{"id":31963,"date":"2016-03-31T00:00:02","date_gmt":"2016-03-30T22:00:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=31963"},"modified":"2016-04-05T17:54:31","modified_gmt":"2016-04-05T15:54:31","slug":"quello-che-gli-uomini-non-dicono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/quello-che-gli-uomini-non-dicono\/","title":{"rendered":"Quello che gli uomini non dicono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Presentazione del libro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>QUELLO CHE GLI UOMINI NON DICONO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Roberto Marchesini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>(<\/strong><em>psicologo e terapeuta<\/em><strong>)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-31964\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Marchesini_cover.jpg\" alt=\"Marchesini_cover\" width=\"133\" height=\"200\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Parrocchia di Santa Rita \u2013 Viareggio \u2013 13 Novembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(<strong><em>testo non rivisto dal relatore<\/em><\/strong>)<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai sono diversi anni che \u00e8 uscito il mio libro <em>Quello che gli uomini non dicono. La crisi della virilit\u00e0 <\/em>che ho scritto sostanzialmente per i miei pazienti, perch\u00e9 qualche anno dopo che ho iniziato a fare lo psicoterapeuta mi sono accorto che tantissimi uomini i quali venivano con i sintomi pi\u00f9 vari \u2013 problemi familiari, lavorativi o sessuali \u2013 in realt\u00e0 di fondo avevano tutti lo stesso problema: la crisi della virilit\u00e0. Cio\u00e8 non si sentivano abbastanza forti, sicuri intraprendenti, dinamici; si sentivano spaventati, timorosi\u2026 Insomma non si sentivano all\u2019altezza del compito maschile. Gli uomini sono in crisi quando non si sentono all\u2019altezza del compito. E\u2019 come se loro, e lo vedremo, sanno di avere un ruolo e un compito. Allora ho pensato di mettere qualche riflessione in questo libro. Sono partito da una specie di analisi storica del fenomeno fino ad arrivare a dei consigli pratici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-31965 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Estwood.jpg\" alt=\"Estwood\" width=\"200\" height=\"165\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-31966\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Pattinson.jpg\" alt=\"Pattinson\" width=\"165\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Pattinson.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Pattinson-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 165px) 100vw, 165px\" \/>In realt\u00e0 questo processo non l\u2019ho osservato solo io ma l\u2019hanno osservato moltissimi, soprattutto negli Stati Uniti. Vi mostro adesso delle <em>slide<\/em> in cui vedete delle vignette che girano su internet. Nella prima c\u2019\u00e8 Clint Eastwood assieme a Robert Pattinson, protagonista di film di vampiri e la vignetta dice: \u00abUna volta i miei eroi cinematografici erano cos\u00ec\u00bb, facendo vedere Eastwood, \u00abAdesso i tuoi sono cos\u00ec\u00bb, indicando Pattinson. Nella seconda vignetta c\u2019\u00e8 Sean Connery assieme ad un cantante abbastanza effeminato con la scritta: \u00abUomini, cosa \u00e8 successo?\u00bb. La terza presenta i simboli americani della virilit\u00e0: da una parte c\u2019\u00e8 il famoso Gi Joe della guerra in Corea e nel Vietnam e dall\u2019altra, simbolo della virilit\u00e0 attuale, il pigiama boy. Queste battute fanno capire che tanti americani hanno notato che c\u2019\u00e8 stato un cambiamento nell\u2019immagine della virilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31967\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pigiama-boy.jpg\" alt=\"pigiama boy\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pigiama-boy.jpg 225w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/pigiama-boy-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31968\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Gi-Joe.jpg\" alt=\"Gi Joe\" width=\"156\" height=\"200\" \/>Ma basta guardare i film in costume ambientati nell\u2019antica Grecia o nell\u2019antica Roma degli anni Settanta, in cui tutti i personaggi sono uomini virili e soprattutto pelosi. Se invece ricordate <em>Il Gladiatore <\/em>di qualche anno fa, che pure esalta la virilit\u00e0, vedete che tutti i protagonisti sono completamente glabri, depilati e con le sopracciglia curate, come se i romani tenessero alla loro immagine. E\u2019 chiaro che \u00e8 cambiata dagli anni Settanta in poi l\u2019immagine che abbiamo dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo la <em>slide<\/em> successiva. Sono due pubblicit\u00e0 di prodotti per uomini; la prima andava negli anni Settanta, inizio anni Ottanta ed \u00e8 di un dopobarba, la seconda \u00e8 di prodotti maschili ed \u00e8 di oggi: shampoo, rasatura, doccia\u2026 Perch\u00e9 questo cambiamento? Perch\u00e9 effettivamente gli uomini sono cambiati e basta guardarsi intorno. Basta guardare gli uomini di una certa et\u00e0, i quali hanno una certa presenza, non prestano attenzione all\u2019abbigliamento, hanno un certo stile nei rapporti, mentre gli uomini delle ultime generazioni hanno un modello di virilit\u00e0 completamente diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che per un ragazzo di adesso non \u00e8 facile avere modelli maschili con cui confrontarsi. La televisione e la pubblicit\u00e0 gli passano il modello dell\u2019uomo curato e se cercano modelli di altro tipo questo \u00e8 quello che trovano: la pubblicit\u00e0 della Provincia di Brescia del 2006 in cui si vede una ragazza con un occhio nero e la scritta: \u00abGli occhi neri sono di suo padre\u00bb. In quest\u2019altra pubblicit\u00e0 si vede un bambino che picchia una bambina e la scritta: \u00abLo