{"id":2436,"date":"2007-01-18T00:00:00","date_gmt":"2007-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2015-01-17T12:51:01","modified_gmt":"2015-01-17T11:51:01","slug":"ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/","title":{"rendered":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><strong>ORIENTAMENTI PEDAGOGICI<\/strong> novembre-dicembre 2006<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;autore, inserendosi nel ricco campo di ricerche anglosassoni su! contributo della religione ai benessere delle persone che la vivono con coerenza, documenta con i dati di tali ricerche che essa contribuisce a rendere il matrimonio pi\u00f9 stabile e pi\u00f9 soddisfacente rispetto alla sua forma \u00abalternativa\u00bb e cio\u00e8 alla coartazione. In seguito riporta i dati empirici che fanno emergere i notevoli limiti della coabitazione in quanto essa \u00e8 in contrasto con le finalit\u00e0 stesse della vita in comune come la stabilit\u00e0, la soddisfazione e il progresso ne! loro reciproco rapporto di coppia, I risultati tratti dagli studi, condotti con metodo rigoroso, possono essere per i giovani che progettano la vita in comune un&#8217;occasione per riflettere e per i genitori e i ministri di culto religioso per acquisire valide informazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Summary<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>The author, enters into the rich field of Anglo-Saxon researches on the contribution of religion for the well being of persons who live with coherence, and documents with the data of these researches that religion contributes to make matrimony more stable and more satisfying compared with its \u00abalternative\u00bb form, i.e. living together. Successively, he refers to the empirical data that show the remarkable limitations of living together in so far as it is in contrast with the very aims of living together like stability, satisfaction and progress in their reciprocal relationship as couples. The results drawn from the studies, which were conducted with strict methodology, con help young couples who plan to live together to reflect over it, and for parents and far clergy to get some valid information.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Klement Pol\u00e0cek<\/strong><br \/>\n(Universit\u00e0 Salesiana, Roma)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Premessa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In due studi abbiamo esaminato l&#8217;apporto della religione alla qualit\u00e0 della vita umana. In uno (Pol\u00e0cek, 2000) abbiamo cercato di verificare il suo apporto allo sviluppo dei giovani mentre nell&#8217;altro (Pol\u00e0cek, 2007} abbiamo cercato di stabilire il contributo della religione al benessere fisico e psichico di soggetti di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale scopo abbiamo esaminato le ricerche nelle quali \u00e8 stato verificato l&#8217;effetto degli indici della religiosit\u00e0 come la partecipazione al culto su svariati comportamenti come la delinquenza, l&#8217;uso di droghe e simili, per stabilire il suo specifico contributo al benessere delle persone che appartengono a determinate confessioni e attivamente partecipano al culto nelle rispettive modalit\u00e0. In entrambi gli studi abbiamo riportato i risultati delle ricerche che hanno confermato la funzione protettiva della religione contro la delinquenza, l&#8217;uso di droghe, il suicidio, i rapporti sessuali prematuri e la funzione promozionale della salute fisica e psichica, della stima di s\u00e9, della gestione degli stati di ansia e di depressione e del fronteggiare la situazione delle adolescenti madri e dei loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo contributo intendiamo esaminare l&#8217;effetto della religione sulla qualit\u00e0 del matrimonio. Utilizzeremo, salvo qualche eccezione, gli studi pubblicati nel 2000. Prima di inoltrarci nell&#8217;esame dei dati sar\u00e0 opportuno esporre brevemente le ragioni, facendo riferimento a Mahoney et al. (2001), per le quali la religione esercita la sua influenza positiva sulle persone che la vivono e la praticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Le ragioni del positivo effetto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che si raccolgono dati empirici su un determinato fenomeno devono essere anticipate razionalmente alcune sue conseguenze ipotetiche. In altre parole, \u00e8 necessario spiegare perch\u00e9 un determinato effetto debba verificarsi. Per esempio, l&#8217;effetto protettivo della religione contro l&#8217;uso delle droghe deve trovare la sua motivazione specificamente religiosa per essere considerata come la sua vera causa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza una plausibile spiegazione del fatto, lo stesso risultato empirico pu\u00f2 essere dovuto a una associazione puramente casuale tra la variabile comportamentale della religiosit\u00e0 (partecipazione al culto) e l&#8217;astenersi dall&#8217;uso delle droghe. Naturalmente non ogni comportamento deve essere giustificato specificamente in quanto alla base di vari comportamenti vi sono motivazioni pi\u00f9 generali, come per esempio fumare, abusare di alcol e usare la droga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso occorre intendere le ragioni addotte da Mahoney et al. (2001), i quali situano il fenomeno religioso nel suo ambito sacrale e trascendente: rapporto con Dio, vita ultraterrena, presenza del divino nel mondo (miracoli), straordinaria forza dei testimoni (martiri). Tutto questo trova la collocazione razionale nelle varie confessioni dalle quali ha poi origine la pratica religiosa: partecipazione al culto, lettura delle fonti (Bibbia, Corano), formazione degli atteggiamenti basati su tali fonti e sulle tradizioni consolidate, indissolubilit\u00e0 del matrimonio, fedelt\u00e0 coniugale, mutuo aiuto dei membri della comunit\u00e0 dei credenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le varie confessioni, proseguono gli autori, formano nei membri forti convinzioni sulle finalit\u00e0 ultime dell&#8217;esistenza umana e cercano di dare spiegazioni sull&#8217;esistenza del male fisico e morale e sul significato del dolore. Tutto questo si riflette sul comportamento dei rispettivi membri nei rapporti sociali. Inoltre, varie confessioni danno consigli pratici su come impostare e condurre la propria esistenza su valide basi (matrimonio come vincolo stabile), offrono norme per una vita sana, indicano come evitare dannose abitudini (alimentazione, uso e abuso di sostanze).