{"id":23051,"date":"2015-03-14T11:40:18","date_gmt":"2015-03-14T10:40:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=23051"},"modified":"2015-04-14T12:59:38","modified_gmt":"2015-04-14T10:59:38","slug":"paul-claudel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/","title":{"rendered":"Paul Claudel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Strumenti culturali di <strong>Litterae Communionis <\/strong>n.8<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-23052\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg\" alt=\"Paul_Claudel\" width=\"165\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abOltre l\u2019apparenza, io sono consapevole del compito affidato al mio personaggio dalla volont\u00e0 totale. Sonio in una prospettiva, ogni minuto della mia vita\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Testo di <strong>Daniela Fabiani e Agostino Gentili<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><!--more--><\/p>\n<p><strong>La sua vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00abIo non voglio morire, ma vivere\u00bb!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23057 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudel.jpg\" alt=\"claudel\" width=\"204\" height=\"224\" \/><\/a>\u00abIo non voglio morire, ma vivere\u00bb! Questa \u00e8 la sfida che lancia il giovane Claudel alla societ\u00e0 francese della fine dell&#8217;800, che aveva distrutto la coscienza umana seppellendola sotto la grande fede materialista nel progresso scientifico, capace di dare la spie\u00adgazione dell&#8217;universo, dell&#8217;uomo pensante e addirittura di Dio. E&#8217; lo stesso grido che percorre in modo vibrante tutta la vita di Claudel e che dall&#8217;accorato appello iniziale diventa poi grido profondo di gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma proprio questo grido, che molti hanno scambiato per fanatismo, ha reso il nostro autore un isolato nel suo tempo facendogli tributare una ben minima parte di quella gloria e di quell&#8217;ammirazione che i posteri hanno avuto e continuano ad avere per lui. Egli non si leg\u00f2 mai a scuole, gruppi, movimenti intellettuali ed artistici del suo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partecip\u00f2 al salotto di Mallarm\u00e9 dove conobbe e si leg\u00f2 d&#8217;amicizia con personalit\u00e0 come Gide, Suar\u00e8s, Verlaine, Villiers de l&#8217;Isle-Adam, Rivi\u00e8re; fu uno dei maestri che dettero vita alla Nouvelle Revue Fran\u00e7aise, ma nulla poteva legarlo alla mentalit\u00e0 e al modo di vivere di quegli uomini, eminenti rappresentanti di una societ\u00e0 che si autodistruggeva. In un mondo sconvolto dalla crisi pi\u00f9 profonda, che aveva rimesso in discussione tutto, distruggendo gli stessi valori ideali che permet\u00adtono all&#8217;uomo di conservare la sua dignit\u00e0 umana, Claudel si erge come una strada sicura, come uno dei pochissimi uomini capaci di dare sicurezza e certezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La personalit\u00e0 di Claudel, solida e tutta protesa a portare a termine il compito di servire con la sua arte la Parola di Dio, si innalza nel suo tempo insicuro e in preda alle esaltazioni del momento provocando attorno a s\u00e9 forti opposizioni e ben poche amicizie. Se Rivi\u00e8re, Jammes, Milhaud lo seguirono anche nella conversione a Dio perch\u00e9 colpiti dal grande valore che la sua vita e la sua opera esprimevano, altri, quali appunto Gide e in fondo molti dei \u00abgrandi\u00bb artisti del &#8216;900, ebbero nei suoi con\u00adfronti un atteggiamento apertamente ostile, rifiutando in blocco la sua produzione letteraria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo carattere che non era certo facile, non si piegava ai compromessi e non ammetteva incertezze e sfumature. L\u00e0 dove, ad esempio, l&#8217;ortodossia dei cattolici gli appariva imperfetta, egli troncava ogni rapporto, come \u00e8 stato per Maritain. E&#8217; certo comunque che egli stesso non ha contribuito a creare attorno a s\u00e9 un clima di amicizia e di affetto, allontanando anzi quanti si mettevano in contrasto con le sue posizioni e convinzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villeneuve-sur-F\u00e8re-en-Tarde-nois.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23059\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Villeneuve-sur-F\u00e8re-en-Tarde-nois.jpg\" alt=\"Villeneuve-sur-F\u00e8re-en-Tarde-nois\" width=\"250\" height=\"159\" \/><\/a>Paul Claudel nasce a Villeneuve-sur-F\u00e8re-en-Tarde-nois, il 6 agosto 1868, ultimo di quattro figli. Qui viene battezzato l&#8217;8 settembre e consacrato alla Vergine Maria, come egli stesso amer\u00e0 ripetere pi\u00f9 volte. A Villeneuve Claudel resta solo due anni, poich\u00e9 il padre \u00e8 costretto dalla sua professione (era conservatore delle ipoteche) a vari trasferimenti, finch\u00e9 nel 1882 si stabilisce a Parigi dove tuttavia la famiglia continuava a vivere disunita, ritrovandosi insieme soltanto la domenica. Durante le vacanze per\u00f2 Claudel ritorna al paese natale dove vive ancora il nonno materno cui il piccolo \u00e8 molto legato e la cui agonia lunga e dolorosa colpir\u00e0 in modo quasi traumatico il bambino tredicenne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lontananza, gli interessi diversi, le amicizie non faranno mai dimenticare a Claudel questo piccolo paese in cui egli ha avuto il primo contatto con il mondo e con l&#8217;universo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Villenueve lo ha visto nascere, \u00e8 tuttavia Parigi che vede plasmarsi la sua personalit\u00e0. Gli anni dai quattordici ai venti, che trascorre nella capitale, sono quelli della traumatica crisi adolescenziale ed esisten\u00adziale, generata dalla domanda \u00abChi sono io?\u00bb che Claudel si pone di fronte alla societ\u00e0 parigina. In questo periodo, abbandonate le pratiche religiose della infanzia, egli non ha alcun appoggio su cui contare. E&#8217; un solitario introverso e nessuno, n\u00e9 della sua famiglia n\u00e9 tra i suoi amici, sospetter\u00e0 mai la crisi profonda che attraversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue letture sono scelte a caso, seguendo l&#8217;istinto personale: i romanzi di Hugo, di Zola, La vie de J\u00e9sus di Renan. Questi ultimi, in modo particolare, gli infondono una visione del mondo e della vita angosciosa e disperata che egli non comunica ad alcuno. Frequenta il liceo Louis-Le-Grand dove imperversa la moda del positivismo materialista di Taine e di Renan che in nulla placa la sua inquietudine interiore. L&#8217;ambiente del liceo lo sconvolge: \u00abun positivismo materialista, piatto e grasso, spandeva il suo olio rancido sullo stagno dei pesci. Il piccolo gettato in acqua, nell&#8217;acqua sporca che lo accora, non osa, per il disgusto, chiedere aiuto (quale aiuto?), chiude la bocca e muore\u00bb (come lo descriveva R. Rolland).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La conversione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Paul Claudel non vuol morire e a tutto ci\u00f2 tenta di ribellarsi. La reazione immediata \u00e8 il pessimismo e la rivolta: tutto gli diventa intollerabile, la morte e la vita, la solitudine e la compagnia, l&#8217;autorit\u00e0 e lo spirito critico. Comincia a cercare altrove risposte che sazino questa sua fame spirituale: simpatizza con il movimento anarchico del tempo e comincia a frequentare i \u00abmarted\u00ec letterari\u00bb di Mallarm\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua lotta per la vita, mossa dal desiderio di cercare il senso e lo scopo di un&#8217;esistenza terrena, finalmente egli trova un primo punto fermo cui ancorarsi: nel giugno 1886 legge l&#8217;inizio del poema <em>Les Illuminations<\/em> di Arthur Rimbaud.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Claudel_manoscritto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23060\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Claudel_manoscritto.jpg\" alt=\"Claudel_manoscritto\" width=\"134\" height=\"200\" \/><\/a>Claudel si \u00e8 riconosciuto simile a Rimbaud, ambedue solitari, assetati di verit\u00e0, profondamente attaccati alla stessa dura terra che \u00e8 il mondo ma come attratti da qualcosa di sconosciuto, superiore e ben pi\u00f9 importante dell&#8217;uomo in s\u00e9. Claudel ha imparato in questo modo a respirare, a dar voce e spessore alle sue domande interiori nella consapevolezza della vacuit\u00e0 dell&#8217;animo umano che fa di ogni persona un essere condannato all&#8217;insoddisfazione perpetua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una simile intuizione ha come esigenza primaria il bisogno di colmare il vuoto che esiste tra l&#8217;uomo e il soprannaturale, cio\u00e8 l&#8217;incarnazione del soprannaturale, come dice Claudel stesso. E&#8217; questo il punto di partenza fondamentale del cammino di Claudel stesso. E&#8217; questo il punto di partenza fondamentale del cammino di Claudel verso la fede che trover\u00e0 la sua seconda tappa nella conversione del Natale 1886: colpito dal canto del Magnificat mentre assiste alla funzione dei Vespri di Natale a Notre-Dame, egli avverte il sentimento vivo della presenza di Dio: <em>In un istante il mio cuore fu toccato e io credetti<\/em>\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo ventisette anni dopo (nel 1913) Claudel si sente in grado di parlare e di raccontare questo momento capitale della sua vita; ma il tempo intercorso non ha tolto o aggiunto alcunch\u00e9 alla realt\u00e0 di quell&#8217;avvenimento. In quell&#8217;istante luminoso Claudel ha percepito la sua vocazione, ci\u00f2 a cui era chiamato, ci\u00f2 che doveva dare alla sua vita il senso che le mancava. L&#8217;istante \u00e8 stato come il seme gettato: resta tutta la terra umana da dissodare e quella di Claudel \u00e8 integrata e dura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice Armogathe che Claudel in quell&#8217;istante <em>si \u00e8 sentito chiamato alla scrittura<\/em>: egli infatti comincia solo ora la sua attivit\u00e0 letteraria che, proprio perch\u00e9 nata dalla certezza della presenza divina, non si disgiunge mai dal suo cammino di fede ma di questo diventa strumento di conoscenza e di espressione. Il primo abbozzo del dramma <em>La giovane Violaine<\/em> nasce proprio dalla antitesi tra terra e cielo, tra l&#8217;attaccamento profondo alla terra e a quanto essa dispensa e il desiderio insaziabile di far posto a Dio nella sua vita, teso a far s\u00ec che in ogni momento umano penetri e si dilati il soffio vitale di Colui che si \u00e8 rivelato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto si prepara per lui l\u2019 \u00abesilio\u00bb; nell&#8217;aprile del 1893 \u00e8 in America, a New York, nella sua prima esperienza consolare: la vita americana con i suoi conflitti sociali e la sua frenetica attivit\u00e0 economica lo interessa e gli ispira la pi\u00e8ce (<em>Lo Scambio<\/em>), che incarna il conflitto tra spirituale e temporale. Ma si sta per aprire davanti a lui un \u00abesilio\u00bb ben pi\u00f9 importante che occuper\u00e0 un lunghissimo periodo della sua vita: l&#8217;incontro con la Cina dove Claudel rimarr\u00e0 a lungo come console di Francia; \u00e8 lui stesso ad esigere tale esilio perch\u00e9 egli comincia a sentirsi dolorosamente estraneo al mondo che lascia dietro di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincia a domandarsi se la sua vocazione non consista in una risposta pi\u00f9 radicale al richiamo divino. Per il momento la risposta provvisoria \u00e8 in questo <em>devoir d&#8217;\u00e9tat<\/em>, nel suo mestiere che esige per lui la conoscenza del nuovo mondo che \u00e8 la Cina. Qui scrive la prima parte di <em>Conoscenza dell&#8217;Est<\/em>, la sua prima opera in prosa, celebrata dai contemporanei come il traguardo massimo mai raggiunto dalla lingua francese.