dal vocabolario corrente della predicazione cristiana, dalle pubblicazioni cattoliche, e dallo stesso linguaggio dei pastori della Chiesa a tutti i livelli\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E cos\u00ec evidenzia anche il da farsi<\/em>: \u00absenza abbandonare le preziose conquiste del Concilio (&#8230;) bisogna assolutamente recuperare quei valori preconciliari (&#8230;) i quali, in quanto patrimonio perenne della tradizione cattolica, costituiscono elementi integranti della sua essenziale pienezza, se vogliamo evitare l&#8217;eresia\u00bb. <em>L&#8217;A. sottolinea due elementi dottrinali sui quali impostare una giusta discussione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--> <strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II teologo domenicano Giovanni Cavalcoli ha pubblicato nel corrente anno un importante testo sullo spinoso problema dell&#8217;eresia nel cattolicesimo contemporaneo e nella stessa teologia diffusa anche all&#8217;interno della Santa Chiesa di Roma (1). Vista la delicatezza della materia e altres\u00ec la sua rilevanza per tutti noi che siamo e vogliamo rimanere cattolici integrali &#8211; cio\u00e8, a scanso di equivoci, fedeli <em>in toto<\/em> sia alla santa Tradizione che al sommo Magistero della Chiesa &#8211; in queste pagine cercher\u00f2 di porgerlo al lettore, semplificandolo al massimo, e invitando eventualmente alla diretta lettura dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro di oltre 300 pagine comporta 5 capitoli pi\u00f9 una introduzio\u00adne e una conclusione; per facilitare la comprensione degli assunti, vedremo i capitoli nello stesso ordine stabilito da padre Cavalcoli. Ad ogni capitolo dedicheremo un articoletto di sintesi e di esposizione delle sue principali affermazioni, omettendo ci\u00f2 che non ci convince del tutto nell&#8217;analisi del teologo tomista, il quale \u00e8 anche Accademico Pontificio, consultore di Congregazioni Romane e docente di lungo corso in varie e prestigiose Facolt\u00e0 teologiche cattoliche. Scopo dei brevi articoli sar\u00e0 quello di rinnovare la tradizionale <em>catechesi antiereticale<\/em> tipica dei Padri della Chiesa e dei teologi cattolici della Controriforma, che oggi per\u00f2 pare in assoluto declino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro inizia con una constatazione che ci porta subito al cuore della problematica teologica sviluppata dal domenicano: \u00abDa alcuni decenni l&#8217;uso della parola &#8220;eresia&#8221; sembra essere scomparsa dal vocabolario corrente della predicazione cristiana, dalle pubblicazioni cattoliche, e dallo stesso linguaggio dei pastori della Chiesa a tutti i livelli\u00bb (p. 9). Come \u00e8 possibile ci\u00f2? Forse non c&#8217;\u00e8 mai stato un periodo storico cos\u00ec intriso di eresie come l&#8217;attuale, eppure lo stesso termine da sempre usato per identificare una posizione erronea dal punto di vista cristiano, pare scomparso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il modernismo di inizio &#8216;900 fu definito &#8220;sintesi di tutte le eresie&#8221; da papa san Pio X (enc. <em>Pascendi<\/em>), e molti autori, come il Maritain o il card. Siri, parlarono di una sua forte riviviscenza dopo il Vaticano II (1962-1965), come \u00e8 potuto sparire dal vocabolario ecclesiastico il termine tecnico, teologico e biblico di eresia, con cui era possibile, ed \u00e8 ancora possibile, discernere e separare la verit\u00e0 cristiana dal suo contrario?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 nel Codice di Diritto Canonico promulgato da Giovanni Paolo II nel 1983 il termine permane (cann. 751, 1041, 1364), ed anche in altri documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede. II canone 751 definisce cos\u00ec l&#8217;eresia: \u00abVien detta eresia, l&#8217;ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verit\u00e0 che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa\u00bb. Il canone 1364 ci dice qual \u00e8 la pena riservata all&#8217;eretico: \u00abL&#8217;apostata, l&#8217;eretico e lo scismatico incorrono nella scomunica <em>latae sententiae<\/em>\u00bb, cio\u00e8 la massima pena prevista dalla legislazione della Chiesa. Come mai allora attesa la gravita del delitto di eresia, nessuno ne parla pi\u00f9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l&#8217;Autore, il motivo principale per cui \u00e8 stata attuata una sorta di censura verso il concetto di eresia, &#8220;\u00e8 proprio dato dal fatto che lo stesso Concilio Vaticano II non ne parla mai&#8221; (p. 11). C&#8217;\u00e8 per\u00f2 un motivo subordinato a questo, bench\u00e9 precedente, che ha contribuito alla sparizione della parola eresia. Esso &#8220;\u00e8 dato dalla diffusa convinzione, di origine illuministica (&#8230;), secondo la quale ci\u00f2 che conta, nella dottrina cristiana, non \u00e8 la teoria, ma la prassi: il cristianesimo non \u00e8 una conoscenza, ma una morale&#8221; (p. 13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non conta tanto la fede, quanto la personale attivit\u00e0; i dogmi paiono inutili o oziosi, pi\u00f9 importante \u00e8 la vita vissuta; contro la svalutata contemplazione e la squalificata ascesi, \u00e8 rivalutata l&#8217;esperienza, persino quella immorale; ci\u00f2 che primeggia infondo in questo neocristianesimo riveduto e corretto dal modernismo non \u00e8 la grazia, ma la natura, non le virt\u00f9 ma il cuore, non la carit\u00e0 cristiana ma l&#8217;umana solidariet\u00e0, non la Chiesa ma la societ\u00e0 civile&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In un clima del genere, chi viene a riproporre il problema dell&#8217;eresia, pu\u00f2 fare la figura del guastafeste retrogrado o del profeta di sventure&#8221; (p. 15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il dotto Autore, &#8220;senza abbandonare le preziose conquiste del Concilio (&#8230;) bisogna assolutamente recuperare quei valori preconciliari (&#8230;) i quali, in quanto patrimonio perenne della tradizione cattolica, costituiscono elementi integranti della sua essenziale pienezza se vogliamo evitare l&#8217;eresia&#8221; (p. 12). Purtroppo per\u00f2, nota amaramente il medesimo padre Cavalcoli, perfino &#8220;l&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica sembra (&#8230;) spesso pi\u00f9 preoccupata che si realizzi la suddetta serena convivenza solidaristica e naturalistica, che non di vigilare sulla correttezza ed ortodossia delle idee che circolano nel popolo di Dio in fatto di dogma&#8221; (p. 15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra ragione per