{"id":2605,"date":"2009-02-23T12:47:25","date_gmt":"2009-02-23T11:47:25","guid":{"rendered":""},"modified":"2016-03-10T16:53:22","modified_gmt":"2016-03-10T15:53:22","slug":"i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/","title":{"rendered":"I vizi capitali sono ancora attuali?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31614 alignright\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg\" alt=\"vizi_capitali\" width=\"288\" height=\"175\" \/>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">quaderno n. 3791 del 7 giugno 2008<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\">di<strong> Giovanni Cucci<\/strong> s.j.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa sono i vizi? Per quale ragione alcuni di essi sono chiamati \u00abcapitali\u00bb? Quali sono? E perch\u00e9 questi e non altri? Probabilmente non molti saprebbero rispondere con precisione a queste domande, in ambito sia laico sia ecclesiale, ritenendo forse che si tratti di un discorso inutile e superato, incapace di parlare all&#8217;uomo di oggi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il filosofo Galimberti, autore di una delle (poche) pubblicazioni dedicate a questo argomento, suggerisce di accostare alla classica lista dei vizi capitali un nuovo elenco di ci\u00f2 che di fatto occuperebbe il cuore e la mente dell&#8217;uomo contemporaneo (1).<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo modo di sentire sembrerebbe trovare consenso anche altrove; un sondaggio compiuto qualche anno fa dalla Bbc rileva che \u00abla maggioranza della popolazione britannica non crede pi\u00f9 che i sette vizi capitali abbiano alcuna rilevanza nella loro vita, e pensano che dovrebbero essere aggiornati, per rispecchiare la societ\u00e0 moderna [&#8230;]. In cima alla lista c&#8217;\u00e8 ora la crudelt\u00e0, seguita dall&#8217;adulterio, dal fanatismo, dalla disonest\u00e0, dall&#8217;ipocrisia, dall&#8217;avarizia e dall&#8217;egoismo\u00bb (2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il discorso sul vizio, cos\u00ec come \u00e8 stato consegnato dalla riflessione filosofica, psicologica e spirituale, non intende affatto presentarsi come una pedante e antiquata modalit\u00e0 di complicarsi l&#8217;esistenza; esso \u00e8 piuttosto questione di vita o di morte. I vizi ci accompagnano nel corso della giornata, e anche se talvolta facciamo fatica ad accorgercene, non sono affatto scomparsi: eliminati dalla saggistica e dai trattati di morale, si sono riversati nelle pagine dei quotidiani, come si pu\u00f2 notare anche da un sommario sguardo alle notizie di cronaca di una nazione che sembra essere il modello del benessere, dell&#8217;abbondanza e della liberalizzazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abYuppies arroganti ed egoisti soffrirono di depressione e altri problemi psicologici durante la crisi degli anni 1990-91, quando vennero messi fuori occupazione e improvvisamente capirono che erano molto meno importanti di quanto credevano di essere. Un terapista li ricorda cos\u00ec: &#8220;I miei pazienti erano molto amari [&#8230;]. Molti di loro venivano da famiglie medio-alte, dalle migliori scuole e sentivano di avere il passaporto per il successo&#8221;\u00bb (3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abMilioni di uomini e donne sono cos\u00ec insoddisfatti del loro corpo che si sottopongono alla chirurgia plastica, e cercano supporto psicologico per la bassa autostima\u00bb (4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abDurante un processo un uomo esplode otto colpi contro il suo accusatore, proprio di fronte alla moglie. Era descritto come un uomo di indole sanguigna, molto nervoso per l&#8217;eccesso di lavoro, e molto irascibile con i colleghi\u00bb (5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abAlcuni studenti, invidiosi dei successi accademici di un compagno, hanno distrutto i risultati delle ricerche di laboratorio in cui aveva investito lunghe ore di duro lavoro. Speravano cos\u00ec di impedirne l&#8217;accesso alla Facolt\u00e0 di medicina\u00bb (6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abUn intraprendente senatore, con reputazione di alta integrit\u00e0, \u00e8 stato messo sotto inchiesta da una Corte federale per corruzione e sospettato di molte operazioni illecite a carattere economico. Un senatore suo amico aveva cos\u00ec commentato: &#8220;Ancora non credo sia una cattiva persona. Soltanto era diventato sempre pi\u00f9 avido, prendendo tutto per s\u00e9. Non avrebbe dovuto permettere che gli capitasse questo&#8221;\u00bb (7).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abMilioni di americani fumano, mangiano e bevono rovinando la propria salute, incuranti di stare in una marea di potenziali malattie poich\u00e9 non riescono a controllare la propria avidit\u00e0 per il cibo, il bere e le droghe di vario tipo\u00bb (8)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00abUna banda di quartiere ha colpito, violentato e accoltellato 132 volte una donna prima di abbandonarla in un campo a morire. Il motivo di tutto ci\u00f2 era la noia; uno di loro ha dichiarato in proposito: &#8220;Non c&#8217;era nulla da fare e cos\u00ec ho proposto di andare fuori e uccidere qualcuno&#8221;\u00bb (9).