{"id":2632,"date":"2009-02-25T12:44:01","date_gmt":"2009-02-25T11:44:01","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-01-25T20:41:58","modified_gmt":"2015-01-25T19:41:58","slug":"la-figura-del-padre-nella-modernit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-figura-del-padre-nella-modernit\/","title":{"rendered":"La figura del padre nella modernit&agrave;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>Studi cattolici<\/strong> n.552 febbraio 2007<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>All&#8217;interno delle famiglie e nelle societ\u00e0 liberaldemocratiche la figura del padre appare marginale, se non evanescente, per gli attacchi condotti contro di essa da correnti culturali nate e sviluppatesi negli ultimi due secoli, ma che, attraverso la pervasivit\u00e0 dei media, influenzano tuttora costumi e stili di vita delle masse occidentali, in cui paradossalmente annidano i miti arcaici della sessualit\u00e0 indifferenziata.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sulla scorta di un&#8217;esperienza che coniuga teoria e prassi Tony Anatrella, psicoterapeuta e specialista in psichiatria sociale, introduce alla conoscenza delle dinamiche familiari, al cui centro si situa la nozione di paternit\u00e0, struttura psichica fondamentale perch\u00e9 i figli maturino uno sviluppo senza complessi narcisistici o edipici e siano educati a relazioni libere e responsabili.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A giudizio di Anatrella, sacerdote peraltro in Parigi, la crisi della famiglia &#8211; questione cruciale per l&#8217;antropologia dell&#8217;Occidente &#8211; non sta tanto nella mutata immagine paterna storicamente comprensibile, quanto piuttosto nella soppressione ideologica di ruoli e funzioni propri del padre e della madre, con effetti laceranti sull&#8217;intero tessuto sociale<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">di <strong>Tony Anatrella<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Struttura psichica della paternit\u00e0 Sentiamo spesso nei discorsi improntati sul sociale una nota di rimprovero rivolta ai padri, per aver disatteso il proprio compito. La critica si accentua nel momento in cui essa chiama in causa i padri ai quali viene rimproverato il diffuso disinteresse nei confronti dei propri figli, nonch\u00e9 l&#8217;incapacit\u00e0 di educarli. Cos\u00ec essi darebbero prova d&#8217;irresponsabilit\u00e0 e di incompetenza abbandonando madri e figli a una relazione simbiotica.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qualche anno il discorso sui padri si \u00e8 modificato. Dopo aver rivendicato il contrasto del padre, poi la sua morte, ci troviamo ora a rimpiangerne la presenza sfocata oppure la scomparsa. Certamente una \u00absociet\u00e0 senza padre\u00bb ha delle conseguenze, sia sulla capacit\u00e0 di relazionarsi con gli altri, sia sullo sviluppo psicologico dei bambini. Nemmeno le domande che sorgono attorno al padre dimostrano che lui non \u00e8 morto e che si sta verificando un riassetto sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conviene egualmente fare una differenza tra la modalit\u00e0 con cui viene vissuto l&#8217;esercizio della paternit\u00e0, che pu\u00f2 variare da un periodo all&#8217;altro della storia, e la figura paterna, che non cambia nel rispondere ai bisogni essenziali che citer\u00f2 pi\u00f9 avanti. Arriveremo a domandarci dove si colloca la crisi attuale e quali siano le risorse della paternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza psichica del padrePer diversi motivi pu\u00f2 accadere che il padre sia fisicamente assente a causa della sua morte, partenza, del divorzio o per la sua mancata presenza nelle relazioni monoparentali. Questa assenza fisica del padre \u00e8 sovente mal vissuta, perch\u00e9 manca, al bambino o all&#8217;adulto, una dimensione di sicurezza e di realizzazione. Ovviamente, \u00e8 possibile che eventuali compensazioni possano contribuire a fornire alla personalit\u00e0 quello di cui essa ha bisogno per formarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma in molti casi permane un sentimento di vuoto che rende fragile il soggetto, sia nei confronti di s\u00e9 stesso sia della propria esistenza. Quando in una societ\u00e0 il fenomeno dell&#8217;assenza paterna diviene massiccio, bisogna attendersi delle conseguenze non solo sul divenire psicologico del singolo individuo, ma anche a livello sociale. Citiamo alcune situazioni sotto forma di esempi clinici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Un uomo di sessant&#8217;anni diceva recentemente che pi\u00f9 invecchiava, pi\u00f9 il padre, morto deportato quando egli era bambino, gli mancava assai pi\u00f9 rispetto a quando era giovane, a riprova che i problemi attinenti alla figura paterna si presentano spesso in un arco di tempo ampio, non necessariamente in modo acuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Un adolescente di quindici anni, molto destabilizzato sul piano scolastico a seguito della decisione del padre di andare a vivere con un&#8217;altra donna, si lamentava di questa situazione affermando: \u00abUn padre non deve fare questo n\u00e9 a sua moglie n\u00e9 ai suoi figli. Spero che lei non faccia mai questo ai suoi figli. Quando un padre lascia la propria casa \u00e8 il suo tetto che viene meno\u00bb. Con questa immagine del tetto l&#8217;adolescente esprimeva la sensazione di non essere pi\u00f9 protetto dalla presenza paterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; In una famiglia, in cui il padre mostrava una relativa passivit\u00e0 tendendo a lasciare molto spazio alla moglie, uno dei bambini, divenuto giovane adulto, si trova attualmente in terapia: egli riconosce il fatto che i fratelli e le sorelle si siano messi pi\u00f9 volte alla ricerca del padre, sollecitandolo o provocandolo affinch\u00e8 egli esercitasse il proprio ruolo. Ma, purtroppo, egli non \u00e8 riuscito a fare lo stesso, perch\u00e9 troppo attaccato alla madre che viveva, ella stessa, una relazione di abnorme complicit\u00e0 con il figlio. Oggi questo giovane uomo ha