cui il problema dell&#8217;eresia non viene pi\u00f9 avvertito con la seriet\u00e0 e lo zelo di una volta sta in un pregiudizio molto diffuso e cio\u00e8 che al giorno d&#8217;oggi il cristiano dovrebbe limitarsi a testimoniare la verit\u00e0 senza difenderla &#8220;perch\u00e9 essa si difende da sola&#8221;, e dunque sarebbe bene non essere mai <em>contro<\/em> nessuno, ma sempre per tutti. Secondo il domenicano questi sono &#8220;stolidi princ\u00ecpi del solito buonismo&#8221; (p. 17). La lettura delle acute valutazioni di padre Cavalcoli ci aiuter\u00e0 a rigettare questa marea infetta dell&#8217;eresia, e parallelamente, a fare con pi\u00f9 convinzione e con maggior ragionevolezza il nostro atto di fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.Inquadramento del problema<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Cavalcoli ricorda al lettore che il problema dell&#8217;eresia oggi non \u00e8 solo e non \u00e8 tanto da intendersi come l&#8217;opinione religiosa erronea di chi, cristiano o meno, si trova fuori dal perimetro visibile della Chiesa, ma proprio il contrario. &#8220;L&#8217;eresia invece \u00e8 piuttosto il rifiuto di una verit\u00e0 di fede da parte di chi \u00e8 gi\u00e0 nella Chiesa, n\u00e9 intende uscirne, perch\u00e9 ritiene di possedere il vero pensiero della Chiesa&#8221; (p. 17). Dopo il Concilio Vaticano II, per un mistero insondabile, la Chiesa fu. invasa da eresie vecchie e nuove che hanno a poco a poco inquinato la teologia e la filosofia, la morale e l&#8217;esegesi, la liturgia e la catechesi, in breve tutto il pensiero cattolico e tutta la vita della Santa Chiesa di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Forse mai come oggi, nella storia della Chiesa, \u00e8 esistita tanta confusione dottrinale e tanto pullulare di eresie, a tutti i livelli e in tutti gli ambienti&#8221; (p. 32). Dire questo \u00e8 particolarmente significativo da parte di un teologo che sa bene cosa sono state le eresie antiche, come l&#8217;arianesimo o il nestorianesimo e quelle moderne come il deismo o il giansenismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nel corso degli anni sessanta e settanta, e anche negli anni ottanta, la suddetta tendenza disgregatrice, che si ammanta dell&#8217;autorit\u00e0 del Conc\u00eclio, \u00e8 stata pi\u00f9 volte denunciata sia da Paolo VI che da Giovanni Paolo II, mentre la Congregazione per la Dottrina della Fede \u00e8 intervenuta in pi\u00f9 di un&#8217;occasione, e teologi di grande talento e fama hanno fatto sentire la loro voce, come i cardinali Parente, ex-segretario del Sant&#8217;Offizio, Siri, Dani\u00e9lou, De Lubac, filosofi come Fabro, Del Noce o Von Hildebrand o teologi come Von Balthasar, Van Der Ploeg, Perini e Galli, ma purtroppo non sono stati abbastanza ascoltati, mentre hanno avuto pi\u00f9 seguito ed hanno conquistato un grande potere all&#8217;interno della Chiesa i teologi falsamente progressisti&#8221; (p. 31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l&#8217;accorato allarme di padre Cavalcoli, &#8220;la situazione attuale potrebbe far indubbiamente pensare a quella descritta dalle profezie escatologiche del Nuovo Testamento. Mai, infatti, all&#8217;interno della Chiesa cattolica, \u00e8 stato cos\u00ec diffuso l&#8217;errore nel campo della fede&#8221; (p. 33). Lo scontro tra il bene e il male, e tra i rispettivi seguaci, si configura oggi come una lotta senza esclusione di colpi e probabilmente destinata a durare ancora molto a lungo: &#8220;\u00c8 una lotta titanica della luce contro le tenebre, di Cristo contro Beliar, della Chiesa contro il Drago, nella quale il cattolico, nonostante le prove e le insidie, ha comunque la certa speranza di potersi salvare e poter salvare molte anime&#8221; (pp. 33-34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non per scoraggiare i lettori, ma al contrario per rinvigorire i buoni, mettendo loro in faccia la realt\u00e0 (ecclesiale) nuda e cruda, il domenicano ci offre pensieri preziosi sulle difficolt\u00e0 della lotta all&#8217;eresia e sull&#8217;identit\u00e0 stessa del nemico: &#8220;Ma \u00e8 una lotta difficile, dove molte sono le occasioni di scoraggiamento e di amarezza, molti gli sconcerti e le prove, molte le delusioni e i fallimenti, molti i timori e le angosce, molti gli amici che si ritirano o tradiscono. I neomodernisti, che hanno acquistato un immenso potere ed ascendente, e spesso si tratta di persone colte e capaci (&#8230;), hanno da tempo scelto una tattica morbida e garbata, ma inesorabile e determinata: vogliono infatti farsi passare per spiriti liberali e tolleranti; nel contempo sono ben organizzati ed hanno precisi obbiettivi. Tentano di emarginare i veri fedeli in maniera indolore, senza che quasi se ne avvedano, e mediante i loro ragionamenti sofistici non esercitano violenza ma seduzione, e cos\u00ec possono apparire caritatevoli e comprensivi, aperti a tutti. Ma il loro scopo \u00e8 che il vero fedele si trovi emarginato, praticamente escluso dalla comunione ecclesiale quasi senza che se ne accorga&#8221; (p. 34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eccellente analisi dell&#8217;Autore descrive magnificamente cose che, lo si avverte chiaramente, anch&#8217;Egli deve aver vissuto di persona, forse nello stesso Ordine Domenicano, che da tempo, purtroppo, appare assai distante dal combattimento per la verit\u00e0 a cui lo consacr\u00f2 il santo Fondatore. Il <em>vero fedele<\/em> nell&#8217;ottica del teologo tomista altro non \u00e8 che il fedele cattolico che non vuole venire a patti e a conciliazione con lo spirito mondano, con lo spirito moderno (2), come vollero fare i modernisti, e come i neo-modernisti, pi\u00f9 sottili e dunque pi\u00f9 temibili dei primi, vogliono fare ancora, insinuando che non essere moderni, mondani, secolarizzati, significherebbe non gi\u00e0 essere integralmente cattolici e fedeli al Pontefice&#8230; bens\u00ec scismatici! Ma questo \u00e8 falso, anche dopo l&#8217;ultimo Concilio, il quale, secondo Benedetto XVI, <em>non<\/em> \u00e8 stato un&#8217;apertura verso il mondo (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Cavalcoli, &#8220;La coscienza che il demonio agisce all&#8217;interno della Chiesa, la coscienza che dietro all&#8217;apparenza pu\u00f2 nasconderei un falso fratello, la prospettiva di poter essere tradito da un fratello o emarginato dai superiori, la necessit\u00e0 di dover convivere con fratelli che falsano verit\u00e0 di fede, il dover accettare il fratello che ti ignora e ti disprezza per motivi legati alla fede, il vedere il successo di fratelli che diffondono eresie, tutto questo, certo, pu\u00f2 a tutta prima turbare, scoraggiare o provocare sdegno e rancore; e invece il vero fedele resta sereno pensando a quanto ha patito Cristo dalla sua comunita religiosa&#8221; (p. 35).