{"id":31985,"date":"2016-03-31T00:00:11","date_gmt":"2016-03-30T22:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=31985"},"modified":"2016-04-19T15:09:47","modified_gmt":"2016-04-19T13:09:47","slug":"chi-e-conservatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 conservatore?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-31986\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg\" alt=\"conservatori\" width=\"250\" height=\"187\" \/>Cultura&amp;Identit\u00e0<\/strong>. Rivista di studi conservatori Anno VII, nuova serie\u00a0n.11 \u2013 9 marzo 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La parola &#8220;conservatore &#8221; ha assunto, con la crescita di complessit\u00e0 della politica, una gamma di significati via via pi\u00f9 ampia e una semantica sempre pi\u00f9 equivoca: questo articolo cerca di fare un po &#8216;di chiarezza<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Oscar Sanguinetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il significato del termine &#8220;conservatore&#8221; si pu\u00f2 dire abbia riportato un numero inverosimile di torsioni e di distorsioni \u2014 basti ricordare i &#8220;comu\u00adnisti conservatori&#8221;, nemici di Mikhail Gorbaciov al tempo del tentato <em>golpe<\/em> contro la <em>perestrojka<\/em> nel 1991 \u2014 nel corso del tempo. Vediamo se \u00e8 possibile, in questa sede, anche se poco propizia per ragioni di spazio e di corredo critico necessariamente scarno, fare un minimo di chiarezza in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Chi <em>non<\/em> \u00e8 conservatore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine &#8220;conservatore&#8221; fa la sua comparsa nel 1818 come titolo di un periodico monarchico francese. <em>Le conservateur<\/em>; che si pref\u00ecggeva di \u00ab[&#8230;] <em>sostenere la religione, il Re, la libert\u00e0, la Carta e la gente rispettabile<\/em>\u00bb (1): esprimeva dunque un orientamento spiccatamente e prioritariamente legittimistico, costituzionalistico e &#8220;d&#8217;ordine&#8221;. Tre elementi \u2014 la legittimit\u00e0 di origine e di esercizio del potere, un <em>framework<\/em> di libert\u00e0 garantite da una carta fondamentale e il desiderio di ripristinare un ordine violato \u2014 che si ritroveranno, pi\u00f9 o meno accentuati, in tutti i fenomeni di tipo conservatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo dice gi\u00e0 parecchio, quella di conservatore \u2014 come capita con i sostantivi mutuati da verbi di azione \u2014 \u00e8 una nozione il cui contenuto si focalizza meglio per differenza e per contrasto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conservatore, ieri come oggi, non \u00e8 il reazionario, n\u00e9 il legittimista, n\u00e9 il tradizionalista, n\u00e9 il liberale &#8220;di destra&#8221;, n\u00e9 il &#8220;nazionalista&#8221; \u2014 pi\u00f9 o meno &#8220;popolare&#8221; \u2014, n\u00e9 il fascista, n\u00e9 \u2014 in tempi pi\u00f9 recenti \u2014 il &#8220;golpista&#8221;, n\u00e9 \u2014 invece da sempre \u2014 lo xenofobo e nemmeno il populista \u2014 che sta\u00a0oggi tornando in grande spolvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se brandelli di conservatorismo, anche di principio, si rinvengono in forma pi\u00f9 o meno consistente in ciascuna di queste posizioni, nessuna di esse per\u00f2 si pu\u00f2 ritenere autenticamente conservatrice. S&#8217;impone, anzi, una distinzione netta fra l&#8217;atteggiamento conservatore in quanto tale e l&#8217;oggetto nei cui con\u00adfronti questo atteggiamento si esplica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi con tutta evidenza il termine viene usato per &#8220;coprire&#8221; realt\u00e0 assai diverse e distanti fra loro, ovvero capita che il termine sia utilizzato in senso puramente dialettico per connotare negativamente o &#8220;tecnicamente&#8221; chi nel frangente concreto si oppone a una determinata posizione &#8220;ulteriore&#8221;, indipendentemente dalle idee realmente in questione. Il conservatorismo <em>vero nomine<\/em> privilegia un patrimonio ben preciso di princ\u00ecpi e di valori e si differenzia dal puro conservatorismo come <em>habitus<\/em> psicologico. A esemplificare questo secondo fenomeno, vi \u00e8 stato chi \u2014 e non si \u00e8 trattato di pochi esagitati \u2014, nel 1943 ha ritenuto di preferire la Repubblica Sociale Italiana, guidata dall&#8217;astro ormai al suo tramonto di Benito Mussolini (I883-1945), al Regno del Sud, perch\u00e9 in maggiore &#8220;continuit\u00e0&#8221; con il regime fascista decaduto&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, se vediamo l&#8217;et\u00e0 contemporanea come una dinamica pluriforme di mutamenti a carattere processuale \u2014 da un &#8220;meno&#8221; a un &#8220;pi\u00f9&#8221; per i fautori del &#8220;progresso&#8221; e da un &#8220;pi\u00f9&#8221; a un &#8220;meno&#8221; per chi vi si oppone \u2014, in essa si nota come ogni stadio del suo sviluppo tende costantemente a generare atteggiamenti radicali, di &#8220;fuga in avanti&#8221;, che hanno come contraccolpo atteggiamenti &#8220;conservatori&#8221;. Si pensi, per fare un esempio, al liberalismo conservatore della fine del secolo XIX, in cui prevale il desiderio di difendere le conquiste della sua fase &#8220;aurea&#8221;, quella &#8220;rivoluzionaria&#8221;, che a met\u00e0 del secolo ha smantellato ci\u00f2 che restava del &#8220;vecchio regime&#8221;, contro l&#8217;avanzante socialismo (2). Oppure al bonapartismo storico, come forma di moderazione ma, nel contempo, di conservazione e di dilatazione delle conquiste del 1789-1793.