{"id":22907,"date":"2015-03-10T17:00:29","date_gmt":"2015-03-10T16:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?p=22907"},"modified":"2022-09-12T10:01:11","modified_gmt":"2022-09-12T08:01:11","slug":"thomas-stearns-eliot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/","title":{"rendered":"Thomas Stearns Eliot"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Strumenti culturali di <strong>Litterae Communionis <\/strong>n.6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22910\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp\" alt=\"Thomas Eliot\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abSenza indugio, senza fretta \/ Costruiremo il principio e la fine della strada \/ Ne costruiamo il senso: \/ Una chiesa per tutti \/ E un mestiere per ciascuno \/ Ognuno al suo lavoro\u00bb <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Testo di <strong>Giancarlo Gioielli<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>La sua <\/strong><strong>vita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00ab<em>E noi viviamo, noi respiriamo <\/em><em>soltanto se bruciamo e bruciamo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S. Eliot. Si diceva classico, anglocattolico, monarchico. Si diceva discepolo di Ezra Pound, \u00abil miglior fabbro\u00bb Ezra Pound il fascista, Ezra Pound il traditore, Ezra Pound il pazzo. Ezra visse, e pag\u00f2, tutte le tensioni del suo tempo. Si immerse nel caos delle parole e delle idee. Scelse, rischi\u00f2, anche troppo per un poeta. Il suo tempo lo condann\u00f2 e anche allora Ezra accett\u00f2 il martirio evocato dalle sue stesse parole. Lo accett\u00f2 e pag\u00f2 i suoi errori con la stessa dignit\u00e0 e con lo stesso orrore per la scelta facile, liberatoria, con cui aveva sbagliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita di Eliot fu molto diversa da quella di chi aveva scelto come suo maestro: un \u00abpoeta da universit\u00e0\u00bb fu definito, e la definizione per noi abituati a rigettare ci\u00f2 che sa di accademico, di formale, di erudito vuoto di ogni tensione vitale e morale, suona denigratoria. Strana concezione questa che rigetta l&#8217;ateneo nel campo del Freddo, del Vacuo e che paga al nostro tempo lo scotto di una cultura separata dalla vita, di una non-cultura quindi, di cui l&#8217;universit\u00e0 sarebbe, ed \u00e8, la somma, la sintesi e il motore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure Eliot fu poeta di universit\u00e0, se la sua vita si svolse tra Harvard \u00e8 Oxford, se esami, lauree e seminari eliotiani la fanno da padrone nelle facolt\u00e0 di letteratura inglese. Eppure nessuno oserebbe affermare proprio in Eliot mancanza di senso e di tensione morale, se, al contrario, tutta la sua opera emerge impregnata, assillata dalla coscienza dell&#8217;Assoluto. Se persino il disordine che lo preme ai fianchi \u00e8 sentito e avvertito come mancanza di ordine, di significato, e quindi visto e conosciuto solo in rapporto a ci\u00f2 che Resta, a ci\u00f2 che \u00e8 Stabile, alla Rocca, infine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 questa tensione che vogliamo rintracciare, riscoprire; per questa tensione, per questa coscienza della Presenza come unica e vera cosa tallonante la cultura, la civilt\u00e0 e, soprattutto, la vita che lo abbiamo cercato e scelto per il nostro itinerario.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>* * *<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/St_Louis_Missouri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22913\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/St_Louis_Missouri.jpg\" alt=\"St_Louis_Missouri\" width=\"326\" height=\"241\" \/><\/a>26 settembre 1888: a St. Luis nel Missouri nasce Thomas Stearns Eliot. Religione, cultura, orgoglio aristocratico per la propria origine anglosassone si distillano nel giovane: nel suo albero genealogico vi sono i primi coloni che da un piccolo villaggio del Somerset, in Gran Bretagna, si trasferirono nel 1670 nel Massachusetts, dove tentarono l&#8217;avventura del Nuovo Mondo recando la risentita moralit\u00e0 inglese come bagaglio. Solidi mercanti, studiosi, vescovi. Di Henry Eliot e Charlotte Chauncy Stearns, Thomas fu il settimo e ultimo figlio. Respir\u00f2 nell&#8217;aria della famiglia la passione per l&#8217;arte, per la cultura, ma soprattutto per l&#8217;Inghilterra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando and\u00f2 a studiare ad Harvard (la prestigiosa universit\u00e0 di cui duecento e pi\u00f9 anni prima un suo antenato aveva rifiutato la carica di preside per non abbandonare la piccola comunit\u00e0 religiosa che da lui, vescovo, dipendeva), i compagni di studi lo definivano \u00abinglese per tutto e in tutto, tranne che per l&#8217;accento e per la nazionalit\u00e0\u00bb ma qualche anno pi\u00f9 tardi conquister\u00e0 entrambi. Ad Harvard legge Longfellow e Charles Eliot Norton, assiste alle lezioni di Santayana e Babbitt. Erano gli anni del \u00ab secondo rinascimento americano\u00bb ed Harvard ne era la musa. Qui conosce Donne e i poeti metafisici del &#8216;600, ma soprattutto legge, frequenta, studia, ama Dante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>La tradizione \u00e8 cosa di significato molto pi\u00f9 <\/em><em>ampio: essa non pu\u00f2 venire acquistata in eredit\u00e0; <\/em><em>se la volete possedere dovete conquistarla con <\/em><em>grande fatica<\/em>\u00bb scriver\u00e0 poi, e questi sono gli anni dove alla confluenza delle due civilt\u00e0, inglese e americana, si forma in lui quel senso storico \u00ab<em>che si pu\u00f2 considerare come strettamente indi<\/em><em>spensabile a chiunque voglia continuare a fare poesia dopo i venticinque anni<\/em>\u00bb, quel senso storico che \u00ab<em>implica non solo la intuizione dell&#8217;esser <\/em>passato <em>del passato, ma anche quella della sua <\/em><em>presenza; il senso storico costringe l&#8217;uomo non solamente a scrivere con la propria generazione nelle sue ceneri, ma con il sentimento che tutta la letteratura d&#8217;Europa, dopo Omero, e con essa tutta la letteratura del nostro paese, ha una simultanea esistenza e forma un ordine simultaneo<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu allora forse che concep\u00ec la poesia \u00ab<em>co<\/em><em>me unit\u00e0 vivente di tutte le poesie che sono state <\/em><em>scritte<\/em>\u00bb<em>. <\/em>\u00c8 di questi anni infine la lettura di due libri fondamentali: <em>II movimento simbolista in <\/em><em>letteratura <\/em>di Arthur Symons e <em>Spirito della let<\/em><em>teratura romanza <\/em>di Ezra Pound che gli spalanca il mondo della Provenza, dei suoi trobadori e degli stilnovisti italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poeta di universit\u00e0, lo definimmo principiando queste pagine, e tra le universit\u00e0 troviamo scandita la sua parabola poetica ed umana. Dopo Harvard \u00e8 la Sorbona, Parigi. \u00c8 il 1910, negli atenei del quartiere latino insegna Henri Bergson. Per un anno Eliot ne segue le lezioni, studia lettere e filosofia, approfondisce gli studi sul simbolismo francese. Dopo un anno torna ad Harvard. Metafisica, logica, psicologia insieme all&#8217;Indi e al Sanscrito sono le materie che attirano i suoi interessi. Fino al 1914 vi insegner\u00e0 filosofia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Oxford.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-22915\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Oxford.jpg\" alt=\"Oxford\" width=\"378\" height=\"251\" \/><\/a>Alla vigilia della prima guerra mondiale si trasferisce in Gran Bretagna: \u00e8 ancora una universit\u00e0 ad accoglierlo, la pi\u00f9 prestigiosa nel mondo britannico, Oxford. Collabora a riviste letterarie, insegna come dice lui stesso \u00abfrancese, latino, aritmetica, nuoto, geografia, storia, pallacanestro\u00bb. Compaiono ora le sue poesie prima sulle riviste letterarie pi\u00f9 qualificate, poi in volume. Si tratta del <em>Canto <\/em><em>di amore di J. Alfred Prufrock <\/em>che viene ospitato anche sul \u00abCatholic Anthology\u00bb diretto da Ezra Pound. Insieme ad altre \u00abosservazioni\u00bb vedr\u00e0 la luce in un volume nel 1917. \u00c8 dello stesso anno il primo libro di critica sull&#8217;amico Ezra Pound.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1918 \u00e8 l&#8217;anno in cui Thomas abbandona l&#8217;insegnamento, vuole arruolarsi nella marina americana ma viene riformato, trova un impiego nella banca Lloyds. Intanto le sue poesie iniziano a circolare, le notano Leonard e Virginia Woolf che ne curano una edizione su carta a mano per la Hogarth Press. Dirige \u00abThe Egoist\u00bb, un giornale di critica, letteratura e poesia che, nato sull&#8217;onda del nascente femminismo, era stato trasformato da Ezra Pound nel portavoce di una nuova poetica aperta a suggestioni orientali, \u00abgaia, secca, sofisticata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1922 vede la nascita di \u00abCriterion\u00bb un periodico letterario che Eliot diriger\u00e0 fino alla vigilia della seconda guerra mondiale. L&#8217;importanza di \u00abCriterion\u00bb crescer\u00e0 sempre pi\u00f9 sia per quanto riguarda l&#8217;evoluzione della poetica di Eliot, sia per il ruolo che assumer\u00e0 nella letteratura inglese del primo &#8220;novecento. Sar\u00e0 il primo periodico anglosassone ad aprire le porte a suggestioni letterarie di respiro europeo ospitando Proust, Valery, Rivi\u00e8re, Maurras. Sar\u00e0 qui che vedr\u00e0 la luce <em>The Waste Lana, <\/em>la <em>Terra desolata, <\/em>nel &#8217;22. La prima stesura era dell&#8217;anno precedente, quando Eliot fu costretto ad un periodo di riposo in Svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parleremo dopo, e pi\u00f9 ampiamente di questa opera che fu limata a Parigi da Pound. Da questo momento la sua produzione, il suo dettato saranno sempre pi\u00f9 assillati, premuti dalla abissale proporzione che si apre tra il Destino, l&#8217;Ordine, il Senso e il mondo che finisce, \u00ab<em>non con <\/em><em>uno schianto ma con un piagnisteo<\/em>\u00bb<em>, <\/em>come scriver\u00e0 nel &#8217;25 in <em>The Hollow Man, <\/em>gli <em>Uomini <\/em><em>Vuoti. <\/em>Affronta il campo dell&#8217;editoria e a lui va il merito di aver indirizzato la casa editrice Faber e Gywer verso quell&#8217;impulso attualissimo e moderno che per decenni conserver\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anno per anno, si sgranano uno dopo l&#8217;altro <em>Il<\/em> <em>viaggio dei magi, <\/em>(&#8217;27), <em>Il canto di Simeone <\/em>(&#8217;28), <em>Animula <\/em>(&#8217;29); <em>Marina <\/em>(&#8217;30). Sono gli <em>Ariel Poems, <\/em>ricchi di echi danteschi che si accentuano nel <em>Mercoled\u00ec <\/em><em>delle ceneri, <\/em>che chiude il decennio &#8217;20-30 consacrando la fama di poeta e la carriera universitaria di Eliot, che culminano con le lezioni di Harvard dove \u00e8 chiamato ad occupare la cattedra di Charles Eliot Norton, di fronte a quei banchi che lo videro studente. Sono gli anni dei \u00abt\u00e9 evasivi\u00bb, come li chiamer\u00e0 poi, quando in ossequio alla consuetudine degli atenei americani doveva ricevere gli studenti che \u00ab<em>fissavano estasiati il poeta taciturno che mangiava la torta<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si annuncia la stagione teatrale di Eliot. La parola stilnovistica, ricca di dotte e ardite densit\u00e0, tende a farsi partecipata, corale. Cerca uno spazio, e lo trova, nel teatro. Ed \u00e8 subito forma drammatica e poetica, partecipazione s\u00ec, ma altrettanto densa e carica della pregnanza della parola poetica, altrettanto ricca di echi, altrettanto critica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/assassinio_cattedrale_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22916\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/assassinio_cattedrale_Eliot-155x300.jpg\" alt=\"assassinio_cattedrale_Eliot\" width=\"158\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/assassinio_cattedrale_Eliot-155x300.jpg 155w, https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/assassinio_cattedrale_Eliot.jpg 162w\" sizes=\"auto, (max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a>Nel &#8217;32 aveva gi\u00e0 scritto un dramma <em>Sweeney <\/em><em>agonista <\/em>o meglio \u00ab<em>un melodramma aristofanesco<\/em>\u00bb<em>, <\/em>per dirla con lui. Nel &#8217;34 \u00e8 la <em>Rocca, <\/em>la \u00ab<em>straniera, la visitata da Dio<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Un anno dopo vede la luce <em>Assassinio nella Cattedrale. <\/em>\u00c8 forse il vertice del dramma religioso eliotiano. Verr\u00e0 via via modificato nel &#8217;36, nel &#8217;37 e nel &#8217;38. Nel 1951 diventer\u00e0 una pellicola cinematografica. Tra il &#8217;41 e il &#8217;43 escono i <em>Quattro quartetti. <\/em>Nascono intanto opere di studio e di critica letteraria, nonch\u00e9 riflessioni, conferenze e discorsi pubblici: <em>Saggi elisabettiani, L&#8217;idea di una societ\u00e0 cristiana, La musica della poesia. <\/em>Nel &#8217;47 muore sua moglie Vivien Haigh-Wood; l&#8217;anno dopo, l&#8217;anno in cui pubblica le <em>Note per una definizione della cultura, <\/em>vince il Nobel per la letteratura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stagione teatrale, che era ripresa nel &#8217;39 con <em>Riunione di famiglia, <\/em>continua negli anni &#8217;50 con <em>Cocktail party <\/em>(&#8217;50), <em>L&#8217;impiegato di fiducia <\/em>(&#8217;53) e <em>L&#8217;anziano statista <\/em>(&#8217;59). Nel &#8217;54 vince il premio Goethe. Nel &#8217;57 sposa la sua segretaria Valerie Fletcher. Continua la sua opera di direttore letterario della Faber e Faber, la ex Faber e Gywer, tiene conferenze e prepara trasmissioni radio per la Bbc. Muore il 4 gennaio del 1965.