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo questo quadro a tinte fosche, perch\u00e9 realistico, il Nostro conclude invitando tutti i buoni, anzitutto i vescovi, i veri teologi e i pastori di buona volont\u00e0 a rinnovare la lotta indispensabile contro tutte le eresie cos\u00ec diffuse nella Santa Chiesa e a rimuovere tutti i canali della loro trasmissione. Se l&#8217;acqua avvelenata difatti infetta e distrugge un corpo umano sano, il veleno dell&#8217;eresia distrugge il Corpo mistico di Cristo e nuoce a un numero incalcolabile di anime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. L\u2019eresia nella Sacra Scrittura<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Cavalcoli spiega cos&#8217;era l&#8217;eresia nell&#8217;economia della Vecchia Alleanza. &#8220;Essa consiste in una proposizione contraria a quanto Dio ha rivelato di S\u00e9 mediante i Patriarchi, Mos\u00e8 e i profeti e che \u00e8 custodito dal sommo sacerdote&#8221; (p. 42). Al di l\u00e0 di questa definizione sommaria e generale, &#8220;l&#8217;eresia, nell&#8217;Antico Testamento, corrisponde sostanzialmente e soprattutto al peccato di bestemmia e d\u00ec idolatria, per il quale venivano rinnegati il monoteismo e il Nome sacro di Jahv\u00e8, creatore dell&#8217;uomo e del mondo&#8221; (p. 44).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eretico pi\u00f9 spesso non era colui che deviava dalla verit\u00e0 della religione mosaica, ma colui che ne violava i precetti (eresia in senso morale): la teologia ovviamente non aveva ancora quella precisione che avr\u00e0 dopo l&#8217;Incarnazione del Verbo, sia con la Patristica, sia con la speculazione successiva, fino all&#8217;acme insuperato della Scolastica europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa forma pi\u00f9 grave di falsit\u00e0, per la Bibbia, \u00e8 \u2018pronunciare invano il nome del Signore\u2019 \u201d (p.46), ma anche la falsa profezia (cf. Ger 23,32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di accostare l&#8217;eresia nella Nuova ed Eterna Alleanza stipulata nel preziosissimo Sangue del Figlio di Dio, riportiamo due principi teoretici dell&#8217;Autore che debbono restare gravati nella mente del lettore, per aiutarlo a capire bene la gravita di ogni virus ereticale in quanto virus del pensiero, e pi\u00f9 in generale per cogliere l&#8217;assurdit\u00e0 del relativismo contemporaneo che vorrebbe mettere tutte le religioni, tutte le culture, tutte le civilt\u00e0, e pi\u00f9 in generale tutte le idee sullo stesso piano, perfino quelle tra loro contrarie o contraddittorie<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo principio: &#8220;II sincero amore per il vero (&#8230;) comporta necessariamente odio per il falso&#8221; (p. 46). Secondo principio: &#8220;Dio per primo ama la verit\u00e0 e odia il falso&#8221; (p. 46). Crediamo che i 2 principi, di buon senso e in fondo ammessi anche da chi li contesta, non abbiano bisogno di alcuna spiegazione. Essi risultano essere, assieme ai pi\u00f9 generali principi primi della logica, il necessario antidoto all&#8217;infezione modernista, semi-modernista, progressista o liberale, in quanto malattie del pensiero, prima ancora che della volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel NT dunque abbondano i riferimenti all&#8217;eresia e agli eretici e gi\u00e0 questo deve farci meditare assai: come mai la teologia contemporanea che si vanta di essere tornata alla &#8220;Parola&#8221; (dopo secoli di asserita ignoranza scritturistica post-tridentina), tanto da poter essere facilmente accusata di <em>biblicismo<\/em> (4), omette ogni riferimento all&#8217;eresia, al contrario del Sacro Testo (1Cor 11,19; Gai 5,20; Tt 3,10; 2Pt 2,1;)? A quale &#8220;Parola&#8221; intende allora rifarsi codesta teologia, figlia legittima della <em>Nouvelle Th\u00e9ologie<\/em> condannata a suo tempo da Pio XII (enc. <em>Humani generis<\/em>)?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse a quella riveduta e corretta dai novatori i quali rifiutano i dogmi definiti dell<em>&#8216;ispirazione<\/em> e dell<em>&#8216;inerranza<\/em> biblica, e desiderano adattarla alle loro precompensioni laiciste, razionaliste e relativiste? Del tipo: &#8220;questo suona arcaico&#8221; (miracoli, profezie, maledizioni divine, famiglia monogamica e gerarchica, valore dell&#8217;obbedienza e della castit\u00e0, realt\u00e0 angeliche e diaboliche, esistenza dell&#8217;inferno e del purgatorio, esistenza storica di Adamo ed Eva, dottrina del peccato originale, verginit\u00e0 perpetua di Maria, sacerdozio ministeriale maschile, primato petrino e sua infallibilit\u00e0, numero settenario dei sacramenti, origine divina dell&#8217;autorit\u00e0 politica, legittimit\u00e0 della guerra giusta e della pena di morte, etc. etc.): &#8220;CENSURA&#8221;! Oppure: &#8220;Questo passo parla di pace e di amore, ed \u00e8 accettabile da parte di credenti, non-credenti e diversamente credenti&#8221;: &#8220;IMPRIMATUR&#8221;!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 potr\u00e0 forse far sorridere il lettore, ma un esperto in materia come padre Cavalcoli, autore di decine di articoli e opere teologiche fondamentali, ha giustamente notato che: &#8220;Un segno particolarmente sorprendente della quasi soppressione del termine &#8216;eresia&#8217; (&#8230;) \u00e8 dato (&#8230;) dalla traduzione della CEI della Bibbia di Gerusalemme&#8221; (p. 51): di tutti i passi dell&#8217;originale greco traducibili col termine di eresia e di eretico, e gi\u00e0 cos\u00ec tradotti dalla Vulgata di san Girolamo, quella autorevole versione ne ha lasciato uno solo!! Secondo il Nostro al contrario anche nei passaggi concernenti le tenebre (cf. Mt 8,12 e 22,13; Me 15,33, Gv 12,35; 1Gv 1,6 etc.) lo Spirito Santo, attraverso l&#8217;agiografo, intendeva parlare di eresia e di eretici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa apostasia finale sarebbe collegata all&#8217;eresia come suo culmine massimo (2Ts 2,3-4), simboleggiata altres\u00ec dall&#8217;Anticristo e dalla sua perversione (cf. 1Gv 4,2). &#8220;Questo trionfo generalizzato dell&#8217;eresia e dell&#8217;empiet\u00e0, prima della Venuta finale gloriosa di Cristo vincitore sulle potenze del male&#8221; (p. 54) previsto dall&#8217;Apocalisse, potrebbe coincidere con il periodo che stiamo vivendo, in ogni caso chiamato e definito da padre Cavalcoli, come &#8220;l&#8217;apparente trionfo del neomodernismo e delle potenze ereticali nella Chiesa di oggi\u201d (p. 54).