difficolt\u00e0 a iniziare una conversazione faccia a faccia con una donna, per il timore di venirne schiacciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Una bambina di sei anni, che vive sola con la madre, trascorre il proprio tempo a tentare di farla sposare con gli amici che vengono a trovarle. \u00c8 un modo, per la bambina, di mettere un uomo, \u00abun padre\u00bb, tra lei e sua madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Durante un recente programma televisivo, volto a provare che due donne lesbiche, una delle quali era riuscita a farsi inseminare, potevano allevare un bambino senza problemi (tesi poi avvalorata da altri presenti), il conduttore domand\u00f2 alla figlia di sette anni che cosa ne pensasse. La piccola dichiar\u00f2 semplicemente, eco a quel concerto di lodi: \u00abS\u00ec, per\u00f2 io non ho il papa\u00bb. Un giusto lamento di una bambina privata sia dell&#8217;uomo sia del padre, figure queste essenziali per la corretta sua crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la crisi adolescenziale, che rimette in questione le immagini parentali, troviamo la fase post-adolescenziale, periodo durante il quale si verificano dei cambiamenti, spesso diretti alla riconciliazione con l&#8217;immagine dei genitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A torto o a ragione, numerosi sono i rimproveri che possono essere mossi ai genitori, in particolar modo relativi a un&#8217;educazione che non avrebbe favorito la libert\u00e0 e l&#8217;autonomia fino al momento in cui il giovane adulto scopre i limiti dei propri genitori e le inibizioni che egli proiettava su di loro. Questa riconciliazione fisica \u00e8 necessaria perch\u00e9 il figlio possa accettare la propria mascolinit\u00e0 riconoscendo il padre, e la figlia possa accettare la propria femminilit\u00e0 riconoscendo la madre. Ampliamo le problematiche delineate con qualche osservazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre, con la propria presenza fisica, psichica e simbolica, gioca un ruolo strutturante della personalit\u00e0. Ognuno \u00e8 relativamente condizionato dall\u2019 \u00abimmagine\u00bb che si \u00e8 costruita del proprio padre, a partire dalla quale ha elaborato la propria personalit\u00e0. Ovvero, \u00abun&#8217;immagine paterna\u00bb. Il punto \u00e8 sapere in che cosa questa immagine corrisponda al padre a) reale, b) ideale e e) simbolico oppure se ne allontani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mi spinger\u00f2 oltre tali realt\u00e0, ma questi sono tre aspetti che contribuiscono a formare l&#8217;immagine psichica, che funger\u00e0 da immagine guida nella rappresentazione di s\u00e9 stesso e del padre. Questa immagine \u00e8 soprattutto il risultato del modo in cui il padre \u00e8 stato percepito e vissuto dal bambino, talvolta indipendentemente da quello che egli \u00e8 in realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo padre psichico, ricostruito dalle attese, dalle paure e dalle frustrazioni, \u00e8 spesso vissuto in maniera distinta dal padre reale. Beninteso, anche il padre reale avr\u00e0 un&#8217;influenza particolare sul bambino. Una personalit\u00e0 brutale, rozza, inquieta, incerta, assente, silenziosa, che scompare dietro la madre per molteplici ragioni, o al contrario una figura dinamica, vigorosa, presente in quanto padre, che condivide attivit\u00e0 e si esprime verbalmente, non produrranno gli stessi effetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questi potrebbero essere anche neutralizzati o compensati dal bambino medesimo, mentre al contempo altri individui potrebbero subirli. Durante taluni periodi dell&#8217;infanzia o dell&#8217;adolescenza, malgrado la propria presenza positiva, il padre potr\u00e0 apparire importuno oppure una figura dalla quale ci si aspetta pi\u00f9 riconoscimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assenza del padre reale e della funzione paterna, ovvero ci\u00f2 che essa rappresenta come simbolo e su cui torneremo in seguito , pu\u00f2 indurre deficit\u00a0 di sviluppo psichico: mancanza del senso del limite, mancanza di fiducia in s\u00e9 stessi, scarsa o nessuna percezione dell\u2019identit\u00e0 sessuale propria e altrui, elementi tutti che si esprimono frequentemente con la violenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l\u2019assenza fisica, l\u2019esistenza del \u00abpadre\u00bb pu\u00f2 tuttavia essere rappresentata nel linguaggio, perfino compensata da altre persone, e soprattutto il suo posto pu\u00f2 essere colmato grazie all\u2019immagine positiva che la madre pu\u00f2 avere dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In compenso, un&#8217;assenza simbolica \u00e8 pi\u00f9 grave, poich\u00e9 essa significa che gli adulti non sanno pi\u00f9 esercitare la propria funzione paterna accanto ai figli: il senso della legge, della differenza sessuale e del reale rischiano di non avere pi\u00f9 significato. Ci si pu\u00f2 quindi astenere dal parlare del padre? Certamente no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta su questo aspetto vengono invece commessi gravi errori nei discorsi degli educatori. Succede infatti che, con il pretesto che alcuni bambini non conoscono il proprio padre o che i loro genitori sono divorziati, si evita di evocare nella famiglia il ruolo della paternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;insegnante mi diceva che in talune scuole materne alcune sue colleghe si attengono a questo criterio nella festa del papa: semplicemente non ne parlano con gli allievi e, per di pi\u00f9, al fine di non suscitare gelosie, hanno soppresso la realizzazione di oggettini-ricordo in occasione della festa della mamma. Esse pensano senza dubbio di curare cos\u00ec l&#8217;assenza del genitore con il silenzio della non presenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 dovrebbe invece fornirci un motivo in pi\u00f9 per parlare del ruolo e della posizione del padre. Perch\u00e9 \u00e8 attraverso i discorsi degli adulti che i bambini percepiscono le differenze della simbolica paterna, essenziale per la loro formazione. Nella societ\u00e0 odierna