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La sua <\/strong><strong>opera<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00ab<em>Disserrate le porte! aprite le porte!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abSembra nella natura delle cose <\/em>\u2014 scrive Eliot \u2014 <em>che i poeti del nostro stadio di civilt\u00e0 <\/em><em>debbano essere difficili. La nostra civilt\u00e0 ha aspetti assai vari e complessi&#8230; e il poeta deve diventare sempre pi\u00f9 capace di sintesi, pi\u00f9 allusivo, pi\u00f9 indiretto, cos\u00ec da poter sforzare, slogare se \u00e8 necessario, il linguaggio, in vista del significato che cerca<\/em>\u00bb. Ed \u00e8 un fatto che ogni poesia, oserei dire ogni verso, si colloca alla confluenza di una tal serie di riferimenti, allusioni, sintesi da renderlo spesso talmente denso, che la stessa opacit\u00e0 diventa ostacolo alla comprensione. Ma la difficolt\u00e0 del \u00ab leggere Eliot \u00bb \u00e8, forse, spostata, diversa, rispetto a quella cui ci ha abituato tanta poesia contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u00abForesta di simboli\u00bb eliotiana non tende a creare uno spazio di suggestione, di fascinazione che promana dalla parola e nel cui solco si colloca l&#8217;intuizione, l&#8217;aggancio con il lettore che di questa fascinazione si fa complice ancor prima che interprete. I \u00absacri sigilli\u00bb eliotiani sono di natura diversa dai decadenti scrigni. La fatica \u00e8 estetica, s\u00ec, ma contemporaneamente intellettuale, (l\u00e0 dove per intellettuale si intenda la fatica di una lettura intelligente pronta a cogliere il particolare e la ricchezza dell&#8217;ingrediente, ma tesa alla luce di un significativo sintetico, unitario, che di questo particolare, di questo ingrediente, fa chiave, segno e cifra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lettura intellettuale dunque, ma non intellettualistica. Oseremmo dire lettura di \u00abfede\u00bb, se non si temesse d&#8217;essere letti anche qui in modo distorto e quindi falsato. Ma intelligenza di fede come capacit\u00e0 di cogliere una parabola umana nel suo tendere al senso, al Verbo, e poi di questo farsi lampada, scrigno. Allora s\u00ec: sia intelligenza di \u00abfede\u00bb, dunque, perch\u00e9 \u00abdi fede\u00bb \u00e8 la tensione, la spada che trapassa, che giudica e che condanna. \u00c8 lotta questa, poetica; carica di personale assunzione, dunque, di volontario rischio. E sar\u00e0 lotta drammatica perch\u00e9 nel teatro, non sappiamo in verit\u00e0 quanto, la realt\u00e0 di questo agone vorr\u00e0 diventare coro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripercorriamo dunque il cammino di Eliot, questa volta attraverso la sua stessa voce. Salteremo, per forza di cose, e pur scusandoci per lo scarso rigore filosofico, le prime poesie, scritte tra l&#8217;inverno e la primavera del &#8217;10, tra il sedicesimo e il ventiduesimo compleanno del poeta. Interessa tuttavia di questo periodo quel senso dell&#8217;ironia, quell&#8217;addensarsi gi\u00e0 di ricordi e citazioni implicite, e soprattutto quel senso del presente che attira a s\u00e9 passato e futuro, il tempo come meta-storia insomma, che pi\u00f9 avanti trover\u00e0 ben altri sviluppi. (\u00ab<em>Se tempo e spazio come i saggi di<\/em><em>cono, sono cose che mai potranno esistere <\/em>\u00bb)<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O quella sensazione che fa della vita sempre e comunque una scelta, una tensione assoluta, fino a sfiorare l&#8217;ombra di una retorica in cui forse leggiamo pi\u00f9 ironia di quanta effettivamente sia lecito reperire (\u00ab<em>Ritti presso la sponda che tutti <\/em><em>conosciamo per un momento esitiamo dubbiosi, <\/em><em>poi con un canto sulle labbra salpiamo&#8230; <\/em>\u00bb. <em>Al <\/em><em>momento di ottenere il diploma: 1905<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/love_Prufrock_Eliot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-22917\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/love_Prufrock_Eliot.png\" alt=\"love_Prufrock_Eliot\" width=\"206\" height=\"310\" \/><\/a>La prima composizione che segnala la statura poetica di Eliot all&#8217;attenzione della critica \u00e8 il <em>Canto di amore di J. Alfred Prufrock, <\/em>cui premessa \u00e8 una citazione di sapore dantesco, e tanto piacque ad Ezra Pound che oltre ad ospitarla sul suo \u00abCatholic Anthology\u00bb ne scrisse: \u00ab<em>Dopo tanto <\/em><em>lavoro contemporaneo che \u00e8 meramente artificiale, e tanto che \u00e8 valido nelle intenzioni, ma per impotenza incompiuto e incompleto, e tante opere i cui difetti sono dovuti a pura ignoranza, cui un anno di studio avrebbe potuto rimediare, \u00e8 un conforto incontrare un&#8217;opera d&#8217;arte compiuta; spontanea, malgrado la sua sottigliezza intellettuale, e priva di ogni pretesa <\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di ironia si \u00e8 parlato, e ironici sono i suoi versi, o meglio, ironico \u00e8 il meccanismo che affronta e fa scattare immagini di vita quotidiana, che assumono per\u00f2 il sapore di immagini mitiche, e poi simboliche, comunque al di l\u00e0 del tempo; dentro e fuori la quotidianit\u00e0 da cui sono tratte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Di<\/em><em>vento vecchio, divento vecchio&#8230; Porter\u00f2 i panta<\/em><em>loni arrotolati in fondo. Divider\u00f2 i capelli sulla <\/em><em>nuca? Avr\u00f2 il coraggio di mangiare una pesca? <\/em><em>Porter\u00f2 pantaloni di flanella bianca, e camminer\u00f2 sulla spiaggia. Ho udito le sirene cantare l&#8217;una all&#8217;altra. Non credo che canteranno per me. Le ho viste al largo cavalcare l&#8217;onde, pettinare le candide chiome dell&#8217;onde risospinte quando il vento rigonfia l&#8217;acque bianche e nere. Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare con le figlie del mare incoronate d&#8217;alghe rosse e brune finch\u00e9 le voci umane si svegliano e anneghiamo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 Prufrock ma le sue domande non sono da Principe Amleto, \u00ab<em>n\u00e9 era destinato ad <\/em><em>esserlo. Io sono un cortigiano, sono uno utile forse <\/em><em>ad ingrassare il corteo, a dar l&#8217;avvio a una scena <\/em><em>o due, ad avvisare il principe: uno strumento fa<\/em><em>cile di certo, deferente, felice di mostrarsi utile, prudente, cauto, meticoloso; pieno di nobili sen<\/em><em>tenze, un po&#8217; ottuso, talvolta in verit\u00e0 quasi ridi<\/em><em>colo e qualche volta, quasi, il Buffone<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prufrock conosce i desideri e la vigliaccheria paralizzante, ma nemmeno nel mare ha la forza di essere protagonista (\u00abquasi\u00bb, \u00abtalvolta \u00bb), o di \u00abessere\u00bb, comunque e semplicemente. Come il fatto che apre la poesia e le sirene che la chiudono lancia la sua voce come un desiderio costante di agire, di turbare l&#8217;ordine placido e infingardo; ma \u00e8 il solo pensiero di questo turbamento, fin nel minimo, che lo paralizza. (\u00ab<em>Oser\u00f2 turbare l&#8217;universo?<\/em>)\u00bb<em>. <\/em>Il cambiamento non pu\u00f2 avvenire, il solo pensiero, la sola ipotesi sconvolgerebbe quell&#8217;inattivo equilibrio raggiunto con la pura passivit\u00e0. Passivit\u00e0 di domande, sia ben chiaro, prima ancora che di azione; passivit\u00e0 di scelta, e quindi di vita. Tanto \u00ab<em>ci sar\u00e0 tempo <\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contrario, dunque, di una vita eroica, affrontata nel coraggio della decisione, della scelta quotidiana. La rinuncia non \u00e8, non pu\u00f2 essere per Prufrock gesto voluto di libera scelta, ma \u00e8 la non scelta, la paralisi di chi si attarda ad \u00ab<em>ascol<\/em><em>tare le figlie del mare nelle camere del mare<\/em>\u00bb. Canteranno al largo queste, ma non per lui. E intanto \u00ab<em>ci sar\u00e0 tempo<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Tempo per te e tempo <\/em><em>per me \/ e tempo anche per cento indecisioni \/ <\/em><em>e per cento visioni e revisioni \/ prima di prendere <\/em><em>un t\u00e9 con il pane abbrustolito<\/em>\u00bb. La crisi del valore \u00e8 totale perch\u00e9 comparata ad un&#8217;unica costante relativa. Non c&#8217;\u00e8 tempo e quindi storia, ma solo un&#8217;unica, immensa non-storia, un unico immenso non-avvenimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nella terra desolata o nella aridit\u00e0 degli uomini vuoti, gli uomini impagliati che appoggiano l&#8217;un l&#8217;altro la testa piena di paglia. Una vita di cui aveva parlato nelle poesie pi\u00f9 giovani \u00ab<em>essere calvo e un po&#8217; grigio, <\/em><em>languido fastidioso floscio, attende, con il cappel<\/em><em>lo e con i guanti in mano, tutto a puntino in abito <\/em><em>e cravatta (soltanto un po&#8217; seccato del ritardo) <\/em><em>sulla soglia dell&#8217;Assoluto<\/em>\u00bb. La poesia, non a caso di certo, si chiam\u00f2 <em>Spleen.