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora un&#8217;importante delucidazione dell&#8217;eresia nel Testo Sacro alla luce della magistrale analisi del teologo domenicano: &#8220;L&#8217;eresia, nel Nuovo Testamento, \u00e8 &#8216;un altro Vangelo&#8217;, apparentemente simile a quello vero, ma in realt\u00e0 contenente errori insidiosi e pericolosi: un Vangelo che si presenta come &#8216;cattolico&#8217;, ma che in realt\u00e0 \u00e8 eretico&#8221; (p. 54). Ma che fare davanti al dilagare dell&#8217;eresia contemporanea? Molti anzi del tutto giustamente si chiedono se sia lecito ad un semplice cristiano avvertito, o ad un sacerdote senza particolari responsabilit\u00e0, giudicare l&#8217;eresia e affrontarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene secondo il Nostro: &#8220;Un discernimento va fatto con la massima prudenza da parte di ogni fedele &#8211; non sempre \u00e8 necessario aspettare l&#8217;intervento del vescovo o della S. Sede per riconoscere un eretico, cos\u00ec come se scoppia un incendio, bisogna darsi da fare, se si pu\u00f2, anche prima che giungano i vigili del fuoco. Il Nuovo Testamento e i documenti della Chiesa e della Tradizione forniscono i criteri in base ai quali giudicare&#8221; (p. 57). Si vedano anche Gc 5,19-20 e 2Gv 7-11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Essenza e caratteristiche dell&#8217;eresia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora una volta, in questo importante capitolo, padre Cavalcoli non fa una trattazione tecnica o rigorosa sull&#8217;eresia in senso strettamente teologico, ma ne mostra la sua natura odierna, che \u00e8 da un lato la stessa di ieri e di sempre, ovvero una gravissima deviazione dall&#8217;ortodossia cattolica, da un altro lato per\u00f2, forse il principale, l&#8217;eresia si presenta oggi come un veleno particolarmente ben annacquato tanto da parere cosa di poco conto, e questo perfino ad un numero impressionante di teologi e pastori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La gravita dell&#8217;eresia \u00e8 data dalla profonda ferita che essa infligge alla Chiesa e alla comunione ecclesiale&#8221; (p. 63). Essa inoltre &#8220;non sorge dall&#8217;estraneo o dal nemico dichiarato della Chiesa&#8221; (p. 64). Le caratteristiche dell&#8217;eresia si ritrovano perfettamente descritte nella Sacra Scrittura, in particolare nel Corpus Paolino. &#8220;Gli eretici &#8216;cambiano la verit\u00e0 di Dio con la menzogna&#8217; (<em>Rm<\/em> 1,15) venendo &#8216;con prodigi menzogneri&#8217; (2<em>Ts<\/em> 2,9), &#8216;accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa dell&#8217;ignoranza che \u00e8 in loro e per la durezza del loro cuore&#8217; (<em>Ef<\/em> 4,18), &#8216;con quella loro astuzia che tende a trarre nell&#8217;errore&#8217; (<em>Ef<\/em> 4,14). Essi &#8216;tramano inganni con la lingua&#8217; (<em>Rm<\/em> 3,13), &#8216;ingannano i cuori dei semplici&#8217; (<em>Rm<\/em> 16,18) &#8216;con vani ragionamenti&#8217; (Ef 5,6), &#8216;con argomenti seducenti&#8217; (Col 2,4) e con la loro falsa filosofia (cf. <em>Col <\/em>2,8), &#8216;ingannatori e ingannati nello stesso tempo&#8217; (2<em>Tm<\/em> 3,13); &#8216;la loro parola si propaga come cancrena&#8217; (cf. 2<em>Tm<\/em> 2,17); essa \u00e8 come Veleno d&#8217;aspide sotto le loro labbra&#8217; (cf. <em>Sal <\/em>140,4), &#8216;le loro parole sono spade sguainate&#8217; (<em>Sal<\/em> 55,22). Sono &#8216;falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ci\u00f2 non fa meraviglia, perch\u00e9 anche Satana si maschera da angelo di luce. Non \u00e8 perci\u00f2 gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; la loro fine sar\u00e0 secondo le loro opere&#8217; (2<em>Cor<\/em> 11,13-15)&#8221; (p. 65).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eresia di oggi, secondo il domenicano, si apparenta al modernismo di inizio &#8216;900, di cui san Pio X scrisse cos\u00ec: \u00abI fautori dell&#8217;errore gi\u00e0 non sono ormai da ricercare fra i nemici dichiarati; ma ci\u00f2 che da somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa\u00bb (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver riportato alcune autorevoli opinioni sull&#8217;essenza e la definizione dell&#8217;eresia, tra le quali quelle dei teologi Cano, Suarez e del <em>Dictionnaire de Th\u00e9ologie Catholique<\/em>, padre Giovanni cita <em>l&#8217;Enciclopedia Cattolica<\/em>, vera somma del pensiero cattolico redatta sotto l&#8217;autorit\u00e0 di Pio XII e ancora validissima dottrinalmente e scientificamente: &#8220;Oggettivamente considerata, l&#8217;eresia pu\u00f2 definirsi: una dottrina che contraddice direttamente a una verit\u00e0 rivelata e come tale proposta dalla Chiesa ai fedeli&#8221; (p. 70).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una descrizione pi\u00f9 recente di eresia, una delle rare volte che un teologo ha pensato bene di riutilizzare un termine sempre attuale e preciso, \u00e8 dovuta alla penna di mons. Inos Biffi, che pochi anni or sono scrisse: &#8220;All&#8217;opposto dell&#8217;ortodossia stanno le eresie, che si possono registrare fin dal principio della Chiesa e significano sempre una separazione dall&#8217;insieme (&#8230;), un&#8217;anomalia di fronte alla Tradizione, una novit\u00e0 in essa non riconoscibile, e quindi inaccettabile&#8221; (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come mai, ancora una volta, scrivere di eresia e di eretici appare oggi cos\u00ec strano e quasi &#8220;eretico&#8221; (!) e nessuno nella Santa Chiesa di Dio avverte il grave problema sottolineato in mille modi dal teologo domenicano? La risposta \u00e8 sempre la stessa: &#8220;\u00c8 talmente grave la confusione odierna in fatto dottrinale, che chiunque di noi, anche teologo o vescovo, pu\u00f2 accogliere e insegnare qualche eresia senza rendersene conto e senza volerlo, tanta \u00e8 la astuzia e la potenza degli eretici, essi stessi forse a volte inconsapevolmente tali, influenti anche negli stessi vertici della Chiesa cattolica e nelle sue istituzioni educative a tutti i livelli&#8221; (p. 77).