<\/p>\n<div id=\"attachment_23061\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monastero_Ligug\u00e9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23061\" class=\"wp-image-23061 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monastero_Ligug\u00e9.jpg\" alt=\"monastero_Ligug\u00e9\" width=\"252\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23061\" class=\"wp-caption-text\">Monastero benedettino di Ligug\u00e9,<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma pochi anni dopo rientra in Francia, sempre ossessionato da quella domanda sulla propria vocazione che nell&#8217;ode <em>La Musa che \u00e8 la Grazia<\/em> mirabilmente prende corpo e si anima nella sua drammaticit\u00e0. Finalmente, dopo un soggiorno nel monastero benedettino di Ligug\u00e9, egli trova la risposta divina che gli chiede di abbandonarsi totalmente a Dio non nell&#8217;isolamento di un convento ma nella concretezza del suo lavoro quotidiano. Riprende allora serenamente il mare per tornare nella sua Cina e sulla nave incontra una donna che suscita in lui una forte passione amorosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia la donna \u00e8 per lui, inaccessibile e Claudel vivr\u00e0 dolorosamente questo dramma che sar\u00e0 pi\u00f9 tardi il tema di <em>Destino a mezzogiorno<\/em>. Nonostante la sofferenza di questa esperienza che render\u00e0 Claudel incapace di scrivere per un certo periodo, il suo soggiorno in Estremo Oriente (1895-1909) \u00e8 estremamente fecondo. Nel 1903 scrive <em>Conoscenza del Tempo<\/em> il cui intento \u00e8 di comprendere <em>l&#8217;incontro degli esseri in un momento particolare della durata&#8230; Al di l\u00e0 dell&#8217;apparenza delle cose che capitano, io sono consapevole di questo compito affidato al mio personaggio dalla volont\u00e0 totale. Io sono fatto in una prospettiva, ogni minuto della mia vita, seguendo il gioco della mia libert\u00e0, \u00e8 calcolato da un contatto&#8230;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;arte canta la gloria di Dio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo studio sar\u00e0 seguito, l&#8217;anno successivo, dal <em>Trait\u00e9<\/em><em> de la<\/em><em> connaissance au<\/em><em> monde et de<\/em><em> soi-m\u00eame<\/em> e entrambi riuniti sotto il titolo di <em>Art<\/em><em> Po\u00e9tique<\/em> (Arte Poetica). L&#8217;Opera, che potremmo definire una vera e propria dottrina gnoseologica e metafisica spiega l&#8217;ulteriore passaggio avvenuto nel cammino di fede di Claudel. Attraverso il nuovo significato che egli d\u00e0 alla parola conoscenza (<em>connaissance<\/em><em> = co-naissance<\/em>), e cio\u00e8 \u00abnascita con\u00bb, egli acquista la consapevolezza della solidariet\u00e0 che lega l&#8217;uomo a tutto il creato in una trama di rapporti. L&#8217;amore divino gli si \u00e8 gi\u00e0 rivelato nell&#8217;armonia universale e a lui non resta altro che accoglierlo, abbandonarsi ad esso facendo s\u00ec che attraverso l&#8217;intelligenza e la volont\u00e0 umane esso viva e si dispieghi in ogni angolo dell&#8217;esistenza. L&#8217;arte allora sar\u00e0 la parola che crea, la parola che canta la gloria di Dio: l&#8217;artista sar\u00e0 colui che ricrea, riconosce, riunisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; ci\u00f2 che Claudel far\u00e0 nelle <em>Cinq Grandes Odes<\/em> (1904-1908): in esse il poeta, consapevole che la sua parola co-nasce al mondo, ripercorre il suo cammino di fede dando libero sfogo al suo entusiasmo per la trovata comunione col mondo e con Dio. Con le odi \u00e8 fissata la poetica claudeliana che resta comunque punto di partenza per ogni forma artistica toccata da Claudel: la vocazione propria del poeta \u00e8 <em>accogliere e restituire l\u2019eterno<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Odes_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23062\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Odes_Claudel.jpg\" alt=\"Odes_Claudel\" width=\"140\" height=\"200\" \/><\/a>Claudel ha ormai trovato la strada sicura su cui andare avanti. Gli ultimi anni vissuti in Cina sono caratterizzati da questa doppia certezza: la gioia che viene dalla certezza della vita, del lavoro, delle cose concrete e reali che ogni giorno si presentano e la gioia pi\u00f9 grande che viene dalla certezza che non si pu\u00f2 fare a meno di Dio e che da Lui a noi c&#8217;\u00e8 un cammino tracciato e sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1909 lascia la Cina per andare a Praga: qui termina L&#8217; <em>Annonce faite \u00e0 Marie<\/em> che sar\u00e0 rappresentato per la prima volta al Th\u00e9\u00e2tre de l&#8217;Oeuvre di Parigi nel 1912, ricevendo un&#8217;accoglienza trionfale da un pubblico soprattutto di giovani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incoraggiato da questo successo Claudel si dedica con pi\u00f9 ardore al teatro e compone<em> pi\u00e8ces<\/em> pi\u00f9 costruite scenicamente come quelle che compongono la trilogia L\u2019 <em>Otage<\/em> (L\u2019 <em>Otage<\/em> 1911; <em>Le<\/em><em> Pain dur<\/em>, 1918; <em>Le P\u00e9re Humili\u00e9<\/em> 1920). Ma il suo temperamento esplosivo si sente troppo costretto in un genere di teatro che molto concede all&#8217;artificio e alla convenzionalit\u00e0; ne <em>La scarpina di Raso<\/em> (1919-1924) Claudel d\u00e0 libero sfogo, in una scenografia limitata ai soli elementi essenziali, a tutte le peculiarit\u00e0 del suo genio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1927 rientra per un lungo periodo di riposo in Francia stabilendosi nel suo castello di Brangues e qui compone la sua prima opera drammatica dopo tre anni di silenzio, <em>Il libro di Cristoforo Colombo<\/em> (1927), che fissa il metodo e la tematica di tutte le opere che seguiranno.<em> Il mio compito non \u00e8 rifare il mondo, ma di scoprirlo poich\u00e9 la terra \u00e8 un unico tempio consacrato alla gloria di Dio che occorre riunire, far comunicare in tutte le sue parti.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_23063\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudel_a_brangues_1952.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-23063\" class=\"wp-image-23063\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudel_a_brangues_1952.jpg\" alt=\"claudel_a_brangues_1952\" width=\"219\" height=\"250\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-23063\" class=\"wp-caption-text\">Claudel \u00e0 Brangues (1952)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo, dopo il suo ritiro dall&#8217;attivit\u00e0 diplomatica avvenuto nel 1935, nel tuo castello di Brangues egli dedicher\u00e0 la maggior parte del suo tempo a esplorare i segreti e i misteri di quella che per lui \u00e8 la fonte di ogni poesia e di ogni grazia: la Bibbia. Moltiplica i suoi commenti alla Scrittura, da poeta pi\u00f9 che da teologo, applicando la potenza del suo genio a penetrare sempre pi\u00f9 profondamente nel mistero divino. Abbiamo cos\u00ec <em>L\u2019Introduction au Livre de Ruth<\/em> (1937), <em>Un po\u00e9te regarde la Croix<\/em> (1938). <em>Le Cantique des Cantique<\/em> (1948-1954) <em>Les Psaumes<\/em>\u00a0 (1949), <em>L\u2019Evangile d\u2019Isaie<\/em> (1951) <em>L\u2019Apolalypse<\/em> (1952), per non citare che i pi\u00f9 famosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo a questo si limita per\u00f2 la produzione letteraria del nostro autore in questo momento: pungolato dal timore di non poter dire tutto quanto vorrebbe egli scrive articoli sulla politica, sulla letteratura, sulla musica, sulla scienza; in modo parti\u00adcolare si interessa alla pittura scrivendo anche dei brevi studi su Rubens e Rembrandt che aveva scoperto durante un suo soggiorno in Belgio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi anni egli vede anche attribuirsi quel giusto riconoscimento da parte del pubblico e della critica che mai fino ad ora la cultura ufficiale gli aveva dato: le sue<em> pi\u00e9ces<\/em> teatrali vengono sempre pi\u00f9 rappresentate con successo imponendosi nei teatri di tutta l&#8217;Europa e nel 1946 l&#8217;Accademia di Francia gli spalanca finalmente le sue porte. E all&#8217;apice di questo trionfo quando il 23 febbraio 1955 muore per una crisi cardiaca: \u00e8 seppellito a Brangues e sulla sua tomba verr\u00e0 posto l&#8217;epitaffio che egli stesso aveva scritto: \u00ab<em>Qui riposano i resti e la semenza di Paul Claudel<\/em>\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La domanda<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">da <em>Testa d&#8217;oro<\/em><\/p>\n<p>Ecco, \u00e8 notte.<\/p>\n<p>Ma io chi sono?<\/p>\n<p>Che faccio?<\/p>\n<p>Che attendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon so!\u00bb rispondo. E come vorrei<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">piangere, o gridare, o ridere,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">o ribellarmi e muovere le braccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi sono?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiazze di neve, ancora, si posson vedere; e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">gi\u00e0 porto fra le mani un ramo di nocciuolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 marzo \u00e8 simile a una donna che soffia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">su un fuoco di legna verde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possan cadere nell&#8217;obl\u00eco l&#8217;estate e il bel giorno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">bruciato dal sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O cose, qui,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">io m&#8217;offro a voi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A me lo sguardo volgete. Ho bisogno, ma non so dire di che cosa e potrei, senza fine, gridare ad alta voce, poi a bassa voce, cos\u00ec come un bimbo che tu odi di lontano, cos\u00ec come bimbi rimasti soli presso la rosseggiante bragia. Cielo addolorato; alberi e terra; ombre e pioggia nell&#8217;ora della sera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a me volgete lo sguardo. Non deve cadere nel vuoto questa domanda che vi pongo.<\/p>\n<p>______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La casa segreta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>V Ode<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fa&#8217; che in mezzo agli uomini io sia come una figura senza volto e la mia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parola su loro senza suono alcuno come un seminatore di silenzio, come un seminatore di tenebre, come un seminatore di chiese,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come un seminatore della misura divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola nello spirito \u00e8 simile a un granello da niente,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quale assorbe dalla buona terra tutte le sue<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">forze e produce la pianta stabilita, Completa di radici e tutto. Parla dunque, o terra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">inanimata tra le dita! Fa&#8217; ch&#8217;io sia come un seminatore di solitudine e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">chi ascolta la mia parola Rientri a casa inquieto e grave. Come far\u00e0 Dio a entrare nel tuo cuore se non<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">gli lasci posto, Se non gli prepari una dimora? Per te non pu\u00f2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">esserci Dio senza chiesa e ogni vita comincia<\/p>\n<p>da una cellula. O chi \u00e8 in grado di versare un liquore nel vaso<\/p>\n<p>che perde?<\/p>\n<p>O mio Dio, rammento quelle tenebre in cui s&#8217;era<\/p>\n<p>faccia a faccia tutt&#8217;e due, quei pomeriggi oscuri<\/p>\n<p>e invernali a Notre-Dame, lo tutto solo, in fondo, a rischiarare il volto del<\/p>\n<p>grande Cristo di bronzo con un cero da 25<\/p>\n<p>centesimi.