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa indolenza che accompagna il <em>Ritratto <\/em><em>di signora <\/em>fin dalla citazione che apre la pagina: \u00ab <em>Hai fornicato \/ Ma fu in un altro paese e oltre <\/em><em>tutto la ragazza \u00e8 morta<\/em>\u00bb. Una poesia cullata sul ritmo di Chopin, tra t\u00e9 e lill\u00e0 in \u00ab<em>un&#8217;estasi di ta<\/em><em>bacco<\/em>\u00bb, in cui si insinua una \u00ab<em>nota falsa<\/em>\u00bb, un \u00ab<em>tam tam sordo che assurdamente martella il <\/em><em>suo preludio<\/em>\u00bb, ma la musica, e il fumo che scende gi\u00e0 dai tetti \u00ab<em>trova il suo tono giusto con un <\/em><em>morendo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strane tracce lasciano di s\u00e9 queste presenze, che pure nel vuoto sono martellate da una domanda. Come Prufrock o il paradossale Mr. Apollinax fanno parte di una cultura, di una coscienza che non riusciamo a scrollarci di dosso, attorniati da fumose ombre che lasciano dietro s\u00e9 un fumo e un&#8217;ombra ancor pi\u00f9 flebile, dissolvente. La vedova Phlaccus, il Professore e la Signora Cheetah, in cui resta solo il ricordo di \u00ab<em>uno spicchio di limone<\/em>\u00bb e di \u00ab<em>un amaretto <\/em><em>mordicchiato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E <\/em>come Prufrock si imponeva nella prima raccolta di poesie, nel &#8217;17, un altro personaggio compare a far da guida nella raccolta del &#8217;20. Gerontion \u00e8 un \u00ab<em>vecchio, la testa intronata fra spazi <\/em><em>di vento<\/em>\u00bb, un vecchio, infine, \u00ab<em>sospinto dagli ali<\/em><em>sei in un angolo d\u00ec sonno\u00bb: <\/em>la sua \u00ab<em>casa in af<\/em><em>fitto\u00bb; <\/em>nemmeno Gerontion ha combattuto \u00ab<em>agitando una daga e morso dalle mosche<\/em>\u00bb la sua \u00ab<em>\u00e8 <\/em><em>una casa in rovina\u00bb, <\/em>non ha lottato \u00ab<em>nella calda <\/em><em>pioggia\u00bb \u00abcol ginocchio affondato dentro paludi <\/em><em>salmastre\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sogna, e i sogni sono presi per miracoli. \u00ab<em>Vogliamo vedere un segno<\/em>\u00bb, grida. \u00ab<em>Dacci un segno<\/em>\u00bb aveva gridato qualcuno mille e mille anni prima, e il grido risuona nella sua mente ventosa. \u00ab<em>La parola in una parola, fasciata di tenebra<\/em>\u00bb. Il Verbo. \u00ab<em>Cristo la tigre\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Gerontion la storia gli ha donato \u00ab<em>troppo tardi ci\u00f2 in <\/em><em>cui pi\u00f9 non si crede o, se ancora ci crediamo, <\/em><em>soltanto nel ricordo come passioni riconsiderate<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Eppure la \u00ab<em>tigre balza nell&#8217;anno nuovo. Ci divo<\/em><em>ra<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Gerontion vive la coscienza di ci\u00f2 che \u00e8, ma irrigidito in una \u00ab<em>casa in aff\u00ectto<\/em>\u00bb \u00e8 come \u00ab<em>se <\/em><em>non potesse pi\u00f9 essere\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha perso. <em>\u00abHo perso la bellezza nel terrore, il <\/em><em>terrore nella ricerca. Ho perduto la mia passione: <\/em><em>perch\u00e9 dovrei conservarla se ci\u00f2 che si conserva <\/em><em>si contamina? Ho perduto la vista e l&#8217;odorato, l&#8217;udi<\/em><em>to, il gusto e il tatto: come li potr\u00f2 usare per es<\/em><em>serti pi\u00f9 accanto?<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora in queste poesie gioca il meccanismo dell&#8217;ironia, ma se prima funzionava ingrandendo a dismisura e privilegiando gli atti banali e meschini di Prufrock, ora rimpicciolisce e degrada quanto tradizionalmente \u00e8 rappresentato in maniera sublime e aulica: \u00ab<em>L&#8217;ombra allungata di un uomo \u00e8 storia disse Emerson, <\/em><em>che non aveva visto la silouette di Sweeney a <\/em><em>gambe larghe al sole<\/em>\u00bb, \u00ab<em>dove sono le aquile e le <\/em><em>trombe? Sepolti in mondi di profonda neve. Su <\/em><em>focaccine imburrate e su croccanti piangono mol<\/em><em>titudini che si struggono in centinaia di ristoran<\/em><em>ti A.B.C. <\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terra_desolata_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22918\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terra_desolata_Eliot.jpg\" alt=\"terra_desolata_Eliot\" width=\"206\" height=\"312\" \/><\/a>Gerontion e Prufrock, dunque, come figure paradossali di una enigmatica condizione di vita. Ma preme alle porte un poemetto che intere generazioni prenderanno a simbolo di s\u00e9: <em>La Terra <\/em><em>desolata. <\/em>Fu concepito durante un viaggio in Provenza e steso quasi di getto a Losanna, nel &#8217;20, ma prima di vedere la luce pass\u00f2 sotto le forbici di Ezra Pound che lo resero ancor pi\u00f9 enigmatico e allusivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si divide in cinque sezioni composta tuttavia ognuna dalla intersezione dei personaggi e dei luoghi delle altre. Ne esce una costante tensione verso il mito; meglio, la creazione di una vera e propria terra mitica che diventa la somma di ogni mito e di ogni tensione. Parlarne \u00e8 difficile, come ardua \u00e8 la lettura. <em>La Terra desolata <\/em>\u00e8 scritto in una lingua che occorre conoscere, densa di riferimenti e di allusioni, di \u00absegni\u00bb di altre lingue, di altri miti, di altre letture e di altre poesie. Ci\u00f2 che se ne genera \u00e8 una sorta di \u00absumma\u00bb sul modello sempre saldamente presente in Eliot della Divina Commedia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vero \u00e8 che il poema dantesco \u00e8 leggibile anche senza note o senza uno studio attento (e persine talvolta noioso) dei mille e mille riferimenti che lo compongono, ma chi si azzarderebbe a tale impresa senza aver la coscienza di precludersi in tal modo la comprensione del testo? Vero \u00e8 che la <em>Commedia <\/em>\u00e8 ugualmente scritta dai suoi mille riferimenti non detti (si. pensi alle citazioni del poeta provenzale Arnaud, che non a caso ricompaiono nella <em>Terra desolata), <\/em>e dalle sue mille frasi incomprensibili senza il sussidio di una paziente opera di\u00a0 disseppellimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un \u00abprima\u00bb del testo che sta alla scrittura come il vocabolario sta alla stesura normale del testo. Sono i rimandi, i richiami espliciti o impliciti a qualcosa che l&#8217;autore e il lettore sanno, ma che nel testo non \u00e8 scritta. Eppure questo \u00abnon scritto\u00bb \u00e8 la condizione perch\u00e9 lo scritto sia leggibile. Chi non conoscer\u00e0 il \u00abprima\u00bb, ci\u00f2 che sta a monte del testo e costituisce la condizione perch\u00e9 tu possa iniziare la lettura: \u00abO <em>voi che avete gli intelletti sani mi<\/em><em>rate la dottrina che s&#8217;asconde sotto il velame de li <\/em><em>versi strani\u00bb), <\/em>non potr\u00e0 leggere, o, se legger\u00e0, non potr\u00e0 capire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <em>Commedia <\/em>dicevamo, questo meccanismo, bene o tanto presente in qualsiasi poesia, diventa il motore stesso della lettura: ce ne rendiamo talmente\u00a0 conto che il primo approccio al testo della <em>Commedia <\/em>\u00e8 la lettura delle note, la spiegazione cio\u00e8\u00a0 di quel \u00abprima\u00bb indispensabile alla lettura. Anzi in alcuni casi addirittura le \u00abparole\u00bb della <em>Commedia <\/em>sono questi fatti, questi termini referenziali. Le note sono prima di tutto un vocabolario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trasporti questo in un tempo dove il comun referente, la coscienza del cosmo medioevale, sia scomparso, si consideri invece la poesia di tempi e spazi mitici, dalle leggende del re pescatore, del Graal, del Marinaio Fenicio Annegato, seguendo poi via via lo svolgersi dei tarocchi, il Sermone del Fuoco di Budda e poi saghe, miti e leggende del Nord e dell&#8217;et\u00e0 cristiana e si avr\u00e0 la materia, le parole, della <em>Terra desolata. <\/em>Un enigma fumoso, quindi, una poesia illeggibile? Piuttosto l&#8217;addensarsi di una cultura che attende da tempo immemorabile la possibilit\u00e0 di una nascita, di una rigenerazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filo conduttore dei miti \u00e8 l&#8217;impossibilit\u00e0 di una nascita, di una fecondazione. L&#8217;acqua, simbolo di fecondit\u00e0, scompare per cedere ad una eterna attesa, di l\u00e0 dal tempo e di l\u00e0 dallo spazio, in una situazione mitica quindi. Perch\u00e9, avvenga, accada, qualcosa: il canto del gallo e lo scroscio improvviso, sulle macerie della civilt\u00e0 crollata e poi \u00ab<em>l&#8217;umida raffica apportatrice di pioggia<\/em>\u00bb. Perch\u00e9 la barca riprenda il via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ermetismo della poesia non \u00e8 tuttavia acco\u00adstabile ad un edonismo aristocratico, \u00e8 piuttosto il \u00abtrobar clus\u00bb di Arnaud d&#8217;Aniel (non a caso si cita Dante che cita Arnaud), un \u00abtrobar clus\u00bb che Chiede e chiama a s\u00e9 una attenzione cerebrale. Non il coinvolgimento dei sentimenti quindi, subito, ma la fatica della lettura e la ricostruzione del geroglifico. Il geroglifico ha, per\u00f2, il suo significato, e il decifrarlo, quando \u00e8 data la stele di Rosetta o chi per lei (e Eliot stesso nelle note, la da), diventa la riconquista faticosa del viaggio poetico, e quindi ri-creazione del testo. Leggere Eliot, come Dante, vuoi dire ri-crearlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lettura, faticosissima, \u00e8 affascinante. Pochi passi poetici come questo indicano il desiderio, assoluto, che qualcosa Accada. Che venga un tempo e una verit\u00e0 di rigenerazione. \u00c8 tutta l&#8217;Europa che lo grida, tutta la nostra cultura, tutto il nostro tempo. \u00c8 vero che la struttura mitica tende a trasferire nel mito, quindi oltre il tempo e al di l\u00e0 del tempo, la <em>Terra desolata, <\/em>ma \u00e8 altrettanta vero che \u00e8 la cultura nostra che viene assunta nel mito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 Tiresia che appare o il mercante di Smirne, ma nella carne di una dattilografa o di un impiegato di un&#8217;agenzia di locazione, mentre \u00e8 sul \u00abLondon Brindge\u00bb che scorre la folla \u00ab<em>Ch&#8217;i&#8217; non avrei mai creduto che morte tante ne avesse disfatte<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Il parallelo \u00e8 inevitabilmente Dante. Il tempo della <em>Commedia <\/em>\u00e8 l&#8217;Eterno, s\u00ec, ma materiato della cultura del suo tempo. Di volti, nomi e personaggi del suo tempo (non saranno Siena e Maremma, ma \u00ab<em>Highbury mi f\u00e9&#8217;. Disfecemi <\/em><em>Richmond e Kew<\/em>\u00bb<em>).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abitanti in un certo senso emblematici della <em>Terra desolata <\/em>si rivelano gli <em>Uomini vuoti <\/em>del 1925. C&#8217;\u00e8 un affinarsi verso una apparizione religiosa, verso la comparsa della <em>Rocca <\/em>che va di pari passo con l&#8217;avvenire di una coralit\u00e0 nelle parole che tendono a farsi partecipate, corali quindi e poi drammatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La centralit\u00e0, come al solito, non \u00e8 il male ma \u00e8 la mancanza di \u00abessere\u00bb, di bene, quindi, e perci\u00f2 la mancanza di significato. La vita vuota e piena di nulla. Gli uomini di paglia sono figure senza forma, ombre senza colore, forza paralizzata, gesto privo di moto. \u00c8 la stessa indolenza paralizzante di Prufrock divenuta landa, patria e perci\u00f2 coro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/T_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-22919\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/T_Eliot.jpg\" alt=\"T_Eliot\" width=\"353\" height=\"212\" \/><\/a>\u00c8 la \u00ab<em>terra di immagini di pietra <\/em><em>che ricevono la supplica di un morto, sotto lo scintillio di una stella che si va spegnendo<\/em>\u00bb<em>. <\/em>\u00c8 \u00ab <em>l&#8217;incubo di occhi che sono come luce di sole su una colonna infranta, occhi che in sogno non oso incontrare<\/em>\u00bb. Appare, con un ritmo lento ma implacabile, l&#8217;Ombra, \u00ab<em>fra la concezione e la creazione, <\/em><em>e la responsione, fra il desiderio e lo spasmo, fra <\/em><em>la potenza e l&#8217;esistenza, fra l&#8217;essenza e la discen<\/em><em>denza<\/em>\u00bb, ma una voce ripete \u00ab<em>perch\u00e9 Tuo \u00e8 il mondo<\/em>\u00bb. Quasi estranea, si attende che irrompa sulla scena. \u00ab <em>Ma non c&#8217;\u00e8 schianto, <\/em>perch\u00e9 <em>il mondo finisce non con uno schianto ma con un piagni<\/em><em>steo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pausa ora del lavoro creativo che sta tra la <em>Terra Desolata <\/em>e il <em>Mercoled\u00ec delle ceneri <\/em>acquista significato nelle parole dello stesso Eliot. \u00abSo <em>per esperienza personale che, a met\u00e0 della pro<\/em><em>pria vita, uno si trova davanti ad una triplice <\/em><em>scelta: rinunciare a scrivere, ripetersi con, forse, <\/em><em>un maggior grado di virtuosismo, oppure, con uno <\/em><em>sforzo del pensiero, adattarsi a questa &#8220;et\u00e0 di <\/em><em>mezzo&#8221; trovando un altro modo di lavorare<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si fa pi\u00f9 intensa la meditazione religiosa. Si intersecano in questo periodo alcuni frammenti teatrali (la parola tende alla forma drammatica), l&#8217;idea del <em>Mercoled\u00ec delle ceneri <\/em>e i primi <em>Ariel Poems. <\/em><em>I <\/em>due frammenti che costituiscono il tentativo di dramma, <em>Sweeney agonista, <\/em>sono una manipolazione grottesca della stessa aridit\u00e0 mortale, della noia e della vuotezza della <em>Terra Desolata. \u00abL&#8217;intera vita <\/em>\u2014 ha scritto un critico \u2014 <em>vi appare ridotta al meccanismo fisiologico di &#8220;birth, copu<\/em><em>lation and death&#8221;<\/em>\u00bb<em>; <\/em>come nelle parole di Sweeney: <em>\u00abnascita, copula e morte: tutto qui, tutto qui<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce una rappresentazione parodistica, da \u00abmusic-hall\u00bb. L&#8217;uomo \u00e8 ridotto a un fantoccio gesticolante. Ma in un&#8217;altra direzione doveva approfondirsi la meditazione, dopo aver esplorato la <em>Terra Desolata, <\/em>i suoi abitanti e i suoi modi di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli <em>Ariel Poems <\/em>riportano alla centralit\u00e0 la persona, la sua attesa, l&#8217;inquietudine che nasce in chi ha visto e conosciuto: \u00ab<em>Tornammo ai nostri regni, ai nostri luoghi, ma ormai non pi\u00f9 <\/em><em>tranquilli nelle antiche leggi, -fra un popolo straniero che \u00e8 rimasto aggrappato ai propri idoli.