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Addirittura secondo padre Cavalcoli che cita il card. Gaetano, il grande commentatore di san Tommaso nel XVI secolo, &#8220;il rischio di cadere nell&#8217;eresia non risparmia nessuno, neppure il Papa&#8221; (p. 78): anche se questa remota possibilit\u00e0 secondo noi in venti secoli di cristianesimo non si \u00e8 mai realizzata, almeno all&#8217;interno del magistero autentico e definitivo dei Sommi Pontefici, la sua sola possibilit\u00e0 deve farci stare all&#8217;erta sul raggio d&#8217;influenza del virus dell&#8217;eresia, compatibile con ogni grado della Sacra Gerarchia e con ogni ufficio ecclesiastico, con la popolarit\u00e0 e l&#8217;apprezzamento dei dottori e del Popolo di Dio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualche lettore volesse accusarci di qualche mancanza verso l&#8217;obbedienza e la devozione dovuta ai sommi Pastori della Chiesa i quali, come direbbe san Leone Magno pur se personalmente indegni non perdono la loro ecclesiastica dignit\u00e0, rispondiamo col domenicano che: &#8220;L&#8217;ipotesi del Gaetano pu\u00f2 sembrare irriverente nei confronti dell&#8217;autorit\u00e0 del Papa. Tuttavia essa si fonda sul principio indiscutibile secondo il quale ogni figlio di Adamo peccatore \u00e8 esposto al rischio di qualunque peccato, non escluso il peccato di eresia&#8221; (p. 79).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludendo padre Cavalcoli mette in rilievo l&#8217;aspetto diabolico dell&#8217;eresia: essa \u00e8 opera di Satana (cf. pp. 88-93) quale causa remota, la causa prossima e umana \u00e8 la superbia. L&#8217;effetto \u00e8 duplice: la distruzione della fede e della Chiesa, che sulla fede si fonda, e la dannazione eterna dell&#8217;eretico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. La verit\u00e0 di fede come antidoto all&#8217;eresia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le verit\u00e0 della fede cattolica, contenute nella Rivelazione Divina e stabilite dalla Sacra Scrittura, dalla Sacra Tradizione e dal Sacro Magistero della Chiesa, costituiscono l&#8217;antidoto unico, universale ed efficacissimo al veleno ereticale, ed \u00e8 solo per questo, e non per i limiti e i peccati degli uomini di Chiesa, che gli eretici e i novatori di ogni tempo hanno sempre tentato di abbattere il potere papale e l&#8217;Autorit\u00e0 Ecclesiastica Romana. La storia cristiana oltre a rendere testimonianza all&#8217;infallibilit\u00e0 del Magistero e all&#8217;indefettibilit\u00e0 della Chiesa cattolica, rende testimonianza dell&#8217;infallibilit\u00e0 <em>al rovescio<\/em> dell&#8217;eresia: essa, in tutte le sue forme storiche e in tutti i suoi innumerevoli tentacoli, \u00e8 sempre stata &#8216;infallibilmente&#8217; causa di male, di errore, di peccato, di violenza, mai di vera riforma e di vera santit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;In questo senso, eresia e dogma si corrispondono esattamente, come l&#8217;individuo sano si oppone esattamente all&#8217;individuo malato (&#8230;): \u00e8 in base al sano che possiamo dire: questo \u00e8 malato&#8221; (p. 125). L&#8217;errore modernista e neomodemista dipende evidentemente dal protestantesimo: si prende un versetto evangelico e si giudicano la Chiesa e la religione cattolica, la Gerarchia e il catechismo, a partire dall&#8217;idea che di quel versetto ci si fa (libero esame, <em>sola scriptura<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice per esempio: &#8220;La Chiesa \u00e8 sotto la Parola di Dio&#8221;. Dunque si giudica la Chiesa e la sua storia alla luce della propria lettura di questa Parola. Ma i modernisti mentono: essi infatti non credono all&#8217;ispirazione divina del testo, n\u00e9 alla sua inerranza assoluta: come pu\u00f2 allora un testo antico di 2000 anni, per giunta erroneo poich\u00e9 contiene errori (secondo l&#8217;esegesi modernista) ed \u00e8 succube ad una mentalit\u00e0 pre-moderna, pre-scientifica, pre-critica garantire alcunch\u00e9? Gi\u00e0 qui si vede che essi usano la Bibbia&#8230; contro la Bibbia! &#8220;Credere alla Bibbia e non credere alla Tradizione \u00e8 non credere alla Bibbia&#8221; (p. 135).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre bisogna aggiungere questi 2 caposaldi del cattolicesimo rimossi i quali si crea ex nihilo un&#8217;altra religione n\u00e9 cattolica n\u00e9 cristiana: 1. &#8220;L&#8217;ufficio poi d&#8217;interpretare autenticamente la parola di Dio scritta o trasmessa \u00e8 affidato al <em>solo<\/em> Magistero vivo della Chiesa&#8221; (7). 2. &#8220;La Sacra Tradizione [ignorata dai modernisti], la Sacra Scrittura e il Magistero della Chiesa, per sapientissima disposizione divina, sono tra loro talmente connessi e congiunti da non potere indipendentemente sussistere&#8221; (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo \u00e8 vero, respingere la Tradizione e ignorare il Magistero, rigettati sia dal modernismo che dal neomodernismo, vuoi dire non avere neppure la Scrittura, la quale senza di essi non pu\u00f2 &#8220;indipendentemente sussistere&#8221;. Se dunque l&#8217;eresia modernista: 1) rigetta esplicitamente il Magistero infallibile della Chiesa; 2) rifiuta categoricamente l&#8217;esistenza stessa di una Tradizione normativa per tutti i cattolici; 3) si vanta di adorare una Parola, che risulta per\u00f2 sia diminuita dal non essere affatto &#8220;di Dio&#8221; (quale autore principale, cf. <em>Dei Verbum<\/em> n.11a), ma solo di anonimi autori umani, fallibili e spesso bugiardi (miracoli, profezie, etc.), sia svuotata dal suo vero senso mediante il principio luterano del libero esame, che cosa resta del cristianesimo? Nulla, il modernismo infatti dalla sua ha solo l&#8217;errore, l&#8217;eresia, il non essere, il vuoto assoluto, il nulla senza fine&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, noi cattolici abbiamo la Bibbia perch\u00e9 non la separiamo n\u00e9 dalla Tradizione (da cui deriva), n\u00e9 dal Magistero che la interpreta infallibilmente. &#8220;L&#8217;inerranza della Scrittura \u00e8 stata pi\u00f9 volte insegnata dai Sommi Pontefici, soprattutto a partire dall&#8217;enciclica <em>Providentissimus Deus<\/em> di Leone XIII del 1893, fino al recente Concilio&#8221; (p. 144). Inoltre, &#8220;La Tradizione in senso stretto (&#8230;) ha un aspetto scritto (gli insegnamenti dei Padri e i documenti scritti del Magistero) e un aspetto orale perennemente presente per tutto il corso della storia &#8211; il Magistero vivente della Chiesa&#8221; (p. 137). Il Magistero della Chiesa infine, infallibile nel custodire le dottrine rivelate da Dio circa la fede, la morale e la legge naturale (altrimenti sarebbe inutile), &#8220;si estende tanto quanto il deposito della Rivelazione&#8221; <em>(Lumen gentium<\/em> n. 25, cit., p.221).