<\/p>\n<p>Gli uomini in quel tempo s&#8217;erano messi contro di noi, contro di noi la scienza, la ragione, e non dicevo nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soltanto la fede in me viveva, e ti guardavo in silenzio come uno che preferisce l&#8217;amico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La<\/strong><strong> sua opera<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00ab<em>Agisci in modo che le tue azioni e i tuoi pensieri segreti non solo non impediscano l&#8217;armonia di cui sei un elemento, ma la creino attorno ad essi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 detto che l&#8217;esperienza umana e quella artistica in Claudel sono strettamente connesse ed anzi interdipendenti: con l&#8217;illuminazione divina del Natale 1886 Claudel ha l&#8217;intuizione della presenza di Dio come senso ultimo della vita umana. Da questa stessa data prende inizio la sua attivit\u00e0 letteraria che si sviluppa come strumento di chiarificazione, di riflessione e di approfondimento del suo rapporto con il divino. Il cammino \u00e8 lungo e difficile e a quell&#8217;intuizione della notte di Natale Claudel opporr\u00e0 una lunga e tenace resistenza. Dice Claudel parlando di ci\u00f2 che \u00e8 seguito in lui da quel momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Questa resistenza \u00e8 durata quattro anni. Oso dire che feci una bella difesa e che la lotta fu leale e completa. Niente fu tralasciato. Usai tutti i mezzi di resistenza e dovetti abbandonare una dopo l&#8217;altra delle armi che non mi servivano a nulla<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intuita quindi la possibilit\u00e0 di una risposta completa e tangibile al suo bisogno estremo di felicit\u00e0 terrena nella presenza unificante di Dio, egli per\u00f2 non si accontenta. La sua vita e con essa la sua opera diventano perci\u00f2 il tentativo di rispondere da solo alla chiamata del Signore, di sviluppare con la pro\u00adpria intelligenza le conseguenze della sua conversione della notte di Natale. Egli vuole costruire con le sue mani una vita che, protesa verso Dio, nulla rinneghi per\u00f2 di se stessa, ma anzi sappia da sola trovare la strada per conciliare i due mondi, l&#8217;umano e il divino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/T\u00eate_dOr_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23064 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/T\u00eate_dOr_Claudel.jpg\" alt=\"T\u00eate_d'Or_Claudel\" width=\"124\" height=\"200\" \/><\/a>L&#8217;esperienza dei protagonisti delle sue <em>pi\u00e8ces<\/em> teatrali sar\u00e0 allora quella di chi, fidando sulla propria capacit\u00e0, cerca la strada giusta per arrivare a conoscere Dio e a incarnarlo nell&#8217;esistenza umana. T\u00eate d&#8217;Or, protagonista della sua prima opera teatrale che da esso prende anche il titolo (<em>T\u00eate<\/em><em> d&#8217;Or<\/em>, 1890), \u00e8 il simbolo della tenace resistenza dell&#8217;uomo che avuta la percezione dell&#8217;infinito, vuol costruirsene un&#8217;immagine concreta con le proprie mani, secondo le proprie idee e i propri schemi mentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Egli \u00e8 il grande eroe, <\/em><em>\u00e8 l&#8217;uomo che esplora il mondo col fuoco e con la spada per vedere se veramente questo grande mondo contenga qualcosa che lo soddisfi.<\/em> T\u00eate d&#8217;Or vuol essere felice e per ottenere questo cerca l&#8217;affermazione di s\u00e9 attraverso il dominio sugli altri e sulla realt\u00e0. La vittoria militare che costituisce la prima fase della sua impresa fa nascere intorno a lui l&#8217;entusiasmo e la fiducia di quanti lo circondano poich\u00e9 egli \u00e8 capace di dominare con la potenza e la saggezza. Il suo sogno tuttavia fallisce miseramente di fronte alla morte dell&#8217;amico C\u00e9b\u00e8s e al disordine che si crea all&#8217;interno della comunit\u00e0 umana di cui fa parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Davanti a ci\u00f2 il nostro eroe si rende conto dell&#8217;inutilit\u00e0 e dell&#8217;impotenza dello sforzo umano a cambiare tale situazione. Ma la sofferenza dell&#8217;eroe che vede cadere il senso e il valore di tutta la sua impresa di fronte ad un avvenimento su cui nulla pu\u00f2 la sua forza, in nulla intacca il desiderio originario che lo ha mosso. La morte allora diventa per T\u00eate d&#8217;Or lo stimolo, il pungolo per tentare un&#8217;altra impresa, per affermare se stesso ma attraverso un&#8217;altra via. Egli vuol giungere al dominio totale del mondo, vuol vedere quell&#8217;infinito che sta ponendo ostacoli al suo cammino per possederlo e diventarne il padrone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a nulla valgono i suoi sforzi: T\u00eate d&#8217;Or, ferito, deve prendere atto della incapacit\u00e0 e limitatezza proprie del suo essere uomo. T\u00eate d&#8217;Or \u00e8 un eroe positivo perch\u00e9 sa riconoscere il proprio fallimento e ammettere la limitatezza del suo essere. Nella autenticit\u00e0 della sua ricerca i suoi occhi sono puri e per questo egli sapr\u00e0 riconoscere, poco prima di morire, la bellezza della Principessa, immagine visibile dell&#8217;infinito che pi\u00f9 volte in precedenza aveva rifiutato di vedere. E&#8217; la trasposizione letteraria dell&#8217;intenso momento di dolcezza e di pace vissuto a Notre-Dame il cui ricordo ritorna incalzante nell&#8217;animo di Claudel suscitando attrazione e soprattutto spavento, come egli stesso ha detto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la resistenza a questa presenza unificante del mondo \u00e8 ancora dura: \u00e8 una lotta accanita per non lasciare un mondo che Claudel ama cos\u00ec com&#8217;\u00e8, con tutte le sue contraddizioni e le sue storture pur nella consapevolezza della sua inconsistenza. Claudel sta soffocando nel suo stesso essere, come schiacciato dalla sua ricerca vana e faticosa e nulla esprime meglio il tumulto interiore di questo periodo dei dialoghi <em>affannati<\/em> della folla di personaggi che anima <em>La Ville<\/em>, il suo secondo dramma (1893).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;avventura umana dopo il fallimento di T\u00eate d&#8217;Or, continua la sua ricerca di conciliazione tra cielo e terra attraverso l&#8217;analisi di altri aspetti dell&#8217;esistenza che, al di l\u00e0 della banalit\u00e0 quotidiana, affermando la possibilit\u00e0 per l&#8217;uomo di entrare in armonia con l&#8217;universo che lo circonda: la politica, la scienza, l&#8217;arte. L&#8217;impresa di T\u00eate d&#8217;Or \u00e8 direttamente ripresa da Besme, espressione della scienza, che ha come pretesa iniziale di conoscere tutta la realt\u00e0 e di dominarla. La realt\u00e0 esistente \u00e8 un insieme in cui ogni cosa ha un suo compito specifico, una sua funzione: la scienza ricerca questa utilit\u00e0 che ne viene per sfruttarla e cos\u00ec esercita il suo dominio sulla natura. Da ci\u00f2 deriva la tecnica che usa per\u00f2 i suoi mezzi per manipolare le risorse naturali e condurle a un fine ad essa congeniale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutta la realt\u00e0 invece, ci \u00e8 stata data perch\u00e9 l&#8217;uomo vi ritrovi la presenza dell&#8217;Essere, perch\u00e9 vi ricerchi i segni del Suo amore e quindi arrivi alla conoscenza vera di s\u00e9, cio\u00e8 alla comprensione del compito che in questa grande armonia universale gli \u00e8 stato affidato. Per il momento tuttavia, nell&#8217;evoluzione della personalit\u00e0 di Claudel, siamo ancora nella fase in cui la scienza resta uno strumento capace di far affermare il desiderio di costruzione positiva dell&#8217;esistenza e dello sforzo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abLa citt\u00e0\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/La_Ville_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23065 size-full\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/La_Ville_Claudel.jpg\" alt=\"La_Ville_Claudel\" width=\"216\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/La_Ville_Claudel.jpg 216w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/La_Ville_Claudel-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/><\/a>Nella lunga dialettica che <em>La Ville<\/em> sviluppa tra scienza e arte, la prima arriva comunque al suo fallimento. Lo sforzo umano anche qui nulla pu\u00f2 di fronte alla morte, al nulla: l&#8217;inutilit\u00e0 del nulla \u00e8 inconcepibile per una scienza che ha la pretesa di spiegare e ordinare tutto. Qui essa si arresta, incapace di apporvi il suo dominio, e miseramente fallisce. Il dialogo serrato tra Besme e Coeuvre, portavoce della poesia, mette in luce la vera natura dell&#8217;arte e della scienza: se la prima ricerca la conoscenza della realt\u00e0, la seconda ne vuole anche il dominio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprio questo per\u00f2 che corrode l&#8217;autenticit\u00e0 della conoscenza stessa poich\u00e9 il desiderio di possesso fa manipolare il reale secondo i propri fini. In questo sta la sua menzogna che Avare, simbolo dell&#8217;anarchia, denuncia violentemente. Questa \u00e8 senz&#8217;altro la figura pi\u00f9 congeniale alla personalit\u00e0 e alle idee di Claudel di questo periodo; Avare \u00e8 colui che tutto distrugge con il suo giudizio lucido e acuto sulla realt\u00e0 circostante. E&#8217; sempre lui che smaschera il potere politico e le sue falsit\u00e0, ben espresse nel dramma dal personaggio di Lambert. Questi, riconosciuta la fatica di guidare gli uomini con la persuasione pi\u00f9 che col ferro, ricerca il dominio sugli altri attraverso la seduzione del denaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche questo mezzo fallisce perch\u00e9 \u00e8 una forma di dominio occulto e subdolo che riesce a esercitare s\u00ec un potere sulle persone e sulle coscienze, ma non arriva a dar loro il possesso della felicit\u00e0. E&#8217; questa la falsit\u00e0 che Claudel-Avare denuncia: la seduzione della felicit\u00e0 ottenuta attraverso il denaro \u00e8 senza esito positivo. Lo stesso Avare che mette a ferro e fuoco la citt\u00e0 portandola alla distruzione pi\u00f9 completa si rende conto dell&#8217;inefficacia di ogni sforzo umano teso a dare la felicit\u00e0 all&#8217;uomo senza considerare l&#8217;esistenza dell&#8217;infinito. Se Avare la sente ma \u00e8 incapace di dar risposta ad essa il poeta invece \u00e8 colui che di fronte all&#8217;infinito fa tacere se stesso per accoglierlo. E&#8217; infatti il poeta, secondo Claudel, che ha il compito di rivelare la verit\u00e0 e il senso del creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Ville, attraverso la figura di Avare, ci d\u00e0 la testimonianza pi\u00f9 diretta della resa che ormai il nostro autore sta facendo al richiamo divino. E vengono in mente i <em>Vers d&#8217;Exil<\/em> scritti nel 1895: \u00ab<em>Invano sono fuggito: dappertutto ho ritrovato la Legge. \/ Bisogna cedere infine!<\/em><em> o<\/em><em> porta, bisogna far entrare \/ L&#8217;ospite; cuore fremente, bisogna accettare il padrone, \/ Qualcuno che sia dentro di me pi\u00f9 me stesso di me<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 25 dicembre 1890, allorch\u00e9 ha scritto solo i primi due atti de <em>La Ville<\/em>, Claudel <em>obbligato, ridotto e spinto allo stremo<\/em>, si \u00e8 arreso alla Parola Assoluta. Resta un uomo che sa con certezza ci\u00f2 che il suo desiderio persegue, ma non sa come raggiungerlo; resta il poeta che, arresosi alla presenza dell&#8217;Essere, si pone di fronte alla realt\u00e0 in modo non preconcetto, con il solo desiderio di contemplarla, riconoscendo la gratuit\u00e0 del suo esistere. Una realt\u00e0 che non \u00e8 altro che unit\u00e0, armonia, accordo perfetto di modo che le cose diverse possano consistere insieme dando vita all&#8217;universo. Questa \u00e8 la giusta risposta al desiderio umano perch\u00e9 d\u00e0 l&#8217;esatta posizione ad ogni cosa nel cosmo e quindi anche all&#8217;uomo. Cos\u00ec quest&#8217;ultimo dalla solitudine del suo essere rinasce dentro l&#8217;universo dando al suo animo quel soffio vitale che gli permette di respirare all&#8217;unisono con tutto il creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma a questo punto nasce la lacerazione interiore: cosa esige da lui questa Parola Assoluta, questa presenza di Dio a cui ormai ha ceduto definitivamente? Esige forse un dono totale di s\u00e9 al punto da fargli abbandonare tutto quanto la vita gli ha fin qui dato? Le Odi esemplificano in modo mirabile il dissidio interiore che lo travaglia fondato appunto sul rapporto uomo-Dio. Claudel affida alla poesia la sua riflessione e l&#8217;approfondimento di ci\u00f2 che man mano va intuendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso il linguaggio poetico egli scava dentro di s\u00e9 per scoprire alla radice la lotta interiore che sta vivendo: \u00e8 cos\u00ec che nascono <em>Les Odes<\/em> (1904-1908) e con esse l&#8217;abbozzo di un&#8217;arte poetica che, anche se non ancora codificata, \u00e8 destinata fin da ora a rivoluzionare il mondo culturale del tempo. Il poeta si interroga sulla propria ispirazione e cos\u00ec facendo ripercorre, parallelamente a un cammino artistico che si va facendo, un cammino di fede che lo ha generato. Cos\u00ec egli crea una poesia in cui la scoperta di Dio si accompagna alla scoperta dei poteri del poeta: questi comincia a \u00abnominare\u00bb il mondo per rispondere alla sua vocazione che \u00e8 di continuare la creazione divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Dio ha dato un nome ad ogni cosa nella creazione cos\u00ec <em>quando tu parli, o poeta, in una enumerazione deliziosa \/ Proferendo il nome di ogni cosa, \/ Come un padre tu la chiami misteriosamente nel suo principio, e come un tempo \/ Tu hai partecipato alla sua creazione, tu cooperi alla sua esistenza! \/ Ogni parola una ripetizione. \/ Questo \u00e8 il canto che tu intoni nel silenzio e questa \u00e8 la felice armonia di cui nutri in te stesso l&#8217;incontro e la dissoluzione<\/em> (I Ode, <em>Les Muses<\/em>, 1900-1904).