{"id":3043,"date":"2009-04-16T16:41:36","date_gmt":"2009-04-16T14:41:36","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-03-23T09:13:06","modified_gmt":"2016-03-23T08:13:06","slug":"alle-origini-della-cultura-del-sessantotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/","title":{"rendered":"Alle origini della cultura del Sessantotto"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-32049\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg\" alt=\"sessantotto\" width=\"250\" height=\"168\" \/>L\u2019Occidentale,<\/strong> 19 Agosto 2007<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Roberto Pertici<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. <\/strong>Vorrei proporre alcune riflessioni\u00a0 su quel complesso movimento politico, culturale e sociale che invest\u00ec il mondo occidentale alla fine degli anni Sessanta e che chiamiamo, per brevit\u00e0, il Sessantotto. Le presento in forma consapevolmente schematica e semplificata, nel tentativo di individuare, in quei fenomeni, alcune linee di fondo, che mettano un po\u2019 d\u2019ordine nel loro carattere magmatico e variegato.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Far\u00f2 riferimento soprattutto allo sfondo (in senso lato) culturale, nella convinzione che esso abbia giocato un ruolo preponderante. La \u201ccultura\u201d del Sessantotto ebbe una lunga incubazione che percorre tutto il decennio precedente: essa \u00e8 una forma di \u00abpensiero socializzato\u00bb (adotto il termine che Augustin Cochin coni\u00f2 per descrivere il formarsi della mentalit\u00e0 rivoluzionaria nei decenni immediatamente precedenti la rivoluzione francese) e risult\u00f2 da un processo complesso che andrebbe ricostruito con cura, analizzandone luoghi di formazione e canali di diffusione.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> L\u2019elemento unificante e caratterizzante quei movimenti \u00e8 il prepotente riemergere della\u00a0 \u201ccultura della rivoluzione\u201d o della \u201cpassione rivoluzionaria\u201d (Furet), dell\u2019idea, cio\u00e8, che l\u2019unico modo veramente decisivo e risolutivo di mutamento politico-sociale sia quello che rompe radicalmente col passato: la Rivoluzione (con l\u2019iniziale maiuscola) diventa cos\u00ec la soluzione del problema della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa era stata l\u2019eredit\u00e0 che la fase giacobina della grande rivoluzione aveva lasciata al secolo successivo, con la quale gran parte del pensiero storico-politico europeo si era confrontato fin verso il 1870. Ma\u00a0 essa aveva percorso, come un fiume carsico, anche i settori pi\u00f9 radicali della sinistra europea: Cantimori ricordava spesso che erano stati proprio alcuni discepoli di Filippo Buonarroti (eredi quindi del giacobinismo di Babeuf) a fondare la Societ\u00e0 dei Giusti, poi Lega dei comunisti, cio\u00e8 l\u2019associazione londinese per cui Marx ed Engels avrebbero scritto alla fine del 1847 il Manifesto del partito comunista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu proprio l\u2019ondata rivoluzionaria del 1848 (soprattutto in Francia, ma non solo) che ne costitu\u00ec l\u2019effimero trionfo, ma anche il deciso fallimento. Dopo di allora, e per oltre mezzo secolo (se si prescinde dai bagliori della Comune parigina del 1871), l\u2019\u00abidea rivoluzionaria\u00bb va in sonno: succede l\u2019epoca del \u00abprogresso moderato\u00bb (per i liberali) e del riformismo gradualistico (per i socialisti). La celebre prefazione alla ristampa delle Lotte di classe in Francia che Engels dett\u00f2 nel 1895, poche settimane prima di\u00a0 morire, ne \u00e8 un po\u2019 il testo programmatico. Il positivismo evoluzionistico ne costituisce la base teorica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la sua crisi, ai primi del Novecento, riemerge la \u00abpassione rivoluzionaria\u00bb: chi la rilancia \u00e8 Georges Sorel, il cui pensiero riveste \u2013 da questo punto di vista \u2013 un\u2019importanza cruciale. Da lui si dipartono sia la cultura rivoluzionaria di sinistra (Lenin), sia quella di destra (Mussolini), come pure le varie \u00abn\u00e9 si sinistra n\u00e9 di destra\u00bb (cfr. il libro di Zeev Sternhell).