<\/em> Io <em>sarei lieto di un&#8217;altra morte<\/em>\u00bb. E dopo i Magi, scossi da un avvenimento, da una Nascita e da una Morte che \u00ab<em>avevo pensato differenti<\/em>\u00bb c&#8217;\u00e8 il canto liberatorio che invoca la pace di chi sa che la salvezza \u00e8 avvenuta, \u00ab<em>non pronunciante e im<\/em><em>pronunciata ancora<\/em>\u00bb<em>. <\/em>La vita si ferma sul limitare tra le scale dei santi e la stanchezza \u00ab<em>della <\/em><em>mia vita, della vita di quelli che\u00a0 verranno\u00bb: <\/em>il cantico di Simeone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi <em>Animula: <\/em>l&#8217;anima semplicetta che \u00ab<em>esce <\/em><em>di mano a Dio<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Il mondo la carica di fardelli e il tempo la rende \u00ab<em>irresoluta e egoista, deforme, <\/em><em>zoppicante, incapace di spingersi in avanti come <\/em><em>di retrocedere, timorosa della calda realt\u00e0 del be<\/em><em>ne offerto<\/em>\u00bb. Eppure c&#8217;\u00e8 spazio per una preghiera: \u00ab <em>prega per noi e nell&#8217;ora della nostra nascita<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ariel_poems_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22920\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ariel_poems_Eliot.jpg\" alt=\"ariel_poems_Eliot\" width=\"189\" height=\"295\" \/><\/a>Marina <\/em>conclude gli <em>Ariel poems, <\/em>con il desiderio dell&#8217;aprirsi a \u00ab<em>questa forma, questo volto, que<\/em><em>sta vita<\/em>\u00bb che \u00ab<em>vive per vivere in un mondo di <\/em><em>tempo che mi supera<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Potessi rimettere la mia <\/em><em>vita per questa vita, la mia parola per ci\u00f2 che non <\/em><em>\u00e8 detto, il risvegliato, le labbra aperte, la speranza, i bastimenti nuovi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Mercoled\u00ec delle ceneri <\/em>appare il necessario passaggio verso una poesia di salde e nette certezze, di azione meditata ma, in un certo senso, eroica, gonfia della coscienza che \u00e8 avvenuto il \u00ab<em>punto di intersezione del senza tempo col tem<\/em><em>po<\/em>\u00bb. \u00c8 il momento del pentimento, della macerazione, ma come possibilit\u00e0 di rigenerazione. La scala ne \u00e8 il simbolo e la struttura. L&#8217;ascesa purificatrice \u00e8 resa con la idea biblica prima ancora che dantesca della ascesa della scala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ogni giro \u00e8 la lotta con la tentazione: dapprima il disgusto di s\u00e9, della propria degradazione, poi l&#8217;indulgenza, la mitica visione pastorale, poi una forza che spinge in alto: al di l\u00e0 della forza e della natura umana, la preghiera: \u00ab<em>Non sopportare che<\/em> io <em>sia separato, e a te giunge il mio grido\u00bb. <\/em>Una poesia per cui si potrebbe ripetere quanto detto per la <em>Terra Desolata, <\/em>ma certo pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 luminosa e quindi trasparente \u00e8 l&#8217;aurea che si genera. Il movimento stavolta \u00e8 tutto allegorico, e reca pi\u00f9 netto in trasparenza i suoi significati<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nuovo complesso di immagini \u00e8 correlato ad una natura smagliante, tersa, in sostituzione delle squallide prospettive urbane. Ritornano i simboli luminosi della iconografia medioevale, le\u00a0 rose, i giardini, la fontana, i bestiari (il leopardo bianco, l&#8217;unicorno e l&#8217;aquila, ma anche i simboli biblici, l&#8217;aquila di Isaia); anche la versificazione \u00e8 pi\u00f9 \u00a0fluida, pi\u00f9 sciolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta \u00e8 tra la volont\u00e0 di volere e il ricordo del passato, la coscienza della Sua volontade, \u00ab<em>che \u00e8 nostra pace<\/em>\u00bb e il non poter sperare di \u00ab<em>ritornar giammai<\/em>\u00bb tra Cavalcanti e Dante. Ci\u00f2 che vince non \u00e8 la volont\u00e0 di salire, ma la volont\u00e0 di preghiera, la volont\u00e0 di accettare che le ossa disperse siano rigenerate (\u00ab<em>Signore <\/em><em>non sono degno, Signore non sono degno ma di&#8217; <\/em><em>soltanto una parola<\/em>\u00bb)<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;aquila che non voleva volare (\u00ab<em>perch\u00e9 l&#8217;a<\/em><em>quila antica dovrebbe spalancare le sue ali?<\/em>\u00bb, si leva a volo \u00ab<em>alla sommit\u00e0 del cielo<\/em>\u00bb<em>. <\/em>\u00c8 con questa immagine che si aprono i <em>Cori <\/em>della <em>Rocca, <\/em>primo dramma che assieme alla <em>Cattedrale <\/em>gli fu commissionato dal vescovo anglicano e dalla confraternita degli Amici di Canterbury. Ne restano i cori, spesso trascurati da letture frettolose. Il centro del cosmo e della storia \u00e8 significato presente, voluto e affermato. La parola si \u00e8 distesa, si \u00e8 fatta coro, forma partecipata a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eliot stesso aveva detto del teatro teorizzando le diverse fruibilit\u00e0 di livelli: \u00ab<em>In un dramma di Sha<\/em><em>kespeare si possono cogliere vari livelli di signi<\/em><em>ficato. Per lo spettatore pi\u00f9 sprovveduto c&#8217;\u00e8 la trama, per quello pi\u00f9 meditativo il personaggio e il suo conflitto, per il letterato le parole e i periodi, per quello di maggior sensibilit\u00e0 musicale il ritmo, per gli spettatori di pi\u00f9 grande sensibilit\u00e0 e comprensione un significato che si rivela gradualmente<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cattedrale_Eliot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-22921\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cattedrale_Eliot.png\" alt=\"cattedrale_Eliot\" width=\"206\" height=\"301\" \/><\/a><\/em>Il teatro di Eliot tiene conto di tutti i livelli di fruizione. Ma in particolare nella <em>Rocca <\/em>emerge ci\u00f2 che guider\u00e0 Becket nella <em>Cattedrale. <\/em>La coscienza della Chiesa come luogo della Memoria, e luogo della Presenza. La <em>Rocca, <\/em>ci\u00f2 che sta saldo, ricorda la Verit\u00e0, richiama il significato che \u00ab<em>tutta la coscienza moderna ha allontanato<\/em>\u00bb. <em>\u00abIl ciclo senza fine dell&#8217;idea e dell&#8217;azione, l&#8217;invenzione infinita, l&#8217;esperimento infinito, portano conoscenza del moto, non della immobilit\u00e0, conoscenza del linguaggio ma non del Silenzio, conoscenza delle parole e ignoranza del Verbo. Tutta la nostra conoscenza ci porta pi\u00f9 vicino alla nostra ignoranza, tutta la nostra ignoranza ci porta<\/em> <em>pi\u00f9 vicino alla morte. Ma pi\u00f9 vicini alla morte <\/em><em>non pi\u00f9 vicini a Dio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dov&#8217;\u00e8 la vita che abbiamo perduto vivendo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dov&#8217;\u00e8 la saggezza che abbiamo perduto sapen<\/em><em>do?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dov&#8217;\u00e8 la sapienza che abbiamo perduto nella informazione?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I cicli del cielo in venti secoli ci portano pi\u00f9 lontani da Dio e pi\u00f9 vicini alla polvere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella societ\u00e0 che grida \u00ab<em>Abbiamo troppe chiese e troppe poche osterie<\/em>\u00bb <em>avanza la Rocca. <\/em>\u00ab<em>Colei che <\/em><em>veglia, la Straniera. Colei che vede ci\u00f2 che \u00e8 accaduto, colei che vede ci\u00f2 che accadr\u00e0, colei che critica<\/em>\u00bb. \u00ab<em>La visitata da Dio, nella quale \u00e8 innata <\/em><em>la verit\u00e0<\/em>\u00bb. E la <em>Rocca <\/em>ricorda che il Buono \u00e8 colui che costruisce, mostra chi lavora, svela il lavoro degli altri, affinch\u00e8 il mondo, \u00ab<em>renda per<\/em><em>fetta la sua volont\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli operai costruiscono con un nuovo linguaggio: \u00ab<em>C&#8217;\u00e8 un lavoro comune, una <\/em><em>chiesa per tutti e un impiego per ciascuno. Ognu<\/em><em>no al suo lavoro \u00bb. <\/em>Il ritmo si fa catechetico, accessibile, facilmente riconoscibile e ripercorribile dalla solitudine. Il coro si coinvolge in un ascolto. Lo spettatore diventa coreuta perch\u00e9 attirato in una consonanza di fede e di verit\u00e0. La voce del poeta si stacca dal coro dei fedeli per rendere questo pi\u00f9 conscio di s\u00e9, e uscendone si arricchisce e arricchisce. Perch\u00e9 un&#8217;altra voce si stacchi e renda pi\u00f9 alto il grado di consapevolezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Cos\u00ec i vostri padri furono fatti concittadini <\/em><em>dei santi, della casa di Dio, edificati sopra le fon<\/em><em>damenta degli apostoli e dei profeti, Cristo Ges\u00f9 <\/em><em>stesso essendo la pietra angolare<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Che vita \u00e8 <\/em><em>la vostra se non avete vita in comune? Non esiste <\/em><em>vita se non nella comunit\u00e0 e non esiste comunit\u00e0 <\/em><em>se non nella lode di Dio. Persino l&#8217;anacoreta in <\/em><em>solitudine, per il quale i giorni e le notti ripetono <\/em><em>le lodi di Dio, prega per la Chiesa, il Corpo di <\/em><em>Cristo incarnato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento da catechetico si fa sapienziale: \u00ab<em>In principio Dio cre\u00f2 il mondo Deserto e vuoto. <\/em><em>Deserto e vuoto. E tenebre erano sopra la faccia <\/em><em>dell&#8217;abisso\u00bb. <\/em>E viene ripercorsa la storia dell&#8217;uomo, di nuovo in uno spazio mitico: si sgretola il tempo: \u00ab<em>Preghiere scritte in cilindri girevoli, adorazione di morti, negazione di questo mondo, af<\/em><em>fermazione di riti il cui senso \u00e8 dimenticato<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi nel tempo \u00ab<em>in un momento predetermi<\/em><em>nato, un momento nel tempo e del tempo, un momento non fuori dal tempo, ma nel tempo, in <\/em><em>ci\u00f2 che noi chiamiamo storia: sezionando, bise<\/em><em>cando il mondo del tempo, un momento nel tem<\/em><em>po ma non come un momento di tempo, un mo<\/em><em>mento del tempo ma il mondo fu creato attraver<\/em><em>so quel momento: poich\u00e9 senza significato non c&#8217;\u00e8 <\/em><em>tempo, e quel momento diede significato al tempo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna qui il tema del Tempo, della Storia. Ma \u00e8 alla luce del significato che questa pu\u00f2 esistere. Un significato non voluto e affermato come opzione, come scelta dell&#8217;uomo che si costruisce lo spazio e la terra perch\u00e9 il senso avvenga, e i codici con cui decifrare la sua rivelazione. Ma un significato che esiste perch\u00e9 c&#8217;\u00e8. Voluto