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abLe Odi\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questo compito che restituisce l&#8217;armonia a tutte le cose e svela la presenza reale di un Amore pi\u00f9 grande che tutto genera e rigenera, Claudel sente infine la liberazione propria di chi si \u00e8 scrollato di dosso il peso enorme della sua vanit\u00e0 e si \u00e8 legato in modo inscindibile al cuore stesso della Creazione. Tale \u00e8 l&#8217;ebrezza di questa reciproca intimit\u00e0 tra Dio e l&#8217;uomo che quest&#8217;ultimo gode di una sensazione di libert\u00e0 completamente nuova: la libert\u00e0 di chi, pur essendo creatura, pu\u00f2 partecipare, attraverso lo Spirito, a una nuova creazione che lo svincola da ogni costrizione puramente umana. E&#8217; questo il tema della seconda Ode, L&#8217;Esprit et l&#8217;Eau (<em>Lo Spirito e l&#8217;Acqua<\/em>, 1906) che ruota attorno all&#8217;analogia tra il mare, elemento della creazione e lo spirito, elemento della Vita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/annuncio_Maria_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23066\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/annuncio_Maria_Claudel.jpg\" alt=\"annuncio_Maria_Claudel\" width=\"131\" height=\"200\" \/><\/a>Claudel uomo e poeta ha cos\u00ec trovato la chiave per comprendere e guardare ogni cosa nel suo giusto posto. Il mondo si dischiude nuovo ai suoi occhi: <em>ecco all&#8217;improvviso che tutte le cose ai miei occhi \/ Hanno acquistato la proporzione e la distanza. \/ &#8230; Salve dunque, o mondo nuovo ai miei occhi, o mondo ora totale! \/ O credo intero delle cose visibili e invisibili, io vi accetto con un cuore cattolico! \/ In qualsiasi parte volti il capo \/ Io scorgo l&#8217;immensa ottava della creazione! \/ Il mondo si apre e per quanto larga ne sia la distesa, il mio sguardo lo attraversa da un capo all&#8217;altro<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S&#8217;alza allora la preghiera per la purificazione totale del proprio essere: il poeta ripercorre il breve periodo della sua vita che lo ha visto lottare invano contro il richiamo divino, riconosce la sua sconfitta (<em>io so che la lotta \u00e8 finita. Io so che la tempesta \u00e8 finita!<\/em>) con un senso di liberazione e il suo canto si fa preghiera perch\u00e9 ogni fibra del suo essere inneggi all&#8217;amore divino. Si eleva quindi naturale e spontaneo il suo canto di riconoscenza a Dio che non a caso Claudel intitola <em>Magnificat<\/em> (III Ode, 1907).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconoscenza per averlo liberato dagli idoli, <em>Giustizia, Progresso, Verit\u00e0, Divinit\u00e0, l&#8217;Umanit\u00e0, le leggi della Natura, L&#8217;Arte, La Bellezza;<\/em> riconoscenza per averlo liberato dalla morte. (<em>Signore vi ho trovato. \/ Chi vi trova non tollera pi\u00f9 la morte, \/ &#8230; Signore avete messo in me un germe non di morte, ma di luce; <\/em><em>\/ <\/em><em>&#8230; In voi io sono anteriore alla morte!<\/em>); riconoscenza per averlo liberato da se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comincia a questo punto una delle pi\u00f9 belle pagine che mai siano state scritte a nostro avviso sul senso della paternit\u00e0 umana e divina. Claudel proprio in questo 1907, anno in cui compone la III Ode, ha avuto una figlia, Marie, e spontaneo sgorga dal suo cuore il canto di gioia per un Padre che si serve dell&#8217;uomo per rigenerare se stesso attraverso una paternit\u00e0 umana che esalta la gloria e l&#8217;amore di Dio. Cos\u00ec che la paternit\u00e0 umana non diventa pi\u00f9 possesso esclusivo ma strumento di vita capace di generare affinch\u00e9 Dio riceva <em>volto e dimensione&#8230; E&#8217; cos\u00ec che avete voluto, o mio padrone, <\/em>I <em>Ricevere da me la vita come tra le dita del prete che consacra, e porre voi stesso in questa immagine reale tra le mie braccia!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E infine riconoscenza a Dio per averlo introdotto nella Terra Promessa indicandogli il compito che, nell&#8217;armonia del mondo, gli \u00e8 stato affidato, unitamente alla preghiera affinch\u00e9 questo compito rimanga sempre ancorato alla certezza di Dio. Solo cos\u00ec egli pu\u00f2 arrivare alla piena comprensione del mondo e di se stesso <em>poich\u00e9 comprendere \u00e8 rifare \/ La cosa stessa che si \u00e8 presa con s\u00e9<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Magnificat<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>III Ode<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/magnificat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23067\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/magnificat.jpg\" alt=\"magnificat\" width=\"97\" height=\"150\" \/><\/a>Sii benedetto, mio Dio, che mi hai liberato da me stesso,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fai ch&#8217;io non ponga in me il mio bene o nella buia prigione dove Teresa vide i reprobi murati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma nella tua sola volont\u00e0,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non in qualche bene, ma nella tua sola volont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beato non chi \u00e8 libero, ma chi predestini come una freccia nella faretra. Mio Dio, che al principio d&#8217;ogni cosa e di te stesso hai posto la paternit\u00e0, Sii benedetto perch\u00e9 mi hai dato questo figlio, E insieme a me hai disposto come renderti la vita ricevuta, Ed ecco sono suo padre con Te. Non sono io che genero, non sono io che sono generato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sii benedetto perch\u00e9 non mi hai abbandonato a me stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma mi hai accettato come una cosa che serve ed \u00e8 buona per il fine che ti prefiggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, non hai pi\u00f9 timore di me come dei superbi e dei ricchi che rimandasti vuoti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hai posto in me la tua potenza, quella della tua umilt\u00e0 per cui ti annienti dinnanzi alle opere tue,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giorno delle sue generazioni quando l&#8217;uomo ricorda d&#8217;esser terra, ed ecco, son dive\u00adnuto con te un principio e un cominciamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tu hai avuto bisogno di Maria della successione di tutt&#8217;i suoi antenati,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima che la sua anima ti glorificasse e ti desse grandezza innanzi agli uomini,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec hai bisogno anche di me, perch\u00e9 cos\u00ec hai voluto, o mio Signore,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricevere da me la yita come dalle dita del pre\u00adte che consacra, e metterti tra le mie brac\u00adcia in questa immagine reale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sii benedetto perch\u00e9 non rimango unico,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E da me scaturisce esistenza, e incitamento dal mio figlio immortale, e a mia volta da me in questa immagine reale per sempre, da un&#8217;anima unita con un corpo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hai ricevuto dimensione e figura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">lo non tengo una pietra nelle mani, ma un bimbo che grida agitando le braccia e le gambe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccomi congiunto all&#8217;ignoranza e alle generazioni della natura e prefisso per un fine estraneo a me stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei tu dunque, nuova venuta, io posso alla fine guardarti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei tu, anima mia, e io posso alla fine vedere il tuo viso,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come uno specchio su Dio, ancor vergine di ogni altra immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce da me qualcosa d&#8217;estraneo,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce dal corpo un&#8217;anima, e dall&#8217;uomo esteriore e visibile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non so che secreto e femmineo con una strana somiglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il suo \u00abdovere\u00bb poetico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudel abbraccia cos\u00ec il suo dovere poetico che consiste nel ricercare la presenza di Dio in tutte le cose e nel rendere queste ultime <em>assimilabili all&#8217;Amore<\/em>. Non bisogna dimenticare per\u00f2 che questo periodo della vita del nostro autore \u00e8 caratterizzato da quel dissidio interiore tra umano e divino, tra terra e cielo che lentamente si va ricomponendo nell&#8217;armonia del Creatore che tutto rigenera. E&#8217; una ricomposizione interiore lenta ma inesorabile e la drammaticit\u00e0 di questo momento Claudel ce la esprime in tutte le sue sfumature e i suoi accenti nella IV Ode, (<em>La Musa che \u00e8 la Grazia<\/em>, 1907) la pi\u00f9 altamente lirica dell&#8217;intera sua opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa struttura poetica che con le sue \u00abstrofe\u00bb e \u00abantistrofe\u00bb sfugge alla definizione classica di ode, fa s\u00ec che il dialogo immaginario tra la musa e il poeta si animi davanti ai nostri occhi con un linguaggio sempre pi\u00f9 serrato che stringe i fianchi del poeta obbligandolo a uscire dai propri progetti e schemi per aprirsi a una nuova mentalit\u00e0 di fede. E&#8217; la trasposizione lirica del dramma che anima la pi\u00e8ce teatrale <em>Destino a mezzogiorno<\/em> (1906), cio\u00e8 la difficolt\u00e0 a colmare la distanza tra la natura umana e la grazia; ma \u00e8 soprattutto l&#8217;abbozzo del tema fondamentale che \u00e8 alla base de <em>L&#8217;Annonce faite \u00e0 Marie<\/em> (1910-11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/announce-a-Marie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23068\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/announce-a-Marie.jpg\" alt=\"announce a Marie\" width=\"250\" height=\"166\" \/><\/a>La scelta della vocazione nel mondo non dipende dall&#8217;uomo ma dall&#8217;essere disponibili a cogliere i segni divini che ci indicano ci\u00f2 che Dio ha scelto per il nostro bene, per realizzare la nostra felicit\u00e0. Se Claudel chiede alla Musa, che pi\u00f9 tardi si riveler\u00e0 essere la Grazia, di lasciargli portare a termine il suo dovere poe\u00adtico riconosciuto e approvato da tutti, il suo intento \u00e8 certamente buono e il suo ideale nobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma neanche questo grande ideale \u00e8 motivo valido per stabilire da soli il compito che ci \u00e8 stato affidato dalla