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vizio dunque, cacciato dalla porta del pensiero e della riflessione, rientra dalla finestra della passione ordinaria. Vale perci\u00f2 la pena di occuparsene in maniera pi\u00f9 distesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riflessione sui vizi capitali nasce in un ambiente profondamente religioso e austero, come gli eremi del deserto egiziano e i monasteri dei secc. III-V, e raggiunge la sistemazione che oggi conosciamo soprattutto ad opera di Cassiano e Gregorio Magno (10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le loro riflessioni presentano ogni possibile situazione di vita, di classe sociale, di problematiche presenti nella giornata di ogni essere umano. Come riconoscevano due studiosi presentando una ricerca in proposito: \u00abParlare dei vizi ci ha indotto a toccare temi vasti e importanti: il corpo, l&#8217;anima, le donne, gli intellettuali, il lavoro, la guerra, il denaro [&#8230;] rappresentano l&#8217;inevitabile retroterra di molte delle riflessioni che attorno ai vizi si aggregano e sono una delle ragioni per le quali la cultura medievale ha dedicato ai vizi capitali tante energie e tanta attenzione: il discorso sui vizi si rivela in realt\u00e0 una sorta di enorme enciclopedia nella quale si trova di tutto, un efficace schema classificatorio per parlare, proprio come sostenevano i monaci, del &#8220;mondo&#8221;. In questo forse sta la radice del suo successo\u00bb (11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di analisi \u00e8 importante anche perch\u00e9 riconosce un senso alla realt\u00e0: classificare le azioni in \u00abvirtuose\u00bb o \u00abviziose\u00bb presuppone infatti una visione unitaria della vita e un significato dell&#8217;agire umano capace di valutarle, due elementi decisivi per il pensiero, e per nulla ovvi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa parola \u00abtrasgressione\u00bb riconosce una norma da cui si prendono le distanze; si potrebbe dire dei vizi quanto il regista polacco Kieslowski aveva detto dei comandamenti, giustificando la scelta di dedicarvi una celebre serie di film: \u00abEssi riassumono l&#8217;intera nostra esistenza, ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che vorremmo essere: tutti li disattendiamo eppure tutti ci riconosciamo in essi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una tale riflessione pu\u00f2 essere compiuta perch\u00e9 posta alla luce di un orizzonte di senso pi\u00f9 grande dei limiti e dei difetti riscontrati, il che infonde forza e coraggio al combattimento spirituale, specie nel momento della prova: \u00abLa fortuna del settenario \u00e8 legata all&#8217;idea che esista un ordine &#8220;naturale&#8221; dei vizi, che ci siano alcuni vizi \u2014 sette o otto \u2014 pi\u00f9 importanti di altri, vizi &#8220;capitali&#8221; [&#8230;]. Che si adotti lo schema di Cassiano o quello di Gregorio o un sistema ibrido, nella sterminata letteratura sui vizi capitali un punto rimane assolutamente fermo per tutto il Medioevo: l&#8217;universo della colpa <em>\u00e8 <\/em>un universo ordinato\u00bb.(12)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Che cos&#8217;\u00e8 un vizio capitale?<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tradizione filosofica e spirituale classica indica con il termine \u00abvizio\u00bb un <em>habitus <\/em>negativo. <em>Habitus <\/em>viene impropriamente reso con il termine italiano \u00ababitudine\u00bb, anche se \u00e8 possibile riscontrare elementi comuni, come la facilit\u00e0 a compiere un&#8217;attivit\u00e0, un apprendimento consolidato dall&#8217;uso frequente, \u00abuna certa stabilit\u00e0 nell&#8217;agire, che costituisce come una seconda natura\u00bb (13).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che tuttavia differenzia un <em>habitus <\/em>da una \u00ababitudine\u00bb \u00e8 che il primo coinvolge la persona negli aspetti pi\u00f9 profondi dal punto di vista psicologico, morale e spirituale, mentre l&#8217;abitudine \u00e8 quasi una sorta di automatismo (14) che conferisce stabilit\u00e0 all&#8217;esistenza, rende pi\u00f9 facile il compimento di un&#8217;azione risparmiando tempo ed energie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sia <em>l&#8217;habitus <\/em>sia l&#8217;abitudine sono comunque frutto di una ripetizione compiuta nel tempo, e questo le differenzia dalla singola azione, buona o cattiva: in campo morale un singolo peccato non distrugge la virt\u00f9, n\u00e9 una buona azione \u00e8 sufficiente a smantellare un vizio. I termini \u00abvizio\u00bb e \u00abvirt\u00f9\u00bb intendono porre l&#8217;accento sulla storicit\u00e0 e continuit\u00e0 dell&#8217;agire umano, che con le sue scelte delinea un percorso, un orientamento di fondo all&#8217;esistenza, un vero patrimonio di bene e di male che si accumula nel tempo, modificando profondamente la persona (15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vizi e virt\u00f9 sono dunque \u00ababiti\u00bb morali che conducono a esitI opposti: la virt\u00f9 a conseguire con maggiore facilit\u00e0 il fine dell&#8217;uomo (16), perfezionando se stesso, mentre il vizio lo disattende, giungendo alla distruzione morale, psichica e fisica del soggetto (17). Queste due opposte direzioni erano ben tratteggiate dagli <em>exem-pla, <\/em>gli aneddoti in voga nella predicazione medievale; si pensi, ad esempio, alla seguente storiella circa la perversione anche intellettuale cui pu\u00f2 condurre un vizio come l&#8217;invidia: \u00abUn giorno Dio disse a un uomo invidioso che gli avrebbe concesso qualunque cosa avesse chiesto, preavvisandolo che ne avrebbe tuttavia concesso il doppio al suo vicino. Egli dopo aver pensato lungamente, disse: &#8220;Ebbene, voglio che tu mi cavi un occhio, cos\u00ec all&#8217;altro dovrai cavarglieli tutti e due&#8221;\u00bb (18).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Tommaso, riprendendo la riflessione dei Padri della Chiesa, definiva alcuni vizi come <em>capitali <\/em>perch\u00e9 essi, analogamente al comandante di un esercito, comandano tutti gli altri vizi: \u00abPerch\u00e9 un vizio possa dirsi capitale si richiede che abbia un fine molto appetibile, cosicch\u00e9 per la brama di esso si commettono molti peccati\u00bb (19).