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo aderendo con intelligenza e devozione al Magistero infallibile della Chiesa, alla Sacra Scrittura e alla Sacra Tradizione possiamo essere sicuri di seguire la via della salvezza, senza sbandare di qua e di l\u00e0 nei precipizi e nelle trappole che l&#8217;inferno ci prepara attraverso il modernismo e i suoi germi insidiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. I rimedi all&#8217;eresia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ciascuno ha il dovere di curare la propria salute, di guardarsi da quanto pu\u00f2 nuocere, di curare le proprie malattie, di difendersi da ci\u00f2 che lo danneggia, di curare o provvedere alla salute di persone eventualmente affidate alle nostre cure, di promuovere la salute pubblica&#8221; (p. 255). Posto il principio, l&#8217;applicazione spirituale \u00e8 presto fatta: &#8220;Quello che vale per la salute del corpo, vale analogamente e ancor pi\u00f9 per la salute dell&#8217;anima&#8221; (p. 225). Dobbiamo unire l&#8217;assoluto della Verit\u00e0, alla dinamica della carit\u00e0: mai l&#8217;uno senza l&#8217;altro. Dio infatti \u00e8 sia <em>Ver\u00ectas<\/em> che <em>Charitas<\/em>. L&#8217;umilt\u00e0 e la prudenza, il coraggio e la forza debbono accompagnarci in questa santa crociata per la salvezza nostra, delle nostre famiglie, della stessa Chiesa e dell&#8217;umanit\u00e0 tutta intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Mentre non c&#8217;\u00e8 difficolt\u00e0 &#8211; gi\u00e0 notava S. Agostino &#8211; a segnalargli [al prossimo] che ha una macchia nell&#8217;abito, ben pi\u00f9 difficile \u00e8 fargli notare che ha una macchia nell&#8217;anima&#8221; (p. 226): con i modernisti \u00e8 difficilissimo poich\u00e9 essendo accecati dalla presunzione di sapere essi solo cosa sia il Vangelo, per principio rifiutano ogni critica e riserva, in ci\u00f2 simili ai peggiori farisei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Il problema dell&#8217;eresia, nella tradizione biblica e cristiana, ha un aspetto agonistico e drammatico, che il moderno buonismo ha abbondantemente dimenticato&#8221; (p. 226). Buonismo o pacifismo del tutto irrazionale: l&#8217;errore infatti non \u00e8 ne buono, n\u00e9 innocente, n\u00e9 innocuo. Esso \u00e8 causa di conflitti senza fine: tra Dio e l&#8217;errante, ma anche tra erranti in modo diverso, dunque la nostra guerra all&#8217;eresia, perch\u00e9 di questo si tratta, ha per fine la pace comune, pace che solo il trionfo della verit\u00e0 pu\u00f2 dare e mai il compromesso con chi vuole distruggere la vera religione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non \u00e8 possibile evitare il conflitto, nonostante la nostra volont\u00e0 di pace e il nostro desiderio di tranquillit\u00e0, perch\u00e9 sono queste forze che non ci danno pace, per cui, se vogliamo salvarci, dobbiamo difenderci a volte con estrema decisione ed energia, dopo aver individuato con precisione il nemico, senza scambiarlo con l&#8217;amico&#8221; (p. 226). Ma come resistere all&#8217;eresia, se essa pervade il pensiero cattolico contemporaneo fino al midollo e se nessuno fa nulla per contrastarne il potere sempre pi\u00f9 totalitario, vera dittatura del relativismo &#8220;cattolico&#8221;? &#8220;Certamente, difendersi dai superiori eretici [che siano laici con qualche autorit\u00e0 su di noi o ecclesiastici] od ottenere la loro correzione non \u00e8 facile, sia perch\u00e9 generalmente si tratta di persone forti e orgogliose, e sia perch\u00e9, grazie alla loro abilit\u00e0, essi hanno attorno a s\u00e9 un ambiente di persone simili a loro&#8221; (p. 231).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Addirittura e paradossalmente, &#8220;in un ambiente inquinato dall&#8217;eresia (&#8230;) facilmente sono gli ortodossi [cio\u00e8 noi cattolici integrali] che possono far la figura dei devianti; magari non si arriva al punto di spudoratezza di chiamarli &#8216;eretici&#8217;, ma eventualmente con nomignoli infamanti, nell&#8217;inventare i quali i buonisti mostrano una fervida fantasia, come per esempio &#8216;fondamentalista&#8217;, &#8216;conservatore&#8217;, &#8216;reazionario&#8217; &#8216;integrista&#8217;, &#8216;tradizionalista&#8217;, &#8216;intransigente&#8217;, &#8216;preconciliare&#8217;, &#8216;destrorso&#8217;, ecc&#8221; (p. 231). Si potrebbe quasi dire che se uno non ha mai ricevuto uno di questi epiteti dall&#8217;establishment teologico-politico presente, non ha ancora dato una piena testimonianza a Cristo e all&#8217;integrante del suo messaggio&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cosa non deve affatto stupire, se perfino Benedetto XVI, nell&#8217;ultimo discorso prima dell&#8217;elezione al Soglio Pontificio, ha dichiarato che avere una visione chiara sulla realt\u00e0, e conforme ai dettami della Chiesa, \u00e8 divenuto segno di &#8220;fondamentalismo&#8221; (Allocuzione alla messa <em>pr\u00f2 eligendo Summo Pontifice<\/em>). Secondo padre Cavalcoli la nuova evangelizzazione, necessaria soprattutto nei paesi apostati d&#8217;Occidente, ma pi\u00f9 o meno ovunque, &#8220;non potr\u00e0 non avere anche questo aspetto &#8216;esorcistico&#8217; e antiereticale&#8221; (p. 237): la causa maggiore infatti della apostasia di massa \u00e8 l&#8217;eresia modernista, che si interseca ovviamente con altri mali moderni, come il materialismo, il relativismo etico o il pacifismo, ma di cui resta indubbiamente il pericolo numero 1, proprio perch\u00e9 agisce dall&#8217;interno della Chiesa e della fede, facendo passare insensibilmente chi frequenta la parrocchia X o la facolt\u00e0 teologica Y o il seminario Z da un campo all\u2019altro, senza reazioni di sorta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il domenicano ritiene giustamente che i Vescovi dovrebbero essere l&#8217;avanguardia della lotta all&#8217;eresia, ma purtroppo, in generale non \u00e8 cos\u00ec: &#8220;II rischio dei pastori di oggi \u00e8 quello di pretendere di farsi mediatori in un senso a volte equivoco, che sconfina nella doppiezza o il doppio gioco. Con la scusa del rispetto per &#8216;tutti&#8217; e per il &#8216;pluralismo&#8217;, capita che un superiore dia ragione all&#8217;ortodosso come all&#8217;eretico, come se si trattasse di scelte ugualmente legittime, per un falso pacifismo, per poter godere del favore di tutti, passare per un animo &#8216;aperto&#8217;, &#8216;tollerante&#8217;, &#8216;liberale&#8217;, rispettoso delle &#8216;differenze'&#8221; (p. 245).