fa anche pap\u00e0\u00bb. Questa \u00e8 l\u2019immagine che passa dell\u2019uomo che non si depila, che non fa la doccia tutti i giorni, ecc.:\u00e8 violento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-31969\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Toscani_donne.jpg\" alt=\"Toscani_donne\" width=\"250\" height=\"166\" \/>Un\u2019altra immagine \u00e8 la campagna del settimanale femminile <em>Donna Moderna <\/em>con le foto di Oliviero Toscani in cui c\u2019\u00e8 un bambino, Mario, \u201ccarnefice\u201d, e una bambina, Anna, \u201cvittima\u201d. Quando hanno chiesto a Toscani come mai Mario sar\u00e0 sicuramente \u201ccarnefice\u201d risponde letterale: \u00abDipende dal Dna, non c\u2019\u00e8 dubbio\u00bb. Quindi se l\u2019uomo non \u00e8 quello che si depila, che si fa spesso lo shampoo\u2026\u00e8 pericoloso, \u00e8 violento. Come se la virilit\u00e0, la virilit\u00e0 classica, fosse una cosa brutta e negativa, che quando c\u2019\u00e8 va eliminata e bisogna fare in modo che gli uomini restino senza questa caratteristica. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cambiato cos\u00ec tanto il modello. I bambini non hanno pi\u00f9 modelli virili positivi come ai nostri tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando io ero alle elementari il modello era Sandokan, che combatteva fisicamente per salvare la bella, che era la Perla di Labuan. Si dice che una volta non si faceva educazione di genere ma non \u00e8 cos\u00ec, l\u2019educazione di genere si faceva: ai maschietti erano dati modelli maschili di eroi che combattevano e rischiavano la vita per salvare i deboli e le donne. Un altro eroe che affascinava era Michele Strogoff, che per adempiere al suo compito ne passa di tutti i colori finendo anche accecato ma che alla fine ce la fa. Per\u00f2 era un genere molto diverso: Strogoff era un soldato al quale lo Zar aveva dato un incarico, oppure l\u2019ultimo dei Moicani: eroi che combattevano, mentre adesso gli uomini non devono pi\u00f9 combattere. Come \u00e8 cominciata questa cosa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un passo indietro, un <em>escursus <\/em>storico; quand\u2019\u00e8 che si \u00e8 cominciato a vedere la virilit\u00e0, la forza, l\u2019assertivit\u00e0 come cose brutte? L\u2019esempio \u00e8 in questa immagine della decapitazione di Luigi XVI re di Francia all\u2019inizio della Rivoluzione francese. La cosa impressionante \u00e8 che in molte di queste stampe d\u2019epoca il patibolo \u00e8 circondato da soldati a cavallo, come se il popolo non dovesse vedere. Perch\u00e9 questo processo parte da l\u00ec? Lo dice Balzac in un suo romanzo, in cui uno dei protagonisti afferma che con la decapitazione di Luigi XVI \u00e8 stata tagliata la testa a tutti i padri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31970 alignleft\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decapitazione_LuigiXIV.jpg\" alt=\"decapitazione_LuigiXIV\" width=\"352\" height=\"143\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decapitazione_LuigiXIV.jpg 352w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/decapitazione_LuigiXIV-300x122.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/>La decapitazione del re di Francia non \u00e8 stato solo l\u2019aver giustiziato una persona, ma un simbolo. Il re era il padre del Paese e Balzac l\u2019aveva capito. Ci vuol poi poco a fare il passaggio dalla decapitazione del padre del Paese alla decapitazione del padre di famiglia, perch\u00e9 \u00e8 lo stesso processo: c\u2019\u00e8 un ruolo, che \u00e8 quello del capofamiglia, del capo del popolo, e ribellandosi a questa autorit\u00e0, eliminandola, necessariamente questa autorit\u00e0 viene meno in tutti gli ambiti della societ\u00e0. Nel Sessantotto infatti assieme ai vari slogan c\u2019era anche \u00abn\u00e9 padri, n\u00e9 padroni\u00bb; ovvero la figura paterna era paragonata al padrone e come sapete l\u2019elemento dominante di quegli anni era quello economico e paragonare il padre al padrone significava voler togliere di mezzo l\u2019autorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autorit\u00e0 \u00e8 solo uno dei compiti a cui \u00e8 chiamato il padre, ma \u00e8 chiaro che eliminato quello, necessariamente si eliminano tutti gli strumenti che un uomo ha per esercitare la sua autorit\u00e0, tra cui la forza, l\u2019assertivit\u00e0, la sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Sessantotto \u00e8 cominciato anche il femminismo: un attacco diretto alla virilit\u00e0. In realt\u00e0 anche il femminismo nasce con la Rivoluzione francese, durante la quale furono scritti i primi testi femministi. Mary Wollstonecraft, che era una inglese che si reca a Parigi per scrivere sulla rivoluzione, tornata in Inghilterra scrive la rivendicazione dei diritti della donna. In quel periodo un\u2019altra scrive dei diritti della donna e della cittadina: Colinde de Gosc. Femminismo liberale, certo e non radicale come quello che emerge nel Sessantotto, ma gi\u00e0 allora l\u2019attacco alla virilit\u00e0 come impersonificazione dell\u2019autorit\u00e0 era cominciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo poi ai tempi moderni e alla cultura del piagnisteo e del politicamente corretto, di cui ora non si parla pi\u00f9 tanto, ma fino a qualche anno fa c\u2019era un dibattito sul politicamente corretto. Cosa c\u2019entra questo? vi chiederete. C\u2019entra, perch\u00e9 se ci fate caso quali sono i cardini del politicamente corretto? Rispettare i sentimenti dell\u2019altro, non prevaricare, essere disposti a cedere pur di non essere aggressivi e violenti, Se ci pensate il politicamente corretto non \u00e8 altro che l\u2019applicazione a livello sociale del femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le donne ragionano cos\u00ec e siamo di fronte alla sensibilit\u00e0 femminile estesa a tutta la societ\u00e0; il