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il criterio della loro identificazione risiederebbe cos\u00ec in un bene particolarmente bramato, il possesso del quale comporta per\u00f2 insieme la perdita di un altro bene ad esso corrispettivo: \u00abII bene dell&#8217;uomo \u00e8 triplice: cio\u00e8 il bene dell&#8217;anima, il bene del corpo e il bene delle cose esteriori. Dunque al bene dell&#8217;anima, che \u00e8 un bene immaginato, cio\u00e8 l&#8217;eccellenza dell&#8217;onore e della gloria, \u00e8 ordinata (come al proprio fine) la superbia o vanagloria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece al bene del corpo riguardante la conservazione dell&#8217;individuo, cio\u00e8 il cibo, \u00e8 ordinata la gola; al bene, poi, del corpo in quanto conservazione della specie, come accade nei piaceri venerei, tende la lussuria. L&#8217;avarizia, invece, mira al bene delle cose esteriori\u00bb (20).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vizi rimanenti sono considerati da Tommaso come tendenti ad allontanare l&#8217;essere umano dal suo fine proprio, spegnendo l&#8217;energia e il desiderio di compiere il bene, e sono l&#8217;accidia, l&#8217;invidia e l&#8217;ira (21); Tommaso parte dalla premessa che l&#8217;uomo cerca sempre il bene, anche nel vizio, perch\u00e9 ogni sua azione \u00e8 animata dall&#8217;amore, dal desiderio di essere felice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma un tale desiderio pu\u00f2 trovare il suo compimento soltanto mediante l&#8217;azione virtuosa, rispettosa di tutti i molteplici aspetti del bene: \u00abLa gioia e il piacere riguardano il bene presente e posseduto; il desiderio e la speranza un bene non ancora posseduto. L&#8217;amore, invece, riguarda il bene in generale, posseduto o non posseduto [&#8230;]. L&#8217;amore \u00e8 il principio di tutte le affezioni, e perci\u00f2 quando si dice che la virt\u00f9 \u00e8 l&#8217;ordine dell&#8217;amore, la predicazione indica la causa non l&#8217;essenza: infatti non ogni virt\u00f9 \u00e8 essenzialmente amore, ma ogni affezione della virt\u00f9 deriva da un qualche amore ordinato; e similmente ogni affezione del peccato deriva da qualche amore disordinato\u00bb (22)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn qualche amore <em>ordinato&#8230;<\/em>\u00bb<em>, <\/em>questo \u00e8 il punto centrale della questione: ci\u00f2 che fa la differenza tra vizio e virt\u00f9 non \u00e8 tanto la ricerca del bene, presente di fatto in ogni azione umana, ma la ricerca ordinata del bene, tale cio\u00e8 da consentire all&#8217;essere umano di raggiungere il fine per cui \u00e8 stato creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel comportamento vizioso il bene conseguito \u00e8 parziale e mutilo, perch\u00e9 va a scapito di altri beni essenziali; quando invece l&#8217;uomo consegue il bene a lui proprio, mediante gli atti di virt\u00f9, pu\u00f2 raggiungere altri beni ad esso collegati, attuando in pienezza i vari aspetti della sua vita. \u00c8 proprio infatti del bene mostrare armonia e semplicit\u00e0 di fondo, mentre al contrario il male porta a divisioni e lacerazioni, dentro e fuori di s\u00e9 (23).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa conclusione non \u00e8 altro che l&#8217;applicazione concreta della caratteristica essenziale del bene: l&#8217;essere unit\u00e0 e proporzione. Il vizio, pur raggiungendo un bene, ne smarrisce altri, anzitutto quel bene fondamentale che \u00e8 la libert\u00e0; inoltre, distruggendo l&#8217;armonia e l&#8217;unit\u00e0 generale del proprio essere finisce, come un carcinoma impazzito, per portare la morte a chi lo ha lasciato sviluppare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come osserva a questo proposito lo psicologo Schimmel: \u00abPer la maggior parte questi vizi sono manifestazioni del nostro rifiuto di padroneggiare i nostri impulsi fisici e psicologici [&#8230;]. Mangiare quanto pi\u00f9 ci piace, dormire con chiunque si voglia, guadagnare ricchezze illecite quando c&#8217;\u00e8 poca probabilit\u00e0 di essere individuati, e attaccare violentemente chi ci frustra o urta \u00e8 pi\u00f9 facile che esercitare resistenze a queste tentazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso della pigrizia, preferiamo voltare gli occhi e il cuore da un&#8217;altra parte e cos\u00ec evitare coinvolgimenti. Questo fallimento nello sviluppo e uso dell&#8217;autocontrollo riflette il ridotto interesse della moderna cultura nei confronti dei valori morali e nell&#8217;educazione di un buon carattere\u00bb (24).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo abbaglio avviene perch\u00e9 le tentazioni e i vizi assumono la sembianza di falsa virt\u00f9 e ingannano la mente e il cuore, un fatto questo ben conosciuto dagli antichi (25). Da qui la sottigliezza e l&#8217;acume, proprie della sapienza, richieste per differenziare il vizio dalla virt\u00f9, perch\u00e9 tra le due si mette di mezzo non soltanto la considerazione del bene, ma anche l&#8217;allettante seppur falsa attrattiva della passione (26).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Tommaso nota come le passioni manifestino la potente capacit\u00e0 di indebolire le decisioni dell&#8217;uomo, in quanto la volont\u00e0 mira al bene in universale, mentre le passioni si soffermano su di un particolare bene, che da un lato si mostra pi\u00f9 limitato, ma dall&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 immediato, facile da raggiungere e soprattutto alletta la sensibilit\u00e0 (27). \u00c8 dunque indispensabile riconoscere ci\u00f2 che, pur attraente, si rivela essere un pericoloso veleno, ed \u00e8 prezioso riconoscerlo in tempo, senza dover attendere il momento in cui, troppo tardi, ci si trova a fare i conti con le conseguenze deleterie del vizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un discorso di questo genere \u00e8 anche una chiara contestazione della tendenza a eliminare gli ideali dalla vita; quando ci\u00f2 avviene l&#8217;essere umano si abbrutisce e manifesta gli aspetti peggiori di s\u00e9. Si possono riprendere alcune considerazioni dello scrittore B. Marshall a proposito di ci\u00f2 che chiamava \u00abla nuova ipocrisia\u00bb; \u00abUn tempo la gente si fingeva migliore di quello che non fosse: ora invece si finge peggiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tempo, gli uomini assicuravano di andare in chiesa la domenica anche se non ci andavano: ora invece raccontano che la domenica vanno a giocare a golf, e chiss\u00e0 come ci resterebbero male se i loro amici scoprissero che invece vanno in chiesa!