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora Furet ha dimostrato come la rivoluzione d\u2019ottobre provochi la ripresa del mito della rivoluzione francese e analizzato il circuito che si venne a creare fra le due rivoluzioni, sul piano simbolico\u00a0 (la Marsigliese primo inno della Russia bolscevica) e su quello interpretativo (lo stalinismo come nuova forma di Terrore, il tema dell\u2019accerchiamento capitalistico, la rivoluzione mangia i suoi figli, etc.).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa nuova, intensa ripresa dell\u2019\u00abidea rivoluzionaria\u00bb dura fino al 1935, al VII congresso del Komintern, quando essa viene messa in sordina a favore di una strategia di alleanze ampie e \u201cdemocratiche\u201d in funzione antifascista. La fine della guerra non modifica radicalmente questo sfondo (almeno in Europa occidentale), che dura fino al 1956, l\u2019anno della grande crisi del comunismo internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, per\u00f2, nella cultura \u201cborghese\u201d degli anni Cinquanta si diffonde un clima culturale antitetico a quella cultura: le nuove scienze sociali, l\u2019esperimento laburista, la tematica del Welfare State, l\u2019inizio della golden age fanno parlare ormai dell\u2019avvento definitivo di una \u201csociet\u00e0 affluente\u201d, in cui le ideologie (il libro di Daniel Bell \u00e8 del 1960, ma ne aveva parlato Aron gi\u00e0 nel 1955) sono \u201cfinite\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 in questa situazione che irrompe \u2013 dopo il 1960 \u2013 un forte e progressivo processo di \u201cre-ideologizzazione\u201d, che riporta prepotentemente a galla (per l\u2019ultima volta, almeno per ora) l\u2019\u00abidea rivoluzionaria\u00bb. Ne sono noti i temi pi\u00f9 caratteristici: critica della democrazia \u201cformale\u201d, mito della democrazia diretta, critica delle deleghe, delle specializzazione funzionali (mandarini), disprezzo\u00a0 del riformismo,\u00a0 l\u2019individuazione della violenza come il mezzo principale per costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 giusta (teoria della \u00abviolenza progressiva\u00bb: si definivano \u00abviolenza strutturale\u00bb tutte le istituzioni sociali e politiche, e si considerava resistenza legittima qualsiasi azione violenta contro di esse). Cercheremo di accennarne pi\u00f9 sotto le cause.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> L\u2019altro polo della cultura del \u201968 \u00e8 quella che potremmo chiamare l\u2019\u00abesplosione della soggettivit\u00e0\u00bb, la superiorit\u00e0 assoluta attribuita al soggetto rispetto a ogni vincolo sociale di qualsiasi natura (familiare, nazionale, di classe). Parlo di \u201csoggetto\u201d: non di \u201cpersona\u201d (concetto in cui \u00e8 insita un elemento relazionale, con la trascendenza come con altri \u201ctu\u201d, e quindi una corrispondenza fra diritti e doveri), n\u00e9 di \u201cindividuo\u201d (in cui la titolarit\u00e0 di diritti convive con la soggezione a una legge morale, autonoma ma non per questo meno esigente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201csoggettivit\u00e0\u201d sessantottina rinvia piuttosto a pulsioni, a \u201cistinti\u201d, a \u201cbisogni\u201d, il soddisfacimento dei quali diventa un \u201cdiritto\u201d. E\u2019 pi\u00f9 difficile (almeno per me) tracciarne il prologo: probabilmente alle loro prime origini stanno elementi che provengono dal libertinismo settecentesco (Sade), dal pensiero di Fourier,\u00a0 dalla volgarizzazione del freudismo, dal futurismo, dall\u2019erotismo di alcune correnti letterarie novecentesche (il surrealismo francese), dalla critica della scuola di Francoforte al \u201csistema\u201d che riduce a una sola dimensione l\u2019uomo