che di per s\u00e9 non \u00e8 una brutta cosa ma diventa problema quando manca il contraltare maschile: va bene non urtare la sensibilit\u00e0 degli altri ma si deve anche ristabilire la verit\u00e0; va bene non prevaricare ma ad un certo punto bisogna anche battere i pugni sul tavolo. Ovvero il politicamente corretto \u00e8 innocuo se c\u2019\u00e8 il contraltare della virilit\u00e0, altrimenti diventa disturbante. Provate a pensare il politicamente corretto come all\u2019applicazione della sensibilit\u00e0 femminile al discorso pubblico: niente di male, solo che non c\u2019\u00e8 un contraltare a limitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso cerchiamo di definire cos\u2019\u00e8 questa virilit\u00e0. Non \u00e8 una cosa facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31971\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Magritte.jpg\" alt=\"Magritte\" width=\"250\" height=\"207\" \/>Guardiamo questa immagine: un\u00a0bellissimo quadro di Magritte in cui si vede il pittore che ha un uovo sul tavolo e dipinge un uccello, ovvero che dipinge qualcosa che ancora non c\u2019\u00e8 ma che potrebbe esserci. Attenzione, che potrebbe esserci, perch\u00e9 se prendo l\u2019uovo e faccio la frittata l\u2019uccello non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Vi faccio notare che avete capito subito cosa raffigura questo quadro ma se al posto dell\u2019uovo vi fosse stato un peperone il quadro avrebbe lo stesso significato? No, sarebbe completamente senza senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, questo quadro \u00e8 la rappresentazione grafica della dottrina del movimento di Aristotele. Aristotele dice che tutte le cose che esistono le possiamo trovare in due stati: lo stato di potenza e lo stato di atto. Lo stato di potenza vuol dire che pu\u00f2 potenzialmente diventare tante cose; come le cellule staminali, che diventano cellule di qualsiasi parte del corpo, poi queste cellule si sviluppano, diventano le cellule di un vecchio e come si dice hanno attualizzato la loro potenza, quindi sono diventate \u201catto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso del quadro l\u2019uovo \u00e8 potenza, perch\u00e9 potrebbe diventare un uccello, potrebbe diventare una frittata o tante altre cose mentre l\u2019uccello \u00e8 uno degli atti potenziali dell\u2019uovo. Voi guardando il quadro avete capito subito questa cosa e secondo me questa \u00e8 anche la migliore definizione di legge naturale, cio\u00e8 una legge che tutti hanno dentro di s\u00e9 e che quando vedono riconoscono senza che nessuno glielo insegni. La virilit\u00e0 funziona esattamente cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se avete presente quel certo autore che una volta ha scritto <em>Maschi e femmina li cre\u00f2. <\/em>Non \u201cuomo e donna\u201d ma \u201cmaschio e femmina\u201d li cre\u00f2. E voi adesso pensate: caspita, \u00e8 vero nasciamo maschi e femmina; anzi di pi\u00f9, siamo concepiti maschi e femmina, perch\u00e9 fino al momento del concepimento, a seconda del gamete che rilascia il pap\u00e0, noi siamo o maschi o femmine e lo siamo in tutte le cellule del nostro corpo. E\u2019 come se dicessimo \u2013 tornando al nostro Magritte &#8211;\u00a0 che l\u2019uovo \u00e8 il sesso: maschio e femmina; il genere, uomo e donna, \u00e8 l\u2019uccello, ovvero lo sviluppo di quello che \u00e8 in potenza il sesso. Questo \u00e8 il rapporto tra sesso e genere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aggiungiamo un altro pezzetto. Aristotele diceva anche che c\u2019\u00e8 un principio che guida il cambiamento da potenza ad atto e questo principio si chiama, indovinate?: natura. Quindi natura non sono solo gli uccellini, le piante\u00a0 o come dice qualcuno quello che esiste; no! Dal punto di vista aristotelico \u00e8 naturale ci\u00f2 che \u00e8 secondo il progetto delle cose. E qui abbiamo risolto anche la questione del gender: che rapporto c\u2019\u00e8 tra sesso e genere? Il genere \u00e8 lo sviluppo del progetto che ci viene affidato con il sesso. E infatti l\u2019ideologia di genere nega la natura, nega che ci sia un progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo ora alla virilit\u00e0. Noi nasciamo maschi ma il fatto di diventare uomini non \u00e8 scontato, \u00e8 un progetto che ci viene affidato e che noi abbiamo il compito di sviluppare. Quindi la virilit\u00e0, come la femminilit\u00e0, sono un compito e non un privilegio; in secondo luogo non \u00e8 gi\u00e0 sviluppato dalla nascita quindi se impediamo lo sviluppo di questa natura avremmo i risultati che abbiamo visto prima: la \u201cvirilit\u00e0\u201d del pigiama boy, un progetto mancato e una virilit\u00e0 che non si \u00e8 realizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due cose vi prego di ricordare, primo: la virilit\u00e0 \u00e8 un compito e non un privilegio; secondo: non \u00e8 scontata, ovvero non tutti i maschi sono gi\u00e0 virili e dobbiamo bastonarli per indurre la loro virilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso introduciamo un altro concetto aristotelico, poich\u00e9 la gente dice che quello che chiamiamo virilit\u00e0 \u00e8 uno stereotipo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una esperta di letteratura per l\u2019infanzia nei libri per bambini ha cercato gli aggettivi tipicamente maschili e quelli tipicamente femminili; ve li leggo. Per i maschietti: forte, avventuroso, coraggioso, attivo, indipendente, astuto, sicuro di se; per le bambine: emotiva, premurosa, paurosa, educata, buona, ingenua. Questa autrice afferma che questi sono stereotipi. Ma attenzione, non tutte le caratteristiche di una persona sono stereotipi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-31972\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Quattro_et\u00e0_uomo.jpg\" alt=\"Quattro_et\u00e0_uomo\" width=\"250\" height=\"187\" \/>In