volont\u00e0 divina; le parole della Musa sono chiare: <em>Io non sono accessibile alla ragione, tu non farai, tu non farai affatto di me ci\u00f2 che vuoi<\/em>. E&#8217; un invito a scendere al cuore stesso della creazione poetica, a porre anche quest&#8217;ultima nella certezza di Dio che solo pu\u00f2 farla fruttificare per il bene di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora egli sar\u00e0 capace di guardare <em>il mondo attorno a te non pi\u00f9 come uno schiavo sottomesso, ma come l&#8217;erede e il figlio legit<\/em><em>timo! I Perch\u00e9 non tu sei fatto per esso, ma esso \u00e8 fatto per te! <\/em><em>Poich\u00e9 le cose del mondo <\/em><em>passano <\/em><em>men<\/em><em>tre <\/em><em>tu, tu sei con Dio per sempre! \/ Per trasformare il mondo tu non hai bisogno del piccone e della scure, della cazzuola e della spada, \/ Ma ti basta guardarlo solamente, con quei due occhi dello spirito che vede e che ascolta. <\/em>Solo ponendo l&#8217;ispirazione poetica (e gli strumenti concreti che essa ha a disposizione) nel cuore di Dio essa sar\u00e0 capace di trasformare il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultima ode (<em>La Casa segreta<\/em>, 1908) non \u00e8 altro che la spiegazione ulteriore della sua missione poetica: egli non cerca la gloria umana, il suo desiderio \u00e8 di essere <em>colui che riunisce la terra di Dio <\/em>per cui <em>la parola creata \u00e8 ci\u00f2 in cui tutte le cose create sono rese donabili all&#8217;uomo<\/em>. Il dovere fondamentale allora per il poeta \u00e8 vivere in Dio su questa terra dove gli \u00e8 stato affidato il compito di <em>riunire tutto in lui <\/em><em>poi<\/em><em>ch\u00e9 abitiamo in un <\/em><em>tabernacolo chiuso in cui tutto ci \u00e8 fraterno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la resa definitiva alla volont\u00e0 divina che gli ha indicato chiaramente quale sia il suo compito invitandolo a rendersi compartecipe di Dio nella melodiosa armonia del creato, egli ritrova la vita: la creazione si offre a lui come un glorioso universo nella sua realt\u00e0 fisica e metafisica. Accogliere Dio significa non solo <em>guadagnare<\/em> l&#8217;altro mondo ma anzitutto questo mondo concreto in cui vive finch\u00e9 esso trovi in Dio il suo principio e la sua fine, <em>guadagnare<\/em> le cose restituite alla loro densit\u00e0 terrestre e alla loro essenza divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel cristianesimo egli ha trovato perci\u00f2 non solo la salvezza ma soprattutto la possibilit\u00e0 di vivere, di credere al mondo, di fare opera di poeta. In una lettera a A. Fontaine del 1903 scrive: \u00ab<em>anche la fede non \u00e8 pi\u00f9 per me ci\u00f2 che essa era nei giorni della mia giovinezza, una adesione appassionata nelle tenebre, ma una certezza solida, qualcosa di magnificamente pieno e ragionevole, dignuum, iustum, aequum, salutare, secondo le parole del Prefazio<\/em>\u00bb. Forte di questa unica certezza egli si appresta a scrivere una delle pi\u00f9 belle pi\u00e8ce teatrali di tutti i tempi: dalla sua fede nasce il grande canto de <em>L&#8217;Annonce faite \u00e0 Marie<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;Annuncio a Maria<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Claudeel_bozzetto.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23053\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Claudeel_bozzetto-168x300.bmp\" alt=\"Claudeel_bozzetto\" width=\"178\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Claudeel_bozzetto-168x300.bmp 168w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Claudeel_bozzetto-574x1024.bmp 574w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Claudeel_bozzetto.bmp 1958w\" sizes=\"auto, (max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a>La storia de L&#8217;Annonce faite \u00e0 Marie \u00e8 lunga. La versione originale o almeno l&#8217;abbozzo da cui \u00e8 uscito il testo che conosciamo data dal 1892 e ha il titolo de La jeune file Violaine: si tratta di una pi\u00e8ce campagnola, ambientata nel paese natale di Claudel. Il manoscritto comunque viene accantonato e solo nel 1901 l&#8217;autore lo riprende per farne una nuova versione in cui sia la storia sia lo scenario cominciano ad assumere una configurazione pi\u00f9 precisa. Infine nel 1910 Claudel ritorna su questi manoscritti con l&#8217;idea di dare una forma definitiva a quella storia appena abbozzata ambientandola per\u00f2 in un&#8217;epoca diversa, cio\u00e8 nel Medio Evo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; in questo stesso momento che cambia anche il titolo e diventa L&#8217;Annonce. Ci sar\u00e0 un nuovo rifacimento nel 1938, pur se insignificante nei cambiamenti e infine un adattamento definitivo per la scena nel 1948. L&#8217;Annonce come lo leggiamo oggi (e cio\u00e8 nella versione del 1910) \u00e8 un mistero in quattro atti, come lo stesso autore l&#8217;ha chiamato, ed \u00e8 senz&#8217;altro l&#8217;opera pi\u00f9 rappresentata a teatro godendo di un successo di pubblico che ha sempre stupito lo stesso autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trama, se cos\u00ec possiamo chiamarla, \u00e8 molto semplice: Mara sorprende la sorella Violaine ad abbracciare Pierre de Craon, un costruttore di cattedrali; quest&#8217;ultimo per\u00f2 \u00e8 lebbroso e il suo bacio contamina la giovane che \u00e8 costretta a cedere il fidanzato Giacomo a Mara e ad allontanarsi da casa. Mara e Giacomo hanno una figlia che muore e nel momento del dolore Mara torna da Violaine, ormai cieca e ridotta allo stremo, poich\u00e9 sa che pu\u00f2 domandare tutto a Dio. Il piccolo cadavere nelle braccia di Violaine rivive e Mara, gelosa, spinge sotto un carro la sorella che muore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema fondamentale su cui tutta la pi\u00e8ce si snoda \u00e8 quello che gi\u00e0 Claudel aveva trattato nelle Odi e nell&#8217;Art Po\u00e9tique: ogni essere umano vive nel mondo per volont\u00e0 di Dio che ha affidato ad ognuno un compito particolare nell&#8217;insieme del creato. E&#8217; un compito specifico che ciascuno ha personalmente ma che concorre all&#8217;armonia del tutto. Lo stesso titolo esemplifica quanto detto: l&#8217;annuncio dell&#8217;angelo a Maria Vergine fu il segno concreto della volont\u00e0 divina che chiamava la giovane ad una missione nel mondo che avrebbe non solo sconvolto la sua vita ma cambiato radicalmente le sorti dell&#8217;umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso \u00e8 stato la manifestazione di una vocazione. L&#8217;Annonce di Claudel parte da questo dato e vuole mettere in luce l&#8217;errore che di fronte a ci\u00f2 l&#8217;uomo pu\u00f2 compiere e cio\u00e8 il ritenere che la scelta della vocazione ultima dipenda esclusivamente da se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dramma coglie i personaggi in questo atteggiamento, intenti a costruirsi la vita che hanno deciso di vivere ma attenti e disponibili a riconoscere la volont\u00e0 del Signore. E&#8217; per questo che ognuno si trover\u00e0 a percorrere una strada diversa da quella prevista. Nel determinare questa vocazione concorre anche il male, il peccato, a condizione per\u00f2 che esso sia riconosciuto come tale e che ne sia accettata la punizione. La consapevolezza del limite umano \u00e8 l&#8217;inizio della bont\u00e0. Dio anche dal male trae il bene e a Pietro, che ha saputo riconoscere il suo sbaglio e accettarne le conseguenze, ha destinato un compito ben pi\u00f9 grande di quanto egli potesse aspettarsi. Violaine -Come \u00e8 bello il mondo e come sono felice! Pietro Di Craon &#8211; Come il mondo \u00e8 bello e come io sono infelice!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa espressione di Pietro \u00e8 estrema mente significativa per capire il suo atteggiamento: nonostante la sua croce che \u00e8 la lebbra egli non pu\u00f2 non riconoscere una bellezza e un&#8217;armonia che esistono intorno a lui e a cui, anzi, egli stesso coopera. Pietro sa di aver sbagliato: <em>Forse non avevo <\/em><em>abbastanza pietre da ammassare e legnami da commettere e metalli da foggiare \u2014 l&#8217;opera ch&#8217;era mia \u2014 perch\u00e9 d&#8217;un tratto mettessi la mano sull&#8217;opera di un Altro, e, empio, desiderassi un&#8217;anima?<\/em> L&#8217;aver voluto per s\u00e9 Violaine che era invece di Dio lo ha gettato in una situazione triste e miserevole, poich\u00e9 \u00e8 attaccato dalla lebbra e costretto per questo all&#8217;isolamento, anche se non tale come quello degli altri lebbrosi. Egli accetta questa condizione perch\u00e9 sa di essere peccatore: il male riconosciuto \u00e8 ci\u00f2 che d\u00e0 all&#8217;uomo la disponibilit\u00e0 verso Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/violaine.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23069\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/violaine.jpg\" alt=\"violaine\" width=\"137\" height=\"200\" \/><\/a>Cos\u00ec era stato anche per Besme e per Avare anche se la catarsi finale per essi non c&#8217;\u00e8 stata. Pietro invece accetta questo giudizio di Dio e diventa pi\u00f9 attento e disponibile all&#8217;ascolto della volont\u00e0 divina; egli viene mantenuto nel suo compito di costruttore di cattedrali: non pu\u00f2 rimanere tra gli altri e d\u00e0 il luogo alla comunit\u00e0 di tutti. La sua apertura alla Verit\u00e0 diventa sempre pi\u00f9 grande, tanto che quando Violaine gli offre in dono per la cattedrale di S. Giustizia l&#8217;anello regalatole da Giacomo, egli dice: <em>Proprio questo solo avete da darmi per essa? un po&#8217; d&#8217;oro che portavate al dito?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La donazione all&#8217;Amore divino deve essere totale poich\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 vivere liberamente la propria vocazione nel mondo. <strong>Pietro<\/strong> &#8211; <em>Una pietra occorre per la base, una diversa per il sommo&#8230; Non alla pietra tocca fissare il suo posto, ma at Maestro dell&#8217;Opera che l&#8217;ha scelta&#8230; Santit\u00e0 non \u00e8 farsi lapidare in terra di Pagan\u00eca o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volont\u00e0 di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire pi\u00f9 in alto.<\/em> Il senso dell&#8217;opera \u00e8 tutto qui, nel Prologo che introduce e focalizza il tema su cui tutti i personaggi dovranno misurarsi: i vari atti colgono poi questi ultimi alle prese con il loro destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il giogo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">da <em>L&#8217;Annuncio a Maria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GIACOMO HURY &#8211; Oh, Violaine! crudele Violaine; oh, tu, desiderio della mia anima, come mi hai tradito. Oh, giardino ch&#8217;io detesto! oh, amore inutile e non compreso! Giardino in mala ora piantato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dolce Violaine! perfida Violaine! oh, silenzio e dissimulazione della donna! Sei dunque per sempre partita, anima mia? Mi inganna, e se ne va; mi rivela tutto con quelle sue parole mortali e dolci, e parte; e io, con quel dardo avvelenato qui, bisogna che viva, io, e duri! come la bestia che si prende per le corna torcendole il muso dalla greppia, come il cavallo che la sera si stacca dal bilancino battendogli la groppa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sei tu, bue, che vai innanzi, ma allo stesso giogo siamo entrambi accoppiati. Che il solco sia tracciato,<\/p>\n<p>______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Adesione al Disegno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo fra tutti Anna Vercors, il padre di Violaine e di Mara. Dopo aver costruito la sua famiglia con l&#8217;aiuto e il sostegno di Dio, nello slancio generoso di chi ha avuto anche troppa felicit\u00e0 nella sua vita (<em>Siamo troppo felici. E gli altri non abbastanza&#8230; Troppo mi pesa questa felicit\u00e0!