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Chi <em>\u00e8 <\/em>conservatore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora, se si vuole realmente comprendere il senso della parola &#8220;conservatore&#8221;, corre l&#8217;obbligo di ancorarne il senso a qualcosa di non transeunte o di soggettivo o di meramente relativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.1 <em>II conservatore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa prospettiva, allora, conservatore, \u00e9 chi, persona o dottrina, si sente legato in qualche misura a un determinato retaggio di cultura e di modelli di rapporti sociali che considera universale e perenne e che, in aggiunta, preferisce, almeno &#8220;in prima battuta&#8221;, accedere e sfruttare tale retaggio, mettendosi in continuit\u00e0 con il passato, per progettare e per govenare la societ\u00e0 presente e per progettare e promuovere lo sviluppo della societ\u00e0 futura, piuttosto che desiderare la palingenesi della societ\u00e0 del proprio passato, in forme rivoluzionarie o riformistiche radicali, e la sua riprogettazione in base a criteri nuovi e razionali, presunti perenni e universali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; questa una definizione \u2014 ovviamente criticabile e sempre suscettibile di arricchimento \u2014 che contiene tre elementi fondamentali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) un preciso <em>insieme<\/em> di princ\u00ecpi e\u00a0di valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) oggetto di <em>ricezione,<\/em> ancorch\u00e9 con &#8220;beneficio d&#8217;inventario&#8221;, dal passato e di trasmissione, arricchito, alla generazione futura (metodo della tradizione)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) nonch\u00e9 un <em>modo<\/em> di esercitare l&#8217;autorit\u00e0 e di progettare la societ\u00e0, ispirato alla riforma nella continuit\u00e0 con tale nucleo di principi e di valori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conservatore, come dir\u00e0 bene Edmund Burke (1729-1797), non vede solo la societ\u00e0 fatta dai viventi suoi contemporanei, ma quella costituita da chi \u00e9 vissuto prima e da chi vivr\u00e0 dopo di lui (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conservatore autentico, dunque, non \u00e8 un misoneista, n\u00e9 un fissista, bens\u00ec un riformista che vuole il progresso, ma nel perfezionamento continuo dell&#8217;organismo sociale cos\u00ec come esso \u00e8 e nella fedelt\u00e0 ai suoi princ\u00ecpi fondativi originari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Benedetto XVI (2005-2013), pur con riferimento a realt\u00e0 di altro ordine, ha utilizzato una triade di termini esplicativi che mi pare, <em>servata distantia,<\/em> assai felicemente applicabile al conservatorismo. Parlando dell&#8217;ermeneutica del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965), egli ha affermato che la lettura autentica degli insegnamenti di quel concilio \u00e8 quella che si pone nell&#8217;ottica della \u00ab<em>riforma nella continuit\u00e0 del medesimo soggetto-Chiesa<\/em>\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, l&#8217;innovazione introdotta dal Vaticano II avrebbe comportato tre elementi: a) una riforma, cio\u00e8 un mutamento di forma, b) operato da un <em>soggetto<\/em> \u2014 nella fattispecie la Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo \u2014, che \u00e8 rimasto il medesimo di prima, perch\u00e9 c) il cambiamento attuato, anche in profondit\u00e0, si \u00e8 posto in <em>continuit\u00e0<\/em> con il passato, ovvero non ne ha mutato la natura, ma l&#8217;ha adattata al nuovo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In analogia \u2014 si badi bene: solo in analogia e allo scopo di meglio intendere \u2014 con questo magistrale e conciso insegnamento teologico \u2014 in fin dei conti, frutto di puro buon senso \u2014, conservatore \u00e8 allora chi comprende che il tempo che scorre esige cambiamenti di maggiore o minore rilevanza nell&#8217;organismo collettivo di cui fa parte, sia esso la famiglia o la societ\u00e0 nel suo complesso, ma li attua, cos\u00ec come avviene nella crescita degli organismi naturali, in continuit\u00e0 con il passato dello stesso organismo e senza mai mutarne la costituzione formale o implicita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.2 <em>Il\u00a0progressista<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrario del conservatore \u00e8 il progressista: questi, se non adora il cambiamento per il cambiamento, esprime un apprezzamento pregiudiziale per ci\u00f2 che viene dopo, per il presente, per il &#8220;moderno&#8221;, ovvero erige a criterio di valore non tanto quello che \u201cl\u2019et\u00e0 moderna&#8221; contiene \u2014 e nell&#8217;et\u00e0 moderna vi \u00e8 tutto e il contrario di tutto \u2014, bens\u00ec, in coerenza con la semantica del termine, solo ci\u00f2 che \u00e8 recente, &#8220;nuovo&#8221;, &#8220;alla moda&#8221;. Assume ci\u00f2 per definizione che ci\u00f2 che viene dopo sia superiore in qualit\u00e0 a ci\u00f2 che era prima, sottintendendo che quanto <em>\u00e8<\/em> oggi \u00e8 <em>necessariamente migliore<\/em> di ci\u00f2 che era ieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo: siccome l&#8217;oggi muta in continuazione, il progressista si pone quindi in una logica valoriale perpetuamente mutevole, perennemente in stato di transizione. Se il conservatore &#8220;pende&#8221; dal lato dell&#8217;essere, di ci\u00f2 che \u00e8 permanente, stabile, che pu\u00f2 variare nel modo ma non nella sostanza, il progressista &#8220;pende&#8221; dal lato del divenire e, nelle forme estreme dei suoi assunti, come nel caso del nichilismo e del de-costruzionalismo tardo-novecenteschi arriva al punto da negare non solo il primato dell&#8217;essere, ma anche la possibilit\u00e0 stessa di essere, smette di rivendicare l&#8217;assolutezza della soggettivit\u00e0 e la relativizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progressista svaluta il passato in quanto tale &#8211; non per nulla, per i rivoluzionari francesi tutto quanto di politico era esistito prima del 1789: la monarchia, i parlamenti, i ceti, i<em> pays<\/em>, un millennio di storia della nazione francese, \u00e8 indistintamente &#8220;antico regime&#8221; \u2014; antepone l&#8217;apprezzamento del cambiamento a quello di ci\u00f2 che esiste e che \u00e8 stato vissuto, capitalizzato, arricchito, individualmente e socialmente, nel tempo; privilegia, al contrario, un futuro idealizzato, quasi sempre pensato in ricollegamento con una &#8220;origine&#8221; presunta e idealizzata \u2014 ergo utopistica \u2014, al passato sperimentato e collaudato, nel bene e nel male.