questa altra <em>slide <\/em>vediamo un altro quadro che rappresenta le quattro et\u00e0 dell\u2019uomo e vediamo il bambino mentre gioca, il giovane mentre suona, l\u2019uomo adulto che indossa l\u2019armatura e legge un libro e l\u2019anziano che beve. E\u2019 interessante perch\u00e9 questo quadro non si intitola \u201cQuattro uomini\u201d ma \u201cLe quattro et\u00e0 dell\u2019uomo\u201d, ovvero l\u2019uomo \u00e8 sempre uomo. Qual \u00e8 il concetto aristotelico che ci comunica questo quadro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La differenza tra sostanza e accidente. La sostanza \u00e8 quella cosa che non cambia mai, l\u2019accidente \u00e8 quella cosa che pu\u00f2 esserci o non esserci. In queste quattro figure l\u2019uomo \u00e8 lo stesso, ecco la sostanza, mentre l\u2019et\u00e0 cambia, e questo \u00e8 l\u2019accidente. Io stesso quando sono nato non pesavo quanto peso adesso, eppure sono sempre io: la mia identit\u00e0 \u00e8 la sostanza, il peso \u00e8 l\u2019accidente. E\u2019 chiara la differenza? Dunque dobbiamo fare attenzione a non definire tutto come stereotipo, come accidente; perch\u00e9 alcune caratteristiche non sono accidentali ma sostanziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-32481\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/uomo_lavora_maglia.jpg\" alt=\"uomo_lavora_maglia\" width=\"178\" height=\"200\" \/>Sono io il primo a dire di togliere di mezzo le caratteristiche accidentali. Ad esempio alcune attivit\u00e0 o modi di vestirsi sono accidentali. In quest\u2019altro quadro del \u2018700 inglese vediamo un uomo che lavora a maglia. Noi che siamo abituati a vedere le donne lavorare a maglia pensiamo sia un tipico lavoro femminile, ma non \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 nei Paesi del nord Europa, specialmente un paio di secoli fa, il lavoro a maglia era il tipico passatempo maschile. Quindi il lavoro a maglia \u00e8 accidentale e non sostanziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro esempio: vediamo qui un cacciatore che indossa degli stivali. Se entriamo in un magazzino di calzature e cerchiamo un paio di stivali in quale reparto dobbiamo andare? Reparto uomo o reparto donna? Gli stivali sono nel reparto donna, al che uno potrebbe dire che gli stivali sono la tipica calzatura femminile. Adesso \u00e8 cos\u00ec ma fino al secondo dopoguerra lo stivale era la tipica calzatura maschile da lavoro, almeno per quegli uomini che potevano permetterseli. Ecco, questi sono gli stereotipi, che possiamo pure criticare e abbandonare perch\u00e9 a noi interessa la sostanza della virilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-32482\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/uomo_stivali.jpg\" alt=\"uomo_stivali\" width=\"248\" height=\"200\" \/>Prima, con la dottrina del movimento \u2013 l\u2019uovo, l\u2019uccello, ecc. \u2013 abbiamo capito che quando parliamo di virilit\u00e0 e femminilit\u00e0 parliamo di un progetto, cio\u00e8 qualcosa che si sviluppa nel tempo. Se ci facciamo caso la parola \u201cuomo\u201d nelle lingue classiche ha una particolarit\u00e0; prendiamo il greco, che ha due parole per indicare l\u2019uomo: <em>anthropos <\/em>(\u1f04\u03bd\u03b8\u03c1\u03c9\u03c0\u03bf\u03c2), l\u2019essere umano di sesso maschile, e<em> aner<\/em> (\u1f00\u03bd\u1f75\u03c1), l\u2019uomo realizzato e compiuto, l\u2019eroe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l\u2019altro deriva da l\u00ec il nostro nome Andrea che significa coraggioso. Quindi c\u2019\u00e8 uno sviluppo: uno nasce <em>anthropos <\/em>per diventare <em>aner. <\/em>La stessa cosa in latino, che ha due parole per indicare l\u2019uomo: <em>homo, <\/em>l\u2019essere umano di sesso maschile, e <em>vir, <\/em>l\u2019uomo pienamente compiuto, da cui deriva la parola virilit\u00e0. Gli antichi avevano questa idea dello sviluppo: l\u2019uomo nasce maschio ma non basta: deve sviluppare il suo progetto e realizzare pienamente la sua virilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene, noi ci mettiamo in questo solco e cominciamo a ragionare in questi termini. Quale possiamo dire sia la realizzazione e il fine di tutti gli esseri umani? Tanti hanno dato risposte diverse. Ad esempio la filosofia umanistica dice che il fine dell\u2019uomo \u00e8 l\u2019autorealizzazione; non cos\u00ec l\u2019antropologia classica: non dicevano questo Aristotele e San Tommaso, non diceva questo San Paolo e neppure Ges\u00f9; non dicevano queste cose i romani. Per loro la realizzazione dell\u2019uomo \u00e8 donare la propria vita per qualcosa al di fuori di s\u00e9. La realizzazione dell\u2019uomo non \u00e8 mai dentro l\u2019uomo ma fuori l\u2019uomo. Lo ha detto Ges\u00f9, direte, ma anche Aristotele, che non era certamente cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viktor Frankl, psicologo ebreo famoso per essere sopravvissuto ai lager in cui ha fatto alcune riflessioni, faceva questo esempio. In una delle sue conferenze in Australia gli hanno fatto omaggio di un boomerang e quando ha detto di conoscerlo come strumento di caccia che se lanciato torna indietro gli hanno detto: \u201cno, torna indietro se manca il bersaglio\u201d; e Frankl: cos\u00ec \u00e8 la nostra vita; se ritorna a noi ha mancato il bersaglio. La stessa cosa diceva il filosofo danese Kierkegaard, secondo cui la porta della felicit\u00e0 si apre verso l\u2019esterno e ogni tentativo di aprirla verso l\u2019interno la chiude sempre di pi\u00f9. Anche lui aveva capito che la realizzazione \u00e8 fuori di noi e il compito dell\u2019uomo \u00e8 il dedicare la propria vita a qualcuno o a qualcosa ma fuori di lui. Pi\u00f9 semplicemente possiamo dire che il fine dell\u2019uomo \u00e8 il sacrificio di s\u00e9 e il bene degli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se su questo siamo d\u2019accordo riflettiamo un po\u2019 su cosa pu\u00f2 