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto al matrimonio, nella tradizione giudeo-cristiana l&#8217;insegnamento \u00e8 molto esplicito: il matrimonio \u00e8 indissolubile e il credente deve subordinare i bisogni personali alle leggi divine. Tale insegnamento inibisce atteggiamenti favorevoli al divorzio e nello stesso tempo potenzia le risorse per rendere stabile il matrimonio. A chi si adegua a tale insegnamento la comunit\u00e0 offre sostegno; chi si mette in contrasto con esso subisce la disapprovazione della medesima. La religione offre ai coniugi anche valide motivazioni per approfondire i rapporti, per potenziare l&#8217;amore, disponendosi ai reciproci sacrifici per mantenere saldo il vincolo, la reciproca fedelt\u00e0 e il compimento dei doveri assunti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mahoney et al. (2001) concludono che la religione \u00e8 una realt\u00e0 potente nella vita umana e che non pu\u00f2 essere ridotta a una semplice variabile sociologica. Essa \u00e8 un fattore fondamentale nel matrimonio e come tale deve essere considerata anche dai politici e dagli operatori sociali nel suo insostituibile ruolo individuale e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1. I risultati delle ricerche<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiarite le ragioni del positivo effetto della religione sull&#8217;esistenza dei membri delle varie confessioni, esponiamo i dati di alcuni recenti studi su tale argomento. Un&#8217;attenzione particolare merita lo studio di Mahoney et al. (2001), in quanto basato sui dati di un considerevole numero di ricerche condotte da numerosi ricercatori. I risultati di tale studio saranno poi integrati da alcuni studi singoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qualche decennio al matrimonio nella sua forma sacramentale o giuridica (matrimonio civile) si \u00e8 associata la coabitazione delle coppie in forma pi\u00f9 o meno stabile senza nessun vincolo formale. Dato che molte coppie coabitanti concludono la coabitazione con il matrimonio celebrato nelle specifiche confessioni oppure secondo il rito civile, cercheremo di stabilire in base ai dati empirici quale effetto eserciti la coabitazione sul matrimonio che la segue e quale grado di soddisfazione essa offra alle coppie in coabitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esamineremo pure il matrimonio nella sua trasformazione generazionale per capire meglio la sua incidenza sulla qualit\u00e0 del matrimonio stesso. La qualit\u00e0 del matrimonio viene valutata tanto nei suoi aspetti negativi (divorzio, violenza) quanto in quelli positivi (stabilit\u00e0, soddisfazione). Esaminiamo ora i risultati del primo studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mahoney et al. (2001) hanno eseguito la metaanalisi (1) su 94 studi condotti tra il 1980 e il 1999 sull&#8217;effetto della religiosit\u00e0 e la qualit\u00e0 del matrimonio. Hanno scelto tale periodo in quanto avveniva la secolarizzazione e hanno voluto accertare se anche durante essa la religione esercitava ancora influenza sul matrimonio. Gli studi sono stati condotti prevalentemente negli Stati Uniti su soggetti appartenenti alla religione cattolica, ad alcune confessioni protestanti e alla religione ebraica per confrontarli con soggetti non appartenenti a nessuna confessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La religiosit\u00e0 dei coniugi \u00e8 stata valutata in base all&#8217;appartenenza a una confessione, alla partecipazione al culto, al tempo dedicato alla preghiera e alla cosiddetta omogamia e cio\u00e8 l&#8217;appartenenza dei coniugi alla stessa confessione. La qualit\u00e0 del matrimonio \u00e8 stata considerata nella stabilit\u00e0 (in quanto opposta al divorzio), nella soddisfazione del matrimonio, nel coinvolgimento nel matrimonio (potenziando il reciproco rapporto), in base ai conflitti verbali e alla violenza tra i coniugi. Esaminiamo i dati seguendo gli indicatori del matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.1. Divorzio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I coniugi appartenenti alle comunit\u00e0 cattoliche e protestanti hanno divorziato in numero minore rispetto ai soggetti non appartenenti a nessuna comunit\u00e0 religiosa. Il coefficiente che indicava la differenza tra gli uni e gli altri \u00e8 risultato piuttosto basso <em>(r = <\/em>-.082) ma, dato l&#8217;elevato numero dei soggetti, \u00e8 risultato statisticamente molto significativo; espresso in percentuali ha divorziato il 62% dei soggetti non appartenenti a nessuna confessione rispetto al 49% degli appartenenti. L&#8217;effetto maggiore \u00e8 risultato per la partecipazione al culto <em>(r = -.<\/em>125) con il 60% e 44% per i due gruppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La frequenza al culto pi\u00f9 assidua si opponeva maggiormente al divorzio come la scarsa partecipazione al culto di uno dei due coniugi accresceva la probabilit\u00e0 di divorzio. Un altro elemento che contrastava il divorzio \u00e8 stata la omogamia. I coniugi della medesima confessione (cattolici e gruppi cristiani conservatori) hanno divorziato in percentuale minore rispetto ai coniugi di confessioni diverse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si pu\u00f2 vedere da questi dati \u00e8 possibile cogliere solo le tendenze generali e molto approssimativamente in quanto gli indici sono calcolati su gruppi confessionali molto eterogenei (cattolici, protestanti di differenti confessioni). Con ci\u00f2 si spiega anche l&#8217;alta percentuale (il 49%) dei divorziati appartenenti alle varie confessioni. Nonostante ci\u00f2 la