{"id":2653,"date":"2009-02-26T11:53:45","date_gmt":"2009-02-26T10:53:45","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-01-27T12:27:37","modified_gmt":"2015-01-27T11:27:37","slug":"il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/","title":{"rendered":"Il senso cristiano del digiuno e dell&#8217;astinenza"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\">Nota dell&#8217;Episcopato italiano<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>DECRETO DI PROMULGAZIONE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-17816\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg\" alt=\"pane_acqua\" width=\"250\" height=\"172\" \/><\/a><\/p>\n<p>Prot. n. 662\/94<\/p>\n<p>CAMILLO card. RUINI<br \/>\nVicario Generale di Sua Santit\u00e0 per la diocesi di Roma<br \/>\nPresidente della Conferenza Episcopale Italiana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ossequio alla legislazione canonica e in piena comunione con la Sede Apostolica la Conferenza Episcopale Italiana nella 39a Assemblea Generale, svoltasi a Roma dal 16 al 20 maggio\u00a0 1994, in applicazione dei canoni 1251 e 1253, ha approvato con la maggioranza richiesta le disposizioni di carattere normativo sul digiuno e l\u2019astinenza, contenute nel n. 1 3 della Nota pastorale <em>\u00abIl senso cristiano del digiuno e dell\u2019astinenza\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conformit\u00e0 al can. 455, par. 2, del Codice di diritto canonico ho chiesto con lettera n. 39 5\/94 del 9 giugno 1994 la prescritta \u00abrecognitio\u00bb della Santa Sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il presente decreto, nella mia qualit\u00e0 di Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, per mandato della medesima Assemblea Generale e in conformit\u00e0 dell\u2019art. 28\/a dello Statuto della C.E.l., dopo aver ottenuto, in data 12 settembre 1994, la prescritta \u00abrecognitio\u00bb della Santa Sede con foglio n. 960\/83 del Prefetto della Congregazione per i Vescovi, intendo promulgare e di fatto promulgo le disposizioni normative contenute nella Nota pastorale che viene pubblicata con il presente decreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai fini della pi\u00f9 precisa identificazione degli elementi costituenti il corpo normativo spettante alle competenze della Conferenza Episcopale Italiana, resta inteso che le disposizioni normative contenute nel n. 1 3 del presente documento saranno da intendere come Delibera C.E.I. n. 59.<\/p>\n<div>Stabilisco altres\u00ec che, in conformit\u00e0 al can. 8, par. 2, del Codice di diritto canonico, tali norme entrino in vigore a partire dal 27 novembre 1994, prima domenica di Avvento.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong>INTRODUZIONE<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il valore della penitenza per il nostro tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong>\u00a0Il digiuno e l\u2019astinenza \u2014 insieme alla preghiera, all\u2019elemosina e alle altre opere di carit\u00e0 \u2014 appartengono, da sempre, alla vita e alla prassi penitenziale della Chiesa: rispondono, infatti, al bisogno permanente del cristiano di conversione al regno di Dio, di richiesta di perdono per i peccati, di implorazione dell\u2019aiuto divino, di rendimento di grazie e di lode al Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella penitenza \u00e8 coinvolto l\u2019uomo nella sua totalit\u00e0 di corpo e di spirito: l\u2019uomo che ha un corpo bisognoso di cibo e di riposo e l\u2019uomo che pensa, progetta e prega; l\u2019uomo che si appropria e si nutre delle cose e l\u2019uomo che fa dono di esse; l\u2019uomo che tende al possesso e al godimento dei beni e l\u2019uomo che avverte l\u2019esigenza di solidariet\u00e0 che lo lega a tutti gli altri uomini. Digiuno e astinenza non sono forme di disprezzo del corpo, ma strumenti per rinvigorire lo spirito, rendendolo capace di esaltare, nel sincero dono di s\u00e9, la stessa corporeit\u00e0 della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 il digiuno e l\u2019astinenza rientrino nel vero significato della prassi penitenziale della Chiesa devono avere un\u2019anima autenticamente religiosa, anzi cristiana. Ci preme pertanto riproporre il significato del digiuno e dell\u2019astinenza secondo l\u2019esempio e l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e secondo l\u2019esperienza spirituale della comunit\u00e0 cristiana. Occorre, per questo, <em>riscoprirne l\u2019identit\u00e0 originaria e lo spirito autentico alla luce della parola di Dio e della viva tradizione della Chiesa. <\/em>Occorre poi precisarne le modalit\u00e0 espressive in riferimento alle condizioni di vita del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il digiuno e l\u2019astinenza, infatti, rientrano in quelle forme di comportamento religioso che sono costantemente soggette alla mutazione degli usi e dei costumi. In questo senso la Delibera dell\u2019Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana del 18 aprile 1985 chiede che si stabiliscano le opportune determinazioni a norma dei canoni 1251 e 1253 del Codice di Diritto Canonico per l\u2019osservanza del digiuno e dell\u2019astinenza nelle Chiese che sono in Italia (1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 quanto noi Vescovi italiani intendiamo fare con la presente <em>Nota pastorale, <\/em>che indirizziamo a tutti i membri della comunit\u00e0 ecclesiale, presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli laici, <em>per sollecitare una convinta e vigorosa ripresa della prassi penitenziale all\u2019interno del popolo cristiano. <\/em>Ci\u00f2 \u00e8 richiesto, anzitutto, per essere fedeli alle esigenze evangeliche della penitenza, ma anche per dare una coerente risposta alla sfida del consumismo e dell\u2019edonismo diffusi nella nostra societ\u00e0. In tal senso condividiamo la convinzione espressa da Paolo VI all\u2019indomani del Concilio Vaticano II nella Costituzione apostolica <em>Paenitemini: <\/em>\u00abTra i gravi e urgenti problemi che si pongono alla nostra sollecitudine pastorale, non ultimo ci sembra quello di richiamare ai nostri figli \u2014 e a tutti gli uomini religiosi del nostro tempo \u2014 il significato e l\u2019importanza del precetto divino della penitenza\u00bb (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I &#8211; IL DIGIUNO E L\u2019ASTINENZA NELL\u2019ESPERIENZA STORICA DELLA CHIESA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il digiuno nell\u2019esempio e nella parola di Ges\u00f9\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong>\u00a0\u00a0Il digiuno dei cristiani trova il suo modello e il suo significato nuovo e originale in Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vero che il Maestro non impone in modo esplicito ai discepoli nessuna pratica particolare di digiuno e di astinenza. Ma ricorda la necessit\u00e0 del digiuno per lottare contro il maligno e durante tutta la sua vita, in alcuni momenti particolarmente significativi, ne mette in luce l\u2019importanza e ne indica lo spirito e lo stile secondo cui viverlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quaranta giorni di digiuno precedono il combattimento spirituale delle \u201ctentazioni\u201d, che Ges\u00f9 affronta nel deserto e che supera con la ferma adesione alla parola di Dio: \u00abMa egli rispose: &#8220;Sta scritto: Non di solo pane vivr\u00e0 l\u2019uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio&#8221;\u00bb (Mt 4,4) (3). Con il suo digiuno Ges\u00f9 si prepara a compiere la sua missione di salvezza in filiale obbedienza al Padre e in servizio d\u2019amore agli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendendo la pratica e il valore del digiuno in uso presso il popolo di Israele, Ges\u00f9 ne afferma con forza il significato essenzialmente interiore e religioso, e rifiuta pertanto gli atteggiamenti puramente esteriori e \u00abipocriti\u00bb (cfr. Mt 6,1-6.16-18): digiuno, preghiera ed elemosina sono un atto di offerta e di amore al Padre \u00abche \u00e8 nel segreto\u00bb e \u00abche vede nel segreto\u00bb (Mt 6,18). Sono un aspetto essenziale della sequela di Cristo da parte dei discepoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando gli viene domandato per quale motivo i suoi discepoli non praticano le forme di digiuno che sono in uso presso taluni ambienti del giudaismo del tempo, Ges\u00f9 risponde: \u00abFinch\u00e9 [gli invitati alle nozze] hanno lo sposo con loro, non possono digiunare\u00bb (Mc 2,19). La pratica penitenziale del digiuno non \u00e8 adatta a manifestare la gioia della comunione sponsale dei discepoli con Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma egli subito aggiunge: \u00abVerranno i giorni in cui sar\u00e0 loro tolto lo sposo e allora digiuneranno\u00bb (Mc 2,20). In queste parole la Chiesa trova il fondamento dell\u2019invito al digiuno come segno di partecipazione dei discepoli all\u2019evento doloroso della passione e della morte del Signore, e come forma di culto spirituale e di vigilante attesa, che si fa particolarmente intensa nella celebrazione del Triduo della Santa Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riferimento a Cristo e alla sua morte e risurrezione \u00e8 essenziale e decisivo per definire il senso cristiano del digiuno e dell\u2019astinenza, come di ogni altra forma di mortificazione: \u00abSe qualcuno vuoi venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua\u00bb (Mc 8,34). E infatti nella sequela di Cristo e nella conformit\u00e0 con la sua croce gloriosa che il cristiano trova la propria identit\u00e0 e la forza per accogliere e vivere con frutto la penitenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La prassi penitenziale nell\u2019Antico Testamento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong>\u00a0La pratica del digiuno, cos\u00ec come quella dell\u2019elemosina e della preghiera, non \u00e8 una novit\u00e0 portata da Ges\u00f9: egli rimanda all\u2019esperienza religiosa del popolo d\u2019Israele, dove il digiuno \u00e8 praticato come momento di professione di fede nell\u2019unico vero Dio, fonte di ogni bene, e come elemento necessario per superare le prove alle quali sono sottoposte la fede e la fiducia nel Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mos\u00e8 ed Elia si astengono dal cibo per prepararsi all\u2019incontro con Dio (4). La coscienza del peccato, il dolore e il pentimento, la conversione e l\u2019espiazione, pur manifestandosi in molteplici modi, trovano nel digiuno la loro espressione pi\u00f9 naturale e immediata (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le celebrazioni penitenziali, in tempo di gravi calamit\u00e0 e nei momenti decisivi dell\u2019Alleanza fra Dio e il suo popolo, comportano anche l\u2019indizione di un solenne digiuno per l\u2019intera comunit\u00e0 (6). A rendere pi\u00f9 intensa l\u2019implorazione della preghiera, Israele ricorre alla prostrazione fisica che segue alla rinuncia del cibo (7). Privandosi del cibo, alcuni protagonisti della storia del popolo d\u2019Israele riconoscono i limiti della loro forza umana e si appellano alla forza di Dio, che solo li pu\u00f2 salvare (8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tuttavia anche nelle pratiche di digiuno, come in ogni espressione della religiosit\u00e0, si possono annidare molte insidie: l\u2019autocompiacimento, la pretesa di rivendicare diritti di fronte a Dio, l\u2019illusione di esimersi con un dovere cultuale dai pi\u00f9 stringenti doveri verso il prossimo. Per questo il profeta denuncia la falsit\u00e0 del formalismo e predica il vero digiuno che il Signore vuole: \u00abSciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo&#8230; Dividere il pane con l\u2019affamato, introdurre in casa i miseri, senza tetto, vestire uno che vedi nudo\u00bb (Is 58,6-7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 dunque un intimo legame fra il digiuno e la conversione della vita, il pentimento dei peccati, la preghiera umile e fiduciosa, l\u2019esercizio della carit\u00e0 fraterna e la lotta contro l\u2019ingiustizia: \u00abBuona cosa \u00e8 la preghiera con il digiuno e l\u2019elemosina con la giustizia\u00bb (Tob 12,8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La vita nuova secondo lo Spirito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. <\/strong>Per il cristiano la mortificazione non \u00e8 mai fine a se stessa n\u00e9 si configura come semplice strumento di controllo di s\u00e9, ma rappresenta la via necessaria per partecipare alla morte gloriosa di Cristo: in questa morte egli viene inserito con il Battesimo e dal Battesimo riceve il dono e il compito di esprimerla nella vita morale (cfr. Rm 6,3-4), in una condotta che comporta il dominio su tutto ci\u00f2 che \u00e8 segno e frutto del male: \u00abfornicazione, impurit\u00e0, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che \u00e8 idolatria\u00bb (Col 3,5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adesione a Cristo morto e risorto e la fedelt\u00e0 al dono della vita nuova e della vera libert\u00e0 esigono la lotta contro il peccato che inquina il cuore dell\u2019uomo, e contro tutto ci\u00f2 che al peccato conduce: di qui la necessit\u00e0 della rinuncia. <em>\u00ab<\/em>Cristo ci ha liberati perch\u00e9 restassimo liben\u00bb (Gal 5,1). Consapevole di questa responsabilit\u00e0, l\u2019apostolo Paolo, ad imitazione degli atleti che si preparano a gareggiare nello stadio, afferma senza timori: \u00abTratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavit\u00f9 perch\u00e9 non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato\u00bb (1Cor 9,27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno al dominio di s\u00e9 e alla mortificazione \u00e8 dunque parte integrante dell\u2019esperienza cristiana come tale e rientra nelle esigenze della vita nuova secondo lo Spirito: \u00abVi dico dunque: Camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne&#8230; Il frutto dello Spirito \u00e8 amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont\u00e0, fedelt\u00e0, mitezza, dominio di s\u00e9\u00bb (Gal 5,16.22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, per il cristiano l\u2019astinenza non nasce