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, l&#8217;ipocrisia, una volta, era \u2014 come dice uno scrittore francese \u2014 il tributo che il vizio paga alla virt\u00f9, mentre ora \u00e8 il tributo che la virt\u00f9 paga al vizi\u00f2: e questo, secondo me, \u00e8 uno stato di cose molto peggiore dell&#8217;altro, perch\u00e9 significa che i nostri ideali sono in decadenza e che non abbiamo pi\u00f9 il coraggio di essere persone per bene neppure dentro di noi: stiamo invece prendendo anche internamente quell&#8217;aspetto che, per motivi di rispetto umano, mostriamo al di fuori\u00bb(28).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rischio dell&#8217;ipocrisia, denunciato con <em>chiarezza <\/em>dal Vangelo, non porta a ritenere inutile il valore, perch\u00e9 \u00e8 un elemento di speranza di fronte alle cadute; \u00e8 questa tensione insopprimibile tra l&#8217;ideale e il limite, tra il vizio e la virt\u00f9 a rendere la vita \u00abumana\u00bb e degna di essere vissuta. Come osservava in proposito Montale: \u00abGuai a distruggere i vizi, si rischia di trasformare il mondo nel pi\u00f9 arido dei deserti. Se mai, bisogna venire a patti con loro, provocandoli a giocare una partita senza trucchi. \u00c8 solo comportandosi cos\u00ec che l&#8217;uomo pu\u00f2 esorcizzare il loro potere malefico e quindi salvare la propria anima\u00bb (29)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Vizi e riflessione psicologica<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 ha la sua importanza anche dal punto di vista psicologico. La psicanalisi di Freud presenta in forma nuova intuizioni proprie della filosofia classica, come, ad esempio, l&#8217;importanza dell&#8217;interpretazione e rilettura della propria vita in prospettiva terapeutica: la comprensione di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto gioca un ruolo fondamentale per la cura della psiche, intesa anzitutto come crescita della conoscenza di s\u00e9, mettendo in atto adeguati cambiamenti (30).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopo della psicoterapia \u00e8 di rendere la persona contenta della propria vita e dunque, poich\u00e9 il vizio ne \u00e8 la negazione, dovrebbe mirare a introdurre regole che consentano di padroneggiare con maggiore libert\u00e0 e consapevolezza il comportamento umano, piuttosto che semplicemente indulgervi senza alcun freno (31). Per Freud la perversione \u00e8 una malattia che rende tristi e infelici coloro che ne sono afflitti, e la sua proposta terapeutica non \u00e8 mai stata orientata a vivere la sessualit\u00e0 senza regole e controllo: nella sua concezione la psicanalisi non si propone affatto di distruggere ogni norma morale, e nemmeno di esaltare un&#8217;impostazione di vita libertina (32).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di arrivo della riflessione psicologica e psicanalitica in proposito \u00e8 straordinariamente simile alla morale classica: indulgere al vizio conduce alla scomparsa stessa del piacere (33). Le osservazioni compiute da Freud sui perversi giungono alle medesime conclusioni di chi ha <em>analizzato <\/em>la tendenza a enfatizzare il desiderio e le aspettative sessuali, come avviene, ad esempio, nella ninfomania: \u00abMolti ninfomani sono incapaci di ricavare soddisfazione emotiva dal sesso. L&#8217;incessante aumento del loro desiderio sessuale pu\u00f2 risultare da una forma di disturbo cerebrale, psicosi, abuso di sostanze, o ad <em>acting out <\/em>dovuti a qualche problema emotivo\u00bb (34).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto la promiscuit\u00e0 sessuale, tipica della lussuria, sia psicologicamente distruttiva pu\u00f2 essere mostrato dalla descrizione compiuta da Giddens di una giovane paziente, Gerri, che era ricorsa a una terapia di sostegno: \u00abGerri ha vissuto una vita cos\u00ec schizofrenica come quella di qualsiasi uomo che cercasse di abbinare l&#8217;integrit\u00e0 sul lavoro con la ricerca sistematica di conquiste sessuali nella sfera non lavorativa. Durante il giorno Gerri faceva l&#8217;insegnante di appoggio in una scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sera a volte seguiva delle lezioni, ma frequentava anche bar per <em>single <\/em>e aveva avuto rapporti sessuali con quattro uomini diversi, ognuno dei quali era all&#8217;oscuro dell&#8217;esistenza degli altri tre. La sua esistenza entr\u00f2 in crisi quando scopr\u00ec che, nonostante avesse preso pi\u00f9 precauzioni del solito, aveva contratto una malattia venerea (per la dodicesima volta nella sua vita).