e affermato perch\u00e9 avvenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nozione del tempo diventa la affermazione della possibilit\u00e0 di una storia, dello svolgersi di una storia .di salvezza. Proprio per questo, perch\u00e9 avvenuto in uno spazio e in un tempo determinato, perch\u00e9 fattosi carne (\u00abVerbum caro factumest\u00bb), il Figlio dell&#8217;uomo diviene guida per tutti, anzi ognuno diviene parte di lui, della sua storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ognuno diviene figlio e corpo della passione e della croce. \u00ab<em>E il Figlio dell&#8217;uomo non fu crocefisso una volta per tutte, il sangue dei martiri non <\/em><em>fu versato una volta per tutte, le vite dei Santi <\/em><em>non vennero donate una volta per tutte. Ma il Fi<\/em><em>glio dell&#8217;uomo \u00e8 sempre crocefisso e vi saranno sempre Martiri e Santi. E se il sangue dei martiri <\/em><em>deve fluire sui gradini dobbiamo prima costruire <\/em><em>i gradini; e se il tempio deve essere abbattuto dob<\/em><em>biamo prima costruire il tempio<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <em>Terra Desolata <\/em>acquista significato allora solo in rapporto a questa presenza che si dilata: la Chiesa: \u00ab <em>E\u2019 la Chiesa che ha abbandonato l&#8217;umanit\u00e0, o \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 che ha abbandonato la Chiesa? Quando la Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 considerata, e neanche contrastata, e gli uomini hanno dimenticato tutti gli dei, salvo l&#8217;Usura, la Lussuria e il potere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cori_rocca_Eliot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22922\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cori_rocca_Eliot.png\" alt=\"cori_rocca_Eliot\" width=\"347\" height=\"246\" \/><\/a>Anche i <em>Cori <\/em>terminano con una preghiera, questa volta meno tesa, meno carica di angoscia e solitudine, perch\u00e9 anche la Tenebra \u00e8 bene se amata nel nome della Luce: \u00ab<em>E quando avremo edificato un altare alla Luce Invisibile, che vi si <\/em><em>possano porre le piccole luci per le quali fu creata la nostra visione corporea. E noi ti ringraziarne che la Tenebra ricordi a noi la Luce. O Luce invisibile, ti siano rese grazie per la tua grande gloria<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel &#8217;36 si incrociano la stesura <em>dell&#8217;Assassinio <\/em><em>nella Cattedrale, <\/em>la prima opera vera e propria in forma drammatica, e la ideazione dei <em>Quattro <\/em><em>quartetti, <\/em>cui seguiranno altre prove drammatiche, di sapore pi\u00f9 classico. Scritto quasi in concomitanza con <em>Burnt Norton, <\/em>il primo dei <em>Quar<\/em><em>tetti, l&#8217;Assassinio nella Cattedrale <\/em>\u00e8 la lotta di Thomas Beckett, arcivescovo di Canterbury, per la redenzione della Chiesa dapprima contro le forze di un potere politico che pretende di asservirla e ridurla alla sua misura ma poi sempre di pi\u00f9 verso se stesso, contro la sua suprema tentazione. Incarnate in quattro personaggi, i tentatori, le sue stesse ansie e i suoi segreti desideri appaiono a Becket.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo \u00e8 il desiderio della gloria mondana (la alleanza con il re che lui stesso assapor\u00f2 in et\u00e0 pi\u00f9 verde), poi il potere politico (il cancellierato), terza tentazione \u00e8 la rivolta, la alleanza con i baroni: rovesciare il potere per sostituirsi ad esso, far di s\u00e9 il nuovo principe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 il quarto tentatore il pi\u00f9 temibile: \u00ab<em>Che \u00e8 il piacere, il go<\/em><em>verno regale<\/em>\u00bb gli ricorda \u00ab<em>o il comando di uomi<\/em><em>ni inferiori al re, con astuzia negli angoli, e furtivi stratagemmi, in confronto al dominio universale del potere spirituale?<\/em>\u00bb. \u00ab<em>Se \u00e8 morto un re vi \u00e8 <\/em><em>un altro re, e un altro re \u00e8 un altro regno. Il re <\/em><em>sar\u00e0 dimenticato, quando ne verr\u00e0 un altro: il <\/em><em>Santo e il Martire regnano dalla tomba<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 la tentazione della Santit\u00e0, come gloria, conquista personale: \u00ab<em>Che cosa pu\u00f2 paragonarsi alla gloria <\/em><em>dei santi, che dimorano per sempre alla presenza di Dio? Quale gloria terrena di Re o di Impera<\/em><em>tore, quale terreno orgoglio, che non sia povert\u00e0 <\/em><em>a paragone della celeste grandezza? Cercate la via del martirio, fatevi il pi\u00f9 basso in terra per essere <\/em><em>il pi\u00f9 in alto in cielo<\/em>\u00bb. La lotta \u00e8 grande, ma occorre che l&#8217;Arcivescovo attraversi le sue stesse tentazioni per esserne purificato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Ora la strada mi \u00e8 piana, ora \u00e8 piano il significato; la tentazione <\/em><em>in questa maniera non verr\u00e0 pi\u00f9. L&#8217;ultima tenta<\/em><em>zione \u00e8 il pi\u00f9 grande tradimento: compiere la retta azione per uno scopo sbagliato. Il rigoglio della nostra natura nel peccato veniale \u00e8 il modo con il quale comincia la nostra vita. Trentanni or sono cercai tutte le strade che menano al piacere, all&#8217;onore, alla lode. Delitto, torto, oppressione e filo d&#8217;ascia. Indifferenza, sfruttamento, tu, e tu, e tu, dovete essere tutti puniti. Ed anche tu.,Io non agir\u00f2, non soffrir\u00f2 pi\u00f9 a lungo; fino alla fine della spada. Ora Angelo mio buono, che Dio destina ad essere mio guardiano, librati sulla punta delle spade<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Becket ha scelto il martirio. Un martirio voluto, scelto e accettato, ma accettato in nome di Dio. Come affermer\u00e0 davanti ai suoi assassini: \u00ab<em>Non son io Becket della contrada dei <\/em><em>mercanti, non \u00e8 contro di me che voi contendete. <\/em><em>Ma la legge della Chiesa di Cristo, il Giudizio di <\/em><em>Roma<\/em>\u00bb o, davanti ai sacerdoti che cercano di indurlo a salvarsi. \u00ab<em>Per tutta la vita stanno venendo <\/em><em>questi piedi. Per tutta la mia vita ho atteso. La <\/em><em>morte verr\u00e0 solo quando ne sar\u00f2 degno, e se sono degno non c&#8217;\u00e8 pericolo. Ho dunque soltanto da rendere perfetto il mio volere<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La coscienza della Volont\u00e0 di Dio era nel cuore della predica nella cattedrale, intermezzo della tragedia. Becket diventa sempre pi\u00f9 figura Christi. \u00ab<em>Troveranno il pastore qui: il gregge verr\u00e0 ri<\/em><em>sparmiato;<\/em>\u00bb \u00ab<em>Tutte le cose procedono verso una gioconda beatitudine<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta \u00e8 eroica, ma non di eroismo d&#8217;uomo, ma dell&#8217;eroismo che accetta che sia compiuta la volont\u00e0 di Dio. \u00ab<em>Voi mi credete incauto dispe<\/em><em>rato o pazzo<\/em>\u00bb grida davanti ai sacerdoti che vogliono chiudere la porta del Tempio per tener lontani gli assassini.<\/p>\n<div id=\"attachment_22923\" style=\"width: 361px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cattedrale_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-22923\" class=\"wp-image-22923\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/cattedrale_Eliot.jpg\" alt=\"cattedrale_Eliot\" width=\"361\" height=\"240\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-22923\" class=\"wp-caption-text\">Assassinio nella Cattedrale Furlanetto La Scala 2009<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Voi concludete dai risultati <\/em><em>come fa il mondo, per decidere se una azione \u00e8 <\/em><em>buona o grama. Vi rimettete al fatto. Che ogni <\/em><em>vita e ogni atto pu\u00f2 dimostrarsi conseguenza di <\/em><em>bene o di male. E come nel tempo sono commisti <\/em><em>i risultati di molti fatti cos\u00ec alla fine si faranno <\/em><em>confusi il bene e il male. Non \u00e8 nel tempo che la <\/em><em>mia decisione, che la mia morte sar\u00e0 conosciuta; la mia decisione \u00e8 presa fuori dal tempo se chia<\/em><em>mate decisione ci\u00f2 al quale tutto il mio essere <\/em><em>dona pieno consenso. Io do la mia vita per la leg<\/em><em>ge di Dio sopra la legge dell&#8217;uomo. Disserrate la <\/em><em>porta! Disserrate la porta! Noi non siamo qui per <\/em><em>trionfare con la lotta, con lo stratagemma o con <\/em><em>la resistenza, non a combattere con bestie simili <\/em><em>a uomini. Noi abbiamo combattuto la bestia e ab<\/em><em>biamo vinto. Dobbiamo solo conquistare ora con <\/em><em>la sofferenza la vittoria pi\u00f9 facile. Ora \u00e8 il trionfo della croce, ora aprite la porta! lo lo comando. Aprite la porta!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il pianto del coro, vero e proprio <em>trait <\/em><em>d&#8217;union <\/em>tra la scena e gli spettatori, in cui vi si leggono riflesse le fasi della lotta di Becket e le reazioni emotive di chi assiste alla scena, gli assassini si rivolgono al pubblico. Il discorso \u00e8 sensato, ordinato. Le cause sono esposte lucidamente \u00ab<em>siete inglesi e perci\u00f2 credete al fair play, alla lealt\u00e0 del gioco<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma attraverso il gioco del discorso, un po&#8217; ironico, sempre distaccato la conclusione coinvolge lo spettatore: ne fa un complice. \u00ab<em>Ma se voi siete arrivati ad una <\/em><em>giusta subordinazione delle pretese della Chiesa al benessere dello stato, ricordatevi che siamo stati noi a fare il primo passo. Noi siamo stati come gli strumenti per la creazione di quello stato di cose che approvate. Abbiamo servito i vostri interessi, meritiamo il vostro plauso; e se in questo affare vi \u00e8 una colpa, voi dovete dividerla con noi<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non trionfa la riduzione meschina della ragione divisa da Dio, legata ad un ridicolo, ancorch\u00e9 piccolo, egoismo. \u00ab<em>Perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 pi\u00f9 <\/em><em>forte di questo fatto, trionfante nella avversit\u00e0. <\/em><em>\u00c8 rafforzata dalla persecuzione: suprema, fin che <\/em><em>gli uomini moriranno per essa<\/em>\u00bb. Una coscienza che va al di l\u00e0 della negazione: \u00ab<em>Coloro che ti <\/em><em>negano non ti potrebbero negare, se Tu non esi<\/em><em>stessi; e la loro negazione non \u00e8 mai completa, <\/em><em>che, se cos\u00ec fosse, essi non esisterebbero. Essi <\/em><em>vivendo ti affermano, tutte le cose vivendo ti af<\/em><em>fermano: l&#8217;uccello nell&#8217;aria falco e fringuello, l&#8217;ani<\/em><em>male sulla terra lupo e agnello, il verme sotto il <\/em><em>suolo e il verme dentro il ventre<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque il teatro era per Eliot \u00ab il medium ideale e la pi\u00f9 alta espressione della utilit\u00e0 sociale della poesia\u00bb. Ci\u00f2 che fece volgere il poeta al dramma non fu un mutamento della sua concezione della vita, impregnata di un assoluto e tesa verso le forme della coralit\u00e0, verso la forma partecipata; e non fu quindi neppure un mutamento del modo di avvertire l&#8217;arte e le sue possibilit\u00e0 ca-tartiche. Fu anzi la stretta coerenza tra forma artistica e tensione vitale a premere verso quel tentativo di ridare allo spazio scenico quell&#8217;afflato religioso che gli era stato proprio alle origini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo il teatro viveva, e vive, all&#8217;indomani di una perdita di possesso di s\u00e9, di identit\u00e0. Nell&#8217;Inghilterra di quegli anni il teatro, se era, era \u00abnaturalismo\u00bb, al massimo critica, critica sociale e istituzionale. Ma perso era lo spazio vero della teatralit\u00e0, nato come spazio religioso, come ponte offerto all&#8217;uomo verso le sue origini e i suoi miti, come luogo di riappropriazione delle sue certezze o di critica dei suoi valori; come luogo, insomma, dove la comunit\u00e0 umana si specchiava e confrontava coi miti stessi che erano alla propria origine e alla propria fondazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visione