dal rifiuto di alcuni cibi come se fossero cattivi: egli accoglie l\u2019insegnamento di Ges\u00f9, per il quale non esistono n\u00e9 cibi proibiti n\u00e9 osservanze di semplice purit\u00e0 legale: <em>\u00ab<\/em>Non c\u2019\u00e8 nulla fuori dell\u2019uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall\u2019uomo a contaminarlo\u00bb (Mc 7,15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tradizione spirituale e pastorale della Chiesa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong>\u00a0La dottrina e la pratica del digiuno e dell\u2019astinenza, da sempre presenti nella vita della Chiesa, assumono una fisionomia pi\u00f9 definita negli ambienti monastici del IV secolo, sia con la sottolineatura abituale della frugalit\u00e0, sia con la privazione del cibo in determinati tempi dell\u2019anno liturgico. Nel medesimo periodo, sotto l\u2019influsso degli usi monastici, le comunit\u00e0 ecclesiali delineano le forme concrete della prassi penitenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pratica antica del digiuno consiste normalmente nel consumare un solo pasto nella giornata, dopo il vespro, a cui fa seguito, abitualmente, la riunione serale per l\u2019ascolto della parola di Dio e la preghiera comunitaria. Si consolida, attraverso i secoli, l\u2019usanza secondo cui quanto i cristiani risparmiano con il digiuno venga destinato per l\u2019assistenza ai poveri ed agli ammalati. <em>\u00ab<\/em>Quanto sarebbe religioso il digiuno, se quello che spendi per il tuo banchetto lo inviassi ai poveri!\u00bb (9), esorta Sant\u2019Ambrogio; e Sant\u2019Agostino gli fa eco: \u00abDiamo in elemosina quanto riceviamo dal digiuno e dall\u2019astinenza\u00bb (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec l\u2019astensione dal cibo \u00e8 sempre unita all\u2019ascolto e alla meditazione della parola di Dio, alla preghiera e all\u2019amore generoso verso coloro che hanno bisogno. In questo senso San Pietro Crisologo afferma: \u00abQueste tre cose, preghiera, digiuno, misericordia, sono una cosa sola, e ricevono vita l\u2019una dall\u2019altra. Il digiuno \u00e8 l\u2019anima della preghiera e la misericordia la vita del digiuno. Nessuno le divida, perch\u00e9 non riescono a stare separate. Colui che ne ha solamente una o non le ha tutte e tre insieme, non ha niente. Perci\u00f2 chi prega, digiuni. Chi digiuna abbia misericordia\u00bb (11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel IV secolo prende corpo anche l\u2019organizzazione del tempo della Quaresima per i catecumeni e per i penitenti. Questo viene proposto e vissuto come cammino di preparazione alla rinascita pasquale nel Battesimo e nella Penitenza (12) e quindi \u00e8 orientato verso il Triduo pasquale, centro e cardine dell\u2019anno liturgico che celebra l\u2019intera opera della redenzione e che costituisce l\u2019itinerario privilegiato di fede della comunit\u00e0 cristiana (13). Per questo San Leone Magno pu\u00f2 dire che il vero digiuno quaresimale consiste \u00abnell\u2019astenersi non solo dai cibi, ma anche e soprattutto dai peccati\u00bb. (14)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l\u2019epoca medioevale e moderna, la pratica penitenziale viene tenuta in grande considerazione, diventando oggetto di numerosi interventi normativi ed entrando a far parte delle osservanze religiose pi\u00f9 comuni e diffuse tra il popolo cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Concilio e il rinnovamento della disciplina penitenziale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.<\/strong> Il Concilio Vaticano II, nella sua finalit\u00e0 di cammino verso la santit\u00e0 e di \u00abaggiornamento pastorale\u00bb, chiede che siano rinnovate le disposizioni della Chiesa sul digiuno e sull\u2019astinenza, chiarendone le motivazioni nel contesto attuale della vita cristiana personale e comunitana (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla richiesta del Concilio risponde Paolo VI con la Costituzione apostolica <em>Paenitemini <\/em>sulla disciplina penitenziale (17 febbraio 1966). In essa viene richiamato in particolare il valore della penitenza come atteggiamento interiore, come \u00abatto religioso personale, che ha come termine l\u2019amore e l\u2019abbandono nel Signore: digiunare per Dio, non per se stessi\u00bb (16). Da questo valore fondamentale dipende l\u2019autenticit\u00e0 di ogni forma penitenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto Paolo VI sollecita tutti a riscoprire e a vivere il collegamento del digiuno e dell\u2019astinenza con le altre forme di penitenza e soprattutto con le opere di carit\u00e0, di giustizia e di solidariet\u00e0: \u00abL\u00e0 dove \u00e8 maggiore il benessere economico, si dovr\u00e0 piuttosto dare testimonianza di ascesi, affinch\u00e9 i figli della Chiesa non siano coinvolti dallo spirito del \u201cmondo\u201d, e si dovr\u00e0 dare nello stesso tempo una testimonianza di carit\u00e0 verso i fratelli che soffrono nella povert\u00e0 e nella fame, oltre ogni barriera di nazioni e di continenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei paesi invece dove il tenore di vita \u00e8 pi\u00f9 disagiato, sar\u00e0 pi\u00f9 accetto al Padre e pi\u00f9 utile alle membra del Corpo di Cristo che i cristiani \u2014 mentre cercano con ogni mezzo di promuovere una migliore giustizia sociale \u2014 offrano, nella preghiera, la loro sofferenza al Signore, in intima unione con i dolori di Cristo\u00bb (17).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>II &#8211; IL DIGIUNO E L\u2019ASTINENZA NELLA VITA ATTUALE DELLA CHIESA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019originalit\u00e0 del digiuno cristiano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.<\/strong> Di fronte al rapido mutare delle condizioni sociali e culturali caratteristico del nostro tempo, e in particolare di fronte al moltiplicarsi dei contatti interreligiosi e al diffondersi di nuovi fenomeni di costume, diventa sempre pi\u00f9 necessario riscoprire e riaffermare con chiarezza l\u2019originalit\u00e0 del digiuno e dell\u2019astinenza cristiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, infatti, il digiuno viene praticato per i pi\u00f9 svariati motivi e talvolta assume espressioni per cos\u00ec dire laiche, come quando diventa segno di protesta, di contestazione, di partecipazione alle aspirazioni e alle lotte degli uomini ingiustamente trattati. Circa poi l\u2019astinenza da determinati cibi, oggi si stanno diffondendo tradizioni ascetico-religiose che si presentano non poco diverse da quella cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur guardando con rispetto a queste usanze e prescrizioni \u2014 specialmente a quelle degli ebrei e dei musulmani \u2014, la Chiesa segue il suo Maestro e Signore, per il quale tutti i cibi sono in s\u00e9 buoni e non sono sottoposti ad alcuna proibizione religiosa (18), e accoglie l\u2019insegnamento dell\u2019apostolo Paolo che scrive: \u00abChi mangia, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio\u00bb (Rm 14,6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso, qualsiasi pratica di rinuncia trova il suo pieno valore, secondo il pensiero e l\u2019esperienza della Chiesa, solo se compiuta in comunione viva con Cristo, e quindi se \u00e8 animata dalla preghiera ed \u00e8 orientata alla crescita della libert\u00e0 cristiana, mediante il dono di s\u00e9 nell\u2019esercizio concreto della carit\u00e0 fraterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Custodire l\u2019originalit\u00e0 della penitenza cristiana, proporla e viverla in tutta la ricchezza spirituale del suo contenuto nelle condizioni attuali di vita \u00e8 un compito che la Chiesa deve assolvere con grande vigilanza e coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.