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo i vescovi, il domenicano Cavalcoli vede nel suo ordine, che vanta santi inquisitori come san Pio V e san Pietro da Verona, ma che ora si trova in un &#8220;grave smarrimento dottrinale&#8221; (p. 304), una specifica vocazione alla lotta anti ereticale. Giovanni Paolo II in una lettera al Maestro Generale ribad\u00ec il ruolo dell&#8217;ordine di san Domenico nel combattere &#8220;le grandi falsit\u00e0 che non muoiono mai&#8221;, &#8220;il fideismo e il razionalismo&#8221; e persino &#8220;quella ricorrente eresia manichea che il Cristianesimo ha dovuto affrontare fin dal principio&#8221; (p. 301 ).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 facile dare una conclusione a quanto da noi tragicamente visto sopra, sulla scorta delle analisi minuziose e precise di padre Giovanni Cavalcoli. Certo \u00e8 che la Chiesa, o almeno la cristianit\u00e0 intesa come il riflesso della Chiesa e del cristianesimo nel mondo e nella civilt\u00e0 umana, pare a poco a poco disgregarsi. Il ritmo di questa disgregazione aumenta vertiginosamente, in parallelo con l&#8217;aumento dei fenomeni della secolarizzazione dei costumi, del relativismo etico e di una vita sociale e culturale sempre pi\u00f9 improntata all&#8217;edonismo sfrenato e al consumismo. Si annunciano persecuzioni, di cui si vedono i prodromi qua e l\u00e0: Spagna di Zapatero, U.E., oltre ai paesi islamici e marxisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se bene ha fatto il Papa attualmente regnante a ribadire una sostanziale continuit\u00e0 dottrinale tra il passato storico della Chiesa &#8211; il preconcilio, dalla Chiesa delle origini a Pio XII &#8211; con il Concilio e il post-concilio, d&#8217;altra parte ci pare innegabile che dal punto di vista storico-culturale il Vaticano II segni una svolta forse senza precedenti nel cattolicesimo romano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono stati forse i Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II a dichiarare ripetutamente che la Barca di Pietro, peraltro assicurata per sempre dalle promesse di indefettibilit\u00e0 di Cristo in persona, sembrava dopo l&#8217;ultima assise ecumenica in via di &#8220;autodemolizione&#8221;? Tali dichiarazioni sono evidentemente il segno della presa di coscienza della drammaticit\u00e0 della situazione ecclesiale contemporanea e anche della volont\u00e0 di riparare la Chiesa di Roma che, come il Signore disse alla Chiesa d&#8217;Assisi, &#8220;cade in rovina&#8221;. Ma la buona volont\u00e0 non basta&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Cavalcoli sviluppa nella sua conclusione due punti che sintetizzer\u00f2 cosi. Anzitutto, secondo lui, &#8220;tutta la complessa questione si potrebbe riassumere (&#8230;) in un problema fondamentale e principale, senza escludere molti aspetti secondari; la questione di come correggere un cattolicesimo che, in vari modi, consapevolmente o inconsapevolmente, si \u00e8 lasciato influenzare dagli errori dei fratelli separati, soprattutto protestanti&#8221; (p. 307). Il secondo punto sta per lui nel rapporto reciproco tra eresia ed ecumenismo: &#8220;Le due questioni: dell&#8217;eresia e dell&#8217;ecumenismo non possono essere assolutamente dissociate. Se da una parte infatti il vero ecumenismo \u00e8 un potente antidoto contro l&#8217;eresia (&#8230;), dall&#8217;altra si deve dire che \u00e8 falso quell&#8217;ecumenismo che dimentica il problema dell&#8217;eresia e della sua confutazione&#8221; (p. 307).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 chi sostiene che gli stessi documenti emessi dal Vaticano II abbiano delle responsabilit\u00e0 in questa apostasia generalizzata e in questo trionfo dell&#8217;eresia all&#8217;interno del pensiero cattolico. Secondo me la posizione giusta \u00e8 anzitutto il riconoscimento che i testi prodotti dal Concilio Vaticano II &#8211; riconosciuto e approvato da Giovanni XXIII, da Paolo VI, da Giovanni Paolo I, da Giovanni Paolo II, da Benedetto XVI &#8211; non possono essere considerati eretici o invalidi, se non si vuole perdere la comunione visibile con la Chiesa gerarchica, nostra Madre e Maestra, Sposa di Cristo, Luce delle Genti, fuori della quale non c&#8217;\u00e8 salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altra parte a mio parere si possono emettere delle riserve su alcuni passi e su varie espressioni, soprattutto dei documenti di minor valore dottrinale (come i decreti e le dichiarazioni, rispetto alle Costituzioni Dogmatiche), riserve per\u00f2 e critiche, costruttive e misurate, sforzandosi sempre di sentire <em>cum Ecclesia<\/em> leggendo il passo ambiguo, o poco chiaro, o malsonante alla luce del dogma e della Tradizione, Tradizione dogmatica e morale che si ritrova indubbiamente nei testi definitivamente approvati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 vero che i testi conciliari, particolarmente lunghi e prolissi, contengono alcune espressioni nuove e alcuni punti grigi, che devono essere letti e spiegati alla luce del resto e non il contrario, come purtroppo \u00e8 stato comunemente fatto in questi 40 anni di teologia e di esegesi cattolica. Comunemente? S\u00ec, altrimenti non si spiegherebbe il contesto generale di sbandamento del cattolicesimo dotto, e neppure si capirebbero sia i continui riferimenti al Concilio da parte degli ultimi eretici condannati da Roma (da Hans K\u00f9ng a Jan Sobrino, passando per Eduard Schillebeeckx, Gustavo Gutierrez, Leonardo Boff, Jacques Dupuis, etc. etc.), sia la necessit\u00e0 sempre attuale di spiegare e rispiegare il vero senso di alcune espressioni conciliari da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede (come nel recente caso del <em>subsistit in<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo 2 esempi e concludiamo. Circa le ultime risposte della Congregazione della Fede sulla dottrina della Chiesa \u00e8 possibile notare che sebbene si sostenga che il <em>subsistit<\/em> di <em>Lumen gentium<\/em> ha una sfumatura in pi\u00f9, e per questo \u00e8 stato preferito dai padri conciliari al tradizionale <em>est<\/em>, la dottrina e l&#8217;identit\u00e0 della Chiesa non cambia. Dunque anche l&#8217;<em>est<\/em> resta legittimo. Ma allora come mai tutti gli autori sottolineando la positivit\u00e0 della novit\u00e0 di <em>Lumen gentium<\/em> dicono di opporsi alla concezione superata, giuridica, politica, tridentina, rappresentata dall&#8217;<em>est<\/em>? Dov&#8217;\u00e8 qui la continuit\u00e0? Le autorit\u00e0 dovrebbero spiegarlo meglio e anzitutto usare ancora l&#8217;<em>est<\/em> e non pi\u00f9 solo il <em>subsistit<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro esempio \u00e8 dato dal rapporto tra <em>Nostra Aetate<\/em> e <em>Dominus Jesus<\/em>. Nel documento conciliare si parla di buddismo, induismo, islam ed ebraismo in termini esclusivamente positivi, salvo ricordare che la Chiesa &#8220;\u00e8 tenuta ad annunciare incessantemente, il Cristo che \u00e8 Via, verit\u00e0 e vita&#8217; (Gv 14,6) in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa&#8221; (n. 2d). Nel secondo documento al contrario, redatto dopo gli sbandamenti di tanto ecumenismo-sincretismo, si parla sia della differenza tra la vera fede (cristiana) in Dio e la &#8220;fede&#8221; delle altre religioni, che non \u00e8 fede ma credenza (n. 7), sia degli errori delle altre religioni i quali sono di ostacolo alla salvezza (n. 21), ripetendo infine, seppur in nota, il dogma di fede dell&#8217;<em>extra Ecctesiam nullus omnino salvatur <\/em>(n. 20, nota 82).