convergenza di tali risultati \u00e8 impressionante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.2. Soddisfazione del matrimonio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partecipazione al culto dei coniugi ha avuto un effetto molto modesto sulla soddisfazione del matrimonio <em>(r = <\/em>.074). Sembra che la semplice partecipazione al culto di una determinata confessione contribuisca poco alla soddisfazione del marito <em>e <\/em>della moglie con il loro matrimonio. Gli autori notano per\u00f2 che, se viene rilevato un impegno personalizzato al culto (preghiera, lettura della Bibbia), tale effetto cresce sensibilmente <em>(r = <\/em>.15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.3. Coinvolgimento nel matrimonio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come detto precedentemente, il coinvolgimento indica intensa partecipazione al matrimonio con un forte desiderio di coltivarlo e potenziarlo reciprocamente. Tra la religiosit\u00e0 e il coinvolgimento nel matrimonio \u00e8 risultata notevole correlazione <em>(r <\/em>= .191). Inoltre con l&#8217;aumento della religiosit\u00e0 cresceva anche il coinvolgimento. In alcuni studi l&#8217;indice superava notevolmente l&#8217;indice medio (.191) ammontando al valore di .25 e in qualche caso anche a .30, confermando il rapporto effettivo tra le due variabili (religiosit\u00e0 e coinvolgimento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.4. Conflitti verbali<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le esortazioni che i coniugi sentono durante le celebrazioni religiose di controllare la loro impulsivit\u00e0, l&#8217;effetto, stando ai dati delle ricerche, \u00e8 nullo. In qualche singolo studio \u00e8 stato riscontrato che i coniugi di religiosit\u00e0 pi\u00f9 elevata sono stati pi\u00f9 collaborativi e hanno gestito in modo pi\u00f9 costruttivo i loro disaccordi (Mahoney et al., 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto alla violenza in famiglia, visti i pochi studi pubblicati, non \u00e8 stato possibile valutarne l&#8217;effetto della religiosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.5. Valore delle ricerche<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le difficolt\u00e0 metodologiche, Mahoney et al. (2001) sostengono che alcuni importanti risultati sono emersi dall&#8217;analisi dei 94 studi. L&#8217;intensa religiosit\u00e0 e la omogamia religiosa dei coniugi risultano correlate in modo consistente (positivamente o negativamente) e stabile con l&#8217;indice di divorzio, con una maggiore soddisfazione del matrimonio, con un pi\u00f9 profondo coinvolgimento nel rapporto stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conviene pure sottolineare, proseguono gli autori, che i risultati emersi dalla metaanalisi sono stati replicati con campioni nazionali o regionali, utilizzando per di pi\u00f9 indici di religiosit\u00e0 piuttosto generali. I risultati sono stati ottenuti con coniugi di svariata provenienza (sociale, etnica, culturale e professionale) e quindi non possono essere dovuti a campioni selezionati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato tenuto conto anche delle variabili et\u00e0, istruzione e livello sociale per accertare se l&#8217;effetto positivo non fosse dovuto a esse anzich\u00e9 alla religiosit\u00e0. Bench\u00e9 gli indici riportati esprimessero solo un moderato effetto della religiosit\u00e0 sul benessere dei coniugi, essi risultarono altamente significativi a causa dell&#8217;elevato numero dei campioni utilizzati (in vari casi di parecchie migliaia). In sintesi, i dati confermano pienamente che la religiosit\u00e0 rende il matrimonio qualitativamente migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.6. Studi singoli<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati della metaanalisi possono essere completati con alcuni recenti studi singoli che non sono stati utilizzati nella metaanalisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tremblay et al. (2002) hanno esaminato un centinaio di coppie stabili da molti anni (l&#8217;et\u00e0 media degli sposi era 41 anni). Tremblay ha verif\u00eccato l&#8217;effetto della religiosit\u00e0 tenendo conto della sua intensit\u00e0 (bassa, media e alta) e della soddisfazione del matrimonio. L&#8217;autore ha notato che alla religiosit\u00e0 alta (intensa) corrispondeva anche la soddisfazione pi\u00f9 intensa del matrimonio. Fiese e Tomcho (2001 ) hanno formato un campione di 120 famiglie: coniugi sposati in media da nove anni con almeno un figlio in et\u00e0 prescolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I coniugi per il 50% erano cattolici e per il 30% protestanti. I dati sono stati raccolti con l&#8217;intervista e con un breve questionario. \u00c8 stata rilevata anche la provenienza dei coniugi dalla loro famiglia per accertare la continuit\u00e0 nella loro vita religiosa. Dai dati \u00e8 emerso con evidenza che la partecipazione d&#8217;insieme dei coniugi al culto \u00e8 stata maggiormente correlata con la soddisfazione del matrimonio. La continuit\u00e0 generazionale della pratica religiosa ha poi esercitato un ulteriore beneficio sul loro matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Csarny et al. (2000) hanno esaminato la religiosit\u00e0 di 380 adulti, in prevalenza cattolici, nelle seguenti componenti: tempo dedicato alla preghiera, partecipazione al culto, presenza di Dio nella loro vita, e altre ancora. Gli autori hanno raccolto anche le informazioni sulla soddisfazione articolata in tre aspetti: soddisfazione della vita, soddisfazione del matrimonio e soddisfazione nei rapporti intimi. I tre indici della religiosit\u00e0 sono risultati correlati positivamente con i tre della soddisfazione e nello stesso tempo la religiosit\u00e0 era in netta opposizione con razzismo, con esperienze extraconiugali e con pratiche sessuali di lieve o di notevole devianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sullivan (2001) ha cercato di chiarire se nel caso di un matrimonio infelice la religiosit\u00e0 dei coniugi avrebbe potuto compensare la mancata