<\/strong>\u00a0In rapporto all\u2019originalit\u00e0 del digiuno e dell\u2019astinenza \u00e8 da risvegliare la consapevolezza che la prassi penitenziale della Chiesa, nelle sue forme molteplici e diverse, raggiunge il suo vertice nel sacramento della Penitenza e della Riconciliazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cammino per la conversione del cuore, il desiderio e l\u2019impegno per il rinnovamento spirituale, l\u2019apertura sincera al \u00abcredere al vangelo\u00bb (cfr. Mc 1,15) trovano la loro verit\u00e0 piena e la loro singolare efficacia nel segno sacramentale della salvezza, operata dalla morte e risurrezione di Ges\u00f9 e da lui donata alla Chiesa con l\u2019effusione del suo Spirito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo nell\u2019inserimento nel mistero di Cristo morto e risorto, mediante la fede e i sacramenti, tutti i gesti, grandi e piccoli, di penitenza e di digiuno e tutte le opere, note e nascoste, di carit\u00e0 e di misericordia acquistano significato e valore di salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione si rivela in tal modo necessario non solo per ottenere il perdono dei peccati commessi dopo il Battesimo, ma anche per assicurare autenticit\u00e0 e profondit\u00e0 alla virt\u00f9 della penitenza e alle diverse pratiche penitenziali della vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal rifiorire di una pi\u00f9 diffusa e frequente partecipazione a questo sacramento, vissuto nella fede in tutti gli atti che lo compongono \u2014 dall\u2019umile confessione delle colpe al pentimento, dal proposito di rinnovare la propria vita all\u2019accoglienza del dono divino della misericordia, fino al compimento della soddisfazione \u2014\u2018 l\u2019insieme della prassi penitenziale della Chiesa potr\u00e0 acquistare la pienezza del suo significato interiore e religioso, e farsi strumento di sincero e genuino rinnovamento morale e spirituale. Mediante il sacramento, infatti, lo Spirito crea il cuore nuovo, diventando cos\u00ec legge di vita, ossia risorsa di grazia e sollecitazione per un\u2019esistenza convertita e penitente (19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I giorni penitenziali di digiuno e di astinenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9.<\/strong> Il digiuno e l\u2019astinenza, nella loro originalit\u00e0 cristiana, presentano anche un valore sociale e comunitario: chiamato a penitenza non \u00e8 solo il singolo credente, ma l\u2019intera comunit\u00e0 dei discepoli di Cristo (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendere pi\u00f9 manifesto il carattere comunitario della pratica penitenziale la Chiesa stabilisce che i fedeli facciano digiuno e astinenza negli stessi tempi e giorni: \u00e8 cos\u00ec l\u2019intera comunit\u00e0 ecclesiale ad essere comunit\u00e0 penitente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi tempi e giorni, come scrive Paolo VI, vengono scelti dalla Chiesa \u00abfra quelli che, nel corso dell\u2019anno liturgico, sono pi\u00f9 vicini al mistero pasquale di Cristo o vengono richiesti da particolari bisogni della comunit\u00e0 ecclesiale\u00bb (21).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dai primi secoli il digiuno pasquale si osserva il Venerd\u00ec santo e, se possibile, anche il Sabato santo fino alla Veglia pasquale (22); cos\u00ec come si ha cura di iniziare la Quaresima, tempo privilegiato per la penitenza in preparazione alla Pasqua, con il digiuno del Mercoled\u00ec delle Ceneri o per il rito ambrosiano con il digiuno del primo venerd\u00ec di Quaresima. Mentre il digiuno nel Sacro Triduo \u00e8 un seguo della partecipazione comunitaria alla morte del Signore, quello d\u2019inizio della Quaresima \u00e8 ordinato alla confessione dei peccati, alla implorazione del perdono e alla volont\u00e0 di conversione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i venerd\u00ec di ogni settimana dell\u2019anno sono giorni particolarmente propizi e significativi per la pratica penitenziale della Chiesa, sia per il loro richiamo a quel Venerd\u00ec che culmina nella Pasqua, sia come preparazione alla comunione eucaristica nella assemblea domenica-le: in tal modo i cristiani si preparano alla gioia fraterna della \u00abPasqua settimanale\u00bb \u2014 la domenica, il giorno del Signore risorto \u2014 con un gesto che manifesta la loro volont\u00e0 di conversione e il loro impegno di novit\u00e0 di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La celebrazione della domenica sollecita, infatti, la comunit\u00e0 cristiana a dare concretezza e slancio alla propria testimonianza di carit\u00e0: \u00abE soprattutto la domenica il giorno in cui l\u2019annuncio della carit\u00e0 celebrato nell\u2019Eucaristia pu\u00f2 esprimersi con gesti e segni visibili concreti, che fanno di ogni assemblea e di ogni comunit\u00e0 il luogo della carit\u00e0 vissuta nell\u2019incontro fraterno e nel servizio verso chi soffre e ha bisogno. Il giorno del Signore si manifesta cos\u00ec come il giorno della Chiesa e quindi della solidariet\u00e0 e della comunione\u00bb (23). Ci\u00f2 acquista maggior significato se la domenica \u00e8 stata preceduta dal venerd\u00ec di digiuno, di astinenza e di mortificazione, ordinati alla preghiera e alla carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nuove forme penitenziali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10<\/strong>. Le profonde trasformazioni sociali e culturali, che segnano i costumi di vita del nostro tempo, rendono problematici, se non addirittura anacronistici e superati, usi e abitudini di vita fino a ieri da tutti accettati. Per la pratica dell\u2019astinenza, si pensi alla distinzione tra cibi \u00abmagri\u00bb e cibi \u00abgrassi\u00bb: una simile distinzione porta in s\u00e9 il rischio di allontanarsi da quella sobriet\u00e0 che appartiene al genuino spirito penitenziale e di ricercare di fatto cibi particolarmente raffinati e costosi, che di per s\u00e9 non contrastano con le norme tradizionali fissate dalla Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diventa allora necessario ripensare le forme concrete secondo cui la prassi penitenziale deve essere vissuta dalla Chiesa dei nostri giorni perch\u00e9 rimanga nella sua originaria verit\u00e0. Le comunit\u00e0 ecclesiali, come pure ogni singolo cristiano, sono impegnati a trovare i modi pi\u00f9 adatti per praticare il digiuno e l\u2019astinenza secondo l\u2019autentico