contemporaneo. Ma tutti questi spunti vengono, nel contesto degli anni Sessanta, mercificati dalla nascente industria culturale, massificati e trasformati in senso comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna insistere sulla forte differenza esistente fra la \u201clibert\u00e0 liberale\u201d e questo \u201clibertinismo\u201d di massa, anche perch\u00e9, nei decenni successivi, sono state compiute frequenti sovrapposizioni e connessioni improprie. La chiar\u00ec subito (nel 1969) un liberale come Nicola Matteucci, quando affermava che la \u00abconcezione [sessantottina] della libert\u00e0 come mera spontaneit\u00e0, come\u00a0 possibilit\u00e0\u00a0 per\u00a0 l&#8217;agire\u00a0 istintivo\u00a0\u00a0 dell&#8217;uomo,\u00a0\u00a0 come\u00a0\u00a0 soddisfazione individuale dei bisogni, \u00e8 agli antipodi della nostra recente tradizione di vivere civile [\u2026] e con la genuina tradizione del moderno liberalismo, quale pu\u00f2 essere colta muovendosi fra un Kant e un Tocqueville, per indicare due pensatori fra loro profondamente lontani\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il liberalismo classico \u00abchiedeva\u00a0 libert\u00e0\u00a0 per\u00a0 essere\u00a0 se stessi; ma essere se stessi voleva dire creare valori di bellezza, di verit\u00e0, di fede, non mera liberazione dell&#8217;istinto, il quale resta il sottofondo tenebroso contro il quale ci affermiamo come uomini liberi o liberati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante accennare anche alla nuova etica diffusa, che derivava da questi atteggiamenti. Essa si contrapponeva radicalmente a quella classica e cristiana, che \u2013 pur con tutti gli appesantimenti e irrigidimenti ben noti \u2013 aveva prevalso fino a pochi decenni prima. Non voglio avventurarmi qui in terreni impervi: mi limito a condensarla nel celebre aforisma manzoniano per cui la vita\u00a0 \u00e8 destinata ad essere \u00abper tutti un impiego del quale ognuno render\u00e0 conto\u00bb (Promessi sposi, cap. XXII).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era questa concezione dell\u2019esistenza come un mezzo, in vista di fini pi\u00f9 ampi e impegnativi, che allora tramont\u00f2: tale era stata non solo per il cristiano, ma anche per il comunista e il fascista, per gli idealisti Croce e Gentile e per i loro avversari positivisti. Anche per il vecchio Sorel, per fare la rivoluzione era necessario un atteggiamento \u201cascetico\u201d, la rinunzia, cio\u00e8, alle comodit\u00e0 della vita, all\u2019 \u201cintegrazione\u201d, come si sarebbe detto poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava di una prospettiva che imponeva il superamento e talora la negazione della propria vita individuale in nome dell\u2019 \u201cuniversale\u201d (la patria, la famiglia, la classe, la Chiesa): negli anni Sessanta si diffuse la certezza che\u00a0 quegli \u201cuniversali\u201d, sostanzialmente, altro non fossero che delle enormi\u00a0 mistificazioni,\u00a0 e quindi si cominci\u00f2 a negare loro ogni diritto di richiedere al soggetto un impegno totale, che lo spingesse, cio\u00e8, a frenare (fino a soffocare) la sua naturale propensione al piacere, al soddisfacimento dei propri istinti e delle proprie pi\u00f9 profonde tendenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si condann\u00f2 conseguentemente ogni pedagogia, ogni educazione che spingesse in tal senso (le pedagogie \u201crepressive\u201d) e se ne ammise solo una \u201cpermissiva\u201d, che insegnasse che \u201cl\u2019obbedienza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9\u201d, lottasse contro ogni \u201ccondizionamento\u201d e inducesse il soggetto a essere solo e totalmente se stesso: in tal modo anche la societ\u00e0 \u2013 si assicurava &#8211;\u00a0 sarebbe stata migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo passaggio \u00e8 il movimento femminista che ha svolto un ruolo di battistrada: alle sue argomentazioni e alla sua mentalit\u00e0 si sono ispirati un po\u2019 