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volendo rintracciare tutti gli uomini che aveva contagiato, avrebbe dovuto mettersi in contatto con non meno di quattordici uomini con i quali aveva avuto dei rapporti in un breve periodo\u00bb (35). Sarebbe anche importante domandarsi, continua l&#8217;Autore, come mai il fenomeno delle dipendenze, ai suoi vari livelli, sia diventato cos\u00ec diffuso e diversificato, ben al di l\u00e0 della classica \u00absostanza stupefacente\u00bb, e si ritrovi nelle situazioni pi\u00f9 varie dal punto di vista occupazionale, di situazioni di vita e di classi di appartenenza, sviluppandosi in modo cos\u00ec massicciamente invasivo nelle nostre societ\u00e0 (36)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vizi capitali dunque, che lo si voglia o meno, fanno spesso capolino in sede terapeutica e interpellano la visione della vita del cliente come del terapista: \u00abI sette vizi sono direttamente collegati a una serie di problemi di cui si occupa la psicologia clinica e sociale. Bassa stima di s\u00e9, aggressione, animosit\u00e0 <em>razziale, <\/em>ansiet\u00e0 economica, stress, obesit\u00e0, disfunzioni sessuali, depressioni e suicidio sono tra i principali problemi direttamente collegati ai sette vizi capitali [&#8230;]. Noi all&#8217;inizio possiamo non riconoscere la connessione tra un vizio capitale e i suoi indiretti effetti ma una pi\u00f9 profonda indagine spesso lo riveler\u00e0. L&#8217;anedonia, ad esempio, la disperazione di trovare significato e scopo nella vita, \u00e8 rintracciabile in parte nel materialismo proprio della gola, nella spirituale apatia dell&#8217;accidia, e nel narcisismo della superbia\u00bb (37)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza un approccio etico e spirituale diventa tuttavia problematico aiutare le persone: la terapia non pu\u00f2 fare a meno di offrire concreti elementi di riferimento, e nemmeno ridursi a un vago appello a seguire \u00abci\u00f2 che si sente\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al fondo della difficolt\u00e0 odierna a riconoscere la radice dei problemi in sede terapeutica si riscontra la mancanza di un approccio sapienziale all&#8217;esistenza, in grado di ricomporne i differenti aspetti, in particolare l&#8217;inscindibile legame di azioni e valori che caratterizza l&#8217;agire umano, in modo da offrire una concreta speranza di vivere diversamente. In proposito lo psicologo H. Mowrer sottolinea come le nevrosi e le depressioni siano spesso conseguenza di un lassismo sfrenato e della mancanza di una visione unificata, capace di dare significato alle azioni, lasciando le persone con una sensazione di vuoto e insofferenza verso la vita (38).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;origine dei problemi oggetto di cura psicologica si trova spesso una mancanza di senso in ci\u00f2 che si vive e insieme una sua richiesta, talvolta non detta ma urgente; una richiesta sapienziale direbbe Socrate, la domanda circa la virt\u00f9. Rileggendo in tale prospettiva un vizio cos\u00ec diffuso nel nostro tempo, come l&#8217;accidia, si potrebbe riconoscere anche in sede psicologica come il problema di fondo abbia una radice eminentemente spirituale, che va affrontata come tale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista terapeutico Jung individuava a questo proposito uno spartiacque a partire dal momento in cui, pi\u00f9 o meno a met\u00e0 della vita, la problematica religiosa si fa sempre pi\u00f9 presente in sede di colloquio, o diventa addirittura la motivazione fondamentale che spinge la persona a cercare aiuto: \u00abTra tutti i miei pazienti che avevano pi\u00f9 di 35 anni, non ne ho trovato uno il cui problema ultimo non fosse rappresentato dal suo comportamento religioso. Anzi, in ultima analisi, ognuno si ammala perch\u00e9 ha perduto ci\u00f2 che le religioni vive hanno dato in tutti i tempi ai loro fedeli, e nessuno \u00e8 realmente guarito se non ha ricuperato la propria dimensione religiosa, il che naturalmente non ha nulla a che vedere con la confessione o con l&#8217;appartenenza a una Chiesa. Prima o poi il tema religioso fa capolino nel racconto di vita dei pazienti e non costituisce una cosa di poco conto nella lettura del senso della propria vita\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi 40 anni pi\u00f9 tardi Jung riconfermava questa osservazione negli stessi termini (39).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Un messaggio di speranza<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla base della riflessione sui vizi c&#8217;\u00e8 comunque una visione di grande fiducia nella libert\u00e0 e nella bont\u00e0 dell&#8217;uomo, considerato capace di riconoscere il bene e di attuarlo; gli scritti dei Padri della Chiesa mostrano specularmente l&#8217;immagine di un uomo autentico e di una vita all&#8217;insegna della sapienza. Ma non erano i soli ad affermare ci\u00f2: un insegnamento costante della tradizione filosofica e spirituale a questo proposito \u00e8 che ogni vizio pu\u00f2 essere trasformato nella sua corrispondente virt\u00f9, vale a dire che i nostri desideri possono trovare il loro oggetto adeguato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa era la conclusione della filosofia classica: per i greci, Platone e Aristotele <em>in primis, <\/em>con la ragione si pu\u00f2 vincere se stessi e conseguire la virt\u00f9, che \u00e8 il governo ordinato di s\u00e9. Aristotele, quando parla del giusto mezzo, ad esempio di fronte all&#8217;ira (40), presenta un interessante percorso terapeutico per far fronte alle proprie incapacit\u00e0; considerazioni analoghe si ritrovano anche nello stoicismo che sviluppa una pratica di vita ascetica che dar\u00e0 poi origine agli esercizi spirituali (41).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Autori differenti tra loro per epoca ed estrazione sociale hanno dato origine a una corrente di pensiero unitaria ed estremamente ricca, che va tutelata e valorizzata, perch\u00e9 rischia di essere sbrigativamente messa da parte in nome di un&#8217;ambigua e superficiale \u00abliberalit\u00e0\u00bb: \u00abL&#8217;idea degli stoici, dei rabbini, degli scrittori cristiani che dobbiamo purificare le nostre vite interiori (pensieri, inclinazioni, emozioni&#8230;) non meno di quanto viene espresso all&#8217;esterno \u00e8 alieno dal temperamento moderno [&#8230;]. Qualunque sia la fonte delle tentazioni, i teologi considerano l&#8217;essere umano come capace di resistervi con la sua volont\u00e0 nella misura in cui la sua ragione sia integra. La somiglianza fra le tre tradizioni morali circa il vizio, la virt\u00f9 e la natura umana sono pi\u00f9 grandi delle loro differenze\u00bb (42).