spirito della tradizione della Chiesa, nella fedelt\u00e0 viva alla loro originalit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi modi consistono nella privazione e comunque in una pi\u00f9 radicale moderazione non solo del cibo, ma anche di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere di qualche ostacolo ad una vita spirituale pronta al rapporto con Dio nella meditazione e nella preghiera, ricca e feconda di virt\u00f9 cristiane e disponibile al servizio umile e disinteressato del prossimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro tempo \u00e8 caratterizzato, infatti, da un consumo alimentare che spesso giunge allo spreco e da una corsa sovente sfrenata verso spese voluttuarie, e, insieme, da diffuse e gravi forme di povert\u00e0, o addirittura di miseria materiale, culturale, morale e spirituale. In particolare, il divario tra Nord e Sud del mondo presenta abitualmente una diversit\u00e0 di condizioni economiche e sociali veramente spaventosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di paesi e nazioni del Nord del pianeta, dove vige un tenore di vita molto alto, intere popolazioni del Sud vivono in condizioni subumane di povert\u00e0, di malattia e di miseria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contesto, il problema del digiuno e dell\u2019astinenza si collega, a suo modo, con il problema della giustizia sociale e della solidale condivisione dei beni su scala nazionale e mondiale. E in questione allora la responsabilit\u00e0 di tutti e di ciascuno: anche la singola persona \u00e8 sollecitata ad assumere uno stile di vita improntato ad una maggiore sobriet\u00e0 e talvolta anche all\u2019austerit\u00e0, e nello stesso tempo capace di risvegliare una forte sensibilit\u00e0 per gesti generosi verso coloro che vivono nell\u2019indigenza e nella miseria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grido dei poveri che muoiono di fame non pu\u00f2 essere inteso come un semplice invito ad un qualche gesto di carit\u00e0; \u00e8 piuttosto un urlo disperato che reclama giustizia ed esige che i gesti religiosi del digiuno e dell\u2019astinenza diventino il segno trasparente di un pi\u00f9 ampio impegno di giustizia e di solidariet\u00e0: \u00abLontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo! Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne\u00bb (Am 5,23-24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcuni settori di particolare attenzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11<\/strong>.\u00a0Il senso cristiano del digiuno e dell\u2019astinenza spinger\u00e0 i credenti non solo a coltivare una pi\u00f9 grande sobriet\u00e0 di vita, ma anche ad attuare un pi\u00f9 lucido e coraggioso discernimento nei confronti delle scelte da fare in alcuni settori della vita di oggi: lo esige la fedelt\u00e0 agli impegni del Battesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo, a titolo di esempio, alcuni comportamenti che possono facilmente rendere tutti, in qualche modo, schiavi del superfluo e persino complici dell\u2019ingiustizia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0il consumo alimentare senza una giusta regola, accompagnato a volte da un intollerabile spreco di risorse;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0l\u2019uso eccessivo di bevande alcooliche e di fumo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0la ricerca incessante di cose superflue, accettando acriticamente ogni moda e ogni sollecitazione della pubblicit\u00e0 commerciale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0spese abnormi che talvolta accompagnano le feste popolari e persino alcune ricorrenze religiose;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0la ricerca smodata di forme di divertimento che non servono al necessario recupero psicologico e fisico, ma sono fin\u00ec a se stesse e conducono ad evadere dalla realt\u00e0 e dalle proprie responsabilit\u00e0;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0l\u2019occupazione frenetica, che non lascia spazio al silenzio, alla riflessione e alla preghiera;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0il ricorso esagerato alla televisione e agli altri mezzi di comunicazione, che pu\u00f2 creare dipendenza, ostacolare la riflessione personale e impedisce il dialogo in famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cristiani sono chiamati dalla grazia di Cristo a comportarsi \u00abcome i figli della luce\u00bb e quindi a non partecipare \u00aballe opere infruttuose delle tenebre\u00bb (Ef 5,8.11). Cos\u00ec, praticando un giusto \u00abdigiuno\u00bb in questi e in altri settori della vita personale e sociale, i cristiani non solo si fanno solidali con quanti, anche non cristiani, tengono in grande considerazione la sobriet\u00e0 di vita come componente essenziale dell\u2019esistenza morale, ma anche offrono una preziosa testimonianza di fede circa i veri valori della vita umana, favorendo la nostalgia e la ricerca di quella spiritualit\u00e0 di cui ogni persona ha grande bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il digiuno e la testimonianza di carit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12.<\/strong> Lo stile, con il quale Ges\u00f9 invita i discepoli a digiunare, insegna che la mortificazione \u00e8 s\u00ec esercizio di austerit\u00e0 in chi la pratica, ma non per questo deve diventare motivo di peso e di tristezza per il prossimo, che attende un atteggiamento sereno e gioioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa delicata attenzione agli altri \u00e8 una caratteristica irrinunciabile del digiuno cristiano, al punto che esso \u00e8 sempre stato collegato con la carit\u00e0: il frutto economico della privazione del cibo o di altri beni non deve arricchire colui che digiuna, ma deve servire per aiutare il prossimo bisognoso: \u00abI cristiani devono dare ai poveri quanto, grazie al digiuno, \u00e8 stato messo da parte\u00bb, ammonisce la Didascalia Apostolica (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso il digiuno dei cristiani deve diventare un segno concreto di comunione con chi soffre la fame, e una forma di condivisione e di aiuto con chi si sforza di costruire una vita sociale pi\u00f9 giusta e umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche all\u2019interno del nostro Paese, dove permangono e \u00abper certi versi si accentuano acute contraddizioni, come le molteplici forme di povert\u00e0, antiche e nuove\u00bb (25), la Chiesa si sente interpellata a rivivere e riproporre, nello spirito del vangelo della carit\u00e0, la pratica penitenziale come segno e stimolo concreto a farsi carico delle situazioni di bisogno e ad aiutare le persone, le famiglie e le comunit\u00e0 nell\u2019affrontare i problemi quotidiani della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, i digiuni che accompagnano alcune manifestazioni pubbliche, come sono le assemblee di preghiera e le marce di solidariet\u00e0, possono sollecitare persone e famiglie, ma anche comunit\u00e0 e istituzioni, a trovare risorse da mettere a disposizione di organismi impegnati in opere di assistenza e di promozione sociale. In tal modo \u00e8 possibile realizzare iniziative di soccorso per i pi\u00f9 poveri, come i servizi di prima accoglienza o i sostegni domiciliari per le persone anziane, e nello stesso tempo sensibilizzare le comunit\u00e0 alle esigenze della pace, rendendole accoglienti e solidali con le vittime della violenza e delle guerre.