tutti i \u201cmovimenti\u201d successivi. Per esso l\u2019istituzione da demistificare era la famiglia e, al suo interno, il \u201cnaturale\u201d ruolo riproduttivo della donna (la sua responsabilit\u00e0 \u2013 si potrebbe dire \u2013 verso la specie), in nome del quale si riteneva che la donna fosse stata costantemente sacrificata nei suoi diritti pi\u00f9 elementari. Da qui la polemica contro ogni forma di educazione\u00a0 che riproducesse dei ruoli consolidati; da qui l\u2019affermazione del diritto delle donne a disporre liberamente del proprio corpo, negando che la maternit\u00e0 costituisse per esse un destino naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> Se questi sono i due poli della svolta culturale degli anni Sessanta, che precipita \u2013 come s\u2019\u00e8 accennato \u2013 nelle convulsioni di fine decennio, bisogna subito aggiungere che essi seguono logiche non del tutto coincidenti:\u00a0 tendono, cio\u00e8,\u00a0 a discenderne tutta una serie di corollari che non si sovrappongono completamente. La logica della \u201crivoluzione\u201d, se portata alle sue estreme conseguenze, nega l\u2019individualit\u00e0 e le sue esigenze, o, tutt\u2019al pi\u00f9, le rimanda a un mondo finalmente liberato dall\u2019oppressione di classe (si pensi all\u2019antropologia del terrorista degli anni Settanta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica della \u201csoggettivit\u00e0\u201d, spinta ai suoi esiti ultimi, pu\u00f2 portare alla chiusura nel \u201cprivato\u201d (di cui magari si esalta la \u201cpoliticit\u00e0\u201d), ma anche al rifugio nei paradisi artificiali o al viaggio in India o nel Tibet. La situazione \u2013 in modo forse un po\u2019 didascalico \u2013 \u00e8 efficacemente rappresentata\u00a0 dall\u2019ultima scena del recente film di Bernardo Bertolucci, The dreamers, in cui i tre protagonisti (siamo durante il maggio francese) fanno liberamente e felicemente l\u2019amore, chiusi in un appartamento\u00a0 (momento della liberazione individuale), ma, uscendone, compiono poi scelte opposte (ciascuna, a modo suo, coerente), che li dividono irreparabilmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due fratelli francesi corrono allo scontro fisico con la polizia, contro cui gettano le Molotov di rito; l\u2019americano piange disperato contro questa loro deriva: non era\u00a0 nella violenza politica che doveva\u00a0 sboccare il\u00a0 disfrenamento dell\u2019eros.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa bipolarit\u00e0 spiega la difficolt\u00e0 di dare una visione complessiva del Sessantotto: cos\u00ec, a volta a volta, se ne fanno derivare (secondo i diversi approcci) lo sbocco terroristico e la politica dei diritti, la violenza politica e l\u2019emancipazione femminile, la riscossa operaia e la droga di massa,\u00a0 il fanatismo ideologico e la modernizzazione del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pu\u00f2 dire (semplificando brutalmente) che un po\u2019 tutti i fenomeni politici e culturali dei quegli anni siano come la risultante fra questi due momenti e partecipino in varia misura alla loro diversa e, in fondo, non componibile logica. Si pensi\u00a0 al marxismo, che del Sessantotto costitu\u00ec lo sfondo ideologico prevalente: quello degli anni Sessanta e poi quello sessantottino fu in genere assai diverso dal marxismo-leninismo ortodosso del trentennio precedente, meno \u201coggettivistico\u201d, pi\u00f9 tendente all\u2019esaltazione della soggettivit\u00e0 rivoluzionaria, pi\u00f9 volontaristico, magari\u00a0 impegnato in diffusi sincretismi con temi derivanti dalla psicanalisi (Wilhelm Reich) e dall\u2019antropologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> Quale fu la causa di questa svolta culturale? Se ne sono individuate diverse, tutte &#8211;\u00a0 a loro modo \u2013 significative. Si tratt\u00f2 \u2013 si \u00e8 sostenuto &#8211; di un fenomeno da \u201csociet\u00e0 affluente\u201d, che ha alle spalle un profondo mutamento generazionale: fu allora che l\u2019aumento delle nascite nel periodo del dopoguerra avrebbe cominciato a far sentire i suoi effetti in termini di pressione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scomparsa della guerra e dei totalitarismi dall\u2019orizzonte giovanile provoc\u00f2 \u2013 si aggiunge &#8211;\u00a0 una smisurata dilatazione delle aspettative, una messa in discussione delle gerarchie sociali e dei valori diffusi. La rapida comunicazione di massa e la diffusione globale della televisione vennero poi creando nuovi tipi di leaders, che diventarono vere e proprie stars\u00a0 ideologiche (Rudi Dutschke a Francoforte, Cohn-Bendit a Parigi): da qui\u00a0 un fenomeno di mimetismo mediatico, che\u00a0 fu comune a tutto il mondo occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non devono essere sottovalutate \u2013 aggiungerei \u2013 le suggestioni del mondo: il processo rivoluzionario, che sembrava impossibile o bloccato in Europa o negli Stati Uniti, si veniva sviluppando invece nelle periferie del mondo (ci\u00f2 si era verificato anche negli anni precedenti la prima guerra mondiale, come avrebbe notato negli anni Trenta \u00c9lie Hal\u00e9vy), dalla Cina all\u2019Indocina, dall\u2019America latina all\u2019Africa, ed ora stringeva da ogni parte il mondo sviluppato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, se \u2013 superando tutte le cautele del caso \u2013 dovessi indicare quello che a mio avviso \u00e8 l\u2019elemento unificante (almeno in Europa occidentale), lo indicherei,\u00a0 ancora una volta, in un fattore, \u201cculturale\u201d. Non \u2013 si badi bene &#8211;\u00a0 nel prevalere di determinate opzioni ideologiche, ma di un giudizio sulla storia contemporanea, che allora (intorno al 1960) divent\u00f2 egemonico, fino a trasformarsi in senso comune. Riprendo \u2013 come a molti risulter\u00e0 immediatamente chiaro \u2013\u00a0 l\u2019analisi\u00a0 coeva di Augusto Del Noce, che mantiene, a mio parere, una sua indubbia vitalit\u00e0 e merita di essere approfondita e maggiormente articolata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A giudizio di Del Noce, a determinare il corso della cultura europea degli anni Sessanta era stato, in ultima istanza, l\u2019esito di una battaglia politico-culturale che si era\u00a0 combattuta nei primi quindici anni del dopoguerra: quella fra due interpretazioni dei fascismi e del loro ruolo nella storia europea. Risult\u00f2 allora soccombente la spiegazione \u201cparentetica\u201d (che era stata in Italia di Croce, come di De Gasperi), che non significava (come si ripete sempre nelle banalizzazioni correnti) che il fascismo era stato senza radici nella precedente storia italiana e\/o tedesca, ma che esso non ne racchiudeva l\u2019essenza e non ne costituiva l\u2019inevitabile sbocco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">And\u00f2 prevalendo, invece, la visione del fascismo\/nazismo come \u201crivelazione\u201d, cio\u00e8 come un fenomeno in cui confluivano i temi portanti della politica, della cultura, della religione precedenti, tutte le tare della civilt\u00e0 \u201cborghese\u201d. Il fascismo, cio\u00e8, non spezzava un quadro istituzionale o culturale precedente (non era stato, cio\u00e8, una \u201crivoluzione\u201d), ma era l\u2019ultima risorsa a cui quell\u2019establishment era ricorso per mantenere il suo potere minacciato dalla rivoluzione d\u2019ottobre e dalle sue conseguenze, cio\u00e8 dal progresso della storia (era, dunque, un fenomeno \u201creazionario\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo quadro fra il conservatorismo europeo (i notabili liberali italiani, le Chiese, la destra nazionale tedesca, il mondo finanziario e industriale) e i fascismi esisteva un rapporto di complicit\u00e0 e di continuit\u00e0, in cui Hitler e Mussolini avevano fatto sostanzialmente il \u201clavoro sporco\u201d, che il mondo conservatore non aveva avuto il coraggio o\u00a0 la forza di fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo misurare gli effetti di questa svolta culturale. Scriveva Giacomo Noventa nel 1960: \u00abcome credere che una nazione abbia sopportato per venti anni quella specie di fascismo che le ideologie antifasciste descrivono, senza credere che in quella nazione tutto sia da distruggere, e tutto da rinnovare?