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiamare la colpa e il vizio con il loro nome non costituisce affatto una crudele umiliazione della spontaneit\u00e0 umana, ma un atto di libert\u00e0: \u00e8 sapere di essere pi\u00f9 grandi di ci\u00f2 che si \u00e8 compiuto, riconoscendo che si poteva agire diversamente ravvisando possibilit\u00e0 sempre presenti, anche per il vizioso pi\u00f9 incallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 diventa anche un messaggio di speranza, riconoscendo che dal male \u00e8 possibile uscire, poich\u00e9 esso non costituisce n\u00e9 la prima n\u00e9 l&#8217;ultima parola dell&#8217;agire umano. Il male pu\u00f2 infatti essere riconosciuto dall&#8217;essere umano soltanto alla luce di un bene pi\u00f9 grande che lo abita e gli consente di scorgere anche una possibilit\u00e0 di riconciliazione (43).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E dunque auspicabile che la riflessione sui vizi, da mero dato di cronaca, riprenda il proprio ruolo di rilettura sensata dell&#8217;agire umano, recuperando un patrimonio antico e ricchissimo ma poco conosciuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* Per un approfondimento cfr G. Cucci, <em>II fascino del male. I vizi capitali, <\/em>Roma, AdP, 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> Cfr U. galimberti, <em>I vizi capitali e i nuovi vizi, <\/em>Milano, Feltrinelli, 2003. I nuovi vizi che secondo Galimberti dovrebbero prendere il posto della lista \u00abclassica\u00bb (superbia, invidia, avarizia, ira, gola, lussuria, accidia) sono: consumismo, conformismo, spudoratezza, sessomania, sociopatia, diniego, vuoto.<br \/>\n<strong>2)<\/strong> C. BROWN, \u00abOut with the old Deadly Sins, in with the new\u00bb, in <em>Scotsman, <\/em>Edinburgh, 7 febbraio 2005, citato in M. E. DYSON, <em>Superbia, <\/em>Milano, Cortina, 2006, 7.<br \/>\n<strong>3)<\/strong> In <em>New York Times, <\/em>November 7, 1990.<br \/>\n<strong>4)<\/strong> Ivi, February 7, 1991.<br \/>\n<strong>5)<\/strong> Ivi, May 16, 1991.<br \/>\n<strong>6)<\/strong> Ivi.<br \/>\n<strong>7)<\/strong> IviJune6, 1991.<br \/>\n<strong>8)<\/strong> S. SCHIMMEL, <em>Th\u00e8 Seven Deadly Sms, <\/em>New York, Oxford University Press, 1997, 2; il libro costituisce anche la fonte di questi fatti di cronaca.<br \/>\n<strong>9)<\/strong> In <em>New York Times, <\/em>May 27, 1991.<\/p>\n<div><strong>10)<\/strong> Cfr G. CASSIANO, s., <em>Le istituzioni cenobitiche<\/em>, V-XII; GREGORIO MAGNO, s., Moralia, XXXI, 45, 89.<\/div>\n<div><strong>11)<\/strong> C. CASAGRANDE &#8211; S. VECCHIO, <em>I sette vizi capitali. Storia dei peccati nel Medioevo<\/em>, Torino, Einaudi, 2000, XVI.<\/div>\n<div><strong>12)<\/strong> Ivi, 183 s.<br \/>\n<strong>13)<\/strong> V. MIANO, \u00abAbito, abitudine\u00bb, in Enciclopedia filosofica, voi. I, Milano, Bompia-ni, 2006, 37.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>14)<\/strong> Ivi.<br \/>\n<strong>15)<\/strong> Quanto l&#8217;azione malvagia divenuta vizio arrivi a plasmare anche somaticamente la persona \u00e8 mostrato in modo efficace dal romanzo di O. WlLDE<em>, Il ritratto di Dorian Gray<\/em>: a ogni abominio compiuto dal protagonista il suo ritratto diventa sempre pi\u00f9 ripugnante, mostrando plasticamente come il male deformi l&#8217;animo di chi lo compie.<br \/>\n<strong>16)<\/strong> II fine ultimo dell&#8217;uomo, ci\u00f2 per cui \u00e8 stato creato, \u00e8 la conoscenza e comunione con Dio; gli altri beni (economici e culturali) sono un aiuto a conseguire il bene ultimo, raggiungendo in tal modo il loro scopo proprio. \u00c8 la circolarit\u00e0 propria della morale secondo virt\u00f9 (cfr <em>Summa Theol, <\/em>I-II, q. 94, a. 2). Cfr anche <em>De malo, <\/em>q. 8, a. 1, riportato pi\u00f9 avanti.<br \/>\n<strong>17)<\/strong> Ci\u00f2 \u00e8 reso manifesto, ad esempio, dai vizi della gola e dalla lussuria, che comprendono comportamenti essenzialmente distruttivi come la bulimia, l&#8217;alcolismo, la dipendenza da sostanze, l&#8217;erotismo: \u00abAlla bulimia sono associati dipendenza da alcool, furti nei negozi e labilit\u00e0 emotiva (compresi tentativi di suicidio) [&#8230;], dipendenza da sostanze e relazioni sessuali autodistruttive\u00bb (H. KAPLAN &#8211; B. SADOCK, Psichiatria. Manuale di scienze del comportamento e psichiatria clinica, vol. II, Torino, Centro Scientifico Internazionale, 2001, 727).<br \/>\n<strong>18)<\/strong> Cfr GIOVANNI DI SALISBURY, Policraticus, VII, 24.<br \/>\n<strong>19)<\/strong> TOMMASO D&#8217;AQUINO, s., Summa Theol., li-li, q. 158, a. 6.<br \/>\n<strong>20)<\/strong> ID., De malo, q. 8, a. 1.<br \/>\n<strong>21)<\/strong> Ivi, q. 8, a. 1.<br \/>\n<strong>22)<\/strong> id., <em>Summa Theol., <\/em>I, q. 20, a. 1; Io., <em>De malo, <\/em>q. 11, a. 1, ad 1.<br \/>\n<strong>23)<\/strong> \u00abCome dice Dionigi, il bene \u00e8 causato da una sola e integra causa, mentre il male \u00e8 causato da difetti particolari; come la bellezza \u00e8 causata dal fatto che sono disposte, secondo una conveniente proporzione, tutte le membra del corpo, e se un solo membro di queste \u00e8 stato disposto non secondo una conveniente proporzione produce la bruttezza\u00bb (Io., <em>De malo, <\/em>q. 8, a. 4). La proporzione caratteristica del bene \u00e8 la proporzione che si ritrova nell&#8217;essere, per questo \u00abessere\u00bb <em>\u00e8 <\/em>sinonimo di \u00abessere buono\u00bb: cfr <em>Summa Theol., <\/em>MI, q. 54, a. 1; IMI, q. 141, a. 2, ad 3.