soddisfazione. A tale scopo ha seguito per cinque anni sessanta coppie appartenenti a tre confessioni (protestanti, cattolici e ebrei). Il modello compensativo non \u00e8 stato confermato. La pratica religiosa, per quanto intensa, non pu\u00f2 supplire alla mancata soddisfazione nel matrimonio. Per il resto, Sullivan ha riscontrato gli stessi benefici della religiosit\u00e0 sul matrimonio riscontrati nella metaanalisi sopra riportati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati dei quattro studi sono allineati ai dati della metaanalisi e rinforzano ulteriormente l&#8217;effetto positivo della religiosit\u00e0 sul benessere dei coniugi nel loro matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>2.1.7. Omogamia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 parlato dell&#8217;effetto positivo dell\u2019omogamia sulla qualit\u00e0 del matrimonio e ora conviene esaminarla in modo pi\u00f9 dettagliato. Prima di tutto si tratta di una omogamia religiosa che consiste nel fatto che il marito e la moglie appartengono alla medesima religione o confessione e partecipano insieme alle funzioni religiose. \u00c8 stato detto che essa esercita una benefica influenza sul matrimonio sotto gli aspetti gi\u00e0 sopra esposti. La omogamia ha poi il suo prolungamento nei figli, creando una continuit\u00e0 generazionale nella pratica religiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi decenni l&#8217;omogamia \u00e8 calata notevolmente e di conseguenza \u00e8 diminuita anche la sua influenza sul matrimonio. Infatti \u00e8 noto che \u00e8 avvenuta una trasformazione strutturale della societ\u00e0 con una progressiva secolarizzazione della vita pubblica. Nello stesso periodo sono avvenuti anche cambiamenti nel ruolo di genere, \u00e8 aumentata la presenza delle donne nelle professioni, si sono trasformati i rapporti tra membri della famiglia, si \u00e8 realizzato un progressivo declino nell&#8217;accettazione degli insegnamenti delle autorit\u00e0 religiose ed \u00e8 sorto un notevole divario tra la pratica religiosa del genitori rispetto ai loro figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di conseguenza anche l\u2019omogamia ha subito una trasformazione intergenerazionale. Dagli studi precedenti a tale periodo risultava che la qualit\u00e0 del matrimonio in buona parte dipendeva dall\u2019omogamia che consisteva nell&#8217;intensit\u00e0 della religiosit\u00e0 dei coniugi, nell&#8217;accordo tra la fede religiosa e la congiunta partecipazione al culto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 stato anche notato che la qualit\u00e0 del matrimonio diminuiva quando avveniva l&#8217;opposto e cio\u00e8 quando i coniugi appartenevano a differenti confessioni e di conseguenza non partecipavano insieme al culto, oppure quando uno dei due era religiosamente indifferente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Myers (2006) ha voluto esaminare l&#8217;effetto della omogamia sulla qualit\u00e0 del matrimonio nel periodo dal 1980 al 1997 nella sua trasformazione. Egli ha tratto i dati da una ricerca longitudinale della durata di 17 anni intitolata <em>Maritai Instability over the Life Course. <\/em>Durante i 17 anni si sono formate cinque onde generazionali. Il campione \u00e8 stato composto da 2.033 persone sposate (non necessariamente coppie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;iniziale rilevazione dei dati del campione \u00e8 stata effettuata nel 1980 e quella finale nel 1997. Tra i due termini (iniziale e finale) sono state condotte altre tre rilevazioni a distanza di tre o cinque anni. Man mano che i figli dei genitori del campione crescevano venivano raccolti anche i loro dati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I coniugi (o i singoli sposi) hanno risposto a un breve questionario per pronunciarsi sul loro matrimonio \u2014 se soddisfacente o meno \u2014 e su altri dieci aspetti del loro rapporto. E stata esaminata anche la stabilit\u00e0 del matrimonio in quanto propendevano o meno al divorzio. Anche l&#8217;omogamia \u00e8 stata valutata per mezzo dei dati ottenuti da un questionario per stabilire se i coniugi erano della stessa confessione, se si comportavano secondo gli insegnamenti dati e se partecipavano alle funzioni religiose insieme. Le ulteriori informazioni riguardavano il ruolo di genere e la distribuzione dei compiti in famiglia. Riportiamo ora i risultati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;omogamia religiosa ha esercitato la sua influenza in modo consistente sulla felicit\u00e0 e sulla stabilit\u00e0 del matrimonio. La felicit\u00e0 e la stabilit\u00e0 aumentavano in rapporto alla maggiore partecipazione dei coniugi al culto insieme. L&#8217;effetto positivo dell&#8217;omogamia ha subito per\u00f2 un notevole calo sulla qualit\u00e0 del matrimonio dal 1980 in poi in quanto, per le ragioni sopra esposte, \u00e8 calato il numero dei coniugi con l&#8217;identica confessione come pure la frequenza della partecipazione al culto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il deterioramento dell\u2019omogamia ha avuto una ripercussione negativa sulla felicit\u00e0 delle coppie e sulla stabilit\u00e0 del loro matrimonio. Nello stesso periodo (dagli anni &#8217;80 in poi) \u00e8 diminuita anche la partecipazione congiunta alle funzioni religiose dei coniugi. Il positivo effetto dell&#8217;omogamia \u00e8 diminuito notevolmente nella qualit\u00e0 del matrimonio dei figli delle coppie con le quali \u00e8 partita la ricerca. I figli si sono mostrati molto critici verso gli insegnamenti impartiti dalle autorit\u00e0 delle tre confessioni (protestante, cattolica ed ebraica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il calo \u00e8 risultato evidente nella soddisfazione e nella stabilit\u00e0 del matrimonio. Nonostante ci\u00f2 l&#8217;effetto positivo sul matrimonio continuava a sussistere (bench\u00e9 in minore intensit\u00e0) anche dopo che sono state considerate le variabili che hanno provocato la trasformazione strutturale della societ\u00e0 e precisamente: il genere, la professione e la situazione della famiglia. In altre parole, l&#8217;effetto positivo dell&#8217;omogamia cos\u00ec forte nel periodo precedente agli anni &#8217;80 non \u00e8 dipeso da tali variabili, ma dalla pratica religiosa dei coniugi. Myers (2006) ha riassunto i dati della sua ricerca in quattro punti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.