\u00bb. Allarghiamo questa osservazione: \u00abse la civilt\u00e0 europea, la cultura occidentale \u00e8 finita ad Auschwitz, se la maggior parte delle sue componenti (classi dirigenti, chiese, intellettuali \u201cborghesi\u201d, istituzioni) ne sono parimenti responsabili, come non concludere che in quella civilt\u00e0, in quella cultura, tutto sia da distruggere, e tutto da rinnovare? Che non ci sia pi\u00f9 posto per nessun elemento \u201ctradizionale\u201d?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i paesi toccati solo marginalmente dal fascismo e dal nazismo, credo che una funzione analoga sia stata svolta dal passato coloniale e dai suoi \u201cmisfatti\u201d: per la Francia, per esempio, hanno giocato un ruolo decisivo i postumi\u00a0 della vicenda\u00a0 indocinese e soprattutto di quella algerina. Per gli\u00a0 Stati Uniti, \u00e8 appena il caso di dirlo, la perdita dell\u2019innocenza provocata dalla guerra del Vietnam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia europea recente cominci\u00f2 dunque a essere letta\u00a0 secondo il cleavage\u00a0 fascismo\/ antifascismo, che poi corrisponde a quello conservazione\/ progresso, reazione \/rivoluzione: non \u00e8 un caso che in tutta l\u2019Europa occidentale ci sia \u2013 dopo il 1960 \u2013 una forte ripresa della cultura antifascista e proprio nei giovani,\u00a0 in una generazione, cio\u00e8,\u00a0 che non aveva vissuto la tragedia della guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si pensi a tutto quello che signific\u00f2 in Italia la lotta contro il governo Tambroni e in Germania il processo Eichmann e i suoi strascichi. Da noi, questi schemi furono ampiamente elaborati dalla cultura neo-illuministica e progressista (post-azionista, post-gobettiana) dei primi anni Sessanta, rispetto alla quale quella del Sessantotto costituisce il classico \u201csalto di qualit\u00e0\u201d: nella vecchia logica materialistica,\u00a0 questo si diceva di un fenomeno che in seguito a una continua dilatazione quantitativa, subiva poi una trasformazione qualitativa. Cos\u00ec avvenne fra quelle due culture: nel giudizio sul fascismo e sulla storia dell\u2019Italia repubblicana dopo il 1947, nel discorso sulla Resistenza tradita, nell\u2019operaismo, nella tematica dei diritti, sul tema della memoria resistenziale, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.<\/strong> Un ruolo fondamentale nel Sessantotto italiano fu svolto dal mondo cattolico, che si rivel\u00f2, anche allora, un corpo meno \u201cseparato\u201d di quello che talora si continua a pensare. Al suo interno, negli stessi anni, si svolsero una serie di processi culturali in qualche modo paralleli a quelli che avevano luogo nella cultura \u201claica\u201d, e con esiti non dissimili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per il progressismo cattolico italiano, che aveva la sua punta di diamante nella cultura dossettiana, il problema fondamentale era costituito dal favore che la Chiesa\u00a0 aveva accordato ai movimenti fascisti: esso non poteva essere considerato \u2013 si sosteneva \u2013 come un fatto accidentale, che non avesse ragioni lontane. Da qui una visione critica della storia della Chiesa in et\u00e0 moderna, nella quale si cominciava a vedere essenzialmente un limite: l\u2019istituzione ecclesiastica si sarebbe posta generalmente dalla parte della \u201creazione\u201d, per cui le sue illusioni rispetto al fascismo altro non erano che la conclusione di un lungo processo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo errore corrispondeva, nelle sue radici ultime, a un difetto teologico che risaliva alla Controriforma e al concilio di Trento: da qui la necessit\u00e0 