essere la specificit\u00e0 del sacrificio che viene richiesto agli uomini e alle donne. Se la virilit\u00e0 \u00e8 un progetto, cerchiamo di capire in cosa consiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Paolo II ha scritto moltissimo su questi temi ed \u00e8 stato il primo a criticare l\u2019ideologia di genere. Quando vado nelle parrocchie trovo tutti allarmati per i libretti sul gender che circolano adesso nelle scuole e questo mi fa arrabbiare perch\u00e9, dico loro, tutto questo il Papa ve lo ha detto trent\u2019anni fa, nel 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli elementi chiave per la diffusione della ideologia del gender \u00e8 stata la Conferenza di Pechino del 1995, che l\u2019ha fatta entrare ufficialmente a far parte del bagaglio dell\u2019Onu e nelle sue agenzie. Giovanni Paolo II quell\u2019anno scrive la famosa lettera alle donne e la scrive pensando proprio alle donne che partecipano alla Conferenza di Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In essa scrive le stesse cose che si stanno dicendo adesso: ovvero che l\u2019uomo e la donna sono portatori di valori non intercambiabili; alcune cose sono caratteristiche della donna, altre dell\u2019uomo e sono cose che altri non possono avere. Per quanto riguarda ad esempio la donna Giovanni Paolo dice una cosa bellissima: \u00abLa donna \u00e8 portatrice di una bellezza non soltanto fisica ma soprattutto spirituale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bellezza spirituale \u00e8 la grazia, quindi la donna \u00e8 portatrice di grazia. Il Papa coglie quello che gli psicologi dicono essere l\u2019elemento chiave dell\u2019autostima femminile: la bellezza. Se vedete una donna trascurata potete scommetterci un dito che ha una bassa autostima e se prendete una donna con una bassa autostima potete scommettere un altro dito che si trascura. La bellezza \u00e8 strettamente legata all\u2019autostima delle donne. A questo punto potremmo chiederci qual \u00e8 la caratteristica fondamentale dell\u2019uomo, che non \u00e8 solo fisica ma anche spirituale? L\u2019elemento che \u00e8 legato all\u2019autostima degli uomini \u00e8 la forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se un uomo non si sente forte ha una bassa autostima. E anche in questo caso possiamo chiedere: qual \u00e8 la forza non fisica ma spirituale? E\u2019 quella che la Chiesa ha addirittura dichiarato virt\u00f9: la fortezza; ovvero la virt\u00f9 che ci aiuta ad affrontare i pericoli pi\u00f9 estremi e di offrire addirittura la nostra salute fisica pur di non cedere al male. E difatti i teologi che si sono confrontati con la virt\u00f9 della fortezza dicono concordi che gli angeli non possono essere forti. La fortezza \u00e8 una virt\u00f9 umana poich\u00e9 gli angeli non possono essere feriti, non possono sanguinare, non possono morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non \u00e8 finita qui, perch\u00e9 il nostro ragionamento \u00e8: a cosa servono queste caratteristiche nella realizzazione dell\u2019uomo e della donna?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pensate al corpo dell\u2019uomo, confrontato con quello della donna: \u00e8 pi\u00f9 pesante, \u00e8 pi\u00f9 grosso, \u00e8 pi\u00f9 forte\u2026 Perch\u00e9 Dio lo ha voluto cos\u00ec se non per sacrificarsi col suo corpo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta ero in Trentino e con il proprietario di un albergo parlavamo del gender e di altre cose e lui diceva: \u00abLa donna \u00e8 mamma, la donna \u00e8 santa\u00bb, e io: \u00abva bene, ma l\u2019uomo?\u00bb, e lui ha risposto: \u00abL\u2019uomo \u00e8 carne da macello\u00bb. Noi siamo cos\u00ec non per sopraffare le donne ma per sacrificarci e salvare le donne. In Polonia dicono che un uomo nella vita deve fare tre cose: costruire una casa, piantare un albero, fare un figlio e poi morire in guerra. Questo \u00e8 ci\u00f2 che i polacchi si sono tramandati per generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qual \u00e8 il sacrificio a cui \u00e8 chiamata la donna?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo a Giovanni Paolo II e alla sua <em>Mulieris dignitatem<\/em>, l\u2019enciclica che ha dedicato alle donne, in cui dice che Maria \u00e8 la donna prototipica, \u00e8 il prototipo della genuina femminilit\u00e0. Maria \u00e8 l\u2019archetipo della personale dignit\u00e0 della donna. Sempre nella enciclica il Papa dice che Cristo \u00e8 il paradigma e l\u2019esemplare degli uomini maschi. Quindi possiamo guardare a Maria e Ges\u00f9 come al paradigma e gli archetipi dell\u2019uomo e della donna, completamente e compitamente realizzati. Ges\u00f9 sacrifica il suo corpo in croce, flagellato e trafitto mentre a Maria \u00abuna spada ti trafigger\u00e0 l\u2019anima\u00bb, \u00abMaria meditava tutte queste cose conservandole nel suo cuore\u00bb. Ovvero il sacrificio di Maria \u00e8 interiore e spirituale: Lei soffre ma non fisicamente nel suo corpo che non \u00e8 fatto per essere \u201cportato al macello\u201d ma per accogliere dentro di s\u00e9 le sofferenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come capite qui si aprono diversi significati; se ci pensate le femministe si arrabbiano perch\u00e9 gli uomini si dedicano al mondo esterno: il lavoro, la politica, ecc. mentre alle donne resta la casa, la famiglia, ecc. Pensate anche al rapporto sessuale tra uomo e donna, all\u2019orgasmo maschile \u2013 esterno \u2013 e all\u2019orgasmo femminile \u2013 interno -; pensate alla generazione per un uomo e per una donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capite come la virilit\u00e0 e la femminilit\u00e0 non siano un privilegio ma un compito? L&#8217;uomo \u00e8 fatto per opporsi fisicamente al male e la donna \u00e8 fatta per assorbire dentro di se il male e se non \u00e8 un sacrificio questo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma torniamo a parlare della virilit\u00e0. Voi penserete che Maria e Ges\u00f9 siano s\u00ec degli archetipi, ma come dire\u2026 oltre. Come \u00e8 possibile che un uomo nella sua vita realizzi una compiuta virilit\u00e0? E\u2019 mai successo nella storia che l\u2019uomo si sia almeno avvicinato alla perfezione di virilit\u00e0 incarnato da Ges\u00f9? Io vi dico che tutto sommato possiamo dire di s\u00ec, c\u2019\u00e8 stato un periodo in cui l\u2019uomo si \u00e8 avvicinato il pi\u00f9 possibile a questa idea di virilit\u00e0 che ci ha dato Giovanni Paolo II e la figura che lo rappresenta \u00e8 il cavaliere medievale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete come nasce la cavalleria? I primi cavalieri sono dei barbari riuniti in bande, con un capo, il re, e i suoi sgherri che mangiavano assieme allo stesso tavolo \u2013 la leggenda della tavola rotonda nasce proprio da qui \u2013 e questo fino a quando nasce un genere letterario: la <em>chanson de geste, <\/em>che fa del cavaliere un personaggio coraggioso, bello, nobile, ecc. Queste <em>chanson<\/em> sono lette nelle corti, mandate a memoria dal popolo, recitate, cantate fino al punto che le donne pretendono che gli uomini si comportino come i cavalieri delle <em>chanson de geste<\/em>. La regola diventa che una donna di corte non poteva essere neppure corteggiata se un uomo non era sceso almeno tre volte in combattimento nell\u2019arena. E alla fine del terzo combattimento cosa gli concedeva? Uno sguardo, oppure il fazzoletto; mica come adesso\u2026\u00a0 Ecco come le donne hanno imposto agli uomini un ideale e come gli uomini per le donne hanno obbedito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so se avete mai visto il video di una coppia \u2013 Jason e Crystallina; erano fidanzati, adesso sono sposati &#8211;\u00a0 che gira gli Stati Uniti a parlare di verginit\u00e0. Jason ha sempre praticato la verginit\u00e0 mentre Cristallina l\u2019ha scoperta dopo averne combinate di tutti i colori. Ad un certo punto Cristallina dice alle ragazze: voi vi lamentate che i ragazzi non vi guardano se voi non vi concedete; ebbene, se voi gli chiedeste di comportarsi da cavaliere loro per voi lo farebbero, testuali parole. E\u2019 la stessa cosa che \u00e8 successa nel medioevo: le donne hanno chiesto agli uomini di non essere pi\u00f9 brutali, rozzi e barbari ma di nobilitarsi. E gli uomini hanno accettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio l\u2019esempio di <em>Lancelot<\/em>, il poema dedicato a Lancillotto, in cui la dama del lago dice: \u00abI cavalieri non furono creati alla leggera ma quando l\u2019invidia e la cupidigia si accrebbero nel mondo, quando i deboli non riuscirono pi\u00f9 a sopportare le vessazioni dei forti stabilirono sopra di se dei garanti e dei difensori per assicurare la pace e la giustizia e le porre fine agli oltraggi di cui erano oggetto. Per questa protezione furono prescelti quelli che, per generale avviso, avevano maggiori qualit\u00e0: gli alti, i pi\u00f9 forti, i belli, i leali. Essi dovevano assumersi un grave fardello di doveri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019origine dell\u2019ordine fu imposto, a chi voleva essere cavaliere e otteneva il privilegio della legittima elezione, di essere cortese senza bassezze, buono senza fellonia, pietoso verso i bisognosi, generoso e sempre pronto a soccorrere i deboli, a rendere equo giudizio senza odio, senza debolezza di cuore, per non nuocere alla giustizia facendo trionfare il forte. Il cavaliere non deve, per paura della morte, compiere alcun atto macchiato dal sospetto di vergogna. Deve temere l\u2019ignominia pi\u00f9 della morte. La missione della cavalleria \u00e8 inoltre di proteggere la santa Chiesa perch\u00e9 ad essa \u00e8 vietato prendere le armi per vendetta e rendere male al male\u00bb. Insomma il cavaliere aveva solo doveri e il suo primo dovere era di sacrificarsi tutto per tutti. Addirittura non poteva nemmeno odiare il nemico. Per questo si dice <em>noblesse oblige<\/em>, la nobilt\u00e0 \u00e8 un obbligo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il prototipo dell\u2019uomo che pi\u00f9 si \u00e8 avvicinato a Ges\u00f9 ed \u00e8 stata la donna, non la Chiesa, a creare la cavalleria. Lo strumento non \u00e8 stata l\u2019etica ma l\u2019estetica, ovvero la letteratura e il romanzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante volte mi chiedono: come si fa a incoraggiare i giovani e i ragazzi ad indirizzare la loro vita? E\u2019 molto semplice: raccontategli storie, affascinateli con gli esempi; come facevano con noi. La nostra formazione era fatta di storie: favole, racconti per ragazzi, romanzi avventurosi e le favole dal punto di vista educativo hanno una presa eccezionale sui bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per qualche anno ho fatto l\u2019insegnante di sostegno nelle scuole di Milano e anche i centri estivi. Io che non tolleravo il doposcuola, perch\u00e9 straziava il cuore vedere questi bambini anche d\u2019estate tutti i giorni seduti a scuola con la maestra, capivo il fatto che arrivassero la mattina urlando e non volendo stare in classe. Cos\u00ec una mattina quando \u00e8 entrato il primo bambino ho preso una sedia l\u2019ho messa al centro della classe e ho cominciato a leggere una favola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando entravano gli altri bambini urlando la scena era sempre quella: silenzio, prendevano una sedia e si sedevano ad ascoltare. Capite? Non \u00e8 l\u2019educazione civica che ci fa diventare pi\u00f9 cittadini e pi\u00f9 virili, cittadine e pi\u00f9 femminili, ma l\u2019estetica. Il gesto cattivo \u00e8 prima di tutto un gesto brutto. Una cosa non va fatta non perch\u00e9 \u201cnon si fa\u201d ma perch\u00e9 \u00e8 brutta, \u00e8 vergognosa. Ecco; il bello \u00e8 un\u2019ottima strada per educare i