l&#8217;educazione deve affrontare la mancanza del \u00abpadre\u00bb e fornire i mezzi per trattarla attraverso il linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Numerosi sono i casi di persone che si lamentano di non avere comunicato a sufficienza con il loro genitore, bench\u00e9 riconoscano che, oggettivamente, non hanno nulla da rimproverargli. Si tratta piuttosto di un sentimento, di un&#8217;impressione difficili da documentare nella realt\u00e0. Il problema sta nel conoscere come si esercita la paternit\u00e0. Essa \u00e8 esercitata spesso con il silenzio. Infatti, se la relazione verbale si esprime pi\u00f9 facilmente con la madre, \u00e8 la relazione con il padre che introduce al senso della parola e della cultura. \u00c8 nell&#8217;indicibile e nel fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la maggior parte del tempo il bambino fa e vuole fare delle cose insieme al padre. Il silenzio di quest&#8217;ultimo \u00e8 talvolta interpretato paradossalmente come indifferenza o come presenza oppressiva. Il silenzio si intride di angoscia e di abbandono, e nel bambino cresce la paura di venire privato della libert\u00e0, di essere sorvegliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece il silenzio \u00e8 essenziale nella funzione paterna, avvia all&#8217;autonomia e lascia spazio affinch\u00e8 il bambino possa appropriarsi delle sue competenze, tra le quali la parola. Ci\u00f2 non significa che non esista la conversazione con il padre; permarr\u00e0 tuttavia sempre un dispiacere latente nel non considerare il padre al pari della madre nel dialogo e nel non confrontarsi a sufficienza con quest&#8217;ultimo. Tale dilemma \u00e8 sempre esistito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre \u00e8 colui che lascia spazio alla mancanza, affinch\u00e8 il desiderio e la parola si sviluppino senza la falsa sensazione di sentirsi soddisfatti. Da molti anni gli psichiatri e gli psicanalisti, costatano la relativa assenza dei padri nella struttura psichica e sociale di numerose persone. Questa carenza si manifesta spesso con turbe dell&#8217;identit\u00e0 sessuale, turbe della filiazione, difficolt\u00e0 a essere razionali e a vivere nella realt\u00e0, nonch\u00e9 con l&#8217;aumento di comportamenti scorretti causati dalla difficolt\u00e0 di acquisizione del senso del limite (tossicomania, bulimia\/anoressia, atteggiamenti ribelli).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inconsistenza dell&#8217;immagine paterna si esplicita anche attraverso l&#8217;incapacit\u00e0 dei soggetti di istituzionalizzarsi e di sviluppare un solido legame sociale. La relazione istituzionale angoscia le personalit\u00e0 narcisistiche, che non sono in grado di impegnarsi nel sociale per un determinato periodo di tempo: manca loro la maturit\u00e0 temporale, indispensabile per avere una coscienza storica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217;immagine della presenza paterna \u00e8 situata nel tempo e nella storia, mentre l&#8217;immagine materna si situa nell&#8217;immediato. Nella psicologia di numerosi giovani la sola immagine parentale dominante \u00e8 quella della madre. Ne deduciamo che il matriarcato sociale ed educativo che stiamo vivendo favorisce la formazione di psicologie a carattere psicotico e delirante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Declino dell&#8217;immagine sociale del padre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine sociale del padre in questi ultimi anni si \u00e8 evoluta, e abbiamo assistito soprattutto al progressivo indebolimento della figura paterna. Contestualmente si \u00e8 ingenerata una confusione tra due distinte realt\u00e0, l&#8217;uomo e la funzione, che origina altra confusione tra la personalit\u00e0 dell&#8217;uomo e la funzione del padre. Esaminiamo brevemente questi cambiamenti nella mentalit\u00e0 comune, considerando la diversit\u00e0 tra le modalit\u00e0 nelle quali una societ\u00e0 rappresenta il padre e quelle con cui gli uomini desiderano vivere la funzione paterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo passati dall&#8217;immagine del padre borghese napoleonico, autoritario e infantile, al padre assente e amato che ritorna dalla guerra o che rester\u00e0 disperso, facendo della madre una vedova e del figlio un orfano. La figura del padre che fa ritorno dalla guerra, ma anche quella di colui che rientra dal lavoro assumeranno una valenza positiva. Durante l&#8217;intero periodo tra le due guerre il tema ricorrente sar\u00e0 quello del ritorno quotidiano del padre al focolare, ma anche di colui che assimila e trasmette ai propri figli la certezza di essere \u00absfruttato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea del padre umiliato e rifiutato continuer\u00e0 a prendere piede dopo il diciottesimo secolo e si affermer\u00e0 in modo violento negli anni Cinquanta del ventesimo. (Il film <em>Giovent\u00f9 bruciata<\/em> con James Dean, l&#8217;attore di culto per tutta una generazione, ci fornisce un buon esempio). Questa visione continuer\u00e0 a svilupparsi attraverso gli avvenimenti del maggio 1968, quando gli adolescenti dell&#8217;epoca imposero i propri modelli giovanili, come quello della \u00abmorte del padre\u00bb, modelli con cui conviviamo tuttora, riproponendosi oggi attraverso la crisi dell&#8217;educazione, l&#8217;infedelt\u00e0, l&#8217;omosessualit\u00e0 e la tossicodipendenza&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La negazione della realt\u00e0 \u00e8 spesso la traduzione del rifiuto del padre. Questa morte sociale del padre, rifiutata e negata, presa in esame da tutta una corrente filosofica, ha foggiato due immagini in reazione a questa mancanza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> L&#8217;immagine del padre-compagno, che deve apparire pi\u00f9 come individuo che come simbolo. Per esempio, era per taluni insopportabile farsi chiamare \u00abpapa\u00bb dai propri figli. Essi preferivano essere chiamati con il proprio nome piuttosto che con il titolo parentale. Il ruolo simbolico veniva svalutato, cos\u00ec come la relazione istituzionale, relegata