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opposto del conservatore predilige la deduzione teorica e astratta \u2014 nel senso comune del termine &#8211; rispetto all&#8217;analisi empirica del reale e del reale storico; vive in una perenne tensione verso un nuovo e diverso <em>status quo<\/em>: l&#8217;eredit\u00e0 dei princ\u00ecpi e dei valori del passato gli pare inutile; ama forme di azione &#8220;di rottura&#8221;, siano esse a modalit\u00e0 &#8220;pacifica&#8221; e a moto lento \u2014 riformismo &#8220;rivoluzionario&#8221; \u2014 oppure adottino un&#8217;andatura veloce \u2014 rivoluzionarismo t<em>out court<\/em>: dai &#8220;giacobini&#8221; ai &#8220;rivoluzionari di professione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2.3 <em>Le condizioni del conservatorismo e del progressismo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affinch\u00e9 si originino posizioni e forze conservatrici in senso proprio \u2014 cos\u00ec come forze progressiste \u2014, occorre che vi sia un &#8220;ambiente&#8221; che lo consenta, una condizione preliminare, un <em>humus<\/em> in cui esse possano prendere liberamente forma. In \u00e0mbito politico, cio\u00e8 nella sede dove vengono prese le decisioni in nome e per conto dei membri della societ\u00e0, ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire quando il sistema preveda il libero confronto di forze portatrici di visioni diverse del presente e del futuro della societ\u00e0, ossia vi sia un relativo pluralismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza escludere che ci\u00f2 possa avvenire in modalit\u00e0 particolari e attraverso canali informali \u2014 quanto meno in assetti sociali complessi \u2014, quindi, al limite, anche all&#8217;interno di regimi autocratici o &#8220;assoluti&#8221;, pi\u00f9 tipicamente questo ambiente si concretizza negli ordinamenti di tipo costituzionale-parlamentare, come quelli britannici successivi al 1688 e quelli che nascono nella e all&#8217;indomani della Rivoluzione del 1789 in Francia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei parlamenti pre-moderni come quello britannico, vi \u00e8 sempre stata una polarit\u00e0 fra &#8220;partito del re&#8221; e &#8220;partito del parlamento&#8221;, in cui si rifletteva la dialettica fra potere monarchico, corpi del regno \u2014 le aristocrazie \u2014 e rappresentanza dei corpi della nazione. In genere, il &#8220;partito del re&#8221; aveva tendenze pi\u00f9 marcatamente continuistiche e quello del &#8220;parlamento&#8221; coltivava maggiori istanze libertarie, in entrambi i casi con riferimento a patti sociali e a &#8220;carte di diritti&#8221; originari, scritti o non scritti. Altrettanto avveniva nei parlamenti, centrali o regionali, delle altre monarchie europee, dove la dialettica in genere era ristretta a quella fra potere monarchico e poteri dell&#8217;aristocrazia terriera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, in entrambi i contesti, non era detto che il &#8220;partito del re&#8221; fosse il partito conservatore: specialmente quando si entra nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;assolutismo monarchico, pi\u00f9 o meno illuminato, i parlamenti attuano forme di resistenza \u2014 se non di conflitto \u2014 sempre pi\u00f9 intense, rivendicando i diritti sociali negati o limitati dalla dilatazione del potere del sovrano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che distingue le forme parlamentari e i processi di decisione per consenso esteso di prima del 1789 da quelle del parlamentarismo moderno \u00e8 la presenza di un pluralismo ideologico accentuato fra i vari gruppi assembleari; l&#8217;esistenza di una carta fondamentale formalmente redatta e\u00a0promulgata che fa da cornice e da limite al gioco politico; regole formali rigide; e una rappresentanza su base individuale e pi\u00f9 o meno egualitaria ed estesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo breve <em>excursus<\/em> eziologico serve a dire che di conservatorismo \u2014 cos\u00ec come di liberalismo \u2014 <em>vero nomine<\/em> si pu\u00f2 cominciare a parlare solo dopo la Rivoluzione francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Che cosa comporta essere conservatore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.1 <em>Il &#8220;decalogo&#8221; del conservatore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;essenza del pensiero conservatore \u2014 di quello fiorito negli Stati Uniti d&#8217;America, ma con buona approssimazione anche di quello europeo \u2014 \u00e8 riassunta dal politologo e letterato americano del secolo scorso Russell Amos Kirk (1918-1994) in dieci caratteri principali (5): a) la fede in un ordine morale perenne; b) la fiducia nelle usanze, nelle convenzioni e nella continuit\u00e0; c) la dispensa dal dovere di giustificare determinati istituti e valori, cui basta la loro antichit\u00e0; d) la pratica del &#8220;principio di precauzione&#8221; in politica; c) la propensione per la variet\u00e0 e non per l&#8217;uniformit\u00e0; f) la diffidenza verso il &#8220;perfettismo&#8221; e verso chi sostiene l&#8217;infinita perfezionabilit\u00e0 della natura umana; g) la credenza che esista un legame strutturale fra propriet\u00e0 e libert\u00e0; h) l&#8217;amore per la comunit\u00e0 e\u00a0l&#8217;avversione per il collettivismo; i) la preferenza per un potere politico ridotto rispetto alla societ\u00e0; l) il riconoscimento della necessit\u00e0 di