ragazzi, perch\u00e9 loro e noi siamo sensibili alla bellezza. E\u2019 proprio attraverso i racconti in cui questi cavalieri erano poveri, generosi, disinteressati, coraggiosi che si \u00e8 creata una civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-31973\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Carpaccio_cavaliere.jpg\" alt=\"Carpaccio_cavaliere\" width=\"250\" height=\"360\" \/>In questo quadro del Carpaccio, Ritratto di cavaliere, vediamo un cavaliere che esce dal castello, sopra di lui l\u2019insegna di un cavallo: sono le passioni senza cavaliere; vicino a s\u00e9 un Pavone, che simboleggia il giovane che si vanta della sua forza e della sua armatura; sopra un Airone che viene ucciso dal Falco: l\u2019Airone \u00e8 il cavaliere e il Falco \u00e8 il male, quindi le premesse sono che quel cavaliere far\u00e0 una brutta fine; invece no, perch\u00e9 attraverso un percorso, simboleggiato dal terreno brullo e senza vegetazione, si arriva al cavaliere in primo piano con posa ieratica che rinfodera la spada, ovvero il suo compito \u00e8 finito \u00e8 morto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo cavaliere ha compiuto il suo servizio, il suo sacrificio; si \u00e8 realizzato. Il suo progetto si \u00e8 attualizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi nel quadro vi sono altri simboli: il cane che lo accompagnava c\u2019\u00e8 ancora e simboleggia la fedelt\u00e0: il cavaliere \u00e8 stato fedele al suo compito. Il simbolo pi\u00f9 bello \u00e8 l\u2019Ermellino, con sopra la scritta <em>Malo mori quam ut sordidum, <\/em>preferisco morire che sporcarmi, perch\u00e9 nei bestiari era scritto che l\u2019Ermellino preferiva morire piuttosto che sporcare il suo manto immacolato; cos\u00ec il cavaliere. Ai suoi piedi vi sono delle rane e dei rospi che sguazzano nel fango: sono le azioni vili e ignobili. Ecco la cavalleria: il sacrificio fisico piuttosto che il male e il peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo dire che la societ\u00e0 attuale, privando gli uomini di questo invito alla virilit\u00e0 non solo gli toglie la possibilit\u00e0 di realizzarsi, come uomini e come cristiani, ma la cosa secondo me pi\u00f9 atroce e dolorosa \u00e8 che la nostra societ\u00e0 toglie agli uomini un compito. Il risultato qual \u00e8? Ci hanno dato un altro compito da realizzare, un altro senso alla nostra vita? No. La nostra \u00e8 una vita senza senso e infatti se vi guardate intorno vedete quanta disperazione c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta ho partecipato ad una trasmissione a <em>Radio Maria<\/em> e un ascoltatore ha telefonato dicendo che la nostra era la societ\u00e0 della perversione, una Sodoma e Gomorra. Invece no. La nostra \u00e8 la societ\u00e0 della disperazione, perch\u00e9 noi utilizziamo il sesso per strapparci l\u2019angoscia della sofferenza; \u00e8 un modo per non riflettere sul fatto che viviamo una vita senza senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo fare un grafico della nevrosi degli uomini milanesi contando le ragazze che ci sono sui marciapiedi. E\u2019 questo che fa anche l\u2019ideologia di genere. E\u2019 vero che confonde le idee a tanta gente, \u00e8 vero che fa male ai bambini ma il danno pi\u00f9 grave lo fa a tutta la societ\u00e0, perch\u00e9 dice che l\u2019uomo non ha una natura, un progetto, un fine, non ha un orizzonte e un perch\u00e9. Chi potrebbe sostenere il peso di una vita senza senso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono le origini della ideologia di genere che nega il nesso tra sesso e genere e che l\u2019uomo abbia una natura? Tutti dicono che il percorso \u00e8: anni Cinquanta negli Stati Uniti, femminismo radicale, Onu e agenzie internazionali e a cascata gli stati nazionali per arrivare alla fine alle scuole. Io non dubito che il processo pratico sia stato questo ma l\u2019ideologia di genere \u00e8 il frutto di un pensiero. I pensieri per\u00f2 non nascono da un giorno all\u2019altro come i funghi e hanno una storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le origini del pensiero dell\u2019ideologie di genere risalgono al 1.500 in Toscana, dove ha inizio un fenomeno culturale, politico e di costume importantissimo che \u00e8 la signoria dei Medici. Come sapete i Medici erano mercanti con agenzie un po\u2019 in tutta Europa e soprattutto a Londra; ad un certo punto si dissero: perch\u00e9 inviare navi piene di soldi per pagare le merci e rischiare che naufraghino con tutto l\u2019oro? Inventarono cos\u00ec le lettere di cambio, che pi\u00f9 o meno \u00e8 la base del sistema bancario attuale. Ma cos\u00ec facendo reintroducono qualcosa che da secoli era bandita: l\u2019usura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Londra non potevano farlo ma in Italia si, perch\u00e9 la Chiesa aveva perso gran parte del proprio potere. Perci\u00f2 i Medici in Italia poterono tornare all\u2019usura dopo secoli che era scomparsa e quando sentite parlare della rivolta dei Ciompi o della congiura dei Pazzi la causa fu l\u2019usura; perch\u00e9 San Bernardino da Siena predica contro l\u2019usura? E perch\u00e9 insisteva per la creazione dei monti di piet\u00e0? Perch\u00e9 erano un\u2019alternativa all\u2019usura. Anche Savonarola tuonava contro l\u2019usura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo, ma alla corte dei Medici si riscopre anche il sapere alchemico, in cerca della pietra filosofale. Se si potevano fare i soldi senza lavorare tanto valeva provare a farli anche con l\u2019alchimia. Questo fu l\u2019Umanesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fu possibile che in una societ\u00e0 cristiana un sovrano potesse scrivere una poesia in cui \u00e8 scritto \u00abChi volesse saper chi io sia vo trovando le certezze\u00bb, Come possono non esserci certezze? C\u2019\u00e8 certezza dopo la morte in una societ\u00e0 cristiana. Questo