ad antiquato retaggio della storia passata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2)<\/strong> L&#8217;altra immagine fu quella del pap\u00e0-chioccia, che invitava il genitore a giocare alla madre. Tale immagine rivelava il tentativo del padre di trovarsi un nuovo posto, mentre cresceva il rifiuto della sua presenza attraverso realt\u00e0 culturali come il ripudio del legame e l&#8217;enfasi della ragione. Ma in questo caso il papa, che non era n\u00e9 madre e ancor meno padre, non ambiva a tanto. Egli svolgeva nella casa il ruolo del primogenito dei figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una riserva mentale progressiva si condens\u00f2 allora sull&#8217;immagine del padre, per sminuirne il valore piuttosto che per aiutarlo a esercitare il proprio ruolo. Si cominci\u00f2 a parlare di \u00abcarenza paterna\u00bb, come gi\u00e0 in passato, o di cattiva immagine del padre associata alla brutalit\u00e0, all&#8217;ubriachezza e al gioco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 condusse lo Stato a volere sempre pi\u00f9 sostituirsi alla sua funzione. Il docente, il medico, il giudice e l&#8217;educatore esercitavano progressivamente la propria funzione sul bambino, laddove il padre veniva espropriato del suo potere di trasmettere, di rimproverare, di educare e di aprire i figli alla vita. Il padre era ritenuto incapace di svolgere sia la funzione educativa sia quella di vigilanza dei propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesto individuo \u00e8 assolutamente illetterato, un po&#8217; alcolizzato e non sembra degno di esercitare l&#8217;autorit\u00e0 paterna\u00bb. \u00c8 lo stereotipo del padre \u00abcarente\u00bb, che viene proposto da pi\u00f9 di un secolo. Le figure dei disegnatori Reiser e Cabu, pi\u00f9 vicine a noi, hanno ripreso nei loro disegni la stessa immagine del padre, quella di un poveretto, spesso alcolizzato e incapace di assolvere i propri compiti. Tuttavia questo modello non si addiceva a tutti i padri. Bisognava quindi costruire un&#8217;immagine che potesse consentire, nel cuore stesso della societ\u00e0, di manifestare anche indirettamente l&#8217;esigenza di destituire il padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Osservando l&#8217;immagine del padre proposta e commentata nei film o nelle serie televisive attuali, c&#8217;\u00e8 da temere che non sia finita! Nel mondo contemporaneo la carenza paterna non \u00e8 pi\u00f9 unicamente presentata in termini igienisti (anche se gli stereotipi hanno vita dura con i media), ma in termini pi\u00f9 psicologici, e talvolta morali, attraverso nozioni quali: \u00abassenza\u00bb, \u00ababbandono\u00bb, \u00abmancanza d&#8217;autorit\u00e0\u00bb. Il processo al padre \u00e8 sempre in atto e influenza le rappresentazioni sociali e i comportamenti individuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre viene spesso presentato come un fallito; ci\u00f2 non facilita ai giovani il compito di trovare all&#8217;interno della societ\u00e0 materiali simbolici che li aiutino a in-teriorizzare la funzione paterna. Essi devono soprattutto fare appello alle proprie risorse intime attingendo la dimensione della paternit\u00e0 nell&#8217;ambito dell&#8217;esperienza personale, <em>a cominciare <\/em>dal loro padre, al fine di organizzare la propria relazione paterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco perch\u00e9 numerosi giovani padri partecipano o assistono a riunioni aventi per oggetto l&#8217;apprendimento del loro mestiere di genitore. In particolare quanti non hanno esperienza paterna e non sanno come occuparsi di un bambino o della propria moglie divenuta madre. Spesso essi dicono: \u00abInsegnateci a diventare padri!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;aumento dei divorzi e il progresso delle tecniche di procreazione assistita favoriscono la dimenticanza del padre, escluso e allontanato: il padre spossessato del proprio figlio e della propria funzione primaria. Ma il padre \u00e8 egualmente inesistente fin quando si pretende che il figlio possa essere concepito senza penetrazione sessuale, rimettendosi alla scelta individuale della donna, in nome di una biologizzazione solitaria della filiazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato ha anche voluto sostituirsi al padre, facendo della madre il genitore dominante o unico del bambino. In qualche modo il diritto ha accentuato l&#8217;ineguaglianza tra l&#8217;uomo e la donna nei confronti del bambino che sta per nascere. Lo sviluppo dei metodi contraccettivi e l&#8217;autorizzazione all&#8217;aborto entro le prime dieci settimane di gestazione hanno fatto della donna, che decide da sola se proseguire o no la gravidanza, la proprietaria del bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di fuori del matrimonio la madre pu\u00f2 riconoscerlo da sola, a discapito del padre. Ovvero, se \u00e8 un fatto che la maternit\u00e0 non possa essere partecipata, poich\u00e9 rivela l&#8217;esperienza originale della donna, in compenso la procreazione viene condivisa tra l&#8217;uomo e la donna e non pu\u00f2 essere un&#8217;esclusiva della donna, a meno di non avviarci verso il matriarcale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono infatti numerosi i padri che sperimentano sovente un sentimento di ingiustizia, quando si sentono dire che sono assenti. Se taluni lo sono realmente, la maggior parte di essi cerca nondimeno di mantenere la propria funzione equilibratrice nell&#8217;ambito familiare, diversamente da altri periodi storici in cui l&#8217;immagine sociale del padre era quella di una persona distaccata e autoritaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisognerebbe tuttavia attenuare un po&#8217; questa visione perch\u00e9, nel diciottesimo secolo, con il progresso della scolarizzazione, i padri erano molto preoccupati dell&#8217;educazione affettiva e intellettuale dei loro figli. Essi si rivelavano molto attivi nel focalizzare la propria attenzione sulle responsabilit\u00e0 delle istituzioni scolastiche, cui veniva richiesta la funzione di un \u00absecondo padre\u00bb per i propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come vivono i padri al giorno d&#8217;oggi? Il loro comportamento \u00e8 ricco di numerose caratteristiche, che possiamo esporre in dettaglio. Si dice che i padri contemporanei si preoccupino maggiormente della qualit\u00e0 della relazione di coppia e di quella dei loro figli. Essi vogliono essere affettivamente vicini ai figli e mediante tale legame svolgono il loro compito specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la propria presenza inseriscono i figli all&#8217;interno di una filiazione garantendo loro la triplice funzione di genitore, di sostentatore e di educatore. \u00c8 per questo motivo che essi rappresentano un riferimento diverso da quello della madre. La loro presenza fisica e relazionale, in particolare, apporta al bambino una sorta di contatto corporale e di scambio affettivo del tutto singolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bambini hanno infatti bisogno della presenza fisica del padre, di giocare, di affrontarsi e misurarsi corporalmente con lui. Questo scambio affettivo con il padre, pi\u00f9 vigoroso che quello con la madre, permette ai figli di trovare sicurezza e fiducia in s\u00e9 stessi. Noi abbiamo avuto la tendenza a disincarnare il padre pensando che, a supplirne l&#8217;assenza, fosse sufficiente, una funzione simbolica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ipotesi pu\u00f2 talvolta verificarsi, ma nel tentativo di evidenziare eccessivamente la singola realt\u00e0 simbolica, si finisce per dimenticare l&#8217;importanza della presenza fisica del padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La simbolica paterna si pu\u00f2 spiegare nel radicamento fisico. A forza di voler dimenticare l&#8217;importanza della presenza dei corpi, si rischia di annullare anche il simbolo che essi rappresentano. Questa presenza rassicura il bambino e gli da il senso del limite e dell&#8217;autorit\u00e0. Il padre \u00e8 colui che permette di affrontare la realt\u00e0 e la separazione, ovvero di inserire tra la madre e il bambino uno spazio che libera dall&#8217;immediatezza e dalla fusione con gli esseri e con le cose. Il padre rende liberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D&#8217;altronde, se il bambino non ha vissuto questa esperienza della paternit\u00e0, gli sar\u00e0 difficile, diventato adulto, affrontare la realt\u00e0 senza provare, a volte, un immenso dolore fisico. Taluni si deprimono al contatto con il reale e pensano al suicidio. Di contro alla nozione del \u00abpadre assente\u00bb si pone un quesito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando noi affermiamo che i padri sono assenti, di quali padri parliamo? Si tratta dei pap\u00e0, degli individui che sono padri e che non svolgeranno pi\u00f9 la propria funzione, o si tratta della funzione paterna che avr\u00e0 difficolt\u00e0 ad affermarsi nella societ\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei qui sottolineare che \u00e8 la funzione paterna a essere stata progressivamente svalutata sul piano sociale, mentre, per la maggior parte del tempo, nella realt\u00e0, i padri adempiono al proprio compito con i figli. Ma le immagini sociali che minimizzano o sminuiscono il valore della paternit\u00e0 non intendono mantenere inalterata la sua funzione simbolica e lasciano intuire che \u00abse ne potrebbe fare a meno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La negazione del padre porta anche alla svalutazione del male, che provoca automaticamente la svalutazione di tutti i prodotti dell&#8217;evoluzione, ovvero la cultura, il linguaggio e il senso della legge e dei limiti. La negazione del padre \u00e8 altres\u00ec il rifiuto del principio di autorit\u00e0 e della trasmissione dei valori, che si costata a scuola e in famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita familiare \u00e8 spesso paragonata a una societ\u00e0 democratica, dove tutto deve essere discusso e deciso insieme, tra genitori e figli. In realt\u00e0 questo modello non \u00e8 sostenibile. \u00c8 necessario parlare e ascoltare i figli, ma essi non devono imporre le proprie esigenze. Sono le leggi della societ\u00e0 e degli adulti quelle cui viene demandata la funzione di regolare i rapporti all&#8217;interno della famiglia. Diversamente, il bambino creder\u00e0 che tutto \u00e8 negoziabile e a disposizione dei propri desideri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna riconoscere che la funzione paterna si \u00e8 sempre pi\u00f9 individualizzata, avvicinandosi a quella della madre. Non molto tempo fa il padre individuale e personale era il solo a rappresentare questa funzione simbolica. Nelle societ\u00e0 pi\u00f9 antiche tale funzione veniva frequentemente assolta non soltanto con l&#8217;identificazione paterna, ma anche da un gruppo di padri sociali, che procedevano alle iniziazioni successive. L&#8217;iniziazione alla mascolinit\u00e0 non era unicamente compito del padre biologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La disgregazione del tessuto sociale e la cessazione della relazione educativa tra gli adulti e la societ\u00e0 (perch\u00e9 si lascia intendere che i bambini sono uguali agli adulti a livello psicologico, come se non avessero nulla da apprendere dai loro fratelli maggiori), rappresentano un grande vuoto nella rappresentazione dell&#8217;identit\u00e0 mascolina, un vuoto che il padre individuale \u00e8 chiamato a colmare ma nei confronti del quale egli si sente sprovvisto delle necessarie risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi che la mancanza della funzione paterna favorisca l&#8217;insorgenza dell&#8217;omosessualit\u00e0 nella compagine sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine non sogniamo un&#8217;et\u00e0 d&#8217;oro della paternit\u00e0, che non \u00e8 mai esistita; la sua funzione \u00e8 variata nel corso delle varie epoche: in contrapposizione, la figura del padre, come posta simbolica, resta sempre la stessa. L&#8217;essenziale \u00e8 di poter far funzionare la simbolica del terzo (del quale il padre \u00e8 portatore), ovvero, colui che \u00e8 