<\/strong> Il positivo rapporto tra omogamia e la qualit\u00e0 del matrimonio si \u00e8 indebolito progressivamente dal 1980 in poi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.<\/strong> L&#8217;indebolimento dell&#8217;effetto della omogamia \u00e8 stato causato dal cambiamento intergenerazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.<\/strong> L&#8217;indebolimento dell&#8217;effetto \u00e8 dipeso principalmente da tre cause: dall&#8217;atteg\u00adgiamento critico delle giovani generazioni nei confronti delle autorit\u00e0 religiose; dal calo nella partecipazione al culto e dalla trasformazione della societ\u00e0 nei ruoli e nei rapporti nella famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.<\/strong> Nonostante ci\u00f2 la omogamia, dove viene praticata, continua a esercitare la sua positiva influenza sul matrimonio anche nelle nuove generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione che si \u00e8 creata negli ultimi decenni e le conclusioni di Myers dovrebbero far riflettere gli educatori e in modo particolare i giovani che fanno i loro progetti per la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Coabitazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo constatato il benefico effetto della religione sul matrimonio, dovuto ai principi religiosi che lo proteggono dallo scioglimento e ne potenziano la qualit\u00e0. Con il calo della religiosit\u00e0 e della partecipazione al culto sono diminuiti anche i matrimoni e si \u00e8 diffusa progressivamente la coabitazione, particolarmente tra le giovani coppie. La coabitazione \u00e8 in netto contrasto con l&#8217;insegnamento delle principali confessioni e non viene ammessa neppure come fase preparatoria al matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esame della coabitazione pu\u00f2 mettere in risalto meglio il contributo che la religione da alla qualit\u00e0 del matrimonio. Riporteremo perci\u00f2 come essa \u00e8 in se stessa e poi esamineremo il suo effetto sul matrimonio in quanto molte coppie coabitanti si sposano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>3.1. La qualit\u00e0 della coabitazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che la coabitazione si \u00e8 molto diffusa negli ultimi decenni, \u00e8 stato possibile raccogliere ricchi dati in base ai quali viene concluso quanto segue in modo pressoch\u00e9 concorde sui suoi effetti: la qualit\u00e0 della vita delle coppie che coabitano \u00e8 minore rispetto alle coppie sposate; l&#8217;instabilit\u00e0 della vita d&#8217;insieme \u00e8 maggiore in quanto il numero delle coppie che coabitano e si separano \u00e8 maggiore rispetto al numero dei divorzi degli sposati; le coppie che coabitano, rispetto a quelle sposate, sono afflitte da frequenti litigi, dall&#8217;interazione negativa, dalla scarsa comunicazione e dallo scarso impegno di coltivare il loro rapporto (Brown et al., 2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base a queste constatazioni la coabitazione risulta una modalit\u00e0 in netto contrasto con gli obiettivi di una vita comune stabile, soddisfacente, basata sui progetti a lungo termine e sul potenziamento del mutuo rapporto. Molte coppie che coabitano se ne rendono conto e hanno intenzione di sposarsi perch\u00e9 considerano la coabitazione un periodo di prova per decidere in seguito se contrarre o meno il matrimonio (religioso o civile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>3.2. L&#8217;effetto della coartazione sul matrimonio<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A prima vista sembrerebbe che la coabitazione, pur presentando i problemi suesposti, se si conclude con il matrimonio non porta nessuno strascico e quindi non produce nessuna conseguenza. Brown et al. (2006) hanno voluto verificare se le coppie che si sono sposate dopo una breve o lunga coabitazione hanno evitato i rischi della loro precedente coabitazione come la scarsa soddisfazione nel rapporto e lo scioglimento del vincolo con il divorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente gli autori hanno tenuto conto, nella verifica delle variabili demografiche, delle specifiche situazioni della coabitazione e poi del matrimonio (religioso o civile). Tra le coppie che hanno coabitato e poi si sono sposate e quelle che hanno continuato a coabitare avrebbero dovuto esservi delle notevoli differenze nella soddisfazione e nella stabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di passare all&#8217;esposizione del metodo e dei risultati del loro studio \u00e8 opportuno esporre l&#8217;iniziativa di alcuni professionisti americani (avvocati, giudici, psicoterapeuti), i quali, ispirandosi al <em>Defense of Marriage Act, <\/em>hanno cercato di utilizzare le leggi di alcuni Stati per proporre ai giovani che intendevano sposarsi (con un qualsiasi rito) di scegliere il cosiddetto <em>covenant marriage <\/em>per arginare il tanto diffuso divorzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per <em>covenant marriage<\/em> si pu\u00f2 intendere un patto solenne tra un uomo e una donna di considerare il loro vincolo indissolubile e da vivere in reciproca fedelt\u00e0. Per i cattolici il matrimonio religioso \u00e8 gi\u00e0 tale ma anche le coppie di altre confessioni, persino quelle religiosamente indifferenti, potrebbero contrarre il <em>covenant marriage<\/em>. Il <em>covenant marriage<\/em> si eleva sul matrimonio standard (comune) celebrato nelle varie confessioni con differenti riti, compreso quello civile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di fare il solenne patto i futuri coniugi devono prepararsi al matrimonio con cura e durante il rito devono promettere che nelle loro crisi ricorreranno al sacerdote, ministro, pastore o rabbino per avere il necessario sostegno. Devono