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>III -DISPOSIZIONI NORMATIVEE ORIENTAMENTI PASTORALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Disposizioni normative<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13<\/strong>.\u00a0Concludiamo la presente <em>Nota pastorale <\/em>con le seguenti <em>disposizioni normative, <\/em>che trovano la loro ispirazione e forza nel canone 1249 del Codice di diritto canonico: \u00abPer legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perch\u00e9 tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di piet\u00e0 e di carit\u00e0, sacrifichino se stessi compiendo pi\u00f9 fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l\u2019astinenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste disposizioni normative sono la <em>determinazione <\/em>della disciplina penitenziale della Chiesa universale (26), che i canoni 1251 e 1253 del Codice di diritto canonico affidano alle Conferenze Episcopali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <em>La legge del digiuno <\/em>\u00abobbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po&#8217; di cibo al mattino e alla sera, attenendosi, per la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0, alle consuetudini locali approvate\u00bb (27).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <em>La legge dell\u2019astinenza <\/em>proibisce l\u2019uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Il <em>digiuno e l\u2019astinenza, <\/em>nel senso sopra precisato, devono essere osservati il <em>Mercoled\u00ec delle Ceneri <\/em>(o il primo venerd\u00ec di Quaresima per il rito ambrosiano) e il <em>Venerd\u00ec della Passione e Morte <\/em>del Signore Nostro Ges\u00f9 Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale (28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) <em>L\u2019astinenza <\/em>deve essere osservata in tutti e singoli i <em>venerd\u00ec di Quaresima, <\/em>a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennit\u00e0 (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri <em>venerd\u00ec dell\u2019anno, <\/em>a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennit\u00e0, si deve osservare <em>l\u2019astinenza <\/em>nel senso detto oppure si deve compiere <em>qualche altra opera <\/em>di penitenza, di preghiera, di carit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) Alla legge del <em>digiuno <\/em>sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60\u00b0 anno iniziato; alla legge <em>dell\u2019astinenza <\/em>coloro che hanno compiuto il 14\u00b0 anno di et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) Dall\u2019osservanza dell\u2019obbligo della legge del digiuno e dell\u2019astinenza pu\u00f2 <em>scusare <\/em>una ragione giusta, come ad esempio la salute. Inoltre, \u00abil parroco, per una giusta causa e conforme alle disposizioni del Vescovo diocesano, pu\u00f2 concedere la <em>dispensa <\/em>dall\u2019obbligo di osservare il giorno (\u2026) di penitenza, oppure commutarlo in altre opere pie; lo stesso pu\u00f2 anche il Superiore di un istituto religioso o di una societ\u00e0 di vita apostolica, se sono clericali di diritto pontificio, relativamente ai propri sudditi e agli altri che vivono giorno e notte nella loro casa\u00bb (29).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orientamenti pastorali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14.<\/strong>\u00a0Presentiamo ora, alla luce dei libri liturgici, delle usanze ecclesiali e della maturazione spirituale dei fedeli, alcuni <em>orientamenti pastorali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pu\u00f2 essere di grande utilit\u00e0 proporre il digiuno e l\u2019astinenza, unitamente a momenti di preghiera e a forme di carit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a)\u00a0\u00a0alla vigilia di eventi significativi per la comunit\u00e0 ecclesiale, come sono, ad esempio, la Confermazione, l\u2019Ordinazione, la Professione religiosa, la Dedicazione della chiesa o la Festa del patrono o del titolare;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b)\u00a0\u00a0nella preparazione o nello svolgimento degli Esercizi e Ritiri spirituali, delle Missioni al popolo, o di circostanze analoghe, come sono i Sinodi, le riunioni d\u2019inizio o fine anno pastorale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c)\u00a0\u00a0\u00a0nelle Quattro Tempora (30) e, analogamente, nelle ricorrenze collegate alla piet\u00e0 popolare, come nella vigilia delle feste dei Santi o nei pellegrinaggi;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d)\u00a0\u00a0\u00a0in particolari circostanze civili ed ecclesiali, nelle quali si fa pi\u00f9 urgente il ricorso a Dio e impellente l\u2019aiuto fraterno (catastrofi, carestie, guerre, disordini sociali, discriminazioni etniche, crimini contro le persone).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15.<\/strong>\u00a0Partecipi della sollecitudine pastorale dei nostri <em>sacerdoti, <\/em>li invitiamo a sviluppare una costante opera educativa verso i fedeli loro affidati, cos\u00ec che la pratica penitenziale si inserisca in modo abituale e armonico nella vita cristiana personale e comunitaria. In tal senso possono essere utili i seguenti suggerimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a)\u00a0\u00a0Nel tempo sacro della Quaresima i Vescovi, i presbiteri, i diaconi, i religiosi, ma anche i catechisti e gli educatori, favoriscano la riscoperta e l\u2019approfondimento dell\u2019originalit\u00e0 cristiana del digiuno e dell\u2019astinenza, collegandoli intimamente con l\u2019impegno a maturare nella vita di fede e di carit\u00e0. In tal senso sono da valorizzare l\u2019ascolto e la meditazione della parola di Dio, una pi\u00f9 intensa vita liturgica, iniziative di preghiera personale e di gruppo, forme di carit\u00e0 e di servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b)\u00a0Ogni anno, durante la Quaresima, si propongano alle comunit\u00e0 parrocchiali, ma anche a gruppi, movimenti e associazioni, uno o pi\u00f9 interventi di aiuto a favore delle situazioni di bisogno, verso le quali far convergere i \u00abfrutti\u00bb del digiuno e della carit\u00e0. E giusto che la comunit\u00e0 abbia poi il resoconto di quanto si \u00e8 attuato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">c) \u00c8 particolarmente importante assicurare il coordinamento delle varie iniziative catechistiche, liturgiche e caritative in ambito sia nazionale che locale; cos\u00ec da assumere qualche impegno penitenziale condiviso da tutti: si render\u00e0 pi\u00f9 visibile e incisivo il cammino penitenziale della comunit\u00e0 cristiana come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d)\u00a0Al fine di diffondere e di approfondire la coscienza cristiana della penitenza, i vari organismi diocesani \u2014 specialmente i Consigli presbiterali e pastorali, il seminario e gli Istituti di Scienze Religiose \u2014\u2018 nonch\u00e9 i superiori degli Istituti di vita consacrata, le comunit\u00e0 parrocchiali, i responsabili delle aggregazioni ecclesiali e gli operatori della comunicazione sociale potrebbero promuovere momenti di riflessione sul digiuno e sull\u2019astinenza nella vita dei singoli cristiani e delle comunit\u00e0 ecclesiali, cos\u00ec da proporre e programmare in modo convincente, soprattutto all&#8217;inizio della Quaresima, cammini formativi e iniziative di penitenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16.