conciliare elementi di permanenza ed elementi di cambia\u00admento in relazione alla societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.2 <em>Conservatore e contro-rivoluzionario<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nel caso di altri termini \u2014 si pensi alla stessa espressione, gi\u00e0 menzionata, di &#8220;antico regime&#8221; \u2014, la semantica di &#8220;conservatore&#8221; appare oggi influenzata nettamente in senso negativo dal paradigma dinamico-dialettico che domina nel pensiero moderno in Occidente, almeno a partire dall&#8217;Illuminismo. Chi professa un determinato insieme di idee non \u00e8 giudicato in base a esse, bens\u00ec dal suo atteggiamento, favorevole o contrario, dal suo posizionamento, positivo o negativo, all&#8217;interno del flusso unidirezionale e fatalmente ascendente cui \u00e8 ridotta la storia umana. Sicuramente, chi alla fine del Settecento coltivava idee &#8220;conservatrici&#8221; non si sentiva, n\u00e9 si autodefiniva conservatore. Magari &#8220;partigiano del re&#8221;, lealista, filo-aristocratico o semplicemente &#8220;uomo d&#8217;ordine&#8221;, con propensione a fare &#8220;come i nostri vecchi&#8221;: il vecchio mondo nel suo empirismo rifuggiva dai concetti e dalle terminologie generali e astratte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storicamente, per quanto detto prima, la figura del &#8220;conservatore&#8221; prende corpo in un contesto di alta pressione rivoluzionaria, in una condizione in cui la negazione del passato e la volont\u00e0 di fare tabula rasa dell&#8217;intero mondo &#8220;antico&#8221;, dagli Egizi o dai Sumeri fino a Luigi XVI di Borbone (1754-1793), sono espresse non pi\u00f9 in forme accademiche o nel chiuso apparentemente innocuo delle logge, ma si trovano incarnate in movimenti concreti, che a poco a poco smantellano la vecchia Francia e la vecchia Europa per creare un ordine nuovo. Per questo l&#8217;atteggiamento del conservatore a quel tempo non pu\u00f2 non essere prioritariamente reattivo e contro-rivoluzionario e, sotto questo profilo, la vicenda umana di Edmund Burke \u00e8 esemplare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola &#8220;contro-rivoluzionario&#8221; pone maggiormente l&#8217;accento, appunto, sul momento &#8220;insorgente&#8221; e autodifensivo, diagnostico e terapeutico immediato, ma negli anni della tragica dittatura giacobina imporsi un atteggiamento diverso \u00e8 davvero impensabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E lo stesso avverr\u00e0, tutto sommato, ancora nel corso della Restaurazione, quando i pochi uomini politici conservatori, quali Antonio Capece Minutolo (1768-1838), principe di Canosa \u2014 in seno alla monarchia napoletana \u2014, e, pi\u00f9 tardi, il conte Clemente Solaro della Margarita ( 1792-1869) \u2014 nel regno sabaudo \u2014 si accorgeranno che la reazione dei sovrani era ben lungi dal voler realmente soffocare tutti i fermenti rivoluzionari manifestatisi del trentennio precedente e inibiva la ricostruzione dei &#8220;tessuti connettivi&#8221; sociali e religiosi corrosi e bruciati dalla Rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, a mio avviso, anche se nell&#8217;Et\u00e0 Moderna i fenomeni rivoluzionari, grandi e piccoli, costituiscono senza ombra di dubbio la dominante, l&#8217;atteggiamento contro-rivoluzionario si pone al conservatorismo come la specie al genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.3 <em>La \u201cragione conservatrice &#8221; e l\u2019ordine naturale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservando pi\u00f9 da vicino i contenuti, le idee conservatrici, fra gli elementi che formano la continuit\u00e0 eretta a principio, privilegiano specialmente quelli che la ragione concepisce come &#8220;naturali&#8221;, cio\u00e8 tutti quei pres\u00ecdi e sussidi organizzati e riconosciuti \u2014 ovvero istituzionalizzati \u2014, di cui l&#8217;esistenza materiale e morale, individuale e comunitaria, dell&#8217;umanit\u00e0 necessita assolutamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica che anima il conservatore non \u00e8 riconducibile a quella ragione che &#8220;costruisce&#8221; il reale, come nel caso dell&#8217;idealismo, o lo &#8220;de-costruisce&#8221;, come nel caso del pensiero &#8220;debole&#8221; postmoderno, ma della ragione &#8220;realista&#8221;, capace cio\u00e8 di riconoscere che \u00e8 altro rispetto al soggetto \u2014 le cose e le altre persone \u2014, di conoscerlo in maniera sufficiente, ancorch\u00e9 non perfetta, di riconoscervi impresso altres\u00ec un <em>logos<\/em>, un criterio, un ordine, che non \u00e8 l&#8217;uomo \u2014 bens\u00ec il <em>Logos<\/em> divino \u2014 a instaurare e regolare. Una ragione che non si limita alla logica delle scienze esatte, ma si lascia illuminare dalla logica ordinaria, dal <em>common sense<\/em>, dal comune lume di ragione naturale, dalla &#8220;ragione allargata&#8221; (6), che tiene conto dell&#8217;ordine naturale &#8211; rammentando che &#8220;naturale&#8221; viene da &#8220;<em>nascor<\/em>&#8220;, cio\u00e8 dice riferimento a qualcosa di nativo che non dipende da noi \u2014 e di quanto \u00e8 costante nella storia, quindi nell&#8217;identit\u00e0, di un popolo e di tutti i popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il conservatore \u00e8 attento per prima cosa ai delicati capisaldi immateriali e materiali che presiedono alla vita dell&#8217;individuo nella collettivit\u00e0: i costumi e i riti religiosi; il diritto a nascere e a vivere; il retto uso di ragione; l&#8217;esistenza, l&#8217;organicit\u00e0 e la personalit\u00e0 dei vincoli sociali; gli istituti di vita collettiva spe\u00adrimentati nel tempo; l&#8217;anteriorit\u00e0 dell&#8217;individuo e della societ\u00e0 rispetto allo Stato; la propriet\u00e0 del frutto del proprio lavoro e dei beni ereditati; la libert\u00e0 economica; la sussidiariet\u00e0 dei ruoli sociali; l&#8217;onest\u00e0 dei costumi; l&#8217;autonomia di governo del territorio e la sovranit\u00e0 relativa dei corpi intermedi; il primato delle appartenenze corporate rispetto ai diritti indivi\u00adduali; un amore di patria non astratto, n\u00e9 sentimentale \u2014 l&#8217;amor patrio dei &#8220;giacobini&#8221;&#8216; o dei romantici \u2014, n\u00e9 autoreferenziale; l&#8217;autorit\u00e0 e la gerarchia: il rispetto dell&#8217;uomo religioso e del <em>miles.