estraneo alla relazione madre\/figlio, al fine di permettere all&#8217;individualit\u00e0 sessuata e differenziata di ognuno di costruirsi. Riprenderemo questo tema pi\u00f9 avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;immagine del padre in quella della madre<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fianco dei numerosi individui che sanno essere padri nel senso da noi evocato, altri ammettono di non sapere come collocarsi e come intervenire nella vita familiare con modalit\u00e0 diverse da quelle dell&#8217;identificazione con la madre. Il padre assomiglia troppo alla madre. Il padre \u00e8 quindi considerato come una \u00abmadre bis\u00bb quando \u00e8 privato del ruolo della fecondit\u00e0. In questo caso il padre \u00e8 semplicemente reso infantile, non viene riconosciuto n\u00e9 autorizzato a svolgere la funzione di padre: egli dovr\u00e0 semplicemente svolgere una funzione materna. \u00c8 l&#8217;importuno, l&#8217;indesiderato, colui che non ha spazio tra la madre e il bambino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli deve essere lo spettatore benevolo della coppia madre\/figlio. Cos\u00ec numerosi bambini restano incatenati in questa simbolica materna che non consente loro di differenziarsi. Talvolta si trovano soli con la propria madre in un faccia a faccia egualitario e mantengono una relazione di coppia nella quale sono i confidenti, devono sostenere l&#8217;adulto al quale \u00e8 venuto a mancare il coniuge. Alcuni bambini accettano questa posizione, ancora pi\u00f9 penalizzante perch\u00e9 non li aiuta a risolvere il proprio complesso edipico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Privati della funzione paterna, che li avrebbe aiutati a differenziarsi e a individualizzarsi, per potersi affermare faranno ricorso alla violenza. Le madri che si lamentano di non riuscire a farsi obbedire dai propri figli non riescono a reagire. Esse sono spesso l&#8217;oggetto primario dell&#8217;aggressivit\u00e0 dei bambini e degli adolescenti. L&#8217;espressione \u00abfrega tua madre\u00bb bene esprime l&#8217;oggetto primario dell&#8217;aggressivit\u00e0 incestuosa e sadica, la volont\u00e0 di affermarsi e di distruggere l&#8217;oggetto arcaico che, in assenza di terze persone, all&#8217;occorrenza il padre, non offre alcuna alternativa alla cessazione della relazione primaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I \u00abfrega tua madre\u00bb restano invischiati in un Edipo contestualmente destrutturante e autodistruttore, ci\u00f2 troviamo in numerosi esempi recenti. Bisognerebbe essere maggiormente attenti a tutti quei ritornelli di musica rap (provenienti soprattutto dagli Stati Uniti), che parlano della violenza e dell&#8217;odio contro le donne, esplosi nel momento in cui la funzione paterna \u00e8 debole. \u00c8 facile comprendere che il matriarcato educativo e sociale \u00e8 e sar\u00e0, sempre di pi\u00f9, fonte di violenza. Perch\u00e9 la violenza non \u00e8 unicamente la conseguenza della disoccupazione o di una architettura disastrosa ispirata a Le Corbusier; essa \u00e8 anche e soprattutto espressione di una disfunzione simbolica dei fondamenti della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di qualche anno la funzione paterna \u00e8 stata screditata e, parimenti, anche la relazione educativa. Alcuni uomini sono talvolta scossi dall&#8217;idea di essere \u00abpadri\u00bb, perch\u00e9 essi stessi sono privi del vissuto affettivo al riguardo, nonch\u00e9 di referenze paterne, e vivono in una societ\u00e0 che non fornisce loro alcun aiuto simbolico, in quanto presenta soltanto immagini di relazione madre\/figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre deprivato e l&#8217;uomo congedato ci obbligano a interrogarci sul modo in cui la societ\u00e0 accetta o meno la differenza dei sessi. La condizione umana \u00e8 divisa in due sessi, e va incontro al fantasma infantile del sesso unico, o al diniego dei due sessi inerenti, sia l&#8217;uno sia l&#8217;altro, alla psicologia umana. Queste due realt\u00e0 psichiche sono riassunte in due correnti di pensiero che cercano di giustificare il femminismo e l&#8217;omosessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due correnti affermano che noi siamo anzitutto umani prima che essere uomo o donna. Tale concezione, per i meno irrealisti e irragionevoli, dimentica che l&#8217;umano in s\u00e9 non esiste. Si tratta di una difesa contro l&#8217;impaccio che rappresenta il fatto di essere l&#8217;uno o l&#8217;altro sesso, ma certamente non il fatto di essere asessuato o di essere i due sessi contemporaneamente, e ancora meno annullando quel sesso che non si \u00e8 in grado di ravvisare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi non possiamo essere una persona umana senza essere maschio o femmina. Questa differenza non \u00e8 solo, come ognuno sa, unicamente un problema di organi o di unione genitale. Si tratta dell&#8217;asimmetria tra due persone sessuate, dell&#8217;uomo e della donna, nel cuore e nei sensi e dell&#8217;estraneit\u00e0 che pu\u00f2 rappresentare l&#8217;alterit\u00e0. E\u2019 d&#8217;altronde difficile accedere a questa dimensione quando la differenza dei sessi non \u00e8 accettata e non viene integrata nella vita psichica. \u00c8 complicato essere autentici e avere la percezione della legge che distingue l&#8217;uomo dalla natura, quando bisogna evitare e definire questa duplice realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;omosessuale si compiace nella confusione e nei capovolgimenti costanti delle relazioni, delle idee, dei sentimenti, dei valori e delle leggi. I discorsi sociali sull&#8217;omosessualit\u00e0, nella impudenza pi\u00f9 completa, non rivendicano un diritto all&#8217;indifferenza allorquando esso \u00e8 in contraddizione e nega ci\u00f2 che a ragione permette la differenza. L&#8217;acme della negazione avviene quando si afferma che il figlio pu\u00f2 essere concepito senza penetrazione sessuale, senza sesso, e pu\u00f2 essere educato alla maniera dell&#8217;uomo sessuato nel rifiuto dell&#8217;identit\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altro