questa del teatro che non poteva non derivare a Eliot dalla lunga frequentazione dei classici greci. La forma invece, almeno apparentemente, diremmo meglio \u00abl&#8217;ambiente\u00bb \u00e8 quello borghese dell&#8217;Inghilterra settentrionale o della Londra del dopoguerra. Ma invano ricercheremmo riferimenti cronoligici reali, il tempo \u00e8 quello del mito, dove immutabili si inseguono e si rincorrono gli \u00abeterni temi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/riunione_famiglia_Eliot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-22924\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/riunione_famiglia_Eliot.png\" alt=\"riunione_famiglia_Eliot\" width=\"206\" height=\"292\" \/><\/a>Irrompono sulla tranquilla scena inglese le Erinni, le vendicatici delle Coefere di Eschilo. Nasce cos\u00ec <em>Riunione di <\/em><em>famiglia, <\/em>nel 1939, e suonano voci che bene starebbero nelle poesie e anzi in parte dalle poesie sono tratte o alle poesie torneranno: <em>\u00abIntendo <\/em><em>penoso, perch\u00e9 tutto \u00e8 irrevocabile, perch\u00e9 il passato \u00e8 irrimediabile, perch\u00e9 il futuro pu\u00f2 essere costruito soltanto sul passato reale<\/em>\u00bb<em>. <\/em>Anche qui la coscienza di una presenza assoluta, di un destino che preme la scena degli uomini e del teatro incalza: \u00ab<em>In questo momento non vi \u00e8 alcuna de<\/em><em>cisione da prendere: la decisione sar\u00e0 presa da forze al di l\u00e0 di noi che di quando in quando si mostrano<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le forze in campo si schierano, e se nella vita esiste un solco, <em>e <\/em>quindi un dramma, quel solco e quel dramma si riflettono in tutte le opere: la divisione che regna tra chi \u00e8 consapevole della presenza dell&#8217;Assoluto al di l\u00e0 della banale attivit\u00e0 quotidiana, o meglio dentro e attraverso la banale attivit\u00e0 quotidiana e chi vive nella dimenticanza. In tutte le opere, <em>dall&#8217;Assassinio nella cattedrale alla Riunione di famiglia, <\/em>da <em>Cocktail <\/em><em>party <\/em>rappresentato per la prima volta al festival di Edimburgo nel 1949, <em>all&#8217;Impiegato di -fiducia, <\/em>portato invece sulla scena ad Edimburgo nel 1953, si snoda il dramma della ricerca del proprio destino e dell&#8217;accettazione attiva di esso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;accettazione che \u00e8 possibile nell&#8217;Amore, come si legge nelle battute finali del <em>Vecchio sta<\/em><em>tista, <\/em>l&#8217;ultima opera teatrale di Eliot, del 1958. \u00ab<em>L\u00ec sono liberato di quell&#8217;io che fingeva di es<\/em><em>sere qualcuno, e nel divenire nessuno comincia a <\/em><em>vivere. Vale la pena di morire per scoprire cos&#8217;\u00e8 la vita<\/em>\u00bb<em>. <\/em>\u00ab<em>Nemmeno la morte riesce pi\u00f9 a stu<\/em><em>pirmi e a sgomentarmi fissa come sono nella <\/em><em>certezza di un amore che non muta. Mi sento in<\/em><em>teramente sicura in te. Sono parte di te<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contemporaneamente dunque ad <em>Assassinio <\/em><em>nella Cattedrale <\/em>e accanto a <em>Cocktail party, <\/em>prendevano forma i <em>Quattro Quartetti. <\/em>La stesura di questo poema unitario sulla cui struttura e sul cui significato credo tutto si sia scritto, impegna Eliot dal &#8217;36 al &#8217;42. Bench\u00e9 pubblicate separatamente \u00e8 la stessa struttura che fa delle parti un tutto unico. Ricorre il tema della liberazione dal tempo e dallo spazio, esperienza personale che si fonda e si oggettiva sulla scena della storia e della tradizione che \u00e8 \u00abesperienza di tutti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esperienza umana e personale anzi \u00e8 concepita e concepibile solo in quanto capace di cogliere il principio unitario di tutti e di tutto. Diversa la forma in cui avviene e il suo declinarsi particolare, diversi i tempi e gli spazi, ma unica la Forma e il Contenuto, unico il Tempo e lo Spazio, l&#8217;Eterno avvenuto nel tempo. Gi\u00e0 il frammento Eracliteo in apertura ammonisce l&#8217;uomo a diffidare dal porre la propria come unica saggezza: \u00ab<em>Bench\u00e9 la parola sia co<\/em><em>mune a tutti, gli uomini per lo pi\u00f9 vivono come <\/em><em>se ognuno avesse una sua saggezza propria \u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <em>Quattro quartetti <\/em>sono costruiti su questo contrasto tra la visione del tempo e l&#8217;immettersi nel tempo dell&#8217;Eterno \u00ab<em>ma comprendere il punto <\/em><em>di intersezione del senza tempo col tempo, \u00e8 un&#8217;oc<\/em><em>cupazione da Santi, per la maggior parte di noi <\/em><em>non c&#8217;\u00e8 che il momento, a cui non si bada, il momento dentro e fuori dal tempo<\/em>\u00bb. Occorre un momento epifanico, una rivelazione: \u00ab<em>l&#8217;accenno mez<\/em><em>zo indovinato, il dono mezzo capito, \u00e8 la incarna<\/em><em>zione<\/em>\u00bb che rivela e lascia intatto il mistero. Che manifesta e vela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/quattro_quartetti_Eliot.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-22925\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/quattro_quartetti_Eliot.png\" alt=\"quattro_quartetti_Eliot\" width=\"216\" height=\"294\" \/><\/a>Difficile \u00e8 addentrarsi nei <em>Quartetti, <\/em>senza innanzi tutto considerare il loro sistema compositivo, e del resto la stessa parola \u00abQuartet\u00bb richiama alla mente l&#8217;analogia della composizione musicale. Lo stesso Eliot aveva scritto: \u00ab<em>Penso <\/em><em>che un poeta abbia molto da guadagnare dallo stu<\/em><em>dio della musica&#8230; Sono convinto che il senso del <\/em><em>ritmo e quello della struttura siano le propriet\u00e0 <\/em><em>musicali che pi\u00f9 da vicino interessano il poeta&#8230; L&#8217;impiego di temi ricorrenti \u00e8 per la poesia tanto <\/em><em>naturale quanto la musica<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura musicale individuata da Eliot \u00e8 la stessa presente in ognuno dei quartetti: al primo movimento, che contiene in genere due elementi contrastanti, si oppone il secondo: identico tema ma svolto su due tonalit\u00e0 diverse. Il terzo \u00e8 una elaborazione dei temi precedentemente incontrati, il quarto movimento raggiunge l&#8217;apice lirico per essere poi ripreso in una sorta di ricapitolazione generale di temi e di stile nell&#8217;ultimo movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura estremamente significativa (si pensi alla <em>Commedia), <\/em>la ripartizione in quattro quartetti corrisponde a quattro luoghi della vita di Eliot rivistati nella memoria, ancora corrisponde alle quattro stagioni (il primo, <em>Euri Norton, <\/em>\u00e8 la primavera), e anche ai quattro elementi naturali, <em>(Burt Norton, <\/em>l&#8217;aria, <em>East Cocker, <\/em>la terra, <em>The <\/em><em>Dry Salvages, <\/em>l&#8217;acqua, <em>Little Gidding, <\/em>il fuoco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancano elementi mistici ed ascetici, di volta in volta individuati dalla critica. Ci interessa ora rileggere alcuni punti, o degli alcuni \u00abmotivi\u00bb suggestivi dell&#8217;opera, immensa (ancorch\u00e9 piccola per dimensione), sinfonia da camera. Immensa perch\u00e9 capace di dilatarsi, di espandersi nella sua polisenia fino ad essere (ed ancora una volta il parallelo con la Commedia \u00e8 di rigore) una nuova \u00absumma\u00bb della cultura europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La circolarit\u00e0 ne \u00e8 momento cardine: il secondo quartetto che si apre con \u00ab<em>Nel mio principio \u00e8 la mia fine<\/em>\u00bb e si chiude con il ribaltamento della frase \u00ab<em>Nella <\/em><em>mia fine \u00e8 il mio principio\u00bb. <\/em>La circolarit\u00e0 appare qui in tutta la sua carica semantica, prima ancora che retorica, l\u00e0 dove un principio e una fine, nel loro opporsi e reintegrarsi divengano segno di vita vissuta nella coscienza di un limite e limite accettato nella coscienza del suo essere nuovo principio di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca di un punto fermo, \u00ab<em>il mezzo con<\/em><em>flitto\u00bb, <\/em>il punto fermo del mondo che ruota, ha una condizione, una condizione di privazione, di spogliazione, di buio interiore (S. Giovanni della Croce \u00e8 una presenza ricorrente in Eliot). Non la privazione, la spogliazione, il buio di tanta parte della sua societ\u00e0, la quale \u00e8 piuttosto \u00ab<em>un luogo <\/em><em>di disaffezione\u00bb, \u00abuna tumida apatia senza con<\/em><em>centrazione<\/em>\u00bb. Non il buio di un \u00abmondo che cinguetta\u00bb, ma \u00abpi\u00f9 gi\u00f9\u00bb, l\u00e0 dove il mondo si scioglie e si arrende. L\u00e0 dove \u00e8 stato condotto il verbo di Dio, nel silenzio del nuovo deserto. E il tempo che vuoi prescindere da quel perno, \u00e8 soltanto XIV XV \u00abridicolo e squallido\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure il tempo sembra condannato a vivere nel cerchio, e quindi a vivere la sua morte che riavviene, ciclicamente: gi\u00e0 all&#8217;inizio la fine \u00e8 presente. Che significano allora, se tutto \u00e8 solo un continuo e monotono avvenire di nascite e di morti, un ruotare di stagioni gi\u00e0 note e sempre uguali, allora che significano le rotture e gli sconvolgimenti che pure accadono, che rompono quell&#8217;ordine autosufficiente? Gli antenati ci hanno ingannato: la loro serenit\u00e0 \u00e8 \u00ab<em>solo una deliberata <\/em><em>ebetitudine<\/em>\u00bb, la loro sapienza \u00ab<em>solo conoscenza <\/em><em>di segreti morti\u00bb. <\/em>Perci\u00f2 \u00ab<em>non voglio sentir par<\/em><em>lare della saggezza dei vecchi, bens\u00ec della loro <\/em><em>follia&#8230; la sola saggezza che possiamo ottenere \u00e8 <\/em><em>la saggezza della umilt\u00e0<\/em>\u00bb<em>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parola squarcia, nel vero senso della parola la coscienza del mondo che si \u00e8 offerta: se saggezza, e conoscenza, \u00e8 umilt\u00e0, allora il modo di essere, e quindi di conoscere, \u00e8 ribaltato. \u00c8 attesa, adesione; perch\u00e9 venga il <em>chirurgo ferito, <\/em>Cristo, e <em>l&#8217;infermiera morente, <\/em>la Chiesa. La terra \u00e8 un ospedale finanziato da un milionario morente (Cristo, e la croce). Occorre una morte (\u00ab<em>sarei lieto di un&#8217;altra morte<\/em>\u00bb aveva detto nel canto dei magi), perch\u00e9 la frase possa essere ribaltata \u00ab<em>Nella mia fine \u00e8 il mio <\/em><em>principio<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il punto di intersezione tra Tempo e Eterno che ritorna incessantemente. L&#8217;avvenimento \u00ab<em>mezzo capito<\/em>\u00bb in cui il velo si \u00e8 squarciato e ha fatto irruzione sulla scena del mondo l&#8217;Autore. Il punto nel tempo che del tempo non \u00e8 prigioniero, e perci\u00f2 lo sostiene e lo redime. La storia intera vi consiste ed essa stessa \u00e8 \u00ab<em>una trama di momenti <\/em><em>senza tempo<\/em>\u00bb, una catena di punti di intersezione su cui si radicano le persone e i popoli\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna la circolarit\u00e0 in una visione in cui il parallelo dantesco \u00e8 trasparente: \u00ab<em>E tutto sar\u00e0 <\/em><em>bene, e ogni sorta di cosa sar\u00e0 bene quando lingue di fuoco si incurvino nel nodo di una corona <\/em><em>e il fuoco e la rosa siano uno<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>E cos\u00ec eccomi qua<\/em>\u00bb aveva scritto \u00ab<em>nel mez<\/em><em>zo del cammino, dopo vent&#8217;anni&#8230; <\/em><em>Vent&#8217;anni in gran parte sciupati,<\/em><\/p>\n<p><em>gli anni dell&#8217; &#8220;entre deux guerres&#8221;&#8230; <\/em><\/p>\n<p><em>A cercar di imparare l&#8217;uso delle parole,<\/em><\/p>\n<p><em>e ogni tentativo <\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 un rifar tutto da capo,<\/em><\/p>\n<p><em>e una specie diversa di fallimento <\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 si \u00e8 imparato a servirsi bene delle parole <\/em><\/p>\n<p><em>Soltanto per quello che non si ha da dire,<\/em><\/p>\n<p><em>o nel modo in cui<\/em><\/p>\n<p><em>Non si \u00e8 pi\u00f9 disposti a dirlo. <\/em><\/p>\n<p><em>E cos\u00ec ogni impresa <\/em><\/p>\n<p><em>E un cominciar di nuovo, un&#8217;incursione nel vago <\/em><\/p>\n<p><em>Con logori strumenti che peggiorano sempre <\/em><\/p>\n<p><em>Nella grande confusione dei sentimenti imprecisi <\/em><\/p>\n<p><em>Squadre indisciplinate di emozioni.