nella Firenze dei Medici,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a Londra no. A Londra la Chiesa era forte e non permetteva l\u2019usura, cos\u00ec i corrispondenti dei Medici hanno sfruttato le debolezze di Enrico VIII per liberarsi della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scisma anglicano non comincia con Enrico VIII che \u00e8 stato soltanto il pretesto \u2013 povero vecchio non pu\u00f2 sposare la donna che ama, ecc. \u2013 e per sostenere le sue ragioni hanno fondato la <em>Royal Society,<\/em> con lo scopo preciso di sviluppare la filosofia di Francis Bacon secondo il quale noi possiamo sapere solo quello che accade sotto i nostri sensi e tutto il resto \u00e8 pura invenzione, <em>idola<\/em>; quindi tutte le leggi morali e religiose sono inventate perch\u00e9 le uniche leggi che esistono sono quelle della materia. Nasce l\u2019empirismo inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad un certo punto un certo Keynes ha comprato un baule con gli scritti autografi di Newton scoprendo che la Legge della gravitazione universale non era che l\u2019applicazione delle leggi alchemiche alla materia, tanto che Keynes conclude che Newton non \u00e8 il primo degli scienziati ma l\u2019ultimo dei maghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo poi ad un giovanotto francese che deve scappare dalla Francia perch\u00e9 ha litigato con un nobile che non poteva sfidare a duello perch\u00e9 lui era un borghese. Riparato in Inghilterra entra in contatto con gli ambienti della Royal Society e quando pu\u00f2 tornare in Francia porta con s\u00e9 un quadernetto intitolato <em>Lettere inglesi<\/em>, prende lo pseudonimo di Voltaire e crea l\u2019Illuminismo, che non \u00e8 altro che l\u2019applicazione dell\u2019empirismo inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli illuministi dicono che la ragione non pu\u00f2 arrivare dappertutto ma solo dove arrivano i nostri sensi e tutto il resto sono credenze e superstizioni. E\u2019 noto l\u2019atteggiamento derisorio degli illuministi contro le leggi morali e religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoppia la Rivoluzione francese e Mary Wollstonecraft, cui ho accennato all\u2019inizio, arriva durante il Terrore, vive diverse avventure e riesce a tornare a Londra dove tenta il suicidio; sposa \u2013 lei che \u00e8 la madrina del libero amore &#8211; un vecchio rivoluzionario e d\u00e0 alla luce due bambini, una delle quali \u00e8 Mary, che frequenter\u00e0 carnalmente il poeta romantico Schelling. Non ancora sposati fuggono in Svizzera Mary Schelling, la sorella, Byron e il suo segretario e amante, dove passano un mese in una villa con orge e strani riti in cui nasce non solo la letteratura romantica ma anche la letteratura horror. Dunque il terrore \u00e8 legato alla Rivoluzione e l\u2019orrore \u00e8 legato a questa prima rivoluzione sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u2019\u00e8 il Romanticismo? Tanti dicono che \u00e8 una reazione all\u2019Illuminismo. No. La letteratura romantica, ci dice Louis Mann, nato come scrittore romantico, ruota attorno a una domanda: gliela d\u00e0 o non gliela d\u00e0? Perch\u00e9 \u00e8 sempre la storia di una donna sposata che viene corteggiata da un uomo e alla fine l\u2019amore, cio\u00e8 la passione carnale, trionfa. L\u2019amore romantico non \u00e8 quello tra due fidanzati o due sposi ma sempre amore adulterino o incestuoso, che le leggi morali e religiose impediscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La faccio breve; l\u2019ideologia di genere dice esattamente la stessa cosa: contano solo le leggi della materia, il sesso, e le leggi morali e religiose sono inventate. Quindi l\u2019esplosione dell\u2019ideologia di genere nella quale siamo immersi parte dal Cinquecento e se ce ne siamo accorti solo quando ha cominciato ad entrare nelle scuole \u00e8 perch\u00e9 noi ci siamo dentro e la pensiamo esattamente come loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche anno fa sono andato a fare una serie di incontri in una residenza universitaria a Milano e gli studenti mi facevano domande sulle cause biologiche di una serie di fenomeni e pensavo: strano, perch\u00e9 quando ero giovane io tutte le cause erano sociali, mentre adesso tutti pensano vi sia una causa materiale per qualsiasi cosa. Il progetto \u201cGenoma umano\u201d, sul quale sono stati stanziati miliardi di dollari, rappresenta proprio questo: tutto ha una causa biologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo sempre l\u00ec: le uniche leggi che contano sono quelle della materia. Sostanzialmente siamo di fronte ad una rivolta contro la metafisica; una rivolta contro il fatto che noi abbiamo un compito e che c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 della materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dottrina del compimento di Aristotele non \u00e8 solo un \u201cprima\u201d e un \u201cdopo\u201d ma \u00e8 compimento nel senso di sviluppo, fioritura. La nostra societ\u00e0 nega vi possa essere uno sviluppo, una fioritura, un perch\u00e9, un senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione del libro QUELLO CHE GLI UOMINI NON DICONO Roberto Marchesini (psicologo e terapeuta) Parrocchia di Santa Rita \u2013 Viareggio \u2013 13 Novembre 2016 (testo non rivisto dal relatore)<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/quello-che-gli-uomini-non-dicono\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31964,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,17],"tags":[256,2425,437,2424,1947],"class_list":["post-31963","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-costume","category-libri","tag-donne","tag-femminilita","tag-ideologia-del-gender-2","tag-uomini","tag-virilita","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - 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