si trova cos\u00ec eliminato nella cecit\u00e0 edipica che \u00e8 un modo per rappresentare nuovamente, non pi\u00f9 nel fantasma ma nella realt\u00e0, l&#8217;omicidio del padre. In questa emorragia psichica si lascia intendere che l&#8217;incesto \u00e8 possibile, quando si desidera un figlio partendo da un solo sesso; il padre non \u00e8 pi\u00f9 necessario, tutti giocano alla madre. In questa prospettiva asessuata, e dunque non reale, la segnatura corporale e i suoi limiti non contano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste la castrazione simbolica, che permette tuttavia di accettare il proprio corpo sessuato, il proprio posto nell&#8217;ordine della filiazione e delle generazioni nonch\u00e9 di costituirsi come individuo fecondo. \u00c8 sufficiente limitarsi a un gioco di desideri e di attrattive soggettive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno si deve situare al di qua di una visione globale di s\u00e9 e dell&#8217;altro, e su un versante che resti al di fuori della componente genitale. In questo contesto si comprende che la sessualit\u00e0 indifferenziata della struttura infantile, ovvero dell&#8217;inizio della vita, si trova valorizzata attraverso il mito sociale dell&#8217;omosessualit\u00e0; l&#8217;omosessualit\u00e0, che sar\u00e0 il segno della modernit\u00e0 e della liberazione dalla coercizione dei due sessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 inutile imbarazzarsi di questa differenza fondamentale per rifugiarsi nell&#8217;illusione di un unico sesso o, semplicemente, nell&#8217;annullamento della sua doppia realt\u00e0. Il rifiuto o l&#8217;assenza della funzione paterna conduce, a lungo termine, al rifiuto stesso della differenza dei sessi, alla valorizzazione dell&#8217;omosessualit\u00e0, al rifiuto del padre a beneficio della madre. La madre, onnipresente e onnipotente, si appoggia al fantasma della donna autosufficiente. Abbiamo richiamato finora i problemi che nascono nell&#8217;esercizio della paternit\u00e0. Mi propongo ora di precisare le risorse che gli sono proprie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come comprendere la funzione paterna?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La funzione paterna \u00e8 indispensabile per differenziare il figlio dalla madre. La madre occupa lo spazio immaginario a partire dal quale il bambino ha l&#8217;illusione di agire sul mondo. Ella \u00e8 una risorsa di sicurezza che permette di contenere l&#8217;angoscia di abbandono. Ma questo universo della madre e del bambino funziona come un mondo chiuso; da qui l&#8217;importanza della funzione paterna. Il padre ha una funzione di separazione, ovvero di annullamento della fusione, affinch\u00e8 il bambino possa conquistare la propria autonomia. Egli consente al bambino di accedere alla realt\u00e0 e al linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il senso del padre \u00e8 assente, \u00e8 il senso del linguaggio, della parola e dei termini, che rischiano di sparire e di provocare il crollo del simbolico. Attraverso il disturbo della concentrazione, di cui si lamentano numerosi giovani nella loro vita scolastica o universitaria, appare sovente la difficolt\u00e0 di accedere alle differenti funzioni simboliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre \u00e8 anche colui che dice no (al bambino, cos\u00ec come alla madre, il che giustamente permette di differenziare i due genitori), che pone la negazione e nomina il proibito, ovvero il limite a partire dal quale la vita diviene possibile. Il ruolo della funzione paterna da il fondamento alla legge simbolica della famiglia e posiziona il figlio al proprio posto, allorquando egli avesse la tendenza a credersi il fallo della madre, ovvero il rappresentante di tutta la sua immaginata forza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padre libera il figlio dal sentimento di potenza che egli proietta sulla madre, la quale simbolizza per lui la \u00abpura potenza del dono\u00bb: ella sar\u00e0 in grado di donare tutto fino alle attese pi\u00f9 immaginarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sino al momento in cui la madre non dona, ella frustra il figlio con un oggetto immaginario, definitivamente perduto, perch\u00e9 nessun altro sapr\u00e0 rimpiazzarlo. A poco a poco il figlio scopre che la madre desidera \u00abqualcosa\u00bb oltre la sua persona, e che lei ha accesso alla potenza solo attraverso il padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La madre predispone anche la funzione paterna, perch\u00e9 \u00e8 il padre che ha la potenza e l&#8217;uso legittimo del fallo, ovvero del potere della separazione e che \u00e8 in grado di impedire al figlio che la madre sia l&#8217;oggetto delle sue prime aspirazioni sessuali. Detto altrimenti, il figlio scopre che non \u00e8 lui a fare la legge, ma che la legge si innalza alla dimensione esteriore di un altro che gli permetter\u00e0 di divenire e di sviluppare le sue possibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel migliore dei casi, la madre ama il figlio attraverso il padre, e il padre, attraverso il desiderio che egli ha del proprio figlio, desidera la madre integralmente. La madre dirige il figlio verso il padre, e il padre palesa al figlio che egli esiste per s\u00e9 medesimo. Il padre si situa come mediatore, tra il figlio e la realt\u00e0, essendo il suo ruolo quello di introdurlo nel reale, ci\u00f2 che favorisce il risveglio della razionalit\u00e0, il senso delle relazioni con il mondo esterno e l&#8217;accesso alla cultura. Infine la differenza dei sessi, rappresentata dal padre, gioca un ruolo di rivelazione e di conferma dell&#8217;identit\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figlia, come il figlio, hanno infatti la tendenza, inizialmente, a identificarsi con il sesso della madre, ed \u00e8 il padre, nella misura in cui egli \u00e8 riconosciuto da quest&#8217;ultima, che permetter\u00e0 ai figli di situarsi sessualmente. Egli conferma al ragazzo la propria mascolinit\u00e0 e rivela la femminilit\u00e0 della figlia. La societ\u00e0 