<\/em><\/p>\n<p><em>E quello che c&#8217;\u00e8 da conquistare <\/em><\/p>\n<p><em>Con la forza e la sottomissione, \u00e8 gi\u00e0 stato scoperto <\/em><\/p>\n<p><em>Una volta o due, o parecchie volte,<\/em><\/p>\n<p><em>da uomini che non si pu\u00f2 sperare <\/em><\/p>\n<p><em>Di emulare <\/em>\u2014 <em>ma non c&#8217;\u00e8 competizione <\/em>\u2014 <em>c&#8217;\u00e8 solo lotta per recuperare ci\u00f2 che si \u00e8 perduto <\/em><em>e trovato e riperduto senza fine:<\/em><\/p>\n<p><em>e adesso le circostanze Non sembrano favorevoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma forse non c&#8217;\u00e8 da guadagnare n\u00e9 da perdere <\/em><\/p>\n<p><em>Per noi non c&#8217;\u00e8 che tentare.<\/em><\/p>\n<p><em>Il resto non ci riguarda <\/em>\u00bb.<\/p>\n<table style=\"height: 1194px;\" width=\"305\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abE\u2019 questo il modo in cui finisce il mondo\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/firma_Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22926\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/firma_Eliot.jpg\" alt=\"firma_Eliot\" width=\"137\" height=\"99\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><em>Qui noi giriamo attorno al fico d&#8217;India <\/em><\/p>\n<p><em>Fico d&#8217;India fico d&#8217;India <\/em><\/p>\n<p><em>Qui noi giriamo attorno al fico d&#8217;India<\/em><\/p>\n<p><em>Alle cinque del mattino.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>fra l\u2019idea<\/em><\/p>\n<p>E la realt\u00e0<\/p>\n<p>Fra il gesto<\/p>\n<p>E l&#8217;atto<\/p>\n<p>Cade l&#8217;Ombra<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 Tuo \u00e8 il Regno<\/em><\/p>\n<p>Fra la concezione<\/p>\n<p>E la creazione<\/p>\n<p>Fra l&#8217;emozione<\/p>\n<p>E la responsione<\/p>\n<p>Cade l&#8217;Ombra<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La vita \u00e8 motto lunga <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Fra il desiderio<\/p>\n<p>E Io spasmo<\/p>\n<p>Fra la potenza<\/p>\n<p>E l&#8217;esistenza<\/p>\n<p>Fra l&#8217;essenza<\/p>\n<p>E la discendenza<\/p>\n<p>Cade l&#8217;Ombra<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 Tuo <\/em>\u00e8 \/\/ <em>Regno<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 Tuo \u00e8<\/p>\n<p>La vita \u00e8<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Tuo \u00e8 il<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>E&#8217; questo il modo in cui finisce i! mondo <\/em><\/p>\n<p><em>E&#8217; questo il modo in cui finisce il mondo <\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 questo i! modo in cui finisce il mondo <\/em><\/p>\n<p><em>Non gi\u00e0 con uno schianto ma con uri piagnisteo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(da <em>Gli uomini vuoti<\/em>, 1925 &#8211; Trad. d\u00ec Roberto Sanesi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"747\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abNon rinnegherete la straniera\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Eliot.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22927\" src=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Eliot.jpg\" alt=\"Eliot\" width=\"138\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>CORO:<\/p>\n<p><em>Edifichiamo invano Il<\/em> <em>Signore non edifica con <\/em>noi.<\/p>\n<p>Potete reggere forse la Citt\u00e0 se il Signore non resta con voi?<\/p>\n<p>Mille vigili che dirigono il traffico<\/p>\n<p>Non sanno dirvi n\u00e9 perch\u00e9 venite n\u00e9 dove andate.<\/p>\n<p>Una colonia intera di cavie o un&#8217;orda d&#8217;attive marmotte<\/p>\n<p>Edificano meglio di coloro che edificano senza il Signore.<\/p>\n<p>Ci leveremo in piedi fra rovine perenni?<\/p>\n<p>Ho amato la bellezza della Tua Casa, la pace del Tuo santuario,<\/p>\n<p>Ho spazzato i pavimenti e adornato gli altari.<\/p>\n<p>L\u00e0 dove non c&#8217;\u00e8 tempo non vi saranno dimore,<\/p>\n<p>Sebbene abbiate rifugi e istituzioni,<\/p>\n<p>Alloggi precari dove <em>s\u00ec <\/em>paga l&#8217;affitto,<\/p>\n<p>Scantinati che cedono dove il topo si nutre<\/p>\n<p>O latrine con porte numerate<\/p>\n<p>O una casa un po&#8217; meglio di quella dei vicino;<\/p>\n<p>Quando la Straniera dice: \u00abQual \u00e8 il significato d\u00ec questa citt\u00e0<\/p>\n<p>Vi accalcate vicini perch\u00e9 vi amate l&#8217;un l&#8217;altro?\u00bb<\/p>\n<p>Cosa risponderete? \u00abCi accalchiamo<\/p>\n<p>Per trarre denaro l&#8217;uno dall&#8217;altro\u00bb? oppure \u00abQuesta \u00e8 una comodit\u00e0\u00bb?<\/p>\n<p>E la Straniera partir\u00e0 e torner\u00e0 nel deserto.<\/p>\n<p>O anima mia, che tu sia pronta per la venuta della Straniera,<\/p>\n<p>Che tu sia pronta per colei che <em>sa <\/em>come fare domande.<\/p>\n<p>O stanchezza di uomini che vi stornate da Dio<\/p>\n<p>Per la grandezza della vostra mente e la gloria della vostra azione,<\/p>\n<p>Per le arti e le invenzioni e le imprese temerarie,<\/p>\n<p>Per gli schemi della grandezza umana del tutto screditata<\/p>\n<p>Che riducete la terra e l&#8217;acqua al vostro servizio,<\/p>\n<p>Che sfruttate i mari e sviscerate le montagne,<\/p>\n<p>Che dividete le stelle in comuni e preferite,<\/p>\n<p>Impegnati a ideare il frigorifero perfetto,<\/p>\n<p>Impegnati a risolvere una morale razionale,<\/p>\n<p>Impegnati a stampare pi\u00f9 libri che potete,<\/p>\n<p>A far progetti di felicit\u00e0 e a buttar via bottiglie vuote,<\/p>\n<p>Passando dalla vacuit\u00e0 ad un febbrile entusiasmo<\/p>\n<p>Per la nazione o la razza o ci\u00f2 che voi chiamate umanit\u00e0;<\/p>\n<p>Sebbene abbiate dimenticato la via al Tempio<\/p>\n<p>Ve una che ricorda la via alla vostra porta:<\/p>\n<p>Potete eludere la Vita, ma non la Morte.<\/p>\n<p>Non rinnegherete la Straniera.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(da<em> I cori da \u00abla Rocca<\/em>\u00bb, 1934 -Trad. di Roberto Sanesi)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<strong>mercoled\u00ec delle Ceneri<\/strong><\/p>\n<p>Se la parola perduta \u00e8 perduta, se !a parola spesa \u00e8<\/p>\n<p>Spesa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se (a parola non detta e non udita E&#8217; non udita e non detta,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre \u00e8 la parola non detta, II Verbo non udito, II Verbo senza parola, il Verbo Nel mondo e per il mondo; E la luce brill\u00f2 nelle tenebre e II mondo inquieto contro il Verbo ancora Ruotava attorno al centro del Verbo silenzioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O mio popolo, che cosa ti ho fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove ritroveremo la parola, dove risuoner\u00e0 La parola? Non qui, che qui il silenzio non basta Non sul mare -o sull&#8217;isole, n\u00e9 sopra La terraferma, nel deserto o nei luoghi di pioggia, Per coloro che vanno nelle tenebra Durante il giorno e la notte II tempo giusto e il luogo giusto non sono qui Non v&#8217;\u00e8 luogo di grazia per coloro che evitano il volto Non v&#8217;\u00e8 tempo d\u00ec gioire per coloro che passano in mezzo al rumore e negano la voce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pregher\u00e0 la sorella velata per coloro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che vanno nelle tenebre, per coloro che ti scelsero e<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">si oppongono A te, per coloro che sono straziati sul corno fra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">stagione e stagione, tempo e tempo, Fra ora e ora, parola e parola, potenza e potenza, per<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">coloro che attendono Nelle tenebre? Pregher\u00e0 la sorella velata Per i fanciulli al cancello<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che non lo varcheranno e non possono pregare: Prega per coloro che ti scelsero e ti si oppongono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O mio popolo, che cosa ti ho fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pregher\u00e0 la sorella velata fra gli alberi magri di tasso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per coloro che l&#8217;offendono e sono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terrificati e non possono arrendersi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E affermano di fronte al mondo e fra le rocce negano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ultimo deserto e fra le ultime rocce azzurre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II deserto nel giardino il giardino nel deserto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della secchezza, sputano dalla bocca M secco seme di mela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O mio popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 non speri pi\u00f9 di ritornare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 non speri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bench\u00e9 non speri di ritornare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A oscillare fra perdita e profitto In questo breve transito dove i sogni si incrociano II crepuscolo incrociato dai sogni fra nascita e morte (Benedicimi padre) sebbene non desideri pi\u00f9 di desiderare queste cose<\/p>\n<p>Dalla finestra spalancata verso la riva di granito Le vele bianche volano ancora verso il mare, verso il mare volano Le ali non spezzate<\/p>\n<p>E il cuore perduto si rinsalda e allieta<\/p>\n<p>Nel perduto lill\u00e0 e nelle voci del mare perduto<\/p>\n<p>E lo spirito fragile s&#8217;avviva a ribellarsi<\/p>\n<p>Per la ricurva verga d&#8217;oro e l&#8217;odore del mare perduto<\/p>\n<p>S&#8217;avviva a ritrovare<\/p>\n<p>II grido della quaglia e il piviere che ruota<\/p>\n<p>E l&#8217;occhio cieco crea<\/p>\n<p>Le vuote forme fra le porte d&#8217;avorio<\/p>\n<p>E l&#8217;odore rinnova il sapore salmastro della terra sabbiosa<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il tempo della tensione fra fa morte e la nascita<\/p>\n<p>II &#8216;luogo della solitudine dove tre sogni s&#8217;incrociano<\/p>\n<p>Fra rocce azzurre<\/p>\n<p>Ma quando le voci scosse dall&#8217;albero di tasso si partono<\/p>\n<p>Che l&#8217;altro tasso sia scosso e risponda.<\/p>\n<p>Sorella\u00a0 benedetta, santa madre, spirito della fonte,<\/p>\n<p>spirito del giardino<\/p>\n<p>Non permettere che ci si irrida con la falsit\u00e0 Insegnaci a aver cura e a non curare<\/p>\n<p>Insegnaci a starcene quieti Anche fra queste rocce, E&#8217;n la Sua volontade \u00e8 nostra pace E&#8217; anche fra queste rocce Sorella, madre.<\/p>\n<p>E spirito del fiume, spirito del mare, Non sopportare che io sia separato<\/p>\n<p>E a Te giunga i! mio grido.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L&#8217;Arcivescovo predica nella cattedrale la mattina di Natale del 1170.