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa <em>mini-summa<\/em> di principi e di valori \u2014 che non ha alcuna pretesa di essere completa o definitiva &#8211; il conservatore associa il metodo della tradizione, ovvero la trasmissione preferenziale dei valori, dei saperi e delle tecniche umani attraverso i legami che si creano fra le diverse generazioni, soprattutto lungo le delicate nervature parentali, prima articolazione del nucleo primordiale della societ\u00e0, cio\u00e8 della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anzi, quello familiare \u00e8 in certa misura il modello che tutte le altre articolazioni della societ\u00e0 umana devono ricalcare, dall&#8217;autorit\u00e0 politica alle professioni, all&#8217;impresa, alla scuola. Il Medioevo, una et\u00e0 in cui l&#8217;atteggiamento conservatore \u00e8 stato dominante, ha posto \u2014 con le debite eccezioni, che per\u00f2 non inficiano l&#8217;analogia \u2014 al vertice della societ\u00e0 politica una famiglia regnante e una dinastia; ha governato le attivit\u00e0 economiche attraverso la corporazione, dove il <em>mag\u00ecster artium<\/em> era per i giovani apprendisti il sostituto temporaneo del padre: ha dato all&#8217;educazione intellettuale, tanto elementare, quanto universitaria, la forma dell&#8217;affido da famiglia a famiglia \u2014 naturale o spirituale \u2014; ha costruito le sue gerarchie sul rapporto vassallatico, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 detto, paiono necessarie almeno due puntualizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.4 <em>\u00abLa tradizione \u00e8 critica\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima \u00e8 che il pregiudizio favorevole nei confronti dell&#8217;esistente che anima il conservatore non \u00e8 comunque il criterio determinante e ultimo delle sue scelte. Il leader dell&#8217;Action Fran\u00e7aise \u2014 movimento, che per pi\u00f9 di un aspetto, anche se non per tutti, si pu\u00f2 ascrivere al mondo conservatore \u2014, Charles Maurras (1868-1952), scriveva nel 1937 che \u00abla tradizione \u00e8 critica\u00bb (7), vale a dire che mantenere la continuit\u00e0 con quanto ci precede \u00e8 la miglior regola, purch\u00e9 per\u00f2 quanto viene trasmesso \u2014 per inerzia generazionale o volontariamente \u2014 e ricevuto sia qualcosa meritevole di essere mantenuto: attaccarsi, per esempio, a un regime totalitario solo perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 o perch\u00e9 c&#8217;era prima non pu\u00f2 essere assunto come esempio di sano conservatorismo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <em>depositum<\/em> di princ\u00ecpi e di valori, di giudizi e di credenze capitalizzato dalle generazioni e che arriva fino al suo presente il conservatore dunque scevera il &#8220;grano&#8221; dal &#8220;loglio&#8221;, ci\u00f2 che \u00e8 buono da ci\u00f2 che \u00e8 cattivo, ci\u00f2 che \u00e8 perenne da ci\u00f2 che \u00e8 accumulo accidentale e transeunte, e da ci\u00f2 che \u00e8 solo vetusto: in altre parole trattiene ci\u00f2 che \u00e8 vivente e abbandona ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;morto&#8221;. Questa azione di discernimento e di discriminazione pu\u00f2 avvenire tuttavia solo in presenza di un criterio che svincoli dal contingente. Il conservatore rinviene l&#8217;elemento di continuit\u00e0 nell&#8217;ordine del creato, nella retta nozio\u00adne di umanit\u00e0 e nella conformit\u00e0 al diritto naturale, nell&#8217;attenzione una rivelazione originaria: dimensioni tutte che sfuggono al perpetuo mutamento che avviene nella storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che \u00e8 abusivo, frutto di convenzione caduca, di stereotipo, di conformismo o clich\u00e9 inverificato, interesse personale, prassi abitudinaria, cade in\u00advece al di fuori di questo nucleo &#8220;duro e puro&#8221; ed esula dalla sfera di un corretto atteggiamento conservativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3.5 <em>Conservatorismo, religione, forma politica e opzione economica<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda puntualizzazione dice che il patrimonio di princ\u00ecpi e valori del conservatorismo non \u00e8 determinato strettamente da scelte di fede \u2014 cristiana o di altra natura \u2014 o preferenze di regime politico \u2014 monarchia o repubblica \u2014 o di sistemi economici \u2014 liberismo o solidarismo \u2014, e cos\u00ec via. Vi sono stati cristiani rivoluzionari, monarchici eversivi, pseudo-solidarismi che hanno affamato il popolo. Cos\u00ec come vi sono stati e\u00a0vi sono protestanti che hanno conservato vivo il senso della tradizione, repubblicani nemici del radicalismo anti-monarchico, liberisti politicamente non relativisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Breve digressione sull&#8217;oggi e sull&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi permetto a questo punto una breve digressione rivolta all&#8217;oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se in Europa il conservatorismo rimanda in essenza a un nucleo di princ\u00ecpi \u2014 ovviamente non di forme \u2014 risalente a prima dell&#8217;Ottantanove, nel mondo nord-americano il conservatorismo si esprime in riferimento ai diritti umani perenni, alla tradizione e alla simbologia bibliche, nel quadro &#8220;laico&#8221; di valori e di limiti fissati dalla Costituzione federale: la lotta politica, il confronto fra conservatori e <em>liberal<\/em>, si sviluppa per lo pi\u00f9 intorno al tentativo di dare maggior o minor risalto a questo o a quel punto del dettato delle Carte fondamentali. In America non \u00e8 neppure pensabile di contrapporre la Costituzione al disegno conservatore \u2014 o presunto tale \u2014 al fine di &#8220;stopparlo&#8221;, anzi i conservatori reagiscono contro ogni &#8220;torsione&#8221; in senso progressista della carta federale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, viceversa, ogni fondata critica al regime politico sotteso alla Costituzione repubblicana del 1948, nonostante i sempre pi\u00f9 netti limiti che questa evidenzia, cozza contro la Costituzione, venendo censurata preventivamente, in un evidente gioco &#8220;conservatore&#8221; alla rovescia, che cio\u00e8 difende gl&#8217;ideologismi inscritti nella Carta come frutto del compromesso fra cattolici-democratici, comunisti e liberali contro ogni evidenza empirica dei suoi limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto la Costituzione, nei valori e nei meccanismi politici identificati, sia &#8220;afona&#8221; o equivoca o disattesa rispetto al mutare della realt\u00e0 lo dimostra in maniera incontrovertibile il numero ormai incalcolabile di forzature che il suo dettato ha subito, dal molo esorbitante del presidente della Repubblica, alla pratica auto-referenzialit\u00e0 della magistratura, alle prassi parlamentari coartate, al ruolo mai disciplinato dei sindacati dei lavoratori, all&#8217;istituto della famiglia naturale mai veramente tutelata e sostenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia un programma conservatore difficilmente pu\u00f2 pensare di prescindere, almeno sul lungo periodo, da un riallineamento &#8220;progressista&#8221; \u2014 che cio\u00e8 tenga conto del tempo trascorso \u2014 e un sano &#8220;aggiornamento&#8221; della Carta fondamentale dello Stato, fin dalla nascita troppo &#8220;asimmetrica&#8221; rispetto all\u2019<em>ethos<\/em> profondo di una delle pi\u00f9 antiche nazioni e culture del mondo; eccessivamente affollata di paradigmi propri di ideologie che hanno dichiarato bancarotta dopo il 1989; e anche tecnicamente piena di lacune e di elementi cautelativi oggi privi di senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario, la strategia conservatrice statunitense sottolinea gli aspetti della Costituzione americana pi\u00f9 libertari, pi\u00f9 favorevoli al singolo, pi\u00f9 ostili allo statalismo, che riflettono meglio la cultura anglo-sassone delle origini, una cultura ancora largamente ispirata da paradigmi premoderni, che le successive incrostazioni progressiste hanno a poco a poco nascosto, almeno fino alla met\u00e0 del secolo scorso. Mentre i progressisti si adoperano per scardinare gli impedimenti che la vecchia Carta libertaria, ma fondata sul <em>common sense<\/em> e sul riconoscimento &#8220;laico&#8221; del dato religioso e dell&#8217;ordine creato, pone al progetto del <em>big government<\/em> e del dirigismo dei &#8220;puri&#8221; (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0, l&#8217;ordine collettivo, che i fondatori degli Stati Uniti hanno delineato e i conservatori americani <em>vero nomine<\/em> del Novecento si sono sforzati di far riaffiorare e di salvaguardare, almeno nelle sue linee portanti pu\u00f2 essere forse giudicata da un conservatore europeo un regime spurio, troppo pieno di elementi &#8220;democratici&#8221;, eccessivamente individualistico e\u00a0troppo pluralistico in campo religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, le conseguenze della presenza e delle virtualit\u00e0 conservatrici insite nella costituzione degli Stati Uniti, in virt\u00f9 del loro anti-assolutismo genuino e radicale, del loro nativo federalismo statale e sociale (9), sono molte e dirompenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza dell&#8217;Europa, negli Stati Uniti la religione \u00e8 la sostanza, il substrato dell\u2019<em>ethos<\/em> pubblico laico; sebbene controverso, vi \u00e8 il diritto per il cittadino di portare liberamente le armi; non esistono i prefetti; i pubblici accusatori; i giudici: i poliziotti e gli sceriffi; gl&#8217;insegnanti; persino i pastori delle comunit\u00e0 religiose, sono tutte cariche o funzioni pubbliche a nomina popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rappresentanza politica nazionale \u00e8 su base individuale, ma viene abbondantemente corretta dalla rappresentativit\u00e0 dei singoli Stati. Le legisla\u00adzioni, anche le norme fiscali, a livello degli Stati non sono tutte identiche. Gli Stati Uniti non conoscono carta d&#8217;identit\u00e0, n\u00e9 coscrizione obbligatoria, n\u00e9 cimiteri municipali. Non vi sono monopoli, n\u00e9 tasse sui petroli e sui tabacchi. Fino ad anni recenti non esistevano assicurazioni \u2014 previdenziali o civili \u2014 obbligatorie. Le tasse non sono ad aliquota progressiva e non sono trattenute in anticipo \u2014 che il datore di lavoro possa essere il &#8220;sostituto d&#8217;imposta&#8221; \u00e8 letteralmente impensabile \u2014, ma pagate ex post, non sono esose, ma la loro esazione \u00e8 rigorosa e pesanti sono le pene per gli evasori. Non esiste liquidazione di fine-rapporto di lavoro. L&#8217;assistenza sanitaria \u00e8 stata per secoli \u2014 fino alla contestata riforma &#8220;Obamacare&#8221; (ovvero il Patient Protection and Affordable Care Act del marzo 2010) \u2014 in larghissima misura privata, cos\u00ec come la scuola pubblica &#8220;di ogni ordine e grado&#8221;, dall&#8217;asilo al collegio universitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Addirittura, \u00e8 una realt\u00e0 diffusa e riconosciuta la prassi dell\u2019 <em>homeschooling<\/em>, ovvero l&#8217;istruzione primaria impartita dalla famiglia o da gruppi di famiglie a casa propria. Il diritto civile e penale \u00e8 di tipo consuetudinario: non esistono codici, in perenne riforma e in cangiante