anche promettere che faranno il possibile per tenere saldo il loro vincolo per tutta la vita. Il divorzio \u00e8 ammesso solo per cause contemplate dal diritto e l&#8217;incompatibilit\u00e0 di carattere non \u00e8 motivo sufficiente per divorziare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esporremo il metodo e i risultati della ricerca e useremo le abbreviazioni CM per <em>covenant marriage<\/em> e MS per matrimonio standard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>3.3. Metodo e risultati<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brown et al. (2006) hanno scelto 389 coppie per seguirle per cinque anni, raccogliendo le informazioni per mezzo dell&#8217;intervista in tre tempi diversi a distanza di alcuni mesi e denominandole \u00abonde\u00bb. Per mezzo dell&#8217;intervista hanno cercato di accertare la stabilit\u00e0 del matrimonio, la soddisfazione reciproca e il rischio di divorziare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; stata rilevata anche la \u00abdipendenza\u00bb dei coniugi dal matrimonio (tenere il matrimonio in grande considerazione e volerlo potenziare) per evitare il rischio di divorzio. Sono state raccolte anche informazioni sui fatti avvenuti prima del matrimonio: problemi finanziari, uso di sostanze dannose, debiti, malattie, precedenti legami affettivi e i fatti emersi durante il matrimonio: differenze confessionali, importanza della religione, nascita del figlio durante la coabitazione oppure dopo il matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati ottenuti da Brown et al. (2006) danno la risposta sull&#8217;effetto della coabitazione sul matrimonio che l&#8217;ha seguita. Prima di tutto le coppie che hanno scelto CM hanno coabitato in percentuale minore delle coppie che hanno contratto il MS. Mentre il 66% delle coppie standard hanno coabitato prima del matrimonio, solo il 29% dei coniugi del CM ha coabitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le coppie che hanno coabitato e poi hanno scelto il CM, l&#8217;instabilit\u00e0 del matrimonio \u00e8 risultata doppia rispetto alle coppie che non hanno coabitato. Le coppie che non hanno coabitato sono risultate essere pi\u00f9 soddisfatte del matrimonio delle coppie che hanno prima coabitato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dipendenza dal matrimonio (tenere il matrimonio in grande considerazione e volerlo potenziare) \u00e8 risultata maggiore nelle donne che non hanno prima coabitato rispetto a quelle che hanno coabitato, ma questo non valeva per gli uomini. Mentre il 20% dei coniugi che ha coabitato e in seguito ha contratto il CM ha divorziato, solo il 10% delle coppie che hanno scelto il CM hanno divorziato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede da questi dati la coabitazione esercita la sua negativa influenza anche sul matrimonio che segue dopo la coabitazione. Esporremo i motivi per cui viene scelta la coabitazione e non il matrimonio con i dati di una recente ricerca. Intanto riportiamo la conclusione di Brown et al. (2006) i quali sostengono che le coppie che si decidono per la coabitazione, anche se poi la terminano con il matrimonio, intendono investire in esso minore sforzo e minori risorse personali. L&#8217;effetto della coabitazione \u00e8 tale, concludono gli autori, che neppure il CM elimina del tutto i suoi effetti negativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>3.4. Cause dell&#8217;effetto della coabitazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dush, Cohan e Amato (2003) hanno voluto chiarire le ragioni per le quali la coabitazione in se stessa \u00e8 inferiore al matrimonio (in quanto a soddisfazione e stabilit\u00e0) e perch\u00e9 esercita una influenza negativa sul matrimonio che la segue. Per dare la risposta a questa domanda gli autori hanno tratto i dati da una ricerca longitudinale di 1425 coniugi che si sono sposati tra il 1964 e il 1980 e tra il 1981 e il 1997.1 due periodi sono stati scelti appositamente in quanto nel primo periodo la coabitazione \u00e8 stata rara mentre nel secondo si \u00e8 estesa notevolmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la scelta dei due campioni gli autori intendevano chiarire le ragioni per cui la coabi\u00adtazione \u00e8 meno stabile e meno soddisfacente del matrimonio. Essi hanno supposto che dal confronto dei dati ottenuti dai due campioni (chiamati coorte) avrebbero potuto capire se l&#8217;effetto sul matrimonio fosse dovuto a una specifica struttura di personalit\u00e0 dei coabitanti oppure all&#8217;esperienza stessa della coabitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dush, Cohan e Amato (2003) hanno motivato la prima supposizione con la nota constatazione che quando un fenomeno si diffonde non \u00e8 pi\u00f9 soggetto alle sanzioni e alla disapprovazione sociale e perde con ci\u00f2 le sue conseguenze negative. In altre parole, le coppie coabitanti non dovrebbero sentirsi differenti rispetto alle coppie sposate e perci\u00f2 vivrebbero la loro vita d&#8217;insieme serenamente e con soddisfazione. La seconda supposizione \u00e8 fondata sulla natura stessa della coabitazione che, non essendo un legame che garantisce la stabilit\u00e0 (come nel matrimonio), non pu\u00f2 essere gratificante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal confronto dei dati dei coniugi delle due coorti (del primo periodo con quello del secondo) di coppie che prima del matrimonio hanno coabitato \u00e8 emerso che non sono state riscontrate delle differenze significative in quanto entrambi i gruppi risultavano insoddisfatti del matrimonio e hanno divorziato in numero maggiore rispetto ai coniugi che non hanno coabitato prima del loro matrimonio. Gli autori hanno pure notato che tale risultato non \u00e8 cambiato neppure dopo che hanno tenuto in conto i fattori demografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che non \u00e8 avvenuta nessuna riduzione dell&#8217;effetto negativo della coabitazione tra le due coorti, Dush, Cohan e Amato (2003) hanno sostenuto che \u00e8 la stessa coabitazione che causa tale effetto. Indipendentemente dalle