<\/em>), egli crede che il compito cui Dio ora lo chiama \u00e8 offrire la sua stessa vita per il bene e la felicit\u00e0 del popolo intero. Decide quindi di partire per la Terra Santa per ottenere pace all&#8217;umanit\u00e0 e alla Chiesa. <strong>Anna Vercos<\/strong> &#8211; <em>Chi sa se altrove non hanno bisogno di me? Tutto \u00e8 sottosopra e chi sa se io non turbo l&#8217;ordine di Dio restando a questo posto dove il bisogno che s&#8217;aveva di me \u00e8 cessato?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Affidata la sua casa e la figlia Violaine a Giacomo, il suo promesso sposo, Anna parte convinto che il suo compito \u00e8 offrirsi in sacrificio per il bene del mondo e della sua patria, cos\u00ec sconvolta in questo momento. Ma neanche il pi\u00f9 nobile e grande ideale \u00e8 motivo sufficiente per stabilire da soli il posto assegnatoci nel mondo: alla fine della <em>pi\u00e8ce<\/em> Anna torna sano e salvo da questo lungo viaggio e nella desolazione della sua casa ritrovata dove la moglie e Violaine sono morte, egli capisce di aver sbagliato, di aver peccato di presunzione verso Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Violaine \u00e8 un personaggio che vede stravolta la propria strada dalia volont\u00e0 divina: <em>Lodato sia dunque Iddio che mi ha segnato subito il mio compito, e io non ho da cercarlo. E altro posto non chiedo a lui. Sono Violaine, ho diciotto anni, mio padre si chiama Anna Vercors e mia madre Elisabetta. Mia sorella si chiama Mara, il mio fidanzato Giacomo. Questo \u00e8 tutto, ecco; non c&#8217;\u00e8 altro da conoscere. Tutto \u00e8 chiaro all&#8217;evidenza, tutto \u00e8 prestabilito e io sono contentissima.<\/em> Il matrimonio, la famiglia: questo \u00e8 il compito che Violaine crede di dover soddisfare in questo mondo. Dio invece la chiama a ben altra fecondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per lei l&#8217;accettazione della volont\u00e0 divina passa attraverso il male, il riconoscimento della propria miseria, condizione indispensabile per Claudel per poter accogliere la Grazia. Violaine tenta di avere da Giacomo la dichiarazione di fedelt\u00e0 a prescindere dalle apparenze, dalla sua bellezza fisica: non esiste vero amore se esso non \u00e8 pronto a lasciare ci\u00f2 che ama. Violaine ha capito che l&#8217;amore autentico implica il distacco, la separazione: di fronte alla sua grandezza semplice crolla per\u00f2 Giacomo. Questi non ne \u00e8 capace perch\u00e9 il suo sentimento \u00e8 basato sulla adesione affettiva all&#8217;esteriorit\u00e0 di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La morte di Violaine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">da <em>L&#8217;Annuncio a Maria<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ANNA VERCORS &#8211; Che importa! buona \u00e8 la pace, ma la guerra ci trover\u00e0 muniti. O Pietro! tempo \u00e8 questo che le donne e gii infanti ne san pi\u00f9 dei saggi e dei vecchi! lo ho avuto scandalo come un Giudeo perch\u00e9 la faccia della Chiesa s&#8217;\u00e8 oscurata ed essa procede barcollando nell&#8217;abbandono universale. E ho voluto abbracciare il Sepolcro vuoto, e metter la mano nella buca della Croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la mia piccola Violaine \u00e8 stata pi\u00f9 saggia. Forse che fine della vita \u00e8 vivere? forse che i figli di Dio resteranno con fermi piedi su questa miserabile terra? Non vivere, ma morire, e non digrossar la croce ma salirvi, e dare in letizia ci\u00f2 che abbiamo. Qui sta la gioia, la libert\u00e0, la grazia, la giovinezza eterna! e viva Dio se il sangue del vecchio sul lino del sacrificio non fa pres\u00adso quello del giovane una macchia cos\u00ec rossa, cos\u00ec fresca, come il sangue dell&#8217;agnello d&#8217;un anno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O Violaine! fanciulla di grazia! carne della mia carne! Cos\u00ec lontano com&#8217;\u00e8 il fuoco fumoso della mia fattoria dalla stella del mattino, quando in guisa di vergine poggia sui seno del sole la sua bella testa luminosa, oh, possa tuo padre, lass\u00f9, lass\u00f9, vederti per l&#8217;eternit\u00e0 al posto che ti \u00e8 stato serbato! Viva Dio, se dove passa questa piccola non passa anche il padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per esser data? E perch\u00e9 tormentarsi quando \u00e8 cos\u00ec semplice obbedire? Cos\u00ec Violaine, tutta pronta, segue la mano che prende la sua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PIETRO DI CRAON &#8211; O padre! lo la tenni ultimo fra le braccia, ch\u00e9 ella aveva fiducia in Pietro di Craon, sapendo che non v&#8217;\u00e8 pi\u00f9 desiderio della carne nel cuore di lui. E il giovane corpo di quel divino fratello era fra le mie braccia come un albero tagliato che pende. Come l&#8217;acceso colore del fior di melagrano da ogni lato scoppia nella gemma che non lo sa pi\u00f9 contenere, gi\u00e0 lo splendore dell&#8217;angelo che non conosce morte illuminava la nostra piccola sorella. E l&#8217;odore del paradiso si esalava fra le mie braccia da quei tabernacolo infranto. Non piangere, Giacomo, amico mio.<\/p>\n<p>______________________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>La fecondit\u00e0 di Violaine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo \u00e8 bello per Giacomo perch\u00e9 Violaine gli \u00e8 stata affidata, perch\u00e9 egli ne \u00e8 il promesso sposo e si sente esaltato dal fatto di avere per s\u00e9 una bellezza cos\u00ec pura. Ma quando quest&#8217;ultima viene meno crolla anche il suo amore perch\u00e9 sono crollate le apparenze, l&#8217;esteriorit\u00e0 su cui era basato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Violaine non era mai stata amata effettivamente con un amore che tutto accoglie dell&#8217;altro: il dolore della giovane si fa perci\u00f2 pi\u00f9 acuto e pi\u00f9 profondo. Il progetto che ella aveva per la sua vita era il matrimonio: scoperta la fallacit\u00e0 di questo compito che cade di fronte al male, Violaine deve andarsene subito, lontano da tutti e capisce che ella allora dovr\u00e0 vivere la disponibilit\u00e0 totale all&#8217;amore di Dio nella croce del suo male fisico che la isola da tutto e da tutti. L&#8217;unico compito della sua vita sar\u00e0 vivere nella volont\u00e0 di Dio. <strong>Violaine<\/strong> &#8211; <em>Guarir\u00e0 forse la mia lebbra? No, fin che vi sar\u00e0 una particella di carne mortale da divorare. E forse guarir\u00e0 nel mio cuore l&#8217;amore? Mai, fin che vi sar\u00e0 un&#8217;anima immortale per fornirgli l&#8217;alimento.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sofferenza umana abbracciata totalmente come atto supremo d&#8217;amore non pu\u00f2 essere infeconda poich\u00e9 nulla che a Dio \u00e8 dato resta sterile: quanto pi\u00f9 si abbraccia la croce tanto pi\u00f9 si fa il bene in questo mondo. E&#8217; questo il cammino di Violaine che nel compimento della sua missione umana aprir\u00e0 il cuore di tutti i suoi cari al totale affidamento a Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Annuncio-a-Maria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23070\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Annuncio-a-Maria.jpg\" alt=\"Annuncio a Maria\" width=\"250\" height=\"166\" \/><\/a>Mara, sposato Giacomo, ha una bambina che si ammala e muore: va allora da Violaine per chiedere il suo aiuto. Dal seno di quest&#8217;ultima sgorga una goccia di latte che rianima la bimba: \u00e8 il miracolo, e Violaine che aveva abbandonato la fecondit\u00e0 umana ha ora una fecondit\u00e0 immensamente pi\u00f9 grande. Tuttavia Mara sente che ormai la sua dipendenza dalla sorella \u00e8 totale: la bimba ha ora gli occhi azzurri come Violaine, \u00e8 come se fosse sua figlia. Il sentimento di invidia che ha sempre nutrito per lei si acuisce ancora di pi\u00f9 e Mara tira le conseguenza ultime di questa situazione che si \u00e8 venuta a creare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte alla ricchezza umana di Violaine gli si rivolta contro e per sconfiggere l&#8217;ingiustizia che pesantemente sente per se stessa getta la sorella sotto un carretto di ghiaia per eliminare totalmente la sua presenza dal mondo. A Violaine \u00e8 stato chiesto il sacrificio estremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il quarto atto sottolinea questo gesto di suprema donazione e facendo rientrare in scena tutti i personaggi chiarisce la loro evoluzione. Pietro riporta Violaine morente a Combernon: solo a lui \u00e8 dato ora di toccare la giovane martire perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unico ad aver riacquistato la sua completa libert\u00e0. L&#8217;accettazione della croce in lui ha generato e il miracolo della guarigione dalla lebbra e il suo distacco dall&#8217;amore per la giovane <strong>Violaine<\/strong> &#8211; <em>Chiamate Pietro di Craon. Egli ha avuto la lebbra, bench\u00e9 Dio poi l&#8217;abbia sanato. Egli non ha orrore di me. E io so che per lui sono come un fratello: la donna non ha pi\u00f9 potere sulla sua anima<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel dolore della sua croce Pietro ha trovato la sua vera libert\u00e0, il vero senso della sua appartenenza alla grande armonia generata dall&#8217;amore divino. All&#8217;arrivo di Violaine accorre Giacomo, ma \u00e8 un Giacomo totalmente diverso da quello che la giovane ha supplicato un giorno. Morente, ella lo invita ancora una volta ad accogliere e ad accettare la volont\u00e0 divina come unico criterio per la sua esistenza e l&#8217;uomo, pur se con fatica, comincia a sentirsi in sintonia con quanto gli viene chiesto. Ora che la bellezza \u00e8 scomparsa e non gli offusca pi\u00f9 la purezza del suo amore, Giacomo crede a Violaine amandola per ci\u00f2 che essa \u00e8 e non pi\u00f9 per ci\u00f2 che essa appare. Egli scopre la profondit\u00e0 di un amore umano non pi\u00f9 fine a se stesso e si libera finalmente dai suoi schemi mentali, dalla sua pretesa di giustizia che gli chiudeva il cuore alla vera gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giacomo<\/strong> &#8211; <em>Credo. Non dubito pi\u00f9. <\/em><strong>Violaine <\/strong>&#8211; <em>E dimmi, dov&#8217;\u00e8 in tutto questo la parte della giustizia? La giustizia della quale cos\u00ec altiero parlavi?<\/em> <strong>Giacomo<\/strong> &#8211; <em>Non sono pi\u00f9 altiero<\/em>. A Giacomo non resta altro che continuare a vivere senza Violaine in questa nuova dimensione che la giovane gli ha spalancato davanti agli occhi. L&#8217;unico modo per continuare un&#8217;esistenza che abbia un senso che superi la sua stessa disperazione e la sofferenza di questo momento \u00e8 quello di obbedire al Dio che l&#8217;ha generato e che proprio attraverso il dolore gli ha indicato la strada da percorrere nel mondo. Il sacrificio genera l&#8217;unit\u00e0 degli esseri e del mondo (<strong>Violaine<\/strong> &#8211;<em>Questo ti resti di me, mio diletto. La comunione sulla croce..<\/em>.) e il segno tangibile di questo servizio al mondo \u00e8 il lavoro che solo cos\u00ec acquista un suo significato e un valore precisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per Anna Vercors, il padre, il sacrificio di Violaine \u00e8 significato un rendersi conto del proprio peccato, della propria alterigia di fronte a Dio: tornando a casa Anna trova tutto cambiato e nonostante il dolore per la morte della sua sposa e della figlia, il suo cuore \u00e8 riconoscente al Signore per avergli fatto capire il suo errore e indicato la strada per andare avanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Anna<\/strong> &#8211; <em>E perch\u00e9 tormentarsi quando \u00e8 cos\u00ec semplice obbedire?