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0\u00bb. Versetto quattordicesimo del secondo capitolo dal Vangelo secondo San Luca. Nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo. Amen<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Figliuoli cari di Dio, la mia predica questa mattina sar\u00e0 molto breve. Voglio soltanto che consideriate e meditate il profodo significato e il mistero delle nostre Messe del giorno di Natale. Poich\u00e9 ogni volta che si celebra la Messa noi compiamo di nuovo la Passione e la Morte di Nostro Signore; e in questo giorno di Natale la compiamo nella celebrazione della Santa Nascita. Cosicch\u00e9 nel medesimo momento godiamo della Sua venuta per la salvezza degli uomini, e rioffriamo a Dio il Suo Corpo e il Suo Sangue in sacrificio, oblazione e soddisfazione per i peccati del mondo intero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu in questa notte, da poco trascorsa, che una moltitudine dell&#8217;esercito celeste apparve ai pa\u00adstori a Betlemme, dicendo \u00ab Gloria a Dio nel pi\u00f9 aito dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0 \u00bb; in questo medesimo momento, unico in tutto l&#8217;anno, noi celebriamo insieme la Nascita di Nostro Signore e la Sua Passione e Morte sulla Croce. Carissimi, secondo il mondo, questo modo di comportarsi \u00e8 strano. Poich\u00e9 chi nel mondo vuoi piangere e rallegrarsi nello .stesso tempo e per la stessa ragione? Infatti, o la gioia verr\u00e0 dominata dall&#8217;afflizione, o l&#8217;afflizione sar\u00e0 scacciata dalla gioia; ed \u00e8 perci\u00f2 soltanto in questi nostri misteri cristiani che noi possiamo gioire e piangere nel medesimo tempo e per la stessa ragione. Ma pensate un po&#8217; al significato di questa parola \u00abpace\u00bb. Non vi sembra strano che gli angeli abbiano annunziato la Pace, quando il mondo incessantemente \u00e8 colpito dalla Guerra e dal timore della Guerra? Non vi sembra che le voci angeliche s\u00ec stano sbagliate, e che la promessa fu una delusione un inganno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riflettete ora come parl\u00f2 delta Pace Nostro Signore stesso. Egli disse ai Suoi discepoli: \u00abIo vi lascio la mia pace, vi do la mia pace\u00bb. Intendeva Egli dire pace come noi la intendiamo: il regno d&#8217;Inghilterra in pace con i suoi vicini, i baroni in pace col Re, il capofamiglia che conta i suoi pacifici guadagni, il focolare ben pulito, il suo miglior vino per l&#8217;amico sulla tavola, la sua donna che canta ai suoi bambini? Quegli uomini che erano suoi discepoli non sapevano di queste cose; essi uscirono a fare un lungo viaggio, a soffrire per terra e per mare, a incontrar la tortura, la prigione, la delusione, a soffrir la morte col martirio. Che cosa voleva dunque Egli dire? Se lo volete sapere, ricordatevi che Egli disse anche: \u00abNon come il mondo ve la da, io ve la do<em>\u00bb. <\/em>Dunque, Egli diede la pace ai Suoi discepoli, ma non la pace come la da il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerate anche una cosa alla quale forse non avete mai pensato. Noi non solo celebriamo insieme nella festa di Natale la Nascita di Nostro Signore e la sua Morte, ma nel giorno seguente celebriamo il martirio del Suo primo martire, il beato Stefano. Credete che sia per caso che il giorno del primo martire segua immediatamente il giorno della Nascita di Cristo? Certamente no. Proprio come noi godiamo e soffriamo insieme, alla Nascita e alla Morte di Nostro Signore, cos\u00ec anche, in proporzione inferiore, godiamo e soffriamo alla morte dei martiri. Soffriamo per i peccati del mondo che li ha martirizzati; godiamo, che un&#8217;altra anima \u00e8 annoverata fra i Santi in Cielo, per la gloria di Dio e per la salvezza degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi, noi non pensiamo a un martire semplicemente come a un buon cristiano che fu ucciso perch\u00e9 \u00e8 un cristiano: ci\u00f2 sarebbe soltanto piangere. Non pensiamo a lui semplicemente come a un buon cristiano che fu elevato alla schiera dei Santi: poich\u00e9 questo sarebbe soltanto godere; e n\u00e9 il nostro piangere n\u00e9 il nostro godere sono come quelli del mondo. Un martirio cristiano non \u00e8 un caso. I Santi non sono fatti a caso. Ancor meno \u00e8 un martirio cristiano l&#8217;effetto della volont\u00e0 di un uomo di diventar santo, come un uomo volendo e tramando pu\u00f2 diventare un reggitore di uomini. Un martirio \u00e8 fatto sempre dal disegno di Dio, per il Suo amore per gli uomini, per ammonirli e per guidarli, per riportarli sulle Sue vie. Un martirio non \u00e8 mai un disegno d&#8217;uomo; poich\u00e9 vero martire \u00e8 colui che \u00e8 divenuto strumento di Dio, che ha perduto la sua volont\u00e0 nella volont\u00e0 di Dio, e che non desidera pi\u00f9 nulla per se stesso, neppure la gloria del martirio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec dunque come sulla terra la Chiesa insieme piange e gioisce, in un modo che il mondo non pu\u00f2 capire; cos\u00ec in Cielo i Santi sono molto in alto, essendosi molto abbassati, vedendo se stessi non come noi li vediamo, ma nella luce della Divinit\u00e0, dalla quale traggono il loro essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi ho parlato oggi, figliuoli cari di Dio, dei martiri del passato, e vi chiedo di ricordare specialmente il nostro martire di Canterhury, il beato Arcivescovo Elfego; poich\u00e9 ben s&#8217;addice, nel giorno della Nascita di Cristo, ricordare qual \u00e8 quella Pace che Egli port\u00f2; e perch\u00e9, figliuoli cari, non credo che vi parler\u00f2 ancora; e perch\u00e9 \u00e8 possibile che fra breve voi abbiate un nuovo martire, il quale, forse, non sar\u00e0 l&#8217;ultimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei che custodiste nel vostro cuore queste parole che dico, e che a ricordarle in altro tempo. Nel Nome dei Padre <em>e <\/em>del Figliuolo e dello. Spirito Santo. Amen<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>BILIOGRAFIA<\/strong><\/p>\n<p>T.S ELIOT Poesie Bompiani \u201961; I ed. Oscar Mondatori \u201971, II ed. Oscar Mondatori \u201974; Garzanti, coll. Grandi Libri \u201975<\/p>\n<p>(Contiene: Poesie giovanili, Prufrock e altre osservazioni, 1917; Poesie, 1920; La terra desolata, 1922; Gli uomini vuoti, 1925; Ariel Poems, Sweeney agonista \u2013 frammenti di un dramma aristofanesco, Coriolano, Poesie Minori, cori dalla \u00abRocca\u00bb, La Cultura degli alberi di Natale, Versi occasionali)<\/p>\n<p>T.S ELIOT Teatro, Bompiani, 1958; VI es. I Delfini Nuova serie, 1976.<\/p>\n<p>(Contiene: Assassinio nella Cattedrale, La riunione di famiglia, Il Cocktail party, L\u2019Impiegato di fiducia, Il Vecchio statista)<\/p>\n<p>T.S ELIOT, Quattro Quartetti, garzanti 1959, coll. Grandi Libri, I ed. \u201976, II ed. \u201979<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strumenti culturali di Litterae Communionis n.6 \u00a0I GRANDI DELLA CULTURA MODERNA RIVISITATI \u00abSenza indugio, senza fretta \/ Costruiremo il principio e la fine della strada \/ Ne costruiamo il senso: \/ Una chiesa per tutti \/ E un mestiere per ciascuno \/ Ognuno al suo lavoro\u00bb Testo di Giancarlo Gioielli<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":22910,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[1977],"class_list":["post-22907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-personaggi","tag-thomas-stearns-eliot","item-wrap"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.5 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Rassegna Stampa Cattolica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-03-10T16:00:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-09-12T08:01:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna.gif\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"163\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/gif\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@rassegnastampa9\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"54 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\"},\"headline\":\"Thomas Stearns Eliot\",\"datePublished\":\"2015-03-10T16:00:29+00:00\",\"dateModified\":\"2022-09-12T08:01:11+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/\"},\"wordCount\":10977,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/08\\\/Thomas-Eliot.bmp\",\"keywords\":[\"Thomas Stearns Eliot\"],\"articleSection\":[\"Personaggi\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/\",\"name\":\"Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/08\\\/Thomas-Eliot.bmp\",\"datePublished\":\"2015-03-10T16:00:29+00:00\",\"dateModified\":\"2022-09-12T08:01:11+00:00\",\"description\":\"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/08\\\/Thomas-Eliot.bmp\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/08\\\/Thomas-Eliot.bmp\",\"width\":129,\"height\":181},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/thomas-stearns-eliot\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Thomas Stearns Eliot\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"description\":\"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Rass. Cattolica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#organization\",\"name\":\"Rassegna Stampa Cattolica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2014\\\/04\\\/logo-rassegna1.gif\",\"width\":600,\"height\":163,\"caption\":\"Rassegna Stampa Cattolica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/rassegnastampacattolica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/rassegnastampa9\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.rassegnastampa-totustuus.it\\\/cattolica\\\/author\\\/pietroelle\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica","og_description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","og_url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/","og_site_name":"Rassegna Stampa Cattolica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","article_published_time":"2015-03-10T16:00:29+00:00","article_modified_time":"2022-09-12T08:01:11+00:00","og_image":[{"width":600,"height":163,"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna.gif","type":"image\/gif"}],"author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@rassegnastampa9","twitter_site":"@rassegnastampa9","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"54 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3"},"headline":"Thomas Stearns Eliot","datePublished":"2015-03-10T16:00:29+00:00","dateModified":"2022-09-12T08:01:11+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/"},"wordCount":10977,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp","keywords":["Thomas Stearns Eliot"],"articleSection":["Personaggi"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/","name":"Thomas Stearns Eliot - Rassegna Stampa Cattolica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp","datePublished":"2015-03-10T16:00:29+00:00","dateModified":"2022-09-12T08:01:11+00:00","description":"Rassegna Stampa Cattolica - Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Thomas-Eliot.bmp","width":129,"height":181},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/thomas-stearns-eliot\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Thomas Stearns Eliot"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#website","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","name":"Rassegna Stampa Cattolica","description":"Per una cultura che nasce dalla Rivelazione cristiana in conformit\u00e0 alla tradizione e al Magistero della Chiesa in opposizione ad ogni relativismo e totalitarismo","publisher":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization"},"alternateName":"Rass. Cattolica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#organization","name":"Rassegna Stampa Cattolica","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","contentUrl":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/logo-rassegna1.gif","width":600,"height":163,"caption":"Rassegna Stampa Cattolica"},"image":{"@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/rassegnastampacattolica","https:\/\/x.com\/rassegnastampa9"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/#\/schema\/person\/08f319d2bd1a0904ad9e2bfb7b15e5c3","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2fcdf27c78ea025fbdb44e914cc63c72249ffec9dc8aafd5c82b26240ef3f346?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"url":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/author\/pietroelle\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22907"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54710,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22907\/revisions\/54710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rassegnastampa-totustuus.it\/cattolica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}