ermeneutica. La maggior parte dei servizi pubblici, dai telefoni ai trasporti, \u00e8 affidata a soggetti non statali. E l&#8217;elenco potrebbe continuare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, in America le strutture pubbliche sono mantenute al livello del minimo necessario e lo Stato \u2014 autentico &#8220;sogno proibito&#8221; del conserva\u00adtore europeo \u2014 vi si mantiene incomparabilmente pi\u00f9 &#8220;leggero&#8221;, nonostante gli sforzi verso il <span style=\"font-size: 10px;\">&#8220;<\/span><em>big government<\/em>\u201d \u2014 cio\u00e8 la dilatazione della sfera governativa nella prospettiva di uno Stato sociale all&#8217;europea \u2014 dei <em>liberal<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Concludendo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludendo, un conservatorismo che voglia dire la sua nel futuro del nostro Paese dovrebbe tornare a riconsiderare la propria identit\u00e0 nei termini che ho cercato di descrivere e che mi paiono il cardine di un qualunque programma politico con esso coerente; inoltre dovrebbe far tesoro delle esperienze fatte oltre Atlantico, sia nel momento fondativo, sia nella vicenda politica ormai plurisecolare che ruota intorno alla difesa critica dell&#8217;eredit\u00e0 del passato da ogni abusivismo &#8220;progressista&#8221; e alla edificazione di una societ\u00e0 del terzo millennio in continuit\u00e0 con le origini e con l&#8217;identit\u00e0 autentiche della nazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(*)<\/strong> In questo articolo riprendo, rielaborandola, parte della mia premessa al volume <em>Alle origini del conservatorismo americano.<\/em> <em>Orestes Augustus Brownson: la vita, le idee,<\/em> D&#8217;Ettoris Editori, Crotone 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> \u00ab<em>Le Roi, la Charte, et les Honn\u00e9tes Gens<\/em>\u00bb \u00e8 il sottotitolo della testata; cfr. Jerry Z. Muller, <em>Conservatism. An Anthology of Social and Political Thought from David Hume to the Pr\u00e9sent.<\/em> Princeton University Press, Princeton (New Jersey) 1997, p. 26, cit. in Brian R. Farmer, <em>American Conservatism. History, Theory, and Proctice<\/em>. Cambridge Scholars Press. Newcastle (Regno Unito) 2005, p. 7. <em>Le Conservateur<\/em> esce a Parigi dall&#8217;ottobre del 1818 al marzo del 1820, dopo la caduta del governo di Elie Decazes(1780-1860)e il ristabilimento della censura, con l&#8217;aiuto del fratello di re Luigi XVIII di Borbone (1755-1824); tra i fondatori Jules Auguste Armand Marie de Polignac (1780-1847), Mathieu Jean F\u00e9licit\u00e9 de Montmorency-Laval (1766-1826), Joseph de Vill\u00e8le (1773-1854) e l&#8217;<em>abb\u00e9<\/em> Hugues-F\u00e9licit\u00e9 Robert de Lamennais (17X2-1854). Fran\u00e7ois-Ren\u00e9 de Chateaubriand (1768-1848) non fa parte dei fondatori, ma \u00e8 la guida intellettuale della rivista (cfr. <em>Le Conservateur,<\/em> Le Normant Fils, Parigi 1818-1820; della rivista vennero pubblicati 78 numeri: i sei volumi in cui sono stati raccolti sono visibili \u2014 e scaricabili \u2014 in torma digitalizzata sia da <em>Googlebooks,<\/em> sia da <em>Internet Archive<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2) <\/strong>Sul concetto di &#8220;destra di riporto&#8221;, che caratterizza le principali fasi del processo rivoluzionario, cfr. specialmente Giovanni Cantoni, <em>L&#8217;Italia fra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione<\/em>, saggio introduttivo a Plinio Correa de OLIVERA (1908-1995), <em>Rivoluzione e Contro-Rivoluzione<\/em>. trad. it. 3 ed. it. accresciuta. <em>Cristianit\u00e0.<\/em> Piacenza 1977. pp. 7-50 (p. 20) (del testo di De Oliveira. Cantoni ha curalo anche una <em>Edizione del cinquantenario (1959-2009) con materiali della &#8220;fabbrica&#8221; del testo e documenti integrativi<\/em> (Sugarco, Milano 2009), in cui il saggio introduttivo da cui cito \u00e8 omesso).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3) <\/strong>Cfr. \u00ab<em>E vero che la societ\u00e0 \u00e8 un contratto, ma un contratto di ordine superiore.<\/em> [&#8230;] <em>Bisogna guardare allo Stato con ben altra riverenza, perch\u00e9 \u00e8 questo un contratto che riguarda ben altre esigenze di quelle pertinenti agli interessi animali di una natura effimera e corruttibile. \u00c8 questo un contratto che ha in s\u00e9 tutte le arti, tutte le scienze, tutte le virt\u00f9 e la pi\u00f9 grande perfezione. E siccome il fine di tale contratto non \u00e8 perseguibile che nel corso di molte generazioni, ecco che questo contratto non vincola solo i vivi, ma i vivi, i morti e coloro non ancora nati<\/em>\u00bb (Edmund Rurke, <em>Riflessioni sulla Rivoluzione francese e sulle deliberazioni di alcune societ\u00e0 di Londra ad essa relative: in una lettera destinata ad un gentiluomo parigino, in Idem. Scritti politici<\/em>, a cura di Anna Martellimi, UTET. Unione Tipografico-Editrice Torinese. Torino 1963, pp. 144-443 (p. 268)).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4) <\/strong>BENEDETTO XVI, <em>Il Concilio Vaticano II quarant&#8217;anni dopo. Discorso di Sua Santit\u00e0 Benedetto XVI ai cardinali, agli arcivescovi, ai vescovi e ai prelati della Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi<\/em> [del 22 dicembre 2005], Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2006, pp. 12-13.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5) <\/strong>Cfr. Russell a. Kirk, <em>Ten Conservatives Principles<\/em>, in Idem, <em>The Politics of Prudence<\/em>, ISI Books, Bryn Mawr (Pennsylvania) 1993, pp. 15-29; trad, it.. <em>L&#8217;essenza del conservatorismo<\/em>, in <em>Cultura&amp;Identit\u00e0. Rivista di studi conservatori,<\/em> anno IV. n. 18. Roma luglio-agosto 2012. pp. 31-36.