<\/strong>\u00a0\u00a0L\u2019insieme di queste riflessioni, destinate a rimotivare e a rinvigorire la prassi penitenziale del digiuno e dell\u2019astinenza all\u2019interno della comunit\u00e0 cristiana, non pu\u00f2 concludersi senza un <em>appello particolare alle famiglie e a quanti hanno responsabilit\u00e0 educative.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori e gli educatori avvertano l\u2019importanza e la bellezza di formare i fanciulli, i ragazzi e i giovani al senso dell\u2019adorazione di Dio e all\u2019atteggiamento della gratitudine per i suoi doni: da questa radice religiosa scaturir\u00e0 la forza per l\u2019autocontrollo, la sobriet\u00e0, la libert\u00e0 critica di fronte ai bisogni superflui indotti dalla cultura consumista, il dono sincero di s\u00e9 attraverso il volontariato, l\u2019impegno a costruire rapporti solidali e fraterni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I genitori, per primi, sentano la responsabilit\u00e0 di essere testimoni con la loro stessa vita, segnata da sobriet\u00e0, apertura e attenzione operosa agli altri. Non indulgano alla diffusa tendenza di assecondare in tutto i figli, ma propongano loro coraggiosamente forti ideali e valori di vita, e li accompagnino a conseguirli con convinzione e generosit\u00e0 e senza temere l\u2019inevitabile fatica connessa. Spingano verso uno stile di vita contrassegnato dalla gratuit\u00e0 e da uno spirito di servizio che sa vincere l\u2019egoismo e l\u2019indolenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019opera educativa ha motivazioni evangeliche e risorse originali: \u00e8 parte integrante di quella formazione alla fede, alla preghiera personale e liturgica e al coinvolgimento attivo e responsabile nella vita e missione della Chiesa che i genitori cristiani sono chiamati ad assicurare ai loro figli in forza del ministero ricevuto con il sacramento del Matrimonio (31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche nella scuola, in particolare attraverso l\u2019insegnamento della religione cattolica, si espongano i motivi e le forme del digiuno cristiano e si illustrino i significati personali e sociali dell\u2019impegno penitenziale e in generale di ogni sforzo ascetico equilibrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I giovani siano istruiti anche circa l\u2019obbligo morale e canonico del digiuno, che ha inizio con i 18 anni (32). Ai fanciulli e ai ragazzi si propongano forme semplici e concrete di astinenza e di carit\u00e0, aiutandoli a vincere la mentalit\u00e0 non poco diffusa per la quale il cibo e i beni materiali sarebbero fonte unica e sicura di felicit\u00e0 e a sperimentare la gioia di dedicare il frutto di una rinuncia a colmare la necessit\u00e0 del fratello: \u00abVi \u00e8 pi\u00f9 gioia nel dare che nel ricevere\u00bb (At 20,35).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una grazia e una responsabilit\u00e0 per tutta la Chiesa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17.<\/strong>\u00a0Con la pratica penitenziale del digiuno e dell\u2019astinenza la Chiesa accoglie e vive l\u2019invito di Ges\u00f9 ai discepoli ad abbandonarsi fiduciosi alla Provvidenza di Dio, senza alcuna ansia per il cibo: \u00abLa vita vale pi\u00f9 del cibo e il corpo pi\u00f9 del vestito&#8230; Non cercate perci\u00f2 che cosa mangerete e berrete, e non state con l\u2019animo in ansia&#8230; Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta\u00bb (Lc 12,23.29.3 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunit\u00e0 cristiana deve mantenere viva la coscienza di essere destinataria di una particolare grazia ed insieme protagonista di una conseguente responsabilit\u00e0, anche nell\u2019ambito della penitenza. Cristo vuole la sua Chiesa come custode vigile e fedele del dono della salvezza: essa proclama questo dono nella confessione della fede, lo comunica con la celebrazione dei sacramenti e lo manifesta con la testimonianza della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cristiani, partecipi per la grazia del Signore alla vita e alla missione della Chiesa, possono e devono dare un contributo originale e determinante, non solo all\u2019edificazione del Corpo di Cristo, ma anche al benessere spirituale e sociale della comunit\u00e0 umana. Tale contributo \u00e8 offerto anche dal loro stile di vita sobrio e talvolta austero: cos\u00ec diventano costruttori di una societ\u00e0 pi\u00f9 accogliente e solidale, e fanno crescere nella storia quella \u00abcivilt\u00e0 dell\u2019amore\u00bb che trova il suo principio nella verit\u00e0 proclamata dal Concilio con le parole: \u00abL\u2019uomo vale pi\u00f9 per quello che \u00e8 che per quello che ha\u00bb (33).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Roma, dalla sede della C.E.I., 4 ottobre 1994<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Festa di S. Francesco d\u2019Assisi Patrono d\u2019Italia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMILLO Card. RUINI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vicario Generale di Sua Santit\u00e0 per la diocesi di Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presidente della Conferenza Episcopale Italiana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DIONIGI TETTAMANZI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segretario Generale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> Cfr. <em>Delibera n. 27 <\/em>(ECEI 3, n. 2282).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> PAOLO VI, Cost. apost. <em>Paenitemini, <\/em>i7 febbraio 1966 (EV 2, 625).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> All\u2019esperienza del digiuno di Ges\u00f9 la Chiesa nella sua liturgia collega l\u2019istituzione quaresimale: \u00abEgli consacr\u00f2 l\u2019istituzione del tempo penitenziale \u2014 cos\u00ec canta nel Prefazio della Prima Domenica di Quaresima \u2014 con il digiuno dei quaranta giorni e vincendo le insidie dell\u2019antico tentatore ci insegn\u00f2 a dominare le seduzioni del peccato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> Cfr. Es 34,28; 1 Re 19,8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.<\/strong> Cfr. 1Sam 7.6.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.<\/strong> Cfr.GI 2,12-18; Ne 8,13-9,2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7.<\/strong> Cfr. Ne 1,4; 2Cr 20,3; 2Mc 13,12; Dn 9,3.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.