caratteristiche di personalit\u00e0, la coabitazione per sua natura mina la qualit\u00e0 della vita insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assenza di un legame stabile crea l&#8217;incertezza sul futuro della vita in comune e la probabilit\u00e0 che fa vita in comune si dissolva riduce lo sforzo per superare le difficolt\u00e0 che sorgono normalmente in ogni rapporto di coppia. Alla luce dei dati empirici gli autori concludono che non vi \u00e8 nessuna probabilit\u00e0 che le negative conseguenze della coabitazione spariranno quando essa si diffonder\u00e0 maggiormente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In due precedenti studi abbiamo riportato che la religione esercitava il suo ruolo protettivo contro i comportamenti nocivi e nello stesso tempo contribuiva a promuovere il benessere fisico e psichico di tutti quelli che la vivevano con coerenza. In questo studio abbiamo voluto estendere la verifica del suo duplice effetto (protettivo e promozionale) sul matrimonio. Accanto alla verifica della religione sul matrimonio abbiamo voluto esaminare la qualit\u00e0 di una forma \u00abparallela\u00bb al matrimonio e cio\u00e8 la coabitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 noto che la coabitazione consiste nel vivere insieme di una coppia senza alcun vincolo formale ed \u00e8 in netto contrasto con l&#8217;insegnamento delle principali religioni (cattolica e ebraica) e in parte anche con le confessioni protestanti e per questa ragione \u00e8 in stretto rapporto con la religione. In quanto essa viene considerata come alternativa al matrimonio, il confronto tra le due modalit\u00e0 della vita di insieme della coppia pu\u00f2 mettere in risalto i pregi dell&#8217;uno e i notevoli limiti dell&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli studi esaminati \u00e8 emerso con evidenza che la religione contribuisce notevolmente alla qualit\u00e0 del matrimonio rendendolo pi\u00f9 stabile, promovendo la reciproca soddisfazione dei coniugi e coinvolgendoli pi\u00f9 profondamente nel loro rapporto. Un notevole contributo a tale effetto positivo \u00e8 venuto anche dall&#8217;omo-gamia nel suo duplice aspetto: nell&#8217;appartenenza dei coniugi alla stessa confessione e nella loro assidua partecipazione alle funzioni religiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sforzo dei ministri di culto (sacerdoti, pastori, rabbini) da sempre \u00e8 stato quello di scoraggiare i matri\u00admoni misti. I dati delle ricerche ne hanno confermato la validit\u00e0. Sfortunatamente, come ha bene documentato Myers (2006), l\u2019omogamia \u00e8 in progressivo calo sia nella convergenza delle confessioni dei coniugi come pure nell&#8217;intensit\u00e0 e nella frequenza di partecipazione al culto ma dove essa \u00e8 praticata continua a esercitare la sua positiva influenza sul matrimonio anche delle giovani generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In base alle ricerche la coabitazione \u00e8 emersa negativa in se stessa e anche quando si conclude con il matrimonio (religioso o civile) mina la sua stabilit\u00e0 e lo rende meno soddisfacente. Sembra che essa bruci l&#8217;entusiasmo giovanile che non viene pi\u00f9 recuperato neppure con il matrimonio. Infatti dalla ricerca di Dush, Cohan e Amato (2003) \u00e8 emerso che nella maggior parte delle coppie gli stessi motivi per i quali i due hanno optato per la coabitazione (non volersi assumere l&#8217;impegno per tutta la vita, lo scarso desiderio di potenziare il rapporto con una impegnativa maturazione) si protraggono anche nel matrimonio provocando i noti effetti negativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Importante \u00e8 anche il fatto che l&#8217;ipotesi degli autori citati, secondo la quale la coabitazione estendendosi avrebbe perso i suoi effetti dannosi, non \u00e8 stata confermata e il suo effetto \u00e8 rimasto uguale nei due periodi della loro ricerca; si dimostra cos\u00ec che essa \u00e8 negativa per sua natura. Gli autori riconoscono che non vi \u00e8 nessuna probabilit\u00e0 che con la sua estensione le conseguenze negative spariranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dai risultati esposti pu\u00f2 essere tratto qualche consiglio operativo. Prima di tutto i genitori devono rendersi conto dell&#8217;importanza della religione nel progetto di matrimonio dei loro figli. Nella parte introduttiva dello studio sono stati esposti gli insegnamenti sul matrimonio che dovrebbero essere delle guide anche nella progettazione dei giovani per la vita d&#8217;insieme. Per salvaguardare i figli dalla scelta della coabitazione, l&#8217;unico modo \u00e8 quello di vivere intensamente la reli\u00adgione nella forma istituzionale. Dalle ricerche \u00e8 pure emerso che pi\u00f9 intensa \u00e8 la partecipazione al culto e maggiore \u00e8 il suo effetto sul matrimonio nelle sue note componenti fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quanto al rischio di scegliere la coabitazione come forma di vita in comune, \u00e8 ben noto che chi imbocca tale strada abbandona presto la partecipazione alle funzioni religiose, mentre la coppia che contrae il matrimonio accrescer\u00e0 la pratica religiosa. I ministri di culto che svolgono la loro opera tra la giovent\u00f9 dovrebbero illustrare le conseguenze negative della coabitazione ed esporre con chiarezza che solo un vincolo religioso pu\u00f2 rendere stabile e soddisfacente la vita d&#8217;insieme di due persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1)<\/strong> La metaanalisi \u00e8 un metodo statistico con cui vengono esaminate le ricerche dei vari autori su un determinato argomento per riassumere i principali dati ottenuti e per integrarli in modo da offrire un quadro aggiornato sull&#8217;argomento. Le ricerche vengono scelte in base a precisi criteri e il risultato dell&#8217;analisi viene espresso con l&#8217;indice <em>d <\/em>oppure con il coefficiente di correlazione <em>r. <\/em>Maggiori sono i due indici e con maggiore probabilit\u00e0 sar\u00e0 confermata l&#8217;ipotesi che i due o pi\u00f9 gruppi si differenziano effettivamente e la differenza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brown S.L. et al. (2006), <em>Links between premarital cohabitation and subsequent marital quality, <\/em><em>stability, and divorce: A comparison of covenant versus standard marriages, <\/em>\u00abSocial Science Research\u00bb, voi. 35, pp. 454-470.