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6) <\/strong>Cfr. \u00ab<em>Non ritiro, non critica negativa<\/em> [&#8230;] <em>si tratta invece di un allargamento del nostro concetto di ragione e dell&#8217;uso di essa. Perch\u00e8 con tutta la gioia di fronte alle possibilit\u00e0 dell&#8217;uomo, vediamo anche le minacce che emergono da queste possibilit\u00e0 e dobbiamo chiederci come possiamo dominarle. Ci riusciamo solo se ragione e fede si ritrovano unite in un modo nuovo; se superiamo la limitazione autodecretata della ragione a ci\u00f2 che \u00e8 verificabile nel! esperimento, e dischiudiamo ad essa nuovamente tutta la sua ampiezza<\/em>\u00bb (Benedetto XVI. <em>Discorso pronunciato in occasione dell\u2019incontro con i rappresentanti della scienza nell&#8217;aula magna dell&#8217;Universit\u00e0 di Regensburg, in occasione del suo viaggio apostolico a Munchen. Alt\u04e7tting e Regensburg<\/em> [Germania] (9\/14-9-2006), alla pagina <a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2006\/septeraber\/documents\/hf_ben-xvi_spe%2020060912_un%20iversi-ty-regensburg.htnil\">http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2006\/septeraber\/documents\/hf_ben-xvi_spe 20060912_un iversi-ty-regensburg.htnil<\/a> , consultata il 3-3-2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7) <\/strong>Cfr. \u00ab<em>La vera tradizione \u00e8 critica e, senza distinguo, il passato non serve pi\u00f9 a niente, i suoi successi cessano d&#8217;essere esempi, i suoi rovesci d&#8217;essere lezioni<\/em>\u00bb; nonch\u00e9: \u00ab<em>In ogni tradizione, come in ogni eredit\u00e0, un essere ragionevole fa e deve fare la defalcazione del passivo<\/em>\u00bb (Charles Maurras. <em>Mes id\u00e9es politiques<\/em>, 1937. con una prefazione di Pierre Gaxotte (1893-1982), Fayard, Parigi 1968. p. 134; trad. it, <em>Le mie idee politiche<\/em>. Volpe, Roma 1969).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8) <\/strong>Sull&#8217;involuzione dirigistica ed elitistica in atto nella <em>ruling class<\/em> americana, cfr. l&#8217;acuta e &#8220;fresca&#8221; analisi dello studioso italo-americano ANGELO M.[aria] Codevilla, <em>La classe dominante,<\/em> trad, it. Grantorino. Torino 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9)<\/strong> Per una illuminante trattazione del tema del federalismo e della differenza essenziale tra federalismo politico e federalismo sociale, cfr. Gonzaguh DE Reynold (1880-1970), <em>Conscience de la Suisse. Billets a ces Messieurs de Berne<\/em>, 5<sup>a<\/sup> ed. definitiva. \u00c9ditions de La Baconni\u00e8re. Neuch\u00e2tel 1941 (1 ed. 1938). pp. 85-126; il brano \u00e8 tradotto in <em>Cristianit\u00e0<\/em>, anno XXIV. n. 256-257, Piacenza agosto-settembre 1996, pp. 7-16.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cultura&amp;Identit\u00e0. Rivista di studi conservatori Anno VII, nuova serie\u00a0n.11 \u2013 9 marzo 2016 La parola &#8220;conservatore &#8221; ha assunto, con la crescita di complessit\u00e0 della politica, una gamma di significati via via pi\u00f9 ampia e una semantica sempre pi\u00f9 equivoca: questo articolo cerca di fare un po &#8216;di chiarezza di Oscar Sanguinetti<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31986,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[822],"class_list":["post-31985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-conservatorismo","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-03-30T22:00:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-04-19T13:09:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"259\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"194\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"25 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Chi \u00e8 conservatore?\",\"datePublished\":\"2016-03-30T22:00:11+00:00\",\"dateModified\":\"2016-04-19T13:09:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/\"},\"wordCount\":5145,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/03\\\/conservatori.jpg\",\"keywords\":[\"conservatorismo\"],\"articleSection\":[\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/\",\"name\":\"Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/03\\\/conservatori.jpg\",\"datePublished\":\"2016-03-30T22:00:11+00:00\",\"dateModified\":\"2016-04-19T13:09:47+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/03\\\/conservatori.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/03\\\/conservatori.jpg\",\"width\":259,\"height\":194,\"caption\":\"Il nucleo dei conservatori: una maggiore aderenza alla realt\u00e0\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/chi-e-conservatore\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Chi \u00e8 conservatore?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2016-03-30T22:00:11+00:00","article_modified_time":"2016-04-19T13:09:47+00:00","og_image":[{"width":259,"height":194,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"25 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Chi \u00e8 conservatore?","datePublished":"2016-03-30T22:00:11+00:00","dateModified":"2016-04-19T13:09:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/"},"wordCount":5145,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg","keywords":["conservatorismo"],"articleSection":["Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/","name":"Chi \u00e8 conservatore? - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg","datePublished":"2016-03-30T22:00:11+00:00","dateModified":"2016-04-19T13:09:47+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/conservatori.jpg","width":259,"height":194,"caption":"Il nucleo dei conservatori: una maggiore aderenza alla realt\u00e0"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/chi-e-conservatore\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Chi \u00e8 conservatore?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31985"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33115,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31985\/revisions\/33115"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}