di una complessiva revisione teologica e le speranze nel concilio Vaticano II. Questo concilio, che si conclude nel 1965, diventava cos\u00ec, al di l\u00e0 delle sue pur importantissime decisioni, una sorta di \u201cmito\u201d, in nome del quale si esigeva una radicale rifondazione della Chiesa, della sua struttura, della sua cultura teologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come, in quegli anni, le chiese si liberarono di altari, balaustre, crocifissi, statue di santi, arredi sacri, quadri (finiti nei magazzini di rivenduglioli e antiquari), cos\u00ec si riteneva che tutta la tradizione della Chiesa del secondo millennio (dall\u2019et\u00e0 gregoriana, in cui pi\u00f9 nettamente era emerso il primato petrino ed era cominciata la sua contaminazione-scontro col potere politico, fino a Pio XII) andasse messa in discussione e in qualche modo liquidata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne derivava la necessit\u00e0 di un confronto ravvicinato con la \u201cmodernit\u00e0\u201d, di inserirsi nel secolo, accettandone le forme mentali e i risultati, la scelta degli ultimi (socialmente parlando), un\u2019insofferenza crescente per le mediazioni politiche, un confronto ravvicinato col marxismo, nel quale si individuava lo sbocco della cultura \u201cmoderna\u201d, insomma tutto quel\u00a0 fermento che \u00e8 uno degli elementi fondamentali della crisi di quegli anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.<\/strong> Credo che\u00a0 quanto fino detto possa spiegare in qualche modo l\u2019esito nichilistico di buona parte della cultura del Sessantotto, di cui hanno gi\u00e0 parlato qui Gaetano Quagliariello e Giovanni Orsina. Il mio vecchio professore di storia della filosofia a Pisa, Nicola Badaloni, un marxista colto e intelligente,\u00a0 spiegandoci il marxismo di Gramsci (ma l\u2019osservazione pu\u00f2 allargarsi a ogni cultura rivoluzionaria), distingueva fra due momenti, che chiamava criticit\u00e0 e organismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parole povere: la parte critica e distruttiva delle posizioni contrarie e la capacit\u00e0 ricostruttiva. Nella proposta di Gramsci, questi due momenti erano inscindibili: si criticava, per esempio, la filosofia di Croce, per sostituire ad essa un \u201cnuovo senso comune\u201d, un \u201cnuovo conformismo\u201d elaborato dagli intellettuali del \u201cmoderno Principe\u201d. Ora credo si possa dire che la cultura emersa dal Sessantotto abbia avuto partita vinta sul piano critico, nel senso che le posizioni, le istituzioni, gli atteggiamenti da essa criticati, sono per lo pi\u00f9 rovinosamente caduti. E\u2019 mancata, invece, la corrispondente attivit\u00e0 ricostruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questo sia avvenuto per deficienze insite nei suoi orizzonti culturali o per il fallimento delle ipotesi storiche a cui era in qualche modo legata (la crisi del capitalismo, la realt\u00e0 del comunismo, la ingovernabilit\u00e0 delle societ\u00e0 di capitalismo maturo, la riscossa del terzo mondo, etc.) \u00e8 difficile dire: si pu\u00f2 avanzare l\u2019ipotesi che i temi connessi con quella che ho chiamata l\u2019\u00abesplosione della soggettivit\u00e0\u00bb fossero, di per s\u00e9, incapaci di andare al di l\u00e0 del momento della criticit\u00e0, mentre la \u00abcultura della rivoluzione\u00bb \u00e8 stata sconfitta dalla storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esito \u00e8 per\u00f2 manifesto: una rottura, per molti aspetti, irreparabile con la tradizione culturale e civile precedente e la rinunzia a un qualsiasi sfondo teorico \u201cforte\u201d, che\u00a0 la possa sostituire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.<\/strong> Ho citato Del Noce, Noventa, Matteucci: si potrebbero aggiungere Cattabiani, Zolla, Mathieu, Cotta, Gabrio Lombardi, Cristina Campo, Tito Casini, Quirino Principe, Romano Amerio, Rodolfo Quadrelli, Giuseppe Prezzolini, Sergio Quinzio, Giuseppe Sermonti, ma anche Pier Paolo Pasolini e Giovanni Sartori (di allora), Sergio Ricossa, Gianfranco Miglio, Rosario Romeo e Renzo de Felice e alcuni altri (fra i quali, perch\u00e9 no?, anche Paolo VI).