indifferenziata verso la quale ci dirigiamo, al punto di sviluppare una psicologia tribale, sostiene la perdita di valore della funzione paterna e il rifiuto della sua immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli individui padri lottano con difficolt\u00e0 contro questa rappresentazione sociale. Essi infatti esercitano la propria paternit\u00e0 nei confronti dei propri figli, e sono capaci di ricorrere alla simbolica patriarcale da un punto di vista individuale e psicologico, ci\u00f2 che non avviene nell&#8217;ambito sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli individui con ruolo di padre non possono lottare contro il modello dominante della rappresentazione del padre assente, promosso dalla legislazione e diffuso dai media. Il padre \u00e8 uscito dalla scena sociale e con lui la funzione di differenziazione. Il reclamo in merito alla presunta assenza del padre deve situarsi in rapporto alla sua negazione sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle ideologie della rottura, iniziate a partire da Marx e Marcuse, hanno contribuito a volersi sbarazzare del padre: volont\u00e0 al giorno d&#8217;oggi superata, non corrispondente pi\u00f9 alle aspirazioni attuali. Il padre pu\u00f2 essere socialmente reso assente, ma non resta meno vivo nella psicologia e nelle relazioni di compensazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto bene, si ripete, la funzione paterna pu\u00f2 essere esercitata da diverse persone e parimenti dalla madre. Cos\u00ec numerosi figli vivono soli con la madre senza esserne turbati psicologicamente. Semplicemente perch\u00e9 la madre evita la stretta di un corpo a corpo con il figlio. Ella sa evitare di confondersi con lui in una relazione di coppia, riconoscendo il posto del padre, e mette il figlio in relazione con le altre persone, in particolare con altri uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La madre \u00e8 capace di far funzionare il simbolismo paterno specialmente fino a quando bisogna manifestare le proibizioni fondamentali, ovvero i limiti del possibile. I figli stessi, in questa situazione, vogliono essere situati tra un padre e una madre, a condizione che essi conoscano il proprio genitore e lo incontrino regolarmente. Tutto ci\u00f2 subordinato alle future capacit\u00e0, come per gli altri bambini, di far svolgere ad altri adulti un ruolo paterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta si osservano egualmente dei bambini, soli con la mamma, che trascorrono il proprio tempo a volerla sposare come se sentissero l&#8217;esigenza di differenziarsi ulteriormente da lei, affinch\u00e8 ognuno sia al proprio posto. Essi stessi sono in grado di ricorrere alla funzione di terzi. Questo ruolo pu\u00f2 essere mantenuto sul piano psicologico; ma, nel contesto attuale, \u00e8 sempre a titolo individuale, senza conseguenze sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale sistema, quando diventa incoerente, rischia di condurci in un vicolo cieco. Ne risulta una confusione relazionale e la negazione della differenza generazionale, quando il senso del terzo viene negato. Una societ\u00e0 che non sa far rispettare i genitori, gli adulti, gli insegnanti e gli educatori, mostra evidenti carenze in rapporto al senso della paternit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le immagini del padre sono spesso cambiate nei discorsi e nelle rappresentazioni sociali: non \u00e8 l\u00ec il problema. \u00c8 quando viene alterata, anzi soppressa, la figura simbolica di ci\u00f2 che significa il padre, che si pone il problema. Per molti anni la simbolica dei sessi \u00e8 stata confusa, rinviando ciascuno a un mondo chiuso e arrogante. L&#8217;instabilit\u00e0 affettiva delle coppie, che toglie sicurezza al senso della parentela negli adulti come nei bambini, contribuisce a rendere fragile il legame sociale pi\u00f9 di quanto non si pensi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 la famiglia che \u00e8 incerta, ma le coppie contemporanee. Sono, infatti, gli uomini e le donne che non sempre sanno identificare la natura dei loro sentimenti, n\u00e9 trattare le crisi relazionali e le tappe storiche della propria vita di coppia, che indeboliscono la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divorzio consensuale ha effetti perversi, normalizzando la rottura \u00abnecessaria\u00bb in caso di conflitti. La confusione dei sentimenti porta anche alla confusione dei pensieri e dei ruoli. Il padre \u00e8 il simbolo della proibizione dell&#8217;incesto, della trasmissione, della differenza e dell&#8217;alterit\u00e0: altrettante realt\u00e0 che sono diventate insopportabili nelle concezioni attuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi la funzione paterna tende a confondersi con la funzione materna proprio quando, nel medesimo tempo, si va originando un forte impulso a scoprire l&#8217;originalit\u00e0 della paternit\u00e0 e la sua necessit\u00e0, per l&#8217;uomo, come per la moglie e il figlio. I padri vogliono esercitare il proprio ruolo di mediatore e sanno di essere attesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 \u00e8 pronta ad aiutarli? \u00c8 questo l&#8217;interrogativo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studi cattolici n.552 febbraio 2007 All&#8217;interno delle famiglie e nelle societ\u00e0 liberaldemocratiche la figura del padre appare marginale, se non evanescente, per gli attacchi condotti contro di essa da correnti culturali nate e sviluppatesi negli ultimi due secoli, ma che, attraverso la pervasivit\u00e0 dei media, influenzano tuttora costumi e stili di vita delle masse occidentali, &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/la-figura-del-padre-nella-modernit\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":34761,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,48],"tags":[856],"class_list":["post-2632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-famiglia","category-omosessualit","tag-padre","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La figura del padre nella modernit&agrave; 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