<\/em> Rinunciare al proprio progetto per aderire totalmente a una vita che tutto alimenta e genera: questo \u00e8 il sacrificio che gli \u00e8 chiesto unitamente alla sofferenza nel sapere che la morte si avvicina cogliendolo nella solitudine. Ma di fronte alla sua vita che sta per chiudersi non c&#8217;\u00e8 paura in Anna perch\u00e9 <em>Benedetta sia la morte nella quale tutte le domande del Pater si compiono<\/em>; la morte \u00e8 il momento della catarsi finale in cui la vocazione umana si compie per fondersi con l&#8217;amore di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pietro, Giacomo, Anna: tre personaggi la cui profonda diversit\u00e0 rendeva quasi estranei e che hanno invece riscoperto il profondo legame che li unisce nell&#8217;amore divino attraverso il sacrificio di Violaine. La <em>pi\u00e8ce<\/em> si chiude con la proclamazione della nascita, della morte e della resurrezione di Cristo: in questo modo Claudel sembra lanciarci il messaggio che solo mo\u00adrendo a noi stessi possiamo accogliere totalmente l&#8217;amore di Dio e renderci compartecipi con lui della salvezza del mondo. Il sacrificio di Cristo ha portato la salvezza nel mondo: cos\u00ec il sacrificio di Violaine ha generato l&#8217;unit\u00e0 in Cristo di coloro che l&#8217;hanno amata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;avventura artistica di P. Claudel si inoltra con sempre maggior precisione dentro la storia ed i suoi personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver precisato l&#8217;entit\u00e0 del Dio che lo ha chiamato e il compito affidato all&#8217;uomo, dopo aver definitivamente affermato la propria decisione nel seguire il suo destino, Claudel indaga nella storia la lotta dell&#8217;uomo, e i frutti, che questa fatica ha portato, riconoscendoli come segni della presenza di Dio nel tempo attraverso l&#8217;opera dell&#8217;uomo obbediente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come Pietro di Craon lasciava le pure e massicce cattedrali come frutto della propria opera cos\u00ec nella storia, nel tempo rimangono i fatti, episodici, quotidiani comunque importanti. E rileggere questi fatti, conoscere il tempo, si potrebbe dire, \u00e8 conoscere se stessi. Ripercorrere la storia, non per classificarne gli eventi, ma per evidenziare il disegno che nel tempo si sta realizzando, vuol dire poter collocare se stessi entro tale ordine e precisare quindi il proprio compito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Ostaggio_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23071\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Ostaggio_Claudel.jpg\" alt=\"Ostaggio_Claudel\" width=\"122\" height=\"200\" \/><\/a>Dopo la <em>trilogia dei Co\u00fbfantaine<\/em>, in cui viene analizzato il delicato momento storico del secolo XIX con la lotta tra il nuovo tiranno nato dalla rivoluzione francese e l&#8217;autorit\u00e0 del Papa, Claudel passa ad esaminare con <em>Le Soulier de satin<\/em> un analogo periodo storico in cui si sono strettamente intrecciati la fede ed il potere, l&#8217;amore e la legge, il XVI. La trilogia \u00e8 dominata da Cristo, attraverso il Crocifisso dei Co\u00fbfantaine, <em>La scarpina di raso<\/em> ha invece come protagonista la terra, tutti i suoi continenti rappresentati dai vari personaggi e dai luoghi di scena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne <em>L&#8217;Ostaggio<\/em>, opera della Trilogia con cui Claudel inizia l&#8217;indagine per \u00abcomprendere i mezzi misteriosi di cui si serve Dio per ricondurre tutte le cose ai suoi disegni, egli ha descritto il sacrificio della nobile Sygne che accetta di sposare l&#8217;arido Barone Turelure, giungendo perfino a morire per salvargli la vita. Ma questa offerta fatta per \u00aborgoglio feudale\u00bb, per dare discendenza ai Co\u00fbfantaine, senza un ideale che la potesse sorreggere, costringe Sygne a soccombere, ad un annullamento totale di s\u00e9 che la rende incapace di riconciliarsi con il marito in punto di morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/p\u00e9re_humili\u00e9_Claudel.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-23072\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/p\u00e9re_humili\u00e9_Claudel.jpg\" alt=\"p\u00e9re_humili\u00e9_Claudel\" width=\"147\" height=\"200\" \/><\/a>Nell&#8217;opera che conclude la trilogia, <em>Le p\u00e9re humili\u00e9,<\/em> la cieca Pens\u00e9e \u00e9 amata da due fratelli, Orso e Orian. Lei ama Orian a cui si unisce prima che questi parta per la guerra nella quale rimane ucciso. Orso, che si finge suo fratello, ritorna \u00abper richiamare la donna alla regola del matrimonio e per l&#8217;imposizione del nome\u00bb al figlio avuto da Orian.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; su questo terreno, del vincolo matrimoniale e del puro amore umano che deborda da esso, che Claudel continua la propria indagine. Il dramma, infatti, \u00e8 dato proprio da questa divisione, \u00abda una parte il desiderio passionale della felicit\u00e0 individuale, dall&#8217;altra l&#8217;ingiunzione di un imperativo con cui questo desiderio si deve concordare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel regno su cui non tramontava mai il sole, negli splendori del regno di Spagna si svolge l&#8217;avventura di Donna Prodezza e Don Rodrigo. Lei gi\u00e0 sposata a don Pelagio, saggio ma anziano, ama profondamente Don Rodrigo. Nemmeno dopo la morte del marito potr\u00e0 realizzare la propria aspirazione, poich\u00e9 i due sono stati separati dal Re: donna Prodezza a difendere la fortezza di Magadar contro i Mori in Africa, don Rodrigo quale vicer\u00e9 del Nuovo Mondo, in America. E&#8217; il mare a tenerli separati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma Claudel gi\u00e0 pone il significato del dramma nelle due citazioni del frontespizio: un proverbio portoghese \u00abDeus escreve direito por linhas tortas\u00bb, ed una espressione di Sant&#8217;Agostino: \u00abEtiam peccata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la domanda che si pone donna Prodezza: le linee storte, i peccati, l&#8217;amore per Don Rodrigo, \u00ab<em>un simile desiderio mi \u00e8 stato dato per il male?, una cosa tanto f<\/em><em>ondamentale come pu\u00f2 essere cattiva?<\/em><em>\u00bb.<\/em> Simile interrogativo tormenta anche don Rodrigo, cui viene rimproverato di chiedere in una sola volta il soddisfacimento del corpo e quello dell&#8217;anima: \u00ab<em>E&#8217; colpa mia se in me le due nature sono congiunte c<\/em><em>os\u00ec fortemente da fare tutt\u2019uno?<\/em><em>\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La \u00ab Scarpina di raso \u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/scarpina_raso_Claudeljpg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-23073\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/scarpina_raso_Claudeljpg.jpg\" alt=\"scarpina_raso_Claudeljpg\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a>La legge eterna del sacramento mentre unisce Prodezza a Pelagio, la divide per\u00f2 da Rodrigo, come il vasto oceano che copre l&#8217;orizzonte. Prodezza invoca l&#8217;aiuto del suo sorvegliante per impedirle la fuga verso l&#8217;amante \u00abCustoditemi bene e io vi sar\u00f2 molto grata\u00bb! D\u00ec pi\u00f9! Ella si consacra alla Vergine consegnando le scarpine di raso: \u2014 \u00ab<em>Impedite ch&#8217;io sia a questa casa di cui custodire la porte, augusta torner\u00e0, una causa di corruzione!&#8230; Al<\/em><em>lora, mentre \u00e8 ancora tempo, te<\/em><em>nendo il mio cuore in una mano e la mia scarpina nell&#8217;altra,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mi rimetto a Voi! Vergine madre, vi do la mia scarpina! Vergine madre custodite nella vostra mano il mio sventurato piede!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Vi prevengo che quanto prima non vi vedr\u00f2 pi\u00f9 e che sto per fare tutto contro di voi!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ma quando tenter\u00f2 di lanciarmi verso il male, sia con un piede zoppo! e quando vorr\u00f2 sorvolare<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La barriera che av<\/em><em>ete posta, sia con un&#8217;ala tarpata<\/em>\u00bb! \u2014. Anche Rodrigo riconosce il valore della legge, che neanche la pi\u00f9 forte passione potrebbe rendere vana: \u00ab<em>Se chiudessi gli<\/em><em> occhi non distruggerei il sole<\/em>\u00bb! Anch&#8217;egli \u00e8 protetto, dalla preghiera di suo fratello, padre gesuita:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Signore, non \u00e8 cos\u00ec facile sfuggirTi e s&#8217;egli non viene a Te attraverso ci\u00f2 che \u00e8 chiaro, giunga a Te per quello che \u00e8 oscur<\/em><em>o; e se non viene a Te attraver<\/em><em>so ci\u00f2 che \u00e8 diretto, gi<\/em><em>unga a Te per quello che \u00e8 indi<\/em><em>retto, e attraverso ci\u00f2 che \u00e8 semplice;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Attraverso ci\u00f2 che \u00e8 in lui numeroso, e laborioso e confuso,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E se desidera il male, sia un male tale che possa essere compatibile solo col bene,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E se desidera il dis<\/em><em>ordine, un tal disordine che im<\/em><em>plichi la scossa e il cro<\/em><em>llo delle muraglie che gli sbar<\/em><em>ravano la salvezza,<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Questo dico a lui e a codesta moltitudine ch&#8217;\u00e8 con lui che egli coinvolge oscuramente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Poich\u00e9 egli \u00e8 di quelli che possono salvarsi solo salvando tutta la massa che prende a loro forma dietro di loro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E gi\u00e0 Tu gli avevi insegnato il desiderio ma egli non sa ancora nulla<\/em><em> di ci\u00f2 che \u00e8 essere desiderato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno dei due per\u00f2, pur di affrontare la sofferenza che ne consegue, vuol rinunciare alla passione, all&#8217;amore che li lega nonostante la separazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel cammino delineato nelle <em>Odi,<\/em> Claudel aveva chiarito e superato questa tentazione: niente dell&#8217;uomo, pur povero e imperfetto, deve essere soffocato nell&#8217;incontro con Dio, anzi ad esso viene dato il giusto valore e il suo significato nel totale esistere dell&#8217;universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; un angelo che svela a Prodezza, mentre la solleva in cielo attraverso il purgatorio, il mistero del disegno di Dio su di lei e su Rodrigo. Questa rivelazione \u00e8 perch\u00e9 la sua fedelt\u00e0, che mai era venuta meno, sia ora piena e cosciente. \u00abIl cuore deve obbedire e non la volont\u00e0 costretta materialmente da un ostacolo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto pi\u00f9 facile e definitiva sar\u00e0 l&#8217;adesione del cuore se sapr\u00e0 di essere uno strumento, un&#8217;esca per la \u00abcattura\u00bb di Rodrigo. \u00ab<em>Altro mezzo non v&#8217;era, per far comprendere il prossimo a quell&#8217;orgoglioso, di entrargli nella carne. Non v&#8217;era altro<\/em> <em>mezzo per fargli capire la dipendenza, la necessit\u00e0 e il bisogno, un altro su di lui, la legge su di lui di un altro essere differente per nessun&#8217;altr<\/em><em>a ragione se non ch&#8217;egli esiste<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per questo <em>etiam peccata<\/em>, anche l&#8217;amore fuori dal sacramento serve, per suscitare il desiderio di ci\u00f2 che esiste, che \u00e8 eterno, attraverso l&#8217;illusione e la precariet\u00e0 della propria immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec l&#8217;unione dei due amanti diventa pronta, disponibile a compiere una vera e propria funzione storica: l&#8217;unione del vecchio mondo con il nuovo: \u00ab<em>E&#8217; il desiderio che avvince la disperazione! E&#8217; l&#8217;Africa che sopra i mari sposa <\/em><em>le terre avvelenate del Messico<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la legge non ha permesso l&#8217;unione dei corpi, il disegno di Dio compie il desiderio degli uomini nella verit\u00e0 del loro destino; l&#8217;angelo perci\u00f2 fa di Prodezza una stella in modo tale che l&#8217;altro non possa pi\u00f9 desiderarla senza desiderare allo stesso tempo il luogo dove ella \u00e8, ed iniziare a percorrere le vie dirette dal Signore, riscattandosi dalla perdizione in cui era caduto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli ultimi due drammi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ne <em>L&#8217;annuncio a Maria<\/em> alla fine la vita riprende a Montevergine per le nuove anime consacrate, cos\u00ec <em>Le soulier de satin<\/em> termina con una nuova speranza per il mondo: l&#8217;unione della figlia di Rodrigo con Giovanni