<\/strong> Cfr. Gdt 8,6; Est 4,3.16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9.<\/strong> SANT\u2019AMBROGIO, <em>Storia di Nabot <\/em>X, 45.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10.<\/strong> SANT\u2019AGOSTINO, <em>Discorso <\/em>209,2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11.<\/strong> SAN PIETRO CRISOLOGO, <em>Discorso <\/em>43: PL 52, 320.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12.<\/strong> \u00abOgni anno \u2014 cos\u00ec loda la Chiesa il suo Dio \u2014 tu doni ai tuoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perch\u00e9 assidui nella preghiera e nella carit\u00e0 operosa attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova\u00bb <em>(Messale romano, <\/em>I Prefazio di Quaresima).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13.<\/strong> Cfr. CEI, <em>Evangelizzazione e Sacramenti, <\/em>85 (ECEI, 2,476).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14.<\/strong> SAN LEONE MAGNO, <em>Discorso 6 sulla Quaresima, <\/em>1,2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15.<\/strong> Cfr. <em>Sacrosanctum Concilium, <\/em>109-110 (EV 1, 194-198).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16.<\/strong> PAOLO VI, Cost. apost. <em>Paenitemini, <\/em>I (EV 2,628).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17.<\/strong> <em>Ivi, <\/em>III (EV 2, 641-642).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18.<\/strong> Cfr.Mt 15,11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>19.<\/strong> Cfr. Sal 50, 12-15.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20.<\/strong> Cfr. <em>Sacrosanctum Concilium, <\/em>110 (EV 1,197).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21.<\/strong> PAOLO VI, Cost. apost. <em>Paenitemini, <\/em>III (EV, 644).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22.<\/strong> Cfr. <em>Sacrosanctum Concilium, <\/em>110 (EV 1,198); l\u2019estensione al Sabato santo \u00e8 consigliata anche nelle \u00abNorme generali per l\u2019ordinamento dell\u2019anno liturgico e del calendario\u00bb, n. 19 <em>(Messale romano <\/em>p. LV).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>23.<\/strong> CEI, <em>Evangelizzazione e testimonianza della carit\u00e0, <\/em>28 (ECEI 4, 2747); Cfr. CEI, <em>Precisazioni sull\u2019anno liturgico, <\/em>Messale romano, 2a ed., p. LX-LXI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>24.<\/strong> <em>Didascalia Apostolica <\/em>V, 20,18.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>25.<\/strong> CEI, <em>Evangelizzazione e testimonianza della carit\u00e0, <\/em>n. 4 (ECEI 4, 2721).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>26.<\/strong> Cfr. CIC, can. 1250-1253.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>27.<\/strong> PAOLO VI, Cost. apost. <em>Paenitemini, <\/em>III (EV <em>2, <\/em>647)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>28.<\/strong> Cfr. <em>Sacrosanctum Concilium, <\/em>n. 110 (EV 1, 198).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>29.<\/strong> CIC, can. 1245.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>30.<\/strong> Cfr. CEI, <em>Precisazioni sull\u2019anno liturgico. <\/em>Messale romano, 2a ed., p. LX (ECEI 3, 1406-1409).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>31.<\/strong> Cfr. GIOVANNI PAOLO II, Esort. apost. <em>Familiaris consortio, <\/em>nn. 38-39.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>32<\/strong>. Cfr. CIC, can. 1252.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>33.<\/strong> <em>\u00abGaudium et spes. <\/em>35.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota dell&#8217;Episcopato italiano DECRETO DI PROMULGAZIONE Prot. n. 662\/94 CAMILLO card. RUINI Vicario Generale di Sua Santit\u00e0 per la diocesi di Roma Presidente della Conferenza Episcopale Italiana In ossequio alla legislazione canonica e in piena comunione con la Sede Apostolica la Conferenza Episcopale Italiana nella 39a Assemblea Generale, svoltasi a Roma dal 16 al 20 &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17816,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,42],"tags":[1507,1506],"class_list":["post-2653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-dottrina-e-morale","tag-astinenza","tag-digiuno","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il senso cristiano del digiuno e dell&#039;astinenza - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il senso cristiano del digiuno e dell&#039;astinenza - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-02-26T10:53:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-01-27T11:27:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"271\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"186\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"32 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Il senso cristiano del digiuno e dell&#8217;astinenza\",\"datePublished\":\"2009-02-26T10:53:45+00:00\",\"dateModified\":\"2015-01-27T11:27:37+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/\"},\"wordCount\":6433,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/pane_acqua.jpg\",\"keywords\":[\"astinenza\",\"digiuno\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\",\"Dottrina e morale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/\",\"name\":\"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/pane_acqua.jpg\",\"datePublished\":\"2009-02-26T10:53:45+00:00\",\"dateModified\":\"2015-01-27T11:27:37+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/pane_acqua.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/pane_acqua.jpg\",\"width\":271,\"height\":186},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il senso cristiano del digiuno e dell&#8217;astinenza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2009-02-26T10:53:45+00:00","article_modified_time":"2015-01-27T11:27:37+00:00","og_image":[{"width":271,"height":186,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"32 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Il senso cristiano del digiuno e dell&#8217;astinenza","datePublished":"2009-02-26T10:53:45+00:00","dateModified":"2015-01-27T11:27:37+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/"},"wordCount":6433,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg","keywords":["astinenza","digiuno"],"articleSection":["Chiesa","Dottrina e morale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/","name":"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg","datePublished":"2009-02-26T10:53:45+00:00","dateModified":"2015-01-27T11:27:37+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/pane_acqua.jpg","width":271,"height":186},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/il-senso-cristiano-del-digiuno-e-dellastinenza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il senso cristiano del digiuno e dell&#8217;astinenza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2653"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17817,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2653\/revisions\/17817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}