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci fu, insomma, anche in Italia un altro Sessantotto, cio\u00e8 una cultura variamente \u201canti-rivoluzionaria\u201d (liberale, cattolica, tradizionalistica) che emerge alla fine degli anni Sessanta, ma che ha in realt\u00e0 una storia pi\u00f9 antica, in qualche modo parallela a quella (maggioritaria) a cui si contrapponeva. E\u2019 tempo di riscoprirla o (se gi\u00e0 nota) di rileggerla anche in questa prospettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(A.C. Valdera)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Occidentale, 19 Agosto 2007 di Roberto Pertici 1. Vorrei proporre alcune riflessioni\u00a0 su quel complesso movimento politico, culturale e sociale che invest\u00ec il mondo occidentale alla fine degli anni Sessanta e che chiamiamo, per brevit\u00e0, il Sessantotto. Le presento in forma consapevolmente schematica e semplificata, nel tentativo di individuare, in quei fenomeni, alcune linee di &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":32049,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[98,24],"tags":[1496],"class_list":["post-3043","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-68","category-storia","tag-il-68-2","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-04-16T14:41:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-03-23T08:13:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"274\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"184\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"17 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Alle origini della cultura del Sessantotto\",\"datePublished\":\"2009-04-16T14:41:36+00:00\",\"dateModified\":\"2016-03-23T08:13:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/\"},\"wordCount\":3505,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/04\\\/sessantotto.jpg\",\"keywords\":[\"il 68\"],\"articleSection\":[\"Il 68\",\"Storia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/\",\"name\":\"Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/04\\\/sessantotto.jpg\",\"datePublished\":\"2009-04-16T14:41:36+00:00\",\"dateModified\":\"2016-03-23T08:13:06+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/04\\\/sessantotto.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/04\\\/sessantotto.jpg\",\"width\":274,\"height\":184},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Alle origini della cultura del Sessantotto\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2009-04-16T14:41:36+00:00","article_modified_time":"2016-03-23T08:13:06+00:00","og_image":[{"width":274,"height":184,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Alle origini della cultura del Sessantotto","datePublished":"2009-04-16T14:41:36+00:00","dateModified":"2016-03-23T08:13:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/"},"wordCount":3505,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg","keywords":["il 68"],"articleSection":["Il 68","Storia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/","name":"Alle origini della cultura del Sessantotto - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg","datePublished":"2009-04-16T14:41:36+00:00","dateModified":"2016-03-23T08:13:06+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/04\/sessantotto.jpg","width":274,"height":184},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/alle-origini-della-cultura-del-sessantotto\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Alle origini della cultura del Sessantotto"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3043"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3043\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32050,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3043\/revisions\/32050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}