<br \/>\n<strong>24)<\/strong> S. SCHIMMEL, <em>The Severi Deadly Sim<\/em>, cit., 3.<br \/>\n<strong>25)<\/strong> \u00abAlcuni vizi si nascondono sotto l\u2019aspetto di virt\u00f9 e vengono verso di noi con volto benevolo, ma non appena ci hanno colpito percepiamo la loro ostilit\u00e0 [&#8230;]. Spesso l&#8217;ira smodata si presenta come giustizia, mentre la remissivit\u00e0 eccessiva vuole apparire misericordia; il timore ingiustificato assume l&#8217;aspetto dell&#8217;umilt\u00e0, la superbia senza freno quello della libert\u00e0\u00bb (GREGORIO MAGNO, S., Mordici, III, 33, 65).<br \/>\n<strong>26)<\/strong> La passione, che dal sec. XVII viene praticamente assimilata al termine emozione, \u00e8 la risposta sensibile a uno stimolo: essa pu\u00f2 essere anche molto intensa ma \u00e8 di breve durata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>27)<\/strong> \u00abLa volont\u00e0 si muove verso il suo oggetto senza passione, poich\u00e9 non si serve di un organo del corpo\u00bb (TOMMASO D&#8217;AQUINO, S., De malo, q. 8, a. 3).<br \/>\n<strong>28)<\/strong> B. MARSHALL, <em>Il<\/em> <em>mondo, la carne e Padre Smith, <\/em>Milano, Rizzoli, 1981, 122.<br \/>\n<strong>29)<\/strong> Citato in G. GRIECO, <em>I<\/em> 7 <em>vizi capitali. Viaggio nel pianeta delle passioni umane, <\/em>Milano, Paoline, 1990, 120.<br \/>\n<strong>30)<\/strong> Cfr E. R. GOODENOUGH, <em>The Psychology of Religious Experiences, <\/em>London, Basic Books, 1965, 32-35; sul rapporto tra la psicanalisi di Freud e la filosofia antica cfr C. Y. OuDAI, <em>Freud e la filosofia antica, <\/em>Torino, Boringhieri, 2006.<br \/>\n<strong>31)<\/strong> Cfr S. SCHIMMEL, <em>The Seven Deadly Sins, <\/em>cit., 5.<br \/>\n<strong>32)<\/strong> Lambertino, nel suo puntuale e accurato studio su Freud dal punto di vista morale, esclude decisamente entrambe le cose: \u00abFreud non intendeva abrogare l&#8217;istanza morale, ma soltanto liberarla dalle pastoie della repressione e dell&#8217;ipocrisia; giover\u00e0 ricordare il suo energico rifiuto per una liberalizzazione sessuale\u00bb indiscriminata (A. LAMBERTINO, <em>Psicoanalisi e morale in frena, <\/em>Napoli, Guida, 1989, 330). Egli riporta in proposito diversi passi dello stesso Freud in cui viene respinta con decisione l&#8217;ipotesi che nella cura analitica si ponga come ideale di godersi la vita, o di assecondare le perversioni. Al contrario, \u00abi pervertiti sono piuttosto poveri diavoli, che pagano straordinariamente caro il loro soddisfacimento difficile a conquistarsi\u00bb (S. FREUD, <em>Introduzio<\/em><em>ne alla psicoanalisi, <\/em>Torino, Boringhieri, 1974, 290). La terapia non ha come finalit\u00e0 di liberare indiscriminatamente le passioni, ma \u00e8 piuttosto \u00abl&#8217;imbrigliamento della pulsione\u00bb, il suo inserimento \u00abnell&#8217;armonia dell&#8217;Io\u00bb, in modo che non persegua pi\u00f9 un \u00abproprio autonomo binario per raggiungere il soddisfacimento\u00bb (S. FREUD, <em>Analisi termina<\/em><em>bile e interminabile, <\/em>in Io., <em>Opere, <\/em>voi. XI, ivi, 1979, 508). Un comportamento erotico senza pi\u00f9 norme od ostacoli di qualunque genere diventa \u00abprivo di valore, la vita vuota\u00bb, al punto che una libert\u00e0 sessuale \u00abillimitata\u00bb prima della vita matrimoniale \u00e8 ritenuta da Freud nefasta non meno di una libert\u00e0 continuamente frustrata (S. FREUD, <em>Contributi alla psicologia della vita amorosa, <\/em>in Io., <em>Opere 1905-1921, <\/em>Roma, Newton, 2002, 448).<br \/>\n<strong>33)<\/strong> San Tommaso osserva che una delle caratteristiche peculiari del piacere \u00e8 di essere un riflesso soggettivo di un bene oggettivo conseguito, un elemento indiretto che giunge quando non lo si cerca, mentre quando diventa lo scopo dell&#8217;agire e del vivere si spegne e non lo si raggiunge mai: \u00abNeppure il godimento che accompagna il bene perfetto \u00e8 l&#8217;essenza stessa della beatitudine, ma \u00e8 un qualcosa che ne deriva come un accidente proprio\u00bb <em>(Summa Theol., <\/em>I-II, q. 2, a. 6; cfr anche q. 4, a. 2). Queste osservazioni sono confermate dalla riflessione filosofica pi\u00f9 recente: il piacere non mantiene mai le sue promesse (cfr V. jank\u00e9l\u00e9vitch, <em>Traile des vertus, <\/em>Paris, Bordas, 1949, 5-12). L&#8217;attuale ricerca psicologica parla di \u00abassuefazione del piacere\u00bb e di \u00abcaduta del desiderio\u00bb, quando questi vengono considerati come ragione esclusiva dell&#8217;agire: \u00abII principio del piacere \u00e8 un principio di auto-sconfitta\u00bb (V. FRANKL, \u00abThe philosophical foundations of logotherapy\u00bb, in id., <em>Psycbotherapy and Existentialism, <\/em>New York, Clarion Books &#8211; Simon &amp; Scnuster, 1967, 5); lo stesso Autore mostra in uno studio pi\u00f9 dettagliato che chi cerca il piacere come fine in se stesso non lo trova mai (cfr V. FRANKL, \u00abSelf-transcendence as a human phenomenon\u00bb, in ID., <em>The Will to Meaning, <\/em>New York, Penguin Books, 1970, 31-49). Quando diventa lo scopo dell&#8217;agire e del vivere, il piacere muore.<br \/>\n<strong>34)<\/strong> S. LEVINE, \u00abA Modern Perspective on Nymphomania\u00bb, in Journal of Sex and Maritai Therapy 8 (1982)316.<br \/>\n<strong>35)<\/strong> A. GIDDENS, La trasformazione dell&#8217;intimit\u00e0. Sessualit\u00e0, amore ed erotismo nelle societ\u00e0 odierne, Bologna, il Mulino, 1995, 79.<br \/>\n<strong>36)<\/strong> Ivi, 77 s.<br \/>\n<strong>37)<\/strong> S. SCHIMMEL, <em>The Seven Deadfy Sins, <\/em>cit., 10.