<\/p>\n<div align=\"justify\">Csarny R.J. et al. (2000), <em>An evaluation of the incremental validity of the Spiritual Experience Index-Revised. <\/em>In J.M. Greer e D.O. Mobert (a cura di), <em>Research in the racial scientific study of<\/em> <em>religion, <\/em>Stamford, JAI Press, vol. l, pp. 117-131.<\/div>\n<div align=\"justify\">Dush C.M., Cohan C.L. e Amato P.R. (2003), <em>The relationship between cohabitation and marital<\/em> <em>quality and stability: Change across cohorts?, <\/em>\u00abJournal of Marriage and the Family\u00bb, vol. 65, pp. 539-549.<\/div>\n<div align=\"justify\">Fiese B.H. e Tomcho T.J. (2001), <em>Finding meaning in religious practices: The relation between<\/em> <em>religious holiday rituals and marital satisfaction, <\/em>\u00abJournal of Family Psychology\u00bb, vol. 15, pp. 597-609.<\/div>\n<div align=\"justify\">Mahoney A. et al. <em>(1999), Marriage and the rote of proximal and distal religious constructs in marital<\/em> <em>functioning, <\/em>\u00abJournal of Family Psychology\u00bb, vol. 13, pp. 321-338.<\/div>\n<div align=\"justify\">Mahoney A. et al, (2001), <em>Religion in the home in the 1980s and 1990s: A meta-analytic review and<\/em> <em>conceptual analysis of links between religion, marriage, and parenting, <\/em>\u00abJournal of Family Psychology\u00bb, voi. 15, pp. 559-596.<\/div>\n<div align=\"justify\">Myers S.M. (2006), <em>Religious homogamy and marital quality: Historical and generational patterns, <\/em><em>1980-1997, <\/em>\u00abJournal of Marriage and the Family\u00bb, vol. 68, pp. 292-304. Pol\u00e0cek K. (2000), <em>L&#8217;apporto della religione allo sviluppo umano, <\/em>\u00abOrientamenti Pedagogici\u00bb, vol. 47, pp. 495-504. Pol\u00e0cek K. (2007), \/\/ <em>contributo della religione al benessere fisico e psichico: Conferme empiriche.<\/em><\/div>\n<div align=\"justify\">In M. Sodi (a cura di), <em>Ubi Petrus ibi Ecclesia: Sui \u00absentieri\u00bb del Concilio Vaticano II, <\/em>Roma, LAS, in corso di stampa.<\/div>\n<div align=\"justify\">Sullivan K.T. (2001), <em>Understanding the relationship between religiosity and marriage: An investigation of the immediate and longitudinal effects of religiosity on newlywed couples, <\/em>\u00abJournal of Family Psychology\u00bb, vol. 15, pp. 610-626.<\/div>\n<div align=\"justify\">Tremblay J. et al. (2002), <em>Valeur pr\u00e9visionnelle de la diff\u00e9rentiation de soi et des stret\u00e9gies religieuses<\/em> <em>d&#8217;adaptation dans l&#8217;elude de la satisfaction coniugale, <\/em>\u00abRevue Canadienne des Sciences du Comporteraent\u00bb, voi. 34, pp. 19-27.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ORIENTAMENTI PEDAGOGICI novembre-dicembre 2006 L&#8217;autore, inserendosi nel ricco campo di ricerche anglosassoni su! contributo della religione ai benessere delle persone che la vivono con coerenza, documenta con i dati di tali ricerche che essa contribuisce a rendere il matrimonio pi\u00f9 stabile e pi\u00f9 soddisfacente rispetto alla sua forma \u00abalternativa\u00bb e cio\u00e8 alla coartazione. In seguito &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":33707,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[314,273],"class_list":["post-2436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-famiglia","tag-matrimonio","tag-religione","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2007-01-17T23:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-01-17T11:51:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"226\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"223\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"28 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio\",\"datePublished\":\"2007-01-17T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-01-17T11:51:01+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/\"},\"wordCount\":5623,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/01\\\/matrimonio.jpg\",\"keywords\":[\"matrimonio\",\"religione\"],\"articleSection\":[\"Famiglia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/\",\"name\":\"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/01\\\/matrimonio.jpg\",\"datePublished\":\"2007-01-17T23:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2015-01-17T11:51:01+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/01\\\/matrimonio.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2007\\\/01\\\/matrimonio.jpg\",\"width\":226,\"height\":223},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2007-01-17T23:00:00+00:00","article_modified_time":"2015-01-17T11:51:01+00:00","og_image":[{"width":226,"height":223,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"28 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio","datePublished":"2007-01-17T23:00:00+00:00","dateModified":"2015-01-17T11:51:01+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/"},"wordCount":5623,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg","keywords":["matrimonio","religione"],"articleSection":["Famiglia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/","name":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg","datePublished":"2007-01-17T23:00:00+00:00","dateModified":"2015-01-17T11:51:01+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2007\/01\/matrimonio.jpg","width":226,"height":223},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/ii-contributo-della-religione-alla-qualit-del-matrimonio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"II contributo della religione alla qualit&agrave; del matrimonio"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2436"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17069,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2436\/revisions\/17069"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}