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora tutto questo in <em>Nostra Aetate<\/em> non c&#8217;era e in tal senso vi \u00e8 stata indubbiamente una correzione. Per salvare il salvabile e annientare l&#8217;eresia modernista che distrugge interamente l&#8217;Opera della Redenzione, auspichiamo ulteriori chiarimenti e correzioni andanti sempre nel senso del recupero dell&#8217;integralit\u00e0 della santa fede cattolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo VI, poco prima del trapasso, si confidava cos\u00ec al suo vecchio amico Jean Guitton: &#8220;C&#8217;\u00e8 un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ci\u00f2 che \u00e8 in questione \u00e8 la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Ges\u00f9 nel vangelo di San Luca: &#8216;Quando il Figlio dell&#8217;uomo ritorner\u00e0, trover\u00e0 ancora la fede sulla terra?&#8217;. Capita che escano dei libri in cui la fede \u00e8 in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri. Questo, secondo me, \u00e8 strano. Rileggo talvolta il vangelo della fine dei tempi e constato che in questo momento emergono alcuni segni di questa fine. Siamo prossimi alla fine? Questo non lo sapremo mai. Occorre tenersi sempre pronti, ma tutto pu\u00f2 durare ancora molto a lungo. Ci\u00f2 che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, \u00e8 che all&#8217;interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e pu\u00f2 avvenire che questo pensiero non cattolico all&#8217;interno del cattolicesimo diventi domani il pi\u00f9 forte. Ma esso non rappresenter\u00e0 mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia&#8221; (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> G, Cavalcoli, <em>La questione dell&#8217;eresia oggi,<\/em> edizione Vivere In, Roma, 2008, con <em>imprimatur<\/em>.<\/p>\n<div><strong>2)<\/strong> Cf. Pio IX, <em>Sillabo<\/em>, prop. CXXX.<\/div>\n<div><strong>3)<\/strong> Cf. Discorso alla Curia Romana, <em>Il Vaticano II quaranta anni dopo<\/em>, 2005.<\/div>\n<div><strong>4)<\/strong> Giovanni Paolo II, <em>Fides et ratio<\/em>, n. 55<\/div>\n<div><strong>5)<\/strong> <em>Pascendi<\/em>, n. 2 cit, a p. 68.<\/div>\n<div><strong>6)<\/strong> cit. a p. 71<\/div>\n<div><strong>7)<\/strong> <em>Dei Verbum<\/em>, n. 10b, corsivo mio.<\/div>\n<div><strong>8)<\/strong> <em>ivi<\/em>, n. 10c.<\/div>\n<div><strong>9)<\/strong> J. Guitton, <em>Paolo VI segreto<\/em>, Cinisello Balsamo, 2002 (1985), pp. 152-153<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fides Catholica n.1 &#8211; 2009 di Fabrizio Cannone L\u2019A. presenta un recente libro del padre domenicano Giovanni Cavalcoli, La questione dell&#8217;eresia oggi, che porta in campo un dibattito che da tempo sembrava sepolto: la rilevanza, ancora oggi &#8211; in un tempo in cui gli errori su vari livelli hanno perso l&#8217;intrinseca negativit\u00e0 -, dell&#8217;eresia come &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":19987,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,29],"tags":[2390],"class_list":["post-3428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-eresie-cristiane","tag-eresie-cristiane","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-09-16T22:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-02-26T11:24:34+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"170\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"241\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"31 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Catechesi anti-ereticale\",\"datePublished\":\"2009-09-16T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-02-26T11:24:34+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/\"},\"wordCount\":6485,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/eresia_cover.jpg\",\"keywords\":[\"Eresie cristiane\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\",\"Eresie cristiane\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/\",\"name\":\"Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/eresia_cover.jpg\",\"datePublished\":\"2009-09-16T22:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-02-26T11:24:34+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/eresia_cover.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/09\\\/eresia_cover.jpg\",\"width\":170,\"height\":241},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/catechesi-anti-ereticale\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Catechesi anti-ereticale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2009-09-16T22:00:00+00:00","article_modified_time":"2015-02-26T11:24:34+00:00","og_image":[{"width":170,"height":241,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"31 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Catechesi anti-ereticale","datePublished":"2009-09-16T22:00:00+00:00","dateModified":"2015-02-26T11:24:34+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/"},"wordCount":6485,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg","keywords":["Eresie cristiane"],"articleSection":["Chiesa","Eresie cristiane"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/","name":"Catechesi anti-ereticale - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg","datePublished":"2009-09-16T22:00:00+00:00","dateModified":"2015-02-26T11:24:34+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/eresia_cover.jpg","width":170,"height":241},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/catechesi-anti-ereticale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Catechesi anti-ereticale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3428"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19988,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3428\/revisions\/19988"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}