<br \/>\n<strong>38)<\/strong> Cfr H. MOWRER, <em>The Crisis in Psychiatry and Religion, <\/em>New York, D. Van Nostrand Ine, 1961. Lo psichiatra Yalom, rileggendo la variet\u00e0 di persone e situazioni capitate nel corso della sua lunga professione di terapeuta, riconosceva come la ricerca di un senso capace di unificare resistenza costituisse la motivazione principale che spinge una persona a iniziare questo tipo di lavoro. La ricerca di senso \u00e8 una caratteristica insopprimibile dell&#8217;essere umano: \u00abQuesto \u00e8 l&#8217;interrogativo che oggi tormenta uomini e donne, molti dei quali si rivolgono alla terapia proprio a causa di questa sensazione di mancanza di senso e di scopo nella loro vita. Siamo esseri votati alla ricerca di senso. Anche dal punto di vista biologico il nostro sistema nervoso \u00e8 strutturato in modo tale che gli stimoli provenienti dall\u2019esterno vengono automaticamente organizzati dal cervello in strutture internamente dotate di senso. Funzione non ultima del senso \u00e8 quella di dare una sensazione di controllo sulle cose: sentendoci impotenti e confusi davanti a fenomeni caotici e casuali, noi cerchiamo di dar loro un ordine, e facendolo ne ricaviamo la sensazione di padroneggiarli. Ma pi\u00f9 importante ancora \u00e8 il fatto che dal senso traggono origine i valori, e conseguentemente un codice di comportamento\u00bb (I. yalom, <em>Guarire d&#8217;amore. I casi esemplari di un grande psicoterapeuta, <\/em>Milano, Rizzoli, 1990, 18).<br \/>\n<strong>39)<\/strong> C. G. JUNG, <em>Psicologia e religione, <\/em>Milano, Comunit\u00e0, 1966, 139.<br \/>\n<strong>40)<\/strong> Cfr aristotele, <em>Etica nicomachea<\/em>, II, 6.<br \/>\n<strong>41)<\/strong> Cfr P. HADOT, <em>Esercizi spirituali e filosofia antica<\/em>, Torino, Einaudi, 1988.<br \/>\n<strong>42)<\/strong> S. SCHIMMEL, <em>The Seven Deadly<\/em> <em>Sins<\/em>, cit., 19.<br \/>\n<strong>43)<\/strong> \u00c8 quanto riconosce Ricceur studiando la struttura della confessione del peccato come una modalit\u00e0 di ritorno alla bont\u00e0 originaria, riaffermando la distinzione tra bene e male: \u00abDire che l&#8217;uomo \u00e8 cos\u00ec malvagio che noi non sappiamo pi\u00f9 che cosa sia la bont\u00e0, significa non dire nulla; perch\u00e9 se non comprendo il &#8220;buono&#8221;, non comprendo neppure il &#8220;cattivo&#8221; [&#8230;]: per quanto originaria sia la malvagit\u00e0, la bont\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 originaria\u00bb (P. RlCCEUR, <em>Finitudine e colpa<\/em>, vol. I: <em>L\u2019uomo fallibile<\/em>, Bologna, il Mulino, 1970, 241).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Civilt\u00e0 Cattolica quaderno n. 3791 del 7 giugno 2008 di Giovanni Cucci s.j. Che cosa sono i vizi? Per quale ragione alcuni di essi sono chiamati \u00abcapitali\u00bb? Quali sono? E perch\u00e9 questi e non altri? Probabilmente non molti saprebbero rispondere con precisione a queste domande, in ambito sia laico sia ecclesiale, ritenendo forse che &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":31614,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,42],"tags":[1485],"class_list":["post-2605","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-dottrina-e-morale","tag-vizi-capitali","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2009-02-23T11:47:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-03-10T15:53:22+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"288\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"175\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"26 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"I vizi capitali sono ancora attuali?\",\"datePublished\":\"2009-02-23T11:47:25+00:00\",\"dateModified\":\"2016-03-10T15:53:22+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/\"},\"wordCount\":5338,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/vizi_capitali.jpg\",\"keywords\":[\"vizi capitali\"],\"articleSection\":[\"Chiesa\",\"Dottrina e morale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/\",\"name\":\"I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/vizi_capitali.jpg\",\"datePublished\":\"2009-02-23T11:47:25+00:00\",\"dateModified\":\"2016-03-10T15:53:22+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/vizi_capitali.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2009\\\/02\\\/vizi_capitali.jpg\",\"width\":288,\"height\":175},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"I vizi capitali sono ancora attuali?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2009-02-23T11:47:25+00:00","article_modified_time":"2016-03-10T15:53:22+00:00","og_image":[{"width":288,"height":175,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"26 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"I vizi capitali sono ancora attuali?","datePublished":"2009-02-23T11:47:25+00:00","dateModified":"2016-03-10T15:53:22+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/"},"wordCount":5338,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg","keywords":["vizi capitali"],"articleSection":["Chiesa","Dottrina e morale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/","name":"I vizi capitali sono ancora attuali? - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg","datePublished":"2009-02-23T11:47:25+00:00","dateModified":"2016-03-10T15:53:22+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/vizi_capitali.jpg","width":288,"height":175},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/i-vizi-capitali-sono-ancora-attuali\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"I vizi capitali sono ancora attuali?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2605"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31615,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2605\/revisions\/31615"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31614"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}