d&#8217;Austria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unione del cosmo, questo cammino dell&#8217;universo visto nella storia attraverso la decisione e l&#8217;avventura di persone che liberamente e fino in fondo si sono assunte questo compito, \u00e8 anche l&#8217;argomento di due tra le ultime opere drammatiche di Claudel: \u00ab<em>Le livre de Cristop<\/em><em>he Coulomb<\/em>\u00bb e \u00ab<em>Jeanne d&#8217;are au Bucher<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dapprima scettico sulla possibilit\u00e0 di rendere in dramma l&#8217;avventura di Cristoforo Colombo, successivamente, dopo contatti con Milhaud e J.L. Barrault, Claudel viene affascinato da questo personaggio: \u00abE&#8217; stato l&#8217;eroe di una idea che io avevo sempre avuta, questa idea dell&#8217;unificazione della terra, della riunione delle diverse parti sparse dell&#8217;umanit\u00e0\u00bb. Come nella celebrazione liturgica della notte di Pasqua, viene nell&#8217;opera rievocata la creazione della terra ancora informe e tenebrosa su, cui si libra lo Spirito di Dio come la Colomba portatrice di Cristo (Cristoforo Co\u00adlombo), che si lancia verso le genti del nuovo mondo per annunciare la buona novella, in mezzo all&#8217;ingratitudine e alle critiche dei contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo, in Claudel, \u00e8 vero per tutto l&#8217;universo: l&#8217;amore a Dio, dentro la creaturalit\u00e0 in cui siamo, \u00e8 il motivo del nostro compito; l&#8217;armonia, la comunione del piccolo particolare con il tutto, \u00e8 la modalit\u00e0 di realizzazione del proprio destino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo Claudel non poteva non riconoscerlo nell&#8217;eroina che pienamente ha incarnato questo ideale nella storia della sua Francia. Giovanna d&#8217;Arco al rogo rappresenta la giovane, gi\u00e0 legata al palo del supplizio, a cui Frate Domenico presenta il libro della vita scritto con la sua impresa. Come Cristoforo Colombo, anche Giovanna viene interrogata, ed ella confessa e professa che non con le proprie forze, ma con l&#8217;aiuto di Dio, che l&#8217;ha chiamata, ha sfidato la violenza del potere, della stoltezza, della superbia e dell&#8217;avarizia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Giovanna<\/strong> \u00ab<em>Ges\u00f9 <\/em><em>Maria! ho scritto questi due no<\/em><em>mi sulla mia bella bandiera azzurra e bianca. Ges\u00f9! Maria! Ed io la piccina tra le ortiche e i bottoni d&#8217;oro, s\u00ec attonita che dim<\/em><em>enticava di mangiare la sua tartina<\/em>\u00bb. <strong>Le Voci<\/strong> \u00ab<em>Giovanna! Giovanna! Giovanna! <\/em><em>Figlia di Dio, va&#8217; va&#8217; va&#8217;<\/em>\u00bb. <strong>Giovanna<\/strong> \u00ab<em>Andr\u00f2! Andr\u00f2! Vado! Vado! Sono andata! Ov&#8217;\u00e8 la mia valente spada? Vado! Vado! Sono andata!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La risposta alla vocazione, contro ogni speranza, contro l&#8217;evidenza della propria incapacit\u00e0 e delle enormi potenze avversarie, \u00e8 la prima grandezza di Giovanna, che la rende capace del compito storico: riunire la Francia riconducendo il re alla sede di Reims. \u00ab<em>Il re non voleva se<\/em><em>guirmi ed io ho preso il suo cavallo per la briglia<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Son io che l&#8217;ho condotto attra<\/em><em>verso tutta la Francia!<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Son io <\/em><em>che l&#8217;ho condotto a Reims!<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Son io che ho salvato la Francia! Son io che ho riunito la Francia! Tutte le mani della Francia in una sola mano! In tal mano ch&#8217;ella non sar\u00e0 pi\u00f9 divisa<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Giovanna riconosce che \u00ab<em>E&#8217; Dio! E&#8217; Dio! che ha fat<\/em><em>to questo insieme con Giovanna<\/em>!\u00bb. Poich\u00e9 se la sua debolezza era troppo inadeguata, \u00ab<em>Vi \u00e8 la speranza che \u00e8 la pi\u00f9 forte!&#8230; V<\/em><em>i \u00e8 la fede che \u00e8 la pi\u00f9 forte!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi eroi si pu\u00f2 rispecchiare perfettamente l&#8217;opera di P. Claudel. Non costruttore di cattedrali, non condottiero, ma poeta, egli artefice della parola e dell&#8217;essere, ha ricondotto l&#8217;universo alla sua verit\u00e0 affermandone la incompiutezza e la tensione alla armonia suscitata dall&#8217;amore di Dio nella creazione e nell&#8217;opera salvifica di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo si svolge nella storia, si rivela nel ritmo del tempo scandito non da meccaniche misure, ma dal respiro; dal sospiro dell&#8217;uomo, della vita, del mare, dal moto dell&#8217;onda prende infatti la misura, la poesia di Claudel, quel \u00abverset\u00bb che gi\u00e0 aveva espresso i ritmi della presenza di Dio nella Bibbia. Ed \u00e8 a questo libro che il nostro poeta si volge pi\u00f9 volte negli ultimi anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo la cattolicit\u00e0 francese viveva di labili rapporti; Mounier, Maritain, Mauriac, Green, Marcel, per citare i maggiori, si presentavano abbastanza isolati e forse con minor nettezza nei confronti della propria fede rispetto a Claudel.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;ultimo, inoltre, rimasto a lungo poco conosciuto attraverso i testi letterari deve attendere gli anni quaranta, quando le regie di J.L. Barrault e di Jean Vilar, faranno uscire le sue opere dai teatri ristretti degli intellettuali, facendole conoscere al grande pubblico con enorme successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La profonda caratterizzazione personale con cui Claudel ha dato forma alle sue opere, ai suoi temi e alla modalit\u00e0 espressiva, ha reso impossibile ogni imitazione. Ma proprio quando l&#8217;arte occidentale si stava soffocando tra una riproduzione distanziata della realt\u00e0 e l&#8217;espressione sempre pi\u00f9 isolata del proprio io, Claudel, partito dal simbolismo, sconvolge ogni schema riportando l&#8217;arte alla sua responsabilit\u00e0 di conoscere e di rivelare il significato della realt\u00e0, descrivendola realisticamente in ogni particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eredit\u00e0 di Claudel \u00e8 cos\u00ec l&#8217;indicazione di un compito, il richiamo ad una responsabilit\u00e0 e una proposta perch\u00e9 l&#8217;arte nella specificit\u00e0 delle forme e della metafisica occidentale possa rinascere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere e realizzare tale funzione non occorreranno nuovi schemi, ma il tempo e la disponibilit\u00e0, poich\u00e9: \u00abSi l&#8217;ordre est le plaisir de la raison, le desordre est le delice de l&#8217;imagination\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Oeuvres compl\u00e8tes,<\/em> t. I-IV, Paris, Gallimard, Biblioth\u00e8ques de la Pl\u00e9iade, 1962-1965<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>L&#8217;Annunzio a Maria<\/em>, Milano, Vita e Pensiero, 1931<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Giovanna d&#8217;Arco al rogo<\/em>, Firenze, Sansoni, 1951<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Il pane duro &#8211; Destino a mez<\/em><em>zogiorno<\/em>, Milano, Massimo, 1963<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>La Messa, laggi\u00f9<\/em>, Torino, Borla, 1964<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, L&#8217;Ostaggio &#8211; Il padre umiliato, Milano, Massimo, 1965<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Cinque grandi Odi,<\/em> Torino, Ed. Paoline, 1969<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>La scarpina di raso,<\/em> Milano, Massimo, 1978<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Testa d&#8217;Oro,<\/em> Reggio Emilia, Citt\u00e0 Armoniosa, 1978<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>La citt\u00e0, <\/em>Reggio Emilia, Citt\u00e0 Armoniosa, 1980<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paul Claudel, <em>Conoscenza dell&#8217;Est<\/em>, Reggio Emilia, Citt\u00e0 Armoniosa, 1980<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. Madaule, <em>Le<\/em><em> g\u00e9nie<\/em><em> de Paul Claudel<\/em>, Paris, Descl\u00e9e de Brower, 1933<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J<em>.<\/em> Madaule, <em>Le<\/em><em> drame<\/em><em> de Paul Claudel<\/em>, Paris, Descl\u00e9e de Brower, 1936<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. Andrieu, <em>La<\/em><em> foi dans<\/em><em> l&#8217;oeuvre de P. Claudel,<\/em> Paris, Priv\u00e2t, 1955<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P. A. Lesort, <em>Paul Claudel par<\/em><em> lui-m\u00eame<\/em>, Paris, Seuil, 1963<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">M. Lioure,<em>L&#8217;esth\u00e9tique dramatique<\/em> <em>de<\/em><em> P. <\/em><em>Claudel,<\/em> Paris, Colin, 1971<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">J. R. Armogathe, <em>L&#8217;exemplaire conversion <\/em><em>de<\/em><em> P.<\/em><em> Claudel<\/em>, \u00abCommunio\u00bb, VI-1-1981, pag. 93.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strumenti culturali di Litterae Communionis n.8 \u00a0I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI \u00abOltre l\u2019apparenza, io sono consapevole del compito affidato al mio personaggio dalla volont\u00e0 totale. Sonio in una prospettiva, ogni minuto della mia vita\u00bb Testo di Daniela Fabiani e Agostino Gentili<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":23052,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[1983],"class_list":["post-23051","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-personaggi","tag-paul-claudel","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-03-14T10:40:18+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2015-04-14T10:59:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"220\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"266\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"57 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Paul Claudel\",\"datePublished\":\"2015-03-14T10:40:18+00:00\",\"dateModified\":\"2015-04-14T10:59:38+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/\"},\"wordCount\":11875,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/04\\\/Paul_Claudel.jpg\",\"keywords\":[\"Paul Claudel\"],\"articleSection\":[\"Personaggi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/\",\"name\":\"Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/04\\\/Paul_Claudel.jpg\",\"datePublished\":\"2015-03-14T10:40:18+00:00\",\"dateModified\":\"2015-04-14T10:59:38+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/04\\\/Paul_Claudel.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2015\\\/04\\\/Paul_Claudel.jpg\",\"width\":220,\"height\":266},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/paul-claudel\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Paul Claudel\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2015-03-14T10:40:18+00:00","article_modified_time":"2015-04-14T10:59:38+00:00","og_image":[{"width":220,"height":266,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"57 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Paul Claudel","datePublished":"2015-03-14T10:40:18+00:00","dateModified":"2015-04-14T10:59:38+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/"},"wordCount":11875,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg","keywords":["Paul Claudel"],"articleSection":["Personaggi"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/","name":"Paul Claudel - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg","datePublished":"2015-03-14T10:40:18+00:00","dateModified":"2015-04-14T10:59:38+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Paul_Claudel.jpg","width":220,"height":266},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/paul-claudel\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Paul Claudel"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23051"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23074,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23051\/revisions\/23074"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}